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Mettiamo al centro le piccole imprese e gli artigiani editoriale a cura di DINO SODINI


Editoriale a cura di Dino Sodini

Mettiamo al centro le piccole imprese e gli artigiani Non possono essere solo i cittadini e le imprese a tirare la cinghia. A pagare il peso della crisi, del dissesto finanziario, della follia dell’economia virtuale che ha spompato il sistema mondiale. Siamo stufi di pagare la tasse e continuare a portare la croce quando impazza il magna magna e la politica dà – ancora una volta - il cattivo esempio. Le imprese pagano più di altri il peso della crisi e questi tempi durissimi, ma il territorio non sembra volersi curare di chi produce Pil e lavoro. Va avanti su parallele che non ci incontrano mai. Non c’è la volontà, non c’è l’intenzione. Siamo arrabbiati per la scarsa considerazione che i nostri amministratori hanno nei confronti delle pmi nonostante diano lavoro al 95% degli occupati a livello provinciale: oggi siamo l’unico elemento di coesione sociale. Ai tavoli con le amministrazioni locali CNA e le altre associazioni sono un numero quando invece rappresentiamo un mondo che dovrebbe essere ascoltato perché può dare spunti e direzioni per governare meglio il territorio. L’esempio è quello dei bandi di gara pubblici per l’affidamento delle mense scolastiche o dell’edilizia. Possiamo permetterci di lasciare scappare via, fuori provincia, regione, centinaia di migliaia di euro quando avrebbero fatto comodo alle nostre imprese. Non abbiamo mai chiesto, nei nostri interventi, un canale preferenziale, ne tanto meno di manomettere le regole o venirne meno, soltanto criteri premianti e non discriminanti. I nostri amministratori non ci sentono. Non c’è legame tra politica e territorio, e purtroppo mi ripeto. Non è la prima volta che lo dico, lo scrivo, lo facciopresente. Ecco perché ci sembra sensato, esattamente nello stesso modo in cui la politica non ascolta, dare la nostra risposta ai prossimi appuntamenti elettorali. Vogliamo risposte e progetti che valuteremo con attenzione e senza nessun tipo di preclusioni. Il tempo del partito preso è scaduto per il semplice fatto che serve una scossa potente per riaccendere la fragilissima macchina economia del territorio. Io dico: mettiamo al centro le piccole imprese perché chi speraancora, chi continua a giocare il ruolo dell’imbonitore che arriveranno capitali freschi di grandi imprese sogna ad occhi aperti. Io alle favole non ci credo più. Nemmeno a Babbo Natale anche se mi piacerebbe tornare a crederci. Non torno a parlare del caso Eaton, delle aree della nostra Zona Industriale, bloccate dal Sin. Voglio ufficializzare, su questo importante strumento di comunicazione che è il nostro magazine bimestrale, la nostra azione di “rottura” nei confronti di tutte quelle iniziative che saranno penalizzanti per le nostre imprese. Se la politica non vuole ascoltare, alzeremo la voce.



PRIMO PIANO Il cappello con il fagiolo e la bag anfibia, nascono a Fossone le curiose creazioni de “La Zia” PRIMO PIANO EDILIZIA Giro di vite nei cantieri, autonomi nel mirino ispettorato del lavoro NEWS Sistri: rinviato al 30 giugno 2013 FITA Pneumatici, novità per i gommisti. ALIMENTARE Alimenti crudi, novità per pesce e latte BANDI Agevolazioni per la creazione d’impresa CONVENZIONI Eyecard, sconti su occhiali da sole, vista e lenti a contatto I NOSTRI SERVIZI FORMAZIONE Sarta, web design, acconciatori, tatuatori: i corsi in partenza

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DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA BERTI REDAZIONE Avenza - Carrara - V.le G. Galilei, 1/a Tel. 0585 85291 Fax 0585 857440 in collaborazione con Redazione Virtuale di Andrea Berti Tel. 0585-872704 -Cell. 338 41 47 298

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------- PRIMO PIANO

IL CAPPELLO CON IL FAGIOLO E LA BAG ANFIBIA, NASCONO A FOSSONE LE CURIOSE CREAZIONI DE “LA ZIA” La singola storia del marchio “La Zia”. Le creazioni di Franca Giuntoni uniscono utilità, economicità e originalità.

FRANCA GIUNTONI

Il cappello con l’esperimento del fagiolo incorporato (seme di fagiolo e cotone: ve lo ricordate?) e quello anti-sfiga con il sale in zucca (sale vero da cucina!), la bag anfibia che piace tanto ai turisti della Costa Smeralda, e gli accessori realizzati con tubi di gomma, catene e spugne da bagno alla linea per bambini (dai vestitini agli stivali) e ai teli da mare in edizione limitata. Nascono nei consorzi agrari, nelle officine, nelle ferramenta le creazioni de “La Zia”; si ispirano alla natura E trovano spunti in tutto quello che ci circonda ogni giorno. Sono oggetti glamour e curiosi, eccentrici quanto basta per non passare inosservati che uniscono utilità, economicità e stile; diventano cappelli, calzature, collane, borse, t-shirt che vengono creati, uno ad uno, nella piccola stanza di una casa, sulle colline di Fossone, con vista su Marinella e sugli oliveti. Li puoi trovare anche

in Sardegna, in un’esclusiva boutique di Baia Sardinia, a Roma all’interno del Concept Store “Le Artigiane”, Milano, ed in selezionati negozi del territorio come “Les Enfantes” a Carrara, “Tres Jolie” a Ronchi e “Monkey Temple” a Marina di Carrara, “Tata Silvia” di Marina di Pietrasanta e la “Profumeria Patrizia” nel centro storico di Pietrasanta e “Le Scarpe di Benedetta” di Ortonovo. E siamo solo all’inizio. Del resto tutte le imprese più belle iniziano così…E’ una storia singolare quella del giovane marchio “La Zia” creato da Franca Giuntoni, vulcanica ed originale creativa laureata all’Accademia delle Belle Arti di Carrara che dopo aver perso il lavoro all’età di 44 anni ha deciso di tornare alle origini sfruttando qualità che in quello che faceva prima erano inutili. “Ritrovarsi senza lavoro è stata un’esperienza molto brutta – racconta Franca – mi sono reinventata artigiana. E’ una strada per certi versi obbligata ma che sta cominciando a dare i suoi frutti. Con fatica. Ma ogni impresa lo è. No?”. Nel suo cv troviamo anche gestioni di ristoranti, mansioni in locali e segreterie in studi legali, e persino una mostra che all’epoca – siamo nel 2007 – fece molto discutere (La Giustizia è Grigia, gli Avvocati Pittoreschi). “Tutto è iniziato nel dicembre del 2009 quando sono rimasta a casa senza lavoro – racconta ancora – ho deciso di provarci. Ed eccoci qua. Ho iniziato per caso con dei teli da mare. Li ha visti una mia amica ne ha voluto uno. E poi un passaparola incredibile e tutti volevano imiei teli da mare. Mi sono detta: perché non provarci? E ci ho provato”. Sono due le anime che muovono gli oggetti de “La Zia”: sono prodotti che uniscono la ma-

