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All’India va in scena “Finale di partita” Regia di Massimo Castri Dall’8 al 20 giugno il Teatro India propone un grande classico, Finale di partita di Samuel Beckett per la regia di Massimo Castri. Nella sua lunga ed eccellente carriera Castri non ha mai lavorato su testi di Beckett: lo fa in questa occasione scegliendo il suo capolavoro, il cui titolo deriva da una mossa del gioco degli scacchi. Protagonisti in scena Hamm, cieco e condannato a trascorrrere i suoi giorni su una sedia a rotelle, e Clov, il suo servo. I due vivono un rapporto conflittuale, in cui si consumano litigi ma anche una reciproca dipendenza. Clov vive nell'eterna tentazione di andarsene ma pare non esserne capace. L'incalzante botta e risposta tra Hamm e il suo servitore che costituisce l'ordito più evidente della trama del testo, sembra un infinito alternarsi di mossa e contromossa scacchistica. In scena incombe la presenza degli anziani genitori di Hamm, Negga e Nell, entrambi privi degli arti inferiori, costretti a trascorrere la loro esistenza nei bidoni della spazzatura. Lo stesso Beckett dice: "Hamm è il re in questa partita a scacchi persa sin dall'inizio. Nel finale fa delle mosse senza senso che soltanto un cattivo giocatore farebbe. Un bravo giocatore avrebbe già rinunciato da tempo. Sta soltanto cercando di rinviare l'inevitabile fine." Finale di partita si svolge in uno scenario che oggi potremmo definire post-atomico: tutto lascia presagire che sia avvenuta una catastrofe che ha cancellato pressoché ogni traccia di vita sulla terra. La stanza in cui si consuma Finale di Partita è stata paragonata all'interno di una cavità cranica, per le due finestre centrali che potrebbero ricordare le cavità oculari. Altre letture hanno lasciato intendere che la scena sia in realtà l'interno di una grande arca che sta solcando il pianeta all'indomani di un nuovo esiziale diluvio. Interpreti: Vittorio Franceschi, Milutin Dapcevic, Diana Hobel, Antonio Giuseppe Peligra. Produzione Teatro di Roma. Spettacoli: da martedì 8 a domenica 13 giugno ore 21.00; da martedì 15 a domenica 20 giugno ore 20.30. Lunedì 14 riposo. Per info: www.teatrodiroma.net di Simone Aureli


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Dieci anni di MArteLive Verso la finalissima di luglio MArteLive, uno degli eventi più consolidati e distintivi della primavera romana, compie dieci anni. E lo fa dimostrando ancora una volta quella straordinaria vitalità che nel tempo gli ha permesso di crescere, fino a creare un’autentica rete su tutto il territorio nazionale. La sua carta vincente sicuramente quella di essersi costituito come il Festival multi artistico per eccellenza nell’ambito della cultura indipendente. Ben 16 le sezioni rappresentate (per un totale di circa 150 artisti): musica, pittura, fotografia, teatro, danza, arte circense, letteratura, fumetto, grafica digitale, cinema, moda&riciclo, deejing, veejing, video arte, installazioni. Tutto ovviamente all’insegna di ciò che è performance live. E tutto studiato accuratamente per creare l’effetto di spettacolo totale in cui le diverse forme d’arte tendono a confluire in un’unica performance collettiva e multisensoriale. Dieci anni di MArteLive, dieci anni di lavoro per dare spazio e nuove idee alla cultura a 360°. Nato per iniziativa di un gruppo di studenti universitari, negli anni MArteLive è cresciuto, cercando di sviluppare un modello organizzativo basato su una rete a più livelli e sviluppando un fitto intreccio di partner in ogni ambito dell’industria culturale. Il cuore pulsante del sistema sono i LocaliFriendsMArteLive, il circuito degli 80 locali distribuiti in tutta Italia dove ogni sera da ottobre a giugno si svolgono piccoli meeting culturali con artisti emergenti e non. Altro progetto fondamentale sono le ScuderieMArteLive, l’agenzia di booking che sostiene i migliori artisti offrendo visibilità nel circuito MArteLive sia attraverso concerti, spettacoli, reading, esposizioni, proiezioni, che attraverso il portale www.martelive.it e il circuito dei mediapartner. Sono proprio gli artisti delle ScuderieMArteLive a dare vita al tour di FrammentiMArteLive, la versione itinerante dello Spettacolo Totale che da luglio a settembre raggiunge una decina di piccoli centri italiani. L’edizione 2010 ha raggiunto dimensioni molto significative a livello nazionale: 36 comuni coinvolti in 15 regioni; 10 tra patrocini e contributi pubblici distribuiti in tutta Italia; 80 locali; 8 spazi espositivi; 1.800 iscrizioni nelle sezioni a concorso per un totale di 5.000 artisti; circa 150 partner. Per tutto il mese di giugno proseguono le finali regionali in tutta Italia, con i migliori artisti selezionati nelle quindici regioni coinvolte per l’edizione 2010. Tutto questo in attesa della finalissima nazionale di tre giorni l’8, 9 e 10 luglio a Roma presso le Officine Marconi, alla quale parteciperanno i vincitori delle singole edizioni italiane. Per maggiori informazioni e per un costante aggiornamento sul concorso e i suoi eventi: www.martelive.it

di Simone Aureli


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GOLDEN GALA ROMA 2010 Tutti pronti, arrivano i campioni! Il 10 giugno 2010 il Golden Gala apre il sipario ai suoi protagonisti e alle numerose novità che animeranno la trentesima edizione che si terrà nel magico scenario dello stadio Olimpico, vestito a festa per l’occasione. La conferenza stampa, tenutasi il 4 maggio nel medesimo stadio, accende ufficialmente i riflettori sulla quarta tappa della IAAF Diamond League, nuovo circuito internazionale che comprende i migliori meetings di atletica del mondo. Oltre alle numerose autorità presenti alla conferenza, non poteva certo mancare il presidente del CONI Gianni Petrucci, affiancato dal Direttore Generale del meeting Diego Nepi Molineris. In prima fila anche due dei protagonisti dell’atletica italiana che rappresenteranno i colori azzurri al Golden Gala, il campione del lungo Andrew Howe e la primatista nazionale di salto in alto Antonietta Di Martino. Il presidente Petrucci, assicura che il meeting riserverà agli spettatori emozioni e spettacolo, propri di una disciplina quale l’atletica leggera e aggiunge:<< la scommessa da vincere è dimostrare che lo Stadio Olimpico si può riempire non solo con il calcio>>. I numerosi campioni presenti al meeting daranno sicuramente lustro ad una manifestazione che da anni fa parte di un circuito prestigioso quale la Diamond League; ma chi saranno questi protagonisti tanto attesi dal pubblico romano e non solo? Beh, il cast della serata sarà all’insegna di grandi stelle a partire dallo sprinter giamaicano Asafa Powell e la connazionale campionessa olimpica e mondiale dei 100 metri Shelly- Ann Fraser; a macinare chilometri infiammando il pubblico sugli spalti ci penserà il solito Kenenisa Bekele, pluricampione olimpionico iridato e primatista mondiale dei 5000 e 10000 metri. La gara del giavellotto si impreziosirà con la presenza della ceca Barbora Spotakovà, oro olimpico e iridato nonché detentrice del record mondiale. Oltre a questi campioni affermati, che arriveranno a Roma anche nella veste di ambasciatori della IAAF Diamond League, motivo di interesse costituirà la nuova sfida nel salto in lungo tra lo statunitense Dwight Phllips ed il panamense Irving Saladino, mentre Ryan Brathwaite, atleta delle Barbados, cercherà di difendere l’oro ottenuto nei 110 hs a Berlino 2009, gara nella quale cercherà spazio anche il nostro Claudio Licciardello. Appuntamento quindi giovedì 10 giugno, dove il cielo romano accoglierà le stelle internazionali dell’atletica leggera. di Matteo Minotti


