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A

T I T MI


Tesi di Product Design Arzuffi Riccardo Anno Scolastico 2011/2012 "Attimi Oggetti che fermano il tempo" Relatore: Giovanni Levanti Correlatore: Astrid Luglio


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ATTIMI Oggetti che fermano il tempo

ATTIMO [momentum] , s.m. brevissimo spazio di tempo; istante: cogliere l’- fuggente, saper afferrare i brevi istanti di felicità che la vita ci offre.


PREMESSA

prefazione e prima? siamo completi?

CORPO UMANO

abstract il nostro corpo corpo e comportameto

DUE CORPI

interazione tra corpi le relazioni i gesti la mano l’abbraccio il bacio

ATTIMI

concept più/meno mi&ti-shirt aggancio

PHOTOSHOOTING

still life foto d’uso

CONCLUSIONE

fine?


PREMESSA


Danzatore accovacciato courtesy by Photostock

PREFAZIONE L’osservazione del mondo che ci circonda è stata la base di tutto il metodo di ricerca che è stato fondamentale per raggiungere i risultati sperati. La successiva a na l i si d i t ut to c iò c he si è os s ervato m i h a p or t ato a l l a r i e l a b ora z io n e de i d at i secondo il m io processo mentale/creativo. SEM PLIC I TÀ Il gesto, il pensiero, l’idea stessa e la realizzazione degli ogget t i ha n no t utt i l a c a rat t e r i s t ic a f o n da ment a le d i e s s ere e s tremamente semplici. Devono colpire subito il bersaglio, arrivare diretta mente a l c uore del le persone. Nulla dev’essere implicito o nascosto.


CORPO oggetto

E PRIMA? “nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma” L’idea d i c resc ita v iene s empr e a s s o c iat a ad u n processo di sv iluppo ed è a mpia mente col legat a all’idea di corpo umano. Muta re nell’aspet to, m igl iora re, perfeziona rsi, prog r ed i r e, t ra sfor ma rsi: c a m bi a r e; s ono t ut t i agget t iv i c he rendono b e n e l ’i d e a d i u n c o r p o c h e s i e volve. Nu l l a è f e r m o a l l ’i nt e r n o d e l cor po, qua l sia si pa r te può appunto“crescere” e accompagnarci durante la nostra vita.

materia

forma

evocativa

funzionale

contenitore idee

comunicazione cose spiritualità ritualità “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”

cambiamento

crescita

più funzioni in un oggetto

multitasking


Studio Sovrappensiero “Al buio”

Studio Sovrappensiero “Al buio”


L’USO DELL’OGGETTO NECESSITA DUE CORPI

PAURA OGGETTO

NEGATIVA

DOLORE

CORPO UMANO RELAZIONE TRA DUE CORPI PERSONALE

DA UNO A PIU OGGETTI

POSITIVA CONDIVISI

COMUNICATIVA

ERGONOMIA


SIAMO COMPLETI? Il corpo umano da solo non è completo. H a bi s o g no d i u n a lt r o corpo per completarsi, per riempire gli spazi lasciati vuoti... Come u n f iore spiega a l piccolo principe del noto r om a n z o d i A ntoi ne de Saint -Exupery: “ Ve di, i o s o n o un f i o re e sono una creazione della natura, e in quanto tale sono perfettamente simmetrico...” “In natura esistono tantissime simmetrie” “E a cosa servono? “ “B eh, a fare i f i o r i belli, non c’è dubbio. Una simmetria della natura è qualcosa che il sole ci ha dato e che nessuno potrà mai imitare. Tutto, in natura, nasce da una simmetria. Tante cose in n at ura s on o simm e t r i che, sai? “” Cosa ?” “ Ad e s e m p i o l e st e ll e m a r in e, i f i o c c h i di n e v e, l e c e ll e d egli alv e ar i d ell e a pi e i cristalli...l’uomo! “

