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la rivista

architettura & design New Monte Bianco cableway “the eight wonder of the world�

15 anni years

Iconic Furniture Designs

World Auditorium, Theatres & Concert Halls Philharmonie de Paris LAC Lugano Montforthaus Feldkirch House of Music Aalborg National Theatre of Bahrain WIPO Geneva

RADLcommunication editore

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dal 1960 Professionalità,

Tecnologia

ed Innovazione

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RADLcommunication editore srl chief director Cecilia Pilone c.pilone@rivistadesignarchitettura.com marketing director Stephane Bitton s.bitton@rivistadesignarchitettura.com design and product manager Bettina Lirsch b.lirsch@rivistadesignarchitettura.com germany advertising Anja Eilers a.eilers@rivistadesignarchitettura.com art director Andreas Waibl andreas@waibl.eu photographers Architecture-Studio, Gaston Bergeret, Jan Bitter, Svenja Bockhop, brainstormdesign, Riccardo Brunner, Nicolas Buisson, Camponovo Architetti & Associati, CENTROPOLIS DESIGN (Timothy Baldacci), Building Group, Hager Group, Geiswinkler & Geiswinkler, Alessandro Giulio Midlarz, Meike Hansen, coop Himmelb(l)au, Bruno Klomfar, Marc Lins, Duccio Malagamba, Studio Marzorati, Dietmar Mathis, David Matthiessen, Julien Mignot, Michael Moser, Jaime Navarro, Adriano Pecchio, Mauro Pini, Enrico Romanzi, Ruggeri, Foto Studio Pagi, Manfred Seidl, Yohan Zerdoun, periodic publication n. 5 - 2016 registration Tribunale di Milano n. 7 del 02 01 2012 registro ROC n. 22169 editor RADLcommunication srl via Vincenzo Monti, 8 20123 Milano Italia T +39 02 46712599 F +39 02 48013233 info@rivistadesignarchitettura.com www.rivistadesignarchitettura.com legal adviser avv. Gaetano Mariano Draisci avvgaetanomarianodraisci@gmail.com cover image The National Theatre of Bahrain

Per comprendere meglio ciò che è più importante per l’essere umano non dobbiamo intendere solo gli aspetti legati a quelli fisici e alla salute, ma anche a quelli mentali, il benessere che deriva dalle emozioni sensoriali che il mondo esterno ci procura. Grazie alla tecnologia avanzata applicata all’architettura e al design, le nostre città si modificano e diventano sempre più moderne, Il confort del living è al centro delle odierne e future progettazioni, i dettagli arricchiti dalla forma ascendono alla perfezione, arredi preziosi che fanno rivivere l’eleganza degli anni passati ma rivisitati in chiave moderna come per l’ultima tendenza “ new deco”. Nell’articolo sul design, 15 oggetti scelti da noi, creati dai più famosi designer del mondo per le firme italiane più prestigiose, diventano dei veri oggetti “cult “ delle icone che resteranno per sempre dentro la memoria collettiva e che influenzano con la loro personalità, il nostro “modus vivendi”. Con Skyway la nuova funivia del Monte Bianco, l’architettura raggiunge vette mai esplorate, un vero gioiello d’ingegneria e tecnologia, che in soli 19 minuti di viaggio permette di salire a 3.466 metri, a un passo dal cielo. Abbiamo dedicato uno speciale alle sale da concerto del mondo, che con la loro avanzata qualità acustica e del suono fanno immergere completamente lo spettatore nella musica, regalando momenti magici. Le immagini dei progetti, sempre in primo piano nella nostra rivista, daranno una visione nella sua complessità, cercando di mettere in luce anche quegli aspetti non colti nell’immediatezza come ad esempio: il genius loci, l’impatto ambientale la scelta dei materiali e la raffinatezza dei dettagli, lasciando la lettura per chi volesse approfondire i contenuti.

To better understand what is most important for the human being, we must not only intend the aspects related to those physical and health, but also to the mental aspect, a well-being that comes from the intense emotions that the outside world gives us. Thanks to the advanced technology applied to architecture and design, our cities are changed and become more modern, The comfort of living is the center of current and future projects, details enriched by the form, ascend to perfection, precious furnishings that bring past years elegance, but with a modern twist as for the last “new deco” trend. In the design article, 15 items chosen by us, created by the most famous designers in the world for the most prestigious Italian brands, become real “cult” objects, icons that will remain forever in the collective memory and that they can influenced with their personality, our “modus vivendi”. With Skyway, the new Monte Bianco cableway, the architecture reaches height never explored, a true gem of engineering and technology, that in just 19 minutes trip, takes visitors up to 3,466 meters, one step away from heaven. We have dedicated a special focused on the world concerts halls, which their advanced acoustic and sound qualities, they completely immerse the audience in the music, giving magical moments. The images of the projects, always foreground in our magazine, will give an insight into its complexity, trying to highlight those aspects also not caught in the immediacy such as: the genius loci, the environmental impact the choice of materials and the refinement of the details, leaving the reading for those wishing to deepen the content.

project Architecture-Studio - Paris photo Nicolas Buisson

International distribution Italy, Swiss, Germany, Austria, France, Belgium

book your copy: info@rivistadesignarchitettura.com advertising s.bitton@rivistadesignarchitettura.com

Cecilia Pilone chief director

architettura & design

la rivista

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sommario/summary

architettura & design

la rivista

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Iconic Furniture Designs

15 Years Iconic Furniture Design [8] by Cecilia Pilone Ateliers Jean Nouvel [14] Philharmonie de Paris (France) Carlo Cillara Rossi [22] Nuova funivia del Monte Bianco (Italy) focus on [30] © LAC Lugano Arte e Cultura (Swiss) RCD Ricardo Casas Design [36] Besame Mucho (Italy) Behnisch Architekten [42] Apartments at Rosengarten overlooking the Mangfallkanal (Germany)

Coop Himmelb(l)au [72] Aalborg, House of Music (Denmark)

Hascher Jehle architektur Mitiska Wäger Architekten Zt-oeg [46] Montforthaus Feldkirch (Austria)

Architecture-Studio [78] National Theatre of Bahrain (Bahrain)

kister scheithauer gross architekten und stadtplaner [52] Fraunhofer (Germany)

CENTROPOLIS DESIGN [84] THE SQUARE Milano Duomo (Italy) Camponovo architetti e Associati, arch. Guya Camponovo [90] Hotel City Lugano (Swiss)

Carlo Ceresoli [58] “super attico” a Brescia (Italy) [66] Villa Forte dei Marmi (Italy)

Sauerbruch Hutton [98] Hager Forum (France)

[90]

Behnisch Architekten [106] WIPO, New Conference Hall (Swiss) Gruppo Stones Gruppo Marzorati [112] il Maggiore Verbania (Italy) Gruppo Building [120] Lagrange12 (Italy) Dietrich | Untertrifaller Architekten [128] Sports and multipurpose hall “in Klaus” (Austria) Geiswinkler & Geiswinkler Architekten [134] Mautner Markhof (Austria) Cushman & Wakefield [138] Equens offices (Italy) index [142] elenco partner/partner index by trade [144] elenco architetti/architects list


summary

[46]

[98]

[36]

architettura & design

la rivista

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by Cecila Pilone

anni years

… 15 Oggetti di Design dalla produzione prolifica del genio creativo universale, scelti da noi per la loro funzionalità, estetica, tecnologia e storia, che hanno in qualche modo influenzato il nostro vivere quotidiano all’interno delle nostre case. … 15 Iconic Furniture Designs from the prolific production of the universal creative genius, chosen by us for their functionality, aesthetics, technology and history, which have in some way influenced our daily life inside our homes.

2000 AIR CHAIR Magis by Jasper Morrison Una piccola sedia impilabile firmata da Jasper Morrison in propilene caricato di fibra di vetro stampato in air moulding, adatta anche per esterni. A small stacking chair signed by Jasper Morrison in polypropylene with glass fibre added, air moulded, suitable for outdoor use.


Design / 15 anni-years

2002 VASO TRONCO Alessi by Mario Botta Vaso per fiori in acciaio inossidabile firmato da Mario Botta, ispirato alla natura, un tronco d’albero tagliato con le sue diramazioni.

2001 INOUT BENCH Cappellini by Jean Marie Massaud É un sofà- panca originale e sinuoso disponibile in due versioni differenti con seduta in vetroresina laccata lucida in diversi colori oppure imbottita in poliuretano con rivestimento fisso nei colori e pelli in collezione. Entrambe le versioni presentano una base in acciaio inox satinato. It is an original and windy sofa and bench and is available in two different versions: with a polish lacquered fibreglass seat and with a padded seat in moulded polyurethane foam. Both versions have a base in satined stainless steel.

Vase in stainless steel in stainless steel signed by Mario Botta, inspired by nature, a tree trunk cut with its branches.

2003 VASE HYPER FAST Ymer&Malta by Cédric Ragot Oggetto emblematico del design francese ispirato ad un vaso ming ma il movimento è bloccato nell’accelerazione numerica. La complessità ne ha limitato la produzione fino a che Rosenthal non commisiona a Cédric Ragot una gamma più vasta in porcellana. Emblematic icon of French design inspired by an archetypal Ming vase frozen in its digital acceleration. The complexity has limited its production until Rosenthal invited Cédric Ragot to design a full range mass production.

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Design / 15 anni-years

2005

2004 MISTER Cassina by Philippe Starck Divano componibile composto da più elementi imbottiti in ovatta di poliestere con schienale basso. Può essere corredato da cuscini schienale tradizionali rettangolari che ne completano la struttura oppure da cuscini , sempre in piuma, di dimensioni e rivestimenti diversi. System of upholstered elements with always a low back, it can be fitted with traditional rectangular back cushions to complete its structure or cushions in different sizes and with different covers.

2006

FISH CHAIR Cappellini by Satyendra Pakhalé

DRIFT BENCH Established and sons by Amanda Levete

Piccola seduta divertente in plastica con la silhouette stilizzata di un pesce. Il designer indiano Satyendra Pakhalé è sempre al servizio d’un eleganza funzionale. La superficie esterna è disponibile nei colori rosso, giallo, gesso bianco e blu; la superficie interna della seduta è sempre bianco.

Per questa panca scultura da giardino la designer britannica ha voluto creare un design organico altamente sensuale in forma sintetica dalle linee fluide, le curve complesse, gli angoli e spazi sottratti.

Small plastic armchair entirely manufactured with the rotational technology. The external surface is available in red, yellow, gypsum white and blue; the seat’s internal surface is always white.

The garden Drift bench is an extremely sculptural design, tranforming her organic, highly sensual architectural language into a condensed form; the naturally formed fluid lines provided curves, angles and subtracted spaces.


Design / 15 anni-years

2008

VEGETAL CHAIR Vitra by Ronan e Erwan Bouroullec Una sedia in poliamide interamente reciclabile, ispirata alla natura come un intreccio fitto di rami in perenne sviluppo. Vegetal nasce come sedia outdoor, ma può arredare indifferentemente ambienti living o terrazzi. Una seduta comoda e resistente alle condizioni climatiche. A polyamide chair entirely recyclable, inspired by nature as a dense interweaving of branches in perpetual development. Vegetal born as outdoor chair, but can furnish either living areas or terraces. A comfortable sitting and resistant to weather conditions.

2007

LAMPADA MERCURY Artemide by Ross Lovegrove Una lampada con una serie di grandi ciotoli fluttuanti sotto un disco semplice e moderno. A loro volta, i ciotoli si riflettono l’un l’altro, facendo rimbalzare la luce tra le loro lisce superfici biomorfiche. Materiali: struttura in acciaio inox satinato e alluminio verniciato. A ceiling fixture that places a floating assembly of large pebbles below a simple modern disc. These in turn reflect each other bouncing light between their taught bio - morphic surfaces and reflecting the environment around them. Materials: structure in brushed stainless steel and painted aluminum.

2009

MASTERS Kartell by Starck e Quitllet Una sedia in propilene leggera e impilabile destinata a diventare un’icona, omaggio a tre sediesimbolo La “Serie 7” di Arne Jacobsen, la “Tulip Armchair” di Eero Saarinen e la “Eiffel Chair” di Charles Eames. Una silhuette accattivante una fusione di stili, giochi di pieni e vuoti, adatta sia per l’indoor che per l’outdoor. A light and stackable chair in polypropylene, an iconic object a tribute to three symbol chair : the “Series 7” by Arne Jacobsen, the “Tulip Armchair” by Eero Saarinen and the “Eiffel Chair” by Charles Eames. An appealing silhuette with a fusion of styles, play of solids and voids, suitable for both indoor and outdoor.

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Design / 15 anni-years

2012

HUSK B&B ITALIA by Patricia Urquiola

2011

PLOUM Ligne Roset by Erwan e Ronan Bouroullec

2010

VOID BRASS Tom Dixon by Tom Dixon Questo misterioso oggetto luminoso è ispirato alle medaglie olimpiche, realizzato da Tom Dixon con fogli di metallo lavorato in modo da ottenere una doppia parete. Esistono tre versioni, in rame in acciaio inox e in ottone. This pendant light inspired by the Olympic medals, is made from solid brass sheets which are pressed, spun and brazed. The double walls reflect and soften the light emitted from a concealed halogen bulb. Hand polished to create a mirrored surface. Perfect for above a dining table or hung in multiples using our Pendant System. The Void collection includes Stainless Steel and Copper.

Un comodo e avvolgente divano quasi come un nido, la seduta ampia e la combinazione di due materiali congiunti quali il rivestimento stretch e l’espanso ultramorbido, lo rendono morbido in ogni parte della seduta, braccioli compresi. The Ploum settees are very comfortable, the result of a combination of two specific associated materials with the real dimensional generosity of the Ploum settees, offers an extremely high level of comfort whilst giving the body the chance to adopt a number of possible postures.

Una sedia comoda e contemporanea nel modo in cui combina base e seduta con scocca lavorata a capitonnè, la cuscinatura trapuntata e fissata con bottoni a pressione, da una sensazione di morbidezza sia in tessuto che in pelle e la rende adatta per la sala da pranzo. A comfortable and contemporary chair for the combination of base and seat, The body, which is shaped with a design that cites the capitonné style. The cushions, in fabric or leather, fixed with press studs, are distinguished by the quilting, conveyng a feeling of softness.


Design / 15 anni-years

2015

X CHAIR, POLTRONA Moroso by Richard Hutten Una sedia accogliente con un distintivo a forma di X sul retro che le dà il nome, una linea semplice e rotonda senza braccioli. Le superfici esterne sono coperte in un tessuto strutturato mentre le superfici imbottite interne dello schienale e della seduta hanno finiture in pelle liscia.

2014

SUBLIMAZIONE TAVOLI Glas Italia by Ron Gilad

2013

ARIA & AVIA PENDANT LAMP Slamp by Zaha Hadid Una lampada fluida e dinamica, quasi un’opera architettonica. Formata da 50 strati di policarbonato diversi tra loro, che trasformano la sorgente di luce in una scultura da ammirare, con riflessi e sfumature amplificate. A fluid and dynamic pendant lamp, like an architectural work. Consisting of 50 polycarbonate layers different from each other, transforming the light source into a sculpture to be admired, with reflections and amplified shades.

Una collezione di tavoli in vetro trasparente extra-light lavorati magistralmente. Attraverso un processo di stampa sul vetro, viene riprodotto in trasparenza l’effetto dell’essenza del legno di noce, davvero decorativo ed emozionale. A transparent extra-light glass table collection worked masterfully. Through a process of printing on the glass, it reproduces in the transparency the effect of the essence of walnut, really decorative and emotional.

A friendly chair with a distinctive X-shaped connector on the back, that gives the chair its name, a simple and round line without armrests. The outer surfaces are covered in a rough textured fabric, while the padded inner surfaces of the back and seat have a smooth leather finish.

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Ateliers Jean Nouvel Paris (France) project location

Philharmonie de Paris

avenue Jean Jaurès Paris (France)


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Design innovativo eccezionali qualitĂ ergonomiche e acustiche


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Ateliers Jean Nouvel surrounds the building. The building thus offers multiple facades and entrances. It faces all directions. Visitors are invited to stroll on the roof of the Philharmonie: a belvedere offering a unique panorama of the park, turning the Philharmonie into a meeting place for different populations and the flagship project of the future Greater Paris.

Presentation of the Philharmonie de Paris The project of the Philharmonie de Paris began in 2006 with a shared willingness from the French government and the City of Paris to introduce a new model of musical creation and transmission. The building itself is the work of Jean Nouvel, winner of the international competition organised in March 2007. Its architecture fits perfectly into the setting within the Parc de la Villette, welcoming both walkers and families. It also conveniently fits into the East of Paris, currently undergoing major transformations, at the heart of the future large metropolis known as ‘Grand Paris’, thanks to the installation of many companies’ head offices and the Campus Condorcet which is under construction. The Philharmonie combines spaces of all kinds. They welcome educational services aimed at practising collaborative activities for all, recreational activities ranging from the exhibition space to the restaurant and bar, not excluding the professional needs

with no less than 5 ultramodern rehearsal rooms also open to the public. At the core of this set of spaces is the symphonic hall with its capacity of 2,400 seats, promising to be exceptional in its design, ergonomics and acoustic qualities. All this will form a unified complex with the current Cité de la musique, designed by Christian de Portzampac which includes 2 auditoriums of 900 and 250 seats, a museum of music and a media library. A building open to everyone A mineral building with impressive dimensions, the Philharmonie de Paris’s design is innovative. Its shiny aluminium swirls that encompass the concert hall contrast with the angular, matte overall shell. The building is designed as an extension of the Parc de la Villette. Walkers, strollers and families are invited to freely wander below, above and through the complex. At the same level as the park is a vast, elegant promenade that

The birds The Philharmonie de Paris’s covering is composed of 340,000 birds, divided into seven different shapes and four shades ranging from light grey to black. More than 200,000 birds in aluminium sheeting are installed on the facades’ to symbolize a grand take-off. To adorn the Philharmonie’s esplanade, the ramp and part of the main concert hall’s acoustic roofing, the ground pavement birds are designed in cast aluminium assembled on a pre-cut granite structure. Some of the pavement birds have been moulded in concrete. The main concert hall, a new typology A true architectural feat: an encompassing room that combines the audience’s immersion in space and music, and unique intimacy for listeners. The Philharmonie’s main concert hall invents a new model of its own: an adjustable concert hall based on the concept of envelopment. The hall is a combination of two spaces that fit into each other, an interior floating room that hosts the audience, creating visual and acoustic intimacy between the audience and the musicians, and an outer space with its own acoustic and architectural presence. An innovation that is simultaneously architectural, scenographic and acoustic. The architect Jean Nouvel and the hall’s main acoustic consultant, Sir Harold Marshall, designed this hall in collaborative sessions focused on combining architecture, acoustics and scenography. The distance between the conductor and the farthest spectator is only 32 meters.The hall’s organic shapes and the warmth of the wood create an ambiance conducive to taking in music. One listens better in a state of well-being; such is the “psycho-acoustic” postulate of the Philharmonie. This is why certain materials are more present than others, even if they do not necessarily contribute to the quality of sound. Assisted by Métra et Associés (partners in the concert hall project), Jean Nouvel, along with Marshall Day Acoustics and Ducks Scéno, developed an audacious system of balconies based on cantilevers and clouds. The 283 m² stage featuring motorized platforms can accommodate any orchestral ensemble, even the most imposing. The hall is also equipped with a


[culture] / Paris Rieger organ, 15 metres high and 20 metres wide, specially designed for the symphonic repertoire. The “enveloping” layout of the auditorium inspired an encircling series of foyers, which serve as the passageway from everyday life to the time of the concert. With large windows looking out onto the Parc de la Villette and beyond, the foyers are still connected to city life, yet their atmosphere calls one to be immersed in another world. The acoustic programme (prepared by Kahle Acoustics) required an acoustic response that combines high sound clarity and ample reverberation. It also required an approach that favours lateral reflection and great intimacy – and in a new type of venue. The solution found is a daring system of floating balconies that create an intimate space and an exterior volume that prolongs the reverberation. This new model combines lateral reflections, direct sound and reverberation, resulting in high clarity and transparency, as well as warm resonance. The cloud-shaped reflectors, the back walls of the balconies and the parterre walls all contribute to this lateral reflection “envelope”. No surface was left to chance. With an active acoustic volume of 30,500 cubic metres, the auditorium literally immerses the audience in sound. In the symphonic configuration, the audience surrounds the orchestra. Another innovative feature is that the seats in the parterre can be removed to leave standing room for contemporary music concerts, increasing capacity from 2,400 to 3,650 people. Lastly, particular care was taken to ensure the audience’s comfort: the distance between seat rows is at least 90 cm, and all seats are 52 to 55 cm wide. The Philharmonie de Paris has adopted the Haute Qualité Environnementale (high environmental

quality) approach, with its NF standard certification that is awarded for best practices in environmental performance and requires the fulfilment of very demanding criteria focused in particular on four priority areas. Energy With a gross heated volume of approximately 200,000 m3 and a thermal envelope surface of 28,000 m2, the building is very compact and therefore highly energyefficient. For its heating, the Philharmonie is connected to the urban heating distribution system of the City of Paris. In return, it has installed a water cooling facility in its basement for air conditioning, and the surplus is sent back to the City’s system. Air conditioning is limited to premises where it is required. On the building’s shell, 1,000 m² of photovoltaic cells have been installed. Acoustic comfort Obviously, this criterion was the subject of considerable attention. The materials comply with the NF P-01-010 (environmental quality) standard. Water management The treatment of water focuses on reducing the consumption of water and managing the recovery of rainwater. Rainwater is reused to water gardens and greenery, for building maintenance and for public sanitation systems. Maintenance A sustainable building, above and beyond mere technical considerations, is first and foremost a building that lasts over time, that one wants to preserve and in which it is pleasant to live and be together.

