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AttuAlità

Anno V - Numero 7 - 3 maggio 2012

PoliticA

croNAcA turismo

culturA

EcoNomiA

www.reporternews.it

Concordata dai balneari con il Presidente della Regione, Renata Polverini, una strategia complessiva per mettere in sicurezza l’intera costa dall’erosione

Finanziamento privato per 5 milioni di euro in cambio della concessione per 20 anni Anzio-Nettuno

Presenze in calo rispetto al passato: le cifre parlano di un 30-40% in meno di prenotazioni

ostia

Le spiagge scomparse il primo problema. Dubbi sulle procedure per il ripascimento

Fiumicino

I gestori chiedono una soluzione al problema delle aste pubbliche a partire dal 2016

Ardea ‘libera’ il suo litorale Dopo le demolizioni delle case abusive, il Pua prevede 53 zone per le spiagge libere attrezzate e 27 zone per gli stabilimenti pagina 17

Il Punto

stillicidio criminale mario sCagnetti

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on è solo un problema di micro e macro criminalità o di delinquenza minorile, ma è l’accentuarsi del fenomeno dell’usura, dei furti, delle estorsioni e delle rapine agli operatori economici, mentre appare inquietante il moltiplicarsi di agenzie finanziarie, di negozi “compro oro” e il dilagare dei grandi centri commerciali. pagina 2

Il PersonaggIo

Capitan Floccher Cosimo Bove

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reati violenti come omicidi, tentati omicidi, violenze sessuali, rapine a mano armata e rapine in villa, sono in diminuzione. Il rovescio della medaglia è che sono in aumento, rispetto all’ultimo anno, gli episodi di microcriminalità. La conferma arriva dal comandante della Compagnia dei Carabinieri Ugo Floccher. pagina 5

All’interno Poker di candidati sulla Rocca per la scelta del Sindaco: ecco l’erede di Carlo Eufemi Il Comune di Fiumicino approva la delibera per dire No agli impianti Torre Astura stretta nella doppia morsa di Malagrotta e del fotovoltaico Il XIII Municipio ci ripensa: chiesti dai due ai quattro euro per parcheggiare Papà e parenti si trasformano in writers lasciando messaggi ai neonati del Grassi Sabbia bianca e barriera corallina per una vacanza a 15 minuti da Zanzibar


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Primo Piano Il Punto

La sensazione di vivere in una città pericolosa è una delle peggiori per un residente. Le tasse fanno imbufalire quando arrivano le cartelle nella propria cassetta della posta, il caro benzina fa quasi piangere a ogni rifornimento, la paura di perdere all’improvviso tutto quanto si è costruito nel corso di una vita (pensione, casa e lavoro) mette ansia e tristezza. Ma quello che proprio non fa chiudere occhio la notte è la scarsa percezione di sicurezza. Perché anche quando ci si chiude in casa non si è assolutamente certi di essere al riparo, visto che qualcuno potrebbe sempre entrare sia di notte che di giorno, come testimoniano gli ultimi eventi di cronaca. E perché anche quando ci si chiude in casa c’è sempre qualche persona cara che invece è fuori: una mamma, un padre, una figlia, una sorella o un fratello, una fidanzata, un fidanzato, e così via all’infinito. Loro potenzialmente sono in pericolo, oggi molto più di ieri, perché ormai non si tratta più di evitare quelle zone pericolose che, lasciando l’ipocrisia e le utopie da parte, non mancano in nessuna città. Oggi può tranquillamente succedere che qualcuno decida di stuprare una ragazza e picchiare selvaggiamente il ragazzo, mentre la coppia passeggia tranquillamente nei pressi di un parco. Senza addentrarsi in questo oppure senza appartarsi in posti nascosti. Sia chiaro, perché questo era pericoloso anche prima. (M.S.)

3 maggio 2012

Sul litorale registrati indici di delittuosità tra i più alti di tutta la Regione

Il Mare di Roma è terra di nessuno Il Leonardo da Vinci conquista la vetta. Male anche Anzio, Nettuno e Pomezia

di Mario Scagnetti (mario.scagnetti@reporternews.it)

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livelli di guardia sono stati ampiamente superati. E gli eventi degli ultimi giorni hanno ufficializzato una sensazione condivisa ma da tutti ricacciata nell’angolo più nascosto del cervello: il Mare di Roma è terra di nessuno. Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine – Carabinieri, Polizia, Finanza e Capitaneria di Porto – alle prese ogni giorno con mille problemi di fondi e di uomini, la criminalità imperversa quasi in ogni angolo del litorale. A fare da traino, certamente, è Roma, con la nuova stagione di piombo vissuto quest’inverno che ha scoperchiato definitivamente il vaso di Pandorra. Ma il territorio della Capitale è più controllato, come è anche normale che sia, non giusto però; è allora è meglio nascondersi nelle città del litorale, che soprattutto offrono maggiore “tranquillità”, e da lì spostarsi per delinquere nel luogo scelto. Attentati, omicidi colposi, rapine, sequestri di persona, vendita di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione sono soltanto i reati più gravi registrati dall’Osservatorio Tecnico scientifico per la Sicurezza e la Legalità della Regione, ma non man-

Fiumicino L’aeroporto Leonardo da Vinci è la porta d’accesso della malavita sul litorale. Tra i crimini principali c’è, senza dubbio, l’importazione di sostanze stupefacenti.

Ostia Il Lido è la spiaggia di Roma e anche l’appendice criminale della Capitale italiana. Tra i reati più commessi ci sono omicidi e attentati.

Pomezia Città di confine tra Roma e la parte sud del litorale. Ma anche polo industriale importante, dove vanno di moda le truffe e le frodi informatiche.

cano neppure danneggiamenti, piccoli furti, minacce e truffe informatiche. A confermare questa ricostruzione ci sono gli indici di delittuosità medi, e cioè la media annua di denunce calcolate ogni 10mila abitanti. Meri dati matematici, che però raramente sbagliano e oggi lanciano le città del litorale in testa alla classifica dei posti poco sicuri del Lazio. Tante per intenderci a Roma ogni anno ci sono oltre 700 denunce ogni 10mila abitanti, mentre ad Pomezia, Anzio e Ardea le stesse denunce raggiungono 600, a Nettuno 400 e a Fiumicino le

Ardea Per anni è stata terra di nessuno. Poi si è rimessa in riga, anche se la piaga dell’abusivismo è difficile da debellare. Tra le principali forme quella edilizia e commerciale.

Anzio Nella città di nerone operano celle autonome della ‘ndrangheta, come dimostrato da numerose operazioni di polizia. I furti sono all’ordine del giorno.

Nettuno A Nettuno per anni ha imperversato la criminalità organizzata, tanto da arrivare nel Comune. Oggi il reato più commesso è quello di lesioni dolose.

denunce arrivano addirittura a superare il tetto delle 1.200. anche se la città guidata dal sindaco Mario Canapini merita un discorso a parte, che in giustifica anche il dato allarmante. Il territorio, infatti, paga in questo senso la presenza dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, ma continuando su questa falsariga, allora, è anche innegabile che lo scalo romano sia la principale porta d’accesso usata dalla criminalità per arrivare a Roma e sul suo mare. Da qualunque parte la si guardi, quindi, la situazione resta sempre

pessima e l’allarme sempre alto. A tutto ciò, infine, bisogna aggiungere la crisi economica che non passa mai. La difficile congiuntura, infatti, ha due effetti negativi sulla sicurezza delle città del litorale: da una parte spinge le persone ad arrangiarsi come possono, e anche se un crimine non è mai degno di una giustificazione, è un dato di fatto che le piccole rapine sono in continuo aumento; dall’altra è in continua crescita il numero delle persone che si lasciano sedurre dalla criminalità organizzata ed entrano a farne parte.

Riciclaggio e usura gli altri problemi Usura e riciclaggio di denaro sporco. Ci sono anche queste due tipologie di crimine tra i mali che affliggono Roma e il suo litorale. Stando ai dati di Sos Impresa a pagare il cosiddetto pizzo è cerca il 10% dei commercianti del Lazio. E in questi casi i soldi finiscono per ingrassare le casse della malavita e per finanziare altri crimini. Il problema sta nel fatto che quello della “vigilanza privata” illegale è un fenomeno molto esteso e ormai si è trasformato in una sorta di tassa sulla sicurezza. Per quanto riguarda il riciclaggio di denaro, invece, è Roma ad attirare le maggiori attenzioni da parte di clan criminali, imprenditori e professionisti che hanno guadagnato soldi in maniera illegale e ora devono “ripulirli” oppure che vogliono semplicemente, ma non meno illegalmente, evadere le tasse. Le istituzioni e le varie associazioni impegnate nella lotta contro questo fenomeno profondo il massimo impegno. Ma restano sempre i casi eclatanti: come quello di un prestito di 10mila euro e che in 18 mesi tocca quota 300mila euro. (M.s.)


Primo Piano

3 maggio 2012

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Collaborano con le forze dell’ordine a proprie spese, e al Comune chiedono solo una sede

Volontari bistrattati

Si chiamano guardie nazionali ambientali. Sono un manipolo di volontari, otto per la precisione, che dal 2006 in maniera totalmente volontaria senza chiedere alcun fondo agli enti presidiano il territorio. Cosa fanno? Combattono contro il degrado e fanno rispettare la legge, dando una mano alle forze dell’ordine. «Monitoriamo le discariche di eternit - spiega il coman-

dante Telemaco Curti - segnalando il fenomeno agli organi competenti. Ma siamo attivi anche in altri campi: quello ittico, venatorio, zoofilo, zootecnico. Facciamo azioni, insieme a Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza, per i maltrattamenti sugli animali. Insomma siamo un corpo di sorveglianza e di tutela dell'ambiente e della fauna». Il loro sogno? «Non chiediamo sovvenzioni - di-

A Fiumicino il Questore invia più volanti. E la Provinciale darà una mano

Le pattuglie ci sono, ma funzionano?

L’accusa: «C’è discrasia tra i mezzi, gli uomini e gli interventi effettuati» di Christian Belvisi

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l segnale che qualcosa non va per il verso giusto sta nella scelta del Questore di Roma: più volanti della Polizia sul territorio di Fiumicino. Un modo come un altro per evitare che l’escalation di furti, rapine ed atti di violenza, scateni malumore e paura tra i residenti. E una risposta concreta alle richieste di sicurezza avanzate da imprenditori e commercianti, tout court. Ma non solo, considerato che come annunciato dal consigliere provinciale del Pdl Anselmo Tomaino e dal presidente del consiglio comunale Mauro Gonnelli, anche la Polizia provinciale metterà a disposizione i propri mezzi per dare una mano alle altre forze dell’ordine. Misure speciali, necessarie dopo l’ondata di episodi di microcriminalità in attesa di quel presidio di polizia chiesto a gran voce dai cittadini nel nord. Comitati e associazioni, le prime a tastare il polso delle varie località e a sollevare l’allarme sicurezza, hanno reagito in fotocopia: «Il potenziamento delle forze dell’ordine è una risposta concreta agli sos lanciati. Ma siamo consapevoli della necessità di dover lavorare già

oggi per trovare soluzioni durature», il commento del presidente dell’associazione Crescere Insieme, Roberto Severini. Più categorico Alessio Pietrogiuli, presidente del comitato di Granaretto: «Oggi la pattuglia c’è, domani sarà utilizzata per tappare qualche altra emergenza. Serve un potenziamento dei presidi già esistenti e la realizzazione di nuovi». L’unica soluzione sembra essere quella indicata da molti cittadini e appoggiata da gran parte delle forze politiche: il riconoscimento di Fiumicino come Tenenza dei Carabinieri. Anche se, come spiega il consigliere De Vecchis (Pdl), «il problema di Fiumicino non è tanto la carenza di uomini ma la totale assenza di un coordinamento tra le

forze dell’ordine». Soluzione che piace all’Udc: «Sono anni - ha sottolineato il capogruppo Angelo Caroccia - che chiediamo un tavolo di coordinamento tra le forze dell’ordine. Ora che gli episodi di micro-criminalità si fanno più eclatanti se ne accorgono tutti. Noi siamo disponibili a firmare una mozione che impegni il sindaco ad attivarsi per creare un tavolo per la sicurezza locale. Speriamo che non rimangano parole al vento». Pd e Idv invece puntano a un documento che «impegni i referenti parlamentari di tutte le forze sedute in consiglio spiegano Calicchio e Cutolo - a reperire fondi e attuare la tenenza a Fiumicino». Nel frattempo di certo ci sono due dati: l’aumento delle

volanti della Polizia (almeno temporaneamente, ndr) ed il coinvolgimento della Polizia provinciale nel controllo del territorio. Purché il lavoro sia adeguato ai mezzi e agli uomini a disposizione dell’ente. Nel 2011 infatti gli agenti della Provinciale hanno effettuato 220 interventi. Una mole di lavoro che è stata criticatain più di una occasione: «Prendiamo atto delle buone intenzioni della Provincia – hanno affermato Tomaino e il presidente del consiglio comunale Gonnelli – anche se rimane evidente la discrasia che c’è tra i mezzi a disposizione della polizia provinciale e il numero degli addetti (18) e il parco mezzi di gran lunga superiore a quello in dotazione alle altre forze dell’ordine».

cono -, ma una collaborazione del comune che non ci ha mai riconosciuto. Il che significa una piccola sede e prevedere una serie di incontri nelle scuole per far capire ai ragazzi l’importanza dell’ambiente, del non inquinare. Come andiamo avanti? Ci autotassiamo per comprare le attrezzature, le divise, la macchina, per pagare l’assicurazione. Tutto a nostre spese». (C.B.)

Sicurezza low cost L’allarme sociale è in crescita, eppure il Governo pensa a tagli sulla sicurezza. L’idea sembrerebbe quella di lasciare a casa un dirigente (Prefetti, Questori, Comandanti provinciali dei Vigili del Fuoco) su quattro, e di attuare da subito un taglio del 10% al personale prefettizio (che passerebbe da 21mila a 19mila unità, ndr). Un taglio alla sicurezza dei cittadini, che ovviamente non piace al segretario nazionale dell'associazione Funzionari di Polizia, Enzo Marco Letizia. «Per risparmiare appena un milione di euro da ciascun accorpamento di prefetture e declassamento di questure in commissariati, si diminuirà la qualità ed il livello di sicurezza nelle aree interessate dai tagli. Eppure è sotto gli occhi di tutti che il disagio sociale è sempre più forte ed ha effetti diretti sull'ordine pubblico, come non è più solo una percezione l'aumento delle rapine presso le private abitazioni. Ma la risposta del governo è quella di tagliare su questori e funzionari, incidendo sulla capacità di analisi e di guida delle strutture dedicate alla sicurezza dei cittadini». Servono commenti? (C.B.)


Primo Piano

3 maggio 2012

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Il comandante dei Carabinieri di Anzio, Ugo Floccher, analizza l’andamento dei reati

Con la crisi crescono truffe e piccoli furti

«In calo gli episodi violenti, come omicidi e rapine. Stiamo combattendo la microcriminalità con controlli sistematici su tutto il territorio»

Blitz antiprostituzione

Blitz in borghese della Polizia Municipale di Nettuno per contrastare il fenomeno della prostituzione nella zona di Sandalo. Già dieci le multe elevate ai clienti. Che di corsa sono andati a pagare.

Focus

Di notte i problemi aumentano Il problema vero, in quel tratto di costa compreso tra i comuni di Anzio, Nettuno ed Ardea, è la fascia oraria dalle 20 alle 8 del mattino seguente. E’ in questo lasso di tempo che la microcrimina ha la possibilità di fare man bassa. Il motivo? Semplice. Se di giorno la presenza di Carabinieri, Polizia, Vigili urbani e Guardia di Finanza limita un po’ i piani dei malviventi di turno, la notte, complice l’assenza della Polizia Municipale (gli agenti finiscono il loro turno di lavoro alle 20, ndr) e la cronica carenza di uomini e mezzi del Commissariato di Anzio, che più volte ha segnalato il problema, la costa resta quasi scoperta. C’è da dire che l’impegno e la presenza della Polizia è sempre apprezzabile e costante, ma senza il necessario rinfoltimento dell’organico e del parco macchine, un controllo efficace rischia di rimanere un sogno. (C.B.)

