Issuu on Google+


Sommario

In Primo Piano

Aprile 2014

RAEE VI° Rapporto RAEE. Nel 2013 continua il calo della raccolta seppure contenuto I dati di raccolta RAEE 2013 In vigore dal 12 aprile il nuovo Decreto per la gestione dei RAEE. Il commento della Distribuzione

3 5 6

Energie rinnovabili Nuova Sabatini 2014 - Guida alle agevolazioni

7

Bruxelles. Un manifesto europeo a favore della riqualificazione energetica Fonti Rinnovabili. Il Consiglio della Green Economy: 3 priorità per cambiare rotta e riaccendere gli investimenti crollati del 70% in un anno Una batteria antimonio-magnesio in stato liquido per cambiare il mondo delle energie rinnovabili

9 11 12

Storie di riciclo Sud Africa: l’eco-abitabilità di un container in disuso

13

Ambiente e Società Legambiente invita gli Italiani a partecipare al Premio Sterminata Bellezza

15

Berlino - Condividere cose e risorse. E' la Sharing economy

17

Moda sostenibile, da acquistare e fai da te

17 18

Creare abiti in un’ora con la stampa 3D H & M presenta la Conscious Collection Exclusive 2014

GLI SPECIALI

19 Roberto Vacca  

INTUIZIONI DEGLI ESPERTI

Assintel, Assosoftware e Confindustria unite contro il SISTRI

S

candalo  SISTRI:  le  tre  As‐ sociazioni  hanno  inviato  una  lettera  al  premier  Matteo  Renzi  e  al  Ministro  dell’Ambiente  Gianluca  Galletti  perché blocchino  il  SISTRI  e  fac‐ ciano partire una sua riprogetta‐ zione.  Chiedono  al  Governo  di  agire  in  tempi  brevi  per  elimina‐ re  le  criticità  denunciate  già  da  tempo:  il  sistema  informatico  per  la  tracciabilità  dei  rifiuti  va  fermato  subito  perché  danneg‐ gia  le  imprese.  Dunque  sottoli‐ neano  la  necessità  di  aprire  una  fase  trasparente  di  confronto  per  costruire  un  sistema  libero,  efficace  e  onesto.  Dopo  le  sco‐ perte  della  Procura  di  Napoli  (arresti e tangenti per appalti sul  nuovo sistema di tracciabilità dei  rifiuti)  il  Governo  sta  valutando  di interrompere l’accordo con la  società  Selex,  incaricata  nel  2009 di realizzare il sistema. Per 

Assintel,  Associazione  nazionale  delle  imprese  ICT  di  Confcom‐ mercio,  il  «Sistri  ora  va  bloccato  e  riprogettato,  facendo  tesoro  di tutto il lavoro messo in campo  nei Tavoli ministeriali a cui le As‐ sociazioni  hanno    partecipato.  Il  nodo  centrale  da  sciogliere  è  il  rischio  di  monopolio,  che  an‐ drebbe  a  stroncare  le  tante  sof‐ tware  house  che  già  lavorano  nel  settore;  occorre  invece  ga‐ rantire chi lavora nel campo con  la  implementazione  di  un  siste‐ ma  di  interoperabilità  dei  loro  software,  a  rispetto  del  proto‐ collo  d’Intesa  firmato  con  Mini‐ stero  dell’Ambiente  già  nel  2011.»  È  quanto  si  legge  nel  co‐ municato  dell’Associazione,  che  conclude: «La parola ora al mini‐ stro  Galletti,  che  siamo  certi  da‐ rà risposte in tempi brevi alla no‐ stra  lettera  e  soprattutto  a  que‐ sto disastro». 

C’è sempre da fidarsi? RELOADER Magazine

n. 76 - aprile 2014

00185 Roma - Viale Carlo Felice 89

Tel: +39 06 77.25.07.02 www.reloaderitalia.it

Fax: +39 06 70.49.04.79 info@reloaderitalia.it


Sommario

In Primo Piano

Aprile 2014

RAEE VI° Rapporto RAEE. Nel 2013 continua il calo della raccolta seppure contenuto I dati di raccolta RAEE 2013 In vigore dal 12 aprile il nuovo Decreto per la gestione dei RAEE. Il commento della Distribuzione

3 5 6

Energie rinnovabili Nuova Sabatini 2014 - Guida alle agevolazioni

7

Bruxelles. Un manifesto europeo a favore della riqualificazione energetica Fonti Rinnovabili. Il Consiglio della Green Economy: 3 priorità per cambiare rotta e riaccendere gli investimenti crollati del 70% in un anno Una batteria antimonio-magnesio in stato liquido per cambiare il mondo delle energie rinnovabili

9 11 12

Storie di riciclo Sud Africa: l’eco-abitabilità di un container in disuso

13

Ambiente e Società Legambiente invita gli Italiani a partecipare al Premio Sterminata Bellezza

15

Berlino - Condividere cose e risorse. E' la Sharing economy

17

Moda sostenibile, da acquistare e fai da te

17 18

Creare abiti in un’ora con la stampa 3D H & M presenta la Conscious Collection Exclusive 2014

GLI SPECIALI

19 Roberto Vacca  

INTUIZIONI DEGLI ESPERTI

Assintel, Assosoftware e Confindustria unite contro il SISTRI

S

candalo  SISTRI:  le  tre  As‐ sociazioni  hanno  inviato  una  lettera  al  premier  Matteo  Renzi  e  al  Ministro  dell’Ambiente  Gianluca  Galletti  perché blocchino  il  SISTRI  e  fac‐ ciano partire una sua riprogetta‐ zione.  Chiedono  al  Governo  di  agire  in  tempi  brevi  per  elimina‐ re  le  criticità  denunciate  già  da  tempo:  il  sistema  informatico  per  la  tracciabilità  dei  rifiuti  va  fermato  subito  perché  danneg‐ gia  le  imprese.  Dunque  sottoli‐ neano  la  necessità  di  aprire  una  fase  trasparente  di  confronto  per  costruire  un  sistema  libero,  efficace  e  onesto.  Dopo  le  sco‐ perte  della  Procura  di  Napoli  (arresti e tangenti per appalti sul  nuovo sistema di tracciabilità dei  rifiuti)  il  Governo  sta  valutando  di interrompere l’accordo con la  società  Selex,  incaricata  nel  2009 di realizzare il sistema. Per 

Assintel,  Associazione  nazionale  delle  imprese  ICT  di  Confcom‐ mercio,  il  «Sistri  ora  va  bloccato  e  riprogettato,  facendo  tesoro  di tutto il lavoro messo in campo  nei Tavoli ministeriali a cui le As‐ sociazioni  hanno    partecipato.  Il  nodo  centrale  da  sciogliere  è  il  rischio  di  monopolio,  che  an‐ drebbe  a  stroncare  le  tante  sof‐ tware  house  che  già  lavorano  nel  settore;  occorre  invece  ga‐ rantire chi lavora nel campo con  la  implementazione  di  un  siste‐ ma  di  interoperabilità  dei  loro  software,  a  rispetto  del  proto‐ collo  d’Intesa  firmato  con  Mini‐ stero  dell’Ambiente  già  nel  2011.»  È  quanto  si  legge  nel  co‐ municato  dell’Associazione,  che  conclude: «La parola ora al mini‐ stro  Galletti,  che  siamo  certi  da‐ rà risposte in tempi brevi alla no‐ stra  lettera  e  soprattutto  a  que‐ sto disastro». 

C’è sempre da fidarsi? RELOADER Magazine

n. 76 - aprile 2014

00185 Roma - Viale Carlo Felice 89

Tel: +39 06 77.25.07.02 www.reloaderitalia.it

Fax: +39 06 70.49.04.79 info@reloaderitalia.it


RELOADER Magazine - Aprile 2014

VI° Rapporto RAEE

Nel 2013 continua il calo della raccolta seppure contenuto

3

RELOADER Magazine - Aprile 2014

4

RAEE Con il 2013 ormai alle spalle è tempo di bi‐ lanci  per  il  sistema  di  gestione  dei  RAEE.  Ciò che emerge dal nuovo rapporto, pre‐

te, con la collaborazione del CdC RAEE, 

sentato  dal  Centro  di  Coordinamento 

ha  presentato  un  dossier  dal  titolo  “I 

(CdC RAEE), tuttavia non è molto incorag‐

pirati dei RAEE”  dal  quale  emerge  che 

giante: lo scorso anno infatti si è registra‐

«Attorno al mercato legale prospera un 

to un nuovo calo (‐5%) della raccolta com‐

fiorente  mercato  illecito  fatto  di  disca‐

plessiva  di  RAEE  (225.931.218  kg).  Oltre  a 

riche  abusive,  traffici  illeciti  anche  in‐

ciò  la  media  di  rifiuti  hi‐tech  raccolti  per 

ternazionali, inquinamento, truffe e cri‐

abitante  è  scesa  sotto  la  soglia  dei  4  kg 

minalità  ambientale  che  sfruttando  il 

pro capite, raggiunta con fatica negli anni 

lavoro  nero  e  la  manodopera  a  basso 

precedenti, ampliando il divario che il no‐

costo,  sottrae  profitti  all’economia  le‐

stro Paese ha nei confronti degli Stati Eu‐

gale, inquina i terreni, minaccia la salu‐

ropei più virtuosi. Nonostante tutto la no‐

te pubblica e alimenta il business delle 

ta 'positiva' è rappresentata dal fatto che 

ecomafie.  Tra  il  2009  e  il  2013  le  forze 

rispetto al 2012, in cui la contrazione della 

dell’ordine  in  Italia  hanno  sequestrato 

raccolta  è  stata  pari  al  12%,  nell'anno  tra‐

ben  299  discariche  abusive  di  RAEE 

scorso  si  è  registrata  una  flessione  più 

concentrate  soprattutto  in  Puglia 

'contenuta'.  Una  delle  principali  cause  di 

(13,4%  del  totale),  in  Campania  (12,7%), 

questo  nuovo  declino  è  sicuramente  la 

Calabria  e  Toscana  (11%). 

continua contrazione delle vendite di AEE 

Tra  le  220  inchieste  che 

causata  sia  dalla  crisi  economica  che  an‐

hanno  riguardato  il  delitto 

cora  attanaglia  il  nostro  Paese,  sia  dalla 

di  attività  organizzata  di 

conclusione  del  passaggio  al  digitale  ter‐

traffico  di  rifiuti,  condotte 

restre: non a caso la raccolta dei RAEE ap‐

tra il 2002 e il 2013, 6 hanno 

partenenti  al  Raggruppamento  R3  (TV  e 

riguardato  specificatamen‐

Monitor) ha segnato la flessione più netta 

te il traffico di RAEE (il 2,7% 

(‐9,96%).  Il  dato  più  allarmante  tuttavia  è 

del  totale)  ».  Secondo  il 

rappresentato  dalla  percentuale  di  RAEE 

dossier  è  possibile  contra‐

che  sfugge  al  sistema  legale  di  raccolta 

stare  questo  dannoso  fe‐

che, in Italia, raggiunge il 70%. In altre pa‐

nomeno  attraverso  la  di‐

role  nel  nostro  Paese  meno  di  un  terzo 

vulgazione  alla  cittadinan‐

dei  rifiuti  hi‐tech  prodotti  è  smaltito  cor‐ rettamente.  Su  questo  tema  Legambien‐

Fonte:   Agenzia delle dogane 

za  ed  alle  imprese  di  infor‐ mazioni utili, tanto per con‐


RELOADER Magazine - Aprile 2014

VI° Rapporto RAEE

Nel 2013 continua il calo della raccolta seppure contenuto

3

RELOADER Magazine - Aprile 2014

4

RAEE Con il 2013 ormai alle spalle è tempo di bi‐ lanci  per  il  sistema  di  gestione  dei  RAEE.  Ciò che emerge dal nuovo rapporto, pre‐

te, con la collaborazione del CdC RAEE, 

sentato  dal  Centro  di  Coordinamento 

ha  presentato  un  dossier  dal  titolo  “I 

(CdC RAEE), tuttavia non è molto incorag‐

pirati dei RAEE”  dal  quale  emerge  che 

giante: lo scorso anno infatti si è registra‐

«Attorno al mercato legale prospera un 

to un nuovo calo (‐5%) della raccolta com‐

fiorente  mercato  illecito  fatto  di  disca‐

plessiva  di  RAEE  (225.931.218  kg).  Oltre  a 

riche  abusive,  traffici  illeciti  anche  in‐

ciò  la  media  di  rifiuti  hi‐tech  raccolti  per 

ternazionali, inquinamento, truffe e cri‐

abitante  è  scesa  sotto  la  soglia  dei  4  kg 

minalità  ambientale  che  sfruttando  il 

pro capite, raggiunta con fatica negli anni 

lavoro  nero  e  la  manodopera  a  basso 

precedenti, ampliando il divario che il no‐

costo,  sottrae  profitti  all’economia  le‐

stro Paese ha nei confronti degli Stati Eu‐

gale, inquina i terreni, minaccia la salu‐

ropei più virtuosi. Nonostante tutto la no‐

te pubblica e alimenta il business delle 

ta 'positiva' è rappresentata dal fatto che 

ecomafie.  Tra  il  2009  e  il  2013  le  forze 

rispetto al 2012, in cui la contrazione della 

dell’ordine  in  Italia  hanno  sequestrato 

raccolta  è  stata  pari  al  12%,  nell'anno  tra‐

ben  299  discariche  abusive  di  RAEE 

scorso  si  è  registrata  una  flessione  più 

concentrate  soprattutto  in  Puglia 

'contenuta'.  Una  delle  principali  cause  di 

(13,4%  del  totale),  in  Campania  (12,7%), 

questo  nuovo  declino  è  sicuramente  la 

Calabria  e  Toscana  (11%). 

