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Anno VII | Numero 4 | Gennaio 2012 | Prezzo: 0,50 €

Il giornale studentesco del Liceo Scientifico Statale «A. Righi» di Bologna

«Non condivido ciò che dici ma sarei disposto a dare la mia vita affinché tu possa dirlo» - Voltaire, Illuminista

Il Commento di Federico Pieri

Continua il pressing verso l’Italia, ed anche la Fitch minaccia di declassare Roma. La Germania lotta per il primato mentre la Francia è decisa nel voler introdurre la Tobin Tax. Il Premier inglese David Cameron punta ad una Europa ed all’euro più forte, ma le decisioni del governo italiano sembrano dare buoni frutti. Intanto USA ed Iran sembrano essere pronti ad uno scontro fra titani. Continua a p.4

Intervista al Ministro dell’Interno Cancellieri di Federico Pieri

Intervistata Anna Maria Cancellieri, l’attuale Ministro dell’Interno Italiano. Dopo Bologna, il neo ministro affronta un incarico di grande responsabilità e si prepara a giocare le sue carte migliori. >> Continua a p.9

Crisi economica di Camilla Nobili

Cosa si intende parlando di crisi economica? Come ci si muove nel grande mercato internazionale? >> Continua a p.7

Solo una vita di Mariagrazia Vignoli

Intervista anonima su un tema così delicato ma attuale dell’Anoressia >> Continua a p.12

Continua la sfida S&P, agenzia di rating internazionale, dichiara l’Italia una BBB+, ma rimane per la Francia la tripla A. Economia italiana giudicata pari a quella del Portogallo e della Spagna

Continua il pressing internazionale fra capi di stato e dopo l’incontro del Premier Italiano Mario Monti con quello Inglese, David Cameron, si lavora vero un’Europa ed un euro più forte. Presentata poi dal Ministro Fornero il nuovo pacchetto di riforma del lavoro e dal governo il pacchetto liberalizzazioni. Bene Borsa Italiana, migliore d’Europa ed euro. >> Continua a p.4


2 | Gli articoli del mese

hannodetto:

«Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.» Gandhi- Candidato al Nobel per la Pace per 5 anni (Ottobre 1869 - Gennaio 1948)

Disastro A cura di Riccardo Ferrari

Continua la sfida A cura di Federico Pieri

Gentile Ministro A cura di Federico Pieri

Crisi economica A cura di Beatrice Bina

Olimpiadi 2012 A cura di Ilaria Mazzetti

MotoGP A cura di Elena Turrini

Donne nel Pallone A cura di Francesca Vanelli

Il dono del Righi A cura di Marica Iandolo

Solo una vita A cura di Mariagrazia Vignoli

Parlando di Libri A cura di Giuseppe Parrilla

Progresso? A cura di Leonardo Pasqui

Isole Ebridi A cura di Laura Zacchiroli

The Waterwalves A cura di Mariagrazia Vignoli

Tempo libero, fumetti, giochi e molto altro ancora!

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Sapevi che…?

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Il Museo della Storia di Bologna in Palazzo Pepoli Vecchio verrà inaugurato il 27 gennaio 2012 e aprirà al pubblico il 28 gennaio 2012, dalle ore 18 alle ore 24, in occasione dell'Art White Night di ArteFiera.

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RighiTimes News

Da quest’anno il RighiTimes è anche telegiornale! Seguici giorno per giorno tramite i televisori a scuola!

Sapevi che sul nostro sito…?

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In collaborazione con la Dott.ssa Eugenia Brambilla, laureata presso Harvard, i consigli per rimanere in forma durante il Gennaio e tutto l’Inverno 2012! Solo sul nostro sito web! Non sai l’indirizzo? Guarda qui sotto!

16 www.righitimes.com redazione@righitimes.com


Editoriale |

Editoriale a cura di Riccardo Ferrari Direttore

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el disastro avvenuto al largo

dell’isola del Giglio, dove una nave mastodontica si trova tutt’ora incagliata, ne abbiamo sentito parlare da tutti i telegiornali negli ultimi giorni più e più volte; non si hanno ancora informazioni dettagliate su tutti gli avvenimenti che hanno determinato prima lo scoppio dell’emergenza e poi il degenero di questa in tragedia, però sono apparsi subito evidenti certi comportamenti sicuramente molto ambigui da parte del comandante Schettino ed è nato subito su internet il tormentone sulla frase urlata in tono perentorio dal capitano della capitaneria di Livorno “vada a bordo, cazzo!”. Ciò su cui però si deve riflettere veramente è come una leggerezza possa aver causato un disastro di tali proporzioni, la tecnologia e le informazioni che ci sono disponibili dovrebbero essere tali da permettere ad una nave di 300 metri di non andare a sbattere contro uno scoglio, eppure l’imprudenza umana ha dimostrato tutta la sua pericolosità un’altra volta. Sarebbe il caso di riflettere sull’importanza delle responsabilità verso il prossimo e delle capacità di leadership che ogni uomo al comando deve avere. Tornando al discorso di internet, come sarebbe rimanere qualche

giorno senza Wikipedia, Google, Wordpress, Yahoo, Facebook, Youtube, Reddit e Firefox, il broswer di Mozilla? Un’eventualità impensabile al giorno d’oggi, certamente per anni si è vissuto senza questi mezzi informatici, come del resto si è vissuto per centinaia di anni senza penicillina; nulla potrebbe portare a pensare ad uno “sciopero” coalizzato di questi colossi del mondo di internet, invece le recenti proposte di legge del congresso americano, denominate SOPA (Stop Online Piracy Act) e PIPA (Protect Intellectual Property Act), hanno dato il via alla più grande mobilitazione informatica della storia. Verrebbe da chiedersi cosa possa esserci di tanto grave in leggi che, tutto sommato, vengono definite a tutela dei copyright delle infinite opere che illegalmente vengono trasferite attraverso internet; presupponendo che tutti siano di comune accordo nel dire che rubare è sbagliato tanto nella vita reale quanto nella dimensione virtuale di internet, siti e servizi come Megavideo o Youtube, e persino Facebook, non nascono assolutamente con l’intento di condividere file illegali, anche se poi una buona parte dei video presenti sono coperti da copyright. È’ qui che sorge il problema di fondo, infatti qualsiasi sito nel quale siano presenti file illegali, caricati da terzi, a disposizione degli utenti, potrebbe

essere multato e successivamente censurato fino alla chiusura definitiva, con l’approvazione di queste leggi. Pensate ad un ladro che nasconde in un cassetto di casa vostra della merce rubata, voi non siete consapevoli di ciò (chi del resto apre tutti i cassetti di casa ogni giorno? Figuriamoci controllare un database informatico) e qualora questa merce venisse ritrovata dalla polizia, dimostrando la vostra estraneità ai fatti, verreste giustamente scagionati. Tutt’ora quando questi siti vengono avvisati di contenere contenuti illegali li cancellano come è giusto che sia, ma un controllo completo su una tale mole di dati è praticamente impossibile; queste nuove leggi limiterebbero incredibilmente la libertà di espressione che ha caratterizzato internet negli ultimi anni. Si ritornerebbe ad un mondo sicuramente più “lento”, basti pensare all’importanza dei servizi di informazione e streaming che, anche attraverso azioni illegali, hanno contribuito enormemente al successo delle rivoluzioni arabe di pochi mesi fa. Tutelare i produttori è un dovere, ma non bisogna permettere di limitare in alcun modo la libertà di espressione su internet, l’unico mezzo veramente governato dagli utenti stessi della rete rimasto al giorno d’oggi.

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4 | Politica

Articolo e Commento a cura di Federico Pieri Amministratore e Grafico

Il Commento

Non è certo una partita a poker quella che è stata proposta al nostro Premier, Mario Monti, e non è certo una partita facile. Le complicate risposte da parte dei capi di governo dei paesi appartenenti all’Eurozone ancora legati ad una prospettiva di netta divisione fra il proprio stato e l’Unione Europea non favoriscono certo la nostra economia L’incontro con i vari capi di governo ha però di certo migliorato e chiarito i rapporti dell’Italia con gli altri paesi, e definito il suo nuovo ruolo all’interno dell’Europa. L’Italia ha, finalmente, un ruolo da protagonista nel nuovo scenario europeo; sembra che la sobrietà e serietà del nostro governo abbiano convinto il mondo della buona volontà degli italiani di migliorare per mettersi «alla pari con i compiti», e tornare ad essere una potenza mondiale. In questa prospettiva, una difficoltà da non sottovalutare nasce dalle grandi tensioni che si creano fra America ed Iran, poiché ogni giorno sempre più pressanti. La decisione del governo statunitense di portare al largo delle coste iraniane la propria flotta fa presagire un imminente confronto di mondi, completamente diversi ma legati dal filo di guerre e tentativi di pace. Ma guardiamo anche al nostro interno: il pacchetto di liberalizzazioni e la riforma del lavoro porteranno a nuovi risultati? Chissà, intanto però i taxisti chiudono strade, tengono in pugno aeroporti e stazioni ferroviarie chiedendo più diritti ai sindacati, che hanno invece preferito mantenersi in linea con l’accordo preso con il governo.

