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Riello

un nome, un marchio, una famiglia

L'arte di ideare e di produrre

www.rielloindustries.it


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Alla mia famiglia e al valore del nostro nome

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L’opera ‘Riello, un nome, un marchio, una famiglia’ è stata realizzata dall’artista veronese Francesca De Biasi, interpretando il marchio Riello con tecniche miste. Il risultato è visibile nell’atrio d’ingresso della sede di Riello Industries e presso le sedi centrali delle aziende del gruppo. Maggio 2007

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Bandiera dell'Italia 1

Foglia d'oro Margherite Piet Mondrian 2 3 4

Alberto Burri 7 Vincent B Van Gogh 11 Piero Pizzi Cannella 17

Paul Klee 18

Gustav Klimt 21

Roberto Cavalli 22

Foglia d'argento 25

Pablo Ricasso 26

Bandiera dell'Inghilterra 31

Daniele Nalin 32

Anni '60 35

JeanMichel Basquiat 36

Mimmo Rotella 5

Gli scaligeri di Verona 6

Bandiera USA Andy Warhol Andy Warhol 8 9 10

Jackson Pollock 12

A

Roy Andy Warhol Andy Warhol Lichtenstein 13 14 15

Versace 16

Bandiera del Giappone 19

Sandro Chia 20

Francesca Bandiera De Biasi dell'Europa 23 24 Bandiera della Michelangelo 28 Corea 27

Puzzle 29

Pianoforte 30

Joan Miro 33

Paul Smith 34

Friedensreich Hundertwasser

D

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Mosaico 38

C

Anonimo veronese 39

Riello 40

L’opera ridipinge con simboli, oggetti, tecniche e artisti vari, il marchio Riello in 40 diversi elementi. In questo quaderno ogni elemento è stato analizzato richiamando l’originale o la fonte di ispirazione dell’artista, per aiutare a cogliere i legami con l’arte e capire un po’ più a fondo le interpretazioni che ne sono state date. L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità (Ugo Foscolo). 5


L’opera si compone di 4 pannelli (misure 150cm x 150cm) che possono vivere a se stanti o essere composti per creare un unico insieme (misure totali 300cm x 300cm)

Illustra al suo centro il logo della family company, il solo ad essere scritto per esteso e non solo raffigurato graficamente

www.rielloindustries.it Gli altri marchi rappresentano le 4 aziende facenti parte del Gruppo Riello Industries Marchio A

RIELLO ELETTRONICA www.riello-elettronica.com

Marchio B

RIELLO INVESTIMENTI www.rielloinvestimenti.it

Marchio C

RIELLO CRD www.riellocrd.com

Marchio D

RIELLO SISTEMI www.riellosistemi.it 6


Nomen Omen Il nome è destino Detto Latino

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Elemento n. 1

Marchio ispirato alla bandiera italiana

Il primo gennaio bandiera proposta

tricolore italiano nasce il 7 1797 a Reggio Emilia come della Repubblica Cispadana, da Giuseppe Compagnoni.

Il suo significato è: verde la speranza bianco la fede rosso la caritĂ

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Elemento n. 2

Marchio realizzato con l’applicazione di una foglia d’oro

La doratura creata con un sottilissimo strato di oro, detto foglia d’oro, è una tecnica molto diffusa nell'arte e nell'architettura medievale, specie in quelle bizantina e rinascimentale. La foglia d'oro veniva posata soprattutto nei dipinti su tavola in legno per esaltare l'effetto visivo delle aureole dei santi o il brillare del sole.

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Elemento n. 3

Marchio raffigurante delle margherite astratte

Le margherite sono simbolo di innocenza, spontaneitĂ , bontĂ , semplicitĂ , freschezza, purezza e anche amore timido. Nel medioevo, le donne riconoscevano pubblicamente di essere amate e di ricambiare quando concedevano al loro cavaliere il permesso di ornare il proprio scudo con due margherite.

