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Lettera del Presidente Gentili soci e simpatizzanti di Reef Check Italia Onlus, è giunto il momento di fare un bilancio dell’anno che sta per concludersi. Nonostante la grave crisi che ha colpito pesantemente settori come la ricerca e la subacquea, per noi entrambi di importanza capitale, grazie all’impegno dei nostri trainer e dei numerosi subacquei che continuano a seguire con grande partecipazione le nostre manifestazioni possiamo considerarci comunque soddisfatti. Quest’anno abbiamo celebrato il week end del monitoraggio con un’iniziativa dedicata alla biodiversità del Nord Adriatico, in occasione della giornata internazionale della diversità biologica. Abbiamo in programma di ripetere questa manifestazione nel 2013, già altre realtà ci hanno chiesto di poter partecipare. Se qualcuno fosse interessato ad organizzare nella sua località un evento analogo saremo lieti di offrirvi tutta la nostra collaborazione. Abbiamo inserito nuove specie target per i censimenti visivi. Il numero di Ecodiver MAC è in continua crescita siamo arrivati a 130 Ecodiver e 51 Ecodiver Trainer, con una rappresentanza anche in Grecia. È questo un ulteriore passo verso l’obiettivo di far diventare il protocollo MAC di Reef Check Italia Onlus un riferimento per l’intero Mediterraneo. Abbiamo confermato la nostra partecipazione a importanti eventi come i Dive Days 2012 di Marina di Ravenna e la Fiera Sale&pesce di Andora. Siamo intervenuti per la prima volta alla fiera della subacquea: Eudi show 2012, tenutasi a Milano, dove abbiamo condiviso lo stand Subacquea Scientifica con importanti partner come AIOSS, Coral Eye, ISSD, Hydra. Grazie alla partnership con ESA Worldwide, in tale occasione, sono stati presentati i primi risultati della "Campagna per la protezione delle gorgonie e del corallo rosso".

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La campagna è continuata nel 2012 e, grazie alle osservazioni di amici come Mario Romor e Miho Tsuruoka e alla collaborazione con il club Komaros Sub di Ancona, abbiamo ripetuto la crociera nell’Arcipelago dell’Argentario, dove oltre all’attività di censimento dei gorgonacei, abbiamo potuto assistere allo straordinario fenomeno della riproduzione di Paramuricea clavata. Siamo stati inoltre coinvolti in una serie di iniziative da parte dell’emittente Nichelodeon produttrice del cartone animato Spongebob, presso l'Acquario di Genova, in cui il ricavato della vendita di alcuni quadri che ritraggono Spongebob insieme a quattro campioni olimpici: Josefa Idem, Tania Cagnotto, Massimiliano Rosolino e Yuri Chechi, sarà devoluto a un progetto di Reef Check Italia Onlus. Esso prevede la ripopolazione delle spugne nel mare di Alassio ed è patrocinato dal Comune e dal C.E.A. (Centro di educazione ambientale) di Imperia. Purtroppo quest’anno non siamo riusciti a dare lo spazio che avremmo voluto al protocollo Tropical Ecodiver ma abbiamo in programma importanti iniziative in questo ambito nel 2013. Vorrei concludere con un invito a tutti di continuare a dare il vostro prezioso supporto al nostro progetto: Reef Check Italia nasce come organizzazione che mira a coinvolgere i subacquei nel monitoraggio dei fondali marini costieri senza il vostro fondamentale apporto il progetto non avrebbe alcun significato. Approfondimenti su tutte queste notizie sono disponibili nelle pagine di questa newsletter o nel sito internet di RCI. Grazie nuovamente a tutti e arrivederci al 2013.

