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Anno III - Numero 6 / 26 marzo 2010

Redditi&Tasse

Il più ricco è Silvio Berlusconi, con un reddito di poco superiore ai 23 milioni mentre Bersani si ferma a circa 150mila euro

Pasqua in crociera

Il ponte del 3, 4 e 5 aprile già nel mirino di molti aspiranti viaggiatori. E allora ecco qualche idea per trascorrere il fine settimana

Emma Bonino

L’intervista

Nel film “La prima cosa bella”di Virzì è la fidanzata di Valerio Mastandrea. Fabrizia Sacchi racconta la sua carriera di attrice

Renata Polverini

Centrosinistra

Centrodestra

La trasparenza «obbligata» è il primo investimento contro gli sprechi. In termini di governance, accorperò diversi assessorati e ridurrò i centri di spesa.

Nonostante siano aumentate vertiginosamente le spese della Regione, i livelli di assistenza sono inferiori a quanto sarebbe lecito attendersi.

La vita notturna del litorale tra striptease e boutique sexy

Spesi due milioni di euro E le spiagge non ci sono più

Innumerevoli le serate con esibizioni dal vivo, per non parlare delle scuole di striptease che ogni tanto appaiono da un capo all’altro del litorale. Ma ci sono anche tanti negozi che vendono articoli erotici. Attenzione: non loschi bugigattoli di periferia, ma raffinate boutique dove lingerie sexy, stivali fetish e accessori per il piacere di single e coppie fanno bella mostra di sé. Senza dimenticare night club e locali per scambisti. Insomma, c’è un popolo trasgressivo che esce allo scoperto. Bove a pag. 21

Nel 2007, tra il canale dei pescatori e il Lido di Castelfusano la Regione ha speso un milione e 800mila euro per combattere l’erosione con il Beach management system, il sistema che avrebbe dovuto trattenere i granelli di sabbia attraverso un complicato reticolo di tubazioni sotto la spiaggia. Con risultati a dir poco scarsi. Zavatta a pag. 8

I soldi pubblici sprecati in opere incompiute L’emblema è il polo natatorio di Nettuno, dove l’immagine è quella desolante di una struttura in completo stato di abbandono. In acqua non ci sono i grandi atleti visti nella capitale, ma rospi e rane, che si divincolano tra mattoni, bombolette spray utilizzate da writers, bottiglie di plastica e cavi elettrici. E la zona degli spogliatoi è stata completamente devastata da ignoti. Scagnetti a pag. 9


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Primo Piano

26 marzo 2010

Paragoni mondiali

Il calcio insegna La corsa alla Pisana è tutta in rosa. La sfida è tra Polverini, Bonino e Marzoli. Fuori gli uomini

di Mario Scagnetti (mario.scagnetti@repor Si va alle urne. Così è deciso e cosi sarà. Volenti o nolenti gli elettori del Lazio sono chiamati a scegliere il proprio Presidente il 28 e 29 marzo. Quelli della Provincia di Roma non potranno sbarrare il simbolo del Pdl, semplicemente perché i giudici e il ritardatario Milioni hanno fatto sì che la lista non esistesse, e la Polverini non potrà contare sull’appoggio capitolino del partito che ha nelle proprie mani il maggior numero dei consensi d’Italia. Una lunga serie di motivi che sicuramente falserà le elezioni ma che altrettanto certamente le renderà più avvincenti. E nel marasma generale chi ha tutto da perdere è soltanto il Partito Democratico. In caso di sconfitta, infatti, la vittoria del Popolo della Libertà, che si è riversato in massa sulla lista Polverini, sarà doppia: poltrona di Governatore del Lazio e netta dimostrazione di forza servite in un solo colpo. Nonostante tutto è proprio la candidata del Popolo della Libertà la favorita nello scontro a due, non fosse altro per la legge tutta italiana dell’alternanza dei colori governativi. Fosse stata presentata in tempo la lista romana del Pdl a quest’ora la Polverini starebbe già pensando a chi assegnere gli incarichi in Giunta. Ma anche se così non è stato ha ancora ottime possibilità. In qualsiasi tipo di competizione, infatti, gli italiani hanno dimostrato di saper far quadrato e di diventare tremendamente competitivi soprattutto nei momenti di difficoltà, quasi fosse necessario avere un nemico da battere preciso e ben identificato per sprigionare tutte le proprie potenzialità. Il calcio insegna. E le due vittorie mondiali del 1982 e del 2006 sono arrivate proprio in situazioni del genere, quando tutto sembrava perso e quando c’era un nemico pronto a sferrare il colpo di grazia da un istante all’altro. Gli azzurri di Bearzot hanno lottato contro le critiche feroci arrivate fino in Spagna perché stavano per tornare a casa senza superare neppure il primo girone, quelli di Lippi contro il fantasma di Calciopoli e lo spettro di un movimento sull’orlo del collasso. E per questo si sono esaltati. Renata Polverini invece ha i giudici e la scarsa organizzazione del proprio partito nel mirino. E per questo è la favorita.

Il gran ballo delle regionali Candidate in abito da sera di Gianluca Con -

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n principio erano cinque e alla fine sono rimaste in tre. Tutte donne. A contendersi la poltrona di governatore del Lazio il prossimo 28 e 29 marzo saranno Renata Polverini, candidata del Centrodestra, Emma Bonino, avversaria del Centrosinistra, e l’outsider Marzia Marzoli, espressione del movimenti civico la Rete dei Cittadini. Le principali antagoniste sono le due candidate targate rispettivamente Pdl, anche se alla fine la lista del partito di Berlusconi è rimasta fuori dalla Provincia di Roma, e Pd, mentre per Marzia Marzoli le speranza sono praticamente nulla, anche se potrebbe contare su i voti degli elettori stanchi della battaglia legale che si è consumata nell’ultimo periodo. Con loro dovevano esserci anche Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, e Michele Baldi, altra espressione civica della Regione Lazio. Alla fine, però, anche loro hanno pagato a caro prezzo la battaglia di liste e listini e sono rimasti fuori dalla competizione elettorale. E così la lotta si è ristretta al binomio Polverini – Bonino. La prima potrà contare su otto liste anche se la più importante è rimasta fuori: Alleanza di Centro, La Destra, Lista Renata Polverini, Partito Pensionati Renata Polverini Presidente, Rete Libera Sgarbi, Udc e Udeur. La se-

conda, invece, ha ricevuto l’appoggio compatto dell’intero Centrosinistra: Lista Bonino-Pannella, Italia dei Valori, Lista Emma Bonino,

Partito Democratico, Cittadini e Cittadine per Bonino, Partito Socialista Italiano, Sinistra Ecologia Libertà, Federazione della Sinistra

e Verdi. Gli arbitri della sfida, comunque, potrebbero essere l’Udc di Casini, che per quanto riguarda il Lazio ha deciso di appoggiare Renata Polverini, e l’Italia dei Valori di Di Pietro, che invece sta con Emma Bonino. Potrebbero essere proprio questi i due i partiti in grado di fare la differenza, di spostare il maggior numero di voti da una parte all’altro. A parte il proprio elettorato di base, infatti, Udc e Idv potrebbero anche intercettare i fuoriusciti del Pdl dopo che la lista è definitivamente scomparsa dalla Provincia di Roma.

I seggi

Come e quando si può dire la propria Le elezioni regionali si svolgeranno domenica 28 e lunedì 29 marzo. Il primo giorno i seggi saranno aperti dalle alle 22, il secondo dalle 7 alle 15. Poi inizieranno subito gli scrutini. Per presidente e consigliere regionale c’è una sola scheda, sulla quale l’elettore può esprimere due voti. Per votare il presidente bisogna fare un segno sul nome del candidato oppure su uno dei simboli che rappresentano la lista regionale guidata dallo stesso. Per votare i consiglieri, invece, basta fare un segno sul simbolo della lista provinciale

preferita. Accanto al simbolo c’è lo spazio per indicare il nome di uno dei candidati, ma il voto di preferenza non è obbligatorio. È possibile anche il voto disgiunto, e cioè un candidato presidente e una lista provinciale tra quelle che non lo appoggiano. Inoltre ci sono anche altre due possibilità: votare soltanto il candidato presidente, senza che la propria preferenza sia estesa alle liste circoscrizionali collegate; votare la sola lista circoscrizionale, ma in questo caso la scelta si estende automaticamente al candidato presidente

a esse collegato. Per votare è sufficienti presentarsi al proprio seggio con un documento d’identità e la tessera elettorale. (G.C.)


Primo Piano

26 marzo 2010

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Il rischio astensionismo pende come spada di Damocle sulle prossime elezioni

Olè, la democrazia è stata matata Il pericolo è di ripetere quanto recentemente accaduto in Francia, dove la mancata affluenza alle urne ha causato la pesante sconfitta al primo turno di Sarkozy. Intanto il Centrodestra invita i propri simpatizzanti ad andare a votare di Cosimo Bove (cosimo.bove@reporter -

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astensionismo come spada di Damocle sulle prossime elezioni regionali del Lazio. Facciamo un po’ d’ordine: si andrà al voto il 28 e 29 marzo, contrariamente a quanto richiesto dalla lista di Vittorio Sgarbi recentemente riammessa alla competizione elettorale. La lista provinciale del Popolo della Libertà non potrà prendere parte alle elezioni. L’ultimo no è arrivato negli ultimi giorni dal Consiglio di Stato, che ha respinto l’ultimo appello dei rappresentanti del partito guidato da Silvio Berlusconi. Sempre la stessa la giustificazione dei giudici che hanno preso in mano il caso: documentazione insufficiente ed inapplicabilità nel Lazio del decre-

to salva-liste emanato dal Governo. A pochissimi giorni dal voto si è cercato di fare chiarezza su una competizione elettorale confusa come mai era accaduto in passato, eppure il rischio oggi sembra essere un altro, anche dopo la manifestazione di piazza San Giovanni dei simpatizzanti del Pdl, rimasti senza un punto di riferimento nelle cabine elettorali. Un rischio chiamato astensionismo, così come recentemente accaduto in Francia, dove il presidente Sarkozy ha dovuto incassare una pesantissima sconfitta al primo turno delle votazioni a causa della mancata partecipazione al voto di una larga fetta dell’elettorato di Centrodestra. Ed è chiaro, come lo è sempre stato, che portare a votare i propri elettori è la prima regola da rispettare nel decalogo del

Alemanno

«L’amore vince sempre sull’odio» Un invito ad abbassare i toni delle polemiche è arrivato in questi giorni dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, in testa al corteo Pdl nella manifestazione di piazza. Tanto che il politico barese è stato immortalato con in mano un manifesto con scritto «L'amore vince sempre sull'odio».

Montino

«No al rinvio per il decreto salva liste» Il vicepresidente regionale Esterino Montino difende la scelta di non rinviare le elezioni regionali dopo la riammissione della lista di Vittorio Sgarbi. «Il decreto salva liste varato dal Governo spiega - fissa in non oltre 6 giorni prima del voto la campagna elettorale».

Berlusconi

«Quanno ce vò, ce vò» Ha fatto ricorso anche al romanesco Silvio Berlusconi per infiammare i suoi elettori in vista delle prossime elezioni. «Quanno ce vò ce vò – ha spiegato il Premier – Vogliono vincere da soli, ma dobbiamo difendere diritto di votare per il Pdl anche qui a Roma».

buon politico per riuscire a vincere le elezioni. Di qualsiasi tipo di competizione elettorale si tratti. Poi è altrettanto vero che in Francia, a differenza dell’Italia, si sono sempre registrate forti oscillazioni sia nel voto

ai partiti che nella partecipazione elettorale. Oscillazioni tali da causare continui ribaltamenti di fronte. Nel Lazio la situazione è stata fino ad oggi molto diversa, ma la guerra di carte bollate e la confusione ge-

nerata dalla presenza o meno di questo o quel candidato, sembra aver fatto passare a molti la voglia di andare a votare. Certo è, che mai come nel caso delle prossime elezioni regionali del Lazio, l’astensionismo sarebbe capace di incidere pesantemente sul risultato elettorale. L’assenza, ancora non dichiarata ma del tutto plausibile, di una larga fetta dei simpatizzanti del Popolo della Libertà, potrebbe spianare la strada alla coalizione guidata da Emma Bonino, partita in svantaggio nei pronostici dopo l’inchiesta che ha coinvolto nei mesi scorsi l’ex Governatore del Lazio Piero Marrazzo. Non è un caso che i vertici del Pdl, ed i vari rappresentanti locali del partito, stiano facendo quadrato attorno a Renata Polverini invitando il proprio elettorato ad andare a votare per i rappresentanti della lista civica che appoggia la candidata presidente del Centrodestra. Agli elettori del Pdl si chiede uno sforzo importante: andare a votare. Dimenticando errori, disattenzioni, e candidati presentati fino ad oggi. L’appello, per dirla come Montanelli, sarebbe questo: “turiamoci il naso”. In ballo, c’è il futuro della Regione Lazio.

