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CAF CNA CNA PROGETTI CREA IMPRESA CSA Agenzia Formativa EPASA Patronato Anno VIiI N.1 GENNAIO 2013

La politica non metta in liquidazione le imprese




Editoriale

a cura di Ugo Da Prato

La politica non metta in liquidazione le imprese Serve un cambio di marcia per non restare intrappolati nella morsa della crisi. Servono politiche adeguate per Fisco, Burocrazia e Credito, che spostino la percentuale del carico e peso del risanamento pubblico, dalle nostre imprese, dalle nostre famiglie, dalle fasce più deboli. E’ questo che chiediamo ai nostri politici che andranno a Governare, ed è per questo che ci siamo mobilitati con Rete Impresa Italia, con lo slogan “La Politica non metta in liquidazione le Imprese, Artigiani e Commercianti non faranno Sconti!“ per denunciare le migliaia di chiusure, cessazioni e fallimenti, solo di questo ultimo anno. Chiediamo una reale ed efficace spending review sui costi della macchina amministrativa e politica del nostro Paese, che tagli gli eccesi e migliori i servizi e li renda più efficenti, è un peso che ci affonda e rischia di frenare quella capacità produttiva che è stata fimnora in grado di tenere alla crisi. Siamo il 97% e circa il 60% della crescita e dell’occupazione del nostro Paese, siamo e saremo gli unici in grado di creare sviluppo e occupazione per i prossimi anni. Lo scenario economico, sociale, finanziario è profondamente cambiato ed anche noi dovremo essere preparati,pronti per riuscire ad intercettare le poche opportunità che si presenteranno sui mercati, mentre sarà certo il freno e la zavorra del pesante debito pubblico che ci portiamo dietro il una situazione di pesante stagnazione (ottimistica) recessione (realistica), a cui andrà ad aggiungersi il maggior peso della Burocrazia e della Pressione Fiscale. Sopravvivrà chi saprà meglio degli altri rispondere con prontezza a lmercato e alle sue nuove logiche. Chiediamo un cambio di passo, una discontinuità col passato, fatto di false promesse, incapaci di progettare un futuro solido e strutturale. Ci trasciniamo dietro l’incapacità di una classe politica e dirigente con il retaggio di una governance sorda e obsoleta. Da qui un’ autocritica al nostro mondo, un tessuto economico fatto di piccoli e micro, che non è stato capace, per volontà o per mancanza di adeguati incentivi, a creare sinergie, fare sistema, per affrontare ed addentrarsi nel mondo dei mercati globali. Una scarsa propensione da parte nostra a lavorare in team e operare in rete ci allontanano da quei modelli di sistema che il futuro oggi impone: non abbiamo, questa è la verità, tutti i requisiti necessari per essere competitivi. Serve anche un cambio di cultura imprenditoriale come serve una lucida analisi dei punti di debolezza del nostro sistema, e delle nostre imprese. E’ anche vero, che non ci sono stati forniti né gli strumenti, né tanto meno il tempo per assimilare e metabolizzare il cambiamento. L’altra verità è che siamo stati lasciati soli con la nostra intraprendenza e la nostra abilità imprenditoriale senza una rotta comune, una strategia generale. E’ abbastanza evidente, ed in più occasioni lo abbiamo ricordato al Governo, e a ricaduta sui livelli Locali, che ci sono dei fattori di criticità che non possiamo più sopportare come la pressione fiscale, la più alta in Europa; i costi eccessivi della macchina burocratica e delle procedure della Pubblica Amministrazione per non parlare dei ritardi vergognosi a cui hanno tentato di abituarci per arrivare alle carenze infrastrutturali, alle politiche del credito che sono completamenteinadeguate per il periodo che stiamo affrontando. E proprio il credito è stato al centro di un recente convegno dove CNA è stata invitata per portare in dote al dibattito la sua esperienza e per proporre delle soluzioni. Noi siamo certi che il credito sia una delle leve per la crescita delle imprese. Nonostante la reciproca necessità, gli Istituti di Credito ancora stentano ad operare in modo adeguato e competitivo, ed ora con lo scandalo MPS possiamo capire alcuni



perchè, spesso in ritardo e con azioni inadatte che producono effetti contrari rispetto alla crescita e allo sviluppo delle imprese. Stiamo perdendo un partner necessario ed affidabile per la ripresa dei consumi interni. Istituti di Credito e imprese viaggiano a velocità diverse ed in un contesto di crisi l’effetto è devastante: restano sui mercati solo le aziende con un buon rating, CNA su questo si batterà per individuare le Banche-partner , quelle realmente vicine alle nostre imprese, che sapranno individuare e riconoscere le imprese, oggi ancora in crisi , ma con le potenzialità e le capacità imprenditoriali per superarla, e noi ci saremo, saremo al loro fianco. L’ appello alle Istituzioni locali è di convocare un tavolo per trovare insieme agli Istituti di Credito e alle Associazioni Imprenditoriali e parti sociali, le soluzioni per un supporto reale alle imprese in questa delicatissima fase di transizione tra il vecchio ed il nuovo mondo. Le imprese, la nostra economia formata da Micro, Piccole imprese e Pmi, devono essere messe in condizioni di avere gli strumenti giusti per rispondere “presente” quando si presenterà l’occasione della ripresa.

PRIMO PIANO – IL GIORNO DELLA LAPIDE E DELLA PROTESTA DI ARTIGIANI E COMMERCIANTI

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PRIMO PIANO – “LE MANI: ECCELLENZE IN VERSILIA”, IL MADE IN ITALY CHE CONQUISTANO IL MONDO

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IL FISCO -– PA, 30 GIORNI PER PAGARE LE IMPRESE

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FITA - PATENTE GUIDA, NUOVE NORME DAL 19 GENNAIO

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NAUTICA – LA NAUTICA VIAREGGINA ATTRACCA IN CINA

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ALIMENTARE – PRODOTTI ALIMENTARI DESTINATI AD UNA ALIMENTAZIONE PARTICOLARE AIRA – NOVITA PER I GOMMISTI BANDI CEE AIUTI ALLE IMPRESE AMBIENTE RITORNA IL MUD FORMAZIONE CORSI DAL PRONTO SOCCORSO AI PONTEGGI, CORSI PER DATORI DI LAVORO E LAVORATORI

DIRETTORE RESPONSABILE Paola Morini Hanno collaborato: Stephano Tesi, Ugo da Prato, Renzo Giannetti, Andrea Berti. REDAZIONE AMMINISTRATIVA Via Romana 615/p Loc, Arancio 55100 LUCCA Tel. 0583 430110 Fax 0583 490505 Autorizzazione del tribunale di Lucca n.808 del 6-13/10/2004 - Bimestrale della CNA LUCCA “Informa Impresa” Associazione Provinciale di Lucca Spedizione in abbonamento postale DL 353/2003 (conv. L. 27/02/20004 N.46) art.1 comma 1 DCB LUCCA Periodico ANNO VIII - N. 01 GENNAIO 2013 STAMPA&GRAFICA: Mediaits soc coop (MS) Tel. 0585 254444 Fax 0585 379378 www.mediaits.com

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PRIMO PIANO

IL GIORNO DELLA LAPIDE E DELLA PROTESTA DI ARTIGIANI E COMMERCIANTI

La mobilitazione di Rete Italia “sveglia” la politica. “Se non si cambia, si muore”. Presentato il documento.