continua contrazione delle vendite di AEE 

Tra  le  220  inchieste  che 

causata  sia  dalla  crisi  economica  che  an‐

hanno  riguardato  il  delitto 

cora  attanaglia  il  nostro  Paese,  sia  dalla 

di  attività  organizzata  di 

conclusione  del  passaggio  al  digitale  ter‐

traffico  di  rifiuti,  condotte 

restre: non a caso la raccolta dei RAEE ap‐

tra il 2002 e il 2013, 6 hanno 

partenenti  al  Raggruppamento  R3  (TV  e 

riguardato  specificatamen‐

Monitor) ha segnato la flessione più netta 

te il traffico di RAEE (il 2,7% 

(‐9,96%).  Il  dato  più  allarmante  tuttavia  è 

del  totale)  ».  Secondo  il 

rappresentato  dalla  percentuale  di  RAEE 

dossier  è  possibile  contra‐

che  sfugge  al  sistema  legale  di  raccolta 

stare  questo  dannoso  fe‐

che, in Italia, raggiunge il 70%. In altre pa‐

nomeno  attraverso  la  di‐

role  nel  nostro  Paese  meno  di  un  terzo 

vulgazione  alla  cittadinan‐

dei  rifiuti  hi‐tech  prodotti  è  smaltito  cor‐ rettamente.  Su  questo  tema  Legambien‐

Fonte:   Agenzia delle dogane 

za  ed  alle  imprese  di  infor‐ mazioni utili, tanto per con‐


RELOADER Magazine - Aprile 2014

I dati di raccolta RAEE 2013 I RAEE  raccolti  passano  da  237.9645.563  kg  del  2012  a  225.931.218  kg  nel  2013.  La  media  pro‐capite,  pari  a  3,80  chilogrammi  per  abi‐ tante,  è  inferiore  all'obiettivo  minimo  previ‐ sto  dalla  vecchia  normativa  europea.  Nella  classifica dei 5 Raggruppamenti, in cui vengo‐ no divisi i RAEE, anche nel 2013 i rifiuti appar‐ tenenti  al  Raggruppamento  R3  (TV  e  Moni‐ tor)  continuano,  nonostante  la  forte  flessio‐ ne (‐9,96%), ad avere i maggiori volumi di rac‐ colta  con  68.879.875  kg,  seguono  gli  R1  (Freddo  e  Clima)  con  un  ‐2,73%  e  gli  R2  (Grandi  Bianchi)  ‐2,69%.  Al  quarto  posto  si  confermano  gli  R4  (Elettronica  di  Consumo)  con  una  flessione  pari  a  ‐3,08%  rispetto  al  2012.  L'unico  Raggruppamento  che  continua  a  crescere  è  quello  delle  sorgenti  luminose  che, con 1.115.935 kg, segna un +7,63% rispet‐ to  al  2012.  Secondo  il  report  la  Valle  d'Aosta  si è confermata la Regione più virtuosa d'Ita‐ lia  con  una  media  pro‐capite  di  8,27  kg.  La  Toscana  rimane  la  prima  tra  le  Regioni  del  centro  sia  per  valori  assoluti,  sia  per  media  pro‐capite, con 5,41 kg. La Sardegna, con 5,24  kg, continua ad essere la Regione più virtuo‐

5

sentire  a  tutti  i  soggetti  interessati  di  adempiere in modo corretto agli obbli‐ ghi  di  legge,  quanto  per  diffondere 

RELOADER Magazine - Aprile 2014

6

In vigore dal 12 aprile il nuovo Decreto per la gestione dei RAEE. Il commento della Distribuzione

consapevolezza  sui  danni  ambientali,  sanitari ed economici causati da un non  corretto  smaltimento.  Per  il  2014  la  speranza  è  rappresentata  dal  recepi‐ mento  della  recente  Direttiva  Europea  sui RAEE, con cui si introduce tra l'altro  la  nuova  formula  di  ritiro  ‘uno contro  zero’ che  dovrebbe  incrementare  la  raccolta dei RAEE da parte della Distri‐ buzione.   Mirko Turchetti  

sa  dell'area  Sud  e  Insulare.  La  Lombardia  si  riconferma  la  prima  in  Italia  per  raccolta  in  termini assoluti (oltre 46 milioni di kg)  e per  gli  834  centri  di  raccolta.  I  centri  di  conferi‐ mento  infine  registrano  un  incremento  pas‐ sando  dai  3.767  del  2012  agli  attuali  3.900  di  cui 3.759  comunali.  

Fonte:  Centro di Coordinamento RAEE ‐ VI° Rapporto RAEE 2013 

Il  Decreto  Legislativo  49/2014  che  recepisce  la  direttiva  europea  RAEE  (2012/19/EU),  approva‐ to lo scorso 14 marzo dal Consiglio dei Ministri  e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è entrato in  vigore dal  12 Aprile. In generale il Decreto con‐ ferma  la  responsabilità  finanziaria  del  produt‐ tore  di  apparecchi  elettronici  ed  elettrici  per  tutti gli obblighi della loro gestione a fine vita,  così come conferma il ritiro dei RAEE domestici  ‘uno contro uno’ e introduce a carico dei riven‐ ditori  i  cui  punti  vendita  abbiano  superfici  di  oltre  400  mq,  il  ritiro  gratuito  ‘uno  contro  zero’ (senza obbligo cioè di un acquisto equiva‐ lente da parte del consumatore) per i RAEE di  piccole  dimensioni.  Anche  per  i  pannelli  foto‐ voltaici  è  scattato  il  12  aprile  il  ritiro  gratuito  ‘uno contro uno’, con l’obbligo per il produtto‐ re  di  adesione  a  un  consorzio,  di  “marcatura”  del  pannello  e  di  “deposito  preliminare”  dei  pannelli  domestici  restituiti  dai  consumatori.  Dall’Agosto 2018 saranno considerati RAEE an‐ che  tutti  gli  altri  apparecchi  elettronici  a  fine  vita  al  momento  esclusi  dalla  norma.  Non  ulti‐ mo va ricordato l’aumento dei target di raccol‐ ta,  secondo  i  quali  si  dovrà  arrivare  a  gestire  entro il 2019 l’85% sul totale dei RAEE generati  dalle  famiglie  italiane  o  il  65%  delle  apparec‐ chiature  immesse  sul  mercato  (ovvero  oltre  tre/quattro  volte  rispetto  a  quanto  viene  oggi  raccolto).  Riccardo  Pasini,  Vice  Presidente  AI‐ RES, Associazione dei Distributori, ha commen‐ tato in diverse interviste che il decreto consen‐ te di chiarire alcuni equivoci esistenti  sottoline‐ ati da tempo dai rivenditori. La direttiva ha fat‐ to suo il sistema di raccolta, definito ‘All actors’  e  “questo  consentirà  di  triplicare  più  rapida‐ mente  la  soglia  attuale  dei  4  Kg  di  RAEE  per  abitante”.  La  nuova  direttiva  rende,  inoltre,  facoltativa la presenza del visibile fee: “così co‐ me  l’industria  ha  la  facoltà  di  inserire  l’ecocontributo in fattura, così la distribuzione  può ora scegliere se inserirlo o meno sul cartel‐

lino  del  prezzo”.  An‐ che  sul  fronte  delle  vendite  online,  il  pare‐ re  è  altrettanto  positi‐ vo: “la direttrice lungo  la quale sembra si stia‐ no  muovendo  le  istitu‐ zioni  è  la  piena  ugua‐ glianza tra il canale fisico e quello online in ter‐ mini di diritti e doveri. Dico sembra ‐ ha precisa‐ to Pasini ‐ perché la definizione ultima del nuo‐ vo sistema si avrà nel momento in cui verranno  pubblicati i decreti attuativi”. Sull’obbligo della  modalità ‘uno contro zero’, nessuna obiezione  da AIRES, che però auspica la massima sempli‐ ficazione  burocratica.  “Il  distributore  ‐  ribadi‐ sce Pasini ‐ ha un ruolo importante perché può  contribuire alla crescita della raccolta ed al cor‐ retto  riciclo  nel  nostro  Paese  premiando,  ad  esempio,  il  consumatore  virtuoso  con  un  buo‐ no sconto spendibile nel negozio. In altri Paesi,  come  la  Francia,  il  30%  dei  RAEE  è  raccolto  at‐ traverso la distribuzione, quindi possiamo sicu‐ ramente  crescere.    Occorre  però  che  i  decreti  attuativi  vengano  licenziati  rapidamente  e  semplifichino  realmente  il  flusso  di  gestione  anche  per  il  nostro  settore:  se  i  documenti  da  predisporre,  a  carico  del  distributore,  restano  infatti in triplice copia e ci si ingabbia ancora in  lungaggini  burocratiche,  si  rischia  di  svilirne  le  potenzialità.  Inoltre,  se  oggi  la  legge  certifica  che non c'è più l'obbligo di inserire sul cartelli‐ no prezzi l'eco‐contributo (la legge ne recita la  possibilità ma non lo impone), sarebbe interes‐ sante raggiungere due precisi obiettivi: ridurre  al  minimo  l'eco‐contributo  in  modo  che  gravi  sul  consumatore  il  meno  possibile  (come  pre‐ vede la legge) e renderlo omogeneo tra tutti i  marchi, affinché siano di pratica gestione per il  distributore  e  di  agevole  comprensione  per  il  consumatore,  senza  che  si  alimentino  inutili  sfiducie”.  Maria Panzeca 


RELOADER Magazine - Aprile 2014

I dati di raccolta RAEE 2013 I RAEE  raccolti  passano  da  237.9645.563  kg  del  2012  a  225.931.218  kg  nel  2013.  La  media  pro‐capite,  pari  a  3,80  chilogrammi  per  abi‐ tante,  è  inferiore  all'obiettivo  minimo  previ‐ sto  dalla  vecchia  normativa  europea.  Nella  classifica dei 5 Raggruppamenti, in cui vengo‐ no divisi i RAEE, anche nel 2013 i rifiuti appar‐ tenenti  al  Raggruppamento  R3  (TV  e  Moni‐ tor)  continuano,  nonostante  la  forte  flessio‐ ne (‐9,96%), ad avere i maggiori volumi di rac‐ colta  con  68.879.875  kg,  seguono  gli  R1  (Freddo  e  Clima)  con  un  ‐2,73%  e  gli  R2  (Grandi  Bianchi)  ‐2,69%.  Al  quarto  posto  si  confermano  gli  R4  (Elettronica  di  Consumo)  con  una  flessione  pari  a  ‐3,08%  rispetto  al  2012.  L'unico  Raggruppamento  che  continua  a  crescere  è  quello  delle  sorgenti  luminose  che, con 1.115.935 kg, segna un +7,63% rispet‐ to  al  2012.  Secondo  il  report  la  Valle  d'Aosta  si è confermata la Regione più virtuosa d'Ita‐ lia  con  una  media  pro‐capite  di  8,27  kg.  La  Toscana  rimane  la  prima  tra  le  Regioni  del  centro  sia  per  valori  assoluti,  sia  per  media  pro‐capite, con 5,41 kg. La Sardegna, con 5,24  kg, continua ad essere la Regione più virtuo‐

5

sentire  a  tutti  i  soggetti  interessati  di  adempiere in modo corretto agli obbli‐ ghi  di  legge,  quanto  per  diffondere 

RELOADER Magazine - Aprile 2014

6

In vigore dal 12 aprile il nuovo Decreto per la gestione dei RAEE. Il commento della Distribuzione

consapevolezza  sui  danni  ambientali,  sanitari ed economici causati da un non  corretto  smaltimento.  Per  il  2014  la  speranza  è  rappresentata  dal  recepi‐ mento  della  recente  Direttiva  Europea  sui RAEE, con cui si introduce tra l'altro  la  nuova  formula  di  ritiro  ‘uno contro  zero’ che  dovrebbe  incrementare  la  raccolta dei RAEE da parte della Distri‐ buzione.   Mirko Turchetti  

sa  dell'area  Sud  e  Insulare.  La  Lombardia  si  riconferma  la  prima  in  Italia  per  raccolta  in  termini assoluti (oltre 46 milioni di kg)  e per  gli  834  centri  di  raccolta.  I  centri  di  conferi‐ mento  infine  registrano  un  incremento  pas‐ sando  dai  3.767  del  2012  agli  attuali  3.900  di  cui 3.759  comunali.  

Fonte:  Centro di Coordinamento RAEE ‐ VI° Rapporto RAEE 2013 

Il  Decreto  Legislativo  49/2014  che  recepisce  la  direttiva  europea  RAEE  (2012/19/EU),  approva‐ to lo scorso 14 marzo dal Consiglio dei Ministri  e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è entrato in  vigore dal  12 Aprile. In generale il Decreto con‐ ferma  la  responsabilità  finanziaria  del  produt‐ tore  di  apparecchi  elettronici  ed  elettrici  per  tutti gli obblighi della loro gestione a fine vita,  così come conferma il ritiro dei RAEE domestici  ‘uno contro uno’ e introduce a carico dei riven‐ ditori  i  cui  punti  vendita  abbiano  superfici  di  oltre  400  mq,  il  ritiro  gratuito  ‘uno  contro  zero’ (senza obbligo cioè di un acquisto equiva‐ lente da parte del consumatore) per i RAEE di  piccole  dimensioni.  Anche  per  i  pannelli  foto‐ voltaici  è  scattato  il  12  aprile  il  ritiro  gratuito  ‘uno contro uno’, con l’obbligo per il produtto‐ re  di  adesione  a  un  consorzio,  di  “marcatura”  del  pannello  e  di  “deposito  preliminare”  dei  pannelli  domestici  restituiti  dai  consumatori.  Dall’Agosto 2018 saranno considerati RAEE an‐ che  tutti  gli  altri  apparecchi  elettronici  a  fine  vita  al  momento  esclusi  dalla  norma.  Non  ulti‐ mo va ricordato l’aumento dei target di raccol‐ ta,  secondo  i  quali  si  dovrà  arrivare  a  gestire  entro il 2019 l’85% sul totale dei RAEE generati  dalle  famiglie  italiane  o  il  65%  delle  apparec‐ chiature  immesse  sul  mercato  (ovvero  oltre  tre/quattro  volte  rispetto  a  quanto  viene  oggi  raccolto).  Riccardo  Pasini,  Vice  Presidente  AI‐ RES, Associazione dei Distributori, ha commen‐ tato in diverse interviste che il decreto consen‐ te di chiarire alcuni equivoci esistenti  sottoline‐ ati da tempo dai rivenditori. La direttiva ha fat‐ to suo il sistema di raccolta, definito ‘All actors’  e  “questo  consentirà  di  triplicare  più  rapida‐ mente  la  soglia  attuale  dei  4  Kg  di  RAEE  per  abitante”.  La  nuova  direttiva  rende,  inoltre,  facoltativa la presenza del visibile fee: “così co‐ me  l’industria  ha  la  facoltà  di  inserire  l’ecocontributo in fattura, così la distribuzione  può ora scegliere se inserirlo o meno sul cartel‐

