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Rivista non periodica rionale - anno 2021


Editoriale 2021 Questa edizione del giornalino rionale è dedicata alle persone, a tutti quei crocebianchini che con il loro impegno e la loro collaborazione fanno grande la Giostra della Quintana. Potrete leggere le loro storie personali che s’intrecciano con le serate quintanare fra fatica, impegno e divertimento. Voglio citare fra tutti, essendogli molto legata, il nostro economo, Amulio Ponti, cui è stata dedicata la foto di copertina, per la saggezza che ci ha saputo regalare in tutti questi anni, virtù che ci è stata d’aiuto e sostegno nelle difficoltà. Un omaggio particolare, attraverso le splendide foto di Massimo Menghini, è dedicato al nostro nuovo cavaliere, Lorenzo Paci, ringraziandolo per la sua disponibilità a raccontarsi e per l’affetto che ha dimostrato fin da subito nei confronti del Rione Croce Bianca. Quest’anno vorrei presentare e ringraziare di cuore il gruppo della “Comunicazione RCB” nelle persone di: Cristina Vitiani, Silvia Menghini, Erika Cannella, Giulio Piancatelli, Simone Felici e Tamara Vitali, che con il loro contributo hanno permesso la redazione degli articoli e che ci accompagneranno ‘sotto quintana’ per raccontare cosa accade attraverso i social del Rione Croce Bianca, ma anche con l’aggiornamento del sito rionale www.rionecrocebianca.com.

In questo numero: Editoriale ................................................................................................................pag. 3 Il Saluto del Priore. La Quintana una boccata d’ossigeno per esorcizzare la pandemia. .................... pag. 5 Il Consiglio Rionale ...............................................................................................pag. 6 Grazie Amulio! .......................................................................................................pag. 8 Lode a te o parsimonioso Amulio Ponti! ...............................................................pag. 11 Cambio di monta per il Rione Croce Bianca. Vi presentiamo Lorenzo Paci faccia a faccia con il nuovo “FEDELE” ................pag. 12 Lorenzo Paci. Il cavaliere dei record ......................................................................pag. 15 Rione Croce Bianca il posto dove ritornare sempre... Fedele! .............................pag. 16 I Cucina-tori secondo me ......................................................................................pag. 18 Quale Tomaronas sei? .............................................................................................pag. 20 Ciao è la perugina che vi scrive!! ..........................................................................pag. 27 La nostra prima dama: Margherita Feliciotti .......................................................pag. 34 In ricordo di Maurizio Metelli: “al priore che ogni quintanaro vorrebbe avere” ...................................................pag. 36 Albo d’Oro rionale .................................................................................................pag. 41

Contributo fotografico: Vanessa Raiola Roberta Bizzaglia Massimo Menghini Silvia Menghini Archivio Rione Croce Bianca Foto di copertina: Vanessa Raiola

Roberta Bizzaglia

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Il Saluto del Priore:

La Quintana: una boccata d’ossigeno per esorcizzare la pandemia. Una Giostra della Quintana in agosto porterà con sé nuove emozioni: sarà bello per tutti i quintanari uscire di sera, magari a piedi o in bicicletta, e ritrovare un’atmosfera rilassata e festosa per le vie del centro, una boccata d’ossigeno che profuma d’estate dopo la reclusione forzata dovuta alla pandemia. Il Rione Croce Bianca affronterà l’imminente Giostra con un nuovo cavaliere, Lorenzo Paci, che ringrazio di cuore, per essere stato molto vicino al Rione, sia professionalmente che umanamente, in questo anno di difficoltà, la sua umiltà e dedizione al lavoro di scuderia hanno portato un clima di serenità e fiducia, valori preziosi che hanno permesso ottimi risultati durante le prove al Campo de li Giochi. Abbiamo passato un periodo buio che ricorderò con tristezza per la prematura scomparsa di un quintanaro storico e amico sincero: Murizio Metelli. Lo voglio ricordare per quello che era, un Priore e un grandissimo Magistrato, un vero diamante nella storia della Quintana, che con la sua esperienza e competenza mi ha guidato nella mia avventura da Priore, portatore di consigli ed un esempio per tutti i quintanari! Un ringraziamento particola va ad Amulio Ponti, consigliere ed economo del Rione Croce Bianca, nonché mio padre, che con la sua tenacia è ogni giorno un faro che guida e sostiene il direttivo rionale nei momenti più difficili e complicati e che ci sprona sempre ad andare avanti con convinzione e coraggio! La Giostra che ci troviamo davanti ha per me il significato della rinascita e sono felice di poter dare il nostro contributo, come Rione Croce Bianca, alla ripartenza della Città, aprendo le porte alla cittadinanza, dedicando la manifestazione a chi, in questi giorni d’estate, rimarrà in città per godere della Quintana come una festa di popolo, proprio come è successo tanti anni fa! Il Priore Andrea Ponti

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Il Consiglio Rionale

Priore Ponti Andrea

Vice Priore Nacca Gabriele

Economo Ponti Amulio

Segretaria Bizzaglia Roberta

Consigliere Carini Carlo

Consigliere Nacca Emanuele

Consigliere Metelli Elia

Consigliere Mattei Flavio

Consigliere Raponi Giampaolo

Consigliere Antonelli Valentina

Consigliere Giulivi Graziano

Consigliere D’Angeli Lucia

Consigliere Marta Menghini

Consigliere Tiburzi Mirko

Consigliere Sozi Carlo

Consigliere aggiunto Gentili Giacomo

Consigliere aggiunto Vitiani Cristina

Consigliere aggiunto Azzarelli Simona

Consigliere aggiunto Ottaviani Andrea

Consigliere aggiunto Monarca Marta

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Grazie Amulio!

