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Num. 26 Anno IV - Novembre 2016 Copia Omaggio

Periodico dell’Associazione Ristoworld Italy L’Autrice di Uno Chef per Gaia vince il Food Contest Ristonews Piatti sotto l’Ombrellone Premio Speciale della Giuria a Sabina Martorana

Ilaria Bertinelli e la Cucina reinventata


N. 26 / 2016

IN QUESTO NUMERO

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Ristonews è il periodico online di informazione ufficiale di Ristoworld Italy distribuito online per i soci dell’Associazione Ristoworld

Novembre 2016 ANNO IV Numero 26

Direttore Responsabile Marcello Proietto di Silvestro ristonews@gmail.com

In Copertina: Ilaria Bertinelli vincitrice del contest estivo Ristonews Piatti Sotto l’Ombrellone

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Editoriale del Presidente Chef Andrea Finocchiaro

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Contrappunti di Marsh

Direttore Editoriale Andrea Finocchiaro ristoworld@hotmail.it

Redazione Ass. Culturale Ristoworld Italy Via Zia Lisa 153, 95121 Catania Mobile 333.5021044

Hanno collaborato Andrea Finocchiaro, Giuseppe Rinaudo, Giacomo Gelsomino, Ilaria Bertinelli, Sabina Martorana, Azienda Agricola Vergallo, Titti Dell’Erba, Emanuele Martini, Antonino Schilirò, Cristina Dal Sacco, Leonardo Massaro, Francesco Impellizzeri, Luigi Patrono Università del Salento, Angelo Berardi, Alessandra Distefano, Serena Surdo, Tiziana Puglielli Titti Chef, Salvatore Pizzo.

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Tutto pronto per Italian Style 2016. Ecco il bando

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Premio Negroamaro di Titti Dell’Erba

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Anatomia della Gaffe di Alessandra Distefano

Stampa e Diffusione

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Buona Tavola e Legumi di Serena Surdo

Registrazione

On-line in PDF sul sito www.ristoworld.org

Autorizzazione del Tribunale di Catania N. 02 del 2012

Disclaimer

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Concorso Casalinga D’Italia Un successo annunciato

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A Gela raccolta fondi per i terremotati di Amatrice

RistoNews lascia agli Autori degli articoli l’intera responsabilità dei loro testi. Gli Autori delle ricette dichiarano al momento dell’invio in redazione che le stesse sono da loro realizzate. Gli Autori rispondono personalmente in caso di plagio o altro reato legato alle opere d’ingegno. opere d’ingegno.


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EDITORIALE

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Italian Style

Appuntamento con il Gusto e con la Ristorazione di qualità

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i avvicina la data del nostro evento annuale che polarizza e catalizza le attività associative e istituzionali di Ristoworld: tutto pronto dunque per Italian Style, Simposium Campania, la kermesse che dal 12 al 15 novembre prossimo farà diventare il centro fieristico di Etnapolis la capitale della cucina, pasticceria, pizzeria, cake design e tutte le attività collegate con il mondo della ristorazione e del food and beverage. A conclusione della tre giorni, il 16 novembre presso l’Istituto Ardizzone Gioeni in Catania, la consegna del Premio Ofelia e dei riconoscimenti ufficiali associativi. Un momento di grande im-

portanza che vedrà anche un momento di confronto e verifica del cammino percorso dalla nostra Associazione: insomma una sorta di bilancio che ci vedrà tutti insieme attorno ad un tavolo per tracciare il futuro di Ristoworld Italy e proporre le attività per il 2017 ormai alle porte. Arriviamo da un periodo intenso che ci ha visti impegnati con i nostri soci in diverse attività sul territorio: ne cito solo due in ordine di tempo e cioè la cena di beneficenza a Gela e il premio Casalinga d’Italia presso il Centro Sicilia entrambi con uno straordinario successo in termini di pubblico e partecipazione, come testimo-

niano i resoconti nelle pagine a seguire. Siamo partner dell’Università del Salento per un progetto sperimentale sulla eliminazione delle code nei bar, ristoranti e pizzerie tramite una app che è stata recentemente presentata alla stampa nazionale e presenti in numerose iniziative e fiere di settore sia come media partner sia come osservatori. Sono tante le iniziative in cantiere senza perdere di vista uno dei nostri capisaldi: la difesa cioè del Made in Italy.

© Andrea Finocchiaro Presidente Ristoworld Italy


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CONTRAPPUNTI DI MARSH

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ai venduto l’anima al diavolo? Mi faceva paura da bimbo questo modo d’intercalare. Oggi a distanza di tempo non riesco e scindere questo concetto dalla prostituzione commerciale. Odio le puttane, ma solo quelle del commercio però. Siamo pronti e immediatamente proni a quelli che sono i dettami della pubblicità, del marketing e del social viral marketing. D’accordo, però; ma che sia un marketing che rispecchi la realtà delle cose, altrimenti non è marketing: è truffa.

serio però!) dei carboidrati. Torniamo alla professione del cuoco: basta showman, guru, reality e audience. Torniamo alla cucina seria, fatta di sacrifici e gioie, di soddisfazioni e grembiuli sporchi, di rispetto verso la professione del cuoco. Già il cuoco: oggi sembra una ingiuria. Quanti santoni in giro. L’altro giorno mi si presentò un signore: diceva di essere un master chef (!) Precedentemente avevo stretto la mano (sudata) ad un presunto executive chef. Ma i cuochi dove sono rimasti? Ma prima di sparare cazzate dal profondo, fatela una ricercuzza breve su wikipedia. Così, tanto per chiarirvi le idee! E poi, dammi da mangiare…. Non scrivere menu con “terapia tapioca”, “scoppolamenti a sinistra” e “sbiriguda”: dammi da mangiare e con la grammatura giusta, invece di proporre porzioni buone solo a mitigare il senso di fame ad un volatile sperduto della foresta amazzonica. Torniamo alla cucina semplice, fatta di cose buone da mangiare e presentata senza murales sul piatto: ad una cucina che tenga conto della stagionalità e della giusta cottura degli alimenti, del territorio e del counting (ma

Marcello Proietto di Silvestro © * Direttore Responsabile


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COMMERCIALE

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Ristorante d’Eccellenza Nel cuore della Sicilia ecco la ristorazione di qualità. U’ Canalaru offre una cucina tipica casereccia locale e siciliana e l’ottima pizza. La cantina è ben fornita. Banchetti su prenotazione: battesimi, prime comunioni, cresime, feste di compleanno, lauree, matrimoni. Le accoglienti sale immerse nella natura siciliana: è il posto ideale per serate in compagnia, cene raffinate e romantiche, una pizza genuina cotta col forno a legna.

U’ Canalaru Contrada Consorto SS 124, San Michele di Ganzaria (CT) Infoline & Prenotazioni

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ITALIAN STYLE 2016


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AMICI DI RISTOWORLD

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Pasticceria Gelsomino Rotenwaldstr.152 (Westbahnhof) Stuttgart +49 711 3273380 Dal 1917 la Famiglia Gelsomino rappresenta l’eccellenza nell’Arte Bianca. Un vanto e un orgoglio per Ristoworld annoverare la Famiglia Gelsomino fra gli Amici più cari. Antonio e Giacomo Gelsomino sono Cavalieri dell’Ordine di Casa Reale Cernetic.