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Tra il 22 e il 24 giugno si è svolta a Marina di Ravenna, per il secondo anno consecutivo, la manifestazione dei Dive Days, organizzata dalla onlus Divers for Africa e patrocinata dal Comune di Ravenna, dalla Pro loco di Marina di Ravenna, dalla Autorità Portuale e dall'Università di Bologna, in collaborazione con l'Associazione Paguro, la Facoltà di Biologia Marina e Reef Check Italia onlus. In queste giornate è stato possibile effettuare immersioni al "Relitto Paguro", piattaforma petrolifera affondata nel 1965 ed ora diventata meta del turismo subacqueo in quanto reef artificiale caratterizzato da una elevata biodiversità. Seguendo il protocollo MAC (Monitoraggio Ambientale Costiero), all'imbarco di ogni immersione, i trainer di Reef Check Italia onlus e gli allievi di Biologia Marina e di Scienze Ambientali del Polo di Ravenna hanno coinvolto i subacquei nel monitoraggio del Relitto Paguro distribuendo e spiegando le modalità di compilazione delle schede plastificate per effettuare il censimento visivo subacqueo

A fine immersione sono stati ricavati dati utili non solo a livello di specie, ma anche di temperatura della colonna d'acqua. I dati raccolti dai volontari durante questa manifestazione sono stati caricati nel banca dati di Reef Check Italia onlus e sono consultabili all'indirizzo www.progettomac.it/. La serata di sabato presso il Circolo Velico Ravennate si è incentrata sull'incontro con alcune personalità che hanno lasciato il segno nella storia della subacquea, tra cui Enzo Maiorca, e si è conclusa con la premiazione del famoso concorso fotografico organizzato dai Divers for Africa che si è arricchito quest'anno della presenza dell'Historical Diving Society e del suo concorso video. Eva Turicchia - Coordinatrice Subacquei Volontari Mar Adriatico ord Reef Check Italia onlus

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Monica Previati Coordinatrice Subacquei Volontari Mar Tirreno ord Reef Check Italia Onlus

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Quest'anno Reef Check Italia ha partecipato, grazie alla collaborazione con il diving Sport7 di Andora e sotto il patrocinio del Comune di Andora, alla manifestazione "sale&pesce" che ogni anno da oltre otto anni si svolge nel porto di Andora, richiamando numerosi turisti e persone locali a conoscere la cultura gastronomica del territorio. Ospitati nella sala di degustazione, i pannelli e le foto scattate dallo staff di Sport 7 (in particolare le foto erano di Alberto Balbi, Piero Quarone e Stefano Daldosso) hanno fatto da cornice alle gustose degustazioni che nell'arco dei 2 giorni si sono susseguite.

Inoltre per poter avvicinare le persone all'enorme patrimonio naturalistico che caratterizza i mari della costa andorese, Monica e Stefano hanno organizzato ogni due ore circa una visita guidata alla mostra fotografica "Sensazioni nel blu". Dal pesce luna, osservato spesso nei dintorni del sito di immersione "il pappagallo", alla cernia, dal nudibranco al polpo, le persone si sono fatte accompagnare in un interessante viaggio alla scoperta della flora e della fauna marina. Ancora una volta Reef Check grazie al contributo degli amici di Sport 7 ha potuto portare un po' di persone sott'acqua senza farle bagnare troppo. A quello ha pensato la pioggia che è caduta incessante per tutta la domenica ma che non ha fermato i visitatori, curiosi di scoprire i segreti del loro mare. Reef Check ringrazia Aldo, Roberto, Stefano, Francesco, Cecilia e tutte le persone che ci hanno aiutato e che ogni volta sono al fianco di Reef Check Italia. Grazie a tutto e arrivederci alla fiera del libro di Imperia!!

Monica Previati Coordinatrice Subacquei Volontari Mar Tirreno Nord Reef Check Italia Onlus

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di Eva Turicchia Coordinatrice dei Subacquei Volontari del Nord Adriatico

Solcando il Mar Mediterraneo ne hanno vissute di avventure, talvolta anche turbolente, la Marea ed il suo equipaggioC e questa è la nostra. Il Kòmaros Sub Ancona in collaborazione con Reef Check Italia onlus e lo staff del Sub Tridente Pesaro ha organizzato la crociera subacquea tra il promontorio dell'Argentario e l'isola di Giannutri nei giorni 30 giugno e 01 luglio. In concomitanza al weekend subacqueo è stata promossa la "Campagna di protezione delle gorgonie e del corallo rosso" di Reef Check Italia onlus. La prima giornata è stata scandita da tre immersioni: la prima allo Scoglio dell'Argentarola (promontorio dell'Argentario), la seconda e la terza (notturna) alla Secca dei Piemontesi (Isola di Giannutri).