Nel 2006 iniziava la mia avventura da Priore del Rione Croce Bianca. Un bel salto di responsabilità da consigliere a Priore, certo, ma con la consapevolezza di avere affianco una grande figura a coprirmi le spalle nei momenti difficili, Amulio Ponti, uomo di grande affidabilità, nonché mio padre. Ed è con l’autorevolezza e l’affetto di un padre che continua ancora oggi a guidare e a sostenere il consiglio rionale fungendo da punto di riferimento nell’avvicendarsi di consiglieri vecchi e nuovi che vedono in lui una bussola soprattutto quando la navigazione prevede momenti di tempesta. Mi accorgo oggi che sono passati quindici anni, ma egli è lo stesso di sempre, insostituibile per la credibilità e la stima che si è conquistato fra i rionali e in tutto il mondo quintanaro. E’ oggettivamente vero che la sua esperienza, soprattutto all’inizio, è stata fondamentale per il perseguimento degli obiettivi economici che ci eravamo prefissati, con la voglia che avevamo di costruire una scuderia competitiva e il sogno di portare il Rione ai massimi livelli. Obiettivi ambiziosi, perseguibili, però, solamente con un’accurata gestione economica, ed è in questo che il ruolo di un bravo economo, il migliore di tutti, ha fatto la differenza. A questo punto mi permetto di ringraziare Amulio in quanto genitore: per me è stato il miglior padre che potessi avere, entrambi i miei genitori per me sono stati i perfetti e se sono diventato quello che sono è soprattutto grazie a loro! di Andrea Ponti

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Lode a te o parsimonioso Amulio Ponti! Con il sigaro in bocca dirige le economie del Rione Croce Bianca con il pugno di ferro da quattro lunghi mandati: è Amulio Ponti. Lo puoi incontrare in vicolo Butaroni, sotto quintana, intorno alle ore 12:00 , che scruta una fattura alla luce del sole con il sigaro fra i denti e il sopracciglio alzato. Non dice nulla, ma si capisce che non c’è niente di buono all’orizzonte: se mentre legge le fatture sposta il sigaro dal lato sinistro, tu, consigliere, lo sai per certo che stai spendendo troppo. “A Robè… ma che ci facciamo con dieci stecche di vaniglia?” “Giampà … ma ci serve tutto ‘sto vino? Che se lo bevono i pischelli?” “15 litri di olio di semi per la scuderia… semo diventati matti?” Se si sposta in fondo al vicolo per telefonare i problemi sono del fornitore di turno: “Pronto… ma com’è che gli stinchi sono aumentati di 0,10 euro al Kilo? A fine Quintana so’ quattrini…” Ogni rappresentante lo sa che non la spunterà con lo parsimonioso. Se vai a fare una qualsiasi spesa ti blocchi e pensi al momento che dovrai presentare lo scontrino all’economo: “che direbbe Amulio?” Nel dubbio fai a meno di quella cosa che di sicuro è superflua. È uno stimolo per migliorarti sempre, se stai per chiamare un addetto a pagamento per qualsiasi cosa subito senti la voce del parsimonioso che dentro di te sussurra: “Ma se pò paga da uno per….?” Ed ecco che sei spronato a superare i tuoi limiti e a fare da solo, tanto da cimentarti in un campo mai esplorato prima: addetto alle pulizie, operatore ecologico, falegname, cuoco, elettricista, sarto, piastrellista ecc… Ma quanti mestieri abbiamo appreso grazie a te o nobile parsimonioso? Eppure come ogni grande personaggio che passerà alla storia anche lo parsimonioso ha un punto debole per il quale non bada a spese: i cavalli di giostra e… le oche arrosto che devono essere belle grasse e condite! di Roberta Bizzaglia

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Cambio di monta per il Rione Croce Bianca vi presentiamo Lorenzo Paci faccia a faccia con il nuovo “FEDELE”

Cosa hai provato quando sei stato contattato dal responsabile scuderia Manuele Nacca? Sono stato molto felice perché il Rione Croce Bianca è un rione importante e da cavaliere oltre al rione importante si sceglie anche la scuderia importante, quindi mi ha fatto gola avere a disposizione un bel parco cavalli… che poi alla fine ci siamo trovati ad unire le forze in quanto anche io nella mia scuderia personale ne avevo qualcuno. Ti aspettavi di essere contattato o è stata una sorpresa? È stata una sorpresa!?... Mha ti dirò che al momento “mercato cavalieri” ci poteva stare, vista la la rottura con Massimo e io senza un rione … Io potevo andare o allo Spada o al Pugilli o al Croce Bianca. Devo dire che alla fine sono stato contentissimo della scelta e ne è uscito un parco cavalli incredibile.

