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3-2013 Dicembre

copia omaggio

Mantova www.reportermantova.it

Natale 2013

Buone Feste » Politica «

l’anno che verrà, intervista all’On. Marco Carra

» Idee regalo « Vietato sbagliare!

» Natale in cucina « le scelte di elisabetta arcari


ALDO 28 anni, in ragazzo, moro c una lunga relaz bisogno di avere carina per se coppia.Obiettivo 8387888

ENRICO è un 40 curato. Laureato ben avviata. Non amicizie, sente l dinamica, dispos al suo fianco. N compagna giusta Incontro: 059 21

FILIPPO 46 ann suona la chitarr sensibilità e sa Vorrebbe incontra creda nell’amore 217091 - SMS 33

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PIERPAOLO ha passioni tra cui l casa, sente che i questo vorrebbe trascorrere mom Incontro: 059 21


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Editoriale

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ncora una volta è tempo di Natale, e non serve certo Reporter a ricordarvelo. Non potevamo però non essere a nostra volta coinvolti nella magica atmosfera che a dicembre dicembre coinvolge anche la nostra città, sperando che possa un poco allontanare la crisi e i cattivi pensieri che hanno afflitto il resto dell’anno. Regali, cucina, moda, bellezza. I temi sono quelli giusti per il tempo libero che, ci auguriamo, non vi manchi durante le feste. Ma anche temi seri come la politica, il sociale, l’imprenditoria. Come sempre con quel mix di serietà e leggerezza che vuole caratterizzare i nostri prodotti. Non ci resta che augurarvi buone feste!

Numero 3 - Dicembre 2013 Supplemento a: Reporter Reggio Emilia n° 47 del 06/12/2013 Direttore Responsabile Depietri Bernardo Direttore Editoriale Murari Andrea Direttore Commerciale Nilla Balboni Fotocomposizione Reporter Mantova srl Grafica e Impaginazione Massimo Galetti - Beatrice Fagan

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» sommario «

24 » PARLAMENTO

4. Intervista all’On. Marco Carra

17 37 » BELLEZZA E BENESSERE

» L’INTERVISTA

15. In Forma in Piscina 17. Unghie Spaziali 18. Lampade e Vitamina D

» SOCIALE

» MODA E FASHION

5. Egidio De Biasi

7. CSB Badanti 8. Anfass 9. Cooperativa Isidora

20. Evitate l’effetto Babbo Natale!

» OROSCOPO

» CULTURA

21. Le Stelle nel 2014

» FILM E LIBRI

22. La tradizione del Natale 24. L’importanza della Tavola 27. Cotechino, la fortuna in tavola 28. Agnolini, i protagonisti del menù 30. La Cuoca: Elisabetta Arcari

10. Burattini Impertinenti 11. Il Cinepanettone e i libri più letti

» COACHING

12. Il segreto della coerenza

» ANIMAL LIFE

14. Il Coniglio Nano

Hanno Collaborato Virginia Novellini, Anastasia Malacarne Giovanni Bernardi, Nicola Antonietti, Gabriele Cantarelli, Emanuela Papa, Marcello Devincenzi, Dino Stermieri Stampa Tiber Spa Concessionario pubblicità Reporter Mantova srl Via Acerbi, 48 - Mantova Tel. 0376 36.76.22

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Registrazione Iscritto al n°686 del registro nazionale della stampa - Aut. del tribunale di RE n° 686 del 08/03/1988 La riproduzione anche parziale di quanto è contenuto in questo numero non è consenstita senza previo consenso dell’editore.

» VIAGGI

34. Capodanno in una capitale

» EVENTI

36. Le feste in città 37. Capodanno festa ricca di simboli e usanze

» REPORTER CASA

41. I colori e le decorazioni di tendenza

» SPECIALE NATALE

» IDEE REGALO

31. L’Artigiano Orafo 32. Regali, Vietato sbagliare! Mantova

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Parlamento

LA POLITICA CHE

VERRà

Qual’è il bilancio del 2013 e cosa è lecito aspettarsi dal 2014? Dieci domande al deputato mantovano Marco Carra

A LETTA

CHIEdErEI dI COmbATTErE gLI sPrECHI

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Dopo la decadenza da Senatore, Berlusconi perderà centralità nel dibattito politico? “Rispetto alla decadenza in quanto tale no. Il fatto di dover scontare comunque una detenzione nelle forme e noi modi previsti dalla legge però non gli permetterà di avere la libertà di movimento che ha avuto sino ad ora”. Economia: nel 2014 la crisi allenterà la morsa e si tornerà a crescere? “I macro-indicatori economici dicono che si sta lentamente recuperando. Al contrario, la disoccupazione, soprattutto giovanile, sta aumentando. Pertanto mi aspetto una tiepida ripresa nel secondo semestre del prossimo anno”.

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Onorevole Carra, faccia una previsione: nel 2014 cadrà il Governo e si tornerà a votare? “Penso di no, perché credo che sia interesse del Paese avere un governo. Riterrei da parte di chiunque totalmente irresponsabile far cadere il Governo”. Si rischierebbe ancora il pareggio tra Centrodestra, Centrosinistra e M5S? “Si, se si votasse ancora con il Porcellum il rischio ci sarebbe, soprattutto al Senato”.

Riuscirete nel prossimo anno a cambiare la legge elettorale? “Non dipende solo da noi: il PD non ha i numeri per farlo autonomamente, il centrodestra e M5S appaiono completamente disinteressati a questa riforma. Penso quindi che sarà estremamente complesso”. Con Renzi segretario del PD il governo sarà più debole? “Credo di no, perché per contrastare l’azione di Letta occorre avere notevoli competenze, cosa che io non riconosco a Matteo Renzi”.

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Mantova

Il prossimo anno sarà quello dell’abolizione delle Provincie? “Difficile dirlo. Il governo si sta spendendo molto su questo tema, ma si stanno registrando anche numerose resistenze: sarà un passaggio anche questo estremamente complicato”. Quali saranno per il prossimo anno i suoi principali impegni da deputato per il nostro territorio? “Rilancio dell’agricoltura, tutela dell’occupazione, sviluppo delle politiche industriali e sostegno agli Enti Locali”.

Il 2014 sarà anno di elezioni europee. Cosa si deve pretendere dall’Europa? “Dall’Europa e dagli Stati membri si deve pretendere un forte impulso alla costruzione degli Stati Uniti d’Europa, per superare la logica esclusivamente monetaria e finanziaria, e andare verso un’unità del continente che sappia sviluppare politiche per la crescita, per l’ambiente, per la difesa”.

Invece che a Santa Lucia, immagini di scrivere una letterina al premier Letta, cosa gli chiederebbe? “Di battersi ancora di più per riformare le nostre istituzioni, rendendole più efficienti e molto meno costose. Infine gli chiederei di continuare nella battaglia delle battaglie, e cioè nella lotta agli sprechi”.


L’intervista Per l’azienda di automazioni numeri da record anche nel 2013: “Il segreto? Capire le esigenze dei clienti e non sedersi mai sugli allori”

Più Forte della crisi

Egidio dE Biasi P

iù forte della crisi. E senza l’aiuto di nessuno. Da Porto Mantovano arriva una storia imprenditoriale decisamente in controtendenza rispetto agli umori attuali del sistema economico italiano, e non solo. E’ la storia di Egidio De Biasi, 57 anni, di cui 36 al timone dell’omonima azienda di Automatismi per portoni di garage e industriali. Un’azienda che, nonostante la crisi è riuscita ad aumentare il fatturato con una superficie aziendale che recentemente si è incrementata di un nuovo capannone per un totale di circa 1.500 mq interni oltre ai 3.000 esterni. De Biasi, ci sveli il suo segreto? “Non c’è nessun segreto. O meglio. Ci sono varie componenti: una grande energia, una spiccata flessibilità e la consapevolezza di dover essere sempre attenti quando si tratta di individuare le esigenze della clientela”. Insomma, non bisogna mai “sedersi sugli allori”. “Proprio così. Guardi, per la mia azienda quello attuale è uno dei migliori anni dal punto di vista della performance lavorativa. Eppure io so già che tra 6-12 mesi dovrò inventarmi qualcosa per andare oltre, per alzare l’asticella e proporre così ai clienti un nuovo prodotto o un nuovo servizio. Perché puoi anche raggiungere livelli di eccellenza di un prodotto o di un servizio, ma poi ci sarà sempre un concorrente che ti copia o verrà messo sul mercato una materia prima più efficace. E’ come guidare un barcone sulle rapide: ci sono continui cambi di

direzione, e bisogna sempre farsi trovare pronti”. Associazioni di categoria, istituzioni, sindacati: c’è posto anche per loro sul barcone? “Da dove vuole che cominciamo?” Rigoroso ordine alfabetico: le associazioni di categoria? “Io non ci credo, molte sono politicizzate, istituzionalizzate e ‘vecchie’. Non ci sono scorciatoie: se vuoi vincere sul mercato devi contare esclusivamente sulle tue forze lavorando seriamente e facendo lavorarein maniera organizzata i tuoi dipendenti”. Fuori uno. E lo Stato fa qualcosa? “Dallo stato le aziende purtroppo non sono viste come una potenziale fonte di ricchezza per il paese. Uno stato che assorbe il 70% della tassazione deve anche restituire come servizio qualcosa, per esempio, parlando di giustizia, dal 2008 noi abbiamo perso almeno 180.000 euro in fallimenti a non siamo stati tutelati nemmeno per un euro, anzi, abbiamo pagato anche fior di quattrini in avvocati senza risolvere niente. Vorrei tanto che lo stato capisse che l’impresa è una risorsa non solo un business da sfruttare”. Anche lo Stato è sistemato. Restano i sindacati… “Posso essere schietto?” Prego. “Il sindacato va completamente riformato, è anche questo un’ istituzione “vecchia” e politicizzata, va contro tendenza con le esigenze

reali, dovrebbe difendere i lavoratori seri e meritevoli... e non dico altro...”. I suoi venti dipendenti come la pensano a tal proposito? “Purtroppo, spesso mi accusano di essere severo con loro. Ma se a volte mi arrabbio è perché credo nelle loro capacità e li sprono a dare il meglio. Anzi, lo pretendo”. Chi prende le decisioni in azienda? “Io. E io soltanto. Qualcuno dice che sono un uomo solo al comando. E’ vero. Credo nella distinzione dei ruoli. Per quanto mi riguarda tengo i miei radar sempre attivi e attenti a capire in anticipo come si sta muovendo il mercato. Quando decido una cosa, voglio che all’indomani si lavori già per farla. Non bisogna perdere troppo tempo in confronti o chiacchiere”. Come siete posizionati sul mercato? “Il nostro è un mercato prevalentemente italiano. Lavoriamo molto bene nel settore Verona-Mantova-Modena da più di 13 anni. Ma anche in questo caso non bisogna mai fermarsi: e allora usiamo tutti i canali utili per raggiungere nuova clientela, dalla pubblicità al passaparola, dalle fiere agli stand nei centri commerciali”. De Biasi, in questi 36 anni non le è mai venuta la tentazione di mollare? “Mai. Io sono innamorato del mio lavoro. Mai, io sono innamorato del mio lavoro, mi stimola e mi da energia, glie l’ho detto, “il segreto è non mollare mai!”. Mantova

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Sociale

scopi e finalita’

Lo scopo dell’attività della Società Cooperativa è di offrire servizi adeguati, affidabili e qualificati professionalmente di assistenza alla persona anziana e non, spesso non più autosufficiente, sia all’interno di una realtà domestica che all’interno di strutture sanitarie pubbliche o private in caso di ricovero. I servizi possono essere svolti in ambito diurno o notturno, in modo saltuario o continuativo, personalizzandoli alla situazione e realtà del singolo assistito, con l’obiettivo di integrarsi sempre con quelli famigliari. A tale scopo si precisa che ogni richiesta di prestazione di servizi di assistenza è preceduta da un incontro di un Responsabile della Società Cooperativa presso la residenza domestica o la struttura sanitaria in cui si trova la persona da assistere. Conseguentemente all’incontro si potrà, da parte nostra, individuare nel caso specifico la socia o il socio lavoratore idoneo e determinare un costo certo per i servizi da espletare. Il rapporto tra le parti è gestito con un contratto diretto di servizi da sottoscrivere tra la Società Cooperativa e la famiglia o persona da assistere, garantendo una legalità e trasparenza di rapporto per le prestazioni assistenziali richieste e offerte. La Società Cooperativa si avvale di operatori con provata esperienza, qualificati, inquadrati

