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Al Magnifico Rettore dell’Università di Palermo

Al Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo

e, p.c. Al Ministro per l’Università, l’Istruzione e la Ricerca Roma

APPELLO: Senza polemica alcuna il mondo universitario, studentesco, giovanile, degli adulti che hanno ancora voglia di dire e cambiare, nonché il mondo politico intero, in senso bipartisan, chiede che oltre al dottorato alla memoria a Norman Zarcone, gli venga intestata un’Aula della Facoltà di Lettere e Filosofia, gesto, quest’ultimo, dall’altissimo valore pedagogico (vi è anche una petizione dei ragazzi di Lettere). Si sono creati anche diversi gruppi su Facebook e il mondo della stampa e della società civile vedrebbe di buon occhio queste due operazioni culturali dalla forte pregnanza umana e culturale. Norman oltre ai brillanti risultati universitari (due lauree con 110 e lode), era anche giornalista, musicista, esecutore esemplare di quell’etica del lavoro cui tutti oggi facciamo riferimento. Ecco perché facciamo appello a voi per il dottorato e l’Aula, perché un giovane pieno di interessi e risultati accademici non venga fatto morire per la seconda volta. Alleghiamo un po’ di comunicati di diversi schieramenti politici. Tutti che richiedono la stessa cosa. Grazie.


IL PRESIDENTE

Palermo, 18 nov. ''Auspico che l'Ateneo palermitano accolga al piu' presto la petizione degli studenti e intitoli la sala lettura del nuovo plesso a Norman Zarcone , affinche' il suo gesto di protesta estrema non cada nell'oblio''. Lo ha detto il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, associandosi all'appello rivolto al Consiglio di Lettere dell'Universita' di Palermo, dal padre di Norman Zarcone (il dottorando morto suicida a Palermo), da 200 studenti e da diversi parlamentari che sollecitano in tal senso l'impegno del mondo accademico. ''Intitolare - continua Cascio - un'Aula dell'Ateneo palermitano alla memoria di Norman Zarcone certo non attenua il dolore provocato dalla sua tragica scomparsa, ma rappresenta un segnale doveroso di sensibilita' verso chi come lui ha denunciato le storture di un sistema, che vanno assolutamente eliminate, e verso quanti, studenti e ricercatori, sono anch'essi attraversati dalle stesse problematiche e dallo stesso smarrimento che lo affliggeva''. ''Le istituzioni - conclude Cascio - e la societa' civile hanno il dovere di non rimanere in silenzio e percio', in qualita' di presidente dell'Ars, ho sollecitato le forze politiche a predisporre ed esaminare in tempi rapidi un disegno di legge che promuova l'istituzione di una fondazione intestata a Norman e auspico che anche il mondo universitario si muova con tempestivita' per dare un giusto tributo alla memoria di questo brillante ricercatore, la cui scomparsa costituisce una ferita mai rimarginabile per l'intera collettivita'''. 18/11/2010


ATENEO PALERMO. GIAMBRONE (IDV): CONSIGLIO DI FACOLTA’ INTITOLI AULA A ZARCONE Palermo, 17.11.2010 – “L’Università di Palermo ha il dovere morale di accogliere la petizione per dedicare la sala lettura del nuovo plesso a Norman Zarcone, giovane e brillante ricercatore che si è spento tragicamente due mesi fa. L’Ateneo non potrebbe avere occasione migliore di questa per ricordare la drammatica vicenda di uno studioso serio e competente: deve intitolare alla sua memoria l’Aula come simbolo dell’assunzione di un rinnovato impegno del mondo accademico nel proseguire con più forza la propria missione educativa e istruttiva”. È quanto afferma Fabio Giambrone, Capogruppo Idv in Commissione Istruzione al Senato, che aggiunge: “Il Consiglio di Facoltà dimostrerà così che al suo interno non trovano posto posizioni baronali e fintamente moralistiche, perché nel riconoscimento di un ragazzo meritevole che si è ingiustamente arreso c’è il monito pedagogico rivolto a tutti gli studenti di valorizzare la vita e le proprie passioni. È necessario ricordarlo – conclude Giambrone – per spronare chi soffre le difficoltà della gioventù ad avere fiducia e scongiurare così il ripetersi di gesti estremi, manifestando la solidarietà e la vicinanza dell’istituzione universitaria a tutti gli studenti che hanno il diritto di continuare a sperare in un’esistenza compiuta e felice”.