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ontinua la sfida per Mario Monti

e per il nostro paese, a seguito del declassamento da parte dell’agenzia di rating S&P (riquadro «Lo sapevi che?» pagina seguente) Il Premier si dichiara «d'accordo con quasi tutto ciò che ha detto Standard & Poors», mentre a proposito della tripla B si pone in una posizione di netto contrasto, dichiarando in un' intervista al Financial Times che mai avrebbe pronunciato le parole BBB.

L’incontro con Cameron Intanto il Premier ha avuto un incontro il 18 Gennaio, a Londra, con il Primo Ministro Inglese, David Cameron. Quest’ultimo ha dichiarato "Se prenderemo le decisioni giuste l'Europa si può salvare» ,rimanendo sulla stessa linea di Monti, per il quale l’Europa deve attingere dalle proprie risorse, ed è soprattutto necessario "lavorare sul mercato unico e dare impulso all'economia». L’Europa, quindi, ha bisogno di maggiore credibilità a livello mondiale, lavorando contemporaneamente per rafforzare maggiormente le proprie regole interne di mercato.

Nuovi ammortizzatori sociali Il governo intanto propone di riformare il sistema di ammortizzatori sociali, puntando a due nuove vie di sostegno: un sostegno per le crisi temporanee e un altro per chi perde il lavoro. Il Ministro Fornero dichiara: «Servono ammortizzatori che facilitino la ricollocazione dei lavoratori, e per raggiungere l'obiettivo sarebbe importante un passaggio ad un sistema integrato, basato su due pilastri: uno per la riduzione temporanea dell'attività,

l'altro, per il sostegno al reddito di chi abbia perso il lavoro». E ancora: «Gli ammortizzatori saranno finanziati da contributi, come avviene nel sistema assicurativo, mentre la fiscalità generale servirà per l'assistenza», ha detto il ministro. La riforma del mercato del lavoro prevedrebbe un uso limitatissimo della Cassa integrazione, e solo di quella ordinaria, nei casi in cui si possa rapidamente riprendere il lavoro. Tutti gli altri ammortizzatori riguarderebbero interventi dopo il licenziamento con indennità risarcitorie. (fonte: Corriere della Sera). E’ stata presentata quindi la riforma del mercato del lavoro con cinque punti fondamentali: partendo da tipologie contrattuali, apprendistato, flessibilità, ammortizzatori sociali fino ad arrivare ai servizi per il lavoro. Il Ministro Fornero ha poi dichiarato che «occorre un contratto che evolva con l'età dei lavoratori, piuttosto che contratti nazionali specifici che valgano per tutte le età», e soprattutto «la flessibilità dovrà costare di più». (fonte: Ansa)

Come ha reagito Confindustria «Nel breve periodo ci saranno forti ristrutturazioni, quindi per ora miglioriamo quello che abbiamo», ha invece detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Commentando: «da noi c'è una flessibilità minore che in Germania: noi dobbiamo concentrarci sugli abusi, non dobbiamo toccare l'impianto delle varie forme di flessibilità». Il presidente ha poi ricordato che >>


Politica |

L’Ue ferma l’Iran

Nuove sanzioni all'Iran. Lo

Il Premier Inglese David Cameron al termine dell’incontro con il Premier Italiano Mario Monti

hanno deciso i Paesi dell'Unione europea lunedì mattina a Bruxelles. Si tratta di un embargo petrolifero contro il programma nucleare che sta portando avanti Teheran. I 27 Paesi avranno tempo fino al 1 luglio per rescindere i contratti petroliferi in corso con l'Iran Non si è fatta attendere la reazione iraniana confermando la minaccia di chiudere lo stretto di Hormuz. "Se ci dovesse essere una qualsiasi interruzione della vendita di petrolio iraniano, lo Stretto di Hormuz sarà certamente chiuso", ha detto all'agenzia semi-ufficiale Fars Mohammad Kossari, vicecapo del comitato parlamentare per gli affari esteri e la sicurezza nazionale. (fonte: Corriere della Sera.it)

Materie per l’esame di maturità

Il ministro dell'Istruzione, Il Cancelliere Tedesco Angela Merkel all’incontro con il Premier Italiano Mario Monti

>> «il tasso di occupazione italiano prima dei pacchetti Treu-Biagi era al 48%, oggi è al 58%, senza considerare la percentuale di sommerso che è altissima.»

LO SAPEVI CHE…?

Nuovi risultati in Borsa Corre Piazza Affari, ed è la Borsa più forte in Europa con un rialzo dell'1,76% in chiusura, sostenuto dalle banche. Si riduce intanto fin quasi a 400 punti (quota 404) il differenziale tra Btp e Bund e il rendimento dei titoli decennali scende al 6,07%, il livello più basso dall'insediamento del governo Monti. Alla ripresa ha contribuito certamente il pacchetto di liberalizzazioni promosso dal Governo Monti.

Anche l’Euro migliora Anche l'euro si rafforza e chiude in deciso rialzo sul dollaro, oltre quota 1,30. (fonte: Corriere Economia)

Standard and Poor’s (S&P)

Standard and Poor's Corporation (S&P) è una società con base negli Stati Uniti che realizza ricerche finanziarie e analisi su titoli azionari e obbligazioni, fra le prime tre agenzie di rating (valutazione) al mondo insieme a Moody's e Fitch Ratings. (fonte: Wikipedia)

Università e Ricerca, Francesco Profumo, ha scelto le materie della seconda prova scritta dell'esame di maturità 2012: Greco al Liceo classico, Matematica al Liceo scientifico, Lingua straniera al Liceo linguistico, Pedagogia al Liceo pedagogico, Figura disegnata al Liceo artistico, Economia aziendale ai Ragionieri, Topografia ai Geometri, Alimenti e alimentazione all’Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione. (fonte: Miur.it)

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6 | Intervista al Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri

Intervista a cura di Federico Pieri Amministratore e Grafico

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opo l’intervista che le ha fatto

durante il suo Commissariato, il RighiTimes ha deciso di rivolgersi ancora ad Anna Maria Cancellieri, personaggio carismatico che ci ha insegnato, mentre era qui a Bologna, che per sentirsi parte di uno Stato o di una città non è sufficiente viverci: è necessario amarli, con passione, con spirito di innovazione, ma anche con autocritica. Ringraziamo il Ministro dell’Interno per averci concesso ancora una volta di poterla intervistare, e ringraziamo pure il nostro Preside Prof. Domenico Altamura, che continua a sostenere con interesse e simpatia questo mensile studentesco, a dispetto della crisi economica e delle critiche che così spesso vengono avanzate al sistema scolastico. Ringraziamo infine l’Ufficio Stampa del Ministero dell’Interno per la gentilezza e la collaborazione, e in particolare il Dott. Mauro Alberto Mori, per la sua cortesia nel seguire questa uscita del giornale. Da parte del Ministro: Prima di rispondere alle vostre domande voglio ringraziarvi per l'intervista che mi avete fatto quando ero a Bologna, per esservi ricordati di me adesso e per le parole di incoraggiamento che mi avete scritto nella lettera. Parole affettuose che si aggiungono alle tante che mi sono arrivate da Bologna quando ho assunto questo nuovo incarico, ma che mi fanno ancor più piacere perché portano la freschezza e il disinteresse che solo dei liceali come voi possono avere. E adesso cerco di rispondere alle vostre domande e alle vostre curiosità.

D. Come descriverebbe il momento in cui il nostro Premier le telefonò per chiederle di far parte del suo Governo? R. "Lo stupore. L'emozione. E anche l'orgoglio. Come a chiunque di noi venga chiesto, all'improvviso, di fare una cosa ancor più importante di quella che si sta facendo. La preoccupazione per l'impegno, ma anche la voglia di dimostrare di essere all'altezza. Soprattutto la voglia di mettersi al lavoro. E, nel mio caso, cioè nella richiesta che mi è arrivava dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, di ricoprire un incarico così importante e prestigioso, ha provato anche un grande sentimento di orgoglio di poter servire lo Stato a questo livello altissimo". D. Ha sempre voluto servire il Paese: avrebbe mai immaginato di arrivare così in alto? R. "No. Ma qualsiasi lavoro, qualsiasi impegno, bisogna sempre affrontarlo come se fosse il più importante della vita. E' un po' come se uno di voi gioca nella squadra del Righi di pallavolo. L'impegno e la voglia sono le stesse di quelle che ci metterebbe se giocasse nella nazionale italiana. E io, nel mio campo, ho avuto la fortuna di giocare nella nazionale dello Stato italiano" D. Che progetti ha in mente per il nostro Paese? R. "Sapete, perché avrete letto e visto in Tv, che questo governo ha come primo impegno quello di portare fuori l'Italia da questo difficile momento di crisi economica. L'impegno di creare condizioni migliori anche per voi che siete giovani. Per quanto riguarda in particolare il mio ministero, che è

quello dell'Interno, il progetto è quello di far sentire lo Stato sempre più vicino ai cittadini, di creare le condizioni perché voi, le vostre famiglie e tutti in Italia possano vivere un po' più serenamente. Quindi ho messo a punto progetti per combattere in modo più efficace la criminalità organizzata, per contrastare la micro-criminalità, ma anche per semplificare la burocrazia e rendere più semplice il rapporto tra lo Stato e i cittadini". D. Ci sono alcuni progetti per la scuola? Crede che il Ministro Profumo riuscirà a tenere testa alla grave crisi che sta affondando tutto il sistema scolastico? R. "Il mio Ministero non ha competenze dirette in ambito scolastico. Ma, come saprete, abbiamo progetti per migliorare la sicurezza nelle scuole. Inoltre le Prefetture e la Polizia, che dipendono dal Ministero dell'Interno, intraprendono iniziative per diffondere e divulgare nelle scuole un corretto senso civico. Diamo il nostro contributo per far crescere dei buoni cittadini italiani. Sono sicura che il Ministro Profumo, per la sua competenza e per la sua conoscenza della scuola, saprà trovare strade che migliorino la condizione degli studenti e degli insegnanti". D. Che ruolo di miglioramento potrebbero avere gli studenti nei prossimi due anni? R. "Noi del Governo, ma più in generale "noi grandi" (di età), abbiamo il dovere di fare in modo che per voi i prossimi due anni siano migliori. Ma io conto soprattutto su di voi".


