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Editoriale a cura di Dino Sodini

IMPRESE&POLITICA MAI COSI’ DISTANTI La politica non è mai stata così lontana dal mondo delle imprese. E’ un tema che abbiamo già trattato, anche nel precedente numero, esattamente in questo stesso spazio, sottolineando la sempre più insanabile spaccatura tra chi amministra e il Palazzo, e chi crea economia, occupazione, prospettive per il territorio. L’ultima vicenda che ha coinvolto due autorevoli amministratori del Comune di Massa che ingenuamente si sono lasciati andare, durante un incontro pubblico dedicato al Piuss, ad esternazioni poco felici sulla competitività delle imprese apuane, non ha fatto altro che rendere ancora più profondo (e purtroppo equivocabile) il distacco tra la politica locale e gli artigiani, le piccole imprese che ogni giorno sono là fuori a viverlo quel territorio che chi amministra dovrebbe conoscere. La mia vuole essere, e ci tengo a precisarlo nell’incipit di questo editoriale, una riflessione aperta che spero sia motivo di discussione e di dibattito perché oggi, a mancare, sono stati proprio il dialogo, la chiarezza e la lealtà. Secondo questi due esponenti dell’amministrazione comunale di Massa le imprese locali non sono strutturate, non hanno le competenze, e non sono quindi capaci, di partecipare ed aggiudicarsi progetti importanti come il restyling di Piazza Aranci e Piazza Mercurio previsti dai progetti del Piuss. In realtà stavano parlando di quelle stesse imprese che invece, gli appalti, li vanno a vincere in altri comuni, province e regioni. E spesso anche all’estero. Questa vicenda ha confermato un altro punto che più volte abbiamo evidenziato, anche pubblicamente: le imprese apuane le grandi commesse le devono vincere altrove. E che a vincere i grandi appalti sono le imprese che vengono da fuori che poi, immancabilmente, subappaltano alle imprese locali i lavori per la realizzazione. Non c’è qualcosa di strano in tutto questo meccanismo? Strano, per noi che facciamo impresa tutti i giorni dell’anno, è quando nel tritacarne del massimo ribasso si arriva a toccare punte del 40%. Non è questa la sede per entrare nel merito dei tecnicismi e delle regole che disciplinano le gare di appalto ma è il luogo più adatto per ricordare, a chi ci amministra, che hanno una grave responsabilità sulle spalle. Essere lontani dalle imprese significa essere lontani dei cittadini che magari li hanno votati. Più volte abbiamo avanzato suggerimenti e ci siamo fatti portavoce, nelle opportune circostanze, delle richieste delle imprese come è nel Dna nostro ruolo; più volte ci siamo messi a disposizione delle amministrazioni nel tentativo di contribuire a premiare la territorialità e le sue eccellenze che il nostro territorio esprime facendo da mediatori. Purtroppo nemmeno quando l’evidenza della crisi ha colpito duro la nostra economia, annientando imprese e privando del futuro centinaia di lavoratori, si è provato ad invertire tendenze storiche e a giocarsi il tutto per tutto. E’ mancato il coraggio per fare scelte impopolari, per invertire la tendenza e le logiche di bottega. In una recente occasione avevo parlato di “situazione terrificante”. Confermo, senza nessun tentennamento quella cruda affermazione. Anche la politica ci ha abbandonato al nostro destino. Ai nostri amministratori dico: smettete di discutere dei problemi interni ai partiti e alle coalizioni; smettete di litigare per la spartizione del potere. La fuori, la realtà, è ben diversa. Uscite dai vostri palazzi e andate a vedere cosa c’è…la fuori.



PRIMO PIANO Gli occhi del Grande Fratello sui tifosi dello Stadio dei Marmi

PRIMO PIANO Innovazione e formazione in lavanderia

PRIMO PIANO Tanta qualità artigiana ma poca tecnologia

FITA Tempo di guida e riposo: controlli sull’applicazione della normativa

NAUTICA E’ Made in Nautica 2M81 l’Orca Ciù Ciù

AMBIENTE Barzelletta Sistri, abrogato poi ripristinato

BENESSERE E SANITA’ Unghie finte e tatuaggi, stop ad estetiste senza qualifica professionale

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BANDI

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CONVENZIONI

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B&A Consultancy, risparmi sulle consulenze tecniche ambientali

FORMAZIONE Sportello orientamento gratuito per giovani, disoccupati e cassa integrati

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DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA BERTI REDAZIONE Avenza - Carrara - V.le G. Galilei, 1/a Tel. 0585 85291 Fax 0585 857440 in collaborazione con Redazione Virtuale di Andrea Berti Tel. 0585-872704 -Cell. 338 41 47 298 www.cna-ms.it- cna.carrara@cna-ms.it Autorizzazione del tribunale di Massa n.175 del 26/6/79 Sped. Abb. Post. 45% art. 2 c.20/B L.662/96 Filiale MS Periodico N. 05/2011 STAMPA: Avenza Grafica - Carrara (MS) GRAFICA : Mediaits soc coop Tel. 0585 254444 Fax 0585 379378


------- PRIMO PIANO

GLI OCCHI DEL GRANDE FRATELLO SUI TIFOSI DELLO STADIO DEI MARMI E’ firmato dalla Semp di Massa l’impianto di videosorveglianza dello Stadio di Carrara

Gli occhi indiscreti e super-tecnologici di 8 telecamere puntati sulle tifoserie e sugli spettatori indisciplinati dello Stadio dei Marmi di Carrara. Così, anche per le famiglie allontanate da tifoserie esagitate e cattivi comportamenti, sarà più sicuro (e più rilassante) andare allo stadio la domenica per seguire i giallo-blu. Il tempio della Carrarese Calcio dell’era Buffon-Mian ha finalmente il suo modernissimo Grande Fratello, un sistema di video-sorveglianza capace di sbirciare “fino dentro le tasche” come confessa l’imprenditore Andrea Podestà della Semp di Massa che ha pensato ed installato l’ultra sofisticato impianto, “facilitare l’identificazione dei soggetti da parte delle forze dell’ordine oltre a garantire il pieno controllo visivo, ed in tempo reale, su gradinate, tribune curve e vie di accesso”. Installato in tempi record (1 mese serrato di lavoro. Costo intorno ai 40 mila euro), l’impianto di video sorveglianza ha debuttato ufficialmente in occasione della prima partita casalinga con il Latina portando in dote 3 mega pixel di risoluzione, fibra ottica, utilizzo e visualizzazione di 8 telecamere in live e sul registra-

to controllate da una cabina di regia chiamata anche “Gos”. “Si tratta di un impianto di ultimissima generazione – spiega Podestà – con telecamere installate all’interno del perimetro di gioco per visionare le aree dove sono presenti le tifoserie e gli spettatori, e alle porte di accesso al terreno di gioco. In questo modo anche la fase di ingresso è sotto controllo. Le telecamere possono essere manovrate con un joystick dalla cabina di regia; l’operatore può zoomare a seconda delle necessità e del contesto ambientale mantenendo intatta la qualità dell’immagine”. L’impianto costituisce una delle migliorie necessarie di adeguamento alle norme di norme di sicurezza e sorveglianza imposte dalla Seconda Divisione che tutti gli stadi devono rispettare ma l’installazione apuana è andata già oltre il minimo richiesto mettendoci anche del suo. “L’impianto di video sorveglianza è collegato su rete in fibra ottica, e non rame come nel progetto originario, ed è gestito da un software di ultima generazione che consente il riconoscimento delle persone – illustra le caratteristiche Podestà – oggi

