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Opinioni Nuove Notizie Il Megafono Supplemento n°5 a Il Megafono di Dicembre 2011 a cura di Riccardo Corsetto

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Wikipedia è in crisi. L’appello del fondatore di Alessandro Martorana La crisi globale non risparmia nessun ambito, compreso internet: investita dalle difficoltà finanziarie, anche la famosa enciclopedia online Wikipedia rischia di chiudere i battenti, e chiede aiuto ai propri utenti tramite un appello del suo fondatore Jimmy “Jimbo” Wales. Wales, imprenditore californiano, ha fondato Wikipedia dieci anni fa, con l’intento di spingere utenti di tutto il mondo a condividere le proprie conoscenze su internet. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: un’enciclopedia online con oltre 20 milioni di voci, redatte in 282 lingue, oltre un milione di utenti registrati, 450 milioni di visitatori al mese. Tutto questo senza alcun ritorno economico per la Wikimedia Foundation, l’organizzazione no-profit americana che gestisce il sito: nessuna pagina di Wikipedia o degli altri progetti di Wikimedia ha difatti mai ospitato pubblicità. Le buone intenzioni purtroppo a volte devono scontrarsi con la dura realtà: mantenere la mastodontica creatura ideata da Wales ha costi non indifferenti. Nella classifica dei dieci siti più visitati al mondo Wikipedia si trova al quinto posto, ma è anche l’unico della top ten a non prevedere ritorni economici di alcun tipo. Ciò porta evidentemente difficoltà nella gestione del progetto. Tanto per dare un’idea: Google funziona sfruttando quasi un milione di server, Yahoo ha circa 13.000 dipendenti, Wikipedia gestisce un sito enorme con appena 679 server e 95 dipendenti. Per cercare di sanare i problemi economici della fondazione

► Alzheimer

LA MANOVRA DI MONTI

Stangata a casa e pensioni

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Salva-Italia. Così il premier Mario Monti chiede di chiamare la manovra ‘lacrime e sangue’ che fa piangere pure i ministri.

Jimmy Wales ha quindi deciso di rivolgere un appello ad utenti e fruitori di Wikipedia, visibile nella homepage del sito. Wales pone l’accento sulla natura non commerciale dell’enciclopedia: “Il commercio è una cosa buona. Fare pubblicità non è sbagliato - scrive il fondatore - ma qui, in Wikipedia, è fuori luogo”. Wales ribadisce come Wikipedia sia “qualcosa di speciale, come un tempio per la mente”, e che la pubblicità potrebbe quasi svilire l’essenza stessa del concetto di condivisione della conoscenza: “Quando ho fondato Wikipedia, avrei potuto renderla una società redditizia inserendo della pubblicità, ma non è stato così. Noi rispettiamo i nostri obiettivi, e lasciamo gli interessi ad altri”. Jimmy Wales lancia il suo appello a donare anche solamente 5€ per la sopravvivenza di Wikipedia, specificando anche qua-

li sarebbero le necessità più grandi: server, larghezza di banda, manutenzione, sviluppo. Negli anni passati simili appelli non sono rimasti inascoltati e Wikipedia è sempre riuscita ad andare avanti: l’augurio è che anche stavolta la generosità degli utenti possa servire a salvare questo sito che, per dirla come Wales, è come “una biblioteca o un parco pubblico, un luogo nel quale tutti noi possiamo andare a pensare, imparare, condividere la nostra conoscenza”.

Erika torna a casa

Chiesto arresto per Cosentino

Novi Ligure pag. 5

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Intervista a Claudia Martucci

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Bolzano, Killer al volante

Camorra pag. 7

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CRONACHE

Killer al volante. Forza posto di blocco, poi uccide un uomo

Clinica smarrisce embrioni di Giovanni Tortoriello Il Pm ha deciso di accusare di omicidio volontario il 29enne marocchino che venerdì 2 dicembre ha investito e ucciso a Bolzano Guglielmo Andriolo di 74 anni. La decisione del Pm è stata presa in conseguenza della testimonianza dell’uomo che era seduto all’interno del Suv, accanto al conducente, al momento dell’incidente. Il passeggero, un 41enne di Bolzano, ha raccontato che il marocchino, un suo amico, ha visto l’anziano che stava attraversando la strada ma non ha fatto nulla per evitarlo. Secondo questo racconto, l’investitore viaggiava ad altissima velocità poiché aveva appena forzato un posto di blocco dei Vigili Urbani. Il passeggero, che si è consegnato spontaneamente alle Forze dell’Ordine, ha aggiunto inoltre che il suo

