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BOLLETTINO

DELLA PARROCCHIA DI REGINA PACIS (V. GORIZIA 19 42124 RE

Da

tempo si resta stupiti, veramente sorpresi dal numero minimo di giovani che si rendono disponibili alla chiamata del Signore per la vita sacerdotale, religiosa e missionaria. Sorprende particolarmente tutti noi preti che abbiamo fatto esperienza negli ultimi decenni della straordinaria accoglienza ricevuta ovunque nelle parrocchie di campagna, di paese, dei centri maggiori o della città, come pure nelle comunità di altre nazioni che hanno con la nostra diocesi una relazione di scambio missionario: Brasile, Madagascar, Ruanda e altre. Nella lettera che i due responsabili del nostro seminario diocesano, il rettore Don Gabriele Burani e il vicerettore Don Fabio Ferrari, hanno inviato a tutti i preti, ci ricordano che la comunità cristiana sta in piedi o cade nella misura in cui c'è una sana preoccupazione per la cura delle vocazioni, in particolare di quelle sacerdotali. Affermano poi che la comunità ha in se stessa i doni e le capacità per offrire e suscitare nella Chiesa nuove vocazioni, in particolare al ministero sacerdotale. La domenica 20 gennaio è stata fatta la quinta Giornata diocesana del Seminario. Anteriormente ogni parrocchia sceglieva la domenica secondo i propri programmi. Da cinque anni dunque tutte le parrocchie o comunità cristiane della diocesi si ritrovano assieme nella co-

mune preghiera al Signore della messe. Nella lettera dei sacerdoti del Seminario viene ricordato che la giornata annuale si caratterizza innanzitutto come giornata di preghiera. La preghiera è una esigenza che Gesù stesso ha indicato alla Chiesa fin dall'inizio: "Pregate il signore della messe per-ché mandi operai nella sua messe!" Per dodici mesi abbiamo pregato in tutte le Messe festive e feriali per le vocazioni sacerdotali, religiose e missionarie. Oltre al perse-verare nella preghiera, cosa ci manca? La nostra preghiera diventa spesso puramente formale se é smentita e svuotata da scelte personali, di famiglia o di comunità che si trovano agli antipodi. Troppo spesso le priorità nei nostri pensieri, conversa-zioni, raccomandazioni, anche di famiglia, sono per cose ben diverse, magari per interessi economici, successi personali, prestigio, vita comoda e altro. In quel contesto i ragaz-zi o i giovani

T. 0522/304258)

possono difficilmente maturare la gioia e il desiderio di mettersi a disposizione del Signore per l'annuncio del Regno di Dio e per la salvezza di tutti i fratelli e le sorelle della terra. Solo la serena e convinta disponibilità di noi adulti, a favore di chi ha bisogno, o ha smarrito la speranza o la fede in Dio, o di chi ha bisogno di confermarla, farà maturare nei ragazzi e nei giovani di casa nostra il desiderio di ricuperare la libertà vera e di scegliere il dono generoso di se stessi, imitando tanti testimoni che lungo i secoli hanno formato popoli di martiri e di santi. Don Gabriele e Don Fabio ringraziano anche per il contributo economico offerto nella colletta dell'anno passato a favore del Seminario e in modo speciale le famiglie che si sono tassate per sostenere al completo o anche parzialmente le spese vive di un seminarista (vitto, alloggio, istituto teologico, esercizi spirituali). C'è da ricordare che, fra i giovani del Seminario, ci sono diversi che provengono da famiglie di condizioni economicamente disagiate o contrari alla vocazione. l due sacerdoti responsabili del Seminario concludono la loro lettera raccomandando a noi preti della diocesi di rilanciare la cultura vocazionale e sacerdotale attraverso anche il racconto e la testimonianza della chiamata che ci ha conquistato.

Parte del gruppo di sacerdoti diocesani dell’anno di ordinazione 1964.

