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Anno III - Numero 12 / 30 giugno 2010

Un tour tra la natura

Fantasmi&Leggende

Il personaggio

La riserva naturale di Tor Caldara è uno degli ultimi lembi di macchia mediterranea del Mare di Roma che permette di osservare da vicino rari esemplari di flora e fauna

Anche il litorale è infestato da storie di fantasmi. Una delle più conosciute e discusse (c’è chi assicura che sia tutto vero) è quella di una ragazza che vaga in strada nelle notti di pioggia

Intervista di Reporter a Maurizio Battista. Il comico sarà protagonista di uno degli spettacoli più attesi del cartellone AnzioEstateBlu 2010

Il Mare di Roma è sempre meno seducente e più costoso per gli appassionati di spiagge e ombrelloni. Tanto che anche il turismo “mordi e fuggi” di chi al mare trascorre soltanto una giornata è diminuito. Fregene ha perso il 30% dei bagnanti. Ostia e Anzio il 15%. A Torvajanica e Ladispoli la flessione è dell’8%.

Arrivare a fine mese è sempre più difficile Ma tutti scommettono sui mondiali di calcio «C’è gente che non riesce a pagare le bollette eppure scommette 100 euro sulla Costa d’Avorio e sul Sudafrica Campioni del Mondo» assicura Marco, gestore di una delle sale di scommesse più frequentate del XIII Municipio. E così le agenzie continuano ad arricchirsi: fino a ora sono stati scommessi 220 milioni ma a fine rassegna i bookmaker contano di arrivare a quota 330 milioni. Scagnetti e Ciapetti a pag. 16 e 17

Litorale

Parcheggiatori abusivi al mare: il pizzo del pizzo si paga sulla fiducia Bove a pag. 19

Ostia

Dopo la morte di un figlio e il dramma dell’altro decide di dedicarsi a chi ha malattie genetiche e rare Pagliaroli a pag. 15


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Primo Piano

Viaggiare senza vedere Chi l’ha detto che i non vedenti non possono viaggiare? L’Enac ha pubblicato la Carta dei diritti del passeggero in Braille, i caratteri in rilievo utilizzati dai ciechi per leggere. In questo modo chi non vede potrà muoversi meglio negli aeroporti italiani, a partire da Fiumicino. L’iniziativa è la prima del genere in Europa. La Carta è a disposizione presso la Sala Amica di tutti gli scali nazionali. Anche il sito Internet dell’ente dell’aviazione civile, www.enac.gov.it, è accessibile ai abili.

30 giugno 2010

Per le ferie gli italiani scelgono Sardegna, Calabria e Puglia. Calano i turisti sul litorale capitolino

Partita la corsa alle spiagge ma il Lazio resta al palo

Le regole d’oro

di Arturo Benetti

V

Dieci regole per viaggiare sicuri. Consigli, diritti e suggerimenti per una vacanza sicura li ha messi a punto la Provincia di Roma con la campagna “Buoni consigli per buone vacanze” realizzata in collaborazione con Adiconsum, Adoc, Codici, Federconsumatori e Lega consumatori. Dall’aereo all’albergo, dal ristorante al campeggio al trasporto degli animali alle assicurazioni e soprattutto ai diritti: quelli dei rimborsi dopo, ad esempio, un pacchetto o una proposta di viaggio andata male acquistata da un tour operator, da un'agenzia di viaggio, tramite Internet. Il 3 luglio, in occasione del primo giorno dei saldi, dalle 16 alle 21 sarà possibile conoscere il Decalogo del turista nei centri commerciali più importanti della Capitale mentre per tutto il periodo estivo informazioni e tutela si potranno ottenere negli sportelli provinciali Consuminia dislocati negli outlet e nei centri per l’impiego. Essere informati rappresenta l’unico modo di difendersi per il viaggiatore. Una ricerca di Federconsumatori ha studiato la vacanza sul litorale romano e per la settimana di Ferragosto  in albergo si dovrebbe spendere dai 1.140 euro a Nettuno fino ai 1.457 di Ladispoli passando per i 1.414 di Fregene. Il posto per la tenda si aggira invece 275 euro ad Anzio, 228 a Fregene e 168 ad Ostia mentre per il camper si va dai 275 euro di Anzio ai 200 di Ladispoli fino alle 228 di Fregene.

oglia di mare, di sole, di sabbia bollente. Tra luglio e settembre più della metà degli italiani farà le vacanze e il 70% le trascorrerà in una località balneare. A sostenerlo è l’Osservatorio integrato dei viaggi di Amadeus e di Google Italy, secondo il quale i tour operator hanno favorito con campagne promozionali l’advance booking (le prenotazioni in anticipo) con tariffe per tutte le tasche. Se si analizzano i dati si scopre, però, che soltanto il 64% dei viaggiatori trascorrerà le vacanze estive in Italia e di questi una parte andrà a villeggiare in montagna e in campagna. Certo , la stragrande maggioranza andrà al mare. In Sardegna, Calabria e Puglia, soprattutto. Il Mare di Roma, pare, sia sempre meno seducente e sempre più costo per gli appassionati di spiagge e ombrelloni. Tanto che anche il turismo “mordi e fuggi” di chi al mare trascorre soltanto una giornata è diminuito. «A maggio e giugno Fregene ha perso il 30% dei bagnanti rispetto allo stesso periodo del 2009 - spiega Emma Pascali, presidente del Sib Fiumicino - A Ostia e Anzio il flusso turistico legato al mare è sceso del 15%. Anche Torvajanica e Ladispoli, spiagge più popolari e sempre affollate, hanno subito una riduzione, dell’8% in questo caso». «A far sempre più concorrenza alle spiagge di casa nostra - interviene Fabrizio Fumagalli, presidente del Sib Lazio sono le località balneari di Grecia, Spagna, Francia, Egitto e Tunisia. Non perché offrano molti più servizi di noi, ma perché chi investe sul mare viene sostenuto dalle istituzioni locali e non tartassato». La riduzione dell’Iva è soltanto una delle richieste avanzate dalle imprese turistiche italiane «almeno per restare al passo con quelle iberiche e francesi». Sui lidi del Vecchio Continente vola, secondo l’Osservatorio integrato dei viaggi, il 24,5% dei turisti. E che il mare sia la destinazione preferita lo

Arrivare pronti alla meta Al momento della prenotazione

Informarsi su visti e vaccinazioni obbligatorie e controllare i passaporti

Poco prima di partire

Mettere le etichette sui bagagli e presentarsi al check-in con anticipo

Mentre si è in viaggio

Non tenere mai denaro, documenti e biglietti in un unico posto, ma separati

Occhio ai documenti

Fare le fotocopie di passaporto, carte di credito e biglietti e tenerli con sé

Se ci si sposta in aereo

Tieni sempre d’occhio il bagaglio, togli i vecchi tagliandi e plastifica le valigie

Acquisti in sicurezza

Conoscere le limitazioni oltre le quali non è possibile importare merci in Italia

testimoniano le numerose, nuove rotte aperte all’aeroporto di Fiumicino da Blue Panorama e Blu Express per Kos, Rodi, Santorini, Mikonos, Creta, Corfù, Minorca e Maiorca. A Palma de Majorca vola pure Air Europa, che ha inaugurato anche la rot-

ta per Miami. Le spiagge americane verranno scelte, secondo i pronostici, dal 6% degli italiani. Da Fiumicino si può inoltre raggiungere direttamente da qualche giorno Curacao, gioiello di mare incastonato nei Caraibi. Il 4% dei vacanzieri punterà in-

vece verso l’Asia. La Thailandia la meta più richiesta, tanto che Thai Airways ha potenziato i voli RomaBangkok. Mentre appena l’1,5% trascorrerà le ferie in Africa. Per quanto riguarda la durata della vacanza si prevede che il numero medio dei pernottamenti non supererà le otto notti. Al mare rinunciano in pochi ma bisogna fare i conti con la crisi economica. Il fattore prezzo è ancora fondamentale nella scelta della vacanza legata al pacchetto turistico. Che in molti vogliono “all inclusive” e con pensione completa. Per il soggiorno vengono preferiti gli alberghi a 3 stelle, gli appartamenti privati, i residence e gli agriturismo. Nonostante sul litorale romano questa tipologia di strutture sia notevolmente diffusa rispetto agli hotel extralusso, il pienone non c’è e i villeggianti tardano ad arrivare. Una soluzione per la Capitale e il suo mare, secondo il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo, sono i «i parchi divertimento e quelli “a tema” che nel 2009 hanno registrato un vero e proprio boom di presenze e pure nel mondo sono stati uno dei settori che più di altri hanno resistito alla recessione internazionale». Ma quali parchi a tema può offrire il litorale? Zoomarine, dove orche e delfini la fanno da padrone. Il parco cinematografico in costruzione tra Roma e Pomezia e poi quello sull’Impero Romano che nascerà ad Acilia. Roma è la meta più desiderata dai turisti, ma non la più visitata.


Primo Piano

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Trasporti, pulizia e mancanza di mentalità ricettiva le maggiori problematiche

Turismo a metà sul Mare di Roma I vacanzieri usano le città costiere come punto di appoggio per raggiungere le isole pontine, Ponza su tutte. «Gli unici clienti che registriamo sono gruppi di stranieri low cost» di Gianluca Con

M

età ideale dove trascorrere le proprie vacanze oppure punto di partenze per raggiungere la spiaggia sognata durante tutto l’inverno? Un po’ e un po’, come dire né carne né pesce. E i risultati di questa incertezza si vedono tutti girando per alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari. Anche se appena cominciata l’estate 2010 non passerà certo alla storia come una delle migliori per il Mare di Roma. I turisti latitano e l’offerta non riesce a decollare. Il problema principale riguarda la mancata, quantomeno problematica, comunicazione tra gli imprenditori che operano nel settore turistico, e che sono presenti con idee e progetti,

e l’amministrazione comunale, dirigenti compresi. Focalizzando l’attenzione nel tratto di mare compreso tra Nettuno e Ardea la situazione sembra essere davvero pessima: «I turisti sono pochi e ormai, almeno Anzio, è utilizzata esclusivamente come punto di partenza per raggiungere le isole pontine, Ponza in testa. Gli unici avventori che riusciamo a portare sul territorio sono i gruppi di stranieri che ci procacciamo tramite le agenzie di viaggio. Il gruppo, però, ha un prezzo differente rispetto a quello di listino e quindi il guadagno non è elevato. In sostanza lavoriamo esclusivamente con turisti low cost». trasporti, pulizia e intelligenza civica dei commercianti nei confronti dello straniero gli aspetti principali della mancanza di viaggiatori. E in

Zoomarine

Un tuffo tra i delfini Una giornata a contatto con i delfini, passando da un bagno in piscina alla visione di un film in quattro dimensioni, senza dimenticare momenti di puro divertimento. È questa l’offerta dello Zoomarine di Torvainica, il parco acquatico e di divertimento del Mare di Roma.

Tor Caldara

In tour nella natura La riserva naturale di Tor Caldara è uno degli ultimi lembi di macchia mediterranea del Mare di Roma. Situata sul territorio di Anzio e aperta al pubblico, permette di osservare da vicino esemplari di flora e fauna, diventati ormai sempre più rari.

Outlet Design

A tutto shopping Per gli amanti dello shopping sfrenato, che non si accontentano di girare tra i negozi delle città costiere, c’è l’Outlet Design di Castel Romano. Grandi firme a prezzi scontati e accordi commerciali tra i tour operator e la direzione del centro per regalare una giornata di shopping ai turisti.

questo caso irrompe nel problema anche la città di Fiumicino, da tempo alle prese con le questioni legati alle elevate tariffe dei taxi. Si salva, in parte, invece Ostia, che però riesce a riempire discoteche e locali quasi esclusivamente con i giovani che arrivano da Roma oppure risalgono il litorale partendo da Nettuno, Anzio, Ardea e Torvaianica. Altro aspetto da non sottovalutare è il retaggio

culturale che il litorale paga nei confronti di “Mamma Roma”: per anni gli operatori turistici delle città costiere, Anzio in primis, hanno vissuto con il turismo delle secondo case. Oggi sono sempre meno i romani che soggiornano al mare nei mesi di luglio e agosto ma vengono ancora attesi con ansia per far partire la macchina turistica. Eppure le strutture ricettive non mancano di certo, da

Nettuno a Fiumicino ci sono hotel di tutto rispetto, con tanto di piscina e centro benessere. Così come non mancano le possibilità di divertimento, di svago culturale e di mare, con le spiagge di Anzio che possono esibire orgogliose la Bandiera Blu. Quella che invece non c’è proprio sul mare di Roma sono i servizi dedicati ai viaggiatori e una mentalità prettamente turistica.

Il percorso della cultura: Nerone, Enea e Traiano battuti dagli scavi di Ostia La cultura è una delle eccellenze delle città del Mare di Roma. Eccellenza dal punto di vista storico che però non viene sfruttata al massimo. Anzio ha puntato parecchio sulla figura di Nerone, mettendo a nuovo la Villa Imperiale e dando vita a numerose iniziative attraverso il Museo Civico Archeologico; Ardea ha scommesso sulla figura di Enea e cerca di attrarre visitatori con il Castrum Inui; Fiumicino può vantare il Porto di Traiano e oggi vengono organizzate visite guidate gratuite. Le varie città, però, non sono in rete tra loro e così faticano ad attrarre visitatori. Discorso, ovviamente, diverso per gli scavi archeologici di Ostia Antichi, in grado di ospitare migliaia di curiosi e appassionati ogni anno. In quest’ultimo caso, comunque, gioca un ruolo decisivo la vicinanza con Roma.

Al Lido si balla direttamente sulla sabbia Gli altri puntano su risate e musica dal vivo Locali e discoteche direttamente sul mare. Torrette di salvataggio che di notte si trasformano in perfette postazioni per i disc jockey. Questa la ricetta vincente sulla quale ha puntato da anni Ostia. Un mix di ingredienti – mare, caldo e voglia di un certo tipo di divertimento giovanile – che sta dimostrando di non conoscere flessioni. Da solo il lungomare del Lido costituisce gran parte della movida del Mare di Roma. Le altre città del litorale, infatti, hanno deciso di non seguire questa strada, investendo invece su concerti, spettacoli di cabaret ed eventi culturali, come nel caso di Anzio. Così facendo l’offerta complessiva è più completa che mai; il fatto è che le discoteche e i locali all’aperte dimostrano di regalare maggiori soddisfazioni a chi ha scelto di puntare su di loro.