Ci eSSe Bi SoCietà Cooperativa SoCiale Badanti a mantova secondo la normativa vigente e coperti da una polizza assicurativa di responsabilità civile. Segnaliamo infine che i servizi di assistenza offerti sono detraibili fiscalmente nei termini stabiliti dalla legislazione vigente.

servizi

 RICERCA, SELEZIONE E ASSUNZIONE BADANTI È un servizio che la Società Cooperativa garantisce, grazie alla selezione delle esperienze e professionalità delle sue socie o soci lavoratori, alla famiglia o alla persona interessata ai nostri servizi. Questa opportunità offre inoltre la garanzia per provvedere al cambio della stessa o alla sostituzione temporanea, nel caso di impedimento da parte del socio incaricato.  ASSISTENZA DOMICILIARE Il servizio prevede di fornire un aiuto alle attività quotidiane della persona assistita o la sua mobilizzazione se allettata, la cura dell’igiene personale e dei luoghi dove soggiorna, la preparazione dei pasti e relativa somministrazione secondo le necessità o abitudini alimentari richieste, la compagnia e sorveglianza, e servizi di accompagnamento per visite mediche, esami clinici, terapie di vario genere e commissioni varie. Per questo tipo di assistenza viene data la possibilità di individuare l’opzione di prestazioni e

presenze ad ore o di convivenza 24 ore.  ASSISTENZA OSPEDALIERA In questo tipo di realtà per la persona ricoverata si svolge un servizio di compagnia e di assistenza diurna o notturna. Garanzia di interventi entro massimo 4 ore dalla richiesta dei parenti. Tra i soci lavoratori ci sono a disposizione persone formate con corsi specifici presso Centri di Formazione riconosciuti e accreditati dalla Regione Lombardia come Operatori Socio-Sanitari o come Ausiliari Socio-Assistenziali. La Società Cooperativa ha quindi la possibilità di offrire questa professionalità nei servizi di assistenza alla persona.

recapiti e orari

UFFICIO MANTOVA: via Montanara e Curtatone,95 – tel. 0376/1792843 fax 0376/1792869 cell. 3895753015 dal Lunedì al Venerdì ore 9,00-12,00 15,00-18,00 (sabato mattina solo su appuntamento) UFFICIO VILLAFRANCA: via Messedaglia, 147 tel. 045/8941216 fax 045/8941211 cell. 3274094252 dal Lunedì al Venerdì ore 9,00-13,00 14,00-18,00 (sabato mattina solo su appuntamento) e-mail:badantimantova@gmail.com www.servizibadantimantova.it

Mantova

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ANFFAS: S.A.I.? Potenziato il servizio di sostegno alle persone con disabilita’

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nffas Onlus Mantova da diversi anni ha istituito lo Sportello denominato “S.A.I.?” (Servizio Accoglienza e Informazione) che offre servizi di documentazione, informazione e segretariato sociale. Il servizio è rivolto a persone adulte e in età scolare, con disabilità fisica, intellettiva, relazionale e alle loro famiglie. Lo Sportello è attivo non solo per chi frequenta i Servizi dedicati, ma anche per la popolazione con disabilità, sul territorio nell’intera provincia, che non abbia riferimenti istituzionali precisi. Queste finalità del “SAI?”. Non la sciare sole le famiglie che devono affrontare, in ogni fase evolutiva, le molteplici problematiche legate alla disabilità. Contribuire, con un servizio dedicato, ad attivare soluzioni per migliorare la qualità di vita. Diversificare la risposta a bisogni complessi e articolari. Rendere partecipe l’utenza nel promuovere i propri diritti. Dare rilevanza alla specificità dell’intervento nella rete istituzio-

Dal 1964

nale dei servizi dedicati alla persona. Implementare informazione e formazione sui valori della diversità. Gli obiettivi sono conseguenti. Accogliere il bisogno nel segno dell’ascolto empatico e del sostegno. Dare informazione e consulenza, al singolo utente e a operatori dell’area educativa e riabilitativa, agendo sulla conoscenza e consapevolezza dei diritti esigibili e sulle normative vigenti, in materia di tutela giuridica attraverso la nomina dell’Amministratore di Sostegno, inclusione scolastica, invalidità civile e stato di handicap, accessibilità a trasporti e luoghi pubblici. Dare sostegno psicologico per potenziare le risorse del singolo e della famiglia nell’attivare soluzioni interne o esterne al nucleo familiare. Accelerare la soluzione dei problemi e guidare l’utente nel raggiungere l’obiettivo. Accompagnare il disabile e la famiglia al “dopo di noi” già a partire dal “durante noi”. Attivare una rete di collegamenti fra Associazioni, CSVM, Istituti Scolastici, Corsi di formazione per operatori nell’area educati-

va e assistenziale, ASL, Azienda Ospedaliera, Consultori accreditati, Provincia, Uffici di Piano. Mettere in rete il “SAI?” ANFFAS con la banca dati dello “Sportello Disabilità” della Regione Lombardia. Infine, collegare il “SAI?” locale con gli altri sportelli analoghi a livello nazionale. Il S.A.I.? rappresenta quindi il potenziamento, coordinato in un unico servizio, dell’impegno sempre svolto da ANFFAS in fatto di accoglienza e informazione. Strutturando più efficacemente lo Sportello, attraverso maggiori e più qualificate risorse umane, oggi si possono dare ulteriori aiuti alle famiglie grazie alle professionalità a disposizione. L’intervento del S.A.I.? si svolge all’interno della sede di ANFFAS ONLUS MANTOVA in Via Ilaria Alpi, 12 – Mantova ed è aperto al pubblico ogni venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 o previo appuntamento telefonico allo 0376/360515 o tramite e-mail (anffas@anffasmantova.it o buttimariac.@libero.it). Il nostro Servizio è rivolto a tutti ed è gratuito!

ANFFAS ONLUS MANTOVA Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale

Che cosa puoi trovare

 Sostegno psicologico (5 incontri di orientamento e valutazione del problema)

SERVIZIO PER LE FAMIGLIE CON PERSONE CON DISABILITA'

 Tutela giuridica e in particolare lÕ Amministratore di sostegno  Invaliditˆ civile e stato di handicap  Il Ò Dopo di NoiÓ  Inclusione scolastica  Accessibilitˆ  Percosro “Delfino”

Via Ilaria Alpi n. 12 – 46100 Mantova - Tel. 0376.360515 – Fax 0376.379245 - Sito: www.anffasmantova.it e-mail anffas@anffasmantova.it

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Mantova


Cooperativa

isidora

Dove la ristorazione supera la Disabilità

“È la dimostrazione di come anche i disabili al 100% possono avere un posto di lavoro fisso”

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uella della cooperativa Isidora è una storia splendida, che è bello poter raccontare in questi giorni, perché ha gli ingredienti tipici delle storie natalizie. Non solo il lieto fine, ma anche il disagio, la fragilità, il dolore. E infine la tenacia di non abbandonarsi mai alla disperazione cercando sempre la via buona. Una strada che hanno saputo trovare i dodici soci della cooperativa Isidora, riuscendo a dimostrare che ottenere un posto di lavoro fisso non è utopia, nemmeno per chi soffre di gravi disabilità. Un posto fisso che si è incarnato nella trattoria Isidora, che si trova nel quartiere Borgo Angeli, in largo primo Maggio. “Siamo solo dodici soci, ne abbiamo da poco acquisiti due, che condividono i nostri obiettivi: più si lavora più si riesce a garantire lo stipendio da ripartire tra i soci lavoratori” – ci ha spiegato la presidente Monica Perugini, già assessore provinciale alle Politiche Sociali. Presidente, chi frequenta la trattoria? “I fruitori sono clienti indistinti, abbiamo solo in parte una clientela fidelizzata, che frequentava la cooperativa anche in fase sperimentale. A mezzogiorno ci sono molti pranzi di lavoro, facciamo spesso anche il doppio turno. A cena siamo come un normale ristorante che fa cucina mantovana e il fine settimana pesce di mare”. Chi lavora nella trattoria? “La trattoria è gestita dalla cooperativa sociale di lavoro composta da dodici persone. Dieci

sono disabili, di cui quattro assunti con contratti di lavoro ordinario e due tirocinanti con borse lavoro. Tutti soffrono di forme di disabilità psico-intellettiva. Anche il cuoco, che è il cosiddetto tutor aziendale, è un disabile, che ha dovuto fare un importante percorso formativo per riuscire a lavorare con questi ragazzi”. Come è nata l’idea della trattoria? “L’idea è nata il 7 dicembre del 2010, ma viene da un percorso precedente, quando si è pensato insieme alla Provincia di Mantova, dove allora avevo un ruolo istituzionale, di usare le possibilità che dava la regione di utilizzare una finestra del piano disabili, che andava sempre

deserta. Siamo partiti con un’associazione, Donnextrà, in collaborazione con il comune di Curtatone che allora aveva capito bene l’importanza di un progetto per il sostegno extrascolastico dei bambini. Presto abbiamo capito che il problema principale che si poneva per quei disabili, che da bambini diventavano adulti, era il lavoro. Ora, quelli che hanno tenuto botta, superando avversità di ogni tipo, sono parte di una vera azienda, con un peso importante da sostenere, ma con la consapevolezza che la cooperativa è una cosa loro”.

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Con il 5 x mille puoi aiutarci anche tu Non costa nulla ed è semplice, nella dichiarazione dei redditi firma nel riquadro in alto a sinistra “sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative…” e scrivi nell’apposito spazio il seguente codice fiscale:

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Mantova

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Cultura di Anastasia Malacarne

Burattini :

Dopo la parziale riapertura del museo, è in preparazione una nuova importante sezione, preannunciata da buffe “incursioni” tra gli oggetti della raccolta

impertinenti una mostra al polirone

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l patrimonio artistico mantovano si sta lentamente risollevando dal colpo durissimo inferto dal terremoto al nostro territorio. I molti danni subiti dai monumenti infatti, hanno compromesso molte delle attrattive storico-artistiche della provincia virgiliana: tra queste, uno dei siti più seriamente colpiti è stato il complesso monastico polironiano di San Benedetto Po. Fortunatamente, già nel marzo scorso erano tornati visitabili il Refettorio, con il pregiato affresco del Correggio, i chiostri di San Simeone e dei Secolari e i seminterrati, con le collezioni storicoarcheologica e dei carri agricoli. Di recente, anche il museo etnografico, con il rinnovato allestimento risalente a pochi anni fa, è stato reso nuovamente agibile, almeno parzialmente, e la prospettiva è di riaprire interamente il percorso entro pochi mesi. Un sospiro di sollievo, dunque, soprattutto per il Basso Mantovano, che più ha risentito degli effetti del terremoto, e a cui era venuta a mancare la principale meta turistica della zona. Durante l’ultima edizione della Sagra dal Nèdar di San Benedetto Po, una serie di presenze buffe e variopinte si è impadronita del museo. Vagando tra le sale dell’antico complesso monastico, in cui si colloca il museo civico polironiano, qua e là si scorgono i protagonisti della mostra temporanea denominata “Burattini impertinenti”, che con le loro smorfie testimoniano secoli di tradizione teatrale. Il museo infatti possiede una preziosa e consistente collezione di burattini e marionette, oltre a scenografie e altro materiale di grande interesse, proveniente da due diversi fondi, il fondo Besutti e il fondo Zaffardi, derivanti da due grandi famiglie di burattinai e collezionisti. La mostra, che come ha spiegato il conservatore del Museo civico Polironiano Federica Guidetti, avrà durata fino alla primavera prossima, è preludio dell’apertura di una nuova sezione del museo, tutta dedicata al teatro popolare e di strada, che già prima del terremoto avrebbe dovuto trovare collocazione definitiva nella galleria del lato sud del Chiostro di San Simeone: un appuntamento non cancellato, ma solo rimandato.

i fondi Besutti e Zaffardi Il fondo Adolfo Besutti si riferisce al materiale appartenuto e raccolto dal burattinaio Besutti di Carpi a partire dagli anni ’60, che comprende burattini, marionette e scenografie di molti dei principali burattinai del nord Italia, i quali ne fecero generoso dono a Besutti quando questi fu vittima di un furto del suo materiale di scena. Il fondo, depositato per volere dei figli di Besutti presso il museo civico polironiano a partire dal 1992, fu acquistato successivamente dal Comune di San Benedetto Po e dalla Regione Lombardia. Gli oggetti presenti nella collezione datano dai primi dell’Ottocento fino agli anni ’70 del Novecento. Il fondo Zaffardi costituisce parte della collezione di Gottardo Zaffardi, grande attore, burattinaio, pittore e scenografo, che fu venduta dal proprietario al Museo civico Polironiano attorno alla metà degli anni ’80 (l’altra parte della collezione fu invece venduta al Comune di Milano). Come per Besutti, anche per Zaffardi, che fu attivo tra Rovigo, Ferrara, Mantova, Parma e la Toscana, le maschere principali del suo teatro erano Fagiolino e Sandrone.