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20 Il progetto della Filarmonica di Parigi è iniziato nel 2006 con la volontà condivisa da parte del governo francese e la città di Parigi di introdurre un nuovo modello per creare e trasmettere musica. L’edificio stesso è opera di Jean Nouvel, vincitore del concorso internazionale organizzato nel marzo del 2007. La sua architettura si inserisce perfettamente all’interno del Parc de la Villette, accogliendo escursionisti e famiglie, nella zona est di Parigi, nota come “Grand Paris”, attualmente in fase di grandi trasformazioni. La Filarmonica unisce spazi di tutti i tipi, dai servizi educativi volti a praticare attività di collaborazione per tutte le attività ricreative, che vanno dallo spazio espositivo al ristorante e bar, non escludendo le esigenze professionali con 5 sale prove ultra moderne aperte anche al pubblico. Al centro di questo insieme di spazi vi è la sala sinfonica con la sua capacità di 2.400 posti a sedere e il suo design eccezionale con qualità ergonomiche e acustiche. Tutto ciò costituisce un complesso unitario con l’attuale Cité de la musique, progettata da Christian de Portzampac che comprende 2 auditorium di 900 e 250 posti a sedere, un museo della musica e una biblioteca multimediale. Un edificio minerale aperto a tutti con dimensioni impressionanti e il design innovativo, turbinii in alluminio lucido che circondano la sala da concerto, in contrasto con il guscio angolare totalmente opaco. La sua copertura si compone di 340.000 uccelli, suddivisi in sette forme diverse e quattro tonalità che vanno dal grigio chiaro al nero. Più di 200.000 uccelli in lamiera di alluminio sono installati sulle facciate per simboleggiare un grande decollo. L’edificio offre molteplici facciate e ingressi e si affaccia tutte le direzioni. I visitatori sono invitati a passeggiare sul tetto della Filarmonica, un belvedere che offre un panorama unico del parco, un luogo di incontro per le diverse popolazioni. La sala concerti principale è una vera prodezza architettonica: una stanza totalizzante che immerge il pubblico nello spazio e nella musica. La sala è una combinazione di due spazi che si inseriscono l’uno nell’altro, una camera galleggiante interna che ospita il pubblico, creando intimità visiva e acustica tra il pubblico e i musicisti, ed uno spazio esterno con una propria presenza acustica e architettonica. La distanza tra il conduttore e lo spettatore più lontano si trova a soli 32 metri. Le forme organiche in sala e il calore del legno creano un ambiente favorevole all’ascolto della musica. Ecco perché alcuni materiali sono più presenti di altri, anche se non contribuiscono necessariamente alla qualità del suono.


[culture] / Paris Assistito da Metra et Associés (partner del progetto della sala da concerto), Jean Nouvel, insieme a Marshall Day Acoustics e Ducks Scéno, sviluppano un sistema audace di balconi basato su elementi a sbalzo e nuvole, che creano uno spazio intimo e un volume esterno che prolunga il riverbero galleggiante, con conseguente elevata chiarezza e trasparenza del suono. Con un volume acustico attivo di 30.500 metri cubi, l’auditorium immerge letteralmente il pubblico nel suono. Nella configurazione sinfo-

nica, il pubblico circonda l’orchestra. Un’altra caratteristica innovativa è che i posti a sedere del parterre possono essere rimossi per lasciare spazio in piedi per i concerti di musica contemporanea, aumentando la capacità da 2.400 a 3.650 persone. Infine, particolare attenzione è stata presa per garantire il comfort del pubblico: la distanza tra le file di sedili è di almeno 90 cm, e tutti i sedili sono ampi da 52 a 55 cm. La Filarmonica di Parigi ha adottato l’approccio dell’ alta qualità ambientale, con il

suo standard di certificazione NF che viene assegnato per le migliori pratiche in termini di prestazioni ambientali e richiede l’adempimento di criteri molto esigenti focalizzati in particolare su quattro settori prioritari. Un edificio sostenibile, efficiente per energia e mantenimento, sul guscio dell’edificio, sono stati installati 1.000 mq di celle fotovoltaiche, l’acqua piovana viene riutilizzata per i giardini d’acqua e la vegetazione, per la manutenzione degli edifici e per i sistemi sanitari pubblici.

[project type: Concert Hall] client

Philharmonie de Paris architects

Ateliers Jean Nouvel Building floor space / total space

seats in a classical music configuration, central stage / seats in an amplified music configuration, frontal stage

rehearsal rooms for symphonic orchestras / specializes rehearsal rooms (choir, cords…)

maximum distance between the orchestra conductor and the farthermost seat

rehearsal studios / lounge for artists / score library

2 400 / 3 650 32 m

23 000 m2 / 93 000 m2

air in the concert hall / per seat

aluminium birds in seven shapes and four shades cover the building / of concrete

central stage / frontal stage

340 000 / 60 000 m³

tonnes of steel reinforcement / tonnes of metal framework

5 000 / 4 000

9/5

280 m2 / 200 m2

height between the parterre and the ceiling artists spaces

22 m

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10 / 1 / 1

Educational spaces workshop rooms for collective practice / workshop rooms for individual pratctice

30 500 m³ / 12,7 m3

syndicated contractors Main concert hall

3/3

Public spaces exhibition room (700 m2) / conference room / panoramic restaurant / coffee shop / bars

1/1/1/1/6 image credits

Julien Mignot A world-renowned architect, Jean Nouvel studied at the Beaux-Arts of Paris. He is a founding member of the Mars 1976 movement and the Syndicat de l’Architecture. He has received many prestigious awards, including the Aga Khan Award for Architecture and the Pritzker Prize (2008). Among his famous buildings are the Institut du Monde Arabe in Paris, the Guthrie Theater in Minneapolis, the Torre Agbar in Barcelona, the Musée du Quai Branly in Paris,

the Fondation Cartier in Paris and the Louvre Abu Dhabi (currently under construction). Jean Nouvel has been very involved in the creation of emblematic music halls such as the Lyon Opera, the Lucerne Culture and Congress Centre, and the Copenhaguen Koncerthuset. He was selected for the design and construction of the National Art Museum of China in Beijing.

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Nuova funivia del Monte Bianco


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Carlo Cillara Rossi Genova (Italy) project location

Courmayeur Aosta (Italy)

l’ottava meraviglia del mondo

Tre stazioni di eccellenza tecnologica collegate da cabine vetrate rotanti, piloni di sostegno alti fino a 100 metri e forme studiate per resistere alle intense condizioni climatiche e di vento: la nuova funivia del Monte Bianco è un vero gioiello di tecnologia e ingegneria, ottenuto dalla mano di eccellenti progettisti e ad opera di prestigiose aziende del Made in Italy. Con un design che si ispira ai cristalli di ghiaccio e ai riflessi della neve, la nuova funivia del Monte Bianco è una vera e propria opera di grande ingegneria, che in soli 19 minuti di viaggio permette di salire fino a 3.466 metri, a un passo dal cielo. Già definita l’ottava meraviglia del mondo, include tre stazioni avveniristiche che rendono fruibile un panorama mozzafiato, riservato un tempo solamente agli alpinisti più esperti ed ora accessibile a tutti. L’architettura da infatti vita ad un’insieme di spazi e forme

che nascono e si inseriscono sapientemente in contesti alpini fortemente diversi fra loro, ambiti che dai 1300 mt di Pontal D’Entreves (stazione di partenza), raggiungono i 3500 di P.ta Helbronner (stazione di arrivo), passando attraverso la stazione intermedia del Pavillon situata a 2600 mt. L’elevata altitudine rende la nuova funivia una delle costruzioni più straordinarie mai state realizzate in Italia. Durante la progettazione, particolare attenzione è stata data non solo alle difficili condizioni climatiche a cui la struttura è quotidianamente sottoposta, ma anche all’impatto ambientale dell’intero impianto, sia dal punto di vista paesaggistico che di sostenibilità energetica. I principali elementi ispiratori che hanno accompagnato la progettazione e che a lavori terminati ci hanno dato la soddisfazione di constatare con mano il risultato delle idee

lanciate nel 2005 si possono riassumere in tre concetti base fra loro strettamente alleati: sicurezza, ambientazione, suggestione. Con il primo si è voluto dare al nuovo impianto una condizione di confort permanente alle persone, trattandosi principalmente di sistema di trsporto a fune in alta quota, mettendo in atto tecnologie avanzate in grado di offrire condizioni di massima sicurezza del trasporto, consentendo di assaporare l’ambiente montano eludendo in larga misura i fenomeni ambientali avversi che spesso condizionano l’alta montagna. “L’ambientazione”, non intesa come integrazione ambientale, per noi ha significato soprattutto trovare la giusta relazione fra gli spazi progettati e lo straordinario panorama esterno dotando ambienti ideali per contemplare luoghi di inconfutabile scenicità e bellezza in uno stato di relativa inconsapevole quiete fisica.


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Guya Camponovo


[architecture_interiors] / Lugano [TI]

non vengono immessi nell’ambiente né CO2 né polveri sottili

CO2 and fine dust are not released into the environment

La “suggestione” è una forma emotiva che rigurda da vicino l’architettura ma non è mai scontata e la si ottiene con la capacità di mettere in contatto l’uomo con ciò che osserva specie se ciò che osserva è armoniosamente connesso con l’anima. La suggestione è anche novità ed emotività. Evidenziare l’importanza della qualità architettonica, non è solo una questione di assiemare forme, materiali, tecnologia, ma di dare la possibilità ad ognuno di portarsi a casa un’inscindibile ricordo, una fotografia mentale indelebile e di gioia immensa. La montagna del Bianco, nel suo insieme di scenari stupefacenti ha la capacità di infondere emozioni di inscindibile intensità fra ciò che vedi e ciò che senti, ma spesso tradisce le aspettative a causa del clima velocemnte mutevole e intensamente irrequieto. La maggior parte dei passeggeri di Skyway ha manifestato la sua visita con il concetto di “emotività” . Non so se siamo riusciti nell’intento ma certamente abbiamo fatto ogni sforzo per avvicinarci molto a ciò che volevamo. Integrazione fra forme e tecnologia Nel progetto è intesa nel suo più ampio contesto ambientale e nello sforzo di integrarvi

compiutamente un complesso sistema di componenti tecnologiche di diversa natura in quanto stiamo parlando di un progetto investito da una forte componente tecnica e inserito in un contesto montano orograficamente complesso e fra più alti d’Europa. La struttura ipogea e fortemente interrata delle tre stazioni segna la necessità di opporsi le grandi tensioni che le funi ingenerano sui rispettivi ambiti di partenza e arrivo. L’alluminio, l’acciaio e il vetro sono i grandi attori di questa costruzione, realizzata con materiali ad alte prestazioni capaci da un lato di contenere al massimo le dispersioni energetiche e dall’altro di assicurare un involucro dall’elevata trasparenza. La volontà di rendere la montagna protagonista, infatti, ha orientato le scelte progettuali verso un ampio utilizzo di superfici vetrate altamente panoramiche, nate per offrire costantemente un contatto permanente con il panorama esterno in piena sicurezza. Installati in tutte e tre le stazioni, i sistemi per finestre e facciate customizzati e realizzati grazie al know-how tecnologico in quanto progettati per resistere a temperature fino a -35 °C e a raffiche di vento in grado di toccare i 170 km/h. Per la posa in opera delle

componenti, alle elevate quote del contesto alpino, ha richiesto la necessità di lavorare in condizioni meteorologiche spesso avverse con squadre molto preparate e turni di lavoro intensi. Il viaggio per intraprendere l’esplorazione della grande montagna inizia a Pontal d’Entrèves, la stazione di valle della funivia. La curvatura sinusoidale della copertura, come fosse incurvata dal vento che ne ha determinato la forma, assegna al disegno la funzione principale di “protezione”. Essa si appoggia solo su 4 sostegni divaricati (vere e proprie sculture di acciaio), che sorreggono grandi travi reticolari sinusoidali che finiscono per adagiarsi alla morfologia del terreno naturale alle spalle del compleso con cui si fonde dolcemente fino a diventarne parte integrante della composizione stilistica. L’architettura ospita alcuni ambienti riservati alla permanenza del personale e numerosi spazi pubblici, a cui si affianca un’ampia area interrata dedicata ai parcheggi. Quì sono situati un bar, l’infermeria, gli uffici ed alcuni alloggi per il personale della società esercente. A valle del piano imbarco si trova la biglietteria, primo punto d’incontro delle persone con l’emozionante salita.

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Pavillon du Mont Fréty, la stazione intermedia, costituisce l’anima vibrante della funivia. Grandi superfici vetrate scandite da fini strutture oblique compenetrano i volumi che racchiudono entrambe le sale di imbarco dei passeggeri e offrono al visitatore un contesto panoramico vasto che fa da sfondo ad entrambi i versanti contrapposti della Val Veny e della Val Ferret, esaltando l’imponente salto di quota verso il Monte Bianco che sovrasta ogni cosa. Le ampie specchiature che compenetrano i

volumi racchiudono infatti un vero e proprio polo turistico, provvisto di spazi appositamente attrezzati per l’accoglienza e il ristoro del pubblico. Nonostante la complessa disposizione sul terreno, il progetto architettonico soddisfa i più alti livelli di ospitalità, includendo zone commerciali, una sala di proiezioni, ristoranti, bar e un museo. Il punto universale del progetto che rappresenta non solo idealmente la “vetta” è racchiuso a Punta Helbronner, vero cuore tecnologico della stazione di monte, capolavoro

di ingegneria e design. Da qui è possibile raggiungere lo storico Rifugio Torino, attraverso ascensori che percorrono il pozzo strutturale in c.a. alto 90 mt che sostiene l’intera stazione ed un tunnel pedonale di 80 mt. L’avara disponibilità di spazio ha spinto le forme verso il vuoto delle pendici, alla ricerca di spazi aggettanti e ha dotato il progetto di una molteplicità di soluzioni volumetriche simili a spigolose cuspidi di quarzo che, tese in ogni parte verso l’esterno fino a determinarne l’equilibrio formale del progetto creando


[architecture_interiors] / Courmayeur [AO]

un’alleanza permanente con l’ambiente del ghiaccio e delle nevi perenni. Gli ambienti segnati da continue variazioni dello spazio, disegnano un rifugio dalle forme eccentriche che dal piano di sbarco dei passeggeri ci si eleva attraverso sale panoramiche, ristorante, bar, la sala dei cristalli, fino all’innalzamento di una spettacolare terrazza panoramica, reale punto di arrivo per i numerosi turisti che consente la straordinaria vista a 360° del grande Massiccio.

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Carlo Cillara Rossii

New Monte Bianco cableway, “the eighth wonder of the world”

Three stations of technological excellence linked by glazed rotating cabins, supporting pylons as high as 100 meters and forms designed to withstand intense weather and wind conditions: the new cableway is a true gem of technology and engineering, obtained from the hand excellent designers and the work of prestigious companies of the Made in Italy. The design is inspired by ice crystals and snow reflections, the new Monte Bianco cableway is a real work of great engineering, which in just 19 minutes trip permits to climb up to 3,466 meters, in a step from the sky. Already called the eighth wonder of the world, it includes three futuristic stations with breathtaking views, once reserved only to experienced climbers and now accessible to all. The architecture rise to a set of spaces and forms that are born and fit expertly in Alpine backgrounds strongly different, areas that by 1300 meters of Pontal d’Entreves (departure), reaching 3500 by Fr. ta Helbronner (destination station), passing through the intermediate Pavillon station located at 2600 meters. The Pavillon du Mont Fréty, the intermediate station, is the vibrant core of the cableway. Large windows divided by two diagonal purposes interpenetrating volumes that contain both salt boarding of passengers and offer visitors a vast panoramic context that forms the backdrop to both opposing sides of the Val Veny and Val Ferret, highlighting the impressive jump share towards Monte Bianco dominating everything.

The large mirrors that interpenetrating volumes enclose it a real tourist attraction, complete with spaces specially equipped for the reception and the dining public. Despite the complex disposal on land, the architectural project meets the highest levels of hospitality, including shopping areas, a projection room, restaurants, bars and a museum. The universal point of the project is enclosed

in Punta Helbronner, true technological heart of the mountain station, a masterpiece of engineering and design. From here you can reach the historic Rifugio Torino, elevators that travel through the well structural AC high 90 meters which supports the entire station and a pedestrian tunnel of 80 meters.

La Holzner & Bertagnolli Engineering Srl è una società di ingegneria specializzata nella progettazione strutturale e geotecnica. hb engineering nasce dallo studio dell’ing. Oswald Holzner, fondato nel 1994. L’attuale team di oltre trenta collaboratori altamente motivati e qualificati è preparato ad affrontare le sfide architettoniche più impegnative nel rispetto delle disposizioni e tempistiche richieste. hb engineering negli anni ha focalizzato il suo impegno improntando la progettazione sui criteri di performance e ottimizzazione, con lo scopo di garantire un altissimo standard prestazionale abbinato ad una riduzione dei costi di realizzazione. Questo è il risultato di una continua ricerca di soluzioni innovative orientate al massimo sfruttamento dei materiali da costruzione. Per merito delle sue competenze hb engineering si è occupata della progettazione di numerosi interventi in Alto Adige oltre che in molte regioni d’Italia e Germania, sviluppandone principalmente le fasi esecutive, costruttive e di direzione lavori strutturale. via Bolzano 15/11 39011 Lana [BZ]

T +39 0473 56 15 26 F +39 0473 55 98 26

info@h-b.it www.h-b.it

Office München

Freibadstraße 30 81543 München

Office Milano via Guido Cavalcanti 8 20127 Milano


[architecture_interiors] / Courmayeur [AO]

[project type: Connection cableway Italy - France] client

opened to the public

architect / architectonical project

coordination company

program

civil works

30 05 2015

Regione Autonoma Valle d’Aosta

Cordee Mont Blanc Srl (AO)

Carlo Cillara Rossi

Cogeis srl

Trasporto turistico in alta quota collegamento Italia/Francia

cable system

project

Nuove Funivie Monte Bianco Designers capogruppo mandatario e coordinamento progetto Dimensione Ingenierie Srl cableway project Funiplan Srl / Dimensione

Ingenierie Srl

technological fire protection insulation architecture Proteo Srl steel structures SI.ME.TE. Srl

structural construction

Holzner & Bertagnolli geology

Studio Cancelli Associato Vuillermoz

thermo and electrical project

Dimensione Ingenierie security dott. ing. Sergio

steel carpentry

Semat SpA

windows, glass works, parapets

AZA-Zambonini SpA structural informations

le strutture in acciaio sono state prodotte con sistema CAD-CAM sustainability features

reinforced concrete structures Studio Corona Srl

avalanches dott. geol. Roby

Doppelmayr Italia Srl (BZ) Carvatech Karosserie & Kabinenbau GmbH (A)

Ravet

environmental engineering dott. for. Silvio Durante, dott. For.

Paolo Terzolo

furnishings, interior decor arch. Roberto Rosset, arch. Danilo arch. Carlo Cillara Rossi

- i materiali di scavo in roccia sono stati interamenti riciclati per la formazione del c.a. - gli scarichi fognari sono convogliati interamente a valle presso la fognatura pubblica - l’energia per l’esercizio dell’impianto è elettrica con linea in larga misura interrata - l’energia calorica è prodotta tramite pompe di calore e attraverso ausilio di sistemi fotovoltaici - non vengono immessi nell’ambiente ne CO2 ne polveri sottili end of works

2010/2015

La funivia e gli spazi pubblici connessi sono agibili dal 11 giugno 2015; la fine dei lavori e prevista per giugno 2016

total site area

image credits

Montovert,

date

Enrico Romanzi

12 000 m2

ingegneria per l’architettura

PROTEO srl 10137 Torino | c.so Orbassano 416/10 T +39 011 3057652 | F +39 011 3057652 proteosrl.com | info@proteosrl.eu

Proteo Srl è uno studio professionale di grande esperienza e qualità nella progettazione esecutiva e nella contrattualistica.

Proteo Srl is a professional studio with great experience and quality in the executive design and contract.

Lo studio offre servizi di ingegneria per l’architettura (ingegnerizzazione dei progetti; tecnologia BIM; dettagli esecutivi; capitolati speciali d’appalto; specifiche tecniche; computi metrici estimativi).

It provides engineering services for architecture (engineering of projects; BIM technology; executive details; particular tender dossiers; technical specifications; bills of quantities).

Proteo Srl segue i propri clienti dalla fase embrionale fino al progetto esecutivo cantierabile da appaltare e poi, con la Direzione dei lavori, durante tutta la fase realizzativa dell’opera, fino al collaudo ed all’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie. Con la sua lunga esperienza in materia contrattualistica e di progettazione esecutiva, Proteo Srl lavora per tutelare da possibili varianti in corso d’opera e contenziosi con le ditte esecutrici. Dal 2007 lo Studio ha un sistema di gestione della qualità ISO 9001-2008 in continua evoluzione e oggi utilizza la tecnologia BIM (Building Information Modeling) in tutte le fasi della progettazione. Proteo Srl è garanzia di qualità, precisione, realizzabilità, economicità delle opere progettate.

Proteo Srl follows its customers from the embryonic stage to the executive project to be built and contracted and then, with the works direction, throughout the implementation phase of the work, to the final test, obtaining all the necessary approvals. With its long experience in matter of contracts and executive planning, Proteo Srl works to protect against possible variations during construction and disputes with the executing companies. Since 2007 the studio has a system of quality management ISO 9001-2008 evolving and nowadays uses the BIM technology (Building Information Modeling) in all the design stages. Proteo Srl guarantees quality, accuracy, feasibility, inexpensiveness of the planned works.