Il 2020 quintanaro del nostro Rione è terminato con un po’ di amaro in bocca: tra la mancata opportunità di giostrare a Giugno e una quintana di Settembre terminata al 6° posto, la fortuna non sembra essere stata dalla nostra parte. Il Consiglio del Rione Croce Bianca ha così deciso di cercare nuovi stimoli a partire dalla scelta di puntare su un “nuovo” cavaliere e il 3 ottobre dello stesso anno inizia il capitolo della svolta…

un nuovo “Cavalier Fedele” è chiamato a scendere al Campo de li Giochi con i colori bianco rossi: si tratta di Lorenzo Paci, cavaliere di grande esperienza e professionalità. A poco meno un mese dalla giostra abbiamo quindi deciso di intervistare Lorenzo per capire come sono stati per lui questi primi mesi da Cavaliere Fedele di Croce Bianca. 12

Cosa pensi dei Cavalli a disposizione e quale/i sono i tuoi preferiti.. se si può dire (o è come con i figli e non si dice mai quale è il preferito)? Ogni cavallo ha una sua caratteristica, ma sicuramente Super Magic mi ha stupito in quanto richiede una gestione molto particolare a casa, ma nel momento che entra in pista è un cavallo bravo e da un cavallo così particolare a casa non te lo aspetti. Houndon invece è meraviglioso a casa e un po’ complicato nella gestione dentro l’otto di gara. Fair Excell è un cavallo giovane e in crescita, ma sta andando molto bene. Temesvar (che è un mio cavallo) ha fatto un percorso di prove devo dire strepitoso, specialmente negli ultimi due giri, molto belli e con dei bei numeri. Come dicevo prima abbiamo molti cavalli, alcuni ancora non hanno ingranato la marcia giusta, ma questi di cui abbiamo parlato sono cavalli che vanno sempre bene e lo stanno dimostrando, quindi chi è in crescita e chi si conferma come Super Magic.

stagione particolare perché avendo a disposizione così tanti cavalli, mi sono e ci siamo fatti tutti un bel mazzo. Il mio stile di vita è molto particolare e devo riuscire a ritagliare il tempo per i cavalli del rione, la mia famiglia, il mio lavoro e la scuderia personale che ho a casa; quindi avere una squadra numerosa con

cui lavorare mi ha aiutato. Se alla fine arrivano i risultati, i sacrifici ne valgono la pena. Come da consuetudine ti chiediamo di lasciare un messaggio ai rionali. Avventura nuova, primo anno con questo rione, spero di aver fatto la scelta giusta e

Il giorno della Giostra come ti prepari, hai qualche rituale particolare? No ho smesso, come si suol dire perché sennò si perde il cervello a suon di rituali. Come ti trovi con i ragazzi della scuderia? La scuderia è costituita da molti ragazzi, c’è un bel gruppo, è piacevole . È una 13

che il rione sia contento di me. Speriamo arrivi un buon risultato. di Silvia Menghini


LORENZO PACI, Il Cavaliere dei record

Canestrelli Petroli Srl Località Le Biffe - Via A. Vici, 1 53043 Chiusi (SI) Tel. 0578 21153 Fax 0578 226429 canestrellipetroli.it

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Il suo destino quintanaro era segnato. Segnato dal cavallo e dalla Giostra fin da quando, piccolissimo, iniziò a frequentare la Scuola Ippica Folignate. La favola di Lorenzo inizia nel 1993 quando diventa Animoso del Giotti e sostituisce Andrea Petterini a pochi giorni dalla Giostra. Lorenzo ha 15 anni ed ha già mostrato di avere attitudine per l’otto di gara. E’ il secondo cavaliere e tutti sono convinti che avrà tempo per debuttare. Invece è un predestinato e l’appuntamento arriva con largo anticipo. A causa dell’infortunio di Andrea in prova, Lorenzo viene buttato nella mischia e con pochi giorni di preparazione si presenta all’appuntamento con il Dio Marte. Forse la sua incoscienza, ma di sicuro il suo talento non gli fanno avvertire l’emozione del debutto e quel ragazzino così sicuro di sé sfodera un superba prestazione. In sella a Nibbio de Florinas (il sauro è rimasto fino all’ultimo nella sua scuderia) vola a 57 secondi in tutte e tre le carriere ed è già soddisfatto per un debutto straordinario. Debutto che diventa strabiliante quando si ritrova addirittura con il palio in mano, portato in trionfo dai giottini. E’ record e il ragazzo fa meglio di Giusti diventando il debuttante più giovane ad aggiudicarsi la Giostra. Tre

anni dopo nel 1996 è di nuovo record. In sella Mirko, sempre per il Giotti, bissa il successo nella prima Giostra in notturna in occasione della Lotteria. Il secondo alloro lo consacra tra i campioni di Giostra e lui, giovanissimo, ha davanti un futuro pieno di vittorie. Nel 1997 nuovi stimoli e la corte serrata del Contrastanga favoriscono il cambio di giubba che, a causa del vincolo dei cavalieri, si perfeziona solo nel 1999, ma è subito vittoria. Paci in sella a For a Friend ottiene il terzo alloro e due anni dopo, nel 2001, arriva il quarto centro con Mala Strana. Attratto sempre da nuove sfide, lascia il Contrastanga per approdare al Badia raccogliendo la difficile sfida di riportare una vittoria che manca dal 1983. Sono 5 anni durissimi in cui Lorenzo raccoglie solo un secondo posto e per riprendere il suo discorso con la vittoria cambia ancora e nel 2007 entra in una delle prestigiose scuderie della Quintana, quella dell’Aquila Nera del Pugilli. Lorenzo ritrova lo smalto e regala tre giostre superbe ai puellari con altrettanti secondi posti ad un passo dalla vittoria. Vittoria che però non si fa attendere ed arriva con una meravigliosa prestazione “alla Paci” nel 2008 in sella a Go Betty Go. Dopo 9 anni il Pugilli torna ad assaporare il gusto 15