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Elemento n. 4

Marchio ispirato alle opere di Piet Mondrian

Piet Mondrian (1872-1944) è un pittore olandese celebre per le sue composizioni a linee verticali e orizzontali. Il suo stile risente della rivoluzione cubista ma se ne allontana per avvicinarsi sempre piÚ all'astrattismo. La sua tecnica di utilizzare colori vivaci rappresenta una vera rivoluzione per l’epoca.

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Elemento n. 5

Marchio ispirato alle opere di Mimmo Rotella

Mimmo Rotella (1918-2006) è un artista italiano celebre per le sue tecniche di fusione tra la pittura e il cinema. Utilizzando manifesti strappati trovati per strada, inventa il décollage, una tecnica caratterizzata dall’applicazione su tela di frammenti di manifesti pubblicitari strappati. In termini più tecnici egli adatta il collage di matrice cubista con la concezione dell'objet trouvé di stampo dadaista.

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Elemento n. 6

Marchio ispirato agli stemmi veronesi

La scala gialla e blu rappresenta un mix di simboli della città di Verona. Nel 1164 Verona aderisce Lombarda e adotta lo stemma colori oro e azzurro. rappresenta lo stemma del Verona.

alla Lega crociato nei Attualmente comune di

Lo stemma araldico rosso con la scala con quattro pioli d’argento fu introdotto dal XIII secolo dal più noto rappresentante della signoria veronese Della Scala. Alberto I Canfrancesco della Scala (1291-1329), poi diventato noto con il nome di Cangrande, in pochi anni assoggettò a Verona una serie di territori limitrofi (Vicenza, Treviso, Feltre, Padova, Mantova e Brescia) che vissero un periodo particolarmente florido, di pace e di prosperità. Attualmente rappresenta lo stemma della provincia di Verona.

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Elemento n. 7

Marchio ispirato alle opere di Alberto Burri

Il pittore astratto italiano Alberto Burri (1915-1995), sensibile al fascino delle proprietà fisiche dei colori, sia artistici che industriali, crea immagini di raffinata eleganza ottenute con mezzi poveri. I "neri" per esempio sono realizzati variando la consistenza del colore, creando contrasti di superfici lucide e opache, ritmi di screpolature casuali e variazioni di texture nel pigmento incrostato. Nella creazione dei "cellotex" (tavolati composti di segatura e colla) l’artista approfondisce ulteriormente la ricerca sulle forme drammatiche e sui colori acri dei materiali sintetici arrivando a creare delle vere combustioni sulla carta.

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Elemento n. 8

Marchio ispirato alla bandiera statunitense

La prima bandiera americana nasce il 14 giugno 1777, e ogni anno in quel giorno si festeggia il Flag Day. Oggi si compone di "Stars and Stripes": le 50 stelle disposte su 9 righe rappresentano gli Stati, e le 13 bande rappresentano le 13 colonie originarie. Viene affettuosamente chiamata anche "Old Glory". Per i cittadini statunitensi la bandiera americana simboleggia soprattutto le libertĂ e i diritti garantiti dalla Costituzione degli Stati Uniti e dalla "Carta dei diritti".

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Elemento n. 9 – 10 13 – 14

Marchio ispirato a Marilyn di Andy Warhol

Andy Warhol (1928-1987) è un pittore, scultore e regista statunitense di grande fama. Il suo ruolo è predominante nel movimento pop art americano, una forma d’arte che celebra il consumismo, i media, la pubblicità. Il suo metodo di successo è la ripetizione: su grosse tele riproduce moltissime volte la stessa immagine alternandone i vivaci colori.

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Elemento n. 11

Marchio ispirato al dipinto “Notte stellata sul Rodano� di Van Gogh

Vincent Willem Van Gogh (1853-1890) è un pittore espressionista olandese che ha concentrato nei pochi decenni della sua vita un'esperienza artistica ed esistenziale irripetibile, attraversando le principali correnti del suo tempo senza appartenere in realtà a nessuna di esse. La sua pittura, infatti, manifesta una visione esclusivamente personale dell'arte come "segno" dell'anima, come ricerca incessante di qualcosa di irraggiungibile. La Notte Stellata sul Rodano nasce in un periodo di pittura "dal vivo" e all'aperto (ovvero en plein air).