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Non sono mancate le sorprese a livello biologico in questa crociera! Presso lo Scoglio dell'Argentarola si è assistito ad un evento circoscritto a poche settimane l'anno: la riproduzione sessuale dell'ottocorallo Paramuricea clavata. Durante l'immersione infatti, oltre a registrare l'abbondanza ed il range batimetrico di uno dei gorgonacei piÚ famosi del Mediterraneo, si sono potute osservare le uova, di colore viola, che aderiscono alla colonia grazie ad una mucosa che ricopre la superficie esterna degli esemplari femminili. Spesso il non conoscere fa passare inosservati fenomeni di grande interesse, ma ora ognuno dei subacquei presenti è in grado di segnalare autonomamente l'evento riproduttivo, fornendo dati utili ed un contributo importante alla ricerca scientifica.

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L'alba della domenica prende voce per raggiungere altri due siti di imme Secca del Corallo all'Argentario. N nente parete verticale caratterizzata vati esemplari tipici del coralligeno e sella edwardsi. Le colonie di quest'u di colore marrone o verde scuro pe polipi hanno dei grandi scleriti calc corona dei tentacoli. Questa è una nitoraggio ambientale costiero (MAC chÊ la presenza delle alghe simbion menti climatici nonchÊ per conoscer Lungo la parete inoltre non sono mancati esemplari di Eunicella cavolinii, Eunicella singularis e Corallium rubrum; tuttavia sono state avvistate anche specie ricoperte in parte o totalmente da mucillaggine. L'immersione in notturna a Giannutri ha permesso di focalizzarsi sulla differenza fra specie con abitudini diurne e quelle con abitudini notturne. Alcune specie infatti sono piÚ facili da osservare col buio, tra cui Palinurus elephas (aragosta) che deambula fuori dalla propria tana, Alicia mirabilis che la notte si estende in una elegante struttura colonnare, la lepre di mare (Aplysia spp.) che si muove su una piccola prateria di Caulerpa prolifera o la ciprea (Luria spp.) che ricopre completamente la propria conchiglia con il mantello. Tra una giornata e l'altra il tempo scorre veloce, intervallando le immersioni con una presentazione sulla biologia degli ottocoralli, una festa a bordo ed i racconti di avventura del capitano.

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e con i motori che solcano le onde ersione: Punta Secca a Giannutri e Nella prima immersione, una impoa da spaccature, sono stati ossere si è campionato l'ottocorallo Maaultimo sono di piccole dimensioni e er la simbiosi con le zooxantelle. I carei bianchi visibili alla base della specie target del protocollo di moC) ed è importante segnalarla peronti la rende suscettibile ai cambiarne la distribuzione.

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Nella seconda immersione non è mancato il Corallium rubrum, tantissimi delicati esemplari coloravano la parete di questa secca. Si sono ammirati nuovamente i gorgonacei e le uova di P. clavata. Interessante è stata anche la presenza abbondante di Cladocora caespitosa, madrepora coloniale inserita nell'Annesso II del protocollo ASPIM. E così tra risate, cestelli e cannucce colorate, sole ed immersioni è giunto al termine il nostro weekend sopra e sotto il mare. Un ringraziamento va a tutti i partecipanti per il loro entusiasmo e la curiosità di conoscere un mare che non smette mai di sorprenderci, a Francesco per l'organizzazione, l'allegria e la sua imitazione di un tedesco famoso, a Franco per la passione e le conoscenze che riesce a trasmettere, a Marco e Samuele per l'impeccabile scelta delle immersioni e l'organizzazione degli "eventi collaterali" e a tutto l'equipaggio del Marea per la professionalità e gli ottimi pranzi e cene.

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EUDI SHOW 2012 Presentati i primi risultati della "Campagna Gorgonie" di Reef Check Italia Onlus.

In collaborazione con ESA Worldwide Srl, sono stati presentati i primi risultati della "Campagna per la protezione delle gorgonie e del corallo rosso". In un dibattito moderato da Angelo Mojetta, Carlo Cerrano e Massimo Ponti, ideatori del progetto, hanno dapprima esposto le cause che hanno spinto l'associazione a rivolgere un particolare interesse a queste categorie di organismi e, in seguito, mostrato i primi dati frutto delle rilevazioni effettuate dai subacquei in diverse località dell'intero Mar Mediterraneo. Una iniziativa di successo, che proseguirà anche nel 2012. Attendiamo le vostre fondamentali segnalazioni, solo così sarà possibile definire una "baseline" per un monitoraggio nel tempo di alcuni degli organismi chiave degli ecosistemi che maggiormente caratterizzano il Mar Mediterraneo. Grazie a tutti quelli che sono venuti a trovarci nel nostro stand all'Eudi Show 2012.