pag 6 Il cinema più piccolo del mondo è un auto da… corto! Si chiama Cortomobile, è un’Alfa 2000 ed è il cinema più piccolo del mondo. Piccola la sala, piccolo anche il formato dei film che vi si possono vedere. Sì perché l’idea di Cortomobile è di Francesco Azzini, filmaker specializzato proprio in cortometraggi. Direttore artistico della Hulot, società di distribuzione video-cinematografica, Azzini ha inventato questo geniale modo di promuovere i film. Con due primati. Cortomobile infatti non è solo il cinema più piccolo del mondo, ma anche il primo su quattro ruote mai realizzato in Italia. Sopra il cruscotto è montato uno schermo e sui sedili posteriori c'è spazio per due spettatori comodamente alloggiati. La programmazione vede la proiezione di cortometraggi della durata massima di 7 minuti scelti dalla Hulot: animazioni, videominuti e molto altro, potendo scegliere fra ben 60 cortometraggi di autori molto diversi. All’interno sembra davvero di essere al cinema, comodamente seduti sui sedili posteriori color biscotto dell'automobile. Che per di più è un’auto d’epoca. E qui la scelta è tutt’altro che casuale. Cortomobile è infatti un'Alfa Romeo 2000 del 1974, la gloriosa vettura protagonista dell’interminabile filone del poliziottesco all’italiana. Il costo del biglietto è piccolo anche quello: solo 5 euro per la coppia di spettatori. Azzini sorride quando gli si chiede se possa essere considerata una forma di autofinanziamento per i suoi cortometraggi “piuttosto una forma di autopromozione” dice. E non c’è dubbio che lo sia in modo molto efficace. Non a caso la particolare vettura, che al momento ha totalizzato circa 4.000 spettatori, è stata una delle attrazioni più originali in importanti Festival, come a Venezia e Vienna. “Il 1221esimo spettatore” sottolinea con orgoglio Azzini “è stato il regista Umberto Lenzi, il re del poliziottesco, ovvero quel genere di film che è stata la mia fonte di ispirazione ”. C’è in sostanza dietro questa invenzione un mix di creatività, spirito imprenditoriale e cinefilia. Ma c’è soprattutto la capacità di mettere nel proprio lavoro una passione da condividere. E l’intuizione di trasformare il sogno cinematografico in un gioco a portata di tutti. Per più info: www.cortomobile.it Simone Aureli di Simone Aureli


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Alla scoperta della “Provincia delle Meraviglie” Alla luce del grande successo di pubblico ottenuto lo scorso anno, fino al 20 giugno si terrà la seconda edizione dell’iniziativa “La Provincia delle Meraviglie. Alla scoperta dei tesori nascosti” promossa dalla Presidenza della Provincia di Roma. Fedele all’obiettivo originario di favorire lo scambio e la fruizione culturale tra Roma e la sua provincia, l’evento intende promuovere un patrimonio comune di straordinaria ricchezza. Il Complesso del Vittoriano, l’Auditorium Parco della Musica, la Galleria Alberto Sordi e la Stazione Termini, ma anche 5 Comuni della Provincia, diventeranno per l’intera durata dell’iniziativa vetrine espositive promozionali che consentiranno ai numerosi turisti, di scoprire e conoscere le superbe ricchezze che caratterizzano i 121 comuni della provincia romana. Fino al 20 giugno al Complesso del Vittoriano si terrà la mostra “Ai confini di Roma. Tesori archeologici dai musei della Provincia”. Divisa in 6 sezioni, la mostra illustra la varietà dei reperti custoditi in ben 34 musei di altrettanti comuni della provincia. Visitabile invece fino al 13 giugno nella sala Zanardelli del Complesso del Vittoriano la mostra “La memoria della II Guerra Mondiale nella Provincia di Roma. Tracce e testimonianze sul territorio”. I giorni 4-5-6 giugno riflettori puntati su un settore d’eccellenza del territorio: le sue risorse agroalimentari. “Provincia Romana. I vini e gli oli”, presso la serra dell’Auditorium Parco della Musica, sarà una imperdibile tre giorni di degustazione di prodotti tipici. Infine, nel corso dell’iniziativa saranno allestite a Roma e in 5 Comuni della Provincia (Ariccia, Artena, Genzano, Genazzano, Palombara Sabina) le isole espositive “Le meraviglie della Provincia” finalizzate alla promozione turistica del territorio. La Stazione Termini e la Galleria Alberto Sordi, punti nevralgici della Capitale, saranno i contenitori romani delle isole promozionali con lo scopo di dare luce e visibilità ad una ricchezza da valorizzare. Tutte le iniziative sono gratuite. Per info: tel. 06 3225380 di Simone Aureli


