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d’areamediterranea Anno IV numero 20 - 03 Giugno 2011 Direzione / Redazione: Via del Popolo 34 - 85100 Potenza - Telefono 0971 22715 Direttore responsabile: Antonio Savino

Il futuro in un segno REFERENDUM QUESTI SCONOSCIUTI l Garante per le Comunicazioni ha giudicato largamente insufficiente l'informazione finora fornita agli utenti del servizio pubblico. In particolare, l'«ordine conformativo adottato oggi dall'Agcom prevede «da domani», sabato, la diffusione giornaliera dei messaggi autogestiti su tutte le tre reti generaliste assicurando, a rotazione, la collocazione nella fascia di maggior ascolto; la diffusione di tribune elettorali su tutte le tre reti, assicurando a rotazione, almeno su una rete al giorno, la trasmissione nella fascia di maggior ascolto; garantire una rilevante presenza dei temi oggetto dei referendum nei telegiornali e nelle trasmissioni informative di maggior ascolto di tutte e tre le reti. La commissione Servizi e prodotti dell'Agcom tornerà a riunirsi martedì per verificare l'ottemperanza all'ordine: in caso contrario scatteranno le sanzioni. La decisione è stata presa dopo che l'Agcom ha esaminato la programmazione prevista dalla Concessionaria pubblica per il periodo della campagna referendaria. Secondo l'Autorità la Rai non era «idonea a garantire l'effettivo rispetto del regolamento della Commissione parlamentare di vigilanza». L'Autorità ha, inoltre, rivolto «alle emittenti televisive nazionali private l'invito ad assicurare la più ampia informazione sui referendum» e sollecitato i Comitati regionali delle comunicazioni (Corecom) a completare entro lunedì tutti gli adempimenti necessari per la trasmissione dei messaggi autogestiti gratuiti sulle emittenti locali.

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CONCESSIONARIA DI PUBBLICITA’: METIS SRL 0971 22715 CELL. 320 1813033 email: antosa15@virgilio.it


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(Gli a FILE TOP ppunt i deSlECRET dirett ore) O RISIAM CALCIO SCOMMESSE: CI azioni. Per investigatori esisterebbe ett erc Spunta nome De Rossi in int va della serie 'A', forse coinvolta la un 'secondo livello' che si occupa do livello" che si occupava della serie con criminalità organizzata.Un "se tano attorno al mondo del calcio ben ruo che i è A, composto da personagg finiti in carcere e nel quale non lli que a to pet ris ti' san 'pe e zzata: più famosi lgimento della criminalità organi escluso vi possa essere il coinvo no scoperchiato l'ennesimo scandalo del han investigatori ed inquirenti che rebbe portarli l'indagine sulle scompot e dov Lega pallone, hanno ben chiaro re quanto i campionati di B e il ura app di o tit sen con già ha occato messe che momento non hanno le prove. Bl Pro siano stati falsati. Ma al ora quello di ricostruire con precisione è meccanismo, dunque, l'obiettivo e, soprattutto, in quelli precedenti la si me sei sti alcosa è accaduto in que ndro Turotti, che ha dato il via Sa se one em Cr la del d l'a del denuncia era ben zione di chi indaga, il sistema l'indagine. Perché, è la convin Ci sono situazioni, scrive non a caso il po. collaudato e funzionava da tem con cui ha disposto l'arresto per 16 tra a anz din iGip Guido Salvini nell'or agenzie di scommesse e scommett sidi ri ola tit i, tor cia cal ex i, calciator tanza, "l'e licano verifiche". Vi è, in sos tori, "che pongono dubbi e imp partire siano state truccate" da un genza di ricostruire quali altre e. Più di una risposta, inquirenti e inion "meccanismo oliato" alla perfez li interrogatori di garanzia dei sette dag rla vestigatori, sperano di ave o nei prossimi giorni. finiti in carcere, che inizierann

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pazio adesso al partito-sindaco. Preferenza al solista e non all'ensamble, alla fuga solitaria e non al gruppone che tira la volata. Si cerca di annientare il modello "ad personam" berlusconiano in tutte le salse, ma in realtà si procede sulla stessa direzione. Giuliano Pisapia- scontato alla vigilia- ha liquidato senza troppi sforzi il quinquennio della Moratti (Cavaliere in persona e Lega in pista). Clamoroso, quanto inspiegabile,in termini di scarto almeno, l'annichilimento di Gianni Lettieri di fronte a Luigi De Magistris. L'ex pm, in buona sostanza, aveva già fatto bottino pieno alla vigilia arrivando da solo al ballottaggio contro l'intero stato maggiore del Pdl con in testa il numero uno di Confindustria campana. Lecito, a questo punto, che il recalcitrante dipietrista si spari la posa in famiglia. Gatte da pelare, adesso, ne avrà più di qualcuna. Intanto, la cabina di regia

per Palazzo San Giacomo. A seguire, lo scambio di cortesia ai terzopolisti (sicuro che Udc e il futurista Bocchino fossero fino a poco fa sulla stessa lunghezza d'onda del titolare di Why Not?). Infine, l'alto tasso di aspettativa dello tsunami napoletano che ha creduto in Gigi "the conqueror". Le amministrative 2011 rimettono in riga tutti (inutili i trionfalismi di facciata di Bersani, Bindi e dello spolverato Prodi). La Lega,per la prima volta, esce con le ossa rotte. Tranne Varese,Vercelli e Rovigo (sempre in quota centrodestra, così come le sudiste Reggio Calabria, Cosenza ed Iglesias), si è inceppata dappertutto. Ora è il momento di raccogliere i cocci e se davvero con il Cavaliere il patto d'acciaio durerà sine die. Perchè, finito un ciclo, le carte si rimescolano sempre Nicola Melfi