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amico aveva deciso di non fermarsi al posto di blocco perchè era ubriaco. Il disinteresse nei confronti del pensionato investito sarebbe proprio da ricondurre all’eccitamento causato dalla fuga e dall’alcool. La folle corsa dell’ivestitore si è fermata solo contro una fila di auto parcheggiate. Nonostante ciò il guidatore del Suv ha cercato di fuggire, ma è stato fermato quasi immediatamente dagli uomini della Polizia municipale che lo hanno ritrovato all’interno di un scantinato. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto per lo straniero. Per una macabra coincidenza, anche il 6 dicembre dello scorso anno un uomo alla guida di un pulmino Wolksvagen investì e uccise, sempre a Bolzano, un pensionato di 75 anni che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali.

Una clinica privata inglese di Canterbury, nel Kent, il Chaucer Hospital ha perso gli embrioni di una coppia inglese che si era sottoposta a dei trattamenti di procreazione assistita, congelando gli ovuli della moglie poi fecondati dagli spermatozoi del marito, dai quali erano stati concepiti degli embrioni, che potrebbero essere anche stati usati per un’altra coppia. Alison Austen-Hennessy e suo marito Michael, questi i nomi dei genitori che si erano rivolti alla clinica avevano già fatto un trattamento nel 2007, grazie al quale è nato il loro primo figlio, Roman, al quale avrebbero voluto dare un fratello grazie ai 22 ovuli che Alison aveva congelato, prima che per un’infezione, subisse un intervento alle tube di Falloppio. «Ci è stato semplicemente detto che non trovavano gli embrioni - afferma Alison Austen-Hennessy - e che non sarebbe stato possibile sapere dove erano», perchè potevano anche essere andati ad un’altra donna.

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MANOVRA

Monti: “Chiamatela salva-Italia”

di Ivan Secci Una manovra da 30 miliardi in tre anni di cui oltre 10 per “interventi a favore della crescita” è quanto licenziato lunedì 5 dicembre dal Consiglio dei Ministri presieduto da Mario Monti. Sacrifici e investimenti che sono stati anticipati ieri sera in conferenza stampa e riferiti oggi pomeriggio alla Camera e al Senato. Riforma delle pensioni, tagli su enti superflui e province e una nuova imposta sugli immobili le principali fonti che dovrebbero dare respiro all’erario e salvare il Paese dalla crisi. E’ stato compito del ministro del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero spiegare gli elementi principali della riforma delle pensioni: semplificati i calcoli con l’eliminazione dei “bizantinismi” delle finestre e delle quote, si userà il metodo contributivo per tutti e si introduce flessibilità nel pensionamento, accessibile a partire da un’età minima. Età minima che sarà alzata a 62 anni per le donne e 66 per gli uomini, fino all’equiparazione dei ses-

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si nel 2018. Inoltre le aliquote di commercianti, artigiani e coltivatori diretti dovranno convergere verso quelle dei lavoratori dipendenti. Per quanto riguarda le pensioni di anzianità, le soglie saranno 41 anni per le donne e 42 per gli uomini, ma sarà comunque possibile richiedere un pensionamento anticipato previo pagamento di una penale. Ma il risparmio immediato deriverà dalla deindicizzazione delle pensioni che quest’anno non saranno adeguate all’inflazione se superiori a 960 euro. Saranno eliminati alcuni enti superflui e compiuti tagli sugli organi delle province, per le quali il governo si ripromette in futuro di assecondare l’iter costituzionale di totale rimozione. Sarà poi introdotta l’Imu, l’Imposta Municipale Unica, che reintroduce una tassa sulla prima casa e che in parte finanzierà direttamente i comuni. Si profila poi l’estensione dell’imposta di bollo anche agli strumenti finanziari, un contributo extra dell’1,5% dai patrimoni rientrati con lo scudo fiscale del 2009 e più tasse sui beni di lusso.