Primo Piano

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Parte la campagna informativa di Palazzo Valentini per tutelare i turisti. Vacanze fantasma nel mirino

Occhio alle truffe sotto l’ombrellone Il vademecum della Provincia Sicurezza vuol dire anche sapersi muovere una volta arrivati a destinazione. Come comportarsi per evitare grandi e piccole truffe. La soluzione di questo problema ha ispirato la campagna “Buoni consigli per buone vacanze”, lanciata dalla Provincia di Roma in collaborazione con le più importanti associazioni a difesa dei consumatori: Adiconsum, Adoc, Codici, Feder-

consumatori e Lega Consumatori. Si tratta di un vero e proprio decalogo, buono sia per il viaggiatore che si aggira per le coste del Mare di Roma che per chi esplora le più remote località del mondo. «L’idea della campagna informativa – spiega l’Assessore della Provincia alla Tutela del consumatore, Serena Visentin – è nata in concomitanza con l’arrivo

delle vacanze. Vogliamo evitare che i turisti vengano truffati». L’unico modo per non cadere nei tranelli di chi aspetta la bella stagione per arricchirsi illegalmente è essere informati. Sapere che la truffa è sempre in agguato. Dall’aeroporto all’albergo, dal ristorante al campeggio, dal trasporto degli animali alle assicurazioni, e soprattutto ai propri diritti: rimbor-

si obbligatori dopo un pacchetto o una proposta di viaggio andato

Il Sib punta su medici e defibrillatori per evitare tragedie sugli arenili

Spiagge sicure e bagnanti protetti

male e acquistata online oppure da un tour operator.

In breve L’idea

di Mario Scagnetti (mario.scagnetti@repor -

S

piagge pulite e attrezzate, acqua cristallina. Alberghi, campeggi e resort. Tutto ciò non basta, perché in ogni località turistica che si rispetti gli arenili deve raggiungere l’eccellenza nel campo della sicurezza. E il Mare di Roma non fa eccezione. Il primo allarme dell’estate è suonato a Tor San Lorenzo, dove una bambina è annegata nello specchio d’acqua antistante una spiaggia libera, senza che nessun si accorgesse di nulla in tempo utile per evitare la tragedia. Gli attori principali dell’estate 2010, però, hanno deciso subito di correre ai ripari e il Comune rutulo ha convocato la Protezione Civile e il Sindacato Italiano Balneari di Ardea e Pomezia. Oggetto del vertice il piano sicurezza per le spiagge. Nel corso della riunione è stato deciso che ogni stabilimento che ha in concessione 100 metri di arenile dovrà mettere un bagnino a tutela della spiaggia, mentre chi supera questa quota dovrà assumerne due. Inoltre la Protezione Civile ha messo a disposizione tre assistenti bagnanti, che il sabato e la domenica vigileranno su altrettanti punti della costa in cui non ci sono stabilimenti: lungomare degli Ardeatini, lungomare delle Dune e lungomare dei Troiani i tratti scelti. «Il Sib – spiega il Pre-

Sms bambini dispersi Un sms per trovare i bambini che si perdono in spiaggia. L’idea è del Sib di Ardea e Pomezia. Come i genitori segnalano la scomparsa del bambino parte un messaggio con la descrizione del piccolo verso i cellulari degli altri gestori, che allertano i loro bagnini.

La soluzione

sidente del sindacato rutulo e pometino Angelo Cavola, anche vicepresidente regionale e consigliere nazionale – è disponibile a collaborare con le istituzioni e le forze dell’ordine. Proprio nei giorni scorsi ho incontrato il Comandante della Capitaneria di Porto di Pomezia per mettere a punto gli ultimi dettagli. Inoltre al-

cuni stabilimenti stanno iniziando a muoversi anche in maniera autonoma. Noi abbiamo un medico per il primo intervento, a disposizione per tutto il giorno durante il fine settimana, e anche un defibrillatore». Il dottore e gli strumenti dello stabilimento Roma, comunque, possono essere utilizzati anche delle altre

spiagge e degli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo: «Se bisognerà soccorrere qualche bagnante – aggiunge Angelo Cavola – nelle vicinanze dello stabilimento la Capitaneria di Porto sa di poter contare sulle nostre dotazioni». L’importante è che le spiagge del Mare di Roma siano sicure.

Torrette alla Baywatch Anche la Regione vuole contribuire alla sicurezza in spiaggia. La Pisana ha stanziato i fondi per installare delle torrette lungo gli arenili del Mare di Roma, come Nettuno e Fiumicino, dalle quali due bagnini vigileranno sui turisti.


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Politica

30 giugno 2010

Fiumicino, si dimette dall’incarico il delegato all’Ambiente e vicesindaco Pasquale Proietti

Un’uscita di scena in punta di piedi co del quale sono cresciuto, arricchendo la poca esperienza che avevo quando a 26 anni sono entrato in giunta. Ha voluto investire su di me e spero di aver ripagato le sue aspettative nei miei confronti». E la stima tra le parti sembra essere reciproca, tanto che il sindaco Canapini non rinnega la scelta fatta all’epoca, augurando una carriera ricca di soddisfazioni personali al suo ex assessore e vicesindaco. «Proietti è una persona che possiede ottime qualità personali e professionali è stato chiamato ormai sette anni fa a ricoprire questo incarico senza conoscere la pubblica amministrazione e non essendosi mai in precedenza impegnato politicamente. Ha tuttavia sopperito l’inesperienza con dedizione e capacità che lo hanno portato ad avere numerosi apprezzamenti del suo operato».

Dopo sette anni al governo della città lascia per motivi legati alla sua carriera professionale. «Spero che il mio sia soltanto un arrivederci alla politica» di Cosimo Bove (cosimo.bove@reporter

P

asquale Proietti, assessore all’Ambiente e vicesindaco di Fiumicino, si è dimesso nei giorni scorsi. Nessuna diatriba politica, nessuno screzio con il sindaco. Non è la solita guerra delle poltrone, ma semplicemente una scelta di vita dettata da occasioni professionali. E’ lo stesso Proietti che a chiarirlo. «Lascio a malincuore l’incarico per ragioni personali legate alla mia carriera professionale e non di certo per questioni politiche, portando con me una bellissima ed

edificante esperienza durata sette anni per la quale ringrazio il Sindaco e la maggioranza». Un’uscita di scena in punta di piedi, senza sbattere la porta in faccia a chi per anni ha accompagnato la sua esperienza politica. «In un momento particolare della mia vita e soprattutto di fronte ad una eccezionale opportunità lavorativa, ho dovuto valutare una scelta di strada che sapevo avrebbe comunque condizionato l’intero prosieguo della mia vita: da un lato l’attività politica attiva che trova genesi da una mia sincera passione iniziata in adolescenza e dall’altra l’inizio di una carriera in

un prestigioso ente governativo; di fronte a questo bivio, ho inteso prendere al volo questo treno che difficilmente passerà di nuovo in futuro. Lascio l’incarico in quanto ho sempre avuto un rispetto sacrale del ruolo dell’amministratore pubblico, specie se si ha a che fare con una delega delicata come l’Ambiente e non potendo assicurare di dare il massimo sul nuovo posto di lavoro e al contempo sulla poltrona di assessore e vicesindaco, sono costretto a dare un “arrivederci” alla politica, sperando di riuscire a fare una cosa ma fatta per bene. Sarò per sempre grato a Mario Canapini, al fian-

L’Udc tende la mano al sindaco De Fusco Le dimissioni per ora sono appese a un filo Ancora incertezza sul futuro politico della città di Pomezia. Quindici giorni fa le dimissioni del sindaco Enrico De Fusco hanno scoperchiato la pentola di una serie di intrecci politici che nel tempo hanno movi-

mentato il comune pometino. Solo pochi giorni fa, a seguire l’esempio del primo cittadino è stato Marco Mesturini, presidente del consiglio comunale. Venerdì l’epilogo, nel corso di un consiglio comunale infuocato

dove si sarebbe dovuta votare una mozione di sfiducia. A quel punto è accaduto l’imprevedibile: Sinistra ecologia e libertà è uscita dall’aula dicendo che non avrebbe votato, ma invitando comunque De Fusco a

confermare le sue dimissioni, mentre il gruppo dell’Udc si è ricompattato mantenendo di fatto il numero legale e dando qualche segnale di stabilità all’amministrazione. Un segnale importante, che lascia pensare ad un ritiro delle dimissioni del primo cittadino, anche se notizie concrete in tal senso si potranno avere soltanto nei prossimi giorni.


Politica

30 giugno 2010

Bosu, nuovo Assessore ai Lavori pubblici di Ardea, alle prese con 50 cantieri

«Niente sogni. Qui si suda davvero»

Scuole e strade sono i temi più caldi. «Il museo archeologico è quasi pronto, così come la nuova casa comunale» di Mario Scagnetti – spiega Bosu – i lavori in via dell’Idra sono in corso: l’opera è divisa (mario.scagnetti@repor in due differenti lotti e l’impresa sta asciamo perdere i sogni. realizzando i basamenti per il priSarò costantemente in stra- mo. Il museo, invece, sarà il nostro da, per affrontare da vicino i pro- fiore all’occhiello, sorgerà in locablemi reali e visitare ogni singolo lità Sant’Antonio, nella valata che cantiere». Così si presenta il nuo- ospita già la Raccolta Manzù e prevo Assessore ai Lavori pubblici sto il Sindaco potrà tagliare il nadel Comune di Ardea, Daniele stro. Per l’inaugurazione, infatti, Bosu. Che ne avrà di strada da per- mancano soltanto le gare d’appalto correre, visto che la città rutula ha per gli arredamenti interni». Sem50 cantieri aperti. L’uomo nuovo pre in tema di scuole, e sempre redella Giunta Eufemi, scelto per il stando nella vallata Sant’Antonio, ruolo su indicazione dei consiglie- inoltre, l’ufficio ai Lavori pubblici ri comunali Petrella e Magliacca, amplierà una delle due materne comunque può contare su uno presenti in zona, grazie a un’ecostaff di primo ordine: «L’ufficio è nomia realizzata dalla ditta che si composta da professionisti di qua- sta occupando dei lavori. Il tutto lità, come il dirigente Antonio senza dimenticare la situazione Rocco e tutti gli altri collaborato- delle strade, sia dal punto di vista ri. Inoltre con il Sindaco c’è un pro- dell’asfalto che della sicurezza. Alficuo rapporto di collaborazione». tro grande compito dell’assessore Insomma, i presupposti per portare Daniele Bosu, già consigliere coavanti una buona azione di go- munale in due occasioni e Presiverno ci sono tutti e a questo pun- dente dimissionario del comitato to non resta che cominciare a la- del suo quartiere Montagnano, è vorare. Iniziando dalle scuole e dal quello di trovare una casa per l’asmuseo archeologico di Ardea. «Per sise rutula. Ad oggi, infatti, le sedute quanto riguarda gli istituti scolastici di consiglio comunale si svolgono

«L

qua e là, privilegiando spesso il centro anziani Caduti di Nassiriya di Tor San Lorenzo, ma presto questo girovagare politico finirà. «I lavori sono stati rallentati da alcune infiltrazioni d’acqua nella struttura della località Sant’Antonio – conclude l’assessore Daniele Bosu – ma adesso il problema è risolto e presto chiuderemo anche questo cantiere».

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Rimpasto alla Pisana Ciocchetti, Forte e Birindelli entrano in Giunta. Fuori Cicchetti e Battistoni

Rimpasto a tempo di record per la Giunta della Regione Lazio. Renata Polverini, infatti, ha nominato tre nuovi Assessori e ne ha tagliati due. In squadra sono entrati Luciano Ciocchetti dell’Udc, che ha preso l’Urbanistica e la vicepresidenza da Fabio Armeni, al quale restano Demanio, Patrimonio e Personale; Aldo Forte, altro centrista scelto per le Politiche sociali e la Famiglia, mentre a Mariella Zezza resta il Lavoro; Angela Birindelli, ingegnere alla prima esperienza amministrativa che si occuperà di Politiche agricole e valorizzazione dei prodotti locali. Fuori dalla Giunta, invece, Francesco Battistoni e Antonio Cicchetti, rispettivamente ex Assessori all’Agricoltura e alla Cultura. Le scelte di Renata Polverini sono state dettate dal rispetto delle quote rose, ancora aperta la caccia a un’altra donna Assessore, e dall’esigenza di far entrare in Giunta l’Udc.


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Cronaca

30 giugno 2010

La segnalazione: cavi elettrici scoperti al Leonardo da Vinci e pericolo sempre in agguato

La sicurezza come optional

La sicurezza deve essere garantita sempre. In qualsiasi luogo, in qualsiasi periodo dell’anno. Per questo desta preoccupazione la segnalazione di un ex dipendente di aeroporti di Roma, inviata al sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, e protocollata solo pochi giorni fa. «Con la presente – si legge nella lettera al primo cittadino – per segnalare e chiedere un in-

tervento affinché la cabina elettrica che si trova lungo la strada di passaggio pubblico in via Fratelli Wright, al lato della caserma dei Carabinieri ed il magazzino centrale della società aeroporti di Roma, sia messa in sicurezza mediante il ripristino degli sportelli di copertura giacenti in terra e dietro a questa». E non sarebbe l’unico caso. «E’ il terzo episodio nel

Non rispettata l’ordinanza del ‘94 del Ministero dei Trasporti

Motori accesi in aeroporto Il rischio concreto è quello di causare inquinamento inutilmente

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l pericolo a volte arriva da dove meno te lo aspetti. Anche da un’ordinanza non rispettata, come nel caso di quella emanata dalla Direzione circoscrizione aeroportuale di Roma Fiumicino, del Ministero dei Trasporti e della Navigazione. «E’ fatto divieto ai mezzi di trasporto collettivo pubblici ed anche non di linea o individuale – si legge – di tenere accesi i motori durante la sosta negli stalli di parcheggio E’ fatto divieto agli autoveicoli privati di mantenere acceso il motore in caso di sosta non momentanea, sia in presenza che in assenza del conducente. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente ordinanza». Eppure qualcosa non quadra, così come segnalato da un lettore di Reporter al sindaco di Fiumicino attraverso una lettera protocollata lo scorso 21 giugno. «Ho constatato – si legge – che talune violazioni al codice della strada sono diventate una riprovevole consuetudine che, essendo frequente e ripetitiva, è passata come procedura e addirittura ignorata proprio da coloro che sono presenti in loco per il rispetto e l’applicazione». O, tanto per essere

più chiari. «In tutte le aree di sosta sia momentanea che permanente di vetture, pullman e altri mezzi mantengono i motori accesi durante la sosta, in modo particolare in questo periodo di clima caldo. Assai frequentemente si notano pullman senza autista lasciati con il motore acceso per lunghi periodi. Proprio questa mattina ho constatato di persona che un pullman in sosta nella zona arrivi, sotto la stazione fer-

roviaria, ha mantenuto il motore acceso per oltre 50 minuti. Aspettava i turisti e per refrigerare il mezzo è stato continuamente in moto. Ora, poiché ritengo importante l’applicazione dell’ordinanza per la salute pubblica e per l’inquinamento ambientale, la invito ad attivare il personale preposto al controllo di quanto in violazione. Ritengo di grande aiuto l’affissione di cartelli che informino ed invitino al rispetto del-

l’ordinanza richiamandola specificatamente negli avvisi di divieto». Chiaro il senso dell’invito avanzato al primo cittadino di Fiumicino: in un comune già sottoposto ad uno stress ambientale dalla presenza di uno degli aeroporti più importanti d’Europa, perché non provare ad evitare di intasare l’aria con i gas di scarico? L’ordinanza in fondo esiste già, da più di quindici anni. Basta soltanto farla rispettare.

quale mi trovo di fronte a situazioni simili. – si legge ancora – la prima volta al parcheggio dipendenti dove lo sportello era aperto con le chiavi attaccate, ed un’altra ancora in aeroporto quando un addetto stava per appoggiarsi ad una cabina aperta mentre parlava distrattamente al telefono. Spero che qualcuno possa intervenire per evitare pericoli inutili».


