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N E W S L E T T E R

FOCUS ON: RMA 13 - 14 DICEMBRE


Il tema dell’RMA di Dicembre è stato quello di come trovare (o ritrovare) le proprie mete e i propri obiettivi. Interventi di formatori e imprenditori, esperimenti, tanto studio e... un portale!


13 12 OBIETTIVI E METE

(Intervento di Flavia Fabris) Tutti abbiamo una grande meta che possiamo raggiungere solo attraverso una serie di piccoli step. Dietro la volontà di raggiungere degli obiettivi c’è sempre un sogno che li racchiude tutti. Quando decidiamo di fare una cosa dobbiamo sempre chiederci perché la facciamo. Dov’è che vogliamo arrivare? Tutti noi abbiamo delle emozioni. Ed esse, per ognuno, sono diverse. Tra le nostre emozioni e il nostro grande sogno c’è un legame fortissimo. Che cosa siamo noi? Innanzi tutto corpo. Un corpo che ha bisogno di soddisfare dei bisogni concreti, materiali. Ma non solo. Siamo anche mente. Una mente che pensa e ragiona. Ma un corpo che desidera solo cose materiali e una mente che lavora esclusivamente in maniera logica non sono sufficienti a spiegare quel grande sogno che tutti noi abbiamo. Dietro a tutto infatti c’è anche una persona. Quando diciamo “io” non è la testa che parla...e nemmeno il corpo. Così come quando ci prefiggiamo una meta. Il corpo mira a obiettivi tangibili (soldi, macchine, viaggi...). La mente invece può venirci in aiuto su come possiamo fare per raggiungere la meta mediante il ragionamento, ma di per sé creerebbe solo obiettivi razionali, cioè privi di emozioni. Se è vero che siamo corpo, mente e persona, è quindi quest’ultima che crea i sogni. E se i sogni derivano dalle emozioni e tutti abbiamo le nostre proprie emozioni, allora tutti abbiamo il nostro proprio, unico, scopo nella vita. In effetti se ci pensiamo, il fatto di avere delle mete diverse non preclude il fatto di avere tutti le stesse esigenze a livello fisico, né di poter ragionare allo stesso modo di un altro individuo. L’IO è l’energia che crea il sogno. Tutte le persone di base sono piene di energia. Questa però a volte viene meno di fronte alle avversità della vita, a brutte situazioni, ai piccoli fallimenti. Quando siamo giù di tono gli obiettivi a cui puntiamo sono esclusivamente materiali. Quando invece le cose vanno bene e siamo su di tono allora cominciamo a pensare anche a qualcosa che va oltre ciò che è tangibile. Scrivere quali sono le nostre mete è un buon metodo per evitare di perderle di vista facilmente, ma è di fondamentale importanza acquisire la consapevolezza di doverle mettere nero su bianco quando siamo su di tono. Anche perché quando siamo pieni di entusiasmo e buon umore è perché stiamo facendo le cose in linea con quello che realmente vogliamo. Di seguito troverete qualche piccolo consiglio utile per mantenersi su di tono. Ogni tanto prendi dei momenti solo per te e fai attività che ti ricaricano e ti motivano. Quando si hanno mille pensieri per la testa non è possibile riuscire ad essere concentrati su se stessi e su ciò che si vuole realmente. Non dimenticarti di prenderti cura della tua famiglia. Il lavoro non è tutto nella vita: se lavori tanto, ma non condividi i tuoi sogni, i tuoi obiettivi con nessuno, che senso ha? Non serve a nulla tornare a casa e parlare solo di lavoro. Tornare a casa e condividere con la famiglia i propri obiettivi, al contrario, è importante, perché chi ti sta vicino magari ti può aiutare a rimanere saldo nei tuoi propositi e magari, se gli è possibile, ti dà anche una mano concreta.

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Mettere le proprie mete per iscritto è sempre utile, aiuta a non perderle di vista. Quando le scriverai non dimenticarti di inserirne almeno una personale, che sia dettata dai valoriin cui credi. Questo ti darà una forte carica positiva, che influenzerà anche coloro che ti circondano. Lavora molto su te stesso. Il proprio io è la cosa più importante che abbiamo.