Sgarbi riammesso ma senza fare campagna elettorale: «Vanno presi a calci in culo» Rete Liberal riammessa alle urne per le prossime elezioni regionali. Ma i nervi in casa Sgarbi restano tesi. A scatenare l’ennesima serie infinita di polemiche, la mancata accettazione della Regione Lazio della richiesta di rinvio del voto presentata dallo stesso Sgarbi per portare avanti una campagna elettorale a norma di legge. Tanto che il leader di Rete Liberal, è andato giù pesante nei confronti di Esterino Montino, vicepresidente regionale. «Con questo hanno perso, hanno dato la vittoria al centrodestra - ha detto Sgarbi - È il fascismo globale, sono dei mascalzoni, delinquenti, peggio dei comunisti: vanno presi a calci in culo. E sono anche pedofili». Sgarbi è una furia. «Sono dei fascisti - aggiunge - hanno deciso di perdere le elezioni». (C.B.)

Sulla manifestazione di Roma del Pdl è scontro sui numeri con la Questura «Un milione di persone in piazza per difendere la democrazia». «No, erano 150mila». E’ scontro sui numeri della manifestazione del Pdl indetta sabato scorso in piazza San Giovanni, a Roma. Due i cortei presenti, tanto che a galvanizzare le centinaia di migliaia di persone intervenute era stato il coordinatore del Pdl Denis Verdini. «Siamo un milione di persone», la sua dichiarazione prima dell’intervento di Berlusconi. Poi in serata la doccia fredda da parte della Questura. «Erano in 150mila». Sconcertato il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto: «Siamo stupefatti da quanto affermato dalla Questura. Quando la piazza è strapiena il numero dei presenti è molto più vicino alla cifra affermata dall’onorevole Verdini che a quella indicata dalla Questura». L’ennesima polemica prima delle elezioni.


Primo Piano

26 marzo 2010

I Sindaci del Mare di Roma chiamati a fare da traino alle urne

Al voto con la fascia tricolore

Con Renata Polverini Mario Canapini

«Servono infrastrutture»

Fiumicino, Ostia, Ardea e Anzio con il Pdl, Pomezia e Nettuno con il Pd Poter contare su una Giunta dello stesso colore darà più forza ai progetti

«Servono infrastrutture e servizi, che sono le priorità indicate da Renata Polverini; per questo la voterò. Poi ci sono il turismo, la difesa dell'ambiente con il ricorso all'energia alternativa (fotovoltaico ed eolico) e infine, la ricostruzione delle spiagge. Temi fondamentali per Fiumicino».

di Gianluca Con -

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l Mare di Roma è pronto per andare alle urne. E in prima fila ci sono i Sindaci della città che si affacciano sul litorale a sud di Roma. I primi cittadini di Nettuno, Anzio, Ardea, Pomezia, Ostia e Fiumicino sono chiamati a dare il buon esempio, a fare da traino per i candidati che il loro partito di appartenenza ha scelto per tentare la conquista della Regione Lazio. Candidati che nel caso di vittoria, sia dalla parte del Partito Democratico che del Popolo della Libertà, potranno essere di grande aiuto per il territorio che li ha supportati nel corso di questa strana campagna elettorale. La posta in palio è parecchio alto, perché tutte le città del Mare di Roma hanno pronti numerosi progetti che potrebbe vivere importanti accelerazioni oppure brusche frenate, se non addirittura finire accantonati per anni nei cassetti, in caso di vittoria di uno schieramento piuttosto che dell’altro. Il litorale è a maggioranza di Centrodestra con Mario Canapini (Fiumicino), Giacomo Vizzani (Ostia), Carlo Eufemi (Ardea) e Luciano Bruschini (Anzio) in vantaggio, dal solo punto di vista numerico delle città amministrate comunque perché alle urne questa volta più che mai sarà un vero e proprio rebus, rispetto a Enrico De Fusco (Pomezia) e Alessio Chiavetta (Nettuno), unici due Sindaci di Centrosinistra. In questi mesi

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Giacomo Vizzani

«E’ la persona giusta» «Voterò per Renata Polverini perché è la persona giusta al posto giusto. Viene dal mondo del lavoro, ha rilanciato l'Ugl ed è una donna con le idee chiare. La sua elezione significherebbe un passo avanti concreto per Ostia e per tutto il territorio»

Carlo Eufemi ogni Sindaco si è speso per cercare di portare il proprio contributo, puntando a spostare il proprio elettorato dalla parte del candidato alla poltrona di Presidente del Lazio espresso dal partito e cercando di dare maggiore visibilità al nome di un aspirante consigliere piuttosto che di un altro. E si, per-

ché se la partita principale si gioca sul nome del futuro Governatore non è assolutamente da sottovalutare neppure la possibilità di avere un punto di riferimento tra i banchi dell’assise regionale del Lazio. Un uomo che potrebbe fare da tramite tra il singolo Comune e la stessa Pisana.

«Un riferimento importante» «Renata Polverini come Presidente e Antonio Paris come consigliere rappresentano due riferimenti importanti per il nostro territorio e per portare avanti i progetti di sviluppo del litorale. Il percorso è iniziato lo scorso anno con l’elezione al Parlamento europeo di Alfredo Antoniozzi e si conclude adesso con Polverini e Paris»

Con Emma Bonino Alessio Chiavetta

Luciano Bruschini

«Il percorso ideale»

«Vogliamo il nuovo porto»

«Il mio sostegno è per Claudio Mancini, Assessore regionale uscente del Pd. Il nostro rapporto è iniziato alle scorse regionali e da allora abbiamo sviluppato importanti progetti per una crescita costante di Nettuno, soprattutto per quanto riguarda il turismo»

«Ho scelto di appoggiare la lista di Renata Polverini incondizionatamente. Spero che sia lei il prossimo presidente del Lazio così la situazione migliorerà, visto che fino a oggi c’è stato solo ostruzionismo. Con lei il nuovo porto di Anzio sarà una realtà»


Politica

26 marzo 2010

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Quanto dichiarano i politici al Governo? Berlusconi 23 milioni, Tremonti 39mila euro

tra le ricchezze dei Paperoni d’Italia Leader di partito: alle spalle del Premier, Di Pietro, Bossi e Bersani di Cosimo Bove

(cosimo.bove@reporter -

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olitica e conti in banca. Chi non si è mai chiesto quanto possa guadagnare un politico a capo dei maggiori partiti italiani? Una domanda ricorrente, specie quando si è costretti a fare economia per arrivare a fine mese. Fare i conti in tasca ai politici oggi si può, almeno consultando quanto scritto nella dichiarazione Irpef del 2009 (ma relativa all’anno precedente). Così, se mai ci fossero dei dubbi, si scopre che il più ricco è Silvio Berlusconi, con un reddito di poco superiore ai 23milioni di euro. Circa 8 milioni e mezzo in più rispetto all’anno precedente, quando il Cavaliere aveva un reddito dichiarato di poco più di 14,5 milioni. A seguire, il più ricco tra i deputati dopo il Premier è lo stilista Santo Versace con poco più di 5 milioni di euro, mentre Umberto Veronesi del Pd, ex Ministro della Salute, è il senatore che ha dichiarato di più: 1.678.554 euro. Tra i leader di partito invece, dopo Berlusconi un abisso, se si considera che il più ricco stando alle dichiarazioni dei redditi e Antonio Di Pietro, con 193.211 euro, circa 25mila in meno rispetto all’anno precedente. Terzo gradino del podio per Umberto Bossi con poco più di 156mila euro. Quindi è la volta di Pier Luigi Bersani, leader del Partito Democratico, con 150.450 euro, a fronte dei circa 163mila dichiarati l’anno prima. Il più “povero”, tra i capi di partito, Pier Ferdinando Casini, con

123.005 euro, circa 20mila in meno rispetto all’ultima dichiarazione dei redditi. Tantissime le curiosità emerse dalle dichiarazioni dei redditi dei nostri parlamentari. Ad esempio, si scopre che Schifani è più ricco di Fini. Il Presidente del Senato ha infatti un reddito di poco più di 190mila euro, contro i circa 142mila del Presidente della Camera, ma entrambi hanno incrementato i propri guadagni di più di 30mila euro rispetto all’anno precedente. Renato Schifani dichiarava infatti un imponibile di 159.809, mentre Fini si fermava a 105.633. Chi invece ha fatto registrare un crollo verticale dei propri guadagni rispetto a soli 365 giorni prima, è il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che è passato dai circa 4 milioni e mezzo di euro del 2007, ad appena 39.672 euro nel 2008. Vero che il reddito complessivo del Ministro risulta essere di 176.897 euro, ma è altrettanto vero che su questo ci sono oneri deducibili per 137.625 euro. Tanto che Tremonti risulta essere il Ministro e Deputato con il reddito più basso. Nella top ten dei Mi-

nistri che hanno dichiarato di più, Ferruccio Fazio (Salute) con 634.968 euro, Ignazio La Russa (Difesa) con 517.078 euro, e Michela Brambilla (Turismo) con 312.389 euro. Tra i senatori a vita invece, a farla da padrone è Carlo Azeglio Ciampi, che nel 2009 ha dichiarato un reddito di poco superiore ai 700mila euro, seguito da Giulio Andreotti, con 522.408 euro, Sergio Pininfarina con 487.226, Oscar Luigi Scalfaro con 230.101 euro, Rita Levi Montalcini con 200.094 euro, Emilio Colombo con 170.339 euro, e Francesco Cossiga, fanalino di coda con i suoi 136.027 euro. Infine una curiosità: tra i componenti extraparlamentari del Governo il più ricco è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, con poco più di 1,3 milioni di euro, mentre Guido Bertolaso, a capo della Protezione civile, ha dichiarato un reddito di poco superiore ai 600mila euro, con un crollo rispetto all’anno precedente, quando il suo reddito si attestava sopra il milione di euro.

MINIStRO Ferruccio Fazio (Salute) Ignazio La Russa (difesa) Michela brambilla (turismo) Claudio Scajola (Sviluppo economico) Roberto Calderoli (Semplif. normativa) Renato brunetta (Pubblica amm.ne) Giorgia Meloni (Gioventù) Altero Matteoli (Infrastrutt. e trasp.) Raffaele Fitto (Rapporti regioni) Luca Zaia (Agricoltura) Sandro bondi (beni culturali) Umberto bossi (Riforme) Roberto Maroni (Interno) Maurizio Sacconi (Lavoro) Gianfranco Rotondi (Att.ne programma)

REddItO IMPONIbILE 634.968

euro

517.078

euro

312.389

euro

217.863

euro

183.299

euro

182.451

euro

169.248

euro

167.784

euro

162.674

euro

161.444

euro

160.779

euro

156.405

euro

156.064

euro

155.915

euro

155.048

euro


Cronaca

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26 marzo 2010

La Regione Lazio finanzierà il ripascimento dell’arenile di Ostia

La spiaggia all’orizzonte

Verranno costruiti nove pennelli perpendicolari alla riva, tra il canale dei pescatori e lo stabilimento La Marinella di Alessandra Za -

A

Ostia la spiaggia è arretrata di quaranta metri. Il mare è arrivato a lambire le cabine degli stabilimenti balneari del Lido di Castelfusano. Il piano di ripascimento annunciato nei giorni scorsi dalla Regione Lazio Regione Lazio prevede la costruzione di nove “pennelli” perpendicolari alla costa tra la foce del canale dei pescatori e lo stabilimento La Marinella. E’ qui che le mareggiate invernali hanno colpito di più, rosicchiando migliaia di metri quadrati di sabbia. Il tratto danneggiato è lungo oltre quattro chilometri. «Proprio in questa zona è stato sbagliato, tre anni fa, il tipo di ripascimento - accusa Ruggero Barbadoro, presidente della Fiba Lazio - Nel 2007, tra il canale dei pescatori e il Lido di Castelfusano la Regione ha speso un

milione 800mila euro per combattere l’erosione con il Beach managment system, il sistema che avrebbe dovuto trattenere i granelli di sabbia attraverso un complicato sistema di tubazioni sotto la spiaggia e che però non ha funzionato. E adesso abbiamo meno arenile di prima». «Il ripascimento - spiega Fabrizio Fumagalli, presidente del Sib Lazio - inizierà soltanto a ottobre, una volta conclusa la stagione turistica. Che comunque sarà compressa dalla spiaggia “rimpicciolita”. E’ importante che si parli di restauro del litorale ma vogliamo vedere il progetto, perchè la ristrutturazione con i pennelli è un tipo di intervento “pesante”. Sarebbe stato meglio il ripascimento morbido, che presuppone però una costante manutenzione. Viene effettuato da anni per gli arenili di Copacabana, in Brasile, e Malibù, negli Stati Uniti. Nel Lazio è stato fat-

to una volta soltanto, quando hanno prelevato sabbia dai fondali del mare di Anzio e l’hanno scaricata poi a Ostia. Poi tutto si è inspiegabilmente fermato». La posa di pennelli, dirompente dal punto di vista paesaggistico, venne evitata nel 1989. Le proteste degli imprenditori balneari indussero il Ministero dei Lavori pubblici a realizzare (tra il pontile e il canale dei pescatori) la barriera sof-

folta che ora, però, accusa i segni del tempo e si è abbassata di ben cinque metri, lasciando penetrare le correnti marine. «Andrebbe restaurata - sostengono i gestori degli stabilimenti - Del resto la durata dell’opera era stata programmata per tredici anni. Ne sono trascorsi ventuno e nessuno s’è preso la briga di vedere effettuare controlli né tantomeno di provvedere alla manutenzione».