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Il grande cantautorato rock al Circolo degli artisti Con l’arrivo dell’estate, quando molti dei principali locali romani chiudono, il Circolo degli Artisti vive forse la sua stagione più interessante. La splendida location (da vivere all’aperto) e il famoso giardino hanno reso gli appuntamenti estivi del Circolo uno dei momenti più classici e apprezzati dell’estate romana. Mercoledì 9 giugno h 21.30 sarà di scena il rock di Bobo Rondelli (www.myspace.com/robertorondelli). “L’uomo che aveva picchiato la testa” e il cd “Per amor del cielo” sono rispettivamente il film che Paolo Virzì ha dedicato al cantautore livornese Bobo Rondelli e il cd di quest’ultimo uscito la scorsa primavera e arrivato tra i cinque finalisti della Targa Tenco come miglior album dell’anno. “L’uomo che aveva picchiato la testa” è ambientato in un’estate bollente, in una Livorno che sembra l’Avana, in cui due vecchi amici dai diversi destini si incontrano. Sono Paolo Virzì e Bobo Rondelli. Attraverso testimonianze, pedinamenti indiscreti, rievocazioni di memorie di quartiere, Virzì ripercorre la biografia rocambolesca di Rondelli, singolare artista, refrattario alle cerimonie e al successo commerciale e fieramente estraneo all’omologazione. “Per amor del cielo”, il cd del ritorno di Bobo Rondelli, prodotto da Filippo Gatti e uscito a maggio 2009 contiene nove brani cantautorali. Considerato dalla critica come uno dei dischi più rappresentativi del 2009, il lavoro esprime l’intimismo di una persona che ha fatto della riflessione uno stile di vita. È per giovedì 24 invece l’appuntamento con Moltheni (www.myspace.com/moltheni). “Ingrediente Novus” è la raccolta uscita lo scorso novembre che celebra i 10 anni di carriera di Umberto Giardini, ultima pubblicazione dell’artista marchigiano che ha deciso di interrompere il progetto Moltheni con la chiusura del Tour nel Luglio 2010. Al di là di questa scelta, il cantautore è oggi un simbolo del nuovo fermento discografico fuori dagli schemi e dalle logiche del mercato in Italia. Nuovi arrangiamenti e brani inediti per uno dei rappresentati di spicco della nuova scena cantautorale italiana. Minimalista, intimista e ricercato, Moltheni lascia spazio a momenti di rarefatto intimismo tra folk, rock e psichedelia. Liriche profonde ed eleganti sono incorniciate da arrangiamenti delicati e struggenti. La formazione: Moltheni voce, Giacomo Fiorenza basso, Floriano Bocchino tastiere, Gianluca Schiavon batteria, Marco Marzo chitarre. Inizio concerto h 21.30. Per info: www.circoloartisti.it di Simone Aureli


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Il cinema sbarca sull’isola. A giugno la XVI edizione dell’isola del cinema. 3 mesi di proiezioni, mostre, incontri culturali nell’incantevole scenario dell’Isola Tiberina. Parte a giugno uno dei più importanti appuntamenti cinematografici dell’estate romana. Prende il via L’isola del cinema, rassegna che andrà di scena nella suggestiva location dell’Isola Tiberina che ha registrato lo scorso anno ben 300.000 presenze e che avrà un presidio per tutti e tre i mesi della stagione estiva. La rassegna arrivata alla sua XVI edizione sarà divisa in diverse sezioni artistiche. Tra queste Cantiere Italia, che si prefigge lo scopo di preservare i film italiani dei registi più affermati come Salvatores e Pupi Avati, poco favoriti dalle moderne logiche di mercato. Ci sarà poi Nuovo Cinema Italiano, sezione per dare visibilità ai registi emergenti ma soprattutto a quei film che escono troppo presto fuori dal circuito delle sale cinematografiche italiane. Tornerà dopo il successo della scorsa stagione Japanitaly, tre giorni dedicati alla cultura e al cinema giapponese. L’Isola del cinema sarà anche quest’anno una bella vetrina per il grande cinema italiano e un crocevia per il cinema europeo e mondiale, dando spazio alla cultura e alle arti in generale. Ma non solo, ci saranno mostre e serate culturali, incontri e dibattiti con autori ed artisti su “Contemporaneità e futuro”. In questa edizione L’Isola del Cinema proporrà nella sua sezione “Isola mondo” opere inedite di artisti provenienti da Argentina, Australia, Brasile, Francia, Giappone, India, Israele, Messico, Nigeria, Russia, Polonia, Spagna, Sudafrica, Usa. La vera novità però quest’anno sarà “Talenti d’Italia”, un sentito omaggio al Cinema Italiano e anche un preludio alla ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia che avverrà nel 2011.

di Stefano D’Alessandro


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Arriva a Roma il Trash Metal dei Megadeth La band californiana apre la rock summer romana. L’estate romana 2010 sarà decisamente più ricca di rock rispetto a quella scorsa. Basta vedere chi aprirà l’estate dei live. Il 4 giugno all’Atlantico Live (Ex Palacisalfa) arrivano i Megadeth con il loro Rust in Peace 20th anniversary tour. E dopo di loro ci saranno Alice in Chains, Skunk Anansie, Afterhours e altri ancora. La band californiana che Dave Mustaine ha fondato dopo esser stato cacciato dai Metallica per la sua dipendenza da alcohol e droghe, celebrerà l’album che li ha definitivamente consacrati. Dopo Killing Is My Business… And Business Is Good! (1985), Peace Sells But… Who’s Buyng? (1986) e So Far So Good… So What! (1988), arriva Rust in Peace (1990) primo album registrato dalla band senza liti, battaglie interne, licenziamenti e abusi di alcohol e droghe. L’album arriva infatti dopo la cura di disintossicazione affrontata dal loro leader Dave Mustaine ed è considerato un punto di riferimento da tutta la scena Metal. Brani come “Holy Wars… The Punishment Due” o “Hangar 18” hanno fatto la storia del Metal grazie alla loro potenza distruttiva fatta di assoli lunghi e melodici. Questo infatti è lo spirito con cui Mustaine ha fondato la band. Appena buttato fuori dal gruppo di James Hetfield e Kirk Hammet, Mustaine dichiarò “Dopo essere stato licenziato dai Metallica, tutto ciò che ricordo è che volevo sangue. Il loro. Volevo essere più veloce e più pesante di loro”. Trovò l’ispirazione per il nome del gruppo su un pullman diretto a Los Angeles mentre leggeva su un giornale un articolo sulle conseguenze degli esperimenti nucleari. "Megadeth", infatti, corrisponde al potenziale distruttivo di una testata nucleare capace di provocare la morte di almeno un milione di persone. Nonostante la voce pulita e squillante di Mustaine sia piuttosto lontana dalle voci sporche e luciferine dei suoi colleghi trash, e nonostante le molte differenze, anche qualitative, rispetto a Metallica, Pantera e Sepultura, i Megadehth sono oggi considerati una band fondamentale della scena Trash Metal. E il loro concerto romano è sicuramente un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati. 4 giugno - Atlantico Live (Ex Palacisalfa) Via dell’Oceano Atlantico 271/D Roma Eur Prezzo: euro 34,50 (posto unico) di Stefano D’Alessandro