nualità artigiana – e da cui il legame con CNA - all’intuito delle passerelle e della moda. “Per la linea da bambino prendo ispirazione dalla mia nipotina – racconta – per gli altri oggetti, come il cappello con il fagiolo, dalla mia infanzia. Osservo molto, e mi chiedo di cosa la gente avrebbe bisogno per vivere meglio e per sentirsi più bella. Faccio tanti esperimenti, tante prove. Alla fine c’è sempre l’idea gusta”. Il cappello con il fagiolo, per esempio, è venduto dentro un piccolo vasetto agricolo: “quando piove la pioggia finisce nel taschino frontale che contiene il fagiolo e il cotone. E’ uno dei primi esperimenti che insegnano a scuola. L’idea è piaciuta tantissimo. Nel Nord ho realizzato anche una versione con lo star light ed una con il sale per chi ha poco sale in zucca. Un cappello anti-sfiga. Dicono che funziona”. L’armadio de “La Zia” è pieno di cose curiose ed assolutamente originali a: “Vedi questo cappello? – ci fa vedere - È realizzato con tovaglia di plastica impermeabile. E questa borsa? La struttura è quella della borsa che viene utilizzata per la vendemmia. E’ perfetta per la spiaggia, per la piscina, per quando si va in barca. Non fa passare l’acqua. Realizzo tutti i miei oggetti con prodotti Made in Italy”. La sua piccola stanza è un laboratorio di idee pronte a spiccare il volo: “Sto portando le mie creazioni in giro per l’Italia, nelle boutique più originali e più ricercate – spiega ancora – il 2013 spero sia l’anno della consacrazione”. Non può non essere particolare la storia dell’etichetta “La Zia”: “Creo nella stanza che è stata di mia Zia – spiega – un tributo ad una persona a cui sono molto legata. Oggi tutti i miei clienti mi chiamano “La Zia”. Mi fa sorridere.




INTERVISTA

PRIMO PIANO EDILIZIA -------

GIRO DI VITE NEI CANTIERI, AUTONOMI NEL MIRINO ISPETTORATO DEL LAVORO

Una circolare del Ministero del Lavoro da l’avvio ai controlli ispettivi nei cantieri edili: nel mirino i lavoratori subordinati “mascherati” da autonomi.

Giro di vite per le partite Iva che lavorano nei cantieri. Stop ai “sedicenti” lavoratori autonomi inseriti nel ciclo produttivo delle imprese che eseguono i lavori. Ad annunciarlo è il Ministero del Lavoro che attraverso una circolare ha informato CNA dell’avvio di controlli ispettivi nei cantieri; niente di nuovo nel panorama delle verifiche, sono state semplicemente puntualizzate istruzioni di carattere tecnico sulla metodologia accertativa per orientare e uniformare comportamenti e valutazioni. Il Ministero intende mettere un freno agli operai “mascherati” con partita Iva, e a tutte quelle figure che lavorano nei cantieri edili come autonomi ma che svolgono, a tutti gli effetti, lavoro dipendentesubordinato. “Le indicazioni da parte del Ministero – spiega Manuela Paladini, Responsabile Provinciale Edili – non sono punitive, ma bensì ispettive. Per fare un esempio: un lavoratore autonomo può lavorare in un cantiere insieme ad altre ditte, e con altri addetti, ma deve farlo con i propri strumenti, siano macchine o attrezzature. Deve lavorare in maniera del tutto autonoma. Non può utilizzare un martello o qualsiasi altro strumento che appartiene ad un’altra ditta che lavora all’interno del cantiere (ponteggi, mac

chine edili, motocarri, escavatori, apparecchi di sollevamento etc). E non può lavorare avvalersi per l’esecuzione del lavoro affidato dell’aiuto di altro personale presente sul cantiere. In quel caso si tratterebbe, secondo le indicazioni, di lavoratore dipendente e non quindi di lavoratore autonomo”. Nello stesso cantiere possono convivere – a scanso di equivoci – 2 o più imprese, anche in forma di subappalto “l’importante – sottolinea la Paladini - è la gestione delle interferenze tra i soggetti che operano nel cantiere. Ciascuno deve avere ipropri strumenti e deve avere una mansione ben definita”. Le indicazioni da parte del Ministero servono a mettere un freno all’esplosione di autonomi che si è verificata negli ultimi anni. Nella sola Provincia di Massa Carrara sono 600 le nuove partite Iva aperte dal 1 gennaio 2012. Nel settore costruzione, guardano e si affacciano tantissimi addetti licenziati ed espulsi da altri settori: “basta una cazzuola per fare il muratore – spiega la Responsabile Provinciale degli edili – ma così si spacca il mercato e si danneggiano le imprese e chi, nell’edilizia, opera con certi criteri.L’edilizia è diventata un ammortizzatore sociale: chi è licenziato e chi non ha più un lavo-

ro si butta nei cantieri, quei pochi ancora operanti. Se da un lato è comprensibile, dall’altro danneggiano le imprese e chi, in quel settore, già lavora con fatica. Non dimentichiamoci che le piccole imprese stanno tenendo a galla questo paese e questa provincia. Se mollano anche loro è la fine”. Il Ministero nella circolare fa anche un elenco delle attività che, all’interno del cantiere, sono “presunzione” di lavoro subordinato, e non quindi autonomo. Se un autonomo è “beccato” ad eseguire lavori di manovalanza, muratura, carpenteria, rimozione amianto, posizionamento di ferri e ponti, a manovrare macchine dell’impresa committente o appaltatore, significa che è un operaio mascherato da partita Iva. “Tutte queste attività saranno ricondotte dal personale ispettivo – spiega ancora la Paladini – nell’ambito della nozione di subordinazione”. Il giro di vite ha già scatenato il valzer di richiesta di informazioni e telefonate alle sedi di Cna che però vuole evitare il panico tra le imprese: “Non è una caccia all’autonomo ma uno strumento per contenere un fenomeno che sta assumendo proporzioni molto pesanti danneggiando tutte quelle imprese che nonostante la concorrenza sleale, lavoro nero, irregolari, cercano di lavorare nel rispetto dei parametri di qualità, sicurezza e legalità. Il rapporto tra lavoratori autonomi e lavoratori subordinati in edilizia, oggi, è di 1 lavoratore dipendente e 1 lavoratore autonomo con la tendenza all’incremento della seconda condizione lavorativa”. Anelli deboli di una catena di appalti e subappalti che diluiscono le responsabilità nell’esasperata ricerca del contenimento dei costi. A questa realtà sociale si deve prestare una particolare attenzione sia dal punto divista socio-economico sia per le ripercussioni sulla salute dei lavoratori. CNA torna a chiedere lo sbarramento per chi opera nell’edilizia così come accade, per esempio, per il settore impiantisti. “Servono dei paletti per filtrare tutti quei lavoratori – conclude la Paladini – che intendono operare nell’edilizia. C’è troppa gente a giro purtroppo, per colpa anche della crisi, che si rifugia nei cantieri”.