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All’inizio del 2012 abbiamo provato ad avviare un dialogo con tutti gli interessati sia attraverso Facebook che Twitter. L’obiettivo era di coinvolgere le persone nello sviluppo del progetto Reef Check Italia Onlus, nello spirito e le modalità tipiche di questi social network. Tali strumenti, infatti, consentono un facile scambio di opinioni e offrono la possibilità di incrementare i dati a nostra disposizione con il semplice invio di immagini o segnalazioni. Purtroppo riceviamo ancora una scarsa risposta, pertanto vi invitiamo a prendere più iniziative in tal senso. È importante da parte nostra comunicarvi il maggior numero di informazioni possibile ma è altrettanto indispensabile che vi sia uno scambio di ritorno perché un progetto che mira a far collaborare ricercatori e subacquei ha necessità di avere un uguale sostegno da entrambe le parti.

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L’emittente Nichelodeon produttrice del cartone animato Spongebob, uno dei personaggi più amati dai bambini di tutto il mondo, sarà all'Acquario di Genova fino a settembre dove, attraverso una serie di iniziative, accompagnerà tutti i bambini alla scoperta del mondo sottomarino. Durante l’evento di inaugurazione sono stati presentati quadri inediti che ritraggono Spongebob insieme a quattro campioni olimpici: Josefa Idem, Tania Cagnotto, Massimiliano Rosolino e Yuri Chechi. Le tele autografate rimarranno all’Acquario per tutta la durata della partnership. Dopo le Olimpiadi di Londra 2012, a settembre, saranno messe all’asta via web e il ricavato sarà devoluto al progetto Reef Check Italia Onlus che prevede la ripopolazione delle spugne nel mare di Alassio, patrocinato dal Comune e dal C.E.A. (Centro di educazione ambientale) di Imperia.

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Giornata Internazionale della Diversità Biologica

I subacquei della società Subtridente Pesaro, i ricercatori scientifici di Reef C vazione della biodiversità dell'ambiente marino costiero del nord Adriatico.

Il Nord Adriatico è uno dei mari che contribuiscono a rendere il bacino del Mediterraneo, una delle aree del pianeta a maggior tasso di biodiversità. La promozione di questo valore e il coinvolgimento dei cittadini affinché questo patrimonio sia conservato e protetto per il nostro attuale benessere e per quello delle generazioni future è un dovere di tutte le istituzioni dai livelli più elevati fino ai singoli cittadini. È con queste motivazioni che la Società Subtridente, in collaborazione con la provincia di Pesaro Urbino, il Parco Naturale del Monte San Bartolo e l'associazione Reef Check Italia Onlus ha organizzato nei giorni 8/9 giugno 2012

una manifestazione inserita nell'ambito delle attività promosse dalle Nazioni Unite per celebrare la Giornata Mondiale della Biodiversità. Nel corso delle due giornate si sono susseguite relazioni scientifiche e attività di monitoraggio in mare che hanno coinvolto un elevato numero di persone. Il prof. Roberto Danovaro, Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente (DiSVA) dell'Università Politecnica delle Marche, ha riassunto i risultati di oltre dieci anni di ricerche legate al progetto Census of Marine Life. Tali dati evidenziano che il numero di specie presenti nel bacino del Mediterraneo è all'incirca di 17.000, ma si tratta certamente di un numero incompleto.

