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Social Report 2009/2010


Diamo di nuovo i numeri... 

    2 anni passati da raccontare    2 nuove certificazioni ottenute : GOTS e Fairtrade    1 nuovo progetto a sostegno di Emergency    2 nuove collaborazioni    6 nuovi produttori da presentarvi    5 fotostorie da scorrere    8 nuovi prezzi trasparenti       

Tutte le novità nel bilancio sociale 2009/2010.     

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Indice La cooperativa … pg. 4 Chi siamo … pg. 5 Per quale commercio equo … pg. 7 Le certificazioni … pg. 8

Fare commercio equo … pg. 9 Progetti e sperimentazioni … da pg. 10 Collaborazioni … pg. 26 Viaggi … pg. 27 Analisi della commercializzazione … pg. 30 Comunicare e raccontare … pg. 32

Produttori a valore aggiunto … pg. 34 Mappamondo e analisi sui produttori… pg. 35 Schede produttori e relazioni commerciali … pg. 39 America Latina … pg. 39 Africa … pg. 44 Asia … pg. 48 Italia … pg.60

Approfondimenti e novità … pg. 63 Focus sulla crisi del cotone … pg. 64 Novità 2011 … pg. 66

Allegati: Bilanci d’esercizio 2008 e 2009 … pg.67 3


La cooperativa Chi siamo … … pg. 5 Per quale commercio equo … … pg. 7 Le certificazioni … … pg. 8

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La cooperativa > chi siamo

Collaboratrice per la realizzazione dei social report

Irene Socia della cooperativa, rapporti con le botteghe, promozione novità

Laura

Valeria Amministrazione quotidiana, show-room, fund raising

Guido Accoglienza ospiti e organizzazione eventi

Dario Gestione magazzino e spedizione ordini

Merchandising: clienti e preventivi

Accoglienza ospiti e organizzazione eventi

Roberta

Laura Chiara Consulente per la comunicazione

Social della cooperativa, gestione degli ordini e delle importazioni, rapporti quotidiani con i produttori

Beatrice

Socio fondatore, collaboratore per controllo di gestione

Lo sviluppo prodotti è curato nei minimi dettagli, ricercato, rispettoso dell’ambiente. Ogni oggetto è proposto, raccontato e commercializzato con rispetto e passione.

Cristina Socia fondatrice, responsabile di Trame di Storie, coordinatrice attività della cooperativa

Costanzo

Ogni anno rinnoviamo e rielaboriamo. Incroci di storie e culture, collaborazioni aperte e costruttive e l’ascolto e mille ispirazioni ci permettono di scoprire nuovi percorsi e proposte per il commercio equo. Siamo consapevoli che il lavoro di rete permette crescita commerciale, professionale per noi e per il fair trade.

Socia della cooperativa, coordinamento del magazzino, ordini, fatturazione e reclami

Abbiamo cercato da subito nuove strade e nuove possibilità, coniugando in maniera originale la sapienza antica e moderna dei produttori, la stravaganza di designer e stilisti, la funzionalità richiesta dai consumatori … partendo dalla collaborazione con le Ong, spingendoci all’idea del merchandising equo.

Chi siamo

Socia fondatrice, ex-presidente, merchandising, certificazioni biologiche e qualità

altraQualità è nata nel 2002, a Ferrara. Quando abbiamo deciso di fondare altraQualità il commercio equo italiano era in un momento delicato, di necessaria trasformazione: nonostante stesse crescendo la quota di mercato, così come la consapevolezza dei consumatori, tuttavia tardava nel confrontarsi con nuovi attori, nuovi stili, nuove contaminazioni, rischiando così di esaurire la sua forza propulsiva.

La cooperativa

Presidente da giugno 2009, socio fondatore, rapporti con i produttori e sviluppo prodotti

Marcella

David

Ilaria

altraQualità è una cooperativa di commercio equosolidale. Ci occupiamo dell’ importazione di prodotti artigianali e alimentari che arrivano da piccoli produttori e organizzazioni prevalentemente dei paesi del Sud del mondo.

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Alla nostra prima fiera 0ttobre ‘02 Nasce altraQualità

Organizziamo l’incontro con Vandana Shiva

Parte la collaborazione con le Ong, la prima è mergency

Prima collezione

200 3

2004

Iniziamo la raccolta fondi per il progetto sanitario in Bangladesh maggio ‘03 altraQualità è socia di

Parte il progetto “Semi di libertà”, con Navdanya e Equoland

A Ferrara inizia il progetto Sartoria Sinti Madaliss

raddoppia, con le collezioni invernali

2005

20

2008 20 06

02

La cooperativa

20

febbraio ‘07 altraQualità è ammessa come socia di

Nasce il progetto “Incenso Indiano”

Otteniamo da Icea la certificazione biologica GOTS per i prodotti in cotone di Assisi Garments

altraQualità sostiene la campagna

Parte l’idea di

Inizia il progetto “Te verde speranza”

2007 Inizia la collaborazione con per il merchandising

Sperimentazioni: progetto Design a Piel Acida, Oxidos e Artesa

Scopriamo il copertone riciclato di

Apriamo il nostro blog

Alla fiera Tuttaunaltracosa Viene presentato

Chi siamo

1.800.000

altraQualità vince il 1° premio come “Impresa femminile innovativa” (CCIAA Ferrara)

Esce il nostro primo Social Report 2008

Fatturato aQ

0 201

1.400.000 1.200.000

Margine lordo di aQ

Sperimentazioni: A Ferrara apre

altraQualità presenta il primo Chewing gum equo e bio

1.000.000 800.000 Importazioni dire tte , inclusi costi d i trasp orto, sd oganame nto, d azio

600.000 400.000 200.000

20 10

20 09

20 08

20 07

20 06

20 05

20 04

20 03

20 02

0

6

Sperimentazioni: progetto Design a Craftlink Richiediamo e otteniamo la certificazione Fairtrade per il cotone destinato al merchandising

e degli acquisti e servizi da cooperative sociali 1.600.000

altraQualità viene selezionata per esporre la collezione di al White dell’

Sperimentazioni: progetto Design a Mai Handicraft

Rappresentazione delle dinamiche del fatturato e del margine aQ, delle importazioni dall’estero

09

Acq uisti di prodotti e se rvizi da coop e rative sociali e azie nd e italiane socialme nte re sp onsabili

Inizia il progetto altraQualità per Emergency

altraQualità porta a Ferrara 1-2-3 ottobre ‘10 Pubblicazione del

Social Report 09/10 In versione completa, abstract e web


La cooperativa > quale commercio equo?

L’Equo in tempo di crisi Questi anni di recessione economica ci hanno portato a riflettere sul senso e sulla funzione del commercio equo e solidale oggi. In un periodo in cui la gente comune vede ridotto il proprio potere d’acquisto è ancora disponibile ad un acquisto solidale, ad una scelta di consumo che tenga in

considerazione il valore reale del lavoro e i costi umani ed ambientali della produzione? A noi pare di si e una serie di dati a livello Europeo sembrano confermarlo, con alcune novità. Da un lato il richiamo del commercio equo e solidale ad uno stile di vita più sostenibile a livello socio-economico ed ambientale, si fa più attuale, più urgente e per questo più coinvolgente per il consumatore. Da un altro lato si assiste ad un cambiamento nelle richieste del consumatore etico, ora più maturo, che cerca prodotti eticamente garantiti per l’uso comune in diverse sfere della vita quotidiana (alimentazione, regalo, arredo, cosmesi, cartoleria, abbigliamento, ecc.). Un fattore, quest’ultimo, che spinge noi operatori ad aggiornare costantemente l’offerta, cercando di sostenere gli artigiani nell’adattare le loro competenze alle nuove richieste ed aprendo spazi per altre realtà artigianali e manifatturiere. tutte di piccola entità ad esclusione di una, con una complessità interna degna di un colosso commerciale, che si occupano di categorie merceologiche tra le più disparate (solo un esempio: tisane, abbigliamento, ceramica, bomboniere...) seguendo tutte le fasi dalla progettazione del prodotto alla distribuzione sul mercato ed occupandosi anche della promozione, dell’attività politica legata alle nostre tematiche e di altre cose ancora. Ciò impone una profonda riflessione, soprattutto alle cooperative della nostra

dimensione. Una riflessione che a nostro avviso deve portare a valutare processi di collaborazione profonda per condividere alcuni costi e per permettere a ciascuna organizzazione di concentrarsi su ciò che sa fare al meglio, al fine di specializzarsi. Da anni sosteniamo questa tesi, inizialmente senza grande successo, ma ora vediamo crescere questa voglia di collaborazione tra i vari attori del commercio equosolidale italiano. Chissà che questa recessione economica non porti davvero qualcosa di buono.

www. agices. org

altraQualità è membro di

Agices è l’associazione di categoria di tutte le organizzazioni italiane operanti nel commercio equo, ed è nata nel maggio del 2003. Agices è l’ente depositario della Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale in vigore dal 1999, realizzata dopo un anno di confronto tra tutte le organizzazioni italiane del commercio equo. Agices gestisce inoltre il Registro italiano delle Organizzazioni di commercio Equo e Solidale, attraverso l’individuazione di standard e indicatori oggettivi che rappresentino la trasposizione operativa dei principi generali sanciti nella Carta dei Criteri.

Wfto (ex-Ifat) è l’autorità guida mondiale del fair trade da vent’anni. L’appartenenza è permessa solo ad organizzazioni che applichino i 10 principi del fair trade e il cui impegno sia totalmente in ambito equo solidale. Attualmente opera in 70 paesi, coinvolgendo più di 110 milioni di artigiani, agricoltori, allevatori e altri collaboratori e sostenitori. E’ una comunità globale che opera attraverso tavole democratiche e si occupa di politiche per l’accesso al mercato, servizio di advocacy, campagne, marketing e monitoraggio della filiera.

www. wfto. com

altraQualità è socia di

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Per quale commercio equo

La cooperativa e la rete del commercio equo

La cooperativa

La crisi, inoltre, ha evidenziato alcune inefficienze del nostro sistema. La prima e la più macroscopica riguarda le realtà italiane (le cooperative che fanno importazione),


La cooperativa > Le certificazioni Ogni nostro prodotto è realizzato secondo alti standard etici e ambientali ed è monitorato da organismi indipendenti riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Oltre ad essere soci di Agices e membri della WFTO, diversi dei nostri prodotti hanno certificazioni aggiuntive, biologiche o fair trade.

CCPB

Gots

8

Volume acquisti 2009 e 2010 da produttori certificati, in €

I produttori certificati

Rappresentazione tramite grafico a dispersione del tipo di certificazioni diffuse tra i produttori, per numero e per volume degli acquisti.

La cooperativa Le certificazioni

abbiamo scelto metodi di produzione biologica sia per i tessili che per i prodotti alimentari. La linea Ayurvethica, tisane e integratori alimentari ispirati alla tradizione ayurvedica indiana, è realizzata con ingredienti da agricoltura biologica ed è certificata da CCPB, organismo di controllo e certificazione riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF). www.ccpb.it

da Gennaio 2009 i tessuti in cotone biologico che importiamo da Assisi Garments (India) sono certificati da ICEA secondo gli standard del Global Organic Textile Standards (Gots), lo standard internazionale per la certificazione biologica dei tessili. www.global-standard.org

800.000

400.000 biologico

200.000 flo 0 0

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4

6

di cui siamo licenziatari per i prodotti in cotone, è il marchio di garanzia del Commercio Equo e Solidale gestito in Italia da Fairtrade Italia membro di FLO (Fair Trade Labelling Organisations), il coordinamento internazionale dei marchi di garanzia, assieme ad altri 20 marchi che operano in Europa, Stati Uniti, Canada e Giappone. Il marchio Fairtrade garantisce prodotti lavorati, acquistati e distribuiti secondo i principi del commercio equo. www.fairtradeitalia.it

Su un totale di 30 produttori dai quali abbiamo acquistato nel 2009/2010 : - 12 di loro sono membri di WFTO - 5 di loro hanno la produzione da noi acquistata certificata biologica (si tratta di tutti i produttori di alimentari e dei produttori di cotone organico, Esteam e Assisi Garments) - 4 di loro sono licenziatari FLO (Fairtrade) per i prodotti da noi valutazioni aq importati e commercializzati - i 12 casi restanti sono produttori che non possono sostenere i costi delle certificazioni o che producono prodotti per i quali non esiste ancora una certificazione di prodotto, oppure che sono in corso di conversione. Per questi produttori ci preoccupiamo, ancor più scrupolosamente, di controllare personalmente l’aderenza di fatto agli standard equo solidali e di rispetto dell’am8 10 12 14 biente. Questi produttori sono accreditati indirettamente al registro Agices come fornitori aderenti ai principi equo solidali e Numero produttori certificati monitorati periodicamente secondo il regolamento Agices. wfto

600.000

Fairtrade


Fare commercio equo Progetti e sperimentazioni … da pg. 10 Il progetto sanitario … pg. 10 Promoetica per il merchandising … pg. 12 Trame di storie … pg. 14 Incenso indiano … pg. 17 Ayurvethica … pg. 18 El otro plan colombia … pg. 20 altraQualità per Emengency … pg. 24

Collaborazioni … pg. 26 Viaggi … pg. 27

Viaggi e incontri con i produttori … pg.27 Viaggi di design con Edoardo Perri … pg. 28 Fotoracconto del laboratorio presso Craftlink … pg. 29

Analisi della commercializzazione … pg. 30 Comunicare e raccontare … pg.32

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Fare commercio equo > Progetti e sperimentazioni Progetto sanitario, presso la manifattura di SHB Garments, a Dhaka - Bangladesh Il progetto

Progetti e sperimentazioni — l progetto sanitario

Fare commercio equo

Il punto della situazione: il boom delle manifatture e lo sfruttamento dei lavoratori Negli ultimi 25 anni l’industria tessile del Bangladesh è cresciuta a partire da un livello praticamente nullo, fino a diventare il settore più importante del paese. Nel 1977 c’erano solo otto fabbriche d’abbigliamento nello stato. Oggi ce ne sono almeno 4 000, che impiegano 2 milioni di lavoratori e che generano il 76% del valore totale delle esportazioni. I due milioni di lavoratori del settore provengono, per la maggior parte, da un ambiente rurale e contadino, emigrati alla ricerca di lavoro nelle grandi città. La periferia della capitale Dhaka oggi è punteggiata di decine di fabbriche tessili dove operai ed operaie lavorano giorno e notte in condizioni molto difficili. La settimana lavorativa media è di 80 ore e molte donne sono regolarmente obbligate a lavorare tra le 14 e le 16 ore al giorno. L’igiene è carente e gli operai sono spesso chiusi a chiave nelle fabbriche durante i turni. Questo, anche Il 15 dicembre 2010 quando a Narsinghapur l’ennesimo incendio in una fabbrica ha provocato la morte di 26 persone, ferendone altre 100. Le uscite di emergenza erano chiuse a chiave. La fabbrica produce per marchi internazionali e non ha fermato la produzione neanche un giorno dopo l’incendio. Ad ogni lavoratore viene offerto un controllo medico completo semestrale gratuito. Attraverso Brac si procede poi con un’indagine sui bisogni sanitari dei lavoratori.

10

Mappatura dei risultati dell’indagine e confronto sulle proposte.

P r i m o check-up Completo per tutti i lavoratori

Creazione di un ambulatorio interno alla fabbrica, il medico è presente 3 volte a settimana. Ogni lavoratore possiede una health card personale. I farmaci comuni sono coperti dal fondo.

Nel 2003 abbiamo iniziato ad accantonare parte delle risorse derivanti dalla vendita di T-shirt del merchandising per realizzare un progetto a beneficio dei lavoratori della manifattura di Dhaka, che le producono. Abbiamo deciso di lavorare insieme a SHB Garments perché la manifattura offriva condizioni lavorative e umane molto migliori rispetto a tutte le altre manifatture della capitale. I salari erano al di sopra del minimo previsto per legge e veniva garantito un lavoro stabile per centinaia di lavoratori (attualmente più di 500, al 90% donne), inoltre l’ambiente di lavoro era pulito, salubre e sicuro. Ma volevamo fare qualcosa in più. Inseguito ad una indagine fatta da Aarong-Brac e da alcune ong partner era emerso che le carenze del sistema sanitario pubblico si ripercuotevano fortemente sulle condizioni di vita dei lavoratori. Perciò decidemmo in accordo con Aarong-Brac di procedere con un progetto sanitario di educazione, prevenzione e cure di base. Il monitoraggio sull’andamento del progetto viene fatto attraverso le nostre visite (almeno annuali), a cui si sommano i controlli frequenti delle ong locali. Nel corso del 2010/2011 il progetto sarà esteso ad una seconda manifattura (Minar) attraverso la copertura delle visite e delle cure oculistiche.

Primo ciclo annuale di lezioni sull’educazione sanitaria (igiene di base e strumenti per la cura dell'igiene, informazione sulle malattie a trasmissione sessuale).

Inizia l’accantonamento per una seconda manifattura (Minar).

Vengono creati dei fondi aggiuntivi per le gravidanze, per la cura e le operazioni di casi difficili .

Riorganizzazione per il cambio di proprietà di SHB.

$ 7.773

$5.635

$ 5.298

$ 5.747

$ 6.589

$ 6.569

$ 5.398

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

Fondi accantonati anno per anno e ampliamento del progetto

Definizione del programma presso Minar e programmazione delle visite oculistiche per il 2011

$ 5.535 2010


Prezzo trasparente di una T-SHIRT in cotone a manica corta

Interviste ai lavoratori di SHB Garments

per il merchandising (marzo 2010)

Hosne Ara

Labli

ha 18 anni e lavora qui da 2. E’ di Dhaka, vive con lo zio, due sorelle e un fratello. Ha iniziato a lavorare come helper e nel giro di 8 mesi è diventata operatrice della macchina da cucire semplice, dice che è contenta del suo stipendio e della possibilità di crescita professionale. Ha consultato il medico 5 volte durante l’anno per problemi semplici, e ha ricevuto gratuitamente delle medicine per la tosse. Inoltre è molto contenta delle lezioni di educazione sanitaria iniziate quest’anno, e la parte che ha trovato più interessante è stata quella sulla cura e l’igiene personale, perché non era a conoscenza di alcune regole di base che ora le sono molto utili.

