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Rione Madonna delle Stuoie Diventa sempre più difficile seguire, da lontano e con ritmi lavorativi a volte assurdi, le gesta dei miei amati amici e colleghi del Rione. Ogni anno mi dico che forse sarà l’ultimo che dedicherò all’edizione di questo giornalino e ogni anno finisco, invece, per cedere alla tentazione di dare il mio se pur piccolissimo contributo alle attività del Rione. Perché, mentre io perdo il sonno di tre, massimo quattro giorni, c’è gente che sta lavorando assiduamente all’ampliamento e al miglioramento delle iniziative rionali già dallo scorso anno, già dall’edizione precedente della Contesa Estense. Ho saputo di serate intere trascorse da un’intera comunità rionale a fare tortelli su tortelli, in vista della nuova Hosteria dei Mercanti, per la quale Andrea Staffa ha sciolto l’estro creativo nella realizzazione di un logo ad hoc nonché dell’allestimento scenico e coreografico che già lo scorso anno aveva riscosso enorme successo di pubblico, mentre Adriano Bezzi ha affinato le sue capacità culinarie nella rivisitazione di piatti medievali minuziosamente ricercati e documentati dal rigore storico di Massimiliano Costa. Per non parlare dell’apporto di tutte le infinite persone che gravitano attorno a loro e senza le quali il perfezionamento delle iniziative rionali non sarebbe mai reso possibile. Mi riferisco, ovviamente, al Presidente, ai Consiglieri, ai mercanti, ai semplici amici: tutte persone che si prodigano volontariamente e mai si tirano indietro di fronte agli stimoli che il Rione trasmette loro. Persone che si spostano da Ravenna a Lugo; che rinunciano a serate in famiglia; che si documentano e propongono nuove bevande, nuove bancarelle; che mettono al servizio del gruppo le loro abilità di sartoria o falegnameria. Non mi piace fare nomi perché per prima cosa sarebbe veramente un lunghissimo elenco e poi perché dovrei dettagliare gli anfratti più segreti di una minuziosa vita comunitaria, addentrarmi nei particolari così infinitesimali eppure così importanti per la crescita e la promozione del nostro Rione. Vi cito un esempio che spero sia indicativo di ciò che intendo dire: a luglio dello scorso anno sono capitata a Lucera, in provincia di Foggia, per il matrimonio di due amici. Lui, Marco Tozzi, lo sposo, appartiene a un gruppo medievale simile al nostro Rione, ristretto però alle specialità di bandiere e tamburi, il Gruppo Sbandieratori e Musici “Gli Angioini”. Inevitabile finire a parlare delle nostre associazioni, delle attività che ci accomunano, delle manifestazioni a cui partecipiamo. Beh, non ci crederete ma in Puglia già sapevano della nostra esistenza. Come ho citato “Rione Madonna delle Stuoie”, Marco si è illuminato e ha esclamato: “Ah! Ma voi siete quelli che sul sito hanno le istruzioni su come costruire una bandiera!”. Tutto questo per dirvi che il nostro nome vola oltre i confini della città di Lugo e, dove arriva, attecchisce: che sia per l’allestimento di un’osteria, per un set fotografico, per una stampa realizzata a mano, per una moneta coniata in diretta sulla piazza, per una vittoria nel Palio della Caveja, per le istruzioni tecniche di una bandiera riportate silenziosamente su un sito internet, che sia per qualunque piccola cosa questo Rione abbia realizzato... comunque noi passiamo. E lasciamo sempre un segno. Annalisa Andruccioli ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○

ROSSOBLU 2010 Periodico di palio, attualità, storia e cultura edito a cura dell’Associazione ricreativo-culturale Rione Madonna delle Stuoie Anno XX – Distribuzione gratuita Numero Unico - Aut. Trib. di Ravenna n° 1208 del 05/06/2003 Pubbl. inf. al 70% Sede legale, amministrazione e segreteria: Piazzale Gubbio, 31 48022 Lugo (Ra) Tel /fax 0545.31442 C.f. 91005310395 – P.i.01305550392 info@rionemadonnadellestuoie.it www.rionemadonnadellestuoie.it Presidente: Renzo Marzari Direttore responsabile: Annalisa Andruccioli Capo Redazione: Annalisa Andruccioli Coordinamento Editoriale: Adriano Bezzi e Andrea Staffa

GRAFICA COPERTINA FRONTE: Andrea Staffa (staff.a)

GRAFICA COPERTINA RETRO: Sandro Carradori (Bracciano – RM) In redazione: Francesca Albonetti e tutto il gruppo musici 2010, Annalisa Andruccioli, Massimiliano Costa, Omar Malpezzi, Renzo Marzari, Renza Ravaglia, Andrea Staffa, Stefano Staffa Collaboratori esterni: Giovanni Matarese (Gruppo Storico Mirabilia, CZ) Foto: Archivio Storico (cartaceo e informatico) del Rione Madonna delle Stuoie; Elio Corbolante del Rione de’ Brozzi; Gianni Guerrini della Contrada del Ghetto; Sandro Carradori del Rione Monti di Bracciano (Rm) Grafica e stampa : Tipografia Romagna – Faenza (Ra)

Pubblicità: Stefano Staffa

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IN COPERTINA: fronte: Contesa Estense 2009: le Soavi Creature e le rispettive madrine; retro: – 12 luglio 2009 – Bracciano (RM): il Rione Monti e il Rione Stuoie sanciscono ufficialmente il loro gemellaggio durante la manifestazione braccianese “Arti e mestieri”

Ringraziamo gli sponsor che, con il loro prezioso contributo, rendono possibile ogni anno questa pubblicazione. Si assicura che tutti i dati e gli indirizzi custoditi negli archivi del Rione Madonna delle Stuoie saranno trattati con la massima riservatezza, come da legge n. 675/96. www.rionemadonnadellestuoie.it

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Editoriale

NON RESTATE NELL’OMBRA

di Renzo Marzari (CapoRione)

Le elezioni del Nuovo Consiglio Direttivo, avute luogo lo scorso anno durante la tradizionale Festa del Rione presso la Cials in Via Croce Coperta, mi hanno visto rieleggere ancora una volta dalla maggioranza dei soci. Ringrazio pertanto della fiducia, sebbene fosse abbastanza chiaro a tutti che non vi erano altri candidati a proporsi in alternativa a me. Avrei comunque ritenuto più che positivo un cambiamento ai vertici e, soprattutto, giustissima una successione, in particolare da parte di persone giovani e con idee innovative, sebbene anche i consiglieri coinvolti in ruoli di maggior responsabilità possano in ogni caso essere protagonisti. Il prossimo triennio sarà affrontato come già sta avvenendo tuttora: con il consueto spirito di collaborazione e creatività, con la volontà da parte di ognuno di noi di mettere le proprie capacità individuali al servizio della collettività, affinché ogni risultato raggiunto sia il frutto dell’impegno di tutti. Sebbene la nostra associazione, negli ultimi anni, si sia nettamente evoluta, noi cerchiamo di non abbandonare mai per strada i principi di aggregazione che, fin dalla nostra nascita, ci hanno caratterizzati. Le gare del Palio – oggi più noto, a livello pubblico, come Contesa Estense – devono restare un gioco in cui tutti si sentono coinvolti. Mantenere questo spirito di partecipazione è il modo più giusto che abbiamo trovato per dare spessore e valore alle forze spontanee di volontariato che, spesso, trovano un proprio senso anche nell’incontro con altre realtà simili. Il 12 luglio 2009 il Rione Madonna delle Stuoie ha per esempio sancito ufficialmente, dopo quasi 10 anni di amicizia e collaborazione, il gemellaggio con il Rione Monti di Bracciano, confermando la reciproca unione attraverso un vero e proprio atto formale. Questo patto di fratellanza vuole essere uno scambio delle nostre e delle loro culture, per scoprire tutto ciò che ci accomuna e facilitare un rapporto vero e fraterno tra i nostri rioni e le nostre cittadine. Tale collaborazione ci induce a credere sempre più in questo tipo di eventi sportivi e culturali e ci spinge verso l’individuazione di valori e regole che rafforzino certi modelli di convivenza e amicizia. Esorto pertanto voi tutti, giovani e meno giovani, che quotidianamente siete impegnati a svolgere la vostra attività di lavoro e/ o di studio, voi tutti che avete aspettative e idee, a non rimanere nell’ombra: abbiamo compiuto 40 anni, è vero, e possono essere tanti, ma i valori di aggregazione e solidarietà di allora sono sempre attuali. Tocca pertanto a voi, ora, cercare di sostenere e continuare queste iniziative. Buona fortuna a tutti! FIOCCHI AZZURRI A CASA STUOIE Suonino le trombe, rullino i tamburi: lo scorso febbraio un paio di fiocchi azzurri hanno ornato le porte di simpatizzanti e militanti del Rione! Sono nati infatti DAVIDE e OLIVER LUCA. Davide è il figlio dell’attuale responsabile musici Alice Rossi e di Alessandro Pirazzini. Oliver Luca è invece nato dall’unione tra Massimo Masetti, storico tamburino rossoblu, e la moglie Hilary, incontrata a Londra, dove Massimo vive e lavora oramai da tempo. Il Rione porge alle famiglie le più sincere congratulazioni e dà un caloroso benvenuto ai piccoli neonati.

