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CAPITOLO 22

11 dicembre 1943 Il tram della morte

E

ra la mattina di sabato 11 dicembre 1943 quando avveniva la gravissima tragedia del tram deragliato alla curva della località Cavalesine, in quartiere San Giovanni. I morti furono 14, 31 i feriti. È stata la più pesante tragedia cittadina di tutto il secolo Novecento, superiore - per numero di vittime - alla frana del monte San Martino del febbraio 1969, allo scoppio del gas in quartiere Castello del dicembre 1987 e alle incursioni aeree belliche della primavera 1945 sulla Fiocchi Munizioni di Belledo. Era già un terribile inverno di guerra, tra miserie e bombardamenti, tra lutti e angosce per giovani militari caduti e per altri dispersi o prigionieri. Le operazioni di guerra erano giunte anche nel Lecchese, dopo i fatti dell’8 settembre 1943 e la battaglia intorno al Pizzo d’Erna, dell’ottobre successivo. Il tram della linea urbana Laorca-Maggianico, partito alle 8.05 dalla fermata capolinea di Malavedo, sulla strada per la Valsassina, di fronte all’attuale Bar Sole, alle 8.20 aveva già tragicamente concluso la sua discesa verso Lecco centro. Era terribilmente deragliato nel vasto prato sottostante la fermata di Cavalesine, dove oggi si trova l’Orio Garden. Allora nella zona c’era solo l’antica villa Sangregorio, ora sede di un Centro di Educazione Motoria della “Nostra Famiglia”. La voce popolare, la memoria della gente, ma anche una relazione del-

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Dal vecchio Borgo alla grande Lecco  

di Aloisio Bonfanti

Dal vecchio Borgo alla grande Lecco  

di Aloisio Bonfanti

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