------- PRIMO PIANO

CONFERMATA RIDUZIONE CONTRIBUTIVA: RESTA ALL’11,50% Con il messaggio n. 14113 del 31 agosto l’Inps ha comunicato che, non essendo stato adottato entro il 31 luglio un decreto ministeriale per rideterminare la misura del beneficio in vigore nell’anno precedente, le imprese edili potranno applicare anche per il2012 la riduzione contributiva dell’11,50% prevista dall’art. 29, comma 2, della L. 341/1995. Per poter fruire dello sgravio è necessario inoltrare apposita istanza telematica, secondo modalità indicate nel messaggio numero 12320 del 24 luglio 2012. L’invio dell’istanza è possibile dal 31 agosto. L’utilizzo del canale telematico è esclusivo e i datori di lavoro devono compilare il nuovo modulo “Riduzione Edilizia”, disponibile nella funzionalità “Invio Nuova Comunicazione” della sezione “Comunicazioni Online”, nel “Cassetto previdenziale Aziende” del sito internet dell’Inps. Lo sgravio è concesso a condizione che l’impresa sia in possesso del Durc. L’articolo 29 del decreto legge

23 giugno 1995 n. 244 – convertito, con modificazioni, con legge 8 agosto 1995 n. 341 – e successive modifiche ed integrazioni, prevede che ogni anno il Ministero del lavoro e delle politiche sociali confermi o ridetermini lo sgravio; il decreto prevede altresì che, se entro il 31 luglio non interviene un nuovo decreto, si applichi l’agevolazione determinata per l’anno precedente. Poiché quest’anno il decreto di cui sopra non è stato adottato, le aziende edili possono comunque applicare lo sgravio nella misura prevista per l’anno precedente (l’11,50 per cento). Il beneficio riguarda solo gli operai occupati con un orario di lavoro di 40 ore settimanali; circa le modalità di determinazione della contribuzione su cui operare la riduzione, l’INPS rinvia ai criteri illustrati in precedenza (si veda quanto dettagliatamente riportato nell’allegato numero 2 della circolare 209/1995). Lo sgravio è applicabile per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2012.

PATENTINO MACCHINE COMPLESSE, RINVIATO AL 31 DICEMBRE 2012 Prorogato al 31 dicembre 2012 l’obbligo sancito dall’art. 77 del Contratto Collettivo Nazionale 23 luglio 2012 riguardante il possesso del patentino per lavoratori che operano utilizzando macchine complesse nel settore della fondazioni e dei consolidamenti. Il patentino deve contenere i dati del lavoratore, una fotografia e la data di scadenza; essere revisionato nel passaggio da un’area di competenza a un’altra, ecomunque rinnovato ogni 5 anni e contenere tutti i requisiti tecnologici per evitare la contraffazione.

BONUS DETRAZIONI, ECCO LA NUOVA GUIDA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE L’agevolazione fiscale per la riqualificazione energetica consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta pari al 55% delle spese sostenute per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Chi può fruire di queste detrazioni? A quali tipologie di lavori spettano queste agevolazioni? Cosa fare per ottenerle? A queste domande risponde l’Agenzia delle Entrate con la nuova versione, aggiornata ad agosto 2012, della guida “Ristrutturazioni Edilizie: le agevolazioni fiscali”, in cui sono descritte le tipologie di intervento che usufruiscono della detrazione e gli adempimenti necessari per ottenerla. Inoltre, dal primo luglio 2013 l’agevolazione fiscale del 55% sarà sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie che non avrà più scadenza. La guida fornisce indicazioni su tutto quello che è necessario fare per richiedere di applicare le regole appena innovate dal decreto sviluppo, illustrando gli adempimenti necessari. Secondo il Dl n. 83/2012, infatti, le spese sostenute a partire dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del decreto) fino al 30 giugno 2013 potranno giovarsi di una detrazione aumentata dal 36% al 50%, raddoppiando il limite massimo di spesa fino a 96mila euro per unità immobiliare. Ma nella guida sono segnalate anche altre novità. Tra queste, l’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori. E, ancora, la riduzione della percentuale della ritenuta d’accordo sui bonifici, dal 10 al 4%. O l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera nella fattura. Da ricordare anche che l’agevolazione è stata estesa agli interventi per la ricostruzione degli immobili danneggiati da calamità per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza. E che l’obbligo di ripartire l’importo detraibile in dieci annualità è esteso a tutti, senza più eccezioni, come nella precedente versione della detrazione. 


NAUTICA

Regione - Anci, gare piu’ snelle Le gare di appalto diventano più semplici e snelle: quelle per i lavori pubblici, ma anche quelle per l’affidamento di forniture e servizi. O meglio Comuni ed enti locali avranno qualche strumento in più per farle con minor costi e più efficienza (e più velocemente anche), lavorando “in squadra”. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Firenze, tra Regione e Anci. I piccoli Comuni potranno gestire in modo associato le procedure d’appalto, ad esempio. Un aiuto arriverà anche dalla telematica e in particolare dalla piattaforma Start (Sistema telematico acquisti regionali della Toscana), che sarà ulteriormente potenziato e sviluppato assieme ad Anci. Ci saranno infine corsi di formazione per il personale delle amministrazioni locali. L’intesa tra Regione e Anci Toscana, che durerà due anni, si inserisce nel solco già tracciato da alcuni leggi regionali in materia di appalti, sviluppo delle rete telematica, formazione del personale e gestione associata dei servizi: l’ultima l’anno scorso, la legge n. 68 del 2011, che ha riformato in Toscana il sistema delle autonomie locali,incentivando proprio le Unioni di Comuni e la gestione quindi in sinergia di sempre maggiori servizi.

Sistri rinviato al 30 giugno 2013 Con l’ultimo Decreto Sviluppo, il Consiglio dei Ministri ha deliberato un ulteriore slittamento dell’entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi, fissando come data limite il 30 giugno 2013. Il sistema, che doveva essere varato già nel 2010, era nato con lo specifico intento di combattere le ecomafie e controllare con maggior rigore il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti industriali. Rimangono a tutt’oggi da chiarire le istruzioni specifiche del Ministero riguardo alle attrezzature tecniche già in possesso delle aziende e mai utilizzate, e al trattamento dei contributi antecedenti il 2012 inutilmenteversati. 

CNA Massa Carrara è su Facebook CNA è anche su Facebook. Si ampliano gli strumenti a disposizione delle imprese per restare connessi con la galassia CNA, con le notizie, i servizi, gli aggiornamenti e l’offerta formativa. Vai al profilo www.facebook.com/cna.massacarrara, richiedi l’amicizia, diventa “Amico” di CNA Massa Carrara.