Ridurre il peso del fisco scongiurando l’ulteriore scatto Iva, escludere dall’Imu gli immobili strumentali delle imprese, assicurare lo smobilizzo dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione ed avanti con le semplificazioni. Sono questi alcuni dei punti contenuti in un’agenda, che Rete Imprese Italia ha presentato alle forze politiche, in occasione della mobilitazione che si è tenuta il 28 gennaio in Camera di Commercio. “Oggi si alza in Italia la voce di migliaia di imprese per chiedere una svolta nella politica economica del Paese. Siamo qui per dirlo tutti insieme e a gran voce: senzaimpresa non c’è futuro, senza impresa non c’é salvezza dell’Italia”: con queste parole il nostro Presidente Ugo Da Prato, ed i Presidenti delle altre Associazioni di Categoria che aderiscono a Rete Impresa Ademaro Cordoni (Confcommercio), Costante Martinucci (Confartigianato), Giuliano Cesaretti (Confesercenti) hanno aperto l’intesa giornata di “protesta” di fronte a tantissimi imprenditori “sopravvissuti” allo tsunami della crisi. Ma ci sono anche, purtroppo tanti, tantissimi imprenditori, per cui la crisi è stata fatale e che Rete Impresa ha voluto ricordare installando, proprio all’interno della casa delle imprese, una lapide in memoria di tutte le imprese che hanno chiuso dal 2008 ad oggi, e di tutte quelle che chiuderanno per le troppe imposte, il negato accesso al credito, la morsa burocratica e la inadeguatezza delle politiche del lavoro vigenti. “Se non si cambia subito – il monito dei Presidente - si muore”. In platea, ad ascoltare, i senatori Andrea Marcucci (Pd) e Nedo Poli (Udc), la deputata Raffaella Mariani (Pd), i sindaci Alessandro Tambellini (Lucca), Maurizio Marchetti (Altopascio) e Michele Giannini (Vergemoli), gli assessori alle attività produttive Giovanni Lemucchi (Lucca) e Francesco Bambini (Provincia di Lucca). Un’azione dimostrativa e soprattutto di forza quella di Rete Impresa Italia che simultaneamente, in 80 piazze italiane, ha presentato la “sua” agenda alla politica fatta di concretezza. Credito, semplificazione, sviluppo, lavoro, infrastrutture ed energia gli assi della proposta di Rete Impresa.

Credito L’impresa ha sempre più difficoltà di accesso al credito e sempre meno capacità di fronteggiare il loro fabbisogno finanziario. È quindi necessario: favorire la solidità patrimoniale dei Confidi e facilitare il ricorso al Fondo di garanzia per le PMI; assicurare la piena operatività agli accordi in materia di certificazione e smobilizzo dei crediti delle imprese nei confronti della P.A.; apportare correttivi ai parametri, troppo rigidi, di Basilea 3; modernizzare il sistema dei pagamenti, dando piena attuazione alla nuova legge sui tempi Semplificazione Portare avanti i processi di semplificazione normativa e di snellimento burocratico è un’azione necessaria per recuperare efficienza amministrativa e riavviare l’economia, predisponendo un ambiente favorevole alle imprese. A tal fine è necessario:adottare meccanismi di trasmissione delle informazioni basati sulla tecnologia digitale; dare completa attuazione alla avviata riforma organizzativa deglisportelli unici, rapida operatività alle Agenzie per le imprese e completamento del Portale “Impresainungiorno”; stabilire un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti semplice superando il Sistri; prevedere semplificazioni per le imprese dotate di certificazioni come garanzia presunta di conformità a determinati obblighi giuridici; introdurre meccanismi forti di controllo dell’incidenza sul tessuto imprenditoriale di nuove norme; snellire le procedure burocratiche in materia di sicurezza sul lavoro; rendere efficiente la giustizia civile ordinaria anche potenziando i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie. Sviluppo e Mercato del Lavoro Il mercato del lavoro soffre di una debolezza strutturale legata ai molteplici vincoli burocratici e gestionali, a politiche economiche non orientate allo sviluppo dell’impresa e ad un costo del lavoro troppo alto. Inoltre, le recenti penalizzazioni introdotte sulla flessibilità in entrata rischiano di produrre ulteriori riduzioni delle opportunità occupazionali. Si dovrebbe allora consentire alle imprese di utilizzare tutte le forme contrattuali, va ripensata la lotta contro il lavoro nero e occorre intervenire sul cuneo fiscale e retributivo, per diminuire il costo del lavoro ed aumentare la competitività dei nostri sistemi produttivi. Si dovrebbe poi cercare di incidere anche su altri fattori, tracui: riorganizzazione dei servizi per l’impiego; ulteriore semplificazione per il nuovo apprendistato; garantire il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga

per tutto il 2013; sostegno alla formazione continua; semplificazione delle norme in materia di lavoro per favorire produttività e nuove assunzioni; rafforzamento del rapporto scuola-lavoro rivedendo i percorsi formativi nell’istruzione e nella formazione superiore e universitaria; politiche fiscali e contributive di maggior vantaggio per gli strumenti del welfare contrattuale bilaterale. Infrastrutture&Energia Le principali aree d’interesse si muovono all’interno di due opzioni di fondo: il collegamento dell’atteso piano nazionale sulle infrastrutture con la pianificazione infrastrutturale europea e una attenzione specifica alle caratteristiche che la logistica e il settoreenergetico presentano sul piano nazionale per cogliere le opportunità offerte dalla green e white economy. Tra le priorità dell’azione politico-istituzionale del Paese, in materia di trasporti, occorre: affrontare la micromobilità urbana; attuare la liberalizzazione regolata dell’autotrasporto merci, un’effettiva liberalizzazione del mercato del trasporto ferroviario; una strategia di riordino e razionalizzazione del trasporto aereo; lo sviluppo dei trasporti marittimi e delle autostrade del mare. In campo energetico occorre, invece: ridurre la forte dipendenza dell’Italia dalle fonti energetiche combustibili, adottando una strategia per la riduzione dei costi di approvvigionamento; armonizzare la politica energetica con quella fiscale favorendo la riduzione del carico fiscale sui costi energetici sostenuti dalle imprese; adottare una politica energetica orientata verso nuove tecnologie più efficienti e coerenti con le esigenze del mercato a partire dalla riduzione dei costi per le MPMI e dall’incentivazione allo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.




PRIMO PIANO

“LE MANI: ECCELLENZE IN VERSILIA”, IL MADE IN ITALY CHE CONQUISTA IL MONDO

Alla Cappella Medicea di Seravezza, grandi affluenze per la mostra promossa da CNA e Artex

Esaudiscono i sogni dei Tycoon russi e degli sceicchi arabi, rendono unici grattacieli, ville superlusso, e mega yacht e contribuiscono a rendere il Made in Italy un brand che non ha eguali sui mercati mondiali. La crisi? L’affrontano con coraggio, innovazione ed alti contenuti tradizionali esportando quello che gli italiani sanno fare meglio di altri. Soffrono, come tutti oggi, ma non mollano. Sono le straordina-



rie esperienze imprenditoriali delle 10 aziende versiliesi che CNA ha messo in vetrina nell’originale esposizione “Le Mani: eccellenze in Versilia” che ha popolato, con grande successo di pubblico ed affluenze, la Cappella della Villa Media di Seravezza. La mostra fortemente voluta dal Presidente Provinciale Ugo Da Prato, è il frutto delle sinergie e della collaborazione con Fondazione Terre Medicee, Artex (Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana) ed il sostegno del Comune di Seravezza, Unione di Comuni della Versilia, Provincia di Lucca, Camera di Commercio di Lucca, Banca del Credito Cooperativo della Versilia, Lunigiana e Garfagnana. In tutto 16 opere, firmate da importanti architetti e designer, che uniscono l’utilizzo delle tecnologie senza però perdere il valore della tradizione. Una mostra che lega il territorio, la storia centenaria, alle sue eccellenze e a tutte quelle manualità artigianali che la globalizzazione e l’omologazione stanno tentando di affossare. Tra le opere che più hanno colpito ed interessato un pubblico anche specializzato, “La donna avvolta nel marmo” realizzata dall’architetto Marco Piva e lo specchio ad incasso a parete dotato di un sistema avanzato di retroilluminazione che lo trasforma in una cornice barocca ideato da Paolo Ulian, entrambi realizzati per la Apuomarg di Montignoso; una sinuosa vasca ovale in marmo

bianco con intarsi rosso rubino disegnata dall’architetto Andrea Marcuccetti per la A.M.G. di Pietrasanta; il caminetto in marmo bianco intagliato realizzato dallo studio tecnico Barzicchi & C per l’ArtMarmo di Pietrasanta; il tavolo con 4 sedute da esterno in marmo arabescato corchia inserito nel giardino esterno della Barsi Marmi. E ancora la fascia incisa in Bianco Lasa realizzata da Josafat Cardini su concept dell’architetto Maurizio Baiardi destinata alla Moschea Shailh Zayed Bin Sultan Al Nayan di Abu Dhabi, una vasca da bagno futuristica in onice ambra con onice miele e onice bianco provvista di una illuminazione interna a Led dello studio Chiocchini&Partners per la MT&S di Carrara fino alle mani della Henraux, due grandi palmi aperti in acciaio Corten ribattezzati “Natività” e disegnati dall’architetto Tiziano Lera. Pezzi d’autore, irripetibili, realizzati “su misura” e “su espressa richiesta del committente” che spaziano dall’arredo interno a quello esterno. Alla corte di Sua Maestà. CNA e “Le Mani: eccellenze in Versilia” hanno volato fino a Londra per essere protagonisti del workshop e delle iniziative di “Pietrasanta Arts & Crafts Exhibition” promosse da Lucca Promos in collaborazione con Artex, Artigianart, Cosmave e Comune di Pietrasanta che hanno animato (16 – 18 ottobre 2012) gli spazi della Royal Opera Arcade Gallery. In mostra opere in marmo e bronzo, “pezzi” d’arredo realizzati da architetti