del trionfo con il palio numero 13 e Lorenzo “uccide” la Giostra con due tornate perfette e la terza che, per stile e velocità, è una delle più belle di sempre. Nella Sfida in notturna del 2009, Lorenzo è sicuro di vincere, ma viene tradito da un anello della seconda tornata mentre stava dominando. La sesta vittoria arriva nella Sfida in notturna del 2017 quando in sella a Lanunio regala il Palio al Rione Morlupo. Un campione vero che non sente neanche il peso degli anni e continua a regalarci le sue splendide carriere. Freddo, veloce, coraggioso e dotato di una tecnica straordinaria, Lorenzo ha collezionato cinque vittorie con 5 cavalli diversi. Lorenzo, Fedele da quest’anno, è dunque il cavaliere con cui tutti gli altri, in Campo, devono fare sempre i conti. La sua meticolosità e, soprattutto, la sua capacità nell’addestramento dei cavalli lo pongono tra i top driver dell’Olimpiade delle Giostre. Insomma Lorenzo è sempre il cavaliere dei record. Contributo di Mauro Silvestri


Rione Croce Bianca: il posto dove ritornare sempre... fedele! Che la Quintana rappresenti un motore locale di promozione sociale è ormai una questione indiscutibile. Che i rioni però, intesi come comunità di coesione possano divenire soggetto attivo nell’ambito della (re)integrazione è una questione certamente meno discussa, ma da molti vissuta in prima persona. Dopo dodici anni trascorsi all’estero, tornare a Foligno fu una questione piuttosto complicata. Alle porte dei 14 anni il mondo si fa più complesso, gli amici, i primi amori, la scuola, lo sport. Il ritorno a Foligno infatti sembrava suggerire tutto fuorché un nuovo inizio e il 2007 segnò il periodo che potrei definire “della ribellione”. E come ogni storia di ribellione che si rispetti, tutto ha inizio con dei complici e soprattutto con una base operativa. Base operativa che andava cercata vicino casa, con gli amici dell’infanzia, e che magari potesse premere sui ricordi dolci dei genitori. Per me questo luogo poteva avere un solo nome: il Rione Croce Bianca. Ci volle poco ad adattarsi al nuovo contesto; il desiderio di crearmi un nuovo spazio fu certamente la forza trainante, il sorriso di Bianca - la “capopopolana” - e la voglia di passare le calde giornate di giugno fuori casa fecero il resto. “Dove sono le posate?” Con questa domanda iniziò il periodo che potrei chiamare invece “sempre e ovunque con l’odore di taverna addosso”. Qualche anno da sparecchiatoro e poi l’ingresso ufficiale nel mondo dei grandi: la cucina. Marina, Mario, Roberta sono alcuni dei nomi di persone che hanno saputo investire la loro pazienza in un ragazzino che per la prima volta si è sentito responsabile di un’attività dalla quale dipendeva la riuscita di un meccanismo più ampio. La serietà e la dedizione, i pianti e gli sfoghi di fronte ad un ordine, le tecniche e “i segreti del mestiere” che ancora oggi vengono tramandati (metti gli gnocchi nell’ultimo contenitore che si mantengono meglio, dividi prima del servizio il parmigiano dal pecorino, leggi gli ordini in anticipo e dì a Morena e Antonfranco di quanta pasta avrai bisogno”) dimostrano che in questo gioco alla fine ci si investe qualcosa che ha a che fare con il cuore più che con il corpo. E poi Giada, Monia, Alessandra: “Abbiamo vinto la gara dei tamburini, ti piacerebbe sfilare con il pistillo d’argento sabato?”. Era il 2008, e io intimidito sfoggiavo per la prima volta

con orgoglio gli abiti rionali, una sensazione che non potrò mai e poi mai dimenticare. Così come quel gareggiare dei convivi che abbiamo vinto dove, sotto l’impulso di lei che tutto immaginava e ancor di più realizzava, sono stato messo per la prima volta sopra e non vicino al cibo. “Simone, devi splendere, mi raccomando!” (Grazie, spero un giorno di avere un briciolo delle tue capacità). Esperienze queste che hanno fatto di un ragazzino alle prese con il mondo un giovane adulto, (re) integrato in un contesto dove le differenze vengono spesso azzerate o portate ai minimi termini e dove tutti sono sempre necessari ma mai indispensabili. A questo rapporto di libera dipendenza e di mutuo aiuto che oggi devo molto di ciò che sono; ai tanti momenti di confronto e di cooperazione devo invece gli amici, quelli più cari, che ancora oggi mi accompagnano e che leggono con tenerezza insieme a me il tempo che c’è stato e che ancora ci sarà. “Confronto” si potrebbe chiamare l’ultimo periodo di questa avventura ancora tutta da scrivere. Confronto con il pubblico su di un palco per portare il sorriso a chi combatte quotidianamente con dei mostri terribili, confronto con i clienti che oggi riscopro in quanto Caposala o coordinatore del Chiostro (Priore concedimi questa nomina!!), ma soprattutto confronto con chi ancora oggi decide, nonostante tutto, di restare. Le esperienze di comunità innescano meccanismi che sanano le ferite dei singoli e contribuiscono all’adozione di una direzione comune che, perfettibile nel suo percorso, si estende sino a diventare una giusta causa, valore, principio e perché no, una rivoluzione gentile. Dedico queste poche parole ai miei amici, ai figli che forse un giorno avrò e ai nuovi popolani, affinché possano anche essi un giorno sentirsi a casa dentro queste mura. di Simone Felici 16