Cronaca

30 giugno 2010

Ostia e Fiumicino nel protocollo d’intesa firmato tra Regione, Provincia e Roma

Un porto turistico tira l’altro

Col distretto nautico 700 nuovi posti barca al Lido e lavori più veloci per l’approdo della Concordia di Enzo Bianciardi ni. «Per avere il porto – ricorda Mario Canapini, sindaco di Fiumicino – abbiamo dovuto attenntro il mese di luglio sarà sot- dere 32 anni, non possiamo aspettoscritto un protocollo d’inte- tare tanto anche per le opere a tersa tra Regione, Provincia e Co- ra previste nel progetto del porto mune per promuovere lo sviluppo e che sorgeranno alle spalle del badel distretto nautico e soprattutto cino, sui terreni di proprietà della definizione delle opere a com- la Regione Lazio. I lavori a mare pletamento delle nuove portuali- sono già iniziati, ma abbiamo intà. L’impegno è stato assunto dal- tenzione di velocizzare il cantiere. l’Assessore regionale Stefano Zap- La riqualificazione dell’area dove palà, nel corso del convegno or- abbiamo in mente di ricollocare la ganizzato dal Club Nautico di cantieristica, che oggi insiste sulRoma e dall’Ami, svoltosi presso l’area golenale del fiume e che dola prestigiosa sede dello Yachting mani, ultimata l’opera portuale, club. «Dobbiamo incontrarci – non avrà più ragione di restare suldice Stefano Zappalà, Assessore la riva del Tevere, è prioritaria e regionale al Turismo – alla Pisa- deve andare avanti di pari passo na per confrontarci ed avviare un con la realizzazione del bacino programma sinergico. C’è am- portuale». Intanto, il Comune di pia disponibilità a promuovere la Roma ha accelerato i tempi per lo nautica, una delle priorità di que- sviluppo del secondo polo turististo assessorato quale risorsa fon- co. Mauro Cutrufo ha incontradamentale e settore strategico per to gli operatori economici per il turismo». A suggellare il patto, definire il futuro prossimo delil vice sindaco di Roma Mauro l’Idroscalo, destinato a trasforCutrufo, il sindaco di Fiumicino marsi nel parco della foce. Mario Canapini, il presidente del «L’obiettivo è quello di dare vita XIII Municipio Giacomo Vizza- per l’area golenale – ha spiegato

Cutrufo – ad un utilizzo remunerativo per le aziende interessate, di tipo turistico commerciale e compatibile con l’ambiente. Il secondo nodo riguarda il “water front”, per il quale esistono già dei progetti operativi (Portoghesi e Fuksas) che prevedono alcune soluzioni che dobbiamo individuare di comune accordo ed avviare. Abbiamo già detto che su questo siamo disponibili a discutere, ma serve l’impegno concreto da parte dei privati». A metà luglio è in programma la Conferenza dei servizi tra Comune e Regione per il via libera definitivo al “rad-

Ardea avvisa tutti gli operatori interessati: «Vogliamo metterci in gioco anche noi» alla costruzione di un approdo oppure di una serie di iniziative di ricettività portuali da realizzare sul lungo ardeatino. «Abbiamo la necessità di creare occasioni di sviluppo economico – spiega il Sin-

Un sogno di mezza estate Ok dalla Pisana per Anzio di Gianluca Con -

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Tutti vogliono un porto turistico sulle rive del Mare di Roma. Anche Ardea. L’amministrazione comunale rutula, guidata dal sindaco Carlo Eufemi, infatti ha approvato l’avviso pubblico relativo

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daco Carlo Eufemi – e il porto turistico potrebbe rappresentare un ulteriore tassello importante di un progetto di sviluppo che, insieme al programma di riqualificazione già in atto e alla liberazione del mare

doppio” del porto di Ostia, altri 700 posti barca in un secondo bacino esterno all’attuale che portano la ricettività a circa 1.400. «Tra qualche anno – ricorda Claudio Gorelli, presidente del Cnr – Roma avrà a disposizione oltre settemila posti barca, per i quali servono importanti investimenti a sostegno del rilancio e della crescita del distretto nautico del Lazio, oggi al quinto posto in Italia, con 9.650 posti barca e circa il 7,3% dell’offerta nazionale, un miliardo di euro di fatturato (che potranno diventare cinque) e circa 480 imprese impegnate». dal cemento, può facilmente portare nuova e duratura economia per tutta l’area. Si tratta di un progetto importante anche considerando la carenza di posti barca stimata per la regione Lazio». L’idea è quella di entrare nell’immenso giro d’affari che sta dietro la costruzione di un porto turistico e la sua conseguente gestione, con vantaggi per la città e l’indotto. (G.C.)

Il sogno di Anzio si sta per realizzare. Magari non con i tempi indicati dal consigliere comunale e provinciale Romeo De Angelis – «A settembre ci sarà la posa della prima pietra» – ma qualcosa si è finalmente sbloccato con la Regione Lazio. Lo stesso De Angelis, infatti, ha incontrato l’Assessore regionale ai trasporti, con delega ai Porti, Francesco Lollobrigida e lo ha invitato ad Anzio. «Spetta proprio a Lollobrigida – chiarisce lo stesso De Angelis – portare avanti la delibera di concessione, ultimo atto che darà finalmente inizio a questa grande opera. E l’assessore ha ribadito l’impegno preso in campagna elettorale». Lollobrigida ha ribadito la decisione durante la sua ultima visita ad Anzio. Settembre comunque resta una data troppo ottimistica, perché la Regione Lazio deve firmare una delibera di concessione dell’area, che poi sarà ratificata dal consiglio comunale di Anzio. Solo a quel punto si potrà procedere con i bandi di gara europei.


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Cronaca

30 giugno 2010

Il 18 agosto scadrà la procedura di mobilità. I sindacati tentano la mossa della disperazione

Cercasi acquirente alla Playtex

Sempre più in bilico gli oltre 120 lavoratori della Playtex, per i quali l’incubo vero potrebbe cominciare il prossimo 18 agosto. In quella data, infatti, scadranno i 75 giorni dalla data di apertura della procedura di mobilità e tutto potrebbe concludersi con la chiusura dello storico stabilimento di Pomezia. La fabbrica il più importante centro di produzione e distribuzione del gruppo DBApparel, che fa parte della mul-

In autunno l’Enalc Hotel di Ostia sarà a pieno regime, tra turismo e formazione

A scuola di accoglienza

Dalla Provincia oltre 400mila euro per istruire gli Yoshikawa del futuro di Enzo Bianciardi

A

sostegno dello sviluppo turistico è necessario promuovere la formazione dei giovani nei settori chiave del mercato del lavoro, facendo crescere quelle professionalità legate al mare ed all’accoglienza. E’ questo il progetto della Provincia di Roma che punta sulla crescita esponenziale del Centro di Formazione Professionale di Castelfusano. La scuola alberghiera di Ostia, nel novembre del 2009 ha avuto in dote il rinnovato Enalc hotel, che sarà gestito dalla Confcommercio e che, probabilmente dal prossimo autunno, dopo venti anni ed oltre dieci milioni di euro spesi, potrà tornare a disposizione dell’offerta turistica del Lido. In tutto 90 camere per un totale di circa 300 posti letto. In un edifico collegato all’albergo, trovano posto gli allievi del Centro di Formazione, punto di riferimento negli anni ‘70 per la formazione di chef, portieri d’albergo ed operatori del settore. Una scuola che ha diplomato negli anni, decine e decine di addetti, ma anche chef di

fama mondiale. Tra questi, lo scorso mese di giugno, Toshiaki Yoshikawa, 63 anni, maggiore esperto della cucina italiana in Giappone, era presente al saggio di fine anno degli allievi della scuola. Toshiaki Yoshikawa, nel 1970, a soli 19 anni si era trasferito a Roma, diplomandosi poi alla scuola alberghiera Enalc di Ostia, biglietto

da visita per lavorare nei più prestigiosi hotel e ristoranti romani, quali: Hilton, Augusteo, Palazzo ed Ambasciatori. Rientrato in Giappone con il suo bagaglio d’esperienza lo chef giapponese ha aperto due ristoranti dedicati alla cucina romana e del Lazio, pubblicando libri e dispense, sino a divenire il maggiore esperto

giapponese di cucina italiana. La storia di Yoshikawa a sottolineare una delle “eccellenze” del litorale romano che nei prossimi anni potrà tornare ad altissimo livello. Per il prossimo anno scolastico, ad esempio, ha anticipato lo stesso presidente Nicola Zingaretti, oltre le quattro classi del corso triennale per Operatori Gastronomici, si prevede il ripristino di un corso biennale e triennale per Camerieri. L’impegno di spese previsto sul Centro di Formazione sarà di oltre 400mila euro circa 150mila euro in più rispetto al 2009). Ai corsi per i minori si aggiungono anche corsi annuali per adulti. In particolare è stato attivato un corso per Aiuto Cuoco di circa 400 ore l’anno. «I nostri allievi – ha ricordato Massimiliano Smeriglio, Assessore alle Politiche della formazione della Provincia - devono ricevere una formazione d’eccellenza, di qualità e pubblica, che gli consenta di presentarsi sul mercato del lavoro con un grande bagaglio di teoria ed esperienza, in grado di valorizzarne la professionalità acquisita».

tinazionale americana Sun Capital e che ha deciso di spostare i marche Lovable e Fila Underwear a Grassobbio, in Provincia di Bergamo. L’unica via di uscita per dipendenti e sindacati, visto che il sostegno delle istituzioni fino a oggi è stato scarso, è quella di cercare un acquirente e poi chiedere la cassa integrazione per 24 mesi, in maniera tale da avere il tempo di avviare un tavolo e trovare un compratore.


Cronaca

30 giugno 2010

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A tanto ammontano i mancati guadagni dei balneari causati dal maltempo

Un milione e mezzo di incassi persi Crollano le presenze. Daniela Di Renzoni, (Sib) spiega: «Solo a maggio registrato il 65% di bagnanti in meno». E la crisi non aiuta Nettuno

Torre Astura riaprirà al pubblico Torre Astura sarà riaperta al pubblico. Una delle bellezze naturali più amate da residenti e turisti della città di Nettuno, tornerà ad essere fruibile per la collettività. A darne l’annuncio, l’assessore all’Ambiente della città del Tridente Flavio Biondi, che ha portato avanti la lunga trattativa per la definizione della convenzione tra il comune di Nettuno, l’Uttat e l’Area Ambiente della Regione Lazio. «Mancano soltanto gli ultimi passaggi burocratici per formalizzare la convenzione. - spiega l’assessore Biondi - Il nuovo documento che è stato preparato va ben oltre gli accordi messi in atto gli scorsi anni: si estenderà infatti l’area oggetto della convenzione, permettendo la fruibilità di un’importante zona di grande interesse naturalistico e archeologico». (C.B.)