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Film e Libri

Le proiezioni più attese, italiane e internazionali, nelle sale cinematografiche

IL CINEPANETTONE E GLI ALTRI FILM DI NATALE

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’è chi a Messa va solo a Natale. Vale anche per il cinema. Non si tratta certo di cinefilo, anche se per il cinema nutre una profonda per quanto puntuale passione: quella per il “cinepanettone”. Anche quest’anno il maniaco del cinepanettone avrà la sua dose di commedia italiana, leggera fino ad essere frivola, ironica nei casi migliori, volgare nei peggiori.

Dal 19 dicembre nelle sale il nuovo film di Fausto Brizzi, con Raul Bova e Diego Abatantuono. “Indovina chi viene a Natale” è il titolo di una favola natalizia originale e divertente. Cinepanettone ad episodi per Neri Parenti con “Colpi di Fortuna”. Cast interessante con l’immancabile Cristian De Sica, Lillo e Greg, Luca e Paolo, e Francesco Mandelli. In sala anche Leonardo Pieraccioni con “Un fan-

tastico via vai”, con il quale promette un ritorno alla poetica delle origini e, si spera, ai suoi successi. Ovviamente non mancheranno nei cinema i grandi americani. Il più atteso Woody Allen che, con il suo “Blue Jasmine”, racconta l’America in crisi, a livelli artistici che ricordano da vicino le vette del passato. Per i bimbi l’animazione più attesa è “Frozen, il regno di ghiaccio”, prodotto dalla Disney Animation Studios.

In libreria La classifica dei più letti Il più venduto Michele Serra, Sepulvèda primo degli stranieri. 1) Michele Serra “Gli Sdraiati” Feltrinelli 2) Luis Sepulvèda “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza” Gaunda

3) Fabio Volo “La strada verso casa” Mondadori 4) Mike Tyson “True. La mia storia” PIEMME 5) Gigi Proietti “Tutto sommato” Rizzoli

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Coaching di Emanuela Papa

Cosa intendi per coerenza? Sei una persona coerente? Pensaci bene, non è assolutamente una domanda facile!

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olti pensano che essere coerenti significhi essere categoricamente sempre gli stessi, controllati, pensando sempre allo stesso modo (su cosa, poi?), uniformi a schemi e abitudini da non cambiare, mai. Ti invito subito a condividere il concetto di coerenza come quello stato “fluido” di cambiamento che, se esercitato volontariamente, porta in maniera dinamica e positiva a sviluppare equilibrio. E introduciamo già il secondo concetto, quello di equilibrio. Ogni volta che abbiamo a che fare con coerenza ed equilibrio, la nostra mente riporta a qualcosa di statico, immobile, fermo. In realtà, una delle poche certezze è che ognuno di noi è in costante cambiamento. Ognuno di noi si sveglia la mattina, vive delle esperienze più o meno gradevoli, più o meno percepibili a livello consapevole, e va a dormire la sera, diverso. La coerenza è l’arte di individuare questi cam-

biamenti, sceglierli, condividere quelli che corrispondono ai propri valori e cambiare, in maniera equilibrata. La vera questione, quindi, non sta nell’essere o meno la stessa persona sempre, ma sta nel trovare il giusto equilibrio tra chi si è e chi si va a diventare, ogni giorno, in una specie di continuo aggiornamento del file che ci riguarda! Sono quindi fondamentalmente 3 i passaggi che in un percorso di Coaching vengono proposti per promuovere la propria coerenza: 1. Da dove parti? Essere consapevoli della propria identità, dei propri gusti, dei propri valori e delle proprie potenzialità o talenti, è il primo vero grande passo per sostenere, un giorno, di essere persone coerenti. Quindi chiediti letteralmente “chi sei”. Cosa ti piace? Qual è il tuo primo pensiero della mattina, quale l’ultimo prima di addormentarti? Cosa pensi di te stesso? Sei felice? Sei innamorato?


COACHING: IL SEGRETO DELLA COERENZA Ovviamente, per diventare persone coerenti non basta leggere un articolo, ma è pur sempre un inizio, ed iniziare è già un buon passo. 2. In cosa consiste il tuo spazio potenziale? Mi piace tanto la parola “potenziale”: racchiude in un solo respiro l’aspetto di “potere” e quello di “azione”. Quindi, che potere d’azione hai, rispetto ai cambiamenti che apporterai oggi alla tua vita? Abbiamo detto che siamo in continuo e costante cambiamento. Essere consapevoli della direzione che le circostanze ci portano a seguire di giorno in giorno, ci dà la possibilità di “dirigere” la nostra identità, il nostro modo di essere, il nostro sé! E’ un po’ come dire che non si può fermare la costante evoluzione, ma diventando consapevoli dell’andamento, possiamo governarne l’orientamento, o almeno provarci. 3. Dove vuoi arrivare? Essere consapevoli

dei propri obiettivi è indispensabile per poter definire la direzione. Ogni giorno, l’essere consapevoli, ci dà la possibilità di scegliere come agire, chi seguire, come comportarci, che tipo di persone diventare. Cerca di definire degli obiettivi il più possibile misurabili e specifici. Avere la possibilità di confrontare i tuoi progressi, i tuoi cambiamenti, il tuo assetto in divenire è indispensabile per capire che direzione prendere, e in che direzione i trovi. Consapevolezza e responsabilità sono due concetti importantissimi nel Coaching, e stanno anche alla base della concetto di coerenza. Rendersi conto di come ci si muove nel mondo, riconoscere i propri limiti, i propri pregi, ma anche semplicemente “conoscere se stessi”, diventa il primo, vero e necessario passo per accedere al potere della decisione. Decidere significa fare delle scelte e scegliere significa assumersi delle responsabilità. Ecco allora che il concetto di coerenza esula dal

EMANUELA PAPA

Dott.ssa Emanuela Papa, laureata in Psicologia, specializzata in Psicoterapia ad orientamento Relazionale, Coach Professionista esperta di dinamiche Relazionali e Neuroscienze. E’ impegnata attivamente nella Psicologia del Pensiero Positivo. Esperta di Dinamiche di Gruppo, lavora attraverso la Formazione esperienziale. Opera con primarie Aziende italiane e con manager, atleti professionisti e personaggi dello spettacolo che desiderano migliorare le performance e conseguire obiettivi sfidanti.

semplice “rimanere sempre gli stessi”, per diventare qualcosa di dinamico, un equilibrio dinamico tra ciò che siamo e ciò che costantemente diveniamo. Essere coerenti non significa essere sempre uguali, ma saper cambiare, con consapevolezza e responsabilità, in maniera graduale ed efficace verso i valori che ci caratterizzano e gli obiettivi che ci poniamo. Aggiungerei nel rispetto di chi ci circonda, in un’ottica etica del cambiamento, dell’equilibrio e dell’obiettivo. Buona coerenza!

Mantova

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Animal Life A cura di Dott. Marcello Devincenzi, Medico Veterinario

Un morbido amico: il

S

coniglio nano

empre più diffuso nelle nostre case, al punto da essere il terzo pet più comune dopo cane e gatto: è il coniglio da compagnia, comunemente conosciuto come coniglio nano. Tra le tante razze, i più noti sono il coniglio nano “testa di leone”, caratterizzato da una folta criniera, e quello “testa d’ariete”, più grande e dalle lunghe orecchie pendenti. Allevare in casa questo piccolo animale è semplice, a patto che si rispettino alcune regole ferree che riguardano l’ambiente in cui accoglierlo e la dieta. Per ospitare al meglio un coniglio è necessaria una gabbia di opportune dimensioni attrezzata con beverino, ciotole per il cibo, rastrelliera per il fieno, una cassetta per i bisogni e un substrato per il fondo: per il coniglio, la gabbia resterà sempre il punto di riferimento che lo farà sentire protetto. E’ sconsigliabile però tenervelo relegato: al contrario, bisogna abituarlo a girare libero per casa in modo che possa prendere coscienza degli spazi a sua disposizione. Per quanto riguarda l’alimentazione, occorre ricordare che il coniglio è una specie strettamente erbivora, quindi la sua dieta dovrà

essere a base di vegetali freschi, fieno e saltuariamente pellets di erba medica. Perfette le verdure fresche, in particolare radicchio, valeriana, tarassaco, cetriolo, peperone, rucola, insalata, carote, finocchio e sedano. Sì anche alla frutta, ma in dosi minori; le varietà più indicate sono mela, pera, banana, ananas, pesca, anguria, melone e frutti rossi. Tassativamente vietati perché potenzialmente tossici le solanacee, come patate e pomodori verdi, i legumi e i loro derivati. Da evitare anche pane, biscotti, dolci e mangimi ricchi di cereali: per i conigli sono alimenti dannosi, perché predispongono a patologie dentali, obesità, blocchi gastroenterici e coliche spesso letali. Attenzione anche ad alcuni cibi come cavolo, broccolo, verza e spinaci, da somministrare saltuariamente perché potrebbero predisporre l’animale a fermentazioni anomale del tratto gastrointestinale o perché troppo ricchi di calcio e dunque a rischio di calcolosi. C’è un’ulteriore, preziosa regola: il coniglio si comporta come una preda, è sempre sull’attenti e soprattutto è facilmente stressabile. Per questo motivo ogni cambiamento nella sua vita, che sia di tipo alimentare o ambientale, deve essere il più graduale possibile.

i cavi, che tentazione!

I conigli sono noti per la loro abitudine a rosicchiare, un comportamento che deriva dal fatto che in questi mammiferi i denti sono a crescita continua. A farne le spese in casa sono spesso i fili elettrici, ma anche mobili, stipiti delle porte, battiscopa e in generale ogni oggetto di legno. Per questo motivo è d’obbligo nascondere o isolare i cavi e lasciare a disposizione del coniglio qualche pezzetto di legno che possa rosicchiare in libertà: in commercio esistono anche dei giocattoli ad hoc. Uno stratagemma semplice per evitare danni fastidiosi.

anche i conigli “parlano”

Alcuni atteggiamenti sono tipici di questa specie e facilmente riconoscibili. Quando ad esempio un coniglio batte con violenza uno od entrambi gli arti posteriori, producendo un tonfo sordo, significa che è irritato; quando è stressato o spaventato resta invece immobile, con gli occhi sbarrati e le orecchie appiattite. Un coniglio aggressivo emette un suono gutturale che emette, simile ad un ringhio, e tiene le zampe estese e il corpo eretto; al contrario, un coniglio all’apice del relax se ne sta completamente disteso, talvolta a pancia in su.