Niente sabbia Estate a rischio La Pisana lascia fuori Fiumicino Anche a Fregene le mareggiate invernali hanno fatto arretrare la battigia di quaranta metri ma la spiaggia non verrà ricostruita. Il piano di ripascimento taglia fuori il Comune di Fiumicino. E fioccano le proteste. «L’impianto dove si è registrato l’arretramento maggiore dell’arenile è La rivetta, che s’è ritrovato con le onde a pochi metri alle cabine», scrive in una nota il consigliere comunale Massimiliano Graux, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata dall’erosione. «Da quando sono stati realizzati i “pennelli” a Focene, le correnti marine hanno un maggiore impatto su Fregene. Certamente andavano realizzate opere a difesa del litorale di Focene per salvaguardare il centro abitato dall’avanzata del mare, ma occorreva valutarne l’impatto sulle località limitrofe». E così anche Fregene si prepara ad un’estate difficile e senza neppure la prospettiva (che Ostia invece ha) di ritrovarsi con una spiaggia tutta nuova fra due anni. E pure Maccarese, a quanto pare, dovrà fare i conti con l’erosione del litorale.

Analisi dell’Enea sull’avanzamento del mare. In via di estinzione un quarto delle coste

L’erosione cancella il litorale romano

Da Ladispoli a Capo d’Anzio le onde stanno facendo scomparire 76 chilometri di battigia Nel Lazio, causa determinante dell’erosione, è la drastica diminuzione del trasporto solido fluviale, in particolare quello del Tevere. L’influenza si ripercuote sull’arco di costa Palo-Fiumicino e Fiumicino-Capo d’Anzio. L’analisi arriva dall’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente. «Al decremento del trasporto solido da parte dei fiumi - scrive l’Enea - si aggiungono l’incremento dell’urbanizzazione della costa con distruzione delle aree dunali (riserva naturale di sabbia

per la compensazione di eventi estremi), la realizzazione di opere rigide nei pressi della battigia (muri di contenimento, scogliere) e l’incremento delle affluenze turistiche con nuova richiesta di aree per le attività balneari». Secondo gli ambientalisti sotto accusa ci sarebbero pure i porti e le darsene lungo la costa. Nel 2008 un quarto delle coste laziali erano interessate dall’erosione. Ora il 54 per cento del litorale della provincia di Roma sta arretrando sotto i colpi delle mareggiate: 76 dei 140 chilometri di spiagge tra Civitavecchia e Nettu-

no è in pericolo. Mentre nella provincia di Viterbo è a rischio il 47 per cento degli arenili (in particolare a Montalto di Castro e Tarquinia) e in quella di Latina a rischiare di più sono Sabaudia, Fondi e Sperlonga. Fiumicino, Fregene e Ladispoli, con una quota di coste in arretramento compresa tra il 50 e il 67 per cento sono le località balneari che trascorreranno l’estate peggiore degli ultimi cinquant’anni. Ostia, che di spiagge ne ha 24 chilometri, nonostante l’erosione, potrà contare su arenili ancora intatti.


Cronaca

26 marzo 2010

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Catia Baldetti, Assessore ai Lavori pubblici, è ottimista sulle condizioni dell’impianto

«Struttura pronta per il collaudo»

Il Comune di Nettuno non si è dimenticato della sua piscina. La struttura, anche se a vederla non si direbbe davvero, non è stata abbandonata al proprio destino e in ballo ci sono due percorsi differenti che la riguardano: da una parte il contenzioso con la ditta appaltatrice e le udienze in tribunale, delle quali si stanno occupando gli avvocati, e dall’altra l’aspetto tecnico e amministrativo del quale si sta occupando la Giunta Chiavetta. «Abbiamo ripercorso l’intero iter dell’appalto pubblico – spiega Catia Baldetti,

Il polo di Nettuno, progettato per i mondiali di nuoto, nel degrado

Solo rospi nella piscina comunale Graffiti sui muri, gradinate distrutte e animali in acqua completano l’opera di Mario Scagnetti (mario.scagnetti@repor -

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ualcuno nuota nella piscina di Nettuno. La struttura, uno dei fiori all’occhiello della Giunta Marzoli, avrebbe dovuto rappresentare la città in occasione dei mondiali di nuoto avvenuti nelle scorse settimane a Roma, ma così, evidentemente, non è stato. L’immagine è quella desolante di una struttura in completo stato di abbandono. In acqua non ci sono i grandi atleti visti nella capitale, ma rospi e rane, che si divincolano tra mattoni, bombolette spray utilizzate da writers, bottiglie di plastica e cavi elettrici. La zona degli spogliatoi è stata completamente devastata da ignoti e usata come riparo dai senzatetto durante tutto il periodo invernale. Odori nauseabondi, sporcizia e degrado completano il quadro. L’accesso, vietato solo attraverso un car-

tello, sembra essere libero, tanto che nel giardino antistante la struttura spiccano pezzi di frutta e cassette di legno probabilmente accantonate durante il mercato settimanale. Sui muri e sulle gradinate, nessuna bandiera tricolore, nessun tifoso pronto ad impazzire per le prestazioni dei propri idoli, ma solo l’opera creativa dei writers della zona, che hanno fatto della piscina comunale la loro

valvola di sfogo. Un vero e proprio disastro ambientale a pochi passi dal parco Palatucci e dal centro cittadino. Uno spreco di denaro pubblico (l’opera era stata finanziata dalla Provincia di Roma e dal Comune di Nettuno) che lascia l’amaro in bocca ad un’intera città, priva di una piscina comuna-

le da anni, per la gioia dei gestori della struttura delle Quattro Casette, ad Anzio, frequentatissima dai residenti della vicina città del tridente. Anche Anzio però sembra avere la sua croce, tanto che la piscina comunale realizzata in collaborazione con la Provincia di Roma, terminata in tempi utili per i mondiali di nuoto, ad oggi è rimasta una cattedrale nel deserto, abbandonata a se stessa in attesa di capire a chi affidarla. E intanto per nuotare, se ad Anzio si continua a frequentare la vecchia piscina, a Nettuno non resta che aspettare la stagione estiva. I rospi, intanto, gongolano.

Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Nettuno – e il lavoro è stato lungo e complicato. Adesso, però, abbiamo messo ordine nelle carte e redatto il progetto completo, mentre i tecnici interessati dai lavori si sono già incontrati per organizzare il collaudo statico della struttura. La piscina è pronta al 70% e personalmente sono fiduciosa». L’ottimismo della Baldetti, però, deve fare i conti con le condizioni attuali dell’opera e con il contenzioso aperto in tribunale, che potrebbe rallentare i lavori. (M.S.)

Al Lido

Lunga battaglia in tribunale Continua la storia giudiziaria del polo natatorio di Ostia. La tanto sbandierata struttura, realizzata per i mondiali di nuoto di Roma ‘09, è nata sotto una cattiva stella e i guai non sembrano proprio volerne sapere di finire, neppure oggi che la rassegna iridata è un ricordo sbiadito nei pensieri degli abitanti del Lido. Lo scontro tra chi ha realizzato i lavori e chi li ha commissionati va avanti tra un rinvio e l’altro, con la situazione che tarda a sbloccarsi. «Abbiamo richiesto l’istituzione di un contradditorio con il Comune di Roma – spiega l’avvocato Claudio Ferrazza – ma fino a questo momento non ci sono stati grandi sviluppi. Le uniche cose certe riguardano il fatto che noi vogliamo arrivare a una decisione finale dell’intera vicenda e che la ditta che ha eseguito i lavori ad oggi ancora non è stata pagata. E in ballo ci sono oltre otto milioni di euro».


Cronaca

26 marzo 2010

A Nettuno il Tribunale di Velletri ordina il dissequestro di 170 case

Eschieto, la fine di un incubo

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La storia Il Comune

La vicenda ha lasciato pesantemente il segno su tante giovani coppie di Mario Scagnetti

La delibera della concordia

(mario.scagnetti@repor -

L’

incubo è finito. Essere i legittimi proprietari della propria casa dopo averla acquistata, in contanti oppure tramite l’accensione di un mutuo, è un fatto naturale quasi in ogni parte del mondo. Ma a Nettuno no. Nel marzo del 2007, infatti, i neoresidenti della zona Eschieto I sono diventati soltanto i custodi giudiziari della loro abitazione, finita sotto sequestro per alcune irregolarità amministrative riscontrate dalla Finanza, che aveva posto i sigilli a 320 unità immobiliari, e commesse da Comune e costruttori durante l’iter per la lottizzazione. A quel punto è subito cominciata la battaglia di chi non voleva perdere l’appartamento che aveva appena iniziato a pagare oppure per la quale aveva investito i risparmi di una vita. Adesso però l’incubo è finito. E finalmente le case sono tornate a essere a tutti gli effetti in possesso dei loro proprietari. Il Tribunale di Velletri, infatti, ha firmato 170 dissequestri e in questi giorni i documenti sono stati recapitati nelle cassette della posta degli abitanti di Eschieto I. I giudici hanno scelto di intraprendere questa strada ispirandosi alle recenti decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e seguendo il principio di civiltà giuridica nel quale è stabilito che il sequestro non può avvenire in danno a persone estranee al reato e che la con-

Merito dei dissequestri di Eschieto I va anche al Comune di Nettuno. Il sindaco Chiavetta, l’Assessore Andolfi e l’Ufficio tecnico, infatti, hanno seguito da vicino la vicenda. L’amministrazione ha ripercorso per intero l’iter della lottizzazione e si è schierata dalla parte dei cittadini con la delibera dello scorso 22 dicembre. Delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale.

I problemi

Le utenze negate fisca, intesa come sanzione amministrativa, non può prescindere dal requisito dell’imputabilità delle sanzioni. In poche parole chi ha comprato non si è macchiato di nessun illecito e se di illecito si può parlare, a stabilirlo saranno comunque i prossimi processi, a commetterlo sono stati i costruttori. Inoltre sulla decisione del Tribunale di Velletri ha pesato anche la buona fede degli acquirenti, che

all’epoca del sequestro si erano già trasferiti nella propria abitazione e che subito dopo si sono costituiti parte civile. Per quasi tre anni, comunque, i cittadini nettunesi sono stati costretti a convivere con l’incubo delle ruspe, che avrebbero potuto demolire il proprio appartamento da un momento all’altro. «Non ci aspettavamo quest’ottima notizia così presto – spiega Luciana, una delle prime

a entrare in casa al termine della costruzione degli immobili e fondatrice del comitato di quartiere che ha portato avanti la battaglia – e siamo felici per la fine di un incubo. In questi anni ho visto tanta gente cadere in depressione per quanto accaduto: coppie di giovani appena sposati che erano riusciti a comprare la loro prima casa e stavano già pensando ad allargare la famiglia».

Il dissequestro è arrivato ma i problemi ancora non sono finiti. Molti residenti, infatti, adesso si trovano alle prese con l’allaccio alla rete dell’energia elettrica, del gas e del telefono. Fino a questo momento, infatti, non tutti sono riusciti a stipulare dei contratti in quanto non erano ufficialmente i proprietari delle case.


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Cronaca

26 marzo 2010

Sviluppo&Ricerca

Asfalto danneggiato

Lavori di riparazione

Il presidente del Municipio

Via dei Pescatori

Da Castelfusano all’Axa e Casal Palocco interventi a breve

buche killer lontano ricordo di Enzo Bianciardi

S

trade a rischio a Ostia, Acilia e Casal Balocco per la presenza di buche e avvallamenti. La circolazione sulle arterie del litorale romano e dell’hinterland è diventata sempre più difficile e pericolosa, soprattutto per chi si sposta utilizzando motociclette, motorini e biciclette. I primi interventi disposti dal XIII Municipio per riportare la situazione alla normalità sono dette “a quadratura”, un sistema che consiste nel riempimento della buca, creando un manto stradale omogeneo ed eliminando così tutti gli avvallamenti e risanando le piccole voragini che si aprono all’improvviso nell’asfalto. Decine le strade che saranno interessate dai lavori, da Ostia ad Acilia, con particolare attenzione a via Vasco De

Gama, una delle strade dello shopping, via Passeroni, dinanzi all’ospedale Giovan Battista Grassi, via Ferdinando Acton, piazza della Stazione Vecchia, via Francesco Grenet. E ancora: via Saponara, ad Acilia, via Matteo Ripa e via

Albino, al Villaggio San Francesco. Resta fuori, inspiegabilmente, la trafficatissima via di Castelfusano dove auto e moto marciano ormai soltanto nella stretta striscia centrale priva di buche e dove il rischio incidenti (per evitare le vo-

ragini) è quotidiano. La situazione è preoccupante. Il presidente del Municipio Giacomo Vizzani, dopo un sopralluogo, ha denunciato: «In via della Martinica, ho potuto accertare personalmente lo stato effettivo delle strade che abbiamo ereditato. La strada in questione, infatti, non ha sottofondo, abbiamo trovato soltanto pozzolana a sostenere l’asfalto che si è sbriciolato. I tecnici stanno cercando di dare una struttura e maggiore consistenza al fondo stradale. Tutto questo ci fa capire come in passato sono state realizzate le nostre arterie, la responsabilità parte da lontano, dai piani di zona, attuati senza un accurato controllo. In particolar modo nell’entroterra, in più strade, è stata realizzata una nuova e adeguata rete di raccolta di acque piovane».

