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Partito della Rifondazione Comunista ABRUZZO

SECONDA EDIZIONE RIVISTA E AGGIORNATA – FEBBRAIO 2014

ERGO - UAS

LA METRICA DEL LAVORO CHE FA MALE


Questa pubblicazione è stata realizzata da PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - Abruzzo Via Tedesco, 8 - 65126 Pescara tel 085 66788 - 085 61106 fax 085 66621 mail: info@rifondazioneabruzzo.org


PREMESSA

L’Ergo-UAS non può essere considerato semplicemente una metrica per organizzare il lavoro in fabbrica. È di un’ingerenza padronale nella vita delle lavoratrici e dei lavoratori che stiamo parlando. Attraverso l’ErgoUAS, Fiat potrebbe aumentare i ritmi di lavoro fino a livelli di stress fisico e psichico dannosi per la salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Visto in questi termini, l’Ergo-UAS non è solo un modo di organizzare il ciclo produttivo in base alle esigenze di maggiore redditività aziendale; è anche una sottomissione della qualità della vita delle operaie e degli operai alle pretese di profitto di impresa. In sostanza il benessere psicofisico di chi sta in fabbrica diventa variabile dipendente del profitto aziendale. La vita stessa delle operaie e degli operai è quindi subordinata alla produzione. E l’Abruzzo è coinvolto in maniera diretta e significativa in quel processo di organizzazione del lavoro, totalizzante per le vite delle lavoratrici e dei lavoratori. Lo stabilimento Sevel, infatti, ha anch’esso adottato quel contratto Fiat che prevede l’applicazione del sistema Ergo-UAS per organizzare il ciclo produttivo. Stiamo parlando della più importante fabbrica europea di veicoli commerciali, che conta circa 6.000 dipendenti. Senza contare che i metodi Fiat potrebbero vedere la loro applicazione anche nelle fabbriche dell’indotto Sevel. I casi di malattia professionale legati all’intensità dei ritmi di lavoro sono già in costante aumento nella nostra regione, e l’Ergo-UAS rischia seriamente di contribuire all’ingrossamento di un esercito di lavoratori malati. Le gravi conseguenze in termini sociali ed economici sarebbero ancora una volta a carico della collettività. Saremmo di fronte ad impatto sociale ancora più grave di quello attuale, il cui peso si scaricherebbe di nuovo sulle spalle della lavoratrici e dei lavoratori. Il demansionamento a causa della malattie contratte per cause di lavoro, fino all’espulsione dal ciclo produttivo sono già oggi situazioni ricorrenti. E già oggi, in Sevel, di lavoratrici e lavoratori classificati a “Ridotte Capacità Lavorative” (RCL), e quindi a rischio di espulsione dal ciclo produttivo, se ne contano a centinaia. Ma lontano dall’intervenire sulle cause di quelle patologie per rimuoverle, l’Ergo-UAS aggrava le condizioni di stress psico-fisico ed aumenta i rischi di malattie professionali. L’Ergo-UAS quindi, rappresenta, nella sua applicazione, il modo in cui il padrone esprime la volontà di privatizzare i profitti e di socializzare le perdite, che in questo caso si esprimono in termini di salute e dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo è necessario comprendere l’Ergo-UAS e contrastarlo, per affermare con forza che la salute ed i diritti non sono in vendita. 2


PERCHÉ QUESTO OPUSCOLO

SECONDA DA EDIZIONE PREFAZIONE ALLA SECON Questo lavoro vuole essere un modo per spiegare in maniera semplice ma esaustiva il sistema Ergo-UAS, pur senza pretesa di divulgazione scientifica e valutazione definitiva sugli aspetti tecnici. A volte la semplificazione di alcuni concetti non semplici da capire per chi non è un esperto di ergonomia o più semplicemente un addetto ai lavori può aver inciso sulla precisione degli aspetti puramente tecnici riportati in questo opuscolo. Inoltre la materia è ancora oggi oggetto di dibattito tra massimi esperti in ergonomia. Ma l’intento di questo opuscolo non è quello di inserirsi nel dibattito tecnico-scientifico; semmai di porre all’attenzione delle lavoratrici e dei lavoratori il sistema Ergo-UAS, come sono considerati i rischi per la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e cosa ci guadagna FIAT nell’applicarlo. Finora sul tema sono state fatte varie pubblicazioni, di studio o divulgative, molto pregevoli: un ampio dibattito è sul sito della Snop (Società nazionale operatori della prevenzione) ‘snop.it’. Ma nessuna di queste finora è stata rivolta in maniera specifica alle lavoratrici ed ai lavoratori, cioè coloro che subiranno gli effetti di questa nuova metrica del lavoro. Ci auguriamo che questo contributo possa essere uno strumento utile per capire, a livello introduttivo, cos’è l’Ergo-UAS e quali ricadute potrà avere sull’organizzazione del lavoro e soprattutto sulla salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Nella presente edizione sono stati corretti alcuni dati. Sappiamo infatti che questo nostro lavoro ha acceso un dibattito che ha evidenziato imprecisioni di dettaglio, aprendo a disquisizioni tecniche che non inficiano l’intento dell’opuscolo che rimane quello di far capire la logica dell’Ergo-Uas e gli obiettivi che attraverso di esso vogliono raggiungere coloro che l’adottano. Purtroppo non senza possibili ricadute sulla salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Questa seconda edizione è inoltre arricchita di una bibliografia essenziale alla quale può fare riferimento chiunque volesse approfondire la tematica.