Inoltre Monti ha parlato di “liberalizzazioni nell’interesse dei consumatori e della concorrenza” per quanto riguarda farmaci, trasporti e orari degli esercizi commerciali, e potenziamento delle funzioni dell’Antitrust. Ripristinata la tracciabilità dei pagamenti superiori ai mille euro e “lotta all’evasione fiscale volta a eliminare la possibilità stessa di evasione”. A costituire la copertura della clausola di salvaguardia già prevista dalla finanziaria, è infine deliberato l’aumento di due punti percentuali dell’IVA ma “da attuare solo nel caso in cui sia necessario”. Gli interventi per la crescita così finanziati saranno indirizzati verso il trasporto pubblico, il lavoro, soprattutto a vantaggio di donne e giovani e la cui riforma dovrebbe essere il prossimo passo. Ma anche per il sostegno alle piccole e medie imprese. Il decreto del governo ha infatti incassato la soddisfazione di Confindustria, mentre le tre sigle sindacali, per il momento scontente soprattutto dell’intervento sulle pensioni, si riuniranno il 7 dicembre per discutere.

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IMPEGNO CIVICO

Combattere l’Alzheimer

di Elisa Josefina Fattori Claudia Martucci è presidente dell’Associazione Amici Alzheimer, associazione impegnata a Roma nel territorio del XIII Municipio. Il motto dell’Associazione è “Dimentica l’indifferenza…ricorda chi dimentica”, a voler sottolineare il sostegno che si propone di dare alle famiglie dei malati del morbo di Alzheimer, malattia degenerativa che distrugge progressivamente le cellule cerebrali. Il 23 Novembre al Teatro “Nino Manfredi” di Ostia l’Associazione ha organizzato la serata di beneficenza “Un sorriso per non dimenticare” con Luciano Lembo & Friends. Come e perché nasce l’Associazione ‘Amici Alzheimer’? “L’Associazione è nata il 14 Marzo 2011 dall’incontro dei

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suoi soci fondatori, coinvolti in prima persona nel problema dell’Alzheimer. Il fine dell’Associazione è quello di dare un contributo tangibile a favore dei malati e dei loro famigliari.” Che finalità ha l’Associazione “Amici Alzheimer” nel territorio del XIII Municipio? “L’Associazione ha tre finalità principali: innanzitutto informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e tutte le figure coinvolte in questa malattia; formulare proposte operative rivolte alle Istituzioni Pubbliche, ed infine raccogliere fondi a favore della ricerca e delle attività sociali utili alla salute del malato e della sua famiglia.” Come viene considerata e gestita la malattia dell’Alzheimer nel 2011 a Roma, e in Italia? “Fortunatamente oggi, ri-

spetto al passato, si parla molto di più della problematica dell’Alzheimer. L’Alzheimer viene giustamente considerato come malattia che non coinvolge solo i malati ma anche le loro famiglie, le quali nel tempo sviluppano stati d’ansia, depressione, rabbia, sensi di colpa, stress e solitudine. Sicuramente il tema Alzheimer merita maggior attenzione da parte delle Istituzioni, della Sanità e del volontariato: è una malattia molto complessa ed in Italia si dovrebbe incrementarne la ricerca. Auspico che nei confronti di questa malattia – per la quale non si è ancora scoperta una cura – la ricerca possa compiere dei passi in avanti…soprattutto in virtù del fatto che i casi d’Alzheimer in tutto il mondo stanno progressivamente aumentando!” Quali sono le finalità della

serata di beneficenza organizzata al Teatro ‘Nino Manfredi’ di Ostia? “L’Associazione porta avanti i suoi progetti grazie al contributo di privati e all’organizzazione di iniziative come quella del 23 Novembre, iniziativa che ci consentirà la raccolta fondi per l’attuazione dei progetti futuri.” Quali saranno i progetti futuri dell’Associazione? “Continuare l’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di diffusione delle informazioni inerenti alle problematiche di questa malattia. Organizzeremo gazebo informativi sul territorio del XIII Municipio, nonché “corsi di auto-aiuto” tenuti da uno psicologo nella nostra sede e rivolti ai famigliari dei malati, e di tecniche tele-riabilitativecognitive per il malato.”