Economia |

Articolo a cura di Camilla Nobili Redattrice

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he cos'è la crisi economica?

Quali effetti avrà sugli italiani e in particolare sui giovani? Per rispondere a queste domande dobbiamo prima capire come ha avuto origine questa crisi economica. Bisogna risalire alla bolla immobiliare statunitense dei mutui subprime. I mutui di norma vengono concessi dalle banche in base a delle caratteristiche specifiche di affidabilità, le famiglie vengono divise in categorie a seconda della loro affidabilità, le subprime sono le categorie meno affidabili. Le banche concedono comunque i mutui e ciò fa si che molti inizino a speculare su questi tassi di crescita. Molti debitori però non riescono a pagare anche a causa di un rialzo degli interessi sul mutuo, le case da vendere aumentano, diventano troppe e, ovviamente, si abbassa il loro prezzo in quanto si eccede con l'offerta. Il valore fittizio dei titoli crolla e molti giganti finanziari, che avevano precedentemente investito il proprio capitale, falliscono. Fra queste vi è la Lehman Brothers il cui fallimento ha avuto tremende conseguenze sia negli Stai Uniti sia in Europa. Nel caso particolare dell’Italia, a parte l’influsso della crisi statunitense, la crisi economica è causata anche da altri fattori. Uno di questi è un problema “strutturale”: l’Italia ha ormai perso competitività nell’industria e nei trasporti poiché non vi è crescita ma solo una situazione di continuo ristagno. Altri due fattori sono stati la destabilizzazione dell’euro e la compromissione della nostra immagine causata da alcuni politici. Oggi in Italia il debito pubblico, cioè il debito totale accumulato nel corso degli anni da uno stato nei confronti dei propri cittadini e/o verso l'estero , ammonta ormai a 150 miliardi di

euro e il Pil, cioè in parole povere la ricchezza prodotta in un paese, ammonta a 2.118.264 mln di dollari statunitensi. Vi sono comunque dei paesi che sono riusciti a riprendersi dopo la crisi statunitense, una di queste è la Germania, che ha saputo reinvestire bene i propri soldi diventando una potenza economica da imitare. Noi oggi abbiamo uno spread pari a 500 con un rendimento del 7%.Lo spread a cui si fa spesso riferimento in questi giorni è la differenza fra il rendimento dei Bund tedeschi e dei Btp (buoni del tesoro poliennali) italiani, di durata decennale. Bund e Btp sono obbligazioni governative (rispettivamente tedesche e italiane), ossia titoli grazie ai quali gli stati incassano subito dei soldi, per esempio quando i cittadini vanno in banca e comprano tali obbligazioni, per poi restituirli dopo un certo numero di anni, con gli interessi. Ovviamente, più uno stato è affidabile dal punto di vista economico, minore sarà l’interesse che viene pagato a chi compra le sue obbligazioni. Sbe il Bund rende il 2 per cento all’anno e il Btp italiano rende il 7 per cento all’anno si dirà che fra i due vi è uno spread, una differenza, del 5,00 per cento (o, ed è la stessa cosa, di 500 punti). Ulteriore conferma dell’incapacità dell’economia italiana di superare la recessione, è il dato sulla crescita del Pil, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente: 1% contro il 4,8% della Germania. Numeri impietosi, ben difficili da digerire. I dati sull’economia tedesca testimoniano che ormai il paese si è lasciato la crisi alle spalle e, grazie alla sua crescita, la Germania si conferma ancora una volta la vera locomotiva dell’economia dell’eurozona. Consapevole di questa supremazia, la Cancelliera tedesca si

sente sempre più a suo agio nel ruolo di “ago della bilancia” sui destini dell’euro e della Bce. L’Italia, in questo quadro, arranca faticosamente insieme ad Inghilterra e Spagna e Grecia dove rispettivamente la crescita del Pil è pari allo 0% e allo 0,3%: non si riesce a riemergere dalla stagnazione e si continuano a sentire gli effetti della recessione, soprattutto nei settori dell’industria e dei servizi. La differenza sostanziale è che in Germania continuano a crescere la domanda interna, il livello degli stipendi e dei servizi, l’occupazione e, di conseguenza, i consumi, oltre ad essere cresciuti gli investimenti delle imprese e nelle costruzioni. In Italia i consumi sono al palo, a causa dell’alta disoccupazione e degli stipendi che hanno sempre minore potere d’acquisto, e le uniche entrate sono quelle della domanda esterna: le speranze dell’industria sono infatti che la forte crescita della Germania possa continuare a favorire l’export delle imprese italiane.

LO SAPEVI CHE…?

Pil

Il Pil è il Prodotto Interno Lordo di un paese. (fonte: Wikipedia)

Mutui subprime

Prestiti che, nel contesto finanziario statunitense, vengono concessi ad un soggetto che non può accedere ai tassi di interesse di mercato, in quanto ha avuto problemi pregressi nella sua storia di debitore. (fonte: Wikipedia)

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8 | Attualità

Articolo a cura di Ilaria Mazzetti Redattrice

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rmai il conto alla rovescia è

cominciato. Il 27 Gennaio mancheranno esattamente sei mesi (poco meno di duecento giorni) all’inizio del grande evento. L’avrete capito dal titolo di costa sto parlando. Sì esatto: le Olimpiadi Estive. Quest’anno, come ben saprete, si svolgono nella famosa capitale inglese, Londra, che già ospitò questo grandioso evento sportivo nel 1908 e nel 1948; la città è stata eletta come sede dei Giochi nel 2005 a Singapore dal Comitato Olimpico Internazionale dopo un accesissimo confronto, nel quale però è riuscita scavalcare la città favorita, Parigi, battendola di solo un punto. C’è grande fermento per i preparativi di questa manifestazione, che si svolgerà dal 27 Luglio al 12 Agosto, ma ormai è tutto pronto a partire dagli impianti dove si svolgeranno le varie competizioni. Quello più importante è lo Stadio che si trova nel Parco Olimpico, che, per intenderci, è collocato nella parte est di Londra vicino a Stratford. La sua particolarità è il fatto che è circondato d’acqua su tre lati e vi si accede tramite cinque ponti che collegano il sito con la zona circostante; può ospitare fino a 80 mila persone ma il livello superiore può essere smontato lasciando comunque una capienza di 25 mila posti. Un’altra rilevante struttura è il Centro Acquatico dove si svolgeranno le competizioni di nuoto e nuoto sincronizzato; la capacità è minore rispetto allo Stadio ma in ogni modo può ospitare fino a 15 mila persone. La sua particolarità è che ha la forma di un insetto.. l’ unico problema? La sagoma completa si vede solo dall’alto quindi, quando

starete per atterrare con l’aereo, fate ben caso alla struttura per riuscire a cogliere la sua caratteristica. Il London Velopark (capacità 12 mila posti) ospiterà invece le gare di ciclismo; partite di basket, pallavolo, pentatlon moderno e scherma si svolgeranno nelle tre Arene olimpioniche. Ovviamente ci sono altri impianti, ma sono di minor importanza rispetto a quelli sopra elencati e non descriverli tutti per non annoiarvi. Le discipline selezionate sono circa ventinove e oltre alle classiche che ritroviamo a ogni edizione delle Olimpiadi come atletica, nuoto, ginnastica ce ne sono alcune che forse non sono così ‘famose’ quali il taekwondo e la boxe femminile, introdotta proprio quest’anno. Sono invece stati esclusi alcuni sport, fra cui baseball e karate. L’Italia è rappresentata da circa novanta atleti fra cui Federica Pellegrini, Filippo Magnini, Luca Marin per il nuoto, Tania Cagnotto nei tuffi, Alex Schwazer per la marcia, Josefa Idem nella canoa e Roberto Cammarelle per il pugilato. I biglietti sono stati ormai tutti venduti, gli atleti si allenano senza sosta, gli impianti sono pronti.. bè.. che resta da dire? CHE VINCA IL MIGLIORE! Alcuni curiosità • Anversa 1920. Il corridore Earl Thompson riuscì a vincere la gara del 110 metri ad ostacoli firmando anche il primato mondiale in 14 secondi e 8 centesimi. Il fatto singolare è che la sera prima Thompson era ubriaco e quando si presentò alla gara non era del tutto sobrio, ma comunque riuscì a segnare un tempo che resterà il migliore per otto anni. • A Saint Louis nel 1904 nella maratona il cubano Carbajal arrivato proprio in zona da guadagnarsi la medaglia, viene colto da un attacco

di fame, si avvicina a un albero e mangia due mele acerbe, ma questo fatto metterà fine alla sua corsa a causa di un attacco di mal di stomaco. • A Londra 1908 l’americano Smithson corre i 110 metri ad ostacoli con la Bibbia in mano, essendo domenica non voleva rinunciare alla gara, ma voleva onorare anche il giorno santo. Vince e stabilisce il record mondiale. • A Los Angeles 1932 il villaggio olimpico costruito fu vietato alle donne partecipanti, le quali dovevano essere non più di tre per Nazione. • A Helsinki 1952 si fa notare il giovane diciassettenne Emil Zapotek che partecipa alla maratona vincendola e nell’arco di sette giorni concorre anche per i 5000 metri e i 10000 metri.