Didier Faustino “Doppleganger“


Keetra Dean Dixon “Just between you and me”

Keetra Dean Dixon “Significant spooning”


Keetra Dean Dixon “Teeter swing“

Keetra Dean Dixon “Unexpected spark“


CORPO UMANO


CORPO UMANO

GESTI

TENERSI PER MANO

ATTIMI ABBRACCIARSI

AMICI

RELAZIONE TRA CORPI

BACIARSI SULLA GUANCIA FIDANZATI

CONOSCENTI

FERMARE IL TEMPO


Danzatore in posa plastica courtesy by Photostock

IL NOSTRO CORPO Nulla ci affascina quanto il corpo umano. Noi tutti, qua ndo c e ne r e nd ia mo conto, siamo ossessionati dall’aspetto fisico. Gli individui adulti sono t utti molto sensibil i a i m i n i m i mut a ment i nell’espressione, nei gesti, negli at tegg iament i corporei. Questa sensibilità viene acquisita per intuizione più che per analisi. Quando un programma di storia nat urale in televisione ci presenta una specie esotica non familiare, come una iena macchiata o u n toporag no elefa nte screziato, ci meravigliamo nell’osservare la bizzarra st r ut t u ra e la p ec u l ia re colorazione, ma raramente ci soffermiamo sull’idea che proprio il corpo umano è l’organismo più i n sol ito e i nteressa nte dell’intero regno animale.


Danzatrice inginocchiata courtesy by Photostock

CORPO E COMPORTAMENTO Anche il nostro comportamento di base si è modificato assai poco col passare del tempo. La verità è che la specie u m a n a h a s e mp r e p o s seduto lo stesso insieme d i pu lsion i emot ive, e fondamentalmente lo stesso modo per esprime rle. Noi s i a mo s e mpr e stat i capac i d i passa re dall’ost ilità all’amicizia, d a l l ’a m o r e a l l ’o d i o , dall’egoismo all’altruismo, dalla tristezza alla gioia. Nel corso del tempo sono semplicemente cambiati i nomi: l’esogamia, il tabù d e l l ’i n c e s t o; i l l e g a m e d i c o p p i a m a t r i m o n i o; l a t r i b ù, a m ic i z i a e v i a dicendo. La maggior parte dei nostri “sentimenti più belli” sono “BESTIALI” , nel senso che fan no parte della nostra eredità animale.


DUE CORPI


“Passeggio”

INTERAZIONE TRA DUE CORPI Quando due persone stanno vicine anche solo per parlarsi si stabilisce immediatamente un rapporto gerarchico, una gerarchia del l ’e s s er e. I n t a le rap por to accade sempre u n passaggio di vibrazione da un individuo all’altro: chi ha un essere più elevato t ra sfer i sce la sua v ibrazione a chi è gerarchicamente inferiore, innalzandolo. Come un passaggio di corrente. L’importanza che sempre è stata data al rapporto di vicinanza tra maestro e allievo (“stare ai piedi del maestro”) deriva da tale circostanza. Se poi queste due persone si tengono per mano, mettendo così a contatto i loro corpi, i risultati sono maggiori. Se poi si abbracciano e si baciano il passaggio di informazioni è completo: l’essenza di uno è entrata in quella dell’altro... Per sempre...


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Con££ato Corpøreo Ła Forma Þiù ANTICA

é

Di

Comunjcazione Socjale


LE RELAZIONI Del i m itato da l la f ront i e r a f i s ic a de l l a p e l l e, i l c or p o s i s p o st a n e l lo spazio e incontrando altri corpi, prende una propria posizione. Konrad Lorenz ed Edward T. Hall sono stati tra i primi a scoprire che lo spazio attorno all’essere vivente non è neutro. Al contrario, precise “zone” lo suddividono in modo invisibile, e que st a sudd iv i sione è comune a tutti gli uomini, sen za dist i n zione di età e d i s e s s o. L’i n d iv idu o si sp o st a c on u n a pa r te di spazio unito a sè, una specie di bolla invisibile, costituita da veri e propri cerchi, nei quali penetra s e condo u n a log ic a b e n p r e c i s a . E s i s t o n o q u attro diverse zone: la zona intima, quella personale, quel la soc ia le ed i n f i ne quella pubbica. La zona intima è la zona affet t iva per eccellen za. In questa zona possiamo anche appoggiare le mani su l le spa l le d i u n a lt ro, sulla sua vita, ed abbracciarlo.