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Elemento n. 12

Marchio ispirato alle opere di Jackson Pollock

Jackson Pollock (1912-1956) è un noto pittore statunitense, fra i maggiori esponenti dell'espressionismo astratto. Diventato un artista affermato, comincia ad abbandonare la pratica di stendere il colore sulla tela con il pennello ed inizia a versare la vernice direttamente dal barattolo o a cospargere il pennello (o un bastoncino) di colore e poi "sgocciolare" sulla tela (da qui la creazione del termine "sgocciolamento").

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Elemento n. 15

Marchio ispirato alle opere di Roy Lichtenstein

Roy Lichtenstein (1923-1997) è un pittore statunitense tra i piÚ celebri esponenti della Pop Art. La sua produzione si lega molto ai fumetti: non si limita però al solo ingrandimento di vignette ma, una volta definito il suo stile, lo usa per rivisitare e dialogare con diversi artisti del Novecento. I soggetti dipinti sono definiti da un contorno nero molto preciso, il colore è disomogeneo per la presenza di una retinatura, tipica del fumetto, ottenuta tramite la sovrapposizione sulla tela di un retino metallico.

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Elemento n. 16

Marchio ispirato allo stile Versace

Gianni Versace (1946 -1997) è un celebre stilista italiano, uno dei piÚ grandi nomi della moda italiana nel mondo, che ha dato origine alla maison Versace. Il suo impegno si orienta nel collegare la moda elegante a quella sportiva, quella maschile alla femminile, accostando piÚ elementi come la seta alla pelle, o il metallo alla gomma. Utilizza tessuti particolari, stampati con decori e ricami in rilievo spesso dorati o comunque dai colori molto forti.

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Elemento n. 17

Marchio ispirato alle opere del pittore Piero Pizzi Cannella

Piero Pizzi Cannella (1955) inventa una pittura impegnata ad un recupero di sensibilità per la materia. Di ascendenza astratta-informale, la sua tecnica muove da spessori di pigmento per farne emergere allusioni visionarie che privilegino il tema del corpo umano. I suoi studi di filosofia concorrono a conferire un’aura di vago simbolismo ai quadri (spesso di grandi dimensioni) in cui l’immagine appare e si disfà in vibrazioni gialle, rosse, ocra contro profondi neri.

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Elemento n. 18

Marchio ispirato alle opere di Paul Klee

Paul Klee (1879-1940) è un famoso esponente dell'astrattismo. Klee non considera mai l'arte come qualcosa di separato dalla realtà; la sua pittura è legata molto al reale, anche se è considerata rarefatta e raffinata. Per lui la realtà non va rappresentata semplicemente come avevano fatto i realisti o i naturalisti fiamminghi, bensì come indagine che svela i meccanismi più profondi e nascosti della natura. Il suo manifesto è: l’arte non deve riprodurre il visibile, ma renderlo visibile.

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Elemento n. 19

Marchio ispirato alla bandiera giapponese

La bandiera nazionale del Giappone, chiamata "Hinomaru" (disco solare), fece la sua prima apparizione nel periodo delle guerre civili, quando veniva issata a bordo delle navi da guerra. Successivamente, nell'Era Takugawa venne utilizzata per simboleggiare il Giappone davanti all'apertura di relazioni diplomatiche con i paesi dell'Ovest. Fu solo il 27 Gennaio 1870 che "Hinomaru" venne dichiarata ufficialmente bandiera nazionale giapponese.

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Elemento n. 20

Marchio ispirato alle opere di Sandro Chia

Sandro Chia, nato nel 1946 a Firenze, si può considerare una delle figure piÚ rappresentative della ricerca contemporanea. Nelle sue opere le figure femminili, angeli e bambini vengono dipinti con tratti e colori violenti, fortemente espressivi. I soggetti, volutamente classicheggianti, riprendono temi conosciuti alla storia dell'arte e della pittura, ma la soluzione in mosaico, la durezza dei tratti e delle silhouette rendono assolutamente nuovo l'impatto dello spettatore con l'opera.

