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Tariffa ROC: Poste Italiane spa - Spedizione in Abb. Post. D.L.353/2003 (conv. in L.46/2004) art.1 comma 1 DCB/F- La rivista viene inviata ai soci di Coldiretti che hanno assolto al pagamento dell’abbonamento contestualmente al versamento della quota associativa - Una copia Euro 1,55

La filiera corta non fa sciopero a pagina 3

www.toscana.coldiretti.it LA CAMPAGNA TOSCANA - Giornale di Coldiretti Toscana Anno XV n.1/2012

IMU RIDOTTA PER I FABBRICATI RURALI

L’EDITORIALE di Tulio Marcelli Presidente Coldiretti Toscana

Appello di Coldiretti ai Sindaci: incontri per chiedere la riduzione dell'aliquota Il bene terra, se utilizzato come fattore della produzione in un'impresa agricola, deve avere un trattamento fiscale ben diverso da quello riservato a fondi agricoli speculativi o per fini hobbistici. Per questo, pur non scendendo in campo con manifestazioni di piazza, Coldiretti sta portando avanti, insieme alle altre organizzazioni, un'importante battaglia sull'Imu, la nuova imposta sui fabbricati - che di fatto costituisce una riedizione dell'Ici - dalla quale non si chiede un'esenzione, ma un’applicazione che non danneggi le imprese agricole. Precisazione doverosa che accompagna le azioni che Coldiretti sta portando avanti in tutta la Toscana. Dopo aver incontrato e trovato l'appoggio del Governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi ha scritto al Ministro per le Politiche Agricole, Mario Catania, e al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, Coldiretti sta incontrando e sensibilizzando tutti i sindaci. Dal Comune più piccolo al più grande. Questo lavoro di concertazione è il modo appropriato per scongiurare la scomparsa di un tessuto di imprese che crea occupazione, garantisce l'equilibrio idrogeologico e la produzione di tipicità.

Chiara la distinzione che Coldiretti vuol far emergere: una cosa è un terreno agricolo utilizzato a fini agricoli, un'altra cosa è un terreno utilizzato a fini speculativi o hobbistici come evidenziato anche nella lettera che accompagna la richiesta di incontro con i primi

cittadini. La riforma fiscale, infatti, conferisce alle amministrazioni comunali la facoltà di dimezzare l'aliquota prevista per i fabbricati rurali e di ridurre sensibilmente l'aliquota per i terreni agricoli. Nelle loro mani è stata messa una buona fetta del destino dell'a-

gricoltura del loro territorio. Gli agricoltori, questo il concetto alla base dell'azione di Coldiretti, non chiedono di essere esentati, nè tanto meno un atto di bontà; chiedono un atto di buonsenso in difesa di tutto ciò che l'agricoltura rappresenta e produce per il nostro ter-

IMU RURALE: COME SI APPLICA A regime, le regole per il pagamento dell'Imu rurale sono del tutto simili a quelle per l'Imu generale. Nel caso delle abitazioni, alla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 160, si applicano le aliquote del 4 per mille per la casa principale (con detrazione di 50 euro a figlio convivente inferiore ai 26 anni) e del 7,6 per mille negli altri casi (al netto delle variazioni che possono essere effettuate dai Comuni). Nel caso invece degli immobili strumentali alle attività agricole, alla rendita rivalutata del 5% si applica il moltiplicatore 60 (65 dal 1° gennaio 2013) e l'aliquota del 2 per mille, che il Comune può abbassare all'uno per mille. Per l'indivi-

duazione dei fabbricati rurali la norma non fa riferimento alla classificazione catastale; anzi, viene espressamente abrogata dal decreto salva Italia (comma 14, articolo 13 del Dl 201/2011) la disposizione secondo cui, per il riconoscimento della ruralità, occorreva la classificazione catastale nelle categorie A/6 per le abitazioni e D/10 per i fabbricati strumentali. Si può quindi ritenere che l'aliquota ridotta del 2 per mille spetti semplicemente per la destinazione strumentale di un fabbricato, quale che sia la categoria; ad esempio si potrebbe trattare di un impianto fotovoltaico (categoria catastale D/1) o di un ufficio (A/10).

ritorio. L'Imposta Municipale Unica varata dal Governo nell'ambito del decreto “Salva Italia” rischia seriamente di rivelarsi un colpo durissimo per le già fragili economie agricole e per le campagne toscane che hanno eletto l'immagine del casolare immerso nel verde tra i cipressi cartolina internazionale del Made in Tuscany. L'Imu colpirà anche quel casolare, e non soltanto, tutti i fabbricati rurali, tra l'altro fino ad oggi esentati, e i fabbricati ad uso strumentale senza distinzione alcuna. In pratica gli agricoltori essere potrebbero costretti a pagare l'Imu anche su stalle, fienili, magazzini per attrezzi, granai, cantine e pollai. Stando ad una simulazione realizzata in prospettiva l'imposta unica produrrà un incremento fiscale per le aziende agricole tra il 50% ed il 150%. Tradotto in denaro: da alcune centinaia di euro a diverse migliaia di euro secondo naturalmente i volumi, la loro ubicazione e l'utilizzo. Inevitabili le ripercussioni nelle campagne. Il timore è che vada a colpire anche gli immobili per lo svolgimento dell'attività agricola, strumenti necessari per la vita e l’attività dell'impresa agricola.