Preti, famiglie e parrocchie sono chiamati ad essere dunque nella società testimoni coerenti della propria vocazione. Don Riccardo don Luca


In questi ultimi mesi alcune diocesi dell'Emilia Romagna hanno vissuto il passaggio da un vescovo all'altro. Hanno fatto ingresso in diocesi Monsignor Francesco Cavina a Carpi, Monsignor Massimo Camisasca a Reggio Emilia— Guastalla, Monsignor Lorenzo Ghizzoni a Ravenna e Cervia. In occasioni come queste diventa naturale per la gente domandare chi sceglie i vescovi, oppure a quale epoca della Chiesa risale la figura del vescovo, giacché nei vangeli non se ne parla. I Vescovi sono i successori dei dodici apostoli. Come dire, al gruppo dei dodici apostoli è succeduto il gruppo dei vescovi. Usando termini propri si deve parlare di collegio degli Apostoli e collegio dei Vescovi. Al collegio degli Apostoli è dunque succeduto quello dei Vescovi, al quale si accede attraverso l'ordinazione episcopale. La successione apostolica é la "ininterrotta successione" dal collegio degli Apostoli al collegio dei vescovi, fino ad oggi. Così si esprime il Concilio Vaticano Il nella Lumen Gentium: "Il Sacro Concilio insegna che i vescovi per divina istituzione sono succeduti al posto degli apostoli, quali pastori della chiesa." Come gli apostoli avevano all'interno del loro gruppo chi esercitava il compito della comunione e dell’unità, nella persona di Pietro, così è la relazione dei vescovi con il successore di Pietro nella sede di Roma, il Papa.

   

Con le parole lapidarie dell'esordio del Vangelo di Marco, inizia la Quaresima quest’anno: "Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni ... e venne una voce dal cielo - Tu sei il Figlio mio, l'amato - ... E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano". Mc.1,9-12.

Indicazioni pratiche per la Quaresima

Alla stessa maniera lo Spirito sospingerà le nostre Mettiamo ordine alle proposte che interessano la Quaresima di questo anno speciacomunità cristiane nel deserto perché possano af- le della Fede: tutto deve guidarci alla carità. frontare il cammino di conversione della quaresiIncontro al ma. Il Concilio ecumenico Vaticano Il ne tratta Signore che ci La Preghiera delle Lodi e dei Vespri alle 7,45 e 18,30; nella costituzione sulla sacra liturgia cerca La Via Crucis ogni Venerdì e quella delo Venerdì santo “Sacrosanctum Conciliium", al numero 109, preIl triduo Pasquale è il cuore della preghiera cristiana sentandone il duplice carattere battesimale e peniIn ascolto La liturgia della Parola nei giorni feriali; tenziale, per preparare i fedeli al mistero pasquale della parola I Centri di ascolto dei Gruppi famigliari, approfondendo la fedeltà attraverso l'ascolto più frequente della Parola di di Dio di Dio e di Abramo Dio e la maggiore dedicazione alla preghiera. Il Concilio conferma i giorni della quaresima, dal La penitenza La Quaresima ci chiede di vivere bene anzitutto le ore quotidiane mercoledì delle ceneri alla Messa del Giovedì san- al servizio del lavoro, dello studio, dell’assistenza ai malati e agli anziani, della carità to, esclusa quella “nella Cena del Signore”. Per all’accoglienza dei piccoli, degli adolescenti e dello straniero. capire la Quaresima è necessario alzare lo sguardo Astinenza e digiuno. Mercoledì delle ceneri e il Venerdì santo verso il mistero pasquale, celebrato nel venerdì sono giorni di astinenza dalla carne e di digiuno della Passione, nel sabato del sepolcro e nella VeTutti i venerdì sono giorni di astinenza dalla carne glia pasquale. Il Concilio raccomanda di utilizzare abbondantemente gli elementi battesimali propri della liturgia quaresimale e, se opportuno, se ne riprendano altri della tradizione precedente. Così pure si dica degli elementi penitenziali. Quanto alla catechesi sollecita a consolidare nei singoli cristiani quel carattere proprio della penitenza che combatte il peccato, come offesa all'amore di Dio. La penitenza quaresimale non sia soltanto interna e individuale, ma anche esterna e sociale. I pastori delle comunità siano attenti a favorirla e raccomandarla. Il Concilio chiama sacro il digiuno pasquale che deve essere celebrato il venerdì della Passione e morte del Signore e che potrebbe protrarsi anche al sabato santo per "arrivare con animo sollevato e aperto ai gaudi della domenica di risurrezione".