SineLinea


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Parte l’e-government

E’ di pochi giorni fa la conclusione adottata dal Consiglio europeo per agevolare l’utilizzo delle tecnologie informatiche da parte di privati, imprese e Pubbliche Amministrazioni

Giusi Santopietro

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ggi si parla tanto di egovernment, ma forse non tutti conoscono esattamente il significato di questo esotico neologismo. Il termine e-government – o meglio amministrazione digitale –sta ad indicare il processo di informatizzazione della Pubblica Amministrazione, che introduce l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle attività delle Amministrazioni e nei loro rapporti con i cittadini. Il Codice dell’Amministrazione Digitale, entrato in vigore nel 2005, disciplina il passaggio dal vecchio documento cartaceo al nuovo documento digitale, individuando diritti e doveri della varie categorie di utenti. Il processo di dematerializzazione, come definito dallo stesso Codice, nonostante i numerosi vantaggi in termini di tempo e di costi, pone non pochi problemi, legati tanto all’utilizzo dei nuovi strumenti di informazione e comunicazione, quanto alla diffidenza, da parte di una corposa fetta di popolazione, di fronte ad un documento “immateriale”. Poiché tali questioni interessano l’intero territorio europeo, lo scorso 27 maggio il Consiglio ha adottato una conclusione sul piano d’azione relativo all’e-government per il periodo 2011-2015. Lo scopo del Consiglio è principalmente quello di promuovere l’uso delle tecnologie a livello sia locale che comunitario, così da rendere cittadini ed imprese sempre più indipendenti e autosufficienti, ed estendere il loro campo d’azione a tutto il territorio dell’UE. Si intende, cioè, accorciare ancora di più le distanze tra i 27 Stati membri, abbattendo i limiti costituiti dai confini nazionali, in tutti i settori della vita quotidiana, dallo studio al lavoro, dal commercio alle prestazioni sanitarie e ai servizi sociali. Ad essere avvantaggiate dal

milioni di tonnellate di carta ogni anno, con un consumo pro capite pari a ben 80 kg. Tali cifre equivalgono all’abbattimento di più di 20 milioni di alberi e all’emissione di circa 4 milioni di tonnellate di anidride carbonica, che non sono compensati dai programmi di rimboschimento messi in atto dall’industria cartaria. La dematerializzazione e l’impiego di documenti elettronici all’interno delle Amministrazioni potrebbe ridurre l’impiego di carta di un quantitativo che oscilla tra il 13 e il 21%, contribuendo ad avvicinarci agli obiettivi individuati dal protocollo di Kyoto per ridurre l’inquinamento e il riscaldamento globale.

d’areamediterranea Direttore Responsabile

ANTONIO SAVINO Direttore Politico

SARO ZAPPACOSTA Redattori

piano europeo saranno anche le persone a rischio di emarginazione e quelle affetta da disabilità, le quali avranno la possibilità di interagire in maniera autonoma e rapida con la Pubblica Amministrazione e di godere di un gran numero di servizi. L’obiettivo dell’UE per il 2015 è quello di accrescere l’utilizzo delle tecnologie informatiche da parte dei cittadini del 50%, e da parte delle imprese dell’80%. Tra le attività e le iniziative che si richiedono singolarmente ad ognuno dei 27 Stati membri, la sensibilizzazione ed il rafforzamento della fiducia da parte dei cittadini verso l’uso delle nuove tecnologie, anche attra-

verso una maggiore sicurezza e maggiori garanzie relative alla gestione della privacy. Agevolare l’uso delle tecnologie informatiche, informando e formando in maniera opportuna i cittadini, comporterà innumerevoli vantaggi da diversi punti di vista, tanto per i privati che per le Amministrazioni. Sulla base di uno studio compiuto dall’Istituto di ricerca sull’impresa e lo sviluppo di Torino, è stata effettuata una stima relativa all’inquinamento prodotto dall’utilizzo dei documenti cartacei negli uffici pubblici e ai possibili benefici ambientali legati alla dematerializzazione. Attualmente in Italia si utilizzano 1,2

Agnese Albini Luca Arlotto Danilo Chiaradia Laura Cutullè Serena Danese Michela Di Palma Fabrizio Fiorini Simona Marganella Loredana Romanelli Giusi Santopietro Impaginazione & Grafica

Francesco Pietro Falotico Stampa

Martano Editrice Modugno (BA) Reg. Trib. Potenza N°375 del 24 04 2008

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Le bacchettate di Giuliano Ferrara: Primarie generali per designare Presidente e coordinatori regionali

E’ ora di cambiare

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La proposta di regolamento

ice Giuliano Ferrara: non c’è un minuto da perdere. Berlusconi è all’ultima spiaggia. Chi lo nega è un suo avversario nascosto o un improvvido. E per salvare il Pdl, non basta mettere pannicelli caldi sul suo corpo malato. Per l’Elefantino rosso, inoltre, non basta annunciare la volontà di ripartire con un programma di fine legislatura e un macchinoso congresso. C’è bisogno di una nuova luce strategica che dia a Silvio una nuova legittimazione, una nuova delega politica senza ambiguità, conquistata con una sana prospettiva di rivoluzione democratica nella forma politica: Primarie Generali per designare Presidente e coordinatori regionali. Primarie, dunque, una scelta importante per la verifica rigorosa del rapporto tra la classe dirigente di questo partito anomalo e il suo popolo, nonché basamento su cui diverrebbe possibile la ricostruzione della credibilità di Berlusconi, del suo partito e

del suo governo. Mai come in questo momento, ci sentiamo vicini a Giuliano Ferrara, al suo Foglio e alla sua proposta di regolamento per le primarie, che pubblichiamo integralmente al lato, ravvedendo in esso, l’unica ancora di salvezza per il Popolo della Libertà. Sa.Za.