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Rione Madonna delle Stuoie

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Contesa Estense

IL NUOVO INIZIO: L’UNIONE FA LA FORZA “L’UNIONE FA LA FORZA” è il titolo del nostro brano libero, è da qui che comincia la nostra nuova avventura!!!! ROSSO-BLU!!! ORGOGLIOSI DEI COLORI CHE PORTIAMO!!!!!!! Giugno 2009. Da poco è finito un altro fantastico anno insieme e ci attende la festa finale alla CIALS per salutarci e fissare il calendario dell’anno a venire. Noi “grandi” ci guardiamo l’un l’altro e nei nostri sguardi già si intravede quel brillio dato dalla voglia di ripartire, di buttarci insieme in un nuovo fantastico anno ricco di cambiamenti. I primi cambiamenti, in effetti, ci travolgono veloci e non privi di emozione: Daniela ed Alice hanno due grosse novità. Daniela – responsabile gruppo musici anno 2009 – ci comunica le proprie dimissioni: causa studio e lavoro non potrà più marciare a testa alta in piazza, di rosso blu vestita, suonando il suo tonante rullante. La notizia un po’ ci sconvolge: E ora?!? Come faremo?!? Ma siamo subito pronti a reagire: Dani, porteremo avanti al meglio la missione che tu hai iniziato e non ti deluderemo, è una promessa!!! Pochi giorni dopo Alice ci comunica invece l’arrivo al Rione di un nuovo esserino…il piccolo DAVIDE! Questo pupotto bellissimo è arrivato il 20 febbraio 2010 alle ore 23:31 ed il nostro fantastico Rione l’ha accolto con tanta gioia nel cuore! Ma torniamo indietro di qualche mese. Settembre 2009: molte decisioni da prendere, poco tempo per prenderle, però siamo tutti decisi. VOGLIAMO RIALZARCI, vogliamo che al grido “FA IL SUO INGRESSO IN PIAZZA IL GRUPPO MUSICI RIONE MADONNA DELLLE STUOIE” la piazza sussulti, esulti e si emozioni con noi. Solo che abbiamo un piccolo problema: ci occorre un responsabile tamburino. Tuttavia, la buona sorte sembra essere dalla nostra parte e alla fine ne troviamo ben 4: ROLANDO: responsabile manutenzione tamburi e atleta tamburino; ILARIA: responsabile Gruppo Tamburi ed atleta tamburina; NICOLA: braccio destro del Maestro ed atleta tamburino; MORENO: nuovo Maestro Gruppo Tamburi. Sì sì, avete letto bene, è proprio quel MORENO, una fantastica persona che fin da subito si è lasciata coinvolgere dalla nostra voglia di metterci in gioco, di rialzarci, di lavorare sodo ma anche dalla nostra voglia di divertirci insieme e vivere questa avventura come un gioco, un fantastico gioco per cui vale la pena spenderci perché noi quel quarto posto vogliamo cederlo, perché NOI vogliamo RIALZARCI e CI RIALZEREMOOOOOOOOOO!! Io ed Ilaria già da qualche mese stavamo pensando a come scrivere questo articolo, ogni anno è un dilemma poiché si teme di cadere nella banalità scrivendo che noi questo gruppo lo sentiamo come una seconda grande famiglia e perché è difficile trasmettere con semplici parole quello che il NOSTRO mitico RIONE ci lascia dentro ogni anno, ma l’altra sera….illuminazione!! E’ difficile dare giusta profondità a tante lettere che riempiono una pagina???? BENE, allora ognuno di noi vi donerà ciò che ha ricevuto da questo rione proprio per potervi coinvolgere al massimo! ALE L’APPASSIONATA (Alessandra Ahmoeti) 7 anni : “Ciao, sono Alessandra, vi ringrazio di cuore di fare parte della squadra dei musici!!” PETRA L’ESUBERANTE! (Andrea Petralia) 14 anni : “un tempo non eravamo competitivi ma ora, credendoci e insieme a Moreno, sono sicuro che ci caveremo dall’ultimo posto! FORZA STUOIE!!! J “ ANDREA LO SPUMEGGIANTE! (Andrea Zenico) 13 anni: “quest’anno sono aumentato di livello e sono contento di avere Moreno e del brano libero e grazie a lui ci schioderemo dal 4° posto!!” ELENA LA SFUGGENTE! (Elena Paratore) 24 anni : “mi piace il Rione Madonna delle Stuoie, perché tante persone mi stanno vicino, perché sono simpatiche e mi trovo bene” ENRICO L’INTELLETTUALE (Enrico Frontali) 15 anni: “Per me il rione è un luogo dove ritrovarsi e insieme ridere e scherzare, quando ce n’è l’occasione!” FRENCY LA TENACE!!! (Francesca Sasdelli) 40 anni : “Io e Mary facciamo tanti chilometri ma non sentiamo il peso del tragitto Medicina-Lugo anzi siamo gasatissime!! Ad ogni lezione Moreno e Claudio ci caricano di brutto ed arriviamo proprio con una gran voglia di far esplodere in due il Pavaglione!!!Sono anche felicissima che Rollo sia tornato a suonare con noi!! e guai a chi ci tocca i nostri colori...ROSSO BLU FOREVER!” ILARIA LA BOSS!! (Ilaria Capra) 24 anni : “Grazie ragazzi...quest’anno per merito vostro ho riscoperto l’amore per la musica. In questi mesi, allenemento dopo allenamento, abbiamo imparato a conoscerci ed a rispettarci. La passione che vedo nei vostri occhi quando suonate mi fa emozionare e questa per me è già la vittoria più grande. Volevo inoltre fare un ringraziamento speciale alle persone che mi hanno aiutato a svolgere al meglio questo compito da voi assegnatomi. Siete la squadra migliore che un capo-tamburino possa aspettarsi, e quest’anno in piazza dimostreremo quello che real-

mente valiamo.” LUCA IL CAPARBIO! (Luca Scalaberni) 13 anni: “io venendo da Barbiano sono più facilitato ad andare agli allenamenti !! J “ MARCO IL COMPOSITORE!! (Marco Spiga) 13 anni : “siamo un bel gruppo, ci divertiamo e quest’anno spacchiamo la piazza!!!!” TRIXINO L’IMPREVEDIBILE!! (Marco Trioschi) 15 anni : “mi diverto a suonare!” MARY LA SOGNATRICE!! (Marilena Piconese) 17 anni: “Sento che quest’anno ci sarà una bella svolta nel Rione. Ragazzi quest’anno siamo veramente fortissimi e niente ci spaventa!!Vogliamo spaccare la piazza a metà!!E questo grazie al nostro maestro di tamburi Moreno che ci ha saputo insegnare tante cose che mai ci sognavamo di poter fare!!” MATRIX IL FRIZZANTE !!(Matteo Spiga) 13 anni : “ in questo Rione ci si ‘spatacca’ e si fanno nuove amicizie!” MONIA TRALLALLA’ (Monia Lanzoni) 12 anni : “per me è la mia prima esperienza da tamburina, mi piace e mi diverto!” NIKI IL RITMICO!! (Nicola Nieddu) 20 anni : “da due anni seguo questo gruppo di scalmanati ma speciali tamburini, e fra difficoltà, tanto lavoro ma soprattutto mille risate, sono orgoglioso di portare in alto i colori che riempiono di gioia i nostri cuori! FORZA STUOIE!!!!” RICCARDO IL BIRICCHINO (Riccardo Grilli) 7 anni : “mi sento al settimo cielo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!” RANDALF IL SAGGIO!! (Rolando) 36 anni : “Amicizia, Passione, Volontà!” SARA LA FURBETTA!! (Sara Scalaberni) 5 anni : “mi piace la musica e Riccardo e l’Alessandra sono simpatici!!” SILVIETTA LA DOLCE! (Silvia Sangiorgi)13 anni: “ con Stuoie ho imparato una cosa importante: non importa quanto arriviamo in classifica, ma che ci si diverta insieme col sorriso sulle labbra” TANIA LA DETERMINATA! (Tania Passi) 13 anni: “avere un unico scopo ci rende gruppo. Essere uniti come siamo ci rende SQUADRA!!” In ultimo due parole rilasciate dal nostro Maestro che per la prima volta quest’anno è entrato nel nostro gruppo: “Sono orgoglioso di voi e vi ringrazio di avermi fatto rivivere le emozioni di un tempo! Una cosa è certa, da quest’anno la gara torna ad essere a quattro rioni, nessuno dia per scontato che sia a tre perché comunque vada Stuoie quest’anno con i tamburini è pronta alla sfida!” Come sempre prima di giungere alla fine ci si sofferma su alcuni ringraziamenti importanti!!! Il primo va alle mamme di questi ragazzi che con costanza, pazienza e coinvolgimento ci stanno seguendo nella nostra avventura fin dal primo giorno sostenendoci e spronandoci, dandoci forza coi loro sorrisi ed i loro applausi a fine allenamento!!! Poi ovviamente ringraziamo il ‘President’ e tutta l’amministrazione rionale che ci ha permesso di vivere fino in fondo questo ‘Gioco’ ; ma anche a Elda e Gigina va il nostro ‘grazie’ per essersi occupate dei costumi! Ringraziamo anche Claudio, assistente del maestro tamburi ed ideatore del titolo del brano libero!!!! Ora saluto, uno per uno, ognuno di voi e spero vivamente di vedervi lì quella sera dell’8 maggio, seduti accanto a noi, scesi in piazza per sostenere questo fantastico gruppo di ragazzi che vuole fare volare alto il nome del NOSTRO e VOSTRO RIONE MADONNA DELLE STUOIE, il RIONE più bello, gioioso e unito; quest’anno scendiamo in campo per noi e per voi, con l’intenzione di scrollarci da dosso il Quarto posto e ... Francesca Albonetti (Ex tamburina) Attuale ‘Metronomo’ e ferma sostenitrice del gruppo Tamburi del Rione Madonna delle Stuoie