Herry Benson “The Beatles on the road”


Billy Eppridge “Skateboarding“

“Mano nella mano”


Brent Stirton “Timbuktu“

Elliot Erwitt “Lovers”


Jeff Ascough “Accomplished and awarded wedding photographers share their insiders secrets“

Bacio sulla guancia tra conoscenti


Luke Sharratt “The curious wind”

I GESTI Non abbiamo bisogno di libri religiosi o codici di etica per essere individui disposti alla benevolenza, perchè questa è la nostra natura animale. Peccato che nella società in cui viviamo oggi questi gest i sta n no progressiva mente perdendo d i f f usione, forse per la scarsa importanza datagli o per la tanta superficialità con la quale agiamo. L’interazione tra due corpi è la base della mia ricerca e successiva analisi; il singolo corpo non è completo, ha assoluto bisogno di e s s ere f i n ito , i nteg rato da un secondo corpo, colma ndo così t ut t i i v uot i e le mancanze sia fisiche che interiori.


Amiche a passeggio

Coppia che osserva la vetrina


LA MANO Fra tutte le parti del corpo umano, le mani sono forse quella più attiva. La mano è una macch ina superba così complessa c he nes suna imitazione robotica a r r iva a l l a pr e c i sione e ge st ua l it à u m a n a. K a nt chiamò la mano ”la parte visibile del cervello”. Per questo, cervello e mani sono considerati complementari. La mano è dotata di cinque dita: pollice,indice, medio, anulare e mignolo. Il quarto dito: l’anulare, car ico di sig n i f icat i e simbologie. Questo dito è stato usato nelle cerimonie di guarigione per più di duemila a n n i , i r o m a n i lo c h i a mavano digitus medicus. Us a rono s empr e q ue sto dito per rimescolare pozioni, perchè pensavano che nulla di velenoso potesse toccarlo senza inviare al c uore il debito av vertimento.


in basso Tenuta di mano ad incrocio standard

in basso Tenuta ad incrocio pollici e indici

in basso Tenuta ad incrocio irregolare

in basso “I mignolini�


in basso Tenuta inversa “a tutta mano”

in basso Tenuta a “mezza mano”

in basso Tenuta alta

in basso Tenuta inversa


L’ABBRACCIO Q u a ndo l ’a lt ra p e r s o n a n o n è i m m ag i n a r i a m a reale, le abbracciamo cinge ndole le spa l le, c ome g iova n i s c i mp a n z è c h e s a lt a no s u l c or p o de l l a mad r e tenendo si st ret t i a l s uo p elo. S e o s s er v ia mo due p er sone c he si abbracciano, è chiaro che d i s ol it o u n a a b brac c i a l’altra dalle spalle, mentre questa cinge l’altra con le spalle più in basso. Se due persone ha n no la stessa st at u ra, l’abbracc io a l le spa l le v iene eseg u ito di sol ito da l la persona c he ha dato i n i zio al contatto, mentre l’abbraccio alla schiena è “l’azione di risposta”. Nei contatti fisici emotivi fra maschi adulti ci sono va r ia zion i con siderevo li. In alcune cult ure essi sono quasi tabù e vengono considerati omosessuali. In altre non si esercita su di essi alcuna inibizione.