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il nuovo centro culturale della CittĂ di Lugano


focus on

LAC

Lugano Arte Cultura Contesto urbano LAC Lugano Arte e Cultura sorge sul sedime dell’ex Grand Hotel Palace. Il progetto dell’architetto Ivano Gianola ha previsto sia la creazione di nuovi spazi a destinazione culturale (LAC), di una nuova piazza - la più grande di Lugano -, sia il recupero dell’ ex Convento e della Chiesa di Santa Maria degli Angioli. L’interpretazione data dall’architetto al sito scelto dalla Città è quello di una “croce”, che collega da una parte il nucleo storico della Città alla nuova espansione urbana e dall’altra parte il lago contrapposto al verde del parco, con il LAC al centro. L’importanza storica del luogo e la sua vicinanza al cuore della Città ridefiniscono necessariamente il sistema delle centralità di Lugano, incidendo profondamente sulla sua identità visiva e simbolica. Nella sua nuova fisionomia, l’area si presenta quindi come una fusione armonica di varie dimensioni: spazio di importanza storico-artistica, naturaleambientale, economico-commerciale e allo stesso tempo riferimento cittadino della cultura architettonica contemporanea. Il progetto costituisce una svolta significativa per Lugano dal punto di vista dell’organizzazione spaziale e funzionale della città. Architettura Il LAC è una pregiata realizzazione architettonica progettata dall’architetto svizzero Ivano Gianola e dal suo team. Il fulcro del progetto è costituito dalla hall: una grande agorà moderna, che funge da ingresso principale per i visitatori per poi condurli verso il teatro o verso il museo. Questo spazio mette anche in relazione il parco con la piazza antistante delimitata dall’ala del museo e dall’ex Grand Hotel Palace. Nella hall trovano spazio il welcome desk, il bookshop e il guardaroba. Nato dall’unione tra il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte della città di Lugano, il Museo dispone complessivamente di una superficie

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the new Cultural Centre of Lugano City


focus on espositiva di circa 2.500 metri quadri distribuiti su tre livelli. Il livello -1 ospiterà la collezione permanente, mentre gli altri due livelli saranno dedicati a esposizioni temporanee. La sua architettura è stata pensata per ospitare le opere d’arte e non per entrare in competizione con esse: gli spazi sono semplici, bianchi, flessibili e inondati di luce per meglio apprezzare le opere. L’ ala del museo è posta parallelamente alla facciata dell’ex Palace in una direzione nord-ovest e il suo prospetto termina ad angolo acuto verso il lago. Attraverso le grandi vetrate il visitatore

platea e sulla fossa orchestrale si affacciano una balconata e le logge laterali. La geometria della sala è stata modellata in base a sofisticati studi di carattere acustico in modo da distribuire in modo ottimale il suono al suo interno. Grazie alla collaborazione tra l’architetto Ivano Gianola e la Müller BBM di Monaco di Baviera – azienda leader nel campo dell’ingegneria acustica – la sala teatrale e concertistica del LAC combina sapientemente l’estetica architettonica alla qualità acustica. Accanto alla sala concertistica e teatrale, il centro si avvale di altre importanti

lità ambientale. Gli impianti di alimentazione elettrica, di climatizzazione, d’illuminazione, di sicurezza e di emergenza, di cablaggio in rete in fibra ottica, di diffusione sonora e video, sono coordinati da un imponente sistema di gestione che centralizza tutte le informazioni relative al funzionamento dell’insieme dei dispositivi dello stabile. Per gli impianti di climatizzazione e di riscaldamento viene utilizzata l’acqua del lago al fine di sfruttare le risorse naturali nel miglior modo possibile. La particolarità irrinunciabile, comune a tutti gli impianti, è il bassissimo

può rivolgere un ampio sguardo all’esterno, verso il lago ed il panorama circostante. La sala concertistica e teatrale accoglie circa 1000 spettatori. È un concentrato di soluzioni modulari e ingegneristiche all’avanguardia che permettono di ospitare ogni tipo di spettacolo. Questa versatilità si deve in particolare alla conchiglia acustica modulabile e all’ampio boccascena del palcoscenico che può ulteriormente estendersi fino a coprire la fossa orchestrale, dando così la massima possibilità di sviluppo al teatro e alla danza. Sulla

aree: il Teatrostudio e diverse sale multiuso, che soddisfano perfettamente i criteri di multifunzionalità. Completano la struttura, l’Agorà – l’anfiteatro esterno –, il parco pubblico, la piazza e l’autorimessa. Gli ambienti recuperati e restaurati dell’ex Convento di S. Maria degli Angioli, entrano anch’essi a fare parte del LAC. Tutti gli ambienti del LAC sono stati concepiti seguendo i più rigorosi ed efficaci criteri costruttivi, rispettando ogni esigenza di flessibilità e multifunzionalità richiesta dai futuri fruitori e i più moderni principi di conservazione ed eco-compatibi-

livello di emissione sonora ambientale, con particolare attenzione alla trasmissione di vibrazioni. Materiali esterni: strutture portanti in cemento armato e parzialmente in acciaio; facciate rivestite in pietra naturale Verde Guatemala; marmo travertino rosso iraniano; serramenti esterni in acciaio inox. Materiali interni: pareti e soffitti della Sala Teatro in Liquidambar (legno Alisier); pavimenti in pietra naturale granito di Lodrino (anche la Piazza); legno e resina. Serramenti in metallo e legno.

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Lugano Arte Cultura The urban context The LAC Lugano Art and Culture rises on the former Grand Palace Hotel area. Architect Ivano Gianola project included both the creation of a new cultural destination areas (LAC), a new square - the largest in Lugano - and the recovery of the former Cloister and the Church of “Santa Maria degli Angioli”. A cross-shaped, which connects on one side the historic core of the City to the new urban expansion and on the other side the lake opposed to the green of the park, with the LAC in the middle. The area present a new physiognomy, an harmonic fusion of different sizes: the space of historical and artistic importance, natural-environmental, economic-commercial and at the same time a citizen contemporary architectural culture reference. Architecture The LAC is a valuable architectural achievement designed by the Swiss Architect Ivano Gianola and his team. The focus of the project consists in the hall: a large modern agora, which serves as main entrance for visitors and brings them into the theater or to the museum. This space also connects the park with the square in front of the museum. In the lobby area are situated the welcome desk,

[project type: New Cultural Centre] client

© LAC Lugano Arte e Cultura architects

Ivano Gianola project location

piazza Bernardino Luini 6, Lugano date

2006/2015 total site area

40 000 m2 concert hall

800 m2 seats

986 (659 stalls / 327 balcony) stage

long 25 m, depth 16 m museum / hall / multy-purpose halls / studio theater

2 500 m2 / 390 m2 / 744 / 130 m2 complementary areas

8 072 m2

glass facades, shading elements, glass /metal shelter General Mast, Stabio (TI) waterproofing foundation Asfalti Conti srl, Cesano Boscone (MI) acoustic engeneering Müller BBM, Munich image credits

Adriano Pecchio, Foto Studio Pagi

the bookshop and the wardrobe. Born from the union between the Cantonal Art Museum and Art Museum of Lugano city, the site has a total exhibition area of about 2,500 square meters on three levels. The first level will host the permanent collection, while the other two levels will be dedicated to temporary exhibitions. Its architecture has been designed to accommodate artworks and not to enter in competition with them: the spaces are simple, white, flexible and full of light to better appreciate the works. Through the large windows the visitors may address a broad look outside, towards the lake and the surrounding landscape. The concert and theater hall seats about 1000 spectators. It is a concentrate of modular and advanced engineering solutions that can host any kind of show. This versatility is due particularly to the modular acoustic shell and to the wide proscenium stage which can further stretch to cover the orchestra pit, thus giving maximum possibility of development to the theater and to the dance. The balcony and the side lodges overlooks the parterre and the orchestra pit. Thanks to the collaboration between the architect Ivano Gianola and Müller BBM of Munich, a leader in the acoustic engeneering, the LAC theater and concert hall combines

expertly the architectural aesthetics to the acoustic quality. The center uses other important areas: the Studio theater, the several multi-purpose rooms, the Agora outdoor amphitheater, the public park, the square and the garage. All this areas have been designed following the most rigorous construction criteria, respecting all requirements of flexibility and multi-functionality and the most modern principles of conservation and eco-environmental compatibility. An impressive Management system centralizes all information related to the operation of the whole building devices such as: electrical systems, airconditioning, lighting, safety and emergency, fiber-optic network and sound diffusion. For the air-conditioning and heating systems is used the lake water in order to exploit natural resources in the best possible way. External materials: reinforced concrete and partially in steel bearing structures; natural stone Verde Guatemala and Iranian red travertine marble clad facades; stainless steel exterior doors. Interior materials: hall Theatre walls and ceilings in Liquidambar (Alisier wood); natural stone Lodrino granite floors (also for the square); wood and resin. Doors and windows in metal and wood.


focus on

via Vite 3 CH - 6855 Stabio

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Dal progetto attestato, alla scelta dei materiali, al controllo nella posa in opera, con personale specializzato.

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Nome progetto o nome architetto

RCD Ricardo Casas Design Mexico City [MX] project location

viale della Liberazione 15 Milan (Italy)

no nachos, no burritos


[interiors] / Milano

Besame Mucho authentic mexican gastronomy Besame Mucho is a restaurant that seeks to position the real Mexican cuisine, named by UNESCO as intangible heritage of humanity in 2010, in the European market. The restaurant is located in Milan, capital of fashion, Italian creativity and economic engine of the country, located in the „Porta Nuova“ area, few minutes from the historic Brera district, this new area of the city becomes a natural extension of the revitalized city center, and one of the major developments that establish the new business district of Milan. The “Liquen” Agency, developed the brand concept Besame Mucho, was inspired by the Mexico of the 50‘s, when Acapulco was considered the favorite Hollywood´s stars international destination. The agency commissioned the firm RCD (Ricardo Casas Design) restaurant´s interior design, emphasizing the importance of creating an atmosphere in which clients live a „Mexican“ experience; and Chef Mario Espinosa menu design, emphasizing the

importance to include dishes that cover the different regions of Mexico and eliminating false concepts of Mexican food as burritos or nachos. Considering the requirements, it was decided to generate an open kitchen which functions as multiple scenario, where you can observe the ingredients and the way the food are prepared, or you can also take cooking classes, food or wine tastings, and know Mexican food brands and products. There is another element, which dominates the space due to its originality, scale and aesthetic level: the monumental chandelier hanging from the ceiling. RCD designers used the Acapulco chair, one of the most iconic elements of the 50‘s. The piece is made up of forty blue chairs in three rows of concentric circles. In order to generate a neutral base that gives uniqueness to the environment, most of walls and columns are covered with Italian handcrafted ceramic in dark tone, evoking

the traditional Oaxaca black clay and, which was placed in a „thorn fish” way, simulating the pattern of Mexican baskets and textiles. Some of the walls are covered with wallpaper in Mexican pink color, most used in vernacular architecture in the country and widely used by some representative architects of the modern movement in Mexico as Luis Barragán and Ricardo Legorreta. Another touch of color is achieved through the range of blue chairs, tableware and accessories. Furniture is mostly made of natural wood. The Liquor Storage, an independent area in place, is located within a cube of concrete that has wooden shelves; fifty desk lamps recalling Moooi´s piece, Dear Ingo that was designed by Ron Gilad in honor of Ingo Maurer, illuminate it. A neon sign that says “Salud” gives the emphasis in this area, word that Mexicans use to say “cheers”. Finally, bathrooms are covered with a special coating where people can write phrases and drawings with colored chalks.

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38 Besame Mucho è un ristorante che cerca di posizionare la vera cucina messicana, nominata dall‘UNESCO come patrimonio dell‘umanità nel 2010, sul mercato europeo. Il ristorante si trova a Milano, capitale della moda, della creatività italiana e motore economico del paese e si trova nella zona di “Porta Nuova”, a pochi minuti dallo storico quartiere di Brera, la nuova zona della città diventa una naturale estensione del centro dinamico della città, e uno dei principali sviluppi che stabiliscono il nuovo quartiere

degli affari di Milano. L‘Agenzia “Liquen”, ha sviluppato il concetto del brand Besame Mucho, ispirato al Messico degli anni 50, quando Acapulco era considerata la destinazione internazionale preferita delle star di Hollywood. L’agenzia ha incaricato lo Studio di RCD (Ricardo Casas Design) per l’interior design del ristorante, sottolineando l’importanza di creare un ambiente in cui i clienti vivono un‘ esperienza “messicana”; e allo Chef Mario Espinosa il design del menù enfatizzando

l’importanza di includere i piatti che coprono le diverse regioni del Messico, eliminando i falsi concetti del cibo messicano come i burritos o i nachos. Considerando i requisiti, si è deciso di creare una cucina aperta che funge da scenario multiplo, dove si possono osservare gli ingredienti e il modo in cui il cibo viene preparato, si possono anche prendere lezioni di cucina o degustazioni di vino e alimenti e conoscere i marchi e i prodotti del cibo messicano. C‘è un altro elemento, che domina lo spa-


39 zio per la sua originalità, grandezza e livello estetico: il lampadario monumentale che pende dal soffitto. I designer RCD hanno usato la sedia Acapulco, uno degli elementi più rappresentativi degli anni‚ 50. Il pezzo è costituito da quaranta sedie blu in tre file di cerchi concentrici. Al fine di generare una base neutra che dà unicità all‘ambiente, la maggior parte delle pareti e colonne sono ricoperte di ceramica artigianale italiana in tono scuro, che evoca la tradizionale argilla nera Oaxaca, che è

stata posta a “spina di pesce”, simulando il modello dei cesti messicani e dei tessuti. Alcuni muri sono coperti con carta da parati in color rosa messicano, il più usato in architettura vernacolare nel paese e ampiamente utilizzato da alcuni architetti rappresentativi del movimento moderno in Messico come Luis Barragán e Ricardo Legorreta. Un altro tocco di colore si ottiene attraverso la gamma blu delle sedie, delle tovaglie e gli accessori. I Mobili sono in gran parte di legno natura-

le. La cantina delle bevande, una zona indipendente sul posto, si trova all‘interno di un cubo di cemento che ha ripiani in legno; illuminata da cinquanta lampade da tavolo che ricordano i pezzi di Moooi, Dear Ingo, progettata da Ron Gilad in onore di Ingo Maurer. Un‘insegna al neon dice “Salud” dando enfasi a questo settore, la parola che i messicani usano per dire “Cin cin”. Infine, i bagni sono rivestiti con uno speciale rivestimento dove le persone possono scrivere frasi e disegni con gessetti colorati.

Besame Mucho autentica gastronomia messicana


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[interiors] / Milano

[project type: Restaurant / Interior Design] client

Liquen S.A. de C.V. (Sandro Landucci) architects / design

RCD (Ricardo Casas Design) - www.rcdesign.mx design team

Ricardo Casas, Leonel Terres, Victor Miranda, Derek Salgado, Irene Luviano date

2015 brand and graphic design

LIQUEN S.A. de C.V. Angélika Barbeyto construcction ERREGI srl /

Dario Riva DUEBI INTONACI / Giovanni Briola BRUSBAN COMPANY srl / Paolo Bandera

engineer and systems

ARIATTA Ingegneria dei Sistemi S.r.l. / Cristian Zeni / Mimmo Blasi/ Andrea Patelli furniture production

Tecnoarredamenti Srl floors and walls covering

Ornamenta

signs and prints

Expo Grafica Allestimenti image credits

Jaime Navarro

Founded in 2009 RCD (Ricardo Casas Design) is a design office dedicated to the development of furniture, interior architecture and product design. Through observation, exploration and research as methodology and process, we advise our clients projects, fulfilling all expectations and needs with innovative and cutting-edge solutions for each assignment. The Studio is led by the Designer Ricardo Casas, with a path more than 15 years working and collaborating with the most important Design and Architecture offices of the country and contemporary artists in several projects in Mexico and abroad.

Fondato nel 2009 RCD (Ricardo Casas Design) è un ufficio di design dedicato allo sviluppo di progetti di mobili, d’architettura d’interni e disegno di prodotto, etc. Per mezzo dell’osservazione, esplorazione e ricerca come metodologia e processo, consigliamo i nostri clienti adempiendo a tutte le aspettative e ai bisogni con soluzioni innovative e all’avanguardia per qualsiasi assegnazione. Lo Studio è diretto da Ricardo Casas con un’esperienza di più di 15 anni lavorando e collaborando con gli Studi più importanti di Design e di Architettura del paese e artisti contemporanei in diversi progetti in Messico e all’estero.

Via Rosellini 12 _ 20124 Milano _ T +39 0269008116 - F +39 0269009356 _ info@erregi-mi.it www.erregi-mi.it

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Behnisch Architekten M端nchen (Germany) project location

An der Alten Spinnerei 7-25 Kolbermoor (Germany)


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a special living character The building is situated directly by the Mangfallkanal in Kolbermoor with a panoramic view of the Alps in the south and the Spinnereipark in the north, surrounded by historical industrial monuments. It thus profits from its unique location, which significantly determines the living quality and can be experienced by every inhabitant. The different apartment sizes between 90 m² and 230 m² and the functional structuring, which can easily be adapted to individual wishes, offer the possibility of addressing a broad scope of different lifestyles. The apartment’s two-sided orientation provides an optimal justification of the rooms: In the central zone are the entrance area, the bathroom and a lavatory. The sleeping area

is located on the northern side with a view on the Spinnereipark and the living area, with its open, loft-like character is oriented to the south, which offers a view towards the canal and the Alps. Even if these characteristics are identical in all the apartments, they still differ from each other through their individual, spatial qualities: The 10 patio apartments have a secured Loggia in the south which connects the interior and the exterior. In the middle zone of each apartment, a patio, which is covered by a light dome, extends over two or three levels. It provides an additional lighting of the living rooms and the bath rooms and offers an area with a special living character. The 2 maisonette apartments extend over two floors. This enables generous two-story living areas with a gallery level, which opens up through an extensive glazing towards the garden belonging to the apartment. The living rooms of the 3 penthouses on the roof are glazed room-high on two sides, thus offering a panoramic view on the canal, the Spinnereipark and the mountains. Broad roof terraces extend the interior to the outside.

Apartments at Rosengarten overlooking the Mangfallkanal


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Behnisch Architekten

abitazioni al Rosengarten affacciate sul Mangfallkanal


[residential] / Kolbermoor [D]

[project type: 10 patio apartments; 2 maisonette apartments, 3 penthouses on the roof] client

Quest Projekt Kolbermoor GmbH & Co. KG architects

patio per l’apporto naturale di luce per gli interni

Behnisch Architekten, München impianto fotovoltaico opzionale

structural engineer

Guggenbichler & Wagenstaller, Rosenheim solaio a terrazza

environmental enineers

Transsolar Energietechnik GmbH, München (consulting)

attici

zona giorno meridionale vista sul canale e le Alpi

zona notte settentrionale vista sullo Spinnereipark piano di distribuzione flessibile

Wastl Ingenieure,

Kolbermoor (planning and construction) competition / planning start / year of completion

protezione estiva da calore e sole

loggia

2011 / 2013 / 2014 net floor area

4 272 m2

controllo areazione recupero di calore

soffitta dormire ampia vetratura a sud per apporto di calore invernale

area di accesso coperta

abitare area ingresso

gross area

5 031 m2 volume

giardino privato con terrazza

zona giorno

stoccaggio esterno e interrato per il pellet

16 097 m3 floors above ground / floors below ground

parcheggio sotterraneo

4/1

parking spaces

approvigionamento del calore con biomasse riscaldamento a pavimento

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image credits

Meike Hansen, brainstormdesign (technical section)

L‘edificio è situato direttamente sul Mangfallkanal in Kolbermoor con vista panoramica sulle Alpi a sud e sul Spinnereipark a nord, circondato da monumenti storici industriali. Beneficia quindi della sua posizione unica, che determina in modo significativo la qualità della vita vissuta da ogni abitante. Le dimensioni dei diversi appartamenti variano tra 90 m² e 230 m² e la strutturazione funzionale può essere facilmente adattata ai desideri individuali, offrendo la possibilità di indirizzare un ampio spettro di stili di vita diversi. Gli appartamenti orientati su due lati offrono una giustificazione ottimale alle

stanze: nella zona centrale si trovano l’ingresso, il bagno e una lavanderia. La zona notte si trova sul lato nord con vista sul Spinnereipark e la zona giorno, con il suo carattere loft aperto è orientata a sud, che offre una vista verso il canale e le Alpi. Anche se queste caratteristiche sono identiche in tutti gli appartamenti, essi differiscono tra loro per le loro qualità individuali e spaziali: 10 appartamenti patio hanno una loggia protetta a sud che collega l‘interno e l’esterno. Nella zona centrale di ogni appartamento c‘e un patio, che è coperto da una cupola di luce

e si estende su due o tre livelli. Esso fornisce un‘illuminazione supplementare ai salotti e ai bagni e offre una zona con un carattere conviviale. I due appartamenti maisonette si estendono su due piani. In questa disposizione generosa a due piani della zona giorno con un livello di galleria, che si apre attraverso ampie vetrate verso il giardino della casa. I salotti dei 3 attici hanno il tetto vetrato a tutta altezza su due lati, offrendo così una vista panoramica sul canale, il Spinnereipark e le montagne. Le ampie terrazze sul tetto estendono l‘interno verso l’esterno.

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Hascher Jehle Architektur Berlin (Germany) Mitiska W채ger Architekten Zt-oeg Bludenz (Austria) project location

Montfortplatz 1 A-6800 Feldkirch (Austria)


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state of art substainable building concept state of art SUSTAINABLE BUILDING CONCEPT

Montforthaus Feldkirch The Montforthaus has been planned in accordance with “Green and Smart Building” concepts. During all stages of the design process, opportunities to exploit synergy effects between the architecture, technical services and building physics were investigated. The integral life cycle concept reduces both the investment as well as the running costs. The thermal insulation level of the building elements exceeds the statutory requirements by a factor of two. The heating and cooling systems are controlled via a water-water

heat exchanger and the ventilation system is coupled with a high-efficiency heat recovery system. Extensive dynamic building simulations were undertaken to simulate among other things the level of daylight illumination, and played a significant role in minimising the heating and cooling requirement. Coatings, paints and insulation materials, as well as the façade materials, were selected and used according to environmental criteria. The Jura limestone for the façade was

sourced in South Germany and wall panelling in the interior is predominantly made of local pear wood. The braking energy of the lifts, which is normally given off as heat, is recovered using an extended frequency inverter and converted into electrical energy for use in the rest of the building. The Montforthaus was erected on the site of the former building and therefore did not consume any new land. Further energy is collected via a photovoltaic collector plant on the roof.


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Hascher Jehle architektur / Mitiska Wäger Architekten Zt-oeg Parking spaces for electric bicycles and charging stations for electric vehicles complement the sustainability credentials of the building. The Montforthaus conforms to Energy Efficiency Class A. Even the restaurant on the upper storey uses predominantly local produce. The operator has likewise embraced the building’s sustainable concept and has been awarded Austrian Environmen-

tal certification as a “venue for green meetings and green events”. The sculptural, flowing contours of the new Montforthaus building have been shaped by the neighbouring buildings and the edges of the surrounding open spaces. As a result, the three adjoining public spaces fuse together to form a large-scale urban space with fluid transitions that connects the City Park with

the old town. Horizontal storey-high ribbons in the façade project out of the amorphous volume of the building or recede behind the plane of the façade. These transparent strips create a dialogue between inside and outside. On the one hand, the heart of the building – the large concert hall – and the building’s ‘innards’ are visible to passers-by; on the other, the old town becomes a back-


[culture] / Feldkirch [A] drop for the visitors within. As a product of its organic, flowing exterior, the proposed multifunctional event space has no front or back but rather equally attractive faรงades on all sides. The main entrance facing the Rรถsslepark leads into an open, four-storey high landscape of foyers with open galleries and a wide, sculptural stair that draws visitors into

the buildings, guiding them past the small auditorium and the seminar rooms to the roof terrace and bar. The glazed roof surfaces and open spatial arrangement is designed to allow visitors to take in the whole interior of the building, right up to the roof, upon entering the building. This new venue for events is large enough to host congresses, balls, trade fairs, concerts

and theatrical performances but can also be used for all manner of other events by hiring out the attractive foyer areas or roof terraces. An important design element in the Monforthaus is the black and white balustrade in fine lime plaster in the entrance hall and the concert hall realized with natural, homegrown materials by Gerold Ulrich a specialist of architectural surfaces.