Nasce Distretto Nautica Coinvolgerà il settore della produzione cantieristica, la filiera della sub fornitura e il comparto della componentistica. Stiamo parlando del distretto regionale integrato della nautica che ha visto il via libera da parte della giunta regionale, la quale punta a creare uno strumento di governance che individui i problemi produttivi della nautica e della cantieristica ed esprima pareri sugli interventi regionali e pubblici e del Polo di innovazione. Una scelta importante visto che 7 dei 20 produttori mondiali del settore della nautica da diporto costruiscono in Italia e, di questi, 6 sono in Toscana. Il distretto della nautica si affiancherà ai cinque distretti tecnologici che sono già stati costituiti e che insieme ai Poli per l’innovazione costituiscono i pilastri della strategia regionale per l’innovazione e il trasferimento tecnologico.

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------- FITA

ACCESSO ALLA PROFESSIONE, ENTRO IL 4 DICEMBRE LE DOMANDE DI ADEGUAMENTO

La domanda di adeguamento dei requisiti previsti dal Reg. CE 1071/2009 deve essere presentata alla Provincia di Massa Carrara entro il 4 dicembre 2012. La domanda deve essere presentata da tutte le imprese che esercitano con veicoli di massa complessiva superiore a 1,5 Tonnellate che avevano già dimostrato i requisiti previsti dalla normativa precedente. I requisiti da previsti dalla Reg. CE 1071/09 sono: Idoneità Professionale; Idoneità finanziaria; Onorabilità; Requisito di Stabilimento (da prodursi alla UMC territorialmente competente unitamente alla domanda di autorizzazione all’esercizio della professione di autotrasporta-

tore di merci su strada). Nello specifico, la dimostrazione del requisito di idoneità finanziaria nelle nuove modalità ed importi previsti dall’art. 7 del suddetto Regolamento, potrà avvenire attraverso una fidejussione bancaria, una fidejussione assicurativa oppure mediante una certificazione dei conti annuali dell’impresa rilasciata da un Revisore o di altro soggetto riconosciuto (CAF), con la quale l’impresa dimostra di disporre, ogni anno, di un capitale e di riserve per un valore di €. 9.000,00 quando è utilizzato un solo veicolo e di €. 5.000,00 per ogni veicolo supplementare. Fita CNA ricorda infine alle imprese in attività solo con veicoli di m.c. a pieno cari-

PORTO DI CARRARA, CONTROLLI SUI VEICOLI

di velocità previsti dalla segnale tica presente ; si segnala che sono state installate delle posta zioni di rilevamento elet tronico della ve locità e si raccomanda quindi il rispet to dei limiti previsti ; dei di vieti di sosta posti all’interno delle Aree Por tuali, in modo par ticolare quelli presenti nella zona antistan te il varco di Ponente ; dell’assicu ra zione della merce traspor tata al veicolo ; in modo par ticolare per il traspor to dipietra naturale in bloc chi, si ricorda che tale merce va assicurata al veicolo con almeno una cinghia ; del divieto di utilizzo del telefono cellulare e diogni altro dispositivo acustico, anche mediante auricolare, durante la guida di qualunque veicolo.

Entro la fine dell’anno saranno attivate le opera zioni di controllo sui veicoli adibiti al traspor to merci che operano all’interno dell’Area Por tuale. L a comunica zione è uf ficiale. Nello specifico – come già anticipato tali controlli si concentreranno sul rispet to : dell’obbligo di chiusura del telone a coper tura dei cassoni dei veicoli adibiti al traspor to di merce alla rinfusa (sia da carichi che da scarichi) in transito all’in terno delle Aree Por tuali ; dei limiti

co tra 1,5 Tonn e 3,5 Tonn. (e che entro lo scorso 4 giugno avevano esercitato l’opzione di rinviare il proprio adeguamento), che sono tenute alla dimostrazione dei requisiti entro il 7 aprile 2013. Per tale tipologia di imprese, il requisito di idoneità professionale potrà essere soddisfatto attraverso la frequenza di uno specifico corso di formazione professionale senza esame finale. Gli Associati potranno contattare i nostri uffici sia per verificare la propria posizione che per la pratica di adeguamento a cui sono tenute ai sensi del Reg. CE 1071/09 (tel. 0585/852943 cell. 320/6194254 e-mail: favullo@cnams.it).

E’, infine, in fase di emana zione una nuova ordinanza che disci plinerà la circola zione dei veicoli all’interno delle Aree Por tuale. Per aggiornamenti contat tate gli uf fici CN A .




AIRA -----

PNEUMATICI, NOVITA’ PER I GOMMISTI Il Regolamento UE 1222/2009 riguardante l’etichettatura dei pneumatici ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza economica e ambientale del trasporto su strada

attraverso la promozione di pneumatici sicuri ed efficienti dal punto di vista dei consumi di carburante, con bassi livelli di rumorosità. Il Regolamento prescrive che le informazioni circa alcune prestazioni dei pneumatici debbano essere comunicate ai consumatori. Queste informazioni riguardano: la resistenza al rotolamento dei pneumatici in relazione al consumo di carburante; l’aderenza al bagnato dei pneumatici, in relazione alla sicurezza ( spazio frenata , acqua planning ecc. e la rumorosità esterna dei pneumatici (espressa in decibel). Queste informazioniriguardano esclusivamente i pneumatici per

autovetture (C 1), trasporto leggero (C2) e trasporto pesante (C3) fabbricati a partire dal 1° luglio 2012 (data di Produzione 2712; dove 27 è la ventisettesima settimana e 12 è l’anno 2012). Sono pertanto esclusi i pneumatici: moto, macchine agricole, ricostruiti, da competizione, di emergenza (ruotino), chiodati, con codice velocità inferiore a 80 km/h, pneumatici con diametro nominale del cerchio inferiore o uguale 254 millimetri (10 pollici) o uguale/superiore a 635 mm (25 pollici), pneumatici progettati per essere montati sui veicoli immatricolati per la prima volta prima del 1 ° Ottobre 1990.

IL MANUALE DEGLI OPERATORI Produttori/importatori di pneumatici

I rivenditori potranno vendere ancora, dopo il 1 novembre 2012, i pneumatici in stock senza le informazioni riportate in etichetta purché prodotti prima del 1° luglio 2012 (data di Produzione 2712; dove 27 è la ventisettesima settimana e 12 è l’anno 2012).

Rivenditore/Distributore di autoveicoli

Devono rendere disponibili le informazioni, attraverso materiale tecnico o promozionale quali depliants, brochure compresi i siti WEB, oppure apponendo un adesivo sul battistrada del pneumatico o una etichetta che accompagna la consegna di ogni lotto di fornitura di pneumatici destinati alla rivendita e al consumatore finale.

Rivenditore/Autofficina Gommista Devono assicurare che i pneumatici che sono visibili ai consumatori presso il punto vendita riportino una etichetta adesiva o un cartellino illustrativo posto nelle loro immediate vicinanze, che deve essere visibile all’acquirente prima dell’acquisto. Devono fornire le informazioni durante il processo di vendita nel caso in cui i pneumatici in vendita non siano visibili agli utenti finali. Devono fornire le indicazioni sulla prova di acquisto (fattura, scontrino fiscale,ecc.). 