Filoramo (PD): «Subito Aula e dottorato alla memoria. Auspico che l’Ars e il Governo siciliano mostrino sensibilità e si mobilitino per la Fondazione» Palermo, 12 novembre 2010 - «La scomparsa di Norman Zarcone, il giovane dottorando di ricerca morto suicida due mesi fa, come segno di protesta contro un “certo” sistema universitario basato su “certe” guarentigie familistiche e autoconservative, a caldo aveva messo in moto una serie di iniziative e una serie di promesse fin qui non mantenute.Era stato assicurato ai suoi genitori il dottorato alla memoria (un dottorato di fatto concluso) e l’intestazione di un’Aula della facoltà di Lettere, tra l’altro, l’assegnazione dell’Aula è stata supportata dalle parole del Rettore :“Proporrò di intestargli un’aula alla facoltà di Lettere… non soltanto il titolo di dottore di ricerca ad honorem che pure l’Ateneo gli conferirà” (News Ateneo n.67 del 17 settembre 2010 e stampa nazionale). Inoltre, una petizione di duecento firme dei giovani di Lettere, già protocollata a consegnata al Preside richiede l’intestazione dell’Aula. Vertice e base sono quindi d’accordo. A tutt’oggi ogni cosa sembrerebbe però caduta nelle maglie della burocrazia accademica, o peggio ancora del tentativo di rimozione dell’accaduto. Le ultime notizie non sono confortanti: ci sarebbe un “niet” del Consiglio di Facoltà, ci dicono boatos e rumors da Viale delle Scienze. Chiedo pertanto al Rettore, che è persona perbene e al Preside Giacomarra, anch’egli persona perbene, di farsi garanti del corretto e immediato iter per l’intestazione dell’aula e per l’assegnazione del dottorato di ricerca alla memoria di Norman Zarcone: a chi fa paura Norman Zarcone e il suo gesto, si chiede Pierangelo Maurizio nel servizio del TG5 andato in onda alle 20,00 del 10 novembre? Il padre di Norman, il giornalista Claudio Zarcone, ha già reso noto attraverso canali televisivi nazionali che potrebbe iniziare uno sciopero della fame e la mancata assunzione dei farmaci antipertensivi di cui ha bisogno, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare».


Lo dichiara il capogruppo del PD al Comune di Palermo, Rosario Filoramo, il quale ha pure ventilato l’ipotesi di un’interrogazione parlamentare attraverso i deputati del PD. Filoramo affronta anche un altro tema: «So che forze politiche bipartisan – conclude – si stanno attivando per l’intestazione di una Fondazione “Norman Zarcone” con DDL, in tale ottica confido sul buon senso della classe politica siciliana in senso bipartisan e del governo della Regione, affinché Norman Zarcone, uno studioso brillante e onesto, un figlio degno di questa Sicilia, non venga “suicidato” due volte».