“LE MANI”A LONDRA

e designer che esaltano l’utilizzo della pietra, mosaici ed oggetti lavorati con le tecniche che hanno fatto di Pietrasanta la capitale dell’arte. Nella comitiva anche il Presidente Provinciale di CNA, Ugo Da Prato che ha presentato in anteprima, al pubblico inglese (ed internazionale), il catalogo della mostra “Le Mani: eccellenze in Versilia”. “Ci tenevamo ad esserci – spiega Da Prato, Direttore Organizzativo - le Imprese Artigiane che si sono agganciate alla ripresa dei mercati emergenti riescono ad emergere da questo quadro complessivamente negativo. Il nostro comprensorio, grazie alla tradizionale vocazione artistica del territorio, ha sempre espresso artigiani eccellenti che hanno sempre valorizzato il brand del Made in Italy. A Londra daremo la possibilità con le immagini del catalogo, di poter essere presenti con i loro prodotti anche a quelle aziende con non hanno partecipato; aziende, ne sono sicuro, che hanno elementi di innovazione per attirare l’attenzione dei visitatori”. Nella capitale britannica CNA ha presentato la prossima edizione della Mostra: “Stiamo lavorando per l’edizione 2013 – anticipa Da Prato – che si terrà sempre nel periodo estivo. La novità sarà che coinvolgerà i Comuni della Versilia Seravezza, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Stazzema oltre ad importanti collaborazioni con altri soggetti che già operano sul territorio. Ci saranno più Mostre che affronteranno diver-

Ecco tutte le imprese che hanno partecipato all’esposizione: A.M.G. di L. Da Prato, Artmarmo, Apuamarg, Bertozzi Felice di Rovai G., Cardini Josaphat, Henraux, Ronchieri Marmi, Menchini Guido & F., MT&S e Barsi Marmi.

se tematiche, sempre legate alle storie e ai prodotti dei nostri Artigiani, che si apriranno dalla fotografia, al virtuale oltre che al poter toccare e meravigliare i visitatori così come è già stato fatto”. CNA è convinta che il successo ed il rilancio dell’artigianato passi attraverso la condivisione del territorio: “Un progetto condiviso dal territorio – conclude Da Prato - può avere la

forza per creare quel giusto interesse nei confronti dei nostri Artigiani che oggi hanno bisogno di un brand che gli permetta di emergere rispetto ai medio-bassi standard che i mercati low cost richiedono. Abbiamo prodotti da fascia alta del Lusso e Alta qualità. E’ da questa convinzione che dobbiamo partire”.




FISCALE

30 GIORNI PER PAGARE LE IMPRESE

Recepita la direttiva UE: dal 1 gennaio la Pubblica Amministrazione dovrà pagare i fornitori entro 30 giorni

Dal primo gennaio 2013, la Pubblica Amministrazione dovrà pagare i propri fornitori entro 30 giorni. Lo stesso limite riguarderà anche le transazioni azienda-azienda, ma in questo caso il tetto potrà essere superato nel caso ci siano accordi tra le parti. Intese che comunque non dovranno essere inique per il creditore. Il Governo ha approvato il decreto legislativo che attua la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 febbraio 2011 (2011/7/UE) “relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento delle transazioni commerciali”. Le nuove regole scatteranno per le transazioni commerciali che si concluderanno dal 1° gennaio 2013 in poi. Un lasso di tempo, questo, – spiega la relazione illustrativa al decreto – necessario per dare tempo a tutti, Pubblica amministrazione in primis, di adeguarsi anche per quanto riguarda la “modulistica contrattuale e le «procedure interne di pagamento”. Quella dei ritardi nei pagamenti è da sempre un’emergenza, soprattutto in questa fase in cui le imprese sono a corto di liquidità. In particolare, a essere penalizzate sono le piccole aziende,costrette ad aspettare in media circa 180-190 giorni per essere pagate (anche la Grecia fa meglio: 174 giorni), con punte record al Sud dove si superano anche i 1.500 giorni. E le regole già in vigore – come quelle previste ad esempio per i lavori pubblici – finora non hanno sortito effetti. Da qui l’attesa per i nuovi paletti europei che, come detto, fissano a 30 giorni il termine ordinario che la Pubblica Amministrazione deve rispettare per pagare. Anche se ci saranno delle deroghe: in particolare per asl, ospedali e imprese pubbliche che possono portare a 60 giorni il termine massimo. Ma anche tutte le altre Pa potranno accedere a questa deroga nel caso “eccezionale” in cui l’eventuale proroga sia giustificata «dalla natura o dall’oggetto del contratto» oppure dalle «circostanze esistenti al momento della sua conclusione». In ogni caso, il nuovo limite dovrà essere pattuito «in modo espresso».Per le amministrazioni pubbliche che non rispetteranno i tempi scatterà la “sanzione” degli interessi legali di mora. Che decorre-



ranno automaticamente dal giorno successivo allascadenza del termine del pagamento senza che sia necessaria la costituzione in mora (vale a dire la la richiesta scritta al debitore di adempiere all’obbligo). Gli “interessi legali di mora” si calcoleranno prevedendo una maggiorazione di 8 punti percentuali sul tasso fissato dalla Banca centrale europea: in sostanza si aggireranno intorno alla soglia del 10 per cento. Per le imprese invece ci sarà maggiore libertà contrattuale: oltre a concordare l’entità degli interessi moratori potranno decidere, pattuendolo per iscritto, anche di superare la soglia massima dei 60 giorni per pagare. Il decreto però prevede espressamente tutta una serie di paletti per escludere automaticamente clausole vessatorie che puntino ad aggirare i tempi massimi, il pagamento degli interessi e l’eventuale risarcimento per i costi che sono necessari per recuperare i crediti.

Le nuove regole in sintesi Pagamenti: dal 1° gennaio pagamenti in 30 giorni dalla fattura a partire dal 2013, le pubbliche amministrazioni dovranno pagare i loro fornitori entro 30 giorni dal ricevimento della fattura o, a seconda delle specificità, dal ricevimento delle merci o dalla prestazione dei servizi Le eccezioni: proroghe a 60 giorni per asl e ospedali previste deroghe a 2 mesi per le imprese pubbliche e per gli enti pubblici che forniscono assistenza sanitaria. Anche le altre PA potranno pagare a 60 giorni in casi eccezionali, giustificati «dalla natura o dall’oggetto del contratto» Fatture tra imprese: transazioni tra aziende, anche oltre 60 giorni a differenza delle transazioni tra imprese e PA, nei pagamenti tra aziende, possono anche superare i 60 giorni, purché non siano «gravemente iniqui per il creditore», e «pattuiti espressamente» Le sanzioni. Decorrenza automatica degli interessi di mora. Gli interessi moratori decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza dei termini. Il creditore ha anche diritto al rimborso dei costi che ha sostenuto per il recupero delle somme.