lino  del  prezzo”.  An‐ che  sul  fronte  delle  vendite  online,  il  pare‐ re  è  altrettanto  positi‐ vo: “la direttrice lungo  la quale sembra si stia‐ no  muovendo  le  istitu‐ zioni  è  la  piena  ugua‐ glianza tra il canale fisico e quello online in ter‐ mini di diritti e doveri. Dico sembra ‐ ha precisa‐ to Pasini ‐ perché la definizione ultima del nuo‐ vo sistema si avrà nel momento in cui verranno  pubblicati i decreti attuativi”. Sull’obbligo della  modalità ‘uno contro zero’, nessuna obiezione  da AIRES, che però auspica la massima sempli‐ ficazione  burocratica.  “Il  distributore  ‐  ribadi‐ sce Pasini ‐ ha un ruolo importante perché può  contribuire alla crescita della raccolta ed al cor‐ retto  riciclo  nel  nostro  Paese  premiando,  ad  esempio,  il  consumatore  virtuoso  con  un  buo‐ no sconto spendibile nel negozio. In altri Paesi,  come  la  Francia,  il  30%  dei  RAEE  è  raccolto  at‐ traverso la distribuzione, quindi possiamo sicu‐ ramente  crescere.    Occorre  però  che  i  decreti  attuativi  vengano  licenziati  rapidamente  e  semplifichino  realmente  il  flusso  di  gestione  anche  per  il  nostro  settore:  se  i  documenti  da  predisporre,  a  carico  del  distributore,  restano  infatti in triplice copia e ci si ingabbia ancora in  lungaggini  burocratiche,  si  rischia  di  svilirne  le  potenzialità.  Inoltre,  se  oggi  la  legge  certifica  che non c'è più l'obbligo di inserire sul cartelli‐ no prezzi l'eco‐contributo (la legge ne recita la  possibilità ma non lo impone), sarebbe interes‐ sante raggiungere due precisi obiettivi: ridurre  al  minimo  l'eco‐contributo  in  modo  che  gravi  sul  consumatore  il  meno  possibile  (come  pre‐ vede la legge) e renderlo omogeneo tra tutti i  marchi, affinché siano di pratica gestione per il  distributore  e  di  agevole  comprensione  per  il  consumatore,  senza  che  si  alimentino  inutili  sfiducie”.  Maria Panzeca 


RELOADER Magazine - Aprile 2014

7

Energie rinnovabili

Nuova Sabatini 2014

Guida alle agevolazioni

Dallo  scorso  31  marzo  le  PMI  possono  presen‐ tare  domanda,  attraverso  apposito  formulario  da  inviare  telematicamente,  per  accedere  alle  agevolazioni  previste  dal  Decreto  legge  deno‐ minato  'Nuova  Sabatini'.  Grazie  a  questa  nor‐ ma, le aziende possono richiedere dei contribu‐ ti per investimenti in macchinari, purché siano  “diversi da quelli infissi al suolo ed attrezzature  varie,  classificabili  nell’attivo  dello  stato  patri‐ moniale  alle  voci  B.II.2  e  B.II.3  dello  schema  previsto dall’art. 2424 c.c.”: impianti; beni stru‐ mentali di impresa e attrezzature nuovi di fab‐ brica ad uso produttivo; nonché investimenti in  hardware;  software  e  tecnologie  digitali.  Inol‐ tre ‐ si legge nelle FAQ sul sito del MiSE ‐ l'age‐

volazione spetta anche per l'acquisto di un im‐ pianto fotovoltaico purché esso sia "funzionale  allo  svolgimento  dell'attività  d'impresa  laddove  rientri  nel  concetto  di  impianti”  come  chiarito  dall'Agenzia  dell'Entrate  attraverso  varie  riso‐ luzioni. Il contributo è pari all'ammontare com‐ plessivo  degli  interessi  calcolati  al  tasso  del  2,75%  su  un  piano  convenzionale  di  ammorta‐ mento, con rate semestrali costanti e della du‐ rata di cinque anni, di importo corrispondente  al finanziamento. Al fine di agevolare il calcolo  del contributo, il MiSE ha messo a disposizione  un  semplice  documento  scaricabile  online.  E'  necessario ricordare che possono accedere alle  agevolazioni  soltanto  le  imprese  classificate 

RELOADER Magazine - Aprile 2014

come micro, piccole o medie che rispettino le  seguenti  condizioni  alla  data  della  presenta‐ zione della domanda: 1) avere una sede ope‐ rativa  in  Italia,  regolarmente  costituita  ed  i‐ scritta al Registro delle imprese ovvero al Re‐ gistro  delle  imprese  di  pesca;  2)  essere  nel  pieno e libero esercizio dei propri diritti, non  essere in liquidazione volontaria o sottoposte  a procedure concorsuali; 3) non rientrare tra i  soggetti  che  hanno  ricevuto  e,  successiva‐ mente,  non  rimborsato  o  depositato  in  un  conto bloccato gli aiuti individuati quali illega‐ li o incompatibili dalla Commissione Europea;  4)  non  trovarsi  in  condizioni  tali  da  risultare  un'impresa in difficoltà così come individuata  nel regolamento GBER. Le imprese interessa‐ te devono presentare domanda direttamente  alla banca o all’intermediario finanziario chie‐ dendo  l’accesso  al  contributo  pubblico.  L’istituto  di  credito  dovrà  essere  scelto  tra  quelli  che  hanno  firmato  l’apposita  conven‐ zione tra il Ministero dello Sviluppo Economi‐ co, l’Associazione Bancaria Italiana e la Cassa  Depositi e Prestiti. La 'Nuova Sabatini', varata  con  un  Decreto  Ministeriale  (DM  23  novem‐ bre  2013)  del  MiSE  e  attuata  con  il  Dl  n.  69/2013  (Decreto  del  Fare),  prevedeva  la  co‐ stituzione  di  un  plafond  di  risorse  ,  presso  al  Cassa Depositi e Prestiti, che raggiungesse al  massimo  la  cifra  di  2,5  miliardi  di  euro  che  le  banche  e  gli  intermediari  finanziari  potevano  utilizzare  per  concedere  alle  PMI,  fino  al  31  dicembre 2016, finanziamenti tra i 20.000 e 2  milioni  di  euro  a  fronte.  L'ammontare  delle  risorse economiche messe a disposizione po‐ trebbe  presto  essere  raddoppiato,  raggiun‐ gendo cosi i 5 miliardi di euro. Il Governo sta  ragionando  in  questa  direzione  dopo  il  suc‐ cesso  riscontrato  durante  il  'click  day',  il  31  marzo scorso che era il primo giorno utile per  connettersi  e  spedire  i  moduli  di  richiesta:  in  sole  otto  ore  sono  state  presentate  16mila  domande.   Mirko Turchetti  

8

Gli investimenti devono essere a uso  produttivo, correlati all’attività dell’impresa,  ubicati presso l’unità locale in cui sono  realizzati e avviati successivamente alla  domanda di finanziamento.  La domanda va compilata in formato  elettronico, sottoscritta con firma digitale e  inviata via PEC (posta elettronica certificata)  – alla banca o intermediario finanziario, con  cui si stabiliranno in seguito le modalità del  finanziamento – dalle ore 9:00 del 31 marzo  2014, secondo lo schema previsto dai fac‐ simile del Ministero, sottoscritta dal legale  rappresentante dell’impresa o suo  procuratore.   Nella domanda bisogna indicare: investimenti  per cui si chiede l’agevolazione, importo  richiesto, caratteristiche del finanziamento  (bancario, in leasing), requisiti di conformità,  dimensioni impresa e via dicendo (in pratica,  tutte le dichiarazioni sostitutive richieste  all’impresa).  Documentazione:   dichiarazione antimafia per soggetti  sottoposti a verifica di cui all’articolo 85  del dlgs 159/2011, o per finanziamenti oltre  150mila euro.   copia dell’atto di procura e del documento  di identità del soggetto che rilascia la  procura, per domande firmate dal  procuratore dell’impresa.   


RELOADER Magazine - Aprile 2014

7

Energie rinnovabili

Nuova Sabatini 2014

Guida alle agevolazioni

Dallo  scorso  31  marzo  le  PMI  possono  presen‐ tare  domanda,  attraverso  apposito  formulario  da  inviare  telematicamente,  per  accedere  alle  agevolazioni  previste  dal  Decreto  legge  deno‐ minato  'Nuova  Sabatini'.  Grazie  a  questa  nor‐ ma, le aziende possono richiedere dei contribu‐ ti per investimenti in macchinari, purché siano  “diversi da quelli infissi al suolo ed attrezzature  varie,  classificabili  nell’attivo  dello  stato  patri‐ moniale  alle  voci  B.II.2  e  B.II.3  dello  schema  previsto dall’art. 2424 c.c.”: impianti; beni stru‐ mentali di impresa e attrezzature nuovi di fab‐ brica ad uso produttivo; nonché investimenti in  hardware;  software  e  tecnologie  digitali.  Inol‐ tre ‐ si legge nelle FAQ sul sito del MiSE ‐ l'age‐

volazione spetta anche per l'acquisto di un im‐ pianto fotovoltaico purché esso sia "funzionale  allo  svolgimento  dell'attività  d'impresa  laddove  rientri  nel  concetto  di  impianti”  come  chiarito  dall'Agenzia  dell'Entrate  attraverso  varie  riso‐ luzioni. Il contributo è pari all'ammontare com‐ plessivo  degli  interessi  calcolati  al  tasso  del  2,75%  su  un  piano  convenzionale  di  ammorta‐ mento, con rate semestrali costanti e della du‐ rata di cinque anni, di importo corrispondente  al finanziamento. Al fine di agevolare il calcolo  del contributo, il MiSE ha messo a disposizione  un  semplice  documento  scaricabile  online.  E'  necessario ricordare che possono accedere alle  agevolazioni  soltanto  le  imprese  classificate 

RELOADER Magazine - Aprile 2014

come micro, piccole o medie che rispettino le  seguenti  condizioni  alla  data  della  presenta‐ zione della domanda: 1) avere una sede ope‐ rativa  in  Italia,  regolarmente  costituita  ed  i‐ scritta al Registro delle imprese ovvero al Re‐ gistro  delle  imprese  di  pesca;  2)  essere  nel  pieno e libero esercizio dei propri diritti, non  essere in liquidazione volontaria o sottoposte  a procedure concorsuali; 3) non rientrare tra i  soggetti  che  hanno  ricevuto  e,  successiva‐ mente,  non  rimborsato  o  depositato  in  un  conto bloccato gli aiuti individuati quali illega‐ li o incompatibili dalla Commissione Europea;  4)  non  trovarsi  in  condizioni  tali  da  risultare  un'impresa in difficoltà così come individuata  nel regolamento GBER. Le imprese interessa‐ te devono presentare domanda direttamente  alla banca o all’intermediario finanziario chie‐ dendo  l’accesso  al  contributo  pubblico.  L’istituto  di  credito  dovrà  essere  scelto  tra  quelli  che  hanno  firmato  l’apposita  conven‐ zione tra il Ministero dello Sviluppo Economi‐ co, l’Associazione Bancaria Italiana e la Cassa  Depositi e Prestiti. La 'Nuova Sabatini', varata  con  un  Decreto  Ministeriale  (DM  23  novem‐ bre  2013)  del  MiSE  e  attuata  con  il  Dl  n.  69/2013  (Decreto  del  Fare),  prevedeva  la  co‐ stituzione  di  un  plafond  di  risorse  ,  presso  al  Cassa Depositi e Prestiti, che raggiungesse al  massimo  la  cifra  di  2,5  miliardi  di  euro  che  le  banche  e  gli  intermediari  finanziari  potevano  utilizzare  per  concedere  alle  PMI,  fino  al  31  dicembre 2016, finanziamenti tra i 20.000 e 2  milioni  di  euro  a  fronte.  L'ammontare  delle  risorse economiche messe a disposizione po‐ trebbe  presto  essere  raddoppiato,  raggiun‐ gendo cosi i 5 miliardi di euro. Il Governo sta  ragionando  in  questa  direzione  dopo  il  suc‐ cesso  riscontrato  durante  il  'click  day',  il  31  marzo scorso che era il primo giorno utile per  connettersi  e  spedire  i  moduli  di  richiesta:  in  sole  otto  ore  sono  state  presentate  16mila  domande.   Mirko Turchetti  

8

Gli investimenti devono essere a uso  produttivo, correlati all’attività dell’impresa,  ubicati presso l’unità locale in cui sono  realizzati e avviati successivamente alla  domanda di finanziamento.  La domanda va compilata in formato  elettronico, sottoscritta con firma digitale e  inviata via PEC (posta elettronica certificata)  – alla banca o intermediario finanziario, con  cui si stabiliranno in seguito le modalità del  finanziamento – dalle ore 9:00 del 31 marzo  2014, secondo lo schema previsto dai fac‐ simile del Ministero, sottoscritta dal legale  rappresentante dell’impresa o suo  procuratore.   Nella domanda bisogna indicare: investimenti  per cui si chiede l’agevolazione, importo  richiesto, caratteristiche del finanziamento  (bancario, in leasing), requisiti di conformità,  dimensioni impresa e via dicendo (in pratica,  tutte le dichiarazioni sostitutive richieste  all’impresa).  Documentazione:   dichiarazione antimafia per soggetti  sottoposti a verifica di cui all’articolo 85  del dlgs 159/2011, o per finanziamenti oltre  150mila euro.   copia dell’atto di procura e del documento  di identità del soggetto che rilascia la  procura, per domande firmate dal  procuratore dell’impresa.   