ALLEANZA PER I VALORI IL PRESIDENTE

COMUNICATO STAMPA NON SPECULIAMO SULLA MORTE DI NORMAN: ALLEANZA PER I VALORI SAPRA’ VIGILARE Palermo 12 novembre 2010 - «Le promesse erano chiare: una commemorazione pubblica (magari per placare gli animi e lavarsi la coscienza da parte dell’Università), il dottorato alla memoria e l’intitolazione di un’Aula di Lettere per Norman Zarcone. I boatos dell’ultim’ora mi dicono che ci sarebbe un passo indietro da parte del Consiglio di facoltà sull’intestazione dell’Aula a Norman, giovane brillante e colto con un solo difetto: quello di non essere raccomandato. Nella qualità di presidente regionale di “Alleanza per i Valori” chiedo a gran voce l’intervento del Rettore, del Prorettore, del Preside e di chiunque sia deputato al funzionamento della macchina amministrativa dell’Ateneo di Palermo, affinché le promesse vengano mantenute e l’Aula venga intestata. Diversamente, non esiterò a chiedere personalmente attraverso i deputati dell’MPA, interrogazioni, verifiche e quant’altro necessario perché le promesse vengano mantenute. Soprattutto se si parla di un giovane colto, raffinato e impegnato nel sociale in un quartiere difficile come Brancaccio, con quel solo “difetto” di non godere di protezioni importanti». Lo ha dichiarato Alessandro Castrogiovanni, presidente regionale di Alleanza per i Valori. ----------------------------------------------------------------------------------------------

Sonia Alfano (IdV) lancia un nuovo appello per la memoria del dottorando suicida Norman Zarcone. “Non venga fatto morire due volte”.


Palermo, 12 Nov. “La morte di Norman Zarcone, il giovane dottorando di ricerca palermitano morto suicida il 13 settembre scorso, per gridare il suo “no” sordo e lacerante contro un sistema universitario che non concede spazio alla meritocrazia, sembrerebbe oggi essere stata già dimenticata. I numerosi appelli del padre (di cui uno lanciato all’edizione serale TG5 10 novembre) sono rimasti fino ad ora inascoltati. Gli era stato assicurato il dottorato alla memoria e l’intestazione di un’Aula della facoltà di Lettere, tra l’altro con dichiarazioni precise del Rettore alla stampa nazionale: ‘Proporrò di intestargli un’aula alla facoltà di Lettere, non soltanto il titolo di dottore di ricerca ad honorem che pure l’Ateneo gli conferirà‘. Al momento però ogni cosa sembrerebbe caduta nelle maglie del tentativo di rimozione di una figura scomoda, tant’è che da una ricognizione a Lettere sembra che il Consiglio di Facoltà non abbia intenzione di assegnare l’Aula, e addirittura di non portare nemmeno la richiesta in Consiglio”. Lo dichiara l’eurodeputato di IDV Sonia Alfano, che aggiunge “C’è anche una petizione di duecento firme dei giovani di Lettere, già protocollata e consegnata al Preside, che chiede l’intestazione dell’Aula. Chiedo pertanto al Rettore Lagalla, che si è impegnato in prima persona, e al preside Giacomarra, di farsi promotori del dovuto iter per l’intestazione dell’aula e per l’assegnazione del dottorato di ricerca alla memoria di Norman, colpevole, forse, di aver messo il dito sulla piaga di una Facoltà con troppi nomi simili e troppe amicizie trasversali”. Alfano affronta anche un altro tema: “So che forze politiche di diversi partiti si stanno attivando per l’intestazione di una Fondazione ‘Norman Zarcone’ ed io per prima ho sottoposto il problema con due lettere al Presidente dell’Ars e al Presidente del Governo siciliano. In tale contesto – sottolinea – confido sul buon senso della classe politica regionale e del governo della Regione, affinché Norman Zarcone non venga fatto morire due volte. Tra l’altro il padre Claudio, noto giornalista, proprio al TG5 aveva dichiarato di essere pronto ad uno sciopero della fame – conclude – ma oggi aggiunge di essere dispostissimo a non a assumere più i farmaci per l’ipertensione di cui soffre, con le conseguenze irreparabili che tutti possiamo immaginare”. -----------------------------------------------------------------------------------------------------------

“Chi vuole uccidere Norman?” lunedì 15 novembre 2010

Livesicilia riceve una lettera appassionata, firmata da Carmelo Galati Tardanico per l’“Associazione dottorandi UniPAda”. Ne pubblichiamo un ampio stralcio:

“Quello che ci chiediamo oggi è a chi può dar fastidio la memoria di Norman Zarcone? Di Norman oggi stanno uccidendo anche la memoria. La memoria di un collega, di un giovane studioso, serio, tragicamente scomparso, la cui morte a quanto pare pesa su qualche coscienza, perché altrimenti non si spiegherebbero diversamente alcuni comportamenti incomprensibili.