Proposta di regolamento per l’elezione del presidente del Popolo della libertà e dei coordinatori regionali 1) Sabato 1 ottobre e domenica 2 ottobre 2011 si svolgeranno in tutto il territorio nazionale elezioni primarie convocate dal Popolo della libertà, aperte a tutti gli elettori delle sue liste, per eleggere il presidente del partito e i coordinatori regionali. 2) Hanno diritto di voto tutti gli elettori che sottoscrivono una formale adesione al programma del partito, dichiarano di esserne sostenitori e versano un contributo di almeno cinque euro al presidente di seggio elettorale autorizzato dalla tesoreria del Pdl. 3) Sono candidabili alla presidenza del Pdl coloro che hanno una riconoscibile esperienza di lavoro politico nel partito, anche di governo e amministrativa, e raccolgono un minimo di diecimila firme di sottoscrittori distribuite in due terzi almeno delle regioni (comprese quelle a statuto speciale). 4) Sono candidabili alla funzione di coordinatore regionale coloro che

hanno una esperienza di lavoro nel partito regionale e raccolgono almeno tremila firme di sottoscrittori nella circoscrizione regionale interessata. 5) L’Ufficio di presidenza del Pdl coordina lo svolgimento regolare delle elezioni primarie, nominando un commissario straordinario incaricato. 6) Le domande per le candidature devono essere sottoposte all’Ufficio di presidenza, nelle forme stabilite dal commissario e corredate delle firme necessarie, entro e non oltre il 31 luglio 2011. 7) Le candidature sono ammesse o respinte, insindacabilmente, dall’Ufficio di presidenza del Pdl. 8) Entro il 3 ottobre 2011 l’Ufficio di presidenza comunica i risultati delle primarie e insedia gli eletti.

Cercasi disperatamente il Pdl lucano….. riamo.Al primo turno noi Lucani non ci facciamo mancare niente anzi esage Dopo la batosta dei ballottaggio nelle grandi città, anche con il risultato riaggi ballott dai fuori i 13,78 e un solo seggio, a Melfi e Pisticc elettorale il PDL Lucano a Lauria arriva terzo con un dopo 14 anni e Melfi re Perde ! seggio n nessu ) 5,08 2 seggi e lista 5,43 (PDL spettivamente: il totale lista 17,59( PDL 9,09 ) con scorse Amminelle latitante, Faccio presente che in tutta la Basilicata il Partito e’ Pisticci dopo 5 anni è un tsunami di portata biblica! candida alla si fa; anni due di ive re! Mi spiego: iniziamo dalle amministrat nistrative non siamo stati messi in condizione di Vince matrimonio al grazie livo, dell’U entare Parlam ri, ultimo segretario della DC, Dopo le poltrona di Sindaco di Potenza l’ On. Giuseppe Molina locali. ’ realta tante in e ne Regio in na gover a ancor a in Basilicata che cia Provin con i Democratici di Sinistra partorisce il centrosinistr Alla ! ruppo capog e‘ fa‘ in Consiglio un gruppo di minoranza dove lui alla mo elezioni non ha mai aderito al PDL, ma addirittura si passia o Adess ). PDL al o aderit ha (questo ottimo elemento l’unico che di Potenza un altro ex PD di nome Avv. Aurelio Pace come Presidente.Viene da Berlusconi con Cristiano Magdi Allam, disegnato fatto rdo l’acco to ignora Regione Basilicata dove e’ stato di Forza Italia alla Presidenza cola Pagliuca, ottimo elemento, ma gia’ candidato Candidato ( dopo lotte di gelosia ed invidia ) On.Ni batosta dove Pagliuca si asa un’altr ha (contro il 63,1% del centrosinistra ), si della Regione Basilicata nel 2000 perde con il 35,1% con le ossa rotte!, mi spiego esce ne Partito il conti i a trionfa con il 60,8%. Fatti sesta al 27,9%, mentre il candidato del centrosinistr nali il centrodestra prende il dove Forza Italia al 13,2%,AN 6,0% ) - 2010 Regio : Regionali 2000 - il centrodestra prende il 35,1% ( prende il 36,8% , al Senato PDL il Politiche del 2008 alla Camera in Basilicata 27,9% ( PDL il 19,4%!! ). Non si capisce perche’ alle invece alla Provincia di 12,6% il e prend PDL il 2009 al Comune di Potenza in Basilicata 36,5%, mentre alle Amministrative del e il 29,0% ( il PDL prende ! ).Nel Materano alla Provincia il centrodestra prend Potenza il centrodestra prende il 34,8% ( il PDL 18,5% prende 12,39%! ). Dopo PDL il ato, prende il 14,57% e’ fuori dal ballottaggio ( 21,3% ), al Comune di Matera il centrodestra spezz ? I dirigenti seri si dimettono!…. questo “ Trionfo”, i dirigenti del PDL Lucano che fanno NO AAA CERCASI DISPERATAMENTE IL PDL LUCA


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La base del Pdl chiede la testa di Viceconte, Taddei e Latronico Saro Zappacosta

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na logica, grande e storica considerazione da fare sull’esito della consultazione elettorale scaturita dai ballottaggi, in Italia come in Basilicata è la seguente: il popolo non è più il tradizionale “popolo bue”, ma è diventato una realtà sociale, lucida, fredda, calcolatrice, che sa quello che vuole, sa come e dove trovarlo, sa punire chi ha sbagliato, sa premiare chi lo merita. Non accetta più imbonitori di sorta, odia i falsi e gli ipocriti, rimane distante da chi è pronto a rinnegare le promesse fatte, le promesse che non saranno mantenute. Nuova storica realtà, dunque. Vediamo brevemente cosa è successo. In Italia una catastrofe per il centrodestra, vale a dire Pdl e Lega. Letizia Moratti è caduta a Milano e Gianni Lettieri a Napoli è letteralmente crollato. Se però contiamo i voti raccolti dai singoli partiti, ci accorgiamo che in molte cittàil Pd si è azzoppato; il Terzo Polo ha fatto flop; il Fli non ha dato segni di vita e l’Idv tranne nel capoluogo cam-