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L’OBIETTIVO L’OBIETTIVO FIAT CICLO O SATURARE I TEMPI CICL L’obiettivo Fiat è quello di eliminare ogni azione che non sia redditizia. Camminare dalla postazione al cassone di deposito dei pezzi, spostare un prodotto, ruotare il corpo sulla postazione di lavoro per assemblare i pezzi, e via di questo passo, sono tutte azioni che non generano reddito per Fiat (si dice che sono “a non valore aggiunto”). Fiat vuole eliminare quelle azioni per sostituirle con altre “a valore aggiunto”, cioè che generano un reddito per lo stabilimento. Ad esempio, posizionare un cassone di particolari da montare in posizione tale che l’operaio non deve ruotare con il corpo per prelevarli (azione “a non valore aggiunto”), fa in modo che si possa risparmiare tempo da dedicare alla produzione vera e propria (azioni “a valore aggiunto”). In questo modo, modo, ed anche intervenendo sulle pause, sui fattori di riposo e/o sui fattori fisiologici, i tempi ciclo risulteranno maggiormente saturati, saturati Ma aumentare i tempi attivi attivi a discapito di quelli non attivi, può mettere a rischio la salute dei lavoratori. lavoratori E allora come giustificare, Fiat, questa scelta? Con l'Ergo-UAS Per approfondire…

scheda 1

La saturazione di un'attività Questo grafico esemplifica il concetto di “saturazione” in una attività di lavoro a turni: tempo di presenza in officina – alle linee – 450’ = 100% T.A. = tempo attivo a ritmo

F.R.

F.F

Pausa

T.A. – Tempi Attivi •T.A. Attivi, ttivi sono i tempi di pura attività dell’operaio dedicati alla trasformazione e/o assemblaggio del prodotto. Si tratta del tempo base per uno specifico compito lavorativo determinato dall'analista “tempi e metodi”; considerando un valore di 100 per un dato compito, l'analista può assegnare un valore superiore o inferiore. Dopo aver determinato questo tempo “normalizzato”, l'analista assegna i fattori di riposo. •F.R. F.R. – Fattori di Riposo, Riposo sono le parti di tempo (dall’1 al 25%) da assegnare al lavoratore per recuperare la fatica tra un ciclo e l’altro, onde consentirgli di continuare a lavorare per tutto il turno, senza rischi per la salute. •F.F. F.F. – Fattori Fisiologici, Fisiologici è la quantità di tempo concessa al lavoratore per i suoi bisogni fisiologici durante il turno di lavoro. •Pause Pause – sono la quantità di tempo (è una variabile) concessa al lavoratore per allontanarsi dal ciclo di lavoro per cause riconducibili alla fatica derivante dal “vincolo” e/o dalle condizioni di nocività.

Da Salute e Prestazione di Gianni Marchetto

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LA METRICA ERGOERGO-UAS

COS’È L’ERGO-UAS È un metodo utilizzato per organizzare il lavoro, che unisce la valutazione del rischio muscolo-scheletrico (parte Ergo del metodo) e la valutazione dei cosiddetti “tempi e metodi” (parte UAS). Con la metodica UAS (e cioè il “tempi e metodi”), Fiat vuole determinare quanto tempo un operaio impiega per compiere certe operazioni. Il fatto è che con questo metodo l’analisi dei tempi e dei rischi per la salute non viene sistematicamente condotta sulle postazioni di lavoro, ma sulla base di tempi e valori tabellati e/o compilati dagli uffici tempi e metodi.

Insomma, non viene fatto un rilievo nella realtà, ma in sostanza una stima su un operaio considerato “operaio standard” standard” Ovviamente la scientificità di questo metodo è assolutamente discutibile.