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Elemento n. 21

Marchio ispirato alle opere di Gustav Klimt

Gustav Klimt (1862-1918) è uno dei massimi esponenti dell'"art nouveau" ("stile Liberty" in Italia). I disegni e i dipinti del pittore austriaco che utilizza molto oro e curve sono raffinati, allusivi, sensuali, ricchi di riferimenti colti che racchiudono e trasmettono l'atmosfera della Vienna della "Belle Epoque". Lo stile complesso che vede l’utilizzo di molto oro e molte curve evoca opere bizantine.

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Elemento n. 22

Marchio ispirato allo stile animalier di Roberto Cavalli

Roberto Cavalli è uno stilista italiano esploratore e miscelatore, eccentrico ed eccessivo, diventato famoso a livello mondiale. La sua principale particolarità, che l’ha portato sulle passerelle di mezzo mondo, è l’utilizzo della stampa animalier (stampe zebrate, leopardate, chiazzate e pitonate).

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Elemento n. 23

Marchio personale dell’autrice Francesca de Biasi

Francesca De Biasi, autrice dell’opera, è una decoratrice diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Verona. Amante dell’arte contemporanea, in questa raffigurazione del marchio interpreta l’immagine in maniera personale usando una tecnica mista tra cui anche quella dello sgocciolamento (dripping) – come nell’esempio a lato.

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Elemento n. 24

Marchio ispirato alla bandiera europea

La bandiera europea è stata adottata dal Consiglio d'Europa l'8 dicembre 1955, dalla Comunità Europea il 26 maggio 1986, e dall'Unione Europea (stabilita con il Trattato di Maastricht) nel 1992. Da allora l'uso della bandiera è controllato congiuntamente dalle tre organizzazioni. Il numero di stelle sulla bandiera non è legato al numero di stati membri dell'UE: le 12 stelle sono un simbolo antico di armonia e solidarietà, la stessa che vi deve essere tra i paesi europei.

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Elemento n. 25

Marchio realizzato con l’applicazione di una foglia d’argento

La tecnica delle foglie d’argento cominciò ad essere applicata in tempi molto antichi, e si diffuse in tutte le culture, orientali ed occidentali. I fogli d’argento sono molto sottili, di spessore variabile da mm. 0,00001 a mm. 0,00008. Nell’esempio, un’opera giapponese del periodo Edo (VII e VIII secolo) su lastra d’argento.

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Elemento n. 26

Marchio ispirato a ‘Guernica’ di Pablo Picasso

Pablo Ruiz Picasso (1881-1973), pittore spagnolo di fama mondiale, è considerato uno dei maestri della pittura del XX secolo. “Guernica” è del 1937 ed è diventata un emblema di denuncia contro la guerra per l'immediatezza con cui persone, animali, ed edifici sono rappresentati: straziati dalla violenza e dal caos del bombardamento a tappeto, danno efficacemente il senso della disumanità, brutalità e disperazione della guerra, e la crudeltà delle rappresaglie sui civili.

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Elemento n. 27

Marchio ispirato alla bandiera della Corea del sud

La bandiera della Corea del Sud chiamata "Tae Guk Ki" (bandiera dell'origine dell'universo) è basata su un modello del XIX secolo del Regno Unito di Corea ed è usata nella forma attuale sin dal 1950. Lo sfondo bianco della bandiera simboleggia la purezza del popolo e il suo desiderio di pace, mentre il simbolo centrale dello yin e dello yang in rosso e blu rappresenta la creazione e lo sviluppo attraverso il dualismo delle due energie opposte presenti in natura. Intorno ad esso sono presenti quattro trigrammi (detti kwae) dell' I Ching che rappresentano le quattro stagioni, i quattro punti cardinali, i quattro elementi, nonchè il sole, la luna, la terra e il cielo.