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pano, con Luigi De Magistris, non ha guadagnato consensi. I soli a sfondare sono stati i rappresentanti dell’antipolitica, personaggi fuori dagli ambienti convenzionali. Napoli docet. Alle falde del Vesuvio, un ex magistrato ha stravinto, liberando Napoli dalla mala politica e dai trasversalismi, spezzando la collusione tra politica e camorra, liberandola –almeno in apparenza- da un certo modo di fare politica. Segno che il vento è cambiato e se spirano venti di estrema sinistra e perché a destra non c’è niente di nuovo che offra all’elettorato una via di fuga dalla contrapposizione berlusconiani-antiberlusconiani. A destra, infatti, la gente è delusa. Berlusconi è stato una speranza, o addirittura una certezza per quanti vogliono la rivoluzione liberale, un’Italia moderna, il crollo della dittatura burocratica, dello statalismo, della sfera pubblica, dei poteri forti, delle corporazioni, della magistratura , dei sindacati, ovvia la domanda: l’esercito berlusconiano può ancora credere in Silvio? Tra due anni lo sapremo. Come sapremo se il vento di estrema sinistra diventerà realtà oppure il partito Democraticoavrà la forza di imporre la moderazione, e dare tranquillità all’elettorato moderato. Tutto ciò a livello nazionale.

Un sussulto di dignità A livello locale la situazione è ancora più drammatica rispetto a Milano e Napoli. Il Popolo della Libertà è completamente scomparso in due grossi Comuni in cui nella precedente legislatura era presente il simbolo con un proprio sindaco e una giunta di centrodestra. Oggi al Comune di Pisticci il Pdl non ha neppure un consigliere –incredibile, ma vero- mentre a Melfi ne ha appena due. Un caso più unico che raro che dimostra in quale stato di abbandonoè finito in questi ultimi anniil partito di Berlusconi di Basilicata. Con quale risultato lo abbiamo visto, a cui c’è da aggiungere che chi ancora sente nel proprio animo di essere di destra e non vuoloe rassegnarsi a scomparire, si augura una semplice soluzione: sperare che Viceconte, Taddei e Latronico avvertano un sussulto di dignità e si dimettano dalle cariche che rivestono nel partito, comprendendo finalmente che le doppie cariche son o solo un danno, perché improduttivo e negativo per loro stessi e il Pdl. A Roma, uno dei tre coordinatori che reggono il traballante partito di maggioranza, Sandro Bondi, dinanzi ai risultati negativi si era dimesso dimostrando di possedere dignità politica e onestà intellettuale; e poiché già è stato già no-

Costruire il Pdl

a oggi si riparte condivido in pieno l’affermazione dell’on. Alfano nuovo segretario politico del Popolo della Libertà, cui vanno i miei migliori auguri di buon lavoro. La tornata elettorale delle amministrative si è chiusa, con una netta sconfitta del nostro partito, sia nei maggiori centri italiani e sia in Basilicata. Il momento della riflessione sulle varie cause che hanno determinato questo risultato credo non sia giusto affidarlo ad un semplice ed estemporaneo comunicato stampa, la sede opportuna ed unica rimangono gli organismi politici del partito ai vari livelli. Ritorno però a rimarcare ancora una volta e con maggiore determinazione, in perfetta sintonia con il segretario politico nazionale, che ora anche in Basilicata è giunto il momento delle scelte e delle decisioni. E’ arrivato il tempo di non aver più indugi e cominciare a costruire il Popolo della Libertà. Uso il verbo costruire perchè dopo l’intuizione del Presidente del Consiglio che lanciò la prospettiva di un partito a vocazione maggioritaria, che potesse inglobare e sintetizzare tutte le varie anime del centrodestra, l’esperimento si è bloccato per vari motivi, tra cui anche la crisi che ha investito la compagine governativa alla fine dell’anno scorso. Il Pdl è rimasto una geniale intuizione, ma fondato su una “fusione a freddo” che ha impedito la nascita di un partito unitario, costruito sulla base degli iscritti e radicato sul territorio. Da tempo sostengo a più riprese che era urgente e etico lavorare affinché dessimo una struttura al Pdl fondata essenzialmente su due pilastri: il radicamento territoriale invece dell’attuale organizzazione a macchia di giaguaro e il coinvolgimento maggiore e reale dei nostri iscritti. Inoltre, dobbiamo trasferire ai lucani una chiara visione politica, va bene il memorandum sul petrolio quale strumento concreto per creare anche da noi quello sviluppo tanto atteso, ma a tutto ciò aggiungere la nostra idea di sviluppo dell’impresa e del lavoro, la nostra idea di sanità e dello stato

minato segretario unico Angelino Alfano, prima che costui provveda a spazzare la Lucania di chi ha rovinato il partito, sarebbe onorevole che i tre distruttori del Pdl lucano dimostrassero di possedere la stessa dignità di Sandro Bondi. Anche perché, se dovesse andare in porto il disegno strategico di cui si parla in queste ultime ore di mettere in vita il principio delle primarie dopo averne approvato il regolamento, che prevede l’esercizio del voto primario per i candidati alla Presidenza del Pdl e alla funzione del coordinatore regionale, difficilmente per questa ultima carica, i “tre del Male Assoluto” della destra lucana – Viceconte, taddei e Latronicoavrebbero possibilità di essere votati, visto e considerato che tutto l’elettorato di destra (e non solo di destra) nutre per costoro sfiducia e disistima. Politicamente parlando, naturalmente.