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La Natura secondo de Chirico A conclusione delle celebrazioni dechirichiane del 20082009 e in corrispondenza del centenario della nascita della Metafisica, il Palazzo delle Esposizioni, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, dedica al grande maestro italiano un’importante mostra curata da Achille Bonito Oliva. L’esposizione presenta una rassegna di 140 opere provenienti dai più importanti musei d’arte moderna del mondo (MoMA, Tate, Musée d’Art Moderne de Paris, Osaka Museum of Modern Art, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, MART-Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto) e da prestigiose collezioni private, integrandole con una selezione di capolavori della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. Intento della mostra è mettere a fuoco il rapporto dell’arte di de Chirico con la categoria fisica e filosofica del “naturale”. Che sia ricondotta a un’armonia primigenia (come nei paesaggi mitologici) o esaltata come apparizione poetica (nelle celebri “vite silenti”), trasfigurata nell’allucinazione urbana delle Piazze d’Italia o rinnegata nelle algide geometrie plastiche dei manichini e degli automi, l’Idea di Natura è per de Chirico un riferimento poetico costante, anche quando problematico, paradossale o, appunto, silente. L’esposizione è accompagnata da un esaustivo catalogo, edito da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE con marchio Federico Motta Editore. In occasione della mostra, i Servizi Educativi - Laboratorio d’arte propongono diverse iniziative: per gli adulti “Spot! Lettura guidata di un’opera” ogni ultimo giovedì del mese ed eccezionalmente il 1 luglio alle ore 19.00; per i ragazzi dai 7 agli 11 anni “La natura silenziosa degli oggetti”, visita e laboratorio per entrare nelle atmosfere enigmatiche dell’opera di de Chirico; per i più piccoli con i genitori “Giochiamo con… gli oggetti dalla A alla Z”, storie di oggetti misteriosi e lettere nascoste. In programma attività tutti i fine settimana. “La Natura secondo de Chirico”. Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194. Fino all’11 luglio. Prenotazioni: 06 39967500. Info: www.palazzoesposizioni.it di Simone Aureli


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La Dolce Vita protagonista al Festival delle Letterature Si svolge fino al 22 giugno la IX edizione di “Letterature – Festival Internazionale di Roma” presso la Basilica di Massenzio al Foro Romano. Come sempre, “Letterature” offre al suo pubblico uno spazio di lettura e di ricognizione dei fenomeni culturali contemporanei, giovandosi della forza ormai acquisita nel coinvolgere il pubblico in momenti di ascolto e di riflessione. Il Festival alla Basilica di Massenzio, infatti, più che un evento è un palcoscenico sul quale gli autori propongono direttamente a un vasto pubblico il frutto del loro pensiero. Al centro di questa edizione sarà la cultura degli anni sessanta, quel momento riassunto dalla felice formula di Fellini La dolce vita, che poi è divenuta una sorta di sigla onnicomprensiva. Il titolo di questa edizione del festival ribalta questa formula per ricominciare a leggere quel decennio con uno sguardo più fresco, anche se lontano, con la meditazione e l’analisi dei filosofi e con la rielaborazione immaginata dai narratori. “La Vita Dolce. Il ritmo del pensiero”: partendo da questa lineare provocazione si snoda un ideale percorso, una sorta di ritorno all’indietro per meglio procedere in avanti, come nel gioco dell’oca. I singoli incontri propongono focus su questioni cardine della vita contemporanea come l’amore, la finzione, il piacere, l’immagine. Fra i protagonisti delle serate ci saranno Pietrangelo Buttafuoco, Philippe Djian, Anais Ginori, Herta Müller (Premio Nobel per la Letteratura 2009), Elizabeth Strout, Filippo Timi, Massimo Cacciari, Julia Kristeva, Stefano Zecchi e molti altri. Come sempre ogni autore ospite del Festival proporrà un testo inedito sul tema specifico della serata che leggerà al pubblico, con traduzione simultanea sullo schermo nel caso di autori stranieri. La musica sarà presente in ogni serata, dal vivo e con DJ set, con proposte selezionate in collaborazione con il Circolo degli Artisti di Roma. L’ideazione e la direzione artistica del Festival sono di Maria Ida Gaeta, direttrice della Casa delle Letterature di Roma, per la regia di Fabrizio Arcuri. Organizzazione e produzione sono curate da Zètema Progetto Cultura. “Letterature - Festival Internazionale di Roma” è realizzato con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e con il contributo delle Banche Tesoriere del Comune di Roma (BNL – Gruppo BNP Paribas, UniCredit - Banca di Roma, Banca Monte dei Paschi di Siena). Per informazioni: Contact Center 060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00), www.festivaldelleletterature.it, info@festivaldelleletterature.it di Simone Aureli


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L’ExMattatoio di Aprilia promuove la decrescita felice Non solo Officina Culturale. L’ExMattatoio di Aprilia, che per il terzo biennio consecutivo è sostenuto dalla Regione Lazio come centro polivalente di promozione culturale, è anche campione di sostenibilità. L’idea di collegare la ricerca culturale con l’impegno sociale ed ecologico è aspetto fondante, fin dall’atto di nascita nella scelta di recuperare una struttura ex industriale. Oggi l’ExMattatoio è uno dei più interessanti esempi di recupero architettonico nel Lazio, grazie ad un incessante lavoro sul campo da parte dell’Associazione Arci La Freccia che lo gestisce. Proprio in questi giorni un team di architetti dell’Associazione sta lavorando ad un nuovo progetto volto a migliorare vivibilità e fruibilità di questo grande contenitore di cultura: musica live, teatro, mostre, performance, cinema, video, nonché corsi, laboratori e sala prove e produzione musicale. Negli anni le iniziative mirate ai temi ambientali si sono intensificate, fino costituire un settore organizzativo dell’Associazione. Un impegno in più che aggiunge una valenza strategica e propositiva verso il territorio. Connessa all’idea del recupero architettonico, c’è quella del riuso dei materiali di scarto. “Rifiutile” è il Laboratorio per ragazzi diversamente abili volto al recupero di materiali e oggetti attivo presso l’ExMattatoio. E’ nato inoltre come appuntamento domenicale ricorrente il mercatino del MattaMarket – BarattoMatto!, piazza ideale in cui portare le proprie cose, scambiarle, regalarle e scoprire i molti modi per riutilizzarle. In concomitanza col mercatino si svolge l’aperitivo a Km zero, realizzato con i prodotti del territorio, sempre in un’ottica di valorizzazione delle risorse. Organizzatrice dell’iniziativa in seno all’Associazione è Serena Cardoni, Responsabile del settore Decrescita Felice. “L'idea fondante” spiega Cardoni “è che non si può misurare il benessere di un Paese sulla crescita del Pil. Decrescere non significa tornare indietro rispetto al progresso tecnologico raggiunto dalla nostra società, ma essere consapevoli che non c'è progresso senza la conservazione del sapere acquisito nella nostra esperienza. Dobbiamo riallacciare quei rapporti interpersonali fondati su una cooperazione morale che valorizza la dimensione spirituale e affettiva, la collaborazione e non la competizione”. Per questo l’ExMattatoio ha già avviato le pratiche per entrare ufficialmente fra i Circoli della Decrescita Felice, con lo scopo di fare rete a livello nazionale e rendere ancora più incisiva la sua azione sul territorio. Per info: ExMattatoio – Officina Culturale, via Cattaneo 2, Aprilia (LT), tel. 06 90288364, info@ecmattatoio.it, www.exmattatoio.it di Simone Aureli