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MEDIA PARTNER


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MEDIA PARTNER

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COSMOFOOD: IL MONDO DEL FOOD A PORTATA DI MANO Dal 12 al 15 novembre 2016 la IV edizione con 450 espositori, 100 eventi e 42.000 presenze previste

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al 12 al 15 novembre 2016 torna alla Fiera di Vicenza Cosmofood, la principale manifestazione dedicata a food, beverage e professional equipment nel settore ristorazione nella regione Veneto. Cosmofood sta diventando sempre più un appuntamento imperdibile per le aziende del settore food & beverage che vogliono farsi conoscere dai numerosi operatori del settore che la visitano. Con la quarta edizione il salone apre in modo deciso ad una dimensione internazionale, vocazione presente già nello stesso nome. Dopo il successo dell'edizione 2015, che aveva visto una crescita del 20% nelle presenze rispetto all'anno precedente, Cosmofood si prepara ad una ulteriore avanzata, con il 40% in più di espositori che arrivano a 450 e l'apertura di un nuovo padiglione dedicato al settore professionale. Un padiglione sarà interamente dedicato all’enogastronomia, con al suo interno le aree Cosmowine, con il meglio del settore enologico dall'Italia e dall'estero; Cosmobeer, dedicata al mondo della birra artigianale, con microbirrifici da tutta europa; Food, ristorazione e prodotti di qualità; Intolleranze Alimentari, Gluten Free, Bio &Vegan dove sarà possibile conoscere e incontrare aziende all’avanguardia che propongono prodotti a marchio BIO e alimenti per vegani, celiaci, intolleranti al lattosio. Aumenta lo spazio per conoscere ed apprezzare i prodotti dell'enogastronomia internaziona-

le, con un'intera area a loro dedicata. Per il pubblico Cosmofood è una ricca occasione di incontri gastronomici. Una mostra mercato dove il visitatore può incontrare direttamente i produttori, assaggiare i suoi prodotti e comprarli. È un viaggio tra mondi gastronomici diversi, alla scoperta di nuovi sapori. Raddoppiata l’area rivolta agli operatori del settore e alle attrezzature professionali. Saranno infatti due i padiglioni occupati da Cosmotech, dove sarà possibile incontrare le migliori aziende con le ultime novità tecnologiche nel campo della ristorazione. Un centinaio gli eventi in programma tra degustazioni guidate, showcooking con ospiti importanti del mondo dell'enogastronomia e workshop. Tra i corsi organizzati nei quattro giorni molti saranno rivolti agli operatori del settore per offrire loro nuovi input e aggiornamenti sulle novità del mercato. Cosmofood si presenta ancor più non solo come una grande vetrina per gli imprenditori, ma anche come una grande occasione di crescita e di formazione professionale per gli addetti ai lavori.


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FOOD BLOGGER CONTEST

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nativa del palermitano ma residente a Capo D’Orlan do in provincia di Messina.

Sabina Martorana Ilaria

Bertinelli

con Insalata di riso a fette è la vincitrice della prima edizione del food blogger contest Piatti sotto l’Ombrellone organizzato dalla nostra testata.

Il piatto di Ilaria, residente a Parma, ma sempe in giro per il mondo grazie alla sua attività di interprete, con il counting dei carboidrati e la specifica gluten free è stato scelto anche per le implicazioni di carattere informativo in quanto Ilaria con il suo libro, Uno chef per Gaia si è ormai imposta a livello nazionale sul fronte della cultura sugar free e gluten free. Un piatto invece tipico estivo e appartenente alla magnifica tradizione siciliana è quello realizzato da una food blogger cake designer

ha vinto il premio speciale della critica con la sua creazione Mupa Rossa alla griglia. Ad entrambe i complimenti della Redazione Ristonews Ristoworld Italy.


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Per Amore. Solo per Amore! Ilaria Bertinelli

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ata a Parma da una famiglia di agricoltori e produttori di Parmigiano Reggiano. Laureata in interpretazione simultanea nelle lingue inglese e spagnolo a Trieste, una passione diventata poi lavoro. Il grande passo nel ’97 quando ho rilevato la società di servizi linguistici specializzati Interconsul, di cui sono Amministratore Unico. Da sempre appassionata di cucina, cibo e alimentazione, nel 2010 la mia esistenza ha subito uno scossone, quello che chiamo l’inizio di una “seconda vita: è l’anno in cui a mia figlia Gaia è stato diagnosticato diabete tipo 1 e celiachia. Alla fine del 2013 viene pubblicato il mio libro “Uno chef per Gaia”, un diario di medicina narrativa nel quale racconto, attraverso ricette con e senza glutine, integrate con il conteggio dei carboidrati, il viaggio della mia famiglia verso la riconquista della normalità. Oggi siamo già alla 2a pubblicazione del libro e alla nascita dell’omonimo blog (www.unochefpergaia.it ) con tante ricette nuove da provare e diversi esperti a disposizione per chiarire qualsiasi dubbio.


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Insalata di riso? Si, ma a Fette

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odersi il mare in tutta la sua bellezza significa anche gustarsi qualcosa di buono, ma al contempo pratico e, naturalmente, non eccessivamente pesante per non dover rinunciare ad un bagno ristoratore dopo il pasto. Questa ricetta prevede gli stessi ingredienti che utilizzo per preparare la classica insalata di riso con pochissime eccezioni, ma soprattutto in una forma decisamente pratica da consumare: anziché avere la necessità di piatti e posate, potremmo gustarci il riso farcito a spicchi, magari già tagliati e riposti in un contenitore pronti per essere “rubati”. Inoltre per non ritardare il nostro arrivo in spiaggia, potremo semplicemente cucinarla la sera prima in quanto è ottima anche fredda.

Counting dei Carboidrati Cho 22.37 per 100 gr Difficoltà di esecuzione Bassa Tempo di preparazione 45 minuti Vino in abbinamento Fiano Igt Salento

Ilaria Bertinelli


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C Ingredienti per 4 persone Ingredienti 540 g brodo vegetale* 270 g riso 150 g scamorza dolce 1 uovo 200 g zucchine piccole 120 g carote 50 g peperone rosso 50 g peperone giallo 50 g cipollotto 40 g di pangrattato** q.b. Parmigiano Reggiano grattugiato, olio extra vergine di oliva, sale e pepe ** Prodotti specifici per celiaci * Prodotti a rischio contaminazione Preparazione Cuocete il riso nel brodo vegetale e spegnete il fuoco

quando è ancora piuttosto al dente, quindi lasciatelo intiepidire e conditelo con l’uovo e una manciata di parmigiano grattugiato. Nel frattempo, tagliate a julienne zucchine e carote, a dadini di circa 1 cm il mezzo peperone rosso e quello giallo e a fettine sottili la parte bianca dei cipollotti.

on questa ricetta particolare e davvero ben fatta Ilaria Bertinelli si aggiudica il contest “Piatti Sotto l’ombrellone” edizione 2016. Ricetta completa, specifiche importanti per quanto riguarda il counting dei carboidrati e possibilità di realizzazione anche gluten free. Brava davvero e complimenti! Premio Speciale della critica invece a Sabina Martorana con un piatto della tradizione sicula rivisitato. Brava e complimenti anche all’autrice di questo secondo piatto a pesce.


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Un piatto che va bene anche nella variante Gluten Free ed è a basso impatto glicemico

Scaldate il wok, aggiungete un filo d’olio extra vergine di oliva, versatevi le verdure e aggiustate di sale e pepe. Mettete il coperchio per qualche minuto in modo che fuoriesca un poco di acqua dalle verdure che ne permetterà la cottura. Cuocete fino a quando le verdure risulteranno leggermente morbide. Stendete metà del riso cotto e condito su un foglio di carta forno leggermente unta di olio e formate un cerchio del diametro della padella antiaderente in cui cuoceremo la nostra bomba (circa 26 cm); spolverate la superficie con pangrattato. Spennellate di olio la padella e rovesciatevi dentro il disco di riso in modo che il lato con il pangrattato sia a contatto con la padella. Cospargete il disco con una parte di scamorza tritata leggermente in un robot, ricoprite con il ragù di verdure e aggiungete la restante scamor-

za. Preparate un altro disco con il riso cotto, questa volta senza spolverarlo di pangrattato. Con l’aiuto della carta forno, adagiatelo sulle verdure e, una volta posizionato, rompete la carta forno per eliminarla lasciando il disco che funge da chiusura della nostra bomba. In alternativa, ricoprite le verdurine creando uno strato di riso con le mani direttamente sopra le stesse: in questo caso lo strato di riso potrebbe non risultare perfettamente uniforme, ma questo non comprometterà la bontà della preparazione. Quando la base della bomba sarà dorata, usate due coperchi grandi quanto la bomba per aiutarvi a girarla e rimettetela in padella rovesciata. Lasciate dorare anche il secondo lato della bomba e servitela ben calda. Per la versione senza glutine, sostituite il pangrattato tradizionale con pangrattato senza glutine.


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LETTI PER VOI

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Uno chef per Gaia. La gioia della cucina per diabetici, celiaci e appassionati di Ilaria Bertinelli. Acquistalo su Amazon.it e leggilo come fosse un vademecum e...cimentati nella preparazione di cibi buoni e gustosi assolutamente Gluten Free e a basso impatto glicemico. Segui il link www.amazon.it/Gaia-cucinadiabetici-celiaci-appassionati/ dp/8898019378


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L’appetito vien prima con gli occhi

Sabina Martorana

Passione e senso artistico Così conquisto il pubblico

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ono nata a Ficarazzi (Palermo) ma vivo a Capo d’Orlando (in provincia di Messina) insieme con la mia famiglia. Mi reputo una persona determinata, solare, perseverante, paziente ma tenace. Sono amministratore delegato di una splendida attività familiare nel settore edile e grazie al mio lavoro viaggio tanto ed il posto che più mi ha affascinata è stato il Brasile. Nel tempo libero nutro la mia passione per la cucina e mi diverto nel preparare pietanze e dolci, belli da vedere e gustosi da assaporare, per amici e parenti. Di recente ho aperto un blog, dal titolo SUGAR SALT il cui link è sugarsaaltblog.wordpress.com, per condividere con il mondo virtuale le mie prelibatezze. E poi si sa: l’appetito vien prima con gli occhi!