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LA METRICA ERGOERGO-UAS

La parte Ergo, invece, si propone di valutare quali rischi per la salute dei lavoratori di tipo biomeccanico (e cioè dovuti alla movimentazione manuale dei carichi e/o agli sforzi ripetuti) possano insorgere durante l'attività lavorativa. Anche in questo caso vengono usate tabelle, o meglio delle liste di controllo (check-list) per stabilire se un'attività lavorativa possa o meno comportare rischi dovuti al sovraccarico biomeccanico. Dalla compilazione di quelle check-list, viene determinato un livello di rischio classificato con i colori rosso (rischio alto); giallo (rischio medio) e verde (rischio basso). La combinazione in versione semplificata tra la parte Ergo e la parte Uas è quindi l'Ergo-Uas

Per approfondire…

scheda 2

Cos’è l’ergonomia

Nel corso di questa trattazione sarà sempre più chiaro come Fiat usi il termine “ergonomia” in maniera distorta e strumentale. strumentale

Il termine derivante “ergonomia” deriva dal greco “ergon”, lavoro, azione, e “nomos”, legge, governo, ed è stato coniato nel 1949 dallo psicologo gallese K.F.H. Murrell per descrivere una disciplina che persegue la progettazione di prodotti, ambienti e servizi rispondenti alle necessità dell’UTENTE UTENTE, UTENTE migliorando la SICUREZZA, SICUREZZA la SALUTE, SALUTE il COMFORT, COMFORT il BENESSERE e la prestazione umana. Si tratta di una scienza interdisciplinare che riguarda l’ingegneria, l’anatomia, la biologia, la FISIOLOGIA, FISIOLOGIA la PSICOLOGIA, PSICOLOGIA la BIOMECCANICA, BIOMECCANICA la sociologia, ecc. L’ergonomia fin dalle origini si contrappone in modo critico all’ORGANIZZAZIONE ORGANIZZAZIONE scientifica del lavoro (vedi TAYLORISMO) TAYLORISMO affermando che non è l’uomo che si deve adattare al lavoro, ma il lavoro deve essere organizzato in modo da rispettare le esigenze e i bisogni dell’uomo.

Da “Glossario di ergonomia” Inail

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LA METRICA ERGOERGO-UAS

A COSA SERVE ERGO-UAS Ergo-Uas viene utilizzato da Fiat per determinare i cosiddetti “fattori di maggiorazione” e cioè i tempi di riposo all'interno di cicli e cadenze produttivi. Attraverso questa metodica la Fiat intende eliminare tutte quelle operazioni che non comportano valore aggiunto (cioè non sono redditizie), aumentando la saturazione dei tempi dei cicli e delle cadenze produttivi con un aumento della velocità dei ritmi di lavoro. L'Ergo-UAS può in pratica giustificare l'intensificazione dei ritmi di produzione con un supposto miglioramento ergonomico della postazione di lavoro. Il riposo delle lavoratrici e dei lavoratori non è redditizio e perciò deve essere eliminato dagli stabilimenti Fiat! Che questo sia il reale obiettivo dell'Ergo-UAS è confermato dalla stessa Fiat, che con una lettera inviata il 22 luglio 2008 all'Unione industriale di Torino dichiara apertamente questa intenzione quando dichiara che “in ragione della nuova metodologia [Ergo-UAS] applicata [allo stabilimento di Mirafiori] non possono trovare applicazione, per

incompatibilità, le previsioni di cui alla parte III punto 2, dell'intesa 5 agosto 1971”. Quell'intesa prevede “l'indice di saturazione massima individuale nell'arco delle 8 ore” che non può essere superiore all'88% per le linee con cadenze superiore a 4 minuti (percentuale che diminuisce al diminuire della cadenza). Insomma, in quella lettera Fiat dichiara apertamente l’intenzione di aumentare i carichi di lavoro.