Dopo gli spari, il buio di Cosimo Bove (cosimo.bove@reporternews.it)

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olendo guardare il bicchiere mezzo pieno, un dato positivo, in questa impennata di microcriminalità sul territorio, c’è. Almeno nella zona di Anzio e Nettuno. I reati violenti, come omicidi, tentati omicidi, violenze sessuali, rapine a mano armata e rapine in villa, sono in diminuzione. Il rovescio della medaglia è che sono in aumento, rispetto all’ultimo anno, gli episodi di microcriminalità. La conferma arriva da chi, sul territorio, lavora da tempo per garantire la sicurezza dei residenti e degli imprenditori della zona: il capitano Ugo Floccher, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Anzio. 32 anni ed un curriculum di tutto rispetto alle spalle, tra esperienze nel Nucleo Radiomobile in Sicilia ed a Firenze. Tra le sue operazioni più note ad Anzio, gli arresti degli scippatori seriali e diverse truffe portate alla luce. «Il nostro obiettivo - spiega - è quello di prevenire ogni genere di reato, ed è per questo che ogni

notte abbiamo in perlustrazione sul territorio di nostra competenza almeno quattro macchine. Stiamo facendo tutti gli sforzi possibili proprio per evitare episodi di violenza o rapine in villa, cercando al tempo stesso di far sentire la nostra presenza. Poi è chiaro che se una macchina è già in giro, riesce ad intervenire prima in caso di necessità. Il bilancio, rispetto allo scorso anno, è tutto sommato positivo, almeno per quanto riguarda i reati più gravi, ossia quelli violenti. Con una serie di arresti effettuati nei mesi scorsi, siamo riusciti a dare un freno alle rapine, e la prevenzione continuerà anche nei prossimi mesi, a cominciare dalle zone periferiche e dal borgo medioevale di Nettuno, che d’estate

rappresenta il cuore pulsante della città». Nel frattempo sono in aumento gli episodi di microcriminalità, che comunque costringono i militari a tenere sempre alta la guardia sul territorio, per evitare che si senta troppo l’allarme sociale ad essi legato. «I tempi sono quelli che sono - continua Floccher - ed a causa delle gravi condizioni economiche nazionali, purtroppo sono in aumento reati come gli scippi, le truffe ed i piccoli furti. Basta guardare alcune delle ultime operazioni effettuate: i due scippatori seriali che si muovevano nella zona, e gli autori della truffa dello specchietto, con decine di segnalazioni arrivate in Compagnia». Operazioni portate a termine anche grazie ad un buon organico a disposizione. «Fortunatamente - conclude il capitano Floccher - da questo punto di vista non possiamo lamentarci. Anzi, di recente ci sono state assegnate delle nuove unità, ed il nostro parco macchine è adeguato. Ora sta a noi dimostrare di saperlo sfruttare».

L’allarme era stato alto: spari contro l’abitazione dell’assessore all’Ambiente del comune di Anzio, Patrizio Placidi. Al momento, a distanza di quasi due mesi dai fatti, non ci sono state novità nelle indagini.

Johnny benzina

Spesso non servono episodi di criminalità eclatanti per far scattare l’allarme tra la gente. Come nel caso di Nettuno, dove in pochi giorni, un piromane si è divertito a dare fuoco ad otto autovetture.


Politica

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3 maggio 2012

A Nettuno continua a tenere banco la nomina del direttore generale

Faraone guest star

Ora nel mirino c’è la delibera del 25 gennaio 2010. Il sindaco Alessio Chiavetta: «Nessuna forzatura politica. E’ una figura necessaria» di Mario Scagnetti (mario.scagnetti@reporternews.it)

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Nettuno continuare a tenere banco la nomina di Gianluca Faraone al ruolo di direttore generale datata 29 dicembre 2009. Se da una parte, infatti, il Tribunale di Velletri si è espresso, dando ragione al Sindaco Chiavetta, per quanto riguarda la delibera numero 313 del 2009; dall’altra in ballo c’è ancora quella del 25 gennaio 2010, che stando allo stesso Tribunale potrebbe non essere del tutto in regola visto che non sarebbe «condivisibile la tesi difensiva secondo cui l’incarico di direttore generale si identifica con la nomina di direttore generale. (...) Ben diversa è la nomina dall’assunzione dell’incarico». Per il Comune del Tridente, invece, il documento del 25 gennaio è semplicemente uno schema di contratto. Il nodo dell’intera questione riguarda il fatto che dal primo gennaio 2010 la figura di direttore generale è stata soppressa all’interno dei Comuni in nome di un necessario contenimento della spesa pubblica. Ma sugli

La Giunta

«Presto i nomi degli Assessori» La città di Nettuno è ancora senza Assessori. Dopo l’azzeramento della Giunta avvenuto lo scorso 13 aprile da parte del sindaco Chiavetta, quando il Gip di Velletri ha di fatto scagionato gli amministratori per il caso relativo alla delibera 313 del 29 dicembre, inerente la nomina di Faraone a direttore generale, le deleghe non sono state ancora assegnate. «Nei prossimi giorni (se è successo dopo l’invio in stampa di Reporter ne daremo conto sul sito www.reporternews.it e nel prossimo numero ndr) ci saranno delle novità» conclude il sindaco Chiavetta.

La novità

La carica degli Amici di Grillo La nuova politica, contro i finanziamenti pubblici, si prepara al confronto elettorale del 2013. Sul litorale tutti guardano con curiosità alla crescita del movimento Cinque Stelle del XIII Municipio. Alla scorsa tornata elettorale il movimento ha ottenuto circa 4.500 voti, pari al 4,2% dei voti validi. «Se i numeri verranno confermati – dice Paolo Ferrara, 40 anni e componente del consiglio operativo – possiamo arrivare al 7%, 9mila voti, questo ci potrebbe almeno due consiglieri. Di sicuro, andremo all’opposizione perché non stringeremo alleanze elettorali». (e.B.) aspetti giuridici della questione c’è «un’indagine in corso e quindi preferisco non esprimermi per ora. Restiamo comunque fiduciosi che il Tribunale faccia chiarezza anche per questa delibera, come successo per la 313 del 2009» dice il sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta. A livello politico, invece, la querelle Faraone continua a tenere banco tra Maggioranza e Opposizione, perché quando è stato nominato direttore generale Faraone è stato chiamato ad assumere un incarico, retribuito con un compenso da 101mila

euro lordi l’anno, tra stipendio e indennità di risultato, che dopo due giorni non sarebbe più stato previsto nell’organigramma del personale comunale nettunese. «Non c’è stata nessuna forzatura a livello politico nell’assegnazione dell’incarico – conclude il sindaco Chiavetta – perché si trattava di una figura necessaria per il Comune e la decisione è stata presa quando la legge ancora lo permetteva. E i motivi che rendevano necessari un direttore generale posso spiegarli tranquillamente a chi di dovere».

Le perplessità

«Dubbi sul Partito della Nazione» La scelta di Casini di sciogliere l’Udc non ha soddisfatto tutti gli iscritti del litorale romano. «Sono perplesso sulle modalità dell'ennesima operazione politica di vertice, che rimanda alla prossima estate l'interlocuzione con la base – dice Angelo Paletta, consigliere al Municipio Roma XIII del disciolto partito –l'azzeramento dei vertici e lo scioglimento d'imperio del partito da parte del suo leader arrivano senza il tanto annunciato congresso di partito, dove tutti gli iscritti si potevano esprimere democraticamente con mozioni e votazioni. A oggi nessuno conosce il progetto politico, le basi valoriali, il programma, il regolamento del nuovo Partito della Nazione».


Politica

3 maggio 2012

Ad Ardea la tornata elettorale per scegliere l’erede di Carlo Eufemi

Alla conquista della Rocca

Poker di candidati: Luca Di Fiori, Antonino Abate, Cristina Capraro e Debora Persi. Quattro modi diversi di vedere lo sviluppo e la crescita della città rutula di Christian Belvisi

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uattro nomi per un posto di comando. Ardea sceglierà il suo Sindaco nel weekend del 6 e 7 maggio. I nomi in lizza sono noti: Luca Di Fiori, leader designato del Centrodestra rutulo, Antonino Abate, candidato del Centrosinistra, Cristina Capraro, “sponsorizzata” dall’Italia dei Valori, e Debora Persi, in lizza con la lista civica Fe.li.ci. I rumors però indicano una corsa a due tra Di Fiori e Abate, con le due donne costrette ad inseguire. E la battaglia al momento si gioca sulla diversa visione dei cinque anni di mandato del sindaco uscente, Carlo Eufemi. Il Centrodestra è positivo: «Abbiamo lavorato bene - spiega Di Fiori - gettando le basi per il futuro e facendo uscire la città dall’emergenza in cui si trovava ad inizio mandato». Diametralmente opposto, e non poteva essere altrimenti, il giudizio del candidato sindaco del

Centrosinistra, consigliere comunale uscente. «Stanno cercando di gettare il fumo negli occhi degli elettori - spiega Abate - mentre la gente ci chiede sicurezza e lavoro. Il tempo delle promesse è finito. Ora contano i fatti». Il responso sarà dato dalle urne. Sempre che gli elettori, travolti dai vari scandali politici nazionali e dalla montagna di tasse introdotte dal Governo Monti, non decidano di disertare le urne, dando vita al fenomeno dell’astensionismo. Un fattore che rischia di falsare il risultato della prossima tornata elettorale. I trenta seggi a disposizione dei circa 34mila elettori della città di Ardea, saranno aperti dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. Resterà da capire come la città interpreterà il lavoro svolto in questi anni da Maggioranza ed Opposizione in consiglio comunale, in che modo saranno valutati i cambi in corsa e se questi potranno avere degli ef-

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ControluCe

La tendenza è rosa Donne in prima linea a caccia di voti

fetti sulle preferenze complessive degli elettori. Intanto ci si sfida sui programmi, e se Di Fiori propone «lo sviluppo del turismo e l’edilizia contrattata, con investimenti importanti degli imprenditori sul territorio», Abate rilancia, proponendo di «legare le società che opereranno sul territorio esclusivamente alle assunzioni di cittadini rutuli». Come finirà? Difficile stabilirlo con certezza. Le due coalizioni principali che si sfideranno nella prossima

tornata elettorale anche qui hanno idee diametralmente opposte. Se Di Fiori tiene i toni bassi, predicando «il massimo rispetto per tutti gli avversari», l’ex sindaco Eufemi punta sulla vittoria del Centrodestra: «La città ci dimostrerà il suo affetto». Diversa l’opinione di Abate: «se pensano di avere i numeri necessari per una vittoria facile, non hanno ancora compreso il malcontento generale che serpeggia ad Ardea». Il verdetto dopo le votazioni.

La tendenza è rosa. E nessuno venga a dirci che le donne in politica non sanno fare il loro dovere. Lo dimostrano, mai come in questa tornata elettorale, le candidature femminili. Lo dimostrano l’impegno e la passione con le quali Cristina Capraro e Debora Persi stanno sfidando per la poltrona da primo cittadino, due big della politica locale come Luca Di Fiori ed Antonino Abate. In un ruolo di outsider certo, almeno stando ai sondaggi, ma pur sempre con la grinta di chi ha voglia di mettersi al servizio di Ardea. Ed a testimoniare l’impegno “rosa” in politica, c’è la lista “Una Donna” a sostegno del Centrodestra. Un caso più unico che raro: 13 candidate donna pronte a dare battaglia. E pronte a dare il loro contributo in qualsiasi evento organizzato dal Centrodestra. Ma una schiera di donne è in lista, con la consapevolezza di poter dire la sua, anche nelle fila del Centrosinistra. Donne, mogli, madri, in alcuni casi nonne. Pronte a prendere per mano la città di Ardea ed aiutarla a crescere ancora. (C.B.)


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Cronaca

3 maggio 2012

Il consiglio comunale di Fiumicino stila una delibera per dire No agli impianti

«La discarica realizzatela altrove» di Christian Belvisi

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iumicino è pronta a fare le barricate. La discarica e l’inceneritore non li vuole proprio nessuno: comitati, cittadini e nemmeno il consiglio comunale che il 27 aprile scorso ha approvato, all’unanimità, una delibera in cui esprime la propria «assoluta e netta contrarietà a ogni tipo di impianto di smaltimento e trattamento dei rifiuti (trattamento meccanico biologico finalizzati alla produzione di combustibile derivato dai rifiuti) in località Pizzo Del Prete-Le Macchiozze, Osteriaccia nel Comune di Fiumicino. O qualsiasi altra area nel territorio comunale». Inoltre si dichiara contrario «alla localizzazione di un sito temporaneo di smaltimento dei rifiuti in via Monte Carnevale o aree limitrofe al territorio del Comune». Non solo, con la delibera il comune si impegna a realizzare un progetto per estendere la raccolta differenziata “porta a porta” su tutto il territorio comunale avvalendosi, per

gli extra costi (personale, campagna informativa e di sensibilizzazione e acquisto attrezzature per la differenziata), del finanziamento annunciato dalla Provincia di Roma per accelerare il raggiungimento degli obiettivi. E programmare un piano di isole ecologiche a servizio del territorio comunale per incentivare il recupero e il riutilizzo dei materiali conferiti. Sarà poi valutata l'ipotesi di ampliamento dell'im-

pianto di compostaggio di Maccarese, proprio nell'ottica della valorizzazione, nell'ambito del ciclo integrato dei rifiuti, di quegli impianti a basso impatto ambientale collegati alla raccolta differenziata e alla produzione di compost di qualità. «Una presa di posizione chiara e inequivocabile - ha ammesso il presidente del comitato rifiuti zero, Carla Petrianni - assunta dalla classe politica». «Anche se con ritardo

«Fulminato sulla via di Damasco» Con un’immagine biblica famosa interpreto la giravolta del mio amico Tomaino. Ma ben venga, che ora si dichiari apertamente contro discariche, inceneritori e favorevole al porta a porta. Significa che è arrivato sulle posizioni che il Pd ha fatto proprie da almeno due anni. Certo mi spiace che continuino a piacergli le riunioni segrete e carbonare, ma capisco la sua riluttanza alle adunanze assembleari di sapore democratico. Andiamo con ordine: la provincia di Roma fin dal suo insediamento aveva messo a disposizione

risorse per avviare la raccolta porta a porta nei comuni che avrebbero presentato progetti a tal scopo. Il comune di Fiumicino non partecipò al bando, e solo su insistenza del gruppo Pd, furono stornati 1.200 mila euro in bilancio per un eventuale progetto, che doveva essere inserito nel bando e che avrebbe potuto far accedere il comune a quei fondi. Il bando poi fu scritto, con il risultato che sappiamo contenente il solo progetto per Parco Leonardo, che partirà a settembre. Un bando che il consigliere Tomaino ha sempre difeso, e

che non ha risolto i problemi dei rifiuti. Il consigliere Tomaino la sua opposizione contro il porta a porta la esercitava anche in consiglio provinciale dove difendeva inceneritori e termovalorizzatori, definendo il porta a porta troppo complicato: «un percorso di questo tipo – sue parole - richiederà troppo tempo, perché implica motivazioni e abitudini di tipo culturale, di organizzazione della casa, di come svolgere il servizio sul territorio». E per quanto riguarda gli impianti d’incenerimento di cui ora è nemico?

il problema è stato affrontato e superato», ha spiegato il presidente del consiglio comunale di Fiumicino, Mauro Gonnelli. Mentre sulla decisione del ministro Clini, sempre più orientata su Fiumicino, William De Vecchis (Pdl) ha agitato lo spettro del «ricorso al Tar». «La democrazia – ha detto Michela Califano, capogruppo Pd di Fiumicino – si è aperta sul nostro territorio e dato ai cittadini un segno di civiltà». Claudio Cutolo (Idv) ha bacchettato invece la maggioranza: «Se ci fossimo messi d’accordo prima avremmo potuto evitare tutto questo». Mentre il capogruppo della lista Noi Insieme Luigi Satta e il vicepresidente del consiglio comunale, Raffaello Biselli (Città Nuove) hanno parlato di vittoria della città. «Questa delibera conclude il consigliere provinciale del Pdl, Anselmo Tomaino - è solo un primo passo verso un processo di raccolta e smaltimento che dovrà vedere nei prossimi mesi una rivoluzione sul nostro territorio». Questa una sua dichiarazione in consiglio nemmeno un anno fa. «Non diciamo in modo definitivo No a qualsiasi tipo di soluzione: sarebbe anacronistico». Ora il consigliere dichiara che l'obiettivo prioritario, suo e del suo gruppo, è lanciare il porta a porta in città per scongiurare il rischio termovalorizzatore. Speriamo che questa fulminazione sulla via di Damasco non sia un cambiamento opportunista in vista delle elezioni del prossimo anno, ma che sia convinto che la difesa disinteressata del territorio debba essere la via maestra per chi si occupa di politica. (Paolo Calicchio)

Spada di Damocle su Pizzo del Prete

Pizzo del Prete non è ancora salvo. Anzi, rispetto ad altre località sembra correre qualche rischio in più. Vuoi perché la Regione Lazio lo ha già individuato come sito idoneo per la discarica, vuoi perché nei giorni scorsi le parole del Ministro all’Ambiente Corrado Clini hanno fatto drizzare i capelli a residenti ed imprenditori della zona. Almeno in vista della scelta definitiva del Ministero che avverrà alla fine di giugno. «Abbiamo raggruppato i siti individuati in 4 gruppi. Il primo gruppo riguarda quelli che risultano più idonei per le caratteristiche morfologiche, idrogeologiche del territorio, e sono Monte Carnevale e l'altro, già individuato dalla Regione, Pizzo del Prete. Quello di Monte Carnevale ha le caratteristiche per poter essere attivato in tempi brevi perché sostanzialmente una fossa può essere adattata rapidamente, poggia su una base di argilla di circa 100 metri, assolutamente impermeabile rispetto sia alla discarica di Malagrotta sia alla zona dove insistono gli impianti petroliferi. Non è un'area, cioè, dalla quale possono derivare contaminazioni ambientali circostanti. Pizzo del Prete invece ha caratteristiche geomorfologiche assolutamente idonee - ha continuato Clini - il problema è che richiederebbe misure infrastrutturali importanti per cui se l'obiettivo è quello di avere una discarica di servizio a tempo breve, Pizzo del Prete non sembra idoneo». I dubbi intanto rimangono. (C.B.)


