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Anno IV - Numero 13/2 agosto 2011 € 0,50 COPIA OMAGGIO

Ripascimento inutile

Eternit in riva al mare

Altro che discarica

In meno di sei mesi la battigia, in alcuni punti, è arretrata di dieci metri. Significa che la sabbia che avrebbe dovuto, secondo la Regione, portare benefici per almeno cinque anni, non ha retto neanche alle prime mareggiate

Tra i materiali abbandonati lastre di eternit, altamente pericolose per la salute umana e per le coste. La situazione è stata più volte segnalata al Comune di Fiumicino, ma fino a oggi nulla è cambiato

Il futuro è la differenziata. Ad Anzio l’intenzione è quella di allargare il porta a porta su tutto il territorio comunale entro la fine dell’anno, magari proprio nel mese di dicembre

Storie di ordinaria sbadataggine in spiaggia I racconti di Ciprian il cercatore C’è chi impreca contro la sfortuna, chi dà la colpa ai ladri, chi si arrende subito all’evidenza e si assume le proprie responsabilità di distrazione. E poi c’è chi non si perde d’animo e inizia a cercare con tutti i mezzi a disposizione quanto perso per tutta la spiaggia, rivolgendosi ai bagnini e alla direzione dello stabilimento.

Ambiente

Svelato l’accordo segreto per la futura realizzazione del termovalorizzatore Bove a pag. 8

Scagnetti e Ciapetti a pag. 16 e 17

Sicurezza zero

Pestaggi, furti e sparatorie sul litorale Belvisi a pag. 19 La redazione di Reporter vi augura buone vacanze. Appuntamento al 15 settembre con il giornale. Intanto continuate a seguirci su reporternews.it e su Facebook


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Primo Piano La difesa di Alemanno

Il rapporto con la Lega sempre peggiore, i Ministeri scippati alla Capitale e trapiantati a Monza, gli scandali delle municipalizzate Atac e Ama. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno avrebbe tutto il diritto di sentirsi accerchiato e di gettare la spugna, magari scappando il più lontano possibile a caccia di tranquillità. Ma evidentemente non fa parte del suo carattere. Nei giorni scorsi, infatti, il primo cittadino romano è tornato a parlare dello scandalo parentopoli e lo ha fatto a modo suo. «Mettere dieci assunzioni sospette dentro un pacchetto che unisce milioni di tangenti o comportamenti sconcertanti è un modo per fare di tutta un’erba un fascio. Si tratta di dieci assunzioni sospette su cui la Magistratura sta facendo ampiamente chiarezza e vedremo quale sarà il risultato».

2 agosto 2011

L’accusa è di abuso d’ufficio

Il morbo dilaga in Regione Il morbo delle assunzioni facili sembra aver colpito anche la Regione Lazio. A leggere i commenti lasciati sul forum del sito Mininterno.net, ne devono essere successe delle belle al concorso del 25 luglio riservato agli assistenti di area amministrativa del ruolo del personale nella Giunta regionale del Lazio. Si trattava di una preselezione e i posti disponibili erano 40, 20 per gli interni e 20 per gli esterni. «Ho fatto il concorso e sono disgustata – racconta sul forum Morgana77 – un ragazzo seduto accanto a me aveva le risposte in un foglietto di carta attaccato al polsino della camicia. Quando l’ho fatto presente magicamente il foglietto è sparito e per poco non mi becco una denuncia per calunnia». «Ma sono stati troppo sfacciati – dice in un altro post Morgana77 – la mattina un ragazzo si è avvicinato ad una mia amica e le ha chiesto quando è entrata la Svezia nell'Ue e magicamente è uscita la domanda. Scandaloso». Altre anomali stanno nella pubblicazione degli elenchi degli ammessi alla prova scritta, comparsi, e poi rimossi, di notte sul sito della Regione e il fatto che tra i 62 vincitori esterni ben 11 hanno raggiunto il punteggio massimo di 70.

di Gianluca Contiero

A

Roma e lungo il suo litorale parentopoli fa rima con Ama e Atac. Ma neppure i Comuni del Mare di Roma sono al riparo dal fenomeno del nepotismo, tanto caro allo Stivale. E allora parenti, amici, amici degli amici e giù fino all’ultimo grado della scala delle conoscenze un Sindaco e un Assessore vedono i politici del loro giro come garanzia di un posto di lavoro. In alcuni casi le speranze di chi vanta o millanta conoscenze tra i politici del territorio restano tali, ma in altre sono garanzie di un futuro più roseo a livello economico. Da Fiumicino a Nettuno, quindi, in tanti si sono applicati per raggiungere il livello della parentopoli romana, altri invece hanno cercato di lavorare ai propri interessi con maggiore discrezione, senza dare troppo nell’occhio e, soprattutto, senza finire nell’occhio del ciclone dei magistrati. I casi delle due municipalizzate romane comunque restano quelli più eclatanti. Nei giorni scorsi si è anche allungato l’elenco degli indagati nell’ambito delle presunte assunzioni facili all’Ama e sul registro degli inquirenti

sono finite altre cinque persone, ritenute anche loro coinvolte nelle circa 800 assunzioni sospette. Il fulcro dell’indagine è il consorzio Elis, vicino all’Opus Dei, che avrebbe avuto il ruolo di scegliere i nuovi assunti, formarli e inserirli in azienda a fronte di un corrispettivo di 467mila. Peccato che il consorzio, secondo gli inquirenti che si stanno occupando del filone della parentopoli romana, non avrebbe avuto i requisiti essenziali per ricevere l’incarico dall’Ama. E per di più questo modus operandi avrebbe anche danneggiato le casse della municipalizzata capitolina. Abuso d’ufficio e falso, per le almeno 41 assunzioni dirette, sono i reati che avrebbero commesso le persone coinvolte a vario titolo. Più legato alle assunzioni dirette, 850 quelle nel mirino degli inquirenti, invece il caso della parentopoli dell’Atac, l’azienda municipalizzata che si occupa del trasporto pubblico per conto dell’amministrazione comunale capitolina. In questo caso, però, l’azienda si è difesa spiegando che già a novembre del 2010 aveva ravvisato la necessità di attivare una commissione interna per analizzare le procedure di gestione e selezione delle risorse umane nel-

Le generazioni del futuro crescono con le idee chiare

l’ultimo decennio. In altre parole: all’interno dell’Atac si erano già accorti che da dieci anni qualcosa non quadrava con le assunzioni. A far infuriare di più l’opposizione romana, comunque, è il nome dell’ex amministratore delegato Adalberto Balducci, scelto proprio dal sindaco Alemanno. «I nuovi avvisi di garanzia – conclude Marco Miccoli, Segretario romano del Partito

Democratico – superano le rassicurazioni del sindaco Gianni Alemanno. Lo scandalo, con 4.000 assunzioni a chiamata diretta e a tempo indeterminato, non ha fine. D’altronde era impossibile far passare sotto silenzio l’assunzione di cubiste, ex pugili, fiorai, ex terroristi neri e dei due figli dell’ex caposcorta di alemanno. A questo punto non sappiamo più cosa aspettarci».


Primo Piano

2 agosto 2011

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Il capogruppo Idv Claudio Cutolo denuncia un presunto caso di Parentopoli

Fiumicino Tributi: assunzioni in stile Atac

Presto un esposto in Procura: «Coinvolta la moglie di un esponente della Maggioranza» I protagonisti

di Cosimo Bove (cosimo.bove@reporternews.it)

C

hi, di fronte ad un bivio della vita, non imboccherebbe la strada che porta alla tutela di un familiare, di un amico, di un amore, fosse anche solo passeggero? Nessuno. La politica però è un’altra cosa, e chi occupa posti di potere non può permettersi di privilegiare un proprio caro a discapito di qualcun altro. La meritocrazia va rispettata. In caso contrario si parla di “Parentopoli”, termine in voga dopo lo scandalo romano che ha visto coinvolte società come Atac e Ama. E dopo l’inchiesta avviata nella capitale gli echi stanno iniziando a sentirsi anche sul litorale. E’ di questi giorni infatti, un’interrogazione presentata al sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, dal capogruppo locale dell’Italia dei Valori, Claudio Cutolo. «Secondo alcune indiscrezioni spiega Cutolo - sembra ci sia stata un’assunzione dubbia alla Fiumicino Tributi, municipalizzata del Comune. Una chiamata diretta in favore della moglie di un consigliere comunale di maggioranza. Se le indiscrezioni fossero confermate, e speriamo di no, si tratterebbe di un fatto gravissimo ai danni dell’intera comunità». Il riferimento è quello alla presunta assunzione per chiamata diretta nella società mista (51% Comune-49% privati) della moglie di un consigliere Pdl del comune di Fiumicino. Cutolo nella lettera, inviata per conoscenza anche al presidente della com-

Claudio Cutolo

missione trasparenza Silvano Zorzi (Pd), ha inserito la richiesta di convocare il presidente della Fiumicino Tributi, chiedendo anche la disponibilità dell’amministratore delegato della società. «Si continua a parlare di assunzione dubbia, di chiamata diretta - spiega il capogruppo Idv -. Come cittadino e amministratore di questo comune auspico che tutto si sgonfi nel più breve tempo possibile. Ma è arrivata l’ora di fare chiarezza. E in caso fossero riscontrate irregolarità o anche soltanto conflitti di interessi, è giusto che in un periodo di forte crisi come questa, in cui la disoccupazione giovanile e non solo è alle stelle, vengano presi provvedimenti forti a garanzia dei nostri concittadini. Altrimenti la casta rimarrebbe

tale e quest’ondata di anti-politica, coinvolgerebbe tutti, sindaco in testa, primo garante dei diritti di ogni cittadino». Il prossimo passo per Cutolo, considerata l’assoluta mancanza di risposte da parte dell’amministrazione comunale, sarà quello di presentare un esposto alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. «Questa storia è l’Atac di Fiumicino – continua – e su anomalie come queste è giusto che chi è preposto ad indagare, indaghi. Come è curioso che all’interno della Fiumicino servizi siano state fatte assunzioni tramite un’agenzia interinale di Roma, e non agevolando tanti ragazzi stagionali già preparati dall’amministrazione. Dobbiamo ripristinare certe regole meritocratiche. Il diritto

Il dubbio

al lavoro - sottolinea Cutolo - non può essere appannaggio soltanto di pochi fortunati, ma dell’intera comunità che deve poter usufruire e godere degli stessi diritti di consiglieri, assessori, sindaci o organi istituzionali che siano». Ora, che le indiscrezioni circa l’assunzione per chiamata diretta di un consigliere comunale siano confermate o meno, il sindaco Canapini e la sua amministrazione dovranno cercare di dare una risposta all’interrogazione di Cutolo, facendo chiarezza una volta per tutte su una vicenda che rischia di screditare quanto di buono è stato fatto in questi anni. Lo diceva Andreotti che “a pensar male si commette peccato, ma spesso ci si indovina”. Meglio evitare brutti pensieri.

Mario Canapini

Il precedente

Ad Ostia i residenti segnalano gli amici dei politici in ufficio. Ma sarà vero?

Sei mesi fa ad Ardea le dimissioni del figlio di un consigliere

Il rischio oggi è quello di creare allarmismi ingiustificati al primo dubbio. Tanto che vuoi o non vuoi sono in tanti a gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Almeno fino a prova contraria. E’ il caso di Paolo Orneli, per due volte presidente del XIII Municipio. «E’ complicato stabilire se ad Ostia ci siano o meno casi di Parentopoli - spiega - considerato che mezzo consiglio municipale lavora in aziende pubbliche. Sarebbe opportuno, prima di sollevare polemiche che poi lasciano il tempo che trovano, andare a verificare quanti di questi sono stati assunti a tempo indeterminato attraverso un concorso, e quanti per chiamata diretta. Solo una volta accertate delle irregolarità, sarebbe logico

Ogni città ha i suoi dubbi, sospetti su una gestione delle assunzioni poco limpida rispetto a quelle che sono le aspettative dei cittadini. E Ardea non farebbe differenza, come hanno sostenuto solo pochi mesi fa i rappresentanti locali dell’Idv di Di Pietro, che prendono ad esempio il reintegro in comune di lavoratori interinali. «Si raccontano di liti furibonde per inserire figli, mogli, sorelle, parenti e amici di dipendenti e di consiglieri comunali. Pronostici tutti rispettati perché chi non ha trovato posto tra gli interinali è stato accontentato e collocato in ditte appaltatrici». Tanto che a seguito di queste dichiarazioni il figlio di un consigliere comunale si dimise dall’incarico: «Di certo non per una crisi di coscienza», chiariscono dall’Idv. «Il Sindaco si fermi e rifletta - continuano - ristabilisca le regole democratiche per il personale, eviti sedicenti agenzie Interinali, dia trasparenza agli appalti, discuta del nuovo piano regolatore con i cittadini e i comitati, reprima squallidi ed all'apparenza immotivati trasferimenti di personale. Ad un anno dalla fine del mandato Eufemi riprenda i famosi protocolli d'intesa anticorruzione per la trasparenza, sottoscritti con il Prefetto di Roma». E nessuno potrà più avere neanche il minimo dubbio di favoritismi. In un periodo di crisi economica forte e famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, si tratterebbe di un lusso che la politica non può permettersi.

sollevare la questione». Sull’argomento va con i piedi di piombo anche Angelo Paletta, capogruppo dell’Udc in consiglio municipale, che fa capire però quale sia l’aria che tira in seguito allo scandalo nella capitale. «Sarò sincero – spiega – ci sono arrivate diverse mail da parte di cittadini che segnalano la presunta assunzione in società municipalizzate di amici e parenti di esponenti politici, ma sono segnalazioni ancora tutte da verificare». L’aria è cambiata: se fino a pochi anni fa, nessuno avrebbe storto il naso di

fronte a casi anomali, oggi, con la crisi economica, la disoccupazione giovanile a livelli di guardia e la crociata antipolitica che si sta muovendo nel Paese, ogni dubbio, legittimo o meno, rischia di far indispettire i cittadini. E creare un clima di tensione. (C.B.)