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LA METRICA ERGOERGO-UAS

Per approfondire…

scheda 3

Accordo Accordo 5 agosto 1971, parte III: pause, saturazioni, lavoro notturno: [Omissis] Gli operai addetti alle lavorazioni su linee di produzione a trazione meccanizzata fruiranno di pause individuali di 40 minuti primi per ogni turno di lavoro (comprensivi di quanto già previsto per la utilizzazione delle maggiorazioni per bisogni fisiologici) organizzate in modo da garantirne l'effettivo godimento. Le modalità di godimento delle pause individuali verranno regolamentate anche su proposta dei gruppi interessati. Durante il godimento delle pause individuali l'operaio sarà sostituito da un rimpiazzo per assicurare il normale funzionamento degli impianti. 2. Nelle lavorazioni su linee di montaggio meccanizzate di cui alla regolamentazione allegata all'accordo 26 giugno 1969 l'indice di saturazione massima individuale nell'arco delle 8 ore non sarà superiore ai seguenti livelli: livelli 88% per linee con tempi di cadenza superiori a 4'; 87% per linee con tempi di cadenza superiori a 2'; 86% per linee con tempi di cadenza di 2' ed inferiori; 84% per linee con tempi di cadenza di 1' ed inferiori; ivi compresi gli effetti della trasformazione della pausa collettiva nella pausa individuale più lunga (di cui al precedente punto 1. 3. L'intervallo per mensa per gli operai è aumentato per tutti di 40 minuti primi; primi 10' saranno pagati non riducendo l'attuale retribuzione giornaliera. La Azienda, senza variazione dei ritmi individuali di lavoro, intende utilizzare gli impianti per un tempo pari a quello di utilizzazione attuale, ivi comprese le deroghe concordate e salva la riduzione contrattuale di orario; le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori ne prendono atto. L'orario sarà applicato a tutto il complesso. Nelle lavorazioni siderurgiche del primo gruppo e per i lavoratori del secondo gruppo impegnati su tre turni, nonché nelle centrali termiche, elettriche e di aria compressa parimenti su tre turni, limitatamente ai casi per i quali la continuità del ciclo non consente l'interruzione delle 8 ore giornaliere di lavoro con un intervallo per la refezione fuori del posto di lavoro, si provvederà, per ciascuno di tali turni di 8 ore consecutive, ad accantonare 10', da godere con giornate di permesso retribuito, o, nel caso di mancato godimento delle giornate stesse anche per ragioni di organizzazione del lavoro, con il pagamento del corrispondente importo alla fine di ciascun quadrimestre. 4. Nei turni notturni la specifica maggiorazione viene aumentata dal 30 % al 50% . Ovunque sia possibile, si avrà tendenza a portare il sistema in atto di alternanza nei diversi turni da cicli di 3 settimane a cicli che consentano l'effettuazione di un turno notturno settimanale ogni 5 settimane per ciascun gruppo di lavoratori (con esclusione delle lavorazioni siderurgiche, a caldo ed a ciclo continuo; es. trattamenti termici. (nota a verbale : Omissis)

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LA METRICA ERGOERGO-UAS COME SI APPLICA L’ERGO-UAS Attraverso la compilazione di check-list, Fiat esegue una veloce valutazione del rischio ergonomico, sia nelle postazioni di lavoro esistenti che in quelle da progettare. Per la valutazione vengono considerati i seguenti aspetti: • la postura assunta durante il lavoro; • la forza applicata nelle lavorazioni; • la movimentazione manuale dei carichi; • i movimenti ripetitivi degli arti superiori; • altri fattori, quali ad esempio le vibrazioni.

Per approfondire…

scheda 4

Cosa prevede la legge legge italiana

La legge italiana, ed in particolare il Testo Unico sulla sicurezza lavoro (Decreto Legislativo 81/08) prevede che il rischio da affaticamento muscoloscheletrico sia valutato in due fasi: - una prima fase per una prima stima del rischio, utilizzando apposite check-list; - una seconda fase approfondita, quando il rischio muscolo-scheletrico non è basso, per calcolare il livello di esposizione al rischio dei singoli lavoratori. In questa seconda fase si deve calcolare la probabilità per un lavoratore di subire danni alla salute eseguendo nel tempo determinate attività. Il metodo ErgoErgo-UAS adottato da Fiat si ferma alla prima fase e perciò non rispetta le norme sulla sicurezza sul lavoro. In pratica, ErgoErgo-UAS non è in grado di dire che probabilità c'è di ammalarsi facendo un determinata attività per un certo periodo di tempo.

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Dopo la compilazione delle checklist scaturisce un punteggio che determina l'indice di rischio ergonomico che può essere: alto (colore rosso); medio (colore giallo) o basso (colore verde). L'indice di rischio viene poi convertito in termini di percentuale di fattore di maggiorazione. Minore è il rischio ergonomico valutato da Fiat con Ergo-UAS, più alta sarà la saturazione dei cicli produttivi e perciò minore il tempo di riposo nelle fasi produttive.


LA METRICA ERGOERGO-UAS

In questo modo a Fiat basterebbe apportare apparenti migliorie alla postazione di lavoro dal punto di vista ergonomico (ad esempio rendendo più comodo il prelievo di pezzi da montare), per fare abbassare il punteggio nella valutazione del rischio (e quindi avere una stima del rischio più bassa) nelle check-list e aumentare di conseguenza i ritmi di lavoro.