Cronaca

3 maggio 2012

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Torre Astura stretta nella doppia morsa di Malagrotta e della centrale fotovoltaica

«Siamo pronti anche a rivolgerci al Tar»

Tanti gli oppositori. Claudio Pelagallo (Sel): «Aspettiamo la Pisana ma non molliamo»

I miasmi della Kyklos arrivano fino alle stanze della Regione

di Mario Scagnetti (mario.scagnetti@reporternews.it)

T

orre Astura è in pericolo. E anche se sul doppio allarme – discarica al posto di Malagrotta e centrale fotovoltaica da 70 ettari – scattato all’interno di uno degli ultimi lembi di macchia mediterranea ancora intatti è calato il silenzio il peggio non è certo alle spalle. Anzi, forse proprio in questo momento il pericolo è maggiore: è nell’interesse della Regione e del Governo, che si stanno occupando di trovare la nuova discarica di Roma, e della Difesa Servizi Spa, società incaricata di monetizzare i siti del Ministero della Difesa, far calare il silenzio sulle due questioni. Così si potrebbe lavorare con maggiore tranquillità e non ci si dovrebbe preoccupare neppure di gestire le proteste degli oppositori. Peccato che sul polmone verde di Nettuno ci siano di vincoli ambientali e paesaggistici della stessa Regione, peccato che chi è contro lo smembramento di una zona dall’elevato pregio e dal valore inestimabile non abbia nessuna intenzione di abbassare la guardia. Leggere per credere: «Siamo pron-

ti a organizzare manifestazioni, a organizzare conferenze e a dare battaglia» assicura Claudio Pelagallo, Responsabile regionale Legalità e Litorale per Sinistra Ecologia e Libertà. E Sel non è assolutamente da sola, visto che anche il primo cittadino di Nettuno Alessio Chiavetta (Partito Democratico, ma all’interno della Maggioranza ci sono anche esponenti di Alleanza per l’Italia e Italia dei Valori) ha già impugnato carta e penna per scrivere al governatore Renata Polverini e al prefetto Giuseppe Pecoraro. «Fino a oggi il Sindaco non ha ricevuto

nessuna risposta – continua Claudio Pelagallo – e comunque, per quanto riguarda il progetto della centrale fotovoltaica, si deve ancora esprimere la Regione Lazio. Nella conferenza dei servizi, infatti, non era presente nessun rappresentante della Pisana». In ogni caso chi ha in mente di creare una discarica e impiantare 70 ettari di pannelli fotovoltaici all’interno di Torre Astura dovrà affrontare una dura battaglia, sempre che non desista prima. «Siamo pronti anche a far partire i ricorsi – conclude Pelagallo – cominciando dal Tar».

Filiberto Zaratti, consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà con Vendola, ha presentato un’interrogazione urgente al presidente Renata Polverini per chiedere numi sulla vicenda dei miasmi provenienti dall’impianto di compostaggio che si trova in località Le Ferriere, al confine tra il territorio di Nettuno e quello di Latina. Queste in estrema sintesi le richieste: «Sapere se l’Arpa Lazio abbia effettuato i sopralluoghi. E se la Regione non intenda procedere d’urgenza per verificare le autorizzazioni sul rispetto delle norme nell’ambito del ciclo di trasporto e trattamento dei rifiuti vegetali». Il caso è arrivato fino alla Pisana dopo le segnalazioni di numerosi residenti: «Comitati e cittadini – dice ancora Zaratti – mettono in evidenza che le esalazioni provenienti dal centro compostaggio dell’azienda

Kyklos, che fa parte dal 2009 del gruppo Acea, stanno creando gravi disagi ai residenti tra i Comuni di Latina e Nettuno. I miasmi, inoltre, determinerebbero anche un danno economico alle aziende agricole, disincentivando i clienti dal frequentare e acquistare prodotti alimentari locali». Ma ancora non è finita qui: «Si registrerebbe anche un danno economico nel settore immobiliare, con un crollo dei prezzi degli immobili tra il 20% e il 30%. Stiamo parlando di una vicenda che va chiarita e risolta immediatamente – conclude Zaratti – ed è per questo che nell’interrogazione ho chiesto anche alla presidente Polverini e all’assessore regionale all’Ambiente di individuare con urgenza tutte le misure necessarie per abbattere l’impatto ambientale dell’impianto di compostaggio».

La lotta infinita ai rifiuti ingombranti nettuno e ardea dichiarano guerra alle discariche abusive e all’errato modo di smaltire i rifiuti. una battaglia che si annuncia senza quartiere e senza esclusione di colpi nettuno. Il Comune di Nettuno ha spedito in prima linea gli uomini del comando di Polizia Locale, che stanno intensificando anche i controlli, mettendo in pratica stratagemmi di ogni tipologia. I Vigili Urbani, infatti, stanno battendo il territorio palmo palmo senza l’ordinaria divisa, in borghese cioè. Gli stessi uomini della Polizia Locale si stanno concentrando in particolare nella zona periferica delle Grugnole, con lo scopo di scoprire eventuali discarica abusive e scoprire i trasgressori. Nel mirino anche chi non rispetta l’ordinanza per il regolare smaltimento dei rifiuti differenziati.

ardea. Ad Ardea a portare avanti la dura battaglia contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti ingombranti e pericolosi è la Guardia Nazionale. Senza dimenticare i rifiuti non correttamente differenziati. Negli ultimi giorni sono state sanzionate alcune persone, sorprese ad abbandonare rifiuti di ogni genere all’interno dell’area del parcheggio di via Bergamo. Le sanzioni amministrative in questi casi vanno da un minimo di 166 euro per chi non rispetta la raccolta differenziata, fino a un massimo di 600 euro per l’abbandono di rifiuti ingombranti e pericolosi. Nei prossimi giorni, infine, la stessa Guardia Nazionale intensificherà i controlli per permettere al territorio di migliorare dal punto di vista ambientale.


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Cronaca

3 maggio 2012

Firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Ardea e la società: l’area verrà riqualificata

Sciolto il rebus de Le Salzare

L’area de Le Salzare, ex Sforza Cesarini, ad Ardea, verrà riqualificata. La buona notizia, arrivata dopo decenni di contenzioso tra le parti, è possibile grazie alla firma del protocollo d’intesa che c’è stata nei giorni scorsi tra l’avvocato Bucalo in rappresentanza della società La Fossa, gli avvocati Fierimonte, Bonifacio e

Angeloni rappresentanti dei comitati e dei cittadini. Per il Comune invece hanno firmato il Sindaco Eufemi, l’avvocato Lettera, legale di fiducia dell’Ente e il Segretario Generale Gloria di Rini. «Questo documento – ha spiegato il sindaco Eufemi – permetterà di concretizzare formalmente la soluzione e

A Ostia nuovi commercianti da strada: stranieri in cerca di ferro e rame

I robivecchi dal guadagno facile Un business semplice. I ricavi? Si parte dai 40 centesimi al chilogrammo di Marco Ciapetti

N

on solo cassonetti o sportelli d’alluminio. Il business dei rom di Ostia si espande, e tocca settori che prima erano dedicati a storiche figure commerciali del litorale. Il “robivecchi” infatti, per strada non si vede più. Ma il ferro e il rame da recuperare ci sono ancora, soprattutto in una zona fortemente industrializzata come il litorale romano. E allora chi recupera questi materiali? Facile, l’insediamento rom presente nella pineta delle Acque rosse. Gli stessi immortalati da Reporter nel mercatino del materiale recuperato dai cassonetti, gli stessi scoperti a rubare e rivendere gli sportelli d’acciaio dei contatori dell’acqua dei condomini. Che ora recuperano ferro e rame per rivenderlo. I prezzi? Il ferro è pagato poco, quaranta centesimi al chilo. Ma è recuperabile dappertutto: basti guardare un cassonetto dopo il passaggio dei protagonisti. Si nota che oggetti come lampade o appendiabiti vengono

privati del ferro lasciando solo l’anima. Quaranta centesimi, si ma quando i chili diventano venti o trenta al mese i soldi sfiorano i 15 euro. Niente per gente che lavora, ma tanti per chi vive di espedienti. Il rame invece è rintracciabile più difficilmente ma viene pagato ben quattro euro al chilo. Però i rom si sono ingegnati e ogni apparecchio elettronico gettato in strada o nei secchioni viene

privato del cavo elettrico, spellato ed ecco venir fuori un filo di rame. Uno, due, cento, mille. Venti o trenta chili fanno quasi centoventi euro. Cifre importanti per chiunque. Ma i materiali di recupero sono dappertutto e trovarli per loro (visti i guadagni) sta diventando più impegnativo del previsto. Spariscono gli sportelli dei contatori Acea, spariscono le balle di cavi dai cantieri, scom-

paiono gli attrezzi che alcuni meccanici lasciano poggiati sulle macchine lasciate fuori dall’officina. Il ferro e il rame ormai sono un business che i rom delle Acque Rosse non si lasciano sfuggire. I tempi sono quelli che sono. A Roma negli ultimi tempi hanno iniziato a sparire i cassonetti di ghisa del centro storico, visti anche quelli come bottino pregiato dai ricercatori di metallo e di guadagni piuttosto facili. Con riscontri economici che ormai sono sotto gli occhi di tutti. Sempre più spesso infatti per le strade di Ostia si assiste a un nuovo comportamento di questi “commercianti da strada”: ben integrati nel tessuto sociale della città e non più corpi estranei pronti a sparire al tramonto per fare ritorno in pineta. Ai nuovi “robivecchi” forse gli affari non vanno troppo male.

porterà al riscatto delle aree oltre a permettere all’amministrazione di iniziare finalmente il percorso per il recupero e la riqualificazione dell’intera area (oltre 700 ettari). Inoltre darà la possibilità ai cittadini di vedere finalmente riconosciuto il proprio diritto proprietario e patrimoniale». (C.B.)

Il progetto

«Riportiamo i ragazzi sui banchi di scuola» Riportare i ragazzi tra i banchi di scuola di Nettuno. Questo l’obiettivo del progetto dei Servizi sociali del comune nettunese, che con la collaborazione dei vigili urbani cercheranno di monitorare la presenza degli alunni, o meglio la loro assenza. Il progetto prevede l’invio di una cartolina postale per la convocazione dei minori assenti, e nel caso in cui questi non si presentino, anche dopo tre invii ed una raccomandata, saranno proprio i vigili urbani ad effettuare una ricognizione domiciliare ed anagrafica. In quell’occasione, «se gli agenti di polizia municipale – spiegano dai Servizi sociali nettunesi - dovessero riscontrare degli aspetti problematici e critici nella situazione socio famigliare degli alunni, si invierà una segnalazione alla Procura presso il Tribunale dei Minorenni, per adottare possibili misure di salvaguardia dei diritti del minore». Un modo come un altro per azzerare, o almeno limitare, quello che viene conosciuto come fenomeno dell’evasione scolastica, e che a partire dall’inizio di quest’anno a Nettuno ha già registrato 23 casi. (C.B.)


Cronaca

3 maggio 2012

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Il Municipio ci ripensa: per parcheggiare al Lido chiesti dai due ai quattro euro

Sosta a pagamento giorno e notte

Il minisindaco Giacomo Vizzani si difende dalle accuse: «Si tratta di una misura  che abbiamo dovuto adottare per porre fine alla piaga dell’abusivismo» Fiumicino

Nettuno

Imu al minimo: addio alla tassa di soggiorno

Santa Barbara sulla rampa di lancio

Niente tassa di soggiorno, almeno per ora. E Imu sulla prima casa ai minimi tabellari previsti dal decreto Salva Italia (0,4 per mille). Fiumicino non applicherà gli aumenti previsti dalla legge per rimettere a posto i conti. Si faranno i sacrifici, si tirerà la cinghia, ma niente aumenti. Il presidente del consiglio comunale, Mauro Gonnelli, l’aveva annunciato un paio di settimane fa su Reporter: faremo di tutto per salvaguardare i proprietari di prime case. Così è stato. La maggioranza ha trovato la quadra negli ultimi giorni. La tassa di soggiorno è stata ritirata dal consiglio per permettere, come annunciato da De Vecchis (Pdl) «di appianare quelle divergenze di cui alcune categorie si erano fatte portavoce negli ultimi giorni e arrivare a una delibera concordata». Continua a essere critica l’Idv: «La delibera che introduce la tassa di soggiorno sul nostro Comune - spiega Claudio Cutolo - non va riproposta. Prima di chiedere bisogna dare. Invece di pensare a nuove tasse, l’amministrazione preveda sconti per chi soggiorna sul nostro territorio. Li attiri i turisti piuttosto che cacciarli».

L’idea è quella di sviluppare un quartiere che negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale, diventando uno dei più attivi e trafficati di Nettuno. Per questo nei giorni scorsi i componenti del comitato di quartiere di Santa Barbara, rappresentato dal presidente Maurizio Romani e dalla vicepresidente Marilena Camilli, hanno incontrato il sindaco di Nettuno, Alessio Chiavetta ed il suo vice, Alberto Andolfi. Tema dell’incontro, l'assetto e lo sviluppo del quartiere di Santa Barbara, con una promessa già strappata nel corso della riunione all’interno del Forte Sangallo: il rifacimento e la messa in sicurezza dei marciapiedi, troppo dissestati dall’usura. Cittadini e commercianti hanno poi ricevuto rassicurazioni da parte dell'amministrazione comunale sia per quanto riguarda i progetti presenti che per quanto concerne quelli futuri, su tutti il rifacimento dei marciapiedi, in caso di vittoria alle prossime amministrative del Centrosinistra che attualmente governa la città di Nettuno. (C.B.)

I Verdi: «l’ennesima tassa per i cittadini» di Enzo Bianciardi

A

lla fine arrivano le strisce blu anche ad Ostia. Per ora prezzi “modici”, ma i parking funzioneranno notte e giorno: due euro la quota dovuta per l’intera giornata, esattamente il doppio dopo le 21 se si vuole usufruire dell’area di sosta anche la notte. In consiglio il provvedimento non è stato votato. A mettere nero su bianco, come già previsto, è stata la Giunta del Municipio che ha approvato, pur non senza qualche spaccatura (Amerigo Olive e Renzo Pallotta erano assenti, ndr) il provvedimento che entrerà in vigore a partire dal primo giugno. Le aree dedicate alla sosta sul lungomare si trovano a Ponente e sul lungomare Vespucci: in tutto sono 22 ed ospiteranno oltre duemila vetture. Il bando sperimentale per l'affidamento delle aree del lungomare ai privati è stato pubblicato il 30 aprile e prevede che, in cambio di gestione dei parcheggi, gli assegnatari dovranno

la delibera adottata dal XIII Municipio non soddisfa i Verdi: «Pubblicare una delibera che riguarda i parcheggi del litorale alle porte dell’estate è da folli - spiega Marco severa, coordinatore dei giovani Verdi del lazio – perché sembra che ancora una volta la giunta voglia sviare dai reali problemi del nostro municipio. aggiungere un’altra tassa alle già gravate tasche degli italiani è controproducente per un territorio che vive prevalentemente di turismo. si dovrebbe invece combattere i parcheggiatori abusivi piuttosto che dare in concessione a privati la gestione dei parcheggi in cambio di sorveglianza e manutenzione. Questa poi sembra l'ennesima scusa che nasconde interessi economici dei soliti noti». (M.C.) pensare alla sorveglianza e garantire il decoro. L’idea è che, in questo modo, finalmente si riuscirà ad eliminare il problema parcheggiatori abusivi. Escluse dal bando tre aree prettamente commerciali: piazza Sirio, piazza Giuliano da Sangallo e piazza Magellano (tutte nel centro del Lido) dove spesso vengono ospitate manifestazioni estive e mercatini. Il presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani, va avanti per la sua strada: «Non c’è nessun problema all’interno

della Maggioranza ed entro il 15 maggio saremo operativi. Lo sapete, questa è una misura che abbiamo dovuto adottare per porre fine alla piaga dell'abusivismo». Il pagamento della sosta comunque non produrrà benefici per la città. Infatti, i soldi ricavati dai concessionari dai ticket parcheggio non porteranno denaro alle casse del XIII Municipio perché ogni assegnatario potrà detrarne dai guadagni la manutenzione delle aree verdi imposte dell'accordo.