pag 14 Gli impressionisti e la forza vitale della natura. C’è ancora giugno per ammirare “Da Corot a Monet. La sinfonia della natura”. Fino al 29 giugno il Complesso del Vittoriano ospiterà una prestigiosa mostra “Da Corot a Monet. La sinfonia della natura” curata da Stephen Eisenman, Ordinario di Storia dell’Arte, Northwestern University. La mostra esporrà oltre 170 preziose opere mai esposte in Italia, tra dipinti, opere su carta e fotografie d’epoca, in grado di delineare il percorso evolutivo degli Impressionisti nella rappresentazione della natura e del paesaggio. Quella dell’Impressionismo è una sfida alle convenzioni pittoriche classiche. Probabilmente la nascita del movimento stesso è una conseguenza dello sviluppo tecnologico, un segno dei tempi e dell’imminente arrivo della modernità. La circolazione delle prime macchine fotografiche, in qualche rende superflua la rappresentazione della realtà secondo i dettami della pittura classica. Allora Corot, Monet, Pisarro, Basille, Sisley e via dicendo iniziano a guardare la realtà in maniera differente, a porre il fuoco dell’attenzione su soggetti diversi rispetto al passato. La loro pittura è istintuale, i tratti spessi, energici, imprecisi per comunicare immediatamente le emozioni violente provate dall’artista. Ma non solo, gli abusi dell’uomo, la sua sempre più invadente presenza sulla terra, la sua aumentata capacità di modificare la natura spingono artisti come Sisley a dedicare tutta la loro vita alla rappresentazione dell’idrologia, della natura e del suo ciclico scorrere del tempo. Forse il loro è solo un disperato tentativo di ritrovare una purezza che la modernità stava spazzando via. Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali) Orari: dal lunedi' al giovedi' 9.30-19.30; venerdi' e sabato 9.30-23.30: domenica 9.30-20.30 Costo biglietto: 10.00 euro intero - euro 7.50 ridotto Segreteria della mostra c/o il Complesso del Vittoriano: tel. 06/6780664 06/6780363 di Stefano D’Alessandro


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Luglio suona bene: la magia della musica nella Capitale Sarà un’estate romana all’insegna della musica. “Luglio suona bene”, la manifestazione all’aperto che conclude la stagione 2009/2010 della Fondazione Musica per l’Auditorium, anche quest’anno verrà consacrata dalla presenza di autentici miti del panorama musicale mondiale. Il grande palco sarà allestito nella maestosa cavea, disegnata dal genio architettonico di Renzo Piano, al centro del Parco della Musica. La rassegna inizierà a fine a giugno e durerà circa un mese. La parata di “stelle sotto le stelle” sarà diversificata con il susseguirsi di una moltitudine di proposte, nuove e sorprendenti, con artisti rivelazione della scena mondiale. Come ogni anno, il parterre comprende artisti provenienti da ogni parte del mondo: Stati Uniti, Cuba, India, Inghilterra, Scozia, per un mix musicale che va dal pop-rock al jazz, dal funk alla world music. Fra i nomi di primo piano Herbie Hancock, Buena Vista Social Club, Chick Corea (con Stefano Bollani) e Mark Knopfler, solo per citarne alcuni. Ad aprire le danze il 26 giugno sarà Mr Adrian Thaws, alias Tricky, musicista famoso per il suo sprechgesang sussurrato. La sua musica è un incrocio tra diverse culture (rock, pop e hip hop) e ben rappresenta l’essenza e l’intento di tutta la rassegna, ovvero la mescolanza di generi e culture per la realizzazione di un prodotto vario ma nello stesso tempo unico nel suo genere. Grande attesa il 29 giugno anche per Elio e le Storie Tese. Non mancherà infatti nella rassegna anche il prezioso contributo di numerosi artisti italiani, in rappresentanza delle diverse tendenze musicali del nostro paese. di Matteo Minotti


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Imperdibili Elio e le Storie Tese In live il 29 giugno all’Auditorium Parco dellaMusica Fra gli eventi di apertura della rassegna “Luglio suona bene”, il 29 giugno all’Auditorium Parco della Musica ci sarà l’atteso concerto di Elio e le Storie Tese. Sempre aperto a sperimentazioni e nuove avventure il gruppo presenterà al pubblico i brani più celebri del suo repertorio che recentemente ha registrato con orchestra dando vita all’ultimo recentissimo album “Gattini”. Con quest’ultimo disco gli Elii sembrano aver gettato definitivamente la maschera, per dichiarare in pompa magna la loro appartenenza all’Impero della Musica. Per molto tempo si è giocato sulla loro immagine di surreali intrattenitori, come quando la loro prima partecipazione al Festival di Sanremo con “La terra dei cachi” suscitò (con loro grande divertimento) un improbabile dibattito sul trash. Da lì comunque il lancio verso una platea più ampia, che a dire il vero non ci ha messo molto tempo a capire che i nostri sanno suonare, e anche molto bene. Memorabile un’altra e più recente esibizione sanremese, quando comparvero improvvisamente travestiti e imparruccati da damerini del ‘700 intonando uno scioccante “Figaro”. Scossero l’atmosfera intorpidita dell’eventone televisivo, rugosi, impolverati, con un piglio irriverente che sbeffeggiava proprio l’inguaribile sclerotizzazione di Sanremo. Eppure allo stesso tempo, un’altra volta in modo paradossale, gli Elii ricordavano che da qualche parte esisteva la musica, quella vera. E quei travestimenti da zombi del ‘700 erano forse la riesumazione di un’arte che, anche quando il nostro tempo crede di averla seppellita, trova sempre il modo di resuscitare. Finchè c’è Elio c’è speranza! 29 giugnio, ore 21.00 - Auditorium Pacro della Musica, Cavea. Biglietti da 30 a 40 euro. Per info www.auditorium.com di Simone Aureli