E' stato valutato che l'applicazione di ErgoErgo-UAS comporterà un aumento della velocità dei ritmi di lavoro tra il 4 ed il 7%. 7%. Eliminare ad esempio il 6% del fattore di maggiorazione di un ciclo di lavoro significa eliminare, nell'arco delle 8 ore lavorative, un riposo di 27 minuti!

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LA METRICA ERGOERGO-UAS Ad esempio…

scheda 5

Facciamo conto di dover avvitare 4 dadi su un pezzo e confrontiamo il metodo di valutazione Ergo-UAS con l'accordo del 1971. Il lavoratore, nel compito “avvitare 4 dadi su un pezzo”: afferra una manciata di dadi e li posiziona sul piano di lavoro (con la mano sinistra) posiziona 4 dadi e li avvita (con 4 avvitamenti), uno per volta (con la mano destra) ripone i dadi eccedenti (con la mano sinistra) Calcolo con metodo Ergo-UAS Secondo i parametri della Tabella UAS il lavoratore, per avvitare 4 dadi, effettua 20 azioni con la mano destra e 2 con la mano sinistra; per effettuare queste operazioni il sistema UAS assegna al lavoratore un “tempo base” di 14,5 sec. A questo “tempo base”, le tabelle UAS aggiungono due fattori di maggiorazione (e cioè, come detto, tempi di riposo): uno “tecnicoorganizzativo” (in questo caso pari all'1% del tempo base) ed uno “ergonomico” (in questo caso pari a zero, perché i dadi sono leggeri e il lavoratore non applica della forza per posizionare e avvitare i dadi). Quindi, il tempo ciclo è dato dalla somma di Tempo Base (14.5 sec) + 0.14 sec ( 1% di 14.5) + 0 sec.(“f. magg.” ergonomico) = 14,64 sec. Calcolo con accordi del 1971 Con le tabelle MTM-TMC previste dagli accordi del 1971, il tempo base per avvitare 4 dadi è pari a 14.5 sec, come Ergo-UAS. Ma è sui fattori di maggiorazione e quindi sui tempi di riposo per ciclo che si gioca la partita. Vediamo... La soglia minima per il fattore di maggiorazione ergonomico per compensare la fatica dovuta al lavoro ripetitivo (com'è in questo caso) è pari ad 1 sec, che equivale al 7% dei 14,5 sec del tempo base. Anche in questo caso, il tempo ciclo è dato dalla somma del tempo base e del fattore di maggiorazione. Avremo quindi: 14,5 sec (tempo base) + 1 sec (f. magg) = 15,5 sec Differenza tra Ergo-UAS e accordi del 1971 Con ergo-UAS il tempo assegnato al lavoratore per avvitare 4 dadi è ridotto del 6% rispetto agli accordi del 1971. Se si proietta questa riduzione sui 450 minuti di presenza del lavoratore sulla linea, significa che la Fiat ottiene da ogni operaio 27 minuti di lavoro in più al giorno, a parità di salario.

Tratto da “L’organizzazione del lavoro in Fiat e gli effetti sulla salute dei lavoratori” 11


LA METRICA ERGOERGO-UAS RGO-UAS VALIDITÀ DEL METODO EERGO “L'art. 168 del D.Lgs. 81/08 stabilisce l'obbligo per il datore di lavoro di intervenire attraverso misure organizzative e mezzi appropriati per ridurre il rischio da movimentazione manuale di carichi tenendo conto dei contenuti dell'Allegato XXXIII; al comma 3 specifica che " Le norme tecniche costituiscono criteri di riferimento per le finalità del presentearticolo e dell'allegato XXXIII, ove applicabili". Nell'allegato XXXIII si individuano come idonee a tale fine le norme della serie ISO 11228, quindi il metodo OCRA, supportato anche dalla normativa europea per la progettazione delle macchine (la serie EN 1050) e dalla letteratura scientifica; altrettanto non si può dire di Ergo UAS. Nell'accordo si chiarisce ovviamente che la valutazione del rischio deve essere fatta secondo il D.Lgs. 81/08 (ISO 11228), ma solo qualora l'indice di rischio Ergo UAS fosse situato nella fascia rossa.” Questo si legge in “Accordo Mirafiori: attenzione solo alla produttività” elaborato da Snop. Fa parte della serie ISO 11228 il metodo di valutazione del rischio muscolo-scheletrico denominato OCRA. Questo metodo, che è a norma di legge, è considerato a livello internazionale quello “preferibile”, perchè si basa sullo studio di molte migliaia di casi clinici. Non potrebbe essere altrimenti. La validazione di un nuovo metodo di valutazione dovrebbe basarsi su un ampio studio epidemiologico. Per approfondire…

