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N. 9 - Febbraio 2011

Aut. Trib. Viterbo n° 6/09

Distribuzione gratuita - Stampa Tip. Spada, via Marco Polo 8 (Questo numero è entrato in tipografia il 28 Febbraio - tiratura 3000 copie) ronciglioneviva@thunder.it www.ronciglioneviva.it Sede Legale P.za Principe di Napoli, 17

Che la sfida cominci!

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ancano ormai pochi mesi alle elezioni comunali. E già! …il tempo vola anche se non si fa nulla! Il bilancio fallimentare di questa esperienza di governo è sotto gli occhi di tutti e non si può certo dare la colpa all’inesperienza, visto che la maggioranza dei consiglieri (quelli che contano!) sono lì da quando erano bambini. E sì perché in tutto il mondo i partiti sono sempre gli stessi ma gli uomini che li rappresentano cambiano continuamente, mentre da noi cambiano i partiti ma gli uomini restano. Non è un caso se l’Italia ha la classe dirigente più vecchia (e corrotta) del mondo! Allora abbiamo pensato: perché non avvantaggiarci e interpellare i ronciglionesi prima che i politici di professione si siedano ad un tavolo per decidere con chi e come presentarsi al giudizio dei cittadini? Certo le variabili sono molte, nazionali e locali. La fine del Pdl (a proposito di novità si torna a Forza Italia!), la nascita del terzo polo di Fini, la crescente forza dell’ Udc e della sinistra di Vendola e gli sviluppi in casa Pd avranno una ripercussione anche a livello locale. Ma, al di la dell’ apparente immutabilità, anche il deterioramento dei rapporti all’interno del centrodestra ronciglionese, e i personalismi interni al centrosinistra (ricordiamoci che nelle ultime comunali Sangiorgi ha avuto meno voti di Capaldi e Giovagnoli, messi insieme), peseranno nei futuri scenari locali. E poi non è da escludere che qualcosa stia già covando fuori (o ai margini) dei partiti. Qualcuno potrebbe anche ragionare diversamente dagli schieramenti e auspicare la nascita di liste civiche trasversali, con la speranza di affidarsi a persone estranee ai partiti che diano però garanzia di onestà, efficienza e competenza. Allora vi invitiamo a questo gioco, che potrebbe però, nella segretezza del Web, portare sorprese interessanti e darci un assaggio dell’ umore attuale dell’elettorato ronciglionese. Entrate nel nostro sito www.ronciglioneviva.it e votate!

Sc eg li il Si nda c o !

Ronciglione non vede le stelle…

Dal 1 marzo sul sito www.ronciglioneviva.it, a destra della homepage, troverai una maschera come questa a destra. Scegli tra le diverse opzioni e vedi subito il risultato del sondaggio. Se poi la tua preferenza non è presente, e vuoi indicare un tuo candidato, compila il commento nell’apposito spazio.

l comune di Corchiano, paesino, vicino al nostro, è risultato nell’anno 2010 vincitore assoluto del riconoscimento di “Comune a 5 stelle”. Un riconoscimento dovuto per tutta una serie di iniziative: la raccolta differenziata all’85%, la raccolta degli olii esausti, i vigili in bicicletta, l’educazione ambientale, l’utilizzo delle borse di tela per fare la spesa, la fontanella con “l’acqua del sindaco” (distribuzione dell’acqua potabile per ovviare ai problemi dell’arsenico). A sentir dire c’è una sinergia tra l’amministrazione comunale e i cittadini, si respira un’aria di progetto complessivo vissuto con una grande passione civica. L’assessore all’ambiente patrimonio ed urbanistica Marco Boschini del comune di Colorno (provincia di Parma), e coordinatore dell’associazione dei Comuni Virtuosi ha elogiato l’ultima iniziativa “Adotta una cantina”. Si tratta di un bando per mettere a disposizione dei corchianesi gli spazi/grotte riempiti per decenni da carcasse di auto e rifiuti di ogni genere, oggi bonificati e dati in gestione a quei cittadini che ne hanno fatto richiesta e che oggi li tengono puliti e li gestiscono riempindoli di vita. L’esperienza di Corchiano sarà presentata in occasione

Vi invitiamo a partecipare a questo “gioco”, che in realtà potrebbe essere utile per cambiare le modalità di selezione dei candidati; scelta che il più delle volte viene delegata alle segreterie dei partiti. Le primarie sono uno strumento di partecipazione ed è con lo stesso spirito che iniziamo questa consultazione on-line. Giochiamo insieme in maniera costruttiva. Abbiamo un anno di tempo per riflettere e per indicare le persone che riteniamo più giuste a governare questo paese. Diciamo la nostra! facciamoci avanti perché Ronciglione, per aprire un nuovo capitolo e cercare di riprendersi tutto il terreno perduto, ha bisogno di tutti noi. Nessuno escluso. Su coraggio! fate il “vostro” gioco!

Acqua

La parola a Chiricozzi L’intervista RViva: Insomma,… avevano ragione quelli accusati di “terrorismo”, un problema acqua c’è? Chiricozzi: La questione non è aver avuto (continua a pag.3)

Arsenico, arrivano i Nas di Cristina Zampiglia Sono passati quasi due anni da quando RonciglioneViva ha denunciato il problema dell’acqua nella nostra cittadina ed in questo periodo (continua a pag.3)

Foto di Alessandro Vettori

Rinaldo Capaldi: Quando il Duomo caos e armonia era Sant’Andrea di Matric

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di TommasoValeri ( a pag.6)

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Carnevale

Salute

Una proposta Ospedale, per salvare il Palio si cambia

di Eugenio Bigonzoni

di Rita Guadagnini l 15 febbraio 2011, il Consigliere Regionale di minoranza Giuseppe Parroncini (PD) ha nuovamente presentato la proposta di legge per il “Riconoscimento e valorizzazione delle rievocazioni storiche della Regione Lazio”. Coerentemente con il percorso già intrapreso dal centro sinistra durante il periodo di governo in regione (la stessa proposta di legge era stata già presentata dal consigliere, ma purtroppo la caduta della giunta Marrazzo non ne aveva permesso l’approvazione) e nel rispetto degli impegni assunti, Par-

La storia infinita del nostro Ospedale continua. Il Piano Aziendale definitivo non è ancora reso noto ma alcune indiscrezioni cominciano a trapelare, qualcuna in negativo, altre in positivo. Intanto l’ex Pronto Soccorso è diventato ex Primo Soccorso. Sarà istituito un soccorso H 24 gestito dai medici della Guardia Medica. Alcuni medici del P.S. ora in servizio vanno in pensione (un caro saluto ed un caloroso ringraziamento ai dottori Mellaro e Fragomeni per l’attività svolta in questi anni a fa-

(continua a pag. 2)

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Cultura

di Stefano Santoboni

Inserto Allegato al nostro giornale il programma della rassegna Ronciglione Jazz Spring Festival


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Attualità

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RonciglioneViva N° 9

Nasce il premio “Phersu di carnevale” Grazia alla 1728, pubblicità gratuita per il nostro carnevale. Premi per mascherate, carri, gruppi spontanei e per il carnevale notturno. Una giuria selezionata premierà i partecipanti

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carnevali di Ronciglione e Civita Castellana sono i più antichi e i più ricchi di tradizioni storiche fra quelli della provincia di Viterbo. Nell’ottica di valorizzarli l’Associazione 1728 e il Dott. Danti, assessore provinciale al Turismo nomineranno una giuria composta da qualificati rappresentanti, allo scopo di valutare ogni gruppo mascherato e carro che parteciperà alle suddette manifestazioni. La Provincia ha difatti istituito il premio “Phersu di Carnevale”, un investimento che conta di pubblicizzare gli eventi attraverso una serie di iniziative: la realizzazione di un video che promuoverà i due Carnevali della Tuscia nelle manifestazioni nazionali e internazionali alla quali la Provincia stessa parteciperà; nonché un notevole spiegamento pubblicitario in tutto il centro Italia, attraverso camion vela, pagine di giornali e volantini. Il premio sarà diviso in quattro sezioni distinte. Quella dei gruppi ufficiali, che saranno valutati in base all’originalità, l’eleganza, la coreografia, la creatività e la fonte d’ispirazione; quella dei gruppi spontanei, che possono sfilare anche fuori dai giorni di gala e saranno valutati in base alla goliardia e alla simpatia; la sezione dei carri allegorici; e infine una sezione speciale per il carnevale notturno ronciglionese, una tradizione recente ma molto seguita dai giovani del Paese. Per partecipare, ogni gruppo o maschera dovrà comunicare il luogo dove materialmente si lavora per la realizzazione, in modo da permettere alla giuria di fare visite per valutare la spinta creatrice, l’armonia dei gruppi e lo spirito della tradizione che si continua e si rinnova grazie a loro.