è uno dei più sofisticati utilizzati per questo scopo. E’ già pensato per essere potenziato e portato fino ad un massimo di 48 video camere, oltre ad essere integrabile con gli impianti di videosorveglianza cittadina”. Specializzata in impiantistica elettrica ed elettronica, la Semp opera in tutta Italia e ha già installato impianti di video sorveglianza a “difesa” di porti turistici e strutture sanitarie pubbliche vincendo addirittura un premio per la qualità delle immagini garantite dalle apparecchiature. La Semp fa parte del vasto patrimonio di imprese associate a CNA che puntano su innovazione e tecnologia. 


INTERVISTA

PRIMO PIANO -------

INNOVAZIONE E FORMAZIONE IN LAVANDERIA

A Carrara Fiere la giornata di aggiornamento con 250 operatori

L’universo tinto lavanderie tra marketing e promozione, rapporti, responsabilità e richieste danni da parte del cliente, tecniche di lavaggio sicuro e concorrenza sleale, con le nuove regole, dei self-service, sono stati alcuni dei tanti temi trattati dal seminario di aggiornamento promosso da CNA che si è tenuto a Carrara Fiere. 130 titolari di attività e 250 operatori del settore hanno preso parte al momento di approfondimento tecnico, legale e commerciale organizzato in collaborazione con ILSA, Renzo Carassale, PRO.MA, ACS, Gori Sistemi, FBItaly, Dueffe Servizi, 4room, Sergenti Massimo Assicuazioni. Un’occasione per aprire una finestra su un settore che in Toscana vale 1400 imprese e 4500 addetti e che Gianni Crudeli, Presidente Provinciale Tinto Lavanderie conosce molto bene. Presidente, la crisi si avverte anche nel vostro comparto? Il fatturato è calato come in tutti i settori. La crisi ha certo influito sui servizi. Se prima un cliente portava venti capi, ora ne porta 17. Il volume di lavoro è più o meno lo stesso ma il ricavo si è assottigliato a causa dell’aumento dei costi energetici e della pressione fiscale. Una minima parte è imputabile ai prodotti che utilizziamo, ma è una piccola percentuale. Fattori che, uniti insieme, stanno erodendo i nostri fatturati. Quanto incide oggi la tecnologia rispetto alla manualità? La tecnologia, intendo lavatrici moderni per esempio a idrocarburi, riducono del 70% i rischi del nostro mestiere. Ci risolvono molti problemi legati al tipo 

di lavaggio, ai tessuti. Purtroppo il parco macchine, a livello generale, è molto vecchio. E’ un settore che avrebbe bisogno di un rinnovamento da questo punto di vista ma è chiaro che si tratta di un investimento importante. Esperienza e tradizione invece ci sono già. Quale valore ha la formazione per chi gestisce o lavora in una tinto lavanderia? Il rapporto è esattamente alla pari con la tecnologia. L’elemento esperienza e conoscenza è sempre più fondamentale. Il saper trattare, lavare e gestire particolari tessuti per esempio. In questo senso stiamo programmando una serie di iniziative legate proprio all’aggiornamento. Quanto incidono le lavanderie a gettone?

Non è il problema della presenza delle lavanderie a gettone, il problema è la concorrenza sleale. Non siamo contrari a queste attività ma la natura del self-service è chiara: il cliente deve fare da solo, altrimenti che senso ha chiamarlo così; chi usufruisce delle lavanderie a gettone non può essere aiutato, addirittura sostituito nel lavaggio. Ci sono casi in cui un cliente porta il bucato, lo affida a personale interno, e ritorna a prenderlo dopo qualche ora bello impacchettato e profumato senza che vengano rispettare le norme che devono ottemperare le lavanderie tradizionali. Di cosa ci sarebbe bisogno? Controlli. Oggi siamo a zero. Bisogna partire da qui.


------- PRIMO PIANO

TANTA QUALITA’ ARTIGIANA MA POCA TECNOLOGIA I risultati del progetto Arco finanziato da Italia Lavoro

Tanta qualità e manualità, poca tecnologia e internet. Ma anche tanta, tantissima sofferenza: il 50% delle imprese artigiane campionate ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali nell’ultimo anno mentre la quasi totalità è stata costretta a richiedere un finanziamento per coprire un fido o uno scoperto di banca. Eppure, nonostante le profonde ferite provocate dal perdurare della crisi che hanno minato alle fondamenta la fiducia delle piccole imprese e degli artigiani c’è la voglia e l’intenzione – e questo è l’elemento straordinario - di tornare ad investire. Sono alcuni degli interessanti spunti di analisi offerti dal progetto Arco, il servizio sperimentale finanziato da Italialavoro Spa, ente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha coinvolto un campione di imprese di CNA e che indirettamente ha permesso allo “Sportello Credito” di offrire una panoramica molto attendibile degli effetti della crisi sulla salute delle imprese. L’analisi ha riguardato la situazione creditizia, strutturale e gestionale di tutti i principali comparti della Provincia di Massa Carrara: lapideo, edilizia, alimentare, turistico, trasporti, informatica e comunicazione. “Il progetto – spiega Nicola Bertolini, consulente del progetto Arco – ci ha permesso di sperimentare sul campo un servizio di consulenza completamente gratuito per accompagnare le imprese all’accesso al credito attraverso studi di fattibilità e valutazioni dello stato di salute. Abbiamo avuto la conferma della mancanza di liquidità: le imprese hanno richiesto finanziamenti – mediamente 40 mila euro - per coprire scoperti bancari. La crisi è molto forte ancora”. Tra i setto-

