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Cucina

15 maggio 2011

Per dimagrire non esistono formule magiche: basta mangiare meno di quanto si consuma

Incombe la prova costume. Ma occhio alle diete killer l’assunzione di alimenti di origine animale come carne, uova e formaggi. Ma questa alimentazione, se prolungata nel tempo, aumenta il rischio di malattie coronariche, diabete, ictus, vari tipi di tumore, osteoporosi e di disturbi sia ai reni sia al fegato. Se si vuole dimagrire, mantenere il peso raggiunto e soprattutto restare persone sane, quindi, l’unica strada percorribile è quella di mangiare meno di quanto si consuma. La dieta deve essere personalizzata tramite l’aiuto di specialisti, perché non esiste una regola d’oro valida per tutte le persone. E

Senza carboidrati e vitamine e con troppi grassi e proteine si rischiano malattie coronariche, diabete, ictus e vari tipi di tumori

La lista nera

di Paola Bernieri

L’

estate si avvicina e la prova costume inizia a monopolizzare i pensieri di uomini e donne. Dopo le abbuffate dell’inverno e della primavera, ultima quella legata alle festività pasquali, tutti sono a dieta per cercare di smaltire i chili di troppo e arrivare in tiro all’appuntamento con il bagnasciuga. Ormai manca circa un mese e poi sarà possibile indossare bikini e pantaloncini da mare. Ma per dimagrire non esistono formule magiche a zero sa-

crifici e l’unica via possibile è quella di mangiare di meno e muoversi di più. Quindi bisogna prestare la massima attenzione a tutte quelle diete che promettono miracoli in brevissimo tempo. Le diete più seguite, per la maggior parte iperproteiche, infatti comportano uno squilibrio alimentare che è pericoloso per l’organismo. I rischi maggiori per la salute arrivano dall’ec-

cesso di proteine e grassi saturi e dalla carenza di carboidrati, vitamine e fibre. La maggior parte dei regimi alimentari che promettono di fare miracoli in vista della stagione estiva puntano sul-

poi non esistono cibi che bruciano i grassi. Questa è una prerogativa esclusiva dell’attività fisica. A livello generale, comunque, un programma alimentare equilibrato deve prevedere un apporto di carboidrati che non superi il 50%, di lipidi intorno al 25% e di proteine al di sotto del 25%. La dieta più sana, comunque, è quella mediterranea, al punto che negli anni addirittura il Ministero della Salute statunitense ha consigliato di mangiare come si fa in Italia per limitare il diffondersi di malattie cardiovascolari. Tanta verdura, pasta, riso, pesce azzurro, olio d’oliva e il gioco è fatto.

Anses (agenzia di sicurezza sanitaria francese), American Heart Association e British Dietetic Association hanno stilato una lista nera delle diete da evitare assolutamente. Dieta Atkins: ipocalorica, drastica riduzione di carboidrati, uso libero di proteine e grassi (con moderazione per i formaggi), assenza di fibre (apporto 10 volte inferiore al fabbisogno). Può sviluppare tumori al colon, probabili effetti su reni e fegato e conseguenze sull’apparato cardiovascolare. Regime del dottor Dukan: iperproteica e ipocalorica nella prima fase, eccesso di sodio. Aumento della pressione arteriosa, rischio di malattie cardiovascolari. Dieta disintossicante al limone: a base di limone e sciroppo di acero. Dieta iperglucidica e estremamente ipocalorica. Carenze in ferro, calcio, sodio, lipidi e proteine. Diversi rischi per la salute. Dieta Scarsdale: cospicua quota proteica, drastica riduzione di carboidrati di grassi (20%), mille calorie giornaliere per 14 giorni. Stessi effetti dannosi della Atkins. Dieta Zona: nuovo nome dato alle diete iperproteiche. Assunzione del 40% di carboidrati, del 30% di proteine e del 30% di grassi. Sovraccarico del metabolismo renale, rischi cardiovascolari. Diete di Hollywood: evitare le diete proposte dalle star del cinema e ritenute follia dalla scienza. Esempi: dieta del minestrone, dell’uva, dello sciroppo d’acero e della zuppa di cavolo.

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