12 mesi». Ad alimentare il malcontento dei balneari, la crisi economica che continua a fare sfaceli. «La gente spende meno – conclude Di Renzoni – perché i soldi non ci sono, ed anche a parità di numero di presenze gli incassi sono inferiori. Un esempio: se prima al bar i clienti prendevano una bibita, un gelato ed un caffè, ora si limitano al caffè. Speriamo almeno che il tempo a luglio ed agosto ci assista». Occhi puntati al cielo dunque. Nella speranza che non piova.

di Cosimo Bove (cosimo.bove@reporter -

P

er molti le nuvole delle ultime settimane, il cattivo tempo e il freddo che ha investito il litorale romano, sono stati solo un’occasione di rimpianto, una tintarella mancata, un tuffo in meno in acqua. Altri l’hanno vissuta diversamente. Per alcuni si è trattato di un dramma. Gli operatori balneari del Mare di Roma hanno iniziato a fare i conti, in senso stretto, sulle problematiche di una stagione che arrivati ormai al mese di luglio, non è praticamente ancora partita. «Solo nel mese di maggio – ammette sconsolata Daniela Di Renzoni, presidente del Sib di Anzio e Nettuno – abbiamo avuto un 65% di incassi in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e anche a giugno la situazione non è stata migliore, attestandosi approssimativamente attorno ad un 30%. Si tratta di un problema serio, e non solo per noi». I numeri parlano chiaro, e non danno certo tranquillità a chi nel settore ha investito, pur sapendo di essere comunque soggetto alle bizze del tempo. «Possiamo calcolare una perdita nel giro d’affari – continua Di Renzoni – attorno al milione e mezzo di euro, tra stabilimenti balneari ed attività ad essi collegati. Il classico indotto insomma. Cifre che danno la misura della crisi che il settore è costretto ad affrontare». E i costi, nonostante il lavoro sia stato scarso per i mesi di maggio e giugno, non fanno altro che aumentare. «Non si possono prendere degli impegni con qualcuno e poi mandarlo a casa perché è cattivo tempo. Ognuno di noi – continua il presidente del Sib di Anzio e Nettuno – ha assunto il personale che all’inizio della stagione si pensava che

Lido

Spiagge vuote anche dove non si paga

potesse essere utile alla causa, ed ora gli impegni vanno mantenuti. In ogni caso. Quindi è chiaro che il ritardo nella partenza della stagione estiva non ci aiuta in nessun modo». E pensare che a differenza di quanto accaduto in passato, il mese di giugno era partito nel migliore dei modi. «Siamo stati illusi dal 2 giugno, ma

poi sappiamo tutti come è andata realmente a finire. Brutto tempo e pioggia per tutto il mese». Il maltempo poi, sta causando una serie di reazioni a catena. «Non è solo il mancato lavoro a procurarci dei danni – continua Di Renzoni – ma anche quelli che sono gli effetti collaterali delle giornate di pioggia, in particolar modo sugli abbonamenti stagionali. E’ chiaro che se i nostri clienti vengono da noi chiedendo uno sconto su luglio ed agosto dopo aver pagato giugno e non avendo usufruito delle attrezzature messe a disposizione, dobbiamo essere indulgenti. Ma è altrettanto chiaro che per noi si tratta di perdite importanti. Fondamentalmente lavoriamo 120 giorni l’anno, e con questi risultati non riusciamo neanche a coprire i costi, che sono sempre spalmati su

Ostia e Fregene puntano sulle offerte diversificate per venire incontro alle esigenze dei clienti, ma il mercato sembra in pieno stallo. Dagli stabilimenti che offrono ai loro bagnanti un ambiente familiare con ombrelloni, lettini e sdraio, a quelli che puntano su sauna, idromassaggi e cromoterapia trasformandosi in una sorta di centro wellness, tutti stanno incontrando difficoltà, nonostante i prezzi siano rimasti quasi del tutto invariati rispetto alla scorsa stagione. E il segno più evidente della crisi di un settore che ha sempre rappresentato il traino dell’economia locale, lo si può trovare sulla spiaggia comunale di Castelfusano: 3 chilometri di costa ad ingresso libero che all’inizio di luglio si presentano ancora desolatamente vuoti. Alla faccia dell’estate da tutto esaurito.


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Cronaca

30 giugno 2010

Fiumicino stanzia 300mila euro per tenere pulita la città durante la bella stagione

Il vestito buono per l’estate di Marco Ciapetti

T

recentomila euro pronti per essere investiti, 12 assunzioni stagionali, aumento della frequenza dello svuotamento dei cassonetti (che cresceranno di circa 100 unità): Fiumicino è pronta a garantire pulizia e decoro per l’estate. Sono questi, infatti, i numeri del “Piano Estate Pulita 2010” che partirà il 1 luglio e terminerà il 31 agosto, con possibilità di eventuale proroga in base alle effettive esigenze della cittadinanza. «Si tratta di una risposta significativa – commenta il sindaco Mario Canapini – in termini di risorse finanziarie e strumentali, che affronta il problema del servizio di igiene urbana in modo serio e strutturale, in attesa che a breve vengano pubblicati il bando e il capitolato speciale d’appalto per la nuova gara». Sostanzialmente gli interventi approvati dalla Giunta saranno finalizzati ad un consistente potenziamento del servizio di spazza-

mento stradale, attraverso l’impiego di un numero maggiore di mezzi e uomini rispetto a quello attuale, e a un aumento del servizio di raccolta rifiuti e del numero di cassonetti da dislocare su tutto il territorio comunale. Verranno inoltre potenziati la vigilanza e il controllo delle aree di posizionamento dei cassonetti, per evitare l’abbandono dei rifiuti. E poi è stato deciso di aumentare anche i controlli sull’attività ed i servizi svolti, tramite la costituzione di un nucleo di controllo ambientale presso la Polizia Locale, con lo scopo di arginare il fenomeno delle discariche abusive, nonché l’impiego presso l’Area Ambiente del gruppo di rilevatori con compiti operativi di supporto e monitoraggio. L’azienda che si occuperà di attuare il “Piano Estate Pulita 2010” sarà la Fiumicino Servizi, partecipata dall’amministrazione comunale. «La cittadinanza – aggiunge il Sindaco

I numeri del progetto

300

Le migliaia di euro stanziate dal Comune di Fiumicino per il “Piano Estate Pulita 2010”

100

– sarà comunque informata attraverso tutti i canali di comunicazione a disposizione dell’amministrazione sui tempi di attivazione, sulle modalità operative e sugli orari dei servizi aggiuntivi. Ciò che intendo sottolineare è che, pur non nascondendo le difficoltà e i disservizi degli ultimi mesi sulle cui cause non voglio più entrare nel merito, stiamo lavorando per assicurare servizi migliori, ai cittadini. In-

fine, ricordo che nelle ultime settimane è stato importante il confronto serio e costruttivo con le organizzazioni sindacali per superare quelle incomprensioni che rischiavano di compromettere una efficace gestione del servizio in questa fase, delicata, di transizione. L’auspicio ora è che il senso di responsabilità civile di tutti, non vanifichi gli sforzi e l’impegno dell’amministrazione sul tema».

Lotta al degrado con carta e penna Rifiuti e animali morti nel parco di via Lilloni ad Acilia. Municipio subissato di lettere

Una situazione di degrado insostenibile, che con l’arrivo dell’estate sta diventando quasi assurda. I cittadini di Acilia sud, per

voce del loro comitato di quartiere, stanno denunciando da tempo lo stato di abbandono del parco Arcobaleno di via Lilloni. Ma la

storia ha radici più profonde di una lamentela di inizio estate. Tutto comincia a marzo, quando in una lettera rivolta all’amministrazione municipale i cittadini spiegano, con l’ausilio di fotografie, lo stato di abbandono in cui versa lo spazio verde tanto caro a giovani e meno giovani del posto. Niente e allora il comitato scrive di nuovo. E nella lettera presentano ad uno ad uno gli interventi necessari da eseguire: sistemazione complessiva dell’area (panchine, cestini, arredi sono fatiscenti), recinzione e presidio di sicurezza, manutenzione ordinaria e straordinaria del verde, raccolta regolare dei rifiuti e incremento del verde con messa a di-

mora di essenze arboree mediterranee. Questa volta funziona e qualcuno arriva nel parco per degli interventi di pulizia. Ma, ai cittadini quell’intervento proprio non piace. E giù con carta e penna, stavolta con toni diversi: «Giovedì 17 giugno, alcuni addetti hanno provveduto ad eseguire un piccolissimo intervento di sfalcio dell'erba alta su un'area di soli 250 metri quadrati. Da sotto le alte erbacce, è emersa la carcassa di un cane ormai in avanzato stato di decomposizione.  Nessuno  ha rimosso i resti infetti, ne ha provveduto a pulire la zona. Solo un’ultima domanda: voi portereste i vostri figli a giocare in questo parco?». (M.C.)

I nuovi cassonetti che saranno posizionati sul tutto il territorio comunale

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Le nuove assunzioni per garantire l’ordine e la pulizia di Fiumicino durante la bella stagione

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I mesi di durata del progetto. Inizio il primo luglio, conclusione il 31 agosto

Frutta e verdura a km zero Dal produttore al consumatore. Grazie al Farmer Market ogni mercoledì i cittadini di Ardea potranno acquistare prodotti agricoli direttamente da chi li coltiva tutti i giorni. «L’obiettivo principale – spiega l’Assessore Fabrizio Velocci – è quello di promuovere la ‘filiera corta’ con la possibilità per i consumatori di acquistare i prodotti agricoli direttamente dal produttore garantendo economicità e convenienza, ma anche qualità e freschezza dei prodotti in vendita». L’appuntamento con i prodotti agricoli a chilometri zero è a largo Milano, mentre l’iniziativa rientra nell’ambito dei progetti promossi dall’Assessorato allo Sviluppo economico e alle Attività produttive rutulo, in collaborazione con la Coldiretti.


Cronaca

30 giugno 2010

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A settembre scadrà il contratto del personale del centro specialistico di Ostia «Tempi stretti e liste lunghe»

Disabili soli e senza terapiste

Sessanta minori, affetti da malattie genetiche e ritardi mentali, rischiano di non avere più medici. Silenzio assoluto dall’Asl RmD

di Marco Ciapetti

N

iente più assistenza per i bambini disabili della Asl RmD. E’ il crudo scenario che descrive in poche parole quello che succederà a settembre se, come sembra, non verrà rinnovato il contratto alle cinque terapiste riabilitative che lavorano presso il centro Tsmree (Tutela Salute Mentale Riabilitazione Età Evolutiva) di Via del Sommergibile di Ostia. Si tratta di due logopediste e tre terapiste neuropsicomotrici dell’età evolutiva, che attualmente seguono il percorso riabilitativo di circa 60 minori, dirottati nella struttura a due passi dal lungomare dopo la chiusura del centro Ikt in seguito allo scandalo Lady Asl. E quindi già sottoposti al trauma di un cambio di percorso, con conseguente impatto con una nuova terapista, un nuovo ambiente e tutto ciò che ne concerne. Si tratta di ragazzi e ragazze di età comprese tra i zero e i 18 anni e affetti da sindromi genetiche, ritardi mentali, disturbi

del linguaggio e dell’apprendimento, cerebrolesioni e disturbi similari, che dal tre settembre potrebbero ritrovarsi senza più l’assistenza minima di cui necessitano. La Asl RmD, dal canto suo, non ha espresso nessun commento in merito, seppur il caso stia scatenando un polverone di polemiche e proteste. Proprio pochi giorni fa le si-

gle sindacali si sono riunite per un sit in di fronte alla sede di via del Sommergibile, al quale si è intravisto anche l’Assessore municipale alle Politiche sociali Lodovico Pace, chiedendo a gran voce il rinnovo del contratto di lavoro per le cinque operatrici, rinnovo che garantirebbe anche la continuità del servizio di assistenza. Ciò che preoccupa maggiormente è il più completo silenzio da parte dell’azienda sanitaria, nonostante anche il consiglio del XIII Municipio si sia interessato alla situazione

già un mese fa, approvando all’unanimità una risoluzione e chiedendo una soluzione positiva del problema da parte della RmD. Che però dal canto suo non solo non si è mai espressa in merito, se non con una breve nota ufficiale in cui prendeva atto delle proteste sindacali, ma soprattutto non ha mai fornito una spiegazione per ciò che riguardasse il nuovo percorso riabilitativo dei minori in cura una volta scaduto il contratto delle assistenti. Che ne sarà di loro? Come verranno reinseriti in un percorso di assistenza? La Asl ha già provveduto a organizzare il tutto o il servizio verrà sospeso? Sono domande a cui ora non c’è alcuna risposta.

«Si tratta di un problema immenso, parliamo di non riuscire a garantire i livelli minimi assistenziali. I numeri parlano di 60 minori in cura presso il centro di via del Sommergibile, ma non finisce certo qui. Dietro di loro, infatti, ci sono liste d’attesa di cui non si riesce neanche a capire la portata. C’è un mondo sommerso di cui nessuno prende in considerazione le problematiche. Siamo in un quartiere anagraficamente giovane, con molte giovani coppie, e quindi anche il tasso delle nascite è parecchio alto». Parole e pensieri di Cesare Morra, delegato Cobas Rsu, che sta seguendo da vicino il caso delle cinque terapiste di via del Sommergibile e che lancia l’allarme in maniera ancora più assordante. «Inevitabilmente chi non riesce a trovare sbocchi nella sanità pubblica quando può ricorre al privato, con esborsi spesso troppo onerosi per una giovane famiglia. E poi vogliamo parlare del trauma che subirebbero i ragazzi e le ragazze in cura? Seguite per un percorso lungo mesi, anni, dalle stesse operatrici per poi ritrovarsi da un giorno all’altro senza il servizio e senza neanche la sede dove recarsi, i volti visti ogni giorno. I tempi sono ristretti – conclude lo stesso Cesare Morra – cercheremo di fare tutto il possibile per arrivare a una soluzione positiva, mi sento di dire però che bisognerebbe guardarsi indietro e capire dove abbiamo sbagliato in passato». (M.C.)


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Cronaca

30 giugno 2010

Il ragazzo, affetto da tetraparesi spastica, ha bisogno di aiuto

L’appello di Andrea in Regione La richiesta di mamma Oriana al Presidente Polverini: «Vorrei solo che il mio bambino avesse qualche certezza in più sul suo futuro» di Cosimo Bove (cosimo.bove@reporter -

«N

on bisogna mai isolarsi, perché la solitudine in questi casi è devastante e non porta a nulla di positivo. E bisogna combattere un vera e propria battaglia, prima di tutto con se stessi e poi con il mondo, per riuscire a ricominciare a vivere in un’altra dimensione una vita diversa». Pensieri e parole di Oriana Di Cesare, impiegata al Coni, mamma di un ragazzo affetto da tetra paresi spastica: Andrea Guardabascio. Una malattia devastante, che gli impedisce di camminare, di correre come gli altri ragazzi della sua età, ma non di continuare a sperare, grazie all’affetto di una mamma sempre presente, nonostante mille difficoltà. In questi giorni l’ultimo disperato appello a Renata Polve-

rini, presidente della Regione Lazio. Con una richiesta semplice, quanto essenziale per il futuro di Andrea. «Se lei è mamma – si legge nella lettera inviata al Governatore – può capire il problema che può avere una mamma sola che ha un disabile grave in casa, senza marito (se ne andò di casa nel ’99 lasciandomi sola con Andrea). Mio figlio terminerà quest’anno la terza media. E’ in lista d’attesa per i centri semiresidenziali come il Don Orione, il centro Vojta e il centro Coes. Centri che hanno già visitato Andrea, ma sa meglio di me che in Italia bisogna avere una grande raccomandazione oltre che la fortuna». Una lettera strappalacrime, attraverso la quale la signora Oriana spera di ricevere l’aiuto necessario a migliorare la qualità della vita di suo figlio, costretto a continue visite specialistiche e cure di fisiokinesiterapia per an-

dare avanti e superare le crisi che lo attanagliano da anni. Senza mai abbandonare le speranze. «La malattia – spiega Oriana – fa crescere addosso una corteccia che respinge lo sconforto e lascia spazio a una forza nuova, che è la vita di tutti noi». I soldi però, rimangono un problema. «Le badanti chiedono tanti soldi, ma se avessi qualcosa in più preferirei pagare il centro diurno, non una

badante. Tutto perché il pensiero che mi attanaglia quotidianamente è come aiutare Andrea per il futuro, un futuro specializzato, più sicuro, con ragazzi della sua stessa età con problemi più o meno gravi, come lui. Anche perché purtroppo non siamo eterni. Solo per questo chiedo l’inserimento di mio figlio in uno di questi centri. Per stare tranquilla sul suo futuro».