Primo Piano

2 agosto 2011

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Valerio Bruni, Rifondazione Comunista: «Nella città del Tridente la situazione è cambiata. E i risultati si vedono»

Dalle stalle alle stelle La fine del clientelismo

Tra una presunta assunzione pilotata e l’altra c’è anche chi sostiene che il modus operandi dell’amministrazione sia cambiato. E che oggi episodi del genere non si verificano più. A pensarla così è Valerio Bruni, segretario nettunese di Rifondazione Comunista, che spezza una lancia in favore della Giunta Chiavetta. «Noi abbiamo la sfortuna di non essere presenti in consiglio comunale ma anche la fortuna, proprio per questo, di poter analizzare i fatti in maniera più obiettiva. E così abbiamo fatto quando è esploso il caso Faraone. Abbiamo chiesto

spiegazioni all’amministrazione che, secondo noi, ne ha fornite di valide. Con il tempo poi il Direttore Generale ha dimostrato la sua competenza e quella della sua squadra. I miglioramenti nella macchina amministrativa ci sono stati e si vedono, soprattutto all’interno dell’Ufficio tributi e di quello Ambiente». Rifondazione Comunista è anche corsa in aiuto dell’ex assessore al Personale Carlo Conte, fatto fuori dall’attuale Giunta, quando è diventata di pubblico dominio la delibera di Giunta con la quale è stata stabilizzata la figlia di un consi-

Ad Anzio e Nettuno sono diversi i casi di nepotismo. Coinvolti politici di spicco e parenti

Spazio a figli e amici sul posto di lavoro Dal “concorsone” del 2002 all’Ufficio Tributi: quante assunzioni di Mario Scagnetti (mario.scagnetti@reporternews.it)

C

oncorsi pilotati, assunzioni nelle società collegate al Comune, il caso della municipalizzata Poseidon, gli anni bui in cui all’interno del palazzo comandavano gli amici degli amici. E chi più ne ha più ne metta. Nella storia di Anzio e Nettuno, talmente vicine da trasmettersi a vicenda il virus, ci sono numerosi casi di nepotismo, in cui parenti e amici dei personaggi politici del momenti sono riusciti a conquistare un posto di lavoro, sia attraverso concorso sia tramite chiamata diretta. Prima di scendere nei meandri delle parentopoli neroniane e nettunesi, comunque, va detto che negli ultimi anni questi usi e costumi sono cambiati e le due cittadine tirreniche sono riuscite e mettere in ordine gli uffici del personale. Il caso più eclatante, comunque, è quello passa-

Ivano Bernardone

to alla storia come il “concorsone”. Correva l’anno 2002 e dei 12 dipendenti previsti in un primo momento alla fine ne sono stati assunti ben 47, forse per non scontentare nessuno. All’epoca è partito anche un esposto alla Magistratura e sono saltati fuori i nomi dei parenti di Borrelli, attuale Presidente del consiglio comunale, di Zucchini, ex Direttore Generale, di Adreani, ex consigliere dell’Udc, e di Placidi, attuale assessore all’Ambiente. Nel corso degli anni, poi, ci sono state altre assunzioni nelle società collegate, non per forza municipalizzate ma anche solo appaltatrici, del Comune

Roberto Busiello

neroniano, tra cui il Consorzio di Lavinio, la Serenissima, Acqualatina e la Gerit. E di nuovo sono saltati fuori i nomi di importanti politici, come Placidi, De Angelis, Giusti, Bianchi e Attoni. A Nettuno, invece, ai tempi della Giunta sciolta per infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno della sede municipale regnava il caos. L’ultimo caso di presunto nepotismo, infine, è stato registrato tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, quando l’amministrazione nettunese si è liberata della Nettuno Servizi e ha rimesso in piedi il proprio Ufficio Tributi. Per l’occasione si è fatto ricorso

alla Poseidon, municipalizzata al 100%, e sono state assunte persone vicine a Gianluca Faraone, appena nominato Direttore Generale, come l’ex moglie e la cognata, oltre al figlio di un dipendente comunale e alla rappresentante sindacale della Nettuno Servizi. Valerio Bruni

Vittorio Marzoli

gliere comunale. La delibera era stata proposta proprio da Conte, che però non era presente nella seduta di approvazione del documento. «Le idee di Conte e le nostre sono divergenti in molti punti ma in quel caso abbiamo chiesto che il confronto politico non finisse così e che si mostrasse rispetto per un persona che è anche stata Sindaco della città». Ma a Nettuno cos’è cambiato negli ultimi anni? «Non c’è più la politica clientelare dell’epoca Marzoli – conclude Valerio Bruni – ma noi continueremo a vigilare». (M.S.)

L’opposizione

«Il fenomeno è ben radicato» «Ad Anzio ci sono numerose polemiche e tanti casi particolari legati alla società Acqualatina, tanto per citare un esempio». Queste le prime parole di Ivano Bernardone, coordinatore del Pd di Anzio, sul tema delle parentopoli locali. «La politica deve riappropriarsi dell’etica e delle meritocrazia, senza che aspettare che intervenga la magistratura. La questione comunque – aggiunge ancora Ivano Bernardone – non deve essere posta neanche in maniera demagocica al contrario: il figlio di un politico non deve certo emigrare per lavorare». Più dura invece la posizione di Roberto Busiello, segretario neroniano di Rifondazione Comunista: «Il fenomeno è forte e gli episodi principali li registrano sia all’interno del Comune sia negli enti collegati». (M.S.)


Politica

2 agosto 2011

Pubblico&Privato

La denuncia di Sel: «Siamo alle solite» «Basta con la politica vecchio stampo». Questo il senso dell’attacco forte e diretto assestato da Sinistra Ecologia e Libertà alla Giunta Chiavetta. In ballo ci sono gli alberi di piazza Mazzini, ma oltre il problema è il modus operandi che lascia interdetti. «Che la questione del taglio degli alberi in Piazza Mazzini era poco chiara lo avevamo detto già a dicembre – spiegano dal Circolo Sel di Nettuno – avevamo chiesto di chiarire chi avesse sostenuto le spese del taglio degli alberi e dell’allargamento del marciapiede e quale interesse avesse avuto a farsi carico della spesa; avevamo chiesto se qualcuno avesse presentato domanda per l’utilizzazione del suolo pubblico liberato dai tigli, adombrato il sospetto che dietro questa operazione ci fosse un interesse diverso da quello pubblico. Gli Assessori ci avevano risposto che non era stata fatta alcuna richiesta ma oggi è sotto gli occhi di tutti, oggi al posto degli alberi ci sono i tavolini. E’ evidente che l’interesse del privato ha trionfato sul bene pubblico. Le promesse di incentivazione del verde pubblico a Nettuno sono rimaste solo promesse. Non va bene il metodo, non va bene questa politica».

Nelle località del Mare di Roma solo 6 Assessori donna su 44

Miraggio quote rosa

Salvi Chiavetta e Canapini. Anzio e Ostia a mani vuote di Mario Scagnetti (mario.scagnetti@reporternews.it)

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e quote rosa sono un miraggio nei Comuni del Mare di Roma di Roma. Da Nettuno a Fiumicino ci sono 44 Assessori e sei Sindaci, contando anche quelli municipali di Ostia, e per contare le donne bastano una mano e un dito. Nessuna rappresentante del gentil sesso indossa la fascia tricolore, mentre solo sei sono in Giunta. Nettuno e Fiumicino sono le uniche città che rispettano il 30% delle quote rosa, con due Assessori su nove al femminile. Il sindaco Chiavetta ha affidato a Catia Baldetti la delega ai Lavori pubblici e a Roberta Bianchi quelle all’Informatica, alle Politiche giovanili e alle Politiche del Lavoro. Mario Canapini, invece, ha risposto con Giovanna Onorati e Francesca Martini. La prima dirige le aree inerenti a Scuola e Cultura, Asili nido, Diritto allo studio, Assistenza scolastica, Attività culturali, Valorizzazione dei siti archeologici e alle Attività del tempo libero. La seconda ha in mano le deleghe alle Attività produttive, Svi-

luppo economico e Occupazione, Commercio, Artigianato, Patti Territoriali, Sportello Unico e alla Cooperazione Internazionale. Ardea e Pomezia, invece, possono contare entrambe su un solo Assessore donna, ma entrambe non tengono conto delle quote rosa, visto che le Giunta sono a prevalenza maschile con sei Assessori uomini. Ad Ardea Maria Pia Pagano, comunque, ha incarichi importanti: è vicesindaco e ha in mano le deleghe al Patrimonio, alla

Le età della politica: a Fiumicino in corso una sfida tra adolescenti A Fiumicino, dunque la discarica si farà. Non bastano le rettifiche imbarazzate, le smentite tardive, le retromarce, per constatare come nella compagine del governo cittadino oggi scarseggino addirittura i prerequisiti minimi della lealtà reciproca. I contrasti tra il sindaco e il resto della maggioranza hanno raggiunto livelli di asprezza e di

scontro incomprensibili e il problema della discarica è stato il detonatore di uno scontro che ora non conosce nemmeno più le regole del fair play. L’opposizione preme. Per molti si è giunti al capolinea: «All’interno della maggioranza c’è ormai un gioco al massacro, un tutti contro tutti che rischia di gettare la città nel baratro». La guerra

alla successione di Canapini si è aperta. Le accuse si sprecano: la consapevolezza che l’accordo con la Polverini c’è già stato e che l’inceneritore si farà è cronaca di ieri. I più informati oggi sostengono che non sarà più Pizzo del Prete la sede prescelta, ma un terreno privato (da acquistare forse anche a caro prezzo) adiacente la zona. A questo pun-

Casa, al Lavoro, alla Formazione professionale, alla Ricettività portuale, ai Rapporti intercomunali e ai beni monumentali. Mentre a Pomezia Rosaria Del Buono si occupa di Politiche sociali, Pari opportunità, Sport, Politiche giovanili del tempo libero, Pubblica istruzione, Università, Studi, ricerche e programmi speciali, Cultura e Turismo. Drammatica, invece, la situazione di Ostia e Anzio dove nessuna donna ricopre la carica di Assessore. Ad Anzio poi il problema è proprio di rappresentanza politica, con esponenti del gentil sesso che non trovano posto nelle liste elettorali, al punto che il Pd ha portato in consiglio comunale la proposta dell’introduzione del vincolo rosa del 30% per le prossime Giunte e della creazione di una commissione ad hoc. to è facile constatare che dopo gli anni infantili della politica, ora siamo passati alla fase adolescenziale in cui ci si azzuffa su tutto. Prima o poi sopraggiungerà l’età adulta dove le decisioni si prendono prima di annunciarle e a volte persino dopo averle pensate. Ma quel tempo, considerate le baruffe messe in atto in questi giorni, sembra essere ancora molto lontano.

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Presente&Futuro

«Un’altra Provincia è possibile» «Un’altra Provincia è possibile». Parole del consigliere del Pdl a Palazzo Valentini Romeo De Angelis, che nel corso dell’incontro di metà mandato ha spiegato ai cittadini di Anzio e Nettuno qual’è la strada seguire. «Zingaretti è concentrato sulla costruzione della sua campagna elettorale al Comune di Roma e le necessità dei 121 Comuni sono rimaste inevase oppure sono state affrontate con interventi blandi e sporadici. Per quanto riguarda la scuola, per esempio, i risultati sono arrivati grazie al nostro costante lavoro: l’Alberghiero di Anzio sarà riunificato in una sede funzionale e l’Istituto Nautico è passato per il consiglio comunale di Anzio». Tra gli altri interventi realizzati ci sono gli sportelli a tutela de consumatori e il fondo provinciale per le vittime dell’usura. Ecco invece la strada da seguire per il futuro: «Sicurezza stradale potenziata con lavori da svolgere solo nelle ore a bassa densità di traffico – conclude De Angelis – monitoraggio dell’utenza di sportelli e centri di orientamento e riforma istituzionale a base di un’Area Metropolitana di Roma e di due grandi aree regionali».