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Elemento n. 28

Marchio ispirato alle opere di Michelangelo

Michelangelo di Lodovico Buonarroti Simoni, detto semplicemente Michelangelo (1475-1564) è il pittore, scultore, architetto e poeta tra i più importanti del Rinascimento italiano. Michelangelo nelle sue opere è riuscito con potenza ed energia ad esprimere, oltre all’ideale di bellezza, la nuova concezione dell'uomo così come si era andata formando, tra lotte e contrasti, nella società italiana di quel tempo: l'uomo come il centro di tutta la realtà, il protagonista della storia e della vita. Egli riassume nelle sue immagini il significato di una civiltà nuova, dirompente, dinamica, tormentata dallo sforzo di liberarsi di tutto ciò che le impedisce di avanzare, di agire, di affermare il suo dominio. 32


Elemento n. 29

Marchio ispirato ai Puzzles

Le origini dei puzzles risalgono al 1760 circa. Il ruolo svolto da questi “giocattoli� era educativo, con un impiego prettamente scolastico. I puzzles venivano usati per insegnare la geografia ai bambini e i primi produttori di puzzle erano piccoli artigiani che incollavano o addirittura dipingevano mappe geografiche su delle tavole di legno, le quali successivamente erano tagliate in piccoli pezzi.

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Elemento n. 30

Marchio ispirato al pianoforte

Il primo prototipo del pianoforte risale all'inizio del settecento. La parola pianoforte è italiana e si riferisce alla possibilità di suonare note a volumi diversi in base alla forza esercitata dalle dita sui tasti. Dispone generalmente di 88 tasti (sette ottave e una terza minore), 52 bianchi e 36 neri, disposti nella classica successione che intervalla gruppi di due e tre tasti neri. La nota Do, a partire dalla quale è possibile eseguire la scala di Do maggiore, priva di alterazioni, è il tasto bianco situato esattamente prima di ogni successione di due tasti neri. Questi ultimi, in genere, in considerazione della tonalità della melodia da eseguire, vengono chiamati bemolle o diesis a seconda del caso in cui si riferiscano alla nota che li segue o a quella che li precede.

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Elemento n. 31

Marchio ispirato alla bandiera britannica

La bandiera britannica è chiamata Union Flag, o ancor più diffusamente Union Jack. Fu adottata l’1 gennaio 1801 con l'Act of Union 1800, che unì il Regno d'Irlanda ed il Regno di Gran Bretagna (Inghilterra e Scozia) per formare il Regno Unito di Gran Bretagna e nord Irlanda. Essa è formata dal decusso rosso della Bandiera di San Patrizio (che rappresenta l'Irlanda), disegnato sopra quella di Sant'Andrea (che rappresenta la Scozia), ma sempre sotto a quella inglese di San Giorgio.

Scozia

Inghilterra

Union Flag originale

Irlanda

Union Flag corrente (1801)

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Elemento n. 32

Marchio ispirato alle opere di Daniele Nalin

Daniele Nalin (1947), pittore e scenografo veronese, trasporta in pittura la sua profonda esperienza scenografica e narra ed illustra le sue opere con sogni od immagini di un mondo filtrato dalla composizione sulle ali di una libera fantasia. Nelle sue tele, che danno un sensazione di elevata vivacità per le forme ed il colore, filtra gli eventi raccolti dal mondo della sua fantasia, le elucubrazioni dell’animo in modo ora scherzoso e ora piÚ drammatico ma sempre con acuta capacità interlocutrice e spiccata raffinatezza.

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Elemento n. 33

Marchio ispirato alle opere di Joan Miro

Joan Mirò (1893-1983) pittore, scultore e ceramista catalano, è esponente del surrealismo. Il suo stile decisamente originale, fu dapprima influenzato dai dadaisti ma in seguito portato verso l’astrazione per l’influsso di poeti e scrittori surrealisti. Le sue opere sono per questo caratterizzate da forme in completa libertà, né astratte, né figurative, neanche «simboliche» nel senso comune del termine. Esse si muovono su di una superficie ove è scomparso ogni effetto prospettico.