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NOVI LIGURE

Erika torna a casa

di Simone Gracchi Erika De Nardo, la spietata assassina di sua madre e del suo fratellino, massacrati nella loro villetta di Novi Ligure, in provincia di Alessandria il 21 febbraio del 2001, per la legge italiana ha scontato la sua pena per quell’efferato delitto ed e’ ora una donna libera. ’La liberta’ legale, pero’, e’ una cosa diversa da quella interiore - spiega il responsabile della comunita’ Exodus di Lonato, Giovanni Mazzi, nipote di don Antonio - e per questo il percorso e’ ancora lungo’’. La ragazzina sedicenne che con il fidanzato di allora, Omar Favaro, anch’egli ora libero, aveva ucciso con 96 coltellate nella loro villetta la madre, Giusy Cassini, 42 anni e il fratellino Gianluca, di solo undici anni, adesso e’ una giovane donna di 27 anni che si e’ laureata a pieni voti in Filosofia e si aggira nella comunita’ con un’aria quasi spaurita nei suoi jeans e nella felpa color fucsia. Per lei, il giorno della liberta’ non e’ stato dissimile da tutti quelli che ha trascorso dal 5 ottobre a questa parte, da quando ha lasciato il carcere

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bresciano di Verziano ed e’ stata ammessa nella comunita’ sulle colline di Lonato: sveglia all’ alba, colazione, pulizie, lavori all’interno della comunita’ in cui si allevano anche i cavalli. Con un unico accorgimento: rimanere circondata dagli altri ospiti della comunita’ per cercare di sfuggire, inutilmente, ai numerosi fotografi e operatori assiepati fuori dal recinto della struttura. Erika, condannata a 16 anni per il duplice omicidio, e che inizialmente racconto’ di un’aggressione subita da parte di alcuni albanesi, esce dal circuito detentivo dopo circa undici anni per via della buona condotta, dell’indulto e del risultato positivo della messa alla prova. Attraverso don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, fa sapere di non voler parlare con la stampa, una volta fuori: ‘’Caro don Mazzi, come tu sai - scrive Erika nella lettera affidata al sacerdote -, ho deciso di lavorare con te per un certo periodo perche’ sono contenta di continuare a maturare e ad aiutare gli altri. Continuero’ il mio percorso comunitario e ti prego di dire alla stampa di non contattare ne’ me, ne’ la mia famiglia che merita un po’ di serenita’’’.

Don Mazzi promette che neanche il padre di Erika, Francesco De Nardo (che sin dal giorno dell’arresto le e’ sempre stato accanto, nonostante la mostruosita’ di cui la figlia si e’ resa protagonista), parlera’ con la stampa e liquida come ‘’cose del passato’’ le schermaglie apparse anche recentemente tra Erika e l’ex fidanzato Omar, con accuse reciproche per l’atteggiamento mantenuto in questi anni, su alcuni organi di stampa. Per la ragazza di Novi Ligure si apre un percorso che, per sua volonta’, si svolgera’ nel volontariato, ‘’forse anche all’estero’’, ha spiegato don Mazzi, ma sempre nell’ambito del progetto Exodus. Sara’ una decisione sua e di suo padre trascorrere insieme e dove il Natale. Difficilmente nella villetta che fu scenario del massacro. In questi giorni, la casa in cui l’ingegner De Nardo aveva voluto tornare a vivere, dopo aver cancellato i segni dell’orrore, e’ rimasta chiusa. Anche il padre di Erika sembra aver voltato pagina, andando ad abitare in campagna, a Basso Pieve, poco distante da Novi, forse con una nuova compagna.

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CAMORRA

Chiesto arresto per Cosentino

di Michele Angelotti La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli e i Carabinieri di Caserta hanno eseguito, nelle prime ore di martedì 6 dicembre, decine di arresti, sequestri e perquisizioni su tutto il territorio nazionale, nell’ambito di un’ampia operazione anticamorra. Nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dai pm Curcio e Woodcock, il gip Egle Pilla, ha anche chiesto l’arresto dell’ex sottosegretario all’economia, ed attuale parlamentare Pdl, Nicola Cosentino. Le accuse, per il politico campano, sono di falso, violazione della normativa bancaria e riciclaggio, aggravate dalla finalità di favorire la mafia. L’inchiesta mira al disvelamento della penetrazione mafiosa nella pubblica amministrazione, soprattutto nel Comune di Casal di Principe e nella Provincia di Caserta, risultano