Nasce Megalab, rete in fibra ottica Nasce Megalab, la rete informatica di telecomunicazione ad alta prestazione e di ultimissima generazione, che consentirà applicazioni hi-tech in settori come la medicina, il territorio, le imprese e l’audiovisivo, promuovendo un nuovo modello di cooperazione tra pubblica amministrazione ed enti di ricerca. Finanziato dalla Regione con investimento di 2 milioni e 800mila euro, il progetto colloca il Lazio al primo posto in Italia e ai vertici in Europa per questo tipo di innovazione tecnologica. In particolare Megalab è costituita da una rete realizzata in fibra ottica: è presente un anello principale a 80 gigabite tra Regione Lazio, Cnr, Esa-Esrin, a cui sono collegati i partner della sanità, della ricerca, delle imprese e del mondo accademico. Tra le applicazioni di particolare importanza quelle nel campo medico. Per quanto riguarda gli ospedali, potranno trasferire immagini per la telemedicina in tempo reale e con una definizione cosi alta che non ci sarà bisogno di guardare la lastra originaria né la radiografia e neppure la tac.


Cronaca

26 marzo 2010

Ristrutturato dalla Regione Lazio il presidio in via Coni Zugna

Il poliambulatorio è hi-tech

Provincia di Roma

Fondi per il turismo Via libera dal consiglio provinciale di Roma alla mozione presentata dal Pdl relativa al finanziamento di attività turistiche. Dal rapporto realizzato da Litorale Spa è emerso, infatti, il ruolo strategico svolto dal turismo sul litorale laziale.

La struttura sanitaria è stata ampliata e sono stati creati ingressi separati per i pazienti del Cup e del pronto soccorso di Enzo Bianciardi no Montino. Riorganizzati gli

T

erminato l’ampliamento del poliambulatorio di Fiumicino. Per ristrutturare il presidio sanitario in via Coni Zugna sono serviti due anni. La nuova ala del poliambulatorio è stata inaugurata la scorsa settimana dal vicepresidente della Regione Lazio Esteri-

spazi per consentire una più funzionale suddivisione dei flussi, tra coloro che devono accedere al Cup e coloro che devono ricevere prestazioni sanitarie. Nella nuova ala il Nucleo di cure primarie dispone anche di una seconda stanza per le visite e di spazi più ampi e confortevoli, sia per svol-

gere le attività sanitarie, sia per il personale. Il centro è dotato di accesso riservato per gli automezzi e di sala d’attesa. E’ stata prevista anche una sala relax per gli operatori della guardia medica, sempre in servizio per visite a domicilio, notte e festivi compresi. Nuovi spazi sono previsti per l’ambulatorio infermieristico al quale si è aggiunta una sala riservata ai prelievi di sangue. Sono stati creati spazi destinati alle visite specialistiche intramoenia. Il poliambulatorio è dotato anche di un garage, di un archivio ben dimensionato al quale si può accedere attraverso un ascensore interno. Nella parte più vecchia della struttura, infine, sarà attiva la sala per la piccola chirurgia, che renderà possibile l’incremento delle attività specifiche. Tra le altre iniziative che verranno adottate nel poliambulatorio va ricordato la prevenzione cardiovascolare primaria, per combattere le malattie del cuore.

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Stagni di Ostia

torna il bus della domenica «Siamo soddisfatti per il ripristino della linea 018 di domenica e nei giorni festivi a Stagni di Ostia». Lo dichiara il vicepresidente della commissione Mobilità della Regione Giovanni Carapella. «Dal 21 marzo il bus tornerà a collegare Stagni a Ostia».

Nuove tecnologie

Il wi-fi non inquina Il wi-fi modernizza il territorio e non è nocivo alla salute. Il campo elettromagnetico è di 0,6 volt/metro rispetto al limite di 6, mentre la potenza irradiata da un hot spot è un settimo di quella di un cellulare. È quanto dal convegno “Punto wi-fi”

L’associazione Futuro Giovani invita i ragazzi a scendere in campo nella politica

tutti insieme appassionatamente

Gli studenti del Lido e Acilia e gli under 30 iscritti al Pdl a confronto per cercare un percorso capace di cambiare le istituzioni, rendendole più vicine e sensibili alle problematiche sociali ed economiche del litorale A Ostia e Acilia i giovani vogliono ripartire dalla politica. E così seicento ragazzi iscritti al Popolo della libertà hanno organizzato il convegno “Giovani, Idee e Politica”. Obiettivo della manifestazione, alla quale hanno partecipato i big del Pdl, tra cui i parlamentari Beatrice Lorenzin e Paolo Barelli e l’assessore alle Attività produttive del Comune di Roma Davide Bordoni, quello di sottolineare l’impegno delle nuove generazioni nel costruire un

percorso unitario verso la politica, fatto di idee, iniziative e progetti, in grado di dare una risposta ai temi sociali ed economici. «Quello che chiediamo - hanno ripetuto i ragazzi - è maggiore attenzione verso la questione giovanile. E’ importante creare una struttura solida che raccolga la voce dei giovani del Pdl». «Il futuro dei giovani - ha affermato il consigliere provinciale Piero Cucunato - è soprattutto nella cultura e nella formazione, in quan-

to, solo con la costruzione di una base culturale solida, possono arrivare proposte costruttive in grado di portare nuova linfa alla politica». A conclusione del convegno Futuro Giovani ha redatto un documento con il quale ha invitato tutti ad impegnarsi per rafforzare il movimento. «Per raggiungere questo obiettivo - si legge in una nota dell’associazione - bisogna essere in tanti, se le voci si uniscono in un coro non potranno essere disat-

tese le promesse. Chi si sente parte del progetto e vuole essere protagonista in questa struttura

deve dare il proprio assenso e mostrare la propria voglia di partecipare». (E.B.)


Cronaca

26 marzo 2010

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I residenti di Fiumicino stanno pensando di proteggersi da soli. Ma il Sindaco scrive al Prefetto

Le ronde della discordia

Fiumicino pensa alle ronde. Gli episodi di microcriminalità dell’ultimo periodo, infatti, hanno spinto il primo cittadino Mario Canapini a scrivere al prefetto di Roma, lamentando la cronica mancanza di forze dell’ordine sul litorale. Una mancanza alla quale, però, i residenti stanno pensando di ovviare in maniera autonoma, istituendo delle ronde. «I cittadini non possono sostituirsi alle forze dell’ordine – spiega Brunetto Fantauzzi, responsabile per la Provincia di Roma del movimento l’Italia dei Diritti – perché in questo modo si rischia di creare ulte-

riori episodi di caos. Sono le istituzioni che devono essere garanti della pubblica sicurezza». Il problema, comunque, esiste ed è anche piuttosto pesante, visto che ci sono circa 70 unità di vigilanza per un totale di 70mila abitanti. «Siamo di fronte a una situazione generate dalla carenza di personale e dalla pigrizia legislativa, che impedisce di prendere provvedimenti al riguardo. Ci vuole- conclude lo stesso Fantauzzi – un rapido intervento da parte di tutti gli addetti ai lavori, in particolare modo da parte del Prefetto di Roma». (G.C.)

Arriva a Ostia la protesta di Antonello De Pierro, leader dell’Italia dei Diritti

In catene contro corruzione e concussione Al comando di Polizia Municipale l’ultima tappa. Al suo fianco tremila cittadini di Gianluca Con -

L’

ultima frontiera delle azioni dimostrative di protesta è girare per le sedi istituzionali del Lazio armato di sole catene. Catene che non sono assolutamente utilizzate come strumento di minaccia o violenza, bensì per legarsi e rinunciare momentaneamente alla propria libertà. Il protagonista è Antonello De Pierro, Presidente dell’Italia dei Diritti, mentre gli obiettivi per i quali si batte sono la rotazione intermunicipale dei Vigili Urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici. E così, dopo aver preso di mira la sede della Regione Lazio e le redazioni romane di due importanti quotidiani nazionali, De Pierro è arrivato anche al comando del-

la Polizia Municipale di Ostia. Qui il leader dell’Italia dei Dritti ha di nuovo tirato fuori catene e lucchetto per portare avanti la sua battaglia. Al centro della manifestazione la ferrea volontà di evitare qualsiasi eventuale atto di corruzione e

concussione. «La rotazione intermunicipale degli agenti e dei dipendenti degli uffici comunali . spiega lo stesso De Pierro – è uno strumento indispensabi-

le per porre un freno a possibili tentativi di corruzione e concussione. Facendo girare i Vigili Urbani e gli addetti ai lavori tra i vari Municipi si otterrebbe la garanzia di imparzialità e trasparenza nell’espletamento delle funzioni amministrative. Si tratta di un principio contemplato dall’articolo nove della Carta Costituzionale». Al fianco di De Pierro si sono schierati anche tremila cittadini, che hanno firmato la petizione a sostegno della richiesta dell’Italia dei Diritti. La vicenda, quindi, è tutt’altro che vicina alla sua con-

clusione e, azioni dimostrative incluse oppure escluse dal pacchetto protesta, il leader del movimento non ha nessuna intenzione di fermarsi, anzi è pronta a raddoppiare, addossando qualsiasi responsabilità politica al sindaco di Roma Gianni Alemanno e ai componenti della sua Giunta. «Nel caso in cui la nostra proposta non venisse presa in considerazione in tempi utili – conclude il Presidente Antonello De Pierro – riterremo politicamente responsabili i componenti della Giunta Alemanno. Saranno loro a dover rispondere di qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussioni e corruzioni da parte di appartenenti alla Polizia Municipale oppure agli uffici tecnici della capitale d’Italia».


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L’Inchiesta

26 marzo 2010

I protagonisti I maggiori interventi di messa in sicurezza della Nettunense sono stati effettuati nel territorio comunale di Anzio. Francesco Storace, ex Presidente del Lazio, e gli ultimi due Sindaci di Anzio, Candido De Angelis e Luciano Bruschini i protagonisti.