RELOADER Magazine - Aprile 2014

9

RELOADER Magazine - Aprile 2014

liane specializzato in riqualificazione energetica  e a cui è stato chiesto di diventare partner uni‐ co per il nostro Paese di Rec (Renovate Europe  Campaign).  Rete  Irene  si  occuperà  di  promuo‐ vere e coordinare tutte le iniziative che verran‐ no lanciate nel corso dei prossimi mesi. I nostri  edifici  sono  attualmente  responsabili  del  40%  del totale del nostro consumo energetico, non‐ ché del 36% delle emissioni di biossido di carbo‐ nio nell'atmosfera. Questa realtà non cambierà  a  meno  che  il  nostro  patrimonio  edilizio  non  venga riqualificato per ridurre drasticamente il  suo consumo energetico. I proprietari di abita‐ zioni  e  di  industrie  andrebbero  a  risparmiare  oltre 239 miliardi di euro ogni anno, incremen‐ tando  l'occupazione  di  2  milioni  di  nuovi  posti  entro il 2020. Quanto all'ambito residenziale, il  potenziale di risparmio è pari al 61% mentre per  il  settore  terziario  è  pari  al  36%.  Questo  infatti  significa  che,  da  solo,  il  progetto  di  riqualifica‐

10

degli  Stati  membri.  Oltre  al  manifesto  è  stata  diffusa  una  lettera  aperta,  indirizzata  a  tutti  i  capi  di  stato  dei  Paesi UE,  per  chiedere  un  im‐ pegno  concreto  da  parte  della  politica  per  in‐ traprendere  azioni  efficaci  ed  immediate,  mi‐ ranti  ad  un  obiettivo  di  efficientamento  ener‐ getico nel settore edile entro il 2030.   Un appello rivolto anche al Presidente del Con‐ siglio italiano, Matteo Renzi, che sarà coinvolto  in  prima  persona  nell'ambizioso  progetto,  alla  luce del prossimo semestre di presidenza italia‐ na dell'Unione Europea, a pochi mesi dall'aper‐ tura di Expo 2015. Inoltre, il 2 aprile partirà una  raccolta di firme, che si terrà in contemporanea  a Bruxelles e nei diversi Paesi dell'Unione Euro‐ pea, che coinvolgerà i candidati alle imminenti  elezioni  per  il  rinnovo  del  parlamento  UE.  A  questi  ultimi  verrà  chiesto  di  impegnarsi  con‐ cretamente  per  fermare  gli  sprechi  di  energia  negli edifici d'Europa, firmando un documento 

What is the situation in your country? Bruxelles

Un manifesto europeo a favore della riqualificazione energetica

Abbattere le emissioni del 40% entro il 2030  e  dell'80%  da  qui  al  2050.  Risparmiare  ben  240 miliardi di euro all'anno. Creare 2 milioni  di nuovi posti di lavoro. Sensibilizzare parla‐ mentari e governi europei sui temi degli ef‐ fetti positivi di un'azione strategica di riqua‐ lificazione  del  patrimonio  immobiliare  del  vecchio  continente.  Sono  questi  obiettivi  di  Renovate  Europe,  l'iniziativa  europea  che  mira a sensibilizzare istituzioni e cittadini dei  28  paesi  dell'Unione  Europea  sui  temi  della 

riqualificazione  energetica,  che  lancia  il  pri‐ mo  manifesto  comune  contro  gli  sprechi  e‐ nergetici  negli  edifici  e  che,  a  partire  dal  2  aprile,  coinvolgerà  parlamentari  europei  e  capi di governo nel nome della riqualificazio‐ ne energetica. Renovate Europe è una cam‐ pagna  promossa  da  ben  31  sostenitori,  che  riuniscono  associazioni  non  governative,  enti  locali,  sindacati,  gruppi  di  esperti  e  il  settore  terziario.  A  rappresentare  l'Italia  è  Rete  Irene,  il  primo  network  di  imprese  ita‐

zione energetica degli edifici europei può ridur‐ re il consumo di energia primaria dell'intera Eu‐ ropa del 22% fino al 2030. Il primo passo di Re‐ novate Europe è stato stilare il Manifesto Euro‐ peo per la Riqualificazione Energetica.   Nove i punti previsti: 1. Migliorare la qualità del‐ la vita; 2. Ridurre i livelli di inquinamento atmo‐ sferico  e  le  emissione  di  Co2;  3.  Incoraggiare  i  processi più ampi di riqualificazione urbana; 4.  Migliorare le prospettive delle Pmi; 5. Rafforza‐ re l'impegno delle autorità locali e regionali; 6.  Spingere  la  rispesa  economica;  7.  Sconfiggere  la  precarietà  energetica;  8.  Accrescere  la  sicu‐ rezza  energetica;  9.  Sostenere  i  conti  pubblici 

in 5 punti: sollecitare il governo del proprio pa‐ ese  ad  adottare  un'ambiziosa  strategia  per  la  riqualificazione degli edifici; spingere i commis‐ sari competenti e i servizi della commissione ad  adottare iniziative concrete per promuovere la  riqualificazione degli edifici.   E ancora: ricordare che la riqualificazione ener‐ getica deve essere una priorità a livello politico  e  legislativo;  contribuire  alla  sensibilizzazione  divulgando  casi  di  successo  di  riqualificazioni  energetiche  ambiziose;  instaurare  un  dialogo  permanente con le autorità locali e sostenere i  loro  sforzi  in  favore  della  riqualificazione  del  patrimonio edilizio.  (Fonte: Adnkronos) 


RELOADER Magazine - Aprile 2014

9

RELOADER Magazine - Aprile 2014

liane specializzato in riqualificazione energetica  e a cui è stato chiesto di diventare partner uni‐ co per il nostro Paese di Rec (Renovate Europe  Campaign).  Rete  Irene  si  occuperà  di  promuo‐ vere e coordinare tutte le iniziative che verran‐ no lanciate nel corso dei prossimi mesi. I nostri  edifici  sono  attualmente  responsabili  del  40%  del totale del nostro consumo energetico, non‐ ché del 36% delle emissioni di biossido di carbo‐ nio nell'atmosfera. Questa realtà non cambierà  a  meno  che  il  nostro  patrimonio  edilizio  non  venga riqualificato per ridurre drasticamente il  suo consumo energetico. I proprietari di abita‐ zioni  e  di  industrie  andrebbero  a  risparmiare  oltre 239 miliardi di euro ogni anno, incremen‐ tando  l'occupazione  di  2  milioni  di  nuovi  posti  entro il 2020. Quanto all'ambito residenziale, il  potenziale di risparmio è pari al 61% mentre per  il  settore  terziario  è  pari  al  36%.  Questo  infatti  significa  che,  da  solo,  il  progetto  di  riqualifica‐

10

degli  Stati  membri.  Oltre  al  manifesto  è  stata  diffusa  una  lettera  aperta,  indirizzata  a  tutti  i  capi  di  stato  dei  Paesi UE,  per  chiedere  un  im‐ pegno  concreto  da  parte  della  politica  per  in‐ traprendere  azioni  efficaci  ed  immediate,  mi‐ ranti  ad  un  obiettivo  di  efficientamento  ener‐ getico nel settore edile entro il 2030.   Un appello rivolto anche al Presidente del Con‐ siglio italiano, Matteo Renzi, che sarà coinvolto  in  prima  persona  nell'ambizioso  progetto,  alla  luce del prossimo semestre di presidenza italia‐ na dell'Unione Europea, a pochi mesi dall'aper‐ tura di Expo 2015. Inoltre, il 2 aprile partirà una  raccolta di firme, che si terrà in contemporanea  a Bruxelles e nei diversi Paesi dell'Unione Euro‐ pea, che coinvolgerà i candidati alle imminenti  elezioni  per  il  rinnovo  del  parlamento  UE.  A  questi  ultimi  verrà  chiesto  di  impegnarsi  con‐ cretamente  per  fermare  gli  sprechi  di  energia  negli edifici d'Europa, firmando un documento 

What is the situation in your country? Bruxelles

Un manifesto europeo a favore della riqualificazione energetica

Abbattere le emissioni del 40% entro il 2030  e  dell'80%  da  qui  al  2050.  Risparmiare  ben  240 miliardi di euro all'anno. Creare 2 milioni  di nuovi posti di lavoro. Sensibilizzare parla‐ mentari e governi europei sui temi degli ef‐ fetti positivi di un'azione strategica di riqua‐ lificazione  del  patrimonio  immobiliare  del  vecchio  continente.  Sono  questi  obiettivi  di  Renovate  Europe,  l'iniziativa  europea  che  mira a sensibilizzare istituzioni e cittadini dei  28  paesi  dell'Unione  Europea  sui  temi  della 

riqualificazione  energetica,  che  lancia  il  pri‐ mo  manifesto  comune  contro  gli  sprechi  e‐ nergetici  negli  edifici  e  che,  a  partire  dal  2  aprile,  coinvolgerà  parlamentari  europei  e  capi di governo nel nome della riqualificazio‐ ne energetica. Renovate Europe è una cam‐ pagna  promossa  da  ben  31  sostenitori,  che  riuniscono  associazioni  non  governative,  enti  locali,  sindacati,  gruppi  di  esperti  e  il  settore  terziario.  A  rappresentare  l'Italia  è  Rete  Irene,  il  primo  network  di  imprese  ita‐

zione energetica degli edifici europei può ridur‐ re il consumo di energia primaria dell'intera Eu‐ ropa del 22% fino al 2030. Il primo passo di Re‐ novate Europe è stato stilare il Manifesto Euro‐ peo per la Riqualificazione Energetica.   Nove i punti previsti: 1. Migliorare la qualità del‐ la vita; 2. Ridurre i livelli di inquinamento atmo‐ sferico  e  le  emissione  di  Co2;  3.  Incoraggiare  i  processi più ampi di riqualificazione urbana; 4.  Migliorare le prospettive delle Pmi; 5. Rafforza‐ re l'impegno delle autorità locali e regionali; 6.  Spingere  la  rispesa  economica;  7.  Sconfiggere  la  precarietà  energetica;  8.  Accrescere  la  sicu‐ rezza  energetica;  9.  Sostenere  i  conti  pubblici 

in 5 punti: sollecitare il governo del proprio pa‐ ese  ad  adottare  un'ambiziosa  strategia  per  la  riqualificazione degli edifici; spingere i commis‐ sari competenti e i servizi della commissione ad  adottare iniziative concrete per promuovere la  riqualificazione degli edifici.   E ancora: ricordare che la riqualificazione ener‐ getica deve essere una priorità a livello politico  e  legislativo;  contribuire  alla  sensibilizzazione  divulgando  casi  di  successo  di  riqualificazioni  energetiche  ambiziose;  instaurare  un  dialogo  permanente con le autorità locali e sostenere i  loro  sforzi  in  favore  della  riqualificazione  del  patrimonio edilizio.  (Fonte: Adnkronos) 


RELOADER Magazine - Aprile 2014

11

Il Consiglio Nazionale della Green Economy al Governo Renzi

Fonti Rinnovabili: 3 priorità per cambiare rotta e riaccendere gli investimenti crollati del 70% in un anno ritardo  dell’emanazione  di  importanti  decreti  (sui  sottoprodotti,  teleriscaldamento  etc.),  il  Consiglio Nazionale della Green Economy che  si  è  riunito  a  metà  marzo,  indica  al  governo  Renzi in tema delle fonti rinnovabili  tre priori‐ tà necessarie a un settore di grande importan‐ za per mitigare la crisi climatica e per promuo‐ vere la green economy:  1  .  attivare  una  seria  azione  in  favore  della  semplificazione  burocratica  per  gli  impianti  di  Dopo un periodo di forte crescita, che nel 2012 

produzione  di  energia  rinnovabile,  secondo 

ha  portato  le  fonti  rinnovabili  a  soddisfare  il 

criteri  di  massima  trasparenza  e  certezza  dei 

13%  del  consumo  interno  lordo  di  calore  e  il 

tempi; 

28%  di  elettricità,  con  i  ricadute  positive  per 

2.    definire  una  politica  di  sviluppo  degli  inve‐

l’ambiente,  l’occupazione  e  gli  investimenti, 

stimenti per le rinnovabili  che, pur muovendo‐

nel  2013  il  settore  ha  registrato  un  durissimo 

si verso un  graduale superamento del sistema 

stop.  Secondo  le  stime  pubblicate  da  Bloom‐

degli  incentivi  in  tariffa,  attuando  la  recente 

berg  new  energy  finance,  infatti,  c’è  stato,  in 

Delega  sulla  fiscalità  ambientale,  preveda  “ 

Italia, un calo di oltre il 70% degli investimenti 

nuove forme di fiscalità …//… finalizzate a o‐

nelle  fonti  rinnovabili,  scesi  da  15  miliardi  di 

rientare  il  mercato  verso  modi  di  consumo  e 

dollari nel 2012 a 4 miliardi nel 2013. In termini 

produzione sostenibili, e a rivedere la discipli‐

di nuova potenza annua installata, si è passati 

na  delle  accise  sui  prodotti  energetici  e 

da 3,6 GW a 1,1 GW nel fotovoltaico (‐70%), da 

sull’energia  elettrica,  anche  in  funzione  del 

1,2 GW a 0,4 GW nell’eolico (‐65%), da 150 MW 

contenuto di carbonio”; 

a  70  MW  nel  mini‐hydro  (‐55%).  Di  fronte  a 

3.    impegnarsi,  nell’ambito  della  definizione 

questo    crollo,  senza  precedenti,    causato  da 

europea  di  un  nuovo  quadro  strategico  al 

una  serie  di  iniziative  come    l’introduzione  di 

2030,  per  nuovi    obiettivi  per  la  riduzione  dei 

nuove  complicazioni  procedurali  e    ammini‐

gas  serra,  per  lo  sviluppo  delle  rinnovabili  e 

strative; il taglio drastico degli incentivi, anche 

dell’efficienza  energetica  coerenti  con  gli  im‐

in modo retroattivo su impianti in esercizio; il 

pegni internazionali sul clima.   