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Mercoledì delle Ceneri 13 febbraio

Anniversari di Matrimonio

Ore 18,30 S. Messa con Solenne Liturgia delle Ceneri

Domenica 21 aprile 2013

Ore 06,30 e 08,00 S. Messa, con semplice liturgia delle Ceneri NB. Giornata di Digiuno e astinenza dalla alimentazione di carne.

Ogni venerdì ore 17,45 Via Crucis in chiesa. Quattro Incontri del Vescovo con i Giovani durante la Quaresima. Domenica 17 febbraio Ore 10,30 S. Messa di Apertura solenne della Quaresima

Domenica 24 febbraio Ore 15,00 Ritiro zonale di Quaresima per Adulti e Giovani

Domenica 03 marzo: Giornata delle Missioni Diocesane Sabato 23 marzo Ore 15,30 Confessioni, ulivo benedetto e S. Messa di Pasqua per Malati e Anziani

Domenica 24 marzo Domenica delle Palme e Processione per le vie.

Giovedì Santo 28 marzo Ore 09,30 S. Messa crismale in Duomo Ore 18,30 S. Messa in Cena Domini in chiesa

Venerdì Santo 29 marzo Ore 18,30 Solenne Passione del Signore Ore 21,30 Via Crucis cittadina

Sabato Santo 30 marzo Ore 22,30 VEGLIA PASQUALE liturgia della luce, della Parola, del Battesimo, Eucaristica.

DOMENICA DELLA PASQUA DEL SIGNORE Ore 8,30 S. Messa Ore 10,30 e ore 18,30 Solenne Messa

Lunedì di Pasqua 01 aprile

La  parrocchia  comunica  che  domenica  21  aprile  si  farà la Festa parrocchiale della Famiglia ed invita tutti  alla preghiera per ogni famiglia della comunità.   il  Catechismo  della  Chiesa  Cattolica,  alla  domanda   “Qual’è  la  natura  della  famiglia  nel  piano  di  Dio?",  risponde:   Un uomo e una donna uniti in matrimonio forma‐ no insieme ai loro figli  una famiglia. Dio ha istitui‐ to  la  famiglia  e  l'ha  dotata  della  sua  costituzione  fondamentale.  Il  matrimonio  e  la  famiglia  sono  ordinati  al  bene  degli  sposi,  e  alla  procreazione  e  alla educazione dei figli. Tra i membri di una stessa  famiglia  si  stabiliscono  relazioni  personali  e  re‐ sponsabilità primarie. In Cristo la famiglia diventa  Chiesa  domestica,    perché  è  comunità  di  fede.  Di  speranza e di amore.  Centro della festa sarà la Messa delle ore 10,30, nella  quale si faranno preghiere per tutte le famiglie e be‐ nedizioni particolari per gli  

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO   (10° ‐ 25° ‐ 30° ‐ 40° ‐ 50° ‐ 60°…)  con la  consegna delle  pergamene personalizzate alle  coppie festeggiate, ovunque abbiano celebrato il loro  sacramento  nunziale.  Sono  comprese  le  coppie  che  avessero  già  celebrato  l'anniversario  o  avessero  in  programma  di  celebrarlo  da  soli.  Per  anniversari    si  intendono quel‐ li  di  qualsiasi  mese dell'anno.   Le  coppie  sono  pregate  di  con‐ segnare presto i  loro  nominativi  in parrocchia. 