sociale, cosa vogliamo per l’agricoltura e per il turismo. Dobbiamo far capire ai lucani, con atti concreti e con un’opposizione una volta per tutte concreta e determina, a tutti i livelli dal singolo comune, alle province ed alla regione, che noi rappresentiamo l’alternativa a questo centrosinistra lucano che oggi appare imbattibile e che è l’unica causa dei problemi irrisolti della Basilicata. Ne sono sempre maggiormente convinto, anzi aggiungo che ora è vitale operare e lavorare per questa prospettiva. Alla dirigenza regionale e provinciale chiedo il coraggio delle scelte e l’impegno di adoperarsi per Pdl aperto, innovativo e inclusivo di nuove energie, ai nostri militanti uno scatto di orgoglio e senso di appartenenza ai valori della Libertà, del liberalismo politico e sociale e della passione civile, mettendo da parte anche gli errori del passato che ci sono stati e farne preziosa esperienza per non ripeterli in futuro. Per questo mi rivolgo sopratutto ai simpatizzanti, ai militanti, agli amici che culturalmente ci sono vicini, ai giovani che credono nei valori della meritocrazia e della libertà degli individui a sostenere quello che è il nostro progetto comune ed al quale abbiamo dedicato tempo, passione, fatica e sentimenti. Invito in questo momento di cambiamenti politici e sociali a rimanere ancora più fermi nei nostri ideali di un centrodestra moderno ed europeo ed invito a costruire assieme il Popolo della Libertà in Basilicata, tutti assieme dal primo dirigente all’ultimo iscritto in ordine di tempo. Sono sempre ottimista, ma di quell’ottimismo fondato sulla passione, sulle energie e valori condivisi, che ci hanno permesso di stare assieme in un grande partito nazionale e che ci può permettere di farlo diventare ancora più grande, forte e reale alternativo ai massimalismi delle sinistre e dei doroteismi lucani. Gianni Rosa


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Un segno di civiltà e buon senso

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l MOIGE – Movimento Italiano Genitori, ha più volte ed in più occasioni, chiesto alle Istituzioni di aiutare i genitori a realizzare l’equazione contemporanea di economizzazione/ottimizzazione dei tempi, mediante - tra le varie proposte - la realizzazione del progetto MOIGE STRISCE ROSA che si concretizza: nella realizzazione di Nursery e Babyparking in esercizi commerciali convenzionati dove la mamma o il papà possano cambiare il pannolino o scaldare la pappa al proprio bambino o semplicemente farlo giocare mentre fanno compere o mangiano la pizza; nella realizzazione di posti auto riservati alle mamme in attesa o con bambini molto piccoli, pur consapevoli che il codice della strada non prevede i parcheggi rosa e che il mancato

rispetto delle strisce da parte dei cittadini non è sanzionabile, essendo le strisce rosa un segno di buon senso e civiltà. Il miglioramento del settore dei trasporti in termini di qualità ed accessibilità dei servizi per le mamme in attesa o con bambini piccoli, è inserita nel POR Basilicata 2007/2013, ma ad oggi detto miglioramento resta a livelli programmatici e solo esercizi commerciali privati, (come l’Auchan di Tito) hanno tinto di rosa l’asfalto dei loro parcheggi, manifestando così un grado di sensibilità molto elevato nell’agevolare le mamme in attesa e le neo mamme.

MOIGE: Strisce rosa anche a Potenza


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Disdegno e vergogna, questo il grido del popolo cattolico

Chiesa sotto accusa

Agnese Albini

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aura ed orrore dilagano tra i fedeli, schifati dai comportamenti osceni di preti senza vergogna. Neanche in Chiesa è possibile trovare consolazione e sincero conforto. Uomini di fede, porta voci della volontà del Signore si sono trasformati in mostri orripilanti capaci delle peggio cose. Menti malate in grado di fare violenza e di approfittare del corpo di bambini innocenti, vittime di attenzioni morbose e malate. Questo è quanto accade oggi! Increduli ed incapaci di ipotizzare la malafede di uomini di Chiesa, a molte persone è capitato di doversi ricredere sul ruolo non sempre pulito di questi individui privi di alcuna dignità. Devoti alla rinuncia e al sacrificio, approfittano di chi non può rifiutarli e di chi si fida senza capire. La Chiesa Cattolica si macchia di un crimine orrendo da cui è difficile ripulirsi senza lasciare traccia. Per anni, hanno abusato delle loro vittime, protetti dall’involucro di falsa purezza degli abiti che coprivano il loro

corpo impuro. Impaurite e attanagliate dalla vergogna, tante donne e bambini sono rimasti nel silenzio per paura di non essere creduti. Autoritari e determinati, gli abusanti hanno intimidito in ogni modo le loro prede, assicurandosi che dalla loro bocca non uscisse mai nulla. Esasperate da una pressione così forte

molte vittime sono uscite allo scoperto denunciando i loro carnefici. Non persone qualunque, ma uomini di culto, devoti alla limpidezza dello spirito e del corpo. Si grida allo scandalo e si denuncia il ruolo della Chiesa, criticata di aver mal gestito l’ incarico di supervisore. Scoperti dei loro crimini, molti preti pe-

dofili sono stati trasferiti e non rimossi immediatamente dall’incarico. Il Vaticano e il Papa hanno condiviso il dolore dei fedeli, promettendo di fare tutto il possibile affinché abusi e maltrattamenti non accadessero più. Bisogna punire i colpevoli che hanno infangato l’onore della Chiesa e fornire tutto il sostegno possibile alle vittime, queste le parole pronunciate da Benedetto XVI in occasione della giornata mondiale della gioventù a Sidney. Il pontefice ha voluto incontrare alcune delle donne molestate da questi “sporchi” uomini per fornire loro il supporto spirituale , necessario a guarire quel male che ha lacerato loro il corpo e l’animo. Non basteranno anni per cancellare dalla mente un dramma così lacerante e certamente non saranno sufficienti secoli per castigare dei vigliacchi senza cuore!