LO SAPEVI CHE…?

I 5 cerchi

La bandiera olimpica raffigura cinque anelli intrecciati in campo bianco. I colori scelti sono presenti nelle bandiere di tutte le nazioni, quindi la loro combinazione simboleggia tutti i Paesi, mentre l'intreccio degli anelli rappresenta l'universalità dello spirito olimpico. (fonte: Wikipedia)


Sport |

Articolo a cura di Elena Turrini Vice Direttore

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nno nuovo, nuovi propositi e

nuove sfide. La stagione passata è stata molto movimentata, piena di novità e segnata soprattutto dalla scomparsa del pilota romagnolo dai riccioli biondi, Marco Simoncelli. In questo periodo i vari piloti si stanno allenando per arrivare in piena forma alla prima sessione di test invernali del 2012 che inizieranno il prossimo 31 gennaio a Sepang, in Malesia. Proprio durante una sessione di allenamento, il pilota americano Nicky Hayden, in una struttura indoor di flat track situata nei pressi della sua abitazione a Owensboro, in Kentucky, il 27 dicembre scorso, ha avuto un incidente che gli è costato la frattura della scapola sinistra e di due costole. Purtroppo non è ancora certa la sua partecipazione alla prima sessione di prove. Simile incedente è accaduto anche al pilota forlivese, Andrea Dovizioso. In questi primi giorni di gennaio il Dovi è stato protagonista di una brutta caduta con conseguente frattura della clavicola, mentre si allenava con la moto da cross. Se per Hayden non è servita nessuna operazione chirurgica, Andrea è stato sottoposto ad un intervento, andato fortunatamente bene. Inizierà presto la riabilitazione e solo fra due settimane si saprà se potrà salire in sella alla sua Yamaha M1 per i primi test del 2012. A metà dicembre invece, il pilota della Suzuki, Alvaro Bautista, è stato sottoposto ad un intervento in un ospedale di Madrid, dove gli sono state rimosse le viti presenti nella gamba sinistra impiantate dopo la lesione subita nel Gran Premio Commercialbank di Qatar. Il nuovo anno non si è quindi aperto con molta fortuna, ma si spera possa

migliorare sempre di più in vista della nuova stagione che partirà l’8 aprile con il Gran Premio del Quatar. Intanto i due piloti della casa di Borgo Panigale, Rossi e Hayden hanno da poco terminato il Wrooom 2012. Dopo l’arrivo a Madonna di Campiglio, la coppia Ducati ha preso parte ad una conferenza stampa e ad una serie di interviste programmate per il secondo giorno della ormai nota manifestazione. Mentre l'infortunato Nicky Hayden ha specificato che la sua priorità attuale è riuscire a scendere in pista per i primi test di Sepang, Rossi è parso invece meno entusiasta riguardo alla GP11 affermando l’impossibilità di competitività, rispetto alle altre moto, già dai primi test. Rossi ha poi anche voluto calmare le voci circa un possibile ritorno ad un prototipo giapponese dicendo di voler regalare un successo alla casa italiana. Sicuramente sarà alla Ducati per i prossimi due anni, poi deciderà cosa fare per gli anni successivi. Venerdì 13 gennaio la FIM ha reso pubblica l’entry list provvisoria per il campionato del mondo Moto Gp 2012. Oltre ai campioni iridati del calibro di Rossi, Stoner, Dovizioso e Pedrosa, ci sono nomi nuovi per quanto riguarda la Moto Gp come Danilo Petrucci dello Ioda Racing Project, Michele Pirro del team Honda Gresini e James Ellison del Paul Bird Racing. Da notare come il canguro australiano Casey Stoner abbia voluto abbandonare il suo numero 27 per ricevere il numero 1, incoronandolo definitivamente campione della stagione appena trascorsa. Infine voglio parlare del grande gesto seguito da una valanga di emozioni durante la partita del Napoli contro il Bologna: Aurelio De Laurentis ha invitato i genitori del ‘Sic’ e Fausto Gresini, ad assistere alla partita Napoli-Bologna. Una partita dedicata al grande campione

scomparso ed un simpatico omaggio dei giocatori del Napoli, che poco prima del calcio d'inizio hanno regalato a Paolo e Rossella Simoncelli la maglia della squadra partenopea col nome di Marco e gli autografi di tutti i giocatori, il tutto accompagnato dalla calda ovazione del pubblico presente allo Stadio S.Paolo. Venerdì 20 gennaio invece, nella ricorrenza del 25esimo compleanno del riminese, gli è stato intitolato il palazzetto dello sport di Coriano, città da cui veniva. Per ora è tutto, gli allenamenti continuano a procedere per alcuni al meglio, per altri un po’ meno. Non ci resta che attendere notizie prima delle imminenti sessioni di prove.

LO SAPEVI CHE…? FIM

La Federazione Internazionale di Motociclismo nasce a Parigi nel 1904 come Federazione Internazionale dei Club Motociclistici. (fonte: Wikipedia)

MotoGP

La MotoGP è la massima categoria (in termini prestazionali) di moto da corsa su circuito definita dalla Federazione Internazionale di Motociclismo. Le uniche corse organizzate per MotoGP sono i gran premi del Campionato Mondiale della MotoGP. (fonte: Wikipedia)

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10 | Sport

Articolo a cura di Francesca Vanelli Redattrice

«Non dire scudetto se non ce l’hai sul petto!»

L

«

o scudetto lo vince la

Juventus”, “La favorita è senza dubbio il Milan, e la squadra da battere”, “Io non sottovaluterei l’Udinese, quest’anno fa sul serio”, “Attenzione all’Inter”; le discussioni su chi si porterà a casa il tricolore tengono banco in ogni redazione sportiva. Ma tra tutte le ipotesi che rimbalzano da uno studio televisivo all’altro, una sola cosa è certa: il campionato non è mai stato chiuso, e non lo sarà fino a che non lo dirà la matematica. Il girone di andata è finito, la Juventus è campione d’inverno per la venticinquesima volta nella sua storia, e il “toto-scudetto” è entrato nella sua fase più calda, che durerà “solo” tutto il girone di ritorno. Il campionato più equilibrato al mondo non si smentisce neanche quest’anno, le grandi non si fermano e non lo fanno neanche le piccole, sempre pronte a lottare su ogni campo, senza paura e senza nulla da perdere. Ha vinto la Juventus contro la solita ottima Atalanta, che ha dato filo da torcere a tutte le grandi; gli uomini di Conte hanno ribadito che sono loro la squadra da battere, probabilmente avvantaggiati dalla possibilità di allenarsi con maggiore continuità, vista la non partecipazione alla Champions League, che intralcia invece le preparazione delle altre favorite, “costrette” a giocare a distanza di due-tre giorni massimo. I bianconeri sono usciti dall’”Atleti azzurri d’Italia” con i 3 punti e, ancora più importante, la matematica consapevolezza di essere campioni d’inverno. Ecco quindi il primo