PAGAMENTI IN RITARDO, MORA DELL’ 8% Il chiarimento: le nuove regole valgono anche per i lavori pubblici Dopo 30 giorni le Pubbliche Amministrazioni dovranno pagare una mora dell’8%. A stabilirlo è il Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha definito i tassi di mora di riferimento che saranno applicati in caso di ritardo nei pagamenti. Per il periodo di riferimento dal primo gennaio al 30 giugno 2013 il tasso di riferimento ammonterà allo 0,75%. Le norme contro il ritardo nei pagamenti si applicano, come anticipato già nel precedente numero del nostro magazine, ai contratti stipulati a partire dal primo gennaio 2013 e prevedono un tempo massimo di 30 giorni per il saldo delle somme dovute alle imprese. Il decreto ammette inoltre proroghe a 60 giorni se concordate tra le parti e previste dalla documentazione di gara. Infine il chiarimento che le imprese del settore costruzioni aspettavano. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha precisato che il nuovo decreto si applica anche ai lavori e alle imprese delle costruzioni. La fatture dovranno riportare la seguente dicitura: “Operazione soggetta a liquidazione dell’IVA secondo la contabilità di cassa ai sensi dell’art. 32-bis del D.L. 22/06/2012 n. 83 convertito con la L. 07/08/2012 n. 134”. Per ulteriori informazioni gli uffici CNA sono a tua disposizione.


DONNE: ORA E’ LEGGE, IL 30% QUOTE ROSA NEI CDA DELL’ASSOCIAZIONE Donne al vertice di CNA. Il 30% dei componenti nominati all’interno degli organi dell’associazione degli artigiani saranno donne. A prevederlo è lo statuto dell’associazione che è stato modificato durante l’ultima assemblea che ha accettato la proposta di modifica avanzata dal Presidente Impresa Donna, Antonella Gabbriellini, dalla rappresentante del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio, Olivia Ruggi e dalla Vice Presidente Provinciale, Paola Michelotti. Un input che è stato pienamente recepito da CNA che diventa così tra le prime associazioni in Italia ad aprire concretamente le porte alla rappresentanza di genere femminile. Recepito, con largo anticipo, la direttiva dell’Unione Europea che chiede il 30% delle quote rosa nei Consigli di Amministrazione entro il 2015, del 40% entro il 2020. L’atto ratifica di fatto una rappresentanza che nello specifico caso lucchese era importante. “Potrebbe sembrare scontato nel 2012 – spiega Antonella Gabbriellini, imprenditrice edile e Presidente di Impresa Donna - ma la parità di genere non è ancora una conquista per tantissimi consigli di amministrazione; le stanze dei Consigli di Amministrazione restano ancora un tabu per le donne. Ci sono ancora delle realtà – ammette - dove l’esperienza femminile è tagliata fuori da quelli che sono i poteri decisioni di importanti organi di amministrazione e gestione. Non c’è spazio nella governance per le donne. CNA, in questo senso, ha dimostrato grande coraggio e profonda intelligenza”. La principale sigla degli artigiani diventa così tra i primi “casi” di associazione nel nostro paese a consentire ad una così quota importante di donne di insediarsi e di operare alla pari con i colleghi. “E’ una conquista fondamentale che permetterà a tante donne, imprenditrici, diavvicinarsi all’associazione e di contribuire, con la loro esperienza ed il loro entusiasmo, all’attività che stiamo portando avanti. Cominciava ad essere veramente strano essere una minoranza schiacciante. La nostra esperienza deve essere di esempio per tutti i Cda del nostro paese. Anche noi – conclude la Gabbriellini - vogliamo fare la nostra parte”.

INAIL: RIDUZIONI FINO AL 30% PER LE AZIENDE CHE INVESTONO IN SICUREZZA Sconti dal 23% al 30% per le aziende investono sulla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro (d. lgs. 81/2008). Un’opportunità per le imprese con dipendenti che possono, da un lato incrementare, in termini migliorativi la sicurezza nel campo della prevenzione degli infortuni e dell’igiene sui luoghi di lavoro, e dall’altro, vedersi ridurre quanto dovuto annualmente all’Inail. Possono fare domanda per ottenere il “premio” Inail le aziende in regola con la normativa di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, con gli obblighi contributivi ed assicurativi, che hanno almeno 2 anni “finiti” di attività (2011 e 2012) ed effettuato nell’anno precedente a quello in cui chiede la riduzione (quindi nel 2012) interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro. La domanda va presentata con modalità telematica entro il 28 febbraio 2013. Per le aziende che invece hanno intenzione di investire sulla sicurezza l’Inail ha pubblicato il nuovo bando che mette a disposizione delle imprese un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammesse (contributo massimo pari a 100mila euro). Sono ammessi investimenti per l’acquisto di macchine eattrezzature a marcatura CE in sostituzione di beni non conformi; acquisto,installazione, modifica di impianti, apparecchiature e dispositivi per l’incremento del livello di sicurezza contro gli infortuni (es. messa a norma impianti elettrici, impianti di riscaldamento, re-ingegnerizzazione processi produttivi, installazione impianti aspirazione fumi; ristrutturazione e modifica strutturale dell’ambiente di lavoro (per esempio: rimozione tetto in cemento-amianto, rifacimento pavimentazione, rifacimento finestre, rifacimento bagni, porte REI, opere edili che in generale rendono più sicuri o più salubri gli ambienti di lavoro,….) e implementazione Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro –SGSL. In questo particolare caso potranno essere ammessi al contributo solo gli investimenti i cui ordini saranno successivi al 14 marzo 2013. Le imprese hanno al massimo 12 mesi per completare l’investimento.

IVA PER CASSA DAL 1 DICEMBRE, UN SUCCESSO DEGLI ARTIGIANI Interessate l’85% delle imprese. Ecco come fare Versamento dell’Iva solo dopo l’incasso: a riconoscere a imprese e professionisti questo importante principio è stato un decreto del Ministero dell’Economia. L’Iva sulle fatture emesse dovrà essere pagata solo se effettivamente incassata o al più tardi entro un anno dall’operazione. A partire dal 1° dicembre sarà possibile optare per la liquidazione dell’Iva secondo la contabilità di cassa. Ogni impresa olavoratore autonomo non sarà più costretto in futuro ad anticipare il versamento dell’Iva anche nell’ipotesi di mancato pagamento del corrispettivo da parte del cessionario o committente. L’Iva, in buona sostanza, diverrà esigibile solo al momento del pagamento del corrispettivo. A prevederlo, un nuovo importante provvedimento varato dal Governo (decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze dell’11/10/2012, che dà attuazione alle disposizioni dell’art. 32-bis del D.L. n. 83/2012).

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2013 Anno VIiI N.1 GENNAIO

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FITA

PATENTE GUIDA, NUOVE NORME DAL 19 GENNAIO Ecco cosa cambia

Al via dal 19 gennaio la nuova normativa sulla patente di guida. Entra in vigore, infatti, il decreto legislativo n. 59 del 18 aprile 2011, che attua le direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE. Le nuove norme hanno l’obiettivo di migliorare il livello di sicurezza stradale e la formazione dei conducenti, oltre ad armonizzare e facilitare la libera circolazione di merci e persone in Europa. Tra le novità: scompare il patentino per i motorini, le categorie di patenti diventano 15, con l’introduzione di sottocategorie che consentiranno di guidare solo una parte dei veicoli inseriti nella categoria principale; anche ai minorenni saranno sottratti i punti dalla patente in caso di infrazioni che prevede la decurtazione. Il Ministero dei Trasporti, con circolare del 9 gennaio 2013, ha fornito chiarimenti sulla nuova disciplina, che riguarda chi deve conseguire la patente dopo il 18 gennaio 2013. Sono salvi i diritti acquisiti dai titolari di patenti rilasciati entro questa data. Questi alcuni punti: - Patente AM: viene introdotta una nuova categoria, la “AM”, per ciclomotori a due o tre ruote e quadricicli leggeri, che sostituisce il Certificato di