LAVORARE…CHE PASSIONE! FABBRICA IN GERMANIA: “LAVORO FAI DA TE” E FERIE ILLIMITATE PER I DIPENDENTI nche i sogni diventano realtà….In Germania, in uno stabilimento che produce macchinari è possibile lavorare quanto a lungo si vuole e con tutte le ferie desiderate. Una novità che ha piacevolmente allietato gli operai della fabbrica Trumpf, guidata dalla signora Nicola Leibinger-Kammueller. Un esperimento senza precedenti che farà tanto discutere e che forse sarà di ispirazione per altri imprenditori, a capo di grandi aziende. L’innovazione, pensata dalla titolare consente ai dipendenti di scegliere un orario di lavoro compreso tra le 15 e le 40 ore settimanali, e gestirli con assoluta flessibilità. Ogni 2 anni si procede alla modifica dei turni, per meglio assecondare le fasi produttive dell’impianto e per conciliare le esigenze di vita degli addetti. Gli operai potranno inoltre accumulare fino a 1000 euro di lavoro supplementare, da apportare su un conto ferie. Le ore raccolte possono essere sfruttate come ferie, come ore di permesso o di formazione. Tale accumulo consente ai dipendenti di godere di lunghissimi periodi di ferie: da sei settimane fino a sei mesi. Ancora più eclatante la possibilità di prendersi un anno di stacco o addirittura di lavorare per metà anno a stipendio dimezzato godendo a pieno del tempo libero a disposizione. Esperti del mondo del lavoro hanno elaborato tutte le possibili conseguenze del rivoluzionario piano, tenendo in considerazioni tutti i pro e i contro del progetto. Dispendio economico e poca concentrazione i possibili effetti collaterali da scongiurare. La Kammueller è fermamente convinta della buona riuscita del progetto ed è certa di incrementare la produttività. Dipendenti motivati e clima disteso e collaborativo quelli i risultati sperati. La Triumpf è un

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azienda leader nella produzione di macchine laser ad altissima precisione. In tutto il mondo conta circa 8000 dipendenti, 4000 dei quali sono impiegati proprio presso la sede tedesca. In Italia funzionerebbe un esperimento così innovativo? Difficile fare previsioni, ma possibile immaginare la gioia degli operai. Cassa integrazione e pochi spicci in tasca, questa la situazione attuale. Un po’di meritato relax ed un gruzzoletto consistente donerebbero sonni tranquilli ai faticatori di casa nostra, abituati a sgobbare per 8 ore al giorno. Che l’utopia diventi realtà? Sperare non costa nulla! Agn.Alb.


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Basta fare un giro nelle aree industriali della Basilicata

Aziende scomparse nel nulla

TrenoRocky

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l Nord soffre più del Sud è questo è uno dei tanti slogan elettorali usati nelle amministrative, di maggio scorso, dalla Lega Nord. Il Sud ha tante cattedrali nel deserto, sperpero di soldi che pagano i contribuenti del Nord, e tante altre romanzine del genere.…! E’ vero al Sud ci sono tante fabbriche fantasma, ma chi ha beneficiato di tanta ricchezza? Rispondiamo noi “OVVIAMENTE GLI IMPRENDITORI DEL NORD”!! Hanno adottato il sistema delle finte fatturazioni per ottenere soldi, hanno creato società con il metodo delle scatole cinesi e il risultato è questo. I colpevoli siamo noi del Sud che abbiamo sperperato !! Oltre il danno anche la beffa. È così che gli industriali del Nord (oggi la maggior parte amministratori e dirigenti della Lega Nord) hanno scalato - fino a raggiungere un non poco invidiabile primo posto - le classifiche delle frodi a spese dello Stato Italiano. Basta leggere gli ultimi dati delle irregolarità fiscali e si nota subito quali sono le Regioni, i cui contribuenti, sono i più evasori fiscali d’Italia. Immaginate che dal terremoto del 1980, con la famosa legge 219 c’è stata la corsa di imprenditori del Nord (truffatori) ad accaparrarsi una fetta della torta che è stata divisiva alla faccia dei meridionali e della gente che avrebbe potuto avere una opportunità di lavoro. Ma per tutte queste truffe, quante Società o industriali sono state denunciate per frode ai danni dello Stato Italiano e del popolo del Mezzogiorno? Pochi o quasi nessuno. Immaginate che anche i cinesi hanno approfittato di una occasione così affabile!! Basta fare un giro in Basilicata, nelle zone del cratere, dove hanno speso fior di miliardi di vecchie lire per creare delle estese zone industriali con il risultato di tanto sperpero e con il maggior numero di disoccupati. Questo è quello che abbiamo oggi in Basilicata e in altre zone del Sud. La nostra diffamazione, da parte dei leghisti, è frutto di un buon ri-