Ore 08,30 - 10,30 - 18,30 S.Messa  

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L'incontro europeo dei giovani promosso dalla comunità Taizè è stata un'esperienza forte e speciale, non un campeggio come tutti gli altri. Quest'anno si è celebrato a Roma, a "casa nostra" e noi giovani di Regina Pacis abbiamo deciso di non mancare all’appello. Per sei giorni abbiamo dormito per terra in una palestra (con modulo e sacco a pelo), abbiamo condiviso servizi igienici con persone che non conoscevamo e di un'altra nazionalità, ogni mattina ci svegliavamo presto per non arrivare tardi alla consegna del pranzo, e ogni giorno abbiamo camminato per diversi kilometri con lo zaino in spalla e affrontato gli ingorghi delle metropolitane romane. Con questi presupposti viene subito spontaneo pensare che noi giovani di Regina Pacis siamo dei matti! E che le nostre vacanze avremmo potuto passarle in modo sicuramente più rilassante! Considerazioni entrambe vere, ma noi diciotto ragazzi, insieme alle migliaia di giovani che hanno partecipato all'incontro europeo di Roma, abbiamo certamente sentito la fatica tutte le sere sulle gambe e sulle spalle, ma siamo sempre stati contenti della giornata passata! Perché eravamo mossi da uno spirito di unione e di fede che non guardava in faccia alle condizioni che abbiamo dovuto fronteggiare. Perché eravamo circondati dalla cornice di una città meravigliosa e sempre da scoprire; perché eravamo spinti dall'appello del Papa e delle comunità di Taizè! Nonostante provenissimo tutti da paesi diversi, ci siamo sentiti parte di un popolo che cammina insieme, unito dall’amore per Dio.

Sant’Agnese 21 gennaio vergine e martire del IV sec. E' senz'altro una delle più famose martire romane. Il suo nome deriva dal greco e significa "casta". Purtroppo di lei si sa di sicuro ben poco. E' la prima degna "agnella" martirizzata a Roma a motivo della sua fede cristiana. Non c'è alcun dubbio che fu martirizzata a Roma e sepolta nel cimitero sulla via Nomentana dove, intorno al 350 fu costruita una chiesa in Un’immagine di Sant’Agnese, con i simboli iconografici della tradizione suo onore. Il suo nome e la data della sua festa compaiono nel calendario dei martiri compilato nel 350. Da allo-

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ra in avanti fu scritto molto su di lei. Agnese è rimasta uno dei simboli nella vasta serie dei santi, segno della doppia vittoria sulla morte e sul mondo nel rifiuto della concu-piscenza. In "Atti" del V secolo, cento anni circa dopo la sua morte avvenuta circa nel 305, si racconta che era una romana cristiana di tredici anni, bella e consacrata come vergine a Cristo e che si era offerta per il martirio poco dopo l'editto di Diocleziano del 303. Venne portata davanti a un giudice che la minacciò di morte sul rogo. In seguito rifiutò di servire agli dei nel tempio di Vesta. Venne esposta nuda in un postribolo a disprezzo della sua scelta verginale. Fu giustiziata con un colpo di pugnale alla gola, metodo di esecuzione romana. Quale che sia il fondamento storico dei particolari, rimane comunque il fatto che nella "Depositio martirum" del 354 esiste la prova concreta sia del martirio sia del culto. Anche Papa Damaso (366-384) ne testimonia un culto romano e S.Girolamo (420) di lei scrisse "la vita di Agnese è elogiata nella letteratura e nei discorsi di tutte le genti, in particolare nelle Chiese, lei che vinse sia la sua età che il tiranno e consacrò nel martirio la sua castità.


GRAZIE ALLE FAMIGLIE E CONDOMINI CHE OSPITANO IL CATECHISMO IN CASA La parrocchia ringrazia le famiglie e i condomini per la loro disponibilità ad accogliere i gruppi del catechismo in quest’anno, nel quale il cantiere del nuovo Centro parrocchiale ha “invaso” i già pochi locali della comunità. Speravamo di poter utilizzare i nuovi locali all'inizio di marzo; dovremo attendere qualche mese in più. I lavori stanno tuttavia procedendo bene: ringraziamo il Signore. Un caloroso grazie per l'ospitalità che i nostri ragazzi e catechisti stanno sperimentando nelle sale di condominio e negli appartamenti delle famiglie: ∗ Famiglia Artioli Silvano e Paola via Oslavia 9;

Raccolta alimenti Mercoledì 16 gennaio la Caritas parrocchiale di Regina Pacis, con 28 volontari, in collaborazione dei responsabili del Conad Le Quercie, ha realizzato una raccolta di generi alimentari di prima necessità, presso gli ingressi del supermercato, offerti dalla clientela, a favore delle famiglie bisognose che ogni sabato sono aiutate. Questa raccolta si alterna a quella che periodicamente i diversi gruppi di adolescenti

∗ Famiglia Barbieri Francesco e EIena via Gorizia

21; ∗ Anna Maria Ferretti via Unione Sovietica 58; ∗ Famiglia Montecchi Massimo e Elisabetta Via

