Issuu on Google+

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE C.P. DI VERONA E.P.C. AL CORPO FORESTALE DELLO STATO COORDINAMENTO PROVINCIALE DI VERONA NUCLEO INVESTIGATIVO DI POLIZIA AMBIENTALE FORESTALE E.P.C. ALLA PROTEZIONE CIVILE DELLA PROVINCIA DI VERONA E.P.C. ALLA PREFETTURA DI VERONA ***** ESPOSTO-DENUNCIA IN VIA DI URGENZA

QUERELANTI: -

Sig. PONTARA MATTEO, in qualità di legale rappresentante pro tempore del MOVIMENTO AMBIENTE & VITA, nato a Bussolengo (VR) il 08.05.1973, residente in Pescantina (VR), Via B. Barbarani n. 8;

-

Sig. BENEDETTI FRANCO, in qualità di Consigliere del MOVIMENTO AMBIENTE & VITA, nato a Bussolengo il 17/09/1962 e residente in Pescantina (VR), via Siedlce, 31/A;

-

Sig. PEZZO GIOVANNI PAOLO, in qualità di Consigliere del MOVIMENTO AMBIENTE & VITA, nato a Milano il 19/05/1962, residente in Pescantina (VR), via S. Francesco, 10;

QUERELATO: Sig. REGGIANI ALESSANDRO in qualità di Sindaco del COMUNE DI PESCANTINA ed in qualità di custode della discarica denominata “ Cà Filissine” nato a Negrar (VR) il 27.03.1971, residente in Settimo di Pescantina (VR), Via dei Pini n. 1/A;

DESCRIZIONE DEI FATTI:

1


1.

Il Comune di Pescantina, in qualità di titolare dell’autorizzazione all’esercizio

di discarica pubblica denominata “Cà Filissine” ed adibita a deposito di rifiuti solidi urbani e speciali assimilabili, con contratto stipulato in data 25.02.1999 (doc. 1) affidava alla società Depuracque Sviluppo S.r.l. il servizio di trattamento del percolato, ossia del liquido che trae prevalentemente origine dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi. 2.

Successivamente, in data 01.12.1999 il medesimo Comune stipulava una

Convenzione con la società ASPICA S.r.l. (ora DANECO Spa) (doc. 2) mediante la quale le affidava la costruzione delle opere relative all’ampliamento della discarica, nonché la gestione di una parte della discarica stessa per un periodo di 10 anni. Nella medesima Convenzione, con riferimento alla gestione, all’art. 8, veniva stabilito quanto segue: “L’asporto del percolato dovrà essere costantemente effettuato, mano mano che si posa la rete di drenaggio mantenente il livello in discarica secondo le indicazioni dell’organo di controllo. L’asporto e lo smaltimento del percolato faranno carico al Comune di Pescantina, al quale verranno riconosciute le somme stanziate in piano finanziario a tal fine”. 3.

Ultimata la costruzione dell’ampliamento delle opere più sopra descritte, con

Decreto Provinciale n. 27 del 20.01.2000, il Comune di Pescantina veniva autorizzato all’esercizio della discarica, le cui attività di gestione erano suddivise tra Daneco S.p.a. e Depuracque S.r.l.. 4.

Nell’Aprile del 2005 si verificava un aumento del battente di percolato con

superamento dei livelli autorizzati. 5.

Nell’agosto del 2006, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di

Verona, dott. Marzio Bruno Guidorizzi, disponeva il sequestro preventivo della discarica e degli impianti al servizio della stessa (N. 05/010717 R.G. notizie di reato – N. 06/008423 R.G. G.I.P./G.U.P.: doc. 3), nominando custode il Sindaco del Comune di Pescantina. 6.

Con verbale di sequestro preventivo delegato ex art. 321 c.p.p. , del 29.08.2006,

(doc. 4) venivano descritte le operazioni da eseguire durante il periodo di sequestro della discarica stessa. 7.

A seguito del predetto provvedimento, l’Amministrazione del Comune di

Pescantina, al fine di garantire la continuità delle operazioni di smaltimento del percolato, utilizzava in via straordinaria le somme accantonate per la gestione post-

2


chiusura della discarica, disponibili nel bilancio comunale, previa regolare autorizzazione concessa dal Presidente della Provincia in data 16.03.2009. 8.