RELOADER Magazine - Aprile 2014

12

Una batteria antimonio-magnesio in stato liquido per cambiare il mondo delle energie rinnovabili Grazie alla relativa abbondanza dei metalli usati, il costo sarà inferiore ai 500 % al kWh. Sarà possibile immagazzinare energia con un costo molto minore rispetto ai pompaggi o agli impianti a gas di back up Un  gruppo  di  ricerca  del  MIT  sembra  avere  trovato la risposta giusta in termini di efficien‐ za, durata  e versatilità nelle batterie a metalli  liquidi  formate  da  tre  strati:  lega  antimonio‐ magnesio/sale/magnesio,  che  formano  tre  strati separati immiscibili grazie alla loro diver‐ sa  densità  (1).  In  condizioni  operative  il  siste‐ ma  lavora  intorno  ai  700°C,  la  temperatura  è  mantenuta con il calore dissipato dai processi  di conversione. Come si vede dallo schema qui  sotto, durante la fase di carica il magnesio del‐ lo  strato  inferiore  cede  elettroni  al  circuito  e‐ sterno, migra in forma ionica attraverso il sale  e torna metallico nello strato superiore acqui‐ sendo elettroni esterni. Durante la fase di sca‐ rica il sistema funziona all’inverso. Una cella di  10×10 cm può immagazzinare circa 0,27 kWh di  energia. Assemblate in pacchi da 24 celle e in  moduli  da  32  pacchi  si  arriva  a  200  kWh.  Lo  storage system proposto dalla Ambri, azienda  spin‐off del MIT, è costituito da 10 moduli per  un  totale  di  2  MWh.  Secondo  gli  sviluppatori, 

la  batteria  può  rispondere  come  un’auto  da  corsa  o  un  trattore,  può  cioè  convogliare  e‐ normi  quantità  di  energia  in  pochissimo  tem‐ po,  oppure  scaricarsi  lentamente  nell’arco  di  12  ore.  Il  sistema  potrebbe  quindi  rispondere  ad una crescita della domanda in rete con una  velocità  superiore  a  tutti  gli  impianti  attual‐ mente  in  esercizio.  La  relativa  abbondanza  dell’  antimonio  rispetto  ad  altri  elementi  chi‐ mici  usati  in  batterie  hi‐tech  e  la  completa  di‐ sponibilità  del  magnesio,  estraibile  dall’acqua  di mare, rendono questa batteria meno costo‐ sa  di  altri  sistemi  alternativi.  L’obiettivo  è  di  restate  sotto  i  500  $  per  kWh,  circa  la  metà  degli attuali sistemi di potenza. I primi prototi‐ pi  funzionanti  verranno  installati  nel  corso  di  quest’anno  a  Cape  Cod  e  alle  Hawaii.  Se  la  scommessa sarà vinta, queste batterie potreb‐ bero  cambiare  il  mondo  dell’energia  rinnova‐ bile,  distribuendo  l’energia  quando  serve  ad  un  costo  minore  per  l’ambiente  rispetto  ai  si‐ stemi attuali.  (EcoAlfabeta) 

(1)  L’antimonio  (Sb)  fonde  a  630  °C  ed  ha  una  densità  in  fase  liquida  di  6,53  g/cm³;  il  magnesio (Mg) fonde a a 650  °C  ed  è  molto  meno  denso:  1,58 g/cm³. Lo strato inferiore  è  in  realtà  una  lega  liquida  antimonio magnesio con una  frazione  molare  massima  di  magnesio del 12% in condizio‐ ni di batteria totalmente sca‐ rica.  Il  sale  è  un  composto  MgCl2:NaCl:KCl  (50:30:20  in  fazione molare) con punto di  fusione a 396 °C. 


RELOADER Magazine - Aprile 2014

11

Il Consiglio Nazionale della Green Economy al Governo Renzi

Fonti Rinnovabili: 3 priorità per cambiare rotta e riaccendere gli investimenti crollati del 70% in un anno ritardo  dell’emanazione  di  importanti  decreti  (sui  sottoprodotti,  teleriscaldamento  etc.),  il  Consiglio Nazionale della Green Economy che  si  è  riunito  a  metà  marzo,  indica  al  governo  Renzi in tema delle fonti rinnovabili  tre priori‐ tà necessarie a un settore di grande importan‐ za per mitigare la crisi climatica e per promuo‐ vere la green economy:  1  .  attivare  una  seria  azione  in  favore  della  semplificazione  burocratica  per  gli  impianti  di  Dopo un periodo di forte crescita, che nel 2012 

produzione  di  energia  rinnovabile,  secondo 

ha  portato  le  fonti  rinnovabili  a  soddisfare  il 

criteri  di  massima  trasparenza  e  certezza  dei 

13%  del  consumo  interno  lordo  di  calore  e  il 

tempi; 

28%  di  elettricità,  con  i  ricadute  positive  per 

2.    definire  una  politica  di  sviluppo  degli  inve‐

l’ambiente,  l’occupazione  e  gli  investimenti, 

stimenti per le rinnovabili  che, pur muovendo‐

nel  2013  il  settore  ha  registrato  un  durissimo 

si verso un  graduale superamento del sistema 

stop.  Secondo  le  stime  pubblicate  da  Bloom‐

degli  incentivi  in  tariffa,  attuando  la  recente 

berg  new  energy  finance,  infatti,  c’è  stato,  in 

Delega  sulla  fiscalità  ambientale,  preveda  “ 

Italia, un calo di oltre il 70% degli investimenti 

nuove forme di fiscalità …//… finalizzate a o‐

nelle  fonti  rinnovabili,  scesi  da  15  miliardi  di 

rientare  il  mercato  verso  modi  di  consumo  e 

dollari nel 2012 a 4 miliardi nel 2013. In termini 

produzione sostenibili, e a rivedere la discipli‐

di nuova potenza annua installata, si è passati 

na  delle  accise  sui  prodotti  energetici  e 

da 3,6 GW a 1,1 GW nel fotovoltaico (‐70%), da 

sull’energia  elettrica,  anche  in  funzione  del 

1,2 GW a 0,4 GW nell’eolico (‐65%), da 150 MW 

contenuto di carbonio”; 

a  70  MW  nel  mini‐hydro  (‐55%).  Di  fronte  a 

3.    impegnarsi,  nell’ambito  della  definizione 

questo    crollo,  senza  precedenti,    causato  da 

europea  di  un  nuovo  quadro  strategico  al 

una  serie  di  iniziative  come    l’introduzione  di 

2030,  per  nuovi    obiettivi  per  la  riduzione  dei 

nuove  complicazioni  procedurali  e    ammini‐

gas  serra,  per  lo  sviluppo  delle  rinnovabili  e 

strative; il taglio drastico degli incentivi, anche 

dell’efficienza  energetica  coerenti  con  gli  im‐

in modo retroattivo su impianti in esercizio; il 

pegni internazionali sul clima.   

RELOADER Magazine - Aprile 2014

12

Una batteria antimonio-magnesio in stato liquido per cambiare il mondo delle energie rinnovabili Grazie alla relativa abbondanza dei metalli usati, il costo sarà inferiore ai 500 % al kWh. Sarà possibile immagazzinare energia con un costo molto minore rispetto ai pompaggi o agli impianti a gas di back up Un  gruppo  di  ricerca  del  MIT  sembra  avere  trovato la risposta giusta in termini di efficien‐ za, durata  e versatilità nelle batterie a metalli  liquidi  formate  da  tre  strati:  lega  antimonio‐ magnesio/sale/magnesio,  che  formano  tre  strati separati immiscibili grazie alla loro diver‐ sa  densità  (1).  In  condizioni  operative  il  siste‐ ma  lavora  intorno  ai  700°C,  la  temperatura  è  mantenuta con il calore dissipato dai processi  di conversione. Come si vede dallo schema qui  sotto, durante la fase di carica il magnesio del‐ lo  strato  inferiore  cede  elettroni  al  circuito  e‐ sterno, migra in forma ionica attraverso il sale  e torna metallico nello strato superiore acqui‐ sendo elettroni esterni. Durante la fase di sca‐ rica il sistema funziona all’inverso. Una cella di  10×10 cm può immagazzinare circa 0,27 kWh di  energia. Assemblate in pacchi da 24 celle e in  moduli  da  32  pacchi  si  arriva  a  200  kWh.  Lo  storage system proposto dalla Ambri, azienda  spin‐off del MIT, è costituito da 10 moduli per  un  totale  di  2  MWh.  Secondo  gli  sviluppatori, 

la  batteria  può  rispondere  come  un’auto  da  corsa  o  un  trattore,  può  cioè  convogliare  e‐ normi  quantità  di  energia  in  pochissimo  tem‐ po,  oppure  scaricarsi  lentamente  nell’arco  di  12  ore.  Il  sistema  potrebbe  quindi  rispondere  ad una crescita della domanda in rete con una  velocità  superiore  a  tutti  gli  impianti  attual‐ mente  in  esercizio.  La  relativa  abbondanza  dell’  antimonio  rispetto  ad  altri  elementi  chi‐ mici  usati  in  batterie  hi‐tech  e  la  completa  di‐ sponibilità  del  magnesio,  estraibile  dall’acqua  di mare, rendono questa batteria meno costo‐ sa  di  altri  sistemi  alternativi.  L’obiettivo  è  di  restate  sotto  i  500  $  per  kWh,  circa  la  metà  degli attuali sistemi di potenza. I primi prototi‐ pi  funzionanti  verranno  installati  nel  corso  di  quest’anno  a  Cape  Cod  e  alle  Hawaii.  Se  la  scommessa sarà vinta, queste batterie potreb‐ bero  cambiare  il  mondo  dell’energia  rinnova‐ bile,  distribuendo  l’energia  quando  serve  ad  un  costo  minore  per  l’ambiente  rispetto  ai  si‐ stemi attuali.  (EcoAlfabeta) 

(1)  L’antimonio  (Sb)  fonde  a  630  °C  ed  ha  una  densità  in  fase  liquida  di  6,53  g/cm³;  il  magnesio (Mg) fonde a a 650  °C  ed  è  molto  meno  denso:  1,58 g/cm³. Lo strato inferiore  è  in  realtà  una  lega  liquida  antimonio magnesio con una  frazione  molare  massima  di  magnesio del 12% in condizio‐ ni di batteria totalmente sca‐ rica.  Il  sale  è  un  composto  MgCl2:NaCl:KCl  (50:30:20  in  fazione molare) con punto di  fusione a 396 °C. 


RELOADER Magazine - Aprile 2014

13

Storie di Riciclo Sud Africa: l’eco-abitabilità di un container in disuso

RELOADER Magazine - Aprile 2014

realizzata  dai  designer  di  Citiq  Pro‐ perty, inaugura una nuova era di inno‐ vativi  appartamenti  super  efficienti  ri‐ cavati  da  materiali  abbandonati  che  tornano a nuova vita.   Il  Mill  Junction  inoltre  offre  un  basso  consumo energetico grazie a tutta una  serie  di  accortezze,  come  finestre  e 

FREE WI-FI

può  ospitare  fino  a  400  studenti.  È  dotato  di  cucine  comuni,  wifi  gratui‐ to, aree studio, una palestra e diverse  sale ricreative. Dal tetto poi si ha una  vista incredibile sulla città. È stato do‐ tato di erba artificiale e di un gazebo,  che  lo  rende  uno  spazio  sociale  invi‐ tante per i giovani ospiti. La struttura, 

Fornendo alloggi di qualità per studenti in

STUDY AREAS

una buona location, e costruendo tutto da zero, possiamo fornire

COMPUTER ROOMS

infrastrutture efficienti

A GYM AND CLIMBING WALL

che riducono i consumi

SHARED KITCHENS ON EVERY FLOOR WITH FRIDGES, STOVES

Una brillante soluzione alla carenza di  alloggi per gli studenti: ricavarli da co‐ loratissimi contenitori per il trasporto  delle merci e installarli  su due ex silos  di  grano,  offrendo  a  centinaia  di  uni‐ versitari  abitazioni  di  qualità  a  prezzi  ragionevoli.  A  Johannesburg  il  Mill  Junction  Project,  4  piani  di  alloggi, 

porte  con  doppi  infissi  e  illuminazione  con  sensori  di  movimento.  Queste  ca‐ ratteristiche  potranno  ridurne  i  consu‐ mi di energia del 50% rispetto a un edi‐ ficio convenzionale.   La  reazione  da  parte  della  comunità  è  stata  più  che  positiva.  Sembra  che  gli  appartamenti vadano a ruba.  

SHARED AND SINGLE ROOMS LOUNGES

Mill Junction 60 Carr Street, Newtown, Johannesburg - www.citiqproperty.co.za/citiq-students/

14

di acqua e luce e, di conseguenza, i costi di

AND MICROWAVES

gestione di una residenza

ROOF TOP TERRACE WITH

per studenti.

GREAT VIEW OF THE CITY

Paul Lapham, CEO di Citiq


RELOADER Magazine - Aprile 2014

13

Storie di Riciclo Sud Africa: l’eco-abitabilità di un container in disuso

RELOADER Magazine - Aprile 2014

realizzata  dai  designer  di  Citiq  Pro‐ perty, inaugura una nuova era di inno‐ vativi  appartamenti  super  efficienti  ri‐ cavati  da  materiali  abbandonati  che  tornano a nuova vita.   Il  Mill  Junction  inoltre  offre  un  basso  consumo energetico grazie a tutta una  serie  di  accortezze,  come  finestre  e 

FREE WI-FI

può  ospitare  fino  a  400  studenti.  È  dotato  di  cucine  comuni,  wifi  gratui‐ to, aree studio, una palestra e diverse  sale ricreative. Dal tetto poi si ha una  vista incredibile sulla città. È stato do‐ tato di erba artificiale e di un gazebo,  che  lo  rende  uno  spazio  sociale  invi‐ tante per i giovani ospiti. La struttura, 

Fornendo alloggi di qualità per studenti in

STUDY AREAS

una buona location, e costruendo tutto da zero, possiamo fornire

COMPUTER ROOMS

infrastrutture efficienti

A GYM AND CLIMBING WALL

che riducono i consumi

SHARED KITCHENS ON EVERY FLOOR WITH FRIDGES, STOVES

Una brillante soluzione alla carenza di  alloggi per gli studenti: ricavarli da co‐ loratissimi contenitori per il trasporto  delle merci e installarli  su due ex silos  di  grano,  offrendo  a  centinaia  di  uni‐ versitari  abitazioni  di  qualità  a  prezzi  ragionevoli.  A  Johannesburg  il  Mill  Junction  Project,  4  piani  di  alloggi, 

porte  con  doppi  infissi  e  illuminazione  con  sensori  di  movimento.  Queste  ca‐ ratteristiche  potranno  ridurne  i  consu‐ mi di energia del 50% rispetto a un edi‐ ficio convenzionale.   La  reazione  da  parte  della  comunità  è  stata  più  che  positiva.  Sembra  che  gli  appartamenti vadano a ruba.  