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mupa Rossa alla griglia Ingredienti per 2 persone 2 mupe di media grandezza (circa 250 g ciascuna) 150 g di pomodoro di Pachino 2 limoni Menta tritata q.b. Alloro, origano, prezzemolo, rosmarino, sale q.b. Olio extravergine di oliva q.b. Tempi di realizzazione 25 - 30 minuti Grado di difficoltĂ : 2 Abbinamento Vino Contessa Entellina Chardonnay Doc Preparazione Lavate, eviscerate e asciugate le mupe. In una terrina preparate un intingolo con alloro, limone, menta, olio,

origano, prezzemolo, rosmarino e sale. Marinate le mupe e ponetele sulla griglia ben calda. Ogni dieci minuti occorre girarle e marinarle. Per il contorno lavate, asciugate e tagliate i pomodorini a dadini ed un limone a fette (spessore circa 3 mm). Ultimata la cottura adagiate le mupe in un piatto da portata e guarnite il tutto con i pomodorini, dei ciuffetti di

prezzemolo e limone a fette.

Sabina Martorana


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CIBO E SALUTE

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on sono molto lontani i tempi in cui un paziente diabetico era “costretto” a mangiare sempre la stessa quantità di carboidrati e, di conseguenza, fare la stessa dose fissa di insulina ad ogni pasto. Il principio di questa dieta rigida e pianificata fu messo in discussione quando nel 1994 l’American Diabetes Association (ADA) propose un nuovo approccio terapeutico sotto il nome di MNT – Medical Nutrition Therapy (Terapia Medica Nutrizionale). In altre parole, si abbandonava il concetto della dieta ferrea e il programma dietetico basato sulla liste di scambio degli alimenti, e si introduceva l’idea di adeguare la terapia alle abitudini alimentari e allo stile di vita del paziente. Con l’aiuto fondamentale di un diabetologo e di un nutrizionista, seguendo alcune regole empiriche che servono come punto di partenza, il conteggio dei carboidrati (in inglese CHO counting) permette di definire, con una certa precisione, la dose di insulina necessaria per metabolizzare i carboidrati presenti in un determinato alimento. Questa tecnica, che richiede un continuo processo di regolazione e riadattamento e grande conoscenza di se stessi e delle variabili della sindrome diabetica, porta

La conta dei carboidrati Sotto la stretta sorveglianza medica è possibile calcolare la quantità di insulina da somministrare al momento del pranzo o della cena. Senza però tralasciare l’aspetto fondamentale dell’attività fisica come vero pilastro della terapia nel diabete

indubbiamente effetti positivi sulla qualità della vita e benefici psicologici per il paziente. Dopo il training, effettuato da un team composto da esperti diabetologi, infermieri, nutrizionisti e dietisti (come da posizione ufficiale dell’ADA) il

paziente sarà in grado di conoscere il quantitativo di carboidrati contenuto in ogni alimento e con quanta insulina “coprirlo” senza innalzare troppo la glicemia postprandiale, con un occhio di riguardo a ciò che influisce sull’assorbimento di insulina e carboidrati.


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COMMERCIALE

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Amore e Passione per la Natura Nel cuore del Salento Vini d’eccellenza e prodotti di coltivazione propria che si trasformano in Olio, Pasta, Frise, Salsa, Conserve. Profumi e sapori di buono che richiamano alla tradizione di un tempo con l’utilizzo delle migliori tecniche di coltivazione e produzione. Visita il nostro sito e acquista tramite e-commerce. Facile, veloce, sicuro.

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PUGLIA NEL CUORE

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rande successo dell’ottava edizione del Premio Terre del Negroamaro andata in scena, in una sera d’estate, nella piazza centrale dedicata alla Madonna del Rosario a Guagnano in provincia di Lecce. Premio Terre del Negroamaro è stato organizzato dal Comune di Guagnano e il Comitato Tecnico Operativo del Progetto, in collaborazione con il GAL Terra d’Arneo e la Pro Loco “Guagnano ‘93”, con il contributo dell’Unione dei Comuni del Nord Salento ed il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e dell’Università del Salento. A fare gli onori di casa è stato il direttore artistico Fernando Proce nonché artista, giornalista, speaker dell’emittente RTL 102.5, editore di Salentuosi, La Radio Sale e Radio Movida Gallipoli. E’ stato affiancato da Alessia Cuppone e Francesca Ferrara, sulle note del maestro Fulvio Palese che ha diretto magistralmente l’Ensemble Terre del Negroamaro.


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PUGLIA NEL CUORE

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Tanti i riconoscimenti assegnati: il premio principale, quello che dà il nome alla manifestazione, è andato ai Negramaro, gruppo musicale leccese ormai conosciuto in tutto il mondo. Lo hanno ritirato i fratelli del leader Giuliano Sangiorgi, Luigi e Salvatore, dal momento che il gruppo si trovava in quei giorni a Montecarlo per il tour, accompagnati da un video toccante con cui Giuliano ha ringraziato gli organizzatori "Per un riconosci-

mento bellissimo che tanto si lega a noi e alla nostra storia".

Il Premio Speciale è andato alla Guardia Costiera, conferito all’Ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone, per il prezioso operato svolto dalle Capitanerie di Porto nel trarre in salvo innumerevoli vite umane e a Michele Peragine, giornalista Rai; il Premio alla Comunicazione a Claudio Scamardella, direttore di

"Nuovo Quotidiano di Puglia"; il Premio Giornalistico

del Gal Terra d'Arneo ad Agnese Pellegrini (stampa), Claudio e Francesco Giannetta (radio/tv) e Giuseppe Massari (menzione); il Premio Ambasciatore del Negroamaro alla famiglia Seracca Memmo, titolare dell’azienda vinicola Castello Monaci; il Premio Radici di Negroamaro ad Arianna Greco, esponente dell’arte enoica; il Premio alle Eccellenze per Enti e Istituzioni a Pietro Scrimieri, direttore delle risorse umane di Acquedotto Pugliese; il Premio allo Sport al calciatore Ernesto Javier Chevantòn Espinosa e il Premio “La Radio Sale” al cantautore salentino Mino De Santis. Un riconoscimento speciale è andato all’azienda vinicola Feudi di Guagnano per aver realizzato il Vegamaro, primo Negroamaro vegano al mondo, e un altro alla gior-

nalista guagnanese Valentina Perrone. Riconoscimenti anche per Amedeo Pasquino Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Lecce e provincia e Vice Presidente Regione Puglia, il quale ha contribuito a valorizzare il nostro Negroamaro nel mondo e che quest’anno inaugurerà la ventunesima edizione dei corsi di formazione professionale di primo e secondo livello AIS; il primo appuntamento è fissato per martedì 8 novembre alle ore 19.00 presso l’Hotel Tiziano di Lecce. Per il Premio Negroamaro Awards destinato agli artisti emergenti del campo musicale, giudicati dall’orchestra presente sul palco, c’è stato un ex aequo: Raissa Del Prete e Claudia Casciaro. Riconoscimento a sorpresa conferito dall’Amministra zione al Sindaco di Guagnano Fernando Leone. Mentre sul palco si svolgeva la kermesse, le vie del borgo di Guagnano ospitava e rievocava l’incanto della vita rurale grazie all’operato del comitato operativo attraverso le ambientazioni dell’arte di strada, affiancandosi con stand enogastronomici del territorio salentino. La serata si è conclusa con la perfomance di Fabio Concato.

Titti Dell’Erba Condirettore Ristonews Dama di Casa Reale Cernetic


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Un vero tripudio di arancini, rustici, calzoni... accanto alla classica pizza al piatto o al taglio.