in basso Abbraccio laterale a mani basse

al centro Abbraccio distaccato

in basso Abbraccio pettorale


in basso Abbraccio frontale

al centro Abbraccio ventrale

in basso Abbraccio da dietro a mani basse


Abbraccio da dietro con mani alte

Abbraccio laterale


IL BACIO Il bacio, il tocco e la carezza delicata sulle guance è u n a zione rec iproca ap propriata per due persone di status uguale. Il bac io sulla g uac ia è u na sorta di bacio c he si è d i f f uso i n Occ idente nel l’a mbito dei sa lut i r it ua l i f ra conoscent i. Q ua ndo u n a don n a u s a il rosset to, il bacio sulle guance si riduce per lo più ad una pressione guancia a guancia combinata con il rumore di un bacio ma s e n z a i l c o nt at t o f i s ic o delle labbra con la guanc ia. Nella f requen za del bac io su l le g ua nce esis tono con siderevol i va r ia z i o n i s u b c u lt u r a l i . I n a mbient i teat rali e nelle sfere sociali più brillant i que sto sa luto tende a e s s e r e u s at o i n m i s u r a eccessiva, mentre in aree a “r e dd it o i n f e r i o r e ” è spesso estremamente raro tranne che fra familiari.


Bacio sulla guancia “ravvicinato� con contatto

Bacio sulla guancia distaccato senza contatto: fase uno


Bacio sulla guancia distaccato senza contatto: fase due

Bacio sulla guancia distaccato senza contatto: fase tre


Bacio sulla guancia distaccato con contatto: fase uno

Bacio sulla guancia distaccato con contatto: fase due


ATTIMI


ATTIMI

è una piccola collezione di oggetti ispirata al corpo umano.

L’o s s e r v a z i o n e d e l l a v i t a c h e c i circonda ha ispirato questi piccoli prodotti, tutti legat i da u n gesto si mbol ico c he da i l v ia a l

“processo dell’Attimo”

m

Il tempo si ferma e si rimane sospesi nel

o

m

e

n

t

o

Il cor po si ngolo non è completo, deve essere i nt eg rato i n t ut t a l a pr opr i a e s s e n z a da u n altro corpo, gli oggetti della collezione Attimi fungono da ponte, collegando così i due corpi.

AT MI

TI


ISPIRAZIONE

PROGETTAZIONE

O S S E RVA Z I O N E Q U O T I D I A N I TÀ E S S E N Z I A L I T À I N T E R A Z O N E G E S T U A L I T À A R I G I A N A T O A T T I M I

Dopo aver i mboccato strade sbagliate, confuse e completamente fuorvianti finalemente “Attimi” è arrivato al capolinea: la fase di progetazione. L’a na l i si da l la mac roa rea delle relazioni tra due corpi si è via via contestualizzata alla scelta di tre relazioni tipo:-fidanzatiamici-conoscenti. Successivamente alla scelta delle relazioni si è preso in analisi tutti i possibili gesti che le “coppie” possono fare. L’attenta osservazione dei ge st i e la sper i ment a zione in prima persona ha por t ato, protot ipo dopo protot ipo alla crea zione degli “Attimi”. La base di tutto è il bi nom io R ELA ZIONEGESTO. Il contatto provoca l'i nt era z ione t ra le p ersone e gli oggetti fissando così come in un'istantanea l'azione, il gesto.. Quei gesti, il valore ormai p e r s o r i ac q u i s t a nuova vita, nuova linfa.

Per molt i i l Desig n r uot a i ntor no a l l’a nt ico ma sempre di moda dilem ma t ra -ESTETIC A e F U NZ IONAL I TÀ . L a r i c e r c a d e l l ’o g g e t t o perfetto, dotato della funzionalità adeguata ma che risponda anche ai canoni e st e t ic i c ont e mp ora ne i. Ma al di la di t utto questo solo chi OSSERVA capisce che gli oggetti ci parlano: dentro di essi sono racchiuse delle IDEE, dei CONCETTI. Probabi l mente “At t i m i” tralascia l’estetica, porta all’esasperazione la funzi na l ità; ma lo fa solo p e r u n o s c o p o p r e c i s o: mostrare la sua interiorità, rivelare subito il concetto , l’idea che sta alla base di tutta l’esperienza.