“titolo” della gestione Conte, titolo che non ha alcun valore, se non simbolico: le statistiche dicono che, negli ultimi 7 anni, la squadra prima in classifica al termine del girone di andata lo era anche al termine di quello di ritorno. Ma si sa, la parola “scudetto” è un tabù in qualsiasi società, e davanti alle statistiche Conte fa gli scongiuri del caso e lascia che sia il campo a parlare. Alla vittoria nell’anticipo della Juventus hanno risposto tutte le rivali. Ha risposto il Milan, che ha passeggiato sul sintetico del “Piola” trascinato da un gigantesco Ibrahimovic, che con una doppietta (con un gol di tacco che vale quasi per tre) ha siglato il 3-0, soffrendo meno rispetto alla sfida agli ottavi di Coppa Italia in settimana, sempre con li Novara, vinta ai supplementari per 2-1. Ha risposto l’Udinese, che osserva la vetta da vicino, e che continua a vincere giocando bene, binomio niente affatto scontato tra le grandi sella serie A. E a proposito di giocare bene, chi vince senza farlo è l’Inter, che sembra aver ritrovato la condizione ottimale, viste le 7 vittorie nelle ultime 7 partite (8su8 se si considera la vittoria sul Genoa in Coppa Italia di giovedì). Gli uomini di Ranieri vincono ma non convincono, ad eccezione di alcune partite, e se ne è reso conto lo stesso allenatore, che però si gode la posizione in classifica, ancora lontana dalla vetta, ma decisamente più piacevole del quintultimo posto di due mesi fa. Oltre al danno la beffa, invece, per la Lazio che ha giocato bene, ma sfortuna (Rocchi ha colpito un palo a porta vuota) e episodi (il gol del 2-1 dell’Inter era in fuorigioco, e non è stato fischiato un rigore per tocco di mano di Lucio) non l’hanno aiutata, e ora è stata scavalcata dall’Inter anche in classifica. Si è fermato invece il Napoli, che,

trascinato dal ritrovato Pandev (il cui prezzo sale, per la gioia di Moratti) non è andato più in là del pareggio contro un buon Siena, messo bene in campo, ma non comunque un avversario impossibile per gli uomini di Mazzarri, che sembrano faticare a trovare la continuità in questo campionato. E se “ai piani alti” la lotta si fa sempre più accesa, nelle parti più basse della classifica non è tanto diverso: hanno pareggiato Lecce e Chievo, e hanno fatto lo stesso anche Bologna e Parma, nell’anticipo di mezzogiorno, in un derby emiliano privo di emozioni. Da segnalare anche le “cinquine” di questa ultima giornata: sabato sera una Roma straripante, guidata da capitan Totti, ha travolto il Cesena per 5-1. E chissà che qualcuno non rimpianga l’inizio claudicante della formazioni di Luis Enrique, che nonostante le ultime ottime prestazioni, è ancora troppo lontana dalla zona Champions. L’altra “cinquina” se la sono gustata invece i tifosi del Palermo, che ha battuto per 5-3 il Genoa di Marino, che alterna ottime prestazioni ad altre assolutamente meno convincenti, soprattutto in difesa, dove continua a subire ancora troppi gol ( non si può dimenticare il 6-1 subito contro il Napoli, che aveva causato l’esonero di Malesani e l’arrivo di Marino). A pochi giorni dalla chiusura del calciomercato, in attesa dei colpi last-minute delle società italiane che non sembrano comunque intenzionate a fare grandi investimenti, godiamoci i quarti di Coppa Italia e i campioni che abbiamo, che avranno nomi meno noti e cartellini meno costosi, ma che non hanno nulla da invidiare a quelli degli altri campionati.


Riflessioni |

Articolo a cura di Marica Iandolo Redattrice

«La cosa più importante che il Righi mi ha donato»

U

ltimamente mi capita di

riflettere sulle capacità mie e di chi mi circonda. Parlo di capacità uniche, individuali, caratteristiche, quelle particolarità che fanno sì che una persona si distingua dagli altri. Ciò che mi ha fatto riflettere, è che vedo molti miei amici con straordinarie abilità: bravura nel disegno, abilità linguistica, memoria sorprendente, manualità, abilità calcistiche fuori dalla norma. Ma quello che veramente mi sorprende sono le abilità-passioni. Ora mi spiego meglio. Le abilità-passioni sono quelle capacità che un individuo possiede che fanno pensare a chi gli sta accanto: “È davvero portato per …”. Vi faccio un esempio: ho un’amica che quando inizia a parlare di un argomento che le interessa o che la coinvolge in un qualche modo incomincia a parlarti come potrebbe fare un laureato in filosofia. Un mio amico, invece, sembra nato per giocare a calcio. Non sta fermo un attimo, corre sempre dietro a un pallone, che riesce a controllare splendidamente, apparentemente senza alcuna difficoltà. Il punto è che più osservo gli altri, più mi rendo conto che quasi tutti hanno una strada da seguire, un piccolo e trasparente filo che li conduce dritti verso il loro futuro. Io onestamente non lo vedo e questo mi spaventa, ma a forza di riflettere ho pensato a una cosa: la vita, per quanto possa essere difficile e ardua, è da afferrare alla prima occasione, da quando si è in fasce, ed è da tenere il più stretta possibile. Se ce la lasciamo sfuggire non riusciremo più a riprenderla e

potremo soltanto correrle dietro. Questo mi è venuto in mente, perché crucciandomi pensando ai talenti altrui, mi sono riaffiorati alcuni ricordi. Sin da molto piccola amavo essere colpita da parole, gesti, occasioni, momenti, sguardi. Mi spiego meglio: adoravo e adoro tutt’ora e, onestamente, spero di continuare ad adorare in futuro sentire un forte calore al cuore e le “farfalle alle stomaco”, come si usa dire. Dico “farfalle alle stomaco” perché non saprei come altro descriverlo, è una sensazione complicata da spiegare: il cuore diventa fragile, all’altezza dello stomaco senti una fitta di calore da cui parte un’onda di armonia, adrenalina che poi ti pervade in tutto il corpo, ci manca poco che ti metti a piangere. È una sensazione bellissima, descritta così probabilmente non rende l’idea, ma sembra di essere sospesi nel nulla, come quando salti su un trampolino elastico, sospeso sopra al mondo e ti sembra che tutto sia possibile. Adoro sentirmi così e sin da piccola provavo quest’emozione, magari leggendo qualche frase che mi colpiva nel profondo, o assistendo a qualche scena particolarmente toccante, ma era sempre per qualcosa che non mi apparteneva. Insomma osservavo il mondo e mi piaceva osservarlo, ma io non vi facevo parte. Guardavo gli altri, era come se li studiassi e mi crucciavo perché non ero dall’altra parte a divertirmi senza preoccuparmi di osservare ciò che mi circondava; semplicemente non ero lì a vivere. Questo è stato un mio grande problema fino al gennaio 2011. Non che il 01 Gennaio 2011 mi sia alzata e per magia fosse tutto cambiato, ma in parte pian piano qualcosa cambiò. Non mi ricordo come mai sinceramente, ma mi ero accorta che il treno della vita mi passava accanto e lo presi, salii e

passo dopo passo sono arrivata in cabina di guida. È stata ardua, come una lotta contro me stessa. Sì proprio me stessa, perché il problema non erano gli altri, ma io, io con le mie mille preoccupazioni e remore. Ora basta, ho capito, devo vivere al pieno, al massimo, lottando per quello in cui credo, stando con coloro a cui voglio bene perché la vita per quanto si possa credere in un aldilà o meno è questa, quella di adesso e io voglio assaporarla fino in fondo. “Ieri è storia, domani è un mistero, oggi è un dono, un dono immediato da condividere assieme agli altri” (Sergio Bambaren) Questa frase magnifica racchiude ciò che io posso dire di aver imparato al liceo. Me lo ricorderò per il resto della vita, se ora ho fiducia in me stessa e sono pronta ad ascoltare gli altri e a collaborare con loro è grazie a questa lezione, la più importante che il Liceo A. Righi mi ha donato e che porterò con me per sempre. È a questa conclusione che sono giunta con le mie riflessioni sulle passioni e abilità. Che indipendentemente da quello che farò, io sono e sarò sempre me stessa, proprio perché, non voglio sembrare banale ma è così (ci credo davvero), ognuno di noi è unico. La scuola non mi ha soltanto riempito di nozioni che forse non mi ricorderò fra qualche tempo, ma mi ha donato la consapevolezza di me come individuo e quindi la capacità di crearmi una vita. Questa riflessione mi ha fatto comprendere che la straordinaria magia che pervade l’universo e che spesso mi ha fatto vibrare il cuore è intorno a me, ma anche in me. È la vita, che scorre in noi e in tutto ciò che ci circonda. Sì, la vita è quello che si definisce frutto di un incantesimo, perché è vita e ci permette di realizzarci ed esprimerci. Come, poi, sarà da vedere!

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12 | Riflessioni

Articolo a cura di Mariagrazia Vignoli Redattrice

«C’han concesso solo una vita!»

I

l preside Altamura mi ha fatto

notare, poco più di un mese fa, che alcuni argomenti non vengono così spesso trattati. Forse per paura. Forse perchè è scomodo parlarne. Uno di questi argomenti è senz'altro l'anoressia. Questa malattia ha colpito una mia carissima amica. Un'amica che, però, è riuscita a guarire e che ha deciso di raccontarci, in questa intervista anonima, il suo anno di malattia. D. Parlaci del tuo anno di anoressia, spiegandoci soprattutto quello che hai provato.. R. Tutto è cominciato nell'estate 2010. Ho iniziato a fare una dieta piuttosto pesante, perchè eliminava tutti i carboidrati e questa dieta naturalmente non andava fatta per troppo tempo, massimo due mesi. L'ho incominciata perchè per 16 anni non mi ero sentita bene col mio corpo.. D. Quindi la causa è stata solo un non vedersi bella? R. Anche no, perchè appunto io sono seguita da una psicologa e secondo questa psicologa una delle cause per le quali ho sofferto di questa malattia è stata la separazione dei miei genitori, che però era avvenuta un anno prima.. sono fatta così, non reagisco subito, ma mi rendo conto delle cose dopo. Comunque, ho cominciato questa dieta all'inizio dell'estate. In un primo momento questa dieta non era così costrittiva. Delle volte mi era capitato di sgarrare, però, vedendo che ottenevo dei risultati, continuavo a mangiare poco.