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Rione Madonna delle Stuoie

ALLA… GRANDE!!

di Massimiliano Costa

Ancora una volta gli sbandieratori di Madonna delle Stuoie faranno del proprio meglio per non far sfigurare il Rione durante la Contesa Estense. Come ogni anno, del resto. Il gruppo, una volta tanto, è leggermente cresciuto, grazie ad alcuni ragazzi che hanno deciso di cominciare la nobile arte della bandiera, impegnativa, ma ricca di soddisfazioni e anche ottima per il benessere fisico. Il singolo sarà presentato da Luca Bedeschi, che ogni anno cresce e migliora e, chissà, forse potrebbe riservarci qualche sorpresa. Sarà sempre lui, infatti, in coppia con l’omonimo Luca Pavani, a esibirsi nell’esercizio, armonico e ben strutturato, della coppia. Nella piccola squadra vedremo, insieme ai due suddetti, l’inossidabile Andrea Mazzotti nonché Marco

IL RICORDO DI UN AMICO di Stefano Staffa

Il 26 settembre 2009 è improvvisamente venuto a mancare il Prof. Giovanni Taroni, appassionato fotografo nonché caro e prezioso sostenitore del Rione. Nel 1980 aveva collaborato addirittura alla realizzazione della nuova bandiera per gli Sbandieratori del Rione, applicando la tecnica della serigrafia elaborata proprio nel suo laboratorio. Grazie a questa tecnologia, al tipo di seta ed all’abilità dei ragazzi, Davide Babini prima e Franco Golgani poi conquistarono il bel successo nel singolo delle bandiere, bissati poi nella coppia da Massimiliano Costa e Giuseppe Dalla Malva. Questo breve trafiletto è solo un modo semplice e autentico per rinnovare, da parte del Rione Stuoie, le più sentite condoglianze alla famiglia Taroni.

Montanari che, dopo qualche anno di riflessione, è tornato a sbandierare, dando il consueto apporto positivo al gruppo. Così, incredibile ma vero, grazie a due Luca (Bedeschi e Pavani), a un Gianluca (Trioschi, il mitico Trix noto ai più come nostro singolista storico), a due Marco (Montanari e Randi), ad Andrea Mazzotti e alle due “nuove leve” (o non si tratterà piuttosto di facce già note??), Max e Fausto, sarà di nuovo possibile presentarsi in piazza, dopo alcuni anni di defezione, anche con la grande squadra! Dopo tante difficoltà e assenze, vi garantiamo che questo è già un ottimo risultato. Un sentito ringraziamento, quindi, a tutti gli otto “ragazzi” (beh, qualcuno ha già superato i 40 ma l’importante è sentirsi giovani dentro) e… che dire: dasì la mòla a cal bangèr! ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○

I MONTICIANI DI BRACCIANO NEL CORTEO STORICO DI STUOIE di Annalisa Andruccioli Durante la Contesa Estense 2009 ha partecipato al corteo storico di Madonna delle Stuoie anche una delegazione del Rione Monti di Bracciano, nel Lazio, capeggiata dal Presidente e amico Sandro Carradori. La collaborazione tra i due gruppi, iniziata nel 2001 quando Carradori ha ingaggiato il Mercato di Porta Nuova di Stuoie per la manifestazione “Festa dello Assedio”, si è trasformata subito in amicizia e fruttuoso interscambio socio-culturale. Non è la prima volta, infatti, che i cittadini di Bracciano vengono a Lugo in occasione del Palio. Qualche anno fa, guidati dal Presidente della Pro-Loco Salvatore Pierini, altri braccianesi parteciparono al Palio vestendo gli abiti di frati e popolani. Nella scorsa edizione, invece, Sandro e gli altri 14 suoi concittadini sono stati chiamati a indossare gli abiti di cavalieri, armati e nobildonne. Nonostante il caldo e la fatica nello sfilare con addosso abiti in velluto e armature di ferro che al sole si arroventano con facilità, gli amici di Bracciano sono già pronti a tornare ad assistere alla nostra manifestazione e a tifare insieme a noi per i tiratori rossoblu. Siamo tutti in trepidante attesa, con la speranza di riportare a casa l’amata Caveja che, per tanti anni, non ci ha mai abbandonati. Incrociamo le dita, dunque, e cominciamo a crederci, con la fede e la passione che, per sorprendente analogia, ci hanno avvicinato tanto all’indole calorosa dei fratelli monticiani.

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Contesa Estense

IL RIPOSO DEI GUERRIERI di Annalisa Andruccioli Dopo 10 anni di vittorie consecutive, lo scorso anno l’ambita Caveja è finita, dopo un’acerrima gara, nelle mani del Rione de’ Brozzi che aveva ben ragione di esultare oltre ogni misura, visto e considerato che l’ultima (e seconda) vittoria nel Palio della Caveja l’aveva ottenuta più di 20 anni fa, nel 1986. Dal canto nostro, dobbiamo ammettere che la sconfitta non è stata poi così bruciante o dolorosa come potevamo supporre: dopo 26 vittorie su 40 edizioni di Palio possiamo anche permetterci di lasciarci battere, soprattutto se si pensa che, in ogni caso, i nostri magnifici tiratori hanno tenuto testa agli avversari nella loro consueta maniera. Fieri, forti e orgogliosi, appassionati, non hanno mai mollato la presa e sono andati avanti a muso duro fino alla fine. Niente è stato lasciato intentato, niente è stato affidato al caso o alla fortuna: i nostri gladiatori hanno continuato a battersi fino all’ultima tirata e noi, con loro, abbiamo continuato a spronare, tifare, urlare, sputare sangue e sudore fino all’ultimo respiro. Come non ringraziarli ancora una volta per le emozioni estreme che hanno saputo regalarci pur nella sconfitta? Come non fare arrivare loro, anche da queste pagine, tutto il nostro affetto e la nostra autentica fede nei colori rossoblu che tutti rappresentiamo ma che loro, più di chiunque altro durante il Palio lughese, hanno sempre tenuto alti? GRAZIE DI CUORE, ragazzi, siete veramente dei guerrieri coraggiosi e siamo tutti certi che saprete tornare molto presto ai consueti trionfi. Attendiamo con ansia il momento in cui riscenderete in piazza e vi riattaccherete con le unghie e coi denti a quella corda. Voi pensate a tirare giù la Caveja, noi a ribaltare gli spalti con il nostro tifo appassionato. Siamo tutti con voi, comunque vada: siete UNICAMENTE SPLENDIDI, tiratori rossoblu, e noi vi adoriamo per questo. Per la carica che ci date, per le emozioni che ci trasmettete, per l’energia infinita che ci passate.

“SOAVI” EMOZIONI RITROVATE di Renza Ravaglia

All’inizio dello scorso anno ho riprovato l’emozione di ritrovarmi tra i volontari del Rione Madonna delle Stuoie come figurante nel mercatino di Porta Nuova: seri motivi di famiglia mi avevano costretta a interrompere il mio volontariato e ad assentarmi dal Rione per qualche anno. Tornare è stato rinascere: volti amici, affetti ritrovati e il respiro di una comunità vera che ti dà forza e sicurezza. Mi dà tranquillità, infatti, vedermi alle Stuoie fra adolescenti, giovani e adulti, insieme per un progetto comune. Ognuno fa la sua parte con puntualità e modestia, a cominciare dal nostro giovane coordinatore, Andrea Staffa. Alla fine non ti accorgi neanche della fatica fisica che le tante trasferte impongono a tutti noi nei numerosi fine settimana che trascorriamo sulle piazze d’Italia. Subito ho provato un’emozionante avventura nella Contesa Estense nel maggio 2009: io e Romana abbiamo accettato, infatti, di essere madrine delle due giovani candidate alla gara per il titolo di “Soave Creatura”, Ilaria e Letizia. Diverse e difficili le prove, ma le nostre ragazze se la sono cavata brillantemente ed hanno ottenuto il primo posto (Ilaria) e il secondo (Letizia), un piazzamento mai accaduto prima. Dentro di me, confesso, c’era anche un pizzico di orgoglio: alcuni anni fa, infatti, una delle nostre ragazze vinse lo stesso titolo e la madrina ero ancora una volta io. Certo, la manifestazione della Contesa Estense è importante anche a livello cittadino: arricchisce infatti, di anno in anno, l’incontro fra rione e Città e fra rioni stessi, anche attraverso una scenografia bella e fantasiosa. Palio della Caveja, feste, cortei lungo le strade della città nello splendore dei costumi medievali, sbandieratori, musici, nobili, dame, cavalieri, paggi, chiarine, armati, ecc.: che tutto questo continui.