Marsala 21; ∗ Sala condominiale via Mascagni 7; ∗ Sala condominiale via l. Nievo 32; ∗ Frati Minori Cappuccini dell'Ospedale S.Maria

Nuova; Immagine di uno scaffale dopo la raccolta alimentare effettuata il giorno 16 gennaio davanti al Conad “Le Querce”

della parrocchia fanno di quartiere in quartiere, alle porte dei singoli condomini. Questo è il resoconto della raccolta al Conad:

La

terza domenica di ogni  mese è destinata alla rac‐ bisognosi.  La parrocchia    colta delle offerte per  i  è sempre stata generosa  e, con la somma raccolta mensil‐ mente, ha sostenuto i missionari reggiani ed i loro progetti.   Da un po' di tempo però, a causa della crisi sempre più dila‐ gante,  la  raccolta  viene  utilizzata  anche  per  le  famiglie  del  nostro territorio che si trovano in particolare difficoltà eco‐ nomica. Ci si occupa quindi di aiutare a pagare bollette, af‐ fitti, rette di asilo, ticket sanitari: poche gocce di fronte a un  oceano di bisogni.  Le famiglie che necessitano di tali aiuti di  solito  sono  molto  dignitose  e  riconoscenti  per  ciò  che  la  comunità parrocchiale riesce a donare.  Nell’anno 2012 abbiamo raccolto euro 2.430.   

Claudio A.  

Pasta 

173 kg 

Farina 

6 kg 

Riso 

111 kg 

Biscotti  

165 pacchi 

Succhi di frutta  9 conf.  Latte  

175 litri 

Tonno 

117 scatole 

olio 

22 litri 

Zucchero 

83 kg 

Omogeneizza‐ 217   ti   Pomodori e  pelati 

127 scato‐ le 

fagioli‐piselli‐ ceci‐mais  

182 scato‐ le 

pannolini 

17 pacchi 

pacco fazzo‐ letti  

1 conf. 

confezione  1 conf.  detersivo per  piatti   Cioccolata 

2 conf. 

Offerte in de‐ naro 

3 € 

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Si dice che la vita non è come la vorresti, ma come si presenta. A me, è capitato di non poter consumare le suole delle scarpe, ma bensì le gomme della mia carrozzina, poiché non posso camminare. Ciò non toglie che i miei desideri siano come quelli dei miei coetanei, soprattutto per quanto riguarda i viaggi fuori dalla mia città. lo ero fortemente limitato, se non veramente impossibilitato, fino a quando ho chiesto ai miei genitori di portarmi alla Chiesa di "Regina Pacis", perché avevo sentito parlare dei Ragazzi speciali che ci sono in questa Parrocchia. Mi si è aperto un nuovo mondo!!! Con questi ragazzi, ho intrapreso tutti questi viaggi o spostamenti (ne cito solo alcuni, perché sono stati davvero tantissimi!): ⇒ AGOSTO 2005 - Colonia, GMG ⇒ DICEMBRE 2005 - Lignano Sabbiadoro ⇒ AGOSTO 2006 - Valvisdende ⇒ AGOSTO 2007 - La via Francigena ⇒ AGOSTO 2008 - Breguzzo ⇒ AGOSTO 2009 - Pellegrinaggio Dioceseno ReggioGuastalla ⇒ AGOSTO 2010 - Taizè ⇒ DICEMBRE 2010 - Monaco di Baviera ⇒ AGOSTO 2011 - GMG di Madrid (Il Signore è stato così clemente e magnanimo da donarci la forza di sopportare e di sorridere anche l'ultima sera, sotto una pioggia Daniele in un’istantanea battente) dell’incontro di Roma ⇒ DICEMBRE 2012 – Roma - della Comunità di Taizè del Dicembre scorso. Taizè Ringrazio i DON, per avermi dato la meravigliosa possibilità di ringraziare pubblicamente tutti per mezzo del giornale “Incontriamoci” e ai miei amici, che viaggiando mi hanno aiutato concretamente nelle quotidianità, talvolta in situazioni davvero difficili. Daniele Ragazzi….. GRAZIE DI CUORE.

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C

ome abbiamo salutato il 2012 e accolto il 2013 noi ragazzi di prima, seconda e terza superiore?