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Cronaca

3 maggio 2012

Le città di Anzio, Nettuno e Fiumicino sono finite nel mirino dei magistrati

Frequentare i tribunali è pericoloso Rinviato a giudizio l’armatore del Costantino II, peschereccio neroniano affondato nel 2007. E il Porto della Concordia è sempre sotto inchiesta La famiglia Kiari si costituisce parte civile

di Mario Scagnetti (mario.scagnetti@reporternews.it)

B

rutto periodo per il Mare di Roma. Che ormai è abbonato alle aule giudiziarie, e quando si entra in un Tribunale è sempre difficile uscirne indenni. Da Nettuno a Fiumicino imprenditori, lavoratori e politici hanno imboccato, ovviamente senza averne la benché minima aspirazione, la via dei tribunali. E che sia la sede della Procura di Velletri, Civitavecchia o Imperia non fa nessuna differenza. Nella città del Tridente a finire nella bufera giudiziaria è stata la Giunta di guidata da Alessio Chiavetta, che comunque per ora se l’è, almeno in parte, cavata, ma questo tema è ampiamente affrontato a pagina 6 di questo stesso numero di Reporter. Ad Anzio, invece, è stato rinviato a giudizio Stefano Magliozzi, comandante e proprietario del peschereccio Costantino II; i fatti risalgono al nau-

fragio del motopeschereccio del 3 dicembre del 2007 nei pressi del porto neroniano, quando hanno perso la vita Khiari Mustapha e El Zahed Mohamed Khaled Mohamed, rimasti dispersi in mare per diversi giorni e ritrovati solo il 9 dicembre, rispettivamente sulle spiagge di Torre Astura, Nettuno, e Latina. A Fiumicino, invece, ancora non è placato l’eco dell’inchiesta scatta ai danni del futuro Porto della Concordia e delle manette che si sono chiuse intorno al vero fautore del progetto, e cioè l’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone, che comunque è stato scarcerato proprio nei giorni scorsi. Le tre storie, ovviamente, sono diverse tra loro e praticamente non presentano nessun punto in comune. A eccezione di un unico filo conduttore, forse dovuto alle coincidenze, ma comunque impossibile da additare come falso: il Mare di Roma è in cime ai pensieri di giudici e magistrati.

Il 30 ottobre comincerà il processo a carico di Stefano Magliozzi. Il proprietario e comandante del peschereccio Costantino II, infatti, è stato rinviato a giudizio dal Pubblico ministero Giuseppe Strangio del Tribunale di Velletri. I fatti risalgono al naufragio del 3 dicembre 2007, quando Mustapha Khiari ed El Zahed Mohamed Khaled Mohamed hanno perso la vita in mare. I due, insieme all'armatore, erano usciti dal porto di Anzio nonostante le condizioni del mare fossero davvero proibitive. E soprattutto a decidere non erano stati loro. Per questi motivi la famiglia Khiari Mustapha, la moglie e i tre figli, hanno deciso di costituirsi parte civile nell'ambito del procedimento, assistiti dagli avvocati Salvatore Bruschini e Francesco Bruschini dell'omonimo studio legale nettunese. Stessa decisione è stata presa dalla famiglia di El Zahed Mohamed Khaled Mohamed, assistita dall'avvocato Gianfranco Pagano del foro di Genova. Tra le principali accuse rivolte a Magliozzi ci sono l’aver deciso, il pomeriggio di quel 3 dicembre 2007 intorno alle ore 15,30, di intraprendere una seconda battuta di pesca, dopo la prima già conclusa, pur davanti a condizioni meteorologiche proibitive ed estreme, il naufragio e l'affondamento del Costantino II e la morte dei due pescatori stranieri. (M.s.)

Il racconto

Acqua, vento e il mare in tempesta. Il 3 dicembre 2007 la banchina del porto di Anzio sembrava un girone dell’Inferno di Dante. Addirittura era difficile restare in piedi e avvicinarsi al mare per cercare di capire meglio costa stesse succedendo. Anche le persone presenti quel pomeriggio, tra curiosi e giornalisti ovviamente c’era parecchia gente, sono state costrette a ripararsi sotto le verande dei bar che si affacciano sul porto, rinunciando a soddisfare quella curiosità che assale chiunque in certi momenti. E in tutto ciò il mare era nero come la pece, nonostante fosse pomeriggio e non notte fonda.

I soccorsi

Scarcerato Francesco Bellavista Caltagirone Dopo 47 giorni di detenzione Francesco Bellavista Caltagirone ha lasciato il carcere di Imperia. Il “padre” del Porto della Concordia di Fiumicino era stato arrestato lo scorso 5 marzo in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dai magistrati imperiesi che indagano sugli appalti per i lavori di costruzione del porto di Imperia. Al 73enne industriale romano il giudice ha concesso gli arresti domiciliari, che Francesco Bellavista Caltagirone sconterà nella sua casa di Roma. Secondo i magistrati, gli appalti di Imperia sono stati truccati, causando una lievitazione dei costi ai danni del Demanio locale, e dunque dello Stato, tali da legittimare l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. Nell’ordinanza firmata dal Gip Ottavio Colamartino, per il patron di Acqua Marcia e per l’ex direttore della Porto Imperia, si ipotizzano «artifizi» che hanno portato a triplicare gli 80 milioni di euro previsti nel 2006 per la realizzazione del porto turistico. Caltagirone, comunque, ha sempre respinto le accuse.

Gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio il 3 dicembre sono subito usciti in mare per cercare di salvare l’equipaggio del Costantino II. Svelti e organizzati sono saliti sulle proprie lance per raggiungere il peschereccio neroniano, comunque poco distante dalla banchina del porto. Alla fine il loro lavoro è servito a salvare la vita all’armatore del Costantino II, ma per i due pescatori non c’era stato nulla da fare. Il mare li ha risucchiati in pochi istanti. I soccorsi comunque avevano dato il massimo, al punto che un uomo della Capitaneria di Porto era anche finito in acqua, per fortuna senza conseguenze, in quei concitati momenti.


Cronaca

3 maggio 2012

I favorevoli

I contrari

Gli autori

«È tutta gioia»

«Soldi spesi male»

«È un regalo»

«A me non danno fastidio. Sto per diventare nonna e oggi va bene tutto». La signora Claudia trova che «certe cose siano solo un’espressione di gioia da non sanzionare».

Adriano dice la sua: «A me danno fastidio, l’ospedale deve spendere soldi per riverniciare quando mancano i posti letto». Decoro urbano o economia sanitaria?

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«Ho scritto qui la mia dedica, l’ho fotografata, un giorno la incornicerò e la regalerò a mio nipote nato da poche ore». Difficile dargli torto, anche se è una violazione.

Al Grassi di Ostia papà e parenti lasciano messaggi ai piccoli in arrivo, imbrattando tutto

I neonati prendono forma sui muri La direzione dell’ospedale promette multe salate per chi festeggia senza rispetto di Marco Ciapetti

C

hissà se un giorno Kevin, Valeria e Paolo torneranno a vedere quelle pareti, dove i loro parenti hanno lasciato impresse le loro emozioni mentre i protagonisti venivano al mondo. Quello che è certo è che la sala d’aspetto del blocco parto dell’ospedale Grassi da anni è invasa da centinaia di scritte di nonni e zii in attesa. A tal punto che arrivata allo stremo, quando il colore delle pareti iniziava a non vedersi più, la direzione dell’ospedale ha scelto di ripulire tutte le scritte (per l’ennesima volta) e proteggerle con della plastica trasparente. Per la cui eventuale pulizia basterebbe una semplice spugna bagnata. Con un avviso ben incorniciato: «Chi verrà sorpreso a scrivere sui muri verrà multato» con una simpatica aggiunta «Potete sempre scrivere sui muri di casa vostra». Di lì in poi nessuno ha osato violare questa misura, la plastica non è stata sfiorata. Mentre l’esterno della sala d’aspetto è stato totalmente invaso da scritte: pennarelli piccoli, medi o grandi, bombolette spray, pennello e vernice. C’è di tutto e dappertutto. Sul muretto basso che

delimita la strada dall’aiuola campeggia: «Per il piccolo Gabriel, da oggi ci sei anche tu», mentre il papà di Giulia è stato molto più romantico: «Amore di papà, tu come me, io come te, mai sola nel buio». Ci sono anche gli zii che mettono da parte le differenze di tifo calcistico «Oltre i colori, oltre le rivalità, benvenuto Kevin piccolo ultras». Sempre per il pic-

colo Kevin (padrone di quasi mezza parete) si è espresso il papà, ansioso di conoscerlo e probabilmente voglioso di esprimere quest’ansia: «Kevin, sbrigate a uscì, il tuo papà». In quasi tutte le scritte appare la data di nascita e il peso del neonato, e in tutte c’è la firma. Ci sono zio Paolo, zia Manola & company e Christian. Ma questo fenomeno è curioso an-

che dal punto di vista anagrafico. Si nota infatti come vadano di moda nomi che poco hanno a che fare con l’italica tradizione di Mario e Anna. Ci sono Seline, Kevin (già noto), Saory, Gabriel (papà nostalgico giallorosso?) insieme al bellissimo Ginevra. Ma ci sono anche Asia, Carlos, Iulian, Ionel, insieme a un solitario Marco. Segno dei tempi, delle mode e della mol-

teplicità etnica che ormai contraddistingue il litorale. Ma anche moda che divide i pareri di chi quotidianamente affolla la sala d’attesa: tanti rimangono stizziti e si dissociano, altri arrivano armati di bombolette spray. Certo è che l’ospedale si è espresso, ma ancora non ha multato nessuno. La felicità può essere espressa anche diversamente?


Redazionale

3 maggio 2012

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Il parco veicolare Tra i mezzi che le Autoscuole Obbligato mettono a disposizione dei propri clienti, minicar, auto per disabili, autobus, autoarticolati e ciclomotori. Tutto l’occorrente per imparare a guidare in sicurezza e con le persone giuste.

Da circa 40 anni le Autoscuole Obbligato seguono generazioni di residenti di Fiumicino al volante

Professionalità ed esperienza alla guida Nelle agenzie del litorale è possibile partecipare mensilmente ai corsi Cqc

«A

agenzie – continuano i responsabili – chiedono un numero minimo di iscrizioni, mentre noi quasi ogni mese organizziamo dei corsi, senza preclusioni di alcun tipo. E il 95% degli iscritti, se frequentano le lezioni, vengono promossi. La nostra mission è fornire alle aziende con-

sulenza, assistenza e soluzioni per la gestione e la formazione dei propri dipendenti, e portare le nostre esperienze, ottenute in anni di lavoro sul campo, al servizio dei clienti». Tante le opzioni a disposizione dei clienti delle autoscuole Obbligato: corsi CQC e per il rela-

bbiamo i mezzi per mettervi sulla strada giusta… ». Già lo slogan parlerebbe di per sé, ma a testimoniare l’ottimo lavoro svolto dalle autoscuole Obbligato, ci sono generazioni e generazioni di residenti della zona di Fiumicino e Civitavecchia, patentati grazie alla perseveranza ed alla professionalità dello staff presente nelle autoscuole: da Nicodemo ad Alfonsina, da Filomena a Vincenzo, passando per Nicola e Stefano, ognuno con un ruolo, ognuno con una preparazione specifica ed aggiornata alle ultime leggi. Ma il marchio di fabbrica delle autoscuole Obbligato sono i corsi di formazione, rinomati in tutta Italia. «Abbiamo ragazzi – spiegano i responsabili – che vengono da Trento, da Belluno, molti dalla Toscana e dall’Umbria». Il motivo? La qualità dei corsi, e non solo. «Di solito le

tivo rinnovo, corsi Adr (1° rilascio e rinnovi), corsi per addetti di carico e scarico nell’ambito Adr, corsi per consulente Adr, corsi di capacità professionale merci e persone nazionali ed internazionali, corsi per insegnanti ed istruttori di scuola guida, corsi per aziende

e dipendenti sull’uso del cronotachigrafo analogico e digitale, corsi Cicg per ciclomotori a due ruote e minicar. «Siamo i primi – ammettono con giusta soddisfazione dall’autoscuola – nell’organizzazione dei corsi CQC, e non solo sulla zona di Roma. La nostra soddisfazione, e la certezza di aver fatto un buon lavoro, sta nel vedere i nostri clienti affrontare anche due ore di viaggio nel traffico pur di seguire i corsi da noi, o spesso anche per effettuare un semplice rinnovo. E poi vedere quelle persone che con noi hanno preso la patente anni fa, accompagnare i figli chiedendoci di seguirli con la stessa attenzione. Non può che farci piacere». E a corredo di competenza e qualità, le autoscuole Obbligato, mettono aIl tutto corredato da un ampio parco veicolare: da minicar ad autotreni, ed anche auto per disabili.


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L’Inchiesta

3 maggio 2012

Ostia e la Spagna sono sempre più vicine Quest’estate arriveranno i turisti di Ibiza La spiaggia di Ostia apre agli spagnoli. Il Mare di Roma sarà infatti la nuova proposta dell’estate per i turisti spagnoli in arrivo Italia. Il motore dell’iniziativa è da una parte l’Assobalneari, che ha elaborato una progetto d’accoglienza riservato ai turisti spagnoli, e dall’altra la catena alberghiera Barcelo, che ha recentemente acquistato cinque alberghi in Italia, tra cui due a Roma, tra cui l’ex-Aran hotel nei pressi del porto turistico della Capitale. Lo scorso 25 aprile l’Assobalneari presso lo stabilimento Le Dune ha ospitato una delegazione di giornalisti spagnoli nel quadro di un educational tour orgnanizzato in collaborazione con l’exAran Hotel. «È stato un momento di incontro

e di promozione turistica del Litorale di Roma – ricorda Papagni – e il risultato è stato positivo. L’obiettivo è quello di organizzare strutture di accoglienza al fine di predisporre per il futuro, un sistema turistico integrato». Riccardo Campione, general manager del gruppo alberghiero Barcelo, ha sottolineato: «Dobbiamo far conoscere ai nostri clienti che Roma ha anche un bellissimo mare e con l’area archeologica di Ostia Antica, rappresenta un nuovo polo per catturare l’attenzione dei turisti in vacanza a Roma. In questo contesto stiamo anche pensando di sfruttare il tramonto sul mare, pensando ad organizzare serate sulle terrazze dell’albergo sul modello del “Cafè du mar” di Ibiza». (e.B.)

Coast to coast

«Il mare è il nostro tesoro Ma i problemi sono troppi» di Enzo Bianciardi Mario Scagnetti

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a stagione estiva è cominciata. Il taglio del nastro c’è stato il primo maggio e il Mare di Roma è pronto a vivere il suo gran galà annuale. Perché è proprio d’estate che il litorale si mostra al massimo del proprio splendore, visto che la destagionalizzazione del turismo è ancora un’utopia da queste parti, seppure tra mille problemi. le previsioni Luci e ombra per il litorale, tra un forte recupero del gradimento e una crisi che non passa. A Ostia c’è ottimismo per gli effetti del ri-

pascimento di Levante, e pessimismo per il calo del 20% delle presenze registrato nel 2011. «Tutto sommato – afferma Renato Papagni, presidente Assobalneari Roma – ritengo che sarà un’estate positiva, i segnali di un recupero sono evidenti. È un dato che però va preso con le molle: l’aumento di presenze è solo in parte dovuto al nostro impegno ed ai nostri sforzi, perché in realtà dipende dalla crisi economica, che ha spinto i meno ricchi ad abbandonare Sabaudia, Circeo, Ponza o Sardegna e tornare sulle nostre spiagge di casa, che hanno comunque strutture di primo ordine. Questo ci consentirà probabilmente di chiu-

Un applauso agli imprenditori Bravi. Stavolta sono d’obbligo i complimenti agli imprenditori del mare. Perché quest’anno hanno capito che la crisi è ancora più dura del passato e che i prezzi non andavano alzati. E così i gestori degli stabilimenti del litorale hanno deciso di farsi carico in prima persona delle maggiori spese, Iva e merci tanto per citare due esempi, lasciando invariati i costi finali. In alcuni casi hanno fatto ancora meglio: hanno ridotto la spesa per i bagnanti, a patto che acquistino un pacchetto di servizi. E per di più il Mare di Roma è riuscito a non far scendere drasticamente la qualità del servizio offerto, studiando apposite offerte per quei turisti più facoltosi, ma senza dimenticare chi non ha elevate possibilità di spesa. Bravi, sempre gli imprenditori del mare, lo sono stati anche perché sono tornati a investire nonostante la scure delle aste del 31 dicembre 2015. Perché stare fermi ad aspettare il peggio non avrebbe certo avuto senso. E bravi, infine, perché stanno riuscendo a fare squadra, formando un gruppo forte, unito e vigile su ciò che li riguarda. Come testimonia il lavoro del Sib di Anzio e Nettuno. (M.S.)