In cerca di solidarietà Troppe spese. Servono soldi

Dove non arriva l’assistenza pubblica spesso può arrivare la solidarietà del privato. E’ già accaduto in passato, nel ’97, quando grazie ad una serie di donazioni spontanee la signora Oriana riuscì a raccogliere i 200 milioni di vecchie lire necessari per sottoporre il piccolo Andrea (all’epoca aveva solo 4 anni, ndr) ad un delicato intervento chirurgico negli Stato Uniti. Oggi la storia si ripete, anche se in misura ridotta, ed è per questo che Oriana Di Cesare fa di nuovo appello alla solidarietà di chi ha vissuto esperienze analoghe alla sua o riesce soltanto a capire le sue sofferenze di mamma alle prese con un figlio disabile senza assistenza. Così ha aperto un conto corrente bancario: IT60R0100503309000000007 324, intestato a Oriana Di Cesare, Bnl sportello Coni, Roma. Restando a disposizione anche di chi voglia parlare con lei per capire le sue difficoltà al numero 329/0549498. «Spero che possano aiutarci. Ne abbiamo davvero bisogno».

Aspetta un posto dal 2008, per ora può contare solo su nove ore di assistenza domiciliare gratuita

Due anni in attesa di una chiamata Il centro diurno resta un miraggio L’affetto di una madre a volte riesce a compensare le difficoltà, le crisi economiche, le malattie. Altre volte no, nonostante un legame forte, quasi indissolubile. «La ferita c’è, eccome - spiega Oriana Di Cesare, madre di Andrea, affetto da tetra paresi spastica - ma quando spesso mi dice “mamma ti voglio bene. Tu me ne vuoi? Come stai mamma?”, la ferita del mio cuore si chiude. Il suo desiderio più grande però è realizzarsi completamente nella sua vita, a dispetto delle previsioni della scienza medica.

Riuscire a vincere la sua battaglia fino in fondo». E il primo passo è riuscire ad assicurare ad Andrea un posto all’interno di un centro diurno. Troppi i due anni in lista di attesa. Troppe le ore in cui il ragazzo ha dovuto fare i conti da solo con la sua malattia, senza confrontarsi con altre persone della sua età. Terminata la scuola la vita di Andrea tornerà ad essere limitata tra le quattro mura di casa, circondato dall’affetto della madre e dalle cure di una badante pagata privatamente con i 480 euro di

accompagno rilasciati dallo stato e con i soldi dello stipendio di mamma Oriana. Nulla più. L’assistenza domiciliare gratuita fornita dal comune è di sole 9 ore settimanali, e un’ora di nuoto a settimana di certo non può bastare. La Sanità pubblica e i Servizi sociali devono guardarsi allo specchio. Per Andrea Guardabascio e per tutti quei ragazzi che come lui sognano solo una vita “normale”, nonostante un handicap fisico. In fondo non chiedono altro. Serve un piccolo sforzo in più. (C.B.)


Cronaca

30 giugno 2010

Antonio Manzo, dopo la morte del figlio, ha deciso di dedicarsi a chi ha malattie rare

integrato Supporto Punti chiave

La speranza dietro la porta chiusa

L’Isola che non c’è è un centro medico integrato polifunzionale Il 10% della popolazione è affetta da malattie rare Il XIII Municipio aiuterà i volontari

Co.Ge.Ma.R. è il coordinamento che riunisce tutti i genitori colpiti dal dramma. «Medici e professionisti qualificati ci aiuteranno nella vita di tutti i giorni»

cora finita qui, perché il progetto prevede anche una stretta collaborazione tra pazienti, famiglie e dottori. «Attraverso la collaborazione di medici e professionisti qualificati – conclude Manzo – coordineremo al meglio l’iniziativa. Supporteremo pazienti e famiglie dal momento in cui scoprono la malattia, fino ad arrivare a superare l’angoscia di una perdita, con la convinzione di aver vissuto appieno, fino alla fine. Il tutto passando per i problemi del quotidiano e la reintegrazione nel lavoro. Nulla può sconfiggere la mia voglia di affrontare a muso duro questa vita diversa e la mia volontà di difendere la memoria di quanto mi ha donato, dall’amore sconfinato al più atroce dei dolori».

di Cinzia Pagliaroli

L

a forza di volontà titanica l’ha sorretto e sospinto fin dall’inizio di quella sofferenza senza via di fuga. Lo ha aiutato ad accettare che una sindrome senza nome ti porti via prima un figlio e che, non soddisfatta, si ripresenti per accompagnare anche l’altro durante l’intero corso della sua vita. Si tratta di una malattia senza nome e neppure medicinali in grado di contrastarla, per questo definiti “orfana”, che colpisce il sistema immunitario provocandone un forte deficit. Arriva da queste basi la firma, apposta l’11 giugno, su un documento di fondamentale importanza per tutte le famiglie come la sua. Antonio Manzo, papà messo a dura prova, ha così deciso di fondare il Co.Ge.Ma.R., il Coordinamento genitori per le malattie rare. Ha lavorato sodo ed è riuscito ad ottenere per l'associazione un protocollo d’intesa con il XIII Municipio, con il quale s’impegna a garantire il proprio sostegno, e dovere sociale, verso tutte le attività che riguardano l’assistenza dei pazienti affetti da queste patologie e dei propri familiari. Antonio Manzo è un uomo esile nell’aspetto, ma con un animo grande e un carattere caparbio, è sempli-

cemente, come ama definirsi: «Un papà». Vive ad Acilia. E qui nel 2007, insieme all'associazione Naufraghi per la Vita, ha presentato “L’isola che c’è”, centro medico integrato polifunzionale. L’obiettivo è unire e stringere in un unico abbraccio tutti coloro colpiti da quel 10% di patologie “particolari”, e cioè molto invalidanti e spesso fatali. E ora il progetto Co.Ge.Ma.R. «Tra gli obiettivi – spiega Antonio Manzo – c’era la creazione di uno sportello in-

La targa del Quirinale Co.Ge.Ma.R. ha ricevuto elogi e applausi da più parti, addirittura dal Vaticano. L’iniziativa è stata premiata con la targa d’argento della Presidenza della Repubblica.

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formativo, dove, con il raggiungimento dell’integrazione sociosanitaria, potremmo raccordare e rafforzare l’efficacia di entrambi gli interventi, facendo da collante tra le famiglie che vivono la dimensione delle malattie rare e le istituzioni. E’ un sogno che si realizza». «Del resto – continua Antonio Manzo – una società vitale è in continuo mutamento, quindi è giusto produrre e promuovere iniziative che creino qualcosa di nuovo». Ma non è an-

Lo sportello di Ostia Lo sportello per le malattie rare avrà sede a Ostia, via Passeroni 24, e dal primo settembre sarà aperto due volte al mese, dalle 14,30 alle 17,30.

Il futuro in un messaggio L’obiettivo è «Mantenere viva la speranza in nome di tutti quei bambini e quei ragazzi che non ci sono più». Parola di Antonio Manzo.


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L’Inchiesta

30 giugno 2010

Le altre puntate Gratta e Vinci, Lotto, SuperEnalotto, Win for Live. In Italia la febbre del gioco ha contagiato ogni persona. Tutti, infatti, ogni tanto acquistano un biglietto oppure scelgono sei numeri quando il jackpot raggiunge cifre da capogiro.

Scommesse

Tentazioni mondiali Vince solo il banco

I motivi del successo Né la passione né la legalizzazione del (mario.scagnetti@repor gioco d’azzardato bastano a spiegaale affollate, lunghe code davanti re quanto sta accadendo in ogni a sportelli nei quali ragazzi e ra- agenzia di scommesse d’Italia. Diegazze hanno materialmente in tro il boom di giocate relative a Sumano il tuo destino. Che può cam- dafrica 2010 c’è la crisi economica biare da un momento all’altro, se la che taglia i bilanci delle famiglie itascelta effettuata sarà premiata dal- liane. Niente di più semplice da la Dea Bendata. Gente che impre- spiegare: il paradosso si annida nel fatca e ricorre ai gesti scaramantici più to che le ristrettezze monetarie pordisparati. E poi c’è anche chi di- tano chi li vive alla voglia di rifugiarsi squisisce di calcio, stile Arrigo Sac- nello svago, nel divertimento e nelchi in un salotto bene della televi- la speranza che una vincita sia utile sione italiana dopo il big match del- per superare il momento di difficoll’anno, e chi sceglie a caso su cosa tà, sognando la svolta della vita. Sepuntare. L’importante è scommet- guendo questa logica, e inseguendo tere. Non conta come e su chi. Il la fortuna, nei primi dieci giorni di mondiale in corso in Sudafrica, in- rassegna iridata sono stati scomfatti, rappresenta una vera e propria messi ben 220 milioni di euro, quaminiera d’oro per le agenzie di scommesse, di cui la Snai è stata capofila in Italia, ma che oggi proliferano in ogni città e in ogni angolo del web.

di Mario Scagnetti

S

Il boom mondiale Gli scommettitori quest’anno sono letteralmente impazziti di gioia, così come i gestori delle sale. I primi, infatti, non si sono dovuti limitare al campionato per scommettere sul calcio ma possono contare sull’appendice sudafricana; i secondi invece è da agosto 2009 che non smettono di contare soldi. La Coppa del Mondo, poi, rappresenta un’occasione troppo ghiotta anche per chi non è un giocatore incallito. È così che si spiega il boom delle giocate registrato da quando è iniziato la rassegna a casa di Mandela: «I mondiali saranno l’evento sportivo più giocato di sempre, con le industrie del betting che porteranno a casa incassi superiori al miliardo di sterline» rivela William Hill, uno dei più autorevoli e prestigiosi bookmaker britannici. E gli inglesi in questo settore sono assolutamente i più preparati. Un quarto delle scommesse, comunque, arriverà da Internet, con almeno 188 paesi diversi impegnati a portare acqua al mulino del gioco d’azzardo.

si quanto il totale di Germania 2006 che si è fermato a quota 225 milioni. A fine mondiale, continuando di questo passo, le giocate arriveranno a 330 milioni di euro, registrando un incremento del 46,6% rispetto a quattro anni fa. Prima e durante la partita Scommettere è semplice e divertente, al punto che il gioco diventa invitante anche per chi non sa neppure quanti calciatori scendano in campo per una partita. Basta scegliere la propria squadra preferita e puntarci sopra dei soldi, neppure troppi visto che la giocata minima media si aggira intorno ai tre euro. Inoltre si può scommettere praticamente su tutto, dal-

Nuovi casinò in Italia La proposta di De Angelis La maggior parte dei gaudagni per le agenzie di scommesse arrivano dai rispettivi siti Internet, dove è possibile giocare prima dell’incontro oppure in tempo reale. Altri siti che fanno incetta di guadagni sono quelli legati al gioco d’azzardo. E a tirare le fila dei casinò online è il Texas Hold’Em. Proprio da questi basi è nata la proposta di legge sulle case da gioco in Italia

presentata dal senatore Candido De Angelis, ex sindaco di Anzio. L’idea si basa sull’inaccettabile distinzione tra gioco d’azzardo sul web e gioco d’azzardo dal vivo; il primo è legale anche per gli utenti italiani mentre il secondo è disciplinato da una ferrea legge che non permette l’apertura di altri casinò, oltre a quelli già esistenti, sulla penisola. Secondo la proposta firmata da

Candido De Angelis, inoltre, parte degli introiti della casa da gioco dovrebbero essere spesi in opere a disposizione dei residenti della città che ospita il casinò stesso. (G.C.)


L’Inchiesta

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Il mondo delle quote

330

I milioni che saranno scommessi alla fine dei mondiali. Dopo 10 giorni giocati 220 milioni

46,6

L’incremento del giro delle scommesse rispetto alla rassegna iridata del 2006 in Germania

188

I paesi nel mondo dai quali sono in arrivo le scommesse online sulle gare del Sudafrica

200

Le migliaia di euro che si possono vincere con il gratta e vinci Forza Azzurri, dedicato alla Coppa del Mondo

La squadra vincente La scommessa classica è quella effettuata sulla squadra vincente di una singola partita. Questo tipo di giocata rappresenta proprio le basi minime dalle quali partire. Dietro c’è un mondo tutto da scoprire. I meno esperti, comunque, possono tranquillamente scegliere un minimo di tre squadre che secondo loro festeggeranno a fine gare e costruire la propria schedina. Le quote vengono fissate in base a innumerevoli criteri, tra i più semplici il blasone di una formazione e la forza dei giocatori che la compongono.

Il goleador Tra le tipologie di scommesse che pagano di più c’è quella del primo marcatore. Il giocatore deve scegliere uno degli undici calciatori di una formazione che secondo lui segnerà il primo gol del match e scommettere su di lui. In questo caso gli attaccanti sono quelli che fruttano la vincita minore, dato che sono coloro deputati proprio a segnare e quindi hanno maggiori possibilità di farlo. Indovinare il giorno in cui un portiere metterà a segno una rete potrebbe davvero permettere al fortunato scommettitore di cambiare vita.

La classifica

la formazione vincente al risultato esatto, dal numero dei gol a nome del marcatore, fino ad arrivare alla nazione che trionferà in Sudafrica. E poi si può scommettere sia prima che durante l’incontro: novanta minuti in cui è possibile ipotizzare anche chi batterà il prossimo calcio d’angolo e chi la rimessa laterale successiva. I siti Internet delle principali agenzie di scommesse nell’arco dei novanta minuti di partita registrano picchi di visitatori altissimi e aggiornano le quote in tempo reale. Il gratta e vinci tricolore Non solo scommesse sportive. In occasione dei mondiali di quest’anno, infatti, è stata realizzata

anche una nuova versione del gratta e vinci. Forza Azzurri costa tre euro e promette vincite da 200mila euro. Nel biglietto ci sono quattro palloni rossi, che rappresentano i numeri vincenti, e otto calciatori da grattare. Se uno o più dei numeri vincenti sono presenti sotto uno o più calciatori si ha diritto al premio corrispondente, oppure alla somma del denaro dei numeri vincenti. Sul gratta e vinci mondiali c’è anche una possibilità di riserva, casomai la prima grattata fosse andata male: se i simboli vincenti corrispondono ai simboli dell’acquirente del biglietto il gioco è fatto.