Nei giorni successivi al tragico evento sono state molte le promesse fatte dalla politica e dal mondo accademico perché non ci si scordasse di Norman. Il Magnifico Rettore ha promesso l’intitolazione di un’aula (la sala lettura della biblioteca, come richiesto dalla petizione di oltre duecento firme dei ragazzi di Lettere) alla memoria di Norman. Lo stesso Rettore ha parlato del titolo di Dottore di Ricerca dato alla memoria del collega nella sessione di esami finali del XXII ciclo che si terra a febbraio. Il Presidente dell’Ars, Cascio, ha promesso il proprio impegno per l’accelerazione dell’iter legislativo per la costituzione di una fondazione intitolata al giovane ricercatore. Il governo della Regione, purtroppo, sull’argomento finora ha taciuto. Ad oggi purtroppo, nell’attesa de conferimento del titolo alla memoria, dell’intitolazione dell’aula non si ha più nessuna notizia. Pare che quella volontà espressa nei momenti successivi al tragico evento non trovi più riscontro in molti docenti della Facoltà di Lettere. L’argomento non viene portato all’ordine del giorno nel Consiglio di Facoltà perché in quel contesto si dovrebbe palesare la contrarietà di molti (e ne dovrebbero spiegare le ragioni). Quindi si preferisce arenare tutto fuori dal contesto istituzionale. Tutto ciò ci appare come la voglia di qualcuno, o meglio di un sistema, che non vuol far apporre una targa perché forse la memoria di Norman per loro apparirebbe solo come una lapide d’infamia a perenne memoria di certi comportamenti che di certo anche se praticati non vanno ricordati. Intestare l’aula a Norman è un atto dovuto che va rispettato fino in fondo, perché il brillante ricercatore palermitano non ha certo compiuto quel gesto per trarne benefici futuri (i morti, a quanto pare, non godono di benefici materiali), ma per lasciare traccia di un messaggio che ci deve accompagnare tutti: reintrodurre la meritocrazia nell’Università e nella società. E in più servirebbe come memento fortissimo, affinché certi gesti laceranti non abbiano a ripetersi, pur per una giusta causa. Molti di noi dottorandi vivono una situazione analoga a quella di Norman e di tanti altri Norman sparsi per l’Italia, per questo chiediamo a gran voce il mantenimento delle promesse fatte”. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------APPELLO AL RETTORE: I GIOVANI DI “FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA” PER INTESTARE UNA AULA DELLA FACOLTA’ DI LETTERE AL RICERCATORE NORMAN ZARCONE, TRAGICAMENTE SCOMPARSO "La morte di Norman Zarcone, il giovane dottorando di ricerca scomparso il 13 settembre scorso lanciandosi dal settimo piano della Facoltà di Lettere a Palermo, in segno di protesta contro il sistema universitario non meritocratico, oggi, a due mesi dai fatti, vive una fase di stallo, forse addirittura di rimozione di quanto accaduto. Ai familiari erano stati assicurati il dottorato alla memoria (un dottorato pressoché concluso) e l’intestazione di un’Aula della facoltà di Lettere a Norman. Il Rettore lo aveva detto apertis verbis: “Proporrò di intestargli un’aula alla facoltà di Lettere, non soltanto il titolo di dottore di ricerca ad honorem che pure l’Ateneo gli conferirà” (vedi News RETTORATO n.67 del 17 settembre 2010). Una petizione di duecento firme dei giovani di Lettere, peraltro, è già stata protocollata e consegnata al Preside, proprio per richiedere l'intestazione dell'Aula. Oggi - a due mesi - il silenzio più assordante: sembrerebbe che il Consiglio di Facoltà non avrebbe intenzione di assegnare l'Aula, secondo voci di corridoio che provengono da Lettere, addirittura si parlerebbe di non portare nemmeno la richiesta in Consiglio.