SHARED AND SINGLE ROOMS LOUNGES

Mill Junction 60 Carr Street, Newtown, Johannesburg - www.citiqproperty.co.za/citiq-students/

14

di acqua e luce e, di conseguenza, i costi di

AND MICROWAVES

gestione di una residenza

ROOF TOP TERRACE WITH

per studenti.

GREAT VIEW OF THE CITY

Paul Lapham, CEO di Citiq


RELOADER Magazine - Aprile 2014

15

RELOADER Magazine - Aprile 2014

16

Ambiente e società

L

egambiente  invita  gli  Italiani  a  par‐ tecipare  al  Premio  Sterminata  Bel‐ lezza, che vuole valorizzare esperienze e  idee  che  guardano  al  futuro  del  nostro  Paese. Scopo del bando è far emergere  le  esperienze  e  le  persone  che  hanno  dato vita a nuova bellezza, al fine di va‐ lorizzarne i processi che hanno reso pos‐ sibile  questo  percorso  di  qualità  e  ren‐ derli  condivisibili  e  riproducibili  in  altre  realtà.  Il bando articolato in due sessioni:  generatori di Sterminata Bellezza:  pre‐ mia  quei  processi  territoriali  già  esi‐ stenti  capaci  di  produrre  virtuosismi  che  tengono  insieme  qualità  ambien‐ tale  e  qualità  sociale,  innovazione  e  saperi del territorio; 



promotori di Sterminata Bellezza:  pre‐ mia  quei  soggetti  che  propongono  idee  originali  e  innovative  per  rispon‐ dere  a  specifici  problemi  presenti  sui  territori per il recupero e la generazio‐ ne di nuova bellezza. 



Ogni  sessione  avrà  tre  ambiti  che  rap‐ presentano  tre  punti  di  vista,  di  solito  trasversali e integrati, di interpretazione  della  bellezza,  attraverso  i  quali  verran‐ no suddivisi i diversi casi e le idee candi‐ date:  • la bellezza dei gesti;  • la bellezza dei luoghi;  • la bellezza degli oggetti.  Possono concorrere al premio pubbliche  amministrazioni, enti pubblici, fondazio‐ ni, imprese no profit, low profit e profit, 

cittadini  italiani  e  stranieri,  in  forma  singola  o  associa‐ tiva,  residenti  o  domiciliati  in  Italia  che  abbiamo  com‐ piuto  i  18  anni  di  età.  La  partecipazione è gratuita e  i materiali dovranno perve‐ nire a Legambiente entro il  30  maggio  2014.  La  comu‐ nicazione  dei  vincitori  av‐ verrà  il  13  giugno  a  cui  se‐ guirà  la  premiazione  il  25  giugno 2014. I casi e le idee  saranno  presentati  pubbli‐ camente  durante  la  ceri‐ monia  di  premiazione  che  avrà  luogo  a  Camerino  (MC)  all’interno  della  se‐ conda edizione del Festival  della  Soft  Economy,  pro‐ mosso  dalla  Fondazione  Symbola.    La  premiazione  si  conclu‐ derà  con  l’attribuzione  di  tre  premi  per  ciascuna  del‐ le  due  sessioni.  Ai  vincitori  verrà  concesso  l’uso  del  logo  del  premio  e  la  pro‐ mozione del loro caso/idea  all’interno  delle  iniziative  e  attraverso i mezzi di comu‐ nicazione  dei  soggetti  pro‐ motori del premio. 

La bellezza è la principale caratteristica che il mondo riconosce all’Italia. La nostra dote, la nostra ricchezza. Riconoscerla, tutelarla, crearne di nuova è la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. Perché questo diventi realtà è necessario non solo investire risorse per contrastare il degrado, l'abbandono, il consumo insensato del territorio. La sfida è ricostruire il concetto di bene comune, l'orgoglio dell'appartenenza e della partecipazione alla vita collettiva. Immaginare un paese dove vivere sia bello, sano, sicuro per tutti. LEGAMBIENTE • bellezza@legambiente.it • 06.86268367-388


RELOADER Magazine - Aprile 2014

15

RELOADER Magazine - Aprile 2014

16

Ambiente e società

L

egambiente  invita  gli  Italiani  a  par‐ tecipare  al  Premio  Sterminata  Bel‐ lezza, che vuole valorizzare esperienze e  idee  che  guardano  al  futuro  del  nostro  Paese. Scopo del bando è far emergere  le  esperienze  e  le  persone  che  hanno  dato vita a nuova bellezza, al fine di va‐ lorizzarne i processi che hanno reso pos‐ sibile  questo  percorso  di  qualità  e  ren‐ derli  condivisibili  e  riproducibili  in  altre  realtà.  Il bando articolato in due sessioni:  generatori di Sterminata Bellezza:  pre‐ mia  quei  processi  territoriali  già  esi‐ stenti  capaci  di  produrre  virtuosismi  che  tengono  insieme  qualità  ambien‐ tale  e  qualità  sociale,  innovazione  e  saperi del territorio; 



promotori di Sterminata Bellezza:  pre‐ mia  quei  soggetti  che  propongono  idee  originali  e  innovative  per  rispon‐ dere  a  specifici  problemi  presenti  sui  territori per il recupero e la generazio‐ ne di nuova bellezza. 



Ogni  sessione  avrà  tre  ambiti  che  rap‐ presentano  tre  punti  di  vista,  di  solito  trasversali e integrati, di interpretazione  della  bellezza,  attraverso  i  quali  verran‐ no suddivisi i diversi casi e le idee candi‐ date:  • la bellezza dei gesti;  • la bellezza dei luoghi;  • la bellezza degli oggetti.  Possono concorrere al premio pubbliche  amministrazioni, enti pubblici, fondazio‐ ni, imprese no profit, low profit e profit, 

cittadini  italiani  e  stranieri,  in  forma  singola  o  associa‐ tiva,  residenti  o  domiciliati  in  Italia  che  abbiamo  com‐ piuto  i  18  anni  di  età.  La  partecipazione è gratuita e  i materiali dovranno perve‐ nire a Legambiente entro il  30  maggio  2014.  La  comu‐ nicazione  dei  vincitori  av‐ verrà  il  13  giugno  a  cui  se‐ guirà  la  premiazione  il  25  giugno 2014. I casi e le idee  saranno  presentati  pubbli‐ camente  durante  la  ceri‐ monia  di  premiazione  che  avrà  luogo  a  Camerino  (MC)  all’interno  della  se‐ conda edizione del Festival  della  Soft  Economy,  pro‐ mosso  dalla  Fondazione  Symbola.    La  premiazione  si  conclu‐ derà  con  l’attribuzione  di  tre  premi  per  ciascuna  del‐ le  due  sessioni.  Ai  vincitori  verrà  concesso  l’uso  del  logo  del  premio  e  la  pro‐ mozione del loro caso/idea  all’interno  delle  iniziative  e  attraverso i mezzi di comu‐ nicazione  dei  soggetti  pro‐ motori del premio. 

La bellezza è la principale caratteristica che il mondo riconosce all’Italia. La nostra dote, la nostra ricchezza. Riconoscerla, tutelarla, crearne di nuova è la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. Perché questo diventi realtà è necessario non solo investire risorse per contrastare il degrado, l'abbandono, il consumo insensato del territorio. La sfida è ricostruire il concetto di bene comune, l'orgoglio dell'appartenenza e della partecipazione alla vita collettiva. Immaginare un paese dove vivere sia bello, sano, sicuro per tutti. LEGAMBIENTE • bellezza@legambiente.it • 06.86268367-388


RELOADER Magazine - Aprile 2014

Berlino Condividere cose e risorse. E' la Sharing economy  La  sharing  economy  conquista  Berlino  e  la  Germania. Ad esempio, su Fehrbelliner Stras‐ se Leila project è una biblioteca delle cose in  cui è possibile portare gli oggetti non più utili  e prendere in prestito, gratuitamente, quello  che  serve.  L'oggetto  più  ambito  è  il  trapano 

secondo  il  fondatore  Nikolai  Wolfert:  “Il  tra‐ pano  elettrico  in  media  viene  utilizzato  solo  13 minuti nell'arco di un'intera vita. Ha senso  comprare una cosa del genere o è molto più  efficace  condividerlo?".  La  biblioteca  non  è  un centro di carità, ma di scambio di efficien‐ za.  Per  diventare  membri  basta  portare  un  oggetto  da  condividere.  Dal  suo  lancio  nel  giugno 2012, Leila ha ispirato imitatori in tut‐ to il Paese: negozi simili sono in fase di aper‐ tura in diversi distretti di Berlino, così come a  Kiel e a Vienna. Würzburg ha il suo Leihbar, o  “bar  del  prestito”  e  un  caffè  di  Berlino  ha  messo  a  disposizione  un  Dingeschrank,  o  “armadio per le cose”.  

17

Creare abiti in un’ora con la stampa 3D Non è più necessario saper tagliare, cucire o  lavorare a maglia, la tecnologia è in grado di  aiutarci  a  realizzare  abiti  e  maglieria.  Così   basta  affidarsi  ad  OpenKnit,  la  nuova  stam‐ pante  3D  ideata  dal  designer  spagnolo  Ge‐ rard Rubio, che lavora in open source ed è in  grado  di  trasformare  un  disegno  digitale  in  un abito più o meno in 60 minuti. Insomma  grazie ad una stampante si possono riutiliz‐ zare anche vecchi abiti per produrne di nuo‐ vi. Oltre a risparmiare, è un modo efficace di   ovviare  alla  imperante  e  magari  inquinante  moda usa e getta. OpenKnit funziona come  un ecosistema formato dalla macchina di cui  viene  condiviso  il  modello  3D,  dai  file  STL  per la stampa, dalla distinta dei materiali, da  un  manuale  di  montaggio  e  dallo  schema  elettrico. Il software Knitic che permette di  progettare  abiti  e  comunicare  con  la  mac‐ china,  è  sviluppato  da  Mar  Canet  e  Varvara  Guljajeva e lo spazio online dove condivide‐ re  vestiti  digitali  è  stato  creato  da  Takahiro  Yamaguchi.  Il  costo  per  creare  la  propria  stampante  è  di  circa  550  euro  e  Rubio  ha  condiviso  le  istruzioni  per  costruirla  da  soli.  Inoltre, ha dato vita a una community dove i  “Knitters”  possono  mostrare  e  condividere  le proprie creazioni 3D.     M. P. 

RELOADER Magazine - Aprile 2014

18

Moda sostenibile, da acquistare e fai da te E’ la nuova collezione di abbiglia‐ mento  donna  declinata  secondo  gli  standard  della  moda  che  guarda proprio in direzione della  sostenibilità,  tentando  di  conte‐ nere i costi.                    La  presentazione  è  avvenuta  in  un  grande  party  sostenibile  a  Hollywood ed ha visto la parteci‐ pazione  di  numerose  celebrità.  La  collezione  nasce  in  collabora‐ zione con Ever Manifesto, rivista  dedicata  alla  moda  sostenibile  voluta  da  Charlotte  Casiraghi,  e  con  Amber  Valletta  volto  della   campagna  Exclusive  Conscious.  

H & M presenta la Conscious Collection Exclusive 2014

E’ già stata testata da Penelope Cruz, Miranda Kerr, Jessi‐ ca Alba e Solange Knowles. E’ in edizione limitata perché  realizzata  con  materie  prime  particolari  come  la  pelle  a  concia vegetale e la seta proveniente da colture control‐ late.  Dal 10 aprile scorso si può acquistare un capo anche  on line:  si vai dai 34,95 dollari per una camicetta in coto‐ ne biologico ai 299 dollari per l’abito in organza.  M. P.  © Foto Getty Images


RELOADER Magazine - Aprile 2014

Berlino Condividere cose e risorse. E' la Sharing economy  La  sharing  economy  conquista  Berlino  e  la  Germania. Ad esempio, su Fehrbelliner Stras‐ se Leila project è una biblioteca delle cose in  cui è possibile portare gli oggetti non più utili  e prendere in prestito, gratuitamente, quello  che  serve.  L'oggetto  più  ambito  è  il  trapano 

secondo  il  fondatore  Nikolai  Wolfert:  “Il  tra‐ pano  elettrico  in  media  viene  utilizzato  solo  13 minuti nell'arco di un'intera vita. Ha senso  comprare una cosa del genere o è molto più  efficace  condividerlo?".  La  biblioteca  non  è  un centro di carità, ma di scambio di efficien‐ za.  Per  diventare  membri  basta  portare  un  oggetto  da  condividere.  Dal  suo  lancio  nel  giugno 2012, Leila ha ispirato imitatori in tut‐ to il Paese: negozi simili sono in fase di aper‐ tura in diversi distretti di Berlino, così come a  Kiel e a Vienna. Würzburg ha il suo Leihbar, o  “bar  del  prestito”  e  un  caffè  di  Berlino  ha  messo  a  disposizione  un  Dingeschrank,  o  “armadio per le cose”.  