dere in positivo il 2012». Ad Anzio e Nettuno, invece, gli investimenti sono in ripresa: «Siamo tornati a investire sulle nostre strutture – spiega Daniela Di Renzoni, presidente del Sib locale – perché non vogliamo abbandonare le nostre spiagge in attesa di scoprire come finirà il caso aste nel 2015». Netto calo di presenze, infine, ad Ardea, dove gli abbonamenti sono pochi e le previsioni non fanno pensare a nulla di buono. I problemi Tra i principali problemi del Mare di Roma c’è l’erosione delle coste. A Ostia ci sono dubbi sulle procedure scelte per ricostruire le

spiagge di Levante. «Se non fanno subito i pannelli – ricorda Ruggero Barbadoro, presidente Fiba Lazio – realizzandole difese a mare, tra due-tre anni la sabbia verrà di nuovo dispersa in mare. In questi tre anni senza sabbia abbiamo perso almeno il 30% della clientela che, di solito, sceglieva questa fascia di lungomare e che, invece, è andata altrove. Il momento cruciale sarà in autunno. Si è deciso di realizzare 8 pennelli perpendicolari alla costa dal canale fino alla Marinella. Queste opere, unite ad una barriera di scogli soffolta, sono fondamentali altrimenti il mare si riprenderà la sabbia ed non ci resterà altro che smontare

le cabine e dedicarci solo alla ristorazione». Stesso problema ad Anzio e Nettuno: «Abbiamo sollecitato una proroga fino al 31 maggio per i lavori di difesa della costa – dice ancora Daniela Di Renzoni – e per quella data gli interventi potrebbero essere conclusi. Il problema poi è ancora più grave nella zona di Anzio Colonia e nel quartiere nettunese di Scacciapensieri. Speriamo nel dragaggio del porto e nel ripascimento veloce». «Il nostro problema più grande – sottolinea invece Angelo Cavola, Presidente Sib di Ardea – è rappresentato dalla scadenza del 2015, che ci potrebbe portare nell’ambito di un circuito europeo

A Fiumicino regole ferree sugli arenili La stagione estiva di Fiumicino durerà fino al 30 settembre, dopo che è stata inaugurata il 28 aprile. Per l’occasione il sindaco Mario Canapini ha firmato l’ordinanza numero 229, nella quale è riportato il regolamento al quale dovranno attenersi tutti coloro che gestiscono le strutture di balneazione e gli stessi bagnanti. Gli stabilimenti dovranno aprire alle 9 e chiudere tra le 19 e le 20, salvo ristoranti e bar che potranno lavorare fino all’orario consentito dalla norma-

tiva vigente. L’orario di balneazione, nel corso del quale è obbligatorio fornire servizi di as-

sistenza e balneazione va dalle 9,30 alle 19, con il servizio di assistenza ai bagnanti che potrà essere interrotto al massimo per un'ora, tra le 13 e le 15. I concessionari delle strutture balneari, inoltre, sono obbligati a consentire il libero e gratuito accesso e transito ai bagnanti, che da parte loro non possono compiere atti o giochi in grado di arrecare pericolo o molestie. In spiaggia non si possono accendere neanche fuochi e fornelli. (g.C.)


L’Inchiesta

3 maggio 2012

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Il Pua è una realtà che non convince C’è tempo fino al 31 maggio di Gianluca Contiero

Sabbia a colori Dal rosa di Budelli in Sardegna, al nero di Stromboli, fino al rosso di Santorini. I colori delle spiagge del Mediterraneo sono davvero variegati e tutti da scoprire. L’isola di Budelli, tra l’altro, deve il colore alla ricchezza di frammenti di corallo, conchiglie e gusci di molluschi. Stromboli a finissimi granelli di sabbia scura e brevi tratti di ghiaia. E Santorini alle lastre di roccia vulcanica.

Ardea ha approvato il Pua. Il Piano di Utilizzo degli Arenili, uno strumento indispensabile per lo sviluppo turistico del territorio. Tra i principali obiettivi del Pua ci sono: l’affermazione della centralità della risorsa spiaggia, della risorsa mare e delle infrastrutture turistiche; l’individuazione e pianificazione delle diverse tipologie dell’uso dell’arenile per creare nuovo reddito e lavoro; il completamento della fruizione e della possibilità di accesso anche attraverso una diversificazione tipologica e qualitativa delle funzioni, con riferimento alle attività legate alla nautica; la previsione di una dotazione di infrastrutture, soprat-

tutto accessi al mare e parcheggi, necessarie per migliorare e qualificare l’offerta turistica; la spinta all’incremento e alla valorizzazione del rapporto tra la fascia dell’arenile, i servizi e le aree interne del territorio. Complessivamente il Pua, su quasi nove chiloemtri di costa rutula prevede 53 zone per spiagge libere attrezzata, 27 zone per sta-

Treni di notte e locali insonorizzati

che lascia molto a desiderare». I costi «I costi di gestione di uno stabilimento sono cresciuti di un 1520% – dice Ruggero Barbadoro – in più dovremo pagare anche l’Imu, pur non essendo proprietari delle strutture balneari con le quali lavoriamo». La Federbalneari ha promesso di contribuire e sostenere almeno in parte i costi per il ripascimento della spiaggia. «Siamo pronti a contribuire – sottolinea Papagni – ci sono quasi cinque milioni di euro pronti. Ma prima riversarli nelle casse regionali, vogliamo dire la nostra. Per esempio, la realizzazione dei pannelli a Nuova Ostia ha sinora procurato più problemi che vantaggi e la spiaggia è stata definitivamente erosa. Le responsabilità sono tutte del Municipio che aveva chiesto nello specifico un intervento di quella tipologia». Anche ad Anzio e Nettuno gestire uno stabilimento balneare è sempre più costoso: «L’aumento dell’Iva e del costo delle merci – spiega in conclusione Daniela Di Renzoni, presidente del Sib di Anzio e Nettuno, non ci aiuta di certo. In generale possiamo dire che le spese di gestione sono aumentate del 5%». E in tempi di crisi come quello attuale non è certo una percentuale di poco conto. Anzi.

Discoteche meno rumorose e treni anche di notte. Queste le principali novità dell’estate 2012 al Lido. Grazie a un accordo tra Comune e Atac la prima corsa della Roma-Lido partirà alle ore 4, così chi frequenta i locali notturni tornerà a Roma in treno piuttosto che in auto. Per le discoteche, invece, chiusura alle 4.30 e vocalist aboliti. Allo Sporting sono stati investiti 20mila euro per gli impianti di insonorizzazione e allo Shilling sono arrivati i limitatori acustici per le casse della discoteca. Novità in arrivo anche da Assobalneari come gli sconti per chi resterà più di una notte in hotel (Belvedere, la Scaletta, Sirenetta, Ostia Antica Park Hotel e Rodrigo de Vivar) e il trasporto verso i più vicini centri commerciali (Castel Romano e Valmontone) per 20 euro. Mentre chi volesse raggiungere gli scavi di Ostia Antica pagherà 6,50 euro e se volesse una visita guidata di gruppo dovrebbe aggiungere 120 euro. Il mare poi è diviso in quattro categorie: Free Beach, Standard Beach, Superior e Premium, a seconda del tipo di stabilimento. Per ognuno sono previste tariffe forfetarie che includono i servizi minimi (spogliatoio, doccia, lettino e ombrellone) fino ad arrivare a quelli di lusso (set cortesia e cabina privata con lavello e doccia). I prezzi variano da cinque euro, previsti per un giorno in uno stabilimento free beach, a 100 euro, per sette giorni in uno stabilimento di classe Premium. Ce n’è per tutti i gusti e per tute le tasche, basta sapere dove andare e quanto spendere. Gli abbonamenti invece dividono gli stabilimenti in tre categorie: Standard,

Superior e Premium, ma per conoscere i prezzi è consigliabile contattare uno per uno gli esercizi balneari. Che potranno spiegare oltre ai prezzi, eventuali offerte promozionali e soprattutto vagliare la disponibilità di questo o quel pacchetto in base a quanto rimasto. Certo è che il panorama è vasto e il ventaglio di offerte può soddisfare tutti i tipi di richieste: stagionali, giornalieri, settimanali, servizi base per chi si accontenta di poco o trattamenti di lusso per chi non sa rinunciare ai comfort neanche in spiaggia. Ad Anzio e Nettuno, invece, per combattere la crisi gli imprenditori del mare hanno deciso di lasciare inalterati i prezzi. E così un ombrellone e due lettini per tre mesi hanno un costo che varia tra gli 800 e i 1.100 euro. Il tutto compreso anche dei vari servizi che ogni spiaggia mette a disposizione dei clienti. «Noi offriamo un pacchetto spiaggia completo – dice Daniela Di Renzoni del Sib di Anzio e Nettuno – e non ci limitiamo certo al noleggio dell’attrezzatura. Oggi negli stabilimenti ci sono servizi come parcheggi, baby parking, campi da gioco, ginnastica in acqua e assistenza». Prezzi addirittura in calo sul litorale di Ardea, dove un lettino e un ombrellone costano tra i 5 e i 7 euro al giorno e una sdraio 5 euro. «Dal 2008 – conclude Angelo Cavola, presidente del Sib rutulo – i prezzi sono inalterati. E se si sceglie di acquistare un pacchetto si ha anche diritto a uno sconto rispetto al singolo prezzo singolo». Insomma, quest’anno gli imprenditori del mare hanno deciso di venire incontro alle esigenze di tutto. (M.s. e M.C.)

«I gestori non ce la raccontano giusta» La gestione degli stabilimenti del litorale, così com’è, non convince tutti. E tra i principali oppositori ci sono gli esponenti del Movimento 5 Stelle Roma XIII. «Il presidente dell'Assobalneari Lazio Renato Papagni non si è accorto che l’Italia va in pezzi e che Ostia, con il suo lungomuro, non è la Versilia o Rimini. Il Presidente ha fatto emergere il fatto che circa il 15% delle cabine del litorale resta disponibile. Per i gestori i mancati ricavi, per le mille strutture sfitte, sarebbero

pari ad un mancato introito di oltre 1,5 milioni di euro rispetto all’ultimo decennio e togliendo le spiagge libere attrezzate che non ne hanno cabine a disposizione, ogni stabilimento ne avrebbe circa 200 per la stagione, per un potenziale di incasso di oltre 300mila euro». L’attacco, però, è frontale, almeno sul punto di vista dei conti in tasca agli imprenditori del mare: «Questi imprenditori non ce la racconta giusta, perché la cifra dei 1.500 euro è una somma minima. Tutti

sono a conoscenza che sul litorale si può pagare fino 4mila euro a stagione per una cabina. Le imprese legate alla balneazione arrivano a guadagni di oltre 16 miliardi di euro all’anno in Italia e il guadagno per l’erario è davvero basso: un metro quadro della nostra spiaggia demaniale costerebbe a questi signori anche meno di 50 centesimi al mese. Il tutto corredato da una forte evasione fiscale, canoni demaniali irrisori ed entrate spropositate per i gestori». (g.C.)

bilimenti balneari, 37 per spiagge attrezzate per, 15 zone per il noleggio di imbarcazioni. Il Pua, però, non è piaciuto a tutti: «Non siamo stati chiamati in causa durante la stesura del Piano – sottolinea Angelo Cavola, presidente del Sib locale – e poi le nuove concessioni potrebbero non essere regolari. Prima di esprimere un giudizio definitivo vogliamo vedere il documento e comunque abbiamo un mese di tempo per presentare le nostre osservazioni». Ad Anzio e Nettuno, infine il Pua non è stato ancora approvato. «C’è tempo fino al 31 maggio – conclude Daniela Di Renzoni (Sib) – per mettere a punto quello chè uno strumento turistico e non urbanistico».

Radio h24 Il Sib di Anzio e Nettuno e la Capitaneria di Porto innaugurano il servizio radio attivo 24 ore su 24. Ogni bagnino sarà dotato di un apparecchio e ogni postazione avrà un suo numero, ben visibile anche dal mare. in caso di emergenza, quindi, il contatto con la Capitaneria di Porto sarà immediato, senza dover passare per le vecchie telefonate. In questo modo aumentano la sicurezza in mare e il monitoraggio delle coste.

Sms bimbi Un servizio di sms tra bagnini e Capitaneria di Porto per trovare più velocemente i bambini che si perdono in spiaggia. Il Sib di Ardea, infatti, ha deciso di riproporre l’innovativo servizio, già presentato negli anni passati, anche per l’estate 2012. La sicurezza in spiaggia, infatti, viene prima di ogni altra cosa.

Le aste Le aste sono l’incubo più ricorrente degli imprenditori del mare del litorale. Imprenditori che dal primo gennaio 2016 dovrebbero, sempre a scanso di cambiamenti, neppure troppi difficili da ipotizzare, in un contesto europeo. Chi gestisce uno stabilimento, però, non è certo felice di questa soluzione, anche perché l’Italia ha il triplo della balneazione del resto d’Europa.


Pillole di Nera

3 maggio 2012

Anzio

Scippatori seriali in manette Erano diventati l’incubo delle anziane i due ragazzi arrestati nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Anzio, agli ordini del capitano Ugo Floccher. I due, rispettivamente di 28 e 20 anni, sono stati ritenuti degli scippatori seriali, ed associati al carcere di Velletri. Sempre lo stesso il loro modus operandi: avvicinavano per lo più donne anziane nei pressi dei parcheggi dei supermercati, ed approfittando di un momento di distrazione delle vittime (che dopo aver sistemato la spesa entravano in auto), asportavano loro le borse, quasi sempre poggiate sul sedile lato passeggero, prima che il veicolo venisse messo in moto. Le indagini, che al momento hanno accertato la responsabilità dei due uomini complessivamente in ben sette episodi, verificatisi soprattutto fra Anzio, Ardea ed Aprilia, sono comunque ancora in corso per accertare l’esistenza di altri colpi dello stesso tipo messi a segno dai due scippatori.

Furti con destrezza sui treni della tratta Fiumicino - Orte

Il gelato? Fa male al portafogli Passeggeri distratti con una macchia sulla giacca  o con una monetina caduta in terra e derubati di tutto di Christian Belvisi

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l trucco è vecchio ma a quanto pare funziona ancora. Lo hanno portato alla luce gli agenti della Polizia ferroviaria del terminal di Fiumicino, che in pochi mesi hanno già raccolto circa 150 denunce da parte dei passeggeri della tratta regionale. Basta un momento di distrazione, e il gioco è fatto: uno scontro, il gelato che dalle mani scivola sulla giacca delle vittime. «Oddio scusi, aspetti che l’aiuto». Ed improvvisamente ci si sente più leggeri. E vicino ai binari, o in moltissimi casi dentro ai treni, proprio tra gli scompartimenti, tutto sembra più semplice. I passeggeri vengono sempre più spesso distratti e poi derubati con la tecnica della macchia di gelato o dello yogurt sulla giacca, o della monetina gettata in terra. Sono queste le tecniche maggiormente utilizzate dai borseggiatori che individuano le loro vittime, soprattutto stra-

Lido

Hashish messo al sicuro Nella casa di un 31enne, Ostia Ponente, gli investigatori del commissariato di Ostia hanno trovato 82 grammi di cocaina e numerose dosi di hashish e marijuana. La droga era stata nascosta all'interno di una cassetta di sicurezza di colore blu, ma il tentativo non ha funzionato.

Pomezia

Un arsenale in casa I Carabinieri di Pomezia hanno arrestato un 55enne incensurato per detenzione di armi e munizioni. I militari hanno notato strani comportamenti, sono intervenuti e hanno sequestrato un fucile con matricola abrasa, due pistole calibro 7,65; una pistola calibro 9 e 20 cartucce per pistola.

nieri, a bordo dei treni regionali della linea metropolitana che collega Orte e Fara Sabina all'aeroporto di Fiumicino. I borseggiatori sono ancora in agguato, più decisi che mai a mietere altre vittime. Per questo il consiglio degli agenti della Polfer è quello di tenere gli occhi aperti, evitando di abbassare la guardia. Se siete seduti tranquillamente al vostro posto, e la persona davanti a

voi vi macchia con un gelato o fa accidentalmente cadere una moneta in terra chiedendovi di raccoglierla, girate la testa dall’altra parte. Per una volta sarà concesso evitare di fare delle buone azioni. Bastano pochi secondi di distrazione, una testa chinata sotto al sedile o girata per pulire la giacca, e computer e portafogli rischiano di diventare soltanto un lontano ricordo.

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Ostia

Cadavere trovato nel canale Un cadavere è stato rinvenuto nei giorni scorsi nel canale adiacente il supermercato Panorama, in via Tancredi Chiaraluce, ad Ostia. L’uomo, dall’età apparente compresa tra i 50 ed i 60 anni, è stato visto da un passante, che ha immediatamente allertato i sanitari del 118 dell’ospedale Grassi. I medici, intervenuti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, vestito di tutto punto con tanto di bastone. Sul corpo inoltre, lameno stando alle prime indiscrezioni trapelate, non risulterebbero evidenti segni di violenza, tanto che gli inquirenti al momento non escludono nessuna ipotesi, compreso il fatto che l’uomo possa essere semplicemente scivolato mentre passeggiava, andando incontro alla morte. Sulla vicenda indagano gli agenti di Polizia del Commissariato del Lido, afgli ordini di Antonio Franco.