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che a volte anche un semplice grazie sia una gigantesca illusione. Sicuramente tutta la situazione Covid ha avuto un grande impatto, non vedere più il sorriso dei tuoi compagni fa un certo effetto e il distanziamento fa si che anche un semplice abbraccio di gioia appaia come un crimine, mentre per noi li è quotidianità. Ed Infine la A di Ancora, perché si, alla fine non ci basta mai ed ogni anno è l’ultimo ma quello dopo siamo ancora li, sudati, sporchi e puzzolenti, pieni di ferite e di arrabbiature a cantare per il nostro rione mentre prepariamo quei fantastici piatti che tutti hanno assaporato. Quindi per essere un Cucina-Tori servono tre cose, passione per il rione, voglia di rimboccarsi le maniche e tanta tanta voce per gridare ancora Croce…Bianca!!!

I Cucina-Tori secondo me Qualche tempo fa mi è stato chiesto cos’è per te la cucina del rione? Da quanto tempo ne fai parte? Scriveresti un articolo per raccontare la tua esperienza? Ebbene eccomi qui, perché un’esperienza del genere va più che raccontata, non lo farò nel tradizionale modo ma in quello che più sento mio, utilizzando l’acrostico della parola Cucina.

C U C I N A -

di Giulio Piancatelli

> Cuore > Unto > Casino > Insieme > Nostalgia > Ancora

La prima C non può che essere Cuore, quello che batte forte quando entri sul vicolo, quello che fibrilla quando guardi la bandiera e che ti spinge a dare tutto te stesso per questo rione; diciamo la verità far parte del gruppo cucina è una grandissima fatica, sei il primo che entra e l’ultimo che esce, temperature alte e in continua attività con anche discrete responsabilità.. ma la passione per questo rione supera tutto ciò e si va, ai fornelli! La U di Unto, perché la cucina ha questo potere magico, tu puoi entrare anche solo a prendere un cucchiaio e lei ti lascia il segno, da li in poi puoi fare ciò che vuoi ma saprai sempre di lei in qualsiasi parte del rione. C di Casino, perché la verità è che siamo un gruppo di tutti ragazzi dai 16 ai 30 anni, uniti da una passione gigante, coscienti di ciò che fanno e allora al primo momento di relax si parte con i cori ed i brindisi, si canta e salta perché dal cuore pulsante del rione tutti sentano venire questo coro che sa di Croce Bianca, tutti odano le nostre urla che hanno il sapore di felicità. La più importante lettera, la I di Insieme, siamo 4 reparti, sporzionamento e antipasti, primi, secondi e dolci, non può funzionare una parte senza l’altra e se esse non collaborano come per ogni macchina per collaudata niente procede per il verso giusto; devo essere sincero, in questo siamo imbattibili, la capacità di timing, di essere sempre pronti l’uno per l’altro, la rapidità con cui risolviamo le varie criticità che ogni sera si presentano confesso che mi rendono orgoglioso del gruppo incredibile che siamo. La N di Nostalgia, è si, devo essere sincero, qualche anno fa la cucina era diversa, tutti entravano con il sorriso, nessuno voleva uscirne mai, nonostante la fatica, le arrabbiature o doppi o tripli turni mentre adesso non è più così… purtroppo vedo sempre meno gente nuova, vedo le stesse facce di sempre insoddisfatte o sbuffanti, come se tutto fosse dovuto e purtroppo capita 18

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Quale Tamaronas sei?

7) L’ammazzacaffè perfetto è: A) GRAPPA B) MONTENEGRO C) SANGRIA 8) Di solito quando ti invitano a cena passi più tempo a scegliere l’outfit e a mandarne foto sul gruppo che nell’organizzazione della cena stessa:

“Riunione di volpi, stricamento di galline!”

E’ la frase più ricorrente che ci sentiamo dire quando ci sediamo tutte e 3 al tavolo della cabala e sicuramente la maggior parte di coloro che stanno leggendo questo articolo ci hanno visto in azione. D’altronde ormai veniamo considerate come un’unica entità inseparabile: dove ce n’è una, prendi tutte e tre, un vero affarone! A grande richiesta per voi il test più atteso dell’estate, anche più delle canzoni di Enrique Iglesias: be your own Tamarona.

A) EBBENE SI B) SCEGLI SEMPRE L’ABITO GIUSTO C) SARESTI BELLA COMUNQUE 9) Sei un/a molto attento/a: ti piace apparire sempre ordinato/a motivo per cui tutti i giorni precedenti alla Giostra ti rechi dal parrucchiere a farti la piega:

Dopo aver completato il test controlla quale delle tre risposte hai scelto più frequentemente, A B o C e leggi il profilo corrispondente. Rispondi sinceramente a tutte le domande e non barare!

A) DI GIORNO CERCHI DI DORMIRE B) SI C) SEI RICCIA NATURALE PERCHE’ CAMBIARE? 10) La dote che ti permette di essere riconosciuta è:

C’è una Tamaronas in tutti noi, basta solo scoprirla e tirarla fuori!