ri più in difficoltà il lapideo e la carpenteria metallica. “C’è comunque voglia di tornare ad investire – analizza ancora – le aziende campionate hanno manifestato l’intenzione di investire nei prodotti e nel mercato. E’ un segnale di ritrovata fiducia”. Sorprendenti gli altri dati. Il 24%, per esempio, non ha un sito, ne internet, e l’età media degli addetti è di 40-45 anni. Un gap prima tecnologico, poi generazionale che rischia di escluderle progressivamente da un mercato sempre più globale. “Le imprese apuane e lunigianesi sono poco tecnologizzate – spiega ancora Bertolini – poche usano per esempio i pacchetti specializzati per il loro comparto e i software impiegati hanno un’età media che varia tra i 3 e i 5 anni”. Gli effetti dell’incapacità di adeguamento tecnologico si ripercuote inevitabilmente sull’export: “Solo il 20% lavora con l’estero, e le aziende che esportano hanno ridotto il loro fatturato del 50% - commenta ancora – due segni distintivi della fragilità del sistema artigiano, non strutturato e proiettato più verso il mercato interno che esterno”. Deficit prima di tutto fisici con strutture produttive molto vecchie, e poi gestionali come la completa mancanza di organigrammi lavorativi definiti o la scarsa attenzione verso le certificazioni energetiche. Solo il 20% ha ottenuto le certificazioni. “L’artigiano – spiega ancora Bertolini – colma questi gap attraverso la valorizzazione della manualità con cui è realizzato un prodotto. Sono perfettamente consapevoli di avere una marcia in più alla voce qualità. E’ un valore che sanno vendere sul mercato nonostante la competizione straniera”. Con questo progetto Italia Lavoro ha voluto dare un contributo mirato alle imprese artigiane poiché difficilmente dispongono di un sistema di analisi e controllo interno. “Le aziende necessitano in questo momento storico di crisi di incrementare gli strumenti a disposizione per ottenere liquidità aggiuntiva – conclude - mantenere basso il costo del credito, e migliorare le capacità di controllo e programmazione della finanza aziendale. Con questo spirito è stato messo a regime un servizio, che sarà adottato appena possibile dalla CNA, che vuole rimanere nel tempo a disposizione delle PMI locali, come attività aggiuntiva del pacchetto di servizi proposti dalla stessa associazione”.

MICRO FINANZIAMENTO: FINO A 25 MILA EURO CON CONVENZIONE CAMERA DI COMMERCIO

Micro finanziamento fino a 25 mila euro

per le imprese apuane. E’ il frutto della convenzione stipulata tra la Camera di Commercio di Massa Carrara, CNA e le altre associazioni di categoria e sei banche del territorio (Banca Apuana, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza, Cassa di Risparmio di Carrara e Carispezia Credit Agricole) per regolamentare la concessione dei contributi in conto interesse su Micro Finanziamenti. La convenzione punta a favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di contribuiti in conto interessi su micro finanziamenti. In tutto 10 milioni di euro suddivisi in pacchetti di micro finanziamenti rimborsabili in 3 anni. Alla base della convenzione il principio di aiutare le piccole e medie imprese che abbiano come requisito un esercizio fiscale inferiore a 2,5 milioni di euro e che vogliano investire in settori cruciali per lo sviluppo delle aziende. Nell’accordo sono state previste numerose destinazioni per il finanziamento: “Sostegno all’innovazione di prodotto, di processo e organizzativa, miglioramento della qualità e della sostenibilità ambientale del sistema di gestione aziendale, internazionalizzazione, sicurezza nei luoghi di lavoro, supporto a politiche commerciali di sviluppo, nonché nuovi investimenti purché inerenti l’attività esercitata”. Per saperne di più segreteria CNA. 


NAUTICA

FITA -------

TEMPO DI GUIDA E RIPOSO: CONTROLLI SULL’APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA A Carrara Fiere la giornata di aggiornamento con 250 operatori

come un unico periodo di guida. Quindi, oltre alla sanzione del mancato riposo è probabile che venga comminata anche quella relativa al superamento dei tempi di guida.

Modalità di calcolo delle interruzioni in caso di guida con frequenti soste

Con una recente circolare, i Ministeri dell’interno e delle infrastrutture e dei trasporti hanno fornito indicazioni alle forze di polizia sulla corretta interpretazione delle disposizioni in materia di periodi di guida e di riposo dei conducenti professionali (Regolamento CE n. 561/2006). Di seguito, in sintesi, le questioni di maggior rilievo.

I dispositivi di controllo digitali registrano attività di guida anche di pochi secondi, come avessero la durata di 1 minuto. Allo scopo di evitare che, in caso di frequenti soste, tali registrazioni incidano pesantemente sull’attività di guida, viene concessa una tolleranza a favore del conducente, sottraendo 1 minuto per ciascun periodo di guida continuato, dopo una sosta, per un massimo di 15 minuti su un periodo di 4 ore e 30 minuti.

al fine di anticipare le operazioni di carico/ scarico o perché le forze di polizia impongano lo spostamento da un’area di parcheggio), tale interruzione non può essere considerata infrazione, a condizione che il conducente trascriva il motivo sul disco cartaceo o sul tabulato del cronotachigrafo digitale, avendo cura di far vistare tale annotazione dall’autorità che ha disposto lo spostamento del veicolo.

Obbligo di registrazione del riposo giornaliero Quando i conducenti si allontanano dal veicolo e non sono in grado di utilizzare il cronotachigrafo, il riposo giornaliero deve essere inserito a mano sul foglio di registrazione (cronotachigrafo analogico) o sulla carta del conducente attraverso il dispositivo di inserimento dati manuale (cronotachigrafo digitale).

Calcolo della durata minima Spostamenti del veicolo dudel periodo di riposo giorna- rante l’interruzione o il ripo- Campo di applicazione del liero so giornaliero Reg. (CE) n. 561/2006 per determinati veicoli e trasporti Se il periodo di riposo giornaliero è inferio- Nel caso in cui il conducente debba inter- stradali re alle 7 ore, i periodi di guida che lo precedono e lo seguono vengono considerati

rompere la pausa o il riposo giornaliero/ settimanale per alcuni minuti (ad esempio

I veicoli adibiti allo spurgo di pozzi neri sono esenti dalle norme del citato regolamento, sia se immatricolati ad uso speciale, sia se immatricolati come autoveicoli per trasporti specifici; in quest’ultimo caso, però, l’esenzione è limitata al territorio nazionale. Analogamente sono esentati i veicoli impiegati nell’ambito dei servizi di nettezza urbana, ossia quei veicoli adibiti alla raccolta dei rifiuti, prelevati dal produttore o dalla pubblica via per essere trasportati al primo centro di raccolta utile. Non sono invece esentati quelli adibiti al trasporto di rifiuti da un centro di raccolta all’altro o da un centro di raccolta ad uno di smaltimento.