Hasinaha

Nazneen

ha 22 anni e lavora qui da 4. Ha iniziato a lavorare come helper e ora è operatrice alla macchina da cucire. E’ l’unica fonte di reddito della famiglia, insieme a suo padre, che però è molto vecchio, facendo il guidatore di rickshaw è sempre molto affaticato e guadagna poco. Il suo stipendio quindi è fondamentale e permette anche di far studiare il fratello. Dice che ha trovato utili le lezioni sull’igiene personale ma soprattutto quelle sull’aids e sulle malattie sessualmente trasmissibili, di cui non sapeva nulla. Chiede se sarà possibile, di allargare il progetto sanitario includendo l’assistenza dei familiari malati.

lavoro di maglieria fatto con macchine industriali

2,71 tk

tintura del tessuto effettuata con macchine semi-industriali costo del lavoro di taglio, cucito, stiratura filo per cucire, etichetta, busta di plastica, cartone di imballaggio

%

23,32 tk 17,85 tk 8,20 tk

Controllo qualità, imballaggio, spese amministrative per spedizione, presso Aarong

21,80 tk

quota del 2,5% sul prezzo fob accantonata per il progetto sanitario

3,18 tk

Prezzo FOB pagato al produttore

127, 29 tk € 1,52

51%

Costo trasporto e sdoganamento: trasporto tramite container, documentazione, pratiche doganali, competenze spedizioniere

€ 0,21

7%

Costo finanziario dell'anticipo pagato al produttore, costi dei bonifici esteri, oneri e commissioni

€ 0,14

5%

Costo progettuale: costo della progettazione dei capi, confezione prototipi e cartamodelli, eventuali prove di stampa, spese DHL

€ 0,10

3%

66%

Totale costo del prodotto per altraQualità Margine altraQualità per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali dell’importatore/distributore all’ingrosso Prezzo finale medio al cliente (iva esclusa)

1,97

€ 0,98

33%

€ 2,95

100% 11

Progetti e sperimentazioni — Il progetto sanitario

ha 22 anni e lavora qui da 5. E’ contenta del suo lavoro attuale e in questi 5 anni ha notato diversi miglioramenti nell’ambiente di lavoro. Dice che SHB è un’azienda diversa dalle altre per le migliori condizioni lavorative e salari, perché gli straordinari sono pagati e per la presenza di un medico e delle lezioni di educazione sanitaria. Lei ha consultato il medico 3 volte nell’ultimo anno per problemi e malattie comuni. Inoltre, ha trovato molto utili le lezioni sull’igiene personale e sulle malattie virali.

Valori 50,23 tk

Fare commercio equo

ha 37 anni, viene da un villaggio sulla costa e si è trasferita a Dhaka con suo marito 15 anni fa. Ha 4 figli, fra i 10 e i 20 anni. Lavora presso SHB da 6 anni, ha iniziato a lavorare come helper e ora è specializzata nella finitura delle magliette. Poter consultare la dottoressa è stato molto importante per lei, perché in seguito ad una visita specialistica le è stato diagnosticato un linfonodo nella zona tiroidea. E’ stata operata 6 mesi fa ed è stata a casa in malattia per 4 mesi, ricevendo il salario minimo. Ora è tornata a lavorare da due mesi, ma con orario part-time e mansioni leggere perché è ancora in convalescenza. Dice che è molto contenta di lavorare lì e di avere la possibilità di consultare delle brave dottoresse e di avere rimborsate anche le cure più costose.

Voce di costo costo della materia prima: cotone filato


Fare commercio equo > Progetti e sperimentazioni Prodotti etici ed ecosostenibili per la comunicazione d’azienda e il fundraising Scelte di stile

Tutti i materiali sono naturali, ecologici o riciclati: cotone organico, tagua (l’avorio vegetale dell’amazzonia), pietra saponaria, ceramica, carta artigianale di gelso o camere d’aria recuperate e trasformate in borse, astucci porta laptop e porta cellulari. Dall’abbigliamento all’oggettistica ogni prodotto è la perfetta unione di design e solidarietà, per aggiungere alla comunicazione d’impresa un messaggio di responsabilità sociale e consapevolezza ambientale, attraverso un oggetto originale e dall’alto valore aggiunto. Sviluppare prodotti completamente sostenibili è stata per noi una scelta di campo. Sin dai primi anni abbiamo creato relazioni, individuato partner e costruito filiere produttive che garantiscono prodotti eticamente ed ecologicamente sicuri, realizzati da piccole organizzazioni del Sud del mondo. In termini concreti: ogni prodotto è frutto di un lavoro artigianale di qualità pagato equamente, svolto in condizioni sicure e in ambienti salubri, con processi produttivi non inquinanti e rispettosi dell’ambiente. Promoetica è stato anche lo strumento attraverso il quale abbiamo finanziato il progetto sanitario: sin dall’autunno del 2003 con alcuni partner abbiamo deciso di stanziare una parte del ricavato delle t-shirt a beneficio dei lavoratori della manifattura SHB Garments di Aarong-Brac.

Produttori coinvolti fin’ora nel progetto: Aarong - Brac Assisi Garments Piel Acida/ Sapia Cyclus Esteam Smolart 12

Navjeet Usha Equoland TPI Prokritee Um Thai

Hanno scelto PROMOETICA finora: Amnesty International, Emergency, LAV-LegaAntiVivisezione, MSF-MediciSenzaFrontiere, Focsiv, UNHCR, Ibo Italia, Mani Tese, Legabiente, Botteghe della solidarietà, Internazionale, Slow Food, Comitato Addio Pizzo, Arcigay-Il Cassero, Un ponte per…, Coordinamento Agende 21, Immagini e cinema, La Sinistra Arcobaleno, Provincia di Ferrara, Provincia di Bologna, Terra di Tutti Film festival, la Feltrinelli, Arci, Urbit, Fondazione di Venezia per il teatro, Peschiera in Bici, ToscanaLab, Samuele Bersani, Fiom, Naga, Terra mia, Chico Mendes, Aiutare i bambini, Alfa Romeo, … … e molti altri … ...

WWW.PROMOETICA.COM

Progetti e sperimentazioni — Promoetica

Fare commercio equo

Etico, ecologico e di design: è lo stile della linea promozionale di altraQualità. Da anni proponiamo esclusivamente prodotti provenienti da filiere produttive trasparenti, garantite senza sfruttamento del lavoro e dal basso impatto ambientale.


I produttori di PROMOETICA

e fatturato totale di aQ

1.500.000 € 1.52 6.2 69

1.2 50.000 1.000.000 750.000

€ 49 8.2 47

500.000

Fare commercio equo

I prodotti più richiesti sono tessili (91,5% sul fatturato totale): t-shirt e shopper, neutre o stampate, prodotte principalmente da Aarong, e le felpe in cotone biologico di Assisi Garments. Il valore aggiunto dato dal marchio biologico o Fairtrade è stato riconosciuto e particolarmente apprezzato tra i nostri partner. Tra gli altri prodotti hanno avuto successo gli articoli in camera d’aria riciclata di Cyclus (4%) e i prodotti di tagua di Sapia (2,8%).

Fatturato merchandising

Investire e promuovere un merchandising equo e rispettoso dell’ambiente ha dato finora dei buoni risultati e ci ha incentivato ad una continua rielaborazione delle proposte, innovando, diversificando l’offerta e cercando anche di differenziare il tipo di servizio prestato: dalla progettazione del prodotto alla realizzazione di linee ad hoc complete, dall’assistenza per la produzione, fino alla presa in carico degli ordini e della logistica (come facciamo per Amnesty International, Medici senza Frontiere ed Emergency).

Fatturato aQ

2 50.000

Fatturato PROM OETICA 0 2 002

2 003

2 004

2 005

2 006

2 007

2 008

2 009

2 010

I prodotti di PROMOETICA

Analisi sul valore dei prodotti degli ordini di merchandising 2009 e 2010

Analisi sul fatturato degli ordini di merchandising 2009 e 2010

TOT. FATTURATO TESSILE: 91,5%

Buccia d’arancia 0,01%

Alimentari 0,35%

Cartelline 0,31% Saponaria 0,9%

Assisi garments 15,93%

Aarong 73,57%

Cyclus 3,83%

Ceste 0,39%

Sapia 2,66%

Camere d’aria riciclate 4%

T-shirt e shopper 51,9%

Esteam 1,73%

Felpe bio 11,3%

Tagua 2,8% 13

Progetti e sperimentazioni — Promoetica

Um Thai 0,03%

Smolart 0,87%

T-shirt e shopper con stampa 27,5%

Prokritee 0,1%

Sacchetti 0,1%

Navjeet 0,52%

Zaini 0,18%

TPI 0,13%

Usha 0,38% Sorprese 0,55%

Equoland 0,2%


Fare commercio equo > Progetti e sperimentazioni , vestire equosolidale

Nata nel 2003, è arrivata alla 9° edizione nel 2011: nove anni di ricerca, sviluppo e creazione di abiti interamente realizzati nel pieno rispetto dei diritti di chi produce, con metodi tradizionali a basso impatto ambientale, tessuti naturali, ricami, stampe e dettagli che riprendono le tecniche locali. Ogni anno vengono create due collezioni complete (primavera-estate e autunno-inverno) composte da capi realizzati da produttori diversi (Bangladesh, India, Nepal, Vietnam) che si incrociano e si abbinano nei modelli e nei colori. Il nostro progetto vuole offrire ai consumatori consapevoli la possibilità di fare una scelta equo solidale, anche nell’abbigliamento, oltre la semplice T-shirt: abbiamo voluto creare una collezione completa, con abiti che si potessero abbinare tra loro, realizzando più combinazioni e molte possibilità d’uso. Abbiamo scelto tessuti delle tradizioni locali dei nostri partner, recuperando antiche tecnologie di tessitura: così sono nati A migliaia i fili si intrecciano sui telai, abiti in lino, canapa, seta non violenta, endi cotton ed endi silk, cotone malka e khadi. Anno dopo anno, grazie a formare trame vitali... al crescente apprezzamento di Botteghe del Mondo e consumatori, abbiamo inserito nuovi tessuti e consolidato il rapporto con i produttori coinvolti, che, insieme a noi, sono cresciuti in qualità del lavoro e dei risultaLegenda: ti. Infine, abbiamo continuato la I dati sul sul fatturato ricerca sui tessuti e sulle decoraI dati fatturato del del € Fatturato 2003e e del del 2004, 2003 2004, sono sono zioni aumentandone la varietà e 180.000 parziali. parziali. del progetto 2003 è è escluso aggiungendo una linea di bigiottePerPeril il2003 esclusoil il 160.000 fatturato della vendita fatturato della vendita di ria in tagua abbinata ai colori della di vestiti sono incluse vestiti e esono incluse Impegno collezione e una linea di borse. le t-shirt. 140.000 solo lesolo t-shirt. .Per il 2004 Da Gennaio 2009 i tessuti in cotone organico della collezione invernale di Trame di Storie sono certificati da ICEA secondo gli standard del Global Organic Textile Standards (Gots).

14

Rappresentazione dell’impegno progettuale di Trame di storie

Progetti e sperimentazioni — Trame di storie

Fare commercio equo

Trame di storie è una linea di abbigliamento equosolidale che coinvolge organismi di produttori di diversi Paesi del Sud del Mondo. Come un viaggio, parte dall’incontro con la materia e con le conoscenze tradizionali di chi da sempre la utilizza e continua tra le mani di chi acquista uno dei capi Trame di Storie .

progettuale

il 2004 sono è Per inclusa solo unainclusi parte solo è inclusa solo una dell'abbigliamento. parte dell'abbigliamento.

120.000 100.000 80.000

suddiviso in: Acquisti vestiti e t-shirts

60.000 40.000 20.000 0 2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Costi di importazione Costi di progettazione, sartoria, spedizioni e promozione


Produttori e articolazione del progetto:

T-shirt

2003

Aranya, Bibi Russel, Craftlink, Grameen Uddog, Imagination

Aarong

2004

Bibi Russel, Craftlink, Grameen Uddog, Imagination, Mahaguti

Aarong

Bigiotteria

2005

Craftlink, Grameen Uddog, Imagination, Mahaguti

Aarong, I ranozoi

Piel Acida

2006

Craftlink, Grameen Uddog, Imagination, Mahaguthi, Grrc

Aarong, I ranozoi, L’Eco

Piel Acida

2007

Assisi garments, Auromira, Ayesha Abed Fundation, Grrc , Craftlink, Grameen Uddog, Mahaguti

Aarong, L’Eco

Piel Acida

Borse

2008

Assisi garments, Auromira, Ayesha Abed Fundation, Grrc, Craftlink, Grameen Uddog, Mahaguti

Aarong, L’Eco

Piel Acida

Cyclus, Manifactura Aritza

2009

Assisi Garments, Auromira, Ayesha Abed Fundation, Grrc, Craftlink, Weavers weel

Aarong, L’Eco

Piel Acida

Cyclus, Manifactura Aritza

2010

Assisi Garments, Auromira, Ayesha Abed Fundation, Grrc, Craftlink, Weavers Weel

Aarong, L’Eco

Piel Acida/ Sapia

Cyclus, Manifactura Aritza

Fare commercio equo

Abbigliamento

Dal nostro blog

Telai sott’acqua

A volte ci si mette anche la natura. Saravan, il nostro referente per Auromira, ci ha scritto per avvertirci che i campioni per la presentazione della linea estiva di Trame di storie tarderanno. Tutto il Tamil Nadu, la regione di Auroville, dove ha sede Auromira, da una decina di giorni è sotto una pioggia incessante che ha provocato danni alle case, alle strade, alle persone e ai laboratori artigiani. Le piogge monsoniche hanno provocato allagamenti che a loro volta hanno bagnato i telai con i quali si stavano tessendo le stoffe per i nostri abiti. Inconvenienti che capitano quando si lavora direttamente con i piccoli produttori e che si sommano agli altri mille -a volte semplici altre meno- contrattempi quotidiani. Mi vien da sorridere (ma è un sorriso un pò storto) pensando alle sfilate di Milano e Parigi del mese scorso, in cui venivano presentate le collezioni estive delle maison: grandi apparati scenici, roboanti macchine da soldi e da spettacolo, complesse geografie di potere che muovono enormi interessi economici, nascondendo gli anelli più piccoli di questa luccicante catena. Distanti anni luce dalla vita reale fatta anche di monsoni e telai sott’acqua.

I monsoni non sono solo fonte di difficoltà, ma sono un elemento fondamentale dell’equilibrio climatico dell’India. Il regime monsonico scandisce i ritmi di vita di vita di tutta la regione e da esso, dalla sua regolarità, dipende la sopravvivenza di milioni di indiani. L’India è attraversata dal Tropico del Cancro e gran parte del paese si trova nella zona dei grandi deserti tropicali. Esiste però un solo grande deserto, il THAR, nel Rajasthan. E sono proprio i monsoni, a permettere all’India di sfuggire al clima desertico. L’arrivo ciclico delle grandi piogge monsoniche è importante ma delicatissimo: l’agricoltura dei villaggi, dipendendo dalla regolarità del monsone, è costantemente precaria. Se le piogge sono eccessive i raccolti marciscono, le acque invadono le campagne e le città. Il riscaldamento globale può alterare questo fragile equilibrio, causando stagioni monsoniche con scarse piogge e conseguenti periodi di forte siccità (come è stato a maggio-giugno di quest’anno) che si alternano a inondazioni: entrambe le situazioni hanno esiti disastrosi per la popolazione.

15

Progetti e sperimentazioni — Trame di storie

Novembre 2009


9,08

25,0%

Costi di trasporto e sdoganamento: trasporto tramite aereo, documentazione, pratiche doganali, competenze spedizioniere

1,16

Dazio del 9,6% del valore della merce

0,87

Costo finanziario dell’anticipo pagato al produttore, costo dei bonifici esteri, oneri e commissioni

0,64

Costo progettuale: progettazione dei capi, confezione prototipi e cartamodelli, trasporti campioni, spese promozione collezione

2,45

Costo totale del prodotto per aQ

5,12

39%

Margine altraQualità per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali dell’importatore/ distributore all’ingrosso

7,59

20,9%

Margine medio Bottega per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali del distributore al dettaglio

€ 14,53

40,0%

Prezzo di vendita consigliato (iva esclusa)

€ 36,33

100,0%

Iva 20% Prezzo finale al consumatore 16

%

7,27

€ 43,60

2006

2007

2008

Progetti e sperimentazioni — Trame di storie

Fare commercio equo

Prezzo FOB al produttore: include stoffa, sartoria, margine, imballaggio e € trasporto fino alla zona di partenza per l'Italia

2009

VOCE DI COSTO

2005

Le collezioni, anno per anno, copertina per copertina

Prezzo trasparente Gonna Assam quadri rosa-marrone Collezione Trame di Storie 2010, prodotto da Auromira, India

2010


Fare commercio equo > Progetti e sperimentazioni Incenso indiano, Saperi tradizionali e profumo d’innovazione Sperimentazioni e nuove strade per l’incenso tradizionale indiano totalmente naturale, senza componenti artificiali dannosi.

Prezzo trasparente incenso al sandalo 10 bastoncini, codice IN0021019

Prodotto da New

Ne sono nate moltissime fragranze e diverse linee: classico in stick oppure in vasetto, in confezione regalo, con carta riciclata da giornali indiani e con portaincensi in ceramica decorati. Il progetto ha superato molte difficoltà: problemi di salute dell’anziana guida di NSC e la sfiducia generale dei consumatori a causa della progressiva diffusione di incensi prodotti con aromi chimici e tossici.

VOCE DI COSTO

6.2 9.600 confezio ni, 318kg 50 , $3.720 co nfe zio ni , 519 kg, $ 5. 120

2003 2007

2004/05

0c 30 14.

on

11.400 co

1 .06 $6 g, k 64 i, 5 ion z fe

.0 390 kg, $5 nfezioni,

2010 02

%

Prezzo FOB Chennai: produzione artigianale degli stick e trasporto fino al luogo di caricamento del container

0,31

Costi di trasporto e sdoganamento: trasporto tramite nave, documentazione, pratiche doganali, competenze spedizioniere

0,09

Costo finanziario dell’anticipo pagato al produttore, costo dei bonifici esteri, oneri e commissioni

0,02

Costo totale del prodotto per aQ

0,42

35,90%

Margine altraQualità per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali dell’importatore/ distributore all’ingrosso

0,25

21,40%

Margine medio Bottega per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali del distributore al dettaglio

0,50

42,70%

Prezzo di vendita consigliato (iva esclusa)

1,17

Iva 20%

0,23

Prezzo finale al consumatore

1,40

26,50%

100,00%

17

Progetti e sperimentazioni — Incenso indiano

Rappresentazione dell’impegno progettuale

Ciò nonostante continuiamo a collaborare e credere in questo progetto “aromatico” e al 100% naturale che rispetta le persone, le tradizioni e l’ambiente.

School Craft, India Fare commercio equo

Incenso indiano è un progetto nato nel 2003 in collaborazione con il nostro partner New School Craft, con l’obiettivo di lavorare insieme per trovare nuove forme per distribuire il loro prodotto più tradizionale.


Fare commercio equo > Progetti e sperimentazioni : tè, tisane e integratori biologici in collaborazione con

L’Ayurveda, in sanscrito “conoscenza della vita” o “scienza della vita”, intende la cura del corpo come rigenerazione e mantenimento dell’armonia, e considera la salute come il risultato dell’equilibrio tra corpo e spirito, uomo e ambiente. Il progetto Ayurvethica vuole unire la ricerca di un benessere naturale con la sfera dell’etica in una filiera produttiva garantita del punto di vista etico, sociale e ambientale. Ayurvethica infine coniuga la tradizione e la natura con il rigore delle preparazione erboristiche controllate. Le formulazioni sono preparate e verificate da una esperta tecnologa alimentare in base ai principi attivi di ogni erba. La qualità degli integratori è assicurata dalla selezione delle erbe, tutte da agricoltura biologica, e dal controllo di ogni fase del processo di produzione. Coltivate da produttori che garantiscono gli alti standard socio-economici del commercio equo, le erbe sono poi miscelate da una azienda partner italiana specializzata nella produzione di fito-preparati, prodotti dietetici e integratori alimentari. Le tisane Ayurvethica sono riconosciute dal Ministero della Salute come integratori alimentari .