CONTRATTO LOGISTICA, ACCORDO SULLA COPERTURA ECONOMICA Firmato, tra Aite, Aiti, Ansep-Unitam, Assoespressi, Assologistica, Fedespedi, Fedit, Fisi, assistite dalla Confetra, Agci Servizi, Anita, Asstri, Claai, CNA Fita, Confartigianato Trasporti, Conftrasporto, Fai, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Federlogistica, Federtraslochi, Fiap/L, Legacoop Servizi, Sna-Casartigiani, Trasportounito Fiap, Unital e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, l’accordo relativo alla copertura economica in caso di



idoneità alla guida del ciclomotore (Cigc, il vecchio “patentino”). La AM si può conseguire in Italia a partire da 14 anni, ma abilita alla guida su tutto il territorio Ue dal compimento dei 16 anni. Lapreparazione alla prova teorica per il conseguimento della patente AM non sarà effettuata nelle scuole, come era per i Cigc: i candidati potranno presentarsi all’esame da privatisti, o avvalersi di un’autoscuola, ma ciò non è obbligatorio. Diventano applicabili le decurtazioni di punteggio per le infrazioni che le prevedono. Resta invariata la norma che impedisce ai minorenni di portare passeggeri su moto, ciclomotori, minicar. - La patente B1 consentirà la guida dei quadricicli diversi da quelli leggeri (microcar con massa superiore a 400 kg) e sarà conseguibile a 16 anni. Non abilita alla guida di alcun motociclo; assorbe la patente AM. - Patente A: viene innalzata a 24 anni l’età minima per il conseguimento della patente di guida della categoria A, che abilita alla guida di tutte le moto senza limitazioni; ma l’età è di 20 anni per chi ha conseguito la categoria A2 da almeno 2 anni. In ogni caso sarà necessario superare una prova pratica di guida su veicolo specifico. - Patente A1: si può conseguire a 16 anni, abilita a condurre scooter e moto di 125 cc fino a 11 kW/15 Cv di potenza. Invece per la nuova categoria A2 bisogna aspettare 18 anni e consente di guidare moto fino a 35 kw. - Le categorie C (camion) e D (autobus), vengono sostituite dalla C1 e dalla D1, conseguibili a 18 e

21 anni, mentre per avere la patente C e la patente D piena bisognerà avere rispettivamente 21 e 24 anni. La disciplina in materia di gradualità ed equivalenza delle patenti di guida sarà delineato dal nuovo art. 125 del Codice della strada; ad esempio, a decorrere dal 19 gennaio 2013, le patenti di categoria C1, C, D, D1 e D potranno essere conseguite solo da chi è già in possesso di patente di categoria B. Per saperne di più vai sul sito leggi la circolare MIT Prot.1403 del 16 Gennaio 2013 oppure chiedi ai nostri uffici.

ritardo nel rinnovo. Le Parti stipulanti, nel portare avanti il confronto nell’ambito della trattativa di rinnovo del CCNL Logistica - Trasporto merci, fissano il programma degli incontri che si terranno a far data dall’8 gennaio 2013, con l’obiettivo di addivenire alla stipula dell’accordo di rinnovo contrattuale entro il 30 aprile 2012. In primo luogo, chiariscono che il confronto si svilupperà a partire dai temi contenuti nella piattaforma contrattuale sindacale, nonché sulle ulteriori tematiche che emergeranno. In secondo luogo, dettano le disposizioni relativealla erogazione della copertura economica prevista in caso di ritardo nel rinnovo del CCNL. In particolare, il Verbale di accordo 26/1/2011 attualmente in vigore, stabilisce in Premessa che in caso di ritardato rinnovo del CCNL, dalla data di scadenza del contratto precedente, sarà erogata una coperturaeconomica

che le parti individuano essere pari al 40% dell’inflazione, riferita all’anno precedente da calcolarsi sulla base di calcolo convenzionale individuata dallo stesso Contratto; dopo 6 mesi la suddetta percentuale passerà al 60%. Il nuovo accordo del 18/12/2012, pertanto, dispone che per le imprese che hanno regolarmente erogato gli aumenti economici previsti nel vigente CCNL, la scadenza di gennaio 2013 per l’erogazione della copertura economica prevista in caso di ritardato rinnovo, è posticipata al 1° maggio 2013. In caso di mancata sottoscrizione dell’accordo di rinnovo del CCNL entro tale data, oltre all’erogazione dell’importo della quota mensile di cui sopra, verrà riconosciuto un importo pari alla suddetta indennità, relativa al periodo da gennaio ad aprile 2013, da corrispondere in due rate di pari importo, con le retribuzioni di maggio e giugno 2013.

QUOTE ALBO E’ stato posticipato al 31 marzo 2013 il termine per effettuare il pagamento della quota Albo autotrasportatori, prima fissato al 31 dicembre 2012. La CNA Fita ha nuovamente richiesto di ripristinare il pagamento anche nella modalità cartacea in considerazione delle difficoltà che si stanno registrando a causa del mal funzionamento del sito internet dell’Albo stesso. Ricordiamo infatti che da quest’anno il pagamento è previsto esclusivamente attraverso il sistema di pagamento operativo sul sito istituzionale del Comitato Centrale e solo con carta di credito VISA, Postepay (privato o impresa) o BancoPosta (privato o impresa).


NAUTICA

LA NAUTICA VIAREGGINA ATTRACCA IN CINA

Andrea Giannecchini “uomo-chiave” dell’operazione: 4 aziende viareggine sull’isola di Hainan

Per una volta non sono i cinesi a conquistarci, ma siamo noi a conquistare loro. Il più grande ed importante Yacht Club della Cina è pronto ad issare bandiera italiana, o meglio toscana visto che il raggruppamento di imprese nell’ambito del service che ha firmato il protocollo di intesa con la Visun Royal Yacht Club per progettare e realizzare il service center per l’isola di Hainan, ha più di un elemento legato alla diportistica viareggina. Un maxi progetto da 140 mila metri quadrati pronto a svilupparsi nel cuore di quella che è destinata a diventare una delle mete turistiche internazionali da qui al 2020 ed uno dei principali porti turistici dell’area asiatica. Il progetto complessivo prevede la creazione di 6000 posti barca ed uno sviluppo verticale della diportistica e dei servizi connessi. L’isola di Hainan si trova di fronte alla costa meridionale della Cina ed è la più grande isola cinese (dopo Taiwan). “Esportiamo le nostre competenze e quegli elementi fondamentali come l’innovazione e la manualità che non sono ancora in grado di imitare – spiega Andrea Giannecchini, Rappresentazione Nazionale CNA Nautica e uomo chiave dell’operazione Toscana-Cina – stiamo lavorando per sviluppare e garantire in tutta l’area il mercato nautico dei servizi legati al ciclo di vita dello yacht (after market, refit, service) creando un conseguente link con tutta l’area asiatica. Il service a livello internazionale rappresenta un elemento strategico che consente da un lato di aprire nuovi mercati, dall’altro di favorire l’innesto di una cultura nautica e relativi servizi in parti strategiche del pianeta”. A condurre l’operazione in porto è stata Navigo in collaborazione con CNA che lo scorso anno erano andati, sfruttando i canali di Toscana Promozione, alla scoperta della bella isola con l’obiettivo di costruire un percorso di relazioni. Quel canale ora è stato aperto, la conseguenza è la firma dell’Investment Cooperation Agreement.

Nell’Investment Cooperation Agreement tra le aziende toscane e la Visun Group si prevede che la newco italiana abbia il 51% garantendo cosi alla nuova corporation una governance italiana qualificata. La parte cinese metterà tutte le risorse necessarie sia alla infrastrutturazione delle aree (complessivamente si tratta di due aree di 140.000 mq, una prima da 10.000 mq ed una seconda da 130.000 mq) che al loro attrezzaggio, mentre la progettazione delle stesse sarà seguita dalle imprese toscane. La prima area sarà pronta nel corso di questo anno, la seconda a fine 2014. Complessivamente saranno investiti dal Governo cinese per realizzare le due aree intorno ai 30 milioni di euro. “In quell’area da qui al 2029, secondo le loro stime, si prevendono oltre 150 mila unità da diporto che utilizzeranno i servizi dello Yacht Service. Sono numeri mostruosi. Condurre in porto questa operazione significherebbe consolidare quella leadership mondiale che già ampiamente ci hanno riconosciuto e che è stata elemento determinante per la scelta dei loro futuri partner”. Le aziende toscane che hanno partecipato sono state selezionate per le competenze che sono in grado di esprimere a 360 gradi nel campo del service alle barche da diporto. “Con l’agremeent firmato lo scorso dicembre la nautica toscana guadagna una posizione di assoluto primato in quella che è destinata a diventare nel giro di pochi anni una delle aree più importanti per lo yachting a livello mondiale. – spiega ancora Giannecchini che su questo progetto ha creduto da subito - A beneficiare di questa azione saranno le aziende della subfornitura, in quanto il nuovo service center andrà ad utilizzare prodotti toscani ed italiani, ma anche i cantieri toscani che avranno per le loro barche posizionate nell’area del sud est asiatico un centro assistenza di riferimento di altissimo livello”. “Questo risultato è frutto dell’azione si-

