La Repubblica di Venezia fu spesso descritta nella sua lunga storia anche per le numerose feste che costituivano parte attiva del suo patrimonio culturale. Queste, sono state spesso descritte con attenzione e curiosità sia nei racconti dei viaggiatori stranieri che nelle opere di pittori e incisori che oggi possiamo ammirare tra le collezioni del museo Correr, di Ca’ Rezzonico, della Pinacoteca Querini Stampalia.
Il Carnevale è tra queste, senza dubbio, la più famosa e quella che più si protraeva nel tempo: dal giorno di Santo Stefano a quello delle Ceneri, rappresentava la massima espressione di libertà e provocazione dove tutti, ma proprio tutti, dagli alti prelati al Doge, alla gente del popolo, giravano in maschera con il tabarro e la baùta, travestimento che fu concesso dal 1756 persino alle donne.