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’ansia della prova costume è ormai lontana ma per i più previdenti questa è la stagione perfetta per la “remise en forme”, soprattutto in vista della rilassatezza che le lunghe serate autunnali e le non troppo lontane feste natalizie portano con sé. Tra le attività fisiche quelle che più aiutano a tonificare il corpo e a smaltire i chili di troppo ci sono le discipline in acqua. A partire dall’acquafitness: i suoi movimenti, forti e impegnativi, tonificano i muscoli senza forzare sulla struttura ossea. La disciplina più diffusa è l’acquagym: ottima per migliorare la circolazione e per tonificare addominali, gambe e glutei, è adatta per tutti e non comporta nessun rischio di traumi alle articolazioni. Tra le novità che spopolano in piscina c’è l’aquazumba: i movimenti di danza e ginnastica da eseguire in acqua al ritmo del sound latinoamericano assicurano tonificazione muscolare, flessibilità e una miglior vascolarizzazione. Da consigliare solo ai più allenati invece l’hydrobike: pedalare completamente immersi nell’acqua comporta un buon lavoro cardiovascolare che assicura una migliore ossigenazione dei muscoli. Per i più sportivi c’è anche il triathlon che combina hydrobike, acquagym ed esercizi addominali ad un ritmo di intensità crescente.

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Unghie spaziali Colori metallici dal finish cangiante: gli smalti del momento si ispirano alla galassia ed evocano atmosfere misteriose per un fascino enigmatico

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’ una sensualità sofisticata e magnetica quella suggerita dal trend delle unghie per l’autunno inverno 2013, in linea con i colori e le texture che abbiamo visto sulle passerelle dell’alta moda. Accanto alle classiche tonalità della stagione invernale – i rossi scuri, il bordeaux, il prugna – le più importanti case cosmetiche propongono nuance che giocano con effetti metallici e cangianti, per unghie sofisticate e magnetiche. A partire da Christian Dior, la cui nuova collezione Mystic Metallics si ispira ai colori della galassia, con tinte magnetiche cariche di riflessi metallici. Tre le nuove tonalità: rosa cenere (Destin), prugna (Galaxie) e Mystic magnetics, un blu tenebroso che grazie al magnete integrato svela un motivo enigmatico. La nuova collezione maquillage Superstition di Chanel richiama invece il tema della superstizione tanto caro a Gabrielle Chanel con tre nuove nuance di grande fascino: Elixir è un

rosso latteo, Mysterious è un kaki con accento antracite, mentre Alchimie mescola kaki e oro per un effetto metallizzato. Guerlain con Voilette de Madame gioca invece con l’intrigante e seducente veletta in plumetis degli anni Venti e propone Madame Batifole, un fucsia intenso da abbinare alle labbra per una sensualità iperfemminile e sofisticata. Infine Lancôme con Vernis in love ha creato tre

finti neri da sfoggiare a contrasto con il rosso delle labbra: il nero si anima di riflessi colorati a contatto con gli intensi pigmenti prugna della tonalità Purple fiction, marrone per Black sepia e grigio ardesia per Grey lumière. Accanto alle novità, restano intramontabili tutte le tonalità classiche di stagione come il rosso scuro, il bordeaux e il prugna, per unghie sofisticate e sensuali, da abbinare al colore del rossetto.

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SALUTE E BENESSERE

LAMPADE E VITAMINA D

È ormai abbastanza risaputo e comprovato, che nelle nostre società occidentali industrializzate, la carenza di vitamina D sia un fatto estremamente grave

D

ato che l’assunzione di questa vitamina avviene essenzialmente attraverso l’esposizione della pelle ai raggi solari, è facile comprendere come al giorno d’oggi sia per molti impossibile, o quasi, assimilare una corretta e costante dose di sole durante l’arco dell’anno. Parecchi studi scientifici mettono infatti in correlazione una mancanza grave di vitamina D, nell’adulto, con patologie come l’osteoporosi, la fibromialgia, il dolore cronico, l’asma oltre che acne, psoriasi, eczemi e derivati. Nei mesi invernali, il livello di vitamina D diminuisce notevolmente perché la luce del sole contiene una quantità insufficiente di irradiazione ultravioletta da stimolare la produzione di vitamina D nella cute. L’unica fonte di approvvigionamento che abbiamo a dispo-

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Mantova

sizione è costituita dagli integratori o dalle lampade abbronzanti, come ci spiegano Piola Patrizia e Lorenzini Michele, del centro abbronzatura, estetica e benessere CLUB OASIS TAN di Porto Mantovano. La disinformazione, i pregiudizi e le nuove norme spesso poco conosciute sono causa di frasi comuni come : “le lampade fanno male”. Oggigiorno le macchine abbronzanti sono in grado di generare più vitamina D di quanto si pensi. Questo è quanto emerge dalla ricerca pubblicata dal Dott. Michael F. Holick, professore di medicina, fisiologia e biofisica e direttore del Bone Health Care Clinic presso la Boston University Medical Center. Lo studioso ha preso in esame persone tra i 20 e i 53 anni, monitorando i livelli di vitamina D nel sangue dopo ognuna delle 3 sedute di abbronzatura a settimana


a cui sono state sottoposte. I risultati sono stati: • aumento del 50 % di vitamina D dopo 3 sedute in 1 settimana • aumento del 150% di vitamina D dopo 15 sedute in 5 settimane. Non esiste un altro trattamento naturale che possa generare gli stessi benefici. Le ricerche condotte dimostrano che gli utilizzatori di

solarium hanno in media il 90% di vitamina D in più rispetto a chi non fa sedute abbronzanti. Da noi puoi trovare lampade che rispettano le nuove normative in vigore dal maggio 2011, che monitorizzano l’emissione massima di 0,3 w/mq di raggi UVB, abbronzandoti in tutta sicurezza. A quanto sopra va aggiunto che

anche durante il periodo estivo l’utilizzo di macchine abbronzanti è più sicuro e filtrato dell’esposizione al sole, i cui raggi UVB E UVC risultano essere molto aggressivi e dannosi per la pelle. Considerato fino a pochi anni fa una forma rara di cancro, il melanoma, oggi è in crescita in tutto il mondo: il numero è infatti raddoppiato negli ultimi 15 anni (www.airc.it).

Tu e il tuo corpo… in perfetta armonia Al CLUB OASIS TAN puoi inoltre trovare diversi trattamenti per il tuo corpo: trattamenti drenanti, antismagliature e rassodanti al collagene marino ed elastina, oltre che trattamenti anticellulite alle alghe marine utilizzando prodotti di alta qualità e tollerabilità certificati e basati su studi medici per offrire risultati visibili e duraturi. È possibile abbinare i trattamenti alla sauna ad infrarossi per ottenete un maggior beneficio, o effettuare delle sedute singole per rilassarsi e lasciarsi cullare dal potere terapeutico della sauna ad infrarossi cro-

moterapica. Vieni a scoprire i nostri makeup per essere sempre perfetta in ogni occasione… potremo eseguire per voi ogni tipo di trucco a seconda delle vostre esigenze. E da oggi anche ricostruzione unghie! Oggi le nostre unghie parlano di noi….lunghe o corte, fantasiose o semplici, esprimono la nostra personalità !!! Vi aspettiamo…CLUB OASIS TAN, un centro completo dove potrai trovare, a tua disposizione, ogni servizio per la salute ed il benessere evitando sprechi di tempo!

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Moda & Fashion

EVITATE L’EFFETTO

BABBO NATALE!

Il rosso è colore impegnativo, sicure di potervelo permettere? spone di un fisico slanciato, si può optare per un total look nei colori di tendenza, mentre se la conformità è più piena, è meglio scegliere un unico capo in stile o magari aggiungere un accessorio per completare in modo festoso e brillante il look.

C

onosci te stessa Paradosso del Natale, festa crudele dal punto di vista del look: le cene e i pranzi luculliani tendo ad arrotondarci, mentre i diktat della moda richiedono copri slanciati. L’importante è sapersi guardare con disincanto per evitare l’effetto Babbo Natale. Se per le festività si desidera optare per i colori di classico rimando natalizio, quali il rosso e i brillanti oro e argento, si deve prestare molta attenzione, in quanto questi colori tendono a ‘ingrossare’ otticamente chi li indossa. Se si di-

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Rosso e bianco Moda e tradizione quest’anno si incontrano. Le ultime tendenze in fatto di colori infatti propongono il rosso acceso nella composizione di tubini dalla linea classica. Il rosso è un colore molto emozionale e, in queste occasioni, può essere indossato con allegria e spensieratezza. Anche la scelta di un abito in lana bianco segue le ultime tendenze in fatto di proposte moda, ma attenzione alla linea, in quanto il bianco, purtroppo, dona solamente alle persone che dispongono di un fisico asciutto. Il momento della lana In alternativa ai vestiti a modello tubino rossi o bianchi, si può optare per una comoda tuta in tessuto di lana, caldissima e avvolgente.

Nuovo sistema di lavaggio ecologico con trattamenti specifici

Gli ultimi trend hanno visto proporre modelli di jumpsuit in colori caldi e metallici, quali il bronzo e il rame e presentarsi con pantaloni strutturati a modello harem. Questo taglio nella sartorialità del bottom, può rappresentare la scelta giusta per come vestirsi alla moda durante le feste di Natale e, se si desidera coprire un po’ il giro vita, l’ideale può essere rappresentato da una bella cintura a fascia in tonalità a contrasto, un accessorio che sicuramente sarà sfruttato per tutto il resto dell’anno! Accessori al centro Per la festività di Natale un accessorio brillante chiede comunque di essere inserito nel look. Esso può essere rappresentato da una graziosa sciarpina in lurex, da un cerchietto brillante oppure da una spilla con strass a completare il cappotto. Il Natale chiede di essere vissuto in armonia e soprattutto con tanta allegria, quindi via libera ai colori e alla scelta di capi comodi e possibilmente arricchiti da dettagli capaci di farvi luccicare!


Oroscopo 2014 ARIETE - Il successo? Un po’ di pazienza, è in arrivo! Che fatica

iniziare l’anno con Venere, Marte, Giove e Plutone che vi guardano di traverso! Familiari sul sentiero di guerra, grande capo sull’irato andante e dentro di voi una gran voglia di mandare tutti in gita a visitare il paese vicino… Non perdete la calma! e ore cupe hanno i minuti contati… E presto ci saranno novità piacevoli!

BILANCIA - Soluzioni in arrivo! Viva il 2014! L’anno inizia tra qualche contraddizione, ma le stelle vi anticipano che le difficoltà hanno le ore contate. Munitevi di pazienza fino a luglio, e date fondo alle vostre forze in seguito, perché potrete realizzare i vostri progetti. Preparatevi a salutare senza rimpianti tensioni familiari, difficoltà lavorative e incertezze di tutti i tipi: era ora, vero?

TORO - Stelle rivoluzionarie per cambiare la vostra vita! Dolci e affettuosi, ma pronti a sfoderare l’ascia di guerra se vi faranno saltare la mosca al naso! Colleghi, superiori e familiari sono avvertiti: quest’anno sarà meglio non accarezzarvi contro pelo! Saturno pesa, ma al vostro fianco avrete Giove fino al sedici luglio. Tirate la cinghia in seguito: spese e lavoro vi daranno qualche preoccupazione, ma recupererete alla grande a dicembre.

SCORPIONE - Audaci, dinamici, creativi e sexy! Tanto sexy! 2014 da urlo! Non c’è impresa che non possa riuscirvi, equipaggiati come siete per il successo e la vittoria! Le circostanze saranno favorevoli, voi cercate di non perdervi in qualche difficoltà momentanea. Gli ostacoli saranno il banco di prova della vostra strategia. Isolate il punto debole, fatelo fuori (si fa per dire…) e proseguite la marcia, inesorabili e agguerriti fino alla meta sospirata.

GEMELLI - Un anno molto generoso! Iniziate l’anno con il botto:

SAGITTARIO - In fila per la fortuna? E’ arrivato il vostro turno! Quest’anno avrete un sorriso che conquista! Sarà per merito delle buone notizie che stanno arrivando, oppure sarà perché realizzerete un vecchio sogno: beh, fatto sta che niente e nessuno vi toglierà l’allegria dal cuore! Le stelle guardano con affetto i Sagittario che hanno avuto difficoltà nel lavoro o in famiglia: chiuderete questo brutto capitolo, il futuro sorride insieme a voi!