All'inizio pesavo circa 65 kg e sono arrivata alla fine dell'estate che pesavo sui 57 kg. Però i miei genitori non erano preoccupati, perchè ero ancora in carne. D. Quanto sei alta? R. Un metro e 65 cm. Sono arrivata a pesare 44 kg, ai 43 kg c'è il ricovero ospedaliero. Ho continuato comunque la dieta, finché sono arrivata più o meno sotto Natale che pesavo 52 kg. E' stato, diciamo, un dimagrimento molto veloce, perchè avevo eliminato tutto: niente carboidrati, niente dolci, non zuccheravo più il caffè, il tè, ecc.. D. Come ti comportavi esattamente nei confronti del cibo? R. Ero estremamente schematica. Mangiavo solo certe cose, ovvero pesce, carne, verdure e poca frutta e mangiavo pochissimo, al massimo 150 g di carne o pesce.. D. Quindi una fettina di carne insomma.. R. Sì, una fettina e un frutto. Basta. Quando ero nel pieno della mia malattia non volevo assolutamente sgarrare, evitavo qualsiasi situazione in cui fosse coinvolto del cibo, come ad esempio le pizzate con gli amici. L'anoressia mi ha sconvolto anche da un punto di vista sociale, perchè mi privavo di uscire, di un semplice gelato, di divertirmi perché se no sgarravo. Rifiutavo qualsiasi drink, perchè erano calorie in più. Io ero costantemente attaccata a un sito che mi diceva tutte le calorie dei cibi, dalla caramella al leccalecca, dalla carne alle zucchine.

D. Quindi tu avevi anche visitato quei blog Pro Ana che ci sono in rete? R. Certo, ma ero conscia del mio problema. Sapevo di stare male e che ero molto malata, e mi dicevo: "Dai, devi rincominciare a mangiare, devi rincominciare a vivere!". Però, quando mi trovavo davanti qualche piatto o pietanza che non era inclusa nella mia dieta, uscivo fuori di testa! Per farti un esempio.. una volta io e mia madre dovevamo andare al mare in inverno con delle sue amiche e naturalmente ci siamo fermate a mangiare in un Autogrill. Sapevo che non sarei riuscita a mangiare quello che volevo io, quindi ero molto agitata. Mia madre mi disse: "Guarda, dobbiamo mangiare velocemente perchè siamo in ritardo, quindi mangiamo una piadina!". Non l'avesse mai detto. Stavo impazzendo. Le dissi: "Ma non c'è un'insalata?". Io quella piadina non la volevo mangiare. Quando me l'aveva allungata, le mani mi tremavano. L'avevo aperta in due e la selezionavo tutta: toglievo il pane, tentavo di mangiare solo il prosciutto. Mi stava venendo il magone. Piangevo. Piangevo perchè non la volevo nemmeno toccare. E mia madre in quel momento mi disse: "Non so cosa fare, buttala.." e quindi la buttai. Nonostante io fossi affaticata sia fisicamente che emotivamente, facevo tante cose, perchè mi facevano sprecare calorie, mi facevano tenere in movimento.. D. Ad esempio cosa facevi? R. Andavo due volte ad allenamento di pallavolo, nonostante sembrassi un vegetale, facevo i corsi di lingua che mi impegnavano due volte alla settimana, ecc.. >>


Letteratura |

>> Tutto ciò per tenermi impegnata in qualche modo. Non sono stata in grado di gestire il mio problema. D. Tanti impegni sembra che a volte aiutino a non pensare a quello che ci sta accadendo, però alla fine non fanno altro che peggiorare la situazione.. è meglio affrontarli i problemi, e tu alla fine sei riuscita ad affrontare il tuo! Come hai fatto a uscirne? E' stata molto dura immagino.. R. Eh si.. se devo dire la verità ancora ci convivo perchè molte volte mi viene il pensiero: "Adesso dimagrisco di nuovo!". Però, per fortuna, ho dei sostegni. Mia madre, che mi ha aiutato tanto e che ringrazio perchè l'ho fatta stare malissimo per un inverno intero. Lei mi diceva, non so quante

volte, "Non puoi continuare così, rischi la vita!". E io ero assolutamente apatica, le annuivo con la testa e le dicevo che avrei ricominciato a mangiare, però poi non ce la facevo! Era più forte di me. Convivevo costantemente con due forze: una che mi diceva di ascoltare mia madre e l'altra che mi diceva di non mangiare perchè sarei ritornata come prima. Se avessi avuto la sicurezza di poter vomitare avrei mangiato anche di più, però non ci riuscivo, quindi mi limitavo a non mangiare. D. La psicologa quanto ti è stata d'aiuto? R. Mi è stata d'aiuto non subito.. è un percorso molto lungo quello che sto percorrendo, ci vado tutt'ora. Mi ha aiutata a conoscere me stessa!

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All'inizio ci andavo per parlare soprattutto dei miei problemi alimentari, però lei guardava la mia situazione da un punto di vista globale! Dallo psicologo non racconti solo ed esclusivamente i tuoi problemi, racconti tutto quello che ti succede. Penso che tutti ne avrebbero bisogno! D. Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori? R. Sì.. a tutti quelli che in questo momento si trovano nella situazione in cui ero, perchè finalmente credo di poter parlare al passato, voglio dire che sta tutto in voi. La gente può dirvi tante cose, però è solo da voi che può partire quel passo che vi fa cambiare completamente, che vi fa ricominciare a vivere.

Rubrica libri a cura di Giuseppe Parrilla Redattore

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ontinua In queste vacanze natalizie

ho colto l'occasione per visitare la nostra fornitissima biblioteca Sala Borsa e ho costatato personalmente il fatto che sedendosi su quelle comode poltrone e aprendo un libro ci si può isolare quasi completamente dal frenetico girovagare delle persone per il centro e trascorrere ore “perdendo” tempo in un bel posto. Ho anche notato che erano presenti due grandi pannelli nei quali attaccare su postit le proprie personali risposte, opinioni e commenti alla frase ”Sala Borsa mi piace perché...”, e leggendo poi sui foglietti colorati le varie scritte tra cui “ci dormo”, “è calda” e “è aggratis”, è sicuramente emersa una grande partecipazione di molte persone, studenti e non, che ritengono sia un valido posto dove poter leggere studiare o semplicemente passare del tempo in tranquillità o in compagnia dato che poi comunque capita sempre di incontrare qualcuno che si conosce.

Girando per gli scaffali ho trovato un libro che sul momento non mi aveva molto colpito, ma visto che lo conoscevo di fama ho comunque deciso di prenderlo in prestito per leggerlo; il libro si chiama “La cruna dell'ago” di Ken Follet e narra l'avventurosa vicenda di un agente segreto tedesco infiltrato in Gran Bretagna e dei suoi tenaci inseguitori durante la seconda guerra mondiale. “Die Nadel” ,il nome in codice della spia, deve riuscire a trovare prove certe riguardo il punto preciso dove avverrà lo sbarco alleato lungo la costa francese e deve riuscire a riportare queste vitali informazioni direttamente al fuhrer; starà solamente agli uomini del servizio segreto britannico ritrovarlo con un' accurata indagine attraverso tutta l'Inghilterra e impedirgli con ogni mezzo di ritornare in patria. Tutto il romanzo è sicuramente molto travolgente ed invoglia a continuare a leggerlo fino alla fine tutto in una sola volta, tuttavia fra i molti libri dello stesso genere che ha scritto l' autore, a mio parere questo non è il migliore.