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Concetto di sostenibilità in edilizia Montforthaus è stato progettato in conformità con i concetti di “Green e Smart Building”. Durante tutte le fasi del processo di progettazione, si è studiata la possibilità di sfruttare gli effetti sinergici tra architettura, servizi tecnici e la fisica di costruzione. Il concetto del ciclo di vita integrale riduce sia l‘investimento che i costi di gestione. Il livello di isolamento termico degli elementi costruttivi supera i requisiti di legge. I sistemi di riscaldamento e raffreddamento sono controllati tramite un invertitore di calore acqua-acqua e il sistema di ventilazione è accoppiato ad un sistema di recupero di calore ad alta efficenza. Lunghe simulazioni dinamiche di costruzione sono state intraprese per simulare, tra l‘altro, il livello d‘illuminazione diurna, che ha giocato un ruolo significativo nel ridurre al minimo il riscaldamento e i requisiti di raffreddamento. Rivestimenti, vernici e materiali isolanti, così come i materiali di facciata, sono stati selezionati e utilizzati secondo criteri ambientali. Il calcare del Giura per la facciata è stato acquistato nella Germania meridionale e i pannelli a muro di legno nella parte interna sono prevalentemente realizzati in legno di pero locale. L‘energia di frenatura degli ascensori, che normalmente è emessa come calore, viene recuperata utilizzando un prolungato inverter e convertita in energia elettrica per l‘uso nel resto dell‘edificio. Montforthaus è stato eretto sul sito del vecchio edificio e quindi non consuma nuovo suolo. Ulteriore energia viene raccolta tramite un impianto fotovoltaico collettore sul tetto. Parcheggi per biciclette elettriche e stazioni di ricarica per veicoli elettrici completano le credenziali di sostenibilità dell‘edificio. Montforthaus è conforme alla Classe di Efficienza Energetica A. Anche il ristorante al piano superiore utilizza prodotti prevalentemente locali. L‘operatore ha pure abbracciato il concetto sostenibile dell‘edificio e si è aggiudicato la certificazione austriaca ambientale come “sede di meeting ed eventi verdi”. I contorni sculturali del nuovo edificio Montforthaus sono stati modellati dagli edifici vicini e dai circostanti spazi aperti. Come

stato dell’arte per il concetto di costruzione sostenibile

risultato, i tre spazi pubblici adiacenti si fondono insieme per formare uno spazio urbano su larga scala che collega il parco della città con il centro storico. Gli alti nastri a piano orizzontali del progetto della facciata vengono fuori dal volume amorfo dell’edificio o retrocedono dietro il piano della facciata. Queste strisce trasparenti creano un dialogo tra interno ed esterno. Da un lato, il cuore dell’edificio - la grande sala da concerto, l’ interno dell’ edificio è visibile ai passanti; dall’altra, il centro storico diventa uno sfondo per i visitatori all’interno. Come prodotto della sua organicità, lo spazio eventi multifunzionale, non ha alcuna parte anteriore o posteriore, ma piuttosto facciate altrettanto interessanti su tutti i lati. L’ingresso principale di fronte al Rösslepark conduce ad un panorama aperto sul foyer alto quattro piani, con gallerie aperte e un ampia scala scultorea che attira i visitatori dentro, guidandoli oltre il piccolo auditorium e le sale per seminari alla terrazza sul tetto e al bar. Le superfici del tetto vetrato e le disposizioni spaziali aperte sono state progettate per consentire ai visitatori di entrare in tutto l’interno del palazzo, salendo fino al tetto. Questa nuova sede di eventi è abbastanza grande per ospitare congressi, balli, fiere, concerti e spettacoli teatrali, ma può anche essere utilizzata per tutti i tipi di eventi utilizzando le invitanti aree del foyer o delle terrazze.


[culture] / Feldkirch [A]

[project type: congresses, balls,trade fairs, concerts and theatrical performances] client

Stadt Feldkirch project

Montforthaus

architect

Planungsgemeinschaft HASCHER JEHLE Architektur, Berlin (D) mit Mitiska-Wäger Architekten, Bludenz (A) project leaders

HASCHER JEHLE Architektur: Frank Jödicke, Gorch Müllauer, Mitiska-Wäger Architekten: Markus Mitiska staff

HJA: Kralyu Chobanov, Christine Dorn, André Flaskamp, Mark Friedrich, Simon Gaier, Lars Gebhardt, Anja Haferkorn, Oliver Heinicke, Wojtek Kaminsky, Carsten Krafft, Beata Maciak, Ralf Mittmann, Ricardo di Parodi, Lubomir Peytchev, Max Porzelt, Dorota Przydrozna, Johannes Raible, Amaya Riero Diaz, Anita Sinanian, Clemence Touzet Mitiska-Wäger Architekten: Benjamin Marte, Jürgen Postai, Martin Tschofen, Markus Wäger construction supervision

Baumeister Ing. Michael Hassler, Dornbirn acoustic planning

Graner + Partner, Bergisch Gladbach structural engineers

Bernard & Brunnsteiner, Hall in Tirol heating, ventilation, electrical planning Dick + Harner, Salzburg / BHM

Ingenieure, Feldkirch

building physics

IPJ Ingenieure mit ISRW Klapdor, Köln-Düsseldorf

soil report / surveyor Geotek, Feldkirch

/ Markowski, Feldkirch

lighting design / fire safety planning LDE, Eschen (Liechtenstein) / IBS, Linz execution of the black and white balustrade in fine lime and plaster

large auditorium with gallery / foyer (including walkways)

media technology planning Graner + Partner, Bergisch Gladbach

small auditorium / multi-purpose hall / 4 seminar rooms

stage technology planning LDE, Eschen (Liechtenstein)

rooftop restaurant / roof terrace 50 seats, including an event space with 150

orchestra equipment Kolberg, Uhingen (D)

Underground car park

Gerold Ulrich, Satteins (A), Diepoldsau SG (CH)

1100 to 3000 people / 1800 m², 15 metres high 270 people / 175 people / 60 to 100 people each seats / 60 seats

2008 / 2011 / 2012 / 2015

79 public, 59 private spaces 4 charging stations for electric vehicles Bicycle stands for 30 bicycles

site area / total gross floor area / total usable floor area

total building costs / construction costs

11 689 m² / 12 715 m² / 10 840 m²

41.2 Mio Euro / 25.0 Mio Euro

footprint / building volume

image credits

competition / start of planning / start of construction / completion

Svenja Bockhop Berlin, Dietmar Mathis Rankweil

2 552 m² / 60 557 m³

Gerold Ulrich

RestaurierenⅠKonservierenⅠÖkologische Baustoffe RestoringⅠpreservingⅠEcological building

Gestaltung von Architekturoberflächen mit natürlichen, selbst erzeugten Materialien aus Kalk und Lehm Specialist in creating innovative surfaces by using ecological lime or loam Gerold Ulrich GmbH

Bogenstrasse 6 a / 9444 Diepoldsau T +43 5524 23 47 / F +43 5524 22 147 switzerland@geroldulrich.com

Gewerbestraße 6 / A-6822 Satteins T +43 5524 23 47 / F +43 5524 22 147 austria@geroldulrich.com

www.geroldulrich.com

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kister scheithauer gross architekten und stadtplaner Köln/Leipzig

(Germany)

project location

Gottlieb-Keim-Str. 62 95448 Bayreuth (Germany)

Shaping Research – New building for the Fraunhofer-Center HTL Bayreuth The new building of the Fraunhofer-Center for High Temperature Materials and Design HTL, which belongs to the Institute for Silicate Research ISC, is used for the development of high-temperature materials for energy, propulsion and heat technology as well as aerospace technology. The twostorey building complex with an exceptional ceramic façade was implemented by kister scheithauer gross. “During the jury session I was already convinced that the design by ksg can exactly meet our request for a both functional and expressive research building”, remembers Dr. Friedrich Raether, Head of the Fraunhofer

Center HTL, the initial phase of the project, a German-wide two-phase competition. Now, about three years later, the building could be turned over to the user. On a gross floor area of 5,800 m², laboratories, workshops, furnace halls, product development areas, chemical storage rooms, evaluation rooms as well as offices and meeting rooms were laid out with an effective floor area of 2,600 m². The research focus of the Fraunhofer Center for High Temperature Materials and Design HTL is the quality improvement and material and energy efficiency of industrial heating processes. The new building is divided into a square one-storey technology and laboratory area with partly two-storey halls as well as a nar-

row two-to three-storey office wing. This stringent separation of uses can be recognised both inside and outside the building. The office section with rooms for meetings and presentations on the ground floor protrudes beyond the sloping site and offers generous views across Bayreuth. Making use of the hillside location, the building is also visible from the through road running past in the west. Sanitary and changing rooms as well as a lounge area are positioned at the intersection of both functional. Innovative façade design The façade design has been derived from the traditional craquelé glazing technique and is further developed as a recurrent net pattern on the envelope. That way, the new building with its distinctive ceramic façade represents the research focus of the HTL. “Shaping research is a theme for us that opens up wonderful design scopes”, explains office partner Johannes Kister. “Glazed ceramic is fired at high temperatures, often subjected to great temperature variations and can form fine, irregular cracks on the surface. We take up this so-called crazing

Center for High Temperature Materials and Design HTL


Fraunhofer

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Behnisch Architekten


[architecture_interiors] / Bayreuth [D] as a motif for our façade design and apply it to the entire façade surface in the form of a regular net pattern”, explains Prof. Johannes Kister the basic idea. The ceramic façade material and the treatment of joints create an equally spectacular and disciplined appearance for the institute. Highly Efficient System for the Use of Daylight The design by kister scheithauer gross is not limited to an optically expressive research building. The use of innovated novelties from the building sector made it possible to optimize the energy efficiency of the building and fulfill high functional standards. Be-

cause requirements on working conditions in technology buildings are especially high, kister scheithauer gross chose the functional glass OKASOLAR F U from OKALUX for the conically shaped hall windows in the technology and laboratory rooms of the Fraunhofer – Center to ensure a glare-free and comfortable working atmosphere. Fixed louvres are integrated in the cavity between the panes of this efficient light-directing system. These reflect a large part of the solar radiation to the outside protecting the interior from exposure to direct sun rays resulting in a lowering of the cooling load due to the considerably reduced heat input in the building.

In this way, the functional glass plays a significant role in optimizing the total energy balance of the institute building. There is more to the efficiency of the solution chosen by kister scheithauer gross than the energetic side. Natural light has a large influence on the psychological and physical wellbeing of humans as well as on their concentration and efficiency. The special glass gives architects complete control over the direction of light enabling them to create a comfortable daylight atmosphere in the interior rooms. This is the best prerequisite for innovative developments.

Centro ad alte temperature per materiali e design HTL Il nuovo edificio del Centro Fraunhofer Alte Temperature di Materiali e Design HTL, che appartiene all’Istituto di ricerca sui silicati ISC a Würzburg, viene utilizzato per lo sviluppo di materiali ad alta temperatura per l’energia, la propulsione e la tecnologia del calore così come la tecnologia aerospaziale. Il complesso edificio a due piani con una facciata in ceramica d’eccezione è stata implementata da kister scheithauer gross. “Durante la sessione della giuria ero già convinto che il progetto di KSG potesse esattamente soddisfare la nostra richiesta per un edificio di ricerca sia funzionale che espressivo”, ricorda il Dr. Friedrich Raether, capo del HTL Fraunhofer Center, nella fase iniziale del progetto. Ora, circa tre anni dopo, l’edificio è stato completato per l’utilizzo dell’utente finale. Su una superficie lorda di 5.800 mq,

i laboratori, le officine, le sale forno, le aree di sviluppo dei prodotti, i locali di deposito chimico, le camere di valutazione così come gli uffici e le sale riunioni, sono stati disposti su una superficie effettiva di 2.600 mq. Il ful-

cro della ricerca del Centro Fraunhofer Alte temperatura di materiali e design HTL, è il miglioramento della qualità e dei materiali e l’efficienza energetica dei processi di riscaldamento industriali. Il nuovo edificio è diviso

in un quadrato tecnologico a un piano e una zona di laboratorio con sale parzialmente a due piani nonché un’ala stretta per gli uffici a due o tre piani. Questa separazione rigorosa ad usi diversi può essere riconosciuta sia all’interno che all’esterno dell’edificio. La sezione degli uffici con sale riunioni e presentazioni al piano terra sporge al di là del terreno in pendenza e offre una vista generosa attraverso Bayreuth. Facendo uso della posizione collinare, l’edificio è visibile anche attraverso la strada passante ad ovest. I servizi igienici e gli spogliatoi, nonché una zona lounge sono posizionati nel punto d’intersezione ad entrambi funzionale. Il design della facciata è stato ricavato dalla tecnica tradizionale del vetro craquelé e viene ulteriormente sviluppato come motivo ricorrente su tutta la struttura. In questo modo, il nuovo edificio con la sua facciata

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kister scheithauer gross architekten und stadtplaner


[architecture_interiors] / Bayreuth [D]

[project type: New Building for the Fraunhofer-center] client

Fraunhofer-Gesellschaft zur Förderung der angewandten Forschung e.V., München user

insulating glazing OKALUX, Marktheidenfeld lab planning

AJZ Engineering GmbH, Jena

Fraunhofer ISC Würzburg / Fraunhofer-Zentrum HTL Bayreuth

landscape

architect

geological survey Dr. Dafner Geoberatung

Lösch Landschaftsarchitektur, Amberg

kister scheithauer gross architekten und stadtplaner GmbH, Leipzig/Köln; responsible partner: Johannes Kister

building physics

project management

security planning

Kathrin Winterhagen; team: Daniela Dvorak, Dorothee Heidrich, Tina Schelz, Anja Klinkert, Raushana Baltabaeva; construction management: Ulrike Lösch, Friedrich Bankel statics

Suess-Staller-Schmitt Ingenieure GmbH, Gräfelfing building services

ZWP Ingenieur-AG, Dresden

IFB Wolfgang Sorge, Nürnberg Bohn Ingenieure GmbH, Bayreuth

fire protection

IB Stümpert-Strunk, Ludwigshafen/Rhein completion / working phases

04/2015 / 2-8 GFA

5.800 m² photos

Michael Moser (picture 6, 8), Marc Lins (1-5, 9), Yohan Zerdoun (7, 10)

distintiva in ceramica, rappresenta il centro di ricerca del HTL. “Un progetto di ricerca è per noi un tema che apre meravigliosi ambiti di progettazione”, spiega il collega Johannes Kister. “La ceramica smaltata viene cotta ad alte temperature, spesso soggetta a variazioni di temperatura e può formare sottili crepe irregolari sulla superficie. Prendiamo questa cosiddetta “screpolatura” come motivo per il nostro progetto della facciata e lo applichiamo a tutta la superficie della stessa, sotto forma di rete regolare “, spiega il Prof. Johannes Kister per l’idea di base. Per il nuovo edificio sono stati garantiti un totale di 20 milioni di euro concessi per il sito, per la costruzione e l’iniziale allestimento il 50% dei fondi è venuto dal Fondo europeo dello sviluppo regionale FESR e il 25% ciascuno dal ministero federale dell’Istruzione e della ricerca e dallo Stato Libero di Baviera. Il materiale per la facciata in ceramica e il trattamento delle articolazioni creano un aspetto altrettanto spettacolare e disciplinato per l’istituto. Sistema altamente efficiente per l’uso della luce diurna Kister scheithauer gross hanno scelto il vetro funzionale OKASOLAR F U di OKALUX per le

We take architectural glass a step ahead.

UG, Forchheim

finestre di forma conica per la sala tecnologica e quella di laboratorio, per creare un’atmosfera di lavoro confortevole con la luce del giorno che entra diretta nelle stanze. Delle lamelle fisse sono integrate nella cavità tra i pannelli di questo efficiente sistema direzionale di illuminazione. Questi riflettono gran parte della radiazione solare dall’esterno proteggendo l’in-

OKALUX GmbH Am Jöspershecklein 1 97828 Marktheidenfeld T +49 (0) 93 91 900-0 info@okalux.de - www.okalux.de

terno dalle esposizioni dei raggi solari diretti con conseguente abbassamento del carico di raffreddamento dovuto alla considerevole riduzione di calore apportato nell’edificio ottimizzando il bilancio energetico complessivo. La luce naturale ha una grande influenza sul benessere psico-fisico delle persone e sulla loro concentrazione ed efficienza.

Innovation in construction: intelligent light control - functional insulating glazing with optically controlled sunscreen OKASOLAR was scientifically developed with light designers to optimize incidental light and shading. With fixed louvres in the cavity, glass modules selectively direct daylight and protect against immediate solar radiation. OKASOLAR F integrates itself harmoniously into the building shell and supports a positive total energy balance – ideal for sustainable buildings or the refurbishment of existing ones. Special lighting needs can be achieved by combining the louvre types OKASOLAR F O and OKASOLAR F U in one element. OKASOLAR F O reflects the daylight deep into the room. OKASOLAR F U reflects the majority of solar radiation back into the atmosphere. Thanks to the extremely narrow cross section, the horizontal transparency is very pleasant for the user.

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Carlo Ceresoli Brescia (Italy)

project location

viale Duca d’Aosta, 28 Brescia (Italy)


“super attico” a Brescia

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Carlo Ceresoli


[interiors] / Brescia

“super attic” in Brescia In a residential complex, which is distinguished by a strong trait, unique and immediately recognizable, designed by M. Fuksas, one of the most internationally renowned Architects, the architect Carlo Ceresoli realized a penthouse starting from cutting spaces, the plant engineering design and interior finishes. His concept wanted to impress his client with a refined taste, recalling some exterior details such as the entrance woodwork that leads to the the outer coating majolica designed by architect Fuksas. Then an entrance hall with soft tones, rather candid, exception to the marble floor to clear design, “white, snow”, with small bands in brown Emperador, which connect chromatically to the brushed wengè floor present throughout the house. A penthouse featuring an eclectic array, mixing specially designed furniture, tables, appliques and original Art Déco lamps, and artwork collection by modern/contemporary masters and photographic works by international artists. The lounge is divided by three white lacquered libraries that serve virtually as separation from the TV area, inserted in a wall mirror with molding grooved sides to al-

ways resumed at external majolica. The penthouse, in addition to the large ter race where is placed a small pool Spa, has two covered terraces, which walls are covered with orange aluminum slats and teak floor planks, a touch that characterizes the work of Fuksas. The kitchen, with large floor to ceiling windows overlooking the city is in white oak cross veins as bases, while the cupboards have a brown nacre coating with a damier design. White onyx bathroom, Art Déco mirror placed on a wall always in backlit onyx. Passing in the main area, a large bathroom with a skirting lacquered white polyester, mirrors recovered in Murano as the chandelier in white blown glass discs. The floor is in Marble Bronze Amani, specially designed for bands and small strips. In front of the bathroom cabinet a towel bench with inserted cloth A. Marten. The master bedroom, overlooking another terrace, is characterized by a rear bed in nacre and resin with a damier design created by the architect, with a direct access to the closet, enclosed by a glass door by inserting a white linen gauze.

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Carlo Ceresoli

Carlo Ceresoli Architetto e designer ha creato il suo Studio-Atelier in uno dei palazzi più prestigiosi del centro storico di Brescia - Italy

In un complesso residenziale, che si distingue da un tratto forte, esclusivo e subito riconoscibile, progettato dall’Architetto M. Fuksas, uno dei più famosi Architetti a livello internazionale, l’Architetto Carlo Ceresoli ha realizzato un attico partendo dal taglio degli spazi, alla progettazione impiantistica e alle finiture interne. Si nota da subito il concept che l’Archiitetto Ceresoli ha voluto imprimere alla Sua committenza, un gusto raffinato e deciso, richiamando alcuni dettagli esterni come la boiserie d’ingresso che riconduce alle maioliche di rivestimento esterno disegnate dall’architetto Fuksas. Quindi un ingresso dai toni morbidi, anzi candidi, ad eccezione del pavimento in marmo a disegno sempre chiaro, utilizzando un marmo “bianco neve” con piccole fasce in Emperador Brown che poi si ricollegano cromaticamente al pavimento in wengè spazzolato a campione presente in tutti gli ambienti. Un attico direi caratterizzato da una matrice eclettica, mescolando arredi appositamente disegnati, con tavoli, appliques e lampade

originali Art Déco, oltre ad una collezione di opere d’arte di Maestri moderni/contemporanei e opere fotografiche di artisti internazionali. Il salone è suddiviso da tre librerie laccate bianco che fungono virtualmente da separazione con la zona TV, inserita in una parete a specchio con parti laterali a modanatura scanalata sempre in ripresa alle maioliche esterne. L’attico, oltre alla grande terrazza in cui vi e’ posizionata una minipiscina Spa, ha altri due terrazzi coperti, le cui pareti sono rivestite da doghe in alluminio color arancio e pavimento in listoni di teak, un tocco che caratterizza l’opera di Fuksas. La cucina, con grandi vetrate a tutta altezza che domina la città è in rovere sbiancato a venature incrociate come basi, mentre per i pensili si e’ pensato ad un rivestimento in madreperla brown a disegno damier. Bagno giorno in onice White, specchio Art Déco posizionato su una parete sempre in onice retroilluminato. Passando nella zona Padronale, si puo’ notare il grande bagno con una zoccolatura laccata bianco poliestere, spec-


[interiors] / Brescia

arredamento Art Déco con elementi personalizzati chi recuperati a Murano come il lampadario a dischi in vetro soffiato bianco. Il pavimento è in marmo Bronze Amani, appositamente disegnato a fasce e piccoli listelli. Davanti al mobile bagno una panca in spugna con inserto in tessuto A. Marten. La camera padronale, che si affaccia ad un altro terrazzo, è caraterizzata da un retroletto in madreperla e resina sempre a disegno damier, un letto disegnato dall’architetto, con un accesso diretto alla cabina armadio, chiusa da una porta a vetro con l’inserimento di una garza di lino bianca.