Produttori e impegno progettuale:

Progetti e sperimentazioni — Ayurvethica

Fare commercio equo

Ayurvethica è una linea di tè e tisane equosolidali e biologiche ispirata all’antica tradizione ayurvedica indiana.

Nel 2007 la creazione della linea di integratori in opercoli ha comportato alti costi progettuali per ricerca, sviluppo prodotti e confe-

2007

2006

Costo progettuale: €34.100 Materia prima (Phalada, TPI): € 2.302, kg 326

Costo progettuale: €45.419 Materia prima (Phalada, TPI): € 49.804, kg 4.610

2005 Costo progettuale: €40.282 Materia prima (Phalada, TPI): € 21.749, kg 2.457 18

Il costo progettuale include:la consulenza di una tecnologa alimentare, l’analisi di qualità, il confezionamento e la progettazione della grafica.

2008 Costo progettuale: €41.265 Materia prima (Phalada, TPI, Lendi): € 14.544, kg 1.906

2009

Costo progettuale: €47.692 Materia prima (Phalada, TPI, Lendi): € 13.726, kg 2.648 Abbiamo lavorato con i produttori per rinnovare la linea e i prodotti. La nuova produzione sarà completata nel corso del 2011.

2010


Produttori coinvolti nel progetto: Peshok workers commetee (TPI): comitato di piccoli produttori che ha recuperato la piantagione di tè della quale erano dipendenti, situata nel Darjeeling.

VOCE DI COSTO

%

Costo FOB erbe biologiche per tisana da Phalada, India

€ 0,15

9,23%

Costi di trasporto e sdoganamento: trasporto tramite container, documentazione, pratiche doganali, competenze spedizioniere

€ 0,04

2,4%

Costo analisi di laboratorio

€ 0,01

0,67%

Costo confezionamento e progetto grafico

€ 0,47

27,33%

Costo di ricerca per il progetto, viaggi e spese amministrative

€ 0,03

1,9%

Costo finanziario dell’anticipo pagato al produttore, costo dei bonifici esteri, oneri e commissioni

€ 0,06

3,47%

Costo totale del prodotto per aQ

€ 0,78

45%

Margine altraQualità per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali dell’importatore/ distributore all’ingrosso

€ 0,26

15%

Margine medio Bottega per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali del distributore al dettaglio

€ 0,69

40%

Prezzo di vendita consigliato (iva esclusa)

€ 1,73

100%

Iva 10%

€ 0,17

Prezzo finale al consumatore

€ 1,90

Progetti e sperimentazioni — Ayurvethica

Per offrire un prodotto di altissima qualità, abbiamo coniugato al meglio ottimi te ed erbe biologici con un accurato processo di confezionamento in bustina singola che permette di conservare al meglio il profumo, il sapore e le proprietà delle erbe, così come gli olii preziosi che le compongono. La notifica dei prodotti come integratori alimentari presso il ministero della salute garantisce l'efficacia dei principi attivi contenuti nelle tisane e prescrive in maniera dettagliata tutte le fasi di lavorazione secondo alti standard di qualità.

Digestiva, 10 filtri da 2 gr, codice al0050008

Fare commercio equo

Phalada: associazione di 110 piccoli agricoltori residenti nello stato del Karnataka coltivatori di erbe e spezie biologiche.

Prezzo trasparente Tisana bio Twak,

19


Fare commercio equo > Progetti e sperimentazioni El otro plan colombia, progetto di valorizzazione dell’artigianato colombiano

Piel Acida/Sapia: oggetti in buccia d’arancia, tagua, mais, semi... 34,6%

Cyclus: borse e accessori in copertone riciclato 24,7%

I produttori dell’Otro plan colombia 20

Oxidos: arredamento e oggettistica in metallo riciclato e non 36,3%

Piel Acida è una azienda piccola, ma molto attiva, che ci ha fatto conoscere la grande vitalità del piccolo artigianato, soprattutto femminile, colombiano e i problemi riguardanti la forte e cronica disoccupazione, in particolare nelle grandi città come Bogotà, approdo di tutti i desplazados (famiglie intere scappate dalle campagne a causa della guerriglia). Con Piel Acida abbiamo iniziato a lavorare sul primo, positivo, aspetto, cercando altre realtà artigianali da inserire nel circuito equo solidale. Si è costituito così un nucleo di piccole imprese, di laboratori, di persone con le quali sviluppare nuovi prodotti anche con la collaborazione di un designer italiano, Edoardo Perri, che ha passato un periodo in Colombia. Edoardo ha lavorato con gli artigiani, per sperimentare ed innovare le produzioni, sempre nel rispetto dei loro tempi e della loro cultura. Nel 2009, dall'incontro fra Piel Acida e Salvarte nasce SAPIA, nuova impresa che intende valorizzare la produzione artigianale colombiana, unendo le rispettive competenze nella promozione del lavoro di piccole imprese artigiane sul mercato locale e su quello internazionale, e rafforzando il comune impegno nella sostenibilità sociale e ambientale della produzione artigianale. Rappresentati in base al fatturato 2009 e 2010 di aQ

Progetti e sperimentazioni — El otro plan Colombia

Fare commercio equo

Il progetto ha preso forma dalla stretta collaborazione con Piel Acida (oggi Sapia), un laboratorio artigianale di Bogotà che si è trasformato in un centro di fermento e sperimentazione artigianale, e che ha aggregato molti altri laboratori e artigiani in un percorso di sviluppo socioeconomico e di qualità delle produzioni.

Manifactura Ariza: borse il pelle e plastica riciclata 1,72% Arte a mano: presepi decorati a mano 0,59% Benacho TeJedor: giochi per bambini in cotone riciclato Chelei: prodotti in cartapesta 0,35% Antakarana: oggettistica di design in legno 0,32% Dekomadera: giochi e oggettistica in legno decorata 0,31% Arca de lana: animaletti in filo di lana e cotone 0,28% Asmudes/Tayte: accessori in lana 0,20%


Accostare il valore del fatturato alle quantità vendute evidenzia le specificità dell’artigianato dei singoli produttori.

Fatturato 09/10

Produttori El Otro plan Colombia

Rappresentazione a dispersione sulla base di fatturato e quantità vendute da aQ degli anni 2009/2010

OXIDOS

€ 200.000 CYCLUS

Fatturato 09/10

Rappresentazione a dispersione sulla base di fatturato e quantità vendute da aQ degli anni 2009/2010

Quantità 09/10

LABORATORI €0

20.000

40.000

€ 9.000 ARTE A MANO DEKOMADERA ASMUDES/TAYTE

BENACHO TEJEDOR

CHELEI ANTAKARANA

ARCA DE LANA Quantità 09/10

€0

100

200

300

400

500

600

700

800

80.000

100.000

120.000

I laboratori sono diverse realtà direttamente collegate a Piel Acida, che interviene come appoggio, riferimento e coordinamento per il loro inserimento nell’ambito del fair trade.

MANIFACTURA ARIZA

€ 12.000

60.000

900

Si tratta di piccole aziende, artigiani o designer dalle produzioni particolari, innovative, ecologiche, colorate... che trovano in questo spazio la possibilità di portare avanti la propria attività, l’appoggio nella commercializzazione e nella ricerca di mercati di sbocco che valorizzino i loro prodotti, sia a livello locale che internazionale. I prodotti sono in gran parte piccoli oggetti, prodotti manualmente. Prodotti che, senza questo progetto, avrebbero uno sbocco limitato e incerto. 21

Progetti e sperimentazioni — El otro plan Colombia

Laboratori El Otro plan Colombia

€ 100.000

€ 15.000

€ 3.000

Fare commercio equo

In particolare i prodotti di Cyclus hanno un valore unitario elevato, dovuto principalmente allo studio continuo nello sviluppo di nuovi prodotti e ai costi di lavorazione della materia prima, che pur essendo di recupero richiede trattamenti accurati che la rendano riutilizzabile. Oxidos offre una gamma molto variegata di articoli, variabili per valore e utilizzo e si pone quindi ad un livello intermedio di prezzo unitario, mentre Sapia si è specializzata nella produzione di piccoli articoli da regalo e di bigiotteria, con un target di prezzo più contenuto. Piccoli pezzi, colorati e accurati, che hanno avuto sempre molto successo. La posizione in alto a destra spiega l’alto fatturato con l’elevata diffusione dei prodotti.

€ 6.000

SAPIA


Dal nostro blog

Dal nostro blog

Progetti e sperimentazioni — El otro plan Colombia

Fare commercio equo

Era già da molto tempo che volevamo averla qui, in Italia, per farla conoscere alle botteghe e mostrare anche a lei dove termina il viaggio del suo lavoro. E finalmente quest’anno si è presentata l’occasione giusta. Rosa è stata la prima a scommettere con Ana Maria su una idea piuttosto folle, quella di creare una realtà artigianale a partire da bucce di arancia. I primi esperimenti nel garage della famiglia di Ana Maria a Bogotà, le corse per portare dentro e fuori a seconda del tempo le bucce a essiccare, i litri e litri di spremute bevute per recuperare materia prima e le prime gloriosissime vendite. Con grande allegria e spontaneità, Rosa ci ha raccontato come con Piel Acida si sia realizzato il sogno di vivere del proprio lavoro e permettere a molte altre donne in condizioni difficili, abbandonate dai mariti, come ce ne sono tante a Bogotà, di fare altrettanto. La scommessa nata nel garage è una azienda vera e propria con più di 40 dipendenti interni , vari laboratori partner e negli ultimi mesi è cresciuta ancora di più unendosi a un’altra azienda locale, Salvarte, nata per valorizzare e diffondere l’artigianato colombiano. Nonostante la crescita, i rapporti interni a Piel Acida (che d’ora in poi, si chiamerà Sapia) sono rimasti gli stessi degli inizi: si respira un’aria familiare, aperta, collaborativa. E’ una organizzazione attenta alle persone, capace di offrire a chi si dà da fare e vuole crescere professionalmente, nuove opportunità. E’ una struttura orizzontale e generosa, come è testimoniato dalla continua ricerca di nuovi produttori da inserire nel circuito del commercio equo, aiutandoci a realizzare il progetto di El otro plan Colombia.

22

Blanca, mani che profumano d’arancia

Giugno 2010

Blanca ha 59 anni, vive a Bogotà ed è un “satelite” di Sapia/Piel Acida. La capitale colombiana con i suoi più di sette milioni di abitanti è una città in continua espansione e Blanca lo sa bene. Per raggiungere il laboratorio di Sapia/Piel Acida dall’estrema periferia in cui vive, Blanca impiegherebbe circa 2 ore, ma la scelta di divenire un “satelite”, lavorare cioè a cottimo da casa, le ha permesso di avere uno stipendio riuscendo allo stesso tempo ad accudire gli 8 figli e i 29 nipoti. Essere un satelite a Sapia/Piel Acida significa essere rispettate e valorizzate come qualsiasi altro lavoratore: Sapia paga i lavoratori assunti secondo le norme di legge e riconosce loro tutti i benefici di legge possibili, oltre a premi stabiliti dalla ditta in funzione degli utili. Le “sateliti” vengono pagate al pezzo, il cui valore è calcolato in base al tempo medio impiegato da un artigiano per produrlo e include tutti i benefici goduti dal lavoratore assunto. L’artigiano satellite può decidere se incassare tutta la somma - cosa che in genere avviene - o farsi versare i contributi come si fa per i dipendenti. Sapia/Piel Acida assicura quindi stabilità e sicurezza ai propri artigiani e Blanca ne è consapevole e orgogliosa: le piace il proprio lavoro e le persone con cui lo condivide. Questo entusiasmo si rivela anche nella qualità dei prodotti e nella precisione e puntualità con cui li realizza: è una delle migliori artigiane ed è espertissima nella lavorazione della buccia di arancia. Per questi motivi è stata scelta proprio Blanca per partecipare alla fiera di Genova e per tenere un laboratorio per bambini a Ferrara, nella Equilibreria Le Pagine.

La scommessa di Rosa

Settembre 2009


Prezzo trasparente Borsa PC in camera d’aria riciclata

Prezzo trasparente Orologio da parete Gufo

codice CO0071804

codice CO4030417

prodotto da Oxidos,

prodotto da Cyclus,

Colombia

Prezzo FOB Cartagena: produzione dell’orologio e trasporto fino al luogo di caricamento del container Costi di trasporto e sdoganamento: trasporto tramite container, documentazione, pratiche doganali, competenze spedizioniere

%

€ 6,58

30,85%

VOCE DI COSTO

Prezzo FOB Bogotà produzione della borsa e trasporto fino al € 25,59 luogo di caricamento sull’aereo €

5,12

Costo finanziario dell’anticipo pagato al produttore, costo dei bonifici esteri, oneri e commissioni

€ 0,46

Costo finanziario dell’anticipo pagato al produttore, costo dei bonifici esteri, oneri e commissioni

1,79

Costo totale del prodotto per aQ

€ 7,70

Margine altraQualità per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali dell’importatore/ distributore all’ingrosso

€ 4,46

% 31,18%

36,10%

Costo totale del prodotto per aQ

20,90%

Margine altraQualità per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali dell’importatore/ distributore all’ingrosso

€ 14,29

17,40%

€ 35,29

43,00% 100,00%

€ 32,50

Margine medio Bottega per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali del distributore al dettaglio

€ 9,17

43,00%

Margine medio Bottega per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali del distributore al dettaglio

Prezzo di vendita consigliato (iva esclusa)

€21,33

100%

Prezzo di vendita consigliato (iva esclusa)

€ 82,08

Iva 20%

€4,27

Iva 20%

€ 16,42

Prezzo finale al consumatore

€ 25,60

Prezzo finale al consumatore

€ 98,50

39,60%

23

Progetti e sperimentazioni — El otro plan Colombia

€ 0,66

Costi di trasporto e sdoganamento: trasporto tramite aereo, documentazione, pratiche doganali, competenze spedizioniere

Fare commercio equo

VOCE DI COSTO

Colombia


Fare commercio equo > Progetti e sperimentazioni

altraQualità per Emergency è una nuova linea di alimentari equo solidali per sostenere il centro di maternità di Anabah gestito da Emergency in Afganistan, nella Valle del Panshir , abitata da circa 250.000 persone e priva di altri presidi sanitari. Il Centro di maternità di Emergency ad Anabah offre servizi di ostetricia e ginecologia alle donne della Valle del Panshir e di neonatologia per i piccoli nati presso il Centro. Presso il centro è inoltre disponibile un programma di assistenza prenatale, rivolto alle gestanti, al fine di prevenire ed eventualmente curare anticipatamente condizioni critiche che altrimenti renderebbero necessarie terapie d’urgenza, mettendo a rischio la salute di madri e bambini. In media oltre la metà delle donne che si rivolgono al Centro di Emergency per partorire hanno potuto beneficiare del servizio di assistenza prenatale. Ogni anno 500.000 euro sono necessari per mantenere il centro di maternità, con questo progetto vogliamo contribuire devolvendo a Emergency una percentuale del prezzo di ogni confezione: l’11% per il caffè e il 15% per tè e cioccolato. Il progetto è partito a Dicembre 2009 e da allora abbiamo versato ad Emergency €4.275. I prodotti provengono da una filiera etica, trasparente, equa e solidale: sono acquistati direttamente da piccoli gruppi di coltivatori a un prezzo più alto di quello di mercato garantendo una relazione stabile, paritaria e continuativa. In Italia vengono effettuate solo le fasi finali della produzione, per garantire il massimo della freschezza e qualità per il consumatore, lasciando, allo stesso tempo, il maggior valore aggiunto possibile ai produttori di India, Ecuador e Guatemala. Per il 2011, su richiesta di Emergency, il fondo sarà devoluto alle strutture operanti in Italia: i Poliambulatori di Palermo e Marghera, che si occupano dell’assistenza gratuita ai migranti (con o senza permesso di soggiorno) e delle persone in stato di bisogno.

I produttori

di altraQualità per Emergency

Progetti e sperimentazioni — aQ per Emergency

Fare commercio equo

altraQualità per a sostegno del centro di maternità Anabah, in Afghanistan

24

Equoland Centrale di importazione equosolidale, si occupa della importazione e della trasformazione della materia prima e del semilavorato. Italia

Guatemala “La Nueva Esperanza” cooperativa di El Bosque, un villaggio del municipio di Santa Cruz. Le famiglie vivono sparse all’interno di una vasta zona boschiva e coltivano il caffè all’ombra degli alberi e degli arbusti del bosco.

Laboratorio di SalinasGuaranda, che acquista dagli agricoltori di Abdon Calderon le pregiate fave di cacao nacional “fino de aroma”. Le lavora nella Fabbrica de Chocolates per trasformarle in semilavorati per l’esportazione.

Ecuador

India Peshok workers commetee: comitato di piccoli produttori che ha recuperato la piantagione di tè della quale erano dipendenti, situata nel Darjeeling.

Fondo 2010

4.275€


I prodotti

Tè verde Darjeeling biologico: un tè delicato coltivato senza pesticidi né fertilizzanti chimici nella omonima regione, alle pendici indiane dell’Himalaya. E’ tra i tè indiani più pregiati per la sua fragranza aromatica e delicata.

I prodotti

Analisi sulle quantità vendute 2010

Tè VERDE DARJEELING biologico 10 filtri

27%

Cioccolato Fondente 100 g

25%

Tè NERO ASSAM biologico 10 filtri

23%

Cioccolato al Latte 100 g

15%

10 filtri da 2 gr, codice al0050027

VOCE DI COSTO

%

Costo FOB te verde bio per bustina di TPI, India

€ 0,15

8,24%%

Costi di trasporto e sdoganamento: trasporto tramite container, documentazione, pratiche doganali, competenze spedizioniere

€ 0,04

2,2%

Costo analisi di laboratorio

€ 0,01

0,55%

Costo confezionamento e progetto grafico

€ 0,47

25,82%

Costo di ricerca per il progetto, viaggi e spese amministrative

€ 0,03

1,65%

Costo finanziario dell’anticipo pagato al produttore, costo dei bonifici esteri, oneri e commissioni

€ 0,06

3,3%

Costo del prodotto per aQ

€ 0,76

41,76%

Contributo a Emergency

€0,27

14,85%

Margine altraQualità per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali dell’importatore/ distributore all’ingrosso

€ 0,10

5,49%

Margine medio Bottega per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali del distributore al dettaglio

€ 0,69

37,90%

Prezzo di vendita consigliato (iva esclusa)

€ 1,82

100%

Iva 10%

€ 0,18

Prezzo finale al consumatore

€ 2,00

Caffè d’altura

10%

25

Progetti e sperimentazioni — aQ per Emergency

Il cioccolato al latte (40% di cacao minimo) oppure fondente extra (60% di cacao). La lavorazione artigianale esalta le caratteristiche della pasta di puro cacao. Non contiene grassi vegetali diversi dal burro di cacao né ingredienti ottenuti da OGM.

