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Fra’ Vesuvio e la pizza “all’Oca Bernardina” I RACCONTI DEL BOSCO DELLE VENTI QUERCE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER

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Fra’ Vesuvio e la pizza “all’Oca Bernardina” Dovete sapere che la sveglia di Fra’ Vesuvio è collegata a “Erre-Vu-Erre”, la Radio della Valle di Risparmiolandia, e ogni mattina alle sette in punto la voce squillante di Diggèi Melody fa fare un balzo al povero spaventapasseri napoletano… – Buona giornata, spauracchi di Risparmiolandia! – strilla la brava Melody. – Buona giornata ai dormiglioni e agli assonnati, buona giornata a chi non vuole alzarsi dal letto e buona giornata soprattutto a chi vorrebbe continuare a dormire fino a Mezzogiornooo… Per tutti voi, ecco un disco veramente fracassone, che vi stapperà le orecchie e vi tirerà fuori dalle lenzuolaaa! Vi lascio quindi immaginare lo stupore di Fra’ Vesuvio, quando la mattina di questa storia Diggèi Melody, alle sette spaccate, cominciò a sussurrare con voce dolce e suadente… – Buona giornata, spauracchi di Risparmiolandia! Buona giornata agli affamati, a chi farebbe sempre colazione e a chi non saprebbe andare a dormire senza aver mangiato una buona, un’ottima, una strepitosa… Pizzzaaa! Fra’ Vesuvio aprì gli occhi e il cuore gli si strinse al pensiero di quel che stava per accadere… – Oggi, cari i miei spauracchietti – proseguì intanto Melody, – è un giorno importante per tutti gli amanti della pizza! Stasera, infatti, all’interno del programma “Buonanotte Erre-VuErre”, sapremo finalmente il nome del vincitore del favoloso concorso “Fate la vostra pizza”… Vincerà Spauracchia

Margherita, del Villaggio degli Alisei? Oppure Spauracchia Ghertrud, del Villaggio ai Campi d’Orzo? Oppure, ancora, si aggiudicherà il favoloso premio lo spauracchio Fra’ Vesuvio, del Villaggio degli Spaventapasseri? Non perdetevi il programma di stasera, che andrà in onda alle nove esatte: “Fate la Vostra Pizza”, ma intanto ascoltate il primo disco fracassone di questa mattina! Tutto era cominciato un mese prima quando l’Oca Bernardina incrociò sulle rive della Palude dei Vampiri Striscianti Fra’ Vesuvio in lacrime. – Ehilà, amico mio spaventapasseri, che c’è da piangere a quel modo? – chiese l’oca. – Che vuoi che faccia lo spaventapasseri più sfortunato della Valle? Ma che dico, del mondo intero! Ma che dico… dell’universo fino in fondo! – Sfortunato… perché? – Perché mi hanno detto che “ErreVu-Erre”, la Radio di noi spauracchi, ha indetto un concorso per premiare il miglior pizzaiolo! – E non mi dire che tu, napoletano dalla punta dei capelli alla punta delle scarpe, ti ritieni sfortunato per questo!? – Ma lo sai che se tutti i napoletani fossero dei provetti pizzaioli, a Napoli non ci sarebbero idraulici, elettricisti, falegnami, ma nemmeno professori, vigili urbani e impiegati? – Vorresti dirmi che tu, napoletano di pura paglia, non sai fare una pizza? – A me la pizza piace mangiarla, ma

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Fra Vesuvio e la pizza “all’Oca Bernardina” quanto a farne una… – E allora non preoccuparti: lascia perdere il concorso e tutt’al più fatti scegliere come giurato! Eh! Eh! Eh! – Ma come faccio a rinunciare al premio in palio? – Perché? Cosa vince il pizzaiolo più bravo? – Vince un soggiorno di tre settimane, viaggio compreso, a Napoli! Capisci adesso perché sono lo spaventapasseri più sfortunato dell’universo? – Senti, Fra’ Vesuvio: invece ti perdere tempo a piangerti addosso sulle rive della palude, perché non corri da Casoletta e ti fai dire come si fa la pizza? – Perché proprio Casoletta? – Mi meraviglio di te, Fra’ Vesuvio – lo rimbrottò l’Oca Bernardina. – Che buongustaio sei, se non sai che Casoletta prepara da sempre la miglior pasta per pizza di tutta la Valle di Risparmiolandia! – Già, ma sopra la pasta cosa ci metto? Devo vincere una gara, sai? E la mia pizza dev’essere la più buona come pasta, d’accordo, ma deve stupire la giuria soprattutto per i condimenti! – A questo ci penseremo noi spauracchi del Villaggio, non preoccuparti! Tu corri da Casoletta e ci ritroviamo a casa tua fra tre giorni esatti… Tre giorni dopo a casa di Fra’ Vesuvio si diedero appuntamento Casoletta, Tisana la Dolce, Pasticcia, Gellindo Ghiandedoro, Bellondina e tutti gli altri spaventapasseri.