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Check Italia Onlus e le istituzioni pubbliche uniti per la protezione e conserLa diversità di specie microbiche è di sicuro sottostimata e le aree più profonde sono ancora poco conosciute. Complessivamente si sta assistendo purtroppo a una diminuzione di biodiversità in tutto il bacino. Quasi tutte le principali specie appartenenti alla macrofauna e maggiormente conosciute dalla popolazione in genere, sono in progressivo declino, mentre al contrario cresce costantemente il numero di specie aliene provenienti, in particolare, dall'area orientale del bacino. Queste specie rapidamente si stanno espandendo verso ovest a causa del riscaldamento in atto delle acque del Mediterraneo e rappresentano una reale minaccia alla biodiversità di tutta l'area. Ovunque sono evidenti segnali di uno sfruttamento eccessivo delle risorse di pesca, inquinamento, perdita di habitat e biodiversità, tutti palesemente riconducibili a impatti di origine antropica. Insieme ai cambiamenti climatici in atto essi costituiscono le principali minacce a questi ecosistemi unici. Seguendo tali premesse il dott. Carlo Cerrano ricercatore del DiSVA e presidente di Reef Check Italia Onlus,

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ha quindi focalizzato l'attenzione su quello che rappresenta un "hot spot" di biodiversità all'interno dell'"hot spot" principale, costituito dall'intero bacino mediterraneo: il mare Nord Adriatico, ovvero quella parte di bacino settentrionale racchiusa a nord della congiungente tra le città di Ancona e Zara. Le conoscenze attuali sulla biodiversità di tutta l'area mediterranea hanno origini lontane, dai tempi dei greci e dei romani, con Aristotele e Plinio, passando attraverso Linneo fino ai tempi più recenti con le esperienze di J. Jaques Cousteau. La ricerca ecologica e la scoperta delle specie della regione adriatica sono frutto di studi dettagliati opera di vari autori a partire dal celebre manuale di R. Riedl. Diverse pubblicazioni, in anni recenti, hanno provato a incentrare l'interesse dei ricercatori e della popolazione in genere, sull'area del Nord Adriatico.


Questo impegno sta portando risultati molto importanti perché solo attraverso una conoscenza più approfondita della biodiversità e delle dinamiche che caratterizzano questo particolare tipo di habitat sarà possibile avviare le iniziative più utili per la valorizzazione di un ambiente così prezioso quanto misconosciuto e sottovalutato. Secondo questo indirizzo scientifico ha avuto luogo il giorno seguente l'attività di monitoraggio dei fondali marini e della spiaggia antistante al Parco Naturale del Monte San Bartolo. Con il contributo di numerosi volontari subacquei della società Subtridente Pesaro e degli studenti di una classe del liceo scientifico G. Marconi di

Pesaro è iniziata la prima attività di monitoraggio dell'ambiente marino costiero, sommerso ed emerso, utilizzando i protocolli dell'associazione Reef Check Italia Onlus. Tale attività è servita a disegnare una mappa di quest'area che rappresenterà un'utile base per monitoraggi futuri. Ulteriori e regolari monitoraggi in anni successivi ci permetteranno di avere nel corso del tempo un numero di dati a disposizione, sempre maggiore.Essi costituiranno una fonte d'informazioni indispensabili per una corretta gestione di questa parte di territorio marino. Il loro libero accesso per la consultazione nel database di RCI sarà un utile mezzo a disposizione degli enti gestori responsabili della conservazione e protezione delle risorse di quest'area e in definitiva dell'intero Mar Mediterraneo.

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I censimenti visivi si arricchiscono di 4 nuove specie target di grande interesse conservazionistico ed inserite negli elenchi delle specie protette: l’ormai rara Patella ferruginea, la magnosa Scyllarides latus, il delicato riccio diadema Centrostephanus longispinus e la bellissima stella serpente Ophidiaster ophidianus. Questo permetterà di soddisfare la crescente richiesta d’informazioni da parte delle Regioni e della Comunità Europea cui Reef Check Italia onlus è chiamata a soddisfare. Le specie aggiunte, mantengono i requisiti di “eleggibilità” scelti dal progetto: oltre a rivestire un ruolo importante dal punto di vista ecologico, per la conservazione della biodiversità e per indicare particolari condizioni ambientali, sono facilmente avvistabili e riconoscibili da tutti i volontari, con un minimo di formazione e attenzione. In particolare la Patella ferruginea, che vive nella zona intertidale, si presta particolarmente per coinvolgere nei censimenti tutti i volontari che non fanno immersioni subacquee, compresi i giovani bambini insieme ai loro genitori.

Con l’occasione sono state modificate le schede subacquee e le pagine del sito web. Visto il crescente numero di specie target, viene oggi proposta una scheda di censimento generale con gli organismi più comunemente cercati dai volontari, mentre schede con selezioni personalizzate, sempre nell’ambito delle specie target previste dal progetto, possono essere realizzate su richiesta specifica. Sul sito web è sparita la distinzione tra le specie scelte per l’Adriatico, in realtà d’interesse per tutto il Mediterraneo, optando così per un ordinamento tassonomico.