Le 32 squadre partecipanti alla rassegna iridata sono state divise in otto gironi da quattro formazioni ciascuno. Le prime due di ogni raggruppamento sono passate agli ottavi di finale. Ebbene, indovinare le prime due di un girone permette di vincere ingenti somme. Avere il coraggio di puntare su Paraguay e Slovacchia (le due compagini qualificate nel girone dell’Italia) ha fruttato un bel gruzzolo.

L’arbitro Il direttore di gara della finale di Sudafrica 2010 verrà scelto pochi giorni prima della partita e non dovrà essere nato in una delle due nazioni sfidanti. Oggi è ancora possibile scommettere sul nome dell’arbitro e anche in questo caso la vincita non è da poco.

Gli addetti ai lavori «C’è chi gioca sempre e magari non paga l’affitto» di Marco Ciapetti Marco gestisce un punto Snai da più di due anni, ma «ufficialmente ancora non sono il Manager, anche se ufficiosamente qui comando io». La sua è una delle sale scommesse più frequentate del XIII Municipio e durante i mondiali ne sta vedendo delle belle. «E’ stupendo, ho iniziato qui a cavallo degli scorsi Campionati Europei ma ero alla cassa e tante cose non le vedevo e non le capivo. Gli scommettitori hanno tutto un loro modo di concepire il calcio, e durante l’anno tra coppe e campionati si vede. Ma nel mese dei mondiali concentrano tutta la loro forza su questa competizione. E vi garantisco che c’è da ridere». Per non piangere, ci permettiamo di aggiungere. Visto che Marco racconta di scommesse assurde con puntate a tre cifre. «Un’ora prima che iniziasse il mondiale si è presentato un signore che ha puntato 200 euro sulla Grecia campione del mondo, ma posso raccontare anche di chi ha scommesso 100 euro su Costa D’Avorio o Sudafrica. Per noi sono cose normali, non ci facciamo neanche più caso». Le puntate più frequenti, ci spiega, sono quelle sulla bocca di tutti: Argentina, Inghilterra e Spagna in prima fila, seguite da Germania e Olanda. «In pochi, o meglio, pochi rispetto a quanti ce ne aspettavamo, hanno puntato sull’Italia. Ma molti di loro sono venuti a giocare gli azzurri campioni del mondo il giorno successivo al pareggio con la Nuova Zelanda». Roba da scom-

mettitori veri, perché le possibilità di ripetere il trionfo di Berlino 2006 in quel momento erano diminuite e quindi la quota pagava di più. Ma un lieve calo si è notato: «Non posso ancora fornire dati perché le statistiche le chiudiamo a fine mese, ma sinceramente a colpo d’occhio non ho visto quelle file interminabili tipiche della domenica mattina d’inverno. Sento come se questo mondiale sia un po’ snobbato dalla gente, come se tanti lo ignorino». Può aver influito anche la crisi economica, ricaduta pesantemente anche sul litorale romano? «Non penso – spiega Marco – perché chi vuole scommettere lo fa sempre. Piuttosto rinuncia ad altro, ci sono persone che vengono a puntare ogni giorno: cavalli, mondiali, basket, basta che si possa giocare. Loro la crisi non la sentono, magari non comprano vestiti o nel più tragico dei casi ritardano a pagare una bolletta». D’altronde, Gigi Proietti alias Fioretti Bruno detto Mandrake, nel film cult Febbre da Cavallo spiegava bene la filosofia del giocatore: «Chi gioca ai cavalli, è come dire, è un misto ecco, è un cocktail è un frullato di roba è un minorato, è un incosciente, un ragazzino, un dritto e un fregnone, un milionario pure se non ha una lira e uno che non ha una lira pure se è un milionario, è un fanatico un credulone un bugiardo un pollo, è uno che passa sopra a tutto e sotto a tutto, è uno che impiccia, traffica, imbroglia, muore azzarda spera e muore di nuovo. E tutto per poter dire ho vinto».


Pillole di Nera

30 giugno 2010

Fiumicino

Bastonate a raffica per niente Colpiscono a colpi di bastone due persone, in due distinti momenti, e poi tentano di darsi alla fuga. E’ finita con l’arresto da parte degli agenti della Polizia di Stato della Polaria di Fiumicino, la giornata brava di due ragazzi rumeni. I fatti pochi giorni fa, quando gli agenti, di passaggio su via delle Tre Fontane, a Fiumicino, hanno prestato soccorso ad un siriano ferito al volto e al capo, con tanto di frattura delle ossa nasali. Immediato l’intervento sul posto degli agenti ed il trasporto all’ospedale Sant’Eugenio del ferito, mentre al 113 arrivavano segnalazioni di un episodio simile poche centinaia di metri più avanti. Ad avere la peggio stavolta, un 34enne italiano, anche lui ferito a colpi di bastone. Al termine delle ricerche i due rumeni sono stati quindi denunciati per lesioni.

Parcheggiatori abusivi costretti a stipendiare un protettore

Il pizzo pagato sul pizzo Sul lungomare di Ostia chi non si adeguava alle regole veniva pestato a sangue. Tariffe da 50 euro in su di Cosimo Bove (cosimo.bove@reporter -

U

na guerra tra poveri in corso sul lungomare di Ostia. Da una parte le decine di parcheggiatori abusivi che ogni estate affollano gli ingressi alla spiaggia per chiedere denaro ai bagnanti, dall’altra D.S, 23enne originario della Costa d’Avorio. Un piccolo boss, che negli ultimi tempi aveva iniziato a chiedere il pizzo ai parcheggiatori abusivi: «Vuoi stare qui? Devi darmi 50 euro». Una richiesta semplice. In caso di risposta negativa, giù una scarica di botte, grazie alla complicità di due energumeni che lo fiancheggiavano nei suoi raid punitivi. E in molti avevano iniziato a cedere alle pressioni dell’ivoriano. La legge del più forte che si ripete sulle strade di Ostia. Ogni mattina. Gli automobilisti costretti a pagare dai 3 ai 5 euro per lasciare l’auto in so-

Nettuno

Spacciatori in manette Spacciavano cocaina a bordo del loro pickup tra Anzio, Nettuno e Aprilia. Sono stati arrestati nei giorni scorsi dagli agenti del Commissariato di Anzio e Nettuno due pregiudicati albanesi clandestini: B.I., 30 anni e N. T., 24 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In auto tenevano 300 grammi di coca.

Tor San Lorenzo

Demolizioni sulla spiaggia Continuano le demolizioni di case abusive sulla spiaggia di Tor San Lorenzo, ad Ardea. Nei giorni scorsi, dopo un blitz di Vigili Urbani e Guardia di Finanza, sono state abbattute altre due villette, per un totale di circa 20 negli ultimi mesi. «Abbiamo aperto una finestra sul mare», ha commentato il sindaco Eufemi.

sta su un posto pubblico per evitare gomme a terra, specchietti rotti o fiancate graffiate, e parcheggiatori abusivi costretti a loro volta a versare una gabella nelle tasche dell’ivoriano e dei suoi scagnozzi per risparmiarsi una scarica di botte. Il pizzo sul pizzo. Fino a pochi giorni fa, quando due Carabinieri in borghese di Ostia notano in largo Giuliano Da Sangallo tre perso-

ne intente a pestare un marocchino che di pagare il pizzo non ne vuole sapere. A quel punto, con un blitz improvviso, l’ivoriano viene arrestato, mentre i due complici riescono a fuggire. Per il 23enne quindi scatta il fermo con l’accusa di tentata estorsione in flagranza di reato, e per lui si aprono le porte del carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Ardea

Chiuso il giallo senza testa Arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Anzio, agli ordini del Maggiore Emanuele Gaeta, Gijarat Singh, 29 anni, complice nell’omicidio, lo scorso marzo, di Hoshiar Singh, il cittadino indiano ucciso e decapitato su una spiaggia libera a Tor San Lorenzo. A far pensare alla presenza di un complice, il fatto che il corpo dell’indiano massacrato fosse stato spostato da una capanna in spiaggia senza lasciare tracce di sangue né scie sulla sabbia. Così, dopo mesi di indagini, gli inquirenti sono riusciti ad identificare il complice dell’assassino arrestato poche ore dopo il delitto. Ora i militari dovranno valutare la posizione di Singh per capire se questo abbia partecipato attivamente all’omicidio, o possa essere accusato solo di concorso in occultamento di cadavere. Per lui intanto si sono aperte le porte del carcere di Velletri.

Cinque tele del guru della Pop art, Mario Schifano, rubate e recuperate dai Carabinieri Continuano i furti di opere d’arte sul territorio del Mare di Roma. Nel week end appena trascorso i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno tratto in arresto una coppia di coniugi, entrambi operai incensurati, per furto. I due sono infatti accusai di aver rubato cinque tele del noto pittore Mario Schifano, ritenuto dalla critica il maggiore talento della 'Pop Art' italiana, del valore di circa 300.000 euro. Subito chiara ai militari la dinamica del furto: la donna, che svolgeva man-

sioni di domestica, utilizzando le chiavi lasciatele in consegna, si è introdotta nell’appartamento insieme

al marito e dopo aver messo a soqquadro la casa per mascherare il furto, ha portato via le famose tele. Pensavano di averla fatta franca, ma quando sono stati fermati dai Carabinieri per un normale controllo alle porte di Ostia, hanno capito che il viaggio delle opere d’arte era terminato. All’interno dell’abitacolo infatti, gli inquirenti hanno rinvenuto un sacco di colore nero dove erano stati nascosti i dipinti. I successivi accertamenti hanno consentito di risalire alla proprietaria dei quadri.

Colpisce la moglie con una bottiglia, la cosparge di benzina e prende un accendino: arrestato

Fregene

Prostituta si “offre” ai militari Si è offerta ai Carabinieri con la speranza di evitare l’arresto. E’ andato male il tentativo di una prostituta 24enne liberiana arrestata nei giorni scorsi con l’accusa di istigazione alla corruzione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La donna è stata sorpresa ed arrestata in via Fontanile di Mezzaluna a Fregene.

Una storia di violenza consumata all’interno delle mura di casa propria. Ha dell’incredibile la storia portata alla luce nei giorni scorsi dagli agenti della Polizia di Stato della Questura di Roma. Gli inquirenti hanno infatti arrestato con l’accusa di lesioni personali, tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia E.L., 39enne italiano già noto alle forze dell’ordine. Una storia triste, fatta di violenza e minacce quotidiane, con episodi sempre più frequenti, almeno fino a qualche giorno fa, quando si è reso ne-

cessario l’intervento degli agenti del Commissariato di Ostia. Arrivati in casa dell’uomo su richiesta della

moglie, gli agenti hanno ricostruito quanto accaduto: dopo aver colpito a più riprese la donna con una bottiglia di vetro ferendola al volto, il 39enne l’ha cosparsa di alcool purissimo brandendo in mano un accendino e minacciandola di darle fuoco senza pietà. Fortuna ha voluto che proprio in quei concitati attimi siano intervenuti gli agenti, fermando l’uomo ed arrestandolo. Con la speranza che siano riusciti a mettere la parola fine su una storia di violenza. Fisica e psicologica.


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Turismo

30 giugno 2010

Il birdwatching permette di osservare da vicino gli uccelli più rari

di Enzo Bianciardi

I

l birdwatching, attività all'aperto di origine principalmente anglosassone, sta prendendo piede anche in Italia, dove un sempre maggiore numero di appassionati batte le campagne alla ricerca di specie particolari o semplicemente per il piacere di osservare alcuni dei nostri "vicini di casa" alati. Alzarsi all'alba per guardare un raro migratore o osservare con tutto comodo, attraverso la finestra, gli uccellini che vengono a prendere qualche briciola, sono due modi di vivere la natura attraverso l'osservazione degli uccelli, che può riservare piacevolissime sorprese e trasformarsi in una vera passione. Si può tornare così alla riscoperta del piacere di camminare fra boschi e prati, in silenzio, da soli o con un piccolo gruppo di amici. I birdwatchers, con la loro presenza sul campo oltre a divertirsi, rappresentano spesso delle vere o proprie sentinelle della natura, essendo in grado di accorgersi di abusi e attacchi all'ambiente che altrimenti verrebbero scoperti solamente a cose fatte. Il binocolo

è lo strumento fondamentale ed un compagno inseparabile del birdwatcher. Non è un binocolo qualunque, ma dovrà essere leggero, poco ingombrante, con un buon potere d’ingrandimento, ampio campo visivo, ottima luminosità. Ci sono binocoli per l’osservazione in habitat aperti, ad esempio gli stagni in riva al mare od in habitat chiusi, sui fiumi e piccoli laghi delimitati da una folta vegetazione. Un binocolo ideale di questo genere non esiste anche perché molte delle caratteristiche sono inversamente proporzionali tra di loro. Perciò

nella scelta del binocolo da birdwatching consigliamo quelli compresi tra i sette e i dieci ingrandimenti, e per iniziare è consigliabile un binocolo 8x30 o 8x40. Altro strumento ottico non indispensabile ma di grande utilità e soddisfazione, il cannocchiale ha il grande vantaggio di possedere un elevato potere d’ingrandimento. L’altra arma del birdwatcher è il taccuino: rappresenta la banca dati delle escursioni in natura e costituisce il campo di «descrizione delle specie difficili» e non identificate. Inoltre possono essere utili: piccoli contenitori stagni, sacchetti in plastica e in tela per raccogliere borre, una bussola, un coltello da campo, una carta topografica della zona. L’abbigliamento migliore è rappresentato da giacche mimetiche,

scarponi, stivali a coscia, guanti antifreddo, camicie e pullover dai colori naturali e gilè milletasche. Un’escursione in scogliera o in montagna necessita di scarponi con suole spesse per neutralizzare la scabrosità del suolo pietroso e adatte a fare buona presa sulle rocce; in palude servono invece dei buoni stivali che non si buchino alla prima canna spezzata incontrata di traverso e sufficientemente alti se non addirittura a coscia per poter passare un piccolo canale o un avvallamento allagato del terreno. Il birdwatching è un'attività che può essere svolta nell’intero arco dell'anno. Un fenomeno che permette di osservare le specie più insolite è la migrazione (che avviene in primavera ed in autunno). Molti uccelli si spostano per riprodursi, per cercare cibo e per vincere condizioni climatiche proibitive. Grazie a questo

Trend

Vacanze verdi tra sport e natura per riposare davvero Turismo e sport. Trekking, golf, sci, ciclismo: sono 15 milioni gli italiani che amano le vacanze “verdi”, immerse nella natura e con la possibilità di ritemprare mente e fisico. Un business, quello del turismo sportivo, da 51 miliardi di euro. Durante l’inverno lo sport più praticato (45,9%) è lo sci (si calcolano in Italia un milione e 300mila sciatori, 450mila snowboarder 700mila praticanti sport alpinistici), se-

guito da trekking (15,6%), equitazione (4,6%), tennis (3,55). Il golf che di inverno è praticato dall’1% dei turisti all’aria aperta, sale a quota 6,8% nella stagione primaveraestate, preceduto dal tennis (8,3%). Al primo posto il nuoto con il 55,2%. Per le vacanze tra sport e natura si spendono 124 euro procapite per il viaggio, 54 euro per l’alloggio, 55 euro per i servizi e i trasporti. Per dormire

vengono preferiti agriturismo e piccoli alberghi ma anche

ostelli e rifugi, soprattutto in montagna.