PIÙ/MENO

M A N A N E L L M A G N E T I S M A T T R A Z I O N R E P U L S I O N F I S I C C O N C E T T U A L M I N I M A L I N T E R A T T I V I N T I M GESTO STESSO

MI&TI-SHIRT

O I O E E A E E O O

B U S T M A G L I E T T V E L C R A T T R A Z I O N R E P U L S I O N M E C C A N I C I N T E R A T T I V S E M P L I C G I O C O S I M M E D I A T GESTO STESSO

AGGANCIO

O E O E E A O E O O

G C G A R M S E E S

U A N C I O L L A N A N C I T T R A Z I O N E P U L S I O N E C C A N I C E M P L I C S S E N Z I A L V O C A T I V P I R I T O S DINAMICA DEL GESTO

A E O E E A E E O O


MENO PIÙ


ANELLI La crea zione degli a nell i “Più/Meno” è det tata dall’esigenza del gesto: tenersi per mano. L’o g g e t t o i n q u e s t i o n e doveva essere: “qualcosa a portata di mano”. Il processo mentale della semplicità viene rafforzato dalla forma semplice degli a nel l i, fac i l mente r icavabili da un tondo con fresa e tornio. La parte superiore piatta evoca il gesto, quasi portandolo all’esasperazione, favorendo il contatto. È come se la forma in sè suggerisca che le due parti si debbano unire. La scelta del materiale è stata pressoche obbligata. Un mater ia le mag net i zzabi le a ba s so co sto ma a l lo stesso tempo ipoa llergenico: Fe430. Il colore è rimasto quello dell’acciaio grezzo ma lucidato. La successiva mag net izzazione ha elevato “Più/ Meno” da semplici anelli ad “ogget t i che fermano il tempo”.

CONCEPT

P I Ù / M E N O L’ATTRAZIONE A PORTATA DI MANO

A N E L L I C O M P L E T A M E N T E M AG N E T I C I C H E S I AT T R AG G O N O P E R F I S S A R E L ’ A T T I M O D E L L’ U N I O N E T R A L E M A N I . OPPURE POSSONO RESPINGERTI PER SEMPRE.


Schizzi vol.1

Schizzi vol.2


in basso Modello di studio in cernit scala 1:1

al centro Modello di studio in cernit scala 1:1

in basso Modello di studio in cernit scala 1:1


in basso Modello di studio in cernit scala 1:1

al centro Modello di studio in cernit scala 1:1

in basso Modello di studio in cernit scala 1:1


PIANTA PIÙ/MENO UOMO SCALA 1:1

PIANTA PIÙ/MENO DONNA SCALA 1:1 15

15 2

23,5

R1

5

25,2

Ø19,2

,2

,5

Ø 10

Ø 10

7

9

9 24,2

9

9

25,8

23,5

3

4

25,2

26

28

Ø17,5

Ø

Ø

R1

6

25,5°

1

25,5°

1. Fresatura a 25° circa per sgrossare l'anello

5. Grandezza e percorso della punta della fresa

2. Raggiatura degli angoli alti circa 1 mm

6. Svasatura del profilo interno per garantire la sicurezza

3. Raggiatura di tutti i profili laterali circa 0,4 mm

7. Diametro della circonferenza interna studiato sulle varie misure standard uomo/donna delgi anelli

4. Raggiatura di tutti i profili alti circa 0,4 mm


Preview del modello finale

Preview del modello finale


in basso Sega in azione

al centro Tornio in azione

in basso Pezzo posizionato sul tornio


in basso Rettifica pezzi manuale

al centro Provino sul centro di lavoro

in basso Centro di lavoro in azione


in basso Fresa manuale in azione

al centro Levigatura a nastro

in basso Lucidatura a specchio


MI&TI SHIRT


MAGLIETTE Dopo un’attenta osservazione delle varie tipologie d i abbracc i, la zon a del busto si è rivelata la parte più efficace dove agire.