nergica portata avanti da Toscana Promozione, da Navigo e dalPolo Penta e dalle aziende del territorio” –sottolinea ancora Giannecchini raccontando alcuni retroscena per arrivare all’accordo: “18 ore senza interruzioni – confida – leggendo punto dopo punto. L’accordo, alla fine, ci mette in una posizione molto vantaggiosa”. I primi contatti con la Visun sono del novembre 2011 quando Toscana Promozione ha visitato Hainan nel corso di uno scouting di esplorazione del territorio. Nella primavera del 2012 Toscana Promozione, Navigo ad alcune aziende della subfornitura hanno formulato verso la Visun la proposta di costituire a Sanya un service center per la nautica da diporto. Alla proposta è seguita nel settembre scorso una visita della Visun a Viareggio ed è stato firmato un primo documento che poi ha portato al Joint Venture Agreement di dicembre. Questomodello, oltre ad essere un’opportunità per tutte le aziende interessate a questa area geografica, rappresenta anche un modello vincente per affrontare con successo l’internazionalizzazione dei settori della produzione toscana anche in altre parti del mondo. “Il brand toscana – ha concluso Giannecchini – è il valore inimitabile”.

Firmatari: Italia: Yachtica, Viareggio Supply Service, Tecnopool, Arredomare, Francesco Virdis (ex AD MTU Italia) Cina: Visun Royal Yacht Club (fa parte della Visun Group, importante gruppoimmobiliare che opera sull’isola)




ALIMENTARE

PRODOTTI DESTINATI AD UNA ALIMENTAZIONE PARTICOLARE ALIMENTI CRUDI, NOVITA’ PER PESCE E LATTE

Modifiche in vista, al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111 concernente i prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare. Le modifiche, prospettate nella Bozza-Balduzzi (Art. 12 Norme in materia di sicurezza alimentare) riguardano gli stabilimenti di prodotti alimentari che, per la loro particolare composizione o per il particolare processo di fabbricazione, si distinguono nettamente dagli alimenti di consumo corrente e rispondono a particolari obiettivi nutrizionali. Il riconoscimento, nelle intenzioni della bozza ministeriale, avviene previa verifica in loco del rispetto dei requisiti previsti dal pacchetto igiene e dalla legislazione alimentare vigente e della disponibilità di un laboratorio accreditato per il controllo dei prodotti. In mancanza il riconoscimento viene sospeso o revocato. Il Ministero della salute, anche avvalendosi della collaborazione di esperti dell’Istituto

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superiore di sanità, può effettuare, in ogni momento, verifiche ispettive sugli stabilimenti. Saranno le Regioni e le Asl, e non più il Ministero della Sanità, le Autorità competenti al riconoscimento degli stabilimenti di produzione e confezionamento dei prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare. Disponibilità di un laboratorio accreditato per il controllo dei prodotti. Sanzioni su latte crudo e vendita diretta di pesce. Le aziende sanitarie locali dovranno comunicare “tempestivamente al Ministero della salute i dati relativi agli stabilimenti riconosciuti con l’indicazione delle specifiche produzioni effettuate e gli eventuali provvedimenti di sospensione o revoca”. E’ Il Ministero della salute a provvedere all’aggiornamento periodico dell’elenco nazionale degli stabilimenti riconosciuti che saranno pubblicati sul portale del Ministero.

Se per la ristorazione c’è già l’obbligo di sottoporre il pesce crudo a una “cura” di freddo di 24 ore (a -20 gradi) contro il rischio parassiti, mancava fino ad ora una corretta informazione al consumatore sulle precauzioni da prendere nella cucina casalinga. Per rimediare, il decreto Balduzzi prevede per le pescherie l’obbligo di riportare le raccomandazioni per il consumo sicuro su cartelli in evidenza. Le indicazioni saranno definite con decreto della Salute, ma dal ministero anticipano che si tratterà principalmente di suggerire il congelamento per almeno 96 ore nel normale freezer. Le sanzioni vanno da 600 a 3.500 euro. Il capitolo “sicurezza alimentare” del decreto conferma, tra l’altro, la massima allerta sul consumo di latte crudo per abbattere il rischio di infezione da Escherichia coli (e non solo). Sulla materia sono in vigore due ordinanze della Salute, in scadenza a fine anno. L’obiettivo è quindi di fissare in via definitiva, con apposito Dm, le norme già in vigore. Quindi l’obbligo per l’operatore che immette sul mercato latte crudo o crema cruda è di riportare sulla confezione o in etichetta le indicazioni previste (scadenza non oltre i tre giorni e consumazione previa bollitura). Nel caso di cessione del prodotto non confezionato, l’allevatore dovrà apporre un cartello nel luogo in cui avviene la vendita diretta. Stessi obblighi se si utilizzano distributori automatici. Chi produce gelati da latte crudo deve pastorizzarlo prima o durante la lavorazione. Confermato anche il divieto di somministrare latte crudo nella ristorazione collettiva, comprese le mense scolastiche.


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AIRA

PNEUMATICI, NOVITA’ PER I GOMMISTI

Il manuale per gli operatori Il Regolamento UE 1222/2009 riguardante l’etichettatura dei pneumatici ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza economica e ambientale del trasporto su strada attraverso la promozione di pneumatici sicuri ed efficienti dal punto di vista dei consumi di carburante, con bassi livelli di rumorosità. Il Regolamento prescrive che le informazioni circa alcune prestazioni dei pneumatici debbano essere comunicate ai consumatori. Queste informazioni riguardano: la resistenza al rotolamento dei pneumatici in relazione al consumo di carburante; l’aderenza al bagnato dei pneumatici, in relazione alla sicurezza ( spazio frenata , acqua planning ecc. e la rumorosità esterna dei pneumatici (espressa in decibel). Queste informazioni riguardano esclusivamente i pneumatici per autovetture (C 1), trasporto leggero (C2) e trasporto pesante (C3) fabbricati a partire dal 1° luglio 2012 (data di Produzione 2712; dove 27 è la ventisettesima settimana e 12 è l’anno 2012). Sono pertanto esclusi i pneumatici: moto, macchine agricole, ricostruiti, da competizione, di emergenza (ruotino), chiodati, con codice velocità inferiore a 80 km/h, pneumatici con diametro nominale del cerchio inferiore o uguale 254 millimetri (10 pollici) o uguale/superiore a 635 mm (25 pollici), pneumatici progettati per essere montati sui veicoli immatricolati per la prima volta prima del 1 ° Ottobre 1990. Produttori/importatori di pneumatici Devono rendere disponibili le informazioni, attraverso materiale tecnico o promozionale quali depliants, brochure compresi i siti WEB, oppure apponendo un adesivo sul battistrada del pneumatico o una etichetta che accompagna la consegna di ogni lotto di fornitura di pneumatici destinati alla