Compilazione del modulo di controllo delle assenze dei conducenti. Soggetti autorizzati a sottoscriverlo 


------- FITA

Il modulo va compilato per ogni conducente e firmato dal legale rappresentante dell’impresa o da altro soggetto delegato. Pertanto, può essere delegato qualsiasi preposto o rappresentante diverso dal conducente. Viene, inoltre, prevista la possibilità di utilizzare dei moduli pre-stampati in formato elettronico e parzialmente compilati a mano, soprattutto nelle parti mutabili.

Attestazione del riposo settimanale Viene ribadito che il modulo di controllo delle assenze non deve essere utilizzato per documentare l’effettuazione del riposo settimanale.

Consegna dell’attestato per ferie o malattie. Alla ripresa dell’attività di guida dopo un periodo di assenza in luogo diverso dalla sede dell’azienda da cui dipende, in luogo del modulo in originale il conducente può esibire una copia dello stesso (trasmessa via fax o per via telematica).

essere di almeno 30 minuti).

Campo di applicazione del Reg. (CE) n. 561/2006 per autobus di linea e veicoli adibiti al trasporto scolastico Sono esclusi dal regolamento citato i trasporti di passeggeri in servizio regolare di linea nonché il trasporto scolastico (così come definito dai decreti del Ministero dei trasporti 31 gennaio 1997, 18 aprile 1997 e successive modificazioni ed integrazioni) a condizione che avvengano entro un percorso di 50 chilometri.

Decurtazione di punti nel caso di accertamento di più violazioni all’art. 174 Qualora vengano accertate contemporaneamente più violazione delle norme in questione (dalla lettura dei dati dei 28 giorni precedenti, per esempio) possono essere decurtati un massimo di 15 punti, salvo i casi di revoca o sospensione della patente.

Circolazione di veicoli in aree Frazionamento delle interru- private e computo delle attizioni prescritte dal Reg. (CE) vità diverse dalla guida n. 561/2006 L’interruzione frazionata del periodo di guida di almeno 15 minuti, seguita da altra di almeno 30 non può essere invertita nella sequenza (esempio: se la prima interruzione è di 30 minuti la seconda deve

Viene ribadito che la circolazione in aree private è esclusa dal computo dell’attività di guida giornaliera, ma la stessa non può essere considerata come riposo in quanto il conducente non può disporre liberamente del proprio tempo.

Tachigrafo: nuove regole UE per risolvere il problema della “Regola di un minuto” I

nuovi requisiti del del Regolamento (UE) N. 1266/2009 si applicano a tutti i tachigrafi attivati dal 1 ° ottobre 2011 per i veicoli immatricolati da quel giorno. Il regolamento risolve il problema di arrotondamento a 60 secondi nella registrazione del tempo di guida in particolari circostanze (soste frequenti e brevi). La reinterpretazione della “Regola di un Minuto” prevede un tempo più lungo di guida giornaliero complessivo (stimato fino a 45 minuti). Con la vecchia regola, il tachigrafo avrebbe dovuto registrare tutti i movimenti del veicolo 5-60 secondi, come un addizionale minuto di guida. Secondo le nuove regole, ogni minuto sarà registrato come “guida” solo se la guida è la più lunga attività svolta costantemente durante il minuto stesso (almeno 31 secondi).

Corretta documentazione dell’attività di guida riferita ai precedenti 28 giorni in caso di guida “promiscua” Il conducente che nei 28 giorni precedenti al controllo da parte degli organi preposti è stato alla guida di veicoli dotati di cronotachigrafo analogico e digitale, deve esibire sia la carta del conducente, sia i dischi cartacei relativi al periodo in questione. Qualora per giustificati motivi non avesse con se la carta del conducente (smarrimento, furto ecc), deve produrre, in alternativa, le stampe delle attività svolte con veicolo munito di cronotachigrafo digitale.




FITA

Imprese: e’ made in nautica 2M81 l’Orca Ciu’ Ciu’ Un apuano sul podio della prestigiosa “Barcarolata” di Sestri Levante. Immaginare e realizzare strane imbarcazioni è un hobby irresistibile che ha radici profondissime nella sua infanzia…e nella sua professione. Di mestiere Franco Celi non fa l’artigiano e nemmeno il carrista, gestisce dagli anni ’70, alla Partaccia, una delle più antiche pescherie del litorale: la CiùCiù. Si, vende pesci. E nel tempo libero? Costruisce barche originali per il divertimento dei bambini e spesso, molto spesso, anche degli adulti. Chi lo cerca può trovarlo la sera, al Porto di Carrara, mentre accompagna i traghetti con la sua “Orca Ciù Ciù” - questo il nome dell’imbarcazione premiata alla Baia di Portobello – spalancando la grande bocca della sua creatura acquatica. La gente a bordo dei traghetti resta prima stupita, ma poi si diverte ammirando insieme all’originalità lo spirito goliardico e bonaccione dell’Orca. Una storia davvero particolare, come la sua strana passione per le imbarcazioni che hanno forme di pesci, e che gli sono valsi il terzo premio al più importante carnevale sull’acqua d’Italia. Realizzata con il contributo e l’ausilio di una delle più importanti aziende della nautica locale: la Nautica 2M81 Snc (associata a CNA) già salite alla ribalta delle cronache per avere per prima sperimentato e applicato la resinatura sotto vuoto, l’Orca Ciù Ciù solca le nostre coste tutti i giorni, ma spesso “sosta” anche nella zona industriale, in bella vista, utilizzata per pubblicizzare la pescheria di Via Baracchini. A volte la fantasia supera anche i sogni.