A) TENACIA B) CAPARBIETA’ C) DIPLOMAZIA

1) Pensi che chiamare una delle tue amiche “Giovenca” durante la gravidanza sia davvero di una dolcezza inenarrabile: A) CI PENSI B) NON DIRESTI PROPRIO C) SI

11) Qual è il tuo più grande difetto? A) FAI L’APERITIVO CON LA SANGRIA B) IL TUO FIDANZATO E’ DEL GIOTTI C) NON MANGI LE LUMACHE

2) Sei anche tu uno di quei popolani che compie scrupolosamente sempre gli stessi riti il giorno della Giostra tra cui lo stesso pranzo cucinato e consumato dalla stessa persona, nella stessa casa e con gli stessi commensali?

12) Quale mezzo di trasporto preferisci? A) BICICLETTA B) PASSEGGINO C) MOTORINO

A) SI B) NO C) NON LO DICI, ALTRIMENTI CHE RITO E’?

finisce a dormire col secchio pronto vicino al letto. Ha la risposta sempre pronta e discutere con lei è come fare a corse con una lepre. Segni particolari: attentissima alle tradizioni. Ad ogni cena porta un regalo che non arriva a fine serata, ma quel che conta è il pensiero. Ordina ogni volta le stesse cose che poi non finisce, perchè sta intonando qualche coro un paio di tavoli più giù. Fazzolettone sempre presente e portafogli sempre in mano, concepita e nata in via Butaroni, tutti hanno sentito parlare di lei almeno una volta, anche chi non l’ha vista urlare e cantare sulle scale del grottino sa che la sua presenza al momento del bisogno è certa come quella di Pinto!

CRISTINA maggioranza di A:

Segni particolari: Roscia (a volte anche bionda) Followers su Instagram: sempre meno di quello che si aspetta, ma la gloria avanza e il paragone con Chiara Ferragni è immediato, tanto da averle fatto guadagnare il soprannome di “Vitiagny” con la “Y”, perché rende tutto più British. Inconfondibile la sua presenza sui Socials e immancabili i suoi commenti piccanti e frizzantini. Qualora doveste incontrarla per strada non sognatevi nemmeno di chiederle l’autografo: potrebbe imbestialirsi e partire in un’invettiva! Si vocifera, però, adori essere interrotta durante una cena in Via Butaroni per scattare foto con i fans. Latin Lover di professione, 4 cambi look in una sola serata: da capogiro! Fluente in quasi tutte le lingue del creato, possiede quasi tutta l’Arca di Noé, presenza immancabile di Via Butaroni, un pò come fosse lì da sempre. Schietta e diretta, non ama giri di parole o menzogne e non te lo manda di certo a dire! La potremmo raffigurare come una donna mitologica: metà donna, metà camionista. Il suo grande spirito e il suo cuore l’hanno resa un elemento imprescindibile per il Rione. Quando ci si mette è davvero una forza della natura e chi non vorrebbe una persona così a rappresentare il proprio Rione?

3) Quando gli amici ti invitano ad un aperitivo o a una cena arrivi sempre in ritardo come chi delle tre? A) SI B) NO C) A VOLTE 4) Inviti spesso gli amici ad aperitivi o cene e poi offri te? A) ANCHE NO B) SI C) FORSE 5) Sei nel mezzo di una lite furibonda che non riesci proprio a sedare. Hai proprio bisogno di un’arma potente che ti permetta di averla vinta e di chiudere la discussione all’istante, chi sceglieresti? A) LA ROSCIA B) CERBERO C) LORD VALDERMONT

TAMARA maggioranza di C:

La straniera. Lei è donna di mondo, gira tra le mete più esclusive vestita di tutto punto, mastica lingue con la stessa naturalezza di un chewing-gum, da quando se n’è andata è diventata forbita ed intellettuale, ma ogni qualvolta torna a casa, puntualmente torna anche ad essere il solito scaricatore di porto di sempre. Può mancare da Via Butaroni anche per un anno intero, ma quando torna, te ne accorgi. La più diplomatica del trio e anche la più riflessiva, o almeno ci prova sempre, prima di essere trascinata da fiumi di vino e sangria e naturalmente, dall’estrema pacatezza delle altre. Segni particolari?? Lo zainetto scolorito. Ovunque lei vada, lui la segue come il più FEDELE degli amici. Tamarona è la popolana che tutti i rioni ambiscono ad avere. La leggenda narra, che quando lei agisce, puoi giurarci che la Giostra la vinciamo a mani basse. (Voi sapete). di Tamara Vitali

ERIKA maggioranza di B:

6) Sei sempre la/il solita/o: anche stasera sei uscito di casa nella speranza di non tornare completamente sbronzo e invece ti hanno dovuto riaccompagnare a casa:

Faccia pulita e chioma sempre pettinata, non sia mai che non vada dal parrucchiere prima di un grande evento. Ad ogni cena promette di non esagerare: all’antipasto ha già reclamato più volte che la bottiglia è bucata. Non regge l’uva nemmeno se la mangia a chicchi e ogni volta

A) SI B) NO C) FORSE 20

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Località Cantinone - 06036 Montefalco - Perugia Tel. 0742.378272 - 0742.371210 - Fax 0742.378272 e-mail: scacciadiavoli@tin.it

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Ciao, è la Perugina che vi scrive!!