Francesco Storace

Candido De Angelis

Luciano Bruschini

Nettunense

Automobilisti in fila con il fiato sospeso

i rischi arrivano da tamponamenti e sorpassi azzardati, di notte invece (mario.scagnetti@repor dall’eccessiva velocità con la quale a Anzio a Marino, alle porte di si possono affrontare i tratti dritti e Roma, con il fiato sospeso e curvi della Nettunense. A mettere in con gli occhi ben incollati alla stra- serio pericolo l’incolumità dei viagda. La Nettunense si snoda lungo un giatori sono anche i numerosi incroci tragitto di oltre 36 chilometri di cur- a raso con le strade a scorrimento love, incroci a raso, semafori troppo cale costruite lungo il percorso delspesso lampeggianti e pericoli che la stessa Nettunense, che si affacl’hanno resa la strada più pericolo- ciano sull’arteria principale con sa d’Italia. Eppure sono tantissimi gli semplici segnali di dare precedenza automobilisti che percorrono la oppure di stop. strada regionale, ex strada statale, numero 207 per aggiungere Roma Il restyling e le altre città che si affacciano su In principio c’erano numerose straquesta strisca d’asfalto ad alto tasso de secondarie che si immettevano didi pericolosità. rettamente sulla Nettunense, senza neppure troppe precauzioni. Poi Il percorso sono arrivate le rotatorie e il numero La Nettunense inizia a Frattocchie, frazione di Marino, dove incrocia con la strada statale 7 Appia che consente di arrivare a Roma in pochi minuti, e termina ad Anzio dopo 36,600 chilometri. Della città neroniana, poi, è una delle arterie principali, visto che arriva a pochi passi dal centro storico e taglia in due il territorio comunale, permettendo di raggiungere le periferie. Lungo il proprio percorso, inoltre, la strada regionale 207 tocca anche altre città come Nettuno, Aprilia, Lanuvio, Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo e Marino. Per lunga parte del tragitto, inoltre, la Nettunense è affiancata dalle ro- degli incidenti stradali è calato. Netaie della tratta ferroviaria regiona- gli ultimi anni l’amministrazione cole che collega Roma a Nettuno. munale di Anzio, guidata prima dall’attuale senatore Candido De AnI pericoli gelis e oggi da Luciano Bruschini, ha Lunghi rettilinei nei quali è facile toc- messo in campo numerose risorse care velocità troppo alte e curve im- economiche per effettuare una proprovvise. Questi i due pericoli mag- fonda opera di restyling lungo la stragiori con i quali sono costretti a con- da regionale numero 207. La prima frontarsi ogni giorno tutti gli auto- rotatoria è arrivata nella zona di Vilmobilisti che scelgono di percorre- la Claudia, poi ci sono state quella re la Nettunense, fosse solo per all’incrocio con la strada che porta raggiungere la rampa d’accesso di ad Anzio Colonia e quella che perAprilia alla Pontina e poi da lì arri- mette l’accesso al centro cittadino vare a Roma. La situazione di mag- neroniano. Oggi, comunque, i lavori giore pericolosità arriva con il calare vanno ancora avanti e la messa in delle tenebre, anche perché nel re- sicurezza continua. Gli operai del sto della giornata la strada è sempre Comune, infatti, stanno effettuando troppo trafficata. Di giorno quindi degli interventi nel quartiere di La-

di Mario Scagnetti

D

In viaggio lungo la strada più pericolosa d’Italia La Nettunense è la strada più pericolosa d’Italia e se si viaggia lungo la 207 il rischio di restare coinvolti in un incidente è sette volte superiore rispetto alle altre strade tricolori. Il poco ambito premio, conquistato con 4,99 incidenti ogni chilometro, è arrivato dopo un’indagine condotta dall’Aci e dall’Istat. La palma di peggiore strada italiana risale al 2007 e allora l’associazione Automobile Club d’Italia aveva indicato negli investimenti infrastrut-

turali la via da percorrere per migliorare. Di passi in avanti, ad eccezione di quanto avvenuto all’interno del territorio comunale di Anzio, comunque se ne sono visti pochi lungo la strada regionale Nettunense. Sotto accusa, comunque, ci sono anche i comportamenti degli automobilisti, spesso troppo distratti, e i metodi utilizzati dalle forze dell’ordine per reprimere il fenomeno. Meglio una pattuglia ben visibile oppure degli autovelox fissi,

piuttosto che un rilevatore di velocità nascosto. Nel primo caso, infatti, l’effetto sul guidatore è quello di ridurre la velocità, nel secondo caso soltanto quello di sgonfiare il suo conto corrente. (G.C.)


L’Inchiesta

26 marzo 2010

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Il fenomeno in cifre

207

Il nome in codice della Nettunense secondo la classificazione delle strade italiane

36,600

I chilometri di lunghezza della Nettunense lungo il proprio percorso da Marino ad Anzio

4,99

Il numero di incidenti per chilometro lungo la strada regionale 207

15.400.000

I milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio, quando il Presidente era Storace

I semafori La costruzione delle rotatorie sta riducendo il rischio di incidenti e velocizzando il traffico. Ma lungo il percorso della Nettunense ci sono ancora troppi semafori, soprattutto dall’altezza di Aprilia verso Roma. Nel territorio comunale di Anzio, infatti, l’unica lanterna che resiste, ma che non è più in funzione da anni, dopo aver brillato di rosso e verde solo per mezza giornata, è quella che si trova all’ingresso del quartiere che ospita il Tribunale Civile.

Le lucciole Il più antico mestiere del mondo non ha risparmiato neppure la Nettunense. Dove c’è una strada, ormai i marciapiedi non servono più, c’è qualcuno che ha deciso oppure che è costretto a vendere il proprio corpo. Lungo il percorso della strada regionale 207 la presenza delle prostitute è molto forte soprattutto nel tratto della zona di Sandalo, territorio diviso tra i Comuni di Anzio, Ardea, Nettuno e Aprilia. Qui ci sono stati anche alcuni incidenti a causa della distrazione degli automobilisti provocata dalla presenza di donne poche vestite ai lati della strada.

Le città

vinio e stanno costruendo una nuova rotatoria all’altezza della zona di Padiglione, per regolare il traffico con la strada che porta alla stazione ferroviaria e al polo industriale, dove si trova anche lo stabilimento della Colgate Palmolive. Il raddoppio L’ampliamento della sede stradale nettunese è un progetto legato a doppio filo con la costruzione del nuovo porto di Anzio. Ma anche se questo nell’ultimo periodo ha subito dei rallentamenti, il raddoppio della strada regionale 207 non si è fermato. All’epoca di Francesco Storace Presidente del Lazio, infatti, erano stati stanziati 15 milioni e

400mila euro per i lavori e da lì si è partiti. Gli interventi di questi giorni a Padiglione e Lavinio rientrano in quel finanziamento. Per ora il fiore all’occhiello dell’ampliamento della Nettunse, comunque, è rappresentato dall’anello costruito per canalizzare nel migliore dei modi le correnti di traffico in direzione di Nettuno, dell’ospedale Riuniti e del Tribunale Civile, che ha permesso di avere un tratto di strada a due carreggiate, ognuna delle quali con due corsie. Nel prossimo futuro, infine, il volto della Nettunense cambierà ancora grazie a numerosi interventi, tra cui dei sovrappassi, lungo le vie minori che si affacciano sulla 207.

Anzio, Nettuno, Aprilia, Lanuvio, Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo e Marino. Sono queste le città che si affacciano sul percorso coperto dalla strada regionale Nettunense. E per ognuna di questa la 207 rappresenta la più semplice e veloce via sia per uscire che per entrare nel centro storico.

Il traffico La mattina e la sera se si percorre la Nettunense è meglio mettersi l’anima in pace e trovarsi un hobby. Negli orari di punta, quelli prima e dopo l’apertura degli uffici, infatti il traffico è molto intenso. Lungo la strada numero 207 si formano interminabili code di automobili e superare le altre vetture è altamente sconsigliato.

Gli incidenti troppi mazzi di fiori accanto agli alberi di Gianluca Con Ogni albero un mazzo di fiori e la foto di un giovane che ha perso la vita in un incidente stradale. I pericoli e le insidie della Nettunense, uniti in alcuni casi all’eccessiva velocità, sono risultati troppo spesso fatali per numerosi automobilisti. Nella maggior parte dei casi, poi, questi avevano preso la patente soltanto da pochi anni. Tra i casi più recenti e drammatici c’è quello di un ragazzo di appena 21 anni residente ad Aprilia, che è morto nel dicembre del 2007: il giovane viaggiava in direzione di Anzio quando ha perso il controllo della propria vettura, forse a causa dell’alta velocità oppure del fondo stradale viscido, ha sbandato ed è finito contro uno dei grossi platani che costeggiano alcuni tratti della strada regionale numero 207. Altra vita spezzata in strada è stata quella di un giovane originario della Romania, per il quale è stato fatale un incidente nella zona del quartiere periferico neroniano di Falasche avvenuto il 10 gennaio dello scorso anno. Secondo la ricostruzione dei fatti, effettuata all’epoca dagli agenti della Polizia Stradale di Albano, a causare lo scontro un sorpasso azzardato del ragazzo che non è riuscito a evitare il mezzo che procedeva in direzione di marcia opposta, un furgone Ranch della Peugeot guidato da un albanese di 42 anni fortunatamente illeso. Dopo l’incidente il rumeno è rimasto a terra e la folle corsa del 118 verso il pronto soccorso dell’ospedale Riuniti è stata inutile. Non solo automobili, però, tra le

vittime della Nettunense: il 2 ottobre del 2009 infatti ha perso la vita un uomo di 36 anni, residente ad Anzio ma originario di Aprilia. Il centauro è morto dopo un tremendo scontro frontale con una Mercedes Classe A all’altezza del chilometro 30,800 della strada 207 e anche questa volta, secondo la ricostruzione, dei Carabinieri dietro la tragedia c’è stato un sorpasso rischioso. A mietere vittime e costringere familiari a portare fiori e fotografie nei pressi di un albero, di un lampione oppure di un muro, comunque, non sono sempre incidenti tra due mezzi, visto che sono diversi anche i casi in cui un’automobile ha investito un pedone. L’ultima tragedia riguarda un giovane ghanese di soli 27 anni, che è morto durante il trasporto dal luogo dell’incidente all’ospedale Riuniti, dopo essere stato travolto da un furgone che viaggiava sulla Nettunense. I fatti si sono verificati all’altezza di Lavinio Stazione, territorio comunale di Anzio, e a investire l’africano è stato il conducente di un furgone, proveniente dalla provincia di Latina, che trasportava il pane e che si stava dirigendo ad Aprilia. L’uomo ha travolto il ventisettenne senza neppure accorgersi della sua presenza sulla sede stradale. Sempre lungo la Nettunense, infine, nel dicembre del 2008 ha perso la vita anche Ivana Gregoretti, Assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Anzio, che alla guida della sua automobile ha accusato un malore, invadendo l’altra corsia e terminando la propria corso contro una Daewoo Kalos.


Pillole di Nera

26 marzo 2010

Giro di vite

Sequestrati contrassegni falsificati

Commando in azione nei giorni scorsi a Parco Leonardo

Conflitto a fuoco in banca

Quattro uomini armati di pistola hanno fatto irruzione nella Popolare di Novara portando via duemila euro

19

Incendio

Neonato intossicato dal fumo

P Giro di vite degli agenti della Polizia Municipale del XIII Gruppo di Ostia contro la contraffazione dei permessi per disabili. Il blitz degli uomini alla guida del comandante Moretti nei giorni scorsi, quando in poco meno di due ore sono stati ritirati complessivamente 15 contrassegni, in parte scaduti ed in parte contraffatti. Particolare il caso di un residente della zona, multato dai vigili perché trovato in possesso di tre contrassegni: due contraffatti ed uno scaduto. Gli accertamenti degli agenti del XIII Gruppo continueranno senza sosta anche nelle prossime settimane, considerando che nel solo 2009 sono già stati sequestrati 680 tesserini non utilizzabili. Un fenomeno di malcostume diffuso al quale i vigili di Ostia stanno tentando di mettere la parola fine.

arco Leonardo si trasforma nel set di un film poliziesco per un giorno. Una rocambolesca rapina finita in conflitto a fuoco si è infatti consumata nei giorni scorsi nel nuovo quartiere residenziale di Fiumicino, a pochi passi dal centro commerciale. Quattro banditi, di cui uno con un forte accento straniero, sono entrati nella Banca popolare di Novara attorno alle 15, studiando nel dettaglio ogni mossa: prima è entrato uno di loro, fingendosi un cliente pronto ad effettuare un’operazione bancaria alla cassa, e pochi minuti dopo lo ha raggiunto un complice, che avvicinandosi allo sportello ha passato a lui e ad altre due persone già all’interno come finti clienti, delle pistole. Così, armi in pugno, i quattro hanno minacciato i dipendenti dell’istituto di credito, intimando loro di aprire la cassaforte. Qualcosa è andato stor-

Blitz della polizia

Fermata mentre gioca a bingo Arrestata per clonazione di carte di credito e furto in numerosi esercizi commerciali della zona di Ostia. E’ stata rintracciata in una sala Bingo del litorale romano N.M.M., 26enne rumena. La Polizia indaga per capire se dietro alla donna ci sia un’organizzazione criminale.

Fuga in rosa

Latitante scovata a Majorca Si è conclusa a Fiumicino la fuga di S.O.M., 38enne venezuelana latitante da quasi 5 anni perché responsabile di traffico di sostanze stupefacenti. Scovata a Palma di Majorca, la donna è stata arrestata e scortata dall’Interpol presso lo scalo romano, da dove è stata accompagnata a Rebibbia.

Alcool&Liti

Rissa a colpi di bottiglie Tre stranieri arrestati nei giorni scorsi a Torvaianica per rissa aggravata. I tre si stavano pestando nei giardini antistanti piazza Italia, con tanto di bottiglie di vetro, tanto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri di Pomezia, allertati dai passanti. Ignote le cause della rissa.

to: mentre i banditi aspettavano l’apertura temporizzata della cassaforte, sul posto è arrivato il furgone portavalori, costringendo il commando alla fuga solo con i 2mila euro presenti nelle casse. Ne è nato un piccolo conflitto a fuoco, fortunatamente senza nessun ferito. L’auto utilizzata per la fuga, un’Al-

fa 156, è stata successivamente trovata dagli agenti del Commissariato di via Portuense poche centinaia di metri più avanti. La caccia ai rapinatori intanto prosegue, a partire dalle testimonianze raccolte dagli investigatori nel tentativo di ricostruire un identikit dei banditi. (C.B.)