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LE DELIZIE DI TITTI

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© Titti

Dell’Erba

Condirettore Ristonews Event Relation Ristoworld Dama di Casa Reale Cernetic


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LE DELIZIE DI TITTI

30 In autunno il frutto del melograno è un ottimo alleato della salute ed io, in questo periodo, consumo una grande quantità di melagrana. Sperimentare è la mia passione perciò ho provato a realizzare una mousse. Il risultato? Provate a immaginare, la soffice panna e cioccolato bianco che amalgamandosi si sposano perfettamente con il gusto un po’ acidulo della melagrana, una vera “Delizia”. Il frutto del melograno è uno scrigno di preziose proprietà. I suoi chicchi, chiamati arilli, sono una eccellente fonte di vitamine e minerali. Piccoli, dal gusto gradevole e succosi, sono ideali soprattutto in autunno per integrare in modo naturale i menù quotidiani. Grazie alle loro virtù infatti ricaricano e aiutano mantenersi in forma e in salute anche in vista de mesi più freddi. Consumarli sottoforma di succo o gustali direttamente rivestiti della loro membrana fibrosa. Quest'ultima oltre ad essere una fonte di fibre, apporta flavonoidi, ellagitannini, proantocianidina e minerali, tra cui il potassio, l’azoto, il calcio, il fosforo, il magnesio e il sodio, sostanze utili alla salute dell’organismo. Contiene più antiossidanti di mirtilli, ribes e tè verde. Queste sostanze contrastano l'azione dei radicali liberi responsabili di danni al DNA, alle cellule e del processo di invecchiamento. In particolare, i polife-

noli contenuti nella melagrana sono capaci di inibire l'ossidazione del colesterolo cattivo (LDL). Studi di laboratorio hanno evidenziato come l'acido ellagico, di cui è ricca, riesca a determinare una riduzione dell'ossidazione lipidica, una diminuzione del processo di morte programmata cellulare determinata proprio dallo stress ossidativo e sa capace di eliminare i radicali liberi. Ingredienti per 4 persone Tempo di esecuzione 30 minuti + il tempo di raffreddamento di circa 2/3 Grado di difficoltà da 1 a 5: 2 Ingredienti 250ml di panna fresca 250ml di latte intero 100g di zucchero semolato 100g di cioccolato bianco 2 fogli di gelatina Per la gelatina: 300ml di succo di melagrana 50g di zucchero semolato 2 fogli di gelatina Procedimento Ammollare in acqua fredda la gelatina per 10 minuti, intanto scaldare il latte, la panna e lo zucchero in un contenitore su fiamma moderata. Girare accuratamente con un cucchiaio di legno sino a far sobbollire poi togliere dal fuoco ed inserire il cioccolato bianco

e la gelatina strizzata. Rimettere qualche minuto sul fuoco continuando a mescolare ed amalgamare bene bene tutti gli ingredienti. Trasferire il composto in coppette trasparenti. Dopo aver lasciato intiepidire, mettere le coppette in abbattitore o in freezer per un’ora. Preparare la gelatina di melagrana versando il succo dei frutti in un pentolino con lo zucchero ed il succo di un limone, mescolare continuamente per 15 minuti e poi aggiungere la gelatina strizzata precedentemente ammollata in acqua fredda. Trascorso il tempo di raffreddamento, riprendere dal freezer le coppette e coprire con la gelatina di melagrana, rimettere in freezer per un'altra ora. Decorare le coppette con chicchi di melagrana prima di servire. Vino in abbinamento Glykcòs Salento IGT Passito Cupertinum Antica Cantina del Salento 1935 Premio Dolce Puglia 2015 AIS Murge Glykòs in greco significa Dolce, vino rosso rubino intenso con riflessi granati. Affinamento in acciaio. Gradazione alcolica 13,5% Temperatura di servizio consigliata 15°.

© Titti

Dell’Erba

Condirettore Ristonews Event Relation Ristoworld Dama di Casa Reale Cernetic


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Nel tempio della Cucina Tipica

Nel cuore dei Monti Nebrodi l’eccellenza della Cucina La Valle dei Sapori Via D. Alighieri, 53 Capri Leone (Me) 0941 959067 Accetta prenotazioni Prenotazione non obbligatoria Da asporto Consegna Servizio di catering Posti a sedere all'aperto lavalledeisapori53@libero.it

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Sapori autentici della nostra tradizione di alta montagna


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TERRA MADRE

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Partecipazione, confronto e condivisione: insieme per Voler Bene alla Terra Cala il sipario sulla prima edizione di Terra Madre Salone del Gusto nel cuore della Città di Torino

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La scommessa di Terra Madre Salone del Gusto 2016 per Slow Food era principalmente politica, culturale, sociale: affermare che il buono, pulito e giusto è un diritto di tutti e tutti devono poter dunque essere partecipi. Condividere un forte messaggio anche attraverso la forza mediatica dell’evento, per raggiungere milioni di persone nel mondo: questo è voler bene alla terra! E questa scommessa è ampiamente vinta, possiamo dire che sotto questo aspetto il successo è pieno, assoluto. L’edizione 2016 è una pietra

miliare, come il 1998, quando ha esordito il Mercato e c’è stato un boom di visitatori al Lingotto, come il 2004, quando è nata Terra Madre. Come in tutti i numeri zero, ovviamente, c’è tanto da riflettere per il futuro. L’unica cosa certa è che niente sarà più come prima e che per il 2018 tutto potrà ulteriormente evolvere, tanti sono stati gli stimoli e le sollecitazioni di questi cinque giorni». Queste le parole di Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia, ripetute all’unisono dalle ragazze e i ragazzi dello staff di Slow

Food, in prima fila nei 18 mesi del cammino che ha portato alla realizzazione di Terra Madre Salone del Gusto 2016. Partecipazione. Questa è sicuramente la parola che meglio rappresenta questa prima edizione nel cuore di Torino. Tantissime le persone che hanno passeggiato nei luoghi dell’evento, incuriosite dai prodotti dei molti espositori italiani e stranieri e affascinate dalle storie dei 7000 delegati di Terra Madre arrivati da ogni parte del mondo. «La seconda parola è confronto: quello dimostrato dalle oltre 5000 persone che hanno partecipato ai dibattiti e alle Conferenze al Teatro Carignano su land grabbing, migrazioni, legalità e diritti», continua Pascale. «Altrettanti i visitatori seduti fianco a fianco con i nostri delegati nei Forum di Terra Madre, a testimoniare un rinnovato interesse verso le tematiche legate al cibo». E poi c’è la condivisione: «in moltissimi hanno partecipato ai nostri percorsi tematici dedicati al consumo consapevole di carne, alla biodiversità, hanno scoperto il mondo dei legumi e incontrato rappresentanti di popolazioni indigene dai cinque continenti». Più di 1600 gli incontri B2B nello spazio Food Mood in piazzale Valdo Fusi: la nuova formula in città limitava gli spazi professionali nel Mer-


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TERRA MADRE

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cato ma l’accostamento con la novità di Food Mood ha ampiamente coperto questa esigenza delle aziende espositrici. Altro obiettivo pienamente raggiunto dalla manifestazione è stata la possibilità data ai visitatori, agli stessi espositori, ai giornalisti e ai delegati di scoprire una città meravigliosa, con i suoi palazzi, i musei e il bellissimo centro storico. «La straordinaria partecipazione a Terra Madre Salone del Gusto in questa prima edizione all’aperto, la qualità delle produzioni nei diversi stand, il favore con cui questa iniziativa è stata accolta anche sui media ci fanno parlare di una scommessa vinta, cui la Regione Piemonte è orgogliosa di aver partecipato. Ai cittadini sono stati proposti prodotti, realtà, situazioni

sociali che normalmente non sono conosciuti. L’attenzione alla biodiversità e alla qualità del cibo è sempre più un patrimonio comune e riconosciuto. Di tutto questo Slow Food ha grande merito, con le nostre azioni e scelte proviamo a confermare e rilanciare questa ricchezza del nostro agroalimentare», hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero. «La città di Torino ha aperto le porte alle migliaia di delegati da tutto il mondo e a tutti i visitatori con l’energia e lo spirito di accoglienza che da sempre la contraddistingue, anche ospitando i molti contadini arrivati in questi giorni, e siamo felicissimi che la risposta sia stata così entusiasmante», ag-

giunge Chiara Appendino, sindaca della Città di Torino. «Il vero lavoro comincia adesso – sottolinea Daniele Buttignol, direttore generale di Slow Food Italia -, questa edizione numero zero è una scommessa fatta due anni fa a cui pochissimi credevano. Partiremo dai ritorni degli attori più direttamente coinvolti (espositori in primis) e da quelli di chi ha avuto la pazienza e la generosità di accompagnarci nei lunghi mesi di costruzione della manifestazione. Tutto ciò costituirà la base di lavoro per il futuro. Ci sono già alcuni punti fondamentali da risolvere, prima fra tutti la sostenibilità economica dell’evento, a cui segue un ragionamento sui luoghi e gli aspetti organizzativi quali la logistica. Sempre avendo come stella polare la missione politica, sociale e culturale per cui Terra Madre Salone del Gusto esiste». Tra spettacoli teatrali e giochi per capire cos’è la biodiversità, oltre 1800 bambini e genitori hanno partecipato alle attività di Slow Food Educazione al Borgo medievale, insieme a 50 classi delle scuole. Insomma, Terra Madre Salone del Gusto è stato il primo passo di un cammino che vuole fare di questa manifestazione un luogo d’incontro e di dialogo, senza barriere ideologiche, politiche e materiali sul tema cibo.


