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SIAMO TORNATI!! AREP NEWS torna dopo due anni con una nuova veste grafica e nuovi contenuti! Verrà stampato con cadenza bisettimanale e vedrà la partecipazione e la collaborazione dei nostri Utenti del Sociale coadiuvati dalle nostre operatrici Barbara e Chiara!

ATTIVITA’ SOCIALI INFORMATICA: LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’UOMO L’attività informatica è l’approccio terapeutico più idoneo e accettato per favorire la comunicazione, potenziare le abilità cognitive (attenzione, memoria, rapporti causa-effetto, ecc.), stimolare la curiosità e l’interesse delle persone. Ma è soprattutto il mezzo attraverso il quale il disabile con importanti difficoltà di comunicazione può entrare in relazione con gli altri. Attraverso un’attenta valutazione delle capacità di ciascun partecipante, vengono individuati ausili hardware e software atti ad agevolare l’utente nell’apprendimento delle procedure e a renderlo autonomo nello svolgimento del compito, contribuendo così ad aumentarne l’autostima e a migliorare notevolmente la qualità di vita. In base al Progetto Personalizzato di ciascun utente vengono proposte attività diverse con obiettivi di formazione informatica specifici, relativi ai seguenti ambiti: •conoscenza e addestramento all’uso del computer •utilizzo del computer come facilitatore della comunicazione •alfabetizzazione e apprendimento di nozioni fondamentali relative all’attività di ufficio (videoscrittura, fogli di calcolo, database, navigazione e gestione della posta elettronica).

Info: Barbara e Chiara - sociale@arep.it – 0422 628522 – www.arep.it


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I NOSTRI EVENTI ASSEMBLEA DEI SOCI Il 10 Giugno si è svolta all’interno della sede di AREP l’annuale Assemblea dei Soci. Occasione questa per fare un bilancio dell’anno passato e discutere delle iniziative e dei progetti per l’anno in corso. Durante l’incontro il Presidente Giorgio Palesa ha illustrato il bilancio per poi concentrare l’attenzione su quella che è l’anima di AREP: il Sociale. Un po’ di numeri. Anche quest’anno AREP accoglie all’interno dei Laboratori Occupazionali circa 80 utenti affetti da diverse patologie disabilitanti, circa 40 volontari che a rotazione supportano gli operatori nelle attività quotidiane e in totale esegue circa 100.000 prestazioni annue stimando giornalmente circa 600 ingressi tra utenti, accompagnatori, visitatori e sportivi che frequentano le piscine e le palestre.

UN GIORNO….DA CANI Anche quest’anno si è tenuta l’attesissima giornata dedicata alla Pet Therapy. Protagonisti tre splendidi Golden Retriever dell’Associazione AUPA di Juan Jimenez e Sara Tonon. Una mattinata dove i ragazzi che stanno frequentando i centri estivi di Atlantic Sport, i bambini autistici della Fondazione “Oltre il Labirinto” ma anche tanti altri amici che frequentano l’AREP hanno potuto assistere ad un emozionante incontro con questi meravigliosi animali utilizzati con successo nella Pet Therapy. L’incontro è stato promosso da AREP, Atlantic Sport, XI di Marca, Fondazione Oltre il Labirinto Onlus e AUPA Golden Retriever. Giochi e spettacolo per bambini e adulti hanno animato la mattina alla presenza anche degli utenti che frequentano i laboratori sociali di AREP. www.aupagoldenretriever.com