Il carnevale della scuola: si sfila a suon di musica

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I giovani e le scuderie

di Federico Dezi a troppi anni e in maniera costante, ho notato che i giovani si allontanano e perdono la passione per la corsa a vuoto, comportando un impoverimento culturale per la nostra tradizione. Credo che le cause si possono riscontrare in due fattori. Il primo è riconducibile alla modernizzazione della popolazione: le persone tendono infatti ad avere uno scambio di opinioni, colloquiando attraverso forme di comunicazione assai diverse da quelle esistenti negli anni passati (messenger, facebook, ecc). Ciò comporta dei pro come uno scambio più veloce ed immediato, e dei contro come la mancanza di un confronto generazionale. Il secondo è comportamentale, in quanto gli “anziani” componenti delle scuderie che presero parte nella loro gioventù, in maniera superlativa al gioco storico, involontariamente creano una barriera tra loro ed il curioso. Se i rappresentanti delle varie scuderie riuscissero a coinvolgere i giovani, facendoli sentire a casa, ad insegnare e trasmettere la passione e l’amore per la tradizione principe del nostro Paese, certamente ci sarebbe un maggior coinvolgimento da parte delle nuove generazioni. Ad un’idea semplice ed efficace come quella avuta da Matteo De Angelis ed Emanuele Mancinelli, dovrebbe andare il plauso di tutti i cittadini; il “ ce l’ho e me manca” riferito a tutti quei personaggi ronciglionesi che appaiono nell’album delle figurine sulle corse a vuoto, è per me un’emozione difficilmente spiegabile.

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di Fabiola Urbena

irca trecento bambini della scuola dell’infanzia e della primaria insieme ai piccolissimi dell’asilo nido “nido dolce nido” porteranno per le strade di Ronciglione strumenti musicali, spartiti e pentagrammi per far capire a tutti, ancora una volta, che il futuro del carnevale sta in loro e nella loro fantasia. Quest’anno il carnevale è stato voluto fino in fondo soprattutto dall’associazione dei genitori di Ronciglione e dalla Carnevalart che, nelle persone dei loro presidenti, Giorgia Mascagna e Gianluca Aquilani , hanno incontrato la dirigente scolastica, professoressa Danila Annesi la quale ha dato il suo patrocinio per questa iniziativa.L’amministrazione comunale , su loro richiesta,ha messo a disposizione il locale della ex chiesa del collegio per la realizzazione dei costumi da parte dei genitori , dei bambini e delle insegnanti che , volontariamente, hanno dato il loro tempo e la loro voglia di fare per la realizzazione di questo progetto.Un ringraziamento particolare va a Caterina per la realizzazione dei bozzetti , al maestro Carlo che ha messo a disposizione il locale del laboratorio di ceramica e a Rosalinda per la sua disponibilità. Sperando che… ”comunque vada, sarà un successo!” un grazie grandissimo a tutti coloro che hanno donato un po’ di loro per il presente e il futuro del nostro piccolo grande carnevale.

Unapropostaper salvare

Carnevale ogni scherzo vale: Camilli, Don Abbondio ed i bravi L’idea di una mostra di vecchi bozzetti dei carri non si realizza per la mancata collaborazione della ProLoco.

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l significato etimologico della parola Pro Loco è “a favore del luogo”. RonciglioneViva, che non è la Pro Loco, né intende sostituirsi ad essa, proprio per differenti vocazioni ed attitudini, è alla Pro loco che si è rivolta per chiedere in prestito alcuni bozzetti dei carri allegorici con l’obiettivo di allestirne una mostra. Contattato telefonicamente, il Presidente Camilli, sembrava proprio che fosse “disponibile”. Nell’ottica di una “sinergia tra associazioni” RonciglioneViva avrebbe allestito la mostra presso la propria sede divenendo anche veicolo pubblicitario delle attività svolte negli anni dall’ente di promozione locale. “Si può fare, vediamoci per definire bene la collaborazione”… questo aveva detto il Presidente. Puntuali lunedì ci siamo recati alla Pro Loco. Aspettando il presidente, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i soci Mezzanotte e Minelli che entusiasti della iniziativa ci hanno orgogliosamente mostrato il loro archivio storico…. Sembrava proprio che tutto girasse per il meglio…. Come in tutte le favole che si rispettano l’incantesimo si è rotto: è arrivato Camilli al quale non la notte, ma il week end aveva portato consiglio.

I cavalli corrono, la politica va lenta

(continua dalla prima)

il Palio (continua dalla prima)

Parroncini (PD) presenta alla regione una proposta di legge per il riconoscimento delle corse come palio storico. Sarebbe la soluzione definitiva del problema roncini ha mantenuto la promessa, fatta non più tardi di un mese fa. La proposta di legge è lungimirante e ad ampio spettro. Concepita nell’ottica di valorizzare tutto il territorio regionale (perché le leggi non si fanno per risolvere solo le questioni del proprio orticello) ed il suo patrimonio di tradizioni, è anche un utile strumento per salvaguardare la natura e lo svolgimento delle manifestazioni storiche. Essa fornisce infatti un quadro giuridico necessario per trasformarle in un sistema coerente ed identificabile. Semplicemente, le nostre corse a vuoto, già inserite nell’ ambito delle manifestazioni storiche della regione Lazio, attraverso questa proposta di legge si potrebbero finalmente svolgere fuori da quei vincoli che le snaturerebbero. Affinché ciò avvenga è necessario che tutti gli amministratori regionali ne ribadiscano l’importanza sottoscrivendo la proposta, dimostrando così che per il raggiungimento di un obiettivo condiviso si può e si deve guardare al di là degli schieramenti politici di appartenenza. Auspichiamo quindi che i Consiglieri di maggioranza Battistoni e Gigli si accingano a sottoscriverla onorando l’impegno assunto nei confronti dei cittadini ronciglionesi.

“Cosa succede qui?! Questa cosa non si può fare, adesso vediamo, ma non si può fare! Che state tirando fuori, mettete via!” E’ così che Camilli ci ha salutato, dimentico quasi del fatto che luogo e data dell’appuntamento li avesse stabiliti lui stesso! Tutto questo tra gli sguardi imbarazzati ed increduli degli altri soci che, frettolosamente, richiudevano quei faldoni che con tanto orgoglio ci stavano mostrando. Camilli ci ha comunicato che la ProLoco stessa aveva deciso di fare una mostra fotografica in quelle date e su quella tematica. Inutile è stato tentare di spiegare che la nostra (che poi sarebbe stata indirettamente anche la loro mostra) sarebbe stata specifica sui bozzetti dei carri…. Anche riparlare di sinergie tra associazione è stato uno sforzo vano… eravamo sintonizzati su differenti lunghezze d’onda. In realtà sembrava proprio che fossimo già entrati nel clima carnevalesco e, nel gioco dei mascheramenti di questa festa, Camilli stava recitando la parte di Don Abbondio... Sembrava che i Bravi lo avessero in qualche modo intimorito. Ma che voi sappiate a Ronciglione ci sono i Bravi e Don Rodrigo? Le maschere si intende.

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nizia con notevole ritardo e a ridosso delle prime prove, il Consiglio comunale straordinario che dovrebbe fugare gli ultimi dubbi sulla fattibilità delle corse a vuoto. In realtà non c’è nulla da votare, si tratta di un simbolico sostegno al Sindaco che avrà su di se la responsabilità delle corse. Il primo a parlare è l’avvocato Bacilieri, ingaggiato dal comune per gestire il ricorso al Tar, il cui esito ha aperto spiragli positivi. Dalle sue parole si evidenzia intanto una verità conclamata: il ricorso che molto probabilmente avrebbe sistemato definitivamente la situazione andava fatto impugnando al Tar l’Ordinanza ministeriale firmata dalla deputata Martini (Pdl), ma purtroppo l’Amministrazione Sangiorgi si è fatto scadere a suo tempo i termini legali per la presentazione. Il ricorso parziale (fatto contro il rifiuto alla proroga opposta lo scorso

Foto di Alessandro Vettori

anno dal Ministero alla possibilità di derogare l’Ordinanza stessa) ha comunque avuto buon esito e come detto ha aperto spiragli per lo svolgimento del Palio; fermo restando che il Prefetto o chi per lui, può sempre bloccare tutto laddove intravedesse la possibilità di rischi per la pubblica sicurezza. Un’altra strada percorribile, per non essere annualmente soggetti all’interpretazione dell’ordinanza Martini e dare certezza alle scuderie, è quella della Legge Regionale che sancisca una volta per tutte la peculiarità storica del Palio di Ronciglione, sottraendolo così ai divieti ministeriali. Su questa ipotesi tutte le forze politiche sono concordi e il Consigliere del Pd Parroncini ha da tempo presentato una legge che poteva già essere stata approvata in Regione ma si sa che i politici non fanno gli stessi tempi dei cavalli… anche se vivono molto meglio.


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Attualità

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RonciglioneViva N° 9

Acqua potabile: pagano solo cittadini e commercianti?