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rivendita e al consumatore finale. Rivenditore/Autofficina/Gommista Devono assicurare che i pneumatici che sono visibili ai consumatori presso il punto vendita riportino una etichetta adesiva o un cartellino illustrativo posto nelle loro immediate vicinanze, che deve essere visibile all’acquirente prima dell’acquisto. Devono fornire le informazioni durante il processo di vendita nel caso in cui i pneumatici in vendita non siano visibili agli utenti finali. Devono fornire le indicazioni sulla prova di acquisto (fattura, scontrino fiscale, ecc.). I rivenditori potranno vendere ancora, dopo il 1 novembre 2012, i pneumatici in stock senza le informazioni riportate in etichetta purché prodotti prima del 1° luglio 2012 (data di Produzione 2712; dove 27 è la ventisettesima settimana e 12 è l’anno 2012). Rivenditore/Distributore di autoveicoli Devono dichiarare le classi di resistenza al rotolamento, aderenza su bagnato e rumore esterno da rotolamento per pneumatici offerti in alternativa, se differenti da quelli di serie sul veicolo. Nel momento in cui al cliente viene data la possibilità di scegliere la dimensione / il tipo di pneumatico da montare sul cerchio di serie o di scegliere un altro tipo di cerchio e di pneumatico devono essere fornite le informazioni riportate in etichetta prima di concludere la vendita. Gli obblighi a fornire informazioni possono non essere necessari solo nel caso in cui vengano proposti cerchi in opzione con pneumatici di tipo e misure assolutamente identici a quelli di serie. In sintesi tutte queste informazioni possono essere fornite, facendo prendere visione ed eventualmente consegnando al cliente una etichetta, le cui caratteristiche sono già state definite e che non è modificabile da

parte dei produttori tantomeno dai rivenditori/gommisti. ( allegato esempio etichetta). Come si legge l’etichetta: 1° Riquadro a sinistra Indica la resistenza al rotolamento secondo una scala A / G, dove A indica la minore resistenza e G la maggiore, conseguentemente il minore o maggiore consumo di carburante. 2° Riquadro a destra Indica l’aderenza sul bagnato secondo una scala A / G, dove A indica la migliore aderenza e G la peggiore, conseguentemente migliori o peggiori prestazioni relativamente al fenomeno dell’acquaplaning e dello spazio di frenata, alla tenuta di strada, al controllo direzionale ecc. 3° Riquadro in basso Quando il pneumatico emette rumore da rotolamento inferiore di 3dB o più rispetto al futuro limite europeo come da Reg. 661/2009. Quando il pneumatico emette rumore da rotolamento che rispetta i limiti futuri come da Reg. 661/2009. Quando il pneumatico soddisfa gli attuali limiti della direttiva 2001/43

News

REVISIONE VEICOLI: SCADENZA COLLAUDO BOMBOLE METANO

Il parco circolante complessivo a metano, secondo i dati dell’ACI, è di circa 2 milioni di veicoli. Pertanto circa 2 milioni di bombole metano - dopo la prima installazione sui veicoli - necessitano di ricollaudo: ogni cinque anni, se hanno l’omologazione nazionale (DGMC) ed ogni quattro se di ultima generazione omologazione internazionale (R110). Pertanto in occasione delle consuete e periodiche revisioni dei veicoli, CNA suggerisce di porre attenzione anche alla scadenza delle bombole in questione, invitando i proprietari dei veicoli a recarsi presso le officine autorizzate per l’operazione di sostituzione. Le imprese associate possono richiedere alla CNA (cucurnia@CNA-ms.it) una copia del manifesto approntato e distribuito sul territorio dalla Gestione FBM che illustra dettagliatamente la corretta gestione del parco bombole metano.


CONTRIBUTI

SERVIZI QUALIFICATI, 60% A FONDO PERDUTO La Regione Toscana concede alle Pmi dell’Industria, Artigianato e dei Servizi alla produzione contributi a fondo perduto per l’acquisizione di consulenze e servizi avanzati supporto alla innovazione tecnologica di prodotto e processo, servizi qualificati di supporto alla innovazione organizzativa e alla introduzione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e servizi qualificati di supporto all’innovazione commerciale per il presidio strategico dei mercati. Previsto contributi a fondo perduto fino al 60% (Entro 30/04 – 31/08/ - 31/12 di ogni anno).

CONTRIBUTI Contributi a fondo perduto, tante opportunità per le imprese artigiane della Toscana. Gli interventi, selezionati dai nostri uffici, sono mirati all’acquisto di elementi di innovazione, consulenze e tecnologie, energie rinnovabili, ricerca e sviluppo, occupazione, credito e garanzie, formazione e internazionalizzazione. Abbiamo appositamente scelto quelle opportunità che possono fare al caso delle nostre imprese inserendo solo un estratto del bando. Per informazioni sui Bandi contattare l’Ufficio Sviluppo Economico della CNA.

CONCESSIONE GARANZIE AGLI INVESTIMENTI DELLE PMI TOSCANE L’avviso pubblico (a valere sulle risorse del POR CReO FE. SR) ha lo scopo di promuovere nuove forme di ingegneria finanziaria finalizzate alla nascita e allo sviluppo di imprese creative e innovative. Il bando, gestito da Fidi Toscana, è sempre aperto. Possono presentare domanda le imprese di tutti i settori.

La Regione Toscana ha sottoscritto un accordo con il quale concede a Fidi Toscana un finanziamento pari a 33 milioni di euro. in particolare, il finanziamento dovrà essere utilizzato per concedere garanzie su finanziamenti, su operazioni di locazione finanziaria e su prestiti partecipativi a fronte di progetti di investimento e secondo le modalità previste dai provvedimenti specifici richiamati nella premessa dell’accordo stesso e nel Regolamento. La garanzia è rilasciata da Fidi Toscana ai soggetti finanziatori per un importo massimo garantito non superiore all’80% dell’importo di ciascun finanziamento. Nei limiti di tale importo, la garanzia rilasciata copre fino all’80% dell’ammontare dell’esposizione – per capitale e interessi contrattuali di mora – del soggetto finanziatore nei confronti delle PMI, calcolato al sessantesimo giorno successivo alla data di intimazione di pagamento. La controgaranzia è concessa ai garanti in misura non superiore al 90% dell’importo da essi garantito sui finanziamenti concessi alle PMI. L’importo massimo garantito o controgarantito per singola PMI è fissato nella misura pari a 500.000 euro. Le richieste possono essere presentante fino al 31 ottobre 2013.

CREDITO E GARANZIE SMOAT – Sistema di Microcredito Orientato e Assistito (anche per nascita nuove imprese) “Microcredito” indica il credito di importo non superiore a 15.000,00 euro concesso dai soggetti finanziatori a fronte di investimenti di importo non superiore a 20.000,00 euro. Beneficiari tutti coloro che, privi di garanzie per accedere al credito bancario ordinario, vogliono intraprendere un percorso di piccola attività lavorativa (microimpresa), senza differenziazioni di genere, età o cittadinanza.

GARANZIE E INVESTIMENTI Ammissibili anche nuove imprese. Garanzia gratuita a prima richiesta fino all’80% e fino a 800,000 €, per investimenti, aiuti per servizi di consulenza e partecipazione a fiere, acquisto fabbricati etc.

GARANZIE FEMMINILI Garanzia gratuita a prima richiesta fino a 80% e fino a 100,000€, per investimenti effettuati in Toscana e acquisto di scorte (fino max al 40% del finanziamento).

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AMBIENTE & GIOVANI

TORNA IL MUD, DICHIRAZIONI ENTRO IL 30 APRILE Torna il Modello Unico Denuncia (MUD). Addio, almeno per ora, al sistema di tracciabilità online: se ne riparlerà salvo nuove proroghe al 30 giugno del 2013. In sostanza, nessuno dovrà più accedere al Sistri per il momento - ma si dovranno usare solo registri e formulari cartacei. E’ naturalmente sospeso il pagamento dei contributi dovuti dagli utenti al Sistri per l’anno 2012. Il Mud dovrà essere presentato dai produttori iniziali di rifiuti pericolosi, o anche di rifiuti non pericolosi con più di 10 dipendenti; ritorna l’obbligo anche per i trasportatori di rifiuti conto terzi. Sono obbligate alla dichiarazione anche imprese o enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti. Il nuovo modello, oltre a presentare

alcune novità nella compilazione dovràessere presentato obbligatoriamente tramite invio Telematico (per la firma digitale serve la smart-card). Resta la possibilità di presentare, in formacartacea, alla Camera di Commercio la denuncia semplificata per quelle aziende che hanno al massimo 7 rifiuti e questi sono stati consegnati al massimo a 3 trasportatori e 3 destinatari. La scadenza è il 30 aprile con riferimento ai rifiuti gestiti nel corso dell’anno 2012. I soggetti che svolgono attività di estetista, acconciatore, trucco semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura e podologo che producono rifiuti pericolosi a rischio infettivo, con il Codice CER 18.01.03 sono esclusi dalla presentazione del MUD e dalla tenuta del registro di carico e scarico rifiuti. Al fine di assistere e accompagnare le imprese che per la propria tipologia di attività sono soggette alla presentazione del Mud, CNA ha attivato uno speciale sportello “Ambiente” con l’obiettivo di offrire un servizio efficace ed indenne da errori. CNA invita le imprese che intendonoavvalersi del