CANCRO - Aprite le porte alla fortuna! Lavoro ok, finanze nien-

CAPRICORNO - Tenaci verso la vetta! I fastidi sembrano moltiplicarsi, i parenti sono insopportabili e i doveri quotidiani pesano? Beh, non fermatevi a questi dettagli di ordinaria amministrazione. Voi siete dei perfezionisti, ma dovete ricordarvi anche che siete sul pianeta terra, dove non sempre tutto fila dritto e rigoroso come vorreste voi. Realizzerete i vostri progetti, e bene anche, ma mettete in conto qualche imprevisto e qualche ritardo.

agguerriti e decisi a portare a termine i vostri progetti. Il cielo favorisce la professione e vi aiuta a girare pagina con situazioni insoddisfacenti o poco remunerative. Il salto di qualità è appena dietro l’angolo: concentratevi e non iniziate a fare mille cose insieme. Poco ma buono: ripetetelo due volte al dì! Il 2014 vi regalerà novità molto interessanti. te male, rapporti familiari non pervenuti… Il 2014 inizia bene per la sfera professionale, meno per gli affetti, bombardati da Venere e Marte. Servirà tanta pazienza e la certezza che questi fastidi sono comunque passeggeri. Occhio però a non portarvi il nervosismo in ufficio! Riprenderete quota da luglio in poi, e niente e nessuno vi fermerà…

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LEONE - Un fruttuoso raccolto a chi ha ben seminato I problemi? Se ci saranno, ve li mangerete in un sol boccone! Affrontate il nuovo anno ruggenti e grintosi, pronti a farvi valere nel quotidiano e nel lavoro. Marte vi darà la carica fino all’estate, poi toccherà a Giove, in Leone dal sedici luglio, prendersi cura dei vostri affari. Infine, il ventitré dicembre, saluterete Saturno che traslocherà in Sagittario. Niente male, vero?

- Cupido sta arrivando: non fatelo scappare! Quest’anno sarà generoso, più generoso dell’anno che vi lasciate alle spalle. Saturno porta via quello che non funziona, vi stressa ancora un po’. Che ne dite di guardare il bicchiere mezzo pieno? Perché con l’appoggio di Marte fino a luglio e i transiti lunghi e piacevoli di Mercurio arriverete a centrare i vostri obiettivi lavorativi. E non è poco, cari Acquarietti!

VERGINE - Amore, lavoro, fortuna: che cosa volete di più? Spira aria di cambiamento nel vostro cielo, di novità favorevoli, di situazioni positive per professione e affari. Marciate lentamente, ma con la sicurezza di potercela fare. I risultati arriveranno molto presto e saranno quelli desiderati. Il 2014 vi porterà molti doni: fatene buon uso e ricordatevi che, se ci saranno difficoltà, siete ben equipaggiati per affrontarle!

PESCI - Fortunati al gioco e anche in amore! Avete il vento a favo-

re per tutto l’anno. Le stelle incoraggiano i progetti più spericolati, e Madama Fortuna guarderà proprio dalla vostra parte. Meglio di così! Dateci dentro da gennaio a dicembre, e tirate i remi in barca solo sotto Natale: il vento sta cambiando, ma gli obiettivi raggiunti non ve li toglierà più nessuno. Parola di transiti da urlo!

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Natale 2103 di Andrea Murari

Storia e curiosità, tra sacro e profano

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La tradizione deL Natale

UANDO È NATO... IL NATALE? Non è storicamente accertato che Gesù sia nato effettivamente il 25 dicembre. Anche nei vangeli di Matteo e di Luca, che forniscono una descrizione di alcuni momenti legati alla Natività, non viene citato né il giorno, né il mese, e neppure l’anno della venuta dei Figlio di Dio, anche se sappiamo che Gesù nacque quando regnava l’imperatore Cesare Augusto. È nel IV secolo che si diffonde la celebrazione della festa cristiana del Natale di Gesù il 25 dicembre. In merito a tale datazione, nel corso degli anni, sono state formulate diverse ipotesi. Alcuni studiosi ritengono che questa data venne scelta dalla Chiesa in contrapposizione alla festa pagana del Sole invitto voluta dall’imperatore Aureliano, nel 275. Festa da celebrarsi, per l’appunto, il 25 dicembre, cioè quattro giorni dopo il solstizio d’invernoche cade il 21 dicembre. Dopo tale data la luce [il Sole] rinasce e prende gradatamente il sopravvento sulle tenebre, le giornate si allungano fino al 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno: il solstizio d’estate. La Chiesa quindi, secondo l’opinione degli studiosi, per contrastare il perpetuarsi di tale festa pagana radicata nella tradizione po-

polare, decise di celebrare in quella medesima data il dies natalis Christi, la nascita di Gesù: «Luce dei mondo», il vero «Sole di giustizia» che brillerà in eterno. Una fonte autorevole, il Cronografo (il più antico calendario della Chiesa di Roma) del 354, indica il 25 dicembre quale giorno per la celebrazione della festa della Natività, ma un altro documento romano la Depositio episcoporum (elenco liturgico contenuto nello stesso Cronografo) attesta che tale celebrazione era già presente nel 336 (sembra che inizialmente tale festa venisse celebrata soltanto nella Basilica di San Pietro). La scelta di questo giorno, comunque, fu sanzionata nel 354 da Papa Liberio.

L’ALBERO DI NATALE Verso il secolo XI, nell’Europa dei Nord, sì diffuse l’uso di allestire rappresentazioni (sacre rappresentazioni o misteri) che riproponevano episodi tratti dalla Bibbia. Nel periodo d’Avvento, una rappresentazione molto richiesta era legata al brano della Genesi sulla creazione. Per simboleggiare l’albero «della conoscenza del bene e del male» del giardino dell’Eden si ricorreva, data la regione (Nord Europa) e la stagione, ad un abete sul quale si

appendevano dei frutti. Da quell’antica tradizione si giunse via via all’albero di Natale dei giorni nostri, di cui si ha una prima documentazione certa risalente al 1512 in Alsazia. L’abete di Natale assunse gradatamente anche un significato nuovo: venne a simboleggiare la figura di Gesù, il Salvatore che ha sconfitto le tenebre dei peccato: per questo motivo si è cominciato ad adornarlo di luci. Il PRESEPIO Il presepio come lo vediamo realizzare ancor oggi ha origine, secondo la tradizione, dal desiderio di San Francesco di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Betlemme; nel 1223 a Greccio, in Umbria, per la prima volta arricchì la Messa di Natale con la presenza di un presepio vivente, episodio poi magistralmente dipinto da Giotto nell’affresco della Basilica Superiore di Assisi. L’opera ideata da san Francesco venne chiamata Presepio o Presepe, termine di derivazione latina indicante la stalla, e anche la mangiatoia che si trova in quell’ambiente, propriamente ogni recinto chiuso. Il primo presepe con personaggi a tutto tondo risalirebbe quindi al 1283, e fu opera di Arnol-

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traverso il gesto del dono, l’amore di Dio che ha donato suo Figlio all’umanità intera.

fo di Cambio che scolpì otto statuette in legno rappresentanti i personaggi della Natività ed i Magi. Tale presepe si trova ancora nella basilica romana di S. Maria Maggiore. La diffusione a livello popolare si realizza pienamente nel ‘800 quando ogni famiglia in occasione del Natale costruisce un presepe in casa riproducendo la Natività secondo i canoni tradizionali con materiali - statuine in gesso o terracotta, carta pesta e altro - forniti da un fiorente artigianato. IL CERO DI NATALE La luce del cero natalizio simboleggia Gesù, luce del mondo. Una luce è nata nel mondo sono le parole della liturgia, e il cero con la sua fiamma richiama proprio questo significato. In Francia e in Gran Bretagna fa parte della tradizione accendere tre ceri fusi insieme alla base, come segno di adorazione alla Trinità.

cero ha un suo significato: c’è il cero dei profeti, il cero di Betlemme, quello dei pastori e quello degli angeli. La corona può venire appoggiata su un ripiano o appesa al lampadario. L’accensione di ogni cero è accompagnata da un momento di preghiera. Si conclude con un canto alla Madre di Gesù.

LA CORONA D’AVVENTO L’uso della Corona d’Avvento è da collegarsi ad un’antica consuetudine germanico-precristiana, derivata dai riti pagani della luce, che si celebravano del mese di Yule (dicembre). Nel XVI secolo si diffuse tra i cristiani divenendo un simbolo di questo periodo che precede il Natale. La Corona d’Avvento è un cerchio realizzato con foglie di alloro o rametti di abete (il loro colore verde simboleggia la speranza, la vita) con quattro ceri. Durante il Tempo di Avvento (quattro settimane) ogni domenica si accende un cero. Secondo una tradizione, ogni

I REGALI DI NATALE Gli abitanti dell’antica Roma erano soliti scambiarsi, in occasione di feste e a capodanno, dei regali chiamati strenne. Tale consuetudine si ricollegava ad una tradizione secondo la quale, il primo giorno dell’anno, al re veniva offerto in dono un ramoscello raccolto nel bosco della dea Strenna (dea sabina della salute?). Questo rito augurale si diffuse tra il popolo e, ben presto, i rametti di alloro, di ulivo e di fico vennero sostituiti da regali vari. Tale tradizione, presente ancora ai nostri giorni, si riveste in occasione del Natale di nuovi significati richiamando, at-

LA ROSA DI NATALE L’Helleborus è una pianta che cresce spontaneamente nelle zone di montagna (ma si acclimata con facilità anche in pianura e nelle aree temperate) e i cui fiori sbocciano in pieno inverno. Per tale caratteristica, una sua varietà, l’Helleborus niger, è anche conosciuta come Rosa di Natale. Quest’ultima presenta un rizoma nerastro e grandi fiori bianchi a cinque petali con sfumature tendenti al rosa. LA STELLA DI NATALE Questa pianta appartiene alla specie delle Euforbiacee, il suo nome scientifico infatti è: Euphorbia pulcherrima, ma è anche chiamata Poinsettia. È una pianta arbustiva che deve la sua bellezza in particolar modo al colore rosso vivo delle grandi battree fogliari disposte a forma di stella. Fiorisce da dicembre a marzo.

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MENÙ DI CARNE

MENÙ DI PESCE

ANTIPASTI

ANTIPASTI

Crudo e mozzarella di bufala  , Affettato all'italiana  , Carpaccio di bresaola (Rucola e grana a scaglie)  ,

Sautè frutti di mare  , Antipasto misto Valentina  , Tris affumicato con crostini (Spada - salmone - tonno)  ,

PRIMI

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PRIMI

Agnoli in brodo  , Maccheroni con stracotto  , Tortelli di zucca (burro e salvia)  ,

Schiaffoni alla Amalfitana  , Scialatielli allo scoglio  , Risotto alla marinara  ,

SECONDI Costata ai ferri  , Brasato ai funghi porcini  ,

Spada ai ferri  , - Fritto misto  , Gamberoni alla griglia  , Grigliata mista  , - Spiedino misto  ,

SECONDI

CONTORNI

DOLCI

DOLCI IN COPPETTA

Patate fritte  , Insalita mista

Babà Napoletano  , Cannolo siciliano  , Cassata Siciliana  , Pastiera napoletana  , Delizia al limone  ,

tiramisù  , La mousse  , Mascarpone  , Bignolata  , Panna cotta  ,

 ,

verdure alla griglia

 ,

V. CASTELLETTO,   CASTELLETTO BORGO  MANTOVA  TEL. .  CHIUSO IL MARTEDÌ Mantova Mantova

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L’importanza deLLa TAVOLA

Avete già pensato a qualche idea fashion e glamour per decorare la tavola di Natale?

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e feste si avvicinano, non possiamo perdere tempo, è giunto il momento di chiarire le intenzioni e scoprire quali sono gli ornamenti più indicati per servire una cena in perfetto stile cool. Tirate fuori i piatti più belli che avete, l’argenteria e i vasi di design, recuperate elementi brillanti ma anche pigne, palline e nastri: vi sveliamo come utilizzarli tutti per decorare la tavola di Natale. Lo stile si nota

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Strada Gorgo, 152 - San Benedetto Po (MN) chiuso il martedì tel. 0376 615377

Marilù

specialità pesce di mare

in ogni minimo dettaglio che va dal look personale a quello della propria casa. A Natale, più che mai, fare attenzione ai vari addobbi e alle decorazioni è assolutamente d’obbligo. Siete incerti su come decorare la vostra sala da pranzo e soprattutto come ornare la tavola natalizia in modo chic? Niente paura, vogliamo suggerirvi qualche idea cool per fare bella figura con i vostri ospiti e lasciarli senza fiato.