Facciamo appello, pertanto, al Rettore Lagalla, che è persona perbene e che si è impegnato in prima persona, di farsi artefice dell'iter per l’intestazione dell’aula e per l’assegnazione del dottorato di ricerca alla memoria di Norman Zarcone, uno dei talenti che partorisce la nostra terra e che ha posto fine alla propria vita solo per esprimere la propria protesta. In tal senso ci faremo promotori di tutte le pertinenti iniziative in merito alla vicenda" E’ quanto hanno dichiarato i Giovani di Futuro e Libertà dei coordinamenti provinciali e regionali. Palermo, 12 novembre 2010

Marco Perconti (Rapp Degli studenti nel Senato Accademico dell’Università degli Studi Di Palermo)

Aula intestata a Zarcone Appello bipartisan  (GAZZETTA DEL SUD)

PALERMO: Il rettore Roberto Lagalla aveva annunciato una proposta al  Senato accademico, per intitolare un'aula di lettere a Norman Zarcone, il  giovane di 27 anni che si è lanciato dal 7/o piano della facoltà di lettere il 13  settembre scorso, a Palermo. Da quell'annuncio, però, più nulla. Un appello  bipartisan al Rettore è arrivato dal mondo politico e universitario, a  cominciare dai giovani di Futuro e libertà per l'Italia. «Ritengo doveroso intestare un'aula della facoltà di lettere al giovane  dottorando Norman Zarcone, contraddistintosi per impegno civile e  negli studi, insieme al dottorato alla memoria, così come promesso a  caldo quel maledetto 13 settembre dalle istituzioni universitarie», ha  aggiunto Giampiero Cannella, assessore alla Cultura del Comune di  Palermo.


AnagniCaputMundi

giovedì 16 settembre 2010 Scuola. Omicidio di stato. Il caso Norman Zarcone

Ho fatto non poca fatica a trovare la notizia. L'ho cercata su invito di Paolo Carnevale, che me l'ha segnalata ieri pomeriggio. E' che la scuola non la fa neanche più, notizia. La scuola e tutti quelli che ci lavorano o che sperano di continuare a lavorarci. La storia da raccontare è molto triste. Peggio. E' devastante. Riguarda il giovane che vedete nella foto. Si chiamava Norman Zarcone. Di Palermo. Era un brillantissimo ricercatore universitario. 27 anni e tanti ma tanti attestati a certificare uno spirito brillante e meritorio. La notizia è questa. Si è messo sul davanzale di una finestra. Ha fumato la sua ultima sigaretta. E si è lanciato giù. Altri dettagli li potete trovare sul Giornale di Sicilia. E' il padre del povero Norman che parla di omicidio di stato. I responsabili li conoscete bene. Sono i due assassini ufficiali della scuola pubblica. Il signor Tremonti e la signorina Gelmini. Pensateci. Tutti voi che, giustamente, lottate contro la cassa integrazione dei 50 lavoratori asburgici. Voi che, giustamente, pagate le tasse universitarie dei vostri figli. Li accompagnate alla stazione quando non è a disposizione la navetta. Li vedete angosciarsi per anni sopra i libri. Voi che, giustamente, sognate per loro un futuro migliore del vostro. Ma che non potete fare altro che vedere i vostri figli diventare adulti senza sogni. Senza speranze. Una valigia piena di cultura, di buoni propositi, di grandi sacrifici che non porta in nessuna stazione. Ecco. Quando pensate alla scuola, ogni tanto. Per sbaglio. Pensate pure a Norman . [Ave] Pubblicato da Mauro Meazza a 08:00


LETTERA ALL'UNIVERSITA'