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Elemento n. 34

Marchio ispirato allo stile di Paul Smith

Stilista inglese di Nottingham, Paul Smith apre il suo primo negozio di moda nel 1970 all’età di 23 anni e diviene ben presto il designer inglese piÚ rappresentativo. La sua capacità di anticipare trends fashion e mode popolari, trasmettendo un genuino sense of humour, coniuga insieme il suo amore per la tradizione e per i classici e la sua passione per la pop art, Mondrian, i Rolling Stones, Miles Davis, che rappresentano per lui un colorato mondo di idee ed entusiasmo concretizzato in un concentrato di tendenze cromatiche e decorative.

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Elemento n. 35

Marchio ispirato allo stile degli anni ‘60

I mitici anni Sessanta rappresentano il piÚ importante rinnovamento generazionale del secolo scorso. Sono gli anni in cui si affermano i media, la cultura pop, la minigonna e i bikini che fanno emergere i canoni di una nuova figura femminile. Le espressioni di libertà , che si manifestano nelle piazze, si vestono di toni, colori, fantasie e tagli assolutamente nuovi per l’epoca.

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Elemento n. 36

Marchio ispirato allo stile di Jean-Michel Basquiat

Jean-Michel Basquiat (1960-1988) è uno dei più importanti esponenti del graffitismo americano. Anche se la sua breve vita è stata segnata da alcool e droghe l’artista è riuscito a portare questo movimento dalle strade metropolitane alle gallerie d’arte. I disegni, i colori, le forme aspre di Basquiat, il carattere tribale di certe composizioni, le forme arcaiche, i graffiti, il simbolismo denso di richiami autobiografici, tutto questo esprime l’horror vacui dei colori intensi e metallici, degli azzurri, dei gialli, dei rossi colmato dall’esplosione di un’improvvisa rabbia, di tratti giocati con forza sulla superficie della tela.

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Elemento n. 37

Marchio ispirato alle opere di Friedensreich Hundertwasser

Friedensreich Hundertwasser (19282000) è il pittore, scultore ed ecologista austriaco più conosciuto del XX secolo. Dotato di personalità controversa, anticipa alcuni concetti di bioarchitettura e si definisce medico dell'architettura. Le sue fonti si trovano nelle forme dello stile Liberty, nel metodo di lavoro del Wiener Werkstätte, nella pittura naïf, informel e nell’architettura di Antoni Gaudí. Nelle sue tante opere c’è una vera orgia di colori e forme. Nel dipingere spesso astrae, ma i suoi edifici sono abbracciati o coperti oppure i suoi buchi colmati da alberi verdi e cespugli in fiore, gli angolari trasformati in archi, per sottolineare la sua ideologia ecologica, colorita e ondeggiante.

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Elemento n. 38

Marchio ispirato ad un mosaico

Il mosaico è una composizione pittorica ottenuta mediante l'utilizzo di frammenti di materiali (tessere) di diversa natura e colore (pietre, vetro, conchiglie) che può essere decorata anche con oro e pietre preziose. Questa arte antichissima risale a 2500 anni prima di Cristo. Per alcuni ha origine siciliana mentre secondo altri sarebbe un’invenzione alessandrina.

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Elemento n. 39

Marchio disegnato da anonimo veronese

Studentessa all’Accademia delle Belle Arti di Verona e scultrice, questa autrice utilizza una tecnica mista per rappresentare l’immagine attraverso una visione espressionista. Si veda, come comparazione stilistica, una delle opere più significative del movimento espressionista, ‘Bride of the Wind’ di Oscar Kokoschka.

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Elemento n. 40

Marchio ispirato al nome Riello

Il nome Riello, scritto con font Globus, viene utilizzato per tutti i loghi del gruppo Riello Industries. La stilizzazione della R, che richiama una virgola sullo sfondo di un quadrato, è stata ideata nel 2000 dallo studio creativo ‘Balene’, fondato da Enzo Baldoni.

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Questo quaderno è stato curato da Monica Corrà , Silvia Bottazzini e Sabrina Girlanda Riello CRD Spa

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Marchio Riello Industries  
Marchio Riello Industries  

Riello Industries