(Continua dalla prima)

ragione o meno. Importante è capire cosa si è fatto per risolvere definitivamente la questione acqua potabile a Ronciglione e cosa fare per non rischiare di avvelenare più la gente. Ronciglione è da molti anni approvvigionata da pozzi, dalle sorgenti del Monte Fogliano e per circa il 70 % dal Lago di Vico. Prima di allora l’unica acqua potabile che giungeva a Ronciglione era quella del Fogliano. Questo cambiamento è risultato infelice. Da allora si è fatto di tutto anche in perfetta buona fede. Infatti è stata spostata la presa dell’acqua, che prima avveniva direttamente dall’emissario (all’abboccatore) al centro del lago ad una profondità di 12/13 metri, sono stati fatti filtri e trasformati pozzi in bottini, miscelando forse tutte le acque, pozzi, Lago e Fogliano. Dal 2007, c’è una maggiore presa di coscienza della gravità della situazione: appaiono fioriture sempre più evidenti di alga rossa. Uno studio de La Sapienza rileva nelle acque del lago, oltre ad altri inquinanti, valori di Arsenico di 25 microgrammi/litro e la presenza della Planktothrix Rubescens (alga rossa). Il presidente della Regione Lazio con il decreto n. 715 del 14 novembre 2007 propone uno stanziamento di €. 2.120.000, per la soluzione del problema e l’unificazione dei sistemi di presa e di filtraggio dell’acqua dal lago dei Comuni di Ronciglione e Caprarola. Ma ognuno ha continuato a spendere per proprio conto, perdendo il finanziamento senza evidentemente risolvere il problema. RViva: L’Europa ha vietato la proroga per l’arsenico e abbiamo scoperto di non essere gli unici a dover correre ai ripari. Mal comune mezzo gaudio? Come giudichi le ultime ordinanze del Sindaco e il comportamento dell’Asl? Chiricozzi: Dato che altri 58 su 60 paesi della Provincia di Viterbo (128 in tutta Italia) hanno l’arsenico in proporzioni elevate nelle acque potabili, dovremo a parere dei nostri amministratori, dormire tranquilli. Possiamo morire avvelenati… in compagnia. Le ultime ordinanze che quasi tutti i Sindaci del viterbese hanno fatto, servendosi di una indicazione discutibile dell’Istituto Superiore di Sanità, sono vergognose e forse contro legge, dato che l’Unione Europea non ha concesso al Governo Italiano la terza deroga. Dovrebbero ordinare la NON POTABILITA’ dove l’arsenico sia superiore ai 10 microgrammi litro, portare acqua potabile ai cittadini e impegnarsi ad eliminare tutti gli inquinanti dannosi alla salute. Mentre a Latina hanno rimosso la dirigente ASL che aveva proposto ai Sindaci la stessa ordinanza adottata per tutta la Regione (e ora la stessa ASL di Latina invita i Sindaci a correggere le ordinanze in senso restrittivo), nella provincia di Viterbo non ci sono interventi decisi da parte delle Istituzioni di garanzia. RViva: Ci sono i Nas all’opera ed è stata una brutta sorpresa per i commercianti costretti a mettere i depuratori pagando di tasca propria. E’ possibile che di fronte all’inerzia delle amministrazioni commercianti e cittadini debbano provvedere a proprie spese e continuare a pagare la bolletta dell’acqua potabile? Chiricozzi: Infatti le ordinanze che hanno emesso i Sindaci obbligano i commercianti a dotarsi di depuratori. Non sono un avvocato, ma sembra poco legittimo questo comportamento, che potrebbe rivelarsi una beffa per commercianti e cittadini, e non eliminerà il danno. Sarebbe stato meglio depurare l’acqua a monte per tutti, esercizi commerciali, scuole e abitazioni. I NAS fanno il proprio lavoro e verificano se l’acqua che viene utilizzata per la produzione di alimenti sia potabile. Mi auguro che le analisi che vengono effettuate diano la sicurezza che l’acqua non contenga arsenico o altri elementi dannosi come la micro cistina dell’alga rossa. RViva: Come vanno le vertenze per il rimborso delle bollette arretrate? Chiricozzi: Nel tentativo di far comprendere la gravità della situazione ai nostri amministratori, li abbiamo invitati a rimborsare il 50% del canone, perché non potabile, come dichiarato dallo stesso Sindaco fin dall’8 gennaio 2008. Non essendo pervenuta risposta, abbiamo appoggiato un nostro associato nella presentazione al Giudice di Pace della richiesta di restituzione del 50% del canone acqua 2008/09. Il ricorso è stato rigettato il 30/7/10 e quindi abbiamo invitato il nostro associato a presentare la richiesta tramite causa ordinaria. Crediamo sia impossibile non riconoscere la validità delle nostre pretese visto che il D.Lgsl n.31/2001 obbliga i gestori a distribuire esclusivamente acqua potabile. Vista l’assoluta indisponibilità del Comune a considerare il diritto all’acqua potabile un diritto anche dei ronciglionesi, abbiamo richiesto l’intervento del Prefetto e della Procura della Repubblica. Perché i Comuni della provincia neghino ancora l’evidenza e cerchino di mettere a tacere i dissensi, con inutili vessazioni e l’ostruzionismo continuo, non riusciamo a capirlo. Io credo che il compito di ogni cittadino e delle associazioni che lo rappresentano, sia quello di impegnarsi a fondo per la soluzione dei problemi nel rispetto degli uomini e dell’ambiente. E’ per questo motivo che con il comitato acqua potabile continueremo ad impegnarci in questa battaglia di civiltà. Tramite il vostro giornale, che ringrazio, invitiamo coloro che ancora non lo hanno fatto, a richiedere il rimborso del 50% del canone acqua. Siamo a loro disposizione.

Chiù pilo pè tutti? No, più rispetto e dignità per tutti!

di Tiziana Mascagna

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l leader dello schieramento politico che ha vinto le elezioni, e nostro Presidente del Consiglio, la sera del 27 maggio scorso sembra abbia telefonato alla questura di Milano per comunicare che la minorenne arrestata per furto, fosse la nipote di Mubarak. Avrebbe quindi inviato la consigliera Regionale Nicol Minetti per prenderla in custodia. La Minetti si sarebbe recata in questura, avrebbe prelevato la ragazza minorenne ed invece di accompagnarla in un centro di accoglienza per minori, l’avrebbe accompagnata a casa di una signora che pare svolgesse il lavoro più antico del mondo. Voglio pensare che il nostro Presidente abbia agito in buona fede, mi domando però se non fosse stato più facile e soprattutto corretto, telefonare all’Ambasciata egiziana per appurare la vera identità della minore in questione, e come poteva quest’ultima avere il numero privato del nostro Presidente tanto da chiamarlo immediatamente per metterlo a conoscenza dell’accaduto. Come spesso accade nel nostro Paese, quando vi è un tema che tocca le nostre coscienze, viene immediatamente trasformato in un evento sportivo. Così assistiamo ad una corsa a prendere le parti – come bravi tifosi – dell’una o dell’altra squadra, perdendo di vista il punto che accomuna ambedue le “tifoserie”, che in questo caso chiamerei dignità e rispetto. Rispetto, per l’intelligenza degli italiani! Rispetto, per tutte quelle persone che onestamente e con dignità lavorano! Rispetto, per quelle donne che non impegnano il proprio corpo, pur potendo, per arrivare ad occupare un posto di rilievo nella società! Rispetto, per tutti quegli uomini che non intendono essere usati per il loro portafogli! Qualcuno ha scritto che la dignità è solo una parola insignificante. Ma riempita di sangue, anima e rispetto diventa essere umano. (Continua dalla prima)

I NAS visitano gli esercizi pubblici Non tutti sarebbero allacciati “al Fogliano”. trebbe dire che l’arsenico è sempre stato presente nella nostra acqua nelle stesse percentuali di concentrazione, ma la normativa europea già da tempo aveva sollecitato le amministrazioni locali a definire metodologie di bonifica. Dal 1° gennaio 2011 non è più consentito utilizzare come potabile l’acqua con una percentuale di arsenico superiore ai 10

microgrammi per litro. Il nostro Sindaco, nel ruolo che gli compete, ha dovuto così necessariamente emettere un’ordinanza di non potabilità, che tuttavia non ha aiutato i cittadini a capire la reale entità del problema: dopo 2 anni ancora ci domandiamo se possiamo cucinare con l’acqua del rubinetto. Sono i NAS, che provano a vederci chiaro: da qualche giorno

stanno verificando se gli esercizi commerciali che producono e somministrano alimenti e bevande, utilizzano acqua idonea. Una brutta sorpresa per molti esercenti convinti della bontà della propria acqua! E’ indubbiamente un problema che non può essere risolto individualmente dal singolo commerciante, la soluzione deve essere trovata centralmente e tempestivamente da chi amministra, garantendo il supporto economico necessario per il danno ed il disagio causati. Ma il nostro Comune cosa fa? Per il momento sta a guardare.