CERT, premialita’ 2011 per imprese edili iscritte E’ stato prorogato all’anno 2011 il riconoscimento premiale a favore delle imprese che hanno dimostrato una consolidata regolarità nel pagamento dei contributi e che hanno attuato corrette misure di prevenzione e sicurezza. Tale premialità è pari al 20% del contributo versato alla CERT dalle Imprese (8,16% per chi applica il CCNL Industria, Cooperazione ed Artigiani e 8,11% per chi applica il CCNL Aniem), ed è riferito all’intero anno 2011. La premialità sarà calcolata in 12° legati all’effettiva presenza delle Imprese alla CERT e sarà compito delle aziende fare regolare richiesta tassativamente entro il termine di pagamento del mese di Dicembre 2011 (31 Gennaio 2012). La richiesta potrà essere inoltrata agli uffici della CERT tramite raccomandata A/R, fax o e.mail. Per incentivare il controllo sulla filiera degli appalti, nel caso che l’impresa richiedente l’agevolazione sia appaltatrice o committente di altra impresa iscritta alla CERT, potrà accedere alla premialità solo nel caso in cui anche le Imprese contraenti abbiano rispettato, durante il periodo del rapporto contrattuale instaurato, la regolarità ai fini del DURC. La CERT, una volta verificata l’esistenza dei requisiti richiesti, provvederà a bonificare le spettanze alle Imprese entro il mese di maggio 2012, nel frattempo la contribuzione sarà corrisposta dalle Imprese in modo ordinario per non alterare il flusso delle entrate mensili. La CERT ha provveduto a predisporre una apposita modulistica relativa alla richiesta di premialità che può essere scaricata sul sito www.cert.toscana.it o richiesta presso gli uffici CNA. 

City Bike CNA per i vigili urbani della città di Carrara

I Vigili Urbani in sella alle city bike degli artigiani. Consegnate in occasione di “Una domenica ecologica sul mare”, la manifestazione organizzata dal Comune di Carrara sul Viale Vespucci di Marina di Carrara, le due modernissime city bike donate da CNA con il fondamentale contributo di “Da Neclè” di Giacche Stefania e Unogas Energie. Alla consegna, oltre ai rappresentanti dell’associazione degli artigiani, il Sindaco di Carrara, Angelo Zubbani e l’Assessore, Andrea Vannucci. Una giornata interamente dedicata alla “green economy”, ai piccoli e grandi gesti, agli strumenti, alla tecnologia e ai prodotti innovativi che possono contribuire a migliorare la nostra vita e quindi, anche quella del pianeta evitando inutili sprechi ed ottimizzando al massimo le risorse offerte spontaneamente dalla natura come per esempio il sole e il vento. Non solo biciclette e motorini elettrici. In vetrina, a fianco dei partner istituzionali della manifestazione evento come Amia, Cermec, Gaia e Arpat, un importante gruppo di aziende apuane che da sempre hanno anteposto il rispetto dell’ambiente al profitto trasformando, in molti casi, la ricerca della sostenibilità in un business. Imprese artigiane pionieristiche, moderne e assolutamente innovative che sono state capaci di unire imprenditorialità e sostenibilità. “Si può produrre e creare ricchezza – spiega Paolo Bedini, Presidente Provinciale CNA degli Impiantisti – rispettando l’ambiente e le regole di tutela dell’ambiente. Oggi un modello aziendale moderno non può tralasciare nessun aspetto legato alla sostenibilità, e quindi indirettamente all’economicità. Realizzare nella propria casa un impianto elettrico moderno, magari abbinando l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, significa risparmiare sulla bolletta tagliando notevolmente uno dei costi principali di qualsiasi piccola e grande economia”. Un concetto ribadito da Giovanni Pinelli, Presidente Provinciale CNA Costruzioni: “E’ un investimento al risparmio e alla sostenibilità. Oggi – ribadisce – chi fa impresa non può più prescindere”. A sottolineare l’impegno delle imprese artigiane, la consegna ai Vigili Urbani di Carrara di due city bike donate con il fondamentale contributo di “Da Neclè” di Giacche Stefania e Unogas Energie. La cerimonia di consegna è in programma alle ore 12 presso la Rotonda Paradiso dove sarà allestita la collettiva di imprese Cna. “Un piccolo gesto – conclude CNA – per un grande obiettivo”. Ecco tutte le aziende artigiane protagoniste della collettiva di Cna: Idro.Ste di Stefano Incerti, Bedini Paolo, S.E.M.P di Podestà Andrea & C, Unogas Energie, Aldovardi Motol, Sirio, Cienne Impianti di Narra e Corbelli, Pinelli Giovanni, Giemmebi Infissi, Autotecnica Apuana e Enro di Mallegni Enrico.


------- AMBIENTE

GIOVANI GENITORI DISOCCUPATI O PRECARI, 5 MILA EURO DI INCENTIVI AI DATORI DI LAVORO

BARZELLETTA SISTRI

Prima abrogato, poi ripristinato

Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori” per incentivare le assunzioni under 40

5 mila euro di “incentivo” al datore di lavoro che assume un giovane genitore under 35. A mettere a disposizione le risorse è il fondo di 51 milioni di euro la misura promosso dal Ministero della Gioventù in collaborazione con l’Inps, per incentivare le assunzioni di giovani genitori disoccupati o precari e per combattere il fenomeno dell’allontanamento delle giovani donne dal lavoro dopo la gravidanza. Per presentare la domanda è necessario iscriversi alla “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, prevista dal Decreto del 19 novembre 2010 (pubblicato in G.U. 27 dicembre 2010) che gestisce il fondo. Alla Banca dati possono iscriversi i giovani genitori di figli minori, di età non superiore a 35 anni, con rapporti di lavoro subordinato a termine o contratto di collaborazione coordinata e continuativa o disoccupati, iscritti ad un centro pubblico per l’impiego. A questi soggetti sarà riconosciuta,

mediante il fondo, una dote di 5 mila euro che verrà trasferita come incentivo al datore di lavoro (imprese private o società cooperative) disposto ad assumere un giovane genitore con contratto a tempo indeterminato, anche a tempo parziale. Per iscriversi alla banca dati è necessario autenticarsi mediante il Codice di identificazione personale (cosiddetto PIN), rilasciato dall’Istituto. L’iscrizione si effettua accedendo alla sezione dei servizi al cittadino del sito internet dell’Inps seguendo il seguente percorso: “al servizio del cittadino” > “autenticazione con PIN” > “fascicolo previdenziale del cittadino” > “comunicazioni telematiche” > “invio comunicazioni” > “iscrizione banca dati giovani genitori”. L’accesso alla banca dati può anche essere effettuato collegandosi al sito del Dipartimento della Gioventù www.gioventu. gov.it, sempre previa autenticazione con il PIN rilasciato dall’Inps.