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Cronaca

2 agosto 2011

La provocazione di Luigi Satta, capogruppo della lista civica Noi Insieme di Fiumicino

«La discarica? E’ solo un bluff»

«E’ sempre il solito giochetto politico per acquisire nuovi consensi tra i cittadini» di Cosimo Bove (cosimo.bove@reporternews.it)

L

a discarica-termovalorizzatore di Fiumicino resta al centro delle proteste cittadine e politiche. E c’è chi solleva un dubbio: bluff o pericolo imminente per la salute dei residenti? Un problema sollevato in questi giorni da Luigi Satta, capogruppo della lista civica Noi Insieme: «Questo susseguirsi di allarmismi e preoccupazioni sui tanto temuti impianti - discarica-termovalorizzatore (o gassificatore?) - che hanno ammantato tutti, amministratori, comitati e cittadini, hanno tanto il sapore di una mossa ben architettata. Una mini-strategia del terrore costruita su un problema “magari inesistente”, e sagomata su un soggetto politico che probabilmente da qui a

breve ci libererà da questo terrore portando tutto su un terreno poco fuori il nostro Comune. Senza però risolvere il problema di fondo. Non mi stupirei se tutto avesse un fine e seguisse un disegno studiato a tavolino: i cittadini di Fiumicino felici per lo

scampato pericolo. Pacche sulle spalle e voti per questo personaggio salvatore della patria». Satta lancia il sasso: «Queste strategie – continua – andavano bene 40 anni fa, ma oggi dobbiamo guardare avanti e non mettere in difficoltà i residenti creando falsi

allarmi. In questo modo non si riesce più a capire se di fronte a queste ipotesi bisogna allarmarsi seriamente oppure no. E oltre alla salute pubblica potrebbero esserci conseguenze per tutti coloro che nella zona di Aranova hanno acquistato casa, magari con un mutuo trentennale, e oggi rischiano di veder crollare il valore dell’immobile per un semplice gioco politico. Il mio è un pensiero nato in questi giorni, ma per come si stanno mettendo le cose, rischio di aver ragione, considerato che la Soprintendenza ha chiarito che Pizzo del Prete è una zona soggetta a vincoli ambientali e storici. Non vorrei che tutto ciò si rivelasse una bolla di sapone e che ancora una volta migliaia di cittadini siano stati mobilitati soltanto da un semplice gioco della politica per ottenere consensi alle prossime elezioni».

L’indiscrezione

Incontro segreto dal notaio La storia ha un suo fascino. Mentre tutti si domandano come e quando la discarica-termovalorizzatore di Pizzo del Prete prenderà forma, qualcuno ha già iniziato a muoversi in modo diverso. Un incontro segreto avrebbe infatti sancito, nei giorni scorsi, la realizzazione di una struttura per lo smaltimento dei rifiuti su un terreno privato, sempre sul territorio del comune di Fiumicino. Un incontro che sarebbe avvenuto lontano da sguardi indiscreti, nello studio di un notaio, tra il sindaco Mario Canapini ed il Governatore del Lazio Renata Polverini. In quella sede i due avrebbero raggiunto l’accordo per la futura realizzazione della discarica - termovalorizzatore su un terreno privato, che sarà acquistato ad hoc per la creazione dell’impianto. Questa almeno è l’indicazione trapelata dalle segrete stanze. Una soluzione alternativa che salverebbe la zona di Pizzo del Prete ma non escluderebbe di fatto Fiumicino dal circolo delle città scelte come possibili sedi dell’impianto. E chissà cosa ne penserebbero i residenti della zona…(C.B.)

Il Pd spinge per la differenziata «E’ la soluzione migliore»

I comitati continuano le loro proteste per scongiurare l’apertura dell’impianto

Meglio la differenziata. Garantisce risultati ottimi senza necessità di realizzare strutture impattanti sul territorio e pericolose per i residenti. Pensieri e parole di Michela Califano, capogruppo del Pd di Fiumicino, che attacca: «Il veto della soprintendenza per i beni archeologici e del ministero per i beni e le attività culturali, sull’area di Pizzo del Prete dimostra con quanta superficialità e leggerezza il centrodestra regionale e la giunta comunale di Fiumicino abbiano gestito l’emergenza rifiuti, per la quale il Pd ha da tempo tracciato alcune linee guida (porta a porta e differenziata) rimaste inascoltate dal Presidente Polverini e dal sindaco Canapini. Pensare di seppellire importanti resti archeologici sotto migliaia di chili di immondizia, installando per giunta un termovalorizzatore, è vergognoso».

Continuano le proteste dei cittadini di Fiumicino per la realizzazione di una discarica-termovalorizzatore nel comune del litorale romano. Nei giorni scorsi un gruppo di residenti si è riunito sotto il palazzo della Regione Lazio per far sentire la propria voce e provare così a far cambiare idea al Governatore Renata Polverini. Una manifestazione ordinata, che ha fatto seguito a quelle sull’Aurelia, davanti al comune di Fiumicino, e sulle spiagge di Fregene, ed accompagnata da slogan e stri-

scioni antidiscarica. Tra i più frequenti partecipanti alla protesta, i responsabili del Comitato Rifiuti Zero Fiumicino, che contro la discarica di Pizzo del Prete, hanno già annunciato che chiederanno al prefetto Pecoraro, commissario straordinario ai rifiuti, «un incontro ufficiale urgente onde produrre documentazione ed atti che dimostrano la totale irresponsabilità della giunta Polverini in merito alla localizzazione della discarica». Il punto è questo: «La presidente della Regione – chiariscono dal

comitato - non ha dato una risposta adeguata sul piano del rispetto delle leggi vigenti, che prescrivono l’attivazione di azioni di riduzione-riciclo-recupero e solo in ultimo quella di smaltimento». Un pensiero condiviso anche da Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. «Serve un nuovo ciclo virtuoso, un nuovo modello di gestione dei rifiuti della Capitale, fondato su riduzione e riuso dei rifiuti e che veda crescere la differenziata in modo esponenziale passando al porta a porta».


Cronaca

2 agosto 2011

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Ad Anzio la sperimentazione nel quartiere Marconi ha fruttato un’impennata nella raccolta

L’esempio vivente del porta a porta L’assessore Placidi assicura: «I soldi risparmiati saranno reinvestiti nella pulizia della città»

I

l porta a porta paga. Da subito. L’amministrazione comunale di Anzio ha investito nel progetto un mese fa in via sperimentale nel quartiere Marconi, ed oggi i risultati sono già evidenti. Tanto che qualcuno consiglierebbe volentieri ai colleghi di Fiumicino. Altro che discarica o termovalorizzatore. Il futuro è la differenziata. I dati parlano chiaro: 80% di differenziata, con percentuali in crescita in ogni settore della raccolta. 38,6% per l’umido, al 20% per l’indifferenziato, all’11,8% per la plastica, all’11,3% per la carta, ed al 16,4% per il vetro. Numeri enunciati dall’assessore all’Ambiente del comune neroniano Patrizio Placidi in un incontro all’interno della riserva naturale di Tor Caldara. «Si tratta di numeri - ha spiegato - che consentiranno all’amministrazione comunale un risparmio evidente sui costi per lo smaltimento dei rifiuti, che lo scorso anno ha inciso sul bilancio per circa 5 milioni di euro». E l’intenzione è quella di allargare il porta a porta su tutto il territorio comunale entro la fine dell’anno, magari

Carta, plastica e vetro lontani dalle spiagge

proprio nel mese di dicembre. In queste settimane però, l’obiettivo immediato è quello di dare il via alla raccolta domiciliare alle 300 utenze comprese tra viale Marconi e viale Severiano, per ottenere un altro risultato importante. Senza dimenticare i benefici che tutta la città potrebbe ottenere dal risparmio dovuto alla raccolta differenziata. «Utilizzeremo i soldi risparmiati per lo smaltimento dei rifiuti – ha continuato Placidi – per garantire una maggiore pulizia su via dell’Armellino, via Nettunense e via Ardeati-

na, assicurando così anche più sicurezza a residenti ed automobilisti». L’amministrazione però, vuole ottenere ancora di più: quel 20% di cittadini che ancora non hanno capito l’importanza del porta a porta proprio non è andato giù. Placidi non usa mezzi termini: «Chi, tra i cittadini del quartiere Marconi, verrà sorpreso a gettare rifiuti nei cassonetti e non negli appositi contenitori forniti ad ogni famiglia dal Comune, verrà multato con 160 euro». Uomo avvisato, uomo salvato. (C.B.)

La tutela dell’ambiente da ottobre entra nelle scuole elementari Parola d’ordine: attenzione all’ambiente. Una politica portata avanti con il porta a porta e con un nuovo progetto di sensibilizzazione da portare dentro le scuole del territorio. Per educare i ragazzi fin da piccoli. E

la location scelta dall’amministrazione comunale di Anzio per snocciolare i dati del porta a porta è tutta un programma: la riserva naturale di Tor Caldara. Con tanto di liberazione di un esemplare di gheppio

trovato ferito qualche settimana fa e curato dai guardiaparco. «Da ottobre - assicura Placidi - entreremo nelle scuole di Anzio per coinvolgere gli studenti nella sistemazione del vivaio di Tor Caldara». Con tan-

Ostia e Anzio puntano ad un risultato senza precedenti sul territorio: la pulizia delle spiagge libere attraverso la raccolta differenziata. Nel XIII Municipio la scorsa settimana l’Ama ha iniziato una promozione sul decoro e la raccolta delle spiagge libere dei Cancelli. Eco informatori aziendali sensibilizzeranno i bagnanti sulle buone pratiche per la differenziazione dei rifiuti, con un piccolo aiutino per spingere i più testardi a convertirsi alla raccolta differenziata. Dall'inizio dell'estate infatti, sono stati posizionati lungo gli arenili 10 cassonetti e 50 trespoli fra bianchi (per carta e cartone) e blu (per i contenitori in vetro, plastica, metallo) nelle zone parcheggio e nei punti di accesso dal primo al settimo ''cancello''. I dipendenti dell'Ama poi distribuiranno ai bagnanti mato di concorso ambientale finale tra i vari plessi scolastici di Anzio. «La riserva è l’esempio del lavoro che stiamo svolgendo – continua l’assessore – dato che è stata completamente ripulita e riaperta al pubblico per le visite. Solo così, guardandosi attorno, i ragazzi capiranno l’importanza dell’ambiente». E la città ne trarrà i suoi benefici.

teriali informativi e alcuni utili gadget come i ''mozzichini'', piccoli posacenere da passeggio, per scoraggiare il triste fenomeno delle cicche gettate in spiaggia, che saranno evitate anche grazie al posizionamento di sette “ceneroni” per la raccolta dei mozziconi. Ceneroni che saranno piazzati in tutti i punti di ristoro o di passaggio per la spiaggia. E la stessa determinazione è stata messa in campo da Anzio, che ha ormai dato il via alla sua svolta ambientalista. L’assessore Placidi è stato chiaro in tal senso: «La differenziata deve diventare prassi, a partire dalle spiagge, dove abbiamo già piazzato cassonetti per carta, plastica, vetro, umido e indifferenziato. Tutti, ristoratori compresi, devono partecipare a rendere più pulita la nostra città. E’ nell’interesse della collettività».