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residential complex designed by Massimiliano Fuksas


[interiors] / Brescia

[project type- interior design residential house ] client

Private architect

Carlo Ceresoli date

2015 total site area

10 000 m2 total built area

160 m2 volume

500 m3 floor

10

appartements

30

image credits

Mauro Pini

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Carlo Ceresoli Brescia (Italy)

project location

Forte dei Marmi Lucca (Italy)


[interiors] / Forte dei Marmi [LU]

villa

Forte dei Marmi…

… dal carattere tipicamente Versiliano Nella rinomata localita’ balneare, in una posizione centrale e a pochi passi dal mare, l’architetto Carlo Ceresoli ha completamente ristrutturato una villa, dal carattere tipicamente Versiliano, demolendo completamente l’interno e aggiungendo due windows nella parte posteriore, oltre ad un portico nella zona ingresso. La missione principale è stata subito quella di creare una sinergia interno/esterno, collegando quindi attraverso una galleria i due giardini opposti dell’abitazione. La galleria, accesso all’abitazione è stata concepita come uno spazio distributivo di tutta la villa, impreziosita con marmi ad intarsio disegna-

ti dall’Architetto e pareti sempre in marmo Elegant gray posato a venature opposte, portali in marmo bianco e soffitto in doghe di legno laccato bianco, classico elemento delle ville in zona. Come arredo ci sono due consolle rivestite in tessuto, su cui poggiano vasi di Murano anni ’70 e fotografie dell’artista di fama internazionale Maggie Taylor. Entrando a sinistra si trova il salone, con due salotti, un camino con una scultura in metallo America anni ‘70 e uno scrittoio di De Padova, all’interno del bow windows, pavimento in grandi doghe di rovere laccato bianco. A destra vi è il vano scala in marmo bianco

e balaustre in cristallo, una porta scorrevole a vetro/tessuto che porta alla sala pranzo e zona cottura. Salendo la scala, dipinta con resina color grigio perla, filettature bianche come decorazione e una composizione di appliques Floss, si trova la zona notte, con la camera padronale filtrata da armadi rivestiti a specchio. Il letto, in legno di rovere sbiancato è sempre su progetto dell’Architetto Ceresoli, come i comodini su cui poggiano due lampade della ditta Anna Lari. Il bagno Padronale è caratterizzato da un colore alle pareti bianco candido, un mobile-consolle con due lavabi ditta Flaminia e un’opera dell’artista americano Ralph Gibson.

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Carlo Ceresoli


[interiors] / Forte dei Marmi [LU]

typical Versilian character In the popular beach resort, in a central position and a short walk from the sea, the architect Carlo Ceresoli has completely renovated a villa with a typical Versilian character, demolishing completely the interior and adding two bow-windos in the back, in addition to a porch in the entrance area. The architect Ceresoli main mission was to create a synergy inside / outside, connecting then through a tunnel the two house opposite gardens. The gallery, the housing access, was conceived as a distribution space of the entire villa, adorned with inlay marbles designed by architect and walls also in elegant gray marble laid in opposing veins, white marble portals and ceiling in white lacquered wood slats, a classical element of the villas in the area. As furnishing there are two console coated in fabric, on which are based Murano vases of the 70’s and photos by the internationally renowned Maggie Taylor. Entering to the left is the living room, two sitting rooms, a fireplace with an America metal sculpture of the 70’s and a writing desk of De Padova, inside the bow windows the floor are in large white lacquered oak planks. To the right is the stairwell in white marble and crystal balustrades, a sliding glass/fabric door leading to the dining room and to the kitchen area. Going up the staircase, painted with pearl gray resin, white threads as decoration and a composition of Floss appliques, is situated the sleeping area, with the master bedroom filtered by cabinets coated mirror. The bed, in bleached oak is also design by the architect Ceresoli, such as the tables on which are based two Anna Lari lamps. The master bathroom is characterized by a pure white color to the walls, a console with two Flaminia wash basins and a work by the American Ralph Gibson.

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Carlo Ceresoli

Il letto, in legno di rovere sbiancato e i comodini sono realizzati su progetto dell’Architetto Ceresoli. In bagno un’opera dell’artista americano Ralph Gibson.


[interiors] / Forte dei Marmi [LU]

[project type: interior design residential villa ] client

Private architect

Carlo Ceresoli date

2013 total site area / total built area

1 100 m2 / 600 m2 padded tissues

Colleono Roberto & C. Bergamo volume

1 800 m3 image credits

Mauro Pini

via Baioni 19/21 24123 Bergamo, Italia

T + 39 035 22.33.00 F + 39 035 24.20.90

info@colleoniroberto.it www.colleoniroberto.it

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Coop Himmelb(l)au

1050 Wien - Spengergasse 37 (Austria) project location

Musikkens Pl. 1 9000 Aalborg (Denmark)

the multifunctional complex combines school and concert hall


73 The “House of Music” in Aalborg, Denmark, was designed by the Viennese architectural studio Coop Himmelb(l)au as a combined school and concert hall: its open structure promotes the exchange between the audience and artists, and the students and teachers. “The idea behind the building can already be read from the outer shape. The school embraces the concert hall,” explained Wolf D. Prix, design principal and CEO of Coop Himmelb(l)au. U-shaped rehearsal and training rooms are arranged around the core of the ensemble, a concert hall for about 1,300 visitors. A generous foyer connects these spaces and opens out with a multi-storey window area onto an adjacent cultural space and a fjord. Under the foyer, three more rooms of various sizes complement the space: the intimate hall, the rhythmic hall, and the classic hall. Through multiple observation windows, students and visitors can look into the concert hall from the foyer and the practice rooms and experience the musical events, including concerts and rehearsals.

The concert hall The flowing shapes and curves of the auditorium inside stand in contrast to the strict, cubic outer shape. The seats in the orchestra and curved balconies are arranged in such a way that offers the best possible acoustics and views of the stage. The highly complex acoustic concept was developed in collaboration with Tateo Nakajima at Arup. The design of the amorphous plaster structures on the walls and the heightadjustable ceiling suspensions, based on the exact calculations of the specialist in acoustics, ensures for the optimal listening experience. The concert hall will be one of the quietest spaces for symphonic music in Europe, with a noise-level reduction of NR10 (GK10). Thanks to its architectural and acoustic quality, the concert hall were already well-booked: there will be concerts featuring the Royal Philharmonic Orchestra with violin soloist Arabella Steinbacher and the Danish National Radio Orchestra with soprano Mojca Erdmann in April.

Aalborg, House of Music


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Coop Himmelb(l)au

The foyer The foyer serves as a meeting place for students, artists, teachers, and visitors. Five stories high with stairs, observation balconies, and large windows with views of the fjord, it is a lively, dynamic space that can be used for a wide variety of activities. For Wolf D. Prix, the “House of Music” is a symbol of the unity between music and architecture: “Music is the art of striking a chord in people directly. Like the body of musical instruments this architecture serves as a resonance body for the creativity in the House of Music.” The energy concept Instead of fans, the foyer uses the natural thermal buoyancy in the large vertical space for ventilation. Water-filled hypocaust pipes in the concrete floor slab are used for cool-

ing in summer and heating in winter. The concrete walls around the concert hall act as an additional storage capacity for thermal energy. The fjord is also used for costfree cooling. The piping and air vents are equipped with highly efficient rotating heat exchangers. Very efficient ventilation systems with low air velocities are attached under the seats in the concert hall. Air is extracted through a ceiling grid above the lighting system so that any heat produced does not cause a rise in the temperature in the room. The building is equipped with a building management program that controls the equipment in the building and ensures that no system is active when there is no need for it. In this way, energy consumption is minimized.


[culture] / Aalborg [DK]

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[culture] / Aalborg [DK]

[project type: school and concert hall] client

North Jutland House of Music Foundation, Aalborg, Denmark planning

coop Himmelb(l)au, Wolf D. Prix & Partner ZT GmbH project partner / design architect

Michael Volk / Luzie Giencke project architects

Marcelo Bernardi, Pete Rose jr. project architect / design architects interior

Benjamin Schmidt / Eva Wolf, Ivana Jug, Ariane Marx competition / layout planning / postponement of project

2003 / 2003-2005 / 2006-2007

start of layout planning / start of construction / completion

2008 / 2010 / 2014

net floor area / gross floor area

17 637 m2 / 20 257 m2 Concert hall

1 298 seats plans / image credits

coop Himmelb(l)au / Duccio Malagamba

La “Casa della Musica” di Aalborg, in Danimarca, è stata progettata dallo Studio di architettura viennese Coop Himmelb(l)au combinando insegnamento e sala da concerto: la sua struttura aperta promuove lo scambio tra il pubblico e gli artisti, gli studenti e gli insegnanti. Le sale prove a forma di U, sono disposte intorno al nucleo del complesso, una sala da concerto di circa 1.300 visitatori. Un generoso foyer collega questi spazi e si apre attraverso le finestre multilivello su uno spazio culturale adiacente e sul fiordo. Sotto il foyer, altre tre camere di varie dimensioni completano lo spazio: la sala riservata, la sala ritmica e la sala classica. Attraverso le molteplici finestre di osservazione, studenti e visitatori possono guardare nella sala da concerto e prove dal foyer e vivere così gli eventi musicali.

Le forme fluide e curve della sala interna sono in contrasto con quella rigida e cubica di quella esterna. I sedili dell’orchestra e le curve delle balconate sono disposte in modo da offrire la miglior acustica e vista possibile sul palco. Il complesso sistema acustico è stato sviluppato in collaborazione con Tateo Nakajima da Arup, garantendo l’esperienza per l’ascolto ottimale, riducendo il livello di rumore di NR10 (GK10). Grazie alla sua qualità architettonica e acustica, la sala da concerto sarà tra le più richieste in Europa per la musica sinfonica. Il foyer alto cinque piani, con le sue scale, balconate e spazi d’osservazione, funge da luogo di incontro per studenti, artisti, insegnanti, visitatori e per una larga varietà di altre attività. Inoltre sfrutta la naturale galleggiabilità termale del grande spazio verticale per la ventilazione. Sono utilizzati dei tubi pieni d’acqua

(ipocausto) nelle lastre di cemento del pavimento per il raffreddamento in estate e il riscaldamento in inverno. I muri di cemento attorno alla sala da concerto agiscono come accumulatori di energia termica. Il fiordo è utilizzato anche per il raffreddamento a costo zero. Le prese d’aria e le tubazioni sono dotate di scambiatori di calore rotanti ad alta efficienza. Sistemi di ventilazione molto efficienti con basse velocità dell’aria sono attaccati sotto i sedili nella sala da concerto. L’aria viene estratta attraverso una griglia a soffitto oltre il sistema di illuminazione in modo che ogni calore prodotto non causi un aumento della temperatura nella stanza. L’edificio è dotato di un programma di gestione che controlla gli impianti e assicura che nessun sistema rimanga attivo quando non necessario. In questo modo, il consumo di energia è ridotto al minimo.

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Architecture-Studio 10 rue Lacuée – 75012 Paris (France) project location

Al-Manama (Bahrain)

National Theatre of Bahrain


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The National Theatre of Bahrain has been rewarded by USITT’s Architecture Honor Award in 2015

The National Theatre of Bahrain project was the subject of an international tender won by the French agency Architecture-Studio, a firm that already has many achievements to its credit in the Gulf region. Bahrain means “two seas” in Arabic: this maritime reference captures the insular character of the Arab-Persian Gulf archipelago, the extreme horizontality of which fostered the project’s form. In fact, Architecture-Studio chose to situate this 12,000m² theatre facing the “lagoon” of the National Museum, so as to preserve its views and, more importantly, its majestic profile facing offshore. Its openwork structure creates harmonious architectural discourse with the nearby National Museum, built in the 1980s, with which it shares public spaces that serve as foundations for this ceaselessly evolving cultural district. Set between land and sea, the National Theatre of Bahrain is distinguished by its canopy, a weave of openwork aluminium that is of major importance, able to filter sunlight and, above all, keep high temperatures in check. Inspired by the country’s traditional

wicker rooftops, this immense sunshade also provides natural ventilation for the extensive outdoor walkway, another of the theatre’s attractive features. Thus designed by Architecture-Studio, this contemporary work blends perfectly with its surroundings. Set within this canopy, a stainless-steelcovered shell houses a 1,001-seat auditorium with a foyer enabling spectators to move from one balcony to another. As a counterpoint to the transparency of the main hall, this shimmering gold enclosed space serves as a foundation stone: this is truly where it all happens. Inside, the hall is sculpted of organic shapes and completely panelled in elm, a wood selected for its superior acoustic qualities. Similar to the inverted hull of a ship, this panelling spotlights age-old craftsmanship reminiscent of the architecture of dhows, the ancestral fishing boats still used today for fishing pearls, a world-renowned local treasure. The auditorium’s easy adaptability to any form of live entertainment owes to the sophistication of the stage components that

can be shifted from one configuration to another while retaining the same visual and acoustic quality, invisible soundabsorbing curtains, removable acoustic shells, padded leather chairs by Poltrona Frau. The planning for this Italian-style theatre – stretching 28 metres between the stage and the last row – was implemented by the architects in association with London-based design consultancy TPC (Theater Project Consultants), as well as that of Albert Xu, an acoustic engineer whose name is synonymous with some of the greatest concert hall achievements in the world. This project is representative of an emerging culture in the Middle East, by investing and believing in the benefits of cultural diversity, Bahrain is establishing itself as a leader in opening to the rest of the world. An undertaking encouraged by H.E. Shaikha Mai, who is committed to strengthening ties between her country, those of the Gulf, and the remainder of the world. Completion of the National Theatre of Bahrain, which she has supported for a number of years, will serve as ambassador for this new vision.


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Architecture-Studio

Architecture-Studio defines architecture as “an art committed with society, the construction of the surroundings of mankind”. Its foundations lie on work group and shared knowledge, with the will to go beyond individuality for the benefit of dialogue and confrontation. Thus, the addition of individual knowledge turns into wide creative potential. Founded in Paris in 1973, Architecture-Studio has built itself upon the will of a will for broadmindedness and group philosophy. The practice is based on a group of associates, representing all generations, that teamed up progressively: Martin Robain since 1973, Rodo Tisnado since

1976, Jean-François Bonne since 1979, Alain Bretagnolle and René-Henri Arnaud since 1989, Laurent-Marc Fischer since 1993, Marc Lehmann since 1998, Roueïda Ayache since 2001, Gaspard Joly, Marie-Caroline Piot, Mariano Efron and Amar Sabeh el Leil since 2009. The studio now brings together about one hundred and fifty people, around 12 partners of all generations. This team of 25 different nationalities is composed of architects, urban planners, designers and interior designers. The European Parliament in Strasbourg, the site planning of the Shanghai World Expo 2010, the Arab World Institute, the church Notre-Dame

de l‘Arche d‘Alliance and the Novancia business school in Paris stand among the most symbolic projects of our firm which is also in charge of the rehabilitations of the Maison de la Radio and the Jussieu University Campus in Paris. Based in Paris, Shanghai, Beijing and Venice, Architecture-Studio has intensified its activities on the international stage, especially in China and in the Middle-East. Jinan‘s cultural center, the Onassis Foundation in Athens, the Rotana Hotel tower in Amman, Muscat‘s Cultural Centre in the Sultanate of Oman, Bahrain‘s National Theatre are among Architecture-Studio‘s latest international projects.


[culture] / Al-Manama [Bahrain] Space for a major cultural building The building is organized around the Grand Foyer, with a clear separation of the public amenities, as in main auditorium, the foyers, the flexible auditorium, the official “majlis” salon, and the café, and of the spaces exclusively available for artists, technical staff and administrative employees. Public entrance traverses the shaded square, through the foyer-hall open on the lagoon, the museum, and further away Al-Manama coastline. In the foyer, visitors face the heart of the structure: the 1 001 seat main room’s volume coated with gold-reflecting stainless steel. Accesses to the auditorium are located on the sides of this volume, where two staircases also lead to the superior foyers serving the stall and the two balconies. The foyer-hall houses reception, ticket booth and a small bookstore, and can also host temporary art installations. Either side of the foyer are the official “majlis” salon and the café, open on a beautiful canopy-shaded terrace. Stage doors and theatre staff entrance are on the building’s east facade. Adjoining to this entrance, the artist foyer gives them access to their dressingrooms and the backstage. Part of the first floor, occupied by administration, is led to by a staircase and an elevator, the remaining part being technical. Technical staff access and deliveries are located on the north façade of the building. It also leads to the workshop, the storage and backstage. The theatre’s architecture fosters the bond between artists and audience. The curved design of the balconies, the smooth and comfortable texture of the wood enveloping the entire space set the conditions of the scenery. The room is drawn like a musical instrument that resonates the right way. Materials The canopy covering the entire edifice is made up of woven perforated ribbons of anodized aluminium. The gaps they form insure proper ventilation and create a play of light and shadow that metamorphoses the place, between indoors and outdoors, land and sea, depending on the time of day. In the shade of the canopy, the curtain wall of the foyer-hall is of utmost transparency thanks to its glass stiffeners. The main auditorium volume ascending above the canopy is covered with stainless steel with golden reflections. Its texture catches light under different angles: twinkling at dawn, flamboyant at sunset. Inside, the fine lines of brass that draw the rooms curves light up the warm elm wood. Circling the main auditorium’s volume, a lower space, hidden beneath the canopy and covered with granite, includes all the other rooms. Three major public venues are therefore highlighted: the square beneath the canopy, the foyer-hall and the auditorium, by day and by night. Theatre of light At dusk, the canopy’s surface appears as a silver sea out of which emerges the gold-lit volume, like the buildings beating heart. In Al-Manama at night, between sky and sea, the theatre becomes imaginary, made of lights and reflections.

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Il progetto del Teatro Nazionale del Bahrain è stato oggetto di una gara internazionale vinta dall‘agenzia francese Architecture-Studio, che sceglie di situare questo teatro di 12.000 m² verso la “laguna” in modo da preservare le sue vedute e soprattutto, il suo profilo maestoso affacciato sul mare. La sua struttura in legno traforata crea un discorso armonioso architettonico con il vicino Museo Nazionale, costruito nel 1980, con il quale condivide gli spazi pubblici che fungono da fondamenta per questo polo culturale incessantemente in evoluzione. Il teatro si distingue per la sua “chioma”, un intreccio di alluminio traforato ispirato ai tetti di vimini tradizionali del paese che si sposano perfettamente con l‘ambiente circostante. Situato all‘interno di questo baldacchino, un guscio ricoperto di acciaio inossidabile che ospita l‘auditorio da 1.001 posti con un ingresso che permette agli spettatori di passare da un balcone all’altro. Come contrappunto alla trasparenza della lobby principale, vi è uno spazio chiuso color oro scintillante che erge come pietra di fondazione dove tutto accade. All’interno l’auditorium è scolpito con forme organiche e completamente rivestito in olmo, legno selezionato per le sue qualità acustiche superiori. Simile allo scafo rovesciato di una nave, la pannellatura dei faretti di antica manifattura, ricorda l’architettura dei dhows, le barche dei pescatori ancestrali ancora a volte oggi utilizzate per la pesca delle perle, che erano la prima fonte di ricchezza per il Golfo prima che il petrolio e il gas furono scoperti. Sotto il cielo notturno di Al-Manama, tra terra e mare, il teatro sembra diventare surreale, luminoso e riflettente la luce.

il Teatro della luce

Il Teatro Nazionale del Bahrain è stato premiato da USITT Architecture Honor Award nel 2015


[culture] / Al-Manama [Bahrain]

The Teatre of light

[project type: New National Theatre] client

Kingdom of Bahrain Ministryof Culture & Ministry of Worksand Housing architects

Architecture-Studio engineer

SETEC bâtiment local consutants

Arkins

stage designer

Théâtre Project Consultants acoustics

Xu Acoustique competition winner

2007

lightning designer

8’18” L’Observatoire completion

2012

total site area

12 000 m2 image credits

Architecture-Studio, Gaston Bergeret, Nicolas Buisson

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CENTROPOLIS DESIGN Milano (Italy)

project location

via Alberico Albricci 2/4 Milano (Italy)


THE SQUARE Milano Duomo

Hotel quattro stelle superior Il progetto di interni è stato immaginato come su di una grande tavolozza cromatica dai toni caldi. Seguendo ispirazioni dal taglio quasi cinematografico, con tratti alla “The nel deserto”, dove i colori e le luci interpretano emozioni. Viene utilizzata una base cromatica che spazia dai colori della terra, dal marrone, ai beige, fino al nero notte. Legni con contrasti cromatici decisi, wengè e rovere, tinte che variano dal crema al bianco. Delicati intarsi e dettagli in ottone lucido. Fino ad arrivare alle texture, con chiaro segno floreale, sempre legate allo spazio cro-

matico principale. Ecco quindi un tappeto di moquette con marroni, beige ed arancio. Un segno, quasi un passaggio, che accompagna l’interlocutore, il cliente, alle camere. In uno spazio privato dove riposare e rilassarsi. Bagni rivestiti di marmi bianchi oppure giallo ocra. Una luce invisibile e soffusa. Delicata ed accogliente. Concepita come un insieme di punti, un cielo stellato, che accompagna e delimita. Una luce mai volgare, quasi misteriosa, che crea sfumature a volte dorate. L’attenzione all’ambiente ed al confort visivo sono determinanti.


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Guya Cillara Carlo Camponovo Rossii


[hospitality] / Milano

Hotel four stars superior The interior design has been presented as a great palette of warm tones, following inspirations by cutting almost cinematic, with traits reminding to the picture “Tea in the desert”, where colors and lights are performing emotions. A color base has been used which ranges from earthy colors, brown, beige, to black night; woods with defined contrasting colors, wengè and oak, tints ranging from cream to white, polished brass inlays and delicate details, texture, with clear floral sign, always linked to the main chromatic space.

So here’s a moquette carpet rug with brown, beige and orange: a sign, hardly a step, which accompanies the interlocutor, the customer, to the rooms, in a private space to rest and relax. White or yellow ocher marble clad bathrooms. An invisible light and quite soft, gentle and welcoming, conceived as a set of points, a starry sky, which accompanies and surrounds. A light never vulgar, almost mysterious, which creates overtones sometimes golden. The attention to environmental awareness and visual comfort is key.

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centropolis design


[hospitality] / Milano

[project type: 4 star Hotel, interior design] client

Generali Real Estate SGR - Carola srl architect / architectonical project

CENTROPOLIS DESIGN interior design, concept design, architecture of lights

Andrea Castejon + CENTROPOLIS DESIGN surface intervention

6000 sqm date

2013/2015 companies involved

Minotti Construction Erregi srl (electrical and special) Meregalli (air conditioning and plumbing) other key suppliers Fiandre (floors and walls)

Eco Contract - ege (carpet) Viabizzuno (lighting) Zumtobel (lighting technique) Zehnder (thermo-technique) Dornbracht (taps) Villeroy & Boch (sanitary) image credits

CENTROPOLIS DESIGN (Timothy Baldacci)

About CENTROPOLIS DESIGN Leaders in innovation and creativity CENTROPOLIS DESIGN works giving advice on architecture and design with an outstanding effort, gaving the new face to ideas in order to realise and materialise projects with great creativity and involvement but also that are easy to understand. It uses design as a way of art to move easily in a field which is plenty of challenges. Its communication helps to involve completely its client and to give it advice about a revolution of image done in a original, creative, elegant way and furthermore showing its experience in the sector. The studio for this reason fuses the creative power of many- designers, architects, artist and decorators- to design new rules on guidance and to restore the originality to a sector pushing forward beyond the single ideas, giving back to the design and architecture what it have forgotten: the creativity.