Abbiamo alloggiato per quattro giorni all'ostello Victor nei pressi di Assisi accompagnati da Don Luca. Durante questi intensi e fantastici giorni abbiamo potuto conoscere e approfondire i momenti della vita di San Francesco visitando molti dei luoghi da lui frequentati. Nel visitare le numerose chiese abbiamo avuto l'occasione di incontrare due frati francescani i quali ci hanno fatto riflettere su tutte le opere compiute da questo grande santo. Egli cercava spesso luoghi solitari immersi nella natura per potere dedicare completamente la sua anima a Dio. Uno di questi è l'Eremo delle Carceri. Proprio in onore di San Francesco è stata eretta la famosa basilica (affrescata da Giotto) all'interno della quale si trova la sua tomba. Beh possiamo dire, inoltre, che uno dei protagonisti di questo campeggio è stato DIXIT: un un gioco di società che è stato capace di riunirei tutti intorno a un tavolo nei momenti di relax. Per quanto riguarda la notte di capodanno le ragazze hanno preparato un meraviglioso balletto di auguri (con il famoso “passo della Megghy”) per i ragazzi, e loro hanno contraccambiato con scenette ed esibizioni. Grazie a tutti Lucia e Ilaria

Gruppo di prima, seconda e terza superiore “quasi” al completo durante le giornate invernali di Assisi


E'

Arrivo al rifugio sull’Appennino bolognese

il secondo anno che noi, famiglia Curti (Parrocchia dello Spirito Santo), accogliamo con gioia l'invito degli amici della Parrocchia di Regina Pacis di partecipare al loro campeggio invernale organizzato per le famiglie. Certo chiunque si potrebbe domandare .... e noi stessi lo facciamo ... come mai una famiglia decide di rinunciare a una vacanza di relax al calduccio oppure in una attrezzatissima Beauty Farm immersa tra le Alpi oppure di rimanere semplicemente a casa in tranquillità piuttosto che andare a Vidiciatico? Vidi ... che??? La risposta che viene dal cuore è che l'accoglienza, l'ospitalità, l'amicizia e la fede, in queste circostanze prendono il sopravvento ... e la cosa importante diventa non il posto, tra l'altro molto carino, ma le

persone! Ed ecco che si decide di partire ... non senza trambusto ... 3 giorni... 10 valigie non senza traffici .... (c'è tutto un lavorio sotto per preparare e organizzare ... ) e poi si arriva … e si entra in un'altra dimensione ... si stacca la spina dalle preoccupazioni quotidiane e ci si ritrova in una “full immersion” di amicizia a 360 gradi e in una dimensione di riflessione ... di fede. I bambini che fanno i bambini in una rilassatezza che gli spetta, gli adulti che riescono a dialogare indisturbati ... cosa non da poco e poi i momenti in cui si parla di fede, del Signore, della coppia (come quest'anno).

...in compagnia di una bella amicizia acquisita nel campeggio delle famiglie

La coppia, anzi la coppia che dobbiamo cercare di non far scoppiare, è stato il tema del nostro campeggio. Ci ha aiutato molto a fare chiarezza, Daniela, della Comunità di Caresto; un dono la sua presenza! Siamo risultati tutti belli ricolmi di "corrosivi" .... ma anche pronti a parlarne, a confrontarci per rimetterci in gioco e soprattutto in carreggiata. Commovente l'incontro preparato da Don Riccardo e Marco (Bergo!!) sul tema del Concilio Vaticano Il e sull'esperienza di come si possa cercare di aspirare alla santità con relative esperienze di due ragazze che Sante lo sono diventate e lo diventeranno per davvero! La strada è in salita... coraggio! Quello poi che resta maggiormente nel cuore, oltre tutto questo, sono i momenti insieme, le Sante Messe animate dai bimbi, le uscite, le serate in compagnia, la semplicità, le risate, l'amicizia. La cosa bella è poter testimoniare questa bell'esperienza in modo da diventare sempre più numerosi e coinvolgere anche famiglie nuove, come l'anno scorso è successo per noi, quest'anno una nuova famiglia si è aggiunta ... forse tutti insieme siamo stati coinvolgenti nel convincerli a provare!!! La nostra famiglia non può che dire grazie a tutti Voi amici di Regina Pacis che ci riservate sempre tanto affetto e che ci fate trascorrere questi giorni, ...dopo essersi rifocillati al rifugio, il gruppo riprende la via del ritorno... tanto attesi, in maniera così spensierata e gioiosa. 7