scheda 6

L'epidemiologia è la scienza che ha per oggetto il fenomeno della insorgenza delle malattie nelle popolazioni di esseri umani, con particolare riguardo allo studio delle condizioni e dei fattori che le determinano. Scopi dell'epidemiologia sono dunque quelli di descrivere (studi descrittivi) le malattie, verificarne le associazioni causa-effetto (studi osservazionali) e valutare interventi (studi sperimentali). E' evidente l'importanza dell'epidemiologia anche nel caso della validazione dei metodi di valutazione del rischio. Se nessuno studio scientifico ha descritto le patologie connesse ad una lavorazione che si vuole indagare; se non sono stati verificati i nessi causa-effetto tra malattie e lavorazione e se non sono stati valutati i possibili interventi di contrasto alle patologie; come si può ritenere affidabile un metodo di valutazione del rischio? A differenza del metodo OCRA, ErgoErgo-UAS non risulta essere sostenuto da alcuno studio epidemiologico. 12


LA METRICA ERGOERGO-UAS

Proprio perchè sostenuto da un ampio studio epidemiologico OCRA ha la capacità di predire la possibilità di ammalarsi. ErgoErgo-UAS, al contrario, contrario, non sa stabilire da dove inizia la probabilità di ammalarsi. ammalarsi

In pratica Ergo-UAS può dire che una certa lavorazione eseguita in un determinato modo è più rischiosa di un'altra lavorazione eseguita in un altro modo. Può dire, in pratica, che ad esempio rispetto alle patologie muscolo-scheletriche, lavorare alla postazione A della linea di assemblaggio è più rischioso che lavorare alla postazione B. Ma non è in grado di dire con che probabilità ci si possa ammalare in quelle postazioni. Ecco il perchè OCRA è un metodo riconosciuto a livello internazionale e dalla legge italiana, mentre Ergo-UAS no. 13


LA METRICA ERGOERGO-UAS Per approfondire…

scheda 6

Cosa dice il Testo Testo Unico sulla sicurezza lavoro (Decreto Legislativo 81/08) “Art. 168. Obblighi del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. 2. Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi ad opera dei lavoratori, il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie, ricorre ai mezzi appropriati e fornisce ai lavoratori stessi i mezzi adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione manuale di detti carichi, tenendo conto dell'allegato XXXIII [...] 3. Le norme tecniche costituiscono criteri di riferimento per le finalità del presente articolo e dell'allegato XXXIII, ove applicabili. Negli altri casi si può fare riferimento alle buone prassi e alle linee guida.” L'allegato XXXIII stabilisce che “la prevenzione del rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico […] dovrà considerare, in modo integrato, il complesso degli elementi di riferimento e fattori individuali di rischio […]” Nello stesso allegato si considera che “l'attività può comportare un rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari se comporta una o più delle seguenti esigenze: sforzi fisici che sollecitano in particolare la colonna vertebrale, troppo frequenti o troppo prolungati; prolungati pause e periodi di recupero fisiologico insufficienti; insufficienti distanze troppo grandi di sollevamento, di abbassamento o di trasporto; un ritmo imposto da un processo che non può essere modulato dal lavoratore.” lavoratore. E stabilisce, sempre l'allegato XXXIII, che “le norme tecniche della serie ISO 11228 (parti 1-2-3) […] sono da considerarsi tra quelle previste all'articolo 168, comma 3”. La legge italiana, quindi, non considera ErgoErgo-UAS un criterio valido per valutare i rischi da sovraccarico biomeccanico. 14


L’ERGOL’ERGO-UAS A CONFRONTO … CON IL METODO OCRA Qualche differenza nel metodo di valutazione tra il metodo Ergo-UAS ed il metodo OCRA (quest’ultimo, come abbiamo detto, internazionalmente riconosciuto)… • Se devi spostare un oggetto, OCRA conta quanti movimenti fai, (ad esempio sollevare l’oggetto, ruotare, spostarlo, posarlo) perchè più movimenti fai, più sei a rischio di patologie muscolo-scheletriche; Ergo-UAS, per come è stato progettato, conta invece circa la metà delle azioni che compi. • La presa di precisione comporta rischi di patologie muscolo-scheletriche, perciò OCRA ci pone attenzione; Ergo-UAS la considera solo se si applica una forza superiore a 20 N. • OCRA tiene in considerazione la fatica di tenere il braccio alzato anche per tempi brevi; Ergo-UAS considera questa fatica solo quando quella posizione supera un tempo del 25% del ciclo. Inoltre nella movimentazione manuale dei carichi, Ergo-UAS assume come peso limite il parametro di 40 kg, mentre le norme italiane considerano il peso limite di 25 kg. Tutte queste cose portano ErgoErgo-UAS a sottostimare il rischio muscolomuscolo-scheletrico scheletrico anche del 50% Ad esempio…