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Esperimenti in musica al The Place con la rassegna Fusion Night Live di Honoré de BalDuck; Kalweit and The Spokes, Cool Cats e BassVoice Project Dopo il successo dell’edizione invernale torna Fusion Night, la proposta alternativa del The Place per vivere serate di musica senza limitazioni di genere, stile e situazione. Un’ottima occasione per affacciarsi su nuovi scenari e scoprire passioni inesplorate, con ingresso rigorosamente gratuito. Nell’ambito della rassegna, giovedì 3 giugno tornano al The Place, dopo il fortunato debutto di inizio anno, gli Honoré de BalDuck per presentare il loro ultimissimo lavoro. “E’ tutta colpa del bicchiere” è un disco che sottolinea la genialità e il buongusto dei compositori umbri Lorenzo Baldinelli e Gabriele Paperini. Il duo promuove una musica originale, uno stile che non è moderno ma risulta essere pienamente contemporaneo, in bilico tra atmosfere di varie epoche e che riesce a variare tra folk, Bella Epoque, latin e jazz. Martedì 8 sarà la volta di Kalweit and The Spokes. Il gruppo rappresenta un nuovo progetto, una sorprendente ricerca di forme allotropiche, di generi musicali da poter plasmare, dall'old school blues al folk, dall'alt-country al post-punk. Le loro canzoni sono sentieri intricati, reali o immaginari, ispirati a personaggi misteriosi e mitici. Sul palcoscenico di The Place la storica voce dei Delta V, Georgenne Kalweit, e i suoi due musicanti (provenienti da esperienze diverse, La Crus, Amour Fou, Delta V, Vinicio Capossela) presenteranno l'album "Around the Edges" sigillo della loro unione, per tracciare la trama del loro suggestivo e personalissimo film “in bianco e nero”. Mercoledì 9 spazio ai Cool Cats, scatenata band toscana di Bluegrass, Roots e Country influenzata dalle magie della musica tradizionale del sud America. Dopo l’esperienza americana al Layla's Bluegrass Inn di Nashville insieme ai Jypsi e all’Artisan Guitars di Franklin, i loro brani sono sempre più ricercati, un gioioso ascolto di una musica esultante, capace di emozionare, far ballare e divertire. Infine giovedì 10 ci saranno i BassVoice Project. Il duo è un progetto sperimentale le cui radici affondano nella passione, nella genialità ed esperienza artistica di Pippo Matino, considerato dalla critica uno dei migliori bassisti jazz italiani ed europei. Con lui la voce calda ed intensa di Silvia Barba, artista dalla spiccata personalità e dalle singolari capacità interpretative. Le loro canzoni spesso iniziano con introduzioni lente e dalle intense atmosfere, per sfociare poi in ritmi incalzanti: fusione di temperamenti distinti che confluiscono in un unico coinvolgente disegno. Inizio concerti sempre alle 22.30. The Place, Via Alberico II, 27/29, www.theplace.it Info:tel. 06 68307137 info@theplace.it di Simone Aureli


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Roma nascosta: storia e gastronomia dove inizia la via Trionfale

Roma è una città di infinite e sorprendenti risorse, dove ci si può imbattere in tesori nascosti e poco noti ai suoi stessi abitanti. È il caso di un’angolo di città ai piedi di Monte Mario, proprio dove ha inizio la via Trionfale, in cui sono raccolte alcune imperdibili attrattive artistiche ed enogastronomiche. Qui in un raro esempio di architettura del ‘400, si trova uno dei pochi ristoranti dove ancora si gusta la vera cucina romana. L’Antico Falcone, che ha sede in un’antica locanda di posta in cui pare si fermò anche Lucrezia Borgia, stupisce l’avventore con tutti i classici romani: carbonara, amatriciana, carciofi alla giudia e magnifici raviolini al verde, ovvero succulente polpettine di ricotta e spinaci (via Trionfale 60, tel. 06 39736404, costo medio 30 euro circa). In zona altre ghiottonerie. Consigliato l’aperitivo nel vicino Arcioni (via della Giuliana 11) con ampia scelta di ottimi vini accompagnati da buffet di stuzzichini (prezzo medio 3-4 euro al bicchiere, l’orario è 18.00-21.00). Nel dopo cena doppia scelta in zona per un fresco dessert. Proprio di fronte all’Antico Falcone (deliziosa coincidenza), c’è uno dei “santuari” del gusto a Roma, cioè la mitica e famosissima grattachecca della Sora Maria, consigliata nella versione amarena, cocco, limone (in estate fila lunghissima, ma con pochi spiccioli si conquista un angolo di paradiso). Percorrendo 200 metri invece, all’incrocio con via San Tommaso D’Aquino, si trova l’Angolo del Gelato, fra le migliori gelaterie capitoline (non perdete gusti pinolata e cioccolato fondente). A un passo dalla gelateria una sorpresa d’arte e di storia. In una piccola traversa della Trionfale che in quel punto inizia a inerpicarsi su Monte Mario, ciò che resta di un antico nascosto borghetto. Dove non ti aspetti, a un passo dal traffico e dal tribunale di Piazzale Clodio, la Chiesa romanica di San Lazzaro in Borgo, sorta nel X secolo, piccola e graziosa (www.chiesasanlazzaro.it). In passato ebbe una certa importanza: quando il Papa era eletto fuori Roma, qui indossava la mitra. Era nondimeno la prima chiesa che il pellegrino incontrava arrivando a Roma da quella direzione, il primo assaggio di meraviglie romane, che oggi è la piccola affascinante traccia di un’antichissima storia. di Simone Aureli


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Tributo a Michael Jackson I miti non scompaiono, sono immortali e vivranno sempre dentro di noi. Questa affermazione sarà probabilmente condivisa dalle decine di migliaia di persone che affolleranno gli spalti dello Stadio Olimpico di Roma il 25 giugno 2010, per un evento senza precedenti, il tributo più esclusivo ed innovativo di sempre, ideato per celebrare un mito della musica come Michael Jackson, ad un anno esatto dalla sua scomparsa. Effetti speciali 4D e proiezioni a 360° caratterizzeranno questa splendida serata, tributo al Re del pop. Le celebri note delle sue canzoni, accompagnate da un ritmo incalzante, riecheggeranno nell’aria e faranno rivivere ai milioni di appassionati il sogno e la leggenda di Jacko. Il palco verrà allestito con scenografie tridimensionali che interagiranno con il pubblico, ed effetti speciali e proiezioni creeranno un’atmosfera quasi surreale, nella quale le migliaia di fans potranno cantare e ballare le canzoni di Michael, facendo rivivere il più grande mito musicale della musica pop. Sarà un evento senza precedenti, impreziosito dalla presenza di numerose star internazionali che eseguiranno le canzoni del “King of the Pop”, accompagnate da una grande orchestra. Oltre alla presenza di Marlon Jackson, fratello di Michael, saranno presenti, tra gli altri, Dionne Warwick, Travis Payne, coreografo di “This is It”, con parte del corpo di ballo di quella che è stata l’ultima grande produzione che ha visto protagonista Michael, Lee John, vocalist degli “Imagination” e Alfred Mccrary, vocalist con i “Jackson 5” e Michael. Lo spazio tridimensionale e l’enorme palcoscenico dotato di pedane mobili, effetti laser e video studiati allestito apposta per l’occasione, renderanno questo evento memorabile. Un pre-show, caratterizzato dalla riproposizione di contributi multimediali di Jacko e delle sue attività collegate alla musica, precederà l’inizio del vero e proprio spettacolo. Tutto questo sarà il MJM TRIBUTE, ovvero Michael Jackson’s Memorial Tribute, un grande show per tutti coloro che hanno amato il re del pop, personaggio ambiguo e molto discusso, ma indubbiamente artista geniale nel suo genere. Si comincerà nel pomeriggio, quando in consolle saliranno numerosi dj guidati da Claudio Coccoluto, per una serata magica, una notte pop in onore del mitico Jacko. di Matteo Minotti