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APERTURE COMMERCIALI

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Il Blasco apre: ed è un successo! Pranzo, cena, bar e bevande Parcheggio Accetta prenotazioni Da asporto Servizio ai tavoli Posti a sedere all'aperto Il Blasco di Antonino Schilirò e Anna Filoni Via Felice Cavallotti 53, Sassuolo Infoline 3208363898 oppure

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RIMEDI NATURALI

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l Ribes nigrum, detto anche comunemente ribes nero, è una pianta alta circa due metri e ben diffusa in tutta Europa. Il Ribes Nigrum è una pianta davvero completa, tanto che agli scopi di cura vengono utilizzate le gemme, le foglie e i frutti. Le prime sono ricche di flavonoidi e glicosidi, noti per stimolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Per questo motivo, sono tradizionalmente impiegate per ridurre le infiammazioni oppure come blando antistaminico. La presenza di olio essenziale, inoltre, pare abbia effetti diretti sulle ostruzioni delle prime vie respiratorie, tanto da essere spesso indicate come rimedio popolare per bronchiti e raffreddori. Le foglie presentano invece triterpeni e polifenoli, utili alla depurazione del corpo, alla diuresi, all’eliminazione delle tossine e del colestero-

lo cattivo nel sangue. Così come lecito attendersi, però, sono i frutti a presentare la maggior ricchezza: oltre a un quantitativo davvero alto di vitamina C, si rilevano flavonoidi contro le infiammazioni e antociani per la vasoprotezione. Grazie alle uniche proprietà poc’anzi elencate, il ribes nero è sin dai tempi antichi utilizzato come metodo curativo tradizionale. Malanni invernali: date le precise capacità antinfiammatorie derivanti dalla stimolazione del cortisolo, il ribes nigrum può essere utile nei casi di raffreddamento dovuti all’inverno. Raffreddori, mal di gola, bronchiti, influenza e stati febbrili passeggeri trovano beneficio dall’assunzione degli estratti delle gemme; Allergie e dermatiti: data la presenza di flavonoidi e quercetina, il ribes nero ha un effetto lievemente antistaminico. È quindi indicato

per le irritazioni alle vie respiratorie dovute alle allergie primaverili, ma anche nei casi di orticaria atopica o dermatiti varie; Dolore osseo e muscolare: sempre grazie alla stimolazione del cortisolo, il ribes nero può essere utile nel ridurre i dolori muscolari da affaticamento, così come quelli alle articolazioni, alla schiena o i segnali più blandi di un’artrite; Depurazione: stimolando la diuresi e la pulizia del sangue, la pianta può essere indicata per eliminare le tossine dovute alle più svariate ragioni: da un periodo di alimentazione i r re go l a r e all’eccesso di colesterolo cattivo. Così come per ogni rimedio naturale, anche il ribes nigrum ha specifiche controindicazioni da tenere bene in considerazione: serve essere ben informati prima delle assunzioni e chiedere parere ad un medico.


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PIATTI D’AUTUNNO

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Costine al miele e dragoncello Procedura 20 minuti Cottura 40 minuti Difficoltà da 1 a 5: 2 Ingredienti per 4 persone 1 kg di costine di maiale 1/5 dl extravergine di oliva 3 cucchiai di miele Sale q.b. Pepe q.b. Dragoncello fresco q.b. 1/4 dl di vino bianco secco

sugo di cottura e volendo le si può accompagnare con purè di patate o polenta.

licato usatene poco; mentre se volete un gusto più forte aggiungetene di più.

Procedimento Tagliate le costine e ponetele in una ciotola dai bordi alti, aggiungete l’olio, il miele e il dragoncello. Lasciate macerare il tutto per 20 minuti in frigorifero. Ponete le costine e il sugo ottenuto in una teglia dai bordi alti e aggiungete sale e pepe e il vino; dopodiché infornate a 180° per 40 minuti, ricordatevi di girare le costine durante la cottura. Servite le costine con il suo

Vino in abbinamento Questo piatto può essere accompagnato con un Salice Salentino DOC o con un Valtellina Superiore DOCG.

Consigli pratici: in questo tipo di ricetta si può dare al piatto un gusto più delicato o più forte, dipende dal gusto dei commensali e dalla scelta dello chef. Basterà dosare il miele e il dragoncello, se volete un gusto de-

Cristina Dal Sacco Chef


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AMICI DI RISTOWORLD

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APP & FOOD


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APP & FOOD

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noQueue è un servizio innovativo pensato per aiutare i ristoratori nella gestione delle liste d'attesa dei propri ristoranti o pub. Scansionando tramite un’App multipiattaforma (scaricabile gratuitamente dagli store) un QRcode affisso nel locale, il cliente può indicare il numero di persone per le quali prenotare un tavolo e "mettersi in coda". In questo modo, può quindi allontanarsi in attesa di ricevere la notifica dal gestore/operatore di sala nel momento in cui un tavolo adatto alle sue richieste sta per liberarsi. Il gestore/operatore di sala, infatti, per mezzo di un’altra App installata su uno o più dispositivi utilizzati nel locale, può costantemente avere sotto controllo l’elenco delle prenotazioni, con dettagli su orario e stato della prenotazione (in attesa, notificata, servita, ecc.). Inoltre quest’ultimo può inviare in qualunque momento una notifica al cliente per eventuali comunicazioni personalizzate. Il ristoratore a fine serata o in un qualunque altro momento potrà inoltre visualizzare importanti dati statistici elaborati dal sistema. Il servizio è stato progettato e sviluppato per essere facilmente arricchito con nuove funzionalità che saranno presto rilasciate.


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APP & FOOD

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Partita ufficialmente la sperimentazione dell’App che elimina finalmente code e tempi lunghi in bar e ristoranti

S

i è tenuta a Lecce presso la Sala Grottesca del Rettorato Università del Salento la conferenza stampa del lancio di NoQueue, un’app innovativa realizzata da una start up spin-off della ricerca dell’Università del Salento SofThings srl che si avvale della collaborazione prestigiosa di ricercatori e ingegneri dell’Università del Salento. NoQueue nasce come servizio pensato per aiutare i ristoratori nella gestione delle liste d’attesa di ristoranti e locali. Quindi liberi dalle

code! La sperimentazione è partita il 24 ottobre: 4 i locali salentini coinvolti: Osteria 203 (viale Francesco Lo Re 39, Lecce), Il Ristoro dei Templari (via Grandi 15, Lecce), Doppiozero (via Paladini 2, Lecce) e Aqua Fish & More (Lido Le Dune via Strada dei Bacini 89 Porto Cesareo - Le).

«Abbiamo lavorato a questo servizio con l’obiettivo di migliorare il lavoro dei ristoratori e dei titolari di locali –

sottolinea Luigi Patrono, ricercatore referente di SofThings srl, – e siamo felicis-

simi di vederlo finalmente realizzato. Il servizio è stato progettato per essere facilmente arricchito con nuove funzionalità che saranno presto disponibili». La prof.ssa Valeria Stefanelli delegato alla gestione delle partecipazioni societarie e degli spin off di Unisalento ha aperto i lavori; l’ ing. Luigi Patrono referente di CEO SofThings ha presentato NoQueue; la dott.ssa Titti Dell’Erba ha relazionato su Il settore ristorazione e i nuovi servizi smart in rappresentanza di “Ristoworld Italy”, associazione di professionisti del settore ristorazione ed editrice della rivista Ristonews, media partner; gli ingegneri Vincenzo Mighali e Giuseppe Del Fiore hanno evidenziato, nei dettagli, l’app. Presenti in sala, oltre i giornalisti e inviati di carta stampata e tv, il prof.Claudio Petti, rappresentante Unisalento nel CdA di SofThings, gli ingegneri Ilaria Sergi, Laura Stefanizzi, Andrea Secco, Piercosimo Rametta e il dott. Salvo Micati soci di SofThings, i ristoratori coinvolti nella sperimentazione e numerosi addetti ai lavori. In chiusura brindisi e bollicine con i vini dell’Azienda Agricola Vergallo.