Prezzo trasparente Tè verde Darjeeling bio

Fare commercio equo

di altraQualità per Emergency Caffè di altura 100% arabica , Tè nero Assam biologico: coltivato all’interno del bosco Un tè corposo coltivato come vuole la tradizione. L’omnella regione dell’Assam, bra degli alberi e degli arbusti che, caratterizzata da assicura alle piante una natuun terreno e un clima rale protezione, impedisce l’eparticolari dà origine a rosione del terreno e da rifugio un tè dall’aroma intenso. a numerose specie di uccelli.


Fare commercio equo > Collaborazioni con ... EQUOLAND

Fare commercio equo

Centrale di importazione equo solidale specializzata negli alimentari. Con Equoland abbiamo una forte sintonia sul modo di fare commercio equo e grazie a ciò abbiamo iniziato a collaborare nel 2002, sul progetto sul riso di Navdanya, ognuno facendo leva sulle proprie specifiche competenze. Sono poi seguiti altri progetti: Ayurvethica la linea di te e tisane bio ispirate all’Ayurvedica indiana, e due linee specifiche di prodotti pensate per Amnesty International ed Emergency (progetto aQ per Emergency). www.equoland .it 

IL GERMOGLIO

Collaborazioni

È una cooperativa sociale che ha attivato un progetto di mediazione culturale, formazione e inserimento lavorativo con la popolazione sinti di Ferrara. In particolare ha attivato nel 2007 un laboratorio di taglio e cucito, nato grazie alla collaborazione dell’Opera Nomadi in collaborazione e con il finanziamento del Centro Servizi per il Volontariato di Ferrara per l’acquisto delle macchine da cucire. Noi ci siamo occupati della formazione per lo sviluppo creativo di prodotti, e della commercializzazione dei tessili realizzati dalle donne che lavorano nel laboratorio. www.ilgermoglio.fe.it

26

IBO

MACONDO

ONG che opera nel capo della cooperazione e del volontariato nazionale e internazionale. IBO ci ha fatto conoscere il progetto Navjeet, un centro che da 30 anni promuove l’istruzione, organizza programmi sanitari e favorisce l’accesso al credito per le donne. Dal 2006 è partito un laboratorio di sartoria dove 10 artigiane realizzano prodotti tessili. Noi abbiamo appoggiato questo progetto formando i volontari riguardo allo sviluppo prodotti e si occupa dell’importazione, commercializzazione e diffusione dei prodotti in Italia. www.iboitalia.org

Collaboriamo da diversi anni con Macondo, cooperativa palermitana che si occupa di importazione e distribuzione di prodotti di commercio equo e solidale, nella reciproca promozione di prodotti e progetti. Nel 2010 abbiamo iniziato a sperimentare la distribuzione congiunta di alcuni dei prodotti principali sviluppati da Macondo negli anni, i datteri dell'oasi berbera di Siwa e le sciarpe di Yadawee, entrambi progetti egiziani. Dal 2011 la collaborazione verrà rafforzata ed allargata ad una gamma più ampia di prodotti. www.progettosoledad.it

LE PAGINE

RI-GIRANDOLA

Cooperativa sociale attiva nei servizi educativi, culturali e librari. Nel 2010 abbiamo aperto insieme l’Equilibreria, un nuovo concetto di negozio/libreria, in cui trovare libri insieme a prodotti equo solidali ed ecologici per formare ragazzi e adulti sempre più consapevoli e sensibili sui temi della solidarietà, della sostenibilità, del consumo consapevole. AltraQualità si è occupata della pianificazione e del monitoraggio commerciale e di magazzino, e della promozione attraverso la redazione di materiale promozionale dedicato. Www.lapagine.com

Associazione che ci occupa della formazione e dell’educazione al riutilizzo e al riciclo creativo. Durante Tuttaunaltracosa a Ferrara, abbiamo realizzato insieme RESET, un progetto speciale: una mappa tridimensionale da attraversare, con isole create con materiali e arredi di recupero su cui abbiamo esposto oggetti di artigianato, accessori, abiti e persino chewing gum, tutti realizzati e commercializzati secondo i principi di eticità, sostenibilità e giustizia del commercio equo e solidale.


Fare commercio equo > Viaggi Viaggi e incontri con i produttori

9 200 2010

Agosto 2010 David va in Vietnam con Edoardo Perri per lavorare con Craftlink, poi prosegue per la Thailandia dove incontra By per il monitoraggio periodico e UM Thai di TDC, per rimanere in diretto contatto con i produttori in un momento in cui Il Tonpao Distribution Center sta attraversando un momento difficoltoso.

Dicembre 2010 David è in Colombia e si incontra con Sapia/Piel Acida e tutti i laboratori collegati , e con Oxidos. Come ogni anno ragiona con gli artigiani sullo sviluppo prodotti e si aggiorna su nuove produzioni. Inoltre visita la fiera Expoartesania, la più grande fiera colombiana dedicata all'artigianato.

Dicembre 2010 Marcella è in Bangladesh per Visitare Aarong per pianificare l’allargamento del progetto sanitario nella Manifattura di Minar. Visita poi Ayesha Abed Foundation, Usha e in particolare il gruppo Ask Handicraft, specializzato in cesteria; Prokritee e AKH nuova azienda che produce maglieria certificata Fair Trade e biologica , con cui decidiamo di iniziare una relazione commerciale dal 2011.

27

Viaggi

Aprile 2010 David va in Colombia per visitare il nuovo laboratorio di Oxidos e per conoscere le tecniche produttive rinnovate, si incontra anche con gli artigiani di Sapia per il monitoraggio degli standard equosolidali e per discutere insieme su come rinnovare i prodotti proposti. Poi si sposta in Perù dove visita la fiera dell’artigianato Promoperu e conosce nuovi produttori aderenti a Manos Amigas, tra cui Cuzco Hands, produttore di ceramiche colorate, con cui abbiamo iniziato una relazione commerciale.

Giugno 2009 David va in Colombia per lavorare con i designer di Cyclus e gli artigiani di Manifactura Ariza (Sapia) sullo sviluppo della nuova linea di borse.

Giugno 2009 Marcella è in Bangladesh, per visitare Aarong. Si incontra con SHB, la manifattura che realizza le T-shirt per monitorare il progetto sanitario realizzato a favore dei dipendenti grazie ai fondi accantonati con la vendita delle magliette e delle borse; e con Minar, altra manifattura aderente ad Aarong, sia per monitoraggio, sia per coordinamento sugli ordini in corso

Fare commercio equo

Gennaio 2009 David è in Kenya e incontra: African Heritage visitandoli per la prima volta dopo averli conosciuti alla fiera dell’artigianato di Francoforte ; Kivuli, una casafamiglia gestita in maniera comunitaria dall’Ong Amani che avevamo conosciuto tempo fa. David ha verificato l’aderenza ai principi del commercio equo e ha realizzato con loro un workshop per valorizzarne i prodotti. Smolart con i quali periodicamente ci incontriamo per lavorare sullo sviluppo prodotti e sull’innovazione di forme e decorazioni.

Luglio 2009 David fa un lungo viaggio in India per il monitoraggio periodico e incontra: i gruppi tessili di Auromira per vedere i nuovi materiali e le stoffe; Navjeet e Creative handicrafts che collaborano per le nostre produzioni; New School craft, Grrc e Auromira per confrontarsi con gli artigiani su nuove produzioni e nuove idee, Assisi garments che in quel momento stava realizzando proprio il nostro ordine, e visita per la prima volta This & That, una piccola azienda di lampade e arredamento che, anche su nostro stimolo, sta avviando un processo di adesione alle associazioni locali di commercio equo. Si incontra anche con Iffad e Sipa, due produttori con cui abbiamo lavorato in passato e con cui rimaniamo in contatto tutt’ora.


Fare commercio equo

Viaggi di design con Edoardo Perri: quattro anni di sperimentazioni e creazioni con gli artigiani di tutto il mondo Edoardo è un giovane designer appassionato di arte ed intercultura, che ha sviluppato ricerche e progetti nel campo del design sostenibile. Ha una Laurea in Design e diversi anni di esperienza creativa nello sviluppo di progetti per aziende ed istituzioni, è il direttore creativo di Creolo e fondatore di Todomundo. Abbiamo conosciuto Edoardo durante un viaggio in India e abbiamo subito apprezzato il suo stile e il suo lavoro. Presso Saathi è stato capace di recuperare e valorizzare le abilità artigianali di un produttore con sede nel cuore dell'India tribale, zona estremamente ricca e varia dal punto di vista culturale e artigianale. Edoardo col suo lavoro è capace di ascoltare e reinventare la tradizione senza snaturarla. Ne è nato un viaggio comune, una collaborazione, tra sperimentazioni, tradizioni, paesi e produttori diversi, con l’obiettivo di ri-immaginare la materia e ampliare le abilità tecniche, sempre in armonia con tempi e culture autoctone. 2007

In Colombia, presso Piel acida e Manifactura Aritza “Esploreremo uno ad uno i materiali e per poi combinarli sperimentando finiture, giunzioni ed abbinamenti. … Abbiamo generato una serie di possibili soluzioni di design utili per il successivo sviluppo di nuove linee di prodotti.” e presso Oxidos “Proveremo a elaborare forme evocative, astratte, geometrizzanti, facendo particolare attenzione ai dettagli delle saldature e dei meccanismi di giunzione.”

2008 Viaggi

In Vietnam, presso Mai handicraft “Abbiamo fatto vari esperimenti, abbiamo provato a modificare l’ordine delle fasi, per creare effetti diversi e particolari, per dare alla ceramica un certo tipo di profondità e fare spessore, creare intersezioni di colore … Abbiamo anche sovrapposto varie tecniche. Abbiamo lavorato insieme: io ho portato le ricerche che ho fatto per loro sulle tendenze della ceramica internazionale contemporanea e loro le forme tradizionali locali, semplici e sinuose.”

In Ecuador, presso Artesa “ Abbiamo recuperato i vecchi disegni e abbiamo giocato su un equilibrio di toni lasciando intatte le forme e i motivi tradizionali e sperimentando soprattutto sul colore. La tecnica del crayon, in cui loro sono molto abili, ci ha permesso di creare effetti particolari. Abbiamo sperimentato, pensato, dialogato.”

2010

In Vietnam presso Craftlink Abbiamo osservato da vicino gli artigiani e abbiamo cercato di capirne la sensibilità, poi ci siamo sbizzarriti, sperimentando modalità di lavorazione e decorazioni tra momenti di stupore, incredulità e curiosità … Con le foto più belle e rappresentative, abbiamo ricostruito la fotostoria di questo viaggio creativo ... (nella pagina di seguito)

28


Fotoracconto del laboratorio creativo con Edoardo Perri presso Craftlink

Agosto 2010: abbiamo realizzato un laboratorio creativo con una piccola impresa di produttori di ceramica del villaggio di Ba Trang, in Vietnam, affiliata a Craftlink. Il viaggio è stato preceduto da un lavoro curato di preparazione e pianificazione fatto insieme ai produttori e al designer Edoardo Perri.

1– Conoscersi e condividere il metodo di lavoro

Viaggi

2- Osservare le fasi produttive e ascoltare gli artigiani, per capirne la sensibilità e le tecniche.

5– Cuocere la ceramica e spolverarla

Fare commercio equo

3– Individuare i punti di forza e i possibili lati critici delle lavorazioni per capire le modalità di intervento creativo.

4– Sbizzarrirsi, elaborare forme, colori e tecniche decorative nuove

6– Valutare insieme i prototipi per sviluppare una linea vera e propria

Tutti sembrano molto soddisfatti!

29


Fare commercio equo > Analisi della commercializzazione Tipo di clientela

Suddivisione del fatturato 2009 e 2010 per tipologia di cliente Privati presso showroom, fiere e sito web prodotti Amnesty

2,18%

Botteghe e altri punti vendita

62,10%

(+3,31% rispetto 2008)

Ong, terzo settore e istituzioni

35,70%

(-4,17% rispetto 2008)

30

900.000

lombardia

800.000 700.000 600.000 fatturato

Localizzazione regionale

Grafico a dispersione sulla base del numero dei clienti che hanno acquistato da aQ nel 2009/2010 e del volume degli acquisti

Analisi della commercializzazione

Fare commercio equo

(+0,84% rispetto al 2008)

Dal grafico accanto sulla tipologia di clientela emerge il doppio canale di commercializzazione di aQ, cui si sommano le vendite ai privati nel nostro showroom, durante le fiere e tramite il sito dedicato ai prodotti di merchandising di Amnesty International, che è gestito direttamente da noi. Il canale tradizionale delle botteghe è in aumento +12,67% in termini di valori assoluti dal 2008 ad oggi, con l’aumento più consistente (+10%) nel 2009/2010. L’aumento si registra anche in termini di peso relativo, rispetto agli altri canali: + 3,31% rispetto al 2008. Il canale del merchandising appare invece in ridimensionamento (-15,72% in termini assoluti dal 2008 ad oggi). Le Ong hanno in genere ridotto gli acquisti, con un paio di importanti eccezioni. Le circostanze economiche hanno allo stesso modo portato una contrazione degli acquisti delle istituzioni e in parte delle aziende. Il peso relativo della nella suddivisone del fatturato cala del 4,17%. Le vendite ai privati aumentano invece leggermente rispetto agli anni passati. Per quanto riguarda invece la localizzazione possiamo vedere nel grafico in basso la distribuzione regionale dei clienti degli ultimi due anni. Ogni regione è disposta sul piano in base al numero di clienti che hanno acquistato da noi nel 2009/2010 (botteghe, negozi e clienti merchandising) e in base al volume di acquisti effettuato dai clienti della regione. Il dato è chiaramente influenzato dalla popolazione e dalla dimensione regionale; infatti non pretende di rappresentare la distribuzione dei consumatori né il consumo pro-capite, ma solamente localizzare geograficamente il peso della clientela.

lazio

500.000

emilia romagna 400.000 300.000 200.000

liguria

100.000 trentino march e puglia basilicata sicilia umbria friuli valle d'aosta abruzzo 0 sardegna molise calabria 0 20

veneto

piemonte

toscana

40

60

80

100

120 numero clienti


Variabilità fatturato mensile

Confronto tra fatturato mensile 2008/2009/2010

250.000

150.000 100.000 50.000

0 1

2

3

4

5

6

7

mesi

Tessili, arredo, giocattoli in tessuto

15,28%

Ceramica, pietra, terracotta

12,50% Ferro e metallo

Abbigliamento, T-shirt, Sciarpe

36,94%

8

9,91%

Incenso 0,47% Sapone e cosmetici 0,35%

Fibre naturali 6,49%

Alimentari 5,94%

Candele 0,24% Vetro 0,07% Osso 0,03% 31

Analisi della commercializzazione

Rappresentate come percentuale del fatturato 2009 e 2010

200.000

Fare commercio equo

Categorie merceologiche

300.000

Qui accanto abbiamo una rappresentazione del fatturato mensile degli ultimi 3 anni, che ne evidenzia l’andamento e la variabilità. L’an2008 MENSILE damento a M evidenzia due picchi: a marzo/aprile in corrispondenza 2009 MENSILE degli acquisti della collezione primavera/estate di Trame e delle Tshirt per il merchandising, del rifornimento primaverile delle botte2010 MENSILE ghe e dei consistenti acquisti di bomboniere che si concentrano proprio in questi mesi; e poi a settembre/ottobre/novembre in prossimità degli acquisti natalizi delle botteghe, della collezione autunno/inverno di Trame di Storie e dell’arrivo delle felpe autunnali per il merchandising. In fondo alla pagina invece troviamo la suddivisone del fatturato per categorie merceologiche. Il tessile, includendo abbigliamento, t-shirt, tessuti e giocattoli rappresenta oltre la metà del fatturato e dimostra il successo e l’importanza di progetti come Trame di Storie e Promoetica che promuovono tessuti e capi di abbigliamento rispettosi delle persone e dell’ambiente, cercando di coniugare tradizioni e innovazione. 9 10 11 12 Seguono i prodotti in terracotta, pietra e le linee di ceramiche su cui abbiamo fatto molto lavoro negli ultimi anni con Edoardo Perri, che ha collaborato con Artesa, Mai Handicraft e Craftlink. Ci sono poi i prodotti in metallo e ferro, in prevalenza prodotti da Oxidos, oltre che da This & That, nuovo produttore dell’india. Queste prime quattro categorie (Abbigliamento, Tessuti, Ceramiche, Metalli) spiegano il 75% circa del fatAltro Stampe, servizi, altro… 4,44% turato di due anni. Tra l’altro i Tessili includono anche le borse in pelle e in camera d’aria riciclata, che sono cresciute molto in questi due anni. A queste produzioni si aggiunge un ulteriore 25% di prodotti più picBigiotteria 3,71% coli e meno costosi come i prodotti in fibre naturali (cesteria e buccia d’arancia), le tisane, la bigiotteria, Carta 3,20% prodotti in carta e in fibre, l’incenso, le candele e i saponi, che completano la nostra offerta artigianale Legno 1,44% ed alimentare, equo solidale ed ecologica.


Fare commercio equo > Comunicare e raccontare altraQualità 2.0: web, blog, news, twit e dintorni ... Tutti gli strumenti che ci consentono di rimanere in contatto con le diverse realtà che abbiamo accanto: botteghe e “bottegai” informati e consapevoli, negozi, associazioni, consumatori responsabili e curiosi, aziende sensibili all’equo solidale e attente alla responsabilità ambientale.

www.altraq.it Il sito web viene aggiornato più volte al mese con nuovi produttori, i progetti intrapresi e i prodotti in arrivo. Raccoglie tutte le schede produttori disponibili per leggerle, stamparle e diffonderle. Il catalogo prodotti è costantemente aggiornato e agevolmente consultabile per produttore, categoria merceologica o parola chiave e consente la ricerca per codice prodotto.

Altri strumenti e social netwrok

Comunicare e raccontare

Fare commercio equo

Informazione dedicata

32

www.altrablog.it Il blog, attivo da gennaio 2008, è uno strumento di informazione e approfondimento. E’ allo stesso tempo uno spazio di condivisione, e una occasione per incontrarci e approfondire i progetti, scoprire nuovi prodotti, ricevere riflessioni e spunti da parte di tutti. Il blog è aggiornato settimanalmente con tutte le novità che riguardano noi, i nostri produttori e il mondo del fair trade. Ogni post è completato da immagini, foto, video o presentazioni.