Una barzelletta. Non ci sono altri modi per definire il faticoso e complicato processo di attivazione del Sistri, il nuovo sistema di gestione dei rifiuti pericolosi più volte già rinviato grazie anche all’incessante pressing di CNA, poi addirittura abrogato nella confusione della prima versione della manovra finanziaria agostano (decreto legge 138), ed infine, ripristinato pochi giorni dopo nel percorso di conversione della manovra. Una barzelletta perché il Sistri non solo è scomparso, ma dovrà essere applicato “senza ulteriori proroghe” a partire dal 9 febbraio 2012. Fanno eccezione i produttori di rifiuti speciali pericolosi inferiori a 10 dipendenti per i quali è stato mantenuta la definizione dell’avvio dell’operatività con apposito DM, ma comunque non prima del 1 giugno 2012 come previsto dalla Legge n. 106/2011. In poche parole: non ci saranno più altri rinvii, proroga e tanto meno abrogazioni in corso d’opera. Fino a quella data, dunque, i soggetti interessati continueranno a operare con il criterio del “doppio binario”: registri e formulari obbligatori e possibilità di utilizzo del Sistri. Stesse date per l’entrata in vigore del sistema sanzionatorio. Per informazioni è possibile contattare la segreteria Provinciale di Avenza.

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BENESSERE&SANITA’

UNGHIE FINTE E TATUAGGI, STOP AD ESTETISTE SENZA QUALIFICA PROFESSIONALE Modificato il regolamento regionale. Novità anche per tatuatori e piercers: prorogati al 25 ottobre 2012 i termini per l’adeguamento.

Stop alle estetiste che applicano le unghie finte senza aver ottenuto la necessaria qualifica professionale. Lo stop, atteso dai centri estetici e dai professionisti toscani (oltre 100 solo in Provincia di Massa Carrara), arriva direttamente dalla Regione Toscana che finalmente ha deciso di modificare il regolamento, dopo le pressioni di CNA e delle altre associazioni, un settore caratterizzato fortemente dal fenomeno dell’abusivismo, del lavoro nero e della concorrenza sleale. Secondo la nostra associazione, che già in passato (e in più occasioni) aveva denunciato la presenza, sul territorio provinciale, di centinaia di casi di falsi estetisti, in particolare nel periodo estivo, che operano per lo più in casa sprovviste di ogni qualifica, strumenti e locali adeguati, è una prima importante vittoria verso la completa regolamentazione

del settore. “Non si tratta di una questione solo economica e di concorrenza sleale nei confronti di centri ed addetti del settore – spiega Iris Incerti, Presidente Provinciale e Regionale Estetiste CNA – ma anche di salute. Chi non ha seguito un regolare percorso formativo non è in grado di valutare alcuna patologia associata alle unghie come l’onicomicosi, la psoriasi, le infezioni batteriche e virali, fino al più grave, sebbene raro, melanoma dell’unghia che, se non curate, possono aggravarsi e degenerare. Il nuovo regolamento dovrebbe condurre verso una normalizzazione del settore e ad una maggiore professionalità. L’abusivismo si combatte partendo dalla formazione”. Caso diverso per le attività che l’apposizione di unghie finte già l’eseguivano prima dell’entrata in vigore del Regolamento. Le modifiche al regolamento sanano infatti tutte quelle attività, che in Toscana, fino a questo momento, non avrebbero potuto proseguire l’attività. “In questa particolare situazione – sottolinea il Presidente delle Estetisti – è stato delineato un percorso formativo specifico per queste imprese. Dopo aver dimostrato l’effettivo svolgimento dell’attività al momento dell’entrata in vigore del Regolamento, dovranno frequentare un corso molto consistente (1350 ore per i dipendenti, 2010 ore per gli autonomi) che

NUOVO DECRETO SU APPARECCHI ELETTROMECCANICI Dal 30 luglio in vigore il regolamento che disciplina gli apparecchi elettromeccanici che possono (e non possono) essere utilizzati nei centri estetici. Dal 30 luglio è in vigore il nuovo decreto che regolamenta gli apparecchi elettromeccanici utilizzati dai centri estetici. Il decreto - n.110 del 12 maggio 2011 - Ministero dello sviluppo economico - interessa, in Provincia di Massa Carrara, circa 120 attività. Dal 30 luglio sarà infatti consentito

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esclusivamente l’utilizzo delle apparecchiature citate nell’elenco (Allegato 1 al Decreto) e dovranno essere rispettate le caratteristiche tecniche e le regole di utilizzo previste nelle rispettive schede tecnico-informative

consentirà di ottenere la qualifica di estetista, regolarizzando così la propria posizione. Rispetto al tradizionale percorso formativo dell’estetista sono previsti alcuni crediti formativi in quanto si tratta di soggetti che già svolgono l’attività da alcuni anni”. La qualifica dovrà essere conseguita entro il 31 dicembre 2015. Novità anche per le attività di tatuaggio e piercing. “I termini per l’adeguamento strutturale di tatuatori e piercers, previsti per lo scorso febbraio, sono stati prorogati al 25 ottobre 2012 – spiega Giacomo Cucurnia, Referente Provinciale CNA Benessere e Sanità – Si tratta di un intervento che dà la possibilità agli operatori che a suo tempo hanno adempiuto agli obblighi previsti dal Regolamento frequentando i corsi di aggiornamento previsti, di affrontare con più tranquillità le spese di adeguamento dei locali. E questo è estremamente importante in un periodo di ristrettezze economiche come quello che stiamo affrontando, che non risparmia certo il comparto del benessere”. Ulteriori modifiche di carattere tecnico riguardano gli impianti di areazione dei locali per la sterilizzazione e il riferimento alla nuova Risoluzione sui componenti dei pigmenti dei tatuaggi varata dal Consiglio d’Europa. Per informazioni è possibile contattare il Responsabile Provinciale Giacomo Cucurnia scrivendo a cucurnia@cna-ms.it

(Allegato 2 al Decreto). Atteso per un ventennio, il decreto è stato fortemente voluto da CNA dopo la poca chiarezza ed incertezza che ha comportato ad interpretazioni disomogenee e spesso arbitrarie sul territorio, recando danni economici agli operatori del settore. CNA consiglia, a tutti gli operatori, di procedere ad una verifica delle apparecchiature e, laddove si riscontrassero parametri non compatibili con quanto previsto dalle schede tecniche, si proceda tempestivamente agli opportuni interventi tecnici di adeguamento, laddove possibili. Per informazioni e chiarimenti contattare il referente provinciale Giacomo Cucurnia al 348-0198901 oppure scrivere a cucurnia@ cna-ms.it


------- BANDI

SERVIZI QUALIFICATI, 60% A FONDO PERDUTO La Regione Toscana concede alle Pmi dell’Industria, Artigianato e dei Servizi alla produzione contributi a fondo perduto per l’acquisizione di consulenze e servizi avanzati supporto alla innovazione tecnologica di prodotto e processo, servizi qualificati di supporto alla innovazione organizzativa e alla introduzione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e servizi qualificati di supporto all’innovazione commerciale per il presidio strategico dei mercati. Previsto contributi a fondo perduto fino al 60% (Entro 30/04 – 31/08/ - 31/12 di ogni anno)

CONTRIBUTI Contributi a fondo perduto, tante opportunità per le imprese artigiane della Toscana. Gli interventi, selezionati dai nostri uffici, sono mirati all’acquisto di elementi di innovazione, consulenze e tecnologie, energie rinnovabili, ricerca e sviluppo, occupazione, credito e garanzie, formazione e internazionalizzazione. Abbiamo appositamente scelto quelle opportunità che possono fare al caso delle nostre imprese inserendo solo un estratto del bando. Per informazioni sui Bandi contattare l’Ufficio Sviluppo Economico della CNA.