COMMERCIALE

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DOLCI GLUTEN FREE

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Un dolce della Tradizione tutto da gustare nella rivisitazione dello Chef Angelo Berardi.

Senza Glutine e Senza Lattosio

Chef Angelo Berardi AIC Alto Adige - Sudtirol

Gr. 250 di acqua Gr. 100 olio extravergine d'oliva Gr. 250 farina di riso Un pizzico di sale Nr. 7 uova Per la craqueline al cacao servono Ingredienti per circa 40 Bignè di media dimensione Per la pasta bignè servono

Gr. 120 zucchero dì canna Gr. 100 farina di riso Gr. 20 Cacao amaro Gr. 100 margarina (o burro senza lattosio)

Per la Crema al Marsala servono Gr. Gr. Gr. Gr. Gr.

250 latte senza lattosio 250 marsala 150 zucchero semolato 100 tuorli d'uovo 70 amido di riso


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DOLCI GLUTEN FREE

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Procedimento Iniziamo con la pasta bignè; mettere in una pentola acqua, sale, olio e portare a bollore appena bolle versare la farina di riso è continuare a mescolare fino a quando il composto non si compatta; a questo punto togliere dal fuoco e aspettare che si raffredda. Iniziare ad impastare o in planetaria o a mano aggiungendo un uovo per volta. Appena l'impasto è omogeneo versare in una sacca da pasticceria e formare, su delle teglie da forno imburrate, bignè. A questo punto passate all'impasto della craqueline. Versare in una plane-

taria tutti gli ingredienti e impastare fino ad ottenere una massa compatta (tipo pasta frolla); questa operazione si può fare anche impastando a mano. Tirare con un mattarello la craqueline, tagliare dei piccoli dischetti con l'aiuto di taglia pasta rotondo stessa dimensione del bignè e poggiare sul bignè. A questo punto infornate i bignè in forno ventilato o statico prima a 295 gradi per 10 minuti; poi abbassate il forno a 180 gradi per altri 10 minuti senza aprire mai il forno fino a fine cottura. Crema al Marsala Versare in una ciotola lo zucchero semolato, il tuorlo d'uovo, e l'amido di riso; versate un pò di latte, girate il composto con una frusta in modo da creare una pastella senza grumi, finite col versare il resto del latte e il marsala. Passate il tutto in una pentola e mettete sul fuoco fino al bollore, mescolando sempre in modo da non fare attaccare la crema. Appena la crema si è raffreddata, farcite i bignè e servite. Vino in abbinamento Marsala Florio, nella tipologia Targa Riserva 1840.

Chef Angelo Berardi AIC Alto Adige - Sudtirol


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TACCUINI DI VIAGGIO

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Giuseppe Manfridi

Una sera d’estate a Feudo Vagliasindi

“Un dialogo è come una rete in cui vezzi tic e fraintendimenti restano impigliati quasi per conseguenza logica”

Dott.ssa

Alessandra Distefano Farmacista ed esperta in tematiche alimentari

Scrittrice e Saggista

un’incantevole sera d’estate, il sole è tramontato e siamo a bordo piscina in una villa più che maestosa della nostra zona etnea: Feudo Vagliasindi, trasformata dai fratelli Vassallo, Corrado e Paolo, in un meraviglioso Hotel di Charme. E qui oltre a godere della serenità del paesaggio – viti al calar del sole - e di ottimo cibo siciliano, i due fratelli Vassallo, aperti al bello in ogni senso, ci offrono la possibilità di parlare di cultura e di… gaffe! E con un piccolo brivido mi domando: chi di noi può af-

È

fermare di non aver mai preso parte ad una gaffe? Temo di conoscere già la risposta… In quel momento Giuseppe Manfridi inizia a parlare: “quale meccanismo perverso ci trasforma in elefanti in una cristalleria?” Indubbiamente questa è la domanda che ha portato lo scrittore a riflettere, studiare ed analizzare nel suo libro (Anatomia della gaffe, Edizioni La Lepre) ogni risvolto della gaffe. La gaffe viene percepita come una forma di vita a se stante, esterna tanto a chi la commette quanto a chi la subisce.


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TACCUINI DI VIAGGIO

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L

a domanda è d’obbligo: quale meccanismo perverso ci trasforma in briosi elefanti alla prese con una delicata cristalleria? E mentre lo scrittore continua a parlare strappandoci sane risate, io mi chiedo ciò che a fine serata chiederò a lui. Come nasce un’idea così originale, a chi sarebbe venuto in mente un libro che analizzi in questo modo la gaffe? “Il libro nasce dalla mia pratica di drammaturgo che mi ha portato e mi porta a lavorare molto con i dialoghi. Ne ho scritti un’infinità, ma, soprattutto, i dialoghi tendo costantemente a captarli e memorizzarli. E pure, quasi d’istinto, ad analizzarli. In questo senso, un dialogo è come una rete in cui vezzi comportamentali, tic e fraintendimenti restano impigliati quasi per conseguenza logica. E dunque anche la gaffe. Ritengo che le gaffe possano prodursi solo in culture linguisticamente evolute, come la nostra e che non siano solo appannaggio di un cotè mondano. Poi mi affascina proprio il microcosmo drammaturgico della gaffe, provvisto com’è di un suo ben preciso elenco di dramatis personae: dal gaffeur, alla vittima della gaffe, al testimonio”.

Questo libro diventerà parte di una trilogia: i titoli degli altri due libri quali saranno? “Anni fa s c r is s i u n “quadernetto sulla gaffe”

pubblicato da Gremese, ma ora, per La Lepre, ho provveduto ad una versione molto più ampliata e organica del libro. In qualche modo ho cercato di farne venir fuori l’aspetto “filosofico”. Da cui il progetto appunto di un trittico sul linguaggio che prevede una “Anatomia del colpo di scena” (già scritto e che verrà pubblicato nel 2017) e una “Anatomia della conversazione” ancora da scrivere. Qualche cenno sulla tua

formazione e carriera? “Produco drammaturgia da quando avevo vent’anni, solo dopo i quaranta ho scritto alcuni romanzi, per il cinema ho scritto varie sceneggiature, quella che più mi sta a cuore è la sceneggiatura di “Ultrà” (regia di Ricky Tognazzi e Orso d’argento a Berlino nel 1991). Quest’anno ho qualche impegno come attore in testi non miei.” E allora desidererei poter partecipare anche a qualche spettacolo teatrale… e con questa speranza mi avvio verso il secondo momento della serata: musica… con Francois e Fabio Finocchiaro… e qui verrebbe proprio voglia di ballare, perché i due sono proprio bravi, ma di loro racconterò a breve… in uno spazio solo per loro!

Dott.ssa

Alessandra Distefano Farmacista ed esperta in tematiche alimentari

Scrittrice e Saggista


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FUCINA DEI SAPORI

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n una zona collinare, posta a 321 metri sul livello del mare, sorge il paese etneo di San Gregorio, a pochi minuti dal capoluogo, Catania. Qui, dove la tradizionale cucina siciliana incontra il sapore caratteristico dei vini etnei, sorge la pizzerialegumeria “Ciciri & Simenza”, un luogo unico nel suo genere in cui si possono gustare antipasti e pizze, anche gluten free, realizzate con farine di riso e di mais, grano duro di Biancolilla, grano di Timilia, grano Senatore Cappelli e tanti altri, raggiungendo il numero record di 50 tipologie di grano utilizzate, tutte rigorosamente macinate a pietra come comanda la tradizione. Presso “Ciciri & Simenza” le pizze con una base di grano antico siciliano sono cotte in un forno a legna all’interno del quale sono utilizzate delle cortecce aromatiche a base di agrumi per esaltarne i sapori e i profumi, mentre per cuocere le pizze senza glutine è utilizzato un secondo forno, questa volta a pietra, per evitare le contaminazioni. Interessante l’accostamento della pizza con i legumi: un connubio perfetto all’insegna del gusto.

Ben cinquanta tipologie di farine per una pizza anche Gluten Free

© Serena Surdo


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FUCINA DEI SAPORI

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Via Rua di Sotto 98, San Gregorio (Ct) Info & Prenotazioni 328 9198756

Gli iniziatori di questo progetto culturale sono in questo caso tre catanesi: il restaurant manager Piero Romeo, il maestro pizzaiolo Andrea Condorelli e lo chef Andrea Finocchiaro, che si impegna quotidianamente a realizzare antipasti tipici utilizzando solo prodotti freschissimi, di provenienza certificata e stagionali, accompagnati da legumi locali e pane a base di farine siciliane.