Difendere le imprese. Lo facciamo, ogni giorno, promuovendo progetti concreti ed efficaci per tutelare il reddito, far apprezzare i prodotti del territorio, valorizzare il ruolo dell'agricoltura. Ma lo facciamo anche combattendo battaglie quotidiane contro leggi, provvedimenti e scelte che minano la sopravvivenza delle nostre aziende o ne possono frenare la crescita e lo sviluppo. Su questo fronte, anche il 2012 si presenta un anno impegnativo. Non solo a livello nazionale. In Toscana, dopo aver conquistato, con l'adozione del Praf, misure specifiche per il controllo degli ungulati, che devastano le nostre produzioni e distruggono i nostri raccolti, all'orizzonte, si profila un nuovo nemico contro cui battersi con determinazione: sono le disposizioni che nascono sull'onda dell'emotività, creata da un evento calamitoso o da una situazione eccezionale; iniziative legislative prodotte in modo miope, con lo sguardo rivolto nella sola direzione di mettere al riparo da rischi e pericoli le pubbliche amministrazioni, ma senza un adeguato e razionale sguardo di insieme. Vale a dire senza una reale valutazione del rischio e, soprattutto, senza considerare gli effetti che queste decisioni possono avere. Effetti, in alcuni casi, devastanti. Gli esempi non mancano. Lo


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Dalla Regione

la campagna TOSCANA

MENO BUROCRAZIA PIU’ LAVORO

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sanno bene i vivaisti, che, senza un rapido chiarimento della disciplina urbanistica, rischiano di vedere messe in pericolo da interpretazioni restrittive anche le autorizzazioni per le serre esistenti. Si tratta di strutture funzionali all'attività agricola eppure vengono trattate al pari di edifici. Brutte sorprese sono arrivate poi dalla legge finanziaria 2012: nella norma, approvata dal consiglio regionale il 21 dicembre, sono stati infilati arbitrariamente due articoli relativi all'urbanistica, che rappresentano un'ulteriore insidia per molte imprese. Senza alcuna valutazione di merito, si vieta in modo indiscriminato la costruzione di annessi e strutture funzionali all'attività svolta, in aree considerate a pericolosità idraulica. L'assurdità? Non si tratta, come sarebbe lecito pensare, di limitate fasce di elevato rischio, ma di ampie zone pianeggianti, dove il pericolo esondazione è limitato (come dimostrano i dati storici) ma dove, in compenso, si mettono in croce le aziende esistenti, costrette ad abbandonare qualsiasi progetto di sviluppo e proposito di diversificazione. Con lo stesso criterio, a tutela dei corsi d'acqua, è stata estesa da 4 a 10 metri la fascia di rispetto: 6 metri in più che, senza un dietrofront degli amministratori, potrebbero condannare a morte molte serre del comprensorio pistoiese e pesciatino. Nuovi ostacoli che si aggiungono alle difficoltà già in essere, create da una legge urbanistica (da modificare!) che, complici anche le interpretazioni restrittive dei regolamenti comunali, porta al paradosso, proibendo, nei territori montani, alle aziende zootecniche di costruire recinzioni a difesa degli animali, tunnel per conservare il fieno all'asciutto, silos per lo stoccaggio dei mangimi. L'eliminazione di queste storture è uno degli impegni su cui Coldiretti si impegna a lavorare con decisione. L'obiettivo è ottenere leggi capaci di garantire la sicurezza dei cittadini, tutelare l'ambiente e difendere il paesaggio, salvaguardando le imprese agricole.

IN BREVE

Intervista a Loris Rossetti Presidente Commissione Agricoltura della Regione

Semplificare la vita degli imprenditori agricoli ed incentivare il ricambio generazionale nelle campagne. Ad ogni costo. Sono questi i due obiettivi focalizzati da Loris Rossetti. Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Toscana, Rossetti, da buon lunigianese, è persona assai pratica. Conosce gli agricoltori e ne conosce le esigenze insieme alle difficoltà e ai pregi. Presidente realizzare una stalla o una casa ad uso abitativo è praticamente la stessa cosa. La burocrazia resta un macigno. Non è ora di snellire le pratiche per l'agricoltura modificando la legge urbanistica? Stiamo rivedendo tutte le normative che hanno regolamentato nel passato la costruzione e il recupero degli edifici esistenti. Nel passato abbiamo registrato un problema: una volta realizza-

ta o recuperata una struttura, il proprietario ne chiedeva il cambio di destinazione. Oggi le disposizioni sono molto più restrittive. L'obiettivo di questa legislatura è comunque di avviare un percorso di semplificazione, anche differenziando le procedure per la richiesta di edificabilità di una casa rispetto alla richiesta di allestimento di strutture ad uso agricolo per l'insediamento o il consolidamento dell'attività. E' un impegno che porteremo avanti nei prossimi mesi. Inevitabile una battuta sull'Imu: come si muoverà la Regione? Non è un'aliquota sostenibile per le imprese agricole. La stalla, il ricovero per gli attrezzi e tutto ciò che è di pertinenza all'attività agricola deve essere considerato un bene strumentale. Quindi non tassabile. Concorderemo, in questo senso, insieme alle associazioni di categoria una serie di iniziative nei confronti del Governo, e sopratutto dei sindaci, che dovranno applicare di fatto la legge sul territorio, ai quali chiederemo l'applicazione di aliquote ridotte.

Il Piano regionale agricolo e forestale, approvato alcune settimane fa è senza dubbio una rivoluzione. Quali effetti produrrà sull'agricoltura? La semplificazione è uno degli elementi cardine del Praf. Chi fa agricoltura non può dedicare gran parte del suo tempo e del suo impegno a compilare moduli e richieste. L'altro aspetto è legato al ricambio generazionale. Gli agricoltori toscani sono tra i più vecchi d'Europa, un segnale anche positivo, di longevità, se vogliamo. In ogni caso credo che vada garantita ai giovani l'opportunità di impegnarsi in agricoltura. Dopo la mozione di Coldiretti che consente agli agricoltori abilitati di intervenire direttamente in caso di danni provocati dagli ungulati, resta ancora il nodo delle Province. Nel caso non intervengano? La Provincia è obbligata e a ridurre la popolazione degli ungulati: anche la densità tollerata, rispetto al piano precedente, è stata dimezzata. Ci sono tre anni di tempo per raggiungere questo obiettivo, se non si raggiunge la Regione può applicare il potere sostitutivo.