CONCESSIONE GARANZIE AGLI INVESTIMENTI DELLE PMI TOSCANE L’avviso pubblico (a valere sulle risorse del POR CReO FE. SR) ha lo scopo di promuovere nuove forme di ingegneria finanziaria finalizzate alla nascita e allo sviluppo di imprese creative e innovative. Il bando, gestito da Fidi Toscana, è sempre aperto. Possono presentare domanda le imprese di

tutti i settori. La Regione Toscana ha sottoscritto un accordo con il quale concede a Fidi Toscana un finanziamento pari a 33 milioni di euro. in particolare, il finanziamento dovrà essere utilizzato per concedere garanzie su finanziamenti, su operazioni di locazione finanziaria e su prestiti partecipativi a fronte di progetti di investimento e secondo le modalità previste dai provvedimenti specifici richiamati nella premessa dell’accordo stesso e nel Regolamento. La garanzia è rilasciata da Fidi Toscana ai soggetti finanziatori per un importo massimo garantito non superiore all’80% dell’importo di ciascun finanziamento. Nei limiti di tale importo, la garanzia rilasciata copre fino all’80% dell’ammontare dell’esposizione – per capitale e interessi contrattuali di mora – del soggetto finanziatore nei confronti delle PMI, calcolato al sessantesimo giorno successivo alla data di intimazione di pagamento. La controgaranzia è concessa ai garanti in misura non superiore al 90% dell’importo da essi garantito sui finanziamenti concessi alle PMI. L’importo massimo garantito o controgarantito per singola PMI è fissato nella misura pari a 500.000 euro. Le richieste possono essere presentante fino al 31 ottobre 2013.

CREDITO E GARANZIE

SMOAT – Sistema di Microcredito Orientato e Assistito (anche per nascita nuove imprese) “Microcredito” indica il credito di importo non superiore a 15.000,00 euro concesso dai soggetti finanziatori a fronte di investimenti di importo non superiore a 20.000,00 euro. Beneficiari tutti coloro che, privi di garanzie per accedere al credito bancario ordinario, vogliono intraprendere un percorso di piccola attività lavorativa (microimpresa), senza differenziazioni di genere, età o cittadinanza.

GARANZIE INVESTIMENTI Ammissibili anche nuove imprese. Garanzia gratuita a prima richiesta fino all’80% e fino a 800,000 €, per investimenti, aiuti per servizi di consulenza e partecipazione a fiere, acquisto fabbricati etc.

GARANZIE FEMMINILI Garanzia gratuita a prima richiesta fino a 80% e fino a 100,000€, per investimenti effettuati in Toscana e acquisto di scorte (fino max al 40% del finanziamento). 11


BANDI -------

DISOCCUPATI, FINO A 6 MILA EURO PER CHI ASSUMEE Pubblicato l’avviso che prevede l’erogazione di contributi alle aziende che assumono disoccupati o inoccupati. Da 2 mila a 6 mila euro di contributi alle aziende che assumono disoccupati o inoccupati con contratti a tempo determinato e indeterminato. Le categorie più deboli, ed incentivate a trovare un lavoro: donne, giovani diplomati e laureati (con età inferiore ai 30 anni), soggetti con reddito Isee non superiore ai 17 mila euro e soggetti di età e soggetti di età uguale o superiore ai 45 anni. Requisiti richiesti: l’iscrizione ai Centri per l’Impiego territorialmente competenti, non percettori di ammortizzatori sociali, oppure lavoratori in cassa integrazione o in mobilità in deroga, purché si tratti di altra azienda rispetto a quella di provenienza del lavoratore. Il contributo una tantum dell’importo massimo erogabile pari a 6 mila euro (lordi) è previsto in caso di assunzione a tempo indeterminato con orario di lavoro pari o superiore alle 30 ore settimanali; nel caso di assunzione a tempo parziale indeterminato, inferiore alle 30 ore ma non inferiore alle 20 settimanali, il contributo sarà corrisposto in misura proporzionalmente ridotta al numero delle ore contrattuali. Nel caso di assunzione a tempo determinato, non inferiore a 12 mesi, con alle 20 ore settimanali, si prevede l’erogazione di un contributo una tantum pari a 2 mila euro (lordi). La presentazione delle domande è possibile fino ad esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 31/12/2011.

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FINO A 15 MILA EURO PER APRIRE L’AZIENDA

Fino a 15 mila euro di contributi per disoccupati, inoccupati e lavoratori in mobilità iscritti nelle liste anagrafiche del Centro per l’impiego della Provincia di Massa Carrara. Pubblicato dal servizio delle politiche del lavoro l’avviso pubblico P.O.R. Cro 2007-2013 finanziamento dalla Regione Toscana attraverso il Fondo Sociale Europeo (asse II – Occupabilità) che mette a disposizione complessivamente 300 mila euro, ed è mirato a favorire la creazione di nuove realtà imprenditoriali. CNA ha messo a disposizione degli associati (e non) uno sportello dedicato per guidare i soggetti interessati verso la compilazione delle domande e l’ottenimento delle agevolazioni. Ecco le scadenze: 30 settembre e 31 dicembre.

CONTRIBUTI ASSUNZIONE DONNE, NEO LAUREATI E LAVORATORI IN MOBILITA’ Incentivi alle imprese che assumono, con un occhio di riguardo per la stabilizzazione de i lavoratori precari, in particolare dei giovani e delle donne, ma anche dei lavoratori vicino alla pensione che hanno perduto il lavoro a causa della crisi. Pubblicato sul Burt i tanto attesi avvisi che disciplinano le modalità operative per accedere ai contributi finalizzati dalla Regione Toscana per l’assunzione di donne disoccupate/inoccupate over 30, giovani laureati di età non superiore ai 35 anni, lavoratori in mobilità, a tempo indeterminato di soggetti a cui mancano 5 anni alla pensione e determinato a cui ne mancano invece 3, dottori di ricerca, oltre che per la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato a tempo indeterminato. Intorno agli 8 milioni di euro l’investimento della Regione Toscana per favorire l’occupazione. Le domande dovranno essere presentate tra il 30 novembre 2011 e il 31 dicembre 2011 a seconda delle misure (è consigliabile scaricare gli Avvisi oggetto della presente sono disponibili sul sito della Regione Toscana nella sezione “Bandi attivi - Settore Lavoro e settore Formazione - Incentivi alle imprese a sostegno dell’occupazione”). Le imprese che hanno la gestione della contabilità o delle buste paga presso gli uffici CAF settore paghe, potranno usufruire degli stessi uffici per la eventuale preparazione delle domande gratuitamente. Per maggiori informazioni 0585-85291.