Spiderman in versione comica: fallisce il colpo al supermercato Forse si sarà ispirato all’interprestazione di Massimo Ceccherini nel Ciclone l’uomo che ad Ostia nei giorni scorsi, vestito da Spiderman, ha tentato un colpo all’interno di un ipermercato in via delle Azzorre, ad Ostia. Entrato nell’esercizio commerciale poco dopo le 12, l’uomo, un 39enne romano già noto alle forze dell’ordine, si è rifugiato in bagno, da dove pochi minuti dopo è uscito con una maschera da Spi-

derman ed una pistola giocattolo. Avvicinatosi alla cassiera le ha quindi ordinato di consegnargli l’incasso della giornata, minacciando di spararle. Peccato per lui che la donna abbia immediatamente notato il tappo rosso sulla pistola chiamando i rinforzi. Al maldestro rapinatore a quel punto non è rimasto altro da fare che fuggire per le vie limitrofe. Le indagini dei Carabinieri, avvisati subito dopo il colpo fallito,

hanno portato in breve tempo all'identificazione del responsabile, immortalato anche dall'impianto di video-sorveglianza dell'ipermercato. Quando i militari hanno fatto irruzione nel suo appartamento, il 39enne non ha opposto alcuna resistenza: ha tentato di negare ogni coinvolgimento nella rapina, ma i militari hanno trovato nel suo armadio gli abiti utilizzati per la rapina, arrestandolo e trasferendolo a Regina Coeli.

Ardea crocevia dello spaccio di droga Scoperta una raffineria di cocaina

Nettuno

Attentato al Papa I Carabinieri di Nettuno hanno denunciato un 41enne romano, residente a Nettuno, per aver danneggiato il busto in gesto raffigurante papa Giovanni Paolo II esposto nel santuario di Santa Maria Goretti. Fondamentali le immagini delle telecamere a circuito chiuso della chiesa.

Ardea all’improvviso si è scoperta centrale della droga venduta sul litorale. I Carabinieri, infatti, hanno arrestato tre persone per detenzione di cocaina ai fini di spaccio. A finire in manette un 42enne di Ardea, un 52enne boliviano e un 31enne venezuelano; i tre sono stati trovati in una casa di Tor San Lorenzo mentre erano impegnati a lavorare oltre un chilo di droga. Durante la perquisizione i Carabinieri hanno sequestrato anche l'attrezzatura per il filtraggio e la lavorazione

della cocaina e circa mille euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita. Nel corso del blitz, inoltre, i tre pusher hanno

cercato di disfarsi della polvere bianca approfittando della fitta vegetazione presente nel perimetro dell’abitazione, che si trova lontana dal centro abitato. Non è la prima volta, comunque, che i Carabinieri mettono a segno un’operazione del genere sul territorio comunale di Ardea. Già nei mesi scorsi, infine, i militari avevano arrestato un 24enne rutulo che aveva in casa 800 grammi di cocaina, poco meno di 250 grammi di marijuana e 50 grammi di hashish.


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Turismo

3 maggio 2012

Il polo sorgerà a Civitavecchia e costerà 120 milioni, tutti messi dai privati

Acanthus: ecco le terme del futuro Il centro sarà immerso nel verde e le acque speciali saranno il fiore all’occhiello di Enzo Bianciardi

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asce il nuovo polo termale di Civitavecchia. Un progetto ambizioso che mira a riqualificare e valorizzare gli impianti esistenti e soprattutto a creare nuovo lavoro, secondo i promotori dell’iniziativa, infatti, sarebbero circa seimila i posti di lavoro, tra occupazione diretta e occupazione derivante dall’indotto. Con Acanthus si vuole rilanciare l’economia del comparto turistico dell’area di Civitavecchia, che comprende anche la parte nord del Mare di Roma. Saranno circa 200 gli ettari interessati dall’opera e la previsione di investimento è di 120 milioni, a carico interamente di privati. Secondo un’indagine effettuata per conto di Sar Hotel da Confimprese Turismo Italia, Acanthus, una volta a pieno regime, prevede l’impiego

di circa 1.500 posti di lavoro derivanti da occupazione diretta, 3.000 derivanti dall’indotto, con un picco potenziale che potrà raggiungere fino a 6.000 posti di lavoro totali. Il progetto, per il quale ad inizio aprile è stato siglato il protocollo di intesa con il Comune di Civitavecchia, è stato presentato alla stampa da Giuseppe Sarnella,

Presidente Confimpresa Turismo Italia, di Confapi Turismo Lazio e di Sar Hotel, società che opera nel settore della ricezione turistica dal 1983 ed è proprietaria dell’area dove sorgerà il progetto. Nello specifico, l’intero piano di realizzazione di Acanthus prevede il completamento e la riqualificazione dell’impianto termale pub-

blico Terme di Traiano e di quello degli Antichi Bagni della Ficoncella. Il tutto per una sinergia tra benessere, occasioni di svago per tutta la famiglia, sport, cultura, shopping, residenza qualitativa, sviluppo congressuale e archeologico. L’ambizioso progetto è destinato a ridisegnare il ruolo di Civitavecchia a livello internazionale, funzionerà da polo d’attrazione unico nel suo genere in Italia e per superficie occupata rappresenterà il più grande polo termale del Paese. L’obiettivo è quello di rendere il polo termale un’oasi di benessere permanente, in un contesto storico e archeologico unico al mondo, circondato dalla natura incontaminata di Tolfa, a pochi passi dalle necropoli etrusche – sito che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità – e prospiciente il promontorio

I numeri Punti chiave

6.000 I posti di lavoro generati dal polo termale

200 Gli ettari sui cui sorgerà Acanthus

4 Gli anni di lavori previsti per costruire il centro dell’Argentario. A rendere unico a livello mondiale però questo polo contribuiranno le stesse acque termali, che per caratteristiche organolettiche sono uniche al mondo, insieme alle acque delle sorgenti di Tokyo in Giappone. Sono acque esclusive, rare, di cui non si è ancora fatto tesoro e che non sono debitamente conosciute. Quattro anni, infine, i tempi previsti per la realizzazione del polo termale del terzo millennio.

Zoomarine è l’epicentro della crescita delle strutture ricettive del Lazio

I viaggi “lenti” corrono sui binari della ferrovia

di Torvajanica, poi, ci sono anche le parole di Stefano Zappalà, assessore al Turismo della Regione Lazio: «Nel Lazio ci sono circa il 40% delle eccellenze del mondo. E Zoomarine è collegato a un sistema che nasce a Roma come Secondo Polo Turistico e che si sta rendendo protagonista del rilancio, anche economico, della nostra Regione ma non solo. Allo stato attuale girano per il mondo 950 milioni di turisti e il nostro Paese ha la necessità di implementare le strutture ricettive integrandole con tutte le possibili offerte turistiche del territorio».

Una ferrovia turistica. Questa l’ultima iniziativa lanciata dalla Regione Lazio, insieme all’Umbria e al Centro italiano di studi superiori sul turismo, per rilanciare il settore delle vacanze. Il progetto attualmente è al vaglio delle pubbliche istituzioni, per quanto riguarda la sua implementazione, e i lavori hanno subito una nuova accelerazione nel corso di una tavola rotonda organizzata nei giorni scorsi. L’obiettivo è quello di creare una rete di percorsi di visita che, sull’onda del turismo “lento”, si sviluppino intorno all’asse ferroviario della Ferrovia Centrale Umbra, nel tratto regionale umbro e nella sua estensione verso il Lazio. L’obiettivo ultimo, comunque, è coniugare le peculiarità di tutto i territori coinvolti con una serie di percorsi fruibili, al fine di valorizzare le mete ritenute minori. (C.P.)

di Cinzia Pagliaroli Il rilancio turistico di Lazio e Campania passa attraverso lo Zoomarine di Torvajanica, il Bioparco di Roma e la Città della Scienza di Napoli. Sono queste infatti le realtà, già attive nel settore dell’edutainment (settore a metà strada tra quelli dell’educazione e dell’intrattenimento), che hanno dato vita all’incontro dal titolo “Il turismo nel Tirreno centrale: tra Entertainment e Scienza”. Particolarmente attivo in particolare è il parco acquatico del Mare di Roma, Zoomarine: «Insieme raggiungiamo circa

due milioni di visitatori e abbiamo oltre 1.000 dipendenti – dice Aurelio Latella, direttore generale di Zoomarine – e quindi possiamo avviare una fase comune di sviluppo che potrà portare un indotto di 180 milioni di euro, con ricadute occupazionali complessive di 5.000 posti di lavoro. Noi stiamo facendo già la nostra parte con ZoomarineTour, visto che stiamo mettendo in rete decine di alberghi, strutture ricettive, stabilimenti balneari, campi da golf, strutture sportive, aree archeologiche e naturalistiche». A testimoniare la centralità del parco acquatico


Turismo

3 maggio 2012

Mare &Monti

La barriera corallina

Le antilopi “protette”

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I preparativi per lo snorkeling

Sabbia bianca e barriera corallina per una vacanza esclusiva a 15 minuti da Zanzibar

Mnemba: l’atollo che non c’è è pura realtà di Cinzia Pagliaroli

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gni turista nel momento in cui prenota la sua vacanza chiude gli occhi e immagina i giorni tanto attesi e desiderati mentre si trova ancora in città. E allora: chiudete gli occhi, pensate di essere a piedi nudi sulla sabbia e lontani anni luce dai ritmi lavorativi che scandiscono una classica giornata. Benvenuti a Mnemba, un atollo di quattro chilometri situato di fronte alla Tanzania, a soli 15 minuti di barca da Zanzibar, con un fuso orario pressoché identico a quello europeo e raggiungibile in 10 ore di volo. Mnemba è piccola e poca nota, ma non ha assolutamente nulla da invidiare alle più gettonate Maldive o Seychelles. Nell’atollo, poi, si vive con i ritmi dell’African Flexible Time, e cioè secondo un tempo flessibile, a misura del proprio spirito e della propria voglia di fare oppure di riposare. La sabbia è talmente bianca da risultare accecante, è fina come borotalco, è pulita costantemente dalle maree e segnata solo dalle orme leggere delle egrette. Il mare, invece, è tropicale, trasparente e caldo, con la barriera corallina a pochi metri dalla spiaggia. L’atollo, poi, gode di

un’assoluta aurea di esclusività, che tanto piace ai turisti delle nuove generazioni, grazie ai soli undici bungalow pronti a ospitare i turisti. L’unica struttura dell’atollo ha il tetto e i pavimenti ricoperti da foglie di palma intrecciate, con un’ampia veranda che funge anche da salotto, divani e poltrone in

tessuto bianco, camera con letto a baldacchino, sala da bagno spaziosa dotata di ogni confort. Tra le cose da non perdere assolutamente ci sono la cucina, a base di granchi e aragoste, frutti di mare e frutta tropicale sempre fresca. Per chi, invece, vuole godersi soltanto in mare ci sono le uscite per lo snorke-

ling e il diving e la possibilità di regalarsi un refrigerante bagno insieme ai delfini del posto. E come non citare la barriera corallina, ricchissima di pesci e coralli. Ma le mille bellezze di Mnemba non sono ancora finite qui, perché se dopo qualche giorno il mare stanca c’è sempre la possibilità di conce-

dersi delle escursioni nella fitta vegetazione dell’atollo, segnata da sentieri puliti dove girano tranquille antilopi di una specie rara, che sono addirittura oggetto di un programma di protezione. E per concludere con 15 minuti di barca ci si può sempre concedere un bel safari in Tanzania.


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Cultura

3 maggio 2012

Da Fiumara e Ponza andata e ritorno. L’iniziativa è rivolta agli appassionati del mare

Tutti a bordo. Si salpa in barca a vela Dario Grasso (Blue Dolphin): «Vogliamo promuovere i viaggi sicuri». Vacanza dal 20 al 22 giugno di Enzo Bianciardi

Stile British School: formazione a costo zero

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Ponza in barca a vela. Ci sarà posto per tutti a bordo, anche per i neofiti oppure per i semplici appassionati della navigazione a vela, che potranno vivere la splendida esperienza di una regata d’altura, partendo da Fiumara e raggiungendo le isole pontine, andata e ritorno. Appuntamento dal 20 al 22 giugno. La partecipazione è libera, basta prenotarsi e chiedere l’imbarco presso l’associazione Blue Dolphin, lasciando mail e numero di telefono. Non bisogna essere esperti velisti, ma semplici cittadini con una passione autentica per il mare. «Gli aspiranti velisti – spiega Dario Grasso di Blue Dolphin, tra i promotori dell’iniziativa – saranno poi contattati dagli armatori, nessuno deve pagare alcunché, sono previsti solo contributi per la cambusa ed eventuali spese di carburante. L’obiettivo è quello di promuovere il mare e l’attività velica, ma anche di fare gruppo e di promuovere viaggi sicuri, dove tutti possono dare e ricevere sostegno durante la navigazione da altri equipaggi, magari più esperti. In questo modo contiamo di riuscire a coinvolgere nel progetto numeroso bar-

che che, diversamente, sono sempre ed irrimediabilmente alla fonda». La prima uscita ufficiale per la flottiglia c’è stata il primo maggio, per sgranchire i muscoli e provare le attrezzature. Il numero di barche iscritte al raid cresce ogni giorno. Il progetto vuole essere una piacevole occasione per navigare in sicurezza e far conoscere la vela e il suo fascino a chi non l'ha ancora provato. L’attività della neonata associazione culturale prevede, poi, una serie di incontri, tenuti da alcuni amici ed amanti del mare, per far comprendere a tutti i segreti della vela. Nel corso delle serate si parla, infatti, di meteorologia, sicurezza e salute a bordo,

normative, scuola vela, catamarani, vele e altro ancora. Il tutto accompagnato da squisite cenette. Una delle serate di maggiore successo è stata quella dedicata ai navigatori solitari Elisebetta Eordegh e Carlo Auriemma, che hanno percorso la loro rotta all'insegna dell'ecologia e del rispetto di ambiente e persone. Nell’occasione i due navigatori hanno presentato l’iniziativa: “La Barca Pulita”, un ketch di 44 piedi in vetroresina, costruito in Francia nel 1976, dove a bordo si sperimentano nuove attrezzature per la conversione pulita dell'energia, come i moduli fotovoltaici flessibili, e si usano solo vernici speciali non tossiche.

Raffaele Maiuri mette in mostra i suoi “Frammenti di esistenza” di Gianluca Contiero “Frammenti di esistenza”. Questo il titolo della nuova mostra di Raffaele Maiuri. L’artista neroniano, che ha sempre legato la propria ispirazione al nome della città neroniana, esporrà i propri

lavori all’interno della chiesa Santa Bonaventura di Anzio Colonia. La mostra sarà inaugurata il prossimo 24 maggio e resterà aperta fino al 31 dello stesso mese. «La mostra – spiega lo stesso Maiuri – è un insieme di piccoli pezzi di vita vissuta, uniti per ricostruire

una vita nuova. L’intento è quella di ridare la giusta dignità alla coscienza personale, troppo volte soffocata per andare avanti, in questa vita di compromessi e convenienza, uccidendo i veri valori interiori e mentali, che invece hanno il diritto di vivere». Le

È stata un successo la terza edizione del concorso “British School per le scuole”, che ha coinvolto le scuole statali di tutto il territorio, incluse quelle del XIII Municipio e del Comune di Fiumicino. Gli istituti del litorale che hanno aderito al concorso, dando così la possibilità ai propri studenti di partecipare alla selezione sono stati: Ist. C. Colombo, Ist. L. Albertini (Torrimpietra e Fregene), G.B. Grassi, 157° Circolo (Aranova, Passoscuro, Testa di Lepre) e Ettore Marchiafava per il Comune di Fiumicino; Ist. P. Toscanelli, Liceo Scientifico F. Enriques, Liceo Scientifico A. Labriola, Ist. M. Faraday, Ist. C. Urbani, Ici G. Parini, per il XIII Municipio. Più di un migliaio di bambini e ragazzi (8-18 anni) hanno partecipato alle selezioni per avere l’accesso gratuito agli esami dell’università di Cambridge, che si svolgeranno presso

premesse, quindi, parlano di una mostra assolutamente tutta da scoprire e da non perdere, anche perché la location scelta per i quadri dell’artista anziate non è affatto convenzionale. «Aver scelto una chiesa – conclude Raffaele Maiuri – significa esternare questo ascensore che sale e scende dentro di me. Questo mi fa sentire ancora più forte, per vivere la mia vita, per donare il mio spirito di fede, attraverso la mia arte pittorica».

le sedi British School nei mesi di maggio e giugno 2012. Tra loro sono stati selezionati circa 300 vincitori, tra questi 70 nelle sedi di Ostia e Fiumicino. Tutti i vincitori hanno accesso gratuito alle lezioni di preparazione per l’esame e ai libri di testo necessari, mentre per coloro che non sono rientrati in graduatoria le sedi di Ostia e Fiumicino hanno previsto corsi di preparazione agli esami Cambridge Esol a prezzi davvero vantaggiosi e buoni sconto riservati per le iscrizioni ai corsi annuali. La British School ogni anno investe economicamente in progetti per diffondere sul territorio la cultura e la lingua inglese ed evidenziarne l’importanza sempre maggiore sia in ambito accademico che lavorativo. Anche durante il periodo estivo le British School di Ostia e Fiumicino saranno aperte con un ampia scelta di corsi.