Successivamente, la medesima Amministrazione Comunale comunicava

all’Ente Provincia di Verona di aver esaurito le somme accantonate, per la gestione post-chiusura della discarica, disponibili nel bilancio comunale e di essere nell’impossibilità di reperire ulteriori somme finalizzate al sostenimento dei relativi costi per lo smaltimento del percolato e, pertanto, ritenuta la necessità di provvedere al trattamento del percolato, chiedeva di poter utilizzare parte delle somme per la gestione post-chiusura della discarica (somme “post mortem”) accantonate presso i conti correnti intestati a Daneco Spa e vincolati a favore della Provincia di Verona, ai sensi della D.G.R.V. n. 2528 del 14.07.1999. 9.

In data 04.03.2010 con deliberazione della Provincia n. 48 (doc. 5) la Giunta

Provinciale approvava “Lo schema di Protocollo d’intesa tra Regione Veneto, Provincia di Verona e Comune di Pescantina relativo alla discarica situata in località Cà Filissine del Comune di Pescantina” (doc. 6) e dava atto, a pag. 4 della medesima delibera, che “sono in capo al comune, in qualità di titolare richiedente l’approvazione e l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto, tutte le relative responsabilità e conseguentemente tutte le operazioni finalizzate alla tutela dell’ambiente, come dai provvedimenti di approvazione dell’impianto e richiamati nei provvedimenti emessi dopo il sequestro”. 10.

Inoltre, la Giunta Provinciale, nella predetta delibera datata 04.03.2010 (di cui

al doc. 5 in atti), dichiarava espressamente che “NEL FRATTEMPO L’ASPORTAZIONE DEL PERCOLATO PRESENTE NELLA SUDDETTA DISCARICA È UN’OPERAZIONE INDISPENSABILE PER SCONGIURARE SITUAZIONI DI RISCHIO AMBIENTALE”

e ribadiva

“che la competenza per le operazioni di smaltimento del percolato è del Comune, ai sensi del punto 8 della convenzione sottoscritta il 1.12.1999 repertorio n. 3100”. 11.

Tramite il Protocollo d’intesa sottoscritto da Regione del Veneto, Provincia di

Verona e Comune di Pescantina (di cui al doc. 6 in atti), dopo aver ulteriormente confermato che riguardo alle operazioni di smaltimento del percolato la competenza è del Comune, i predetti enti svincolavano le somme post mortem accantonate da Daneco Spa, presso la Provincia di Verona, nella misura massima di Euro 3.000.000,00 (tre milioni), affinchè il Comune di Pescantina potesse provvedere, “tramite Ditta specializzata, alle operazioni di trattamento e smaltimento del

3


percolato esistente in discarica assicurando che il gestore sia posto nelle condizioni di garantire il mantenimento dello stesso entro i livelli prestabiliti, “in modo tale che il peso dei nuovi rifiuti conferiti non possa aggravare la situazione di inquinamento riscontrata” (come disposto dal G.I.P. nel decreto di rigetto dell’istanza di dissequestro del 06 giugno 2007 e ribadito nell’ordinanza di rigetto del 11 dicembre 2009)” (art. 2 lettera b del Protocollo di cui al doc. 6 in atti). 12.

Inoltre, tramite la sottoscrizione del predetto protocollo di cui al doc. 6 in atti, il

Comune si impegnava espressamente, entro tre mesi dalla firma (ossia il 03.03.2010), a presentare un piano finanziario che comprendesse la reintegrazione del fondo “post mortem” con i proventi della tariffa di conferimento, nonché a presentare un programma delle attività successive al dissequestro comprensive dei progetti di riapertura o definitiva chiusura della discarica, nonché alla richiesta di rilascio delle autorizzazioni conseguenti. 13.

La somma svincolata tramite il Protocollo d’intesa di cui al doc. 6 in atti,

consentiva la copertura delle spese di gestione del percolato solo fino alla fattura n. 215 del 30 novembre 2010 e considerato il fatto che il Comune di Pescantina necessitava di ulteriori somme di denaro si rivolgeva nuovamente all’Ente Provincia di Verona per ottenere un ulteriore soluzione al problema di garantire la continuità delle operazioni di trattamento del percolato in oggetto. 14.

Pertanto, la Provincia di Verona con delibera di giunta n. 59 del 12.04.2011

(doc. 7) approvava l’”Integrazione alla deliberazione n. 52 del 31.03.2011 di approvazione dell’atto di integrazione del Protocollo d’intesa sottoscritto il 3 marzo 2010 tra Regione Veneto, Provincia di Verona e Comune di Pescantina relativo alla discarica situata in località Cà Filissine del Comune di Pescantina” (doc. 8). 15.