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Attualità

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RonciglioneViva N° 9

Foto della campagna contro il bullismo. Provincia di Bolzano

I bulli non vincono mai Conferenza sul tema presso la sala della BCC Poche settimane alla sala BCC di Ronciglione si è svolto un interessante incontro dal titolo “i bulli non vincono mai”, organizzato dall’equipe del Centro d’Ascolto – Servizi Sociali Distretto Vt4.. Un tema scottante, in incremento costante, che l’equipe di esperti ha cercato di analizzare attraverso un’indagine svolta su 710 alunni del nostro distretto scolastico. Purtroppo alla numerosa e qualificata platea di relatori faceva cornice una scarsa partecipazione di pubblico. Del resto affrontare apertamente un simile tema è difficile e “compromettente” sia per le vittime che per i carnefici; mentre l’indifferenza cronica che sembra attanagliare gli italiani - ormai tristemente abituati a convivere con gli abusi di potere - ha tenuto lontano chi pensa di non essere a nessun titolo coinvolto dal problema. Quando si può parlare di bullismo? Quando la prepotenza è fatta con intenzionalità, protratta nel tempo e determina un’asimmetria nella relazione fra vittima e bullo. Indipendentemente dal significato

che ciascuno può dare ai comportamenti prepotenti (negativo, positivo o necessario) è importante sapere che le ricerche hanno dimostrato una netta correlazione tra il bullismo in età adolescenziale e lo sviluppo di comportamenti antisociali e criminali in età giovanile e adulta; mentre sul versante delle vittime crea forti disagi personali e sociali che possono in rari casi portare al suicidio. Tra le cause la riduzione progressiva dell’autorevolezza degli adulti; una precocizzazione dell’adolescenza con conseguente anticipazione dei fenomeni di trasgressività; una svalutazione dei compiti educativi della scuola. La trasgressione, inoltre, non è più circoscrivibile all’adolescenza ma sta diventando norma di comportamento e tendenza da seguire a tutti i livelli. Se a questo aggiungiamo la specificità italiana con il culto del furbo e del potente e i modelli che ci vengono anche dalle istituzioni (basta pensare al modello bunga bunga!), abbiamo un quadro tutt’altro che promettente.

Ma torniamo all’interessante ricerca, della quale potete avere maggiori dettagli e tutti i grafici collegandovi al nostro sito. In attesa di passare ad una fase concreta di intervento nella nostra realtà gli esperti dell’equipe hanno illustrato le conclusioni. In perfetta simmetria con i dati nazionali il 33% degli intervistati ha dichiarato di aver subito prepotenze. Per la maggioranza degli adolescenti il bullismo è un fenomeno che riguarda maschi e femmine. Vittime e bulli concordano nell’indicare l’aggressività verbale come la modalità più frequente, seguita da quella fisica, soprattutto fra i maschi. Appaiono poi forme di bullismo come l’emarginazione e l’isolamento mentre si intensificano le molestie tramite sms e internet, anche questo in sintonia con i dati nazionali. Nel nostro campione il 50% dei ragazzi ha assistito ad azioni di bullismo, e la tendenza generale di chi assiste è di non intervenire e allontanarsi, se non di assistere divertiti. Rimanere passivi di fronte alla vittima sembra essere la modalità prevalente anche per le vittime, soprattutto per la paura di possibili ripercussioni. La maggioranza dei ragazzi indica poi nel maggior controllo da parte degli adulti e nella punizione degli aggressori le modalità privilegiate di intervento. E’ qui che si inserisce il ruolo della scuola, come luogo dell’educazione alla responsabilità delle proprie azioni, dello sviluppo del senso critico necessario a capirne le conseguenze, ma soprattutto ad una adeguata gestione delle emozioni e delle relazioni.

Nuova organizzazione al S. Anna Il Primo Soccorso alla Guardia Medica. Incognita Day Surgery. Il laboratorio (Continua dalla prima) analisi diventa centro prelievi. vore della nostra comunità), gli altri si trasferiscono in altri Ospedali. La Radiologia, gli Ambulatori e il Day Hospital Ematologico rimangono, il Laboratorio Analisi dovrebbe diventare un Centro Prelievi. E la Day Surgery? Il destino di questa importante struttura non è ancora certo. Forse sarà possibile eseguire solo alcune tipologie di interventi (si parla di Cataratta e di Tunnel Carpale) o forse si potranno ancora eseguire gli interventi ora praticati modificandone la qualifica da interventi di Day Surgery (e quindi con Posto Letto) ad interventi APA (Ac-

corpamento Prestazioni Ambulatoriali) per cui non sono previsti Posti Letto, ma allo stato attuale non c’è nulla di certo. Naturalmente e con spirito di servizio daremo ai cittadini tutte informazioni quando le voci diventeranno certezze. La novità più interessante riguarda la certa istituzione di una struttura nuova per la nostra provincia: l’Ambulatorio Infermieristico: il P.A.Inf. che la dott.ssa Marina Cerimele, Direttore Sanitario ASLVT, definisce “un progetto innovativo per la nostra provincia. Molto spesso parliamo di sanità

pubblica facendo riferimento solo alle specialistiche più complesse, mentre molti dei problemi che devono affrontare i nostri cittadini riguardano le più semplici incombenze quotidiane, come trovare una persona competente che sappia praticare una medicazione, una fasciatura o un’iniezione. Non è casuale che il progetto pilota parta da Ronciglione. La direzione della Ausl di Viterbo ritiene strategica questa struttura e perciò abbiamo previsto una serie di interventi in grado di soddisfare le istanze sollevate nel territorio”.

Nasce il P.A.INF a Ronciglione Il Servizio Servizio Infermieristico ed Ostetricia (SAIO) - ASL VT

I cittadini domandano Perché a Montecavallo, in determinate ore del giorno, si abbassa così tanto la pressione dell’acqua, tanto che molti non riescono ad averne più nelle proprie case? * Perché le buste dell’umido sono così piccole? Se si sono distribuiti i contenitori con determinate dimensioni non è il caso di distribuire buste di “grandezza compatibile”? * In questo momento a Ronciglione non ci sono bagni pubblici funzionanti. Quando si provvederà alla ristrutturazione di quelli di Via Magenta? * Molti commercianti della zona di Piazza del Comune e di Via Campana si chiedono quali siano le intenzioni dell'amministrazione per il rilancio della zona, ormai ridotta, da quando è stato spostato il mercato giornaliero della frutta, a parcheggio di lunga sosta. * Molti cittadini si chiedono: quando si provvederà al recupero (o quantomeno alla messa in sicurezza) della parete su cui sorge la Chiesa di S. Maria della provvidenza? Perchè chi di competenza non si dà una mossa? * In una ipotetica classifica delle strade peggiori dei paesi della nostra provincia, come si piazzerebbero quelle di Ronciglione? Quando sarà rifatto il manto stradale di via IV novembre? * E questa la chiamereste “Isola Ecologica”?

* Patrizia F., appellandosi al “Decreto Brunetta” ha vinto la causa contro il Comune e dovrà essere ricollocata a Ronciglione con effetto immediato. Questa sentenza non mette a rischio anche il concorso per dipendenti comunali appena svolto? * Perché i “girasoli” (i pulmini per il trasporto urbano) non vengono utilizzati per accompagnare e riprendere i giovani dalle vicine discoteche e come servizio navetta per l’ospedale di Belcolle? * Con l’articolo 32 della legge 69/2009 il Comune è obbligato a trasferire on-line l’Albo Pretorio dove pubblicare tutti gli atti amministrativi e le pubblicazioni di matrimonio. Il nostro Comune ha dato corso a questo adempimento legale? * E’ così complicato installare un “elimina code” all’ufficio postale?

RonciglioneViva partecipa al dolore che ha colpito la Dottoressa Antonella Litta dell’ISDE per la perdita del marito Giovanni Fiorentini.

“ Un ponte che collega la degenza ospedaliera con la gestione della patologia cronica post-dimissioni.” Il P.A.Inf è’ un servizio ambulatoriale gestito dal personale infermieristico che opera in autonomia ed è direttamente responsabile dell’organizzazione. L’obiettivo degli operatori del servizio è quello di dare ampia risposta e soluzione immediata a qualsiasi quesito di carattere infermieristico che l’assistito pone.

A chi è rivolto? E’ rivolto a tutte le categorie sociali più deboli, a partire dalla popolazione anziana e ai malati cronici, che fino ad ora costretti a rivolgersi al di fuori del servizio pubblico.

Cosa si fà? Al P.A.Inf vengono fornite delle risposte concrete ai numerosi bisogni assistenziali dei cittadini. Il servizio eroga numerose prestazioni: dalla rilevazione dei parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria) alle medicazioni semplici e complesse, dal monitoraggio della glicemia alla terapia educazionale del paziente diabetico ecc….

Dove e come si accede? Il P.A.Inf entrerà in funzione presso il presidio ospedaliero di Ronciglione e in questa prima fase sarà attivo tutti i martedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00. Per accedere alle prestazioni è sempre necessaria la richiesta del medico curante o dello specialista. Si può accedere senza prenotazione presentandosi direttamente all’ambulatorio infermieristico.