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infatti indagati esponenti politici locali. L’organizzazione criminale, secondo quanto ricostruito dai pm partenopei, controllava le elezioni locali tramite un sistema di voto di scambio definito “scheda ballerina”. L’elettore, in pratica, doveva inserire nell’urna una scheda già compilata, che gli veniva consegnata precedentemente dall’organizzazione criminale, e restituire, invece, la scheda bianca che gli veniva data al seggio elettorale. Per Cosentino, invece, l’arresto è stato chiesto nell’ambito di un ulteriore filone dell’indagine, riguardante un finanziamento concesso da un’agenzia romana della banca Unicredit, in cui

risultano indagati per truffa tre funzionari. Il prestito sarebbe servito alla costruzione, mai concretizzatasi, di un centro commerciale a Casal di Principe e destinato, secondo l’accusa, ad una società, la Vian srl, controllata dal clan. La ricostruzione della Procura di Napoli evidenzia come il finanziamento in un primo tempo fosse stato concesso, ma successivamente bloccato a causa della scoperta di documenti falsi presentati dalla società edile. L’intervento di Cosentino, tramite illecite pressioni sui funzionari bancari, sarebbe servito proprio a “sbloccare” l’erogazione del prestito nell’interesse dei Casalesi.

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Sindacati scontenti

di Greta Bongrazio La manovra salva-Italia convince i mercati, ma non convince affatto i sindacati. Piazza Affari, già reduce da una settimana positiva chiude la seduta in rialzo del 2,9%. La presentazione della manovra del governo Monti ha messo le ali al listino milanese, che ha fatto segnare la migliore prestazione del Vecchio Continente: bene Madrid (+1,86%) e Parigi (+1,37%), più cauta Francoforte (+0,97%). Drastica discesa per lo spread tra Btp e Bund: il differenziale di rendimento tra i due titoli archivia la seduta di oggi a 375 punti base, in calo di 80 punti rispetto ai 455 di venerdì scorso. Il rendimento del decennale scende sotto il 6%, livello che non si registrava dallo scorso 28 ottobre. La manovra varata ieri dal governo Monti piace all’Ue. Olli Rehn, responsabile degli affari economici, la giudica: “un insieme di misure tempestive e ambiziose, che danno il segnale di un nuovo approccio in politica economica di cui si aveva molto

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bisogno”. Il settore finanziario ha beneficiato anche delle notizie provenienti dal summit franco-tedesco a Parigi. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha infatti dichiarato che Francia e Germania vogliono un nuovo Trattato europeo e desiderano anticipare l’introduzione del meccanismo europeo di stabilità al 2012. Si tratta del primo incontro di una settimana decisiva per il futuro dell’euro che si concluderà con il Consiglio Ue in programma l’8 e il 9 dicembre. La pensano diversamente i sindacati, ai quali la ricetta anti-crisi del governo Monti non è piaciuta affatto. Cisl e Uil hanno proclamato due ore di sciopero per lunedì prossimo per protestare contro il decreto salva-Italia e per chiedere al Governo di aprire una trattativa sulle misure da adottare. Ma si mobilita anche la Cgil che lunedì incrocerà le brac-

cia per quattro ore. L’annuncio della protesta arriva direttamente dai vertici delle due organizzazioni, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti; poi, nel tardo pomeriggio, è la volta del sindacato di Susanna Camusso. Per ora dunque il fronte sindacale marcia disunito. L’Italia, afferma Mario Monti, “non fallirà”: il calo degli spread, seguito all’approvazione della manovra, già fa capire che i mercati cominciano a fidarsi. Il premier affronta l’ennesima prova e illustra la manovra nell’aula di Montecitorio. I sacrifici saranno “dolorosi”, “acuti” e riguarderanno “tutti i gruppi sociali”. Ma non farli oggi significherebbe doverne fare “di ben più gravi tra qualche giorno”. Se non si riuscirà a ridurre il debito pubblico “c’è il rischio di sprofondare nell’abisso”. Le misure prese, che serviranno a “far cambiare passo al paese”, sono dunque “necessarie per salvare l’Italia”.

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