Specialità Luccio in salsa con polenta Spaghetti allo scoglio

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Il colore Per decorare alla perfezione la tavola di Natale dovete innanzitutto stabilire il colore dominante. Il rosso, solitamente, è la scelta principale, cromia delle feste per eccellenza, ma potete optare anche per il bianco, l’oro, l’argento e in genere per le varie tinte metallizzate. VasI e fIorI Una delle soluzioni più belle e semplici è quella di apparecchiare con una tovaglia monocolore, posizionare dei vasi alti di design, che sono sempre molto glamour, al centro di essa, con fiori tinta unita. se questa opzione la tingete di bianco o d’argento, noterete immediatamente la ventata di freschezza e il tocco di classe raffinato che

serve per la vostra tavola. Per renderla natalizia potete posizionare delle pigne, magari innevate, o inserire una decorazione attorno al tovagliolo, dove potete anche mettere una card con menù o nome della persona invitata. le pigne sono complementi semplici e naturali eppure donano alla tavola natalizia una marcia in più. shabby e chIc se volete creare un centrotavola chic con esse, potete raccoglierle all’interno di un’alzata per torte, sole o accompagnate da elementi decorati, come vecchie palline dal finish metallizzato. Un’idea davvero chic è quella di posizionare una lanterna old style al centro di essa, dove

all’interno potete inserire un bel cero grande, che accenderete quando tutti saranno arrivati e che creerà l’atmosfera giusta. se preferite lasciare la tavola più sgombra possibile, potete optare per delle decorazioni a sospensione, come stelle e fiocchi di neve, che potete scegliere nelle varianti brillanti, in rosso e in bianco. se avete un bel tavolo, magari antico e in legno, potete utilizzare delle tovagliette in stile americano, in juta o solamente un runner chiaro e qualche elemento stile shabby chic. Non dimenticate un dettaglio intorno alle sedie, magari un bel nastro in tartan, che potrà fungere anche da segnaposto. Insomma, ci sono tantissimi modi per decorare la tavola di Natale in modo fashion, non dovrete far altro che essere creativi ma omogenei.

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COTECHINO

LA FORTUNA IN TAVOLA

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i dice che mangiarlo accompagnato alle lenticchie prima della mezzanotte porti buona sorte per l’anno nuovo. Ma anche per chi rifiuti gli auspici e la scaramanzia rimangono ottime ragioni per non rinunciare al piatto tipico del capodanno, tutte gastronomiche. Il cotechino infatti non solo per ragioni di tradizione è uno dei piatti più amati ed attesi del periodo natalizio, accompagnato da lenticchie o, meglio ancora da purè di patate. Il cotechino è un salume tipico della tradizione modenese e mantovana, ma che viene prodotto in ogni parte d'Italia. Il cotechino è uno di quei prodotti della macellazione del maiale che vengono mangiati per primi, insieme alla coppa (o torta) di testa e ai ciccioli. Anche per questo il cotechino viene tradizionalmente consumato a Natale: il maiale si macellava abitualmente in dicembre: i cotechini, dunque, erano pronti proprio durante il periodo natalizio. Il cotechino è un insaccato povero, infatti viene prodotto con le carni del maiale meno nobili, inadatte a lunghe stagionature e quindi non utilizzate per produrre salami, prosciutti, salsicce e altri insaccati più nobili. L'ingrediente principale del cotechino è la cotenna, seguita dagli spolpi della testa e del collo, tutte carni ricche di tessuto connettivo, che richiedono una lunga cottura e

che assumono, una volta cotte, la consistenza gelatinosa tipica del cotechino. Il cotechino è uno dei salumi più variabili, per quanto riguarda la scelta degli ingredienti che lo compongono. La ricetta tradizionale prevede l'utilizzo di cotenna per almeno il 50%, come indicato nel 1841 da Vincenzo Agnoletti, cuoco romano al servizio di Maria Luigia, granduchessa di Parma, il quale afferma che "[...] l'impasto deve essere per metà di cotenna e per metà di nervetti e carne magra". Questo impasto viene insaccato nel budello del maiale, messo ad asciu-

gare per qualche giorno (1-2 settimane al massimo) e poi consumato, previa lunga cottura, necessaria per gelatinizzare il collagene della cotenna e delle carni ricche di connettivo che contiene. Oggi solo i produttori artigianali, ancora legati alle tradizioni contadine, continuano a produrre il cotechino con carni ricche di connettivo e con una grande percentuale di cotenna, mentre la produzione industriale si è spostata su una ricetta meno ricca di cotenna e più ricca di carni grasse, molto più adatta ai gusti della maggior parte delle persone. Nel territorio mantovano il cotechino ha una sua ricetta che lo rende unico. Un terzo di muscolo dei quarti anteriori, un terzo di gola, un terzo di cotiche. Carni suine e cotenne, macinate a grana media, sono salate e insaccate in budelli naturali; i cotechini sono poi lasciati asciugare per un giorno o due. La cottura del cotechino artigianale può richiedere fino a 3-4 ore, soprattutto se la cotenna non ha subito una precottura prima di essere macinata e insaccata. È bene praticare qualche foro nel budello, altrimenti lo stesso potrebbe rompersi sotto la pressione che si genera all'interno durante la cottura. Un altro stratagemma per evitare l'esplosione del cotechino è quella di togliere i legacci che lo fissano alle estremità.

Il vino giusto Le caratteristiche organolettiche di questi prodotti sono fondamentalmente speziatura, untuosità e grassezza oltre ad un sapore intenso e dolcemente gradevole. Il vino da abbinare deve quindi tener conto di queste sensazioni gustative, deve essere sgrassante quindi ricco di anidride carbonica e acidità che hanno l’effetto sgrassante, deve essere di buon corpo per competere con il gusto impegnativo del salume quest’ultimo aspetto ci indirizza verso un vino rosso. Tanto per citare alcuni esempi per un corretto abbinamento: Lambrusco, Barbera vivace, Bonarda vivace, Vernaccia di Serrapetrona, Fresia vivace, Lacrima di Morro d’Alba e per finire anche un buon novello non ci starebbe male. Tra i lambruschi, con perfetto spirito campanilistico, optiamo per un Lambrusco Mantovano, in particolare la nostra scelta ricade sulla cantina di Quistello etichetta 80 Vendemmie. Mantova

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Agnolini i protagonisti del menù nAtAlizio N

on c’è Natale nelle cucine mantovane senza agnolini: sono loro i veri protagonisti della tavola. Ogni famiglia possiede la sua ricetta, un mix rodato di pasta sfoglia, ripieno, brodo di carne e abbondante formaggio grattugiato. C’è anche chi li preferisce nella versione asciutta con burro e salvia, rischiando di essere tacciato di eresia. Gli ultraortodossi invece si lanciano nel bevr’in vin, usanza unica, tutta mantovana, capace di sorprendere e un po’ inquietare chi non è del luogo. Ma cos’è il bevr’in vin? Bere in vino, è la traduzione letterale. In una gastronomia come quella mantovana, dominata da primi piatti, si potrebbe pensare che gli antipasti vengano trascurati. Tuttavia i Signori mantovani usavano far precedere il pranzo dal “Sorbir d’agnoli”. Il sorbir d’agnoli è un assaggio: dieci, dodici agnoli (tortellini, agnoli, cappelletti, il nome cambia con la latitudine) in una scodella con poco brodo. Può precedere il successivo e più consistente piatto di agnoli oppure essere una sorta di apertura. Può essere fatto con tagliatelle un po’ al dente come cordicelle o con cuffie di agnoli. Mentre in passato era comune utilizzare le tagliatelle oggi è più frequente vedere il “sorbir” (o appunto bevr’in vin) servito

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con gli agnoli (“caplet” nell’Oltrepo’, “marubèn” verso il casalasco), del resto è la pasta ripiena che secondo la tradizione accompagna gli avvenimenti familiari e le grandi festività, come il Natale appunto. La tradizione è senza dubbio antica se anche

Merlin Cocai evoca le “pappardelle cum vino” della golosa moglie di Tonello (Merlin Cocai è il monaco benedettino Teofilo Folengo, nato a Mantova nel 1491, è un poeta divertente, il suo linguaggio è il “macaronico”, latino insaporito di dialetto).


in quadretti di circa 4 cm di lato. Al centro di ogni quadrato si mette una pallina di ripieno, si piegano prima i quadretti lungo una diagonale e poi si avvolgono i triangoli intorno al dito indice e unendo tra loro le punte opposte. La forma diventa così molto simile a quella tipica dei tortellini bolognesi. Si cuociono quindi gli agnoli nel brodo prescelto. Si servono caldi, accompagnati con il grana padano, e con il vino in una scodella se si vuole rispettare la tradizione contadina.

La ricetta

Come detto, non esiste la ricetta degli agnolini, esistono semmai le ricette, una per ogni famiglia mantovana. Noi ne proviamo a mettere una nero su bianco, giusto per fissare i concetti fondamentali. La personalizzazione poi arriva con la pratica e il gusto individuale, sempre che non abbiate ereditato quello delle vostre nonne. Ingredienti: Sfoglia di 4 uova per la pasta. Per il ripieno: 2 etti di polpa di manzo, una salamella, 2 etti di lonza di maiale, 2 etti di petto di pollo, aglio, un fegatino di pollo, abbondante grana, pangrattato, un uovo, vino bianco, sale, pepe, un pizzico di noce moscata. Procedimento: Mettere a cuocere in una casseruola le carni, la salamella e il fegatino con lo spicchio d’aglio. A fine cottura le carni devono essere pestate con la mezzaluna, facendo assorbire il liquido dal grana e dal pan grattato. Si lega con l’uovo, si profuma di noce moscata e si fa riposare l’impasto fino al giorno dopo. La sfoglia va tagliata

Il brodo

La tradizione vuole che la minestra delle feste sia fatta con il brodo di cappone, un gallo che è stato castrato per raggiungere maggiore peso e morbidezza della carne. Ingredienti: 750 grammi di carne di cappone, 1 cipolla grande, 2 coste di sedano, 2 carote medie, sale quanto basta, acqua a ricoprire cappone e verdure (alla fine dovrete ottenere circa 1 litro e mezzo di brodo). Procedimento: Fate bollire per almeno un’ora e mezza in abbondante acqua salata il cappone, la cipolla, le carote e il sedano. Filtrate il brodo. Mettetelo in un grande pentola, portatelo ad ebollizione, aggiustate di sale e immergetevi all’interno i ravioli e fateli cuocere per il tempo necessario, a seconda dello spessore della pasta; fateli riposare qualche minuto a fuoco spento, successivamente versate il tutto in una capace zuppiera e portate in tavola.

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ELisabEtta arcari

Peccati di Gola E

lisabetta Arcari è la responsabile della scuola di cucina Peccati di Gola che si trova nel cuore del centro storico di Mantova. A lei che della cucina ha scelto di fare una professione abbiamo chiesto il consiglio giusto su come spendere al meglio le feste natalizie in cucina. Non c’è periodo dell’anno legato al cibo come le feste natalizie, ricco di tradizioni tramandate e di ricette storiche. Le si ritiene tradizionalista o innovatrice in cucina? “Io per formazione e cultura penso che si debba fare sia l’uno che l’altro. Di quello che è passato dobbiamo tenerci il territorio, che ha un’importanza incredibile, i nostri prodotti e le nostre ricette che raccontano le nostre famiglie e la felicità dell’infanzia. Però poi c’è sempre la voglia di andare oltre, di viaggiare, di alleggerire i condimenti mantovani che sono molto pesanti, e provare anche ad andare a casa d’altri. Le feste sono però soprattutto l’occasione per prenderci tempo, non solo a tavola, ma anche per cucinare, magari insieme, con tempi più lunghi”.