LA BOA Marcotulli Massimo 339216586 CONSORZIO LIDO DEI PINI Chiaccherini Nazzareno 3474197270 CAPANNINA TRE Mattei Francesco 3496008847 GALAPAGOS Piero Magari 3384616751 BAGNI STELLA Vincenzo Bernardi 3358167140 LE PALME Stramazza Alessandra 3356242301 LA LUCCIOLA Capobianco Lucia 3381380788 JOLLY LIDO Maurizio Criscuolo 3496169154 LA CAPANNINA Barone Arcangelo 335464469 L'ATOLLO Stefano Creo 3382967062 IL FARAONE Avenati Elena 3486700178 MIRAMARE Iori Alberto 3280946081 GRILLO MORO Garzia Luciana 3391395057 BAGNI BRAVI Massimiliano Bravi 3208836647 LA CONCHIGLIA Maria Grazia Battistini 3393849722 LA SIRENETTA Scattino Santa 3394046180 PIONIERE Marisa Spallotta 3392327664 LA TORRE Enzo Piccoli 3384329261 CNC Umberto Cipollone 3346945626

L'APPRODO Gianluca Marinelli 335214192 T-VILLAGE Egidio Tomei 3391111892 SCIALUPPA I Umberto 3487752122 LA PLAYA Querini Patrizia 3335849374 SCIALUPPA II Angela Anedda 3393806703 SAINT TROPEZ Katia Serpa 06/9864304 TORTUGA Agata Astuni 3384597777 BLUE BAY Renato 3388546918 MARINARO Stefania Bonamano 3473469548 PILONE 2 Ada Cozzolino 3386351222 GARDA Clara Salustri 3929455361 RIVAZZURRA Daniela Di Renzoni 3296357281 FANCIULLA D'ANZIO Paolo Maiozzi 3287097703 LIDO DI NERONE Rosa Sonnini 3337182587 DEA FORTUNA Paolo Brocco 3491204461 BAGNI TURIDDU Roberto Coni 3398555055 OASI DI PONENTE Domenico Scopelliti 3392382473 TIRRENA Luigi Riccobelli 3473820930

MORBILLO Marina Brachetta 3920366867 CANTIERE NAUTICO TULLI Antonio Tulli 3333424076 L'ASTICIOTTO Arcangelo Tommasini 3331426181 CAFFETTERIA MELIS GELATERIA Claudio Melis 3479420570 BAIA DI PONENTE Massimo Nociti 06/9846240 LA QUIETE Katheen Shandley 3209687415 BELVEDERE Franco Mancini 3337513787 PRO-LOCO Marcello Armocida 3294356001 BAGNI SANGALLO Sergio Orci 3496931037 BAGNI VITTORIA Stefano della Bella 3383984180 LE SIRENE Luigi Dotti 3478637984 SALUS Concetta Rinaldi 3208835867 IL GABBIANO Daniela Gargiulo 3476140334 LIDO BELLAVISTA Massimo Perin 3341144820 I SETTE FIORI BLU Isabella Giuncarelli 3386402286 SCACCIAPENSIERI Carlo Mellara 3381106387 NETTUNO BEACH Annarita Giugliano 3295361449 LEGA NAVALE Angelo Annunziata 3929275952 CEAPP Aldo Ludovisi 3396332153


Cronaca

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Intervista al presidente della Capo d’Anzio Luigi D’Arpino sul nuovo porto turistico

Acquirenti con il freno a mano tirato «Fino a oggi abbiamo venduto 62 posti barca. Gli investitori hanno bisogno di certezze e spiegazioni ma le prime impressioni sono buone». A giorni la firma della Regione sulla concessione definitiva di Mario Scagnetti

Ostia

Il ripascimento divide i balneari Un finto ripascimento sulla spiaggia di Ostia. Una sorta di contentino per i balneari dalle spiagge erose. Una scelta che può condizionare, però, la piena riuscita del progetto regionale. Un’ipotesi che secondo l’Assobalneari rappresenta più di una certezza. «La sabbia sarà dragata dai fondali e portata a riva – denuncia Renato Papagni, presidente Assobalneari – ma non resterà lì per mancanza di protezioni adeguate dall’erosione. Un’operazione “scellerata”, potenzialmente in grado di danneggiare fortemente tutto l’equilibrio marino dell’area interessata. Di fronte al perpetrarsi di questo scempio abbiamo trasmesso agli uffici dell’Assessore regionale all’Ambiente Mattei e al Direttore dell’Ardis Lavagna una lettera con richiesta di incontro urgente. Non è possibile rimanere inermi di fronte ad azioni che possono rischiare di portarci a scenari irreparabili e di nuovo a economie pubbliche buttate nel vuoto». Siba e Fiba, però, non sono d’accordo: «L’intervento – conclude Ruggero Barbadoro – perché molti stabilimenti rischiano di essere spazzati via dalle onde». (E.B.)

Fiumicino

(mario.scagnetti@reporternews.it)

Ponza e Toscana nel mirino

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l futuro porto turistico di Anzio piace e convince gli investitori. Certo non si può dire che l’entusiasmo sia alle stelle e che il numero dei posti barca venduti fino a questo momento lasci presagire il successo del progetto di autofinanziamento dell’approdo, ma 62 posti barca venduti in soli 15 giorni sono comunque un buon risultato. «Per stilare un bilancio è ancora presto – spiega Luigi D’Arpino, Presidente della Capo d’Anzio Spa, società che sta gestendo il progetto del nuovo porto – ma le prime impressioni sono soddisfacenti. Intorno al nuovo porto c’è tanto interesse, abbiamo ricevuto numerose telefonate e avviato anche trattative per i posti barca più grandi (quello che costano anche due milioni e mezzo di euro), ma in quest’ultimo gli investitori prima di acquistare vogliono capire ben ogni risvolto e dettaglio del pro-

getto». Fino a oggi, comunque, il diritto all’ormeggio a lungo termine ceduto ai privati riguarda i posti più piccoli, quelli venduti a 54mila euro, nel 50% dei casi, mentre il restante 50% va diviso tra i posti lunghi 10,12 e 15 metri. «A metà ottobre e dopo il Salone di Genova – aggiunge il presidente Luigi D’Arpino – avremo le idee più chiare, anche perché bisogna tenere in considerazione che la vendita è partita nel momento in cui

la gente parte per le vacanze e sta cercando di capire quanto dovrà pagare di tasse. L’interesse comunque è davvero alto, anche se gli investitori giustamente prima di acquistare vogliono rassicurazioni e garanzie». E allora un impulso importante arriverà dalla concessione definitiva: il documento è pronto, è già arrivato in Regione e a giorni sarà ufficiale. Manca solo una firma e Anzio potrà sognare il nuovo porto a occhi aperti.

In spiaggia slalom tra le lastre di eternit «Togliete quelle lastre di eternit». L’appello è dei cittadini di Fiumicino residenti in via della Pesca e i destinatari sono le istituzioni. A far scattare in piedi dalle loro sedie sia i residenti sia i turisti è una piccola discarica abusiva che si trova all’altezza del civico 85 della stessa via della Pesca. Tra i materiali abbandonati in spiaggia spiccano alcune lastre di

eternit, altamente pericolose sia per la salute umana che per le condizioni delle coste. La situazione è stata più volte segnalata al Comune di Fiumicino, che ha deciso di intervenire: il 5 agosto la bonifica, che arriverà anche grazie all’articolo apparso su reporternews.it dopo la segnalazione dei lettori sulla pagina Facebook del giornale.

Una linea dedicata per promuovere il turismo ed a rilanciare il porto-canale di Fiumicino come base ideale per le mini-crociere nel Tirreno Centrale, con le pontine come meta principale e l’arcipelago Toscano quale alternativa. L’idea è stata presentata nei locali dell'Autorità Portuale di Fiumicino e la nave si chiama Adriatic Princess, l’armatore della Blu Navy Cruise&Tour è Antonio Tortora. Salperà da Fiumicino ogni sabato e domenica per Ponza e può trasportare fino a 300 passeggeri: per i bambini fino ai 5 anni l'imbarco è gratuito e per quelli di età inferiore ai 10 anni si pagherà un biglietto ridotto, per tutti gli altri il costo dell’imbarco è di 60 euro per il tragitto di andata e ritorno nella stessa giornata, aggiungendo 5 euro si può mangiare a bordo (un intero pasto a base di pesce). Le partenze sono fissate alle 8 del mattino (imbarco alle ore 7,00), il ritorno alle 16 da Ponza verso Fiumicino. La nuova linea di navigazione turistica, patrocinata dalla Proloco Ostium Roma 2020, prevede anche partenze da Gaeta per Ponza (lunedì e martedì) e per Ischia e Capri il mercoledì e giovedì. (E.B.)


Cronaca

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Gli abitanti di Focene protestano contro il Comune, reo di averli abbandonati

Periferie sull’orlo di una crisi di nervi L’assenza di aree di sosta e la viabilità i problemi principali. E durante l’estate si scatena il caos. I residenti sono pronti a bloccare le strade nei fine settimana di Marco Ciapetti

N

on è più quel borghetto di pescatori isolato e remoto sorto negli anni Quaranta sulle rive del mare. Non è nemmeno quel piccolo nucleo abitativo che negli anni Sessanta è fiorito con la nascita dell’aeroporto: Focene oggi è un vero e proprio quartiere di Fiumicino che non accetta di essere messo in disparte. E che vive ogni giorno grandi problemi, che il Comune non può continuare a ignorare. D’altronde i circa 900 nuclei familiari presenti a Focene fanno arrivare a quasi 3.000 i residenti, numero da non trascura-

re sia in fase di campagna elettorale, quando rappresentano un bel bacino per i candidati e allora vengono presi in considerazione, sia durante i periodi lontani dalle urne e quindi di pura convivenza civica. Ma cosa manca a Focene? Decisamente parcheggi e un sistema di viabilità tale da fare in modo che durante il periodo estivo le affluenze turistiche non invadano le abitazioni dei residenti. Si, perché le tante case a ridosso del mare spesso hanno i cancelli d’entrata in piccole vie dove i bagnanti domenicali parcheggiano le auto in sosta selvaggia. Spiazzi pubblici per sostare non ce ne

sono, e il quartiere non è di certo strutturato e pronto per sostenere il perso di importanti e imponenti affluenze turistiche. Quindi l’intasamento è d’obbligo, è il risultato naturale della situazione con cui è costretta a convivere Focene. Ma i residenti non hanno assolu-

tamente nessuna voglia di stare fermi con le mani in mano, anzi sono pronti a dare battaglia per le loro case e il loro quartiere. A tal punto che lo scorso 3 luglio è stata protocollata all’interno degli uffici comunali una petizione firmata da circa 500 persone per la messa in

Al Leonardo da Vinci solo parcheggi a pagamento E treno e bus non coprono tutti gli orari dei lavoratori L’aeroporto di Fiumicino non ha più parcheggi gratuiti. Neanche nelle lontananze, nemmeno a voler posteggiare a un quarto d’ora di passeggiata dai terminal, eccezion fatta per i 30 minuti concessi nei parcheggi davanti agli arrivi. Per il resto niente, o si paga o si prendono i mezzi pubblici. Situazione difficile da credere, ma ancor più complicata da affrontare per le migliaia di lavoratori aeroportuali che non possono usufruire di parcheggi riservati e che abitualmente par-

cheggiavano nei tre spiazzi pubblici di fronte agli uffici direzionali Adr. Gli unici stalli totalmente gratuiti,non passibili di multa e in grado di ospitare 200 macchine. Ora il parcheggio è chiuso per lavori, e rumors indicano in loco la creazione di un nuovo parcheggio privato. Nel frattempo migliaia di persone cercano posteggio in altre zone, o chi può ha rinunciato a venire in auto a lavoro. Ma il treno e gli autobus non coprono tutti gli orari e chi ad esempio inizia il tur-

no alle 4 del mattino, o finisce a mezzanotte deve per forza usare l’automobile, camminare per 20 minuti e sperare nella clemenza dei Vigili. Come ad esempio Andrea Lazzeretti, capoturno della Solution Teams, azienda che si occupa di imballare e assicurare i bagagli in partenza : «Il mio posto abituale è inaccessibile e non so dove parcheggiare. La mia azienda si sta attrezzando per venirci incontro, ma perché arrivare a questo?». In effetti al Da Vinci i parcheggi a paga-

mento sembrano un bel business. Gli stalli di sosta di fronte ai Terminal, i cinque multipiano, i sei parcheggi per dipendenti più il lunga sosta, fanno capo ad Adr Parking, il settore aziendale riservato alle gestione dei posteggi. E non è andata meglio a chi ha ignorato il cartello di divieto: «Come Luca Crescenti: «Ho trovato un avviso di sanzione – conclude Luca Crescenti – e sicuramente sarà di importo superiore a quanto guadagnato in quel giorno di lavoro». (M.C.)

opera di un piano parcheggi, insieme a una richiesta di messa a norma di via dei Nautili e all’istituzione del senso unico di transito sulla stessa strada. Misura quest’ultima che aiuterebbe ad aumentare i parcheggi. Ma dagli uffici di via Portuense non è arrivata risposta alcuna. Un silenzio assordante che ha fatto scattare di nuovo sull’allerta gli abitanti di Focene, a tal punto che sui social network qualcuno dei residenti ha avanzato proposte per manifestare il dissenso, come occupare le strade nei week-end. Qualcuno raccoglierà l’invito o saremo prossimi a documentare il sit-in? Il prossimo passo sarà ascoltare il Comune, se non verrà prima da loro un comunicato ufficiale. Focene ne ha bisogno, quanto dei fatti.

Pedoni in pericolo Cercasi disperatamente strisce pedonali. A Nettuno, infatti, il maltempo dell’inverno, le disagiate condizioni dell’asfalto e l’incuria degli addetti ai lavori hanno contribuito a cancellare dalla strada gran parte degli attraversamenti pedonali. E la salute vita di chi deve passare da un alto all’altro del marciapiede, magari con le buste della spesa o con la nonna anziana sottobraccio, è costantemente in pericolo. Tra le strade più colpite dall’estinzione delle strisce pedonali ci sono soprattutto quelle lontane dal centro, come via San Giacomo e via Santa Barbara.