Leader per innovazione e creatività CENTROPOLIS DESIGN lavora per dare consigli sull’ architettura e il design con uno sforzo eccezionale, al fine di realizzare e concretizzare progetti con grande creatività e coinvolgimento, ma anche facili da capire. Utilizza il design come una sorta di arte per muoversi agevolmente in un campo che ha un sacco di sfide. La sua comunicazione aiuta a coinvolgere completamente i suoi clienti dandogli dei consigli con una rivoluzione di immagine fatte in modo originale, creativo ed elegante che mostra inoltre la sua esperienza nel settore. Lo studio per questo motivo fonde il potere creativo di molti designer -, architetti, artisti e decoratori- per la progettazione di nuove norme in materia di guida e restauro dell’originalità di un settore spingendo in avanti al di là delle singole idee, restituendo al design e all’architettura quello che è stato dimenticato: la creatività.

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Hotel City Lugano


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Camponovo architetti e Associati arch. Guya Camponovo Lugano - Breganzona (Swiss) project location

via G. Bagutti, 4 6900 Lugano Ticino (Swiss)

Nuovo riferimento per l’accoglienza in città L’hotel city è una costruzione di 6 piani, 8 camere per piano, per un totale di 48, il piano terreno con la hall e la zona colazione e due piani di autorimessa e tecnica. L’edificio diventa un tassello importante nella completazione del nuovo assetto del comparto. Il volume ricompone la piazza, una nuova strada di quartiere delimita un lato del terreno, quale prolungo della strada a nord. Il piano regolatore prevede l’utilizzo del mat-

tone oppure della pietra quale rivestimento di facciata, questo vincolo ha caratterizzato l’idea di progetto. L’opera vuole essere un elemento monolitico interrotto da un gioco di tagli verticali ed obliqui che conferiscono dinamicità, movimento in contrapposizione alla staticità del volume e del materiale scelto. Anche il portico d’accesso si ricava da un volume scavato che parte dall’angolo dell’edifi-

cio. La scelta del travertino, con la sua superficie opaca, chiara e leggermente porosa, si contrappone alla rigorosità delle linee. Gli arredi delle camere sono stati progettati cercando di ottimizzare gli spazi con un’architettura contemporanea e con tutti i requisiti oggi richiesti. La hall con la reception e la sala colazione si trovano al piano terreno in un open space che gode su più lati dei tagli obliqui delle aperture.


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Guya Camponovo

new reference for the welcome in city Il bancone della reception e il bar sono stati progettati e realizzati in corian che ben risponde alle forme morbide dell’accoglienza. La sobrietà del bianco delle pareti e degli arredi in corian è vivacizzato dai colori accesi delle poltrone disegnate da Arne Jacobsen e dalle lampade di Kartell. La scala in cemento armato è illuminata da una parete in vetro uglass su tutt’altezza e la geometria asimmetrica conferisce un gioco di piani prospettici vista dal basso. Grande importanza è stata data ai vari dettagli costruttivi per ottene-

re il massimo del confort a livello di insonorizzazione all’interno delle camere, tra camera e camera e rumori provenienti dall’esterno. Nessun foro è stato eseguito tra le pareti divisorie, tutte le istallazioni sono state eseguite all’interno delle boiserie. Per questo motivo sia per i corridoi che per la scala è stato scelto un tappeto della ditta Forbo Flotex disegnata dall’architetto Sottssas che, con una texture interessante di piccoli disegni concentrici un po’ sfocati, conferisce al pavimento un gioco di profondità.

The hotel city is a construction of six floors, 8 rooms for each floor, a total of 48 rooms, the ground floor with the lobby and the breakfast area and two floors for the garage and technique. The building becomes an important part of the completion of the new structure of the whole. The volume reconstructs the square, a new district road borders one side of the ground, which extends the north road. The regulatory plan provides the use of brick or stone as a facade coating, this constraint has characterized the idea of this project. The work wants to be a monolithic element interrupted by a game of vertical and oblique cuts that give dynamism, opposed movement to the static volume nature and the chosen material. The access porch is obtained from a hollowed volume, beginning from the corner of the building. The choice of travertine, with its opaque clear and slightly porous surface, contrasts with the severity of the lines. The rooms decors have been designed trying to optimize spaces with a contemporary architecture and with all the requirements


[hospitality] / Lugano [TI]

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demand today. The lobby with the reception and breakfast room are on the ground floor in an open space that benefits from the several sides of the oblique cuts of the openings. The reception desk and the bar are designed and manufactured in corian that well responds to the soft shapes of hospitality. The simplicity of the white walls and the corian furniture is enlivened by the bright colors of the armchairs designed by Arne Jacobsen and Kartell’s lamps.


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48 camere eleganti e moderne 48 elegant and modern rooms

The reinforced concrete scale is illuminated by a full height wall in uglass glass and the asymmetric geometry confers a game of perspective views from below. Great importance was given to the various construction details to obtain the maximum comforts for the soundproofing level inside the rooms, between room and room and noises coming from the outside. No drilling has been performed between the partition walls, all the installations are done inside the wainscoting. For this reason both in the corridors that in the scale has been placed a Forbo Flotex carpet designed by the architect Sottssas that confers to the floor a depth game with its interesting texture of small concentric and blurred patterns.


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[architecture_interiors] / Lugano [TI]

[project type: 4 Star Hotel, Interior design - architecture] client

Hotel City architects

Camponovo Architetti e associati arch. Guya Camponovo date

2015 total site area / total gross area

1 257 m2 / 1 767 m2 index land taking / volume

283 m2 / 10 951 m3 floors / rooms

6 / 48

substrates in gypsum fiber B&L Laudato, Vacallo / Ligornetto (TI) image credits / rendering

Adriano Pecchio, Riccardo Brunner / Š Camponovo Architetti & Associati

B&L Laudato SA / AG Vacallo / Ligornetto T +41.091.6830221 www.laudato.ch

Sottofondi, isolazioni e pavimentazioni speciali Isolationen und Bodenfertigungen

Sottofondi cementizi Sottofondi a secco Sottofondi autolivellanti Lavori speciali Pavimenti e sottofondi tecnici Pavimenti industriali Pavimenti finiti con premiscelato duro Resine

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Sauerbruch Hutton Berlin (Germany) project location

Hager Group 132 boulevard de l’Europe 67215 Obernai Cedex (France)

A landmark building and idea platform


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Sauerbruch Hutton

A landmark building whose significance reaches far beyond the company and the region. With Hager Forum, Sauerbruch Hutton architects and Hager Group have together created an outstanding example of corporate architecture: the 7,140 m2 cube of wood, glass, steel and aluminium harmoniously blends into the surroundings while being both a distinct architectural landmark and a catalyst of the company’s development. The concept: the project originated from the desire to create an open space that would support continuous exchange and communication between employees, partners, customers and visitors of the family-run Hager Group company, and to implement this signature building at the company’s largest production site, established in 1959. The aim was to create a place where the company’s

history, values and ambitions would become visible to the outside world. The partner for this ambitious design challenge was sought and found through a competition developed and supported by Quickborner Team, one of the most renowned consultants for organisational building design. In July 2012, the Berlinbased Sauerbruch Hutton won the contract. The design / clear forms, pure materials, intelligent details. For Hager Forum, Sauerbruch Hutton created an H-shaped footprint with two central atriums flanked by two-level wings. With a height of nine metres, besides the basement and the ground floor these are located in the basement, the building features a further floor that accommodates office spaces for business development and design and innovation departments. The south-facing part of the ground floor houses the recep-

tion area, ‘Spark’ café, a shop, two interactive showrooms called “Labs”. The central event space, ‘The Hub’, opens into the north-facing part of the atrium. The two central spaces are visually separated by a bridge that connects the H’s two wings. Thanks to prestressed monostrands, the concrete atrium bridge has a free span of 21 metres. Measuring 108 by 39 metres, the building’s most striking feature is the jutting roof construction of laminated timber beams, featuring a 3 x 3 metre grid and resting on only 18 slender supports, which was constructed by one of the leading timber construction specialist in Europe HOZBAU AMANN. Canopies, that also inspired Hager Forum logo, integrated into the coffered construction optimise the building’s acoustic and thermal qualities. Clerestory glazing in the central areas of the


[architecture_interiors] / Obernai Cedex [F]

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uno spazio aperto, visibile al mondo esterno, un continuo scambio di valori


[architecture_interiors] / Obernai Cedex [F] atrium allows daylight to flood into the building. “Wood is a very sustainable material and thus perfectly matches Hager Group’s corporate philosophy. Choosing wood also enabled us to have the entire roof construction prefabricated, a very efficient method that saved time, energy and costs”, explains Prof. Matthias Sauerbruch. The large roof that juts out from the building is meant as an invitation to draw people inside: “It also creates a weather-protected space for employees to meet and to enjoy a coffee after lunch”, says the architect. In the interior, glass partitions create a feeling of transparency and communication while optimising the use of daylight. A continuous floor of natural grauwacke stone visually connects interior and exterior spaces. The glass and aluminium façade boasts different surfaces ranging from polished to satin, thus also creating a dynamic exterior effect. The interior surfaces are finished in oak veneer. The building’s compact volumes, its superbly insulated shell and its daylight-optimised glass surfaces together with a photovoltaic system on the roof and a smart building control system using Hager Group products account for excellent energy efficiency and comfort at a comparably moderate technological expenditure. The architectural experience: from holistic design to coherent spatial experience Sauerbruch and Hutton were also responsible for the interior planning and for the design of surfaces in the reception area, the ‘Spark’ café, the shop and the training rooms. Defined by large pine trees, the exterior spaces were created with Sinaï landscape architects. A small green oasis at Hager Forum’s north-facing side forms a contrast to the lively forecourt by offering both employees and visitors a quiet space of retreat. A building that reflects the nature of Hager Group and invites both visitors and employees to fill it with life. The construction phase: for this project, they worked closely with Guy Spack, Corporate Building Manager at Hager Group. Under his supervision, construction started in September 2013 and was completed in only 21 months. 5500 m3 of concrete, 700 tons of steel, 125 kilometres of electric cable, 950 cubic metres of wood and almost 20 million euros went into Hager Forum. On the roof, 440 photovoltaic panels were installed, which generate sufficient regenerative energy to cover two thirds of Hager Forum’s consumption. Twenty five craft businesses, many of which are located in both regions of origin of Hager Group region, were involved in the construction. Thus, even before its inauguration, Hager Forum has put down firm roots in the region – a fact that is of great importance to the Franco-German family-run company.

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Sauerbruch Hutton Un edificio di riferimento il cui significato va ben al di là della società e della regione. Con Hager Forum, gli architetti Sauerbruch Hutton e insieme al Gruppo Hager, hanno creato uno straordinario esempio di architettura d’impresa: i 7.140 m2 cubi di legno, vetro, acciaio e alluminio si fondono armoniosamente con l’ambiente circostante. Il concetto / Il progetto nasce dalla volontà di creare uno spazio aperto per sostenere il continuo scambio e la comunicazione tra i dipendenti, i partner, i clienti e i visitatori della società a conduzione familiare, Hager Group, e di aumentare questo edificio per il sito più grande della produttività della società, fondata nel 1959. L’obiettivo era quello di creare un luogo dove la storia, i valori e le ambizioni della società diventassero visibili al mondo esterno. Nel luglio 2012, gli architetti Sauerbruch Hutton con sede a Berlino hanno vinto l’appalto. Il design / Forme chiare, materiali puri, dettagli intelligenti per Hager Forum, Sauerbruch Hutton hanno creato un’ impronta a forma di H con due atri centrali affiancati da ali a due livelli. Con un’altezza di nove metri, oltre al piano interrato e il piano terra con spazi espositivi e di presentazione, l’edificio dispone di un ulteriore piano che ospita spazi per uffici per lo sviluppo del business e reparti di progettazione e innovazione. La parte a sud del piano terra ospita la reception, la caffetteria

‘Spark’, un negozio, lo showroom e le camere progetto denominate ‘Labs’. Lo spazio evento centrale, “The Hub”, si apre nella parte esposta a nord dell’atrio. I due spazi centrali sono visivamente separati da un ponte che collega le due ali dell’H. Grazie ai mono cavi precompressi, il ponte dell’ atrio in calcestruzzo si estende per 21 metri. Misurante 108 per 39 metri, il tetto aggettante è la caratteristica più evidente della costruzione, in travi di ​​legno lamellare, con una griglia di 3 x 3 metri e poggiante su soli 18 supporti sottili, che è stato costruito da uno dei principali specialisti in costruzioni di legno in Europa HOLZBAU AMANN. Tettoie, che hanno ispirato il logo di Hager Forum, integrate nella costruzione a cassettoni ottimizzando le qualità acustiche e termiche dell’edificio. Vetri lucernario nelle zone centrali dell’atrio consentono alla luce naturale di entrare nell’edificio. “Il legno è un materiale molto sostenibile e quindi perfettamente parte della filosofia aziendale del Gruppo Hager. Scelta che ci ha permesso di avere l’intera struttura del tetto in prefabbricato, un metodo molto efficace che ha salvato tempo, energia e costi”, spiega il prof. Matthias Sauerbruch. Il grande tetto che si protende dal corpo è inteso come un invito ad attirare la gente dentro. Al suo interno, divisori in vetro creano una sensazione di trasparenza e di comunicazione, ottimizzando l’uso della luce diurna. Un pavimento continuo di pietra naturale Grauwacke collega visivamente spazi interni ed esterni. La facciata in vetro e alluminio vanta diverse superfici che vanno dal lucido al satinato, quindi creano un effetto dinamico degli esterni. Le superfici interne sono rifinite in rovere impiallacciato.


[architecture_interiors] / Obernai Cedex [F]

[project type: company’s largest production site] client

Hager Group architects

Sauerbruch Hutton, Berlin photovoltaic panels / wood

440 / 950 m3 concrete / steel

5 500 m3 / 700 t concrete atrium bridge / jutting roof

21 m / 108x39 m volume

7 140 m3 date

2013 / 2015 costs

20 000 000 € timber construction

Holzbau Amman GmbH-Weiheim-Bannholz image credits

© Jan Bitter - Hager Group

Il volume compatto dell’edificio, il suo guscio superbamente isolante e le sue superfici di vetro ottimizzate per la luce del giorno, insieme ad un impianto fotovoltaico sul tetto e ad un sistema intelligente di controllo degli edifici utilizzando prodotti Hager Group, rappresentano un’eccellente efficienza energetica e comfort ad una spesa tecnologica moderata. L’esperienza architettonica / Dalla progettazione olistica alla coerente esperienza spaziale, Sauerbruch e Hutton sono anche responsabili per la progettazione degli interni e delle superfici nella zona della reception, il bar ‘Spark’, il negozio e le sale per seminari. Delimitati da grandi pini, gli spazi esterni sono stati creati con gli architetti paesaggisti Sinai. Una piccola oasi di verde sul lato nord di Hager-Forum forma un contrasto con il vivace piazzale offrendo entrambi ai dipendenti e ai visitatori uno spazio tranquillo per ritirarsi. La fase di costruzione / Guy Spack, Corporate Building Manager di Hager Group ha supervisionato la costruzione iniziata nel

settembre 2013 e completata in soli 21 mesi. 5.500 metri cubi di calcestruzzo, 700 tonnellate di acciaio, 125 chilometri di cavi elettrici, 950 metri cubi di legname e quasi 20 milioni di euro sono stati usati per Hager Forum. Sul tetto, 440 pannelli fotovoltaici sono stati installati, che generano sufficiente energia rigenerativa per coprire i due terzi del con-

sumo dell’ edificio. Venticinque imprese artigiane, molte delle quali si trovano in Alsazia e nella regione Saarland, sono stati coinvolti nella costruzione. Così, ancora prima della sua inaugurazione, Hager Forum ha messo radici solide nella regione - un fatto che è di grande importanza per l’azienda, a conduzione familiare franco-tedesca.

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Behnisch Architekten Stuttgart (Germany) project location

Route de Ferney Geneva (Swiss)


WIPO New Conference Hall

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Behnisch Architekten The new WIPO Conference Hall lies between the organization’s main building Bâtiment AB and the recently completed administration building, by Behnisch Architekten. The WIPO Campus is located in the United Nations district at Place des Nations in Geneva and is characterized by differentiated architectural styles erected there over the years. The new Conference Hall, a predominantly opaque structure, presents itself slightly raised above the level of Place des Nations and opposite a row of villas. Despite its large volume and introverted appearance it is light and approachable. From its fulcrum arms cantilever out to create openings framing picturesque views, such as that of the Mont Blanc massif. The structure is placed like a sculpture between the two buildings, within the WIPO Garden. The lobby of the conference hall is a continuation of this garden landscape, separating the hall from its base and allowing it to seemingly levitate. This generous space also functions as the connection to the existing foyer of the AB building. The conference hall, located on the second and third floor, has been designed to optimally satisfy the specific requirements of the WIPO: the 900 state of the art conference seats, oriented towards the stage without any hierarchy, are designed by Behnisch Architekten to ensure user friendliness and comfort. The auditorium is filled with homogeneous daylight streaming in through the north-facing glazing above the stage. High quality shading devices allow natural light to meet user-based needs. The new conference hall differentiates itself from its surroundings both in its geometry and its material quality. Surrounded by glass structures, this polygonal body is constructed entirely of indigenous timber. Wood is also prolifically used on the interior, where its haptic quality creates a gentle and pleasant ambiance. This choice of material and all choices in this project are based upon the attempt to create ecologically, economically, and socially sustainable built environments.


[culture] / Geneva [CH]

World Intellectual Property Organization

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Behnisch Architekten

Organizzazione mondiale per la proprietĂ intellettuale

WIPO


[culture] / Geneva [CH]

[project type: Conference Hall] client

project management

Switzerland

Oxalis, Genf

World Intellectual Property Organization, Geneva,

architects / planning and construction

Behnisch Architekten, Stuttgart

structural engineer / design

schlaich bergermann und partner, Stuttgart mit T-Ingeniérie SA, Genf und Erricos Lygdopoulos, Genf

Burckhardt+Partner SA, Genf Landscape architect

competition / year of completion

2009 / 2014

gross area / volume

7 700 m2 / 29 000 m3 image credits

David Matthiessen

structural executor

Consortium Bois OMPI (Charpente Concept, SJB Kempter + Fitze AG, J.-M. Ducret) environmental engineer

Transsolar Energietechnik GmbH, Stuttgart, Riedweg & Gendre SA, Genf, Sorane SA, Ecublens

site supervision

Atelier Coplan, Fribourg

Il nuovo WIPO Sala Conferenze si trova tra l’edificio principale dell’organizzazione Bâtiment AB e l’edificio amministrativo recentemente completato dagli architetti Behnisch. Il Campus WIPO si trova nel quartiere delle Nazioni Unite a Place des Nations a Ginevra ed è caratterizzato da differenti stili architettonici eretti lì nel corso degli anni. La nuova Conference Hall, una struttura prevalentemente opaca, si presenta leggermente rialzata dal livello di Place des Nations e di fronte a una fila di ville. Nonostante il suo grande volume e l’aspetto introverso è leggero e accessibile. Dal fulcro dei suoi bracci su più livelli si creano aperture che inquadrano scorci pittoreschi, come ad esempio quella del massiccio del Monte Bianco. La struttura

si pone come una scultura tra i due edifici, all’interno del WIPO Garden. La hall della sala conferenze è una continuazione di questo paesaggio del giardino, che separa la sala dalla sua base facendola levitare in apparenza. Questo spazio generoso funziona anche come connessione al foyer esistente dell’edificio AB. La sala conferenze, situata al secondo e terzo piano, è stata progettata per soddisfare in modo ottimale le esigenze specifiche di WIPO: i 900 seggi degli stati della conferenze delle arti, orientati verso il palco, senza alcuna gerarchia, sono stati progettati da Behnisch Architekten per garantire all’utente cordialità e comfort. L’auditorium è pieno di luce giornaliera omogenea flut-

tuante attraverso la vetrata esposta a nord sopra il palco. Dispositivi di schermatura di alta qualità permettono alla luce naturale di soddisfare le esigenze degli utenti presenti. La nuova sala conferenze si differenzia dal suo ambiente circostante sia per la sua geometria che per la qualità del materiale. Circondato da strutture in vetro, questo corpo poligonale è costruito interamente con il legname indigeno. Il legno è anche usato per l’interno, dove la sua qualità tattile crea un ambiente delicato e piacevole. Questa scelta di materiali e così anche per tutte le altre scelte di questo progetto, si basano sul tentativo di creare ambienti costruiti ecologicamente, economicamente e socialmente sostenibili.

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Gruppo Stones Gruppo Marzorati (Italy)

project location

via S. Bernardino 52 28922 Pallanza (VB) (Italy)


[culture] / Verbania [VB]

Centro Eventi Multifunzionale

il Maggiore

Verbania Canteranno le pietre E la musica, linguaggio universale di anime e di sentimenti che travalica i confini tra popoli e culture, scorrerà sull‘acqua e si eleverà al cielo. Nello splendore del lago che riflette i vicini monti dai pendii verdeggianti l‘aria vibrerà di nuove note e gli sguardi si volgeranno alle bianche superfici dei grandi sassi capaci di parlare, danzare, accogliere. È il miracolo dell‘architettura: con le sue forme incanta e fa sognare, porta nuovi significati, rivela il senso del luogo nel momento in cui lo schiude al dialogo e, così, gli dona completezza. Con la loro presenza che è assieme sobria e giocherellona, imponente e amichevole, evidente e soave, i grandi sassi del Centro Eventi Multifunzionale sanciscono la preminenza di Verbania nel panorama. Del resto, non a caso la città riprende l‘antico toponimo: Verbano è il nome di origine celtica del Lago Maggiore, probabilmente collegato alla diffusa presenza della verbena sulle sue sponde: pianta dalle virtù mitizzate, medicamentosa e afrodisiaca, certo bellissima nel variare delle tonalità di colore al fiorire. E il Verbano è luogo ove si sono moltiplicati i giardini e le ville, in quella che pare un‘eterna primavera che in sé riassume i molteplici volti della natura: i monti e i corsi d‘acqua, le isole Borromee e le variate sponde che a tratti precipitano nel lago e altrove si distendono in spiagge dal sapore marino, mentre di lontano occhieggiano i ghiacciai sulle cime e stormiscono le fronde dei floridi boschi. E le pietre, che dalle rocciose pareti dei monti nel maestoso volgere del tempo geologico sono state trascinate dai ghiacciai nelle morene per poi essere travolte e trasformate in ciottoli dallo sciogliersi dei ghiacci in fiumi e torrenti, sono un‘altra delle cifre che rappresentano quast‘angolo privilegiato di mondo.