Devono dichiarare le classi di resistenza al rotolamento, aderenza su bagnato e rumore esterno da rotolamento per pneumatici offerti in alternativa, se differenti da quelli di serie sul veicolo. Nel momento in cui al cliente viene data la possibilità di scegliere la dimensione / il tipo di pneumatico da montare sul cerchio di serie o di scegliere un altro tipo di cerchio e di pneumatico devono essere fornite le informazioni riportate in etichetta prima di concludere la vendita. Gli obblighi a fornire informazioni possono non essere necessari solo nel caso in cui vengano proposti cerchi in opzione con pneumatici di tipo e misure assolutamente identici a quelli di serie. In sintesi tutte queste informazioni possono essere fornite, facendo prendere visione ed eventualmente consegnando al cliente una etichetta, le cui caratteristiche sono già state definite e che non è modificabile da parte dei produttori tantomeno dai rivenditori/gommisti. ( allegato esempio etichetta). Come si legge l’etichetta: 1° Riquadro a sinistra Indica la resistenza al rotolamento secon-

do una scala A / G, dove A indica la minore resistenza e G la maggiore, conseguentemente il minore o maggiore consumo di carburante. 2° Riquadro a destra Indica l’aderenza sul bagnato secondo una scala A / G, dove A indica la migliore aderenza e G la peggiore, conseguentementemigliori o peggiori prestazionirelativamente al fenomeno dell’acquaplaning e dello spazio di frenata, alla tenuta di strada, al controllo direzionale ecc. 3° Riquadro in basso Quando il pneumatico emette rumore da rotolamento inferiore di 3dB o più rispetto al futuro limite europeo come da Reg. 661/2009


------- ALIMENTARE

PRODOTTI ALIMENTARI DESTINATI AD UNA ALIMENTAZIONE PARTICOLARE ALIMENTI CRUDI, NOVITA’ PER PESCE E LATTE

Modifiche in vista, al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111 concernente i prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare. Le modifiche, prospettate nella BozzaBalduzzi (Art. 12 Norme in materia di sicurezza alimentare) riguardano gli stabilimenti di prodotti alimentari che, per la loro particolare composizione o per il particolare processo di fabbricazione, si distinguono nettamente dagli alimenti di consumo corrente e rispondono a particolari obiettivi nutrizionali. Il riconoscimento, nelle intenzioni della bozza ministeriale, avviene previa verifica in loco del rispetto dei requisiti previsti dal pacchetto igiene e dalla legislazione alimentare vigente e della disponibilità di un laboratorio accreditato per il controllo dei prodotti. In mancanza il riconoscimento viene sospeso o revocato. Il Ministero della salute, anche avvalendosi della collaborazione di esperti del-

l’Istituto superiore di sanità, può effettuare, in ogni momento, verifiche ispettive sugli stabilimenti. Saranno le Regioni e le Asl, e non più il Ministero della Sanità, le Autorità competenti al riconoscimento degli stabilimenti di produzione e confezionamento dei prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare. Disponibilità di un laboratorio accreditato per il controllo dei prodotti. Sanzioni su latte crudo e vendita diretta di pesce. Le aziende sanitarie locali dovranno comunicare “tempestivamente al Ministero della salute i dati relativi agli stabilimenti riconosciuti con l’indicazione delle specifiche produzioni effettuate e gli eventuali provvedimenti di sospensione o revoca”. E’ Il Ministero della salute a provvedere all’aggiornamento periodico dell’elenco nazionale degli stabilimenti riconosciuti che saranno pubblicati sul portale del Ministero.

SEDI CNA MASSA - CARRARA PROVINCIALE AVENZA viale G. Galilei, 1/a tel. 0585 85291 fax 0585 857440 e-mail: cna.carrara@cna-ms.it

MASSA: via Dorsale, 10 tel. 0585 852960 fax 0585 791303 e-mail: cna.massa@cna-ms.it

AULLA: via I. Cocchi, 1/ (Compl. “Ex Filanda”) tel. 0187 408322 fax 0187 421717 e-mail: cna.aulla@cna-ms.it ZERI: Loc. Coloretta www.cna-ms.it

Se per la ristorazione c’è già l’obbligo di sottoporre il pesce crudo a una “cura” di freddo di 24 ore (a -20 gradi) contro il rischio parassiti, mancava fino ad ora una corretta informazione al consumatore sulle precauzioni da prendere nella cucina casalinga. Per rimediare, il decreto Balduzzi prevede per le pescherie l’obbligo di riportare le raccomandazioni per il consumo sicuro su cartelli in evidenza. Le indicazioni saranno definite con decreto della Salute, ma dal ministero anticipano che si tratterà principalmente di suggerire il congelamento per almeno 96 ore nel normale freezer. Le sanzioni vanno da 600 a 3.500 euro. Il capitolo “sicurezza alimentare” del decreto conferma, tra l’altro, la massima allerta sul consumo di latte crudo per abbattere il rischio di infezione da Escherichia coli (e non solo). Sulla materia sono in vigore due ordinanze della Salute, in scadenza a fine anno. L’obiettivo è quindi di fissare in via definitiva, con apposito Dm, le norme già in vigore. Quindi l’obbligo per l’operatore che immette sul mercato latte crudo o crema cruda è di riportare sulla confezione o in etichetta le indicazioni previste (scadenza non oltre i tre giorni e consumazione previabollitura). Nel caso di cessione del prodotto non confezionato, l’allevatore dovrà apporre un cartello nel luogo in cui avviene la vendita diretta. Stessi obblighi se si utilizzano distributori automatici. Chi produce gelati da latte crudo deve pastorizzarlo prima o durante la lavorazione. Confermato anche il divieto di somministrare latte crudo nella ristorazione collettiva, comprese le mense scolastiche. Multe salate per chi trasgredisce: da 5mila a 50mila euro. 


BANDI -------

CONTRIBUTI Contributi a fondo perduto, tante opportunità per le imprese artigiane della Toscana. Gli interventi, selezionati dai nostri uffici, sono mirati all’acquisto di elementi di innovazione, consulenze e tecnologie, energie rinnovabili, ricerca e sviluppo, occupazione, credito e garanzie, formazione e internazionalizzazione. Abbiamo appositamente scelto quelle opportunità che possono fare al caso delle nostre imprese inserendo solo un estratto del bando. Per informazioni sui Bandi contattare l’Ufficio Sviluppo Economico della CNA.