Cronaca

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Potenziato il trasporto pubblico, si punterà sul fiume con approdi e il Parco del Tevere

Il Borghetto dei pescatori sarà ampliato e sistemato

L’intervento, nel dettaglio, prevede la riqualificazione dei cantieri navali esistenti e la creazione di un polo produttivo nautico, il trasferimento degli abitanti dell’ex idroscalo in altre zone di Ostia, la riqualificazione a verde dell’area oggetto di demolizione e l’istituzione del parco ambientale della foce. Nell’hinterland il waterfront prevede per il nucleo storico di Ostia antica la realizzazione del-

la “porta degli scavi del fiume” con la riqualificazione dei parcheggi esistenti e nuove offerte turistiche. Si prevede inoltre, per il lungomare, l’arretramento della sede viaria esistente, spostata verso l’interno (allargamento di via delle Quinqueremi), e la riorganizzazione del lungomare pedonale. Inoltre, alcuni dei progetti correlati alla riqualificazione del lungomare di Ostia riguardano il potenziamento del

Tra Ostia, Fiumicino e l’Eur, un investimento complessivo di 588 milioni

Il waterfront: un libro dei sogni Non solo restyling del lungomare. Pronti sei interventi diversi sul Lido di Enzo Bianciardi

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l waterfront arriva ad Ostia. Tante idee e soluzioni, alcune fattibili, altre meno, e soprattutto un fiume di denaro che trasportato dalla corrente del Tevere dovrebbe essere distribuito sul lungomare. L’investimento totale sarà pari a 588 milioni di euro, di cui 370 dai privati e 218 dal pubblico, una sfida che potrebbe rilanciare il litorale romano e trasformare davvero, l’Eur, Ostia e Fiumicino nel secondo polo turistico, favorendo una crescita che coinvolgerebbe anche i vicini comuni di Anzio e Nettuno ad est, Ladispoli e Santa Marinella ad ovest. «Questo è un progetto del quale siamo convinti – spiega Gianni Alemanno, sindaco di Roma – e sul quale siamo venuti a confrontarci con i cittadini, le associazioni, gli imprenditori del territorio. Abbiamo redatto una scheda operativa che tutti assieme dobbiamo trasformare in un volano importante per creare occupazione e sviluppo». «E’ un grande investimento – spiega Davide Bordoni, assessore

alle attività produttive e litorale – per le giovani generazioni. Da settembre si dovrà iniziare a fare sul serio, avviando il dialogo ed il confronto sui progetti. L’idea è quella di utilizzare questo territorio e non solo il mare, come ulteriore offerta di Roma anche nei mesi invernali ed autunnali». Il piano prevede l’ampliamento del porto turistico e la riqualificazione del lungomare, ma non solo: il proget-

to pilota comprende interventi di recupero urbano ed ambientale e sei ambiti generali di intervento. La passeggiata razionalista (un vero e proprio parco lineare che riqualifica gli spazi aperti e introduce nuovi servizi collettivi, pubblici e privati, valorizzando le palazzine di Libera), la città dell’acqua e dello sport (che prevede la riqualificazione degli impianti sportivi esistenti, la città dei giochi e

della scienza (nuovo polo della cultura e del tempo libero), la città del benessere (zona destinata a ricettività, shopping, e fitness); e il parco acquatico, che prevede il recupero, la rinaturalizzazione, il ripascimento e la salvaguardia attiva della spiaggia e delle dune, la riorganizzazione del sistema dell’accessibilità e della sosta e la creazione di attrezzature di interesse comune.

trasporto pubblico locale, la realizzazione del nuovo Ponte della Scafa, la sistemazione degli approdi sul fiume e la creazione del parco del Tevere, il completamento della passeggiata a mare, il piano di ampliamento e riqualificazione del Borghetto dei Pescatori, l’ampliamento del porto turistico di Ostia, la riqualificazione di Torre San Michele (a spese dell’Ati) e nuovi scavi di Ostia antica. (E.B.)

Tavolo tecnico coi commercianti «Prima le infrastrutture e poi tutto il resto», si raccomanda Luca Capobianco, presidente dell’Ascom. «All’inizio eravamo contrari ma ci rendiamo conto che in questo modo e con questo progetto potremo dare il via ad un meccanismo d’investimento di grandi proporzioni capace di rilanciare l’economia locale. Dobbiamo subito avviare un tavolo di concertazione, perché, se i tecnici creano, sono poi quanti ci vivono e lavorano in questa città che conoscono quello di cui si ha davvero bisogno». I balneari credono molto nel piano presentato dal Campidoglio ma mettono dei paletti: «Siamo per lo sviluppo della cultura dell’accoglienza – ricorda Ruggero Barbadoro, presidente Fiba Lazio – e quindi siamo d’accordo nello sviluppare interventi che aumentino la ricezione turistica e promuovano il territorio, a partire dalle opere infrastrutturali. Servono strade e mezzi pubblici, manutenzione del verde e giardini curati, questo primo di maxidiscoteche e centri commerciali. Ostia ha bisogno di una spiaggia ampia, come aveva trent’anni fa. Il rilancio del litorale romano deve partire da qui». (E.B.)


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L’Inchiesta

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Sos bambini alla deriva Basta un attimo di distrazione, un momento in cui si cerca qualcosa nella borsa. Un malinteso tra moglie e marito su chi deve guardare il bambino. E il pargolo si perde in spiaggia. Magari si allontana solo di pochi passi dai genitori, ma il panico assale ogni madre e padre in quel momento e la nebbia si avvista. Oppure può succedere che i piccoli si allontanino spinti dalla curiosità di scoprire un nuovo mondo. Fatto sta che ogni anno circa il 14% dei bagnanti si rivolge agli addetti ai lavoro dello stabilimento in preda all’ansia perché non trova più il figlio. Chi gestisce una spiaggia è consapevole del problema e sono diver-

si i progetti studiati per limitare il problema. Ad Ardea è stato sperimentato un sistema di sms per ritrovare i bambini: una volta perso di vista il piccolo bastava presentarsi dal bagnino dello stabilimento balneare, fornirgli la descrizione del proprio figlio e aspettare fiduciosi. Nel frattempo il bagnino provvedeva a inoltrare la descrizione ricevuta a tutti i colleghi delle spiagge limitrofe via sms. A Massa Carrara, invece, hanno deciso di puntare su dei braccialetti. Sul bracciale sono stampati il nome e il numero di telefono dello stabilimento balneare frequentato dal bambino, oppure quello dell’albergo. (G.C.)

A caccia d’oro sulle spiagge di Mario Scagnetti (mario.scagnetti@reporternews.it)

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are e spiaggia sono sinonimo di relax. Dopo un anno di fatiche e di lavoro milioni di persone prendono d’assalto gli stabilimenti balneari e gli ultimi tratti di spiaggia libera d’Italia e del Mare di Roma, con l’intento di eliminare qualsiasi tossina di stress dal proprio corpo e di godersi attimi di meritato riposo. Ma attenzione a non rilassarsi troppo. Eh già, perché quando si stacca la spina è il momento in cui si possono perdere i propri oggetti preziosi con i quali si è arrivati al mare; d’altronde nessun va

più in spiaggia solo con l’asciugamano e la copia del proprio quotidiano preferito oppure della Settimana Enigmistica. Occhiali da sole griffati, computer portatile, smartphone di ultima generazione, orologio e monili fanno parte del corredo da mare di gran parte degli italiani. Si tratta di potenziali oggetti smarriti in grado di trasformarsi in un vero tesoro. La stima economica dei beni persi dai bagnanti ogni estate ammonta a sette milioni di euro. Gli oggetti più smarriti Al primo posto degli oggetti più smarriti c’è il portafoglio, che ha conquistato la vetta del-

la classifica con il 74% degli intervistati nell’ambito di uno studio che ha coinvolto 200 bagnini e responsabili di stabilimenti di tutta Italia. Seguono occhiali gli occhiali da sole con il 62%, i gioielli con il 57% e i teli da mare con il 43%. Ma non è ancora finita qui, perché ci sono anche telefonini (42%), chiavi di casa e chiavi della macchina (49%). I mesi più distratti Il mese in cui si perdono più oggetti sulle coste del litorale romano è agosto. Un intervistato su tre, infatti, ha ammesso di essere particolarmente distratto durante questo periodo della

bella stagione. Ma oltre alla scarsa attenzione dei bagnanti, ci sono almeno due altre spiegazioni al perché agosto sia il Re degli oggetti smarriti. Eccole: in questo mese le spiagge sono più affollate rispetto a giugno e luglio, quindi aumentando il numero di bagnanti aumenta anche il numero di potenziali oggetti smarriti; ad agosto la gente ha davvero voglia di non pensare a nulla, di staccare la spina e di allontanare la mente dall’ufficio e dalla città, il telefonino, in particolare, diventa un mostro da abbandonare ovunque dopo che per undici mesi ha squillato ininterrottamente. Un mostro, però, che i

bagnanti continuano a portarsi dietro sia per abitudine sia per tutte le attività parallele alla semplice telefonata di lavoro che assicura uno smartphone. Percentuali di smarrimento più basse, invece, per gli altre mesi dell’estate: giugno si assesta al 12%, luglio al 19% e il periodo tra fine agosto e inizio settembre al 10%. Ufficio oggetti smarriti Chi perde il cellulare oppure un bracciale e non lo ritrova immediatamente ha ancora una speranza: l’ufficio oggetti smarriti. Sono sempre di più, infatti, gli stabilimenti balneari che offrono questo servizio ai loro


L’Inchiesta

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I numeri del fenomeno 7

I milioni di euro persi ogni anno in spiaggia tra telefoni, occhiali, monili e computer

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La percentuale di oggetti smarriti dai bagnanti solo nel mese di agosto

8

La percentuale di oggetti assurdi persi in spiaggia, come la dentiera

Il decalogo per evitare brutte sorprese

«Stile francescano»

1 2

Lasciare a casa o in hotel ciò che non è indispensabile

3 4 5

Prima del bagno accertarsi di non avere nulla nelle tasche del costume

Cambiarsi sempre sul telo da mare per evitare di vuotare le tasche sulla sabbia Non sparpagliare oggetti di valore in diverse borse o tasche Fare controlli incrociati con altre persone per vedere se si hanno ancora telefono, orologio etc etc.

6 7 8

Usare nastri da appendere al collo per le chiavi e nastri reggi-occhiali

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Riporre gli oggetti più piccoli lontano dalla sabbia, da occhi indiscreti dei vicini di ombrellone e dal vento

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Affidare chiavi, documenti e oggetti più importanti a qualcuno di fiducia

Non svuotare le borse appena si arriva al mare Controllare ripetutamente di non aver perso nulla e non aspettare il momento del ritorno

«I miei nuovi amici»

Marcello, 31 anni Prima amavo andare in spiaggia portandomi dietro di tutto: ero abituato ad avere con me il cellulare, l’orologio, gli occhiali da sole costosi. Poi da quando negli anni la mia sbadataggine mi ha fatto smarrire ogni cosa, mai ritrovata, vado in stile francescano: senza beni materiali. E così non corro il rischio di smarrire nulla.

Claudia, 35 anni Mi è capitato solo una volta di smarrire il mio lettore mp3. Ma una coppia del Bangladesh l’ha trovato, si è presentata dal bagnino e ha fatto chiedere a lui chi l’avesse smarrito. Li ho ringraziati per il bel gesto, che oltre al lettore mp3 mi ha permesso di conoscere due splendide persone. Da quel giorno siamo diventati amici e ci frequentiamo ancora.

bagnanti. Si tratta di una stanza dove finiscono tutti i beni persi dai propri clienti; una stanza che viene quotidianamente aggiornata e rimpinguata con nuovi oggetti. Tutte le sere e le mattine il personale di servizio pulisce la spiaggia e quando la sabbia viene “pettinata” con il rastrello se ne vedono delle belle. Tutto ciò che viene trovato finisce nell’ufficio oggetti smarriti dove i bagnanti possono provare a recuperare quanto di loro proprietà. Ma senza provare a barare, mi raccomando. Se alla fine, invece, non si presenta nulla l’oggetto smarrito diventa di proprietà di chi è riuscito a recuperarlo.

proprio miniere. Il tesoro che custodiscono è di sette milioni di euro, ma in alcuni punti del litorale dello Stivale la concentrazione di oggetti smarriti è più alta che in altri. In testa alla classifica c’è la Riviera Romagnola con il 34% degli oggetti totali. Seguono poi la Versilia con il 19%, la Costa Smeralda con il 17%, l’Isola d’Elba con il

Spiagge e miniere Ci sono tratti di costa italiani che sono diventate delle vere e

«Addio al bracciale»

Silvana, 46 anni Quel tontolone di mio figlio ha perso un braccialetto d’oro nella sabbia. E il gesto istintivo di scavare per cercarlo ha fatto si di farlo finire chissà dove. Buonanotte ai suonatori. Chissà se la sera l’aiuto bagnino lo ha trovato pulendo. A noi, comunque, nessuno si è preoccupato di restituire nulla e del bracciale non ho mai più saputo niente. 14% e le Cinque Terre con il 13%. Molto più attenti e concentrati, invece, i bagnanti del Mare di Roma che sono entrati in graduatoria con una percentuale di gran lunga inferiore al 10%, a testimonianza del fatto che anche in spiaggia, in completo relax e con il cervello a riposo, è possibile non perdere nulla.