Grazie ad Issuu è possibile sfogliare online tutte le brochure e le pubblicazioni: Trame, Sapia, bomboniere, Promoetica e proposte di Natale. E’ possibile per ognuno fare anche l’embed in altri siti web, diffondendo informazioni risparmiando carta, cartucce e inchiostro. http://issuu.com/altraqualita

Su Flickr trovate gli album foto: immagini di viaggi, foto dei produttori, i colori delle collezioni, i dettagli delle stoffe e le proposte per le bomboniere … tutte le nostre foto preferite divise in 7 album tematici. www.flickr.com/altraq 

...alle botteghe La newsletter settimanale è uno strumento di aggiornamento costante per tutte le botteghe in contatto con noi. Contiene le proposte di altraQualità a seconda della stagione e dell’occasione, raccoglie le novità e le collezioni, gli stili, i colori e i dettagli dei prodotti non appena disponibili per gli ordini. ..alle aziende Promoetica.com è il sito dedicato alla presentazione di prodotti etici ed ecologici pensati per la comunicazione d'azienda e il fundraising. Il sito è in fase di completamento e una volta online sarà possibile approfondire ogni singolo prodotto con foto delle finiture e descrizioni dettagliate. Ci sono inoltre sezioni dedicate alle certificazioni etiche e ambientali, alle caratteristiche di ogni tipo di materiale utilizzato e alle ragioni di una scelta sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale. Con i twit vi segnaliamo tutto quello che ci passa per la testa! Aggiornamenti su di noi e sui produttori, informazioni per un consumo consapevole, tutti gli articoli e le novità sul mondo dell’equo e dell’eco. http://twitter.com/altraqualita

Novità! Da poco è anche attivo il canale YouTube di altraQ. Troverete i video delle sfilate di Trame di Storie e le presentazioni fotografiche della collezione 2011! www.youtube.com/coopaltraq


Statistiche del blog 100 post all’anno circa 23.500 visite annuali

Le parole chiave da google al blog - bomboniere equo solidali - borse Cyclus, in copertone riciclato - felpe Emergency - abbigliamento equo solidale

I post più cliccati: - Design e basso impatto ambientale per le tracolle in copertone riciclato dalla Colombia (27 marzo 2008) - Tutto Cyclus: storia e design delle borse in camera d’aria riciclata (parte 1 e 2, del 6 e 10 novembre 2008) - Tag “Abbigliamento equo solidale”

Riepilogo per tags: i tags più grandi indicano gli argomenti trattati più di frequente aarong abbigliamento abbigliamento equo solidale abiti puliti agricoltura

gica ayurvedica ayurvethica basso

benessere bibliografia bigiotteria bomboniere borse botbuccia di arancia colombia commercio equo cotone organico creatività design educazione estate fiere gadget India integratori alimentari laboratorio equo solidale link Mahatma Gandhi matrimonio merchandising equo solidale novità piel acida progetto sanitateghe del mondo

rio regali regali

aziendali saathi scuola sostenibilità tè tagua tessuti naturali tisane trame di storie

Statistiche sulle foto

Abstract Social report 2008 1.129 visite

Album Bomboniere eque 80.070 visite

Album Cyclus - Colombia 704 visite

Comunicare e raccontare

Brochure Trame di storie 2010 1.453 visite

impatto am-

bientale

Statistiche sulle pubblicazioni

Pubblicazioni di natale 2.323 visite

biolo-

Fare commercio equo

sabato e domenica i giorni con maggiori visite

Di cosa si parla nel blog?

Album Bigiotteria equa 696 visite 33


Produttori a valore aggiunto Mappamondo … pg.35 Analisi sui produttori … pg. 36 Schede produttori e relazione commerciale: America latina … pg. 39

Oxidos, Sapia-Piel Acida,  Cyclus,  Manos Amigas, Consorcio chiclero, Artesa  Fotostoria di un confetto di Chicza … pg. 43

Africa … pg. 44

Smolart, Yadawee, Oasi di Siwa, Kivuli  Fotopuzzle: i datteri dell’Oasi di Siwa … pg. 46 Fotoracconto di una maschera (Kivuli) … pg. 47

Asia … pg. 48

Aarong, Assisi Garments, Craftlink, Mai Handicraft,  TDC,  Auromira, Ayesha Abed Fundation, Grrc, TPI,   Usha Handocraft, Phalada,  New School Craft, Y Development  Prokritee, Selyn, Navjeet, Esteam, This & That  Beyond the T-shirt (Aarong) … pg. 50

Donne di Sui & Dhaga- Navjeet (Mumbay, India)

34

Italia … pg. 60

Filò, Ecotoys, L’Eco, Scarceranda


Produttori a valore aggiunto > Mappamondo

Colombia Sapia Oxidos Cyclus

Messico Consorcio Chiclero

Vietnam Mai Handicraft Craftlink Thailandia TDC Y Development

Perù Manos Amigas

Egitto Yadawee Siwa

Kenya Kivuli Smolart

Mappamondo

Ecuador Artesa

Bangladesh Aarong Ayesha Abed Fundation Prokritee Usha handicraft

Produttori a valore aggiunto

Italia L’Eco Ecotoys Filò Scarceranda

India Assisi garments Auromira Grrc TPI Phalada Esteam NSC Navjeet This & That

Sri Lanka Selyn

35


Produttori a valore aggiunto > Analisi sui produttori Analisi importazioni 2009 e 2010 Prodotti Accessori d’arredo 33% Accessori persona in camera d’aria 23% Oggettistica 22% Bigiotteria 9% Ceramiche 7% Alimentari 3%

America Latina 32%

e acquisti, suddivisi per continente

36

Asia 63%

dal 2003 al 2010 1.180%

Prodotti Oggettistica 87% Accessori abbigliamento 7% Alimentari 5%

Progressione importazioni

Analisi sui produttori

Produttori a valore aggiunto

Suddivisione delle importazioni per continente, variazione 2003/2010 e tipologie merceologiche

dal 2003 al 2010 +8%

Africa 5%

dal 2003 al 2010 +150%

600000 500000 400000 300000 200000

America Latina Africa

100000

Asia

0 2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Italia

Prodotti Abbigliamento 80% Carta 6% Ceramica 6% Alimentari 4% Accessori d’arredo 0,77% Accessori abbigliamento 0,89% Varie 3% La maggior parte dei nostri acquisti vengono da paesi asiatici (63%), principalmente da Bangladesh e India. Il 77% degli acquisti sono nell’ambito del tessile e si tratta di vestiti, tessuti e shopper realizzati da produttori che rientrano nei progetti di Promoetica e Trame di Storie. Gli acquisti hanno avuto un andamento crescente fino al 2008, calando negli ultimi due anni a seguito di aggiustamenti nella gestione dei progetti Trame di Storie e Promoetica. Per questo motivo in un lasso di tempo di 8 anni la variazione 2003/2010 è minima (+8%). Dall’America Latina proviene il 32% dei nostri acquisti dall’estero, quasi tutti relativi al progetto dell’Otro Plan Colombia, che sta dando risultati oltre ogni aspettativa: dal 2003 al 2010 abbiamo più che decuplicato gli acquisti nel continente. Questo è il frutto del lavoro fatto insieme ad Ana Maria e Javier di SAPIA/Piel Acida e insieme al designer Edoardo Perri. Lavoro che ci ha permesso di scoprire artigiani e designer locali con voglia di sperimentarsi e rinnovarsi. In Africa storicamente abbiamo sviluppato meno progetti che negli altri continenti. Ciò è dovuto sia al fatto che da sempre ci siamo concentrati sul tessile, settore in cui l’Asia ha certamente il primato, sia alla difficoltà di lavorare in un’ottica di progettazione e sviluppo. Una causa ulteriore è la saturazione del marcato per alcuni prodotti, come i batik dallo Zambia, innovativi ma, per una scelta errata del produttore, inflazionati dopo pochi anni sul mercato. In questi due anni abbiamo investito su nuove relazioni e nuovi progetti: i datteri egiziani (presidio Slow food) e i tessuti di Yadawee, entrambi in collaborazione con Macondo. Inoltre abbiamo dato inizio ad una collaborazione con il laboratorio di lavorazione del legno del Kivuli center dell’ONG Amani.


Solidità del rapporto

3%

3

3 produttori

11%

4

3 produttori

2%

5

2 produttori

12%

6

6 produttori

16%

7

2 produttori

6%

8

6 produttori

51%

anni

6 produttori

100% dei produttori

23 produttori prefinanziamento al 50%

2 produttori prefinanziamento 100%

1 produttore prefinanziamento 70%

La grande maggioranza dei nostri acquisti deriva da relazioni durature. Il 51% degli acquisti proviene da 6 produttori con i quali abbiamo rapporti sin dall’inizio della sua attività. Allargando la prospettiva, l’82% degli acquisti viene fatto da 16 produttori, con i quali c’è una relazione commerciale che dura da più di 5 anni. Questo è il frutto della scelta di investire, insieme ad ogni produttore, nella ricerca e nello studio di nuovi prodotti così come nello sviluppo di nuove linee. L’obiettivo è quello di differenziare l’offerta commerciale invece di sovrapporsi alla gamma tradizionale di prodotti del commercio equo. La collaborazione con il designer Edoardo Perri, i viaggi e gli incontri frequenti con i produttori, la partecipazione alle fiere del settore ed affini, l’ascolto dei feedback delle botteghe, sono tutte attività che ci permettono di aggiornare la nostra visione, rimanere curiosi ed essere continuamente contaminati per far nascere nuove proposte. Oltre alla relazione commerciale esiste poi, con tutti i nostri produttori, una relazione di “vicinanza” che esiste e prosegue anche quando non è possibile per noi effettuare importazioni durante l’anno, o quando gli acquisti vengono sospesi. Anche in questo caso estremo restiamo in contatto con i produttori, ci incontriamo durante i nostri e i loro viaggi per essere aggiornati sulle loro attività. Infine, tutti i nostri produttori godono del prefinanziamento: nella maggior parte dei casi copriamo il 50% dei costi al momento dell’ordine, con saldo alla spedizione della merce. Per un produttore (Aarong) il prefinanziamento ammonta al 70%, mentre per altri due produttori (Chicza e Cyclus) il prefinanziamento equivale al totale dei costi, erogato al momento dell’ordine.

37

Analisi sui produttori

Il prefinanziamento

Carta italiani dei criteri del commercio equo solidale

Produttori a valore aggiunto

in prova

Percentuale sul totale import

Analisi dei produttori in base agli anni di relazione effettiva (con importazioni), per numero e per volume di acquisti

Migliorare le condizioni di vita dei produttori   aumentandone l’accesso al mercato,  rafforzando le organizzazioni di produttori,  pagando un prezzo migliore  ed assicurando continuità nelle relazioni commerciali.    Offrire ai produttori, se da essi richiesto, il pre-finanziamento della merce. 


Coinvolgimento

Um Thai

dei produttori nei progetti

Prokritee

Produttori a valore aggiunto

TPI 9

9

9

9

9

9 9

Otro plan colombia

9 9

Distribuzione dei produttori

Analisi sui produttori

Impresa o Gruppo Associazione Associazione struttura tot informale di 1° livello di 2° livello di servizi 1 1

Medio 50-250 addetti Grande >250 addetti tot 38

1

9

9

9 9

in base alla dimensione e al tipo di struttura

Piccolo 10-50 addetti

9

9

Incenso indiano

Micro > 10 addetti

9

Oxidos

Usha Handicraft 9

Phalada

Navjeet 9

New School CRaft

Smolart 9

Craftlink

Esteam 9

GRRC

Cyclus 9

Ayesha Abed Fundation

Piel Acida/ Sapia 9

Auromira

Assisi Garments

Aarong

9

9

Progetto sanitario

1

1

2

4

8

1

5

3

9

1

6

3

10

4

13

10

8 produttori non rientrano nei progetti

I produttori con cui iniziamo una relazione vengono inseriti in progetti, creati appositamente per valorizzare particolari capacità dei produttori e per sfruttare le opportunità che offre il mercato dell’equo solidale. Lavorare per un progetto è molto di più che una semplice importazione, poiché richiede continuo coordinamento, lo studio congiunto di prodotti ad hoc, e dei costi di progettazione ulteriori (le consulenze specifiche, la promozione, i viaggi..). Da un lato questo permette a noi di offrire un prodotto unico e innovativo, di dare visibilità al percorso fatto per trasmetterlo a botteghe e consumatori; dall’altro permette al produttore di percorrere un processo di “sviluppo prodotti” che dà risultati ben più longevi di un semplice acquisto da catalogo. Riguardo alle caratteristiche dei produttori con cui lavoriamo, si tratta spesso di associazioni di secondo livello di dimensione medio-grande, che a loro volta raccolgono diverse associazioni di base. Questo perché esistono nell’ambito dell’equo delle realtà “ombrello” create per aggregare singole organizzazioni di produttori, metterle in contatto diretto, seguirle e supportarle nell’inserimento nel mercato internazionale attraverso consulenza, “marketing”, formazione e assistenza tecnica all’esportazione. Questo non esclude un lavoro diretto con i singoli produttori, con i quali anzi ci incontriamo e ci confrontiamo stabilmente durante i viaggi. Altra realtà importante sono le imprese partner: si tratta di iniziative private guidate da persone che si dedicano all’equosolidale (un esempio per tutti è Sapia/Piel Acida) dando la massima attenzione al rispetto delle persone e alle loro esigenze così come agli standard ambientali.


Produttori a valore aggiunto > Schede produttori

Rappresentazione percentuale su totale acquisti dalla’Am.Latina 2009+2010

Riassunto biennale: Manos Amigas Perù 5,86%

1 nuovo produttore: Consorcio Chiclero

Artesa Ecuador 2,86%

3 viaggi presso i produttori: a giugno 2009, aprile e dicembre 2010 Per un totale di 8 visite ai produttori

Cyclus Colombia 23,25%

Oxidos Colombia 33,49%

5 visite da parte di produttori: Liliana e Monica, di Oxidos (02/2009) Ana Maria e Xavier, di Sapia (02/2009) Rosa, di Sapia (09/2009) Ana Maria e Xavier, di Sapia (02/2010)

Acquisti sospesi e motivazioni:

Sapia-Piel Acida Colombia 31,49% Novità in prova: Cons.Chiclero

America Latina

Continuità Variazione acquisti 2009/2010

Novità 2010! Consorcio chiclero Messico 3,01%

Produttori a valore aggiunto

Produttori del Latino-America

America Latina

Arca de Noe: si trattava di prodotti legati per la maggior parte a Promoetica, la nostra linea di merchandising, per i quali è venuta meno la domanda. A questo si è sommata l’estrema difficoltà ad innovare e diversificare il prodotto. Antakarana (laboratorio di Sapia): elevate giacenze di prodotto

+ 22% Totale acquisti da America Latina

- 10% Oxidos

+ 79% + 43% - 16% -100% Sapia/ Cyclus Manos Artesa Piel acida Amigas *

Acquisti sospesi: Arca de noe Antakarana

* Artesa: sono stati sospesi gli acquisti poiché la manifattura ha cambiato proprietà e i nuovi proprietari non sono interessati al canale del commercio equo.

39


Oxidos

Produttori a valore aggiunto

Laboratorio di metallo in parte riciclato fondato da due giovani designer (Bogotà, Colombia)

America Latina

Liliana e Monica Otalora sono due giovani designer di Bogotà, che nel loro laboratorio riciclano parte del metallo delle lavorazioni industriali, dandogli nuova vita e calore e trasformandolo in tantissimi oggetti originali. Il metallo viene ossidato attraverso una particolare tecnica di ossidazione e dipinto a mano con tinte resistenti agli agenti atmosferici. E’ un lavoro artigianale complesso, realizzato con l’ausilio di pochi strumenti meccanici e alcune saldatrici. Liliana e Monica hanno scelto di lavorare con gli artigiani locali, con persone povere e donne madri capofamiglia abbandonate dal marito, cui viene assicurato un ambiente di lavoro sicuro, formazione e remunerazione adeguata. Oxidos fa parte del progetto di promozione delle realtà artistiche e artigianali portato avanti da Piel Acida/Sapia, con la nostra collaborazione nell’Otro plan Colombia. www.oxidos.com.co

Rapporto commerciale: importazioni annuali in € 80.000

Piel Acida nasce da un’idea di Ana Maria Pedrahita, un medico con la passione per l’artigianato: creare piccoli oggetti con materiali naturali e semplici, dando un’opportunità di lavoro alle ragazze in condizione di disagio. Il progetto inizia riciclando le bucce delle arance che ogni giorno, ad ogni angolo della città, le venditrici di succo di arancia spremono e scartano. Le bucce si trasformano così in piccoli oggetti decorativi e bigiotteria. Poi la produzione si è allargata alla tagua, ai semi di melone, alle foglie e la pasta di mais, alla carta pesta...nuovi materiali, nuove idee e nuove persone. Piel Acida inizia poi ad essere appoggio e riferimento del fermento artigianale di Bogotà, diventando cardine di diversi laboratori: - Arca de Lana: laboratorio di 8 donne che realizzano a mano piccoli animali in fil di ferro e cotone - Arteamano: laboratorio di presepi e oggetti in terracotta - Asmudes: associazione di auto-aiuto femminile che realizza diversi capi di vestiario - Benacho Tehedor: laboratorio di pupazzi e giochi per bambini realizzati riciclando stoffe e lavorandole all’uncinetto - Manifactura Aritza: laboratorio di accessori e borse in pelle di Ana Rosa Aritza

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

100.000

60.000

75.000

40.000

50.000

20.000

25.000

0

0 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

40

Sapia – Piel Acida

Piel Acida e tutti i suoi laboratori interni, raggruppati in un marchio di etica e qualità. (Bogotà, Colombia)

2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010


Cyclus

Laboratorio di copertone (e non solo) riciclato fondato da due giovani designer (Bogotà, Colombia)

60.000

America Latina

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

Manos Amigas è una impresa famigliare fondata a Lima nel 1991 che, consapevole del valore dell’artigianato peruviano, ha deciso di promuovere e coordinare il lavoro di diversi piccoli produttori di varie regioni del Perù, fornendo loro una apertura al mercato internazionale attraverso il commercio equo, l’assistenza e la formazione necessaria. La formazione è il punto cardine: Manos Amigas organizza diversi corsi per migliorare le tecniche produttive, la consapevolezza del valore del lavoro, la formazione del prezzo, la contabilità e il controllo qualità. Inoltre investe il 20% degli utili in attività a favore dei bambini delle baraccopoli, con programmi di alimentazione e fornitura di materiali scolastici. Nel 2010 abbiamo conosciuto Cuzco Hands, laboratorio artigianale colorato e originale afferente a Manos amigas, con cui abbiamo iniziato una relazione commerciale. www.manos-amigas.com

Produttori a valore aggiunto

Ximena e Jorge sono due giovani designer che, cercando un modo per coniugare design e riciclo, hanno scoperto la validità e la versatilità delle camere d’aria dei copertoni dei Tir, che circolano in grandissima quantità per Bogotà. Le camere d’aria vengono raccolte presso i gommisti, lavate, igienizzate e oliate con un particolare composto che le rende lucide, morbide e profumate. Ogni borsa è cucita a mano e curata nei dettagli (anch’essi riciclati). Cyclus ha inoltre avviato un progetto con le donne indigene Putumayo per utilizzare i loro tessuti a decorazione delle borse. Gli stipendi dei dipendenti sono maggiori del minimo salariale a cui si aggiunge un bonus in base al rendimento e al lavoro. Dal 2002 ad oggi Cyclus a riutilizzato più di 39.000 copertoni . www.cyclus.com.co

Manos Amigas

Impresa familiare e di promozione di piccoli laboratori artigianali peruviani (Lima, Perù)

Rapporto commerciale: importazioni annuali in € 20.000

15.000

40.000

10.000 20.000

5.000 0

0 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 41


Artesa

Azienda con alti standard sociali impegnata nella produzione di ceramica artigianale di alta qualità. (Cuenca, Perù)

America Latina

Produttori a valore aggiunto

Artesa nasce nel 1971 a Cuenca, la terza città dell’Ecuador per numero di abitanti, nota per la antichissima tradizione ceramista. Inserendosi in questo tipo di produzione Artesa ha iniziato a realizzare ceramica di qualità e a formare molti giovani locali a questa lavorazione. Verso la fine degli anni '90 ha attivato una intesa relazione commerciale con l'olandese Fair Trade Organisatie. Collaboriamo con Artesa da diversi anni attraverso numerose importazioni, nuove linee di ceramiche, e viaggi di design e sviluppo prodotti (in particolare quello insieme ad Edoardo Perri nel 2007). Tutti i prodotti di ceramica dell'azienda sono dipinti a mano con colori atossici, non contengono cadmio né piombo e sono fatti per resistere a tutti i moderni elettrodomestici, lavastoviglie e forno a microonde compresi. www.artesa.com.ec Rapporto commerciale: importazioni annuali in € 15.000 Progetto design

10.000 5.000

Il Consorcio chiclero riunisce 56 cooperative, dove lavorano più di 2.000 chicleros su un’area di 1,3 milioni di ettari di foresta di Chicozapote, l’albero della gomma. Il consorzio è nato a cavallo del millennio per coordinare produzione, organizzazione e fund raising delle cooperative. Con un unico scopo: trasformare il chicle,  da semplice ingrediente da esportazione, in un prodotto locale, naturale, sostenibile e finito autonomamente. Chicza è il risultato del lavoro di 5 anni e dell’eredità millenaria delle conoscenze maya. L’idea di sostenibilità è centrale nel lavoro del consorzio. Il riferimento è non solo alle risorse naturali, ma anche alla creazione di una filiera equilibrata ed equa tra i diversi soggetti e momenti della produzione: l’ambiente, i chicleros e le loro famiglie, la lavorazione della gomma, il trasporto e la vendita a consumatori attenti. La vendita del prodotto finito ha moltiplicato di 6 volte il reddito del lavoro dei chicleros e delle famiglie e permette loro di continuare a salvaguardare la foresta pluviale messicana, una delle più grandi al mondo. www.chicza.com 

2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

Novità 2010

© 2008 Consorcio Chiclero SC de RL / Mayan Rainforest Co., Ltd.