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Sociale e Multietnica

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Affidamento etero-familiare, al via i corsi dell’Arlaf L’affidamento etero-familiare (o affido) è una forma di solidarietà familiare utile quando la famiglia di un bambino si trova in estrema difficoltà per problemi o bisogni di varia natura tali da renderla temporaneamente incapace di prendersi cura del minore. Al bambino accolto dalla famiglia affidataria viene offerta la possibilità di crescere serenamente sperimentando nuovi rapporti educativi e affettivi senza rinunciare alle proprie origini, al proprio vissuto, ai propri affetti. Parallelamente, la sua famiglia viene sostenuta dai Servizi Sociali nel superamento delle proprie difficoltà affinchè si ristrutturi e possa riaccogliere il bambino. L'affidamento familiare è disciplinato dalla legge 184/83 (così come modificato dalla legge 149/2001), può essere consensuale quando trova il favore della famiglia d’origine (e viene allora disposto dai Servizi Sociali) o giudiziale quando è ratificato dal Tribunale per i Minorenni, anche contro il volere dei genitori naturali del bambino. Le sue caratteristiche peculiari sono senz’altro - la temporaneità - il mantenimento dei rapporti tra il bambino e i suoi familiari; - il rientro del minore nella propria famiglia d’origine. Le persone che vogliono accogliere un minore in affidamento possono essere sposate, single o conviventi

di Giuseppina Speciale ciò che conta è che del bambino rispettino le origini, le abitudini, e la sua storia e favoriscano gli incontri con i familiari. Gli affidatari affiancano e non sosituiscono i genitori naturali nel percorso di crescita del minore. Da più di vent’anni l’ARLAF., Associazione Romana e Laziale per Affidamento Familiare, con sede a Viterbo, fa sue queste premesse e opera affinchè i minori in difficoltà trovino accoglienza presso famiglie capaci di rispondere a tutte le loro esigenze educative e affettive. Promuove l’affido con incontri, campagne di sensibilizzazione, spettacoli teatrali e corsi. Dal prossimo 9 marzo prenderà il via il nuovo corso di formazione-informazione sull’affidamento eterofamiliare dal titolo “L’affidamento familiare moltiplica gli affetti nella vita di un bambino” organizzato dall’Arlaf, dal Comune di Viterbo e dall’Assessorato alle Politiche Sociali Giovanili. Gli incontri sono aperti a tutti, e si terranno presso il Palazzetto della Creatività di Viterbo, in via Carlo Cattaneo 9, con inizio alle ore 17:00. La partecipazione è gratuita

Iscrizioni e informazioni telefonando all’Arlaf, sig.ra Luciana Maio 339.5728327 o ai Servizi Sociali di Viterbo 0761.348568 – 348560

I paesi del Mediterraneo Carabinieri del mare? Gli sbarchi dalla Tunisia dimostrano che la politica dei respingimenti non ottiene i risultati tanto sbandierati Lo ha detto mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo in questi giorni: La politica di chiusura delle frontiere di fronte al fenomeno dell'immigrazione ''ha mostrato tutti i suoi limiti'' di fronte all'arrivo di migliaia di tunisini in fuga dal loro Paese. Respingimenti e pattugliamenti - spiega il presule - non hanno dato nessun risultato, come e' stato chiaro in queste settimane''. ''Possiamo chiedere - si domanda mons. Mogavero - a tutti i Paesi del Mediterraneo di diventare i carabinieri del mare'? Non tutti sono come il regime libico che ha accettato, anche se ad altissimo prezzo, di fare pattugliamento per conto nostro e chiudere le frontiere (..).l'immigrazione non è un fatto episodico o emergenziale. Le migrazioni sono state sempre presenti nella storia. Questo e' un momento in cui il movimento si accentua (..). Dobbiamo convivere con il fenomeno, dobbiamo attrezzarci per venire incontro alle domande che questa gente ci pone senza sconvolgere il nostro sistema di democrazia occidentale. Le risorse che possono essere impiegate per lo sviluppo di quei Paesi hanno un ritorno di benessere anche per noi''. (notizia presa dall’Agenzia di stampa ASCA)

RonciglioneViva N° 9

IN Breve EN Corto PE Scurt Il Centro Antiviolenza per le donne E’ attivo un centro antiviolenza per donne in temporanea difficoltà, dove le donne che subiscono violenze sessuali, maltrattamenti o violenze fisiche e/o psichiche trovano ascolto e sostegno. Le donne che si rivolgono al centro sono assistite da avvocati, ginecologi, psicologi assistenti sociali. Il centro ha sede in Corso Italia, 71 a Viterbo. Il numero di telefono è 0761.342056. E’ attiva una segreteria telefonica 24 ore al giorno, presso cui è possibile lasciare il recapito telefonico per essere richiamate

Sanremo e l’italianità che cambia Le seconde generazioni di immigrati a Sanremo cantano “Sono un italiano”. Durante la serata del festival di Sanremo dedicata all’Unità di Italia Toto Cutugno e Francesco Tricarico hanno duettato “Sono un Italiano”, ma è stato il coro che li ha accompagnati composto da 15 ragazzi immigrati di seconda generazione a ridare senso alla celebre canzone, rendendola attuale: i ragazzi sono stati testimonial dell’ italianità che cambia.

Corsi di romeno e spagnolo gratuiti Nell’ambito del progetto RonciglioneViva per Ronciglione multietnica 2 (in parte finanziato dalla Regione Lazio), Ronciglioneviva, al fine di favorire il processo di accoglienza dei cittadini extracomunitari e nuovi comunitari nella nostra cittadina, organizza corsi di conversazione di romeno e spagnolo gratuiti. Per informazioni rivolgersi presso la nostra sede in Via del Verziere 3, tutti i mercoledì pomeriggio, dalle 16,00 alle 18,00.

RonciglioneViva per Ronciglione Multietnica 2. Dal 1° marzo 2011 parte delle attività del progetto RonciglioneViva per Ronciglione Multietnica 2 (servizio di sportello informativo, corsi di italiano per stranieri, corsi di romeno e spagnolo per operatori del settore socio/culturale) saranno realizzate grazie al contributo elargito dalla Regione Lazio alla nostra associazione.

Contra la violencia centro para mujeres

Contra la violencia centro para mujeres Es un activo centro de lucha contra la violencia de las mujeres en dificultades temporales, donde las mujeres que sufren violencia sexual, el abuso o la violencia física y / o mental pueden contar con personas preparadas que están escuchando su caso y ofrecen apoyo voluntario. Las mujeres que acuden al centro son asistidas por los abogados, ginecólogos, psicólogos, trabajadores sociales. El centro está situado en Corso Italia, 71 en Viterbo. El número de teléfono es 0761.342056. Contestador automático activa las 24 horas del día, donde puede dejar su número de teléfono para ser llamadas.

San Remo y el cambio en Italia

San Remo y el cambio en Italia Los inmigrantes de segunda generación en Sanremo cantando "Soy un italiano." Durante la noche del festival de San Remo dedicada a la Unidad de Italia Toto Cutugno Francesco Tricarico en un dueto cantan "Yo soy un italiano", pero fue el coro que acompañó a estos cantantes formado por 15 muchachos inmigrantes de segunda generación a dar sentido a la famosa canción, Corriente de conexión: los chicos como testimonial de una nacion italiana cambiante.

Prueba de residencia de larga duración italiana

Quién quiere tomar el permiso de residente de larga duración, también conocido como un permiso de residencia permanente (ex carta di soggiorno), primero debe pasar un examen de italiano. La prueba debe ser reservado utilisando el servizio telematisado en el link del ministerio del interior www.testitaliano.interno.it Servicio en el mostrador de información de RonciglioneViva usted puede hacer sus reservas por la prueba,para mayor informacion pase a nuestras oficinas en Via del Verziere n. 3

Cursos de italiano para extranjeros.

Nuestra asociaciòn organiza cursos gratuitos de italiano para extranjeros todos los miercoles por la noche. Para mayor informacion y prenotacion al curso contactar con nuestra oficina en Via del Verziere 3, todos los jueves a partir de : 17,00 a las 19,00 p.m.

Officina de servicios para extranjeros

E activa la mesa de servicios para los extranjeros, donde se puede obtener informaciòn sobre los permisos de recidencia, la reagrupaciòn familiar, la inscripciòn en el servicio nacional de salud etc. La puerta esta desponible todos los jueves por la tarde 17,00 -19,00 pm.

Centru Antiviolenta pentru femei

Este activ un centru antiviolenta pentru femeile care se gasesc in dificultate temporara,centru in care femeile care au suferit violente sexuale,fizice sau psichice sau care au fost maltratate,vor fi ascultate si ajutate.Femeile care vor apela la acest centru vor beneficia de asistenta unor avocati,ginecologi,psicologi,asistenti sociali. Centrul Antiviolenta se afla in Viterbo,str Corso Italia 71,nr telefon 0761342056 De asemenea este activ un telefon 24 de ore pe zi,unde puteti suna,lasand nr dvs de telefon si veti fi rechemate

Sanremo si Italia se schimba

A doua generatie de imigrati ,la Sanremo a cantat “Sono un italiano” In cadrul seratei festivalului de la Sanremo dedicata Unitatii Italiei,Toto Cutugno si Francesco Tricarico au cantat in duet despre italieni.Corul care a acompaniat cantaretii a fost compus din 15 tineri din a doua generatie de imigrati care cu vocea lor au dat un sens celebrului cantec,fiind martori ai realtatii unei italii in plina schimbare

Test de limba italiana pentru permisului de soggiorno pentru perioda lunga

Persoanele care doresc sa faca cerere pentru permisul de soggiorno de lunga durata,cunoscut sub numele de carta de soggiorno,vor trebui sa faca un test de limba italiana.Cererea pentru sustinerea testului se va face numai online.In cadrul Asociatiei Ronciglione Viva,este deschis ghiseul informativ pentru stranieri,unde este posibila efectuarea prenotarii online pentru sustinerea testului de italiana.

Cursori de limba italiana

Asociatia nostra va organiza cursori gratuite de limba italiana pentru straini in fiecare miercuri seara. Pentru informatii ulteriori e prenotatii sunteti asteptati le sediul asociatiei din Via del Verziere nr 3, in fiecare joi intre orele 17,00-19,00.