17

Creare abiti in un’ora con la stampa 3D Non è più necessario saper tagliare, cucire o  lavorare a maglia, la tecnologia è in grado di  aiutarci  a  realizzare  abiti  e  maglieria.  Così   basta  affidarsi  ad  OpenKnit,  la  nuova  stam‐ pante  3D  ideata  dal  designer  spagnolo  Ge‐ rard Rubio, che lavora in open source ed è in  grado  di  trasformare  un  disegno  digitale  in  un abito più o meno in 60 minuti. Insomma  grazie ad una stampante si possono riutiliz‐ zare anche vecchi abiti per produrne di nuo‐ vi. Oltre a risparmiare, è un modo efficace di   ovviare  alla  imperante  e  magari  inquinante  moda usa e getta. OpenKnit funziona come  un ecosistema formato dalla macchina di cui  viene  condiviso  il  modello  3D,  dai  file  STL  per la stampa, dalla distinta dei materiali, da  un  manuale  di  montaggio  e  dallo  schema  elettrico. Il software Knitic che permette di  progettare  abiti  e  comunicare  con  la  mac‐ china,  è  sviluppato  da  Mar  Canet  e  Varvara  Guljajeva e lo spazio online dove condivide‐ re  vestiti  digitali  è  stato  creato  da  Takahiro  Yamaguchi.  Il  costo  per  creare  la  propria  stampante  è  di  circa  550  euro  e  Rubio  ha  condiviso  le  istruzioni  per  costruirla  da  soli.  Inoltre, ha dato vita a una community dove i  “Knitters”  possono  mostrare  e  condividere  le proprie creazioni 3D.     M. P. 

RELOADER Magazine - Aprile 2014

18

Moda sostenibile, da acquistare e fai da te E’ la nuova collezione di abbiglia‐ mento  donna  declinata  secondo  gli  standard  della  moda  che  guarda proprio in direzione della  sostenibilità,  tentando  di  conte‐ nere i costi.                    La  presentazione  è  avvenuta  in  un  grande  party  sostenibile  a  Hollywood ed ha visto la parteci‐ pazione  di  numerose  celebrità.  La  collezione  nasce  in  collabora‐ zione con Ever Manifesto, rivista  dedicata  alla  moda  sostenibile  voluta  da  Charlotte  Casiraghi,  e  con  Amber  Valletta  volto  della   campagna  Exclusive  Conscious.  

H & M presenta la Conscious Collection Exclusive 2014

E’ già stata testata da Penelope Cruz, Miranda Kerr, Jessi‐ ca Alba e Solange Knowles. E’ in edizione limitata perché  realizzata  con  materie  prime  particolari  come  la  pelle  a  concia vegetale e la seta proveniente da colture control‐ late.  Dal 10 aprile scorso si può acquistare un capo anche  on line:  si vai dai 34,95 dollari per una camicetta in coto‐ ne biologico ai 299 dollari per l’abito in organza.  M. P.  © Foto Getty Images


20

19

certo,  diciamo  che  sono  correlate.  Se  la  proporzionalità  è  esatta,  la  correlazione  vale  1.  Se  è  approssi‐ mativa,  vale  meno  di  1.  Se  le  due  grandezze  crescono  o  calano  in  modo  del  tutto  indipendente,  la  correlazione è zero. Se una è inver‐ samente  proporzionale  all’altra,  la  correlazione  vale    ‐1.  Secondo  alcu‐ ni  si  dovrebbe  proibire  il  calcolo  delle  correlazioni  statistiche.  La  correlazione  fra  il  numero  di  PC  u‐ sati in Italia e il numero di morti per 

RELOADER Magazine Inserto n.4/2014

AIDS dal 1981 al 2004, era molto al‐ ta:  ben  0,99.  Infatti  in  quegli  anni  numeri crescenti di italiani compra‐ Roberto Vacca 

vano personal computer e, intanto, 

de:  “10  centesimi”.  Ma,  allora,  la 

prima centinaia, poi migliaia di loro 

racchetta  costerebbe  solo  90  cen‐

morivano  di  AIDS  ,  ma  i  fenomeni 

tesimi  più  della  palla.  Usando 

non avevano relazione fra loro. So‐

l’algebra,  si  vede  subito  che  la  ri‐

no rari  gli  esperti  capaci di  intuire  i 

sposta giusta è 5 centesimi. Traggo 

rapporti di causa ed effetto e di de‐

l’esempio  dal  best  seller  di  Daniel 

scrivere quello che succederà, se si 

Kahneman  “Pensieri  lenti  e  veloci”. 

Alcuni  di  noi  qualche  volta  intui‐

luppi  è  ragionevole  chiedere  agli 

parla di situazioni complicate. Ce ne 

È un libro interessante ‐ e discutibi‐

scono verità nuove o eventi futu‐

esperti, purché non siano solo se‐

rendiamo conto se proviamo a intu‐

le.  L’autore  è  lo  psicologo  che  nel 

ri. In ogni campo, riesce meglio a 

dicenti.  L’errore  è  sempre  in  ag‐

ire  il  risultato  di  un  problema  sem‐

2002 vinse il Nobel per l’economia: 

farlo chi è più esperto. Riconosce 

guato. Se spesso un certo evento 

plice:  “Una  racchetta  più  una  palla 

studiando i modi in cui saltiamo alle 

situazioni  che  ha  già  visto.  Indivi‐

ne  precede  un  altro,  tendiamo  a 

costano 1,10 Euro e la racchetta co‐

conclusioni.  La  nostra  mente  lo  fa 

dua effetti imminenti di certe cau‐

concludere che il primo è la causa 

sta  un  euro  più  della  palla.  Quanto 

usando il Sistema 1 ‐ la funzione ra‐

se.  Per  capire  quello  che  accade 

del secondo, anche se non è così. 

costa la palla?” La maggioranza de‐

pida e intuitiva che ci serve di conti‐

intorno a noi e prevederne gli svi‐

Se due  grandezze  variano  di con‐

gli  interpellati,  anche  colti,  rispon‐

nuo  per  risolvere  problemi  facili  e 


20

19

certo,  diciamo  che  sono  correlate.  Se  la  proporzionalità  è  esatta,  la  correlazione  vale  1.  Se  è  approssi‐ mativa,  vale  meno  di  1.  Se  le  due  grandezze  crescono  o  calano  in  modo  del  tutto  indipendente,  la  correlazione è zero. Se una è inver‐ samente  proporzionale  all’altra,  la  correlazione  vale    ‐1.  Secondo  alcu‐ ni  si  dovrebbe  proibire  il  calcolo  delle  correlazioni  statistiche.  La  correlazione  fra  il  numero  di  PC  u‐ sati in Italia e il numero di morti per 

RELOADER Magazine Inserto n.4/2014

AIDS dal 1981 al 2004, era molto al‐ ta:  ben  0,99.  Infatti  in  quegli  anni  numeri crescenti di italiani compra‐ Roberto Vacca 

vano personal computer e, intanto, 

de:  “10  centesimi”.  Ma,  allora,  la 

prima centinaia, poi migliaia di loro 

racchetta  costerebbe  solo  90  cen‐

morivano  di  AIDS  ,  ma  i  fenomeni 

tesimi  più  della  palla.  Usando 

non avevano relazione fra loro. So‐

l’algebra,  si  vede  subito  che  la  ri‐

no rari  gli  esperti  capaci di  intuire  i 

sposta giusta è 5 centesimi. Traggo 

rapporti di causa ed effetto e di de‐

l’esempio  dal  best  seller  di  Daniel 

scrivere quello che succederà, se si 

Kahneman  “Pensieri  lenti  e  veloci”. 

Alcuni  di  noi  qualche  volta  intui‐

luppi  è  ragionevole  chiedere  agli 

parla di situazioni complicate. Ce ne 

È un libro interessante ‐ e discutibi‐

scono verità nuove o eventi futu‐

esperti, purché non siano solo se‐

rendiamo conto se proviamo a intu‐

le.  L’autore  è  lo  psicologo  che  nel 

ri. In ogni campo, riesce meglio a 

dicenti.  L’errore  è  sempre  in  ag‐

ire  il  risultato  di  un  problema  sem‐

2002 vinse il Nobel per l’economia: 

farlo chi è più esperto. Riconosce 

guato. Se spesso un certo evento 

plice:  “Una  racchetta  più  una  palla 

studiando i modi in cui saltiamo alle 

situazioni  che  ha  già  visto.  Indivi‐

ne  precede  un  altro,  tendiamo  a 

costano 1,10 Euro e la racchetta co‐

conclusioni.  La  nostra  mente  lo  fa 

dua effetti imminenti di certe cau‐

concludere che il primo è la causa 

sta  un  euro  più  della  palla.  Quanto 

usando il Sistema 1 ‐ la funzione ra‐

se.  Per  capire  quello  che  accade 

del secondo, anche se non è così. 

costa la palla?” La maggioranza de‐

pida e intuitiva che ci serve di conti‐

intorno a noi e prevederne gli svi‐

Se due  grandezze  variano  di con‐

gli  interpellati,  anche  colti,  rispon‐

nuo  per  risolvere  problemi  facili  e 


RELOADER Magazine - Gli Speciali, Aprile 2014

21

Pensieri Lenti e Veloci Daniel Kahneman

Siamo stati abituati a ritenere che all'uomo, in quanto essere dotato di razionalità, sia sufficiente tenere a freno l'istinto e l'emotività per essere in grado di valutare in modo obiettivo le situazioni che deve affrontare e di scegliere, tra varie alternative, quella per sé più vantaggiosa. Gli studi sul processo decisionale condotti ormai da molti anni dal premio Nobel Daniel Kahneman hanno mostrato quanto illusoria sia questa convinzione e come, in realtà, siamo sempre esposti a condizionamenti - magari da parte del nostro stesso modo di pensare che possono insidiare la capacità di giudicare e di agire lucidamente. Illustrando gli ultimi risultati della sua ricerca, Kahneman ci spiega come la mente

sia caratterizzata da due processi di pensiero ben distinti: uno veloce e intuitivo (sistema 1), e uno più lento ma anche più logico e riflessivo (sistema 2). Se il primo presiede all'attività cognitiva automatica e involontaria, il secondo entra in azione quando dobbiamo svolgere compiti che richiedono concentrazione e autocontrollo. Efficiente e produttiva, questa organizzazione del pensiero ci consente di sviluppare raffinate competenze e abilità e di eseguire con relativa facilità operazioni complesse. Ma può anche essere fonte di errori sistematici (bias), quando l'intuizione si lascia suggestionare dagli stereotipi e la riflessione è troppo pigra per correggerla.

RELOADER Magazine - Gli Speciali, Aprile 2014

22

usuali. Il guaio è che spesso a usia‐

pera  360  metri  di  altezza?”  la  me‐

mo  questo  sistema  anche  per  pro‐

dia  degli  interrogati  stima  l’altezza 

blemi  più  difficili,  per  i  quali  do‐

massima in 250 metri. Se si chiede: 

vremmo  usare  invece  il  nostro  Si‐

“la sequoia più alta supera 85 metri 

stema 2, la funzione mentale meto‐

di  altezza?”  la  stima  media  scende 

dica e razionale, che è in genere pi‐

a 60 metri. Se ascoltiamo o leggia‐

gra e lenta, anche se ci siamo adde‐

mo  parole  attinenti  alla  vecchiaia, 

strati  a  perfezionarla.  Anche  gli  e‐

poi tendiamo a camminare più lenti 

sperti  danno  spesso  giudizi  fretto‐

‐ “da vecchi”. Molti giudici emetto‐

losi e sbagliati.  Kahneman analizza i 

no  verdetti  più  favorevoli  agli  im‐

meccanismi  con  cui  raggiungiamo 

putati  dopo  aver  fatto  una  buona 

conclusioni.  Fattori  inconsci  e  irrile‐

colazione.  Le  immagini  e  anche  la 

vanti pilotano spesso le nostre deci‐

sola  menzione  di  eventi  o  situa‐

sioni, reazioni e opinioni. Alcune os‐

zioni  drammatiche  inducono  molti 

servazioni  di  Kahneman  suonano 

ad  esagerarne  l’importanza.  I  son‐

sorprendenti,  ma  poi  ci  accorgiamo 

daggi dello psicologo P. Slovic mo‐

che sono centrate. Il nostro arbitrio 

strano  che,  in  genere,  il  pubblico 

non è tanto libero. Siamo soggetti 

ritiene  gli  incidenti  causa  di  tante 

agli  stimoli  esterni  ‐  e  quasi  ci 

morti  quanto  le  malattie    (mentre 

viene  da  vergognarcene.  Ragio‐

ne  causano  18  volte  di  meno).  Sti‐

niamo  meglio  se  assumiamo 

ma  che  gli  uragani  uccidono  più 

un’espressione  seria  e  concen‐

dell’asma  (che  è  20  volte  più  leta‐

trata. Meno bene se facciamo una 

le). Kahneman dice: “La stima delle 

faccia buffa. Diamo risposte più ot‐

cause di morte è quasi una rappre‐

timiste,  se  tiriamo  i  muscoli  delle 

sentazione  diretta  dell’attivazione 

guancie  come  se  sorridessimo.  Già 

di  idee  nella  memoria  associativa  ‐ 

molti  anni  fa  un  noto  psicologo 

la facilità con cui sorgono alla men‐

chiedeva:  “Piangiamo  perché  sia‐

te  le  idee  dei  vari  tipi  di  rischio  è 

mo  tristi  –  o  siamo  tristi  perché 

strettamente  legata  con  le  nostre 

piangiamo?”  –  era  un  precursore.  

reazioni  emotive  a  questi  rischi  e 

Se si chiede “la sequoia più alta su‐

influenza le nostre opinioni”. Io ho 


RELOADER Magazine - Gli Speciali, Aprile 2014

21

Pensieri Lenti e Veloci Daniel Kahneman

Siamo stati abituati a ritenere che all'uomo, in quanto essere dotato di razionalità, sia sufficiente tenere a freno l'istinto e l'emotività per essere in grado di valutare in modo obiettivo le situazioni che deve affrontare e di scegliere, tra varie alternative, quella per sé più vantaggiosa. Gli studi sul processo decisionale condotti ormai da molti anni dal premio Nobel Daniel Kahneman hanno mostrato quanto illusoria sia questa convinzione e come, in realtà, siamo sempre esposti a condizionamenti - magari da parte del nostro stesso modo di pensare che possono insidiare la capacità di giudicare e di agire lucidamente. Illustrando gli ultimi risultati della sua ricerca, Kahneman ci spiega come la mente

sia caratterizzata da due processi di pensiero ben distinti: uno veloce e intuitivo (sistema 1), e uno più lento ma anche più logico e riflessivo (sistema 2). Se il primo presiede all'attività cognitiva automatica e involontaria, il secondo entra in azione quando dobbiamo svolgere compiti che richiedono concentrazione e autocontrollo. Efficiente e produttiva, questa organizzazione del pensiero ci consente di sviluppare raffinate competenze e abilità e di eseguire con relativa facilità operazioni complesse. Ma può anche essere fonte di errori sistematici (bias), quando l'intuizione si lascia suggestionare dagli stereotipi e la riflessione è troppo pigra per correggerla.