GIOVANI SI”, TANTE OPPORTUNITA’ PER UNDER 40 Le principali novità introdotte dal progetto della Regione Toscana Davvero innumerevoli le opportunità a sostegno dei giovani, che hanno l’intenzione di mettersi in proprio e provare a cavalcare una nuova idea imprenditoriale. Ma non solo aiuti a chi è interessato ad aprire una nuova attività, ma anche aiuti alle imprese che vorranno accogliere, con percorsi di tirocinio finalmente retribuiti, giovani, laureati e diplomati, con interessanti aiuti a fondo perduto, per le imprese che decideranno di assumere. Al di la della novità in arrivo da parte del Governo Monti, la Regione Toscana, anticipando le iniziative nazionali, propone il progetto “Giovani Si” nato con l’intenzione di rendere autonomi i giovani toscani. Tante le novità in arrivo rispetto alla vecchia legge regionale come già anticipato nel precedente numero: la legge amplia la sfera delle attività per cui è possibile chiedere il finanziamento e aumenta la platea dei soggetti beneficiari. Ora ai finanziamenti, possono partecipare non solo le imprese ad alto contenuto tecnologico, così come era previsto dalla precedente legge, che aveva portato a finanziare solo 20 imprese in tutta la Regione, ma anche tutte le altre tipologie come ad esempio servizi, commercio, turismo, industria, imprese artigiane ecc. Sono, infatti, previsti contributi per l’abbattimento di interessi sui finanziamenti e leasing e la prestazione di garanzie sino all’80% dell’intero

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investimento, sempre su finanziamenti e operazioni di leasing. Investimenti che non potranno essere maggiori di 300.000,00 €, senza alcuna richiesta di soglia minima, ma con richiesta di presentazione di business plan per investimenti superiori ai 50.000,00 €. Ma chi ne potrà godere? I giovani nella fascia di età compresa, fra i 18 e i 40 anni, e non più 35 anni come prevedeva la vecchia normativa, senza alcun limite di età per le donne ed i soggetti svantaggiati, come i lavoratori in cassa integrazione o mobilità. Altro rilevante aspetto, sia per i giovani che per le imprese, riguarda l’aspetto dei tirocini e delle nuove assunzioni: un fondo a sostegno delle imprese che intendono procedere ad assunzioni di giovani a tempo indeterminato, determinato e part time, con contributi a fondo perduto dai da 2000 a 6000 euro. La Regione Toscana sostiene inoltre, con 200 euro, i tirocini e stage che vengono retribuiti con borse di studio (a titolo di rimborso spese) di almeno 400 euro mensili. Il tirocinio – vedi articolo sotto - ha una durata, secondo i profili professionali, da un minimo di 1 mese fino a 6 mesi, per arrivare ad un anno per i più qualificati. Per i soggetti disabili di cui alla legge 68/99, il tirocinio può essere esteso fino ad un massimo di 24 mesi. Se l’azienda, alla fine del tirocinio, decide di assumere il giovane con un contratto a tempo indeterminato, la Regione mette a disposizione incentivi pari a 8 mila euro, che saranno elevati a 10 mila in caso di tirocinanti appartenenti alle categorie previste dalla legge sul diritto al lavoro dei disabili 68/99.

servizio a presentarsi presso le sedi, prima possibile, con la documentazione relativa all’anno 2012 in modo da consentire una corretta verifica delle operazioni effettuate nel corso dell’anno e la corrispondenza del registro alle normative vigenti.

News

TIROCINI RETRIBUITI, SERVIZIO ASSISTENZA PER LE IMPRESE

Facilitare e favorire l’incontro tra l’impresa e il giovane aspirante tirocinante. E’ il ruolo, sempre più determinante nelle prospettive lavorative, del Centro Servizi per l’Artigianato di CNA che ha attivato, in seguito al lancio del progetto “Giovani Si!” della Regione Toscana per incentivare l’autonomia dei giovani, uno speciale servizio di assistenza in grado di proporre alle imprese interessate attraverso l’ausilio di una banca dati, una serie di potenziali candidati che rispettano al profilo richiesto. Due gli uffici a cui è possibile rivolgersi: a Lucca presso la sede provinciale in Via Romana, località Arancio (Referente Tiziana Micheletti. Per info scrivi a micheletti@CNAlucca.it) e a Viareggio presso la sede di Largo Risorgimento (Referente Giovanna Morabito. Per info scrivi a morabito@CNAlucca.it).


FORMAZIONE

DAL PRONTO SOCCORSO AI PONTEGGI, CORSI PER DATORI DI LAVORO E LAVORATORI

Sempre aperte le possibilità per iscriversi ai corsi sulla sicurezza promossi dal Centro Servizi per l’Artigianato di Cna rivolti ai datori di lavoro edipendenti. Vediamo nel dettaglio. Corso di aggiornamento per montaggio e smontaggio dei ponteggi rivolto agli

operatori dei cantieri edili e del settore costruzioni e corso per diventare “Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza”. Il decreto Lgs. 81/2008, articoli 47 e seguenti prevede che in tutte le aziende o unità produttive sia eletto o designato il Rappresentante

CORSI D’AGGIORNAMENTO PONTEGGI Per gli iscritti alla Cassa Edile Regionale Toscana il corso d’aggiornamentoper pontisti è gratuito. CNA ricorda a tutti gli addetti che hanno conseguito l’attestato al corso pontisti per le svolgere le operazioni di montaggio/smontaggio di ponteggi che è obbligatorio frequentare un corso d’aggiornamento entro i 4 anni dal rilascio dell’attestato. Il corso della durata di 4 ore si terrà presso la sede CNA a Viareggio. Per informazioni contattare la segreteria allo 0584-439023 (Referente Monica Dal Pino).

ADDETTO ANTINCENDIO E RSPP, CORSI PERIODICI

Corso per addetti antincendio rischio basso e medio. Il corso si propone di formare ed addestrare sulla genesi e lo sviluppo degli incendi, sui principi prevenzionistici e protezionistici e sull’utilizzo dei mezzi di estinzione portatili. Una figura che ai datori di lavoro di designare gli addetti alla squadra antincendio, oltre a fare il piano di valutazione del rischio e il piano di evacuazione. Il corso è indicato agli addetti designati dal datore di lavoro al servizio

per la sicurezza,figura che opera in nome e per conto dei lavoratori a tutela dei provvedimenti e delle procedure relative alla sicurezza negli ambienti di lavoro. In fase di partenza anche un corso rivolto agli addetti dei cantieri edili (e non solo) che affronta tutte le tematiche inerenti la valutazione dei rischi delle attività svolte in altezza e in ambienti confinati che necessitano di particolari misure di mitigazione del rischio in termini di organizzazione del lavoro, dispositivi di protezione individuale, formazione e addestramento. Tre i corsi di primo e pronto soccorso aziendale in programma nel mese di febbraio e per cui è già possibile iscriversi. I corsi si terranno presso la sede di Viareggio in Largo Risorgimento, 9. Per informazioni contattare gli uffici via mail scrivendo a csa@cnalucca.it oppure rivolgersi a Monica Del Pino allo 0584-439023

AUTOCAD, CONTABILITA’, INGLESE E ECDL: CORSI PERIODICI A VIAREGGIO Il Centro Servizi per l’Artigianato organizza periodicamente, nella sede di Viareggio, corsi di autocad avanzato e base (42 e 38 ore), contabilità di base ed avanzato (28 ore), corsi di informatica per ottenere la patente europea ECDL (68 ore) e di inglese base (40 ore). I corsi hanno una cadenza mensile. Coloro che sono interessati possono rivolgersi, anche solo per informazioni, alla dott.ssa Giovanna Morabito allo 0584-439032, il lunedì e il giovedì dalle 14 alle 18 e il martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13.30

antincendio delle aziende che sono state valutate a medio o basso rischio. Possono trarre utilità professionale anche datori di lavoro, addetti al servizio di prevenzione e protezione, responsabili della sicurezza, lavoratori, consulenti, professionisti. Sono inoltre in programma corsi per diventare Responsabile del Servizio Protezione e Prevenzione dedicato ai datori di lavoro. Per ulteriori informazioni contattare la segreteria CNA.

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Informa Impresa Cna Lucca  

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