«La Cruna dell’Ago» Ken Follet Mondadori, 2002 420 pagine

9

,50 €


14 | Riflessioni

Articolo a cura di Leonardo Pasqui Redattore

S

e un giorno un lettore leggendo

“Il fu Mattia Pascal” rimane colpito da una citazione.. Sono rimasto colpito da una citazione de “il fu Mattia Pascal” di Pirandello, che riporto qui di seguito, perché mi pare che rappresenti perfettamente il momento storico-sociale che stiamo attraversando. Oh perché gli uomini,» domandavo a me stesso, smaniosamente, «si affannano così a rendere man mano più complicato il congegno della loro vita? Perché tutto questo stordimento di macchine? E che farà l'uomo quando le macchine faranno tutto? Si accorgerà allora che il così detto progresso non ha nulla a che fare con la felicità? Di tutte le invenzioni, con cui la scienza crede onestamente d'arricchire l'umanità (e la impoverisce, perché costano tanto care), che gioia in fondo proviamo noi, anche ammirandole?» [...] Eppure la scienza, pensavo; ha l'illusione di render anche più facile e più comoda L'esistenza! Ma, ammettendo che la renda veramente più facile, con tutte le sue macchine così difficili e complicate, domando, io: «E qual peggior servizio a chi sia condannato a una briga vana, che rendergliela facile e quasi meccanica?». Cosi scrive Pirandello nel suo : “Il fu

Mattia Pascal” ed è incredibile l'attualità di questo pensiero se lo caliamo nel nostro tempo in cui le macchine riescono a soddisfare appieno i nostri desideri, anzi in certi casi sembra quasi che li prevengano (i desideri) . Oggi, ad esempio, con una sola “macchina”, ci affacciamo nel mondo, conosciamo nuove persone, giochiamo, compriamo, vendiamo, navighiamo senza meta, parliamo con i nostri amici, ascoltiamo la musica, leggiamo libri, vediamo i film, cerchiamo un qualunque luogo del mondo e studiamo il modo per arrivarci, compriamo il biglietto del treno o dell'aereo, entriamo nel conto bancario, cerchiamo le ricette di cucina e mille altre cose ancora. La cosiddetta “tecnologia” è entrata nella nostra vita condizionando i nostri stili di vita e le nostre abitudini e anche il modo di ragionare e comportarci, certo la nostra vita è più facile e più comoda, ma siamo felici per tutto questo? No, non lo siamo e non credo che ci sentiamo tanto soddisfatti, perché quando un nostro desiderio si realizza subito siamo spinti a desiderare qualcosa che possa soddisfarci sempre di più, innescando una catena di insoddisfazioni e frustrazioni che ci fa stare male. Come dice Charles Chaplin nel “Discorso di un uomo”: “L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, (..) abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi

stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cimici, l'avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell' uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. (…) - L'avidità che ci comanda è solo un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano.” Dunque chi ci dice che la via del progresso che stiamo percorrendo è quella giusta oppure arrivati ad un certo punto dobbiamo fermarci perché non siamo più in grado di andare avanti. E poi chi se la sente di affermare che dal progresso scaturisca la felicità e il benessere per tutti? Pirandello sostiene che “ le invenzioni scientifiche e il progresso tecnico non hanno a che fare con la felicità, anzi rendono il congegno della vita più complicato.” Certo il periodo di quasi recessione che stiamo vivendo parrebbe dare ragione a Pirandello, ma è anche vero che alla fine di questa crisi, qualcuno dovrà di accendere la luce e mostrare la via. Forse tu?


Viaggi |

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Articolo a cura di Laura Zacchiroli Redattrice

L

a Scozia è celebre per il suo

whisky e per le numerose leggende che fanno parte della sua cultura, ma è anche conosciuta per le isole che si trovano al largo della sua costa occidentale, le Isole Ebridi (in gaelico scozzese: Innse Gall). Geograficamente queste isole sono divise in due gruppi: Le Ebridi interne, che includono Skye, Mull, Islay, Jura e le Small Isles tra le quali la più importante è Staffa. Le Ebridi interne erano abitate da navigatori Vichinghi già prima del IX secolo. Seppur in maniera ufficiosa erano controllate dal governo norvegese, il controllo delle isole da parte della Norvegia venne formalizzato nel 1098 quando il re Edgar di Scozia cedette formalmente le isole al re Magnus III Olavsson di Norvegia. Le isole offrono un ventaglio di viste panoramiche mozzafiato e una diversità di paesaggi davvero notevole. Se si ha l’obiettivo di fare vacanze prive di stress, l'isola di Mull e quella di Iona sono tra le prime dieci nelle classifiche fatte dalle più importanti compagnie di viaggi europee. Jura e Islay, non molto lontane, hanno invece un carattere completamente diverso, infatti Jura è una piccola giungla con diverse vette tranquille che è possibile scalare facendo percorsi guidati anche muniti di mountain bike, mentre Islay è un'isola con ricchi giacimenti di torba e otto distillerie, infatti è un paradiso per gli amanti del whisky. Le altre piccole isole sono più pianeggianti e attraggono soprattutto gli appassionati di windsurf. Le Ebridi Esterne (In Lingua gaelica scozzese: Na h-Eileanan Siar) invece includono Lewis e Harris, North Uist, South Uist e Saint Kilda e sono più celebri rispetto alle Ebridi Interne

grazie alla presenza di luoghi mozzafiato diventati molto celebri e mete ambite dai turisti. Queste isole rappresentano il cuore della cultura gaelica e sono una delle 32 regioni unitarie della Scozia aventi come capoluogo Stornoway città situata sull'isola di Lewis. Qui ci sono veramente luoghi stupendi, con spiagge di sabbia candida, laghi, brughiere e machair, ovvero pascoli marini che si ricoprono di una moltitudine di fiori selvatici. Le spiagge più belle si trovano sull’isola di Harris e sono famose per la loro sabbia bianca finissima e per le visite guidate lungo i machair, che sono anche luogo di studi di botanica da parte degli studenti delle università di molte aree europee. Un altro luogo che vi consiglio di visitare è St Kilda, sola Abbandonata dai suoi abitanti nel 1930, è ora patrimonio dell’umanità dell'UNESCO. Qui gli appassionati di fauna selvatica rimarranno affascinati dalla più grande colonia di uccelli marini dell’Europa settentrionale. Per gli appassionati di storia invece ci sono molti siti archeologici da visitare come per esempio Calanais Standing Stones un gruppo di pietre “mistiche” con un'eccezionale disposizione a croce, risalenti a 5.000 anni fa, che hanno causato una serie infinita di ipotesi e se passate al centro visitatori lì vicino, vi sarà possibile scrivere la vostra opinione riguardo la storia di queste pietre e consegnarla agli studiosi del centro che le prenderanno in considerazione. Dedicate una visita anche alle tradizionali case dai tetti di paglia di Lewis, conosciute come case nere, è possibile ammirarne un eccellente esempio ad Arnol, dove una casa, un granaio, una stalla e un pagliaio sono stati completamente restaurati e sempre sull’isola di Lewis visitate Bosta, un villaggio del VI secolo rimasto sconosciuto fino al

1996 quando le condizioni meteorologiche lo hanno reso visibile agli abitanti della località vicina. Con un'intera abitazione ricreata proprio di fronte al sito archeologico, avrete la sensazione di essere veramente in contatto con il passato dell’isola. Infine per gli amanti della cultura celtica, ogni anno nel mese di Luglio si tiene l’Hebridean Celtic Festival, una celebrazione musicale di quattro giorni che si svolge in varie località delle isole e riunisce famosi artisti internazionali e il meglio della cultura gaelica. Ecco le Isole Ebridi, un luogo mozzafiato in grado di accontentare tutti e soddisfare qualsiasi desiderio. Informazioni utili: Come arrivare: Da Glasgow o Edimburgo si possono raggiungere i principali capoluoghi delle isole con le compagnie aeree Longanair (associata della british Airlines) e con Eastern Airways. Pernottamento: Skerrols House (Ebridi Interne) e Sandwick bay guest house (Ebridi esterne) vi consiglio di consultare il sito www.booking.com. Al prossimo viaggio!

LO SAPEVI CHE…? UNESCO

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura è stata fondata dalle Nazioni Unite il 16 novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell'istruzione, scienza, cultura e comunicazione. (fonte: Wikipedia)


16 | Musica

Intervista a cura di Mariagrazia Vignoli Redattrice

Ti consigliamo anche Piccoli consigli di musica

C

hitarrista: Giorgio Lissia

Bassista: Luca Badiali Batterista: Filippo Aicardi D. Come mai avete deciso di etichettare il vostro gruppo con il nome "Waterwalves"?

www.gootmusic.com Alex Goot Musicista e cantante Album: "Songs I Wish I Wrote, Vol. 2" (2011) Cover delle canzoni: 1 - The Lazy Song 2 - Born This Way 3 - Hold it Against Me 4 - 2012 5 - Grenade 6 - ET 7 - Please Don't Go 8 - Breakeven (Falling to Pieces) 9 - Teenage Dream 10 - Wonderwall

R. Giorgio: In verità l'idea è nata da me, perchè nell'estate 2009 in Grecia avevo la mania di tradurre tutte le parole dall'italiano all'inglese. Mio padre mi fece una foto, dicendomi che sembravo un lupo di mare. Allora io tradussi quell'appellativo con "Seawolf", ma, visto che ai componenti del gruppo quel nome non piaceva, abbiamo deciso di chiamarci Waterwalves. D. Quando si è formato il vostro gruppo? Ho saputo che è una storia un po' complicata la vostra.. R. Giorgio: Sì, è molto complicata.. è nato nel 2009 nel Music Studio di Tony Cucaro, forse l'unica scuola di studio musicale qua a Bologna. Abbiamo subito iniziato a fare concerti, ad esempio a scuola. All'inizio eravamo in 6 membri: 2 bassisti, 2 chitarristi, un batterista e una cantante. Questa formazione è durata un anno, poi uno dei chitarristi e la cantante se ne sono andati, pochi mesi dopo anche il secondo bassista e eravamo rimasti in tre. Si è successivamente aggregata a noi un'altra cantante, che è stata con noi fino a Ottobre 2010. Lei era la migliore secondo noi, era perfetta perchè aveva un timbro blues fantastico. In questo momento, infatti, siamo alla ricerca di una cantante. D. Volete fare un appello per cercare una cantante?