FONDO TOSCANA INNOVAZIONE La Regione Toscana partecipa insieme alle fondazioni bancarie al Fondo “Toscana Innovazione”, per l’assunzione di partecipazioni al capitale di rischio di imprese. La partecipazione al fondo è attuata nell’ambito della linea di intervento 1.4. a/1) – Ingegneria finanziaria del POR. Si tratta di un intervento (vai al dettaglio nella scheda) che intende contribuire a creare in Toscana un ambiente favorevole al capitale di rischio e che, in questa prospettiva, ha come elemento di forza proprio quello di nascere per iniziativa di attori locali e di vedere il coinvolgimento delle fondazioni di tutte le banche che operano in Toscana. Il Fondo ha unadotazione di 44,4 milione di euro, ed è destinato a pmi nelle fasi iniziali di vita (il cosiddetto early stage – dal seed allo start up ), ma anche ad imprese che già esistono, che vogliono crescere e che decidono di dare vita a nuovi sviluppi industriali. Il Fondo è destinato, in particolare, ad imprese: attive in settori ad alto contenuto tecnologico e/o innovativo, o che stiano sviluppando innovazioni di prodotto o processo; operanti nel territorio della Toscana o che abbiano in programma un investimento finalizzato all’insediamento nella Regione; che propongano progetti con un forte potenziale di crescita ed elevata redditività prospettica. Il fondo interviene su imprese operanti in tutti i settori economici di cui alla classificazione delle attività economiche Ateco 2002, ad esclusione delle seguenti sezioni: A (Agricoltura, caccia e silvicoltura), B (pesca, piscicoltura e servizi connessi), C (Estrazione di minerali), G (Commercio all’ingrosso e aldettaglio), H (Alberghi e ristoranti), L (Amministrazione pubblica), P (Servizi domestici presso famiglie e convivenze), Q (Organizzazioni ed organismi extraterrito10

riali). Gli interventi sono diretti ad acquisire partecipazioni del capitale delle società. La dimensione media delle singole partecipazioni è compresa orientativamente tra un minimo di € 500.000,00 ed un massimo di € 4.500.000,00. La durata dell’investimento è indicativamente compresa tra 3 e 7 anni. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento dell’anno secondo le modalità indicate da SICI. nella sezione “contattaci” del sito www.fondisici.it con termine ultimo il 31 dicembre 2013.

INTERVENTI DI GARANZIA PER LIQUIDITA’ E PER INVESTIMENTI Destinatari: micro e piccole medie imprese, singole o consorziate, con sede legale nel territorio regionale nei settori Agricoltura, Pesca, industria, Commercio, Turismo, Servizi e Artigianato. Sono fatte salve specifiche esclusioni, oltre a quelle previste dalla normativa comunitaria. Operazioni ammissibili. Il fondo opera per : il consolidamento a medio e lungo termine di crediti a breve termine concessi sotto qualsiasi forma tecnica da istituti di credito diversi da quello finanziatore a condizione che il tasso d’interesse al quale è regolata l’operazione di consolidamento risulti inferiore ai tassi di interesse di ciascuno dei crediti a breve da consolidare; il reintegro di liquidità a fronte di investimenti già effettuati nell’ultimo triennio; il rifinanziamento volto a estinguere finanziamenti a medio e lungo termine già erogati; per gli investimenti e per sottoscrizione di cambiali agrarie e cambiali pesca con le modalità di cui al Piano Agricolo Regionale 2008-2010, relativamente ai settori Agricoltura e Pesca; processi di capitalizzazione dell’impresa, a condizione che, in riferimento all’ultimo bilancio approvato, il patrimonio netto dell’impresa risulti non inferiore al 20% del totale dell’attivo incrementato del valore del finanziamento garantito o controgarantito; garantire il pagamento di stipendi e contributi ai dipendenti, in questo caso non si applica il parametro oneri finanziari/fatturato; per liquidità delle imprese che vantano crediti verso le imprese siderurgiche e verso le imprese fornitrici di imprese siderurgiche in questo caso non si applica il parametro oneri finanziari/fatturato; per la liquidità delle imprese che vantano crediti verso le imprese dell’industria ferroviaria e verso le imprese fornitrici di imprese dell’industria ferroviaria; in questo caso non si applica il parametro oneri finanziari/fatturato; per la

liquidità delle imprese che vantano crediti verso le imprese edili insolventi e verso le imprese fornitrici di imprese edili insolventi che si trovino in una delle seguenti situazioni: fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria, liquidazione volontaria, ristrutturazione del debito. Per la liquidità alle imprese che hanno subito danni a seguito dell’evento alluvionale in Toscana del 2011. Oer gli investimenti effettuati nel territorio della Regione Toscana, compreso il microcredito, ai sensi del Reg. CE 800/08 nei settori industria, commercio,turismo, servizi e artigianato. Sono fatte salve specifiche esclusioni, oltre a quelle previste dalla normativa comunitaria; per gli investimenti effettuati in Toscana nelle aree riconosciute da provvedimento statale o regionale in condizioni di “crisi complessa”. Le richieste di garanzia e controgaranzia possono essere presentate a Fidi Toscana S.p.A. in qualsiasimomento dell’anno fino al 31 ottobre 2018.

CONCESSIONE GARANZIE AGLI INVESTIMENTI DELLE PMI TOSCANE L’avviso pubblico (a valere sulle risorse del POR CReO FESR) ha lo scopo di promuovere nuove forme di ingegneria finanziaria finalizzate alla nascita e allo sviluppo di imprese creative e innovative. Il bando, gestito da Fidi Toscana, è sempre aperto. Possono presentare domanda le imprese di tutti i settori. Il finanziamento dovrà essere utilizzato per concedere garanzie su finanziamenti, su operazioni di locazione finanziaria e su prestiti partecipativi a fronte di progetti di investimento e secondo le modalità previste dai provvedimenti specifici richiamati nella premessa dell’accordo stesso e nel Regolamento. La garanzia è rilasciata da Fidi Toscana ai soggetti finanziatori per un importo massimo garantito non superiore all’80% dell’importo di ciascun finanziamento. Nei limiti di tale importo, la garanzia rilasciata copre fino all’80% dell’ammontare dell’esposizione – per capitale e interessi contrattuali di mora – del soggetto finanziatore nei confronti delle PMI, calcolato al sessantesimo giorno successivo alla data di intimazione di pagamento. La controgaranzia è concessa ai garanti in misura non superiore al 90% dell’importo da essi garantito sui finanziamenti concessi alle PMI. L’importo massimo garantito o controgarantito per singola PMI è fissato nella misura pari a 500.000 euro. Le richieste possono essere presentante fino al 31 ottobre 2013.