Servicii de ghiseu pentru straini

Si activ ghiseul informativ pentru cetatenii straini, unde se pot obtine informatii cu privare la permisul de soggiorno, reunificaren familiaria, inscrierea la servicile sanitare nazionale, informatii privind cotractele de munca, INPS etc. Ghiseul va vi deschis in fiecare joi intre orele 17,00 -19,00

Nou colegament intra Roma-Iasi

Incepand cu 21 aprilie ac compania Carpatair cu sediul in Timisoara,va lansa un nou colegament intre Italia si Romania pe traseul Roma-Iasi Acord intre PSD Romania si PD italian. Victor Ponta a semnat la sfârşitul săptămânii trecute, la Roma, un acord între Partidul Social Democrat din România şi Partidul Democrat italian, potrivit unui comunicat de presă. Este pentru prima dată când se stabileşte o astfel de înţelegere între un grup politic român şi unul italian. Victor Ponta şi omologul său italian, Pier Luigi Bersani, au semnat un acord de colaborare .


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Arte e cultura

Ronciglione ieri

A cura di F. F. Fabbri

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RonciglioneViva N° 9

Quando il duomo era Sant’Andrea di TommasoValeri

Quadro di Xenia Miranda

La Rivoluzone Francese a Ronciglione nel diario di F. Natili 18 gennaio 1904 Lunedì. Fredda tramontana. Prendendo argomento della nuova tassa sull’esercizio imposta dal municipio circa le ore 8, pochi ragazzi girano il paese facendo chiudere i negozi.I carabinieri e le guardie di P.S. restano indifferenti, ai ragazzi si uniscono uomini e donne e si forma una dimostrazione imponente. Vanno in fondo alla Pace e danneggiano i pastifici del Sindaco Tecchi David, poi entrano in città provvisti di brecce (sampietrini) e principiano a tirarle nelle finestre del sindaco, degli assessori Falconi, Ginnasi, Betti e specialmente prendono di mira la case del segretario Favelli Orazio a Montecavallo, sulla quale ritornano più volte rompendo tutti i cristalli e svellendo perfino le persiane al primo piano rendendole in frantumi; alla concia di Roberto Ginnasi fanno manbassa versando tutto l’olio del mulino: alle ore 11 escono i carabinieri e guardie armati di fucili con bajonette ma devono poco dopo ritirarsi. Alle 12,04 arrivano ottanta soldati col capitano dei carabinieri e il Sottoprefetto Bladier, ma gli animi contro il Municipio e specialmente contro il segretario sono tanto eccitati che non ubbidiscono. Alle ore 16 volendo alcuni entrare al Municipio, i carabinieri li respingono e nasce una vera colluttazione, poco manca che non si adoprino le armi. Sono prima danneggiate le case Faccini e Moretti. Finalmente il Sottoprefetto arringa il popolo e riceve una commissione composta da Natili Luigi, Tori Antonio, Guastino Gaetano, Mordacchini Giuseppe, De Angelis Annibale. Promette che il ruolo (sulla tassa d’esercizio) verrà ripartito equamente. Dopo ciò, è l’Avemaria, la popolazione si calma e qualche negozio si apre. Quattro carabinieri e una guardia vengono feriti, tutto il giorno tutti i negozi chiusi, le donne più degli uomini erano esasperate. 19 Gennaio 1904 Martedì. Tempo freddo. Al mattino principia la storia di ieri l’avvocato Giovanni Trincas è nominato Commissario. Essendo stati fati alcuni arresti, la popolazione ne richiede il rilascio. Non restano che due vie: o far fuoco o rilasciarli. L’autorità li rilascia. Sicchè d’ora innanzi non resta che calarsi i pantaloni se la canaglia lo richiede. Si passano brutti momenti. Si fanno squilli ma nessuno si muove. Alle ore due arrivano cinquanta carabinieri e duecento uomini di truppa dopopranzo si aprono i negozi. 20 Gennaio 1904 Mercoledì. Tempo buono. Alle quattro e mezza parte il segretario Favelli con la famiglia per Corneto (Tarquinia) 21 Gennaio 1904 Giovedì. Tempo buono. Con decreto reale di oggi viene sciolto il nostro consiglio.

Siamo nel 1658 e il vescovo di Sutri e Nepi, Marcello Anania, intraprende la Visita della diocesi. Per capire la situazione di Ronciglione bisogna porre in chiaro alcune informazioni; nel 1658 il Duomo di Ronciglione non era ancora stato edificato e il titolo di Collegiata dedicata ai santi Pietro e Caterina era assegnato all'attuale chiesa di sant'Andrea, ora distrutta. Però, per complicare ancora un po' le cose, dobbiamo ricordare che il titolo di sant'Andrea era dato alla chiesa della “Provvidenza” la quale di lì a poco crollò per essere riaperta al culto dopo la metà del 1700: è durante questi lavori che venne assegnato il titolo di “Provvidenza” in seguito al fortuito ritrovamento di un dipinto raffigu-

Rievocazione della visita pastorale del vescovo nel lontano 1658

rante la Vergine. Comunque, per non perdere il filo del discorso, non dobbiamo dimenticare che siamo nel 1658 e il vescovo Marcello Anania inizia la visita entrando nella chiesa cattedrale che come abbiamo detto si trova al borgo, per poi dirigersi verso la chiesa parrocchiale di sant'Andrea, ora Provvidenza, anch'essa nel borgo medievale. Presso la vecchia cattedrale il vescovo visita per primo il fonte battesimale decorato nell'interno con un san Giovanni Battista. L'altare maggiore è dedicato al SS. Sacramento mentre la chiesa ha lungo le navate ben otto altari. Durante la visita il vescovo ricorda un altare dedicato al santo Nome di Gesù, te-

Ronciglione non vede le stelle… (Continua dalla prima)

della “Scuola di Altra Amministrazione” che si terrà nel mese di Maggio a Padova.Tutto ciò ci deve far riflettere: allora non dobbiamo rassegnarci, non è vero che non si può cambiare e migliorare, che “chi amministra amminestra”, tanto “so’ tutti uguali”. Non è vero allora che le clientele, il degrado, l’ignoranza sono la normalità e ci si deve abituare! Ronciglione è un paese che ha una storia e una tradizone importante, è un paese che ha grandi risorse da valorizzare. Ha solo bisogno di tornare alla normalità del vivere civile non rassegnato, sperare in degli amministratori diversi che in maniera trasparente e creativa tentino di costruire una civiltà solidale e moderna. La strada per ottenere questo non è quella del far finta di niente: non si può ignorare il problema dell’acqua che qualcuno forse più “sensibile” aveva sollevato e attraverso convegni ed incontri pubblici con i vari interlocutori interessati ne aveva

anche indicato la pericolosità; non si può certo ignorare il degrado dei monumenti, la sporcizia ed il dissesto delle strade, lo stato di abbandono delle scuole e dell’Ospedale ormai quasi chiuso. Non si può ignorare di avere il privilegio di vivere in un paese che è parte di una Riserva Naturale, e di non riuscire a progettare in modo lungimirante ipotesi di un turismo sostenibile (piste ciclabili, navette elettriche, parcheggi fuori dall’area della riserva). Ronciglione ce la deve fare ma per poter tornare a vedere “le stelle” deve scegliere le persone giuste, che sono sicuramente tra noi, libere da condizionamenti politici ed economici, ma soprattutto libere da odi di fazione. Ronciglione ha bisogno di amministratori che orgogliosamente possano valorizzare questa piccola comunità e che vivano la politica con onestà e come risorsa da offrire ai loro cittadini per farne una ricchezza collettiva

nuto dalla società omonima, poi parla di quello di santa Maria delle Grazie. Le famiglie Bubolari e dei Muti hanno la responsabilità dell'altare del santo Rosario. Nell'altare di santa Maria Assunta, scrive il vescovo Anania, c'era necessità di rinnovare il vangelo di san Giovanni e una pittura della Vergine. Inoltre nella chiesa esistevano altri quattro altari, dedicati a san Biagio, al Suffragio, al SS. Crocifisso e al SS. Salvatore. Poco dopo inizia la visita dell'allora chiesa di sant'Andrea, ora santa Maria della Provvidenza, nella quale, dopo aver celebrato una messa, procede a visitare gli altari. Descrive quello di santa Maria del Parto della famiglia dei Mancini e

l'altare dell'Annunciazione della beata Maria Vergine appartenuto alla famiglia Bartolini. Inoltre ricorda il sacello della Pietà o di san Giovanni Battista appartenuto alla Società della Misericordia e Beneficenza sotto “juspatronato” della famiglia Pavonis. Inoltre sono menzionati altri tre altari, uno dedicato a Maria, un altro della famiglia de Plactis, l'ultimo dedicato al SS. Crocifisso e tenuto dalla Società di san Carlo. Attualmente la chiesa di sant'Andrea, antica collegiata di Ronciglione, è per lo più abbandonata ed utilizzata come arena per estemporanee manifestazioni estive.