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

15.000 12.000 9.000 6.000 3.000 0 2009

0 42

Consorcio Chiclero

Consorzio di chicleros che ha studiato e realizzato la prima gomma da masticare interamente naturale, biologica, biodegradabile ed equosolidale. (Chetumal, Messico)

2010 © 2008 Fulvio Eccardi


Fotostoria di un confetto di

1

Produttori a valore aggiunto

2

3 America Latina

Originariamente la base della gomma da masticare era il chicle, reperibile solo nelle foreste pluviali tra Messico, Guatemala e Belize. L’albero della gomma per produrre lattice ha bisogno di un complesso equilibrio biologico, per questo non può essere espiantato al di fuori del suo ambiente naturale. 1) Il lattice liquido è estratto da alberi alti oltre 30 metri, attraverso delle incisioni superficiali a zeta sulla corteccia. Il liquido scorre lentamente a zig-zag, fino alla borsa alla base dell’albero 2) Ogni albero rende per ogni “raccolto” dai 3 ai 5 kg di lattice, e bisogna attendere 6/7 anni tra un raccolto e l’altro per permettere all’albero di rigenerasi completamente. L’albero in questo modo non soffre delle incisioni; alcuni alberi vivono e producono gomma da più di 300 anni. 3) Il lattice viene poi bollito e disidratato, e trasformato in una pasta appiccicosa. 4) La pasta viene tirata, lavorata, impastata e modellata in panetti 5-6-7) Il chicle ottenuto viene poi impastato con cere naturali, sciroppo di agave biologico e aromi naturali. Queste progressive rielaborazioni lo trasformano in un chewing-gum al 100% naturale e biologico. Radicalmente diverso dalle gomme artificiali in commercio, dove il lattice naturale è pressoché totalmente sostituito da derivati del petrolio come butadiene o polivinil-acetato.

6

4 5 7

© 2008 Consorcio Chiclero SC de RL / Mayan Rainforest Co., Ltd.

43


Produttori a valore aggiunto > Schede produttori

Novità 2009! Kivuli Kenya 0,44%

Rappresentazione percentuale su totale acquisti dall’Africa 2009+2010

44

Riassunto biennale: Novità 2010! Presidio datteri Siwa Egitto 5,33%

Produttori dell’Africa

Continuità Variazione acquisti 2009/2010

Africa

Produttori a valore aggiunto

Africa

Novità 2010! Yadawee 7,53%

Smolart Kenya 86,68%

Novità in prova: Yadawee Siwa Kivuli

+49% Totale acquisti da Africa

+18% Smolart

Acquisti sospesi: African Heritage Tribal Textiles Street wires

3 nuovi produttori: Yadawee, Oasi Siwa, Kivuli 1 viaggio presso i produttori a gennaio 2009 per un totale di 3 visite ai produttori 1 collaborazione con Macondo, per la distribuzione e la promozione delle sciarpe di Yadawee e dei datteri dell’oasi di Siwa

Acquisti sospesi e motivazioni: African Heritage: si tratta di una sospensione temporanea, stiamo infatti cercando di inserire questo produttore nell’ambito del progetto Promoetica. Tribal Textiles: elevate giacenze e inflazionamento dei prodotti sui mercati italiani Street wires: elevate giacenze e forte innalzamento dei prezzi sugli stessi prodotti da parte del produttore


Smolart

Self help group - A community project Artigiani specializzati nella lavorazione della saponaria (Tabaka, Kisii, Kenya)

Yadawee

Consorzio di piccoli laboratori indipendenti e artigiani locali produttori di sciarpe e scialli di cotone (Naqada, Egitto)

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

Rapporto commerciale: importazioni annuali in € 5.000

30.000

Africa

Naqada è una cittadina dell’Alto Egitto famosa per la lavorazione del cotone a fibra lunga locale rinomato per la sua morbidezza, che viene realizzata da laboratori artigiani con telai in legno tradizionali. Attraverso la cooperazione internazionale canadese sono stati creati piccoli laboratori indipendenti per la tessitura e per miscelare e testare i coloranti, rigorosamente naturali. Yadawee ha valorizzato l'abilità degli artigiani locali, elevando il prodotto a qualità straordinarie. La formazione specifica ha consentito loro di gestire correttamente la loro attività, sia sotto il profilo economico e finanziario, che sanitario e strutturale. Il lavoro comune ha dato loro una forza contrattuale maggiore e ha permesso la creazione di economie di scala che hanno aumentato i loro margini di guadagno. Infine ha svincolato la produzione dai bazar turistici della Valle dei Re, incanalandola verso realtà che sapessero riconoscerne il maggiore valore. Www.progettosoledad.it

Produttori a valore aggiunto

Smolart Self Help Group nasce nel 1990 dall’aggregazione spontanea di un gruppo di artigiani e artisti della pietra saponaria. I buoni risultati garantiti anche dalla relazione con diverse organizzazioni di commercio equo europee, hanno consentito di coinvolgere sempre più artigiani nel lavoro dell’organizzazione. Oggi il gruppo conta circa 200 aderenti, di cui 60% donne, specializzati nelle varie fasi di lavorazione della pietra saponaria, e offre loro sostegno tecnico, finanziario e commerciale. La struttura di Smolart è simile a quella di una cooperativa: l’assemblea degli associati si riunisce una volta l’anno, il consiglio direttivo si occupa invece della gestione quotidiana delle attività. Gli aderenti possono usufruire delle strutture comuni, laboratori di formazione e micro-credito agevolato. Smolart è inserito nel progetto Promoetica. www.smolart.co.ke

Novità 2010

4.000

20.000

3.000 2.000

10.000

1.000

0

0

2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

2009

2010 45


Africa

Produttori a valore aggiunto

Siwa si trova a 60 km dalla Libia e a 600 dal Cairo. E’ un’oasi berbera, e qui la palma da dattero è sinonimo di vita: è cibo per uomini e animali, materiale edile, materia prima per l’artigianato. Consapevole dell’importanza di questa produzione per la popolazione locale e per l’ecosistema dell’oasi, la Fondazione Slow Food, in collaborazione con lo SCDEC (Siwa Community Development Environmental Conservation) e con il progetto di commercio equo e solidale Macondo - Scambi Sostenibili, ha creato nel 2006 il Presidio dei datteri di Siwa, progetto che ha come obiettivo la salvaguardia di questa antica varietà, fresca, morbida e dolce, adatta solo al consumo fresco, un fattore penalizzante sul mercato. La produzione e la commercializzazione dei datteri è organizzata dall’associazione SCDEC, composta da un consiglio di 13 membri, ognuno eletto dal proprio villaggio, ed è diretta da un comitato esecutivo formato da 4 persone. SCDEC cura inoltre un progetto di microcredito, uno di educazione e di alfabetizzazione informatica, fornisce assistenza tecnica per la coltivazione e l’essicazione. www.progettosoledad.it

Rapporto commerciale: acquisti annuali in € 4.000 3.000 2.000 1.000 0

Il confezionamento

2009 46

2010

Fotopuzzle: i datteri dell’Oasi di Siwa

L’Oasi di Siwa, la raccolta e la lavorazione dei datteri Immagini di Mauro Olocco e Slowfood

L’asciugatura

Slow food ed equo solidale per preservare la biodiversità e sostenere i coltivatori (Oasi di Siwa, Egitto)

Novità 2010 La raccolta

Presidio dei datteri di Siwa

Siwa


Novità 2009

Fotoracconto di una maschera

Kivuli Center

Laboratorio di David insieme agli artigiani di Kivuli, durante il viaggio in Kenya nel gennaio 2009

Centro sociale e laboratorio di intaglio del legno e scultura (Nairobi, Kenya)

1- Riunione mattiniera, per reinventare le maschere di Kivuli, sperimentare nuovi colori, accostamenti partendo dalle forme tradizionali.

2- David propone nuovi smalti, che vengono applicati e lasciati asciugare al sole.

Produttori a valore aggiunto

3- Discussione sulle decorazioni: moderne , (post)tribali e luminose ... 4– Un perfetto incrocio di tradizione e contaminazione!

Rapporto commerciale: importazioni in € 500 400 300 200 100 0 2009

2010 47

Africa

Kivuli Center (letteralmente “rifugio”) nasce nel 1997 come programma dell’Ong Amani per offrire un luogo protetto a 60 ex bambini di strada, che lì vivono in forma residenziale. Si trova nello slum di Riruta, a circa 45 minuti dal centro di Nairobi. Gli operatori e gli educatori del centro curano la crescita e l'educazione di altri 70 ragazzi che con il tempo sono stati reinseriti nelle famiglie di origine. Oggi è un vero e proprio centro sociale e un punto di riferimento a disposizione di tutte quelle persone materialmente povere che vivono nei quartieri di Riruta e Kawangware. Tra le attività del centro (farmacia, biblioteca, scuola informatica, etc) ci sono anche i Laboratori di Intaglio del legno, il cui scopo è quello di offrire una possibilità ai quei giovani (ragazzi e ragazze) che dimostrano inclinazione per l’intaglio e la scultura. www.amaniforafrica.it


Produttori a valore aggiunto > Schede produttori Novità 2010! This&That India 0,76%

Produttori dell’Asia

Rappresentazione percentuale su totale acquisti dall’Asia 2009+2010

Asia

Produttori a valore aggiunto

Asia

Novità 2010! Esteam India 1,34%

Navjeet India 0,54%

New School Craft India 1,11%

Selyn Sri Lanka 0,33%

Y Development Thailandia 1,08%

Prokritee Bangladesh 0,84%

Riassunto biennale: 2 nuovi produttori: This & That, Esteam

Ayesha Abed Found. Bangladesh 2,50%

GRRC India 2,50%

TPI India 2,11%

Usha Handicraft Bangladesh 1,90%

4 viaggi presso i produttori: a giugno 2009, luglio 2009, agosto 2010, dicembre 2010 per un totale di 13 visite ai produttori

Phalada India 1,67% TDC Thailandia 3,75%

1 visita da parte di produttori: Sipa, gruppo di New School Craft (05/2009)

Auromira India 3,73%

1 collaborazione con IBO per Navjeet 1 collaborazione con BRAC per Aarong

Craftlink Vietnam 4,69% Aarong Bangladesh 49,22% 48

Assisi Garments India 17,26%

Mai Handicraft Vietnam 4,59%


Acquisti sospesi e motivazioni: +41% Craftlink

+40% +28% Assisi Mai HandiGarments craft

+17% Auromira

+4% Phalada

Novità in prova: This&That Esteam

-70% Selyn

-10% GRRC

Gospel House: problemi nelle forniture ed evasione parziale dell'ordine. Nella primavera del 2010 l’organizzazione ha avuto una scissione interna. Ciò rende necessarie ulteriori verifiche in loco prima di decidere se e come continuare la relazione.

-63% Prokritee

-50% Usha Handicrafts

-5% TDC

-43% Ayesha Abed Found.

-1% Aarong

Creation: problemi di qualità e forniture incomplete o non conformi agli ordini inviati. La stessa organizzazione ha aumentato fortemente le vendite ad altri soggetti, anche del commercio equo, raggiungendo un buon livello di sviluppo e sostenibilità. Alcune merceologie sono state in parte sostituite con altri produttori già nostri fornitori (Aarong e Prokritee). -29% Y Development

Asia

-91% TPI

Saathi: piccolo produttore in prova, abbiamo elevate giacenze dei prodotti

Acquisti sospesi: Mahaguthi Saathi Gospel House Creation Bao Loc

+ 7,37% Totale acquisti dall’Asia

Mahaguthi: improvvisa assenza di un referente per la produzione e lo sviluppo prodotti. Trattandosi di un produttore coinvolto nel progetto Trame di Storie è essenziale la comunicazione quotidiana con le persone che seguono lo sviluppo prodotti.

Produttori a valore aggiunto

Continuità Variazione acquisti 2009/2010

+64% Navjeet

Bao Loc: eravamo molto legati a questo progetto, ma a causa dell’inquinamento dei terreni circostanti abbiamo riscontrato nel tè livelli di pesticidi e metalli pesanti superiori agli standard consigliati per legge. I terreni si trovano sul pendio di una montagna e non c’è modo di proteggere le loro colture biologiche dai pesticidi. Bao Loc ha quindi cambiato produzioni, spostandosi su piante e fiori per strutture turistiche ed alberghiere.

49


Aarong

Organizzazione di commercio equo di Brac, che raccoglie diverse manifatture tessili e non ad alti standard sociali ( Dhaka, Bangladesh)

Asia

Produttori a valore aggiunto

Aarong è il programma commerciale della organizzazione non governativa Brac. E’ nata nel 1978 ed è stata tra le prime organizzazioni di commercio equo nell’ambito del tessile manifatturiero. Oggi include 65.000 artigiani, l’85% dei quali sono donne. Inoltre ha incluso altri settori artigianali diversi dal tessile: terracotta, bamboo, juta, legno, pelli e gioielleria. Oggi si compone di 13 centri produttivi e altri 653 laboratori sparsi in tutto il Bangladesh. Attraverso Aarong distribuiscono i propri prodotti anche gruppi indipendenti, cooperative e imprese familiari, soprattutto per le produzioni di artigianato. Aarong è coinvolta in diversi progetti “tessili”, prima di tutto in Promoetica e nel progetto sanitario che è stato attuato in collaborazione con Brac nelle manifatture di SHB Garments e sta partendo a inizio 2011 in quelle di Minar. Inoltre è coinvolta in Trame di Storie nell’ambito della produzione e della stampa delle t-shirt.

Rapporto commerciale: importazioni annuali in € 300.000

Un anno prima si sviluppano i nuovi modelli delle T-shirt per la collezione Trame di storie e per il progetto Promoetica; si disegna la linea, si definiscono le finiture, si scelgono i tessuti e i colori e si realizzano i prototipi corredati di tutti i dettagli tecnici e misure da inviare al produttore Aarong. Aarong realizza in un mese i campioni di T-shirt nelle diverse taglie da inviarci per il controllo di qualità insieme al listino prezzi Tra settembre e ottobre si raccolgono gli ordini di merchandising. A fine ottobre vengono inviati ad Aarong gli ordini definitivi di merchandising insieme a quelli per la collezione Trame di storie e viene versato il prefinanziamento del 70%. Inizia la produzione presso le manifatture di Aarong, che dura circa 3 mesi. Aarong acquista il cotone, lo lavora e lo trasforma in filo, segue la fase di stabilizzazione dei tessuti e dei colori per evitare restringimenti e deformazione dei tessuti. Prima di procedere con la produzione vengono inviate dal produttore le prove colore per ogni colore di T-shirt ordinato Successivamente nelle manifatture si procede al taglio e alla cucitura dei tessuti per la produzione degli ordini. Durante il processo di produzione ci vengono inviate due campionature per il nostro controllo di qualità interno oltre a quello che viene sistematicamente fatto all’interno delle manifatture di Aarong durante tutte le fasi di produzione Se possibile, anche la stampa viene fatta presso Aarong, altrimenti viene ultimata in Italia presso delle cooperative sociali o imprese socialmente responsabili. Le T-shirt della collezione Trame di Storie vengono presentate in anteprima a gennaio insieme alla linea di abiti e accessori. Il primo container arriva a marzo e un secondo arriva ad aprile. Per entrambi il saldo (30%) dell’ordine trasportato avviene alla partenza.

250.000 200.000

Da marzo le T-Shirt sono disponibili sul catalogo on-line e vengono acquistate dalle Botteghe del mondo con pagamento a 60 giorni.

150.000 100.000 50.000 0 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 50

Una T-shirt per tappe

L’anno di lavoro che porta alla realizzazione delle T-shirt


Assisi Garments

Progetto di riabilitazione e laboratorio sartoriale nel quale lavorano ragazze disabili, molto povere o emarginate. (Tirupur, India)

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

150.000 125.000 100.000 75.000 50.000 25.000 0

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

40.000 30.000 20.000 10.000

10 20

09

20

08

07

20

20

06

20

05

04

20

03

0

20

20

Asia

www.assisiorganics.com

Craftlink è una organizzazione non profit nata per mediare e trasmettere i mutamenti del mercato agli artigiani della zona e per permettere loro di aggiornarsi attraverso una struttura di riferimento. Craftlink lavora con 50 gruppi e ha una sezione interna che lavora esclusivamente con le comunità di base, che non hanno esperienze commerciali pregresse. Gli artigiani fanno parte di popolazioni rurali o minoranze etniche che vivono in un’economia di sussistenza e in questo modo vedono valorizzate le loro capacità e i loro prodotti. Craftlink si occupa inoltre della formazione e di corsi per lo sviluppo prodotti. Fra i vari gruppi affiliati a Craftlink abbiamo privilegiato i produttori tessili, che sono quelli meno presenti nel commercio equo italiano. Poi ci siamo allargati anche all’artigianato, all’oggettistica e alle ceramiche. Proprio sulla ceramica abbiamo realizzato nel corso del 2010 un laboratorio creativo con il seigner Edoardo Perri e gli artigiani del laboratorio Thuy Khin nel villaggio di Ba Trang. www.craftlink.com.vn

Produttori a valore aggiunto

Assisi Garments è un laboratorio sartoriale, nonché un programma di riabilitazione per ragazze disabili, emarginate o molto povere. E’ nato nel 1994 per volontà di una piccola comunità di suore dell’Ordine di San Francesco di Assisi. Il laboratorio è non-profit e lavora solo cotone biologico. Si trova a Tirupur, nel Tamil Nadu, il cuore del sistema tessile industriale indiano. Assisi Garments lavora oggi con 120 ragazze cui viene assicurato un salario adeguato, la formazione, vitto e alloggio e un accantonamento che viene versato alle ragazze alla conclusione della loro permanenza. L’ambiente di lavoro è sano e accogliente. Inoltre Assisi ha sin dall’inizio puntato su lavorazioni di qualità molto elevata e per questo è stato possibile fare insieme il percorso che si è concluso con la certificazione secondo gli standard GOTS del loro cotone organico.