L’alta qualità del prodotto finale, che ogni sera centinaia di persone gustano, è garantita dall’utilizzo di ingredienti locali e dalla professionalità che questi tre giovani mettono ogni volta a disposizione dei clienti semplicemente allo scopo di tutelare, valorizzare e promuovere la conoscenza dei grani antichi siciliani. Ciò che si vuole trasmettere a chi viene a cenare qui è la filosofia del mangiar sano

utilizzando prodotti del nostro territorio e ricette tradizionali, ma senza mai dimenticare l’importanza di una dieta equilibrata e senza glutine per permettere a chi soffre di intolleranze, di mantenere comunque una buona salute senza dover necessariamente rinunciare ai piaceri della tavola.

© Serena Surdo


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MEDIA PARTNER

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Per maggiori informazioni: MANTOVA IN S.R.L. - Tel. 030 / 9523919 - Mail info@golositalia.it


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MEDIA PARTNER

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olositalia & Aliment, la fiera dedicata al mondo del food e delle attrezzature professionali torna al centro Fiera del Garda di Montichiari (Brescia) dal 25 al 28 febbraio 2017. Giunta alla sesta edizione, Golositalia & Aliment, che nasce dal sodalizio delle fiere Golositalia e Aliment e Attrezzature, presenta un format unico nel suo genere, che coniuga le ultime novità del professional equipment ai prodotti tipici del made in Italy ed esteri, interessando tanto il pubblico professionale quanto gli appassionati di enogastronomia che possono qui conoscere, degustare ed acquistare prodotti difficilmente reperibili. L'edizione 2017 vedrà un'ulteriore crescita rispetto all'anno precedente, non solo nelle dimensioni ma anche nella qualità dell'offerta. 640 espositori suddivisi in sei padiglioni, di cui tre dedicati al mondo professionale dell'horeca. Sei aree tematiche: food, wine, beer, bio-vegan-gluten free, professional technology & restaurant e franchising; 78.000 i visitatori attesi nei quattro giorni di apertura che si divideranno tra appassionati di food e operatori professionali, con una fitta presenza di ristoratori, gestori di bar, birrerie e gelaterie, catering e grossisti specializzati, ma anche buyer e operatori della GDO. Il layout della manifestazione è stato già ideato e sarà in grado di offrire un percorso ottimale al vi-

A Montichiari (Brescia) la sesta edizione del salone con tutte le ultime novità del food e delle attrezzature 640 espositori e 78000 visitatori previsti sitatore. Un'area sarà interamente dedicata agli eventi con un ricchissimo calendario: 120 tra corsi di cucina, convegni, concorsi, seminari e dimostrazioni, rivolti sia all’operatore del settore che vuole aggiornarsi in ambito professionale, sia all'appassionato che intende mettersi alla prova. Molto varie le tematiche affrontate: dai corsi di pasticceria pensati per i più golosi a quelli per chi convive con intolleranze o allergie, dai concreti consigli per avviare un bar o un'altra attività nel campo dell'enogastronomia a showcoocking con grandi chef. Il calendario completo degli eventi, con le descrizioni, i costi e altre informazioni su www.golositalia.it. Gli orari di apertura sono differenziati per le aree destinate al food e quelle per le attrezzature professionali. I padiglioni 6, 7 e 8 sono aperti sabato, domenica e lunedì dalle 9 alle 22, martedì dalle 9 alle 19. I Padiglioni 1 e 5 sono aperti tutti i giorni dalle 9 alle 19. Ingresso: € 7. Ingresso gratuito per disabili e bambini fino ai 10 anni, biglietto ridotto ad € 5 per le scolaresche.


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CASALINGA D’ITALIA

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Le Casalinghe insegnano l’arte della Cucina

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elle giornate del 15 e 16 ottobre scorso il centro commerciale Centro Sicilia di San Giorgio, a pochi minuti dal centro di Catania, è stato il teatro di una sfida culinaria nella quale a colpi di ricette tradizionali e innovazioni ai fornelli si sono sfidati quindici concorrenti. Da sfondo alla seguitissima manifestazione non sono mancate le spettacolari creazioni in pasta di zucchero delle torte di Cake Design e nemmeno le straordinarie opere dei maestri di intaglio vegetale: due delle icone della moderna ristorazione.

Primo posto per Rosy Carrubba di Gela che ha sbaragliato la concorrenza con un piatto bello e coreografico che ha convinto la Giuria

Presso il Centro Sicilia a pochi km da Catania è andato in scena il contest Casalinga d’Italia, la colorata kermesse annuale organizzata da Ristoworld Italy e il Centro Sicilia. Numerosi i partecipanti e folta cornice di pubblico. Gara serratissima e concorrenti agguerriti con una Giuria di Qualità


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CASALINGA D’ITALIA

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Piazzamento di assoluto prestigio per Anna Di Franco, classificata al secondo posto con un piatto molto bello e colorato, icona della buona tradizione Mediterranea A disposizione dei concorrenti una lunga lista d’ingredienti cui attingere per creare la propria ricetta, avendo a disposizione un tempo massimo di 45 minuti. Una box che ha tenuto ben presenti i temi ricorrenti della migliore cucina tradizionale, siciliana e mediterranea con un sapiente mix e accostamento di cibi e aromi. Insomma, una ghiotta occasione per i concorrenti per realizzare piatti della tradizione con una punta di innovazione e modernità. Ogni degustazione è stata accompagnata da un piatto di presentazione, in modo da dare ai giudici la possibilità di esprimere un voto per entrambe le categorie e determinare così il vincitore.

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CASALINGA D’ITALIA

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E complimenti anche alla signora Cesarina Lanza, che si è classificata al terzo posto nella competizione che ha visto gareggiare numerosi concorrenti arrivati anche da fuori provincia. Questo a testimonianza di quanto sia baricentrica nell’Isola la posizione di Centro Sicilia.

Giuria di assoluta qualità con la supervisione dello chef starter Andrea Finocchiaro, presidente Ristoworld, Maria Elena Curzio, volto noto di Alice TV, presidente Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio, Nunziata Reale Ruffino, titolare e Chef de “La Valle dei Sapori” di Capri Leone, lo chef gelese esperto in Gluten Free, Salvatore Pizzo e il maestro pizzaiolo catanese Andrea Condorelli, di “Ciciri & Simenza”, San Gregorio (Ct).


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CASALINGA D’ITALIA

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Il Centro Sicilia con il contest Casalinga d’Italia, organizzato in partnership con Ristoworld Italy, si conferma come sede ideale per attività che coinvolgono ed entusiasmano tutti gli amanti della cucina, della pasticceria e della ristorazione in generale.

Ospiti di eccezione, in veste di giurati e presentatori dei concorrenti sul palco sono stati Andrea Finocchiaro, Presidente de l l ’ as s o ci a zi on e Ris t o wo rl d I t a ly (organizzatrice dell’evento), lo Chef gelese Salvatore Pizzo, il Maestro Pizzaiolo Andrea Condorelli (specialista in grani antichi siciliani), Maria Elena Curzio, volto noto del programma Alice TV e Presidente dell’ Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio e Nunziata Reale Ruffino, titolare e Chef del ristorante “La Valle dei Sapori” di Rocca di Caprileone. Ed ecco le vincitrici di questa seconda riuscitissima edizione: sul gradino più alto Rosy Carrubba con risotto in cialda, concorrente con il numero 5. Al secondo posto la concorrente Anna Di Franco, con il piatto pasta, zucchine e funghi

e il numero identificativo 1. Sugli scudi anche la concorrente Cesarina Lanza che si è classificata al terzo posto con le sue orecchiette al cavolfiore, numero identificativo 14. Il premio speciale della giuria e della critica invece lo ha vinto la signora Maria Roccaforte con il suo cous cous vegetariano, numero identificativo 6. Interessanti i premi che sono stati consegnati alle vincitrici del contest seguito da una folta cornice di pubblico. I primi tre concorrenti classificati hanno ricevuto ognuno un elettrodomestico targato “Ariete”, oltre ad un coupon da viaggio per quattro persone e valido in tutta Italia.