Il mondo a portata dei bimbi Nel weekend appuntamento con la manifestazione ideata dalla pro loco Città di Anzio di Christian Belvisi Un fine settimana all'insegna dei bambini. Il tutto grazie all'impegno della Pro Loco Città di Anzio, che per il 5 e 6 maggio ha organizzato presso la grande struttura (640 mq al coperto più una vasta area all’aperto) del turismo agreste “La Fenice”, in via Cervicione 26, a Nettuno, "Il Mondo dei bimbi", prima esposizione di prodotti per bambini da 0 a 12 anni e per le mamme in dolce attesa, con in-

gresso gratuito dalle ore 10 alle 20. Un expo di altissimo livello, con la presenza di espositori di ogni settore, autorizzati alla vendita dei loro prodotti in tempo reale. Un modo come un altro per soddisfare ogni richiesta delle coppie presenti. Ai visitatori poi, all’ingresso verrà donata una borsa in tnt in omaggio, con l’obiettivo di poter inserire piccoli acquisti ed il materiale pubblicitario ricevuta. A testimoniare l’importanza dell’appuntamento, la presenza di

aziende di primissimo piano. «Non possiamo che essere soddisfatti - spiegano gli organizzatori - che saranno presenti anche la Granarolo, che distribuirà 1000 prodotti per merenda, lo Zoomarine, che distribuirà biglietti per l’ingresso al parco e gadgets e Mc Donald’s, con la partecipazione dal vivo di Ronald Mc Donald che allieterà le presenze, nel pomeriggio di sabato 5 maggio, con uno spettacolo e distribuzione di sorprese. Uno degli espositori donerà ad

un bambino bisognoso, la cameretta esposta nel week-end». E se i genitori saranno impegnati nel visionare i prodotti messi loro a disposizione, i bambini non avranno modo di annoiarsi, con giochi all’aperto, intrattenimento, mascottes, spettacoli, omaggi per tutti e tanto altro ancora. «Saranno due giorni dedicati alla famiglia - concludono dalla Pro Loco - in un contesto agreste sotto la vigilanza di personale della protezione civile, 24 ore su 24».

Ondapulsante

Cultura

3 maggio 2012

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Un’innovativa rete di centri specializzati in fotoepilazione permanente a luce pulsata, con la tariffa Unica Unisex più bassa del mercato, soli 39 euro. Questo, è Ondapulsante, 3 centri aperti in 4 mesi e il quarto a settembre sarà a Roma. Nella sede di Prati il 26 aprile è stata anche girata la campagna fotografica Ondapulsante, con la valletta Arianna Rendina.

Drammatico reportage dello scrittore Paolo Leone nell’inferno vissuto da oltre 50mila italiani

I campi di concentramento degli Alleati di Gianluca Contiero

S

pesso si dice che il tempo rimargina le ferite. Ma non tutte possono essere curate, dipende dalla tipologia e dalla profondità delle stesse. E la dimostrazione che anche i detti popolari ogni tanto possono essere sbagliati arriva dalla tragedia dei campi di concentramento, di qualunque fazione: ferite profonde che la storia, i reduci e le nuove generazioni non hanno assolutamente dimenticato. Anche perché la società crea continue forme di ricordo, in maniera tale da evitare il ripetersi della storia. In questo contesto si inserisce il libro di Paolo Leone, presentato il 5 maggio all’interno del Comune di Fiumicino e intitolato in una maniera che lascia ben poco spazio all’immaginazione: “I campi dei vinti, civili e militari nei campi di concentramento alleati in Italia, 1994-

46”, edito dalla casa editrice senese Cantagalli. L’opera racconta delle drammatiche esperienze vissute in quegli anni da oltre 50mila italiani, tra cui anche il poeta Ezra Pound, il professore universitario e sottosegretario di Bottai all’Educazione nazionale Riccardo Del Giudice, gli esponenti del neo-

fascismo Ezio Maria Gray, Giorgio Pisano, Mirko Tremaglia. E poi ancora uomini di spettacolo come Raimondo Vianello, Walter Chiari, l’olimpionico Giuseppe Dordoni e il giornalista sportivo Enrico Ameri. Tutti uniti dal dramma dell’internamento in un campo di concentramento alleato. «Il li-

bro – racconta l’autore Paolo Leone – affronta la situazione di oltre 50mila prigionieri fascisti, o almeno presunti tali, che sono finiti in un campo di concentramento durante e dopo la seconda guerra mondiale. In quei campi, sparsi un po’ ovunque in tutta Italia, sono stati ospitati civili sospettati di essere

fascisti, e quindi di rappresentare una minaccia per le forze armate alleate, sia militari appartenenti alle formazioni armate della Rsi». Oltre a scrivere quest’opera, poi, Paolo Leone è anche un giornalista di Canale Dieci News e coautore del libro “Napoli nella seconda guerra mondiale”. Alla presentazione dell’opera, comunque, oltre allo stesso giornalista e scrittore anche il professore Giuseppe Parlato, presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice e ordinario della cattedra di Storia contemporanea dell’università Luspio di Roma; il dottor Luciano De Lucia, internato nel campo di concentramento di Coltano; William De Vecchis, consigliere comunale di Fiumicino; Vincenzo D’Intino, assessore alle Politiche sociali dello stesso Comune del litorale. A coordinare l’evento il giornalista Gian Marco Venturi.


Il Personaggio

3 maggio 2012

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L’artista è di nuovo pronto a dividere critica e appassionati con l’album “I bambini fanno rock”

Giuseppe Povia: quando la musica fa ooh! «Sono stato concepito al mare. E quando ero più piccolo amavo andare a pesca ad Anzio» italiano e su questo ho scritto “Povia non ce la fa”, una canzone che su Facebook ha ottenuto più di 50mila click. Vuol dire che ho toccato un argomento scomodo, ma l’ho fatto perché ho due bambine che sentono insulti e parolacce, e volevo dimostrare che si può fare del rap anche in maniera pulita.

di Lorella Di Carlo

I

suoi brani più famosi sono ricordati per essere stati dei tormentoni cantati da adulti e bambini. Il cantante de “I bambini fanno ooh” è cresciuto insieme al suo pubblico e lo annuncia nel suo nuovo disco “I bambini fanno rock”. Giuseppe Povia, spesso attaccato dalle critiche ha raccontato a Reporter di sé e del suo speciale rapporto con il Lazio. Perché hai scelto tarquinia come prima tappa del tour 2012? Si tratterà di un concerto di prova che durerà circa mezz’ora in piazza di Tarquinia Lido poi il Lazio mi porta bene, registro in miei dischi ad Acqua Pendente e mi piace andarmene al lago di Bolsena. In cosa si differenzia il nuovo disco dai precedenti? Ha avuto una fase di realizzazione diversa dai precedenti? È un po’ un segnale di crescita perché “I bambini fanno ooh” aveva un pubblico più giovane; la differenza è che ti trovi davanti al palcoscenico lo stesso pubblico, sette anni dopo e più cresciuto. Questo è un segno positivo. Come impronta

si avvicina al primo disco perchè è molto spensierato. I bambini sono spesso presenti nei tuoi testi, c’è un motivo particolare? ti senti un po’ Peter Pan? È bello comunicare ad un pubblico giovane perché ti ascolta. Ho due figlie alle quali ho dedicato due brani: “T’insegnerò” ad Emma, la primogenita nata 2006, e “Mattone su mattone”, contenuta in quest’ultimo lavoro, ad Amelia. Il messaggio che voglio trasmettere è che tutto parte dalle fondamenta, una casa stabile deve averle buone, puoi sbagliare le finestre, perché è umano sbagliare, ma se ci sono le fondamenta buone la casa sta in piedi.

La strada facile non porta mai risultati lunghi, magari riesci ad arrivare al successo con un singolo poi se non hai un messaggio ti fermi. evitando di tornare sulle vicende del passato, ogni singolo portato al successo è motivo di polemiche. tu come le affronti? ti rafforzano? Quando è uscito “Luca era gay” mi hanno tirato addosso polemiche solo per il titolo, poi la gente ascoltando la canzone si è ricreduta. La polemica dà la possibilità di farsi conoscere meglio al pubblico, di spiegarsi. Un argomento che mi ha entusiasmato molto di recente è il linguaggio diseducativo del rap

Ho letto che no ti piace stare sul palco ma ti piace scrivere… Si ero nato così artisticamente. La canzone “Mia sorella”, con la quale ho vinto nel 2003 Il Festival della città di Recanati, parlava di una

ragazza vittima di disturbi alimentari. L’avevo proposta a Renato Zero e a Loredana Bertè. reporter viene distribuito sul litorale romano, conosci queste zone? Che rapporto hai con il mare? Sono stato concepito al mare. Per circa tre anni ho vissuto a Roma e andavo sempre ad Anzio a pescare, oppure la mattina dopo andavo a comprarlo il pesce. Ora, quando sono in tour e ne ho l’occasione mi fermo volentieri a Santa Marinella o Fregene.

Cristina Donà sbarca al Piper Arriva al Piper club di Roma una delle voci femminili più note e apprezzate d’Italia, quella di Cristina Donà, che porta sul palco dello storico locale romano la tranche invernale di “Torno a casa a piedi tour”. Il tour, che vede protagonista il pluripremiato e omonimo, torna in scena con una versione più intima e raccolta, in grado di evocare atmosfere calde e coinvolgenti. “Torno a casa a piedi” diventa un tour-manifesto in cui le nuove canzoni si alternano ai classici, e negli arrangiamenti trovano spazio anche sonorità rock e ballate struggenti, creando una fusione di stili che ha fatto di Cristina Donà un punto di riferimento della musica d'autore. Per questa unica data romana Cristina Donà proporrà al suo pubblico un nuovo mix di ingredienti: performance ariose, colorate e intense unite all'accompagnamento di una band di alto livello. L’appuntamento romano è al Piper Club, Via Tagliamento 9, il 3 maggio 2012. Biglietti a 15 euro. (l.D.C.)


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Economia

3 maggio 2012

In arrivo una stangata da quasi 2.500 euro l’anno su ogni famiglia

Viaggi double-face

Le nuove  imposte singolarmente sono di poco conto. Ma insieme pesano come  un macigno: acqua, luce, gas, auto e turismo da record

Tra i settori che saranno più colpiti dalle microtasse firmate Mario Monti c’è senza dubbio quello turistico. Una vera e propria scure pronta ad abbattersi sul litorale romano, che di turismo vive e vuole vivere. L’aumento di due euro di ogni biglietto aereo, che entrerà in vigore il primo luglio del 2013, potrebbe infatti avere pesanti ripercussioni sui flussi in arrivo e partenza dal Leonardo da Vinci di Fiumicino. Mentre la tassa sullo sbarco nelle isole potrebbe diminuire il giro d’affari che ogni estate si registra all’interno del porto di Anzio, uno dei principali punti di collegamento con le isole pontine, quali Ponza e Ventotene. Non tutto il male, comunque, viene per nuocere, visto che le nuove microtasse in arrivo potrebbero anche fungere da regolatore per i flussi turistici, per quanto riguarda destinazioni sovraccariche in alcuni periodi dell’anno e deserte in altri, e da salvaguardia per le piccole isole quasi incontaminate, che in certi mesi sono però troppo affollate. Inoltre la tassa di soggiorno pare aver superato la prova del tempo, visto che a Roma sono stati registrati livelli di depressione sugli arrivi e sui pernottamenti dal momento della sua entrata in vigore. E poi gli esempi, da questo punto di vista, scacciano il pessimismo: a Parigi la tassa di soggiorno esiste praticamente da sempre e la capitale francese è una delle mete più ambite al mondo. (F.P)

Il colpo gobbo delle microtasse

Cresce la forbice tra stipendi e inflazione di Francesco Pastoressa (francesco.pastoressa@reporternews.it)

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iccole come una goccia d’acqua in un oceano, ma pesanti come un macigno. La carica delle microtasse firmate dal Governo Monti, infatti, peserà per quasi 2.500 euro l’anno sulle famiglie italiane. Il cosiddetto prelievo secondario, infatti, è tutt’altro che marginale per le tasche dei cittadini, compresi quelli del Mare di Roma ovviamente. Si parte dalle bollette di luce, acqua, gas, fino al sempre più probabile aumento dell’Iva al 23% di ottobre, passando per l’aumento della benzina e le nuove tasse provinciali sulle automobili. Luce e gas, tanto per tradurre in soldoni la carica delle microtasse, sono aumentate rispettivamente del 5,8% e dell’1,8%, con un rincaro, sempre rispettivo, di 27 euro e 22 euro sulle fatture

che ogni residente si trova nella propria cassetta della posta. Inoltre a maggio il costo dell’elettricità crescerà ancora del 4% e così la bolletta, per una famiglia che consuma 2.700 kwh e 1.400 metri cubi di gas (per una fornitura di riscaldamento individuale, acqua calda e cucina), sarà di quasi 220 euro in più rispetto al 2011. Sulla benzina, invece, pesano il prelievo fiscale (aumentato del 20%), le accise, il decreto Salva Italia e le addizionali regionali. Ma le microtasse non sono certo finite qui, altrimenti che carica sarebbe. Le ultime arrivate sono la tasse di imbarco sugli aerei e di sbarco sulle isole minori. Con i voli nei piani del Governo c’è un contributo per la riforma del lavoro, mentre per le isole sarà concessa carta bianca ai singoli Comuni per finanziare interventi in materia di turismo, servizi pubblici locali

La differenza tra l’aumento degli stipendi e l’inflazione non è mai stata così alta dall’agosto del 1995. Nel mese di marzo di quest’anno, infatti, la differenza tra le retribuzioni contrattuali orarie (+1,2%) e il livello di inflazione su base annua (+3,3%) ha raggiunto una differenza di 2,1 punti percentuali. A rivelarlo è l’Istat e a rincarare la dose c’è la Cgil, con Susanna Camusso che attacca senza mezzi termini: «Le condizioni di reddito dei lavoratori continuano a peggiorare. Quelli del settore pubblico sono al quarto anno di blocco contrattuale, mentre i contratti del lavoro privato vengono rinnovati con grande difficoltà». Sempre secondo l’Istat, un dipendente su tre era ancora in attesa del rinnovo contrattuale; gli accordi contrattuali in attesa di rinnovo a marzo erano ancora 36, di cui 16 relativi alla pubblica amministrazione, per un totale di 4,3 milioni di lavoratori. Tra i settori in maggiore crescita, invece, ci sono quelli tessili, dell’abbigliamento e delle pelli (+2,9%), quello chimico e quello delle telecomunicazioni (+2,7%). (F.P.) e beni sia ambientali che culturali. Fatto sta che ogni biglietto aereo aumenterà di due euro dal primo luglio 2013 e ogni visita isolana costerà massimo un euro e mezzo. E l’incubo potrebbe ancora non essere finito, visto che all’orizzonte si profila il ritorno dell’imposta

di scopo, e cioè della tassa introdotta nel decreto sul federalismo municipale e studiata per consentire ai Comuni di chiedere versamenti straordinari ai residenti per il raggiungimento di uno specifico obiettivo, come finanziare strade e opere pubbliche.

Vacanze nel mirino


Curiosità dal mondo

3 maggio 2012

California

Alaska

Il pallone dello tsunami

Macabro souvenir

Ritrovato in Alaska il pallone giapponese spazzato via dallo tsunami. Il proprietario, il giovane 16enne, Misaki Murakami di Rikuzentakata, è stato rintracciato perché il suo nome era scritto sulla palla.

A Buelton, in California, a un puma ucciso perché travolto da un’auto, sono state amputate le zampe, per farne souvenir. Altra ipotesi è che gli artigli del puma possano essere utilizzati per farne gioielli.

In Danimarca dimissioni sessuali. E in Giappone harakiri del Ministro

La politica dà sempre scandalo Ma gli altri lasciano la poltrona

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Brevi dall’Europa

Kiev la Verkhovna rada è sotto assedio per l’aggressione a Yulia tymoshenko Sulla parete della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, della zona riservata ai membri del governo è stato appeso un grande striscione con la scritta “Yanukovich non uccidere Yulia”.i deputati dell’Opposizione hanno cominciato l’occupazione dell’aula dopo la presunta aggressione in carcere alla loro leader, Yulia Tymoshenko, che ha annunciato tramite il suo avvocato di aver iniziato lo sciopero della fame. In stato di agitazione ci sono una trentina di politici dei partiti Patria Ucraina - Autodifesa del popolo. L'ex premier ha raccontato che nella notte tra il 20 e il 21 aprile, per portarla in ospedale contro la sua volontà, tre uomini robusti si sarebbero avvicinati al suo letto, gettandole un lenzuolo di sopra e cominciando a strattonarla per tirarla giù. Il presidente ucraino Viktor Yanukovich sostiene di aver ordinato alla Procura Generale di indagare sull'aggressione in carcere.