L'iniziativa promossa da Coldiretti, al di la del valore pratico, è un segno di sensibilità e di attenzione nei confronti di un problema - l'emergenza ungulati - che non è più soltanto di carattere agricolo. Il Chianti è tra i prodotti italiani che più vengono “contraffatti” nel mondo. Lo sapeva che lo producono in America e ce lo rivendono? Cosa intende fare la Regione Toscana per fermare questo scippo? Il Chianti non può essere prodotto al di fuori del suo areale. Per difendere i prodotti toscani abbiamo votato all'unanimità il documento presentato da Coldiretti per la difesa del Made in Italy. A proposito del vino poi, la Regione sta conducendo una grandissima battaglia anche perché rimanga l'attuale regolamentazione sui diritti di impianto della vite, per salvaguardare le zone dell'Unione Europea dove c'è una tradizione della coltura della vite. Quali sono ora i prossimi temi in agenda della commissione? La legge sul vivaismo è una priorità, come il riutilizzo delle terre incolte e l'avvio della “banca della terra”.

SVILUPPO RURALE: TUTTE LE SCADENZE Ecco quando presentare le domande di contributo Entra nel vivo il PSR della Toscana. Mesi decisivi per le aziende che intendono presentare le domande per accedere alle misure pubblicate sul BURT. In scadenza tra febbraio ed aprile, la 121, 122, 132, 211, 223, 226 e 311. Percorso a sé il pacchetto giovani che mette sul piatto del progetto Giovani sì - Fare Impresa in Agricoltura per l'anno 2012 oltre 29 milioni di euro. Tra le misure la 132: “Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare” (scadenza 29 febbraio). La 132 finanzia i costi di certificazione per la partecipazione degli imprenditori agricoli professionali ai sistemi di qualità volti al miglioramento delle produzioni agro - alimentari e a incrementarne il loro

valore aggiunto (Dop, Igp, Docg, Doc, Igt, Biologico e agriqualità). La Regione può concedere fino al 70% di contributo. Sono oltre 7,5 milioni di euro i fondi impegnati tra la misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole” (15 marzo) e 122 “Migliore valorizzazione economica delle foreste” (15 marzo) utili per finanziare tutti gli interventi di ammodernamento, sicurezza sul lavoro e miglioramenti ambientali. In particolare con la 121 sono finanziabili gli acquisti di macchine agricole e attrezzature, la realizzazione di nuove strutture e fabbricati necessari all'impresa (serre, stalle, fienili, cantine ecc.), l'impianto di nuove coltivazioni e la realizzazione di sistemazioni di ter-

reni, recinzioni, impianti di irrigazione. La 122, rivolta al settore forestale, prevede un sostegno per gli interventi finalizzati al miglioramento dei boschi e all'acquisto di macchine, alla pianificazione e alla certificazione forestale. Superano i 3 milioni di euro i fondi destinati alla 311 “Diversificazione in attività non agricole” (15 marzo) che promuove interventi di qualificazione dell'offerta agrituristica, negli spazi aperti aziendali finalizzati alla realizzazione di agricampeggi, sui fabbricati aziendali finalizzati a consentire l'ospitalità agrituristica. La misura è utile anche per finanziare la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, interventi per lo svilup-

LA CAMPAGNA TOSCANA - Giornale di Coldiretti Toscana - Anno XV n.1 GENNAIO FEBBRAIO 2012 Tariffa ROC: Poste Italiane spa - Spedizione in Abb. Post. D.L.353/2003 (conv. in L.46/2004) art.1 comma 1 DCB/F La rivista viene inviata ai soci di Coldiretti che hanno assolto al pagamento dell’abbonamento contestualmente al versamento della quota associativa Editore: Centro Assistenza Imprese Coldiretti Toscana- Registro Operatori della Comunicazione n.971 -Reg. Trib. Firenze n.4768 del 20.02.98 Direttore responsabile: ROBERTO MADDE’- Direzione, redazione e amministrazione Via della Villa Demidoff, 64/d - 50127 Firenze Tel. 055/3245655 - Fax 055/3246612- Mail: lacampagna.toscana@coldiretti.it - http://www.toscana.coldiretti.it Ai sensi del Dlgs del 30.06.2003 n.196 (codice Privacy), si precisa che i dati dei destinatari del giornale, da tempo in nostro possesso, forniti all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento o diversamente acquisiti da enti collegati con La Campagna Toscana/Caict srl/Coldiretti, verranno utilizzati dalla stessa Caict srl, editrice del giornale, per essere inseriti in archivio informatizzato idoneo a garantire la sicurezza e la riservatezza. Tali dati saranno utilizzati, salvo espresso divieto sottoscritto degli interessati, oltre che per il rispetto del rapporto di abbonamento o di invio del giornale, anche per le proprie attività istituzionali ivi comprese la comunicazione, l’informazione e la promozione, nonché per conformarsi ad obblighi normativi e di legge.

po di attività socio-assistenziali (agricoltura sociale) e di attività educative e didattiche (fattorie didattiche). Il contributo a fondo perduto è pari al 40% del costo totale, elevato al 50% qualora l'investimento sia realizzato in zone montane. Segnaliamo inoltre la misura 211 “Imboschimento di terreni agricoli” (30 aprile) che sostiene la riconversione delle superfici agricole, incentivando la realizzazione di piantagioni con specie forestali autoctone con l'obiettivo di “contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici”, nonché alla “conservazione della biodiversità e alla tutela delle specie selvatiche e di quelle coltivate o allevate" e alla "riduzione dell'erosione del suolo”. Pubblicati sul BURT anche i bandi per la misura 223 “Imboschimento di terreni non agricoli” (30 aprile), e per la misura 226 “Ricostituzione del potenziale produttivo forestale ed interventi preventivi” (26 aprile).

PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA: SECONDA EDIZIONE 20 milioni di euro per i Progetti integrati di Filiera (PIF), 6 milioni dedicati alla filiera corta. La Toscana diventa così la prima Regione in Italia a finanziare iniziative mirate a stimolare, sviluppare e potenziare la nascita di nuovi punti vendita gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli. Le risorse puntano a favorire chiaramente l'apertura delle Botteghe di Campagna Amica, elemeto essenziale del progetto di Coldiretti, che si affianca alla rete di mercati degli agricoltori e punti vendita aziendali presenti su tutto il territorio. Secondo una prima proiezione saranno attivati 30 progetti di filiera e coinvolte un centinaio di imprese agricole. Le parole d'ordine, oltre all'integrazione, sono innovazione, salvaguardia ambientale, recupero di risorse e filiera corta appunto. Una quota importante del finanziamento, pari a 3,5 milioni di euro, è destinata alla filiera dell'olio di oliva, un comparto tra i più tipici della Toscana che oggi sta attraversando una profonda crisi. La restante dotazione, circa 10,5 milioni di euro, è invece investita nelle altre filiere: ortofrutta, vino, olio, florovivaismo, zootecnia, cerealicolo. Per la prima volta, entrano a far parte degli “accordi di filiera” e delle attività finanziabili con i nuovi Pif anche la castanicoltura ed i piccoli frutti. Tra le novità segnaliamo l'accorciamento sensibile dei tempi per l'istruttoria e la concessione dei finanziamenti. Le “Linee Guida” saranno pubblicate nelle prossime settimane sul BURT della Regione Toscana insieme ai termini per la presentazione dei progetti.


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Campagna Amica

la campagna TOSCANA

LA FILIERA CORTA NON FA SCIOPERO

L'entusiasmo di chi ci mette la faccia ogni giorno La filiera corta non va mai in sciopero e con lo stop dei Tir i mercati di Campagna Amica hanno registrato un boom di clienti. Nei mercati e nei punti vendita Coldiretti, grazie ai prodotti a Km0 degli agricoltori, l'ortofrutta è stata sempre disponibile e fresca, ogni giorno, senza speculazioni sul prezzo. “Lo sciopero degli autotrasportatori non ci ha danneggiato spiega Mauro Dalle Mura, Presidente Agrimercato Lucca - è stata un'occasione in cui abbiamo dimostrato l'importanza del Made in Italy. I nostri mercati di vendita diretta combattono anche le spe-

culazioni e le nostre merci, che vengono trasportate in piccoli mezzi e per brevi tratte, hanno prezzi e disponibilità vantaggiose per i consumatori”. Stessi prezzi della settimana prima dello sciopero quindi, per insalata, patate, cavoli, cipolle, carote, mele e tutti i prodotti ortofrutticoli di stagione. Fattore che ha inciso sull'affluenza. Nelle ultime settimane, in coincidenza con i blocchi, i mercati esclusivi hanno registrato, insieme ad ottimi affari, l'incremento considerevole di clienti

FILIERA CORTA

(tra il 15% ed il 20%). “I prodotti dei nostri mercati arrivano - commenta Luigi Fanciulli, Presidente Agrimercato Siena - dalle cam-

Questa regola di vendita diretta, ci permette di subire di meno, rispetto alla grande distribuzione, gli effetti del caro gasolio sui tra-

pagne limitrofe, sono frutto del lavoro di aziende locali e sono stagionali.

sporti e di contenere le emissioni di gas effetto serra, garantendo sempre la genuinità dei

FOCUS

prodotti”. Nei banchi delle imprese agricole che partecipano ai mercati, 58 quelli in Toscana che si tengono settimanalmente in piazze, centri storici e punti di interesse tra lunedì e sabato, ortaggi e frutta rigorosamente di stagione non sono quindi mai mancati. L'effetto blocco tir ha spinto moltissimi cittadini a fare la spesa a km zero nei mercati, dove, oltre agli abituali clienti, si sono visti anche tanti cittadini che per la prima volta hanno fatto acquisti in questo nuovo canale commerciale.

“L'aumento registrato in alcuni mercati della provincia di Pistoia analizza Fabio Pellegrini, Presidente Agrimercato Pistoia - ha raggiunto punte anche del 35%. Aumenti soprattutto a Pistoia e Monsummano Terme dove i buoni risultati ci dimostrano che i consumatori riconoscono e premiano gli sforzi e l'impegno degli agricoltori nel produrre e vendere direttamente i prodotti tipici del territorio”. I risultati sono anche la riprova del fatto che la situazione più difficile è stata quella della grande distribuzione, dove i rifornimenti si realizzano quasi completamente attraverso i Tir.