Pubblichiamo  in  questo  numero  del  giornale  “Incontriamoci”  la  prima  parte  del  viaggio  che  alcuni  nostri  amici  hanno  fatto  in  Terra  Santa.  Nel  prossimo  numero  del  giornale  verrà  pubblicata  la  seconda  parte  del  loro  racconto.   (Rosa e Romano, Lina, Daniela, Silvio e Betty)

Il

giorno dopo Natale, siamo partiti alla volta di Tel Aviv con un po' di preoccupazione per il lungo viaggio che avevamo davanti, con tanto entusiasmo, ma soprattutto con lo spirito del pellegrino che si mette in cammino verso i luoghi dove Dio, lungo la storia, si è rivelato agli uomini. Giunti là abbiamo visitato molti dei luoghi della vita nascosta e pubblica di Gesù, i luoghi della sua passione, della sua morte e della sua risurrezione.

E allora Nazaret, il monte delle Beatitudini, il lago di Tiberiade, il luogo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, del Primato di Pietro, Cafarnao, il monte Tabor , il luogo del battesimo di Gesù, il deserto. Poi, finalmente, Gerusalemme, con la spianata delle moschee, il Muro Occidentale, il Monte degli Ulivi, il Getzemani, il Santo Sepolcro, il Cenacolo, la chiesa della Dormizione, la basilica di Sant'Anna. E ancora Betlemme con la visita al Campo dei Pastori e alla chiesa della Natività e il giro ad Ebron per pregare sulle tombe dei Patriarchi. Per arrivare là abbiamo attraversato a piedi il suq e abbiamo incontrato la vera vita di una città palestinese, i suoi colori, i suoi profumi, la sua gente. Arrivati al luogo santo ci siamo trovati di fronte, come spesso ci è capitato in quella Terra, un soldato con il mitra spianato: anche il luogo di sepoltura di Abramo, Sara, Isacco, Rebecca è conteso. […]

Basilica della natività a Nazaret

Un’immagine caratteristica della città Santa, il “muro del pianto”

Concilio Ecumenico Vaticano II  LA LITURGIA E’ RELAZIONE CORPOREA COL MISTERO “Concilio e liturgia: l’attualità di una riforma”, è il titolo della conferenza tenuta da mons. Giuseppe Busani  ad un’attenta e numerosa assem‐ blea. Ci ha parlato dell’importanza dell’esperienza liturgica per la nostra vita di fede.  E’ partito dal paragrafo 48 del documento conciliare Sacrosanctum  Concilium nel quale si legge: “La chiesa si preoccupa vivamente affinché i  fedeli non assistano come estranei o muti spettatori a questo mistero di fede...”. Il concilio qualifica, dunque, la liturgia come mistero di fede.  La liturgia non è, quindi, il luogo dove esprimiamo la  fede che già abbiamo, ma il luogo dove noi possiamo anche cominciare a credere e so‐ prattutto il luogo dove noi viviamo la fede come contatto col mistero di Dio. E’ relazione corporea con il mistero. Mistero è il Dio che si rivela  e vuole entrare in contatto con l’uomo, che ama intrattenersi familiarmente con i suoi, non solo a parole, ma vitalmente. La nostra fede, in‐ fatti, ha bisogno di catechesi, di precetti, ma soprattutto di contatti. Nella liturgia facciamo questa esperienza: ci viene regalato il contatto.  Tutti i sacramenti sono un contatto corporeo col mistero. Pensiamo al Battesimo: con l’immersione, l’unzione, i segni di croce, la veste bianca  e la luce,  vengono attivati tutti i cinque sensi, tutta la nostra sensibilità umana. La liturgia e la Bibbia non hanno dimenticato la nostra corpo‐ reità. Di fondamentale importanza è ciò che i padri conciliari hanno scritto al paragrafo 51: “I tesori della Bibbia siano aperti ai fedeli in modo  generosissimo...”. Se oggi c’è tanto affetto per la Bibbia, è merito della riforma liturgica. Prima del concilio la Parola di Dio era una cosa priva‐ ta del prete. Oggi è una proclamazione a tutta l’assemblea. E’ di tutti i fedeli. Prima del concilio nella Messa veniva letto il 17% della Bibbia,  ora il 70%. Col concilio la ricchezza della Bibbia è entrata nella vita della Chiesa e la alimenta con le letture della messa e la Liturgia delle Ore.  Oltre alla Bibbia, altra perla preziosa è la preghiera dei fedeli che si era perduta e viene ripristinata dal concilio. Fino al VI secolo aveva fatto  parte della liturgia perché tutti, in forza del proprio Battesimo, erano riconosciuti sacerdoti. Col Vaticano II finisce il periodo in cui i fedeli sono  muti ed estranei spettatori. La loro diventa una partecipazione attiva all’azione rituale in cui tutti sono soggetti della celebrazione anche se  ognuno deve fare tutto e solo ciò che gli compete. Su molte altre belle cose ci ha invitato a riflettere Mons. Busani.  Grazie e lode allo Spirito Santo che ha illuminato i padri conciliari i quali, col loro lavoro straordinario e in pochissimo tempo,  ci hanno resti‐ tuito una liturgia che splende per la sua nobile semplicità.  Mariarosa 