Ciprian il cercatore «Ciò che trovo lo restituisco Ma non sopporto i furbi» di Marco Ciapetti Ciprian fa l’aiuto bagnino, o il bagnino di terra come dicono in forma elegante i bagnanti di buone maniere. «Ma qui di quelli non se ne vedono» ride lui con le rughe che gli segnano il viso e nascondo i suoi soli 25 anni. Ciprian è Moldavo, e vive sul Mare di Roma da otto anni. D’estate lavora in una spiaggia libera attrezzata di quelle vicine al porto, e d’inverno va per i cantieri come giornaliero. «Vivo, mi arrangio, fatico tanto, non rubo e mangio sempre». Bella filosofia di vita. Che non rubi ci crediamo, ma in spiaggia non trovi mai niente? Qui la gente lascia un sacco di cose, ma mica me le posso tenere. E perché? Perché vengono sempre gli stessi, e poi richiedono i loro oggetti. Ieri per caso hai trovato un lettore mp3 o un cappello? E come faccio a dirgli di no? E’ roba loro. Allora ti occupi tu degli oggetti smarriti? In pratica si. La sera pulisco la spiaggia con un mio collega e se troviamo qualcosa la mettiamo in uno stanzino. Se ce la richiedono la re-

stituiamo, altrimenti aspettiamo un paio di settimane e a quel punto magari la teniamo noi. Con cosa è capitato? Con una bella maglietta della Rip Curl e con un orologio della Cronotech. Lo so, non era roba mia. Ma se non me la richiedono come faccio a sapere di chi è? Magari dopo questa intervista la verranno a richiedere. Non ci avevo pensato (ride). È mai capitato qualcuno che volesse fare il furbo? Si. Una volta ho visto un ragazzo con un bel cellulare nuovo. Poi pulendo la spiaggia l’ho trovato sul lettino. Viene da me un ragazzetto e mi dice di aver perso lo stesso cellulare che ho trovato. Ma non era il suo, evidentemente aveva visto l’altro dimenticarlo e voleva fingere per prenderlo. Gli ho detto ok, dimmi che cosa c’è di sfondo e l’ultimo messaggio ricevuto. Se li sai te lo do, se non li sai inizia a correre. E lui? Ha corso parecchio. E la sera stessa ho telefonato all’ultimo numero chiamato per ridare il telefono. Bravo, e soprattutto onesto. Se avessi voluto rubare avrei fatto un'altra vita.

Le donne non mollano. E diventano i segugi di tutta la famiglia di Gianluca Contiero C’è chi impreca contro la sfortuna, chi dà la colpa ai ladri, chi si arrende subito all’evidenza e si assume le proprie responsabilità di distrazione. E poi c’è chi non si perde d’animo e inizia a cercare con tutti i mezzi a disposizione quanto perso per

tutta la spiaggia, rivolgendosi ai bagnini e alla direzione dello stabilimento. Tra le categorie che più denunciano smarrimenti ci sono le mamme (27%), che spesso sono deputate al recupero degli effetti personali dell’intera famiglia, gli anziani (24%) e infine i sigle che hanno più di 30 anni (17%). Inoltre, se

è vero che cercare l’iphone, l’ipad e gli occhiali da sole griffati appena persi è un obbligo, quantomeno per l’esborso economico sostenuto al momento dell’acquisto, ci sono anche richieste che sfiorano l’assurdo. I bagnini sono stanchi e quasi non ne possono più: il 29% si è sentito reclamare i sandali, il

21% il computer, il 17% ha dovuto improvvisare una caccia al materassino d’acqua. Addirittura l’8% del personale addetto al salvamento in mare si è visto arrivare sotto il proprio ombrellone rosso dolci e sdentati vecchietti che hanno chiesto soccorso nella ricerca della dentiera caduta tra i lettini.


Pillole di Nera

2 agosto 2011

Fiumicino

Controlli sulle licenze dei taxi Controlli a tappeto sulle licenze per taxi e Ncc per evitare truffe ai turisti in transito all’aeroporto internazionale di Fiumicino. Nei giorni scorsi, nell’ambito delle disposizioni stabilite dal progetto di “Estate sicura” varato da Polizia di frontiera, Guardia di Finanza e Polizia locale, sono state fermate e controllate 90 autovetture adibite ai servizi di piazza contestando sanzioni amministrative relative a violazioni del codice della strada per un valore di circa 25mila euro. «Apprendiamo con piacere dell'operazione "Estate Sicura" – spiegano da Cisl Taxi – perché è un segnale inequivocabile della necessità che questi controlli siano prolungati e continuativi nel tempo. Il sedime aeroportuale di Fiumicino può e deve rappresentare un biglietto da visita all'insegna della trasparenza e della legalità con la quale si tutelano gli oneri e gli onori degli operatori del Tpl non di linea».

Ostia protagonista dell’ultimo episodio criminale

Sparatoria in spiaggia Feriti da un uomo col casco due filippini di 35 e 46 anni. Chiesto un consiglio sulla sicurezza di Christian Belvisi

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ar west sulla spiaggia. Ennesimo atto di violenza sul litorale romano, complici le notti di movida estiva. Alcool a fiumi, droga e qualche istinto violento di troppo. E il rischio è quello di trovarsi coinvolti, malgrado tutto, in qualche rissa o sparatoria. Come quella avvenuta nell’ultimo fine settimana in spiaggia, all’altezza di piazza Lorenzo Gasparri, sul lungomare di Ostia. Feriti due filippini di 35 e 46 anni, colpiti ad una gamba e ad una mano. Medicati all'ospedale San Camillo hanno prognosi inferiori ai 40 giorni e non sono in pericolo di vita. Incerta la dinamica del ferimento avvenuto intorno alle 5 da parte di un uomo a bordo di un motorino scuro che indossava un casco. Forse si tratta di uno dei romeni con cui avevano avuto un'ora prima una lite. L’ennesimo atto di violenza, sul quale indagano gli agenti della Polizia scientifica del Commissariato del Lido. «Ad Ostia - at-

Pomezia

Tipografia clandestina Aveva messo su una vera e propria tipografia clandestina per la stampa di documenti falsi il bosniaco arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri di Pomezia. Per D.M., 60 anni, residente a Torvaianica, si sono aperte le porte del carcere di Velletri. In casa sua gli inquirenti hanno infatti ritrovato carte d’identità e patenti riconducibili a stati dell’est Europa.

tacca Angelo Paletta, capogruppo Udc del XIII Municipio - da un anno a questa parte si sta vivendo una situazione di crescente insicurezza e la maggioranza al Municipio e al Comune di Roma tentano di nascondere il loro fallimento sulle politiche della sicurezza con dichiarazioni a cui non crede più nessuno». La sicurezza va garantita ovunque, e non va

messa in bella mostra solo nei punti di transito maggiore. Questo il pensiero di Paletta: «Nei fine settimana alla rotonda di Ostia Levante vengono schierati come in una parata militare decine di pattuglie e di posti di blocco, mentre Ostia Ponente e i suoi 45mila abitanti sono lasciati da soli in balia di malintenzionati e delinquenti».

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Anzio

Rapinatori all’Eurospin per 1.300 euro Pistole, passamontagna ed un fucile a canne mozze puntati contro le cassiere per un misero bottino da 1300 euro. E’ accaduto nei giorni scorsi ad Anzio2, al supermercato Eurospin, dove tre uomini, marcato accento italiano, sono entrati attorno alle 14,30, minacciando impiegate e clienti del market di aprire la cassaforte. Peccato che la chiave fosse nelle mani del responsabile, assente in quel momento. I tre a quel punto, capita l’antifona, hanno dovuto abbandonare i loro progetti accontentandosi del denaro presente nelle casse, pari appunto a 1300 euro, dandosi quindi ad una precipitosa fuga per le campagne circostanti. Sul posto sono quindi intervenuti gli agenti di polizia del commissariato di Anzio. «Abbiamo ancora pochi elementi sui quali lavorare – spiegano – ed ora analizzeremo le immagini a circuito chiuso per avere qualche spunto in più. Probabilmente si tratta di professionisti del mestiere».

Pusher “affettuoso” abbracciava i clienti per nascondere la droga Voleva far passare lo scambio di droga per un gesto d’affetto il pusher arrestato nei giorni scorsi ad Ostia dagli agenti di Polizia del commissariato del Lido. S.A. pregiudicato di 39 anni, fermo per strada simulava saluti con abbracci tra vecchi amici con degli automobilisti di passaggio allo scopo di nascondere che questi in realtà fossero suoi clienti ai quali vendeva stupefacenti. Avvistato

dalla polizia mentre compiva quest'operazione più volte al giorno uscendo dall'androne di un palazzo del centro di Ostia e' stato trovato in possesso di nove involucri termosaldati contenenti 4 grammi di cocaina, nascosti nella tasca dei pantaloncini e altri 8 involucri di cellophane contenenti 31 grammi di hashish nascosti nella cassetta postale situata nell'androne del palazzo.

Nel corso della successiva perquisizione in casa sua quindi, gli agenti hanno ritrovato materiale per il confezionamento ed il taglio, tra cui 98 grammi di mannite, diversi tagli di cellophane e due bilancini di precisione e 2700 euro in banconote di piccolo taglio frutto probabilmente dell'attività di spaccio. Per l’uomo sono quindi scattate le manette. (C.B.)


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Redazionale

2 agosto 2011

Nel casale più antico dell’Infernetto, in via Nicolini, l’asilo nido che tutti vorrebbero per i propri figli

Il Castello dell’Infanzia...e dei sogni

500 metri quadrati di struttura e 2.500 di giardino a disposizione di bambini da 3 mesi a 3 anni, seguiti da insegnanti qualificati. Si parte a settembre

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n angolo di paradiso per i vostri bambini. Non esistono altre parole per descrivere “Il Castello dell’Infanzia”, l’asilo nido realizzato all’Infernetto, frazione di Ostia, da Roberto Sciangula, Marco Lapi e Salvo Laudani. Il tutto sotto lo sguardo attento di Luisa Vianello, coordinatrice del progetto. «Ogni bambino spiegano - è un individuo in continua evoluzione e impara in ogni momento della sua giornata, e qui da noi avrà la possibilità di imparare guardando, ascoltando e svolgendo attività educative». L’inaugurazione, avvenuta lo scorso 23 luglio, ha già dimostrato come questo nido possa rappresentare un punto di svolta im-

portante nella crescita dei bambini da 3 mesi a 3 anni di Ostia e dintorni. La struttura, un antico casale di 500mq e 2500mq di giardino (appartenuto alla principessa dell’Infernetto), ha ampi spazi dedicati alla crescita dei bambini: al piano terra, dove verranno ospitati i bambini da 6 a 12 mesi, l’ambiente è diviso in zona giorno e spazio sonno, con due angoli morbidi per i giochi in terra e tavoli adatti all’attività manuale ed al pranzo, rigorosamente fatto in casa da cuo-

chi presenti all’interno della struttura. Al piano superiore si trova invece la seconda sezione, pensata per i piccoli da 1 a 3 anni. L’ambiente principale è composto da tre stanze comunicanti, due delle quali arredate con lettini a ribalta per poter sfruttare anche lo spazio quando non occupato per il sonno, mentre la stanza centrale è arredata con tavoli rettangolari per poter svolgere attività manuali con i bambini in grup-

po. E l’idea è proprio quella di coinvolgere i bambini il più possibile, fa-

cendoli interagire con maestre qualificate e garantendo loro una crescita costante sulla base di giochi istruttivi e divertenti al tempo stesso. Ma “Il Castello dell’Infanzia” è anche ludoteca per bambini da 3 a 6 anni, con orario continuato dalle 7 alle 20. Qui, sotto la guida di Simone Quinquinio, ai ragazzi verranno proposti corsi ludico-creativi, corsi di pittura, musica e teatro. E’ così che Il “Castello dell’Infanzia” si trasforma, fuori dell’orario scolastico, in “Fantasyland”, con la possibilità di ospitare feste di compleanno e baby parking. Attenzione però: la struttura, che sarà aperta a partire dal prossimo 5 settembre, potrà ospitare fino a 40 bambini. Conquistare un angolo di paradiso per la crescita dei propri figli è possibile: basta telefonare al 328/3835007 per il nido, e al 333/2379314 per la ludoteca. Oppure recarsi direttamente in segreteria, in via Giuseppe Nicolini 84, all’Infernetto, dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 13, oppure lunedì, giovedì e venerdì dalle 19 alle 20. I responsabili del progetto saranno sempre pronti a fornire informazioni su tutte le attività della struttura.