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LE ESPERIENZE DEI NOSTRI UTENTI Di Matteo BOLOGNA CI METTE LE ALI... Venerdi 26 aprile 2013 dalle Molinelle paesino in provincia di Bologna, una troup composta da 12 persone e un cane, si è trasferita presso una struttura abilitata nel far scendere persone anche disabili con il paracadute. Allorchè il mattino di tale giorno, nutriti da consapevolezza ma anche da un po di spregiudicatezza, i concorrenti si incamminarono verso nuovi destini. Partirono appunto con una macchina e un furgone da zona Arep e affrontarono ben 3 ore di viaggio a causa di ripetuti errori stradali dovuti alla cocciutaggine dell’autista, che anzichè affidarsi al navigatore si ostinò a seguire il proprio istinto da grande esploratore di stradine perse nei meandri più dispersi dell’Emilia. Arrivati a destinazione nel posto stabilito ci trovammo in una radura dove vi erano prati immensi con alberi da frutto. Il mio stato d’animo era ancora tranquillo nonostante le continue domande se ero convinto di quello che andavo a fare. Nell’attesa gli altri pensarono bene di cucinare carne alla griglia suscitando un certo languorino sia a noi che alle persone che ci passavano accanto. Dopo circa tre ore finalmente ci raggiunsero gli istruttori a darci i preparativi di partenza. Eravamo pronti. Con tranquillità senza nutrire alcuna paura mi incamminai verso l aereo predisposto nel portarci in quota. La partenza fu immediata, salimmo in un batter baleno da terra, io fui accompagnato da mio fratello il quale doveva farmi le foto dall'alto. Gli stessi istruttori iniziarono a compiere tra loro dei gesti scaramantici. Le mie sensazioni tutto ad un tratto cambiarono, non appena l'aereo iniziò a salire, infatti mi prese un flashback che mi tramortì: rividi tutta la mia vita riavvorgersi come in un nastro. Iniziai a vaneggiare con pensieri e a farmi ripetute domande su quello che stavo per compiere, in particolar modo sull'eventualità di perdere la vita, su come avrebbero reagito coloro che mi volevano bene. Non mi accorsi in questo modo di esser giunto ad un'altezza tale da non aver più vie di scampo. Eravamo infatti pronti al lancio. Feci due grossi respiri a fondo e giù via a circa 200 km l'ora. Fu allora che mi accorsi di non essere solo: in quell’istante scesero, accompgnati con altrettanti istruttoti, altri due miei amici dell'Arep. Finalmente anche loro avevano vinto la paura di lanciarsi. La discesa mi regalò nuove sensazioni e maggior libertà, nonostante per i primi secondi sentii il mio stomaco rivoltarsi su se stesso. Arrivati a circa 1500 metri, l'istruttore aprì il paracadute e ci lasciammo sdraiare a terra. Il tempo di discesa fu calcolato in circa dieci minuti che non mi lasciarono il tempo di spiegare le sensazioni provate. Appen fui a terra rimasi stupeffatto pure io della mia reazione. L'unica frase che seppi emettere fu "già finito?". La reazione e la tranquillità fecero rispondere all’istruttore "La prossima volta da 10mila allora!". A quel punto mi prese un buco allo stomaco e cominciai a raccattare ciò che avevano lasciato gli altri da mangiare. La giornata finì con il ritorno a casa dei concorrenti soddisfatti della giornata.

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Raccolta Materiale Per portare avanti le nostre attività necessitiamo di tanto materiale che non sempre è possibile acquistare e per questo chiediamo il vostro aiuto. Se conoscete mercerie, negozi di stoffe, sarte, cartolerie, colorifici che chiudono o rinnovano i loro magazzini potete contattarci ai seguenti recapiti: te. 0422/628522 , mail sociale@ arep.it Necessitiamo di STOFFE, FILI DA RICAMO, BOTTONI, NASTRI, COLORI ACRILICI, MATERIALE SCOLASTICO, LEGNO, FERRAMENTA. P.s.: se siete incerti se il materiale può esserci utile o meno, contattateci comunque!!! IL VOSTRO AIUTO CI PERMETTERA’ DI SVILUPPARE I NOSTRI LABORATORI!!!

SOSTIENI AREP ONLUS CON IL TUO 5XMILLE Aiutare AREP Onlus è facile e non costa nulla! Potete infatti decidere di devolvere il 5xMille nella prossima dichiarazione dei redditi ad AREP Onlus. Devolvere il 5xMille non costa nulla per il cittadino contribuente. Trasforma la tua dichiarazione dei redditi in un'azione di concreta solidarietà. Come fare per devolvere il tuo 5xMille ad AREP Onlus: a) firma nel riquadro dedicato alle ONLUS b) riporta il codice fiscale di AREP Onlus: 91002060266

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Terzo numero del Giornalino di AREP eseguito dai nostri Utenti che frequentano i Laboratori Occupazionali