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Rione Madonna delle Stuoie

I Menù dell’Hosteria dei Mercanti

di Massimiliano Costa

UN VIAGGIO NELLA STORIA GASTRONOMICA DELLA Esistono molti volumi sulla vita quotidiana nel Basso Medioevo e nel primo Rinascimento, che ne disegnano i tratti per l’Europa in generale, per l’Italia o per alcune delle capitali di quelle epoche; da essi è possibile trarre generiche notizie sulla gastronomia comitale o popolare dell’epoca. Più precise e interessanti informazioni sulla gastronomia della Romandiola possono essere tratte dal volume “Banchetti, composizioni di vivande e apparecchio generale” di Cristoforo Messisbugo, cuoco degli Estensi agli inizi del ‘500. Molte delle ricette che egli descrive nel suo volume sono facilmente riconducibili a piatti ancor oggi tipici della nostra cucina; alcune sono addirittura esplicitamente indicate come appartenenti alla tradizione romagnola dall’autore stesso. Proprio a questo celebre trattato si ispira il Rione Madonna delle Stuoie per gli originali menù che proporrà in grande stile presso l’Hosteria dei Mercanti durante la Contesa Estense 2010 e che già lo scorso anno, al suo debutto in piazza, aveva riscosso un enorme successo di pubblico. La PRIMA PROPOSTA del menù 2010 dell’Hosteria dei Mercanti vede come antipasto i tuttora classici radicchi con i bruciatini, preparati con pancetta del presidio Slow Food di Mora romagnola; a seguire un altro classico, la zuppa di ceci infranti con le cotiche, e un piatto che lo stesso cuoco estense definisce “sontuoso”, ossia la lombata del Podestà, fiorentina alla griglia con pepe e prezzemolo, accompagnata da bruschetta all’olio Brisighello DOP. Il dolce è una turchesca di

riso alle fragole, riso cotto nel latte, aromatizzato da vaniglia e limone, con salsa di fragole fresche. I due secoli di dominazione ferrarese hanno lasciato segni evidenti nella cucina della bassa Romagna, pur non lasciando vere e proprie ricette del tutto identiche a quelle della città estense. Il SECONDO MENÙ dell’osteria del Rione Madonna delle Stuoie propone quindi alcuni classici della gastronomia di Ferrara. L’antipasto è una bruschetta alla Zia ferrarese, grosso salame morbido all’aglio; seguono i tipici e famosi cappellacci di zucca ferrarese al burro e salvia, vero must della cucina estense e, come secondo piatto, la faraona al cartoccio in salsa di mele; per dolce, si propongono le frittelle di mela ai tre sapori (zucchero a velo, miele e nocciole di Bracciano, cannella), altra ricetta di Messisbugo, ancora attuale e diffusa. La cucina romagnola è da noi tutti conosciuta e apprezzata, ma non molti pensano al fatto che la nostra gastronomia attuale, pur discendendo da radici antiche e profonde, ha subito drastiche modifiche negli ultimi secoli, sia per la maggiore diffusione del benessere, sia per l’arrivo dei prodotti provenienti dalle Americhe. Il TERZO MENÙ propone perciò quei piatti tipicamente romagnoli che, per ingredienti antichi e modalità di preparazione, rimandano senza dubbio alla cucina dei secoli passati. Si comincia con la marocca ai ciccioli con formaggi e olive, una sorta di pizza sala-

ROMAGNA

ta già ricordata in cronache lughesi del Quattrocento. Si continua con gli strozzapreti alla salsiccia di Mora romagnola, altro classico della nostra cucina, conditi con un gustosissimo ragù bianco preparato con le carni della razza suina presidio Slow Food; seguono poi le costolette bone di maiale con la pancetta, accompagnate da un crostino alle lenticchie; per finire, gli scroccadenti con l’ippocrasso, antico vino dolce e aromatico. Infine, il QUARTO MENÙ del 2010 sarà dedicato alla rielaborazione di ricette rinascimentali in chiave moderna: come antipasto la stuzzicante cipolla ripiena di funghi e salsiccia, poi il saporito risotto di farro con scamorza e speck, la porchetta di Zanino Barbieri (classico, se così si può dire, della cucina rionale) accompagnata da un crostino alle verdure e, infine, la Torta del Patrono, ricco dolce di crema e ricotta con frutta secca, dedicata a S. Ilaro e preparata a Lugo soltanto durante la Contesa Estense. Chiaramente questi 4 menù sono solo delle indicazioni per un percorso gastronomico coerente, ma nulla vieta agli avventori di mescolare i piatti a piacimento. In ogni caso il gusto del palato si concilierà piacevolmente con l’eleganza del servizio e la raffinatezza della scenografia: le tavole, infatti, ricoperte di juta e imbandite di ciotole, boccali e piatti in terracotta, saranno servite da camerieri in costume rinascimentale, in un allestimento scenico che si rifà allo sfarzo degli affreschi di Palazzo Schifanoia a Ferrara.

Domenica 2 maggio, alle ore 11, avrà luogo durante la S. Messa nella chiesa di Stuoie la tradizionale BENEDIZIONE DEGLI ATLETI che parteciperanno alle competizioni della Contesa Estense 2010. I Padri Jose, Thomas e Jacob benediranno i vessilli rossoblu e infonderanno ai nostri atleti la fede necessaria per affrontare con concentrazione e correttezza le sfide che li attendono dall’8 al 16 maggio 2010 tra il Pavaglione e la Rocca di Lugo.

Il I maggio il risveglio del nostro quartiere sarà allietato da un’inaspettata sorpresa, che chiaramente ora non possiamo svelarvi!! Ci preoccuperemo perciò di raccontare, nella prossima edizione di Rossoblu, le reazioni dei cittadini di Stuoie, augurandoci chiaramente che siano il più positive possibili: intanto, in trepidante attesa, camminiamo insieme verso il Palio 2010 e speriamo di portarci a casa quanti più successi possibili. 8 www.rionemadonnadellestuoie.it

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radicchi e bruciatini di mora romagnola zuppa di ceci infranti con le cotiche lombata del Podestà con fettunta al brisighello turchesca di riso alle fragole

Menù

FERRARA INFLUENZE DELLA GASTRONOMIA FERRARESE SULLA BASSA ROMAGNA bruschetta alla zia ferrarese cappellacci di zucca ferrarese al burro, salvia e semi di papavero

SERATE SPECIALI PER I CLI

Come vedrete dal programma della Contesa Estense a pag. 14, l’Hoster

In particolare, soltanto per i propri ospiti, il R

LUNEDI’ 10 - Amore e poesia - Serata dedicata

faraona al cartoccio in salsa di mele con crostino ai carciofi

MARTEDI’ 11 - La magia e il fascino dell’oriente - La danza del Ventre

frittelle di mela ai tre sapori (zucchero/miele e nocciole di Bracciano/cannella)

MERCOLEDI’ 12 - Il Rinascimento tra Musica e Danza - Mu

GIOVEDÌ 13 - Giullarate per bambini - Il trucca bim

BUONO per 1 porzione di FRITTELLE DI MELE AI 3 SAPORI c/o Hosteria dei Mercanti 8-16 maggio 2010 10 www.rionemadonnadellestuoie.it

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SPUNTINI fettunta al Brisighello (aglio e olio) * bruschetta alla porchetta * bruschetta al prosciutto crudo * bruschetta ai formaggi con erba cipollina spicchi di patate fritte * “olio all’aglio di Voghiera D.O.P.”