R. Giorgio: Abbiamo fatto l'intervista proprio per questo motivo! D. Come dovrebbe essere questa cantante? R. Giorgio: Più o meno della nostra età, dai 14 ai 16 anni. Le deve ovviamente piacere musica blues anni '60 – '70 e musica rock, ad esempio Pink floyd, Creedence clearwater revival, Beatles. Può anche ascoltare altri generi musicali oltre a questi, ma l'importante è che si interessi anche di questi generi! D. Preferite suonare cover o produrre canzoni vostre? R. Giorgio: A me piace più suonare canzoni nostre.. per ora ne abbiamo fatte due. D. Il concerto più emozionante per voi qual è stato? R. Giorgio: Di sicuro l'ultimo che abbiamo fatto, a Granarolo dell'Emilia. Hanno suonato altre band di Bologna, come ad esempio i Freakin' Fuckin' Frogs. Ci siamo divertiti molto assieme alle altre band! Un altro concerto bello è stato in via Polese, in un club dove si suona musica Jazz .. abbiamo suonato in maniera fantastica e ci hanno fatto molti applausi e ci siamo divertiti!


Tempo libero ed intrattenimento |

Consiglio a cura di

Come preparare la Caipirinha

La ricetta per le sfrappole

èdifficile?

èdifficile?

Elena Turrini Vice Direttore

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Ed ecco direttamente dal Brasile la ricetta per un

Oltre alla rubrica cocktail, visto l’arrivo del carnevale,

ottimo cocktail di Carnevale!

ho pensato di aggiungere anche la ricetta di questo buonissimo dolce bolognese!

Ingredienti per 4 persone: 1 / 2 Lime, 3 Cucchiaini Zucchero di canna, Ghiaccio tritato, Cachaca (un distillato, comune in Brasile, ottenuto dalla canna da zucchero). Preparazione: In un bicchiere schiacciate col pestello il mezzo lime tagliato a pezzetti assieme allo zucchero di canna. Aggiungete successivamente il ghiaccio tritato e la cachaca. Consiglio a cura di Caterina Severi Fumettista e Giornalista

Ingredienti : 300 gr di farina, 2 uova, 50gr di burro, 50 gr di zucchero, 2 cucchiai di rhum (a piacere), limone, sale, olio d’oliva q.b.. Preparazione : amalgamare farina, zucchero, uova, scorsa di limone grattugiata, burro e liquore; lasciare poi riposare l’impasto per 30 minuti e stenderlo con 2mm di spessore. Tagliarlo e formare strisce che poi verranno annodate e fritte in olio d’oliva bollente fino a completa doratura. Servirle infine calde cosparse di zucchero a velo. Buon appetito!

I Film scelti da noi

5

ilvoto

I Tenenbaum

Anno: 2001 /5 Regia: Wes Anderson Genere: Commedia drammatica Interpreti: Gene Hackman, Anjelica Huston, Gwyneth Paltrow, Ben Stiller, Luke Wilson, Owen Wilson Trama: Il film è ambientato a New York negli anni ’70. I coniugi Tenenbaum, Royal e Eveline hanno tre figli piccoli: Chas, che a 12 anni gestisce una sua impresa e gioca in borsa; Richie, campione di tennis; e Margot, drammaturga. Ma il tempo passa e a causa dell’infedeltà di Royal, lui e Eveline divorziano e la famiglia si disgrega, sarà proprio Royal a ripresentarsi in famiglia

deciso a riunirla vent’anni dopo. Wes Anderson riesce a presentarci situazioni e personaggi insoliti con incredibile eleganza e delicatezza, senza mai scadere nel ridicolo. Mescola due generi antitetici quali la commedia e il dramma per darci un film bizzarro, straniante, a volte quasi grottesco ma estremamente godibile.

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Fumetti a cura di Caterina Severi Fumettista e Redattrice


In memoria di Antonio Gramsci L

a Redazione ritiene doveroso ricordare questo personaggio, che indipendentemente dai nostri ideali politici, ha

contribuito con la sua scrittura al nostro paese. "Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”. 11 febbraio 1917 Antonio Gramsci


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C

he barba che noia, che noia

che barba! Sono quattro anni ormai che ogni mattina alle 8.10 mi trascino per quelle interminabili scale del Righi, quando in me combattono ardentemente la voglia di scappare verso qualcosa di nuovo e la voglia di prendere il prima possibile quel diploma, per farla finita una volta per tutte. Arrivo in classe, solito banco, solite facce, ultimamente non c’è nemmeno più l’entusiasmo di rincontrare gli amici di sempre. Ma quanto noia nella quotidianità! Nel tempo libero corro da una palestra all’ altra cercando di sentire un po’ di interesse in me, poi quando arriva l’atteso sabato sera mi trascino a feste sempre uguali, dove neanche gli eccessi

riescono ad essere più divertenti. Ho cercato di parlare di come mi sento con il mio ragazzo e i miei amici, ma… non l’ avessi mai fatto lui si è sentito troppo coinvolto e i miei amici più o meno dichiarato soffrono della stessa sindrome. Elena94 R. Ecco è arrivata l’onda: abbiamo voglia di divertirci, di stare con gli amici e invece tutto ci annoia, l’onda della noia ci sovrasta. Si passano ore a pensare a che cosa veramente si ha voglia di fare, magari con i libri aperti sul tavolo e la testa in mille dubbi. Devi usare la testa per uscire dalla noia, prendi in mano le foto di quando eri piccola, cosa desideravi allora? Danzare, dipingere, suonare o altro ancora e aggancia il tuo sogno ad oggi. Ricordati che i momenti di noia non sono altro che momenti di pausa, in cui noi costruiamo il nostro futuro

Da parte del Direttore – In memoria di Luca Il 23 Gennaio 2012 è passato esattamente un anno dalla morte del mio compagno di classe ed amico Luca, un anno pieno di ricordi ed emozioni vissuti con uno stato d’animo triste ma sereno, perché è così che ci avrebbe voluto lui, ed è così che deve essere ricordato, con il sorriso sul viso. Seneca, Epistularum moralium ad lucilium, Libro VII, 63 Id agamus ut iucunda nobis amissorum fiat recordatio. Nemo libenter ad id redit quod non sine tormento cogitaturus est, sicut illud fieri necesse est, ut cum aliquo nobis morsu amissorum quos amavimus nomen occurrat; sed hic quoque morsus habet suam voluptatem... Facciamo in modo che il ricordo dei cari perduti ci riesca dolce. Nessuno volentieri ritorna col pensiero a ciò a cui non può pensare senza una profonda pena: così necessariamente accade che il nome degli estinti, che abbiamo amato, ci viene in mente con qualche afflizione, ma anche questa afflizione non è priva di dolcezza. (UTET, Classici Latini e Greci, a cura di Umberto Boella)

come la natura d’inverno apparentemente si forma, in realtà tutto si prepara per la nuova rinascita. Aiutooooo! Il mio compagno di banco ha un alito insopportabile, sono convinto che la mattina faccia colazione con il salame all’ aglio. Sopporto in silenzio o lo affronto? Luca R. Informati sul suo gusto preferito di caramelle, procuratene un sacchetto gigante e piazzalo in bella vista sul banco! Non potrà resistere (attento però ai prof golosi!!)

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24 | Giochi

Pagina Giochi a cura di Giuseppe Parrilla Redattore

Vicini diversi Riempire le caselle (anche quelle rettangolari) con i numeri da 1 a 4 in modo tale che due numeri uguali non si tocchino neanche per i vertici

Crucicifre Scrivere le risposte in cifre

ORIZZONTALI A) L’elemento neutro della moltiplicazione B) L’anno in cui Traiano portò a termine la guerra contro i Daci E) L’anno in cui Mozart compose “Così fan tutte” G) Il tradizionale giorno dello stipendio H) Le lettere della definizione che state leggendo in questo momento L) L’altezza in metri del Monte Bianco N) La lunghezza in Km del Ticino O) Una nullità asoluta

VERTICALI A) Pronto intervento dei carabinieri B) Le sette di sera C) Il prefisso internazionale del Perù D) Le facce di un cubo F) L’unico quadrato composto da due coppie di cifre uguali I) I componenti di una celebre carica cinematografica del 1936 M) Il numero atomico del radio N) I pezzi di un bikini


Giochi |

Sudoku Facile

Medio

Difficile

Cruciverba Completa!

Festa di carnevale Alla festa di carnevale partecipano 3 coppie di sposi, gli Angeli, i Bruni e i Carli. Per coincidenza queste 6 persone si chiamano Angelo, Angela, Bruno, Bruna, Carlo, Carla. Nessuno di loro possiede un cognome (quello da sposata per le signore) simile al proprio nome, inoltre nessuna coppia è formata da persone che hanno lo stesso nome di battesimo ( in versione maschile o femminile). Ad un certo momento della serata, ogni componente di queste coppie si ritrova a ballare con un componente delle altre 2 coppie. In particolare Angelo balla con Bruna. Come si chiamano di nome i coniugi Bruni ?

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RighiTimes - Numero di Gennaio 2012  

Il Mensile Studentesco del Liceo Scientifico Statale "A. Righi" di Bologna

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