Cosa non può mancare mai e per nessun motivo dalla tavola a Natale? “Da me non può mancare un piatto di tortelli: sarà noioso e scontato, ma non può mancare. Ai bambini piccoli di solito non piacciono, imparano poi ad apprezzarli e non li mollano più per il resto della loro vita. Inoltre i tortelli possono essere un’ottima apertura sia per una cena a base di carne che di pesce”. Cenone di Capodanno: meglio in casa o al ristorante? “Nei buoni ristoranti si mangia bene anche l’ultimo dell’anno, ma è uno dei momenti peggiori per uscire a cena. Io, che non amo la confusione, lo passo volentieri a casa”. Oltre al classico cotechino con le lenticchie cosa consiglia nel menù di Capodanno? “La tradizione dice pesce, approvo. Una delle mode, a mio giudizio buone, di questo periodo è la cucina verde. Ecco, se non scegliete il pesce, consiglio una cene verde: dipende meno dalla carne ed è più ecologica, meno pesante sul territorio”.

Esistono le mode in cucina? “Ce ne sono tantissime. Adesso la moda è di inventare piatti riciclati, fare della crisi una bandiera da sventolare: si reintroducono cose scontate, ma con look minimalista. Noi mantovani siamo più concreti, e il Natale stesso riporta l’idea del grande piatto centrale a cui tutti attingono, mentre oggi si usano molto le monoporzioni, i piatti unici, molto curati anche nell’aspetto”. Argomento dolci. Quali provare a fare in casa e quali invece è meglio comperare? “Non ci sono praticamente più tabu. La pasticceria piace tantissimo alla gente, ci sono appassionati che creano cose straordinarie nella mia scuola, ormai si può fare quasi tutto in casa”. Anche panettone e pandoro? “Quelli direi di comperarli. Ci sono tanti bravi artigiani che li fanno utilizzando anche il lievito madre e tre giorni di lavoro, che sono il tempo necessario, credo siano davvero troppo. Ci sono tante altre cose da fare in casa, a partire dalla crema per accompagnare il panettone”.

la ricetta CARPACCIO DI CODA DI ROSPO ALL’ACETO DI LAMPONI CON BROCCOLETTI AL VAPORE E NUVOLE DI PATATE

Filetto di coda di rospo (o altro pesce a carne bianca compatta), 200 g di sale, 300 g di zucchero, finocchietto, lamponi, aceto di lampone (o bianco), olio di oliva, broccoletti, patate bianche grosse  Marinare per 8 ore in frigorifero il filetto di pesce con una miscela ottenuta con il sale, lo zucchero e il finocchietto. Sciacquare e asciugare.  Frullare i lamponi con aceto di lamponi, poca acqua e olio.

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 Immergere il filetto marinato in questa emulsione a lasciarlo 15 minuti. Scalopparlo.  Lessare le cime di broccolo “al dente” in acqua bollente salata e tagliarle poi a metà e condirle con olio sale e pepe ed un goccio di aceto.  Tagliare le patate longitudinalmente con il pela patate e lasciarle a bagno in acqua fredda per 1 ora. Asciugarle e tagliarle a “capello d’angelo”. Friggerle 30 secondi in olio bollente. Salarle al momento di servire.


Idee regalo

L’ARTIGIANORAFO Una lunga tradizione famigliare nel campo dell’oreficeria

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lessandro Riviera ha ereditato l’attività del padre che gli ha passato il testimone nel 2010, dopo oltre due decenni di collaborazione. “Aprì il laboratorio nel 1958 in Piazza Castello a Suzzara” ci racconta, “poi si trasferì in centro e da ultimo, nel 1981 qui dove siamo ancora oggi, in via. Io” – prosegue – “ho finito la scuola nell’ ’88 e ho provato a lavorare nel laboratorio per capire se potesse piacermi. Da allora abbiamo lavorato insieme fino a due anni fa”. Gli chiediamo quale sia la particolarità della sua attività. “Anzitutto la riparazione di oggetti di metallo prezioso, l’attività con la quale

iniziò mio padre, poi come laboratorio realizziamo pezzi preziosi su ordinazione, tutto a mano: ascoltiamo le idee del cliente e cerchiamo di realizzarle”. Non solo laboratorio però, L’Artigianorafo è anche punto vendita di oreficeria e gioielleria, con due noti marchi made in Italy: “D&D” e “ititoli”. “Teniamo anche pietre preziose e semipreziose” conclude Riviera “ e realizziamo le infilature delle collane”. L’Arigianorafo è a Suzzara, in via Papa Giovanni XXIII n. 31/A. Telefono e Fax: 0376 531834

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REGALI VIETATO SBAGLIARE! Q

uello natalizio rischia di essere il periodo più stressante dell’anno. Amici, colleghi, parenti, figli e fidanzati, mogli e mariti. Per ognuno si deve pensare un regalo, senza sforare il budget di spesa, con il terrore che finisca in un ripostiglio nella categoria regali da riciclare. Ci sono regali però con i quali il successo è

assicurato, veri e propri oggetti del desiderio per intere categorie di destinatari. Ecco i più ambiti di questa stagione.

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 L’IPAD – questo, più che un consiglio, è un messaggio disperato per la mia famiglia. I nuovi gioiellini di casa Apple saranno sicura-

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mente tra i regali più ambiti di queste feste: il vero dubbio sarà iPad Air o iPad Mini? Questo è il problema…  IL TELEVISORE 3D – quest’anno è decisamente l’anno del 3D. Pensavamo tutti avrebbe stufato ancora prima di prendere piede, ma sembra che il trend continui a tenere, grazie anche al proliferare di canali in 3D su Sky&Company, che ci fanno sognare proiettando Magic Mike in tre dimensioni…non serve aggiungere altro. Ah già, fanno anche il calcio in 3D, pare piaccia anche quello.  I PHONE 5 S – Ultimo ritrovato nel campo della telefonia in casa Apple. Nella nuova colorazione dorata aggiunge ad una tecnologia senza concorrenti anche una livrea decisamente cool.

per lei

 LA PLANETARIA – la passione per la cucina è scolpita nel DNA di tutti noi italiani: uomini, donne, bambini, ci sentiamo tutti pronti per andare a Master Chef e pensiamo tutti di essere gli eredi di Cracco. Di conseguenza, per essere credibili a Natale vogliamo tutti la planetaria, che non è una parolaccia, ma il robot da cucina più figo in commercio.  IL CLARISONIC MIA – per tutte le donne che, almeno una volta nella vita, si sono ritrovate la faccia ustionata da una pulizia del viso un po’ aggressiva. E’ ora di abbandonare l’estetista perché ormai si fa tutto in casa con

questi oggetti meravigliosi come il Clarisonic, con cui puoi liberare i tuoi pori dalle impurità della vita.  L’ASCIUGATRICE – non possiamo più nasconderci dietro scuse come il consumo energetico, la preservazione delle fibre dei nostri capi di vestiario, la mancanza di spazio in bagno: è il momento di convertirsi all’asciugatrice. Non ci sono più scuse, è ora di piegarsi alla supremazia intellettuale di questo elettrodomestico definitivo. Mi ringrazierete quando riuscirete a lavare e indossare i vostri jeans preferiti giusto nel tempo necessario per mangiarvi una pastasciutta prima di uscire.

chio storico, di assoluta garanzia: Casio, collezione Retro. Noi abbiamo scelto la versione color oro, A159WGEA.

per lui

 GUANTI – Il regalo natalizio classico che più classico non si può. Da aggiornare tuttavia nella versione tecnologica con le dita adatte al touch screen, come nel modello North Face.  TAZZA GHIACCIATA – Non sapete cos’è una BB Tradesales Tazza ghiacciata? Semplice, una preziosissima tazza, che mantiene le bevande ghiacciate per ore senza diluirle. Perfetta per appassionati di birra che non dovranno più scolarsi in fretta la loro bevanda preferita per paura che si scaldi troppo presto.  L’OROLOGIO – Altro regalo classico, ma se non volete essere ripetitivi provatelo nella versione vintage, quest’anno apprezzatissima. Il nostro consiglio è di andare su un marMantova

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Stoccolma

CAPODANNO IN UNA

Edimburgo

CAPITALE

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apodanno continua ad essere per molti, anche in tempo di crisi, un’occasione imperdibile per prendersi qualche giorno di vacanza. Se a Natale infatti si è spesso costretti a casa da pranzi e cene con i parenti, a cavallo di capodanno è il momento ideale per sfruttare le ferie e partire. Il sogno, per quasi tutti, sono le località esotiche. Il mare, il sole e il caldo mentre amici e colleghi restano a casa al freddo. Raggiungere il caldo però è costoso e richiede una vacanza abbastanza prolungata: sono sempre meno i fortunati che possono permettersela. Più agevole la montagna anche se gli amanti degli sport invernali sanno quanto può essere irritante affrontare il traffico dei giorni di festa sulle piste. Meglio tornare a metà gennaio quando si sarà smaltito il grosso del flusso turistico. Capodanno può essere invece il momento perfetto per visitare un città, magari una capitale europea. Parigi, Londra e Berlino sono i classici

Non esistono solo la montagna o le destinazioni esotiche, per chi non vuole passare a casa gli ultimi giorni dell’anno la soluzione ideale è una grande città

che non deludono proprio mai. L’Europa però è piena di città meravigliose, raggiungibili con poche ore di volo, capaci di regalare un capodanno indimenticabile. Ecco alcune delle destinazioni che vi consigliamo.

Bruxelles

La grande città di Bruxelles, sede delle istituzioni Europee, è una di quelle capitali ingiustamente considerate come di “secondo piano”. Secondo noi invece può valere la pena organizzare un viaggio di alcuni giorni appositamente alla scoperta della capitale del Belgio, magari proprio per Capodanno quando l’atmosfera festiva e i numerosi eventi la rendono decisamente attraente. Non solo: Bruxelles è un’ottima base per andare alla scoperta di altre città a portata di 1 o 2 ore di treno: Amsterdam, Anversa, Bruges (nelle Fiandre) e ovviamente Parigi.

La tradizione del Natale si fa sentire a Bruxelles, che in questo periodo si veste a fiaba: la città è molto addobbata con luminarie coloratissime e non mancano i mercatini di Natale, davvero grandi (centinaia le bancarelle), che si protraggono anche fino al 31 dicembre ed oltre. Ovunque ci sono grandi alberi addobbati e, cosa che abbiamo davvero apprezzato, addirittura musiche natalizie diffuse per strada! Numerosi sono i negozi che vendono cioccolato, perfetto in questo periodo: il cioccolato in Belgio è una vera specialità, ma troverete anche molti tipi di dolci e biscotti (imperdibili i Gaufres, noti anche come Waffels). Se poi avrete la fortuna di trovare una soffice nevicata, l’effetto magico è garantito!