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(C) Foto Massimo Ponti

Patella ferruginea Come riconoscerla È una patella che raggiunge grandi dimensioni, fino a 10 cm di diametro. La varietà lamarcki presenta una conchiglia appiattita e solcata da costolature ben incise, è presente in microambienti riparati di zone battute; la varietà rouxi, più alta con coste meno marcate, è la forma più frequente. Periodo di riproduzione dalla primavera all'inizio dell'autunno. I sessi sono separati e la fecondazione è esterna. Perché segnalarla La forte regressione della specie, originariamente diffusa in tutto il bacino mediterraneo occidentale, è dovuta alla raccolta per scopi alimentari. Purtroppo i piccoli si insediano inizialmente sulle forme adulte. La diminuzione delle forme adulte limita le possibilità di successo dei giovanili.

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C) Foto Carlo Cerrano

Scyllarides latus Come riconoscerla La specie si riconosce abbastanza facilmente grazie alla presenza del secondo paio di antenne appiattite bordate di viola acceso, a formare una sorta di paletta. Il corpo presenta una colorazione bruno-rossastra, è rettangolare, appiattito dorso-ventralmente. Lungo la porzione addominale, all'altezza del primo segmento sono evidenti tre tacche rosso scuro: quella centrale circondata da una stretta banda giallo chiaro. Raggiunge 45 cm di lunghezza. Di giorno popola substrati rocciosi in condizioni di oscurità e semioscurità. Di notte, in aree indisturbate, si avvicina alla superficie per predare prevalentemente patelle, ma la sua distribuzione batimetrica è molto ampia e può raggiungere i 100 metri di profondità. Il periodo riproduttivo è in primavera. Perché segnalarla A causa di un sovrasfruttamento per scopi alimentari, la specie è considerata rara in tutto il bacino mediterraneo nord-occidentale. È una specie inserita nell'Annex III della Convezione di Barcellona, che elenca le specie il cui sfruttamento è regolamentato.

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(C) Foto Gianni Neto

Centrostephanus longispinus Come riconoscerla Il corpo è depresso e non supera i 6 cm di diametro. Dermascheletro coperto da tegumento bruno - violaceo, che nell'oscurità diviene più chiaro, aculei primari viola ad anelli bianchi o giallastri. Gli aculei primari possono arrivare a 10 cm di lunghezza, mentre quelli secondari hanno una lunghezza compresa tra 5 e 30 mm. È diffuso soprattutto nel Mediterraneo meridionale e orientale, dove vive sino a 200 m di profondità. Sembra avere una dieta prevalentemente erbivora; durante il giorno vive nascosto in anfratti dai quali esce solo durante la notte per andare in cerca di cibo. Vive su fondi sabbiosi, fangosi e detritici, nelle praterie di Posidonia oceanica ma anche su fondi duri. Specie termofila. Perché segnalarla In Mediterraneo occidentale, le segnalazioni di C. longispinus sono frequenti ma la specie resta rara. Questo potrebbe essere in parte dovuto alle sue abitudini notturne. Durante il giorno gli esemplari si nascondono all'interno di cavità dove risultano difficilmente visibili. La specie è tutelata sia dalla Direttiva Habitat che dalla Convenzione di Barcellona.

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C) Foto Carlo Cerrano

Ophidiaster ophidianus Come riconoscerla Si distingue dalla più comune stella Echinaster sepositus dalla forma delle braccia che, sviluppandosi da un corpo discoidale, sono cilindriche e si stringono solo nella parte apicale. In E. sepositus le braccia sono invece larghe alla base e si ristringono uniformemente verso l'apice. La colorazione di O. ophidianus varia dal viola scuro all'arancio pallido con screziature più scure. È tipica del precoralligeno ma è possibile incontrarla anche in ambienti più superficiali. Perché segnalarla È una specie inserita nell'Annex II della Convezione di Barcellona, che elenca le specie in pericolo o minacciate.

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Newsletter 2012 Reef Check Italia Onlus  

Riassunto delle attività svolte da Reef Check Italia Onlus nel 2012

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