DISTILLATI E DIGESTIVI ippocrasso idromele ambrosia elisir di rose

Menù

ROMAGNA ALLE RADICI DELLA CUCINA ROMAGNOLA marocca ai ciccioli con formaggi e olive strozzapreti alla salsiccia di mora romagnola costolette di maiale con pancetta e crostino alle lenticchie scroccadenti con ippocrasso

Menù

RINASCIMENTALE I CLIENTI DELL’HOSTERIA!

l’Hosteria dei Mercanti prevede serate a tema con relativa animazione.

spiti, il Rione Madonna delle Stuoie propone:

dedicata alle donne con frati ciarlatani e poesie

l Ventre, la cartomanzia di Enervana e Romana, l’arte della falconeria

nza - Musici Errantes con strumenti d’epoca e le liete danze

RIELABORAZIONI MODERNE DI CUCINA RINASCIMENTALE cipolla ripiena di funghi e salsiccia risotto di farro scamorza e speck porchetta di Zanino Barbieri con crostino ai fagioli Torta di S. Ellero

ucca bimbi, mago Minghì e l’imbonitore Giancarlo

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VINO E DISTILLATI: I FUOCHI PURIFICATORI DEL MEDIOEVO Mentre i miei colleghi e soci Max, Andrea e Adriano si sono occupati di affinare i menù gastronomici da proporre all’Hosteria dei Mercanti, io mi sono documentato sull’utilizzo delle erbe aromatiche e delle spezie per insaporire il cibo e, soprattutto, il vino durante le cene medievali. Durante il Medioevo non c’era l’abitudine di bere acqua durante i pasti, sia perché si era incerti riguardo la sua purezza, sia perché si pensava che il vino avesse la proprietà di facilitare la digestione. Addirittura, a quei tempi, lo stomaco era visto come una grande pentola e la digestione era vista come una sorta di cottura che, per essere portata a termine, necessitava del fuoco, il vino, appunto! Oltre ad essere utilizzato come digestivo, il vino apportava altri effetti benefici e curativi: allietava lo stomaco, sottraeva dal corpo i vapori nocivi, nutriva la vista e schiariva l’udito, rinforzava il corpo e irrobustiva le membra, per questo nel Medioevo a farla da padrone erano le bevande che derivavano dall’uva. Nel tardo Medioevo, poi, con la comparsa degli alambicchi si iniziarono a produrre i distillati e si aprirono, grazie alle spezie importate dai Veneziani e lasciate macerare in essi, nuovi scenari che offrivano numerose varianti al vino naturale. Qui di seguito vi segnalo, perciò, alcune delle proposte che potrete gustare all’Hosteria dei Mercanti del Rione Madonna delle Stuoie, nelle giornate dall’8 al 16 maggio 2010, sotto le logge del Pavaglione di Lugo. Hypocras: vino speziato Oramai già da parecchi anni io stesso produco, per conto del nostro Rione, la bevanda dell’ippocrasso, dosando sapientemente Vino Rosso, Grani del Paradiso, Galanga, Cardamomo, Cannella, Chiodi di Garofano, Zenzero, Mirto e, per finire, del buon Miele. L’ Hypo-

PALIO DELLA CAVEJA 1969 – Contrada del Ghetto 1970 – Rione Madonna delle Stuoie 1971 – Rione Cento 1972 – Rione de’ Brozzi 1973 – Rione Madonna delle Stuoie 1974 – Rione Cento 1975 – Rione Madonna delle Stuoie 1976 – Rione Cento 1977 – Contrada del Ghetto 1978 – Rione Madonna delle Stuoie 1979 – Contrada del Ghetto 1980 – Rione Madonna delle Stuoie 1981 – Rione Madonna delle Stuoie 1982 – Rione Madonna delle Stuoie 1983 – non assegnato 1984 – Rione Madonna delle Stuoie 1985 – Rione Madonna delle Stuoie 1986 – Rione de’ Brozzi 1987 – Rione Madonna delle Stuoie 1988 – Rione Madonna delle Stuoie 1989 – Rione Madonna delle Stuoie 1990 – Rione Madonna delle Stuoie 1991 – Contrada del Ghetto 1992 – Rione Madonna delle Stuoie 1993 - Contrada del Ghetto 1994 – Rione Madonna delle Stuoie 1995 – Contrada del Ghetto 1996 – Contrada del Ghetto 1997 – Rione Madonna delle Stuoie 1998 – Contrada del Ghetto 1999 – Rione Madonna delle Stuoie 2000 – Rione Madonna delle Stuoie 2001 – Rione Madonna delle Stuoie 2002 – Rione Madonna delle Stuoie 2003 – Rione Madonna delle Stuoie 2004 – Rione Madonna delle Stuoie 2005 – Rione Madonna delle Stuoie 2006 – Rione Madonna delle Stuoie 2007 – Rione Madonna delle Stuoie 2008 – Rione Madonna delle Stuoie 2009 - Rione de’ Brozzi

cras è la bevanda più famosa del medioevo, consumata in abbondanza esclusivamente dalla nobiltà, in particolare per accompagnare i dolci serviti dopo i lunghissimi pranzi intermezzati da battute di caccia, tornei, passeggiate e spettacoli di saltimbanchi, buffoni e giocolieri. L’Ippocrasso vanta moltissime virtù, prima fra tutte il suo potere digestivo, ma pare che chi ne fa un uso regolare possa essere favorito in amore per via delle proprietà afrodisiache delle spezie. Ambrosia Abbiamo deciso di produrre il cosiddetto “elisir di lunga vita”, capace di dare l’immortalità a chi lo beve, perché siamo rimasti affascinati da una leggenda medievale su Raimondo Lullo, filosofo e mistico spagnolo che, dopo avere abbandonato moglie e figli per farsi frate, si innamorò follemente e a prima vista di una bellissima dama italiana, Ambrosia del Castello, che per farsi convincere dell’amore sovrumano dell’uomo lo costrinse a cercare l’immortalità. Raimondo, allora, si ritirò in solitudine e passò il resto della sua vita a cercare la formula dell’elisir che rendesse lui ed Ambrosia immortali. Quando si presentò alla porta dell’amata con il liquido color rubino, trovò una vecchia donna stanca di vivere. Impietosito, la lasciò morire ma lui fu costretto a vivere nell’immortalità. Nessuno ancora oggi è riuscito a scoprire la mescolanza esatta dell’elisir di lunga vita, ma di certo gli ingredienti che la compongono sono coriandolo, anice stellato, chiodi di garofano, semi di angelica e molto mistero. Idromèle dell’Osteria del Mercato Incredibile ma vero, la dicitura “Luna di miele” deriva da una credenza legata proprio a questa bevanda medievale: era tradizione, infatti, che le coppie appena sposate bevessero idromele durante il periodo di una luna dopo il matrimonio, nella convinzione che potesse facilitare la procreazione di eredi maschi. Prodotta dalla fermentazione del miele e aromatizzata con spezie come cannella e chiodi di garofano, l’idromele possiede un elevato potere energizzante e per questo era spesso distribuita ai soldati prima della battaglia, per dare forza e scacciare la paura. Fatevi avvolgere dal fascino miPALIO DEI MUSICI sterioso della leggenda e lascia1980 – Contrada del Ghetto tevi incantare dalle atmosfere 1981 – Contrada del Ghetto medievali della nostra Hosteria: 1982 – Rione Cento il Rione Stuoie vi stordirà con i 1983 – Rione Madonna delle Stuoie profumi e i sapori della sua cu1984 – Rione Cento cina e voi vi lascerete ubriacare 1985 – Rione de’ Brozzi 1986 – Rione de’ Brozzi dalle spezie e dalle fragranze di 1987 – Rione Cento molti secoli addietro.

Albo d’oro della Contesa Estense PALIO DEGLI SBANDIERATORI 1978 – Rione Madonna delle Stuoie 1979 – Rione de’ Brozzi 1980 – Contrada del Ghetto 1981 – Rione Cento 1982 – Rione Cento 1983 – Rione Cento 1984 – Rione Cento 1985 – Rione de’ Brozzi 1986 – Rione Cento 1987 – Rione Cento 1988 – Rione Cento 1989 – Rione Cento 1990 – Rione Cento 1991 – Rione Cento 1992 – Contrada del Ghetto 1993 – Rione de’ Brozzi 1994 – Rione Cento 1995 – Rione Cento 1996 – Contrada del Ghetto 1997 – Rione Cento 1998 – Contrada del Ghetto 1999 – Contrada del Ghetto 2000 – Rione Cento 2001 – Contrada del Ghetto 2002 – Contrada del Ghetto 2003 – Rione de’ Brozzi 2004 – Rione de’ Brozzi 2005 – Rione de’ Brozzi 2006 – Rione de’ Brozzi 2007 – Rione Cento 2008 – Rione Cento 2009 – Rione Cento

1988 – Rione de’ Brozzi 1989 – Contrada del Ghetto 1990 – Contrada del Ghetto 1991 – Rione Cento 1992 – Rione Cento 1993 – Rione Cento 1994 – Rione Madonna delle Stuoie 1995 – Rione de’ Brozzi 1996 – Rione Madonna delle Stuoie 1997 – Rione Cento 1998 – Rione Cento 1999 – Rione Cento 2000 – Rione Cento 2001 – Rione Cento 2002 – Rione de’ Brozzi 2003 – Rione de’ Brozzi 2004 – Rione de’ Brozzi 2005 - Rione de’ Brozzi 2006 - Rione de’ Brozzi 2007 – Rione Cento 2008 – Rione Cento 2009 - Rione Ghetto

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Omar Malpezzi

PALIO DI S. FRANCESCO, ora CONTESA ESTENSE 1996 – Contrada del Ghetto 1997 – Rione Cento 1998 – Contrada del Ghetto 1999 – Rione Cento 2000 – Rione Cento 2001 – Contrada del Ghetto 2002 – Rione de’ Brozzi 2003 – Rione de’ Brozzi 2004 – Rione de’ Brozzi 2005 - Rione de’ Brozzi 2006 - Rione de’ Brozzi 2007 - Rione Cento 2008 - Rione Cento 2009 - Rione Ghetto

