Studio sui figli di genitori transessuali

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TRANSGENITORIALITÀ OMOGENITORIALIÀ I FIGLI DI TRANSESSUALI E OMOSESSUALI Federica Bonazzi Genova 3 Novembre 2011


Panoramica • Conflitto genitoriale • Stigma Sociale • Cambio di genere


Adattamento in bambini figli di transessuali

White, Ettner; Child Adolesc Psychiatry 2007


Premessa alla ricerca • Il processo di sviluppo fisico ed emotivo che avviene a partire dall’infanzia fino ad arrivare all’età adulta non è semplice. • Numerosi studi hanno analizzato gli adattamenti dei bambini ai divorzi ed alla malattie psichiatriche dei genitori e sono stati individuati alcuni fattori protettivi ed alcuni fattori di rischio.


Premessa alla ricerca II • Vi sono evidenze che supportano la tesi che questi fattori protettivi e questi fattori di rischio – Possono essere applicati anche ai figli di genitori che decidono di cambiare sesso. – Esistono differenze di esperienze qualitativamente diverse tra i bambini che sperimentano il cambiamento di genere dei genitori e i bambini che sperimentano il divorzio o disturbi psichiatrici dei genitori; – non solo il cambio di genere è un’esperienza poco frequente, ma spesso viene accompagnata da stigma sociale.


I dati ricavati dalle ricerche su i bambini


I primi studi • Green (1978) riporta che 37 bambini cresciuti da genitori di cui uno dei due o era omosessuale o era transessuale, non differivano da bambini cresciuti in contesti più tradizionali. Green non riscontrò in questi bambini difficoltà nello sviluppo psicosessuale o nello sviluppo dell’identità.


I primi studi II • Uno studio effettuato con terapeuti di clienti transessuali riscontrò che i bambini piccoli si adattano meglio al cambiamento di genere del genitore rispetto agli adolescenti o ai giovani adulti. • Gli adolescenti ed i giovani adulti presentano grandi difficoltà nell’adattamento, soprattutto quando esistono significativi conflitti familiari.


Ricerca di White & Ettner • Studio effettuato sullo sviluppo di 55 bambini/ragazzi figli di un genitore transessuale con età compresa tra gli 8 ed i 35 anni. • L’età dei genitori al momento dello studio era compresa tra i 41 ed i 63 anni – i genitori erano 27

• 25 dei genitori effettuarono un cambio di sesso dal maschile al femminile; – il 57% di loro era in possesso di un master in dottorato, – il 25% di loro era laureato, – il 18% di loro diplomato


La situazione familiare • Durante il periodo del cambiamento di sesso, – 7 famiglie rimasero unite, – 12 coniugi divorziarono, – 8 coniugi erano già divorziati;

• alla fine dello studio solo 6 coppie di genitori erano rimaste unite, le rimanenti 21 coppie erano divorziate.


Il campione • Dei 27 genitori, – 23 effettuarono chirurgicamente il cambio di sesso, – mentre gli altri 4 utilizzarono terapie ormonali ed un cambio di sesso “sociale” anche se progettavano l’intervento chirurgico.

• Caratteristiche dei bambini: – 24 maschi e 31 femmine con età compresa tra gli 8 ed i 35 anni; – 40 di loro frequentavano la scuola.


La Rivelazione


Rivelazione vs Conflitto • L’età media in cui la persona rivela al consorte la propria transessualità e circa 34, 1 anni. Di media trascorrono 9,5 anni tra il momento della rivelazione e l’intervento chirurgico. • L’età media dove i bambini scoprono del progetto di cambiamento di sesso è circa 11,9 anni; di media trascorrono 1,1 anni tra la rivelazione e l’intervento • Il livello di conflitto tra i bambini e il genitore transessuale aumenta se vi è un maggiore intervallo di tempo tra la rivelazione e l’intervento.