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Gruppo Stones / Gruppo Marzorati

dove i sassi palpitano la vita Non a caso dalle vicine valli provengono il marmo di Candoglia (con cui tra l‘altro è stato rivestito il Duomo di Milano) così come le pietre che compongono e ornano basiliche (si pensi alle colonne di San Paolo Fuori le Mura a Roma), palazzi e strade un po‘ in tutta Italia. Ecco dunque che oggi il nuovo Landmark del lago, il “Maggiore”, si presenta come un accostarsi di sassi: ma sublimati, quasi idealizzati. Sia nelle dimensioni, sia nell‘armonia dell‘insieme: sono sassi di geometrica purezza, dotati del sublime potere dell‘astrazione che a volte l‘architettura contemporanea sa attingere quando esprime il meglio di sé nel compaginare tecnologia, valore estetico e rispetto per il sito e la natura. Sono grandi sassi dalla nitida forma, come giganti buoni, e prospettano sul lembo di terra che s‘inoltra nell‘acqua al lato della foce del San Bernardino, torrente il cui nome ricorda un antico convento francescano da tempo smantellato. Di lontano, sulla sponda opposta del lago, si scorge l‘eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro: sono sassi che dialogano col sasso, espressione di diversi modi di manifestarsi della pietra che, su

questo Lago Maggiore, è sempre materiale amico, utile, da sempre usato dall‘uomo, da sempre vicino alle sue necessità. I sassi del “Maggiore”, in quanto architettura scultorea di valore paesaggistico, interpretano la cultura odierna, e di tale cultura sono strumento: perché sanno accogliere concerti e cori, manifestazioni teatrali e operistiche, come anche esposizioni, convegni e conferenze, momenti ludici ed eventi di rilevanza e impegno. Sono un centro la cui polifunzionalità è garantita dalle soluzioni tecnologiche di cui è dotato, che erano impensabili al tempo in cui sorsero gli altri grandi teatri che si sono imposti agli occhi del mondo come araldi di città intere, quali la Scala per Milano o il Metropolitan per New York. Oggi il “Maggiore” diviene un nuovo “Met” non solo per Verbania, ma per tutto il territorio che gravita attorno al lago e che sta a cavallo tra Lombardia e Piemonte, tra Italia e Svizzera, tra la pianura e la cerchia delle Alpi. Oggi, quando le città si sono dilatate per ogni dove coi loro edifici e le loro strade, il “Maggiore” si pone in un luogo privilegiato come momento di cesura e di incontro: col suo disegno inconsueto, che spicca sull‘intorno,

interrompe il seguito di edifici che si allineano lungo le sponde, e raccoglie l‘attenzione e l‘afflusso di coloro che oltre alla bellezza della natura desiderano godere il piacere della cultura. Nella logica del city marketing il “Maggiore” rappresenta uno squillante successo, un‘architettura capace di imporsi agli occhi del mondo come avvenne col Guggenheim di Bilbao - ch‘è divenuto un paradigma di questa nostra epoca. Così Verbania e il Lago Maggiore si presentano sul proscenio internazionale con volto rinnovato: oltre al San Carlone e all‘Isola Bella, oltre a Villa Carlotta e ai lungolaghi delle tante cittadine con le loro facciate liberty, oltre al Mottarone e alle vedute panoramiche che parlano di una gloriosa storia, hanno un nuovo motivo di orgoglio e un punto di richiamo totalmente proiettato nel futuro. Non solo al servizio dei suoi cittadini, ma anche capace di competere sul terreno della concorrenza globale rivolta ai sempre più imponenti ed esigenti flussi di turisti e di quei globe-trotter chiamati in gergo “city-user” ovvero coloro che per lavoro sono in continuo movimento tra le città del mondo.


[culture] / Verbania [VB] La posizione del “Maggiore” non è solo panoramica, è anche snodo che incardina il territorio, sul piano simbolico e su quello funzionale. Si pone infatti in continuità col giadino di Villa Maioni: edifico di pregio storico da tempo adibito a biblioteca civica, che connota il sito sul piano culturale. Sul lato verso il lago, l‘edificio del “Maggiore” si inserisce e continua il declivio che s‘inoltra nell‘acqua mentre sul lato opposto i percorsi ciclopedonali lo collegano al vicino centro storico di Verbania. Sul lato sud del breve promontorio sta la cala sabbiosa con la ridente spiaggia e verso nord, oltre il torrente, ecco il porticcolo

e quello di Bologna intitolato a Manzoni), l‘arch. Fabrizio Bianchetti, lo strutturista ing. Stefano Rossi, la società Texter che ha curato l‘impiantistica, il geologo Fulvio Epifani e la responsabile tecnica del Comune ing. Noemi Comola. Un team di progetto che ha armonizzato forma architettonica e tecnologia, qualità acustica(a cura Biobyte Srl) e variabilità degli spazi. Il cuore dell‘insieme infatti è costituito dall‘ampia sala polivalente, plasmabile secondo diverse configurazioni. Nella configurazione a teatro la platea, con 500 sedute disposte su due tribune consecutive, scende a gradinata verso il palco che

la platea è posta perfettamente orizzontale, così da costituire un unico grande piano che può continuare nello spazio del palco. In questo caso setti verticali apribili possono ampliare lo spazio nel foyer laterale. Peraltro all‘esterno altre gradonate scendono a un ampio spiazzo erboso che precede la riva: nel complesso, dall‘interno e dall‘esterno si possono godere spettacoli che avvengono, o sulla riva, o sul lago. Se la natura del luogo circostante è di per sé spettacolare, vi si aggiungono momenti speciali quali regate, fuochi artificiali, esibizioni artistiche. E la copertura dell‘edificio, attorno al qua-

turistico cui attraccano motoscafi, barche a vela e i vaporetti di linea che raccordano le città rivierasche.

si distende nella grande ansa sotto la parte più alta del maggiore dei sassi. Le macchine tetrali hanno ampi spazi e un‘alta torre per articolare le scene. V‘è la “buca” dell‘orchestra (Golfo Mistico) pronta per rappresentazioni operistiche; e quando per eventi concertistici l‘orchestra trova posto sopra il palco, la grande abside ne diffonde il suono verso gli ascoltatori a mezzo della prevista camera acustica. Nella sala, soffitto e pareti ad andamento convesso contribuiscono a riflettere le note all’intorno. Nella configurazoine a sala convegni o luogo espositivo i posti disponibili sono 900 e

le si innestano all‘esterno i “sassi” disposti a raggiera, è una grande terrazza in parte gradonata, dove si possono godere i servizi del bar e del ristorante che si trovano nel “sasso” che sta sul lato sud, verso la spiaggia. Degli altri due “sassi”, quello che sta tra i primi due ospita gli spazi di accesso e l‘altro, verso nord, ovvero verso la foce del torrente, contiene camerini, sale prova, un locale per i giovani. Il valore tecnologico dell’insieme si riconosce in molteplici particolari: oltre alla modularità dello spazio teatrale-espositivo, manovrata da argani elettrici perfettamente silenziosi, dalla mobilità delle scene gestite

Il progetto architettonico ha un valore emblematico ed è stato compiuto con notevole sagacia: frutto di un concorso vinto dal gruppo Stones, ha visto nella fase esecutiva la partecipazione di diversi specialisti tra i quali si segnalano il capogruppo, arch. Giancarlo Marzorati, autore noto tra l‘altro per alcuni dei più prestigiosi auditorium costuiti recentemente in Italia (l’Auditorium di Milano sede dell’Orchestra Giuseppe Verdi,

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dalla graticcia soprastante, la si ritrova nel sistema di regolazione termica, governato da pompe di calore che usufruiscono dell‘acqua del lago in funzione analoga a quella della geotermia. La struttura in calcestruzzo armato e in acciaio reticolare costituisce un‘ossatura dalla disposizione stereometrica perfettamente razionale: su di essa si innestano i profili in legno lamellare che compongono i quattro scultorei “sassi”, rivestiti da spessori isolanti, esternamente protetti da una lamina in lega metallica e dotati di finestrature strategicamente disposte. Modularità, plasmabilità, flessibilità, adattabilità: la molteplice articolazione del sito va assieme alla forza espressiva di un‘architettura dal carattere marcato, unico, originale e nuovo quanto anche consono col sito. E la forma, così inconsueta, non ha solo il senso di rappresentare un nuovo Landmark. Esprime compiutamente l‘anima stessa dell‘edificio, la sua intrinseca musicalità; infatti, come spiega Giancarlo Marzorati: “il pregio acustico dell‘ampio locale modulabile

non deriva solo dall‘uso attento dei materiali, ma prima di tutto dalla sua configurazione geometrica, studiata ad hoc per massimizzarne la sonorità. Al punto che ancora prima di rivestire le pareti e rifinire gli interni, quando ancora l‘edificio era al rustico, l‘orchestra dei Giovani Musicisti Ossolani ha già provato a suonare sul palco: con gli elmetti protettivi in testa, come è d‘obbligo nei cantieri... Il risultato è stato eccellente...”. Perché i sassi a Verbania hanno un cuore musicale. E pulsano secondo ritmi straordinari, legati alla grandiosità di uno scenario naturale dove acqua, cielo e monti s‘incontrano e ricordano ère geologiche lontane. Ma guardano verso il futuro, con sereno ottimismo. La realizzazione è della Notarimpresa di Novara,in raggruppamento con CDL di Creola D’Ossola e Tecno Costruzioni di Verbania. Leonardo Servadio

where stones pulsate life


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“Maggiore”, the new lake Landmark, looks like a a matching of stones, but sublimated, almost idealized. Both in size, both in the whole harmony: they are purity geometric stones, with an abstraction power that sometimes contemporary architecture knows to express its best in technology, aesthetics values and respect for the site and nature. Are big and sharp form stones as gentle giants, and facing the strip of land which takes us into the lake Maggiore’s water. As sculptural architecture of landscape value, “Maggiore” interprets today’s culture: concerts and choirs, theatre and opera events, as well as exhibitions, conventions and conferences, recreational events and moments of relevance and commitment, a center where multi-functionality is guaranteed from the high technology solutions. The architectural project is the result of a competition won by the Stones group, and the participation of several specialists including, arch. Giancarlo Marzorati, arch. Fabrizio Bianchetti, the structural engineer. Stefano Rossi, Texter for the electrical system , the geologist Fulvio Epifani and the responsible

for technical details ing. Noemi Comola. A project team which harmonized architectural form and technology, sound quality (by Biobyte Srl) and variability of spaces. The heart of the construction consists in the large multipurpose room, mouldable according to different configurations. In the theater configuration the audience, with 500 seats on two consecutive forums, descends staircasing to the stage relaxing in the great loop in the highest part of the larger stones. In the conference room configuration or exhibition space, the available seats are 900 and the audience is perfectly placed horizontal, to constitute one great plan that can continue on the stage space. Outside other steps descends to a large grassy area that precedes the shore: from the inside and outside you can enjoy shows such as regattas, fireworks, art exhibitions. The roof coverage of the building, around which are grafted the stones, has a large terrace partly steps terraced, where you can enjoy the services of the bar and restaurant located in the stone, which is on the south side, toward the beach.

The temperature regulating system is governed by heat pumps using the lake water as a similar function of geothermal energy. The structure of reinforced concrete and reticular steel form the skeleton by the stereometric provision perfectly rational, on it were grafted the laminated wood profiles that make up the four sculptural stones, covered by insulating thicknesses, externally protected by a sheet of alloy and fitted metal with windows strategically arranged. Modularity, malleability, flexibility, adaptability: the manifold layout of the site goes along with the expressive power of a marked architecture, unique, original new and coherent with the site.


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Gruppo Stones / Gruppo Marzorati

[Project type: multifunctional event center] work

Centro Multifunzionale “Il Maggiore� client

Amministrazione comunale di Verbania final plan

Gruppo Stones

arch. Salvatore Perez Arroyo, arch. Peter Cook, S.B.Arch. Bargone Associati, ing. Massimo Mariani, arch. Enrico Auletta, Bianchini e Lusiardi Associati, ing. Alessandro Sandelewski, Garcia-BBM, arch. Anelinda Di Muzio, arch. Flafia Brenci executive project arch. Giancarlo Marzorati (capogruppo), arch. Fabrizio Bianchetti, ing. Stefano Rossi, Tekser srl, works direction: Studio Amati, Errevia srl, arch. Marcello Lezzi geol. Fulvio Epifani constructor

Notarimpresa Spa Novara electrical systems CDL srl Crevoladossola (VB) demolitions excavations

Giovanni Scaramozza & C snc Omegna (VB)

steel structures

NCC Carpenteria Metallica Industriale foundation piles Palingeo Srl Carpenedolo (BS)

date

2014/2016 total site area

24 000 m2 concert hall

800 m2

seats / stands

500 / 900 stage

long 25 m, depth 18 m image credits

Ruggeri e Studio Marzorati

Carpenteria Metallica Industriale 28068 Romentino (NO) Strada Cardana snc T +39.0321 867603 F +39.0321 868618 enzo@ncccarpenterie.it

CENTRO DI TRASFORMAZIONE N. 2864/13


[culture] / Verbania [VB]

Giovanni Scaramozza & C. snc 28887 Omegna (VB) Via Granerolo,8 T + 39 0323-80482 F +39 0323-800835 ufficioscaramozza@libero.it www.impresascaramozza.it

demolizione - bonifiche - cave e inerti - lavori idraulici

CDL srl Via Sempione 158 28865 Crevoladossola (VB) T +39 0324.338633 F +39 0324.33249 www.cdlgroup.it illuminazione@cdlgroup.it

Attenti da sempre e partecipi alle evoluzioni del mercato, CDL ha saputo evolversi negli anni sviluppando competenze varie e tali da renderla leader indiscussa sul territorio ed interlocutore privilegiato per enti ed aziende. Una forte attenzione alle fonti energetiche rinnovabili, gestita da uno staff che ne cura tutti gli aspetti, dal burocratico al tecnico, hanno fatto si che in pochi anni l’azienda abbia installato centinaia di impianti, dalla piccola struttura ad uso privato al grande impianto produttivo. Gli interventi nel segmento spaziano dal geotermico al solare termico, dal fotovoltaico all’eolico. Cdl Group: ENERGIA DALLA NATURA

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Gruppo Building

for


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Lagrange12


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Gruppo Building

linguaggio contemporaneo “Lagrange12” è un progetto del Gruppo Building per il recupero esterno ed interno del palazzo storico che sorge all’angolo tra via Lagrange e via Giolitti, nel centro di Torino. Grazie ad un intervento che terminerà tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, il palazzo ottocentesco torna alla sua originaria aulicità offrendo alla città la ristrutturazione totale dei sei piani fuori terra e dei due interrati. Nell’area totale di 3500 metri quadri sono previsti nove appartamenti e negozi dalle ampie metrature, a due piani, di ispirazione europea. L’edificio ha una posizione strategica, centrale, a ridosso di Piazza San Carlo e nel cuore di via Lagrange, considerata la nuova via pedonale di Torino. Nuova area della moda,

via Lagrange è la zona dello shopping dove marchi di lusso, come Miu Miu, Prada, Trussardi, Moncler, Cucinelli, Italia Independent, hanno recentemente aperto i loro flagship. Per questo motivo il piano terra, il piano primo e l’interrato saranno interamente dedicati a spazi commerciali d’élite, nel contesto del nuovo shopping di via Lagrange e del suo passaggio pedonale. Coerentemente con lo spirito dell’area anche Lagrange12 parlerà un linguaggio contemporaneo, grazie anche alla collaborazione con Pininfarina. È una comunione d’intenti “made in Torino” quella siglata tra Building e Pininfarina, entrambi impegnati in progetti orientati alla creazione di una bellezza che duri nel tempo. Per la prima vol-

ta Pininfarina porta in Italia uno stile dell’abitare già realizzato con successo in tutto il mondo. La residenza Lagrange12 presenta un impianto neoclassico, su una preesistente struttura seicentesca, con particolari inconsueti dovuti agli interventi di ristrutturazione interna della seconda metà del Novecento, tra cui una copertura piana che offre un affascinante punto panoramico a 360° sui tetti di Torino, dalla collina alle Alpi, sulle bellezze di ogni tempo, da Superga alla Mole, dal monte dei Cappuccini ai nuovi grattacieli di Renzo Piano e Massimiliano Fuksas. Fino a pochi anni fa il palazzo ospitava il comando della polizia municipale; ora, di proprietà della Lagrange Dodici s.r.l. è pronto per es-


[architecture_interiors] / Torino [I]

sere restaurato. Gli esterni e gli interni sono stati pensati con lo stesso concetto di restituzione alla città di spazi abitativi arricchiti da elementi artistici, che aveva già ispirato il Gruppo Building per il recupero di Palazzo Valperga Galleani, in via Alfieri 6. Per questo edificio, ribattezzato The Number 6, e vincitore degli Archdaily Building of the Year Awards 2015 nella categoria ristrutturazioni, erano state commissionate opere d’arte contemporanea a Richi Ferrero, sempre fruibili grazie all’apertura del cortile al pubblico. Tutte le opere sono frutto di una progettazione di alto livello che porta ad unire le qualità storico architettoniche degli spazi interni con l’alta ingegneria data dalla realizzazione dell’autosilos interrato.

Soluzioni d’avanguardia anche per ottimizzare l’impatto ecologico del fabbricato; geotermia e completa automazione del riscaldamento/raffrescamento di tutti gli ambienti, il tutto cercando di migliorare l’efficienza con l’utilizzo di soffitti radianti all’avanguardia e diffusori per il trattamento e ricircolo dell’aria con controllo del grado di umidità interno. Soluzioni queste che integrandosi fra di esse contribuiscono ad una diminuzione degli sprechi e ad abbattere sensibilmente il fabbisogno energetico necessario. Un occhio di riguardo si ha anche sul comfort acustico degli ambienti attraverso l’adozione di materiali fonoassorbenti sia nei solai che nelle tramezzature, al fine di rendere piacevole la permanenza negli ap-

partamenti. Ad aumentare le caratteristiche di élite dell’intervento è la collaborazione con il gruppo Pininfarina. Molta importanza avrà anche l’operazione di restauro delle facciate tutelate dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali del Piemonte. Il Palazzo, quindi, si caratterizza come una commistione fra mura ricche di centinaia di anni di storia e le più avanzate tecnologie mirate al comfort e al benessere: domotica avanzata che permette di gestire la climatizzazione e la sicurezza, area fitness e centro benessere a disposizione dei condomini, materiali ricercati, sia nelle parti comuni che negli alloggi.

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Gruppo Building

Lagrange12 is a Building Group’s project for the external and interior recovery of the historical palace on the corner between via Lagrange and via Giolitti, in the center of Turin, considered the new pedestrian street and the shopping area where luxury brands such as Miu Miu, Prada, Trussardi, Moncler, Cucinelli, Italy Independent, they have recently opened their flagship store.

Thanks to this intervention the nineteenthcentury building will be back to its original stateliness with the total renovation of the six floors above ground and two underground. A total area of 3500 square meters, nine apartments and shops with large sizes, two-floors, of European inspiration. In collaboration with Pininfarina, Lagrange12 will speak a contemporary language signing

the apartments interior design. The residence presents a neoclassical plant on an existing sixteenth century structure, with unusual details due to internal restructuring interventions of the second half of the twentieth century, including a flat roof which offers a panoramic views of the Turin roofs, from the hill to the Alps, on the timeless beauty, from Superga to the Mole, from the


[architecture_interiors] / Torino [I] Monte dei Cappucini to the new skyscrapers of Renzo Piano and Massimiliano Fuksas. Until a few years ago, the building housed the command of the municipal police; now, owned by Lagrange Twelve LTD. Exteriors and interiors were designed with the same concept of giving back to the city the living spaces enriched by artistic elements, which had already inspired the Building Group for the recovery of Palazzo Valperga Galleani, in via Alfieri 6. For this building, renamed The Number

6, winner of Archdaily Building of the Year Awards 2015 in the restructuring category, had been commissioned to Richi Ferrero contemporary artworks, always accessible to the public through the open courtyard. All works are the result of a high-level design that leads to combine historic architectural interior spaces quality with high engineering with the realization of the underground parking decks. Cutting-edge solutions to optimize the ecological building impact; geothermal and

complete automation of Heating / cooling of all environments, improving efficiency with the use of advanced radiant ceilings and speakers for the treatment and air recirculation with control of the internal humidity degree. A focus is also on the acoustic comfort of the environments through the use of sound absorbing materials both in the floors and in the partitions, in order to make pleasant stay in the apartments.

contemporary language

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Gruppo Building


[architecture_interiors] / Torino [I]

[project type: residential, 9 apartments and shops] client

Lagrange Dodici Srl architects

Building Engineering general contractor

Building Group implementation of structural micropiles Geo-Edil srl Agliano Terme (AT) electrical system E.P.A.I.N.I. srl Torino parquet flooring / bathroom coverings

Civera Edilizia sas Chieri (TO) date

2016 total site area

3 500 m2

image credits

Building Group

selezione materiali per la finitura della casa DAL 1911

CIVERA EDILIZIA

di CIVERA MARCO GIUSEPPE & C.

14041 Italia piazza Roma 22 Agliano Terme (AT) geo-edil.com - info@geo-edil.it T 0141 954202 - F 0141 964991

La GEO-EDIL srl possiede certificazione S.O.A. per le categorie: OG 01 (edifici civili e industriali) classe IV OG 02 (restauro e manutenzione beni sottoposti a tutela) classe III OG 03 (strade, autostrade, ponti, viadotti) classe II OS 21 (opere strutturali speciali) classe IV

GEO-EDIL srl è specializzata in: • restauri conservativi • interventi di recupero • ristrutturazioni • nuove costruzioni • opere stradali • consolidamento fondazioni • fondazioni speciali • berlinesi di micropali • tiranti di ancoraggio • stabilizzazione di versanti • diaframmi in c.a. • interventi sotto falda • trivellazione di pozzi

SAS

Str. Valle Pasano, 3 - 10023 Chieri (TO) - ITALY T +39 011 9412925 / +39 011 9471853 F +39 011 9478524 magazzino@civeraedilizia.it

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Dietrich | Untertrifaller Architekten Bregenz (Austria) project location

Treietstrasse 17 A- 6833 Klaus (Austria)

The secondary school consumes less than 15 kWh/ m² total energy per year


School, sport and multipurpose hall “in Klaus” The secondary school marks the beginning of a graduated arrangement of large structures along the smoothly curving street. Exorbitant costs of operation called for introducing clear economic and energy guidelines when announcing the competition for the design of the urgently needed refurbishment of the old school building. After a record construction time of only 18 months upon nominating the winner of the competition, operations were commenced at the school building, which consumes less than 15 kWh/m² total energy per year and fulfils the Voralberg passivehouse guidelines. The L-shaped building is slightly removed from the street and its wide south façade flanks a square. The section of the building associated to the public space is slender and houses a covered atrium and the library of the three municipalities on the floor above, as well as the generous entrée. The building section stretching far north houses classrooms along ist eastern and western façades. Three building uses extend parallel in between: a wide corridor is located in the center, on the right there is a three-storey space, lit from above, rhythmically interrupted by the foot bridges providing access to the classrooms, and lining the left side of the building is a strip of adjoining rooms, repeating the same layout on all three storeys. The architects succeeded in achieving construction costs of only three per cent above that of a conventional construction project, while reducing energy costs by 70 per cent compared to the old school building. No cut-backs were required in terms of architectural details. During the second construction stage the gym once with a swimming pool and with the strong need of renovation was replaced by a new building: a two level sports hall and a three level multi-purpose area that creates spaces for day care, clubs and events. This area is directly accessible from the school through a gang way that protects from the bad weather. As a successful pilot project the school building received several architectural and energy saving awards: State Prize for Architecture and Sustainability and timber construction award.