CONCEPT

Cosa se non applicare del sempl ice velcro su delle magliette? La forma del velcro è ricavata in modo quasi scientifico. La sperimentazione ef fet t uata i n pr i ma persona ha come risultato le forme geometriche da applicare alle tre magliette. Il velcro oltre a dare una geomet ria alla maglia stessa crea anche una text u re accat t iva nte c he sicuramente “attrae” e fa “attrarre”. La scelta di usare colori basilari e neut ri come il bia nco e il nero, blu per magl iet te e velcro, è ess e n z i a l me nt e p er p or r e l’accento sull’azione, sul gesto piuttosto che sulla maglietta in sè.

M I&T I - SH I RT

MAGLIETTE ATTRATTIVE I N DO S SALE SEM PR E, A VOLT E P O T R E S T I R I T R O VA R T I A T T A C C A T O Q UA L C O SA D I I M P O R TA N T E

A

T

T

E

N

F U N Z I O N A I V E R I

Z

I

O

S O L O A M I

N

E

C O N C I !


in basso Human body 80’s

in basso Punti di contatto: petto

in basso Human body metrosexual

in basso Punti di contatto: ascella/spalla


in basso Geometrie 1

in basso Geometrie 2

in basso Geometrie 3

in basso Geometrie 4


Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 1

Sperimentazione in scala 1:1 maglietta1


in basso Sperimentazione in scala 1:1 maglietta1

al centro Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 1

in basso Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 1


Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 2

Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 2


in basso Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 2

al centro Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 2

in basso Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 2


in basso Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 3

al centro Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 3

in basso Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 3


in basso Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 3

al centro Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 3

in basso Sperimentazione in scala 1:1 maglietta 3


Preview del modello finale

Preview del modello finale


in basso Banco di lavoro

al centro Cucitura velcro sulla maglietta

in basso Dettaglio cucitura velcro


in basso Sarta all’opera

al centro Realizzazione di una maglietta

in basso Sapienti mani all’opera


in basso La precisione della sarta Maria

al centro Finitura finale

in basso Cucitura di due pezzi di velcro


in basso Sistemazione della maglietta sul suporto

al centro Centratura del telaio

in basso Inchiostro plastico pronto per essere utilizzato


in basso Dettaglio del telaio con inchiostro

al centro Battute di racla

in basso Asciugatura della serigrafia


AGG

GANCIO


COLLANE Il terzo prodot to si basa sull’analisi del gesto del bac io s u l l a g u a nc i a t ra conoscenti. Nella tradizione italiana si è soliti darne due partendo dalla nostra guancia sinistra e proseguendo poi con la destra. “Aggancio” sf r ut t a l a d i n a m ic a de l gesto stesso: il movimento che si effettua da sinistra a destra con il busto. Proprio in quel momento “Aggancio” entra in funzione “agganciandosi”. La forma semplice è ricalcata a nc he dai materiali s c e lt i (le g no e c auc c iù) come sempre volti a sottolineare l’importanza del gesto rispetto all’oggetto. I l mu lt i st rato dona ad "Aggancio" quel gusto un pò nordico che completa perfettamente la collezione artigianale "Attimi".