Un incendio all’interno del campo nomadi di Castel Romano, sulla strada statale Pontina, rischiava di costare la vita ad un neonato. I fatti nei giorni scorsi, quando all’improvviso, in una delle baracche presenti nell’accampamento, si sono sprigionate delle fiamme, costringendo alla fuga le otto persone residenti all’interno. Da quanto è emerso in seguito all’intervento di Carabinieri e Polizia, un neonato sarebbe rimasto intossicato a causa del fumo denso sprigionato dall’incendio e sarebbe stato portato d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio di Roma. A ricostruire la dinamica dei fatti, i genitori del neonato, che agli agenti hanno raccontato che le fiamme sarebbero divampate all’improvviso dal fornello della cucina mentre stavano preparando qualcosa da mangiare.

Sorprende la compagna con l’amante e lo pesta

Rapinatore “fashion” incastrato dal giubbotto

Evidentemente non aveva preso bene il tradimento della sua compagna il 46enne di Ardea arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri con l’accusa di rapina. L’uomo aveva sorpreso nei pressi dell’abitazione della sua compagna il suo rivale in amore, un 42enne di Ladispoli, e lo ha aggredito colpendolo con un pugno in volto che gli ha causato una frattura al naso, oltre a danneggiargli l’auto e a depredarlo del cellulare. Sul posto a quel punto sono intervenuti i militari, che dopo poche ore hanno riconosciuto e fermato l’aggressore, arrestandolo per rapina. N.F.G. 46enne è stato quindi associato al carcere di Velletri. Il malcapitato amante ne avrà invece per circa 20 giorni salvo complicazioni.

A tradirlo è stata la sua passione per la moda. Così, identificato grazie ad un giaccone bianco di marca, un 28enne di Nettuno è stato arrestato dai Carabinieri per rapina. Il giovane era agli arresti domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti, dopo essere uscito circa un mese fa dal carcere. Evidentemente però, rimasto a corto di soldi, ha deciso di mettere a segno delle rapine, due nel giro di un’ora, ai danni di altrettante farmacie. La prima a Falasche, sulla Nettunense, e la seconda a Nettuno, in via Aldo Moro, racimolando 2.100 euro, entrambe con pistola giocattolo e casco integrale. Riconosciuto dal giubbotto, il giovane è poi stato rintracciato nella sua abitazione e arrestato.

Narcos ingegnosi, ma la Finanza li smaschera

Incidente sul lavoro Muore 42enne italiano

Neanche l’ingegno e la creatività sono serviti ai narcotrafficanti per superare i controlli degli uomini delle Fiamme Gialle all’aeroporto di Fiumicino. Negli ultimi giorni sono stati complessivamente 35 i chili di coca sequestrati dai finanzieri. Otto i kg trovati in bottigliette di shampoo e bagnoschiuma nascosti nella valigia ad un corriere turco proveniente da Caracas, altrettanti quelli nelle stuoie etniche di un narcos albanese in arrivo da Buenos Aires. Non solo: ingenti quantitativi di sono stati rintracciati nelle scarpe di tre corrieri provenienti dall’Argentina, e nella biancheria intima indossata da un’avvenente ragazza rumena, incastrata però dal fiuto dei cani antidroga.

Ennesimo incidente sul lavoro nel territorio del Mare di Roma. A perdere la vita nei giorni scorsi è stato un operaio 42enne italiano, caduto da un’altezza di circa 8 metri mentre stava lavorando su un palo della luce nei pressi di uno stabilimento di serigrafia alla periferia di Pomezia. Secondo quelle che sono le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della locale Compagnia, intervenuti sul posto per i rilievi su segnalazione dei presenti, l’incidente non sarebbe stato causato da un cedimento della scala, ma sono tuttora in corso le indagini di Carabinieri, ispettori della Asl e Ispesl di Albano Laziale per risalire ai motivi della caduta. Il 42enne, sposato, sarebbe morto sul colpo in seguito alla caduta.


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Turismo

26 marzo 2010

A Civitavecchia il traffico cresce del 5,27% con i pacchetti famiglia

Le vacanze anticrisi si fanno in crociera T

utti in crociera per battere la recessione. La vacanza più “economica” per le famiglie è stata proprio quella trascorsa a navigare nel Mediterraneo sulle fun-ship, le navi dei divertimenti. E Civitavecchia ne sarà protagonista. «Negli ultimi due anni il traffico crocieristico è aumentato dell’11,8 per cento e quest’estate è destinato a crescere ancora», spiega Sergio Senesi, presidente di Cemar Agency Network. «Nel 2010 nei porti italiani sbarcheranno, secondo le previsioni, 8.820.000 passeggeri, con un incremento del 5,27 per cento rispetto alla passata stagione. Le fun-ship in tour nel Mediterraneo approderanno per 4.531 negli scali della Penisola. Le “toccate nave” sono il 6,8 per cento in più che nel 2009 e questo fa ben sperare per la ripresa dell’economia». Sarà ancora Civitavecchia il principale porto crocieristico italiano anche per quest’estate seguito a strettissima distanza da Venezia. Saldo il terzo posto di Napoli, mentre Genova guadagnerà due posizioni, passan-

do dal sesto al quarto posto. Se la prima compagnia per numero di passeggeri movimentati nei porti italiani resta Msc Crociere, a Civitavecchia è “guerra” tra le americane Royal Caribbean International e Carnival Cruise Lines. La prima punta su Navigator of the Seas e Independence of the Seas, veri e propri giganti del mare. Soltanto Indipendence è lunga 340 metri, ha una stazza di 160mila tonnellate e può accogliere 3.634 passeggeri e 1.360 membri di equipaggio. E’ larga cinque metri in più della Casa Bianca e dentro ci entrerebbe bene pure il Colosseo. L’ammiraglia di Carnival è invece Splendor: 113.300 tonnellate di

stazza, con centro benessere da 1.971 metri quadrati e una capacità di 3.006 passeggeri. Sui divertimenti accessori lottano Royal e Carnival, le due più importanti società crocieristiche a livello mondiale, che hanno deciso di darsi batta-

glia nel Mediterraneo e di nominare Civitavecchia “home port”, porto di armamento. E così se a terra sono alleate, insieme a Costa e Msc, nella gestione del “Roma Cruise Terminal”, in mare è concorrenza spietata. A tutto vantaggio,

ancora deciso, infine, c’è sempre la possibilità di sfruttare i last minute e le numerose promozioni

che si possono trovare in rete, navigando qua e là tra le offerte proposte dai vari siti.

La curiosità

Weekend di Pasqua Offerte e last minute Le vacanze di Pasqua sono già nel mirino di molti aspiranti viaggiatori. E allora ecco qualche idea per trascorrere il lungo fine settimana che va dal 2 aprile al 5 aprile. Offerte e promozioni non mancano di certo: con 140 euro, per esempio, è possibile divertirsi per tre giorni e due notti a Mirabilandia, mezza pensione, con tanto di serate a tema e musica dal vivo all’interno del parco, mentre per rilassarsi all’interno di un agriturismo della Toscana op-

pure dell’Umbria il prezzo da sostenere si aggira tra i 250 euro e i 300 euro. Per chi, invece, non ha voglia di restare in Italia ma decide di volare all’estero ci sono numerose capitali europe in fermento. Con 299 euro si può acquistare il pacchetto di due notti e tre giorni a Madrid, con 309 euro quello a Parigi, con 329 a Londra e con 349 quello studiato per Berlino. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Per chi non ha fretta di prenotare oppure non ha

però, dei viaggiatori. Visto che la “guerra delle crociere” si combatte a colpi di offerte speciali e sconti. Così che un tour nel Mare Nostrum di dieci giorni può costare soltanto 970 euro se si sceglie la cabina ordinaria e già a 1.500 euro scatta la suite. Per sedurre i turisti Independence ha installato sul ponte di coperta un simulatore per surf con tanto di onde artificiali, una parete per il freeclimbing e l’acquapark. Nel cuore nasconde il palazzo del ghiaccio, il ring per la boxe, una palestra, 10 ristoranti, 16 bar, il teatro da 1.350 posti e una biblioteca con 3.600 volumi, senza contare le piscine, i negozi e il casinò. Splendor risponde con la spa dove il massaggio diventa arte, i raffinati ristoranti dove si può fare il giro (enogastronomico) del mondo in una cena, il casinò, i negozi extralusso e il parco giochi. «Il successo delle crociere - sottolinea Senesi - è legato senza dubbio all’ottimo rapporto qualità/prezzo di questo prodotto, caratterizzato da costi contenuti e livello si servizio medio-alto». Un aspetto che desta qualche preoccupazione, secondo Senesi, è la «forte riduzione della presenza di piccole navi nei porti italiani: in seguito all’offerta di destinazioni in altre aree a costi decisamente inferiori, queste realtà stanno pian piano abbandonando l’Italia».


Turismo

26 marzo 2010

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Roma inserita dal magazine Sunday Times Travel tra le 12 città più sexy del mondo

Itinerari hard all’ombra del Cupolone Turisti da tutta Europa per i locali a luci rosse e le boutique del sesso aperte in centro di Cosimo Bove (cosimo.bove@reporter news.it) na vacanza all’insegna dell’erotismo e della sregolatezza? Scegliete Roma. La capitale, la città Santa, è stata scelta dal Sunday Times Travel come una delle dodici città più sexy del mondo. Nel 2009 l’allegato viaggi domenicale del Times le aveva riservato la palma di «posto al mondo con maggiori attrazioni». Quest’anno quello di città sexy. Come a dire che all’ombra del Vaticano c’è spazio anche per la trasgressione. Un posto dove è possibile consumare emozionanti «fughe erotiche» e magnifici «weekend all’ insegna dei sensi», tra monumenti e millenni di storia. La capitale viene citata dagli inglesi proponendo itinerari tra bellezze archeologiche, ristoranti e negozi all’insegna del piacere. Il percorso sexy del Sunday Times Travel parte da Trinità dei Monti, dove nella celebre sala da the inglese Babington's la mattina si può facilmente consumare una colazione a base di fragole al cioccolato. Ma l’itinerario prosegue. «Per meravigliarsi - scrive il Sunday Times - si passeggia da piazza del Popolo fino a Piazza Venezia, dove si trova la torta nuziale (l’Altare della Patria, ndr), arrivando fino al Colosseo». Chi non l’ha mai fatto in compagnia di una bella ragazza in fondo? Gli inglesi però vanno oltre, citando La Pergola del Waldorf Astoria come posto ideale per ammirare «l’opulenta cupola di San Pietro», o il Bloom come cocktail bar migliore per gustarsi le bellezze di piazza Navona. Senza dimenticare un passaggio all’Antico Caffè Greco, con un’atmosfera «da antico mondo romantico e le sedie in velluto», o l’immancabile giro in scooter in stile Vacanze Romane. E la storia insegna. La vita erotica dell’Antica Roma raccontata da Ovidio e presente negli affreschi

U

trovati nelle terme suburbane e nelle ville di Pompei, è già nota. Ma la capitale, e in genere tutto il litorale romano, brulicano oggi di locali a luci rosse, dove la trasgressione è di casa, e ha deciso di uscire prepotentemente allo scoperto. Una delle mode più eccitanti è quella del burlesque, lo spogliarello ironico e retrò che ha per

musa Dita von Teese e che bene viene rappresentato al Micca club di via Pietro Micca. Ma la città Santa (che a quanto pare troppo santa non è, ndr) e il suo hinterland, da Ostia a Fiumicino, passando per Anzio e Nettuno, brulica di locali per scambisti, night club e vere e proprie boutique dove lingerie sexy, stivali fetish e

accessori, fanno bella mostra di sé in vetrina, tra curiosità e interesse dei passanti. Basta fare un giro per le vie del centro, all’inizio di via della Cancelleria, con lo ZouZou, o in piazza Sforza Cesarini, con l’Alcova, o all’ombra della basilica di Sant’Agnese in Agone, con il Too Much, che si autodefinisce “regno del kitsch”.

Ma è nei locali sexy della capitale che è facile capire come mai Roma sia entrata prepotentemente nella top 12 delle città più trasgressive del mondo. Specialmente con l’arrivo dell’estate, quando le strade brulicano di giovani in cerca di svago, soprattutto a Testaccio, con l’Alibi, discoteca gay in via di Monte Testaccio, o l’Alpheus di via del Commercio, dove ogni venerdì viene organizzato il famoso Mucassassina. Poi c’è il locale di Schicchi, il Blue moon, in via dei Quattro Cantoni, dove si esibiscono le ragazze di uno dei più famosi produttori hard, il Garbo, nei pressi di Santa Maria in Trastevere, o l’Edoardo II, un music bar di quattro ambienti su vari livelli. Niente viene lasciato al caso. Roma è uscita allo scoperto. E il resto del mondo se n’è accorto.


Cultura

26 marzo 2010

Il 19 marzo è stata inaugurata l’abitazione che fu del cardinale Corsini

Finalmente Villa Sarsina

L’affresco

Consigli comunali a base d’arte Il cuore di Villa Sarsina è la Sala del Consiglio Comunale, la prima stanza che si incontra entrando da viale Ambrosini e che si appresta a diventare il salotto della politica neroniana. Da oggi in poi le sedute dell’assise anziate avranno un tocco d’arte in più.