Craftlink

Organizzazione di supporto all’artigianato tradizionale (Hanoi, Vietnam)

2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 51


Asia

Produttori a valore aggiunto

Mai Handicraft

Centro servizi creato dalla pubblica amministrazione di Tonpao per sostenere gli artigiani locali (Chiang Mai, Thailandia)

Mai Handicraft è un'organizzazione nata nel 1990 con l'intento di favorire la formazione di donne madri e ragazzi abbandonati dalle loro famiglie. Attualmente lavora stabilmente con una ventina di gruppi e con altri cinque in maniera occasionale. I gruppi più giovani e inesperti sono ovviamente i più seguiti dall'organizzazione centrale, soprattutto per quanto riguarda la creazione di nuovi prodotti. Ci sono poi dei gruppi di persone con handicap coi quali Mai Handicraft collabora anche senza ottenere alcuna entrata, al solo scopo di assicurare loro una possibilità di guadagno. Nel sud del Vietnam il lavoro di Mai Handicraft si concretizza nel sostegno di diverse minoranze etniche: attraverso il lavoro sulla qualità e la commercializzazione dei loro prodotti, si cerca di mantenere in vita la cultura di questi gruppi. Mai Handicraft è un'organizzazione già ben avviata, con una gamma di prodotti davvero ampia. Nel 2009 abbiamo organizzato con il designer Edoardo Perri un laboratorio creativo sulle ceramiche per ricercare insieme nuove forme e decorazioni. www.maihandicrafts.com

TDC è una evoluzione di GTZ, programma finanziato dalla cooperazione tedesca per ridurre l’impatto ambientale di diversi tipi di produzioni attraverso l’uso sostenibile delle risorse e l’utilizzo di metodi produttivi più ecologici. TDC è un servizio creato dalla Pubblica Amministrazione di Tonpao, e nasce per sostenere le aziende locali, prevalentemente artigianali, nella produzione, nella distribuzione ma soprattutto nel marketing che era l’aspetto più difficoltoso da affrontare. TDC coordina l'attività di varie imprese artigianali, sei delle quali sono state selezionate con il nostro aiuto per la fase iniziale di questo progetto di promozione. Tra queste realtà troviamo By Hands, che realizza bellissimi prodotti in carta di gelso. E’ una piccola e bella realtà con le dimensioni e il calore di una azienda familiare, che risponde perfettamente ai criteri del commercio equo e solidale. Il nostro progetto di promozione coinvolge inoltre altre piccole realtà, ognuna specializzata in prodotti diversi, dalla cartoleria alle decorazioni. www.tonpao.go.th

Rapporto commerciale: importazioni annuali in € 40.000

40.000

30.000

30.000

20.000

20.000

10.000

10.000

0

0 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

52

Tonpao Distribution Center

Organizzazione per la formazione di donne madri e ragazzi abbandonati, associati in laboratori artigiani. (Ho chi minh, Vietnam)

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010


Auromira

Ayesha Abed Foundation

Auromira nasce da Imagination, un’esperienza di convivenza civile e spirituale tra persone di provenienze diverse per nazionalità, cultura, religione. Auromira è un’oasi di pace e laboriosità immersa in una natura incontaminata e situata nei pressi di Pondicherry, nell’India Meridionale. E’ un progetto che attraverso la produzione al telaio a mano di tessuti non solo si impegna a rilanciare le grandi tradizioni tessili dell’India meridionale, ma vuole anche proporre uno stile di vita in completa sintonia col corpo e col mondo che ci circonda, e ovviamente un modello di economia basato sulla crescita globale di tutti gli attori coinvolti. Oltre agli abiti realizzati per la linea Trame di Storie da Auromira importiamo anche altri prodotti artigianali e le dolcissime bamboline “Peppa” di concezione steineriana.

AAF nasce come ramificazione di Aarong, con lo scopo di fornire un ambiente di aggregazione e professionalizzazione alle donne sole o abbandonate, che vivono in zone rurali o periferiche. Le attività di AAF vanno dalla tessitura tradizionale, al ricamo e al block printing, oltre che tintura e sartoria. Il nome della fondazione ricorda Mrs.Ayesha Abed, collaboratrice e moglie del fondatore di Brac, volendo così ricordare la sua attenzione e sensibilità alle tematiche del progetto. AAF si dedica alla donne, come opportunità per sostenersi economicamente, attraverso il proprio lavoro, e socialmente, attraverso la professionalizzazione e intraprendenza. AAF offre un ambiente di lavoro appropriato, assistenza tecnica e finanziaria. In questo modo più di 17.000 donne non sono più “accessorie” e ai margini della società, ma attive e impegnate in questo progetto di impresa. www.aarong.com/aaf.php

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

20.000

Asia

Progetto per la professionalizzazione di donne emarginate e per il recupero della tessitura tradizionale (Dhaka, Bangladesh)

Produttori a valore aggiunto

Progetto per la valorizzazione della tradizione tessile indiana e di un modello economico sostenibile. (Auroville, India)

15.000

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Asia

Produttori a valore aggiunto

Gandhi Rural Rehabilitation Center

Organizzazione che si occupa di coordinare e supportare piccoli produttori di te biologico (Calcutta, India)

Il Gandhi Rural Rehabilitation Center è una ONG nata nel 1983 ad Alampoondi, un piccolo villaggio del Tamil Nadu, nell’India meridionale. Il centro fu creato da padre Shantidas, della congregazione dei Piccoli fratelli di Gesù per assistere i lebbrosi della zona, ma con il passare del tempo il centro è cresciuto e ha diversificato le sue attività. Al momento esistono tre rami: il laboratorio tessile, il centro di riabilitazione per disabili e la clinica erboristica. Il laboratorio tessile è partito con tre artigiani disabili, determinati a cambiare la loro situazione di povertà ed emarginazione. Oggi è un vero e proprio centro di tessitura e impiega circa 40 persone, in parte disabili. I lavoratori hanno un salario equo, integrato da diversi benefici. Il laboratorio è autosufficiente e si mantiene con le vendite locali (50%) e le esportazioni. Dalla fine del 2010 Grrc sta attraversando una pesante situazione di crisi, Delle tre organizzazioni di commercio equo che acquistavano i loro prodotti è rimasta solo la nostra. La conseguenza è che l’organizzazione non è in grado di pagare costantemente i salari e diversi artigiani si sono trasferiti, loro malgrado, in città per trovare lavoro. Le notizie più recenti mettono in forse la prosecuzione dell’attività. Da parte nostra stiamo valutando possibili attività di sostegno. http://grrc.org.in

Tea Promoters India è nata come una piccola azienda famigliare che promuoveva una visione innovativa e radicalmente diversa dal punto di vista sociale e ambientale nell’ambito della coltivazione del te. E’ stata punto di riferimento sin dal primo momento nella definizione degli standard per il te equo solidale. Oggi riunisce e offre sostegno tecnico e commerciale a piccoli produttori e agricoltori. Uno di questi è il Pashok Workers Commettee un comitato di piccoli che ha recuperato la piantagione di tè della quale erano dipendenti (nel Darjeeling), ha riconvertito i terreno al biologico e hanno creato una apposita associazione che realizza diversi progetti di carattere sociale, educativo o sanitario. Il te viene coltivato con il metodo biodinamico tradizionale: il concime è ottenuto dal compostaggio di prodotti biologici e le malattie delle piante si combattono attraverso la biodiversità. Il tè di TPI è utilizzato come materia prima per la linea Ayurvethica e per le linee dedicate di Emergency ed Amnesty International.

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

20.000

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

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Tea Promoters India

Progetto per l’occupazione e l’assistenza di artigiani e persone disabili (Alampoondi, India)

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Usha Handicrafts

Organizzazione per il sostegno e la professionalizzazione di giovani donne e di artigiani di comunità rurali. (Dhaka, Bangladesh)

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

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Asia

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

Phalada è impegnata dal 1999 nella agricoltura biologica per l’esportazione. Il suo lavoro si esplica su diversi fronti: dalla produzione dei fertilizzanti, compost e prodotti per il controllo di malattie e parassiti per l’agricoltura biologica, alla formazione degli agricoltori, al marketing, alla trasformazione dei prodotti e fino a politiche per il miglioramento del reddito degli agricoltori. Phalada ha poi creato una fondazione apposita per la formazione, infatti per molti contadini che vogliono staccarsi dalla produzione tradizionale gli aspetti più difficili sono la conoscenza e la padronanza dei metodi biologici e la ricerca di uno sbocco adeguato sul mercato. Phalada oggi lavora con più di 360 agricoltori, dediti alla coltivazione di caffè, spezie e piante tradizionali dell’ayurveda. Ogni produttore possiede pochi acri di terra e tutti sono certificati biologici o in fase di conversione. www.phaladaagro.com

Produttori a valore aggiunto

Usha nasce dalla volontà di fornire un sostegno tecnico e finanziario a gruppi di persone che vivono ai margini della vita economica e sociale in Bangladesh: soprattutto giovani donne e comunità rurali. Usha si propone di creare attorno ad essi una rete di solidarietà che garantisca un livello minimo di assistenza sanitaria, di educazione elementare e professionale. Per rendere più concreto il supporto alle comunità interessate e per consentire loro un sostentamento autonomo, Usha Handicrafts ha iniziato dapprima un'azione di formazione per gli artigiani e in seguito un'attività di promozione commerciale dei prodotti sia a livello locale, sia per l'esportazione. Con lo sviluppo dell'attività produttiva e commerciale è stato creato un fondo comune, che dà la possibilità agli artigiani di ricevere piccoli crediti per acquistare materie prime e per migliorare i loro laboratori di produzione. Abbiamo iniziato con Usha Handicrafts un rapporto commerciale su stimolo del Consorzio BDS, con l'obiettivo di sostenere i produttori nella ricerca e nello studio di nuovi prodotti.

Phalada

Azienda impegnata nella promozione e nell’assistenza all’agricoltura biologica tra piccoli produttori indiani. (Bangalore, India)

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© Equoland

Asia

Produttori a valore aggiunto

New school craft

Organizzazione per il supporto ai piccoli artigiani per lo sviluppo prodotti, il marketing a produzioni ecologiche. (Chiang Mai, Thailandia)

Auroville è il luogo in cui è nata New School Craft, un piccolo laboratorio di produzione di incensi ed oli essenziali che offre lavoro alle giovani donne delle zone rurali alla periferia di Pondicherry, garantendo loro un equa retribuzione, un'adeguata formazione ed un sostegno economico per le famiglie. Uno degli obiettivi di New School Craft è quello di coinvolgere l'intera comunità in un programma più vasto di istruzione elementare, educazione alimentare, sanitaria ed agricola, il tutto per un miglioramento equilibrato della qualità della vita delle artigiane. Le artigiane di New School Craft preparano a mano ogni singolo bastoncino di incenso, utilizzando ingredienti naturali, aromi, resine, erbe e piante tipicamente indiane, e nessuna sostanza tossica. Loro stesse confezionano poi gli incensi con carta fatta a mano. La linea "Incenso Indiano" prevede alcune confezioni regalo dotate di portaincenso in ceramica artigianale prodotti da Sri Sivan Pottery, un piccolo laboratorio di Auroville che segue i medesimi criteri etici. La collaborazione tra queste piccole realtà produttive è un altro valore aggiunto del progetto.

Y-Development è un'organizzazione fondata dal YMCA di Chiangmai nel 1986, in seguito a un progetto di supporto ai piccoli produttori artigiani dei villaggi della zona. Il ruolo di Y-D è quello di sviluppare opportunità di mercato principalmente per i piccoli produttori artigianali delle zone rurali del nord della Thailandia. Tra le loro attività c'è quella di organizzare momenti di formazione per migliorare le proprie capacità e la qualità, per lo sviluppo prodotti, per il marketing, per lo sviluppo di metodi di produzione ecologici (come il trattamento acque di scarto nella produzione di Saa Paper) e per la promozione dell'uso di materiali naturali. Attualmente lavorano con oltre 30 gruppi di produttori. Lo staff è composto da 25 persone. Internamente, oltre alle attività amministrative, fanno il controllo qualità ed il confezionamento. Tra gli artigiani di Y-D abbiamo conosciuto Candle p. Hanmade fondata da Kanya Sungkagaroon. Produce candele e ha anche un piccolo vivaio di piante ornamentali che vende in un negozio a Chiangmai. http://y-develop.yd-craft.com

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

15.000

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Y development

Organizzazione per l’occupazione e l’emancipazione di giovani donne, occupate nella produzione di incensi. (Auroville, India)

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Prokritee

Organizzazione bengalese fondata da MCC per supportare gruppi di artigiani della carta e di donne in difficoltà (Mohammedpur,Dhaka, Bangladesh)

6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0

Asia

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

Sul finire degli anni '70, in seguito all'abbattimento delle misure protettive, l'industria della tessitura domestica cingalese, praticata con telai manuali rischiò l'estinzione a causa della concorrenza portata dalle produzioni industriali e dalle più economiche manifatture indiane. Per tale motivo moltissime donne, da sempre le principali protagoniste del settore e custodi di questa tradizione, si trovarono senza impiego nel volgere di pochi anni. Nel 1991 Sandra Wandrugala, un avvocato deciso a contribuire allo sviluppo del suo popolo attraverso il recupero delle tradizioni locali, fondò Selyn, piccola manifattura con sede in un vecchio casolare donato a Sandra dal padre in occasione del suo matrimonio. Il laboratorio aveva solo tre telai ed era situato nel villaggio di Wanduragala. Oggi Selyn ha spostato la sede nella cittadina di Kurunegala e di recente ha inaugurato il suo terzo laboratorio. Spesso la ditta riesce anche a coinvolgere piccoli laboratori della zona e donne che lavorano principalmente a casa. Oggi Selyn impiega regolarmente 570 persone, il 97% delle quali sono donne. http://selynexports.com

Produttori a valore aggiunto

Prokritee è un'organizzazione bengalese fondata da MCC (Mennonite Council Commitee) per fornire servizi di promozione e commercializzazione a supporto di gruppi di artigiani in condizione di povertà. Biborton Handmade Paper, nell'area di Agailjhara, nel distretto di Baribal, offre occupazione a una settantina di artigiani di Biborton, che lavorano da casa realizzando oggetti in carta artigianale prodotta con il giacinto d'acqua.La carta viene poi utilizzata da un secondo gruppo, Jobarpar Entrerprise, per realizzare diversi prodotti. Bonoful Handmade Paper è un gruppo di artigiani che produce carta con materiali naturali (cotone, canapa, foglie di ananas, paglia di frumento) realizzando ogni genere di prodotti, dalle lampade agli album per le foto, scatole regalo e quaderni. La Keya Palm Handicrafts nasce dall'idea di alcune donne di produrre braccialetti, cesti, portatovaglioli e una incredibile varietà di altri prodotti con foglie di palma e di keya. Shuktara Handmade Paper Project è uno dei gruppi di produttori più solidi e duraturi e occupa donne poverissime che grazie a questo progetto hanno potuto trovare una fonte di sostentamento producendo carta a partire da pezzi di juta riciclata e dalla canapa. www.prokritee.com

Selyn

Manifattura tessile, recupera la tradizione tessile locale realizzando pupazzi e tessuti colorati ed eco-friendly (Kurunegala, Sri Lanka)

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

12.000 9.000 6.000 3.000 0

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Copyright © 2010 Selyn Exports 57


Navjeet

Organizzazione che si occupa di programmi sanitari e sociali per le donne negli slum di Mumbai (Mumbai, India)

Asia

Produttori a valore aggiunto

Navjeet è un centro che da 30 anni promuove l’istruzione, organizza programmi sanitari e favorisce l’accesso al credito per le donne. Il Navjeet Community Health Centre si sviluppa a fianco dell’Holy Family Hospital che si trova a Bandra Est, quartiere di Mumbai. Dal 1984 il centro Navjeet ha realizzato diverse attività per migliorare lo standard di vita di 15 slums nelle aree di Bandra, Chembur e Khar. Dal 2006 ospita anche un laboratorio di 10 artigiane che cuciono borse e portafogli, tessuti per la casa e realizzano orecchini. Per rendere il progetto sostenibile anche nel lungo periodo e fare in modo che la professionalità delle donne si trasformasse in reddito, Ibo ha contattato noi di altraQualità per acquistare le borse e rivenderle secondo i criteri del commercio equo. Per rendere il ciclo ancora più virtuoso, le stoffe con cui sono fatte le borse vengono comprate da Sewa, una associazione indiana di donne artigiane. www.navjeet.org

Rapporto commerciale: importazioni annuali in €

3.000

Navjeet

30 aprile 2009

Letizia, la cooperante che segue il progetto per conto di Ibo Italia, ci ha scritto per raccontarci l’entusiasmo delle donne davanti a questa importazione e il piccolo grande effetto che ha avuto sulle loro vite. “La settimana scorsa le donne hanno ricevuto il pagamento del lavoro fatto per il  vostro ordine. Ieri Geeta ed il gruppo di Bandra East era qua con me ed ho chiesto  loro  cosa  avessero  fatto  con  i  soldi.  si  sono  messe  a  ridere  e  mi  hanno  risposto   “…spesi  tutti!”.  In  passato  avevamo  parlato  di  “gestione  dei  soldi”,  e  soprattutto  alle ragazze che fanno i gioielli, avevo suggerito di mettere sempre qualcosina da  parte. Ecco che allora le donne, dopo una gran risata, mi hanno subito detto “… ma  li abbiamo spesi bene Lethy!”  Geeta, la nostra sarta migliore, ha comprato il cellulare al figlio, un ventilatore, una  particolare brocca per fare il the ed altre cose per la casa che non saprei tradurvi.  Le figlie e nipoti di Geeta che hanno partecipato all’ordine (principalmente gioielli  e  un po’ di cucito) sono felicissime perchè si sono potute pagare le tasse per fare un  corso di beautycian (estetista), e sono venute al Navjeet con pinzette e fili vari per  la  depilazione,  così  adesso  tra  stoffe,  bottoni,  ago  e  filo,  ci  dedichiamo  anche  alle  cure estetiche!  Scherzi a parte, sono ragazze giovani, ed è bene che si creino opportunità diverse  per il futuro, quindi è bello sapere, che con i soldi ricavati dalla produzione di gioielli,  hanno pensato ad iscriversi ad un corso (600 Rs circa 10 Euro)  Geeta Warma, la nostra giovane e attivissima new entry, invece ha pensato bene  di fare spese folli comprandosi ben 6 salwar kameez  (vestito tradizionale locale)!  “come  6?!”    le  ho  chiesto  stupita.  il  suo  volto  entusiasta  ha  risposto  per  lei.  Non  avremmo  forse  fatto  così  anche  noi,  avendo  nell’armadio  solo  le  solite  2  vecchie  magliette?!  Kamlesh, la più grande del gruppo gioielli, che questo anno ha iniziato anche a cucire le borse come supporto a Geeta, è l’unica che non ha usato i soldi, ma li ha messi via per i suoi figli che sono ancora piccoli. Anche lo scorso anno aveva fatto così.  Le abbiamo fatto i complimenti e valorizzato la sua scelta.  Grazie a Kamlesh non manca mai un appunto sul risparmio. Sicuramente ne dovremo riparlare, ma avrà senso quando ci sarà una buona continuità di lavoro.  (…) Insomma, ecco un piccolo spaccato della nostra vita qui, di come anche tra loro queste donne sono così diverse in maniera splendida, ognuna  di loro con propri sogni ed idee.”        Letizia 

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Dal nostro blog


Esteam

Manifattura di prodotti cotone organico ed equo solidale, certificato FLO (Mumbai, India)

This and That è una piccola impresa con sede a Jaipur, nello stato del Rajastan. Da diversi anni realizzano oggetti decorativi e di arredamento per la casa in legno, in ferro e in pelle. Acquistano ferro e legno grezzo, mentre la pelle di capra proviene da alcuni villaggi rurali del Rajastan dove diversi conciatori sono specializzati da sempre in questa attività. C’è poi un laboratorio spazioso dove una ventina di artigiani creano, modellano e decorano a mano ogni oggetto. La qualità dell’ambiente di lavoro e dei compensi è molto alta, per iniziativa e volontà del proprietario, che solo recentemente è entrato in rapporto diretto con il commercio equo. Attualmente This and That ha avuto riconosciuta la certificazione SA8000 ed ha fatto domanda per entrare nel Fair Trade Forum India. Hanno sviluppato fin’ora diverse linee di prodotti, alcune più tradizionali, altre che cercano di modernizzare gli stili decorativi locali.