OSCAR GREEN 2012 La tua impresa è originale? Innovativa? Curiosa? Allora anche tu potresti avere le carte in regola per partecipare alla VI edizione del Premio Oscar Green 2012 promosso da Coldiretti Giovani Impresa. Sono state 77 le imprese toscane che hanno partecipato nel 2011. Due sono arrivate in finale! Partecipare è facilissimo. Per iscriversi basta davvero un click. Collegati al sito www.oscargreen.it, leggi con attenzione il regolamento, compila il formulario e scegli la categoria che più si addice alla tua attività. Tra le principali novità la modifica di tre delle categorie previste: “Sostieni lo sviluppo” si chiama ora “Non solo agricoltura”; “Oltre la filiera” si chiama “In-filiera” e “In Generation” è diventato “Ideando”. Hai tempo fino al 30 marzo per iscriverti. Fai conoscere a tutto il paese la tua impresa e le tue idee.

IL PARADOSSO “SIMEST” LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE E ALLA “PIRATERIA” La denuncia di Coldiretti A Palazzo Rospigliosi il Presidente Marini illustra al Ministro dell'Agricoltura, Mario Catania, il “paradosso della Simest”, una società italiana, controllata dal Ministero dello Sviluppo economico, che finanzia la produzione all'estero di prodotti “italiani”che del Bel Paese hanno solo la “ricetta”. “Un autentico vulnus all'agoalimentare nazionale - ha detto Marini aggravato dal fatto che con le tasse degli italiani, si crea una ulteriore forma di concorrenza sleale verso tutte le produzioni tipiche del nostro territorio”. Coldiretti ha denunciato la della Simest si indirizza verso investimenti in attività di delocalizzazione, che sottraggono colpevolmente opportunità di lavoro e occupazione al sistema Italia. Tra i casi più eclatanti quello dell'azienda Lactitalia, partecipata da Simest al 29,5 %, che produce in Romania formaggi

con nomi italiani “Caciotta” e “Pecorino”, o del salame calabrese prodotto negli Stati Uniti e venduto a New York dalla salumeria Rosi del Gruppo Parmacotto. Il Ministro Catania, apparso sorpreso dal dossier su Simest, ha promesso di “affrontare con decisione” la paradossale questione che vede lo Stato fare concorrenza sleale al suo sistema economico. Intanto prosegue la mobilitazione nazionale, che impegna tutte le federazioni a proporre alle Amministrazioni pubbliche e agli Enti derivati, l'adozione di delibere e ordini del giorno capaci di arginare il fenomeno del “falso Made in Italy finanziato dagli italiani”. In Toscana sono oltre 146 i soggetti, tra amministrazioni comunali, provinciali, enti derivati, e camere di commercio, che hanno già sottoscritto e approvato un documento a tutela e a difesa del Made in Italy agroalimentare.

Il Made in Italy agroalimentare il più copiato a livello internazionale Lotta alla contraffazione e alla “pirateria”, come attività necessaria, oltre che doverosa, per recuperare risorse economiche utili al Paese e generare occupazione. Questo il filo rosso che Coldiretti ha inteso seguire nel corso dell'incontro di Roma del 19 gennaio, che ha visto la partecipazione del Ministro per le Politiche Agricole, Mario Catania, del Procuratore Antimafia, Pietro Grasso, e del Sostituto Procuratore della Repubblica al Tribunale di Napoli, Donato Ceglie che il nostro Presidente, Sergio Marini, ha ospitato nella sede nazionale di Palazzo Rospigliosi. Nel corso dell'incontro sono stati presentati i casi più eclatanti di pirateria alimentare, regione per regione, e forniti i dati sui posti di lavoro che potrebbero generarsi dalla sconfitta del fenomeno e dal congruente introito economico di settore, a tutto vantaggio della crescita per il Paese. I lavori sono stati aperti dalla presentazione della relazione dalla Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale e agroalimentare. Dai dati presentati è emerso che lotta fenomeno vale almeno 300.000 nuovi posti di lavoro, attualmente distolti al

sistema produttivo, a fronte di un fatturato del falso Made in Italy, che solo nell'agroalimentare ha raggiunto i 60 miliardi di euro. “Il fatto che per effetto della falsificazione vengano sottratti alla nostra agricoltura ben 164Milioni di euro al giorno - ha detto il presidente Marini -, dimostra che il contrasto a contraffazione e pirateria rappre-

agroalimentare, che è risultato il più copiato a livello internazionale. Inoltre, secondo l'analisi ColdirettiEurispes, per giungere ad un pareggio della bilancia commerciale del settore, ad importazioni invariate, sarebbe sufficiente recuperare quote di mercato estero per un controvalore economico pari al 6,5 % dell'attuale volume

senti per le Istituzioni un'area di intervento prioritaria”. Una attività di contrasto che è considerata prioritaria dalla maggioranza dei cittadini, anche rispetto ad altri settori, come il tessile, con le frodi a tavola che sono le più temute da sei italiani su dieci, secondo una indagine Coldiretti/Sw. Un danno considerevole per il Paese, se si considerano anche i rischi per la salute dei consumatori, per non dire dei danni di immagine provocati al Made in Italy

d'affari del cosiddetto “Italian sounding”, un fenomeno che sottrae ricchezza al nostro Paese, occupando posizioni di mercato con prodotti che “suonano”italiani senza esserlo. A Palazzo Rospigliosi sono stati esposti alcuni dei casi più eclatanti di “pirateria” identitaria nei confronti delle nostre eccellenze nazionali. E se sul piano nazionale le recenti operazioni di Nas e Fiamme Gialle hanno scoperto false mozzarella di bufala dop, ma

anche vino ed olio etichettati come doc e dop senza documenti di tracciabilità, a livello internazionale sono state scovate vere e proprie aberrazioni. Si va dai pomodori San Marzano coltivati in Usa, al “Parma salami” del Messico, dal “Parmesao” del Brasile allo “Spicy thai” pesto statunitense, dall'olio “Romulo”con tanto di lupa venduto in Spagna, al Chianti prodotto in California, ma anche una curiosa “mortadela” siciliana dal Brasile, un “Salami calabrese” prodotto in Canada, un “Barbera bianco” rumeno e il Provolone del Wisconsin. “Autentiche aberrazioni come il Chianti Made in Usa - ha commentato in sala stampa il Presidente di Coldiretti Toscana, Tulio Marcelli - ci fanno comprendere e fanno comprendere alle nostre Istituzioni, come sia il momento di intervenire a tutti i livelli, al fine di porre fine ad un fenomeno che sta diventando oggettivamente insopportabile”. Tanto più insopportabile, lo ha sottolineato autorevolmente il Procuratore Antimafia, Piero Grasso, se si considera che dietro all'industria del “Falso Made in Italy”, si scorgono sovente dinamiche legate alla criminalità organizzata.