Rinaldo Capaldi: il caos e l’armonia di Matric

Per i Ronciglionesi è “il genio della cartapesta”, per gli appassionati di arte contemporanea è invece “Il Maestro”. Parliamo di Rinaldo Capaldi, concittadino, la cui fama, cresciuta come la sua produzione artistica, varca ormai prepotentemente i confini del nostro paese. Le sue personali sono, infatti, colme di appassionati e gli inviti, alle rassegne internazionali più esclusive, sempre più numerosi. In occasione delle Olimpiadi invernali di Torino del 2006 espone, ad esempio, al “Vittoriano” e poi (in tempi più recenti) a Rovereto partecipa all’evento “Human Rights 2010” patrocinato, nientemeno, che dal Consiglio d’Europa. Nella rassegna “Seven” (presso Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano - NA) la sua creazione è selezionata, tra le opere di decine di artisti internazionali, per accogliere i visitatori all’ingresso del consesso artistico. Difficile presentare il Rinaldo uomo, ancora di più spiegare la sua arte. E’ un personaggio schivo, scontroso (solo per chi non lo conosce bene), generoso e geniale. E’ nitroclicerina che deflagrando distrugge ogni cosa nel suo raggio d’azione: esplode vetri, spezza legni, contorce tessuti, fonde la materia e poi, come per magia ricompone tutto sotto un’altra veste. E’ l’entropia che meravigliosamente si fa ordine. L’arte di Rinaldo è armonia strappata al caos. Molte delle sue opere sono anonimamente intorno a noi: danno lustro all’ingresso di una nota azienda locale, a qualche facciata di palazzo o facevano capolino, con gli occhi della Vergine, dalle acque del lago di Vico. La sua ultima creazione “Conversione di Saulo” presto allieterà i visitatori del convento dei Cappuccini di Viterbo. Consensi, partecipazioni, commissioni, tutte cose, queste, che denotano lo spessore di un artista. Come le critiche del resto che, nel caso di Capaldi, sono unanimemente positive (vedi www.rinaldocapaldi.it) ma, come spesso accade, la grettezza culturale (o l’invidia) fa sì che non sia “profeta in patria”. Le istituzioni locali lo snobbano, quando non lo ostacolano, ed acquistano, ad esempio, opere di pittori forestieri invece di sostenere quegli artisti locali (di cui Rinaldo rappresenta solo un esempio) che ne avrebbero, certamente, più diritto e maggiore bisogno.


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RonciglioneViva N° 9

Riceviamo e pubblichiamo

“Il falso rigore Lettere della destra” Riceviamo e pubblichiamo

“a faccia a ò re, o culo a Francisco” di A. Taborri

La vignetta di Giannelli pubblicata sul Corriere della Sera il 13/02/2011, mi ha ricordato un aneddoto che un collega Campano mi raccontava, con altre storie della sua terra, durante la mia permanenza a Firenze. La vignetta in questione ritrae il Presidente del Consiglio dei Ministri mentre esce dal Quirinale dopo l’incontro di sabato 12/02/2011 avuto con il Presidente della Repubblica e la guardia schierata mostra il fondo schiena anziché le armi, l’onore… etc. Veniamo all’aneddoto: Durante il regno di Ferdinando dei Borboni a Napoli, ogni mattino in piazza d’armi davanti alla sede del monarca si svolgeva la cerimonia dell’alza bandiera con il Reggimento schierato in armi. I Capitani comandanti di compagnia intimavano l’ordine alla truppa in modo irriverente nei confronti di “Francesco” figlio del Re che alloggiava nel palazzo prospiciente (diametralmente opposto) a quello di suo padre che si affacciava sulla stessa piazza. In quell’epoca, l’istruzione dei sudditi era inesistente e l’analfabetismo era la regola in ogni parte d’Italia (escluse le classi dominanti s’intende) . Gli ufficiali quando impartivano gli ordini alla truppa dovevano farsi intendere, pertanto l’ordine verbale, dopo aver dato l’attenti, pronunciato verso la truppa suonava più o meno così: “a faccia a ò re, o culo a Francisco”. Francesco non veniva rispettato a causa della sua condotta biasimevole: si travestiva da “vuappo”, andava a prostitute, faceva la spia, senza preoccuparsi del buon governo e dell’indigenza del suo popolo. Morale: I cittadini hanno diritto di attendersi da chi li rappresenta la correttezza di comportamento, l’esemplarità nel pubblico e nel privato. La storia di “Franceschiello” ci sia di monito, avendo i nostri antenati partenopei già vissuto tale esperienza.

Perché la lotta all’evasione non porta consensi?

Per capire certe cose sarebbe sufficiente leggere i numeri: in dieci anni di governo Berlusconi il debito pubblico è passato da 1300 miliardi a 1800 miliardi di euro (dati BankItalia); nello stesso periodo ha promesso la riduzione delle tasse, ma le stesse sono aumentate. In questi due aspetti c’è una contraddizione perché quando aumentano le entrate dovrebbe diminuire il debito. La contraddizione è però solo apparente perché in Italia esiste una evasione fiscale imponente. Le tasse vengono pagate da pochi contribuenti onesti e da tutti quei soggetti che non possono evadere perché tassati alla fonte: pensionati e lavoratori dipendenti. Per questo motivo le tasse non possono essere abbassate e quelli che le pagano sono spremuti fino all’osso. Leggendo altri numeri ufficiali di Bankitalia si apprende che nel 2009 ci sono stati 10 milioni di contribuenti che hanno dichiarato reddito zero ed altrettanti che dichiarano come reddito lordo meno di 1.000 euro al mese. Si tenga presente che un operaio che guadagna al netto 1.200 euro al mese paga 600 euro di ritenute, circa 8.000 euro l’anno di imposte. Leggendo queste cifre viene spontaneo pensare che la fedeltà fiscale in Italia è un problema culturale e di costume. Allora il pensiero va all’ esimio economista

di Eugenio Taborri Padoa Schioppa, che disse: ”è bello pagare le tasse”. Quella dichiarazione sollevò un vespaio, ma essa racchiude l’essenza dello stato moderno. Lo Stato che attraverso le tasse garantisce il soddisfacimento di bisogni primari e servizi essenziali quale l’assistenza sanitaria, l’istruzione, la sicurezza, la difesa e condizioni minime di benessere. Bi-

sognerebbe prendere ad esempio i paesi scandinavi dove la fiscalità è rispettata non solo perché imposta da leggi severe ma anche perché considerata un atto di civile necessità. E in quei paesi, dove esiste un benessere diffuso, le differenze tra retribuzioni sono di gran lunga inferiori alle nostre. Le risorse provenienti dal recupero dell’evasione fiscale potrebbero essere utilizzate per abbattere il debito; ma lo stato

non scalfisce l’evasione; soprattutto i governi di centrodestra non ne hanno la volontà e per capirlo è sufficiente osservare nel corso degli anni l’andamento delle entrate, del debito e dell’avanzo primario. Gli evasori sono incentivati ad evadere anche grazie alla politica dei condoni con i quali pagano di meno e molto tempo dopo. D’altronde abbiamo un Presidente del Consiglio che ha dichiarato: “quando le tasse sono troppe è giusto non pagarle” che è un preciso messaggio elettorale agli evasori fiscali: “chi può evadere evada!” Rinunciando quindi ad aggredire l’evasione fiscale, non potendo più praticare la svalutazione della moneta, l’unica strada che rimane a siffatti governi è la politica dei tagli indiscriminati. Infatti hanno tagliato tutto: scuola, sanità, ricerca, sicurezza, bloccando i salari e procrastinando i contratti, ma pubblicizzando la politica del rigore. Il vero rigore c’è quando si aggrediscono le spese superflue, sprechi e privilegi, soprattutto quelli della politica. I governi di centrosinistra hanno fatto molto di più contro l’evasione fiscale, ma anche loro sono stati timidi; hanno avuto paura di chiamare per nome gli evasori fiscali. A rendere più difficile la situazione, intervengono le anime belle che non vanno più a votare. A votare bisogna andarci perché gli evasori ci vanno e sanno per chi votare. Bisogna andarci e scegliere il male minore o, come diceva Indro Montanelli, turandosi il naso. In ogni caso:buona fortuna. Ne abbiamo bisogno.

Le regionali di canottaggio si disputano al Lago di Vico di Raffaele Stella aranno il Circolo Canottieri Lago di Vico ed il nostro lago i protagonisti di due importanti appuntamenti del calendario remiero 2011, programmato dal Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Canottieri. Il 1° Maggio verrà disputata la Gara Regionale di Canottaggio che vedrà la partecipazione di 300 atleti, mentre è programmata per il 26 giugno la ReM.Stella, S.Coppola, R.Vettori, R.Nervini, gata Promozionale Master Open M/F. Il Lago di L.Mometti, S.Sanciu, A.venci, S.Duranti Vico è stato individuato dalla Federazione Italiana Canottaggio come il più idoneo per questo tipo di ritorio che è parte di una riserva naturale. Fino ad oggi manifestazioni, diventando l’alternativa a Sabaudia, in- il circolo Canottieri del Lago di Vico ha affrontato auteressata maggiormente all’attività velica. tonomamente tutte le spese di organizzazione delle reUna grande opportunità di sviluppo turistico sostenibile gate svolte sul nostro lago (non ultima quella della per il nostro lago - ultimamente non troppo fortunato - scorsa estate durante la quale il Sindaco Massimo Sane per il nostro territorio che negli ultimi anni avverte giorgi, si era impegnato a garantire appoggio e sostegno come non mai tutti i segnali della crisi economica. Due economico al Circolo). Per garantire però il decollo di manifestazioni di questa portata significano una pre- questi appuntamenti, trasformandoli in eventi stabili senza massiccia di turisti, con tutto ciò che ne può con- dell’attività sportiva e turistica del nostro territorio diseguire dal punto di vista dell’incremento delle attività venta indispensabile un sostegno ed una programmacommerciali. Un’occasione su cui la nostra Ammini- zione economica degli investimenti che può essere strazione Comunale non deve avere paura di investire, garantita solo da chi è al governo della nostra cittadina. perché è il turismo Il rilancio dell’ economia ronciglionese deve necessaecologico spor- riamente passare attraverso il rilancio del nostro lago e tivo quello che più l’attività remiera può essere uno dei suoi trampolini di si addice ad un ter- lancio.