RELOADER Magazine - Gli Speciali, Aprile 2014

22

usuali. Il guaio è che spesso a usia‐

pera  360  metri  di  altezza?”  la  me‐

mo  questo  sistema  anche  per  pro‐

dia  degli  interrogati  stima  l’altezza 

blemi  più  difficili,  per  i  quali  do‐

massima in 250 metri. Se si chiede: 

vremmo  usare  invece  il  nostro  Si‐

“la sequoia più alta supera 85 metri 

stema 2, la funzione mentale meto‐

di  altezza?”  la  stima  media  scende 

dica e razionale, che è in genere pi‐

a 60 metri. Se ascoltiamo o leggia‐

gra e lenta, anche se ci siamo adde‐

mo  parole  attinenti  alla  vecchiaia, 

strati  a  perfezionarla.  Anche  gli  e‐

poi tendiamo a camminare più lenti 

sperti  danno  spesso  giudizi  fretto‐

‐ “da vecchi”. Molti giudici emetto‐

losi e sbagliati.  Kahneman analizza i 

no  verdetti  più  favorevoli  agli  im‐

meccanismi  con  cui  raggiungiamo 

putati  dopo  aver  fatto  una  buona 

conclusioni.  Fattori  inconsci  e  irrile‐

colazione.  Le  immagini  e  anche  la 

vanti pilotano spesso le nostre deci‐

sola  menzione  di  eventi  o  situa‐

sioni, reazioni e opinioni. Alcune os‐

zioni  drammatiche  inducono  molti 

servazioni  di  Kahneman  suonano 

ad  esagerarne  l’importanza.  I  son‐

sorprendenti,  ma  poi  ci  accorgiamo 

daggi dello psicologo P. Slovic mo‐

che sono centrate. Il nostro arbitrio 

strano  che,  in  genere,  il  pubblico 

non è tanto libero. Siamo soggetti 

ritiene  gli  incidenti  causa  di  tante 

agli  stimoli  esterni  ‐  e  quasi  ci 

morti  quanto  le  malattie    (mentre 

viene  da  vergognarcene.  Ragio‐

ne  causano  18  volte  di  meno).  Sti‐

niamo  meglio  se  assumiamo 

ma  che  gli  uragani  uccidono  più 

un’espressione  seria  e  concen‐

dell’asma  (che  è  20  volte  più  leta‐

trata. Meno bene se facciamo una 

le). Kahneman dice: “La stima delle 

faccia buffa. Diamo risposte più ot‐

cause di morte è quasi una rappre‐

timiste,  se  tiriamo  i  muscoli  delle 

sentazione  diretta  dell’attivazione 

guancie  come  se  sorridessimo.  Già 

di  idee  nella  memoria  associativa  ‐ 

molti  anni  fa  un  noto  psicologo 

la facilità con cui sorgono alla men‐

chiedeva:  “Piangiamo  perché  sia‐

te  le  idee  dei  vari  tipi  di  rischio  è 

mo  tristi  –  o  siamo  tristi  perché 

strettamente  legata  con  le  nostre 

piangiamo?”  –  era  un  precursore.  

reazioni  emotive  a  questi  rischi  e 

Se si chiede “la sequoia più alta su‐

influenza le nostre opinioni”. Io ho 


RELOADER Magazine - Gli Speciali, Aprile 2014

23

RELOADER Magazine - Gli Speciali, Aprile 2014

24

studiato ingegneria dei rischi e so 

do,  sostenere  che  continui  a  cre‐

(producendo  proiezioni  plausibili  e 

le  o  aziendale),  il  clima,  le  vicende 

a  memoria  le  percentuali  delle 

scere; se cala, che continui a cala‐

spesso  accurate)  con  le  equazioni 

politiche.  La  capacità  previsionale 

cause  di  morte  in  vari  Paesi  ed  e‐

re.  Non  ci  vuole  molta  scienza.  Le 

di  Volterra.  Queste  descrivono 

di questi strumenti è molto minore 

poche.  In  particolare  so  che  negli 

previsioni  accurate  le  sanno  fare  i 

l’evoluzione  di  popolazioni  biologi‐

di  quella  dei  modelli  prodotti  dai 

anni Settanta in Italia morivano in 

fisici quando si occupano di eventi 

che, di epidemie, di prodotti e di va‐

fisici.  Spesso  si  rivela  nulla  dopo 

incidenti  stradali  12.500  persone 

misurabili  e  individuano  cause  ed 

riabili come: consumi elettrici, mobi‐

pochi  mesi  o  anni.  La  struttura  di 

l’anno circa il doppio di quelli che 

effetti.  Quando  ci  occupiamo  di  si‐

lità, etc. Tali equazioni definiscono le 

questi modelli può anche essere e‐

morivano  per  cadute  accidentali 

tuazioni socio‐economiche, di azio‐

steticamente  grade‐

mentre oggi le vittime di incidenti 

ni  umane  intraprese  da  grandi  nu‐

vole.  Però  non  biso‐

stradali  sono  meno  di  4.000  e 

meri di persone, le cause sono nu‐

gna 

quelle  per  cadute  sono  salite  a 

merosissime e molte di esse non si 

né  pretendere  di  cal‐

10.000.  Ho  vissuto  in  California  e 

possono  misurare  con  precisione. 

colare  quello  che  suc‐

ricordo  bene  che  le  sequoie  più 

Economisti  e  psicologi  riescono  a 

cederà  fra  decenni  o 

alte arrivano a circa 100 metri ‐ pa‐

individuare regolarità e rapporti fra 

secoli.  I  modelli  razio‐

re  che  la  più  alta  sia  di  116  metri. 

grandezze  e  parametri.  Ne  posso‐

nali e quantitativi sono 

Certo  il  caso  influisce  su  molti  e‐

no  dedurre  anche  formule  e  mo‐

prodotti  dal  citato  Si‐

venti.  Quindi  ogni  previsione  che 

delli  matematici  che,  però,  non 

stema  2,  che  è  uno 

facciamo  è  affetta  da  incertezza. 

hanno validità assoluta e non per‐

strumento  meraviglio‐

Però  gli  esperti  esistono,  per  for‐

mettono di sapere che accadrà fra 

so, sofisticato ‐ e anco‐

tuna, e molti di loro ricordano be‐

anni, decenni, secoli. Invece alcuni 

curve logistiche a S: tipicamente una 

ra  misterioso.  Il  nostro  cervello    è 

ne il passato e il presente ‐ nel lo‐

pretesi  esperti  si  azzardano  a  ex‐

popolazione  comincia  a  crescere 

ben  più    complesso  della  dicotomia 

ro campo ‐ e riescono a prevedere 

trapolare tendenze al cambiamen‐

lentamente partendo da valori mini‐

di  Kahneman  e  anche  della  triparti‐

quello  che  sta  per  succedere. 

to dal breve periodo a  intervalli di 

mi.  Poi  accelera  sempre  più  fino  a 

zione  di  Freud    fra  id,  io,  super‐io. 

Quando hanno fortuna, riescono a 

tempo  molto  più  lunghi.  Lo  fece 

sembrare esponenziale.  Quindi ral‐

Mentre i neurofisiologi continuano a 

prevedere  anche  l’avvenire  meno 

R. Malthus nel 1830: notò che per 

lenta  gradatamente  quando  entra‐

capirlo  sempre  meglio,  noi  –  utenti 

immediato. Se prevedono i prezzi 

40  anni  la  popolazione  USA  era 

no in azione fattori limitanti e, infi‐

finali  –  possiamo  usarlo  empirica‐

futuri  di  azioni,  metalli  preziosi, 

cresciuta  del  3%  all’anno  e  con‐

ne,  raggiunge  un  valore  massimo 

mente e addestrarci  a intuire rego‐

gas  o  petrolio,  mietono  profitti 

cluse  che  tutte  le  crescite  di  po‐

costante,  detto  asintoto.  Si  posso‐

larità e tendenze. Dobbiamo essere 

notevoli.  Il  modo  più  semplice  di 

polazione  siano  esponenziali.  In‐

no  costruire  anche  modelli  mate‐

pronti  a  riconoscere  l’errore,  sem‐

fare previsioni è quello di extrapo‐

vece molti processi di sviluppo o 

matici di grandi fenomeni comples‐

pre  in  agguato,  e  rassegnarci  a  cer‐

lare.  Se qualche cosa  sta crescen‐

declino  si  possono  descrivere 

si: l’economia mondiale (o naziona‐

care ignotum per ignotius. RV 

innamorarsene, 


RELOADER Magazine - Gli Speciali, Aprile 2014

23

RELOADER Magazine - Gli Speciali, Aprile 2014

24

studiato ingegneria dei rischi e so 

do,  sostenere  che  continui  a  cre‐

(producendo  proiezioni  plausibili  e 

le  o  aziendale),  il  clima,  le  vicende 

a  memoria  le  percentuali  delle 

scere; se cala, che continui a cala‐

spesso  accurate)  con  le  equazioni 

politiche.  La  capacità  previsionale 

cause  di  morte  in  vari  Paesi  ed  e‐

re.  Non  ci  vuole  molta  scienza.  Le 

di  Volterra.  Queste  descrivono 

di questi strumenti è molto minore 

poche.  In  particolare  so  che  negli 

previsioni  accurate  le  sanno  fare  i 

l’evoluzione  di  popolazioni  biologi‐

di  quella  dei  modelli  prodotti  dai 

anni Settanta in Italia morivano in 

fisici quando si occupano di eventi 

che, di epidemie, di prodotti e di va‐

fisici.  Spesso  si  rivela  nulla  dopo 

incidenti  stradali  12.500  persone 

misurabili  e  individuano  cause  ed 

riabili come: consumi elettrici, mobi‐

pochi  mesi  o  anni.  La  struttura  di 

l’anno circa il doppio di quelli che 

effetti.  Quando  ci  occupiamo  di  si‐

lità, etc. Tali equazioni definiscono le 

questi modelli può anche essere e‐

morivano  per  cadute  accidentali 

tuazioni socio‐economiche, di azio‐

steticamente  grade‐

mentre oggi le vittime di incidenti 

ni  umane  intraprese  da  grandi  nu‐

vole.  Però  non  biso‐

stradali  sono  meno  di  4.000  e 

meri di persone, le cause sono nu‐

gna 

quelle  per  cadute  sono  salite  a 

merosissime e molte di esse non si 

né  pretendere  di  cal‐

10.000.  Ho  vissuto  in  California  e 

possono  misurare  con  precisione. 

colare  quello  che  suc‐

ricordo  bene  che  le  sequoie  più 

Economisti  e  psicologi  riescono  a 

cederà  fra  decenni  o 

alte arrivano a circa 100 metri ‐ pa‐

individuare regolarità e rapporti fra 

secoli.  I  modelli  razio‐

re  che  la  più  alta  sia  di  116  metri. 

grandezze  e  parametri.  Ne  posso‐

nali e quantitativi sono 

Certo  il  caso  influisce  su  molti  e‐

no  dedurre  anche  formule  e  mo‐

prodotti  dal  citato  Si‐

venti.  Quindi  ogni  previsione  che 

delli  matematici  che,  però,  non 

stema  2,  che  è  uno 

facciamo  è  affetta  da  incertezza. 

hanno validità assoluta e non per‐

strumento  meraviglio‐

Però  gli  esperti  esistono,  per  for‐

mettono di sapere che accadrà fra 

so, sofisticato ‐ e anco‐

tuna, e molti di loro ricordano be‐

anni, decenni, secoli. Invece alcuni 

curve logistiche a S: tipicamente una 

ra  misterioso.  Il  nostro  cervello    è 

ne il passato e il presente ‐ nel lo‐

pretesi  esperti  si  azzardano  a  ex‐

popolazione  comincia  a  crescere 

ben  più    complesso  della  dicotomia 

ro campo ‐ e riescono a prevedere 

trapolare tendenze al cambiamen‐

lentamente partendo da valori mini‐

di  Kahneman  e  anche  della  triparti‐

quello  che  sta  per  succedere. 

to dal breve periodo a  intervalli di 

mi.  Poi  accelera  sempre  più  fino  a 

zione  di  Freud    fra  id,  io,  super‐io. 

Quando hanno fortuna, riescono a 

tempo  molto  più  lunghi.  Lo  fece 

sembrare esponenziale.  Quindi ral‐

Mentre i neurofisiologi continuano a 

prevedere  anche  l’avvenire  meno 

R. Malthus nel 1830: notò che per 

lenta  gradatamente  quando  entra‐

capirlo  sempre  meglio,  noi  –  utenti 

immediato. Se prevedono i prezzi 

40  anni  la  popolazione  USA  era 

no in azione fattori limitanti e, infi‐

finali  –  possiamo  usarlo  empirica‐

futuri  di  azioni,  metalli  preziosi, 

cresciuta  del  3%  all’anno  e  con‐

ne,  raggiunge  un  valore  massimo 

mente e addestrarci  a intuire rego‐

gas  o  petrolio,  mietono  profitti 

cluse  che  tutte  le  crescite  di  po‐

costante,  detto  asintoto.  Si  posso‐

larità e tendenze. Dobbiamo essere 

notevoli.  Il  modo  più  semplice  di 

polazione  siano  esponenziali.  In‐

no  costruire  anche  modelli  mate‐

pronti  a  riconoscere  l’errore,  sem‐

fare previsioni è quello di extrapo‐

vece molti processi di sviluppo o 

matici di grandi fenomeni comples‐

pre  in  agguato,  e  rassegnarci  a  cer‐

lare.  Se qualche cosa  sta crescen‐

declino  si  possono  descrivere 

si: l’economia mondiale (o naziona‐

care ignotum per ignotius. RV 

innamorarsene, 


RELOADER Magazine n. 76 - Aprile 2014 Associazione RELOADER onlus Italy - 00185 Roma - Viale Carlo Felice 89 Tel: +39 06 7049.5320 info@reloaderitalia.it


RELOADER Magazine N.76 Aprile 2014