Il primo cittadino Luciano Bruschini e il senatore Candido De Angelis hanno tagliato insieme il nastro. Visite guidate per i curiosi di Gianluca Con -

I

l taglio del nastro a due mani. Non è mica roba che si vede tutti i giorni. Ma l’occasione era troppo importante per Anzio. E così quando è stato il momento di inaugurare ufficialmente Villa Sarsina il sindaco Luciano Bruschini ha chiamato al nastro anche il senatore Candido De Angelis, ex primo cittadino anziate e vero fautore del recupero della storica dimora del cardinale Corsini. La Villa è stata progettata e costruita nel ‘700 ma negli ultimi anni ha vissuto uno stato di abbandono e degrado, tanto che si era arrivati anche a parlare di demolizione. Oggi, però, è tornata al centro della vita culturale e amministrativa della città neroniana ed è pronta per ospitare numerose uffici comunali e diverse manifestazioni quali concerti, mostre e convegni. Dal 19 marzo, giorno dell’inaugurazione, Villa Corsini Sarsina è tirata a lucida e il suo splendore è un perfetto mix tra gli antichi fasti e le nuove concezioni architettoniche, so«Molti di noi venivano a giocare in questo giardino da ragazzi, fino a quando è diventato inagibile. Oggi Villa Sarsina nasce un’altra volta e finalmente torna a essere un luogo frequentato dalla gente di Anzio». Queste le prime parole del sindaco Luciano Bruschini durante la cerimonia inaugurale di Villa Sarsina, durante la quale sono intervenuti anche il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il senatore Candido De Angelis e il

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Gli interni

Un mix tra antico e moderno

prattutto per quanto riguardi gli interni. I giardini sono da mille e una notte, sulla Sala del Consiglio Comunale campeggia un affresco riportato allo stato originale dopo sei mesi di lavoro su una superficie di 250 metri quadrati a dieci metri d’altezza dal pavimento, gli arredi sono ricercati e raffinati ma senza eccessive concessioni al lusso, nella Sala della Giunta è possibile ripercorrere la storia di Anzio attraverso i ritratti, realizzati dall’artista locale Marco Massarelli, di tutti i Sindaci che si sono susseguiti dal dopoguerra a oggi. I cittadini poi, da parte loro, hanno risposto con un entusiasmo talmente

forte che il Sindaco anziate ha deciso di aprire la villa al pubblico per tre giorni. E così venerdì 19 marzo, lo stesso giorno dell’inaugurazione, dalle 14,30 alle 17,30, sabato 20 e domenica 21 marzo  dalle 9,30 alle 12,30 tutti hanno avuto la possibilità di ammirare la nuova casa del Comune. Per quanto riguarda i lavori, infine, questi sono andati avanti per cinque anni e i costi sono costantemente lievitati da 4,5 milioni di euro previsti all’inizio dell’opera. Ma il Comune non si è mai tirato indietro e ha finanziato il 60% degli interventi attingendo alle proprie casse. Villa Sarsina è troppo importante per

Gli interni sono un perfetto mix tra lo stile originale e antico della dimora e arredamenti moderni e particolari. Per gli uffici degli amministratori comunali, infatti, si è scelto di puntare su un arredamento ricercato ma sobrio.

I dipinti

Un ritratto per ogni Sindaco Un ritratto per ogni Sindaco. Nella Sala della Giunta l’artista locale Marco Massarelli ha dato sfogo alla proprio creatività immortalando in un ritratto tutti i primi cittadini che si sono susseguiti dal dopoguerra ad oggi. Al centro della stanza quello del Sindaco in carica.

Orgoglio ed emozione tra le autorità «da piccoli giocavamo in questo giardino» Sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro. «Questa giornata è importante per tre motivi – sottolinea Zingaretti – perché testimonia l’efficacia della cooperazione tra la istituzioni, perché è stata recuperata un’antica dimora del ‘700 e perché è importante averne fatto la sede del Comune». Vi-

sibilmente emozionato, invece, il senatore Candido De Angelis, colui che ha iniziato il percorso di recupero della villa quando era ancora il primo cittadino di Anzio e che ha cominciato il proprio intervento con una battuta: «Sono un po’ invidioso perché sarà Bruschini a tagliare il nastro. L’idea di recuperare Villa Sarsina è nata quando negli anni passati si è cominciato a parlare di una sua possibile demolizione». (G.C.)


Cultura

26 marzo 2010

Fabrizia Sacchi divisa tra cinema, tv, teatro e la piccola Emma

«La prima cosa bella è mia figlia» Sul grande schermo è fidanzata con Mastandrea nel film di Virzì di Lorella Di Carlo

A

ttrice affermata e conosciuta per aver lavorato al cinema con registi come Marco Risi, Mimmo Calopresti, Luca Guadagnino, ed apprezzata dal pubblico in film come “Paz”, “Da zero a dieci”, “La felicità non costa niente”. L’abbiamo vista nei panni della dottoressa Boschi in Medicina Generale 2 in onda su Raitre, al cinema nell’ultima pellicola girata da Paolo Virzì, “La prima cosa bella” e ora è pronta per tornare a teatro, con la tournée europea dello spettacolo “Le signorine di Wilko”, per la regia del Alvis Hermanis dove interpreta Zosia, «la penultima delle sorelle, l'unica che ha il coraggio di affrontare il protagonista con amore ma anche con durezza, è una bolscevica nell'anima». A Reporter Fabrizia Sacchi, però, svela che il suo ruolo preferito è quello di mamma di una bambina di quattro anni di nome Emma. Ora ti possiamo vedere in tv, a teatro e al cinema. Qual è il tuo ruolo preferito? Teatro (risponde immediatamente ndr) anche se ho cominciato con il cinema. Rispetto ai tre canali di comunicazione è il mezzo che libera di più la mia creatività. Mi fa sentire libera di esserci. E il ruolo di mamma? Quello è il ruolo più bello della vita. E’ meraviglioso. Anche se la tournèe teatrale attuale mi porta ad essere poco presente. Fortu-

natamente mia figlia Emma ha un padre stupendo. Per alcune tappe me la porto dietro. Mi seguirà anche a Rennes, dove c’è la famosa foresta di Mago Merlino. Pare che lì sia avvenuto l’incontro con la Fata Morgana. Tornando al teatro, finalmente “Le signorine di Wilco” arriva in Italia. Una torunèe impegnativa che comprenderà tappe anche a Berlino, Lisbona, Liegi. Come affronterai il pubblico straniero? Essendo uno spettacolo lettone e russo e tradotto in italiano il pubblico nostrano è stato un bel ban-

co di prova, quindi ora affronterò gli spettatori in modo più spavaldo. Siamo tutti molto rilassati e abbiamo fiducia nel pubblico straniero. Nel film “La prima cosa bella” di Virzì sei la fidanzata di Valerio Mastandrea, un po’ svampita, tra le nuvole, che capisce soltanto dopo che il suo compagno è alla ricerca di altro. Come vivi il rapporto di coppia? Stiamo insieme da nove anni, lui è un montatore cinematografico, abbiamo ritmi diversi e siamo due persone molto indipendenti come interessi, amicizie e lavoro,

con una vita che ha comunque dei punti. Ci incontriamo a casa e stiamo con la nostra bambina. Reporter è distribuito sul litorale romano, conosci queste zone? Che rapporto hai con il mare? Il litorale laziale lo conosco poco, ho trascorso delle estati a Pescia Romana e a Capalbio, ma essendo napoletana per me il mare è quello del Cilento, quello che appartiene alla mia infanzia. Vivendo al centro di Roma mi manca il contatto con l’acqua che per me è fondamentale. Penso che tutte le città bagnate dal mare siano fortunate.

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La carriera

dai dubbi della famiglia al successo Oggi la carriera di Fabrizia Sacchi va a gonfie vele, ma l’inizio non è stato semplice. Anche perché si è dovuta scontrare contro lo scetticismo dei genitori. «Mio padre si asteneva dal dare giudizi, come ha sempre fatto. Mia madre invece pensava che avessi intrapreso la strada della perdizione. Era il 1990 e stavo girando “Tracce di vita amorosa” di Peter Bel Belmonte, ma ho continuato a seguire la mia strada. Mia madre si è tranquillizzata soltanto quando ho fatto l’esame per entrare in accademia. Sono riuscita attraverso le mie forze a lavorare quasi continuamente, scegliendo un progetto piuttosto che un altro. E ora non so quanto un’attrice debba faticare, i meccanismi attuali infatti mi sono abbastanza estranei». Tutta la situazione, però, potrebbe cambiare quando la piccola Emma sarà grande e pronta per scegliere la propria strada. «Penso che fare l’attore sia un lavoro per pochi e non credo che sia scientifico, che se lo facciano i genitori lo debbano fare anche i figli. Se un giorno mi trovassi ad affrontare questo discorso con lei – conclude Fabrizia Sacchi – le augurerò di autogestirsi, come ho fatto io. Anche se preferirei che diventasse un medico». (L.D.C.)


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Economia

26 marzo 2010

Migliaia di giovani pronti a lanciarsi nella sfida del turismo per l’estate

Nuove strutture per crescere professionalmente

Tra le figure più ricercate spiccano animatori, barman, receptionist, istruttori, ballerini e manutentori. Sono tantissimi i posti di lavoro pronti per essere assegnati anche a ragazzi alle prime armi

Alberghi sempre in cerca di personale da inserire nel proprio organico

boom di assunzioni nei villaggi

di Francesco Pasto ressa

E’

boom di giovani a caccia di un posto nei villaggi turistici. Sono più di 5mila i posti di lavoro nel settore turismo tra hotel e villaggi vacanze. Posti che fanno gola a ragazzi alle prime armi ma anche a quelli che possono essere considerati dei veri e propri professionisti del settore, anche in considerazione dei guadagni promessi: 450 euro netti al mese, oltre a vitto e alloggio, per i giovani alle prime armi, e quasi 2mila euro per capi villaggio e responsabili d’equipe. Esperienza e guadagno quindi, tanto che marzo per molti sembra essere il mese della svolta, con la caccia ai posti aperti. Come nel caso dell’agenzia 69 Groove, che offre in questo periodo 150 nuovi con-

tratti stagionali estivi, ai quali andrebbero sommati altri 30 per il periodo invernale. I posti di lavoro, il 30% dei quali riservati esclusivamente a ragazzi che hanno già lavorato per la società, hanno una durata compresa tra 3 e 5 mesi e sono preceduti da 3 giorni di formazione nelle strutture del gruppo. Ma non finisce qui. Valtur sta cercando circa 1.000 lavoratori italiani per le 10 strutture nazionali e i suoi 8 villaggi all'estero: prima di tutto spazio a receptionist, infermieri, animatori, estetisti, manutentori, governanti e barman tra i 18 e i 35 anni. Poi gli altri. Costa Crociere invece conta di assumere entro il 2012 circa 4.500 persone in tut-

to il mondo, di cui 1.500 nel solo 2010. I profili di lavoratori più ricercati in Italia sono addetti al servizio clienti, allievi cuochi, animatori, fotografi, tecnici luci e suono, addetti al servizio escursioni. Senza dimenticare Club Med, che cerca 800 giovani nelle aree animazione, salute e benessere, attività alberghiera, vendita, ristorazione e servizi tecnici, o Samarcanda Animazione, che sta cercando 600 nuovi ingressi per animatori generici,

istruttori sportivi, scenografi, tecnici di teatro, ballerini, coreografi tra i 18 e i 24 anni, oppure Obiettivo Tropici, che cerca 500 figure per la stagione estiva, da impiegare in pari misura nei villaggi in Italia e all'estero dopo una settimana di training.

Occasioni a non finire per i giovani in cerca di sbocchi professionali nel settore turistico. Nuove opportunità di crescita si presenteranno nel 2010 per i giovani grazie soprattutto all’apertura di nuove strutture. Come nel caso del Verdura Golf&Spa Resort della catena Rocco Forte, che richiederà l'inserimento di 300 professionisti per i periodi di alta stagione. Ma le occasioni per farsi largo in un mondo in continua espansione non finiscono qui: i due nuovi alberghi di Nh Hotel assorbiranno altri 120 lavoratori, ai quali aggiungere le 100 assunzioni previste dalla catena spagnola Sol Melià per far partire il Grand Hotel a Roma. Una Hotels, infine, offre 25 posti di lavoro per receptionist, cuochi, capi ricevimento con contratti a tempo indeterminato, stagionale e di apprendistato nelle strutture di Milano, Roma, Bologna, Siracusa, Lido di Camaiore e Barberino di Mugello. Il futuro è alle porte. Migliaia di giovani sono pronti a spiccare il volo, sperando di dare una svolta alla propria vita in un settore in continua crescita. (F.P.)