------- BANDI

INCENTIVI REVETTAZIONE & BREVETTI Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) – Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi - ha promosso un articolato programma di azioni e strumenti a supporto dello sviluppo e della competitività del sistema imprenditoriale – pacchetto innovazione - in linea con

INCENTIVI PER ASSUNZIONE SOGGETTI SVANTAGGIATI Dal 1 giugno 2012 è possibile presentare le domande di contributo da parte di datori di lavoro privati per l’assunzione di soggetti in condizioni di svantaggio sul mercato del lavoro. Le assunzioni sono quelle realizzate a partire dal 1

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le traiettorie di sviluppo tracciate dall’Unione Europea, indicate nella Comunicazione Europa 2020 “Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.Invitalia, per conto del MISE, sostiene lo sviluppo della strategia nazionale in tema di proprietà industriale e brevettuale, attraverso agevolazioni finanziarie per incrementare il numero delle domande di brevetto, tutelare la proprietà industriale, favorire la valorizzazione economica dei brevetti delle micro,piccole e medie imprese (PMI), favorendo lo sviluppo di una strate-

gia dellaloro capacità competitiva.Il Programma “Brevetti+” si articola in due linee di intervento: premi per la brevettazione e per incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero; Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti Per potenziare la capacità competitiva delle imprese attraverso la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato. Per saperne di più vai suwww.invitalia.it

giugno 2012 fino al 31 dicembre 2013. I soggetti destinatari degli interventi sono: donne over 40 anni disoccupate/inoccupate iscritte al centro per l’impiego con un’anzianità di iscrizione di oltre 6 mesi; persone disoccupate/inoccupate iscritte al centro per l’impiego che abbiano compiuto il 50° anno di età; soggetti diversamente abili ai sensi della L.68/99 iscritti al collocamento mirato; soggetti svantaggiati ai sensi della L. 381/91 iscritti al centro per l’impiego. Per saperne di più

chiedi informazioni nelle sedi CNA.ed entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 31.12.2013;

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I NOSTRI SERVIZI CENTRO DI ASSISTENZA FISCALE PER LE IMPRESE CAF Massa-Carrara è stato autorizzato, con apposito Decreto del Direttore Regionale delle Entrate, ad esercitare l’attività di CAF Imprese, Centro di Assistenza Fiscale per le Imprese. I SERVIZI CAF • tenuta contabilità delle imprese • elabora le dichiarazioni fiscali • esegue tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale dei lavoratori dipendenti delle imprese clienti I servizi sono riservati solo ai soci CNA Il CAF è inoltre autorizzato a fornire il Visto di conformità che attesta all’Amministrazione Finanziaria che la contabilità è formalmente corretta. REFERENTE Giacomina Rolla tel. 0585 852919 e-mail: rolla@cna-ms.it CREA IMPRESA Costituzione d’impresa E’ il servizio CNA che consente di trovare in un unico ufficio tutta la consulenza necessaria all’avvio, alla modifica ed alla cessazione della tua attività, dalla A alla Z. CNA esegue per l’aspirante imprenditore tutti gli adempimenti: dall’iscrizione al Registro delle Imprese, alla cura di tutte le pratiche inerenti gli oneri contributivi, assicurativi, tributari ed il loro corretto mantenimento; dalla consulenza aziendale sulla forma societaria più conveniente , a quella giuridico-legislativa. In più fornisce il servizio di registrazione del marchio aziendale e le certificazioni CCIAA: certificati originali semplici o in bollo, visure, certificati storici REFERENTE Gabriella Passarelli tel. 0585 852911 e-mail: passarelli@cna-ms.it Gianluca Boni tel. 0585 852946 e-mail: boni@cna-ms.it CONSULENZA DEL LAVORO • Consulenza del rapporto di lavoro • Interpretazione normativa e contrattuale • Gestione di tutte le tipologie di contratto di lavoro • Licenziamenti e assistenza completa nelle vertenze di lavoro • Gestione di accordi individuali e collettivi • Costo personalizzato della manodopera • Contratti di solidarietà • Ricorso alla Sospensione di lavoro • Domanda per Cassa Integrazione Guadagni • Vertenze collettive e individuali • Comunicazioni di assunzione, cessazione e trasformazione del rapporto di lavoro • Gestione delle comunicazioni relative all’apertura, variazione e cessazione delle posizioni Inail/Inps • Richiesta di autorizzazione per assunzione apprendisti e redazione progetti formativi per CFL • Rapporti con enti e istituti REFERENTE Ester Rizzolo tel. 0585 852910 e-mail: rizzolo@cna-ms.it CONSULENZA AZIENDALE CAF-CNA Massa-Carrara offre servizi innovativi di consulenza, integrata con il servizio consulenza fiscale, in merito a: • Controllo di gestione, per individuare i punti critici della gestione economica e finanziaria, valutare i costi e i margini dei prodotti, delle commesse, dei cantieri, per programmare la gestione futura dell’azienda. • Pianificazione finanziaria, per determinare il fabbisogno finanziario reale dell’azienda. • Marketing e vendite: analisi dei volumi di vendite, stagionalità, sconti, dilazioni di pagamento ecc. • Organizzazione aziendale, per impostare una corretta gestione dell’azienda.

REFERENTE Giacomina Rolla tel. 0585 852919 e-mail: rolla@cna-ms.it AMBIENTE Catasto rifiuti – Decreto Sistri; Tenuta registri di carico e scarico rifiuti Assistenza compilazione formulari di trasporto rifiuti Convenzioni con ditte di smaltimento Inquinamento atmosferico: autorizzazioni alle emissioni di fumi Inquinamento acustico: autorizzazioni impatto acustico esterno Analisi di laboratorio per: rifiuti, fumi, acque… REFERENTE Giacomo Cucurnia tel. 0585 852922 e-mail: ambiente@cna-ms.it SICUREZZA I nostri settori di applicazione sono: opere edili e infrastrutturali,attività produttive, settori industriali e artigianali di diversa connotazione . I principali servizi: sicurezza cantieri, sicurezza sul lavoro, acustica ambientale, ascustica architettonica, progettazione e direzione lavoro. Predisposizione, in collaborazione con il datore di lavoro ed il medico competente, di un documento contenente una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro e l’indicazione delle misure di prevenzione utilizzate Controllo periodico delle misure di prevenzione e protezione Elaborazione dei programmi di formazione e informazione dei lavoratori Corsi di formazione per datori di lavoro Medicina del lavoro Visite mediche ambulatoriali e presso le aziende Misurazione fattori di rischio rumore, incendio, ecc. PSC e POS REFERENTE Silvio Belatti tel. 0585 852916 e-mail: sicurezza@cna-ms.it SERVIZI ALL’IMPRESA • Qualità e implementazione di un sistema di qualità certificabile attraverso visite programmate in azienda e/o con gruppi di imprese secondo la normativa ISO 9000 • Assistenza e consulenza per il mantenimento della certificazione • Check-up generale • Stesura del manuale di qualità • Procedure di qualità • Standard aziendali • Preparazione alla certificazione REFERENTE Roberto Valle Vallomini tel. 0585 85291 e-mail: formazione@csa-ms.it FORMAZIONE Formazione e sviluppo Progetti di formazione e aggiornamento imprenditoriale, assistenza e consulenza per lo sviluppo di impresa attraverso la valorizzazione della cultura manageriale, guida all’uso delle nuove tecnologie, piani di fattibilità. Progetti di formazione e aggiornamento imprenditoriale. Analisi organizzative e definizione dei fabbisogni formativi. Progettazione di percorsi formativi personalizzati, specifici per le esigenze dell’azienda e adattati al personale coinvolto. Ricerca di finanziamenti per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori, attraverso l’uso dei fondi comunitari. CSA per l’apprendistato La riforma del contratto d’apprendistato prevede che ogni apprendista svolga obbligatoriamente ogni anno 120 ore di formazione in centri autorizzati dalla Regione Toscana. Quest’obbligo formativo consente all’azienda il mantenimento dei benefici contributivi. La formazione degli apprendisti è gratuita per l’azienda, perché finanziata dalla Regione Toscana attraverso contributi comunitari. REFERENTE Roberto Valle Vallomini tel. 0585 85291 e-mail: formazione@csa-ms.it