Asia

Rapporto commerciale: importazioni in €

This&That

This & That riunisce artigiani indiani particolarmente abili nella creazione di accessori per la casa (Jaipur, India)

Produttori a valore aggiunto

Esteam è una piccola impresa che dal 1991 produce tessili biologici e li distribuisce tramite il circuito equo solidale. I prodotti sono shopper, borse, sciarpe, accessori alla moda e abbigliamento da lavoro. La manifattura si trova a Mumbai ed ha ottenuto certificazioni in ambito etico, sociale e ambientale, nonché la certificazione Fairtrade di FLO. Esteam ha infatti delle politiche molto attente alle persone e all’ambiente (raccolta delle acque piovane da riutilizzare nella produzione, trattamento delle acque di scarto, riutilizzo dei ritagli di cotone con cui si ottiene della carta fatta a mano utilizzata poi nel confezionamento, sfruttamento massimo della luce naturale e utilizzano solo lampade a LED). I 498 lavoratori sono organizzati in comitati di fabbrica, uno per ogni reparto, che rappresentano i propri iscritti nelle relazioni con la proprietà. Le iscrizioni sono libere e volontarie. Esteam è nostro partner nel progetto Promoetica, per il merchandising. www.cottonwithaconscience.com

Novità 2010

Rapporto commerciale: importazioni in €

6.000

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Produttori a valore aggiunto > Schede produttori Italia

60

Riassunto biennale: 1 nuovo produttore: Scarceranda

Produttori italiani

Rappresentazione percentuale su totale acquisti dall’Italia 2009+2010

Continuità Variazione acquisti 2009/2010

Italia

Produttori a valore aggiunto

Novità 2009! Scarceranda 5,07%

1 collaborazione con il Germoglio per il Laboratorio di sartoria Sinti

L’Eco 9,55%

Il Filò 63,39%

Ecotoys 21,97%

Acquisti sospesi e motivazioni: Novità in prova: Scarceranda

-15% Totale acquisti da Italia

-25% Il Filò

-8% L’Eco

+27% Ecotoys

Acquisti sospesi : LPK

LPK: elevate giacenze di prodotto, inoltre la collaborazione era nata nell'ambito del Consorzio BDS che ha cessato di esistere. SARTORIA SINTI: si trattava di un acquisto sperimentale. Rimane comunque attiva la collaborazione con Il Germoglio per la formazione sartoriale e creativa delle ragazze sinti.


Il filò

Ecotoys

La cooperativa il Filò nasce nel 1989 come cooperativa sociale con un laboratorio di pelletteria artigiana e attraverso progetti pedagogici ed educativi accompagna i giovani che si trovano in momentanea situazione di disagio sociale verso riscatto sociale e autonomia lavorativa. Il gruppo del Filo ha scelto di intervenire su forme di disagio a cavallo tra disabilità ed emarginazione sociale, che tendono a sfuggire alle classificazioni classiche così come all’assistenza sociale. Per questo la cooperativa ha sviluppato importanti rapporti con i servizi sociali locali. Il laboratorio utilizza esclusivamente pelli conciate con tannini vegetali e le colorazioni sono naturali. Nel laboratorio del Filò si confezionano borse, astucci, cinture, portachiavi e diversi altri accessori.

Ecotoys nasce dall'idea di due imprenditori da tempo impegnati nel settore dello sviluppo sostenibile e della conservazione della natura. Progetta, realizza e distribuisce prodotti e giocattoli innovativi, etici ed ecologici. Vuole contribuire alla diffusione di uno stile di vita più consapevole e rispettoso della natura. Happy mais è il gioco ecologico per bambini in Mater-Bi, una bioplastica realizzata con materie prime rinnovabili come l'amido di mais geneticamente non modificato. È completamente biodegradabile, può essere addirittura usato per preparare il compost, concime naturale per le piante e allo stesso tempo può essere plasmato, stampato e colorato come la plastica tradizionale, senza però tutti gli svantaggi che quest'ultima comporta dal punto di vista ambientale ed energetico. www.ecotoys.it

www.coopfilo.it

Rapporto commerciale: acquisti annuali in €

Italia

Azienda familiare che progetta e produce giocattoli innovativi, etici ed ecologici. Como

Produttori a valore aggiunto

Cooperativa sociale per il reinserimento di giovani in situazione di emarginazione o disagio sociale. Venezia

Rapporto commerciale: acquisti annuali in €

150.000

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8.000

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L’eco

Italia

Produttori a valore aggiunto

Cooperativa sociale che lavora con ragazzi con disagi psichici e psichiatrici. Reggio Emilia L'ECO è una cooperativa Sociale di tipo B, nata nel 1996 a Rubiera (RE), che si occupa di inserire nel mondo del lavoro ragazzi con disagi prevalentemente psichici e psichiatrici . E' composta da operatori, operai assunti e 16 ragazzi tirocinanti. Le attività che svolge sono molto diversificate tra loro e l'ultimo nato è il laboratorio di manufatti con creazione di borse, maglie, sciarpe, grembiuli e arazzi interamente dipinti a mano. Il suo obiettivo è accompagnare, lavorando, un percorso di conseguimento dell'autonomia da parte dei ragazzi inseriti permettendo loro di lavorare, di essere a pieno titolo partecipi della società civile. L’eco decora per noi le T-shirt e le felpe prodotte da Aarong e Assisi Garments, e accessori diversi (spille, foulard..) destinati alla collezione Trame di storie. www.lecocoop.it

Scarceranda nasce come "esercitazione pratica" nell'ambito di un corso di formazione organizzato nel carcere di Monza dal Consorzio SIS Sistema Imprese Sociali per conto della cooperativa sociale Teseo. E’ una iniziativa che viene da lontano: diffusa da 8 anni per mantenere ogni giorno viva l'attenzione sui temi della giustizia e dell'inclusione sociale di persone in esecuzione penale. Sono 4 le cooperative sociali che collaborano al progetto, tutte impegnate nell'inserimento lavorativo di persone deboli ed in particolare di persone in esecuzione penale: Teseo, per l'ideazione, la progettazione e la commercializzazione; La Meridiana 2, per la stampa e la rilegatura; Gramma, per la grafica e l'impaginazione; E.s.t.i.a., per l'ideazione dei testi, oltre alla associazione “Trasformazione”.

Rapporto commerciale: acquisti annuali in €

Rapporto commerciale: acquisti annuali in €

6000

http://scarceranda.interfree.it

2500 2000

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0 2005 62

Scarceranda

Progetto editoriale ideato da alcune cooperative sociale per l’inserimento lavorativo di persone deboli e carcerati Monza

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2009

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Novità 2010


Approfondimenti e novità Focus sulla Crisi del cotone … pg. 64 Novità 2011 … pg. 65

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Approfondimenti e novità > La crisi del cotone La crisi del cotone Nel giro di meno di un anno l’impennata del prezzo del cotone del 115% è stata traumatica, per noi e per i produttori che lavoravano alla realizzazione dei nostri ordini. All’origine del problema ci sono alluvioni e siccità fuori dalla norma che hanno rovinato buona parte dei raccolti, cui si aggiunge l’aumento continuo del consumo di fibre che da oltre un anno intacca stock sempre più scarsi. Questo per chi come noi lavora sulla pianificazione e sul partenariato è stato spiazzante. Approfondimenti e novità La crisi del cotone

* Marinella Correggia - il Manifesto 25 settembre 2010

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Cosa c’è di più semplice e (apparentemente) economico di una maglietta in cotone? Chiunque ha un capo simile nell’armadio, nella stragrande maggioranza dei casi acquistato per pochi soldi. Eppure quella essenziale maglietta ha molto da raccontare. E non sempre sono cose positive. Il cotone, infatti, è una delle fibre più costose, poichè necessita di molto lavoro, acqua e fertilizzanti con costi umani e ambientali molto alti. Quando avete tra le mani prodotti in cotone economici anche se per voi sono poco costosi sicuramente c’è una parte della filiera produttiva che ne sta facendo le spese (quelle vere). Questo si è verificato in particolare negli ultimi 6 – 8 mesi da quando, cioè, il prezzo del cotone ha avuto una impennata che non si verificava da 15 anni (anzi, secondo alcuni analisti, dalla guerra di secessione americana). Molte sono le cause di questo aumento: innanzitutto le tremende inondazioni che India, Pakistan e Cina, tre dei principali produttori di cotone, hanno subito tra aprile e luglio 2010, mentre il Brasile, altro importante fornitore di questa materia prima, ha avuto una estate di grande siccità. Per far fronte alla penuria di cotone causata da queste calamità naturali, alcuni paesi come l’India o il Pakistan hanno deciso di limitare le loro esportazioni di cotone per sostenere l’industria tessile locale. A fronte di una diminuzione drastica dell’offerta è però aumentata la domanda, in particolare nei paesi asiatici. Così tra aprile e ottobre il prezzo del cotone è aumentato del 30%, per arrivare, a fine anno, al 75%. “Lo spettro della scarsità dovrebbe far riflettere,” – scrive Marinella Correggia* -“forse è finita l’epoca dell’abbigliamento usa e getta, economico - quando non si aggiunge la «cresta» della firma - e subito rottamato per i continui cambiamenti di forma e colore dettati dalla «moda». Infatti si calcola che nel 2008 siano state gettate in discarica 1 milione di tonnellate di tessili, molti provenienti dal settore della cosiddetta fast fashion, che comprende tutti quei marchi per i quali una parte più o meno consistente della collezione (dal 25% al 40%) viene disegnata e consegnata nei negozi nel giro di poche settimane (mediamente da 4 a 6). Al prezzo di una maglia da boutique se ne possono comprare 20 e cambiarne una al giorno per quasi un mese. Un meccanismo spietato, questo, che alimenta sia lo sfruttamento della manodopera che l’inquinamento dell’ambiente. Un paio di anni fa una inchiesta di The Guardian ha analizzato l’impatto ambientale di diversi materiali tessili a basso costo: la moda fast produce ogni anno oltre 3 milioni di emissioni di diossina. Per non parlare delle condizioni di lavoro degli operai dell’industria tessile. Il 2010 ha visto numerose rivolte dei lavoratori del settore tessile in Bangladesh e in Cambogia per l’aumento dei salari. Il primo novembre è entrato in vigore in Bangladesh il nuovo salario minimo che passa dall’equivalente di 18 € mensili a 34 € (al cambio odierno), mentre in realtà i lavoratori chiedevano di arrivare fino a 56 euro circa TK 5,000 al mese, anche se l’Asia Floor Wage Campaign ha calcolato come TK 10,000 al mese il salario minimo di sussistenza.


Gli effetti della crisi del cotone Prezzo trasparente di una T-SHIRT in cotone a manica corta per il merchandising

1,10 %

+ 10,70% 

3,00 tk

0,87%

23,32 tk

9,44%

+ 13,64% 

26,50 tk

7,67%

17,85 tk

7,23%

+ 52,38% 

27,20 tk

7,87%

8,20 tk

3,32%

+ 28,05% 

10,50 tk

3,04%

controllo qualità, imballaggio, spese amministrative per spedizione, press Aarong

21,80 tk

8,82%

+ 147,57% 

53,97 tk

15,61%

quota del 2,5% sul prezzo fob accantonata per il progetto sanitario

3,18 tk

1,29%

+ 66,98% 

5,31 tk

1,54%

Prezzo FOB pagato al produttore

127, 29 tk € 1,52

51,53%

+ 77,30%

225,68 tk € 2,35

65,28%

Costo trasporto e sdoganamento: trasporto tramite container, documentazione, pratiche doganali, competenze spedizioniere

€ 0,21

7,12%

+ 23,81%

€ 0,26

7,22%

Costo finanziario dell'anticipo pagato al produttore, costi dei bonifici esteri, oneri e commissioni

€ 0,14

4,75%

+ 50%

€ 0,21

5,83%

Costo progettuale: costo della progettazione dei capi, confezione prototipi e cartamodelli, eventuali prove di stampa, spese DHL

€ 0,10

3,39%

=

€ 0,10

2,78%

66,78%

+ 48,22%

€ 2,92

81,11%

€ 0,98

33.22%

- 30,61%

€ 0,68

18,89%

€ 2,95

100%

+ 22,03%

€ 3,60

100%

lavoro di maglieria fatto con macchine industriali tintura del tessuto effettuata con macchine semi-industriali costo del lavoro di taglio, cucito, stiratura filo per cucire, etichetta, busta di plastica, cartone di imballaggio

Totale costo del prodotto per altraQualità Margine altraQualità per spese amministrative, retribuzione del lavoro, spese di gestione, tutti i costi generali dell’importatore/ distributore all’ingrosso Prezzo finale medio al cliente (iva esclusa)

%

differenza

20,33%

2,71 tk

1,97

%

65

La crisi del cotone

28,69%

costo della materia prima: cotone filato

Valori Maggio 2010 50,23 tk

Approfondimenti e novità

+ 97,49% 

Valori Gennaio 2011 99,20 tk

Voce di costo

L’accostamento riportato qui accanto evidenzia quanto accaduto da maggio 2010 a gennaio 2011. Il prezzo del cotone filato necessario ad una maglietta è raddoppiato passando da 50tk a 99tk. A questo si è aggiunto l'aumento dei costi di sartoria (+52,38%) e del lavoro svolto da Aarong per il controllo di qualità e l’impacchettamento (+147%), legati agli aumenti dei salari in Bangladesh dopo numerose proteste e scioperi dei lavoratori nel corso del 2010. Come conseguenza sono cresciuti anche i fondi per il progetto sanitario, che sono legati proporzionalmente al prezzo FOB dell’ordine da noi effettuato (2,5% del FOB). Il prezzo FOB di una maglietta è passato per noi da €1,52 a €2,35 aumentando così del 77% Questo ha comportato per noi maggiori costi finanziari legati al prefinanziamento del 70% al produttore (a pg. 50 all’interno delle tappe della T-shirt sono segnalati i momenti di prefinanziamento e saldo). Noi abbiamo cercato di tamponare questi aumenti, riducendo all’osso il nostro margine (-30%), non volendo scaricare tutto sui consumatori. In questo modo ci siamo caricati di buona parte dell’aumento dei costi all’origine e per il consumatore finale l’aumento del prezzo della T-shirt è “solo” del 22%.


Approfondimenti e novità > Novità 2011 Sui progetti

Approfondimenti e novità

Trame di storie uscirà nel 2011 con una speciale collezione di T-shirt sulla condizione femminile in Italia e sulla precarietà del lavoro, realizzate insieme a Teresa Sdralevich. Ayurvethica nel corso del 2010 è stata rinnovata e la nuova linea, che includerà una nuova tisana, sarà disponibile da maggio. altraQualità per emergency dal 2011 destinerà il suo fondo, su richiesta di Emergency, alle strutture operanti in Italia: i Poliambulatori di Palermo e Marghera, che si occupano dell’assistenza gratuita ai migranti (con o senza permesso di soggiorno) e delle persone in stato di bisogno.

Novità

Equolink Dopo diversi mesi di stasi sta ripartendo il progetto Equo Link, allargato a nuove organizzazioni. Oltre ai promotori iniziali (altraQualità, Equoland e Ravinala) si sono aggregate altre due realtà italiane di commercio equo: Equomercato e Macondo. Insieme stiamo valutando una possibile sinergia per affrontare le sfide attuali e future del commercio equo.

Sui produttori Abbiamo intrapreso dall’inizio del 2011 una nuova relazione commerciale con due produttori: - AKH: manifattura bengalese di T-shirt in cotone biologico e certificate Fairtrade. - Conserve: organizzazione indiana che dalla trasformazione di materiali di recupero in borse e accessori crea possibilità lavorative per gli abitanti dei quartieri più poveri di Delhi.

Su altraQualità Aggiornerà il nostro sito web, realizzando delle sezioni specifiche dedicate ai prezzi trasparenti, alle certificazioni e al social report. Moltiplicheremo la nostra presenza in rete creando tra le altre cose alcuni siti web dedicati a progetti specifici: Promoetica e la collezione speciale di T-shirt “Grafica attiva” realizzate con Teresa Sdralevich. Sarà realizzato inoltre il web social report, una versione on line del presente bilancio sociale, per aumentare la fruizione e la diffusione. Infine amplieremo il magazzino, anche nell’ambito della collaborazione con Macondo.

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Allegati Bilanci d’esercizio 2008 — 2009

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Social Report 2009/2010

Il social report 2009/2010 di altraQualità è stato realizzato in tre versioni: • • •

full publication - 72 pagine abstract - 12 pagine web social report - www.reportaq.tk

altraQualità scarl Via Caselli 11/2, Ferrara tel-0532.978893 - fax-0532.909427 www.altraq.it info@altraq.it Il Social Report 2009/2010 è stato realizzato da Laura Ruggeri. 72

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Social Report 2009-2010 altraQualita  

bilancio sociale 2009-2010 altraQualita - full publication 72 pg

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