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Anagrafe parrocchiale

Deceduti in attesa della risurrezione: anni 66

Sposa di Raffaele Errico

Corbelli Giuseppe 

anni 66

Sposo di Gilda Piccolo 

Precous Daniel di Odife Daniel e Edward Vivian 

Prandi Athos 

anni 86

Sposo di Nerina Boni 

Andrea Lorenzo De Medici di Giuliano e Patrizia Becchi 

Di Luca Marinella 

anni 51

Sposa di Luciano Mazza 

Matteo Bocedi di Roberto e Vanessa Scaramuzzino 

Bezzi Silvana

anni 82

Sposa di Luigi Bottazzi 

Aleotti Stefano

anni 56

Con il Battesimo ha ricevuto la nuova vita: ∗

Andrea Costa di Sebastiano e Marianna Ranieri 

Francesca Rainieri di Matteo e Veronica Sassi Zanichelli 

Mina Cosima Burello di Fausto e Felicita Vernaglione

Aurora Bagbacabi di Maurizio e Silvia Castagnetti

Gianluca Bagnacani di Maurizio e Silvia Castagnetti

Emma Bagnacani di Maurizio e Silvia Castagnetti

De Crescenzo Antonietta 

DATI ANAGRAFICI 2012 Battesimi 

30 

Prima Comunione 

46 

Cresime 

47 

Matrimonio (preparato a Regina Pacis) 

13 

Matrimonio (dei 13 preparati i celebrati  a Regina Pacis) 

 

56 

Deceduti 

MATRIMONI DI RESIDENTI A REGINA PACIS CELEBRATI NEL 2012 Giorno della celebrazione

Luogo della Celebrazione

15 gennaio

Cervarezza RE

Poletti Alberto e Elisabetta Grassi

15 aprile

S.Prospero RE

Colli Enrico e Bertani Isabella

28 aprile

Casale di Tornolo PR

Sorrentino Francesco e Vallejo Analì E.

19 maggio

Regina Pacis

Falbo Carmine e Rizzo Patrizia

16 giugno

Regina Pacis

Lafronza Michele e Fina Federica

28 luglio

Brindisi, Sacro Cuore Città

Frustace Rosario e Iembo Stella

18 agosto

Cutro, SS. Crocifisso

Lagrotteria Lorenzo e Medioli Carlotta

25 agosto

Vibo Valentia, Calabria

Toschi Mattia e Mastrolorito Cristina

08 settembre

Regina Pacis

Montanini Lorenzo e Campion Marta

06 ottobre

Casola Querciola RE

Servidio Claudio e Dallaglio Lucia

27 ottobre

Pieve di Albinea RE

Ursini Luca e De Martino Vincenza

09 dicembre

Regina Pacis

Locatelli Andrea e Letizia Chianello

15 dicembre

Regina Pacis

  Poletti Giovanni e Bergomi Elisa

 

10


Gennaio Febbraio 2013