Tramite l’integrazione del Protocollo d’intesa (di cui al doc. 8 in atti) veniva

espressamente dichiarato che “l’iter necessario per conseguire il dissequestro dell’attività e completare le attività successive non è ipotizzabile si possa concludere prima del 30 settembre 2011, tenuto conto dei tempi per l’istruttoria regionale, e che in questo arco temporale sia presumibile una spesa per le attività di trattamento e smaltimento del percolato pari ad Euro 2.000.000,00” (punto aa delle premesse di cui al doc. 8 in atti). 16.

Per i motivi indicati nelle premesse, la Provincia di Verona si impegnava a

svincolare ulteriori somme “post mortem” accantonate da Daneco Spa nella misura

4


massima di Euro 2.000.000,00 (due milioni) affinché l’Amministrazione Comunale stessa potesse provvedere, “tramite Ditta specializzata, alle operazioni di trattamento e smaltimento del percolato esistente in discarica al fine di assicurare che il gestore sia posto nelle condizioni di garantire il mantenimento dello stesso entro i livelli prestabiliti ed utilizzando, non oltre il 30 settembre 2011 e solo a tal fine, le somme post mortem nella misura massima di Euro 2.000.000,00 (due milioni)” (art. 2 lettera b della protocollo di cui al doc. 8 in atti). 17.

A sua volta, l’Ente Comunale, tramite la predetta integrazione di convenzione

(doc. 8 in atti) si impegnava espressamente “a presentare alla Regione, quanto prima possibile e comunque entro il 31 maggio 2011, un’istanza, ammissibile, procedibile e completa, per l’approvazione di un progetto definitivo e per il rilascio dei provvedimenti amministrativi necessari al fine di porre in essere idonee iniziative aventi per oggetto, oltre al completamento e la messa in sicurezza permanente dell’area pertinente la discarica, anche la bonifica dell’adiacente fondo denominato “vigneto Ferrari”, o comunque, altre concrete soluzioni che il Comune ritenesse di proporre. L’istanza presentata dovrà comunque contemplare il reintegro delle somme spese in forza del protocollo sottoscritto in data 03.03.2010 e di quelle utilizzate in attuazione del presente atto di integrazione. Restano fermi ed impregiudicati gli impegni assunti dalle parti con il precedente protocollo sottoscritto in data 03.03.2010” (art. 2 lettera c dell’integrazione del protocollo di cui al doc. 8 in atti). 18.

Pertanto, in data 31 maggio 2011, veniva depositata dal Comune di Pescantina

presso l’Ente Regione Veneto “La domanda di compatibilità ambientale e contestuale approvazione del progetto e contestuale rilascio autorizzazione integrata ambientale” (doc. 9) riguardante un progetto di “Bonifica e messa in sicurezza permanente della discarica controllata denominata “Cà Filissine” e dell’adiacente fondo denominato “Vigneto Ferrari” che avrebbe dovuto essere completata ed autorizzata entro il 30 settembre 2011, al fine di consentire l’emissione di un provvedimento di dissequestro della discarica in oggetto da parte del Tribunale di Verona come previsto al punto aa) delle premesse di cui al doc. 8 in atti), 19.

Si evidenzia inoltre che, alla lettera cc delle premesse dell’integrazione del

Protocollo di cui al doc. 8 in atti, veniva precisato espressamente che “gli Enti sottoscrittori del presente atto concordano che l’utilizzo delle somme post-mortem accantonate presso conti correnti intestati a Daneco Spa e vincolati a favore della

5


Provincia appare l’unica immediata risposta alla manifesta impossibilità del comune di proseguire le attività di trattamento e smaltimento del percolato presente presso la discarica, OPERAZIONE PERALTRO INDISPENSABILE E PRIORITARIA PER EVITARE ULTERIORI DANNI AMBIENTALI E PERTANTO DA REALIZZARE SENZA SOLUZIONI DI CONTINUITA’ E SENZA ALCUN RINVIO”. 20.

L’attività di trattamento del percolato veniva svolta dalla società Depuracque

fino ad ottobre 2011 (doc. 10). 21.

In data 15.11.2011, il Comune di Pescantina allarmato dall’urgenza di

provvedere alle operazioni di emungimento e smaltimento del percolato avanzava una richiesta di intervento degli Enti interessati, relativamente alla quale la Provincia di Verona ribadiva che il Comune ha mantenuto a proprio carico la competenza sulle operazioni di smaltimento del percolato (doc. 11). 22.