Berna Posti limitati per chi arriva dall’est europa solo duemila gli ingressi in un anno di Cinzia Pagliaroli

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embra che Otto von Bismarck, politico tedesco dei primi anni della seconda metà dell’Ottocento, affermasse: «La politica rovina il carattere!». Sarà forse per questo che gli scandali politici, oggi come allora, sono la norma in ogni paese e partito. Così nessuna meraviglia se la maggior parte delle persone non ha più fiducia, sia nei politici sia nella politica in quanto tale. Questa è di certo storia lunga e controversa, eppure non sempre tutto il mondo è paese e da uomini e donne che fanno politica, non sempre attaccati alla poltrona con le unghie e con i denti, arrivano anche segnali di dignità e integrità morale. Bacchettoni, moralisti, schiavi delle procedure o con un tale servilismo nei confronti del dovere, cosi ci appaiono tutti quei politici che hanno costellato, per breve o lungo periodo, la storia politica del loro paese, e che hanno dato le proprie dimissioni, dopo essere rimasti coinvolti in scandali politici. Scandali

a volte davvero di minima entità, ma in questi casi è davvero difficile riuscire a capire quale sia il giusto metro di misura, a maggior ragione per noi che siamo abituati a sentire, quelle che sono le “disavventure” in cui, ignari e poi sempre innocenti, incappano i nostri politici. In Danimarca, il paese dove i Ministri girano in bicicletta, così come la gran parte della popolazione, indipendentemente dalle condizioni climatiche, qualche anno fa Jeff Kofod, giovane e promettente parlamentare, vicepresidente della Commissione Affari esteri dei socialdemocratici, si è dimesso dopo aver confessato di aver avuto una «condotta moralmente inappropriata». Oggetto di tale vergogna? L’aver avuto un rapporto sessuale con una ragazzina di soli quindici anni, nonostante che nel paese sia in vigore la legge secondo cui da questa età in poi si ha diritto ad avere relazioni sessuali. In Svezia, invece, il ministro alla Cultura, Cecilia Stego Chilo, ha datto le dimissioni dopo che la stampa aveva rivelato che non pa-

gava da 16 anni il canone televisivo e retribuiva in nero la tata dei suoi figli. In seguito alla pubblicazione di alcune intercettazioni telefoniche, il Premier peruviano Jorge del Castillo, è rimasto coinvolto nello scandalo legato alla concessione di cinque zone di ricerca petrolifera alla compagnia norvegese Discover Petroleum. Insieme con lui si sono dimessi il ministro dell'Energia, Juan Valdivia, e il presidente di Petro-Peru, Cesar Gutierrez. In questi casi, viene da chiedersi, a oggi che le intercettazioni sono al bando, e se si fosse trattato di un’altra nazione? Chissà se passando “gli interessati” a incarichi diversi, qualcuno se ne sarebbe accorto? Ha fatto notizia anche il gesto estremo del Ministro giapponese dell’Agricoltura, Toshikatsu Matsuoka, che si è tolto la vita dopo esser stato coinvolto in uno scandalo secondo il quale avrebbe ricevuto finanziamenti illeciti. Il ministro si è impaccato nel suo appartamento, pur di non vivere nella vergogna, mentre in Italia tale “fardello” lo si porta tranquillamente.

La Svizzera limita per un anno i permessi di soggiorno a lungo termini, da 12 a 60 mesi, riservati ai cittadini dell’est europeo. Il Governo, infatti, ha reintrodotto una vecchia misura ormai abolita. Sono circa duemila i posti resi disponibili e cifre superiori saranno permesse solo per dimostrata utilità del singolo soggetto. Per il momento, invece, non verranno limitati i permessi a breve termine (da 4 a 12 mesi), perché non sono state superate le soglie d'ingresso previste dagli accordi internazionali. La nuova disposizione è già entrata in vigore il primo maggio.

Londra Murdoch: le accuse e l’ammirazione nei confronti di Margaret thatcher «Non ho mai chiesto niente ad un primo ministro». La netta presa di posizione è di Rupert Murdoch, che ha risposto così alla commissione Leveson che in Gran Bretagna indaga sull'etica nei media britannici e che chiede chiarimenti sui suoi rapporti con l'establishment politico britannico. Il presidente del gruppo News Corp ha negato anche di aver stabilito un programma politico per i direttori dei suoi giornali nel Regno Unito, assicurando di non aver mai dato istruzioni al Times o al Sunday Times. Unica ammissione l’ammirazione nei confronti di Margaret Thatcher.

Sundbyberg anziana di 67 anni invitata per sbaglio a una cena con tutto il governo svedese Margareta Winberg, una pensionata di 67 anni, non credeva ai suoi occhi quando ha ricevuto un invito a una cena di gala da parte del ministro all’Ambiente svedese Lena Ek. Peccato che la destinataria dell'invito fosse un'altra Margareta Winberg, cioè l'ex ministro dell'Agricoltura. L’anziana di Sundbyberg, Comune dell'area metropolitana di Stoccolma, comunque non si è lasciata sfuggire l’occasione: ha indossato camicia e pantaloni neri e si è seduto al tavolo dei potenti.


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Cucina

3 maggio 2012

La dieta mediterranea favorisce la prevenzione cardiovascolare e ritarda l’invecchiamento

Mangiare sano aiuta il cervello a restare giovane Cucina a 4 mani

Secondo uno studio spagnolo olio e noci hanno effetti benefici sulla memoria a breve termine. E il vino  aumenta  la lucidità

di Paola Bernieri

L’

intuizione «Siamo ciò che mangiamo» del filosofo ottocentesco Feuerbach oggi potrebbe essere cambiata in «Ragioniamo come mangiamo». La dieta mediterranea infatti, stando ad alcuni e recenti studi in arrivo dalla Spagna, ha la capacità di ritardare l’insorgenza di alcune gravi malattie, come il morbo di Alzheimer. Quindi a tavola spazio a olio di oliva, noci e vino, che sono in grado anche

di prevenire patologie cardiovascolari. A rendere così salutare la dieta mediterranea sono alcuni composti e nutrienti che possono vantare effetti protettivi anche contro i tumori e sono in grado di contrastare i meccanismi infiammatori e ossidativi che sono alla base delle malattie legate all’invecchiamento di uomini e donne, come la demenza senile. L’olio d’oliva, ad esempio, possiede fondamentali proprietà antiossidanti, tanto per cominciare; questo elemento culinario, alla

base della dieta mediterranea, infatti contiene pure abbondanti acidi grassi polinsaturi e, a seconda della sua lavorazione, anche vitamina E. le noci, invece, sono gli alimenti a più alto contenuto di acido alfa-linoleico, e cioè un composto dotato di proprietà antiossidanti e perciò in grado di prevenire danni vascolari e infiammazioni. Il vino, poi, è ricco di flavonoidi, una classe dotata di proprietà antiossidanti che potrebbero favorire le performance cerebrali.

In base allo studio spagnolo, condotto in maniera altamente scientifica e con una sperimentazione tra persone d’età compresa tra 50 e 80 anni, il consumo di olio di oliva e noci migliora la memoria a breve termine, mentre l’assunzione regolare di moderate quantità alza il livello di lucidità mentale. L’importante, però, è non esagerare. Perché in questo caso gli effetti sarebbero tutt’altro che positivi e la lucidità mentale svanirebbe in un batter d’occhio.

Grande successo per “Quattro mani in cucina”, ideato e realizzato dall’associazione “Children in the world” di Maria Teresa Barone, grazie all’adesione dell’Istituto alberghiero di Anzio. Una gara tra i fornelli disputata a quattro mani: uno studente insieme a un familiare hanno lavorato alla preparazione di una ricetta tipica della propria tradizione culinaria. Al tavolo dei giurati, oltre a Maria Teresa Barone, il docente di cucina Antonio Stigliano, la vicepreside dell’Istituto Manuela Miocchi, gli chef di Anzio Angelo Eros Cristiano (Hosteria dei pescatori) e Ileana Serban (ristorante Sale e Pepe). Questi i primi tre classificati: Ugo Arenoso e il papà Luigi con i ravioli dolci alla ricotta romana; Fabrizio Pierimarchi e la mamma Elisabetta Fontana con la pasta e fagioli al profumo di mare; Nouri Dalech e il nonno Silvio Rubrichi con l’abbacchio brodettato alla romana. (P.B.)


annunci@reporternews.it la redazione prenderà in considerazione esclusivamente gli annunci inviati all’indirizzo mail annunci@reporternews.it. tutte le richieste inviate agli altri indirizzi verranno cestinate preventivamente per esigenze organizzative. Vendo o affitto terreno edificabile metri quadrati 1.096, B4, sito a lavinio, in via giove. recintato, cancello, capanno per attrezzi, pozzo. allaccio enel, fognature e acqua di carano. Diversi alberi da frutta. Prezzo vendita euro 150mila trattabili. Prezzo affitto 300 euro mensili. telefono 06/9874192, Paola affittasi appartamento Casalpalocco centro adiacente terrazze ristrutturato e arredato. Salone, camera da letto, cucina, bagno con vasca, aria condizionata, giaridno privato. Euro 850 al mese. Telefono 339/7946831 Infernetto adiacente Parchi della Colombo affittasi appartamento bilivello in condimonio ristrutturato e arredato. Salone, due camere, cucina, bagno, aria condizionata, giaridno privato. Euro 750 al mese + spese. Telefono 339/7946831 nettuno, zona abitata situata oltre tre Cancelli. Privato vende luminoso appartamento di 85 metri quadrati al primo piano unico con entrata indipendente al pian terreno composto da: ampio salone, cucina abitabile con terrazzino, bagno, 2 ampie camere da letto. Riscaldamento autonomo. Ottime condizioni interne. Box auto. Euro 125mila trattabili. No agenzie. Telefono 347/2940707 Privato vende villino liberty primi ‘900 di otto locali, doppi servizi e giardino di circa 400 metri quadrati. si tratta di un fabbricato vincolato in area archeoloogica a ostia antica, quindi con tutti i benefici notarili e fiscali previswti dalla legge. Il costo è di 875mila euro. Si trova a 50 metri dalla metro e a 100 metri dall’entrata degli scavi. Le agenzie non sono gradite. Per ogni info telefono 328/0824360, mail vferrara@ostiaantica.net affittasi ad anzio, lido delle sirene villa su tre livelli, 5 camere da letto, salone con termocamino, cucina abitabile con camino, 3 bagni, ampi balconi vista mare, attico adibito a solarium dotato di attrezzatture per un completo relax. Distanza dal mare 150 metri. Tutte le camere e i bagni sono forniti di termosifoni, collegamento predisposto per metano, bombolone gpl interrato in giardino da 400 metri quadrati, pozzo romano per irrigazione automatica programmabile, locali uso magazzino, legnaia, centrale servizi con caldaia doccia, wc, due passi carrabili con cancello automatico, ampio parcheggio interno, vicinanza a supermercato, bar, tabacchi, fermata Cotral, stazione ferroviaria, facilmente raggiungibile. La villa può essere adibita ad attività di B&B, residenza protetta, alta rappresentanza per istituzioni pubbliche e società. Affitto mensile 1.750 euro. La villa è elegantemente arredata e ristrutturata da poco. Maurizio. Telefono 339/2749197 e 347/4093384 nettuno, tre Cancelli, affittasi appartamento piano terra in villa, ingresso indipendente, salone, camino e angolo cottura, grande camera, cameretta, 85 metri quadrati più patio da 15 metri quadrati. euro 550 al mese. Se piccola collaborazione domestica euro 450 al mese. Telefono 329/9752743 nettuno, nuda proprietà, 80enne, attico con salone, angolo cottura, camera, bagno, ripostiglio, ampio balcone, 60 metri quadrati, completo servizi. Telefono 320/4021196 Cerco locale piano terra a C1, 40-50 metri quadrati, zona Madonetta-Casalpalocco. Chiamare solo dopo ore 20. Telefono 392/8090500 lavinio, prossimità lido di enea, porzione villino, ottimo soggiorno-pranzo, camino, angolo cottura, wc, portico, posto macchina, giardino 200 metri quadrati piano terra; ca-

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Codice di Autoregolamentazione per la propaganda elettorale L’Associazione Reporter News Europa con sede in Nettuno (Roma), via dei Mughetti n°9, nella sua qualità di proprietaria di Reporter News, nell’ambito della propria autonomia ed in esecuzione delle leggi vigenti e degli emanandi regolamenti di attuazione, per la raccolta di propaganda elettorale per le elezioni del 6 e 7 Maggio 2012 e per eventuali tornate di ballottaggio, porta a conoscenza degli utenti il seguente Codice di Autoregolamentazione: 1–Nei trenta giorni consentiti dalla legge 10/12/1993 n. 515, l’Editore raccoglierà inserzioni elettorali da pubblicare su Reporter News secondo le regole tutte sottoindicate. 2-Le inserzioni di propaganda elettorale dovranno essere relative a: a) annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze e discorsi; b) pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi, delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; c) pubblicazioni di confronto tra i candidati. d)Tutte le inserzioni dovranno recare la seguente dicitura: “Propaganda elettorale” Non saranno accettate inserzioni pubblicitarie elettorali pure e semplici e cioè le pubblicazioni esclusivamente di slogan positivi o negativi, di foto o disegni, di inviti al voto non accompagnati da adeguata, ancorché succinta, presentazione politica dei candidati e/o di programmi e/o di linee, ovvero non accompagnati da una critica motivata nei confronti dei competitori. Per tali inserzioni vi è un espresso divieto legislativo. (art.2 legge 515/93). 3-La richiesta di inserzione elettorale dovrà essere rivolta direttamente alla redazione, contattando il n.06 97846775 oppure via e-mail all’indirizzo info@reporternews.it.

4–Le richieste di inserzioni elettorali, con gli specifici dettagli relativi alla data di pubblicazione e le eventuali posizioni di rigore, etc., dovranno pervenire (anche in formato elettronico e via e-mail) di norma quattro giorni prima della data richiesta per la pubblicazione. 5–Le tariffe, secondo quanto disposto dall’art.3 del Regolamento del Garante, saranno le seguenti: una pagina: 230,00 euro iva esclusa Mezza pagina 160,00 euro iva esclusa Il materiale dovrà essere inviato già pronto per la pubblicazione in formato JPG Non si praticano sconti quantità, né altri sconti. IL PAGAMENTO dovrà essere effettuato contestualmente all’accettazione dell’ordine di pubblicazione: a mezzo assegno circolare intestato all’associazione reporter news europa a mezzo bonifico bancario intestato all’associazione reporter news europa codice IBAN: It94W0306905068615313169356 Il mancato adempimento comporterà automaticamente la mancata accettazione di pubblicazione. 6–In osservanza delle regole di cui alla legge 10/12/93 n. 515 e degli emanandi regolamenti in attuazione, al fine di GARANTIRE LA POSSIBILITÀ DI ACCESSO IN CONDIZIONI DI PARITA’ e l’equa distribuzione degli spazi tra tutti i soggetti interessati che ne abbiano esigenze informative o precedente carico pubblicitario di altra natura, spazio sufficiente all’esaurimento delle inserzioni regolarmente pagate, verrà attuata la seguente procedura: a) l’Editore comunicherà ai richiedenti l’eventuale mancanza di disponibilità alla pubblicazione per la data o le date indicate. L’Editore concorderà con l’inserzionista i tempi e gli spazi, se diversi da quelli richiesti, per la pubblicazione in altra data; se ciò non fosse possibile l’Editore procederà ad una ri-

duzione proporzionale degli spazi richiesti onde garantire l’accesso a tutte la categorie interessate. b) Analogamente, qualora dovessero verificarsi fenomeni di accaparramento di spazi, l’Editore si riserva, per garantire concretamente la possibilità dell’accesso in condizioni di parità nonché l’equa distribuzione degli spazi tra tutti i soggetti che ne abbiano fatta richiesta, di ristabilire una pari condizione per i richiedenti, procedendo nel modo indicato nel precedente punto a). 7–La vendita sarà effettuata presso l’Editore. Nei testi degli avvisi pubblicitari dovrà apparire il “COMMITTENTE RESPONSABILE SIG. (persona fisica)…”(come da art.3, 2° comma, legge 10/12/93 n. 515). Gli ordini, come da art.3 legge 10/12/93 n.515, dovranno essere effettuati (e quindi firmati) da: a) i segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda, previa la loro identificazione ed attestazione della qualifica; b) i candidati o loro mandatari. Qualora il committente della propaganda elettorale a favore di uno o più candidati sia un gruppo, un’organizzazione, un’associazione di categoria, un movimento, un partito, etc., occorre la preventiva autorizzazione del candidato o del suo mandatario. La fattura andrà emessa a: a) segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda; b) candidati o loro mandatari; c) organizzazione/associazione di categoria, etc., previa autorizzazione, come sopra indicato. 8 – L’Editore dovrà rifiutare richieste di propaganda elettorale da parte di Enti della Pubblica Amministrazione ( come da art. 5 legge 10/12/93 n. 515 ). Per tutto quanto non meglio specificato si farà riferimento alla normativa vigente.

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Quindicinale di attualità, cronaca, economia, turismo e cultura Autorizzazione del Tribunale di Velletri n° 7/08 del 25 febbraio 2008

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