------- CONVENZIONI

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L’esperienza e l’affidabilità di B&A Consultancy al servizio delle imprese associate. Convenzione tra CNA e B&A Consultancy S.r.l mirata a fornire servizi e supporti specialistici nei settori: ambiente, progettazione e realizzazione di interventi, salute e sicurezza, organizzazione e gestione, energia. Specializzata in caratterizzazioni ambientali, analisi di rischio, messe in sicurezza, bonifiche ambientali (Terreni ed Acque di falda), dismissioni industriali, indagini geotecniche, e procedure di valutazione di impatto ambientale, B&A Consultancy S.r.l garantisce alle imprese associate uno sconto fino al 10% alle imprese associate a CNA. Scopri la qualità e i vantaggi dei servizi offerti da B&A. Per informazioni B&A Consultancy S.r.l. Telefono 02 36637700 oppure scrivi a info@

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Corso per addetti antincendio rischio basso e medio. Il corso si propone di formare ed addestrare sulla genesi e lo sviluppo degli incendi, sui principi prevenzionistici e protezionistici e sull’utilizzo dei mezzi di estinzione portatili. Una figura che ai datori di lavoro di designare gli addetti alla squadra antincendio, oltre a fare il piano di valutazione del rischio e il piano di evacuazione. Il corso è indicato agli addetti designati dal datore di lavoro al servizio antincendio delle aziende che sono state valutate a medio o basso rischio. Possono trarre utilità professionale anche datori di lavoro, addetti al servizio di prevenzione e protezione, responsabili della sicurezza, lavoratori, consulenti, professionisti. Sono inoltre in programma corsi per diventare Responsabile del Servizio Protezione e Prevenzione dedicato ai datori di lavoro. Per ulteriori informazioni contattare Elisabetta Marchi al 0585/852941oppure scrivendo a marchi@cna-ms.it Sportello di orientamento gratuito per i giovani che lasciano la scuola senza conseguire nessun diploma o qualifica, che hanno appena terminato gli studi e non hanno ancora deciso se continuare con gli studi universitari o lanciarsi nel complicato mondo del lavoro, disoccupati, cassaintegrati, e per chi è “disorientato” da un mercato del lavoro sempre più difficile da decifrare soprattutto in questa fase di congiuntura sfavorevole. Nato con l’obiettivo di aiutare chi è alla ricerca di un lavoro (e di una professione), il nuovo servizio offerto dal Centro Formazione per l’Artigianato (per una consulenza gratuita di orientamento telefona al 0585.852971 oppure scrivi a michela@ csa-ms.it) indirizza, valutando competenze, motivazioni e predisposizione, verso percorsi di formazione in grado di garantire maggiori chance lavorative. Un’attività che ha permesso ad oltre il 50 degli iscritti ai corsi di formazione che si tengono nel nuovissimo polo “Crea Bellezza e Armonia” ospitato nella sede di Massa, in Via Dorsale, di trovare un lavo14

ro mentre il 94% dei corsisti è riuscito ad acquisire le caratteristiche professionali per trovarne uno. Tra i corsi in fase di partenza tra settembre ed ottobre corsi che spaziano dalle discipline naturali (operatore olistico, educatore di rebirthing, tecnico qualificato per lo sviluppo del turismo di salute naturale olistica) all’estetica con corsi biennali e triennali, tecnico qualificato del tatuaggio, nail art, addetto al trucco con pigmentazione dall’educazione con il corso di tagesmutter e animatore del gioco, educatori e pedagogisti relazionali, fino ai corsi prettamente tecnici come tecnico qualificato in yacht design, addetto all’installazione di impianti fotovoltaici, corsi per la sicurezza a tutti i livelli fino al web design. Per informazioni, consultare l’offerta formativa e iscrizioni contattare il Responsabile Roberto Valle Vallomini al 0585/85291 oppure al 340 2789382, o scrivere una mail a formazione@csa-ms.it o consultare il sito www-csa-ms.it

HACCP: CORSO PER BARISTI, COMMESSI, CAMERIERI E PERSONALE DI CUCINA Corsi periodici Haccp rivolti a baristi, commessi, camerieri, cuochi e personale di cucina, fornai, pasticceri, gelatieri, macellai, itineranti e fruttivendoli, ed in generale a tutte quelle categorie di operatori ed imprese che trattano generi alimentari. Le lezioni si terranno nella sede Provinciale di Viale Galilei 1/a ad Avenza a Carrara. Per ulteriori informazioni contattare la segreteria CNA al tel. 0585/85291.


------- CONVENZIONI BANCARIE Conto Soci CNA Massa-Carrara - Banca: Cassa Risparmio Carrara - Convenzione 501/502 Tasso creditore -

Tasso BCE – 0,75 p.p.

Tasso debitore nel fido

Tasso BCE + spread a seconda del rating:

Rating

Ottimo/Buono (1-4) 3,00 p.p. - Discreto (5-7) 4,00 p.p. -Sufficiente (8-14) 5,00 p.p.

Fido

Extra maggiorazione di 3,00 p.p.

Commissione massimo scoperto

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SPESE

PRIMA OPZIONE CONVENZIONE 501:

osto per operazione a trimestre

50 op. gratuite oltre € 1,10 per op.

costo per operazione a trimestre

spese di liquidazione (trimestrale) € 12,00 invio estratto conto standard spese postali standard Carnet assegni standard

SPESE

SECONDA OPZIONE CONVENZIONE 502:

Canone trimestrale

forfetario omnicomprensivo € 65,00 Commissioni su utilizzi:

Spese di getsione conto corrente affidato

0,50% del fido accordato max

Penalità per scoperto di conto non affidato

€ 2,50 al giorno per saldo dare da € 100,01 a € 500, € 3,50 al giorno per saldo dare > € 500, max € 75 a trim.

Commissioni su operazioni in assenza di disponibilità

€ 5,00 per ogni operazione > € 50, max € 25 per trim.

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Magazine Cna Massa Carrara