Rivelazione vs Conflitto II • Il 58% dei bambini né rivela, né discute con i propri amici il progetto del genitore transessuale: l’età media dei bambini che decidono di parlarne con i propri amici e di 13,9 anni; non vi è differenza significativa tra maschi e femmine. • Il 17% dei bambini prova “sofferenza sociale” per il cambio di sesso del genitore.


Rendimento scolastico • Il 73% dei bambini non hanno avuto un peggioramento del rendimento scolastico al momento del cambiamento di sesso del genitore; • il 23% ha manifestato un lieve calo del rendimento scolastico; • il 4% ha riportato un significativo calo del rendimento scolastico. ďƒ¨ I bambini che avevano avuto un grave calo del rendimento scolastico avevano sperimentato forti conflitti tra i genitori e percepivano il cambio di sesso come stigmatizzante.


Titolo genitoriale • Un terzo dei bambini ha continuato ad utilizzare con il genitore “il titolo” precedente all’intervento (Es: papà per un maschio che era diventato femmina); un terzo ha iniziato ad utilizzare il nome proprio; i rimanenti utilizzavano o un “nomignolo”, o i termini “zio/a” o il titolo congruente al cambio di sesso (5%).


Psicopatologia nei bambini figli di transessuali • Il 35% (19 bambini) hanno riportato disturbi psicologici; in 12 bambini tali disturbi preesistevano al cambio di genere del genitore. • I disturbi erano: depressione (13%), disturbi alimentari (5%), ADHD (7%) e disturbi legati all’abuso di sostanze. Nessun bambino manifestò disturbi legati all’identità di genere. • Nonostante sia presente una percentuale di psicopatologia pari al 35%, la percentuale non si discosta eccessivamente da quella riscontrata dalla popolazione in generale.


Discussione • Ci sono due fattori primari che predicono il benessere del bambino e la minore conflittualità a livello relazione tra il bambino ed i genitori e sono: 1. La giovane età dei bambini al momento del cambio di sesso; 2. La positiva relazione tra i genitori.


L’importanza della relazione • La natura della relazione tra bambino e genitore al momento del cambio di sesso è altamente predittiva di una buona relazione a lungo termine. I genitori che sono in grado di costruire una relazione serena tra di loro, sono anche capaci di sviluppare una buona relazione con i propri figli. • I bambini e gli adolescenti che sperimentano stress elevato in famiglia, tendono ad avere maggiori problemi a scuola. Lo stress deriva maggiormente dal conflitto scaturito dal divorzio piuttosto che dal cambiamento di sesso del genitore.


L’ambiente scolastico • Un altro fattore che incide sul decadimento scolastico è lo stigma sociale che i bambini percepiscono a scuola. • I bambini che utilizzano il titolo parentale preintervento e quelli che non hanno contatti con il genitore che ha cambiato sesso, sono i bambini che maggiormente provano imbarazzo. • I bambini che non sono imbarazzati dal cambio di genere del genitore adottano il nome proprio del genitore, un nomignolo neutrale o il titolo genitoriale congruente con il genere post intervento.


Punti deboli della ricerca • I dati sono stati raccolti da interviste con i genitori che avevano cambiato genere; in generale tali genitori sono consapevoli solo degli adattamenti e dei disturbi esternalizzati dai propri figli, soprattutto negli adolescenti.


Conclusioni • I bimbi che hanno sperimentato grandi conflitti tra i genitori dal momento della “rivelazione” al momento del cambio di sesso, tenderanno ad avere grandi conflitti anche successivamente. • I bambini che erano piccoli al momento del cambio di genere tendono ad adattarsi meglio e a mantenere sane relazioni con entrambi i genitori • Anche se sono presenti contrasti tra i genitori al momento dell’intervento chirurgico, tali contrasti non necessariamente hanno un impatto negativo sul bambino se il conflitto non persiste a lungo.


Lev, 2010 • Il cambiamento di sesso è un’ansia prodotta in una cultura che presenta i generi come immutabili ed il cambiamento di genere come patologico. La prospettiva moderna insegna che il genere è una storia, è “l’autografo” della propria vita, dipende da numerose variabili e, specialmente per i bambini, può essere o coltivato o negato.