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Rione Madonna delle Stuoie

PROGRAMMA DELLA CONTESA ESTENSE 2010 LUGO DI ROMAGNA Mercoledì 12 maggio 2010 Ore 20.30 Piazza del Pavaglione Progetto M.i.e.l.e. Presso l’Hosteria dei Mercanti del Rione Madonna delle Stuoie serata a tema: Il rinascimento tra musica e danza: Musici Errantes con strumenti d’epoca e le liete danze

Sabato 8 maggio 2010 Ore 19.30 Apertura Hosteria dei Mercanti Ore 20.30 Piazza del Pavaglione Apertura ufficiale e XXXI Palio dei Musici Domenica 9 maggio 2010 Ore 15.30 Piazzale del Pavaglione III Trofeo sbandieratori Under 15 Ore 19.30 Apertura Hosteria dei Mercanti Ore 20.30 Piazza del Pavaglione XXXIII Palio degli Sbandieratori Lunedì 10 maggio 2010 Ore 21.00 Aula Magna Liceo Classico “Trisi Graziani” Conferenza storica: Dalla patata americana del ‘500 alla patata OGM del 2000: Ancora “cibo del diavolo”? Relatore Prof. Luca Corelli Grappadelli Dipartimento Colture Arboree Università di Bologna Presso l’Hosteria dei Mercanti del Rione Madonna delle Stuoie serata a tema: Amore e poesia: serata dedicata alle donne con frati ciarlatani e poesie Martedì 11 maggio 2010 Ore 20.30 Piazza del Pavaglione Serata del Dono AVIS - AIDO - ADMO - AMICI DEL TONDO - AMICI DI LUGO ESTENSE -CRI-La Butèga di sgargì. Serata dedicata alle Associazioni di Volontariato che partecipano al Progetto per la scuola “C’ERA UNA VOLTA … a spasso per Lugo Estense” commedia dialettale Presso l’Hosteria dei Mercanti del Rione Madonna delle Stuoie serata a tema: La magia e il fascino dell’Oriente: la danza del ventre, la cartomanzia di Enervana e Romana, l’arte della falconeria

Giovedì 13 maggio 2010 Ore 20.30 Area della Rocca Rievocazione del passaggio e la sosta a Lugo, il 13 marzo 1471, del Corteo di Borso d’Este, in viaggio per Roma, dove andava a ricevere l’imprimatur a Duca di Ferrara. Presso l’Hosteria dei Mercanti del Rione Madonna delle Stuoie serata a tema: Giullarate per bambini: il Trucca-bimbi, Mago Minghì e l’imbonitore Giancarlo Venerdì 14 maggio 2010 Ore 18.00 Chiesa del Carmine Festa di Sant’Ilaro S. Messa e processione con partecipazione dei cortei rionali Ore 19.00 Piazza del Pavaglione ”C’ERA UNA VOLTA … a spasso per Lugo Estense” Mercato dei Bambini - Serata conclusiva del Progetto C’ERA UNA VOLTA … a spasso per Lugo Estense” Mercato per i Bambini, giochi per gli alunni delle scuole primarie di Lugo e letture a cura di “NATI per LEGGERE” Ore 19.30 Apertura Hosteria dei Mercanti Sabato 15 maggio 2010 Ore 19.30 Apertura Hosteria dei Mercanti Ore 20.30 Area della Rocca Festa di Sant’Ilaro - elezione Soave Creatura Ore 23,00 Area della Rocca Spettacolo pirotecnico Domenica 16 maggio 2010 Ore 15.00 Piazza del Pavaglione Assegnazione del XLII Palio della Caveja e Palio della Contesa Estense 2010 Ore 19.30 Apertura Hosteria dei Mercanti

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Spazio Rione

IN BREVE • Palio di Alberico: durante la settimana successiva alla Contesa Estense, a Barbiano si svolge il Palio di Alberico, così chiamato per ricordare le giostre e i tornei che si tennero nel piccolo paese romagnolo per festeggiare la straordinaria vittoria di Alberico il Grande, celebre capitano di ventura della fine del 1300, nella famosa battaglia di Marino (Rm). In occasione dell’edizione 2009 del suddetto Palio, il Rione Madonna delle Stuoie ha prestato una serie delle sue armi più prestigiose per allestire un’interessante esposizione storica. • Facebook: nel giornalino dello scorso anno l’administrator del nostro sito Internet sottolineava la mancanza di una pagina Facebook a nome del Rione Stuoie dichiarando: “la mia non è una assenza, è un’esca”. Ebbene, a quanto pare l’esca ha sortito il suo effetto e da qualche mese a questa parte anche il social network più famoso al mondo annovera tra i suoi iscritti il RIONE MADONNA DELLE STUOIE !!!!!!!!!!! Proprio così: il nome è seguito da 11 punti esclamativi (ne volevamo mettere 26 come le Caveje conquistate… ma avremmo esagerato, forse!) e l’icona che identifica il Rione è il primo piano di un gallo vero, simbolo, insieme alla madonna, del gruppo rossoblu. La fondatrice del gruppo è tale Francesca Albonetti, vera sostenitrice del Rione Stuoie nonché valida ex tamburina; tra gli amministratori, invece, nomi noti a tutti i soci e simpatizzanti del Rione, ovvero Alice, Trix, Adriano e Staffino. Oggi, quindi, anche nella rete virtuale di Internet, con un sito oramai decennale e una pagina Facebook sempre aggiornata, il Rione Madonna delle Stuoie fa sentire a tutti la propria voce. • Open Fly – «Open Fly - Sotto le Ali della Solidarietà» è il titolo dell’iniziativa che l’Aero Club “Francesco Baracca” - Scuola Nazionale Elicotteri “Francesco Baracca” di Lugo di Romagna - ha organizzato l’11 e il 12 luglio 2009 presso l’aeroporto Villa San Martino. Nel corso della manifestazione è stato dato spazio alla Protezione Civile, alle Forze Armate e ad altri corpi dello Stato, che hanno esposto in mostra statica velivoli di soccorso e allestito spazi istituzionali dedicati alle missioni italiane all’estero a carattere umanitario, nonché al Coordinamento delle Associazioni di Volontariato del Comune di Lugo. In qualità di Associazione senza fini di lucro, anche il Rione Madonna delle Stuoie ha presenziato all’iniziativa con un piccolo stand che ha permesso di fare conoscere la nostra realtà associativa anche al di fuori dell’ambito specificatamente medievale. • Tute e gagliardetti: sono a disposizione presso la nostra sede le nuove tute rionali e gli ultimi gagliardetti. E’ naturalmente aperto anche il tesseramento 2010 e si possono visionare e prenotare gli oltre 2000 scatti della Contesa Estense 2009, raccolti in disparati album cartacei. Chiunque fosse interessato al rinnovo della propria tessera, all’acquisto di gadget o a qualunque altra informazione riguardante il mondo rossoblu può rivolgersi direttamente alla SEGRETERIA del nostro Rione (Piazzale Gubbio 31 – Lugo) OGNI GIOVEDI’ SERA DALLE 20,30 ALLE 23. • Parrocchia di Stuoie: il Rione dà il benvenuto a PADRE JACOB, arrivato nella parrocchia di Stuoie a novembre del 2009 per affiancare padre José e padre Thomas negli sforzi quotidiani per favorire lo sviluppo religioso e l’unità sociale del nostro quartiere. • Carnevale Stuoie 2010: i musici del Rione hanno accompagnato a suon di rullanti la sfilata di Carnevale organizzata dalla parrocchia a metà febbraio tra le strade del quartiere Madonna delle Stuoie. La giornata ha rallegrato grandi e piccini e anche i parroci hanno contribuito al divertimento, indossando costumi carnevaleschi e non sottraendosi al clima goliardico dei bambini in festa. • Festa Rione: La data della TRADIZIONALE FESTA del Rione non è stata ancora fissata. In ogni caso verrà comunicata a soci e simpatizzanti attraverso il consueto invito ufficiale via posta. Vi aspetteremo quindi numerosi come sempre!

5 mercoledì tra la nostra gente

Durante cinque calde serate estive dei mesi di giugno e luglio ci siamo ritrovati in piazza Trisi a Lugo, a fianco alla Chiesa del Carmine, per i consueti “mercoledì sotto le stelle”. Quattro banchi del mercato e una decina di soci hanno portato un po’ di allegria a passanti, soci e amici. In particolare avevamo allestito l’osteria con frittelle di mela, cuculli e ippocrasso. Lì accanto era posizionato un banchetto con i gadgets rionali, le foto del Palio e centinaia di palloncini rossoblu per i più piccoli. Infine, sbandieratori, chiarine e tamburi hanno fatto delle dimostrazioni teoriche ai presenti nonché realizzato delle prove pratiche con i nuovi interessati a queste discipline. Quelle 5 serate hanno rappresentato un momento di dialogo spensierato e, soprattutto, un avvicinamento alla città e ai nostri soci: spesso, infatti, in giro per l’Italia per promuovere il Rione, ci dimentichiamo di casa nostra, dei nostri familiari ed amici, ai quali dovremmo invece portare sempre molto rispetto ed attenzione.