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Servizi

la campagna TOSCANA

TUTTI I PROVVEDIMENTI FISCALI

L’ESPERTO RISPONDE

di Enrico Vallini - Responsabile Epaca Pisa

Novità per accise gasolio e pagamenti in contante Il nostro Patronato guarda al futuro Imu e non solo. Le novità fiscali introdotte dai recenti provvedimenti del governo, anche a carico dell'agricoltura, non si limitano all'Imposta municipale unica. Altre novità riguardano adempimenti sui fabbricati, accise sul gasolio agricolo e, per ciò che concerne gli strumenti di lotta all'evasione fiscale, la limitazione dell'uso del contante. L'aggravio di imposizione è importante. L'agricoltura darà il suo contributo al tentativo di risanamento del Paese; ma non è venuta meno l'impalcatura della fiscalità sul settore primario, che rimane semplificata e agevolata, riconoscendo la peculiarità di quel fenomeno economico e sistema a tutela dell'ambiente che è l'agricoltura. Fabbricati rurali. In attesa di una nuova definizione di 'ruralità', ci sono due termini da tenere in mente per i fabbricati. Entro il 30 novembre 2012, i fabbricati ancora iscritti sul catasto terreni, devono essere iscritti al catasto fabbricati. La modifica avrà effetto sull'im-

posizione futura. Un'altra norma ha conseguenze sui periodi di imposta 20062011. Per ottenere il riconoscimento di ruralità (con conseguente esenzione di imposta), per gli immobili già iscritti al catasto fabbricati occorre richiedere l'attribuzione della categoria catastale A/6, per gli immobili rurali ad uso abitativo; e la categoria D/10, per gli immobili rurali ad uso strumentale. Il termine per presentare domanda di variazione è più volte slittato, fino ad arrivare al 30 giugno 2012, previsto nel decreto milleproroghe, in corso di approvazione. Chi non adempie e i proprietari di fabbricati senza requisiti (a titolo d'esempio, immobile abitato dal titolare dell'azienda agricola o fabbricati utilizzati strumentalmente per l'attività), rischiano di pagare le imposte previste dai comuni nel periodo 20062011. Accise sul gasolio/fotovoltaico. Il costo del gasolio agricolo è raddoppiato negli ultimi due anni, arrivando a

costare 1,12 euro (Iva esclusa). L'incremento delle accise non si fermerà al recente aumento di 0,112 euro: è già previsto un ulteriore aggravio nel 2013. Un salasso, soprattutto per alcune colture da serra, come il settore floricolo. I produttori di fiori potrebbero giovarsi della permanenza dell'incentivo statale alla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici aboliti, a partire dal 24 gennaio 2012, per gli impianti a terra. Permangono, però, se i moduli fotovoltaici costituiscono elementi costruttivi di serre. Contante. Dal 6 dicembre 2011 è permesso effettuare pagamenti in contanti per cifre sotto i mille euro. Assegni bancari e postali e vaglia che eccedono questa soglia sono permessi solo se riportanti nome o ragione sociale del beneficiario e siano non trasferibili. La norma ha effetti fiscali indiretti, dà al Fisco maggiori strumenti di controllo. Gli uffici Coldiretti sono a disposizione per chiarimenti sulle importanti novità.

Il nostro pa-tronato è da sempre al servizio del cittadino. Oggi come non mai i n o s t r i interlocutori principali sono le Istituzioni. A 10 anni dalla L.152 - la legge 152/2001 Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale - il risultato è di grande intensità potremmo riassumerlo con una frase: dalle Torri Gemelle alla crisi finanziaria mondiale. Dieci anni che hanno modificato la vita di ognuno di noi: governi, imprese e lavoratori. Cambiano le persone, le famiglie ed i loro bisogni ed in questo contesto il Patronato Epaca della Coldiretti non può non offrirsi ad una riflessione per capire se gli strumenti disponibili sono adeguati e coerenti alla realtà che ci circonda. Quale futuro per il nostro sistema? Il nostro patronato si è messo in mente

di anticipare i bisogni che vengono dalle modificazioni sociali e di essere all'altezza del compito adeguandosi e aprendosi ad una più ampia platea di cittadini. Per far questo ha la necessità di interfacciarsi quotidianamente con le Pubbliche Amministrazioni aggiornando le procedure per essere al passo con i tempi. Saremo bravi a fare il nostro lavoro se poniamo al centro della nostra attenzione beni e servizi di pubblica utilità seguendo gli assi fondamentali e cioè: salute, famiglia, immigrati e nuove forme di società, sicurezza, servizi sociali. I nostri assistiti trover a n n o nelle strutture Epaca qualità del servizio. Oggi abbiamo tutte le abilitazioni per l'invio telematico e non di qualunque istanza nei confronti di tutti gli Enti INPS, INAIL, INPDAP, ENASARCO, IPSEMA, CASSE PREVIDENZIALI DI PROFESSIONISTI, ENPALS. Dialoghiamo con loro quotidianamente grazie ai canali preferenziali che la qualità che contraddistingue i nostri servizi ci ha aperto.