Turismo

2 agosto 2011

Mare &Gossip

Il muflone

La quercia castagnara

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Il falco pellegrino

Nel 2012 Zannone aprirà al turismo di massa. Flora, fauna e i fantasmi dei Casati Stampa le bellezze

Alla scoperta dell’isola che non c’era di Cinzia Pagliaroli

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resto i due guardiani del faro avranno parecchia compagnia. Gli unici due abitanti di Zannone, la più settentrionale delle isole pontine e la terz’ultima in ordine di grandezza, si stanno preparando per accogliere i turisti. Il presidente del Poarco Nazionale del Circeo, Gaetano Benedetto, e il Sindaco di Ponza, Pompeo Porzio, i due Enti a cui fa capo Zannone, infatti hanno deciso di aprire l’isola, di valorizzare il suo patrimonio naturalistico e di permettere al comprensorio insulare, tra i più belli al mondo grazie anche a Ventotene, Palmarola e Ponza, di ampliare l’offerta turistica. E il mondo dei turisti è già in fibrillazione, pronto a partire alla scoperta dell’isola che non c’è. Meglio che non c’era, visto che dall’estate 2012 rientrerà a pieno diritto tra le mete turistiche più ambite del Mediterraneo; a patto che si punti sulla sostenibilità delle iniziative. La piccola Zannone, comunque è un’isola tutta da scoprire, il cui fascino è aumentato nel corso degli anni proprio per il rifiuto del turismo di massa. Ma nel giro di un anno i due guardiani del faro di Capo Negro non saranno più gli unici custodi della bellezza di Zan-

none. L’isola diventerà, a seconda delle stagioni, un luogo di studio e di relax non solo per avventurieri occasionali, ma anche per turisti consapevoli, capaci di fruire con rispetto di un bene preziosi e pronti a trasformare lo stesso in forme di soggiorno ecosostenibile. Il sogno è la realizzazione di un osservatorio internazionali sull’avifau-

na, aperto in primavera e autunno, dal quale ammirare le 329 specie migratorie che sostano sull’isola durante il viaggio migratorio dall’Africa all’Europa del Nord. I fiori all’occhiello di Zannone, infatti, sono proprio la flora e la fauna. Quest’ultima comprende il falco di palude e il cugino pellegrino, il gabbiano reale e il mu-

flone, mammifero introdotto sull’isola negli anni Venti e oggi specie protetta. Per la flora, invece, ci

sono cento ettari di foresta mediterranea, che ospitano ginestre, agavi, fichi d’India e un unico esemplare di quercia castagnara. Il tutto conferisce al paesaggio un aspetto lussureggiante. Ma Zannone è sinonimo anche di memorie storiche, come la peschiera romana e i ruderi del monastero circense del XIII secolo, sul quale i marchesi Casati Stampa hanno costruito la loro villa, sempre negli anni Venti. La villa è stata prima un rifugio di caccia e poi il nido delle scorribande sessuali di Anna e Camillo, che nell’agosto del 1970 si è ucciso dopo aver sparato alla moglie e all’amante. Prima di togliersi la vita, però, proprio Camillo Casati Stampa ha fornito un contributo tanto importante quanto inconsapevole alla conoscenza ornitologica di Zannone. Il marchese nel suo diario di pelle verde annotava nomi, prestazioni e prezzi pagati a marinai e soldati per dormire con Anna, ma anche il transito degli uccelli. Per l’apertura di Zannone la villa sarà ristrutturata e si trasformerà in un rifugio di mare, con poche stanze, e nella sede dell’osservatorio.


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Redazionale

2 agosto 2011

Nella palestra di via Fratelli Wright, a Fiumicino, lo sport si fonde col divertimento

Ego wellness centre: forma fisica assicurata Ogni giorno, dalle 7 alle 22, corsi in acqua, attività aerobiche, calcetto, sauna e bagno turco

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na forma fisica smagliante a base di sano divertimento? Da oggi si può, grazie alla palestra Ego wellness centre di Fiumicino, in via Fratelli Wright, proprio sotto l’Hotel Hilton Rome Airport. Lo slogan scelto dalla direzione non lascia spazio a dubbi, e fa immediatamente capire quale sia lo spirito che anima i frequentatori abituali del centro: «Arriva il body scanner! Meglio fare una bella figura». E le occasioni per fare bella figura, mantenendosi in forma con tanto divertimento, di certo non mancano. Ogni giorno dalle 7 alle 22, Teo, Daria, Kris, Glenda, e gli istruttori Massimiliano, Giovanni, Marina, Federica, Elisa, Francesca e Renzo, vi aspettano per dare slancio alle vostre giornate, scaricare i nervi e la tensione accumulata dopo ore di scuola e ufficio, ed acquisire una forma fisica smagliante. Senza assilli di nessun genere, ma mettendo a disposizione degli iscritti alla palestra tutto ciò di cui si ha bisogno: sala pesi, piscina, termarium, campi da calcetto, sauna, bagno turco, area relax e

Relax&Svago

Il campo di calcetto

sala spinning. Con personale qualificato pronto a dare utili consigli in materia. Impossibile non trovare la propria attività preferita. La palestra, aperta 365 giorni l’anno (non esistono domeniche e festivi) mette a disposizione una serie infinita di corsi adatti a tutte le esigenze: si va da lezioni di pilates, posturale, feed bar, circuito brucia grassi e zero fit, agli immanca-

bili corsi di spinning, acquagym, acquagag. idrobike ed acquabike. In più, per chiunque ne faccia richiesta, corsi di autodifesa con istruttori Isef, e lezioni di pre boxe e feed boxe. Da settembre poi, partiranno come ogni anno le lezioni di nuoto per bambini. «Per chi desidera rilassarsi – spiegano dalla Ego – c’è un idromassaggio interno alla piscina, sauna e bagno tur-

co negli spogliatoi». Senza considerare i nuovissimi campi da calcetto di ultima generazione adiacenti alla palestra, dove Renato, Fabio e Andrea possono organizzare senza alcun problema tornei e manifestazioni sportive, e dove l’evoluzione agonistica è assicurata. Per informazioni basta telefonare allo 06/65955545 durante gli orari di apertura della palestra.

La piscina


Cultura

2 agosto 2011

Nuovo look e maggiore possibilità di interazione coi lettori per il sito del giornale

www.reporternews.it torna on line

Su Internet notizie, aggiornamenti in tempo reale e fotogallery dal litorale romano

teragire in modo immediato i cittadini con Reporter, che attraverso la diffusione di articoli, inchieste e fotogallery, potrà segnalare eventuali problemi o semplici disservizi alle amministrazioni comunali interessate. Che si tratti di semplici sensazioni

o vere e proprie “bombe” giornalistiche, poco importa: sarà la redazione web del giornale ad approfondire le tematiche e suggerire eventuali soluzioni al problema. Con lo spirito critico che da sempre contraddistingue Reporter, ma con un occhio in più: quello del lettore, l’unico vero testimone oculare di tutto ciò che accade sul litorale romano. Ma Reporter raddoppia, per comodità di comunicazione e velocità di diffusione: da una settimana è attiva la pagina Facebook del giornale. Basta cercare Reporter News, entrare nella pagina e mettere “mi piace”: fatto questo sarà la redazione stessa ad informare i suoi “amici virtuali” su aggiornamenti del sito, notizie in tempo reale ed anteprime sugli articoli in uscita. Creando così un legame ancor più stretto e diretto con i lettori.

tacolo di Biagio Izzo (5 agosto), Lillo e Greg (6 agosto), Maurizio Battista (10 agosto), Franco Califano (11 agosto), i comici di Zelig (12 agosto) e Dario Cassini (16 agosto). Ma Anzio sarà anche sinonimo di cultura, con la manifestazione Derive, in programma a Villa Sarsina fino al

prossimo 10 agosto. Tra gli autori più attesi, che presenteranno i loro ultimi lavori letterari al pubblico, Oliviero Beha (3 agosto), Gek Tessaro (5 agosto), Marcello Veneziani (7 agosto) e Filippo Anastasi (10 agosto). Impossibile non trovare un autore di proprio gradimento. Nettuno dal

di Christian Belvisi

R

eporter si trasforma. Dopo un blocco temporaneo dovuto all’attacco di hacker, il sito del giornale torna on line all’indirizzo www.reporternews.it, con una grafica nuova, più immediata ed agile della precedente, ma con lo stesso spirito che da sempre ha caratterizzato il giornale: dare voce alle problematiche dei residenti del Mare di Roma ed approfondire tematiche di interesse pubblico per il litorale. Con uno stile diverso, quello del quotidiano on line, con notizie di cronaca, politica, attualità, economia e cultura fresche di giornata dal litorale romano. Il tutto all’insegna dell’interattività con i nostri lettori, che non saranno più solo semplici destinatari delle news che appariranno sul sito, ma attori protagonisti del

giornale: potranno infatti commentare gli articoli, suggerire spunti, ed eventualmente condividerli sui social network più in voga del momento: Facebook e Twitter. Un modo come un altro per diffondere esperienze e notizie del litorale romano e far in-

Gli appuntamenti di agosto L’estate del litorale romano entra nel vivo con gli ultimi fuochi d’artificio previsti per il mese di agosto. Regina incontrastata sarà Anzio, dove, musica, cultura e spettacolo si me-

scoleranno in un sapiente mix tale da conquistare anche il pubblico più difficile. Tanti gli eventi in programma: tra i più attesi, nella cornice del teatro all’aperto di Villa Adele, lo spet-

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Focus

Sondaggi per i fan In un mondo che assume quotidianamente i contorni di un’immensa comunità virtuale, Reporter non poteva essere da meno. E’ per questo che da qualche giorno il giornale, con diffusione sul litorale romano da Fiumicino a Nettuno, ha attiva una sua pagina Facebook, il social network più in voga del momento. E’ lì che il contatto con i lettori si fa più diretto: basta diventare fan ed ogni giorno la redazione web si occuperà di informare i suoi “amici virtuali” (già circa 200 in pochissimi giorni) sugli ultimi aggiornamenti, condividendo le problematiche segnalate ed interagendo in modo costante con cittadini attraverso sondaggi e piccole sorprese quotidiane. Comitati di quartiere e semplici cittadini potranno così fare da sentinelle per la sicurezza ed il buongoverno delle proprie città, con un aiuto importante: quello dei media. Ma il sito internet di Reporter è aperto anche ad aspetti più leggeri: le classiche interviste esclusive ai vip del mondo dello spettacolo saranno accompagnate dalle immancabili destinazioni turistiche presenti sul giornale. Con fotogallery incluse. Non sapete dove andare in vacanza? Scopritelo assieme a noi. (C.B.) canto suo replica con il concerto dei Subsonica (3 agosto), Renzo Arbore (6 agosto) e Max Gazzè e Niccolo Fabi (9 agosto). Non è da meno il cartellone di eventi in programma al teatro romano di Ostia Antica, con Gianluca Grignani (3 agosto), il musical della Sirenetta il 4 agosto.


Il Personaggio

2 agosto 2011

L’artista si divide tra i concerti da solista, le collaborazioni, il cinema e i suoi figli

Max Gazzè, il marinaio bassista

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Gli amici L’intesa

«Il mare è un contenitore di ricordi e ce li restituisce ogni volta che ci avviciniamo» di Lorella Di Carlo

M

usicista dal tocco dolce e disarmante, innamorato ciarliero, sornione contrabbassista di quel gioiellino di film che è “Basilicata coast to coast”, dove recita la parte di un muto, perchè la voce gliel’ha portata via l’amore. A pochi giorni di distanza dall’emozionante concerto tenutosi al teatro di Ostia Antica, Max Gazzè parla di sé a Reporter. Quanto sono cambiati Max Gazzè e la sua musica dai tempi dagli esordi delle cover dei Police ai grandi concerti? Dove trai spunto per creare le tue canzoni? Sono cambiate molto le sovrastrutture intorno alla musica. Il disco è diventato archeologia perché non c'è più la cultura della conservazione, dell'approfondimento, del conoscere. La musica è un sottofondo usa e getta ascoltato tra cuffiette, supermercati e telefonini. Che peccato. Ti abbiamo visto in una versione inedita come attore nel bellissimo “Basilicata coast to coast”. Come hai trovato questa esperienza? Capiterà di nuovo in futuro? Grazie per il "bellissimo". Lo penso anch'io. Merito di Rocco Papaleo. Certo che mi piacerebbe ripetere l'esperienza, ma non se vuol dire solo il tentativo di ricordare questa. Difficilmente

Gimmi Santucci all’uscita da scuola «Nella collaborazione tra me e Gimmi Santucci non c'è una prassi, una procedura. L'atto creativo è un impulso. Con Gimmi c'è una grande intesa al di là del fare musica, che si traduce in un lavoro sempre condiviso e soddisfacente per entrambi. Ci siamo conosciuti alla scuola dei nostri figli e abbiamo percepito subito l'intesa e la possibilità di collaborare».

L’omaggio

funzionano i progetti basati sui nostalgismi. Diciamo che non cerco e non escludo. Hai cominciato a suonare il pianoforte da piccolo e poi sei passato al basso. Hai trasmesso ai tuoi figli la stessa passione per la musica? Cosa ti piace fare insieme a loro? Con i miei figli mi piace fare molte cose. Stiamo bene insieme, hanno età molto diverse con esigenze antitetiche l'uno dall'altra. Ma non ho l'impegno di

dover loro trasferire qualcosa, non credo molto nè al genitore amico, nè al genitore maestro. Se ameranno la musica e fare musica, spero di poterli aiutare praticamente. Artisticamente, la strada dovrebbero trovarla da soli. Poi avete mai visto un figlio che si fa consigliare dal padre (ride)? Parlando di figli, c’è una tua canzone a cui sei particolarmente legato? Certo. Quella che non ho ancora scritto.