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Breve Trofeo A. Trappolini

La mattina del 6 gennaio, durante la XXIV edizione della Befana ai Borghi medioevali, sono stati premiati i vincitori del concorso fotografico riservato ai fotoamatori, organizzato dall’associazione culturale Mariangela Virgili. Il Presidente dell’associazione culturale, Bruno Pastorelli, il segretario Enrico Marini e Pietro Latini, fotografo professionista, hanno consegnato i premi nell’ordine: 1° classificato - Sergio Ortenzi 2° classificato - Luca Parrini 3° classificato - Cristina Chiricozzi Quest’anno è stato chiesto ai visitatori di votare l’opera che meglio rappresentava i Borghi medioevali. La più votata è risultata “LARGO MONSIGNOR OSVALDO PALAZZI” di Giampiero Serracchioli.

Festa del ringraziamento

Si è svolta anche a Ronciglione la giornata di ricorrenza della Festa del Ringraziamento, organizzata dalla Coldiretti di Ronciglione con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche Agricole e Ambientali del Comune di Ronciglione. La manifestazione, ha visto la partecipazione di numerosi agricoltori, che hanno portato in offerta durante la S.Messa, i doni e i prodotti della terra. Presenti i vertici locali e provinciali della Coldiretti, dal direttore provinciale Gabriel Battistelli, al responsabile di zona Andrea Pedica, al presidente della sezione di Ronciglione Roberto Trappolini, coordinatore dell’evento

Italo Leali miglior direttore artistico 2010

Il Tuscia in Jazz si classifica secondo, subito dopo Umbria Jazz, al Jazzit Award 2010. Oltre 10mila persone, in tutta Italia, hanno votato il sondaggio promosso dalla prestigiosa rivista di jazz italiana. Il premio, come migliore direttore artistico, lo ha vinto il nostro concittadino Italo Leali, fondatore e direttore del Tuscia in Jazz. In gara vi erano tutti i festival e i direttori Italiani. Va sottolineato che nella categoria artisti hanno vinto premi anche musicisti promossi e prodotti dal Tuscia in Jazz: Leonardo Corradi e Giorgio Rosciglione. Inoltre, nel 2011, Italo Leali e lo staff del Tuscia in Jazz, assumeranno la direzione artistica della 43esima edizione del Festival Internazionale del Jazz della Spezia, il più antico festival jazz d’Italia.

Baracche e Burattini Presso il Teatro Comunale "Ettore Petrolini" di Ronciglione il giorno 19 e 20Marzo alle ore 21, ci sarà una bellissima rappresentazione teatrale dal titolo "Baracche e Burattini" del regista Marco Del Nero, con la nuova Compagnia "Gli strani ma Vero" personaggi: Marco Del Nero (Alvaro), Mario Palozzi (Italo), Francesco Laurenti (Franco), Adele Anitori (Marcella), Beatrice Fabbri (Zingara). L'ambientazione è una Osteria di una Borgata Romana del 1960.


numero 9 Feb 2011:Layout 1 27/02/2011 11:46 Pagina 8

Varie Sul problema dell’arsenico

Esposto alla Corte dei Conti Estratto del comunicato stampa del “centro di ricerca per la pace”

Il centro sociale "Valle Faul" di Viterbo, e il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo, hanno predisposto un esposto alla Corte dei Conti sulla vicenda dell'eccessiva presenza di arsenico nelle acque destinate al consumo umano. Nell'esposto, si chiede esplicitamente alla magistratura di intervenire tempestivamente. Nel testo si chiede che le amministrazioni vengano sensibilizzate su questi punti: a) si faccia divieto di uso per consumo umano di acqua contenente arsenico e si provveda laddove occorra a forme alternative di approvvigionamento di acqua potabile per la popolazione; b) si informi correttamente la popolazione in merito; c) si adottino immediatamente tutti i provvedimenti necessari a dearsenificare l'acqua destinata a consumo umano; d) si dia esecuzione alle pro-poste di intervento formulate dalle vari associazioni ambientalistiche Alla Corte dei Conti si chiede: - di verificare se le pubbliche amministrazioni abbiano sperperato i pubblici denari non realizzando interventi adeguati; - di promuovere l'intervento della magistratura qualora si ravvisassero fatti tali da renderlo necessario; - di considerare quale danno sia stato provocato al pubblico erario oltre che alla salute e ai diritti dei cittadini residenti nelle aree interessate dal fenomeno dell'eccessiva presenza di arsenico nelle acque distribuite come potabili.

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RonciglioneViva N° 9

Sconti per i soci di RonciglioneViva presso i Punti Vendita Associati Per usufruirne è sufficiente presentare la Tessera annuale della nostra Associazione agli esercizi commerciali La Bottega della Pasta – ogni 10,00 € di spesa ½ chilogrammo di tortorelli gratis Profumeria “Angelino” – 5% di sconto extra su tutti i prodotti Ristorante ”Il Buccaro” - lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì sconto del 5% Ottica Lino Zega – sconto extra del 12% in aggiunta al normale sconto Pizzeria La Castellana (Vetralla) –sconto 10% sempre - lunedì e mercoledì: antipasto + pizza no stop 11 € Cartoteknica – sconto 5% sui prodotti di cancelleria Autolavaggio “Max” – sconto di 1 € sul lavaggio auto Forno Micheli - sconto 10% su Pasta e Dolci Frutt Allegra - ogni 20 € di spesa una bottiglia di vino in omaggio

Carnevale evviva jotto... Carnevale

Da giovedì grasso, per tutto il periodo del Carnevale, presso la sede di Ronciglio eViva (via del verziere, 3) sarà possibile visitare la mostra “Carnevale jotto, evviva Carnevale”. La mostra allestita dall’associazione grazie alla collaborazione del prof. Flaviano Feliciano Fabbri, offre piccole testimonianze degli usi e costumi locali negli ultimi duecento anni attraverso i simboli del Carnevale Ronciglionese. Durante la mostra saranno offerti assaggi di dolci tipici locali.

Cruciverba Roncionese A ‘NNALLA’ 1. 1. articolo romanesco 3. pronome possessivo plurale 4. lo è chi commatte coi numeri 5. li poi comprà da “Jeti” 7. caldo insopportabile 9. nota musicale 10. fango 11. dona! 12. L'angolo delle corse 14. si addice a Babbalotto 15. artista di strada 16. radicò (iniziali) 18. ci rinnovi il bollo a Viale Garibaldi 20. il Peppino che recita a Teatro 21. Lo fa Marcello Modanesi in terza categoria 23. moca 24. Parroco roncionese (iniziali) 25. nota maestra ormai in pensione 26. te volesse male a vecina quanto dura quella marzolina 28. si dice di persona pedante 30. antenati 32. lo si dice con maleducazione, dando qualcosa a qualcuno 33. il nostro è matto 34. quello sutrino è detto assassino 36. il consigliere con delega allo sport (iniziali) 37. l'inizio dell'aietta 38. La sesta e la prima nella pagnotta 40. lo fa 'o somaro 42. impazza in piazza 44. principio di nottala 47. quelle in dolce fanno il corso al consultorio 48. sò de cartapesta o pilistirolo. A VVENI GIU’ 1. Iniziali di un negozio in piazza della nave 2. dice Bice che edè questa si nun è rapa 3. ex professore di educazione fisica (iniziali. 4. ce lavora Bronco 5. pronome dimostrativo plurale 6. ci si mangia a quattro 8. così ha passato mezzogiorno Ronciglione in TV 9. quelle tradizionali sono con il pecorino 10. lo fanno le patate se non conservate bene 13. comodino 15. rallegravano i balli a carnevale 17. sorregge borgo 19. i piccoli della Cimina tirano i primi al campo sportivo 22. Era il nome di un negozio a San Costanzo 27. finalmente anche quelle di Ronciglione avranno i numeri civici 29. un poco 31. i cavalli nelle batterie in romano 34. il nostro Garibaldi è diventato punto di ritrovo di giovanissimi 35. così se chiamavano 'e nocchiarole 36. il nostro è Vicano 37. un vecchi sindaco (iniziali) 39. quella rosa è presente in eccesso nel nostro lago 41. ora de pranzo 43. llì mmezzo 45.la metà di otto 46. pronome possessivo

a cura di Alessandra Conti

Numero 9 Febbraio 2011 - periodico RonciglioneViva  

Numero 9 Febbraio 2011 - periodico RonciglioneViva