è possibile imbattersi, oltre in uccelli stanziali (che non migrano) e a quelli migratori che sono arrivati, nei cosiddetti uccelli di passo, che stanno migrando e che si trovano in quell'area solo di passaggio. Tra le arre naturalistiche più interessanti per il birdwatching, infine, ci sono il Centro Habitat Mediterranneo di Ostia, nella zona dell’Idroscalo, l’Oasi di Castel di Guido, il parco nazionale del Circeo, la riserva naturale di Macchitonda, i monti della Tolfa e le Vasche di Maccarese.


Turismo

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Monti &Valli Castelgrande a Bellinzona

Operai al lavoro all’AlpTransit

Porticciolo sul lago di Lugano

Con i nuovi collegamenti ferroviari valorizzati i sentieri per il trekking e i villaggi di montagna

San Gottardo, turisti ad alta velocità

L

e montagne separano città, paesi, valli e fiumi. Ma in Svizzera il San Gottardo ha riunito quattro cantoni (Uri, Ticino, Vallese e Grigioni) che attorno al celebre massiccio innevato hanno costruito una nuova regione. La regione del San Gottardo, appunto. Obiettivo: trasformare il territorio attorno al San Gottardo in uno spazio economico e vitale fortemente connesso. Nell’arco che va da Flüelen a Bellinzona e da Briga a Flims è nata una nuova realtà turistica. A spronare i villaggi, un tempo fieri dei rispettivi campanili, ad unirsi è stata la costruzione dell’AlpTransit, il nuovo tunnel che perfora il San Gottardo da Bodio a Erstfeld. Una galleria lunga cinquantasette chilometri che servirà ad accorciare i collegamenti ferroviari tra Milano e Zurigo e tra l’Italia e la Svizzera. I treni ad alta velocità che sfrecciano nella montagna avrebbero potuto tagliare fuori dagli itinerari commerciali e turistici la Valle Leventina, la Val di Blenio, la Val riviera e i paesini del Goms della Surselva. Che, per tutta risposta, hanno colto al volo l’occasione per creare un nuovo progetto di sviluppo. A partire dal cantiere di AlpTransit, già visitato da 250mila turisti. E, visto che ognuno paga 12 franchi per il percorso multimediale e 40 per en-

trare nel tunnel dove gli operai scavano il ventre della montagna, l’affare è fatto! Ciò che poteva mettere a rischio l’arrivo dei villeggianti è divenuto attrazione turistica. Il San Gottardo non è soltanto il più trafficato passo alpino ma costituisce lo spartiacque climatico e idrico del Vecchio Continente, è la soglia e il punto d’incontro di culture diverse, è terra di storia e mito.

Qui sono passati eserciti, re, regine, mercanti e perfino Napoleone che ad Andermatt venne sconfitto dall’esercito dello Zar. Il Dazio Grande, ad un tiro di schioppo dalla Gola del Piottino, testimonia la strategica importanza di questo angolo di Svizzera dove si parla italiano oltre che tedesco. Terra di frontiera, un tempo povera, che ora proprio valorizzando le radici con-

tadine vuol creare un marchio di richiamo internazionale. Puntando sui caseifici che sfornano formaggi dai sapori unici, sui rifugi d’alta quota, sui castelli che vegliano cittadine e villaggi uniti da 5.600 chilometri di sentieri per il trekking, il nordic walking e la mountain bike. Accanto ai trecento alberghi, sono spuntati campi da golf, centri benessere, ostelli e

campeggi. L’accoglienza, del resto, qui è di casa. A Niederwald è nato Casar Ritz, il titolare dell’omonima catena alberghiera sinonimo di lusso e qualità. A lui è ora dedicato il sentiero che porta a Blitzingen. Per battezzare una nuova regione ci voleva una sorgente ma qui ne hanno trovate quattro, quelle di Reno, Rodano, Reuss e Ticino. (A.Z.)


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Cultura

30 giugno 2010

Da Ostia al resto d’Italia continua la crescita di un prodotto biodegradabile adatto a tutti

Gino Di Giacomo premiato a Udine per aver introdotto nel mercato la gomma messicana

Il laboratorio Ecocontrol di Pomezia: «Il chewing-gum non contiene glutine»

Sensibilità ambientale e business Chicza conquista anche i celiaci

C

hicza, la gomma biodegradabile e ad alto impatto ambientale, continua a stupire. Il chewing-gum portato in Italia attraverso una felice intuizione di Gino Di Giacomo, abbatte una barriera dietro l’altra. Nei giorni scorsi l’ultima scoperta: l’assenza di glutine nelle gomme provenienti dal Messico consentirebbe il loro consumo anche ai celiaci, finora fuori da un mercato che in tutto il mondo conta milioni di “aficionados”. La conferma di quanto sospettato dallo stesso Di Giacomo si è avuta in seguito ad un’attenta analisi effettuata dal laboratorio Ecocontrol srl di Pomezia, in via Pontina vecchia. «Sulla base delle analisi effettuate - si legge nel responso del laboratorio pometino - i campioni esaminati risultano senza glutine ai sensi del Reg. Cee/Ue n° 41 del 20/01/2009». Una conferma importante, accolta con soddisfazione da chi nel progetto Chicza ha sempre creduto. «E’ l’ennesima dimostrazione della bontà del prodotto – spiega Di Giacomo – che non solo rispetta l’ambiente, ma può essere utilizzato senza alcun problema anche da chi soffre di celiachia ed

è intollerante al glutine». E considerato tutto, i riconoscimenti continuano a fioccare, seppur in ambiti territoriali diversi da quelli nei quali Di Giacomo vive e lavora. Nei giorni

scorsi a Udine, nella splendida location dell’Auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia, si è tenuto “Greenfactor”, l’evento promosso dal portale greenfvg.it in collaborazione con l’università degli studi di Udine, della Provincia di Udine, della Provincia di Trieste, della Provincia di Gorizia, e della Provincia di

Pordenone. Con l’assegnazione di un premio speciale. «Giulio Di Giacomo, con il progetto “Chicza nella green economy italiana”, si è distinto per la sensibilità per quanto riguarda l’attenzione dimostrata per la cura dell'arredo urbano e del bene pubblico. La Chicza è l'unico chewing-gum naturale e biodegradabile. L'obiettivo del progetto è la salvaguardia dell'ambiente proponendo un chewing-gum “amico dell'ambiente” per rendere consapevole il consumatore italiano al pari di altri Paesi Europei». E diventare buoni imprenditori senza procurare danni all’ambiente si può, almeno secondo gli organizzatori del Greenfactor 2010. «La sensibilità ambientale come strumento di business; l’etica non si applica per fare profitto, il profitto arriva perché si fa etica». E Chicza, anche da questo punto di vista, continua a stupire.

Un’opera che ha segnato la carriera dello stesso Tchaikovsky, che ne ha parlato in questi termini. «C'è qualcosa in quest'opera che spaventa e capita che io stesso ne abbia paura. Una volta ho temuto che apparisse il fantasma della Dama. [...] Quando sono arrivato alla morte di German e al coro finale ho provato un tale dolore per lui che mi

sono messo a piangere disperatamente. [...] Soltanto uno specialista può comprendere quale impresa inverosimile io abbia compiuto. [...] Mi toglie il respiro...». Non resta che acquistare il biglietto e godersi lo spettacolo dunque: poco meno di quattro ore di cultura allo stato puro, da gustare seduti sulle poltrone del cinema di Fiumicino.

Il 1 luglio appuntamento all’Ugc Cinè Citè

La grande lirica debutta al cinema

A partire dalle 20, in una delle sale di Parco Leonardo, trasmessa in diretta satellitare “La Dama di Picche” di Tchaikovsky

La grande lirica sbarca nei cinema. L’iniziativa, che conta di diventare un appuntamento fisso dell’estate, è dell’Ugc Cinè Citè di Parco Leonardo, che in collaborazione con il Gran Teatre del Liceu di Barcelona, di Rai Trade e di Microcinema, presenta “La Dama di Picche”. L’opera di Tchaikovsky, in tre atti e sette quadri, verrà trasmessa in diretta satellitare all’interno del cinema di Fiumicino il prossimo 1 luglio a partire dalle 20. Il biglietto d’ingresso, che sarà accompagnato anche il rilascio del libretto dell’opera lirica, avrà un costo di 15 euro, e sarà acquistabile anche in

prevendita presso la biglietteria del cinema o sul sito internet www.ugc.cinecite.it. Ne varrà la pena considerata la qualità della premiere: un vero e proprio gioiello del compositore russo, basato sull’omonimo racconto di Aleksandr Puskin, che tesse una trama avvincente attorno alla storia d’amore dell’ufficiale German con Liza, con il principe Eleckij a fare da terzo incomodo. E un segreto, quello delle tre carte, gelosamente custodito dall’anziana contessa nonna di Liza. Passione, spettri, cupidigia e il gioco delle carte, sono gli ingredienti vincenti di questo classico.


Cultura

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L’associazione The Grand Tour organizza la visita guidata del terrore

Una notte a caccia di fantasmi Da Castel Sant’Angelo a Campo de’ Fiori inseguendo gli spettri della Pimpaccia, di Beatrice Cenci e di Umberto I di Savoia di Gianluca Con tiero

«I

n quell’ampia ansa del Tevere che forma una mezzaluna tra Ponte Umberto I e Ponte Sisto si apre una porta sugli inferi». Parola di Plutarco che primo, e magari in maniera inconsapevole, aveva dato un’ottima idea per realizzare un tour a metà strada tra cultura e leggenda. A raccogliere lo spunto sono stati i ragazzi dell’associazione culturale The Grand Tour, che oggi organizzano visite guidate proprio nel luogo dove i romani avevano instaurato il culto di Proserpina e di Dite, divinità entrambe legate al mondo dell’Inferno. Passeggiando per il centro storico di Roma, quindi, è possibile immergersi completamente in queste storie di spettri, con una guida che racconta la loro vita e la loro morte fino a far venire i brividi sulla pelle ai coraggiosi che hanno scelto di trascorrere una serata sicuramente diversa dal solito. Comunque c’è anche chi assicura di aver visto davvero degli spiriti aggirarsi per le strade della capitale e tra i più famosi

ci sono quelli di Beatrice Cenci, Olimpia Maidalchini, detta “la Pimpaccia” di piazza Navona, Giordano Bruno, Alessandro VI Borgia e Umberto I di Savoia. Le vite di questi personaggi e i luoghi che a loro sono legati per l’eternità offrono numerosi spunti per una passeggiata suggestiva, che parte dal Ponte Sant’Angelo e arriva fino a Pon-

te Sisto, passando per piazza Navona e Campo de’ Fiori. Il successo di un tour del genere è garantito e durante l’intera stagione estiva sono davvero molte le persone che scelgono di andare a caccia di fantasmi nel bel mezzo di una serata calda e afosa. Anche perché è difficile resistere a suggestioni come quella di Beatrice Cenci, decapitata con una spada l’11 settembre del 1599 proprio nella piazza di Castel Sant’Angelo,

dopo essere stata accusata, anche se non è mai stato provato, di aver ucciso il padre che l’aveva costretta a una vita di angherie e soprusi. Altra storia da brividi assicurati è quella di Olimpia Maidalchini, la Papessa ambiziosa, avida e volitiva protagonista di una delle leggende più discusse e raccontate. La storia vuole che il 7 gennaio, giorno dell'anniversario della morte di Innocenzo X, la Pimpaccia corresse ancora per le strade del centro di Roma su una carrozza in fiamme, dal palazzo di  Piazza Navona, attraversando Ponte Sisto, per andare a sprofondare nel  Tevere con i tesori che aveva accumulato, o semplicemente per spaventare i passanti nottambuli. Fino al 1914 esisteva, fuori Porta San Pancrazio  e nei pressi di villa Pamphili, una Via Tiradiavoli, così denominata perché si diceva (secondo un'altra versione della stessa leggenda) che il carro di fuoco la percorresse di gran carriera per portare la Pimpaccia alla villa papale, e che i diavoli vi avessero aperto una voragine per riportarsi all'inferno la Pimpaccia, il carro e tutto il resto. E proprio a una porta aperta sugli inferi, quella a cui fa riferimento Plutarco, devono stare attenti tutti coloro che vogliono tornare a casa sani e salvi dopo una notte trascorsa dando la caccia ai fantasmi di Roma.

La leggenda del borgo Non solo la mezzaluna intorno al Tevere, anche il Mare di Roma è infestato da storia di fantasmi. Una delle più conosciute e discusse, c’è chi assicura che sia tutto vero e chi neppure conosceva la leggenda, è quella di una ragazza investita lungo via Pratica di Mare. Una notte di pioggia battente la giovane stava camminando a piedi lungo la strada che costeggia il borgo della frazione di Pomezia, quando è stata investita da un’auto ed è morta. La storia vuole che ogni notte di pioggia la giovane torni a manifestarsi sulla quella via. Ma la leggenda va anche oltre: una sera un ragazzo ha visto una fanciulla sola e bagnata camminare in strada, l’ha soccorsa, le ha prestato la sua giacca e l’ha accompagnata a casa, proprio nel borgo di Pratica di Mare. Il giorno dopo l’uomo è tornato a cercare la giovane, con la scusa di riprendere la giacca, ha chiesto in giro ed è stato indirizzato a casa dei genitori di lei. Genitori che gli hanno raccontato come la figlia fosse morta anni prima. L’uomo era incredule ma si è tolto ogni dubbio quando ha ritrovato la sua giacca sulla lapide della donna conosciuta la sera prima.