Reporter, viene distribuito sul litorale romano, conosci queste zone? Che rapporto hai con il mare? Puoi raccontarci un ricordo particolare legato al mare o all’estate? Ho passato le estati della mia infanzia a Marina di San Nicola. I ricordi sono tanti. Il mare è un contenitore dei nostri ricordi e li restituisce generoso ogni volta che ci siamo vicini. È una fortuna che Roma sia così vicina al mare. Prendere la macchina e andarsene sul litorale per una buona cenetta, un gelato, un concerto, è un po’ una piccola vacanza.

Con i Mun per i Pink Floyd Maz Gazzè è sempre a caccia di nuove collaborazioni. Dopo “Vento d’estate”, tormentone estivo di qualche anno fa cantato con Niccolò Fabi, è la volta di Luca Barbarossa e Serena Abrami. «Quest’anno ho anche interpretato l'omaggio ai Pink Floyd cantando “Dark Siderale of the moon” con i Mun Floyd, ottima cover band dei Pink Floyd».


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Economia

2 agosto 2011

Prevista una stangata per gli Enti locali pari a circa 15 miliardi di euro entro il 2014

La Finanziaria? Una mannaia sui Comuni Tagli annunciati su servizi generali, ambiente, viabilità e trasporti, assistenza sociale e istruzione. E inevitabilmente dovranno aumentare le tasse locali

di Francesco Pastoressa (francesco.pastoressa@reporternews.it)

L

a manovra Finanziaria varata dal Governo rischia in pochi anni di mettere in ginocchio gli Enti locali e i semplici cittadini. Tra i più colpiti, regioni, province e comuni, che dovranno pagare un conto complessivo di diversi miliardi di euro, per consentire allo Stato di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. In proposito Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre ha sottolineato che «nel 2014, quando gli effetti delle due manovra andranno a regime, la stangata in capo a Regioni ed Enti locali sarà di quasi 15 miliardi di euro». Una sforbiciata ai trasferimenti che, fa sapere l'associazione degli artigiani mestrini, non potrà non

avere effetti negativi sulle tasche dei cittadini italiani. «Mentre le casse dello Stato beneficeranno di una riduzione di spesa pari a quasi un punto di Pil, è molto probabile che per far fronte a questi mancati trasferimenti le Regioni, le Province ed i Comuni aumenteranno le tasse locali per far quadrare i loro magri bilanci. Un’operazione già iniziata in questi ultimi mesi, visto che in molte città sono rincarate le tariffe dell’acqua, dei rifiuti, dei trasporti, le spese per le

mense scolastiche o le rette delle case di riposo». E tra gli indiziati numero uno per i tagli che gli enti pubblici dovranno necessariamente fare, figurano scuola, trasporto pubblico, salvaguardia del territorio e servizi sociali. Ovvero quelli che più inter e s - sano ai contri-

buenti. Nello specifico, secondo uno studio effettuato dalla stessa

Cgia di Mestre, nel 2014 i tagli complessivi ammonteranno a 4,5 miliardi di euro, pari al 6,7% della spesa complessiva dei Comuni. Ripartiti in questo modo: servizi generali: -1,36 miliardi di euro, territorio e ambiente: -891 milioni di euro, viabilità e trasporti: 615 milioni di euro, assistenza sociale: 602 milioni di euro, istruzione: -429 milioni di euro. Una mannaia in piena regola. E la morale è sempre la stessa: chi paga, presto o tardi, sono sempre i cittadini che chiedono servizi a fronte del pagamento dei contributi. L’ennesimo sacrificio richiesto in tempi di crisi economica.

L’indagine

Sette italiani su dieci sono contrari

I contribuenti bocciano la manovra Finanziaria varata dal Governo. 7 italiani su 10 (il 73% del totale) non gradisce i tagli annunciati, anche se al Centro Italia la percentuale si assottiglia un po’ (71,5%). Tra i provvedimenti meno graditi dagli italiani, in testa troviamo l'aumento dei ticket sanitari, con una percentuale di disapprovazione del 26,3%, seguito dai tagli lineari sulle agevolazioni fiscali (25,7%), dalle accise sulla benzina (19,4%), dall'innalzamento dell'età pensionabile (18%) e dall'aumento dell'imposta di bollo sui titoli (7%). L’indagine condotta da Panel per conto della Cgia non lascia spazio a dubbi, anzi. Su una cosa gli italiani sono sicuri: per gli 800 intervistati a pagare i maggiori effetti della manovra saranno le famiglie, (65,3%), seguite da imprese (18,1%) ed Enti Locali (16,6%). I contribuenti ascoltati nel sondaggio comunque, sembrano ottimisti: più della metà degli italiani (il 56%) ritiene che la situazione economica del nostro Paese sia in linea con il livello degli altri Stati Europei, mentre il 24% la ritiene addirittura migliore. (F.P.)


Curiosità dal mondo

2 agosto 2011

Guatemala

Un cratere in camera

Stati Uniti

Guerra fredda in casa

A Guatemala City la signora Inocenta Hernandez si è svegliata in seguito a un boato in camera e sotto il suo letto ha scoperto un cratere: diametro di 80 centimetri, profondità 12 metri. Tanti gli episodi simili ma le cause restano un mistero.

In caso di divorzio, negli Usa, la strada più comune è quella di vendere l’abitazione e dividere il ricavato tra i coniugi. Pinchs e Nechama Gold, dal momento che nessuno dei due voleva lasciare l’abitazione, dovranno invece dividerla a metà con un muro.

Con Obama più lavoro per tutti. E Ivanka Trump si dà al mattone

Figli di papà d’oltreoceano Gli incarichi si ereditano di Cinzia Pagliaroli

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e è vero che, la ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, è altrettanto giusto dire che quella dei ricchi dipende dai loro genitori, e questo in qualunque parte del mondo. Allora basta volgere lo sguardo e ci si rende conto che il nepotismo stenta a morire e che ovunque ci sono figli di papà. Anche nel mondo americano, che per molti anni è riuscito a mantenere le distanze dai favoritismi che trasmettevano la ricchezza per via ereditaria, oggi arrivano sempre più esempi che dimostrano quanto la “famiglia” sia importante, sia nel pubblico, sia nel privato. Allora come non pensare, ad esempio, all’attuale governatore di New York, Andrew Cuomo, che ricopre la carica che per anni è stata del padre Mario? Questo comunque non è un caso isolato, poiché l’amministrazione di Obama è costellata da figli di papà, dal ministro del Tesoro Timothy Geithner, a Lawrence Summers, superconsigliere al Tesoro, e così via fino a Nancy Pelosi, Presidente della Camera, così in questo carosello di parenti famosi l’unico a fare l’eccezione è proprio il Presidente. La carrellata dell’élite americana continua con quella che è considerata la più bella ereditiera del momento,

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Brevi dall’Europa

Oslo Strage di massa per sterminare i Laburisti. La Norvegia piange i suoi giovani I giovani laburisti della Norvegia passeranno alla storia come la generazione del 22 luglio. La colpa è di Anders Behring Breivik, il 32enne che il 22 luglio ha ucciso 76 persone. Una settimana dopo l’intera nazione si è fermata per ricordare le sue vittime dell’autobomba di Oslo e dell’isola di Utoya: bandiere a mezz’asta, un minuto di silenzio e rose rosse in mano, prima simbolo dei laburisti e ora espressione di un dolore unitario. Gli inquirenti invece continuano a lavorare e secondo l’avvocato del terrorista Breivik, quel maledetto 2 luglio, aveva programmato altre azioni di varia portata.

Madrid Zapatero dice addio. Parlamento sciolto ed elezioni anticipate per la stabilità Ivanka Trump, figlia 29enne del magnate Donald Trump. Laureata con lode alla University of Pennsylvania, è stata modella e protagonista del reality show, “The Apprentice”, e oggi è vicepresidente della grande agenzia immobiliare in mano alla società del padre, la Trump Organization. A dimostrazione che in alcuni casi l’età non conta, ci sono i giovani Maggio e Ignazio Cipriani, del famoso Cipriani di Venezia, che si occupano, a solo 21 e 23 anni, della gestione del nuovo albergo di famiglia, aperto a Los Angeles. Così avere un cognome importante, continua a fare la differenza, a spianare la strada, ad assicurare un lavoro e il futuro, e in questo anche il nostro paese non è da meno. Salotti buoni, poltrone e carriere per i tanti promettenti rampolli italiani. Basti pensa-

re a Geronimo La Russa, figlio del ministro della Difesa e ai tanti incarichi che ricopre nel settore immobiliare che fanno capo a Salvatore Ligresti. E ancora Giovanni e Luisa Tremonti e la loro società che gestisce beni nelle zone più centrali di Milano, Giacomo e Federica Draghi, Federico Vespa, amministratore di una srl immobiliare che gestisce bed&breakfast, e Clementina e Matteo Montezemolo, anche se quest’ultimo non disdegna avere impegni nella società guidata dall’amico del padre Giovanni Malagò che si occupa di commercio di yacht. Non tutti, comunque, amano il cemento e così ci sono anche ragazzi, che preferiscono far investire il papà in progetti da realizzare all’aria aperta, come Giulia e Francesco D’Alema, ai quali è stata donata un’azienda vinicola in Umbria.

Elezioni anticipate in Spagna. Il Primo Ministro Josè Zapatero, infatti, ha deciso di sciogliere le camere di chiamare, così, gli elettori alle urne in anticipo rispetto alla scadenza naturale di novembre. Il parlamento sarà sciolto il prossimo 26 settembre e Zapatero ha optato per questa linea con lo scopo di perseguire la stabilità della Spagna. Zapatero, inoltre, ha già comunicato che non ha nessuna intenzione di presentarsi di nuovo alle urne. Gli elettori di Madrid, Barcellona e di tutta la Spagna, quindi, saranno chiamata a scegliere un nuovo Premier tra due new entry.

San Pietroburgo Lo scienziato Andrei Finkelstein è sicuro: nel 2031 l’uomo incontrerà gli extraterrestri Gli alieni esistono, hanno una forma simile a quella umana, ma la pelle di colore diverso. E nel 2031 ci sarà il tanto atteso incontro ravvicinato. La teoria è dello scienziato russo Andrei Finkelstein, che ha spiegato come per quella data l’uomo avrà messo a punto sistemi di comunicazione in grado di diffondere messaggi anche nello spazio più remoto. La speranza è che vengano intercettati.


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Cucina

2 agosto 2011

Spuntini e piatti veloci contro i morsi della fame che colpiscono al ritorno dal mare

Coltello e forchetta al bando. Ecco il finger food In alcune culture, come quella etiope, si mangia sempre con le mani. Tartina nordica, involtini primavera light, e fagottini di porro e caprino le pietanze di agosto di Paola Bernieri

I

n estate coltello e forchetta sono banditi dalle tavole. Anche perché la fame arriva sempre nei momenti più disparati, come quando si è tranquillamente sdraiati sul lettino oppure dopo una giornata di mare, e non sempre si fa in tempo ad apparecchiare la tavola con tutti i crismi del caso. E allora il finger food, il cibo mangiato con le mani, fa rima con estate anche sulle spiagge del Mare di Roma. Stuzzichini, pietanze fresche e di rapida preparazione, quindi, di-

ventano il must dei pic-nic al mare, degli aperitivi con gli amici direttamente sotto l’ombrellone e dei buffet di compleanno di agosto. Il finger food, modo di mangiare tipico di alcune culture durante tutto l’anno, come quella etiope per esempio, rappresenta la soluzione migliore ai morsi della fame d’estate perché i piatti di questa categoria sono

freschi e subito pronti per essere messi sotto i denti. E poi, si sa, le tendenze culinarie hanno un excursus tutto loro che le porta ai vertici dei menù più amati da tutti in pochissimo tempo. Se poi gli spuntini sono a base di stuzzichini gustosi e originali, allora è proprio vero che l’appetito vien mangiando. Tra i

piatti principali del finger food del 2011 ci sono i fagottini di

porro e caprino e le bruschette con pomodoro, crudo e mozzarelle. Per i primi basta un rotolo di pasta sfoglia surgelata, 80 grammi di porri, 200 grammi di caprino, un uovo, pepe, erba cipollina e olio d’oliva. La bruschetta, invece, è il più classico piatto dell’estate e la sua variante con due fette di pane di semola di grano duro, mozzarella, pomodori, basilico e prosciutto è davvero da leccarsi i baffi. Il finger food, inoltre, è l’ideale anche per gli amanti dei piatti che arrivano dalle tradizioni culinarie di altre nazioni. La tortina nordica è a base di pane ai quattro cereali, salmone affumicato, formaggio fresco, scalogni, aceto balsamico, rametti di aneto, uova di salmone e paprika. Infine c’è spazio anche per chi ama la cucina cinese, ovviamente in versione leggera. Come l’estate impone. Gli involtini primavera light vanno preparati con i cetrioli, le foglie di lattuga, di menta e di riso, il sale, il pepe e la salsa che ha reso tanto celebre questa pietanza.


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