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Dietrich Untertrifaller Architekten

Scuola, sport e sala polifunzionale “in Klaus�


[educational] / Klaus - Bregenz [A]

La scuola secondaria consuma meno di 15 kWh/m2 totali di energia all’anno

La scuola secondaria segna l’inizio di una disposizione graduata di grandi strutture lungo la strada che curva dolcemente. Costi esorbitanti dell’operazione vengono definiti per introdurre chiari orientamenti economici ed energetici che annunciano il concorso per la progettazione urgente della ristrutturazione del vecchio edificio scolastico. Dopo un tempo record di costruzione di soli 18 mesi su nomina del vincitore del concorso, le operazioni sono state avviate per l’edificio scolastico, che consuma meno di 15 kWh/m² energia totale all’anno e soddisfa le linee guida della casa-passiva di Vorarlberg. L’edificio a forma di «L» è leggermente rimosso dalla strada e la sua ampia facciata a sud affianca una piazza. La sezione

dell’edificio associato allo spazio pubblico è sottile e ospita un atrio coperto e la biblioteca dei tre comuni al piano di sopra, così come la generosa entrée. La sezione dell’edificio si estende in lontananza alle aule a nord delle case lungo le facciate est e ovest. Tre edifici utilizzano l’esteso parallelo tra di loro: un ampio corridoio si trova in pieno centro, a destra c’è uno spazio a tre piani, illuminato dall’alto, ritmicamente interrotto dalle passerelle di accesso alle aule, il lato sinistro dell’edificio è rivestito da una serie di camere adiacenti, ripetendo lo stesso layout su tre piani. Gli architetti sono riusciti a mantenere i costi di costruzione superandoli solo del 3% per cento rispetto a quelli di un progetto convenzionale, riducendo al contempo anche quelli energetici del 70% rispetto al vecchio edificio scolastico. Non sono sati richiesti tagli in termini di dettagli architettonici.

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Dietrich | Untertrifaller Architekten


[educational] / Klaus - Bregenz [A]

[project type: Secondary School, sports and multipurpose hall] location

6833 Klaus, Treietstraße 17

structural eng. - wood

architecture

Pock, Spittal bzw Merz Kaufmann Partner, Dornbirn

project management

building services eng. gmi, Dornbirn bzw. Synergy, Dornbirn

competition / construction

timber engineering, structural and facade works Dobler Holzbau GmbH Röthis

floor space / volume

skylights, flat roofs and plumbing works Heinzle Spenglerei Koblach

mission general planning

electrical eng. Hecht, Rankweil

Dietrich | Untertrifaller P. Nußbaumer, I. Pfeiffer 2001 [1. prize] / 2013-14 / 2002-03 6 940 m² / 44.050 m³ Ecology Passivhaus

accoustics

number

Brüstle, Dornbirn

awards

building physics team gmi, Schaan bzw Weithas, Hard

250 students / 600 visitors Staatspreis f. Architektur und Nachhaltigkeit / Holzbaupreis Vorarlberg / Energy Globe Vorarlberg partner

structural eng. - concrete: gbd, Dornbirn bzw. Mader + Flatz, Bregenz

bauleitung

Gmeiner, Schwarzach

landscape design

Rotzler Krebs, Winterthur [CH]

image credits

0

25

50

Bruno Klomfar

Lieferung der Dachfenster sowie Ausführung der Flachdach-und Spenglerarbeiten Delivery of roof windows and execution of flat roofing and plumbing works

◆ Spenglerarbeit

Spengler work

◆ Flachdach

Flat Roof

◆ Fassade Facade

◆ Sanierung Restoration

Koblach 05523-62343 - www.heinzle-spenglerei.at

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Geiswinkler & Geiswinkler Architekten Wien (Austria) project location

Krausegasse 7 1110 Wien (Austria)

flexible modular structure


Mautner Markhof “Spatial continuum” Created is a continuous, all the buildings connecting, social living area. The gentle lowering of the terrain leads to boardering the social free area from the public areas. This semi-public zone is only accessible from the adjacent buildings, but visually connected to the public areas and the road network. The building-border character of the open space is continued inside the building as eventful, communicative development zone, passing over to jointly usable roof terraces and gardens. Indoor and outdoor spaces form a spatial continuum, which stimulates communication between the residents, and supports social life and „intercultural“ neighborhood. The socio-cultural infrastructure in all 3 buildings („3C“ with a multipurpose hall, open-plan office and CoWork-Space, service and play-room) is accessible and visible both on Community zones, as well as from the public areas. This revives the adjoining alley and creates public value to the entire neighborhood. The structured house A minimized, precisely defined basic structure allows sustainable flexibility in use. The outer walls with their predetermined openings form, along with the walls along the access zones, the supporting structure and – combined with the supply ducts – the basic structure of the building. Thus the division of the inner spaces can be freely chosen and subsequently also easy to modify. The basic structure as a „high-bay warehouse“ allows flexible „filling“ with different types of apartments. The inner hall as part of the space continuum links all common areas, creating an attractive communication zone. It connects the roof garden with the ground floor communal open area that connects the buildings with each other. Strollers and bikes are storey parked in „containers“ (boxes) in the atrium zone. The zoning of the shell The cross-linking of the building with the external space is divided in several „layers“. The regular cut openings in the exterior walls characterize the first layer. Size and rhythm of openings allow different apartment-layouts.

A circumferential „threshold“ preceeds the facade and offers an exit to the outside from each room. The generous openings and low sills provide a smooth transition from the interior to the exterior. Cantilevered, swinging „vertical gardens“ enrichen the private open space and can be flexibly allocated. The vertical gardens support the periodically changing, vegetative appearance of the facade. Rank bars, cantilevered parapet fins and partition walls divide the facade horizontally and vertically, and provide visible privacy for the cantilevered spaces. The „5th facade“ of the buildings is characterized by jointly usable roof gardens. Barbeque areas, sundecks and planting beds can be used and customized by the residents. The spacious roof gardens, along with with the vertical gardens form the

„green hull“ of the buildings. The „modular“ apartment The basic module with sanitary shaft and an ideal location for a staircase forms the basis. Due to vertical and horizontal combination of modular units varied apartment sizes and types can be generated, such as catalog apartments of various sizes for „standard requirements“, lofts with open floor plans, duplexes, small special apartments with several single rooms, shared apartments, split units, easily adaptable to the changing needs of the residents. The manifold possibilities of combination and the expansion degree, as well as the option of future adaptability to changing needs mean social sustainability in particular in the „inter-ethnic“ context.


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Geiswinkler & Geiswinkler – Architekten

Sistema modulare, con una struttura di base precisamente definita, consente flessibilità di utilizzo e semplifica future modifiche per soddisfare nuove esigenze. Le divisioni interne di ogni appartamento sono flessibili e possono essere facilmente modificate in modo retrospettivo. La struttura modulare, basata su un sistema di scaffalature, permette all’involucro edilizio di essere riempito con diversi tipi di appartamenti.

Una “soglia” che corre lungo il bordo dell‘edificio crea una transizione continua tra spazi interni ed esterni. Proiezioni di oscillanti giardini verticali aggiungono qualità allo spazio esterno privato di ogni appartamento, e questi possono essere posizionati in modo flessibile. Lo spazio interno centrale di ogni edificio collega le varie zone comuni e crea una zona attrattiva per l’interazione, é anche il

collegamento tra i due piani del tetto giardino per lo spazio esterno comune a livello del suolo. La zona sotterranea diventa il fondamento per l’integrazione sociale - del lavoro comune, l‘infanzia auto-organizzata, ed eventi culturali in genere. È divisibile in spazi polivalenti disponibili, per l‘utilizzo da parte di tutti gli abitanti. I residenti sono anche coinvolti nell‘organizzazione di questi ultimi.


[architecture_interiors] / Wien [A]

[project type: residential] client

Genossenschaft Neues Leben architects

Geiswinkler & Geiswinkler – Architekten Kinayeh Geiswinkler-Aziz Markus Geiswinkler, Wien statik

DI Anton Harrer ZT GmbH haustechnik

Ernst Haustechnik GesmbH & Co KG contruction physics

DI W. Prause

landscape planning

Auböck + Kárász Landschaftsarchitekten total gross area

11 450 m3 date

2014 costs / costs m2

154 65 000 € / 1 367 € Loggias balustrades, white concrete prefabricated overhanging angle for the balconies Rauter Fertigteilbau GmbH. Niederwölz [A], a Company of Kirchdorfer Concrete Solutions image credits / rendering

© Manfred Seidl / Geiswinkler & Geiswinkler

struttura modulare flessibile

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Cushman & Wakefield Milano (Italy)

project location

via Enrico Cialdini 16 Milano (Italy)


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Uffici Equens

Equens è uno dei maggiori payment processor in Europa. Nel Febbraio 2013 avvia una gara per la scelta di un operatore immobiliare in grado di garantire un servizio integrato per la ricerca e la progettazione di nuovi spazi uffici a Milano. Vince Cushman & Wakefield e la scelta ricade su un immobile recentemente ristrutturato dal design moderno e con spazi flessibili: l’Affori Centre a Milano. Il progetto dei nuovi uffici prevede un utilizzo esteso dell’open space e di spazi di condivisione, che insieme creino un ambiente di lavoro innovativo e flessibile, in cui il personale Equens abbia la possibilità di usufruire di sale riunioni, training room e

aree informali (come break-area e kitchenette), dotati dei più elevati standard tecnologici e impiantistici. I colori del brand identificano visivamente percorsi e aree operative differenti, in cui layout e materiali rendono lo spazio accogliente e aperto alla collaborazione fra le persone. Particolare attenzione è data allo studio della grafica che evidenzia parole e immagini chiave del business Equens. Infine i toni chiari delle pareti, dei piani delle scrivanie e delle pavimentazioni in moquette contribuiscono a realizzare l’immagine di un ufficio composto da spazi fluidi e trasparenti, in cui sia piacevole condividere la propria esperienza lavorativa con gli altri.

Un layout fluido e trasparente


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Cushman & Wakefield

Equens offices


[interiors] / Milano

[project type: offices] client

Equens, Milano architect

Cushman & Wakefield Project Management Team Architetti Davide Natale e Diego Binotto service

Design Project, Work Direction and Project Management construcction

ERREGI srl BRUSBAN COMPANY srl total site area

3 000 m²

Commencement of work / completion

June 2014 / september 2014 image credits

Alessandro Giulio Midlarz

Equens is one of the largest payment processor in Europe. In February 2013 Equens launched a tender to select a real estate provider able to guarantee an integrated service to both search and design their new offices in Milan. The tender was won by Cushman & Wakefield and the choice fell on a recently renovated building boasting modern design and flexible spaces: the Affori Centre in Milan. The layout of the new offices features an extensive use of open-plan spaces and collaborative areas creating an innovative and flexible office environment where Equens employees are able to use meeting and training rooms and informal areas (such as the break-area and kitchenette), all equipped with the highest technology and systems. The corporate colours visually identify the different routes and operational areas where both the layout and materials create a welcoming space promoting cooperation among people. Great attention was given to the use graphics which highlight key words and images of Equens business. Lastly, the use of light colours on walls, desk tops and carpet flooring help create the image of an office made of fluid and clear spaces where sharing the experience of work becomes pleasant.

A fluid and clear layout

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elenco partners / list of partners

la rivista

Erregi Srl [IV of Cover] - [41] www.erregi-mi.it Impianti tecnologici, domotici, allarmi, TVCC trasmissioni dati / Technological systems automation, alarms, TVCC, data transmission

architettura & design

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Giuliani soc. Coop www.giulianisc.it [II of Cover] Involucri edilizi, serramenti metallici / Building envelopes - metal frames MA.RO Edilelettric Srl www.maroedilelettric.com Costruzioni civili e industriali / Civil and industrial constructions

[III of Cover]

Duravit Srl www.duravit.it Arredo bagno, sanitari, mobili bagno, vasche, welness / Bathroom decor, sanitary, bathroom furniture, baths, wellness

[1]

E.P.A.I.N.I. Srl [2] www.epaini.it Installazione di impianti elettrici per uffici, banche, ospedali, resi­denze per anziani, hotel, centri commerciali, edifici storici, building automation, edifici industriali; im­pianti di illuminazione stradale, cabine Mt-Bt, pannelli solari e fotovoltaici, sistemi di rivelazione incen­dio, rete dati, telefonia, antintrusione, impianti di video sorveglianza con manutenzione degli stessi / Electrical installation for offices, banks, hospitals, elderly residences, hotels, shopping centres, historic buildings, building automation, industrial buildings ; street lighting systems, cabins Mt-Bt, solar and photovoltaic panels, fire detection systems, data networks, phones, burglar alarm,videosurveillance systems with maintenance General Mast Engineering SA www.generalmast.ch Metalcostruzioni / Metal engineering

[3] - [35]

Canobbio Textile Engineering Srl [4] www.canobbio.com Progettazione, confezione ed installazione di coperture tessili per lo spettacolo, lo sport e l’architettura tessile in generale / Design, packaging and set up of textiles covers for event and sport Holzner & Bertagnolli engineering Srl [28] www.h-b.it Società di ingegneria specializzata nella progettazione strutturale e geotecnica / Engineering company specializing in structural and geotechnical planning PROTEO [29] www.proteosrl.com Lo studio offre servizi di ingegneria per l’architettura (ingegnerizzazione dei progetti; tecnologia BIM; dettagli esecutivi; capitolati speciali d’appalto; specifiche tecniche; computi metrici estimativi) / It provides architecture engineering services (engineering of projects; BIM technology; executive details; particular tender dossiers; technical specifications; bills of quantities) Asfalti Conti Srl [35] www.asfalticonti.it Impresa specializzata in opere di impermeabilizzazione con prodotti bituminosi sintetici - bentonitici - cementizi, per: edifici civili e industriali in copertura e in sottoquota - viadotti gallerie - bacini - canali / Company specialized in works with bituminous waterproofing products - synthetic - bentonite - cements for: civil and industrial buildings in coverage and undersize - viaducts - galleries - docks - channel Gerold Ulrich GmbH [51] www.geroldulrich.com Progettazione di superfici architettoniche con materiali naturali, di produzione propria di calcare e argilla / Design of architectural surfaces with natural, homegrown materials of limestone and loam Kolberg Percussion GmbH [51] www.kolberg.com Specialista nella produzione - distribuzionemanutenzione - riparazione di attrezzature per orchestra / Specialist in manufacturing - distribution maintenance - repair of orchestra equipment

Ulteriori informazioni sui nostri Partners _ Further informations about our partners _ www.rivistadesignarchitettura.com/j/en/partners-2


elenco partners / list of partners

Colleoni Roberto & C www.colleoniroberto.it Tappezzieri / Upholsterer

[71]

B&L Laudato SA [97] www.laudato.ch Sottofondi, isolazioni e pavimentazioni speciali / Undercoats, Isolation special paving Holzbau Amnann GmbH [105] www.holzbau-amann.com Ingegneria innovativa nel legno - specialità: costruzioni speciali e ponti in legno / Innovative Timber Engineering - specialty: special constructions and timber bridges N.C.C.Srl Carpenteria metallica industriale / Industrial metal carpentry

[118]

CDL Srl [119] www.cdlgroup.it Vendita di sistemi di illuminazione
e materiale elettrico
delle migliori marche / Sale of lighting systems and of the best brands electrical equipment Pallingeo Srl www.pallingeo.it Palificazioni - iniezioni - geognostica / Piling - injections - geognostic

[119]

Giovanni Scaramozza & C. snc [119] www.impresascaramozza.it Demolizione - bonifiche - cave e inerti - lavori idraulici / Demolition - reclaiming - quarries and inert materials - hydraulic works

GEO-EDIL Srl [127] www.geo-edil.com Edifici civili e industriali, restauro e manutenzione beni sottoposti a tutela, strade, autostrade, ponti, viadotti, opere strutturali speciali / Civil and industrial buildings, restore and maintenance of under protection goods, roads, highways, bridges, viaducts, special structural works Dobler Holzbau GmbH [133] www.dobler-gruppe.at Carpenteria in legno innovativa, lavori strutturale e facciate / Innovative Timber Engineering, structural and facade work Ulrich Heinzle GmbH & Co KG [133] www.heinzle-spenglerei.at Esecuzione del tetto piano, lavori idraulici, lavori spengler, Lavori di facciata e di restauro / Execution of flat roof, plumbing works, spengler work, facade work and restoration Rauter Fertigteilbau GmbH [137] www.rauter.at Produttore di componenti prefabbricati in calcestruzzo costruttivo, e specialista della costruzione della casa solida di Liapor / Producer of constructive precast concrete parts, and specialist in the solid house construction of Liapor Brusban Company Srl [141] www.brusbancompany.com Ristrutturazioni d’interni e d’esterni per edifici civili e commerciali. Costruzione di nuove unità abitative, hotel e store / Interior and exterior renovation for civil and commercial buildings. Construction of new housing units, hotels and store

Ulteriori informazioni sui nostri Partners _ Further informations about our partners _ www.rivistadesignarchitettura.com/j/en/partners-2

la rivista

Civera Edilizia Sas [127] Selezione di materiali per la finitura della casa / Selection of materials for the house finishing

architettura & design

Okalux GmbH SA [57] www.okalux.de Uno dei leader sul mercato internazionale per la produzione funzionale, innovativa e design del vetro isolante / One of the international market leaders for functional, innovative and design- oriented production of insulating glass

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elenco architetti / architects list

la rivista

Architects

architettura & design

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ARCHITECTURE-STUDIO 10, rue Lacuée
 75012 Paris - France T + 33 1 43 45 18 00
 F + 33 1 43 43 81 43 as@architecture-studio.fr www.architecture-studio.fr

Coop Himmelb(l)au Wolf D. Prix & Partner ZT GmbH Spengergasse 37 1050 Vienna
- Austria T +43 (0) 1 546 60 office@coop-himmelblau.at www.coop-himmelblau.at

Sauerbruch Hutton
 Lehrter Straße 57 10557 Berlin - Germany T +49 30 397 821 -0 
 F +49 30 397 821 -30
 mail@sauerbruchhutton.com www.sauerbruchhutton.de

Ateliers Jean Nouvel 10 cité d’Angoulême 75011 Paris - France T +33 1 49 23 83 83 F +33 1 43 14 81 10 info@jeannouvel.fr www.jeannouvel.com

Dietrich | Untertrifaller Architekten Arlbergstraße 117 6900 Bregenz - Austria T +43 5574 78888-0 F +43 5574 78888-20 arch@dietrich.untertrifaller.com www.dietrich.untertrifaller.com

Studio Marzorati Architettura viale Fratelli Casiraghi 167 20099 Sesto San Giovanni (MI) - Italy T +39 02 2423431 F +39 02 2620413 marzorati@tin.it www.marzoratiarchitettura.it

Behnisch Architekten Boston | Munich | Stuttgart Rotebühlstraße 163A 70197 Stuttgart - Germany T +49 711 60772-23 buerostuttgart@behnisch.com www.behnisch.com

Geiswinkler & Geiswinkler Architekten Nelkengasse 4/5 1060 Wien - Austria T +43 (0)1 581 62 50 - 50 
 F +43 (0)1 581 62 50 - 99 mail@geiswinkler-geiswinkler.at www.geiswinkler-geiswinkler.at

Camponovo architetti e Associati arch. Guya Camponovo via Adamina 1, 6932 Lugano, Berganzona - Swiss T +41 91 961 83 30 F +41 91 966 39 93 info@camponovoarchitetti.ch www.camponovoarchitetti.ch Carlo Ceresoli Architetto via Trieste 48 25121 Brescia - Italy T +39 030 29 42 208 M +39 335 52 39 105 studio@carloceresoli.com www.carloceresoli.com Carlo Cillara Rossi Architetto via Marcello Staglieno 10/22 16129 Genova - Italy T +39 010 247 1343 carlo.cillara@studioprogetti.net CENTROPOLIS DESIGN piazza del Carmine 4 20121 Milano - Italy T +39 02 3653 3628 F +39 02 3653 3628 vet@centropolisdesign.com www.centropolisdesign.com

Hascher Jehle Architektur Kantstrasse 17 (stilwerk)
 10623 Berlin - Germany T +49 30 347 976-50
 F +49 30 347 976-55 info@hascherjehle.de www.hascherjehle.de kister scheithauer gross architekten und stadtplaner GmbH Agrippinawerft 18 50678 Köln - Germany T +49 221 921643-20 F +49 221 921643-50 koeln@ksg-architekten.de www.ksg-architekten.de Mitiska Wäger Architekten Zt-oeg Kirchgasse 2 6700 Bludenz - Austia T. +43 5552 33611 F. +43 5552 33611 33 office@mitiska-waeger.com www.mitiska-waeger.com RCD Ricardo Casas Design Cdigo Postal 11850 Mexico DF T +52 (55) 6237 3995 www.rcdesign.mx

Project Management Cushman & Wakefield LLP via Filippo Turati 16/18 20121 Milano - Italy T +39 02 63799 269 F +39 02 63799 290 www.cushmanwakefield.it Gruppo Building via Alfieri, 6 10121 Torino - Italy T. +39 011 558 17 11 info@building.it www.building.it

Press Office © LAC Lugano Arte e Cultura ddl studio via Compagnoni 3
 20129 Milano - Italy T
+39 02 89052365
 info@ddlstudio.net www. ddlstudio.net Studio Battage Immagine e Comunicazione srl via Conca del Naviglio 18 20123 Milano - Italy
 T +39 02 89827244 info@battage.net www.battage.net

Ulteriori informazioni sugli architetti _ Further informations about architects _ www.rivistadesignarchitettura.com/j/en/architecture


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EDILELETTRIC s.r.l.


ristrutturazioni e sistemi tecnologici retail _ uffici _ abitazioni _ hotel

Via Rosellini 12 _ 20124 Milano _ T +39 0269008116 - F +39 0269009356 _ info@erregi.mi.it www.erregi-mi.it

Profile for Rivista architettura & design

Rivista architettura & design 2016  

“La Rivista architettura & design” is a subject-specific international architecture and design journal, which is published annually in Belgi...

Rivista architettura & design 2016  

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