BRAND REPUTATION

(Intervento di Angelo Cozzoni) La rete è alla portata di tutti. Questo ha creato delle dinamiche rivoluzionarie per quello che riguarda i canali di comunicazione, rispetto a qualche anno fa. Prima le notizie ci arrivavano esclusivamente tramite la televisione, la radio, i giornali. L’informazione era quindi gestita esclusivamente da una cerchia ristretta di persone, che controllavano, chi più chi meno, il flusso di notizie in entrata, per poi farne uscire solo una parte..a volte anche decisamente di parte. L’introduzione dei social network ha segnato, da questo punto di vista, una vera svolta: “I Social Network sono stati utilizzati da manifestanti, attivisti politici e giornalisti per mettersi in comunicazione tra di loro o per condividere contenuti quali testi, immagini, brevi video.. che altrimenti sarebbero stati censurati dai normali canali di comunicazione” (fonte: Parlamento.it). Moltissime notizie, che prima venivano filtrate dai giornalisti, ora vengono anche divulgate direttamente dagli utenti dei vari social network in tempo reale e senza censura. (Ovviamente sta a noi il verificare l’attendibilità o meno di tali informazioni). Anche il lavoro oggi, come la comunicazione, è in continua e rapida evoluzione. Il web inoltre fornisce gratuitamente anche la possibilità di guardare film in streaming, ascoltare web radio, guardare moltissimi video musicali, scaricare pubblicazioni digitali… chi mai oggi investirebbe più in attività come videoteche, negozi di dischi o edicole? Di fronte a cambiamenti così veloci e frequenti veniamo messi di fronte a un bivio: o ci adattiamo a quello che il nuovo mercato richiede oppure siamo costretti ad uscire di scena. E non ha importanza quanto siamo forti sul mercato: basti pensare al rapido e inesorabile declino di colossi come Kodak e Nokia, che non sono rimasti al passo coi tempi. Il web offre anche dei vantaggi economici per le aziende. L’e-commerce per esempio. Esso, oltre ad essere conveniente per gli utenti, che risparmiano tempo e denaro e che hanno inoltre la possibilità di reperire merce che non si trova nel proprio mercato, presenta anche molti punti a favore per le aziende. Infatti le imprese che utilizzano il web per commercializzare i loro prodotti/servizi non hanno limiti geografici di mercato, né orari di lavoro da rispettare per le vendite; inoltre c’è una notevole riduzione del numero di intermediari nelle operazioni, oltre che un abbattimento dei costi di magazzino. Non è sufficiente comunque essere presenti sul web. Bisogna anche farsi trovare facilmente. Soprattutto sui social network più in voga, sui blog più quotati e magari anche su Youtube, che, oltre ad essere fortemente indicizzante, mediante la pubblicazione dei video fornisce all’utente una prova più concreta di quello che l’azienda fa. Pensate al fatto che solo su Facebook ci sono circa un miliardo di utenti e che tra essi potrebbero esserci moltissimi potenziali clienti. I social network sono il modo più semplice ed economico - oltre che rapido - di avvicinarsi al cliente.


In ogni caso è sempre bene controllare cosa dice il web di noi e sfruttare al meglio le possibilità di indicizzazione che esistono (per esempio pubblicando delle inserzioni sui social network e condividendo in esso notizie e immagini, utilizzando delle parole chiave nell’URL etc…) Da ultimo non dimentichiamoci che oggi un’altissima percentuale di gente possiede uno smartphone. Per molte aziende sviluppare un’applicazione per iPhone e Android è quindi un ottimo investimento, oltre che un modo efficace di essere in contatto con i propri clienti.

BENVENUTO Il 13 dicembre è stato presentato il portale Eligo. Eligo è un portale pensato per portare in Italia investimenti di capitale estero, soprattutto nel settore degli immobili di lusso. Eligo, nato da un progetto di Redway in collaborazione con CercAziende.it sarà tradotto in otto lingue: Italiano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Portoghese, Russo e Cinese. Per saperne di più o diventare nostro partner scrivi a info@eligo-italia.com

14 12 LE METE

(Intervento di Bruno Bruni) Ognuno di noi, nella vita, ha uno scopo da realizzare, una spinta verso qualcosa. A volte, per un motivo o per l’altro, questo scopo, questa strada che ci attrae viene abbandonata...e quante volte ci poniamo la domanda “come sarebbe stata la mia vita se....” Però, spero sarete d’accordo, è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti. Cioè: è meglio pentirsi di aver fatto qualcosa, piuttosto che di non averla mai fatta. E, in varie misure, non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni. Per porci una meta dobbiamo prima capire qual è la nostra spinta emotiva, quindi chiederci qual è il vantaggio, anche per gli altri, che deriverebbe dal raggiungere il nostro obiettivo. Perché una meta, per essere considerata tale, non può essere egoistica.

Il seguito dell’intervento di Bruno Bruni è stato decisamente pratico. Bruno ci ha coinvolti tutti in due esperimenti un po’particolari prima di farci scrivere quelli che sono i nostri obiettivi. Gli esperimenti a cui ci ha sottoposti erano volti a capire la differenza tra corpo, mente e IO. Riallacciandosi quindi all’intervento di Flavia Fabris, come primo esperimento ci siamo dati dei pizzicotti per sperimentare il corpo, abbiamo scavato nel cassetto dei ricordi scolastici per fare una divisione a mente, infine siamo approdati con l’immaginazione nel posto in cui vorremmo stare, lasciando quindi libero il nostro IO. Il secondo esperimento è stato il processo inverso del primo, per capire che comunque mente e cor5


po sono necessari all’IO per realizzare gli obiettivi che esso si pone. Partendo quindi dal voler far volare un aereo di carta (il nostro obiettivo), Bruno ci ha fatto prima pensare a come avremmo potuto costruirlo, per poi passare alla fase manuale di realizzazione dell’aereo e farlo quindi volare.

I video che sono stati proiettati da Bruno Bruni sono tratti dai film “Hugo Cabret” e “Ferrari”

La mente è un pessimo consigliere, al quale non bisogna fare domande, ma chiedere soluzioni

[Bruno Bruni]

La prossima edizione della Redway Manager Academy ti aspetta il 17 e il 18 gennaio


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Redway - Newsletter di Dicembre 2012