Ulteriormente, in data 15.11.2011, la Provincia di Verona diffidava

formalmente il Comune di Pescantina, nella persona del Sindaco pro tempore, alla corretta esecuzione delle operazioni di smaltimento del percolato prodotto presso la discarica per rifiuti non pericolosi, limitata ai rifiuti urbani ed ai rifiuti non pericolosi di altra origine ma di analoga composizione, sita in loc. Cà Filissine del Comune di Pescantina (doc. 12). 23.

In data 15.02.2012, ARPAV provvedeva ad inviare, agli Enti competenti tra i

quali il Comune di Pescantina, gli esiti analitici, relativi agli ultimi controlli effettuati (IN DATA 21-22 NOVEMBRE 2011) sulla qualità dell’acqua di falda e del percolato presso i piezometri della rete di monitoraggio in servizio nell’area della discarica in oggetto, e presso i piezometri realizzati ai fini della caratterizzazione dell’area ad est adiacente alla discarica, in merito ai quali emergeva che “RISPETTO ALLE PRECEDENTI VERIFICHE, SI CONFERMANO LE EVIDENZE DI UNA SITUAZIONE DI COMPROMISSIONE GRAVE DELLA QUALITÀ DELLE ACQUE DI FALDA NELL’ARE AD EST ADIACENTE ALLA DISCARICA”. In particolare, l’ARPAV comunicava che “PER QUANTO RIGUARDA GLI ESITI ANALITICI RELATIVI AL PIEZOMETRO M18, POSTO NELL’AREA AD EST DELLA

DISCARICA,

SI

CONFERMANO

LE

EVIDENZE

DI

UNA

COMPROMISSIONE GRAVE DELLA FALDA SOSPESA SUPERFICIALE, DA ESSO INTERCETTATA”. Infine, confermava la “NECESSITA’ CHE IL SOGGETTO

COMPETENTE

CONDUCA

6

CORRETTAMENTE

E


CONTINUATIVAMENTE LE ATTIVITA’ DI ESTRAZIONE DEL PERCOLATO NONCHE’ LE ATTIVITA’ DI SMALTIMENTO DELLO STESSO PRESSO IMPIANTI AUTORIZZATI, MANTENENDO COMUNQUE AL MINIMO IL BATTENTE DI PERCOLATO NEL CORPO RIFIUTI” (doc. 13). ***** IN MERITO ALLA RICHIESTA DI VALUTAZIONE IN VIA DI URGENZA Per tutto quanto più sopra esposto ed, in particolare, dai risultati delle analisi ARPAV (di cui al doc. 13 in atti), i sottoscrittori del presente Esposto evidenziano a Codesta Procura di Verona ed alle Autorità che ricevono in copia per conoscenza il presente esposto, l’urgenza di intervenire immediatamente al fine di scongiurare un possibile danno ambientale che potrebbe provocare altresì gravissimi danni alla salute pubblica. A tal fine, si rileva quanto segue: 

si sta delineando una grave situazione di gestione del percolato che dal mese di ottobre 2011 non viene né trattato né smaltito;

 durante l’anno 2010 venivano asportate e trattate circa tonnellate 54.000, durante l’anno 2011 venivano asportate e trattate circa tonnellate 18.000 mentre nell’anno 2012 il percolato non è stato assolutamente asportato e trattato;  la procedura attivata da parte del Comune di Pescantina, presso l’Ente Regione Veneto, per l’approvazione del progetto di ampliamento e bonifica non ha ad oggi avuto alcun risvolto procedurale amministrativo concreto, nonostante l’amministrazione comunale abbia ipotizzato che entro il 30.09.2011 fosse completato l’iter necessario per conseguire il dissequestro dell’attività. Anzi, in merito alla presentazione del predetto progetto da parte del Comune di Pescantina, il Consiglio Regionale del Veneto si pronunciava con Deliberazione n. 7 del 08.02.2012 impegnando la Giunta Regionale ad attivarsi affinché la realizzazione dell’intervento sia vincolata all’osservanza dei dettami contenuti nello studio prodotto dal Comitato Tecnico “Ca’ Filissine”, composto da Università di Padova, Provincia di Verona, Arpav Verona e Regione Veneto, prescrivendo al Comune di Pescantina di adeguare il progetto alla “Proposta di intervento risolutivo” contenuta nella relazione (pag. 60) e di abbandonare quello di ampliamento della discarica. L’operazione di