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FORMAZIONE -------

NATUROPATIA E DISCIPLINE BIONATURALI, CORSO A MASSA Aperte le iscrizioni al nuovo corso di formazione professionale triennale per operatore delle discipline bionaturali e del benessere promosso da CNA in programma nei prossimi mesi nel nuovo polo formativo “Crea Bellezza e Armonia” in Via Dorsale, 10 (secondo piano). Il percorso formativo triennale è articolato su 1.220 ore di cui 660 in aula/laboratorio, 540 di stage, 20 esami e verifiche. Il corso permette al candidato di ottenere l’attestato e la certificazione degli apprendimenti, pertinenti con la sottosezione “Naturopatia” dell’elenco regionale. Il corso verte sull’insegnamento delle pratiche e delle tecniche

WEB DESIGN, TATUATORI ACCONCIATORI, : I CORSI IN PARTENZA Estetisti, acconciatori unisex, tatuatori, web design, educatori per l’infanzia, restauratori di tappeti: sono queste alcune tra le figure più richieste e ricercate in tempo di crisi. Se vuoi incrementare le chance di trovare un lavoro, una strada da percorrere è quella della formazione professionale scegliendo tra quei settori e quelle attività che ancora hanno necessità (e richiedono) figure preparate. E’ il frutto dell’indagine giornaliera del Centro Servizi per l’Artigianato di CNA e del nuovo polo formativo “Scuola di Alta Formazione Estetica & Benessere” 14

naturali, energetiche, psicosomatiche, artistiche e culturali esercitate per favorire il raggiungimento, il miglioramento e la conservazione del benessere globale della persona; produrre benefici sul piano dell’ottimizzazione delle risorse personali e sociali ponendo al centro l’unicità e la globalità della persona, il dinamismo dell’organismo e la tradizionale fiducia nei metodi naturali. Queste particolari discipline non si prefiggono la cura di specifiche patologie, non sono riconducibili alle attività di cura riabilitazione fisica e psichica della popolazione erogate dal servizio sanitario, né alle attivitàconnesse a qualunque

che ha messo in agenda un ciclo di corsi che rispondono proprio a queste caratteristiche, esoprattutto, reagiscono alle richieste del mercato del lavoro. I corsi, in programma da settembre nella sede in Via Dorsale, 10 (secondo piano) e nella sede di Aulla (ex Filanda), sono mirati alla formazione di competenze indispensabili al corsista-partecipante per costruirsi un percorso professionale e lavorativo riconosciuto, prevedono altresì stage finalizzati all’inserimento lavorativo e professionale. In partenza: addetto estetista, acconciatore unisex, tecnico qualificato in tatuaggio, addetto al trucco con dermopigmentazione, nails art, micropittura, visagista e truccatori, webdesign, tagesmutter, restauro tappeti. I corsi sono a numero chiuso. Per saperne di più: www.csa-ms.it.

prescrizione di dieta, né alle attività di estetica. Durante il percorso saranno approfondite le medicine complementari, naturopatia, la relazione tra musica, benessere e suoni, educazione al movimento, respirazione consapevole assistita, tecniche di rilassamento, massaggio olistico, shiatsu, yoga, floriterapia di Bach, rebirthing, oltre ad igiene, sicurezza, avvio d’impresa. Per informazioni, consultare l’offerta formativa e iscrizioni contattare il Responsabile Roberto Valle Vallomini al 0585/85291 oppure al 338.6236635, o scrivere una mail a formazione@csa-ms.it o consultare il sito www-csa-ms.it

HACCP: CORSI A CARRARA ED AULLA Corsi periodici Haccp rivolti a baristi, commessi, camerieri, cuochi e personale di cucina, fornai, pasticceri, gelatieri, macellai, itineranti e fruttivendoli, ed in generale a tutte quelle categorie di operatori ed imprese che trattano generi alimentari. Le lezioni si terranno nella sede Provinciale di Viale Galilei 1/a ad Avenza a Carrara e presso ilPolo di Aulla (ex Fornace). Per Info 0585 85291


------- FORMAZIONE

LAVORO: SPORTELLO ORIENTAMENTO GRATUITO PER GIOVANI, DISOCCUPATI E CASSAINTEGRATI Sportello di orientamento gratuito per i giovani che lasciano la scuola senza conseguire nessun diploma o qualifica, che hanno appena terminato gli studi e non hanno ancora deciso se continuare con gli studi universitari o lanciarsi nel complicato mondo del lavoro, disoccupati, cassaintegrati, e per chi è “disorientato” da un mercato del lavoro sempre più difficile da decifrare soprattutto in questa fase di congiuntura sfavorevole. Nato con l’obiettivo di aiutare chi è alla ricerca di un lavoro (e di unaprofessione), il nuovo servizio offerto dal Centro Formazione per l’Artigianato (per una consulenza gratuita di orientamento telefona al 0585-852971 oppure scrivi a michela@csa-ms.it) indirizza, valutando competenze, motivazioni e predisposizione, verso percorsi di formazione in grado di garantire maggiori chance lavorative. Per informazioni, consultare l’offerta formativa e iscrizioni contattare il Responsabile Roberto Valle Vallomini al 058585291 oppure al 340 2789382, oscrivere una mail a formazione@csa-ms.it o consultare il sito www-csa-ms.it

ADDETTO ANTINCENDIO E RSPP, CORSI PERIODICI Corso per addetti antincendio rischio basso e medio. Il corso si propone di formare ed addestrare sulla genesi e lo sviluppo degli incendi, sui principi prevenzionistici e protezionistici e sull’utilizzo dei mezzi di estinzione portatili. Una figura che ai datori di lavoro di designare gli addetti alla squadra antincendio, oltre a fare il piano di valutazione del rischio e il piano di evacuazione. Il corso è indicato agli addetti designati dal datore di lavoro al servizio antincendio delle aziende che sono state valutate a medio o basso rischio. Possono trarre utilità professionale anche datori di lavoro, addetti al servizio di prevenzione e protezione, responsabili della sicurezza, lavoratori, consulenti, professionisti. Sono inoltre in programma corsi per diventare Responsabile del Servizio Protezione e Prevenzione dedicato ai datori di lavoro. Per ulteriori informazioni contattare Elisabetta Marchi al 0585/852941oppure scrivendo a marchi@cna-ms.it.

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Artigianato & Piccole Impresa