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Outdoor: una mostra d’arte a cielo aperto “All you need is wall” pare proprio essere il motto adeguato alla street art e a tutti i suoi esponenti, che esibiranno i loro allestimenti fino al 15 giugno nel quartiere della Garbatella, a Roma, tra via Caffaro, via Persico, via Adorno e il Teatro Palladium (ingresso gratuito). Outdoor - questo il nome della mostra - nasce dall’esigenza di far tornare questa forma d’arte alle proprie origini, ovvero, alla strada e ai suoi edifici. In collaborazione con le istituzioni pubbliche, Outdoor promuove il dibattito sul vasto potenziale della street art come intervento di decoro nel tessuto urbano. Oltre alla presenza di artisti internazionali di spicco della street art francese (L’ATLAS e C215), ci saranno esponenti della scena romana, sempre più riconosciuta in Italia e all’estero, come Sten&Lex, pionieri dello stencil graffiti in Italia, e JB Rock. Ma in cosa consiste lo stencil, vero e proprio “must” della street art? “Lo stencil – spiega Lex – è una tecnica incisoria, composta da punti, linee e pixel, che compongono immagini di senso compiuto; questo insieme di linee e punti che compone l’immagine, ha una lettura diversa a seconda della distanza da cui si osserva l’immagine stessa. L’utilizzo della mezza tinta, inoltre, e la scelta del paesaggio urbano come supporto a questi lavori, li rende unici nel loro genere”. Dal 15 giugno sarà presente in via dei Magazzini Generali, un’istallazione permanente di questa vera e propria forma d’arte. di Matteo Minotti


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Il Blackout accende l’estate rock cittadina! Un giugno carico di live dagli italiani Alibia e Vanilla Sky agli americani A day to rember e Bleeding through! Il Blackout, che da 25 anni infiamma le serate rock romane, si presenta con un programma live estivo ricco e variegato. In via Casilina 713 formula magica è sempre musica live + dj set. Per giugno il programma è ben assortito, c’è un po’ di tutto. Il 5 si comincia coi Vanilla Sky e il loro punk rock di chiaro stampo americano. Non a caso sono piaciuti molto ad una personalità di spicco del genere: Mark Hoppus dei Blink 182 che, molto entusiasta del gruppo, ha accettato di cantare un pezzo con loro. Il 12 giugno un po’ di buona musica indipendente con gli Alibia, band salernitana dal lungo curriculum. Definiti da Musica! di Repubblica come “la proposta emergente del 2003”, vincitori di importanti rassegne musicali nazionali come Arezzo Wave, Rock Targato Italia, Sonica, Tendenze. Gli Alibia guardano la società di oggi con un raffinato occhio critico. In Mondocellofan, trasmesso da Mtv e All Music, colgono con precisione chirurgica l’essenza della moderna industria culturale: “domani il nuovo sarà vecchio”. Decisamente una bella nota nella scena musicale italiana. Non poteva mancare nel menù del Blackout Rock Club un po’ di sano Death Metal. Martedì 15 giugno salgono sul palco i californiani Bleeding Through. Vengono invece dall’altra costa degli States, dalla Florida, gli A day to remember. Il 22 giugno portano a Roma il loro americanissimo sound crossover di stampo Linkin Park, rispetto ai quali vantano però una sfumatura più marcata di hardcore. Blackout Rock Club,via Casilina 713 Tel. 06 2415047 mail: info@blackoutrockclub.com web: www.blackoutrockclub.com di Stefano D’Alessandro


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L’arte camaleontica a San Lorenzo In una delle zone meno contaminate dalla vita notturna di San Lorenzo, un luogo che mantiene ancora un certo fascino popolare, c’è la Locanda Atlantide. Locale eclettico e poliedrico, il suo simbolo è il camaleonte che rappresenta i diversi linguaggi artistici che vi si esprimono: proiezioni di cinema indipendente, musica live, teatro, danza, dj set, esposizioni e performance di arti visive. Tutto va in scena in un ex capannone industriale dove si fonde il moderno con il post-moderno, grazie all’arredamento riciclato e ad alcuni particolari d’antiquariato ottocentesco. Un locale storico per San Lorenzo e non solo. Sul palco della Locanda dal 2.000 ad oggi sono passati personaggi e gruppi del calibro di Fabrizio Fariselli (Area), Meganoidi, Tonino Carotone, Speed Kings (Marky Ramones), Noah and The Whale; Dick Dale (colonna sonora di “Pulp Fiction”), Wogiagia, Papacalura, James Senese e No Braino. Diversi anche i nomi noti per il teatro: Ascanio Celestini, Pippo Del Bono, Fernando Arrabal, Gabriella Rusticali, Teatro Valdoca e, per la danza, Atacama e Fabio Ciccalè. Per il mese di giugno due appuntamenti da non perdere con la musica live. L’11 ci sarà il punk dei Fasten Belt, band romana attiva dalla metà degli ’80, mentre il 12 sarà la volta de “La Locomotiva”, band tributo a Francesco Guccini. Locanda Atlantide, via dei lucani 22b, San Lorenzo. Tel. 06 44704540 web: www.locandatlantide.it di Stefano D’Alessandro


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Il rock va in spiaggia ma non va in ferie! Comincia la stagione estiva di Radio Rock! Dal 5 giugno in poi e durante tutta l’estate dj Armandino, Prince Faster, dj Oreste e tante altre voci di Radio Rock e Radio Rock Italia prenderanno postazione dietro le consolle della “Spiaggetta”, lo stabilimento che anche quest’anno li ospiterà, per farvi ballare, pogare, divertire sulla spiaggia romana con tanti dj set e un ricco programma di musica live. Ogni settimana sei diverse serate a partire dalla novità di quest’anno: il Reggae Party Live ogni martedì con i migliori interpreti della scena, Brusco (27 luglio), Villa Ada (3 agosto), O’ Zulu insieme a Enrico Capuano (10 agosto). Inoltre, serata Rock Live Beach il mercoledì, con le migliori rock band e cover band della capitale, fra cui: Engel Stein (cover Ramstein, 7 luglio), Mushroom People (cover Sistem of a Down, 28 luglio). Dopo i live ci saranno gli immancabili dj set degli speaker di Radio Rock. Il giovedì One Love Hi Powa, venerdì classico appuntamento con il Love Beach Party di Radio Rock, la serata “enta e anta” a base di new wave, ’80 e dance. Il sabato torna invece la Discoteca Rock dove oltre a dj Armandino e dj Oreste ci sarà dj Cristiano a mixare il meglio della musica rock, rock/revival, elettropop, hard rock e new metal. Si chiude la domenica con Radio on the Beach, dove ogni settimana dal pomeriggio in poi si potrà gustare un buon aperitivo in spiaggia ascoltando gli speaker di Radio Rock che si alterneranno dietro la consolle tra musica e chiacchiere. Infoline: 06 43598891 - 348 8861769 La Spiaggetta, Lungomare Caio Duilio 34 - Ostia Roma di Stefano D’Alessandro