www.cascinapulita.it


NUOVO GENNAIO-FEBBRAIO 2012

3-02-2012

9:48

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Informazioni Utili

la campagna TOSCANA

CREDITO IN AGRITURISMO Per i soci Terranostra finanziamenti al 100% Dopo l'accordo tra Creditagri Italia e il Gruppo CariparmaFriuladria teso ad offrire, in esclusiva, ai soci di Terranostra, un carnet di prodotti finanziari con condizioni non da sportello, la partnership tra il Confidi di Coldiretti e l'associazione agrituristica continua. Infatti il logo CreditAgri Italia è presente nella brochure realizzata da Terranostra per promuovere le convenzioni in essere riservate ai propri soci. Lo scopo è favorire l'accesso al credito ordinario

e agevolato e incentivare lo sviluppo con prodotti dedicati e un servizio di accompagnamento e di consulenza personalizzata in ambito finanziario e creditizio, in modo da sostenere i progetti di investimento. Per le Terranostraimprese Campagna Amica i prodotti offerti permetteranno alle aziende socie di far fronte alle loro necessità di credito ricorrendo a forme di finanziamento fino al 100%. Le risorse potranno essere destinate sia alla ristrutturazione e alla manutenzione degli edi-

SCADENZE

fici, all'acquisto di arredi e di attrezzature per la cucina. Ma anche per l'avvio di attività ricreative e per allestire spazi da adibire all'agricampeggio, nonché come anticipazioni per la canalizzazione dei flussi POS. Si tratta in sostanza di una forma di credito comoda e sicura, basata non sulle garanzie patrimoniali dell'impresa agrituristica, bensì sul progetto imprenditoriale perseguito dalla stessa. Per saperne di più contattare gli uffici di Terranostra e CreditAgriItalia presenti in tutte le sedi.

l PREVIDENZIALI 16 MARZO 2012 Scadono i termini per il pagamento del 3° trim. 2011 dei contributi operai agricoli 31 MARZO 2012 - Termine ultimo per la presentazione della domanda di disoccupazione agricola per l'anno 2011. - Termine ultimo per la presentazione della domanda di disoccupazione requisiti ridotti per l'anno 2011. 10 APRILE 2012 Scadono i termini per il pagamento 1° trimestre 2012 dei contributi previdenziali per i lavoratori domestici (Colf/Badanti). NUOVI SERVIZI TELEMATICI INPS A DECORRERE DAL 1 APRILE 2012 -Domanda di sospensione e sgravio per calamità naturale per aziende agricole e lavoratori autonomi agricoli. -Domanda di rimborso contributi per aziende agricole e lavoratori autonomi agricoli -Domanda di rimborso dei contributi previdenziali per lavoro domestico, NOTA BENE: dal 1 Luglio 2012 l'INPS prevede di rendere obbligatoria la presentazione telematica di tutte le tipologie di domande e di servizi da parte di aziende e cittadini.

l FISCALI

29 FEBBRAIO - IVA Scade il termine per la presentazione telematica della Comunicazione Annuale Dati IVA per l'anno 2011. 16 MARZO - IVA Scade il termine per il pagamento del saldo IVA per l'anno 2011 (alternativamente il pagamento può essere effettuato anche in sede di Modello UNICO 2012). 26 APRILE - INTRA Scade il termine per l'invio telematico dei Modelli INTRA relativi al primo trimestre 2012. 30 APRILE - SPESOMETRO I soggetti titolari di partita IVA devono presentare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo superiore a 3.000 euro effettuate nel 2011.

l TECNICHE

29 FEBBRAIO - Misura 132 “Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità” 15 MARZO - Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole” 15 MARZO - Misura 122 “Migliore valorizzazione economica delle foreste” 15 MARZO - Misura 311 “Diversificazione in attività non agricole” 31 MARZO - Misura 112 “PACCHETTO GIOVANI” 26 APRILE - Misura 226 “Ricostituzione del potenziale produttivo forestale” 30 APRILE - Misure 211 “Imboschimento di terreni agricoli” 30 APRILE - Misura 223 “Imboschimento di terreni non agricoli”

Formazione RSPP, PRONTO SOCCORSO E ANTINCENDIO

La vasta offerta formativa di Coldiretti prevede corsi periodici rivolti a datori di lavoro ed addetti che assumeranno il ruolo di “Responsabile Servizio Prevenzione e protezione” all'interno dell'azienda. In programma corsi di primo soccorso e pronto soccorso aziendale, obbligatori per tutte le imprese costituite in forma di società o con dipendenti, e per addetti antincendio (di aziende valutate a basso e medio rischio), indispensabili per la formazione e l'addestramento di figure che devono acquisire nozioni sulla genesi e sullo sviluppo degli incendi, sui principi prevenzionistici e protezionistici e sull'utilizzo dei mezzi di estinzione portatili. Possono trarre utilità professionale anche datori di lavoro, addetti al servizio di prevenzione e protezione, responsabili della sicurezza, lavoratori, consulenti, professionisti.

HACCP, EX LIBRETTO SANITARIO Un ciclo di corsi Haccp per la formazione di alimentaristi (in sostituzione dell'ex libretto sanitario) rivolto a responsabili e addetti alle attività alimentari complesse e semplici e di aggiornamento rivolto agli imprenditori agricoli ma aperto anche a tutti gli operatori e le imprese che operano nel settore agroalimentare e dunque trattano i generi alimentari. I corsi, suddivisi, come previsto dalla normativa regionale, in moduli da 4, 8, 12 e 16 ore (durata che varia in funzione della figura da formare responsabile o addetto - e della tipologia di attestato da ottenere), sono in fase di organizzazione.