sultato ottenuto dagli affari e dalla politica nordista che continua a farla da padrona nel Governo centrale di questa Italia. Un’Italia che si vuol far vedere forte e dinamica, ma che in sostanza è come si dice in gergo “TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO”!! E poi i leghisti fanno anche le vittime, e la cosa più assurda è che il centro-destra del Mezzogiorno avvalla i loro progetti, li approva, a discapito di noi poveri TERRONI !! Immaginate che le attività di queste grandi aziende italiane erano altamente specializzate nella produzione di prodotti avanzati, dovevano occupare tanti giovani che non avevano un reddito, dovevano portare il lavoro in casa dei Meridionali per non farli andare via, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti. In questi ultimi anni con l’accentuarsi della crisi e con un Governo centrale che ha fatto poco o nulla per il Mezzogiorno, si è continuato ad emigrare, a far partire giovani eccellenze per altri Paesi esteri, impoverendo ancora di più il Sud e di conseguenza l’Italia. Ma molte colpe le hanno anche gli amministratori locali, non hanno saputo cogliere le opportunità che negli anni passati (anni dalle vacche grasse) si potevano costruire prima di tutte le infrastrutture (strade, porti, aeroporti, ferrovie, ect) e poi, in particolare in Basilicata, con il petrolio si dovevano principalmente riqualificare i piccoli comuni e attivare dei centri di assistenza per anziani. Basti pensare che tanti sono gli anziani nei nostri paesi che hanno poca

assistenza e per la maggior parte non sono autosufficienti. Immaginate che molte strutture ospedaliere possono essere riconvertite in centri qualificati per anziani, supportati da un qualificato personale medico e paramedico e con l’assistenza continua 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Questi centri avrebbero attratto anche anziani di Regioni limitrofe e funzionare in modo da assorbire molti giovani con un lavoro sicuro e duraturo. Non parliamo poi del turismo, un’altra piaga che la Regione Basilicata non riesce a colmare, infatti vengono spesi fior di milioni di euro per la promozione, ma con risultati quasi mediocri. Lo dicevamo già qualche settimana fa, con i fondi FESR-POR del 2007-2013, si è avviato il programma per il turismo, i tanto pubblicizzati PIOT. Ma pensate veramente che in questo modo il turismo in Basilicata avrà un futuro più ricco di turisti ed i tanto predicati benefici per gli imprenditori? Io ho dei dubbi, il tempo ci darà la risposta!! Conti alla mano, le truffe saranno tante, molti sono gli esempi del passato. Un metodo classico è quello della finta certificazione d'investimenti privati necessari per poter accedere ai fondi di Bruxelles. In Calabria, per esempio, qualche settimana fa, è stata scoperta una truffa da 25 milioni di euro: soldi incassati da una società che sosteneva di avere ingenti capitali arrivati da soci esteri, ma che in realtà era una scatola vuota. Infatti erano state create ben 11 società nel settore della produzione di carta che formal-

mente operavano in mezzo mondo, dalla Spagna a Dubai, ma che a loro volta erano altre scatole vuote. Con la cessione di quote di queste società tra loro stesse erano stati creati capitali fittizi per cofinanziare i progetti. Un altro meccanismo tra i più diffusi per truffare Bruxelles è quello della falsa attestazione di spese con fatture taroccate per dimostrare di aver acquistato impianti o macchinari (copione già visto con la Legge 219). Il problema più crudele delle truffe: perché appunto a essere truffata non è solo l'Ue, che difficilmente riesce poi a recuperare i fondi, sono gli operai ed i dipendenti che pagano lo scotto di questo sistema assurdo, rimanendo senza lavoro e poi ritrovarsi con un pugno di mosche. C’è bisogno di una seria selezione del mondo imprenditoriale: il danno sociale fatto da finti manager e finti imprenditori è incalcolabile. Oggi le aziende abbandonate, di molte zone industriali, sono mega costruzioni di cemento, alcune sono rimaste scheletri vuoti che si deteriorano nel tempo. Molte aziende hanno incassato milioni di euro di contributi per avviare le produzioni cui erano destinate e senza la minima assunzione di operai. Il motivo di questa escalation di truffe? In Italia ci s'inventa imprenditori pur di accaparrarsi il finanziamento pubblico, visto come un fine e non come un mezzo per sviluppare la propria attività. Poi c'è un problema legato alla politica ed alla burocrazia italiana che disperde i fondi in mille rivoli e rende più difficile i controlli, secondo alcuni dati con la vecchia programmazione 2000-2006, in Italia, sono stati finanziati ben 280 mila attività con un importo medio di circa 100 mila euro, il che significa “fare assistenza e non puntare allo sviluppo. Ma è questo il modo di far crescere il Mezzogiorno?


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10 L’idea è quella di sostituire i messaggi antifumo con foto di malati terminali

Immagini shock per non fumare

Serena Danese

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e frasi spaventose, gli avvertimenti, le temibili conseguenze scritte sui pacchetti di sigarette non hanno sortito nessun effetto. I fumatori costituiscono attualmente una numerosissima parte della popolazione e aumentano sempre più. L’America, allora, ha deciso di attuare una tecnica più dura ma probabilmente più efficace. Le parole sugli agognati pacchetti saranno accompagnate da immagini choc; cadaveri, malati terminali, tumori causati dal fumo, mamme che fumano di fronte a piccoli bambini. Questa idea è nata grazie alla Fda (Food and drug amministration), ente americano che si occupa della salute dei cittadini, controllando tutti i prodotti che arrivano sul mercato. Le foto scelte come più idonee saranno ben 36 e difficilmente passeranno inosservate. Il cambiamento estetico dei pacchetti avverrà effettivamente nell’ottobre del 2012, e secondo la direttrice della Fda, porterà a grandi miglioramenti. Il fumo, in