scheda 7

Riprendiamo l'esempio della scheda 5 di avvitare 4 dadi in un tempo ciclo di 14,5 secondi. Confrontiamo ora il metodo Ergo-UAS con quello OCRA riconosciuto a livello internazionale e previsto anche dal TU sulla sicurezza sul lavoro, per capire come i due metodi valutano il rischio per la salute. Metodo OCRA OCRA calcola che occorrono 26 azioni tecniche per avvitare 4 dadi (perché, come detto, OCRA tiene conto di ogni movimento che compone un’operazione), quindi 6 in più di quelle considerate da Ergo-UAS (che non considera ogni azione elementare). Ciò significa compiere 107 azioni in un minuto. Ma il metodo OCRA stabilisce che, per evitare i rischi di patologie muscolo-scheletriche, non bisogna superare la soglia di 30 azioni al minuto. Ne consegue che per OCRA il tempo standard per avvitare 4 dadi non può essere di 14,5 secondi, ma molto più elevato. Metodo Ergo-UAS Ergo-UAS, contando un minor numero di operazioni, ammette la possibilità di avvitare i 4 dadi in 14,5 secondi. Ma questo, come abbiamo visto, significa compiere 107 azioni ogni minuto: 3,5 volte superiore la soglia massima stabilita da OCRA, oltre la quale si va incontro a patologie muscolo-scheletriche. Differenza tra Ergo-UAS e OCRA Quindi con Ergo-UAS il rischio per la salute è fortemente sottostimato.

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I RISCHI PER LA SALUTE

SALUTE E AUMENTA LA FATICA, AUMENTANO I RISCHI PER LA SALUT Come abbiamo detto, se Fiat progetta le postazioni in modo ergonomico, con Ergo-UAS può aumentare la velocità dei ritmi di lavoro. Così ad esempio riduce la forza necessaria per prelevare un pezzo da montare, ma aumenta la velocità di lavoro con rischi maggiori di tipo muscolo-scheletrico. Lo abbiamo visto dagli esempi precedenti: con Ergo-UAS la Fiat può saturare la prestazione anche fino a non garantire più riposo tra un ciclo e l'altro. Quest'aumento della saturazione del ciclo produttivo determina maggiore fatica, maggiore stress, maggiori rischi di patologie muscolo-scheletriche (come tendinite, sindrome del tunnel carpale, osteoartropatie, ecc.) creando un esercito di lavoratori con la salute compromessa e scartati spesso dal ciclo produttivo dopo essere classificati RCL (Ridotte Capacità Lavorative). Inoltre aumenta il rischio di infortunio perchè, come indicano studi in materia, la lunghezza dei turni, la fatica e lo stress sono fattori che aumentano il rischio di farsi male sul lavoro.

Da evidenziare che…

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scheda 8

Secondo dati Fiom mai smentiti da Fiat, sono classificati RCL (Ridotte Capacità Lavorative)1.500 elavoratori di Mirafiori su un totale di 5.500 dipendenti; a Melfi va pure peggio: su un totale di 5.500 lavoratori, quasi la metà ha ridotte capacità lavorative

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I RISCHI PER LA SALUTE

CONDIZIONI IONI DI LAVORO IN FIAT COMPETIZIONE E CONDIZ Insomma, la qualità del prodotto quale mezzo per recuperare quote di mercato non sembra essere una priorità per Fiat, che ha puntato sul peggioramento delle condizioni di lavoro per competere nel mercato mondiale dell'auto. Basti ricordare, a conferma di quanto detto, un'intervista che Sergio Marchionne rilasciò al quotidiano La Repubblica il 18 gennaio 2011. In quell'occasione il direttore del quotidiano ricordò a Marchionne che : “a Melfi, la metà dei lavoratori ha ‘ridotte

capacità lavorative’ per i lavori in linea” e perciò gli chiese: “non crede che queste nuove condizioni che lei minimizza pesino?”. L'AD di Fiat candidamente rispose: “Non credo, ma voglio anche dirle che noi facciamo automobili e l'auto nel mondo si fa così. Chi viene in fabbrica lo sa”. Insomma, secondo la visione di Sergio Marchionne e perciò della Fiat, la salute è il prezzo che i lavoratori non possono non pagare se le automobili devono continuare ad essere costruite in Italia. È una filosofia industriale pericolosa dal punto di vista sociale, anche perchè è facile immaginare che in qualche modo verrà estesa a tutto il comparto industriale. Come d'altronde gli accordi tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil del 28 giugno 2011 sembrano annunciare.