Ebbene sì, non sono originaria di Foligno e il mio approccio con la Quintana è stato piuttosto curioso, con ripercussioni del tutto inaspettate, irreparabili oserei direi!! Tutto nasce da un invito a cena da parte di un Quintanaro, non uno qualsiasi, diceva, di quelli che “prima la Quintana poi tutto il resto”!! Ed è così che una sera di settembre, tra un piatto dei mitici straccetti ed un bicchiere di sangria, me m’briacai d’amore per la Quintana e per questo quintanaro: Carletto! Uno che ha dedicato tutto se stesso al Rione, che di Quintane ne ha viste tante e le ha vissute in tutti i modi. Lui mi ha fatto scoprire questo mondo meraviglioso, bizzarro visto da fuori, surreale vivendolo quotidianamente, perché è proprio vero che, se non ci sei dentro, fatichi a percepire quello che è veramente la Quintana e quanto lavoro c’è dietro l’organizzazione di un Rione. No, non è affatto 15 giorni all’anno: è incredibile il lavoro quotidiano che c’è in scuderia (che a volte occupa gran parte del poco tempo libero a disposizione della famiglia!), i continui confronti e le riunioni del Consiglio, le responsabilità e le decisioni, le discussioni che portano malumore… ma ci sono anche le bellissime serate di festa passate insieme! Ed i cavalli, i tamburi, le meravigliose dame… Eppure… Carletto mi aveva avvisata… il “prima la Quintana poi tutto il resto” era sacrosanta verità. Questa cosa mi affascina e la rispetto, talmente tanto che non ho cercato di cambiare la vita di Carletto, ma ho deciso di prenderlo per mano e farmi trascinare dentro questa grande famiglia chiamata Rione. E ci sono entrata con tutti i piedi, facendomi coinvolgere anche in cucina! Anzi, approfitto per ringraziare tutto il popolo biancorosso che mi ha accolta a braccia aperte e mi fatta sentire parte della famiglia. Alla Quintana ed al Rione Croce Bianca devo molto, ed ora che la famiglia si è allargata faremo di tutto affinché il piccolo Elia possa seguire le nostre orme! Cercheremo di trasmettergli la stessa nostra passione e speriamo che anche lui, come noi, potrà essere fiero di aver ricevuto il Battesimo Rionale (a soli 5 giorni dalla sua nascita!) e di aver visto vincere il proprio Rione al Campo de li Giochi pochi giorni dopo!!! di Giulia Coraggi 26

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FOLIGNO

GASOLIO AGRICOLO RISCALDAMENTO AUTOTRAZIONE LUBRIFICANTI Petrol Umbra S.r.l. - Sede Operativa: Via Bevagna, 33 06034 Foligno (Pg) - Tel. 0742.63051 - Fax 0742.630530

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La Galleria Bompadre è un bellissimo spazio espositivo di circa 170 mq nel centro storico di Foligno, precisamente in Piazza Giacomini 42. All’interno della Galleria potrete ammirare una ricca selezione di maioliche rinascimentali, dipinti antichi, mobili d’alta epoca e oggetti d’arte.

www.antichitabompadre.com info@antichitabompadre.com Via Giuseppe Garibaldi, 121 Piazza Giacomini, 42 06034 Foligno (PG) Tel. 0742.356330 - Cell. 335.6925388

C.E. TINTEGGIATURE DI

CHIANELLA ELIA

Luxury Renovations

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La nostra prima dama: Margherita Feliciotti

Per l’edizione della Sfida 2021 della giostra della Quintana il ruolo di prima dama del Rione Croce Bianca è ricaduto sulla bellissima Margherita Feliciotti. Margherita, da anni simpatizzante del nostro Rione, ha già avuto il piacere di sfilare con noi nelle vesti di damina e dama in seguito e quest’anno indosserà lo storico e maestoso abito rionale, bianco, rosso e oro che nei colori e nella preziosità della foggia meglio rappresenta la meraviglia e lo sfarzo, tipici del primo seicento.

Ed ecco nel particolare la descrizione dell’abito. Il costume indossato dalla prima dama del rione Croce Bianca, è un tipico esempio di abito di fine cinquecento. E’ realizzato in tessuto di purissima seta damascata rossa e oro. L’abito è composto da vari elementi che nel complesso conferiscono grande eleganza ed austerità, come la maestosa gonna in damasco avorio ricamata nei disegni con cristalli di boemia e il busto senza tagli, come prevede la moda dell’epoca, interamente steccato. La camicia in seta purissima con collo alto rifinito da una lattughina è interamente ricamata a mano in perle di fiume, sull’ampia scollatura quadra è montato un grande collo metallico su cui poggia una gorgiera aperta rifinita con pizzo ad esatta riproduzione d’epoca. Completano l’abito gli splendidi gioielli filigranati ricchi di perle di fiume, granati, pietre dure e cristalli vari composti da una grande collana che incornicia la scollatura, collier, orecchini e diadema. Il sontuoso costume è stato realizzato dal costumista Daniele Gelsi insieme alle sue sarte ormai diversi anni fa, ma il pregio della stoffa e della fattura dell’abito fanno si che anche a distanza di tempo sia ancora tra I costumi più apprezzati non solo del rione, ma della manifestazione in generale.