Il Personaggio

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Il comico, legato alla città di Anzio, tornerà a esibirsi a Villa Adele il prossimo 6 agosto

Con Maurizio Battista risate garantite «Le situazioni di tutti i giorni mi divertono. Con tv e giornali invece piango» di Lorella Di Carlo trati su quest’argomento perché in

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chietto e sincero. Come si è scoperto comico? «Io sono nato comico» risponde a Reporter Maurizio Battista senza esitare neppure per un istante. Lo vedremo presto in uno degli attesissimi spettacoli che faranno parte del cartellone di AnzioEstateBlu 2010. Precisamente sarà in scena il 6 agosto per il suo adorato pubblico romano, quello dei vizi e dei difetti, dei pregi e delle virtù che sono ispirazione dei suoi esilaranti spettacoli. Ma non solo, Battista infatti non risparmia neanche l’informazione dei quotidiani e della televisione. E’ partito dai locali più piccoli della capitale, quelli che ora non esistono più, fino ad arrivare nei teatri più prestigiosi, passando per la televisione. Di recente ha fatto parte anche del cast dell’ultima pellicola cinematografica del grande Pupi Avati. Progetti per l’estate? Solo lavoro che vuol dire tante risate e allegria per il suo affezionato pubblico. Da un comico che trasmette solarità e comicità ci si aspetta che abbia avuto una vita abbastanza rosea e serena, per te non è stato così. Forse non è così per nessuno. E’ una vita vissuta la mia, in 56 anni ho affrontato emozioni e delusioni che porto in scena, aggiungendo gli ingredienti giusti per renderle divertenti. Molti dei tuoi monologhi sono basati sui matrimoni e sulle donne, riguardano un periodo particolare della tua vita? Si, i primi monologhi erano incen-

Colleghi d’eccezione

quel periodo mi stavo separando da mia moglie. E’ stato un momento difficile per noi e per i nostri figli. In famiglia mi sentivo un po’ prigioniero, ma poi ho considerato anche il risvolto della medaglia in quanto questa condizione mi ha permesso di essere più libero anche per fare questo mestiere.

Pupi Avati

fondamentali: deve indossare una sorta di maschera, deve avere un’elevata sensibilità, riuscire a cogliere l’intonazione della battuta, deve sentire dentro di sé la battuta prima di dirla, come per la musica.

Recentemente Pupi Avati ti ha voluto nel suo ultimo film “Il figlio più piccolo”. Esordire nel campo cinematografico era uno dei tuoi obiettivi? Pensavo di non essere in grado di recitare, ma è stata una bella esperienza. Abbiamo cominciato dove tutti gli altri finiscono e poi il cast era davvero di quelli d’eccezione, con attori del calibro di Christian De Sica, Luca Zingaretti e Laura Morante, per non parlare dello stesso Avati. È stata un’esperienza indimenticabile.

Cosa ti fa più ridere nel tuo quotidiano? I personaggi, quelli veri. E poi sono molto divertenti anche situazioni che si creano per strada. Quotidiani e tv invece mi fanno venire da piangere.

Cosa deve avere un comico per far ridere? Deve avere degli elementi innati

Come sta seguendo i mondiali? Quest’anno tiferò per Brasile e Spa-

gna, che sono due squadre che secondo me meritano molto, ben assortite e con dei bravi professionisti. L’Italia non mi è piace, non sono piaciuti la scelta dei giocatori e neanche il Commissario Tecnico Marcello Lippi. Qualche ricordo legato al litorale romano? Tutti i ricordi sono legati ad Anzio, da quando ero piccolo. Ma anche la zona della via Nettunense mi è molto cara. Non aggiungo altro perché dovrete venire a vedere lo spettacolo, nel corso del quale racconterò alcuni episodi molto curiosi.

Luca Zingaretti

Christian De Sica


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Economia

30 giugno 2010

L’analisi diffusa in questi giorni dall’Istat lancia l’allarme sul futuro delle imprese

Crisi finita, la disoccupazione no

Posti di lavoro a rischio per circa 246mila italiani fino al 2011. E sono già 528mila negli ultimi due anni coloro che hanno dovuto rinunciare all’impiego. Nel Nord meglio gli stranieri, con un incremento di circa 183mila unità

7,8% nel 2009) fino a raggiungere il 9,2% nel 2011. Il che significa che altri 246.000 posti di lavoro sono a rischio. Altro che crisi alle spalle. «La disoccupazione continuerà a peggiorare fino alla prima parte del 2011. E' fisiologico quando c’è una crisi così devastante. Siamo però vicino ai picchi ma ci vorrà del tempo del riassorbire i senza lavoro». Pensieri e parole del leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ha commentato così il dato del Centro Studi di viale dell’Astronomia. Ottimista il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. «Nel momento in cui c’è la ripresa, si può avere un aumento di occupazione accompagnato ad un aumento della disoccupazione perché grazie alla ripresa anche persone scoraggiate, che non lavorano da tempo, tornano a offrirsi sul mercato del lavoro. L'inattività è il problema più grave».

I numeri del fenomeno di Francesco Pasto ressa

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empre più posti di lavoro a rischio. Il dato, che rischia di far tremare le ginocchia a milioni di persone di ogni età, è stato diffuso in questi giorni dall’Istat: il tasso di disoccupazione nel primo trimestre del 2010 è salito al 9,1% (dato non destagionalizzato) dal 7,9% dello stesso periodo del 2009. Si tratta del livello più alto dal primo trimestre del 2005. Nel primo trimestre del 2010 infatti, il numero di occupati risulta pari a 22.758.000, segnalando un calo rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente pari allo 0,9% (-208.000 unità). Ed entrando nel dettaglio, spiega l’Istat in una nota, la perdita dell’occupazione è la sintesi di una significativa riduzione della com-

9,1

ponente italiana (-391.000 unità) e di una sostenuta crescita di quella straniera (+183.000 unità). Segno evidente che sono sempre di più i proprietari di attività che scelgono di puntare sui lavoratori stranieri. Su base territoriale emergono differenze sostanziali: nel Nord il tasso di disoccupazione è pari al 6,4%, nel Centro all’8,4% e nel Mezzogiorno al 14,3%. I numeri parlano chiaramente: sono 528 mila i posti di lavoro persi in Italia durante il periodo di crisi compreso tra il primo trimestre del 2008 e il quarto trimestre del 2009. Nello stesso periodo a cre-

scere è stato anche il ricorso alla cassa integrazione con 335 mila persone in più. E le previsioni sono tutt’altro che ottimistiche. Complessivamente gli industriali stimano per il 2010 una crescita del tasso di disoccupazione all'8,6%, rispetto al 7,8% del 2009, mentre nel 2011 il rialzo dovrebbe essere al 9,2%. Sul problema della disoccupazione è intervenuto in questi giorni anche il Centro Studi Confindustria secondo cui tra il primo trimestre 2008 e il quarto del 2009 sono stati persi 528mila posti di lavoro, un numero che «aumenterà un po'» nel 2010. Il tasso di disoccupazione, secondo il Centro Studi Confindustria, salirà all’8,6% quest'anno (era del

La percentuale di disoccupati registrata dall’Istat nel primo trimestre 2010

22.758.000

Gli italiani che nei primi tre mesi dell’anno sono risultati regolarmente occupati

246.000

I posti di lavoro a rischio nel 2011 secondo il Centro Studi Confindustria

391.000

Gli italiani che negli ultimi mesi hanno perso il posto, 528mila in due anni


Curiosità dal mondo

30 giugno 2010

Gerusalemme

Luce accesa con una patata

Sydney

Il fratello di Nessie

Una patata bollita al posto di una pila da 1,5 Volt. La scoperta è opera di un team di scienziati di Gerusalemme, che hanno notato come la bollitura riduca la resistenza interna del vegetale. Il risparmio garantito è di 50 volte rispetto a una batteria.

Il mostro di Lochness da oggi è meno solo. Secondo una coppia di scienziati australiano, infatti, una misteriosa creatura marina si aggirerebbe nella baia di Sydney. Secondo la tradizione aborigena si tratta di un plesiosauro, mostro acquatico che abitava i mari 70 milioni di anni fa.

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Londra

Incasso record per Manet Il quadro “Autoritratto con tavolozza” di Edouard Manet e' stata battuto all'asta da Sotheby's, a Londra, per oltre 27 milioni. Si tratta del prezzo più alto mai pagato per un'opera dell'impressionista francese. Lo ha comprato il commerciante d'arte newyorchese Franck Giraud.

Il tatuaggio promozionale è l’ultima frontiera del filone di spot del Guerrilla Marketing

Vendere cara la pelle… per pubblicità

In Israele 10 centimetri quadrati di cute costano 11mila euro. Negli Usa studentessa all’asta di Gianluca Contiero

«V

endo dieci centimetri quadrati di pelle» e «Azienda cerca palpebre». Da semplice vezzo il tatuaggio si è ormai trasformato in uno strumento pubblicitario, e sul web impazzano annunci sia di persone disponibili a mettere in vendita spazi del proprio corpo che di società alla ricerca dell’ultimo ritrovato del marketing. E la paga è davvero buona: dai 100 euro per ogni strizzata d’occhio fino a cinquemila euro per un tattoo sulla nuca. A Washington una studentessa di 21 anni ha addirittura messo il proprio corpo all’asta, promettendo di riempirlo di tatuaggi provvisori scelti dal miglior offerente. Alla fine l’ha spuntata un negoziante di vino del New Jersey, che ha staccato un assegno da 11.300 dollari. La ventunenne Courtney Van Dunk studia marketing e l’idea le è venuta durante una lezione sull’uso del corpo come veicolo promozionale. La moda del tatuaggio pubblicitario, infatti, affonda le proprie radici nella letteratura e rientra nel-

l’ambito del Guerrilla Marketing, e cioè della frangia più aggressiva e trasgressiva degli spot. Si tratta di trovate promozionali che hanno come obiettivo quello di inviare dei messaggi di grande impatto direttamente al pubblico. E allora non c’è niente di meglio di un tatuaggio. In tempi di crisi, poi, questo è uno dei po-

chissimi mercati floridi e non saturi, come testimoniano i diversi siti internet attraverso i quali, registrando il proprio profilo e dando la disponibilità del corpo, ci si può proporre a diverse aziende alla disperata ricerca di pelle. Tra queste c’è anche chi è andato oltre, inventando un vere e proprio sistema di pagamento pubblicitario: il «Pay per wink». Un’azienda di cosmetici ha tatuato un messaggio promozionale sulle palpebre di alcuni modelli e modelle e poi ha chiesto loro di andare semplicemente in giro a strizzare l’occhio ai passanti, pagandoli dieci centesimi per ogni occhiolino. Un fotomodello israeliano, invece, ha pubblicato un annuncio mettendo a disposizione degli interessati dieci centimetri quadrati di pelle, in qualsiasi parte del corpo a eccezione di viso e zone intime, per cinque anni. Il tutto in cambio di 11mila euro. Il tattoo pubblicitario, infine, può essere sia indelebile che provvisorio e quasi tutti possono diventare testimonial cutanei. Ovviamente i profili più richiesti sono quelli di persone che lavorano a contatto con il pubblico.


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Cucina

30 giugno 2010

Dal 6 al 10 luglio Fiera del Gusto a Vieste, tra l’appennino Dauno e le coste del Gargano

L’olio è il re del mare e dei monti

L’iniziativa è dedicata al condimento e ai piatti tipici. Spazio anche alla cultura, al turismo e alle aziende leader nella ristorazione

di Paola Bernieri

P

iatti tipici, eventi culturali, tradizioni, turismo e olio. Tanto olio. Sono questi gli ingredienti principali della terza edizione della “Fiera del Gusto – Borsa del turismo enogastronomico” di Vieste, provincia di Foggia, in programma dal 6 al 10 luglio. La fiera è dedicata all’olio della Puglia, visto come elemento identificativo e di promozione della cucina tipica, ma ci saranno anche numerose iniziative parallele come degustazioni e concorsi di cucina, workshop dedicati sia alle prelibatezza della zona che alla formazione professionale e promozione turistica. La giornata d’apertura, comunque, sarà dedicata quasi esclusivamente ai piatti tipici della Daunia, sub regione e micro territorio della Puglia, noto anche con il nome di Capitanata, che comprende il Tavoliere, il Gargano e il subappennino Dauno. Per l’occasione

gli organizzatori hanno allestito uno spazio nel quale i migliori chef prepareranno piatti tipici e i visitatori dovranno semplicemente spalancare la bocca per degustare queste ricette. La sezione tematica dedicata ai gusti e ai sapori di Capitanata e del resto d’Italia, poi, resterà aperta anche per il resto del salone. Salone che si svilupperà su una superficie di ben tremila metri quadrati, divisi in padiglioni e aree espositive, e alla quale parteciperanno anche le diverse associazioni di chef, pasticceri e sommelier. La Fiera del Gusto, comunque, non vuol dire solo cucina, ma anche turismo. E per questo sono previsti mo-

menti di promozione delle coste, dell’ambiente, dei paesaggi e del folklore pugliese. Ma non è ancora finita qui, perché tra i padiglioni da visitare assolutamente c’è quello dedicato al Life Style. In questo spazio sarà possibile osservare da vicino le migliori e innovative tecnologie per la ristorazione e il settore alberghiero, prodotti d’artigianato e sia articoli che oggetti d’arredamento. E poi ancora abbigliamento da mare, attrezzature da giardinaggio e pezzi per arredare nel migliore dei modi il proprio giardino. Il tutto degustando tranquillamente, in ogni modo possibile e neanche immaginabile, l’olio della Daunia.


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Quindicinale di attualità, cronaca, economia, turismo e cultura Autorizzazione del Tribunale di Velletri n° 7/08 del 25 febbraio 2008 Direttore responsabile: Cosimo Bove cosimo.bove@reporternews.it Vice direttore: Mario Scagnetti mario.scagnetti@reporternews.it Editore:

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reporter news 12 2010