© Serena Surdo


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CASALINGA D’ITALIA


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O Tiziana Puglielli Titti Chef Food Blogger

rmai mi conoscete bene e sapete che amo stupire e cucinare con ingredienti freschi e colorati e ancora meglio se costano poco e quindi accessibili a tutti. Oggi mettiamo un primo che anche da freddo rimarrà buonissimo. Io ho usato delle tipiche orecchiette e maccheroncini freschi, appunto da noi salentini conosciuti come maritati, con pomodorini scattarisciati, cioè scoppiati ed accompagnati ad un pesto di rucola fresca.


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PIATTI DALL’ITALIA

56 Ingredienti per 4 persone 500 gr di maritati o altro formato di pasta fresca 250 gr di pomodorini 200 gr di rucola 1 bicchiere di olio di oliva 2 cucchiai di pecorino grattugiato 1 cucchiaio di grana grattugiato Ricotta stagionata grattugiata q.b. 1 cucchiaio di pinoli 1 cipolla 1 spicchio d'aglio Peperoncino qb Origano q.b. Sale basilico Preparazione Incominciamo con il preparare il pesto di rucola mettendola, una volta pulita a sbollentare un paio di minuti in acqua salata per eliminare il suo gusto amarognolo. Poi la scoliamo e la facciamo raffreddare rapidamente in acqua e ghiaccio per farle mantenere un bel colore brillante. Strizziamola e mettiamola a frullare con i pinoli, lo spicchio d'aglio, un cucchiaio di pecorino e un cucchiaio di grana e un pò di olio e aggiustiamo di sale. Ora passiamo a preparare i pomodorini metten-

doli in una pentola alta ancora interi. Aggiungiamo la cipolla affettata, il peperoncino, l’origano e un paio di foglie di basilico. Versiamo l'olio fino a coprirli e un pò di sale. Mettiamo il coperchio e a fiamma vivace aspettiamo che i pomodorini incomincino a scoppiare (scattarisciare) e quando saranno tutti aperti spegniamo. Ora lessiamo e scoliamo la pasta che faremo mantecare sul fuoco con i pomodorini, un paio di cucchiai di pesto e il restante pecorino e una grattata di ricotta salata. Vi assicuro che calda o fredda sarà sempre un successo. Vino in abbinamento Aglianico del Taburno. L'Aglianico è il grande autoctono campano per eccellenza, allevato prevalentemente con il metodo a Guyot o a cordone speronato. Andrea Bacci, medico di Paolo III lo descriveva come un vino profumato e sapido, stabile, di elevato potere nutritivo, e con proprietà curatrici.

Tiziana Puglielli Titti Chef Food Blogger


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MONDO RISTOWORLD

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Ristoworld Italy nasce nel febbraio 2008 da una idea del giovane Chef Andrea Finocchiaro che ne è attuale presidente. L’organico è formato da un network di professionisti della ristorazione e hotellerie italiana che lavorano in 70 Paesi del Mondo. Comprende anche ristoratori, food manager, sommelier, food and beverage manager, importatori, distributori, rivenditori e giornalisti. Fra i vari compartimenti operativi il Nucleo Emergency (gruppo di emergenza iscritto al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale) e l’Academy (area dedicata alla formazione con presenza di docenti esperti e qualificati). Spiccano, fra le attività, la kermesse annuale Italian Style e le varie attività distribuite sul territorio. Diventare Chef Ufficiale di Casa Reale Cernetic, essere ammesso al Collegio delle Accademie e venire insignito del prestigioso Premio

Ofelia sono solo alcune delle opportunità che Ti vengono offerte al momento della sottoscrizione della tessera associativa annuale. Sede Centrale: Ufficio: Via Zia Lisa 153 Catania 95045 Info: 3421223767 Segreteria: ristoworld@ristoworld.org Presidenza: ristoworld@hotmail.com Pec: ristoworld@pec.ristoworld.net Web: www.ristoworld.org Marcello Proietto di Silvestro è il direttore responsabile di Ristonews, la rivista ufficiale di Ristoworld Italy. Redazione RistoNews: Ufficio: Via Zia Lisa 153 – Catania 95045 Infoline: 3335021044 ristonews@gmail.com


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NUCLEO EMERGENCY

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Nella Piazza di Gela l’evento in sinergia con il Comune e i vari Club Service cittadini

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i susseguono le iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal recente terremoto. Tra le iniziative promosse dal Comune di Gela, si è tenuta in piazza Umberto I la cena solidale denominata “Un’amatriciana per Amatrice”. Gli chef del Nucleo Emergency di Ristoworld Italy, su iniziativa dello chef Salvatore Pizzo, commendatore di Casa Reale Cernetic, hanno cucinato un menù completo in cui la protagonista è stata la pasta all’amatriciana, piatto tipico della città rietina tra le più devastate dal sisma dello scorso 24 agosto. I fondi raccolti ammontano a quasi 2 mila euro. La manifestazione ha registrato la partecipazione dei club service di Gela, mentre un banchetto sensibilizzava sui prodotti senza glutine, preparati dagli chef a chi li richiedesse. Supera 10 mila euro invece l’altro aiuto economico che Gela dona grazie all’impennata di carta e cartone differenziati lo scorso mese di settembre, rispetto allo stesso periodo del 2015. Soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Messinese. L’iniziativa di Gela arriva proprio nel giorno che ha registrato la visita di papa Francesco nelle zone del terremoto.


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NUCLEO EMERGENCY

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Nel giorno della visita di Papa Francesco ai terremotati e festa del Patrono d’Italia, la gara di solidarietà che ha portato in piazza a Gela il Nucleo Emergency di Ristoworld Italy

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Una iniziativa che ha registrato tra le altre la presenza dei giovani Amedeo La Morella e Francesco Impellizzeri, sotto la guida dello chef Cavaliere di Casa Reale Cernetic e maestro intagliatore, Leonardo Massaro, e la presenza dello chef Emanuele Martini, anch’esso Cavaliere dell’Ordine Cernetic responsabile provinciale del Priorato del Mediterraneo. La giornata di beneficenza si è svolta egregiamente grazie anche al contributo delle varie associazioni. Francesco Impellizzeri, per altro, è figlio d’arte: suo papà ha infatti frequentato il biennio nella scuola alberghiera Centro Regionale Formazione Professionale di Amatrice. «Desidero ringraziare davvero tutti - commenta lo chef Salvatore Pizzo, commendatore di Casa Reale Cernetic e anima dell’iniziativa - e in particolare Leo Massaro, Francesco

Impellizzeri, Amedeo La Morella, Alessandro Leonardi, Stefania Buffardeci, Giorgio Giammario, Emanuele Martini, Marco Cassarino, che ha sponsorizzato tutto il pane e le materie prime per la torta di kg. 40 con la collaborazione di Sergio Cavarotta. Ori di Sicilia di Bruno Bongiovanni ha sponsorizzato il pane senza gluten e le materie prime per la torta che sono state realizzate dai maestri Lillo Defraia, Giovanni Mangione, Pino Galletta e Venerino Mangione. Alla distribuzione anche un volontario che ha frequentato la scuola alberghiera, Salvatore Sammartino. Per l'Aic erano presenti i referenti Alessia Battello ed Alessandra Ferrigno. Ringrazio ovviamente il sindaco di Gela e quanti hanno lavorato per la riuscita».

Leo Massaro F. Impellizzeri

Abbiamo raccolto come Ristoworld Emergency la sfida e assieme al Comune di Gela, ai Club Service e a numerose altre associazioni, quali l’Aic ed altre di volontariato, abbiamo dato concretezza al desiderio di fare qualcosa per le popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. Ringrazio le Istituzioni, gli organizzatori, i Club Service, tutti gli Chef e il personale Ristoworld e tutti i volontari per l’impegno». Chef Comm. di Casa Cernetic

Salvatore Pizzo


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CASA REALE CERNETIC

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Gentili Dame, Cari Cavalieri con piacere Vi segnaliamo il rinnovato sito del Priorato del Mediterraneo dell'Ordine di Casa Reale Cernetic. Troverete informazioni, novitĂ e i riferimenti per contattare la Segreteria del Priorato. S. A. Reale e Imperiale

Principe Stephan Cernetic Gran Maestro degli Ordini di Casa Reale Cernetic Commendatore di Casa Reale Marcello Proietto di Silvestro Gran Priore del Mediterraneo Commendatore di Casa Reale Chef Andrea Finocchiaro Cancelliere del Mediterraneo

www.ocosgmediterraneo.jimdo.com


Vi aspetto tutti dal 12 al 15 Novembre al Centro Fieristico Etnapolis per

Italian Style 2016

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Periodico online dell'Associazione Ristoworld Italy

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