Per prima cosa Fra’ Vesuvio, sotto il controllo attento di Casoletta, si esibì con sicurezza e fantasia nella preparazione della pasta da pizza, facendo roteare in aria un disco di pasta tonda sottile sottile. Poi… – Questa, mio caro Vesuvio – disse Pasticcia facendo due passi avanti, – è mozzarella fresca, fatta stamattina con il latte delle mucche di Gioacchino il contadino. – E questi sono pomodorini del mio orticello – disse Bellondina porgendo a Fra’ Vesuvio un piatto pieno fino all’orlo di pomodori piccoli rossi come ciliegine. – E qui c’è un problema! – esclamò Tisana la Dolce con gli occhi bassi. – Quale problema? – chiese Gellindo. – Tu dovevi solo raccogliere alcune foglie di basilico dal tuo campo e… – Ecco, appunto: il basilico è terminato! Non me lo ricordavo più, ma tutto quel che avevo l’ho usato per preparare cinquanta barattoli di pesto alla genovese, che vi piace così tanto per condire gli spaghetti alle grandi feste del Villaggio… Una morsa di terrore strinse il cuoricino di paglia del nostro Fra’ Vesuvio. Lui s’era messo in testa di preparare la pizza più semplice di tutte, quella “Margherita” fatta solo di pasta, mozzarella, pomodorini e basilico. Appunto: e se di basilico non ce n’era più? – E cos’è quel rametto con le foglie verdi che tieni in mano, Tisana? – chiese allora maestro Abbecedario. – Vuoi

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Fra’ Vesuvio e la pizza “all’Oca Bernardina” proporci qualcosa di diverso dal solito basilico? – Sì, io avrei una proposta. Visto che il mio basilico è terminato e nei vostri orti non ce n’è nemmeno una pianticina piccola così, ho pensato di sostituirlo con alcune foglioline di… Eh no, cari miei! Mi dispiace, ma non è ancora giunto il momento di svelare in segreto della pizza di Fra’ Vesuvio. Venite invece tutti con me: sediamoci attorno a questa vecchia radio, giriamo la manopola, cerchiamo la stazione di radio “Erre-Vu-Erre” e… La serata finale del concorso, tuttitutti-tutti gli spauracchi del Villaggio si ritrovarono nella palestra della Scuola di maestro Abbecedario e si sedettero in circolo attorno a una radio che strillava a tutto volume… – Radio Erre-VuErre dà il benvenuto ai tre finalisti – urlò felice e con voce argentina Diggèi Melody, – e salutiamo anche la Giuria guidata dal cuoco Gran Mestolo. La giuria ha assaggiato le pizze preparate dai nostri tre concorrenti e allora chiamo qui vicino a me Gran Mestolo per la lettura del verdetto! Gran Mestolo aveva un vocione profondo che faceva tremare tutte le radio della Valle di Risparmiolandia, ma le sue parole vennero ascoltate in un grande silenzio. – Allora, abbiamo assaggiato la Pizza estiva preparata da Spauracchia Margherita del Villaggio degli Alisei. Pasta sottile e leggera, forse un po’ troppo cotta; condimento adeguato al tema

con formaggio tenero di malga, patatine novelle tagliate sottili e tonno saporito all’olio d’oliva. Complessivamente buona. Voto: Otto! Un applauso accolse il voto della Giuria, mentre nella palestra della nostra Scuola la tensione cominciava a farsi sentire. – Passiamo ora alla Pizza del contadino proposta da Spauracchia Ghertrud del Villaggio dei Campi d’orzo. Pasta soffice e leggera, molto digeribile. Condimento saporito, con speck a fette, wurstel tagliati a striscioline e fiocchi di panna fresca su un letto di pomodoro e di radicchio alla piastra. Complessivamente ottima, forse un po’ troppo pesantina. Voto: Nove! Un uragano di applausi scosse l’intera Valle di Risparmiolandia, mentre un silenzio di attesa scese all’interno della nostra palestra. – Ed eccoci all’ultima pizza in gara… Si tratta della Pizza senza nome presentata da Fra’ Vesuvio del Villaggio degli Spaventapasseri. Pasta… straordinariamente buona, quasi dolce, che si scioglie in bocca… mai assaggiato nulla di più buono! E Casoletta ringraziò con un sorriso gli amici attorno a lei che applaudivano – I pomodorini sono strepitosi, rossi come ciliegine e con un sapore insuperabile… era da tempo che non assaggiavo pomodori così gustosi! E Bellondina s’inchinò timida al suo pubblico di amici in visibilio. – La mozzarella, signori miei, vi invito ad assaggiarla! Dolce e saporita,

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Fra Vesuvio e la pizza “all’Oca Bernardina” ha proprio il gusto del latte fresco di mucca… Fra’ Vesuvio dovrà poi dirci dov’è andato a comprarla! E Pasticcia, a braccetto con Gioacchino il contadino, non stava più nella paglia per la felicità! – Ma quel che colpisce, in questa Pizza senza nome – urlò a quel punto Gran Mestolo, – sono le foglioline verdi messe a guarnizione, che sembrerebbero essere di basilico, ma che invece sono foglie squisite e profumatissime di… menta! E vi assicuro, amici miei, che l’effetto è veramente sbalorditivo! La giuria ha divorato la pizza di Fra’ Vesuvio e non ve ne ha lasciato nemmeno una fetta! Il voto assegnato al terzo concorrente è… Nella palestra non si sentiva volare una mosca e, se ce n’era una, volava

anche lei in così trepidante attesa che nessuno la sentì! – …DIECIIIII! Nella baraonda che seguì alla proclamazione del vincitore, tra botti di spumante e grandi pacche sulla schiena, Diggèi Melody riuscì a ottenere un po’ di silenzio, appena sufficiente per chiedere ad un Fra’ Vesuvio senza parole: – E come la chiameremo, questa pizza con le foglie di menta? – La voglio dedicare a un’amica – trovò la forza di dire lo spauracchio commosso, – all’amica che nel momento del bisogno mi è stata vicina e che, assieme a tutti gli spaventapasseri del Villaggio, ha reso possibile questa vittoria e il sogno di un viaggio nella mia Napoli… Questa pizza d’ora in poi si chiamerà… “Pizza all’Oca Bernardina!”

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