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centonove

Sicilia

28 GENNAIO 2011

per questa iniziativa. Intanto, qualche giorno fa, un gruppo di studenti e amici di Norman ha Io disteso qui sul letto penso a te fatto irruzione durante un mentre guardo il soffitto consiglio di facoltà, per leggere parlo con te un documento in cui si ma risposta non c'è chiedeva di non rinnegare lo Notti trascorse a parlare studente. I toni erano stati seduti in quel caffè molto accesi e non sono discorsi senza un senso mancate delle reazioni al limite facevamo Io e Te. della violenza da parte di La vita ci guardava alcuni professori (soprattutto la Storia passava professoresse). Sembrava una la chitarra che suonava e la morte ti attendeva guerra aperta, ma alla fine la Rit.: Libero tu sei adesso volontà di mantenere vivo il di amare e di pensare ricordo di uno studente che da col tuo pensiero sempre si era distinto, ha sei stato libero di vivere e morire prevalso su tutto. Gli studenti hai trovato la tua pace di Lettere hanno comunque colmato la tua sete di conoscenza chiesto fare intitolare unʼaula, sfidando la vita e superando oltre che nel polo didattico, la tua essenza anche allʼinterno della Facoltà. " il cielo stellato sopra di te LA BATTAGLIA DEL PADRE. e la legge morale dentro te" Claudio Zarcone, conosciuto Rit.: Libero tu sei adesso da tutti come uomo di Destra, di amare e di pensare non ha risparmiato parole di col tuo pensiero ringraziamento proprio per sei stato libero di vivere e morire quei ragazzi del Collettivo, E se per viverti devo sognare votati a Sinistra, che hanno non svegliatemi” lottato per Norman. “Io, uomo di Destra non avrei mai pensato o coltivato lʼidea di dover ringraziare un giorno gli studenti di un Collettivo – scrive in una lettera aperta Claudio Zarcone -. Con loro se avessi avuto diciassette anni e se fossimo stati negli anni Settanta, possibilmente avrei fatto a cazzotti davanti al liceo. Invece la vita mi porta oggi a dover ringraziare i ragazzi del collettivo di Lettere, con i quali viviamo concezioni del mondo diametralmente opposte. Ragazzi che hanno difeso la memoria di mio figlio e che hanno messo la faccia in prima persona per difendere un loro collega, da molti neanche corrotta – afferma Claudio Zarcone – ma conosciuto personalmente. Oggi che ho solo che esistono delle anomalie, così perduto un figlio, vedo questi ragazzi tutti come nellʼintero sistema italiano. Norman come miei possibili figli. Ma per il resto, è diventato una mente brillante anche voglio e devo ringraziare, chi, dimentico grazie ai professori che lʼhanno formato della mia mai rinnegata dimensione nella facoltà di Lettere. Il rettore mi ha politica, ha lottato per affermare il diritto confermato la delibera del Senato alla memoria di un giovane che non ce Accademico, il cui dispositivo è lʼha fatta”. Il ricordo di Norman è diventato favorevole allʼintestazione dellʼaula e di un simbolo di meritocrazia trasversale. altre iniziative in memoria di Norman. “Eʼ stato da subito un simbolo bipartisan – Questo è anche il suo intendimento conclude - e i giovani del Collettivo hanno personale. In breve tempo farà pertanto accettato di difenderne la memoria deliberare il Senato Accademico in via quantunque egli non fosse politicamente definitiva sullʼintestazione a Norman e uno di loro e avesse un padre di Destra contestualmente allʼaffissione della targa (…) Poi chissà, se dovessimo rinascere si svolgerà una cerimonia”. Ruolo un giorno, tutti insieme nello stesso importante e decisivo è stato anche tempo e luogo, forse potremmo farci quello del professore Salvatore Nicosia quella scazzottata davanti ad un liceo”. IL TESTO

Norman con la sua inseparabile chitarra e l’amico Giovanni Liguri

PALERMO. Selezionata per Sanremo la canzone dedicata al dottorando suicida

Una canzone per Norman

Il titolo è eNneZeta, a scrivere parole e musica due dei suoi più cari amici, Liguri e Confalonieri. Un gesto d’amore che fa il paio con l’iniziativa di Catania per la nascita di un giornale DI ALESSIA ORLANDO

PALERMO. Norman Zarcone raccontato in musica. La storia del dottorando, che con il suo gesto estremo di protesta ha voluto lanciare un messaggio sulla necessità di meritocrazia nelle università, continua ad essere protagonista. Scontri, incontri e iniziative in suo favore si moltiplicano ogni giorno. Passa a Sanremo rock, una vetrina per la manifestazione canora più importante dʼItalia, una canzone dedicata al dottorando che di spalle si è lasciato scivolare dal settimo piano di Lettere. Il titolo è eNneZeta (le iniziali di Norman Zarcone), a scrivere parole e musica due dei suoi più cari amici, Giovanni Liguri (autore del testo) e Gabriele Confalonieri (compositore della musica insieme a Liguri). Il pezzo è una ballad che svela il ricordo di anni di spensieratezza vissuti a parlare di niente e di tutto, lʼinconsapevolezza di una morte dietro lʼangolo, troppo lontana per essere anche solo immaginata dal trio qualche mese fa. APPLAUSI AL CONCORSO. “Il cielo stellato sopra di te e la legge morale dentro te”, cita Kant per parlare di Norman, Giovanni Liguri. Nel ritornello si sente lʼeco delle ultime parole scritte su un quaderno dallʼamico che non cʼè più, in cui Norman sottolinea il valore della libertà di scelta sopra ogni cosa. “Sei stato libero di vivere e morire” è quasi un urlo nella canzone. Una vita che guardava i due ragazzi mentre la Storia scriveva gli eventi con il sottofondo di una chitarra. La canzone, presentata a Sanremo rock, è stata accolta fuori

concorso, ma le motivazioni del pezzo hanno convinto gli organizzatori a inserirla in scaletta. Prima dellʼesibizione Giovanni Liguri ha raccontato la storia di Norman, un grande applauso si è acceso spontaneo. Numerosi anche i complimenti da parte della giuria. Il prossimo anno ci sono buone possibilità che il ventiseienne musicista palermitano venga selezionato per la categoria di Sanremo giovani. “E se per viverti, devo sognarti, non svegliatemi”, canta Giovanni per abbracciare in una dimensione onirica il suo migliore amico. E A CATANIA NASCE UN GIORNALE. Ma non è lʼunica manifestazione di affetto nei confronti di Norman, studenti di Lettere di Catania, stanno promuovendo la realizzazione di un giornale universitario “Il Norman” dedicato alle problematiche delle giovani menti brillanti. Lʼintenzione è quella di creare un ponte tra le città universitarie per far sì che il gesto di Norman Zarcone, diventi simbolo e monito di un rinnovamento del sistema. Anche lʼassessore Mario Centorrino, durante la presentazione di progetti legati allʼistruzione, ha dedicato unʼiniziativa, volta a valorizzare i dottorandi e spingerli a non abbandonare la ricerca, a Norman. Si sono anche distesi i rapporti tra Claudio Zarcone, papà del dottorando, e i vertici di viale delle Scienze. Claudio ha deciso di interrompere lo sciopero della fame (iniziato dopo che la targa dedicata al figlio era stata staccata dalla facoltà) e insieme al rettore hanno concordato lʼintitolazione dellʼaula del polo didattico alla “Generazione Norman”. “Non ho mai detto che lʼintera università di Palermo è

La copertina del Cd

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