CONCEPT

A G G A N C I O COLLANE

CURIOSE

AG G A NC I O È S E M P L IC E , E S S E NZ I A L E , M A S OP R AT U T T O S F RU T TA I L

G

E

S

T

O

NON SEMPRE FUNZIONA, SENNÒ CHE GUSTO C I SA R EBBE SE F U NZ IONA S SE SEM PR E . L’A G G A N C I O G I U S T O A E R I V E R À A V O L T E A G G A N C I A A V O L T E S C A C C I A


Schizzi vol.1

Schizzi vol.2


in basso Modello di studio in cernit scala 1:1

al centro Modello di studio in cernit scala 1:1

in basso Modello di studio in cernit scala 1:1


in basso Modello di studio in cernit scala 1:1

al centro Modello di studio in cernit scala 1:1

in basso Modello di studio in cernit scala 1:1


PIANTA AGGANGIO "MASCHIO" SCALA 1:1

PIANTA AGGANGIO "FEMMINA" SCALA 1:1

Ø0,02

6

R3 Ø7

Ø8

8

R 2,5

50 °

0,7

Ø0,02

8


Preview del modello finale

Preview del modello finale


in basso Taglio del pezzo

al centro Dimensionamento del pezzo

in basso Disegno del modello


in basso Modelli pronti per essere tagliati

al centro Sgrossatura modello

in basso Dettaglio sgrossatura modello


in basso Finitura dei dettagli

al centro Foratura

in basso Foratura


PHOTOSHOOTING


I tre oggetti

STILL LIFE


"Pi첫/Meno" modello "uomo"

"Pi첫/Meno" modello "donna"


"Pi첫/Meno" modello "uomo"

"Pi첫/Meno" modello "donna"


"Pi첫/Meno"

"Pi첫/Meno"


"Pi첫/Meno"

"Pi첫/Meno"


"Mi&Ti-Shirt" Magliette n.1

Dettaglio del loop del Velcro


Dettaglio dell'hook del Velcro

Serigrafia su Maglietta n.1


"Mi&Ti-Shirt" Maglietta n.2

"Mi&Ti-Shirt" Maglietta n.2


"Mi&Ti-Shirt" Magliette n.2

Serigrafia su Maglietta n.2


"Mi&Ti-Shirt" Magliette n.3

Hook e Loop del velcro delle Magliette n.3


"Mi&Ti-Shirt" Magliette n.3

Serigrafia su Maglietta n.3


"Aggancio" frammento "maschio"

"Aggancio" frammento "femmina"


"Aggancio"

"Aggancio" in funzione


"Aggancio"

Dettagli "Aggancio"


"Aggancio"

Dettagli "Aggancio"


Tre modelli con i tre oggetti

FOTO D'USO


"Pi첫/Meno"

"Pi첫/Meno"


"Pi첫/Meno"

"Pi첫/Meno"


"Pi첫/Meno"

"Pi첫/Meno"


"Pi첫/Meno"

"Pi첫/Meno"


"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.1

"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.1


"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.1

"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.1


"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.2

"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.2


"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.2

"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.2


"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.3

"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.3


"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.3

"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.3


"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.3

"Mi&ti-Shirt" Maglietta n.3


"Aggancio"

"Aggancio"


"Aggancio"

"Aggancio"


"Aggancio"

"Aggancio"


FINE?

CONCLUSIONE

Doveva essere un viaggio breve ma come Ulisse mi sono imbattuto in ciclopi, lotofagi, sirene ed è passato molto più tempo. S i c e r t o c 'e r a n o a n c h e Ci rce e Nausica. Magar i s e avessi preso u n a lt ra d i rezione non l i av rei proprio visti... Vedersi trasformare l'idea in oggetto è la sensazione m ig l ior e c he p o s s a m a i aver provato. I t r e "A t t i m i " s o n o s empl icemente u n buon pu nto d i pa r ten za p er i possibili sviluppi. I r i su ltat i ot tenut i m i hanno dato la spinta in più per provare a proseguire questo progetto. Fer ma rsi a r r ivat i f i no a q u i p o t r e bb e e s s e r e u n errore. Nuove tipologie di relazione e nuovi gesti sono costantemente sotto analisi. "Attimi" non finisce mai.

"Il design è un modo di discutere la vita"

Ettore Sottsass


GRAZIE A TUTTI MA ANCORA UN ATTIMO...


Attimi  

Attimi, oggetti che fermano il tempo. Tesi di product design.

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