Stoccolma

Feste e celebrazioni per il Capodanno, a Stoccolma, non mancano. In Gamla Stan si può vi-

Da noi il tuo sogno diventa

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Bruxelles

Lisbona

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Edimburgo

vere un veglione di San Silvestro davvero spe- storanti che si trovano nel centro storico. Se si ciale: praticamente ogni locale del quartiere è alla ricerca di una cena tipica, la cosa migliore è quella di scegliere una delle piccole taver- Tra le capitali europee che meritano una visita organizza feste ed eventi. Attenzione, comunque non tutti i ristoranti ri- ne nella zona del porto o uno dei ristorantini per capodanno, un posto di riguardo spetta mangono aperti la notte del 31 dicembre, ed situati nel Barrio Alto, la parte alta della città, ad Edimburgo, non solo per il fascino della citi prezzi sono molto alti per il cenone. Dopo il cuore della movida di Lisbona. tà, ma per il fatto che ad Edimburgo i festegtradizionale concerto di Capodanno (“Nyår- Il piatto più conosciuto ed apprezzato dai por- giamenti per il nuovo anno non si limitano ad è il bacalao, merluzzo preparato seconskonsert”) nella chiesa di Storkyrkan, ci si può 46toghesi una 618118 sola notte, ma durano ben quattro giorni Via Roma, - QUISTELLO (MN) - TEL. 0376. godere lo spettacolo pirotecnico che illumina do la tradizionale ricetta del XVI secolo. (e tre indimenticabili notti). Questo importante info@cantinasocialequistello.it www.cantinasocialequistello.it Il cuore pulsante della-notte di San Silvestro evento nella cultura scozzese si chiama Hogil Mar Baltico. La città, in inverno, è splendida e particolar- nella capitale lusitana è la centralissima Praça manay e coinvolge tutta la città con feste per le mente suggestiva, ma bisogna inevitabilmen- do Comércio, grande area sulle rive del Tago, vie, manifestazioni, concerti di musica tradiziote fare i conti con il maltempo: le temperature dove si tiene un grande concerto all’aperto e in nale celtica, musica rock, fuochi d’artificio. sono fredde, senza dubbio, ma non così rigide cui la maggior parte dei cittadini si riunisce per I festeggiamenti cominciano quando si accencome si potrebbe pensare, tanto che la (molta) celebrare l’arrivo del nuovo anno. Lo scoccare dono le luci natalizie neiPrinces Street Gardens. della mezzanotte viene celebrato dai porto- Proprio i Gardens diventano il cuore delle attineve è talvolta alternata a pioggerella. ghesi con il rituale dell’uva. vità e accolgono il famoso mercatino di Natale, Questa tradizione, sviluppatasi nel corso del un luna park con una pista di pattinaggio su XVII secolo ai tempi della dominazione spa- ghiaccio ed una gigantesca ruota panoramica, Scegliere Lisbona per capodanno, per trascor- gnola sul Portogallo, prevede che i partecipan- già da molti giorni prima del 31. I festeggiamenrere la notte di San Silvestro può rappresentare ti al veglione mangino dodici chicchi d’uva du- ti toccano il culmine tra il 29 Dicembre ed il 2 un’ottima scelta in quanto la città, già normal- rante i dodici rintocchi di mezzanotte. Si dice Gennaio con quello che può essere consideramente animata e con una vita notturna frizzan- che chi riesce a rispettare la tradizione avrà un to il più grande veglione d’Europa celebrato in strada nella notte di San Silvestro. La sera del 30 te, durante l’ultima notte dell’anno si trasforma anno pieno di abbondanza. in qualcosa di unico. La latitudine, infatti, in- Non appena terminati i dodici rintocchi, si avviene la suggestiva processione con le torce, fluisce notevolmente sul clima di Lisbona: un svolge un grande spettacolo pirotecnico, con mentre la sera del 31 si festeggia il nuovo anno capodanno nella capitale portoghese risulterà i fuochi d’artificio che vengono sparati da una durante lo Street Party al quale partecipano olessere decisamente più “caldo” che nella mag- zattera ancorata in mezzo al Tago, affinché tre 80mila persone, in attesa dei famosi fuochi possano essere ammirati da tutta la popola- artificiali sparati dalla sommità del castello. Per i gior parte delle altre capitali europee. Per iniziare la serata di capodanno, è consiglia- zione cittadina, compresa quella che si riunisce più temerari, l’appuntamento è il 1 mattina per sfidare le gelide acque del fiume con un tuffo. bile scegliere per tempo uno dei numerosi ri- nella parte alta di Lisbona.

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EVENTI

Le FESTE in

CITTà

La pista di pattinaggio in piazza Virgiliana, i mercatini, gli alberi di Natale, il trenino nei week end, Ron a Capodanno: ecco gli eventi per chi le vacanze le passerà a casa

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aranno più di 200 gli eventi che animeranno “Mantova Mille Luci 20132014”. Il cartellone natalizio che ha preso il via lo scorso 30 novembre con l’accensione delle luminarie e proseguirà fino a metà gennaio. Il programma è stato illustrato martedì 26 novembre in via Roma dal sindaco Nicola Sodano e dagli assessori comunali ai Grandi Eventi Enzo Tonghini e alla Cultura Marco Tonelli. Tra le proposte in campo si può trovare la pista di pattinaggio in piazza Virgiliana, che sarà attiva dal 7 dicembre al 6 gennaio in piazza Virgiliana e gli immancabili mercatini. Nella storica piazza Sordello un’atmosfera di grande fascino vi accompagnerà al Natale. Circa 40 espositori offriranno la possibilità di acquistare articoli da regalo e prodotti tipici della tradizione. Qui

troverete svariate idee regalo per ogni gusto e interesse: oggetti d’arredo, idee per la tavola, decori natalizi e candele, bijoux e piccola pelletteria. Molti prodotti naturali dai saponi fatti a mano agli olii essenziali. Impossibile non trovare il regalo giusto. Anche la sempre apprezzata e affollata area gastronomica presenterà un nuovo arrivo: l’angolo street food (i cibi da passeggio): il visitatore goloso potrà ritemprarsi degustando un vin brulè, una cioccolata calda oppure fare merenda con le caldarroste e perché non optare per un regalo goloso come i prodotti tipici, i formaggi, il miele e le confetture. Ogni fine settimana

saranno previsti eventi collaterali: concerti, artisti di strada e il mercatino dei ragazzi “Barattotoys”. Durante tale iniziativa sarà chiesto a tutti i bambini e ragazzi di regalare un gioco o un libro che verranno poi donati ai bambini che altrimenti non riceverebbero alcun regalo in questo Natale. L’8 dicembre si accenderà anche l’albero di Natale in Piazza Martiri con gli auguri delle autoritò. A Capodanno il tradizionale concerto. Quest’anno in Piazza Sordello la serata dei mantovani sarà animata dal cantautore Ron e dai dj di Radio Bruno. A seguire, sempre secondo tradizione, i fuochi d’artificio in riva al Lago di Mezzo.

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All’inizio dell’anno, alcune tradizioni hanno l’obiettivo di assicurarsi l’abbondanza, il benessere e la felicità per l’intero anno

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Capodanno F

esta ricca di simboli e usanze

na delle tradizioni più antiche e particolari è quella di spaccare a terra dei cocci (piatti, bicchieri, vassoi) a mezzanotte come rito di eliminazione del male, fisico e morale, accumulatosi nell’anno trascorso. L’usanza è variamente diffusa in Italia ed è ancora viva in grandi città come Napoli, spesso con danni alle automobili in sosta e talvolta anche agli incauti passanti. Ai cocci rotti, poi, si accompagnano gli spari, i botti, col duplice significato di cacciare gli spiriti maligni, e di esprimere tutta l’allegria dell’avvento del nuovo anno. Un altro elemento propiziatorio è dato dalle strenne: durante la notte di Capodanno, gruppi di giovani vanno per le strade a cantare la “strenna”, con gli auguri di un felice anno nuovo e la richiesta di doni. Ricevere molti regali, accumulerà l’abbondanza per tutto l’anno. L’uso presso i romani si chiamava “streniarum commercium”. Inoltre, sempre per questa fe-

sta, vengono rievocati i prodigi. Tra i pronostici, è importante notare la prima persona che si incontra per strada. Incontrare un vecchio o un gobbo è sinonimo di fortuna e vita lunga mentre incontrare un bambino o un prete porta grande sfortuna per l’anno appena iniziato. In Piemonte porta fortuna incontrare un carro di fieno o un cavallo bianco. In Romagna, nella ricorrenza del Capodanno, si ha il principio dell’analogia e del contrasto, i contadini dicono che “bisogna fare un poco di tutti i lavori perché cosi vanno a riuscire tutti bene”. Nell’Abruzzo, invece: sono le donne che danno inizio a quante più faccende è possibile fare. In altre regioni, il primo dell’anno deve trascorrere in riposo, altrimenti ci si affannerà per tutto l’anno. Un’altra credenza popolare molto in voga in tutta Italia è quella che parla delle “calende”: secondo questa credenza, dal tempo che farà nei primi dodici giorni dell’anno, si riuscirebbe a capire quello di tutto l’anno. Delle calende si

hanno testimonianze bizantine fin dal secolo X d.C. Un altro pronostico è quello dei contadini per prevedere quale sarà il prezzo del grano. Essi prendono dal pagliaio una spiga, di cui scelgono dodici chicchi e li pongono sul focolare entro un cerchio di brace. Se il chicco abbinato a un mese salta in avanti, il prezzo del grano in quel mese aumenterà, se all’indietro, diminuirà. Ci sono poi delle tradizioni uguali in tutta Italia nate con l’intento di assicurarsi durante l’anno appena iniziato, una buona dose di fortuna e soprattutto molti soldi: è questo il caso dell’usanza di mangiare le lenticchie, di solito accompagnato da un buon cotechino. Anticamente era tradizione, all’ultimo dell’anno, regalarsi dei portamonete colmi di lenticchie con l’augurio che si potessero trasformare poi in monete d’oro. Sarebbe stata proprio la somiglianza delle lenticchie con le monete a dettare questa usanza che si è protratta nel tempo per moltissimi anni fino ai giorni nostri. Al giorno d’oggi, non si regalano più i portamonete ma è rimasta sicuramente la tradizione di mangiare le lenticchie insieme al cotechino, come buon auspicio per l’anno nuovo. Una simpatica tradizione importata in Italia dalla Spagna prevede, invece, di fare il conto alla rovescia in attesa dell’anno nuovo, ingoiando un chicco d’uva al secondo per un totale di 12 chicchi che simboleggiano i 12 mesi dell’anno. Ed ancora, la tradizione prevede di intingersi il dito in un bicchiere di spumante, rigorosamente italiano, e di passarlo dietro al nostro orecchio o quello della persona a cui vogliamo augurare fortuna durante l’anno nuovo. Che dire poi dell’usanza di indossare lingerie rigorosamente rossa la notte di Capodanno? Il rosso, oltre ad indicare amore e fortuna, è un ottimo amuleto per la fertilità sia femminile che maschile. Ma attenzione: la tradizione vuole che l’intimo utilizzato a Capodanno venga buttato via il giorno dopo.

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Casa Quest’anno il must per decorare la casa è il bianco. Total white, abbinato al classico rosso o ai colori di gran moda, arancione e marrone

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Casa & Design Il bianco è il colore dell’anno, perfetto nell’abbinamento al tradizionale rosso

I colorI e le decorazIonI

tendenza stile

dI per un natale In grande

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’albero, il presepio, una bella ghirlanda sulla porta. Non c’è casa che in questi giorni non si prepari al Natale e ai suoi addobbi. Ma non fidatevi delle decorazioni che avete ereditato dalla nonna e che stanno chiuse negli scatoloni in soffitta: il Natale è l’occasione perfetta per stimolare la vostra creatività e il vostro gusto. Ma quali sono quest’anno le tendenze da seguire per fare della propria casa un capolavoro di stile? Anzitutto ricordatevi il bianco. Non solo total white, ma il bianco viene accostato anche a colori come il marrone ed l’arancio, due tonalità molto di tendenza. Non manca il cristallo, per cui via libera a decorazioni idilliache in vetro e cristallo, per vivere a tutti gli effetti una magica atmosfera natali-

zia. Attenzione però, il tradizionale rosso non è stato accantonato e non passa mai di moda, infatti anche quest’anno non mancheranno decori in rosso, ma accoppiatelo con il bianco candido. Previste anche le leggere sfumature del bianco, trasformandolo leggermente in rosa o celestino, tinte metallizzate di gran moda lo scorso anno. Per addobbare l’albero sappiate che il must non saranno le classiche palline, bensì forme realizzate in metallo o legno colorato. Cuori, stelline, campanelle ma anche renne, cavalli a dondolo e angioletti. Saranno tinti tutti di bianco e oro o argento, mentre i diversi personaggi, come Babbo Natale, saranno realizzati in tessuto imbottito.

Se proprio non potete fare a meno delle palline, allora optate per dei modelli sfiziosi e particolari, che hanno un aspetto da fai da te, come quelle che vi mostriamo in questa immagine. La tovaglia, per tradizione, dovrà essere rossa o almeno contenere questo colore. In questo modo potrete utilizzare complementi in cristallo o vetro, e piatti in porcellana bianca. Sulla porta non dovrà mancare assolutamente una bella ghirlanda, che potete realizzare voi come meglio credete, oppure acquistarla tra i modelli più belli delle nuove collezioni 2013. wGli accessori e i complementi, ovviamente bianchi, soprattutto se realizzati a mano o in stile shabby chic, sono i giusti complementi da posizionare in giro per casa, in soggiorno e non solo.

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