Gelateria del Pavaglione di BATTAGLIA MARCO e C. S.A.S.

Tornano gli antichi sapori... fondente pignolo allo spiedo! Piazza Mazzini, 13 - Tel. 0545 22649 - 48022 LUGO (Ra) 15 www.rionemadonnadellestuoie.it

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Rione Madonna delle Stuoie

I MERCANTI DI STUOIE

Nel 1990, ad affiancare le varie attività del Rione Madonna delle Stuoie (tiro alla fune, sbandieratori, musici e tamburini) venne dato vita ad una nuova iniziativa, il “Mercatino di Porta Nuova”, ispirato ad attività e mestieri del periodo medievale, ora totalmente scomparsi. Il mercatino di Porta Nuova prese piede e si perfezionò su consiglio del Rione Verde di Faenza e fu inserito per alcuni anni nelle loro uscite. Dopo di che il Mercatino di Stuoie cominciò a farsi conoscere e apprezzare a livello regionale e poi nazionale e piano piano divenne autonomo. A vent’anni dall’esordio, l’attività del Mercatino ha coinvolto una cinquantina di volontari del Rione e grazie alla serietà, la passione e l’impegno di tutti, e massimamente dei dirigenti tecnici,

viene oggi richiesto per manifestazioni in varie piazze d’Italia, da Milano a Catanzaro come a Bracciano, Boario Terme, Siena, Mantova, ecc. Il trasferimento nelle varie piazze avviene per i mestieranti mediante un pullman da 50 posti circa, seguito da un furgone carico all’inverosimile di banchi, tavoli e attrezzature varie, utili ai mestieri da presentare. Giunti sul posto (agli automezzi è quasi sempre concesso di accedere – con permessi speciali – alle piazze della manifestazione) tutti i mestieranti si prodigano a scaricare le cose e a preparare il proprio banco di lavoro. La stessa cosa avviene al termine della manifestazione, per ricaricare il furgone. Nelle ore di mercato si assiste ad una trasformazione scenica impressionante. Quella che era una tranquilla piazza o via moderna diventa all’improvviso un vociante e rumoroso luogo d’incontro e scambio, dove l’offerta dei mercanti soddisfa la curiosità dei visitatori con allegria e disponibilità. Le bancarelle e gli antichi mestieri si snodano lungo il perimetro delle strade, incantando i passanti. Ecco la filatrice con canocchia (o rocca) e fuso, intenta a filare la lana; la “scardassa” per cardare la lana, il dipanatoio e la naspa per raccogliere il filato; il telaio verticale e il telaio orizzontale; la sarta che fa provare i costumi d’epoca agli avventori; il calzolaio (o ciabattino) che taglia con abilità il cuoio per adattarlo al calzare o per fabbricare borse e borselli; l’erborista (o speziale) con le erbe

di Stefano Staffa

aromatiche e medicinali; il calligrafo (o amanuense) che verga i fogli in gotico antico; il fruttivendolo o verduraio; il cuoiaio che prepara borselli e cinture; il riparacocci, col trapano di legno (e frol) ripara ciotole e pignatte di terracotta e, al tempo stesso, si diletta a esercitare l’arte della magia per intrattenere i più piccini; la ricamatrice al tombolo; la merciaia con cose minute (calze, maglie, confezioni di lana o borse di paviera, sporte e ciabatte); la venditrice di granaglie; lo scaranaio che impaglia sedie e fabbrica scope di saggina; il coniatore che batte moneta usando una pesante mazza e ricavando medaglie o monete attraverso l’impressione di rondelle di rame o ottone; il pellaio (conciatore) che prepara e concia pelli di animali per farne giacche o mantelli; alcune cartomanti che leggono il passato e il futuro… ai passanti; il mago delle carte, che manipola con estrema abilità le carte da gioco e sbalordisce il viandante; l’armaiolo, un artigiano molto importante per l’arte della guerra, con armature, corazze, spade, cotte di maglia in ferro e altro; infine l’Osteria, che offre bevande salutari e dai poteri afrodisiaci per accompagnare gustosissime frittelle di mele e cucculli prelibati. Insomma, il Mercatino di Porta Nuova riporta il viandante al Medioevo, piace ed è per questo cercato un po’ dovunque: un vero successo, apprezzato da tutti, e, per noi che lo viviamo in prima persona, un’occasione di incontro con genti e luoghi diversi dai soliti.

SPECIALITÀ PESCE Via Gaggio, 9 - Budrio - COTIGNOLA (RA) Tel. e Fax 0545.78388 - Cell. 339 7406307 Chiuso il Mercoledì 16 www.rionemadonnadellestuoie.it

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Diario di Viaggio

MIRABILIA… TRA LUGO E CATANZARO di Giovanni Matarese – Presidente dell’Associazione Mirabilia di CZ Grazie per l’invito, Madonne e Messeri delle terre di Romagna. Gradisco con entusiasmo la vostra calda ospitalità. E ne approfitto un po’ perché ho la sensazione di essere a casa mia. In Emilia Romagna anni fa, tanti ormai, quando avevo tutti i capelli (ce l’ho ancora, ma conservati in un cassetto. Li raccolgo da terra ogni volta che mi pettino), venivo solo per turismo. Giovane, aitante e senza panza, mia moglie attaccata al mio fianco col bostik, i figlioli in tasca. Quanti bei ricordi! Poi, di tanto in tanto ci tornavo per affetti: ci ho una sorella a Bologna (ah, sta benedetta emigrazione!). Oggi vengo, sempre più spesso, per affari (tento di farli io, ma qualche volta li fanno gli altri). E a Lugo, mi chiederete, che affari ci vieni a fare? Vi rispondo ponendovi prima una domanda: come fate a sapere che vengo anche a Lugo, mica è al centro del mondo? Andrea ha parlato! Andrea, Andrea! Beh, da Lugo spesso ci passo per raggiungere altre mete...facendo il giro largo. Quando passo da quelle parti Lugo mi attrae, ho la sensazione di trovare lì qualcosa di mio. Prima la curiosità di conoscere un posto divenuto per me familiare, poi un’attrazione … fatale! E ogni volta giro dentro a vuoto alla ricerca di qualcosa! Spero sempre di incrociare qualche volto conosciuto, con la presunzione di ricordare i lineamenti di qualcuno di quegli allegri “artisti da strada” che proprio a Catanzaro, nell’ormai preistorico 2001, ci regalarono momenti di sana amicizia. Ricordo ancora lo sguardo di alcuni, giovani ed ex-giovani, profondo, vissuto, discreto...triste. Ricordo i saluti, e qualche lacrima sincera, sull’autobus pronto per sgommare verso Lugo. Curiosamente io restavo ma mi sembrava di patire, quel saluto mi faceva male, quella simpatica gente aveva cooptato un pezzo del mio cuore. Da allora, da quella lontana Mirabilia, ho sempre sperato, lo spero ancora, di ritrovarvi prima o poi fra i vicoletti medievali della mia Catanzaro. Ma spero anche di ricambiarvi la visita col mio rinato Gruppo Storico. Quante cose son successe da allora! Il fantastico viaggio nella Storia di Catanzaro che da anni si compiva con Mirabilia, qualche anno dopo s’è fermato, il Gruppo sciolto. Il buio mi aveva avvolto e pareva non volersi dissolvere. Ogni passaggio da Lugo era caratterizzato anche da tanta nostalgia, per la mia Mirabilia che non c’era più! In quegli sguardi che speravo di incrociare durante il mio vagare per le vie lughesi forse speravo di riscoprirne un po’. A Lugo la riperdevo di nuovo! A Catanzaro la solidarietà dei tantissimi (tre) che con me avevano perso notti di sonno per i vicoli del centro storico non mi risollevava; anzi, mi faceva ribollire sangue, bile e urina tutti mischiati insieme in un turbine di miscele esplodenti a 300 milioni di megatoni. Quanto sei complicato, Giovà! Mente contorta, pensieri anacronistici, stupida rassegnazione! E che ci posso fare? Mia madre m’ha fatto bello (almeno lei ne è convinta) e complicato. Certe volte non mi capisco nemmeno io. E quei tre poi (i tri d’a chiazza), malati di Storia e attaccati alle costole, ai pantaloni, al telefono, giravano e rigiravano la lama nelle piaghe aumentando il tormento e la rabbia! “Giovà - insisteva mio fratello Pino, ombra e scudiero,