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LA SALUTE NON SI VENDE

DIRITTO TTO ALLA SALUTE PER DIFENDERE IL DIRI Sarà importante non rimanere passivi di fronte all’entrata in vigore del metodo Ergo-UAS e non lasciare le valutazioni che scaturiranno solo in mano aziendale. Le lavoratrici ed i lavoratori devono essere pronti quando si dovranno leggere i dati di rischio che risultano dall’applicazione di questa nuova metodica. Meglio sarebbe se a fianco della valutazione condotta su base Ergo-UAS, ci fosse la capacità, da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, di fornire una valutazione del rischio basata sul metodo OCRA brevemente descritto nei paragrafi precedenti. In questo senso sarà importante mettere in pratica, fin da subito, proposte che già a gennaio 2010 venivano fatte dalla Fiom attraverso il suo collaboratore nazionale ed ergonomo, Francesco Tuccino. Si tratterà, quindi, in sintesi di: creare nei luoghi di lavoro gruppi di studio per l’analisi delle check-list Ergo-UAS formare lavoratrici e lavoratori sui sistemi Ergo-UAS e OCRA creare strutture organizzative di supporto ai lavoratori valutare in maniera indipendente i rischi per la salute, sia con metodo Ergo-UAS che OCRA proporre alternative e miglioramenti all’organizzazione del lavoro, che facciano della salute dei lavoratori un punto fermo non soggetto a trattativa.

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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Accordo quadro Fiat, 5 agosto 1971 Accordo Mirafiori: attenzione solo alla produttività, a c. di Direttivo SNOP, in www.snop.it, http://www.snop.it/attachments/article/159/Mirafiori_Comunicato_SNOP.pdf

Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Unico testo normativo per la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro Glossario di ergonomia, a c. di Marcolin, Mian, Ossicini, Luisi, Pischiottin, Brumatti, INAIL, Milano, 2002 CANNAVÒ S., La fatica di lavorare in Fiat, in www.ilfattoquotidiano.it, 3 gennaio 2011, http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/03/la-fatica-di-lavorare-allafiat/84618/ CARAGNANO G:, Ergo-Uas. Ergonomia e produttività obiettivi inscindibili, in www.snop.it, 7 marzo 2011, http://www.snop.it/attachments/article/140/201103-A1_SNOP.pdf COLOMBINI, OCCHIPINTI, TUCCINO, LEONE, Rapporto fra il metodo Eaws (ErgoUas) per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico e il metodo OCRA, in riferimento agli standard serie EN 1005 e serie ISO 11228-1-2-3, in www.snop.it, http://www.snop.it/attachments/article/159/documento_ergo_uas_def.pdf COLOMBINI, OCCHIPINTI, TUCCINO, LEONE, Risposta alla replica dell’associazione Ami-Mtm sul Documento “Raffronto tra il metodo EAWS (ErgoUas) per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico e il metodo OCRA in riferimento agli standard EN 1005 e ISO 11228-1-2-3 di Daniela Colombini, Enrico Occhipinti, Francesco Tuccino, Giorgio Di Leone”, in www.fiom.cgil.it, 16 maggio 211, http://www.fiom.cgil.it/auto/fiat/..%5C..%5C/sas/materiali/ergouas/11_05_16dibattitto_Snop.pdf MARCHETTO G., Salute e prestazione, in www.slideshare.net, 8 gennaio 2012, http://www.slideshare.net/giannimarchetto/salute-e-prestazione TUCCINO F., World Class Manufacturing e sistema ErgoUas, in www.snop.it, 10 settembre 2010, http://www.snop.it/attachments/article/125/Tuccino%20%20Saggio%20WCM%20Ergouas.pdf TUCCINO F., L’organizzazione del lavoro in Fiat e gli effetti sulla salute dei lavoratori, in www.snop.it, gennaio 2011, http://www.snop.it/attachments/article/159/Tuccino%20%20Organizzazione%20lavoro%20FIAT.pdf

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Ergo-Uas. La metrica del lavoro che fa male - seconda edizione (febbraio 2014)  

Questo lavoro vuole essere un modo per spiegare in maniera semplice ma esaustiva il sistema Ergo-UAS, pur senza pretesa di divulgazione scie...

Ergo-Uas. La metrica del lavoro che fa male - seconda edizione (febbraio 2014)  

Questo lavoro vuole essere un modo per spiegare in maniera semplice ma esaustiva il sistema Ergo-UAS, pur senza pretesa di divulgazione scie...

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