Curiosità dal mondo

26 marzo 2010

Sydney

Arrestata per droga, era tea

Tokyo

Nasce la lavatrice per cani

Donna filippina arrestata e tenuta 5 giorni in carcere dai doganieri di Melbourne per traffico di stupefacenti. Peccato che la droga altro non fosse che tè al limone, confuso dai cani dell’aeroporto per anfetamine. La donna dovrà ora essere risarcita con 3.300 euro.

Lavati, risciacquati e asciugati con tanto di messa in piega in soli 33 minuti. Inaugurata al Pet World Joyful Honda di Tokyo, la prima “Lavacani” a prezzi convenienti: 1000 yen soltanto per un ciclo completo (8 euro), pari a un quinto di un lavaggio a mano.

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Londra

Casa di cura per malati da pc Nasce in Gran Bretagna la prima clinica per dipendenti da computer, una malattia sempre più diffusa nel Regno Unito. Una sorta di immersione totale nella realtà virtuale, che colpisce soprattutto i ragazzi nella fascia d’età tra i 12 e i 16 anni. Centinaia le prenotazioni.

Video mistero della Nasa: una forma di vita a 180 metri di profondità nel Mare di Ross

Un gambero tra i ghiacci antartici

Arancione, lungo poco più di sette centimetri, appartiene alla famiglia dei crostacei

S

i era visto di tutto fino ad oggi: presenze misteriose nello spazio, sul fondo dell’oceano, negli angoli più sperduti della terra, ma l’ultima scoperta messa segno dalla Nasa ha lasciato di stucco anche gli amanti della natura più irriducibili. Esiste la vita a 180 metri di profondità tra i ghiacci dell’Antartico? Sembrerebbe proprio di si, visto quanto registrato con una particolare telecamera dagli scienziati della Nasa sotto la piattaforma ghiacciata del Mare di Ross. E nonostante l’obiettivo degli studiosi fosse quello di osservare dal basso la crosta ghiacciata, nessuno si sarebbe mai aspettato di riuscire ad identificare una forma di vita tanto evoluta in un ambiente così ostile, con temperature di decine di gradi sotto lo zero. Tanto che i primi ad essere sorpresi sono stati proprio i ricercatori della Nasa. «Stavamo lavorando nella convinzione che non avremmo trovato niente - ha infatti spiegato il glaciologo della Nasa Robert Bindschadler - e invece abbiamo trovato un gambero». Già, perché il simpatico animaletto immortalato dagli

studiosi è in tutto e per tutto simile ad un comunissimo gambero, e per questo è stato classificato come un “Iyssianasid”, un crostaceo lontano parente

proprio dei gamberi. Di colore arancione e lungo poco più di sette centimetri, l’animaletto sembrava quasi prendersi gioco degli scienziati dell’Agenzia spaziale americana, increduli di fronte a tanta vitalità. Per ora comunque, il mistero resta. Di questo insolito e inaspettato abitante dei mari glaciali si sa soltanto ciò che si vede nel video della Nasa, già finito su Youtube: un’apparizione improvvisa nel

campo visivo della telecamera, un essere vivente che sembra giocare in un tunnel di ghiaccio a 180 metri di profondità, quasi disturbato da presenze per lui

inconsuete. Ora non resta che capire se le indagini dell’Agenzia spaziale americana potranno proseguire per scoprire qualcosa in più su questa “creatura dei

ghiacci” che tanto sta affascinando il mondo, accertando se la sua sia una presenza solitaria o se possa essere in compagnia di altre forme di vita evolute.


Cucina

26 marzo 2010

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Lo chef di Anzio sbanca Parigi e conquista il titolo di campione europeo di pizza a due

Marcello Fotia, al forno classe e creatività Trionfo in coppia con Signorile. La Julienne incanta con filetto di spigola, fiori freschi e pesto di rucola e mandorle. Ora assalto all’Heinz Back con pasta e fagioli alla napoletana

A

ltro che pizza napoletana. Quella più buona d’Europa si mangia ad Anzio e a prepararla è Marcello Fotia. Il proprietario del locale neroniano La Divina Commedia, infatti, ha vinto il c a m p i o n at o europeo di pizza a due, che si è svolto a Parigi. Fotia ha preso parte alla massima rassegna continentale di pizza insieme a Mario Signorile e tutto è cominciato per gio-

co, dopo un master di Scuola Italiana Pizzaiola e il

relativo attestato che consente ai due di svolgere corsi certificati e riconosciuti sia a livello nazionale che internazionale. «La pizza a due è una nuova disciplina che ha esordito proprio a Parigi e vede un pizzaiolo e un cuoco impegnati al forno. All’inizio era solo un gioco – racconta Fotia – ma alla fine abbiamo centrato un risultato storico, perché

vincere in Francia, contro avversari francesi, non era assolutamente semplice». Ma con una pizza del genere non portare a casa il titolo era quasi impossibile: filetto di spigola, fiori freschi commestibili, cestini di grana e pesto di rucola e mandorle. «La nostra Julienne è stata davvero un successo. Il nome della pizza lo abbiamo scelto all’ultimo istante ed abbiamo voluto fare un omaggio alla nazione che ci ospitava». Marcello Fotia, però, non è soltanto il campione europeo di pizza ma è un creativo della cucina a tutto tondo, sempre pronto a stupire e a deliziare i palati dei suoi commensali con piatti nuovi e rivisitazioni delle più grandi e tradizionali ricette di sempre. Il prossimo 20 e 21 aprile, infatti, prenderà parte a mondiali di pizza a due, ovviamente con Mario Signorile, nei panni di cuoco mentre il suo compagno ricoprirà il ruolo di pizzaiolo. Poi sarà la volta del trofeo Heinz Back Tre Stelle Michelin dell’Hilton

d i Roma. L’obiettivo è quello di fare di nuovo incetta di successi e di critiche positive da parte dei massimi esperti di settore. «Vogliamo vincere i mondiali – conclude Marcello

Fotia – mentre all’Hilton lo scopo è quello di deliziare i palati dei presenti. Per l’occasione preparerò una pasta e fagioli rivisitata in versione napoletana, con frutti di mare e cestini di pane. Il trofeo, infatti, si basa proprio sulla rivisitazione in chiave moderna dei piatti che hanno fatto la storia della cucina».


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Quindicinale di attualità, cronaca, economia, turismo e cultura Autorizzazione del Tribunale di Velletri n° 7/08 del 25 febbraio 2008 Direttore responsabile: Cosimo Bove cosimo.bove@reporternews.it Vice direttore: Mario Scagnetti mario.scagnetti@reporternews.it Editore:

associazione Reporter News Europa Sede legale e redazione: via dei Mughetti n°9 00048 Nettuno, Roma Tel. 06 97846775 Fax 06 97846746 Pubblicità: pubblicita@reporternews.it Sito Internet: www.reporternews.it info@reporternews.it Grafica e videoimpaginazione: Paolo Guerra Garante del lettore: dott. Carlo Giovanni Michieletto Stampa: Poligraf srl, via della Mola Saracena snc, 00065 Fiano Romano (Rm)

L'editore garantisce la riservatezza dei dati offrendo la possibilità di rettifica ai sensi dell'art. 7 del DL 196/2003. Le foto e gli articoli pubblicati non possono essere utilizzati senza citarne la fonte. Il materiale inviato alla redazione non verrà restituito, non ne viene garantita la pubblicazione, e diventa di esclusiva proprietà del giornale. La collaborazione è da ritenersi gratuita e non retribuita salvo diversi accordi contrattuali. La redazione si riserva il diritto di non pubblicare il materiale pervenuto e di effettuare gli opportunoi tagli redazionali. Gli articoli pubblicati esprimono le opinioni degli autori e non della redazione. Associazione Reporter News Europa, via dei Mughetti, 9 - 00048 Nettuno (Roma) – fax 06 97846746 e-mail info@reporternews.it

Codice di Autoregolamentazione per la propaganda elettorale L’Associazione Reporter News Europa con sede in Nettuno (Roma), via dei Mughetti numero 9, nella sua qualità di proprietaria di Reporter News, nell’ambito della propria autonomia ed in esecuzione delle leggi vigenti e degli emanandi regolamenti di attuazione, per la raccolta di propaganda elettorale per le elezioni del 6 e 7 giugno 2009 e per eventuali tornate di ballottaggio, porta a conoscenza degli utenti il seguente Codice di Autoregolamentazione: 1 - Nei trenta giorni consentiti dalla legge 10/12/1993 n. 515, l’Editore raccoglierà inserzioni elettorali da pubblicare su Reporter News secondo le regole tutte sottoindicate. 2 - Le inserzioni di propaganda elettorale dovranno essere relative a: a) annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze e discorsi, b) pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi, delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; c) pubblicazioni di confronto tra i candidati. Tutte le inserzioni dovranno recare la seguente dicitura:

“Propaganda elettorale”. Non saranno accettate inserzioni pubblicitarie elettorali pure e semplici e cioè le pubblicazioni esclusivamente di slogan positivi o negativi, di foto o disegni, di inviti al voto non accompagnati da adeguata, ancorché succinta, presentazione politica dei candidati e/o di programmi e/o di linee, ovvero non accompagnati da una critica motivata nei confronti dei competitori. Per tali inserzioni vi è un espresso divieto legislativo. (art.2 legge 515/93). 3 - La richiesta di inserzione elettorale dovrà essere rivolta direttamente alla redazione, contattando il n.06 97846775 oppure via e-mail all’indirizzo info@reporternews.it 4 - Le richieste di inserzioni elettorali, con gli specifici dettagli relativi alla data di pubblicazione e le eventuali posizioni di rigore, etc., dovranno pervenire (anche in formato elettronico e via e-mail) di norma quattro giorni prima della data richiesta per la pubblicazione. 5 - Le tariffe, secondo quanto disposto dall’art.3 del Regolamento del Garante, saranno

le seguenti: Una pagina: 400 euro iva esclusa Mezza pagina: 300 euro iva esclusa Un quarto di pagina: 200 euro iva esclusa. Il materiale dovrà essere inviato già pronto per la pubblicazione in formato JPG. Non si praticano sconti quantità, né altri sconti. Il PAGAMENTO dovrà essere effettuato contestualmente all’accettazione dell’ordine di pubblicazione: - in contanti. Il mancato adempimento comporterà automaticamente la mancata accettazione di pubblicazione . 6 - In osservanza delle regole di cui alla legge 10/12/93 n. 515 e degli emanandi regolamenti in attuazione, al fine di GARANTIRE LA POSSIBILITÀ DI ACCESSO IN CONDIZIONI DI PARITA’ e l’equa distribuzione degli spazi tra tutti i soggetti interessati che ne abbiano esigenze informative o precedente carico pubblicitario di altra natura, spazio sufficiente all’esaurimento delle inserzioni regolarmente pagate, verrà attuata la seguente procedura: a) l’Editore comunicherà ai ri-

chiedenti l’eventuale mancanza di disponibilità alla pubblicazione per la data o le date indicate. L’Editore concorderà con l’inserzionista i tempi e gli spazi, se diversi da quelli richiesti, per la pubblicazione in altra data; se ciò non fosse possibile l’Editore procederà ad una riduzione proporzionale degli spazi richiesti onde garantire l’accesso a tutte la categorie interessate. b) Analogamente, qualora dovessero verificarsi fenomeni di accaparramento di spazi, l’Editore si riserva, per garantire concretamente la possibilità dell’accesso in condizioni di parità nonché l’equa distribuzione degli spazi tra tutti i soggetti che ne abbiano fatta richiesta, di ristabilire una pari condizione per i richiedenti, procedendo nelvmodo indicato nel precedente punto a). 7 - La vendita sarà effettuata presso l’Editore. Nei testi degli avvisi pubblicitari dovrà apparire il “COMMITTENTE RESPONSABILE SIG. (persona fisica)…”(come da art.3, 2° comma, legge 10/12/93 n.

515). Gli ordini, come da art.3 legge 10/12/93 n.515, dovranno essere effettuati (e quindi firmati) da: a) i segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda, previa la loro identificazione ed attestazione della qualifica; b) i candidati o loro mandatari. Qualora il committente della propaganda elettorale a favore di uno o più candidati sia un gruppo, un’organizzazione, un’associazione di categoria, un movimento, un partito, etc., occorre la preventiva autorizzazione del candidato o del suo mandatario. La fattura andrà emessa a: a) segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda; b) candidati o loro mandatari; c) organizzazione/ associazione di categoria, etc., previa autorizzazione, come sopra indicato. 8 L’Editore dovrà rifiutare richieste di propaganda elettorale da parte di Enti della Pubblica Amministrazione ( come da art. 5 legge 10/12/93 n. 515 ). Per tutto quanto non meglio specificato si farà riferimento alla normativa vigente.


reporter news 6 2010  

la voce del mare di roma. anzio, nettuno, ardea, pomezia, torvaianica, ostia, fiumicino

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