Gli interessati possono chiedere informazioni sull'offerta formativa presso la sede più vicina di Coldiretti oppure rivolgersi al CAICT SRL Formazione e Sviluppo in Via Della Villa Demidoff, 64/d scrivendo a caict.toscana.formazione@coldiretti.it.

"SOCIETÀ AGRICOLA MONDEGGI LAPPEGGI S.R.L. CON SOCIO UNICO-IN LIQUIDAZIONE" CON SEDE IN BAGNO A RIPOLI (FI) VIA DI MONDEGGI, 7 ESTRATTO DEL BANDO PER L'AFFITTO DI FONDO RUSTICO, AI SENSI DELL'ART. 45 LEGGE 3 MAGGIO 1982 N. 203, UBICATO NEL COMUNE DI BAGNO A RIPOLI (FI) MEDIANTE PROCEDURA APERTA CON CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE DEL PREZZO PIU' ALTO La “Società Agricola Mondeggi Lappeggi S.r.l. con socio unico-in liquidazione” ha indetto un bando, scaricabile dal sito internet della Provincia di Firenze (www.provincia.fi.it), per l'affitto, nel Comune di Bagno a Ripoli (FI), di un fondo rustico e di alcuni immobili funzionali per l'esercizio dell'attività agricola, per la durata di 15 anni. Sui terreni concessi in affitto insistono vigneti specializzati, oliveti e seminativi. Le informazioni relative ai beni concessi in affitto e per partecipare alla gara sono indicate nel bando. Ulteriori informazioni presso il Liquidatore Dott. Giano Giani, con studio in Empoli Via Piave n. 64 - Tel 0571/82376, Fax 0571/82117. Il Liquidatore Dott. Giano Giani


NUOVO GENNAIO-FEBBRAIO 2012

3-02-2012

OLIVO

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GUIDA ALLA CONCIMAZIONE ORGANICA A cura di Leonardo Dragoni - Direzione Nazionale - Cell. 348 3053733

L'OLIVO è una pianta molto rustica: è in grado di adattarsi ai terreni più impervi, ma predilige terreni fertili e freschi. Nelle nostre colline la siccità è il nemico più temuto dalla coltura; ciò è dovuto al fatto che la maggior parte dei terreni vocati a oliveto presenta una dotazione di humus inferiore all' 1%, contro il 23% ottimale e la scarsa ritenzione idrica dei terreni è strettamente collegata alla carenza di fertilità. Nello stesso tempo l'AZOTO, di cui la pianta è molto esigente, deve essere somministrato con criterio, in quanto un suo eccesso oltre a squilibrare la vegetazione può accentuare il fenomeno di stress da siccità.

Con la concimazione organica si risolvono ambedue le problematiche in quanto si apporta sia preziosa sostanza organica che elementi fertilizzanti organici a lenta cessione: si equilibra così la pianta e si riducono drasticamente i costi di potatura e dei trattamenti fitosanitari. Concime Organico

BIO

4-4-4 +41%C

Concime Organico

BIO

10-3-3 +42%C+Boro

Concime Organico

BIO

6-8-15 +29%C

LA LENTA CESSIONE DEI CONCIMI ORGANICI

VITE

VITE - PRE-IMPIANTO: la fertilità di un terreno è strettamente legata alla quantità di humus che esso contiene. La massa dell'humus è formata essenzialmente da CARBONIO ORGANICO DI ORIGINE BIOLOGICA e pertanto, soprattutto laddove si siano effettuati movimentazioni di terreno superiori ai 30 cm è fondamentale l'apporto di un buon Ammendante Letame. L'Ammendante Letame, da non confondere con l'Ammendante Vegetale o l'Ammendante Compostato Misto a causa delle diverse matrici impiegate, deve essere concentrato e deve contenere più Carbonio Organico possibile. Si consiglia l'utilizzo dell'Ammendante Letame BIO-REX con ben il 38% di Carbonio Organico, alla dose di 30 q/ha. VITE - SECONDO ANNO: per la formazione del legno è fondamentale una buona concimazione organica "fosfatica". Si consiglia l'impiego di GUANITO 6-15-3+32%C alla dose di 5-6 q/ha localizzati sulla fila. VITE - FASE PRODUTTIVA: il fabbisogno azotato della vite è modesto e la "lenta cessione" del PHENIX 6-8-15+29%C garantisce il giusto equilibrio vegeto-produttivo. Per una produzione di 80-100 q.li di uva ad ettaro, si consiglia l'impiego del PHENIX alla dose di 4-6 q/ha nel periodo post-vendemmia / fine inverno.

Ammendante Letame

BIO

2,8-3-2 +38%C

Concime Organico

BIO

6-15-3 +32%C

Concime Organico

BIO

6-8-15 +29%C

QUESTI I NOSTRI CONCIMI ORGANO - MINERALI ad elevato tenore di Carbonio Organico

Il rilascio delle unità fertilizzanti organiche è fondamentalmente un processo biologico: la matrice organica con l'innalzarsi dei valori termici si mineralizza liberando gli elementi in quantità sempre più elevate. Grazie alle basse temperature invernali che rallentano fino a bloccare la mineralizzazione, è possibile effettuare la concimazione organica in inverno, senza incorrere nel rischio di perdite per dilavamento. 15-5-5 +25%C

5-5-12 +30%C

12-5-15 +21%C

La Campagna Toscana - Il primo numero del 2012  

E' uscito il primo numero del tabloid di Coldiretti "La Campagna Toscana". All'interno l'intervista al Presidente della Commissione Agricolt...

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