7


bonifica e messa in sicurezza deve riguardare solo il sito attualmente occupato dalla discarica di Ca’ Filissine senza sconfinamenti in altri terreni (doc. 15);  in merito all’ipotesi paventata dal Comune di Pescantina di completare l’iter di dissequestro dell’attività entro il 30 settembre 2011 (con la sottoscrizione del doc. 8 in atti), si rileva che trattasi di un’affermazione espressa impropriamente e senza alcuna logica giuridica e di fatto, essendo previsto dal D. Lgs. N. 152/2006 che solamente il procedimento di completamento della procedura di VIA, obbligatoria per questa tipologia di progetti, può avvenire entro centocinquanta giorni dalla data di presentazione dell’istanza, che in tal caso si evidenzia è stata eseguita in data 31.05.2011;  a seguito dell’interpellanza di un gruppo consiliare del Comune di Pescantina, dalle dichiarazioni espresse dall’assessore all’ambiente del predetto Ente, sig. Alfonso Marchesini, si evinceva che “le attività di smaltimento sono ferme da inizio novembre 2011 per mancanza di disponibilità finanziaria. Aggiungo anche, che dal 31 dicembre 2011 è terminato il rapporto tra comune di Pescantina e Depuracque Sviluppo Srl, ditta alla quale, nel 1998 veniva affidato l’incarico di trattamento e smaltimento del percolato”. Lo stesso Marchesini concludeva affermando che “LA MANCANZA DI FONDI PER TRATTARE E SMALTIRE IL PERCOLATO IN DISCARICA, POTREBBE COMPORTARE UNA SITUAZIONE GIÀ ORA COMPROMESSA E CHE LE PROSSIME PIOGGE PRIMAVERILI NON POTRANNO CHE PEGGIORARE TALE SITUAZIONE…..Pertanto consapevoli della criticità ad oggi creatasi in discarica, è stata convocata in data 21 febbraio una conferenza dei servizi, invitando Prefetto, Regione, Provincia, Direttore dei Lavori e Gestore della discarica per affrontare l’urgente problema percolato” (doc. 14);  l’Ente Provincia di Verona, a fronte dell’integrazione del Protocollo di cui al doc. 8 in atti, dispone di ulteriori somme accantonate da Daneco Spa a titolo di post mortem.  il Movimento Ambiente e Vita ha sede in Pescantina 37026 (VR), Via Are 9, C.F. 93231050233 ed è costituito da cittadini residenti nel Comune di Pescantina, fortemente preoccupati per ragioni di tutela e salvaguardia dell'ambiente nonché della salute pubblica a seguito della preoccupante ed

8


inadeguata gestione della discarica di Cà Filissine ubicata sul territorio di Pescantina e delle gravissime ripercussioni che il comportamento posto in essere dal Sindaco di Pescantina, in qualità di titolare dell’autorizzazione all’esercizio e custode della predetta discarica, potrebbe avere sulle sorti ambientali del territorio e della salute dei cittadini che vi risiedono. * * *** Per tutti i fatti ut supra enucleati, gli scriventi chiedono a Codesta Procura di esaminarli con urgenza e di considerare se sulla base degli stessi si ravvisino ipotesi di reato. Verona, lì 20/04/2012 Matteo Pontara

Franco Benedetti

Giovanni Paolo Pezzo

9


DELEGA AL DEPOSITO DI ESPOSTO-DENUNCIA Il sottoscritto Sig. PONTARA MATTEO, in qualità di legale rappresentante pro tempore del MOVIMENTO AMBIENTE & VITA, nato a Bussolengo (VR) il 08.05.1973, residente in Pescantina (VR), Via B. Barbarani n. 8

DELEGA -

il Sig. BENEDETTI FRANCO, in qualità di Consigliere del MOVIMENTO AMBIENTE & VITA, nato a Bussolengo il 17/09/1962 e residente in Pescantina (VR), via Siedlce, 31/A e

-

il Sig. PEZZO PAOLO, in qualità di Consigliere del MOVIMENTO AMBIENTE & VITA, nato a Milano il 19/05/1962, residente in Pescantina (VR), via S. Francesco, 10;

a depositare atti di esposto-denuncia, formulati in via di urgenza, presso le competenti Autorità indicate nell’esposto stesso. Si allega copia documento di identità del querelante. Verona, lì 20.04.2012 Matteo Pontara

10


esposto procura della repubblica e corpo forestale