muro portante in ogni cenno di crollo, stimolo assillante – futtatinda e jamu avanti (fregatene e andiamo avanti)”; Mario (Mauro), amico e allievo, fra scoramenti e ripartenze scattanti: “tajjhiamu i rami sicchi e mandamuli a fara nc...(censura) (tagliamo i rami secchi e cacciamo fuori a calci in c...tutti i rompi...)” (è un volgaraccio incorreggibile); Tonino (Rinaldis) poi, il saggio, il pensatore, mi tirava addosso violentemente sguardi incoraggianti, espressioni rincuoranti, disponibilità assurda e senza misura. Provate voi a resistere a ‘sta tortura quotidiana! In questo pacifico mare come potevano non tornare a galla la forza e la voglia per ricominciare tutto daccapo? I miei venticinque anni (...da trentaquattro) nemmeno stavolta mi hanno tradito (ah, beata gioventù!). Mirabilia è ripartita! Un nuovo Viaggio nella Storia di Catanzaro è ricominciato. Altri e più entusiasmati passeggeri son saliti sulle carrozze di questa fantastica carovana. Vedo davanti a me nuove e luminose mete. Aspettate, sto arrivando! Con tutto sto virri-virri (traduzione in italico idioma: verve, entusiasmo) addosso era logico pensare per questo 2010 a una nuova grande MIRABILIA, anche se, a dire il vero, altre piccole iniziative han visto la vita già dal 2008. E giù a spaccare pietre, quindi, con immensa gioia (unzè!) dei soci vecchi e nuovi che così han perso pace, famiglie e weekend. Si dice che noi catanzaresi abbiamo “a capu tosta” (testa dura), ed è vero. Sapeste quanto ci aiuta ciò! Oggi gli entusiasmi son di nuovo alle stelle, il Gruppo freme, i lavori fervono. Qualcosa di buono verrà certamente fuori. Il nuovo fantastico Viaggio nella Storia di Catanzaro a luglio (dal 15 al 18) romperà ormeggi, scetticismi e incredulità, darà gioia ai tanti amanti di Storia patria e “giallorossi” ad ogni costo, restituirà un mondo di fiaba ai ragazzini entusiasti, riscatterà la nostra amata Catanzaro, ma farà anche morire di invidia i delatori e tutti quelli che han remato contro la “prima e la seconda generazione” della nostra Associazione. Oggi, la terza generazione è più determinata e ‘nca...volata! Amici di Lugo, preparatevi: presto tornerete fra vagghi, rughe e vineddhe (cortili, vicoli e viuzze) a riportarci la gioia della grande Romagna!

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Villa La Radicchia a Firenze, una festa davvero regale Quando pensavamo di aver finito con gli impegni della stagione estiva e archiviato mentalmente gli spettacoli, ecco arrivare a metà novembre un bell’invito per una festa privata rinascimentale in una villa del ‘400, immersa nel verde delle colline fiorentine e con un panorama mozzafiato. Inizialmente, molti dei nostri mercanti sono caduti nel panico per l’avventuroso “strasbordo” a cui sono stati costretti: noi poveri profughi lughesi non eravamo infatti stati avvisati delle difficoltà di transito del nostro pullman da 50 posti nelle strettissime strade della località.

Così, scortati dalle forze dell’ordine, abbiamo traghettato in più viaggi sul furgone rionale, come Caronte nella Divina Commedia, le “50 anime dannate lughesi”, inerpicandoci tra tornanti e strettoie su fino a Villa La Radicchia. Primi problemi logistici a parte, tutto è poi filato liscio, risultando eccellente e divertente. I circa trenta ospiti della cena erano stati tutti vestiti a tema con abiti rinascimentali e sistemati a dovere da mani esperte già dal primo pomeriggio. Noi del Rione Stuoie ci siamo invece occupati dell’allestimento medioevale e degli spettacoli da realizzare nel parco attorno alla piscina. Le oltre 100 fiaccole delle torce illuminavano la scalinata per l’accoglienza degli ospiti sul cancello di ingresso, in cui erano posizionati armati e musici. Noi abbiamo intrattenuto i commensali con gli spettacoli di giocoleria, i mangiafuoco, le danze medioevali, i musicisti con gli strumenti d’epoca, gli sbandieratori, i tamburi e le chiarine, il nostro vivace mercato medioevale, l’apprezzato set fotografico, le guardie amate e i frati. L’amanuense Maria Petillo ha poi scritto il nome di ciascun invitato su un cartoncino, qualche ora prima appositamente stampato a mano su carta pergamena dall’abile tipografo Massimo Montuschi proprio nella nostra stamperia. E poi tre cartomanti, chiromanti, battitori di monete, maghi e un’osteria che ha offerto a tutti l’aperitivo nel parco, composto da dolcetti medioevali realizzati e serviti da Annarosa, Vera e Renza, accompagnati da ambrosia e ippocrasso, bevande speciali distillate dall’oste Omar. A fine serata agli ospiti è stata regalata una foto ricordo stampata all’istante nella tenda del set fotografico del Rione Stuoie dai bravissimi Gianni Guerrini ed Elisa Malpezzi. Nelle sale della Villa ci è stato poi offerto un meritato pasto. L’evento ha comportato, ancora una volta, un grande sforzo da parte di tutti, ma anche un ottimo risultato e l’ennesima occasione di arricchimento e incontro.

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RIONE STUOIE E RIONE MONTI: di Annalisa UFFICIALMENTE FRATELLI Andruccioli Da tempo, oramai, esiste tra il Rione Madonna delle Stuoie di Lugo e il Rione Monti di Bracciano, in provincia di Roma, una fruttuosa collaborazione che, negli anni, si è trasformata in vera e propria amicizia. Le due Associazioni, appoggiate dalle rispettive autorità municipali, hanno voluto ufficializzare il loro rapporto celebrando un vero e proprio gemellaggio durante la manifestazione monticiana di “Arti e mestieri”, che ha avuto luogo a Bracciano l’11 e il 12 luglio 2009. Domenica, dopo aver pranzato tutti insieme, i rionali di Stuoie hanno regalato a quelli di Monti un quadro con le foto della recente partecipazione di alcuni monticiani alla Contesa Estense di Lugo e hanno consegnato all’Assessore alla Cultura, oltre ad alcuni prodotti tipici della Romagna, una lettera del Sindaco di Lugo, che suggella ufficialmente la nascita del gemellaggio tra Lugo e Bracciano. I rionali di Bracciano, per mano di due antichi centurioni romani, hanno invece consegnato ai fratelli rossoblu una targa incisa nella quale vengono citati i valori di solidarietà e cooperazione che da sempre muovono entrambi i Rioni e una pergamena che, siglata dai Presidenti delle 2 Associazioni, consacra in maniera definitiva il loro GEMELLAGGIO (qui dietro potete vedere la foto ricordo di quell’indimenticabile giornata). Il Presidente monticiano Sandro Carradori e il Responsabile degli Spettacoli di Stuoie, Andrea Staffa, erano visibilmente emozionati e commossi. Del resto, è sulle orme della loro amicizia, nata per caso 9 anni fa, che il rapporto tra i due Rioni si è andato sviluppando fino a giungere alla celebrazione di questo gemellaggio. Madonna delle Stuoie e il Rione Monti condividono lo spirito d’intraprendenza, l’amore per le tradizioni del passato, la grinta nell’affrontare sempre nuove ed entusiasmanti sfide, la ricchezza nell’incontro con l’altro e la gioia del lavorare insieme per uno scopo comune. Intanto, una piccola delegazione del Rione Stuoie ha ri-

cambiato la visita dei fratelli monticiani in occasione del Palio 2009 (pag. 6) recandosi, in occasione del Venerdì Santo (2 aprile 2010), alla Rivisitazione della PASSIONE DI CRISTO, suggestiva manifestazione organizzata dal Rione Monti e che dal 1975 attira frotte di pubblico da tutta Italia. I nostri rionali si sono emozionati assistendo alla rappresentazione del processo a Gesù e della sua crocifissione sulle mura del pittoresco Castello Orsini Odescalchi, che dall’alto domina il lago di Bracciano, agevolati anche da una posizione in prima linea offerta con la consueta calorosa cordialità dagli amici del Rione Monti e della Pro-Loco braccianese. Non solo: tanto per non perdere le “fraterne” abitudini, i due gruppi, nelle persone di Sandro e Andrea, si sono scambiati i consueti regali di rito. Il Rione Stuoie ha offerto un Uovo di Pasqua incartato in carta rossoblu, mentre Renato Massari, sorprendente interprete del Cristo durante la Passione e abile falegname, ha donato a Stuoie un ceppo di legno con intarsiato a mano lo scudo rionale completo di gallo e madonna. Di certo il gemellaggio tra Stuoie e Monti rappresenterà, per Lugo e Bracciano, una fonte promozionale di non poco conto: questi due Rioni sono il simbolo di come anche le piccole realtà possano essere vitali e attive e ci auguriamo possano essere di esempio per l’accrescimento del patrimonio socioculturale delle comunità cittadine meno conosciute a livello nazionale ma, non per questo, meno importanti per la ricchezza umana e artistica dell’Italia. Non è un caso se il VINO DELL’AMICIZIA, interessante iniziativa del Rione Stuoie, ha visto la luce proprio a Bracciano qualche anno fa: quel bottiglione rappresenta idealmente la trasmissione dei valori di aggregazione e creatività che accomuna il Rione Stuoie al Rione Monti e a tante altre associazioni nazionali. Il passaggio della simbolica bottiglia ha subito un arresto da qualche parte ma noi, insieme ai fratelli monticiani, promettiamo da queste pagine che il vino dell’amicizia ripartirà presto alla volta di nuove realtà ospitali e autentiche come lo sono le nostre.

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Rossoblu 2010 News