Sfilare da prima dama è sempre una vera emozione, che cosa ne pensa la nostra Margherita di questa opportunità? Glielo abbiamo chiesto. Margherita cosa hai provato quando le responsabili della sala costumi ti hanno contattato? Mi sono sentita lusingata del fatto che voi me l’abbiate chiesto perché comunque fa sempre piacere essere considerata e soprattutto nel ruolo di prima dama. Cosa si prova a sfilare per la quintana e con il Rione Croce Bianca? In generale sfilare per la quintana mi è sempre piaciuto perché adoro l’atmosfera e il clima festoso della Città, apprezzo e ammiro tutto il lavoro e l’impegno che c’è dietro, soprattutto all’interno della commissione artistica del Rione Croce Bianca.

di Silvia Menghini

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In ricordo di Maurizio Metelli: “al priore che ogni quintanaro vorrebbe avere”

Di Maurizio ho tantissimi ricordi, credo che sia stato uno dei diamanti più pregiati della Giostra della Quintana: un grandissimo priore, un grandissimo magistrato ma soprattutto un grandissimo quintanaro! Il pregio che lo contraddistingueva era senz’altro la competenza in ogni aspetto del mondo quintanaro, esperto non solo di conti come economo, ma se ne intendeva anche di cavalli, di corteo storico, di gareggiare dei convivi. Per anni ha organizzato la cena grande, uno degli eventi più complessi da mettere a punto, di cui ha curato in maniera impeccabile i particolari. Oltre a questo Maurizio era per me un grande amico e non solo un grande quintanaro, è stata una perdita gravissima per la quale non ci rassegneremo mai. Da quintanaro ho due ricordi che mi legano di più a Maurizio: quando ho vinto il primo palio da priore e il giorno della sua cena di addio da priore del Rione Contrastanga. Era la Quintana della Rivincita del 2009, ad ogni giostra mi sedevo nella vecchia tribunetta dei priori sempre vicino a Maurizio, e in quella posizione avevo accolto in precedenza le prime delusioni quintanare , quasi avevo perso la speranza di vincere, ma quando è arrivata la prima vittoria con Scala Minore la prima persona che è venuto ad abbracciarmi e che mi ha detto “hai vinto pischè!” è stato Maurizio, anche se era deluso per la sua quintana era allo stesso tempo molto contento per me. L’altro ricordo risale a quando smise di fare il priore e organizzò una cena: c’era un libro di ricordi quintanari in cui ognuno di noi doveva scrivere una frase, io scrissi “al priore che ogni quintanaro vorrebbe avere”, e lo penso ancora oggi perché egli per me era perfetto, e sono stato contento e orgoglioso di averlo sostenuto come economo dell’Ente Giostra, ruolo che ha ricoperto efficacemente in questo momento particolare della vita della quintana. Purtroppo non c’è più e ci mancherà tanto, ma terremo sempre vivo il ricordo e l’esempio quintanaro di Maurizio, chi ha avuto il piacere di conoscerlo non lo dimenticherà mai! di Andrea Ponti 36

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MACELLERIA E SALUMI PRODUZIONE PROPRIA Palazzo di Assisi Viale Michelangelo, 85/A (PG) Tel. 075.8039444

via B. Cairoli, 22 via A. da Sangallo, 7 LOC. LA PACIANA - FOLIGNO tel. 0742 320177 www.pastalaromagna.com

Albo d’Oro 1946 | Unica

| Gianlivio Sorbi

| Tecla

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1988 | IIª Ed. Riv.

| Paolo Margasini | Ettore

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1948 | Unica

| Mario Gregori

| Bleù

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1989 | Iª Ed. Sfida

| Paolo Margasini | Bolero IV

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1951 | Unica

| Marcello Formica | Violetta |

1991 | Iª Ed. Sfida

| Simone Bocci

| Bolero IV

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1954 | Unica

| Marcello Formica | Piccolo |

1991 | IIª Ed. Riv.

| Simone Bocci

| Bolero IV

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1955 | Unica

| Marcello Formica | Piccolo |

1996 | IIª Ed. Riv.

| Gianluca Chicchini | Great Gallery |

1956 | Unica

| Marcello Formica | Piccolo |

2009 | IIª Ed. Riv.

| Daniele Scarponi | Scala Minore |

1957 | Unica

| Marcello Formica | Piccolo |

2010 | Iª Ed. Sfida

| Daniele Scarponi | Scala Minore |

| Marcello Formica | Piccolo |

2012 | Iª Ed. Sfida

| Daniele Scarponi | Agresti

1960 | Olimpica a Roma | Marcello Formica | Piccolo |

2012 | IIª Ed. Riv.

| Daniele Scarponi | Big More |

1986 | Iª Ed. Sfida

| Mauro Mazzocchi | Bolero IV |

2014 | IIª Ed. Riv.

| Daniele Scarponi | Woman in Rose|

1986 | IIª Ed. Riv.

| Mauro Mazzocchi | Bolero IV |

2019 | IIª Ed. Riv.

| Massimo Gubbini | Super Magic|

1988 | Iª Ed. Sfida

| Paolo Margasini | Ettore

ex equo

1958 | Unica

06032 MATIGGE DI TREVI (PG) - S.S. Flaminia Km. 146 Unità locale: Via Marsciano, 9 Tel. 0742 677025 - Fax 0742 670484 40

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Via della Gomma, 3 - Loc. Balanzano 06135 Ponte San Giovanni - Italia Tel. +39 075 583 481 - Fax +39 075 583 4067 info@pesagomme.it


Profile for Rione Croce Bianca - Quintana di Foligno

2021 RIONE CROCE BIANCA  

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