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NO CANVAS, in mostra l’arte del riuso Il 3 giugno alle 19.00 il Passover (via Pio Briziarelli 25) apre per la prima volta le sue porte al pubblico con il vernissage della mostra “NO CANVAS”, in programma fino al 3 luglio. L’evento realizzato con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, è un’esposizione di opere d’arte, realizzate con materiali di fortuna e supporti non convenzionali, per un riutilizzo degli stessi in chiave fantasiosa e creativa. Il Passover, laboratorio artistico e spazio espositivo operativo dal 2008, diverrà per l’occasione un contenitore di idee che prendono forma. Gli spazi interattivi di Passover, stimolano un confronto culturale attraverso la creazione e l’esposizione dell’arte, consentendo visioni di video-art unite ad opportunità progettuali. L’esposizione sarà accompagnata da un video-documento che riprende gli artisti mentre riesumano e danno nuova vita ad oggetti scartati, ormai in disuso, ed in certi casi, anche buttati per strada, trasformandoli in quadri, sculture ed istallazioni. L’evento si annuncia come un autentico spettacolo di creatività. I visitatori saranno letteralmente sorpresi dalla grande abilità di questi originali artisti, e potranno rendersi conto di persona dell’importanza di temi quali riciclo e ambiente. Orari: dalle 16,00 alle 22,00 tutti i giorni escluso il lunedì. Ingresso libero. di Matteo Minotti


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Alice in Chains in concerto Il 10 giugno i nostalgici degli anni ’90 e del movimento di Seattle che ha mostrato al mondo intero che il falso benessere degli anno ’80 era finito, quelli che non hanno mai smesso di andare in giro con la camicia a scacchi di flanella, i jeans strappati e le converse ai piedi non potranno mancare all’appuntamento più grunge di Roma da 15 anni a questa parte. Prima di loro erano approdati nella capitale solo Dinosaur jr, Mudhoney. Era dal ’94, dall’ultimo live dei Nirvana a Roma, che i pochi superstiti romani amanti del grunge aspettavano questo momento. Nonostante agli Alice in Chains non piaccia troppo essere categorizzati con l’etichetta grunge – più volte hanno sostenuto di essere diventati famosi prima dell’esplosione del genere – è innegabile che facciano parte del movimento per tre motivi precisi. I primi due sono semplici ma indiscutibili. Sono cresciuti a Seattle, i loro album sono stati pubblicati dal 1990 al 1995 (gli anni migliori del grunge), e la loro musica a saputo trasmettere proprio come i Nirvana il profondo malessere di una generazione e di una civiltà che aveva finto di essere felice e spensierata come negli gli anni ’80. Gli Alice in Chains insieme ai Nirvana e molto più dei Soundgarden, Pearl Jam, Melvins o Mudhoney, hanno saputo mettere in parole e musica questi stati d’animo negativi. Orfani dell’altra star maledetta del grunge, Layne Staley, morto per overdose nel 2002, gli Alice in Chains all’ex Palalottomatica si presenteranno con William Duwall, voce del loro ultimo album Black gives way to blue. Nell’ultimo album gli Alice in Chains non hanno di certo tradito i loro ideali, si sentono ancora tutte le loro influenze metal miste alle sonorità grunge, i loro arpeggi alienanti, gli accompagnamenti vocali di Cantrell, vero marchio di fabbrica della band, ma manca ancora troppo del passato. Non c’è la stessa intensità emotiva dei primi album, dei Face lift, Sap, Dirt e Alice in chains. L’eredità che ha raccolto Duwall è piuttosto pesante. Dotato di buona tecnica e di un timbro vocale simile a quello del compianto Staley, non riesce tuttavia a trasmettere la stessa viscerale sofferenza, lo stesso tremendo impatto emotivo. Nonostante ciò, il 10 giugno rimane un appuntamento imperdibile, e se non varrà troppo la pena spendere i soldi del biglietto per ascoltare il modesto Black gives way to blue del 2009, ne varrà di certo per rivivere i vecchi capolavori, i pezzi che hanno scritto la storia del grunge, dalle energiche e rabbiose We die young e Them bones fino alle sofferte Love hate love, Down in a hole, Rain when i die. 10 giugno - Atlantico Live (Ex Palacisalfa), via dell’Oceano Atlantico 271/D Roma Eur Prezzo: euro 30 + prevendita di Stefano D’Alessandro


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Nelle sale a giugno “Una canzone per te” Con Emanuele Bosi e Michela Quattrociocche È in programmazione nelle sale a giugno il film “Una canzone per te”, nuova commedia giovanile prodotta da Cattleya in collaborazione con MTV Italia e distribuita da Universal Pictures International. Diretto dal regista Herbert Simone Paragnani, il film possiede sulla carta tutti gli ingredienti per un fresco e divertente intrattenimento estivo in un mix di musica, sentimenti, sogni e passioni adolescenziali. “Una canzone per te” riunisce inoltre una coppia di giovani attori amatissimi dal pubblico dei ragazzi: Emanuele Bosi, già interprete di “Questo piccolo grande amore”, e Michela Quattrociocche, che abbiamo visto di recente al fianco di Raoul Bova in “Scusa ma ti voglio sposare”. Emanuele Bosi interpreta nel film Davide, il classico ragazzo di successo, sfrontato e sicuro di sé, che c'è in ogni liceo. È fidanzato con la bellissima Silvia (Michela Quattrociocche), è il frontman dei Nais Nois – la band piu' cool della scuola - ed ha un solo grande sogno: sfondare con la sua musica. Ma arriva il giorno in cui il destino decide di punire la sua sfrontatezza. Davide, in un’unica devastante giornata, perde tutto: amici, band e fidanzata. Ma il destino ogni tanto ti concede una seconda chance: quando Davide capisce che può rivivere quella maledetta giornata e rimettere tutto a posto, comincia proprio dalla canzone che doveva scrivere per Silvia. L’unico modo per riuscirci però è quello di farsi aiutare da Lisa (Agnese Claisse), la "sfigata" della scuola, una compagna di classe che fino a quel momento ha sempre deriso e snobbato. Grazie a lei, Davide riuscirà a trovare le parole per la sua canzone, ma tutto questo lo porterà ad affrontare qualcosa che non aveva previsto… Grande spazio nel film alla musica. La colonna sonora racchiude alcuni degli artisti più amati dal pubblico giovane, come Lost (con il singolo “L’applauso del cielo”), Sonohra, L’Aura, Broken Heart College, Zero Assoluto. Ma che la musica sia protagonista è già nel titolo del film. In quella “canzone per te” che nella storia di Davide sembra poter essere un rimedio miracoloso ai guai della vita, quasi a voler dire che nella musica c’è la forza di cambiare il proprio destino. Forse perché ancora oggi, nell’epoca di Internet e della comunicazione di massa, i ragazzi credono nella musica come forma di espressione per cambiare le cose. Magari solo una brutta giornata, magari qualcosa di più. Ma pensare di affidare il proprio amore alle note di una canzone è una di quelle cose in cui si deve sperare che i giovani non smettano mai di credere. di Simone Aureli


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Pag 16-17 Elio e le Storie Tese

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