America e non solo, è una delle principali cause di morte, e la lotta anti-fumo genera molte speranze e aspettative. Agli occhi di un fumatore potrebbe apparire un gesto terroristico, e nessuno ha smen-

per sentirsi più grandi, forse per omologarsi alla massa. Come ogni buona strada, anche questa non è in discesa. Alcune industrie come la Philip Morris hanno accettato favorevolmente questa

tito questa ipotesi. Si vuol far leva sulla paura, per correggere un comportamento sbagliato, che si insinua nell’essere umano già in giovane età. Secondo sondaggi che sono stati portati avanti negli States, ogni giorno almeno 1000 ragazzi diventano fumatori regolari e molti altri provano l’ebbrezza del primo tiro, forse

trovata, non pensando solo agli interessi privati ma anche alla salute dei propri acquirenti. Altri invece hanno reagito negativamente, minacciando denunce e ripercussioni legali gravi, nel caso in cui venga messa in atto la suddetta iniziativa. Ne andrebbe di mezzo il loro nome, poiché l’immagine andrebbe ad occupare

larga parte del pacchetto di sigarette. Non avrebbero più pubblicità e potrebbero esserci ritorsioni economiche sulle loro aziende. Un altro fattore che rema contro l’iniziativa americana è la scarsa disponibilità di fondi che servirebbero per far stampare accuratamente tutte le foto choc. Pochi sono coloro pronti a intervenire economicamente per un causa giusta come questa, la quale è mal vista ancora da molti. Il problema del fumo, in definitiva, continuerà ad affliggere il mondo ancora per molto. In quanto non si conoscono con precisione i motivi per cui si intraprende questa strada sbagliata; ma di certo sono note le cause per cui è necessario smettere! Si spera quindi che questa idea terroristica venga presto messa in atto e arrivi anche in Italia così da ridurre un numero sempre più alto di fumatori.


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Prendersi cura del proprio corpo bbiamo finalmente abbandonato sciarpe giubbini e maglioni. Il nostro corpo sembra ascoltare il richiamo del mare e delle spiagge roventi. Prima di trascorrere giornate “en plein air” è bene essere avveduti. Prendiamoci cura del nostro fisico: una premura che passa, certo, attraverso creme ed altri simili rimedi, ma che inizia soprattutto dall’alimentazione. Allora staniamo qualche falso mito e ascoltiamo qualche utile consiglio della Dott.ssa Raffaella Sodo, Dietista, per comprendere come stare al sole senza rischi. Il sole è fonte di pericolo per la nostra pelle. Vero o falso? Falso. Sicuramente rappresenta una fonte di “stress” per il nostro organismo ed è necessario difendersi dalle radiazioni solari con protezioni cosmetiche adeguate. È anche vero e giusto ricordare che la nostra supernana bianca svolge numerose azioni benefiche per la salute, ad esempio stimolando la produzione di vitamina D, indispensabile per fissare il calcio nelle ossa, ma anche di ormoni importanti per il benessere, sia fisico che psichico. Il nostro corpo reagisce alle radiazioni solari abbronzandosi grazie a un pigmento bruno, la melanina, prodotta dai melanociti, cellule presenti nel tessuto cutaneo. Più melanina c’è, più si diventa scuri. Ci si abbronza di più e più in fretta durante le ore calde. Vero o falso? Falso. Ad esempio, chi si espone nelle ore centrali della giornata avrà una colorazione rossastra più intensa, dovuta però non alla produzione di melanina, che è bruna, ma dall’ustione provocata dai raggi del sole. C’è da aggiungere che a prescindere dall’esposizione la produzione di melanina è geneticamente predeterminata. Chi ha una carnagione molto chiara avrà sempre un risultato diverso rispetto a chi è olivastro. L’abbronzatura passa prima per le nostre tavole. Vero o falso? Vero.La tintarella va difesa non soltanto mantenendo la pelle elastica e ben nutrita, ma anche con una giusta dieta a tavola. Per tutta l’estate, largo ai cibi ricchi di betacarotene. Questo prezioso alleato per la produzione della melanina si trova in tutta la frutta e la verdura giallo - arancio. Ecco alcuni degli alimenti che favoriscono e prolungano l’abbronzatura: - zucca, carote, peperoni, spinaci, pesche, albicocche: tutti ricchi del prezioso betacarotene, la provitamina A che agisce come antiossidante, e che, con la luce del sole, mantiene la pigmentazione dorata della pelle. L’olio di oliva è particolarmente benefico per la nostra cute. Vero o falso? Gli oli vegetali, in particolare quello d’oliva, sono particolarmente utili, perché permettono l’assorbimento del betacarotene e contribuiscono a rinnovare l’epidermide; attenzione, però, a consumarli solo a crudo: se fritti perdono tutti i loro benefici, e diventano invece

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Parola agli esperti

Momenti bui in terra di luce

dannosi. La vitamina A possiede un’azione antiossidante contro i radicali liberi. Vero o falso? Vero. E può essere consigliata un'integrazione qualche settimana prima di recarsi al mare. Non bisogna naturalmente eccedere ed è meglio preferire l'assunzione di carotenoidi, perché è più difficile andare incontro al rischio di sovradosaggio, che oltretutto potrebbe dare alla pelle un colore giallastro, seppure reversibile con la sospensione dell'assunzione. I carotenoidi stimolano la produzione di melanine. Vero o falso? La frutta e la verdura in genere non stimola la produzione di melanina. La melanina è una proteina che viene codificata dai geni del DNA delle cellule dell'epidermide quando sono stimolati dalle radiazioni ultraviolette del sole. La frutta e la verdura, specie quelle ricche di carotenoidi, aiutano a rendere più scura la pelle e a proteggerla poiché una volta assorbiti dall'intestino, si accumulano prevalentemente nel grasso sottocutaneo facendo apparire la pelle più scura. Dunque, belli si ma con intelligenza.

re di agonia, trascorse qualche giorno fa, per la famiglia di un nostro conterraneo impegnato nella missione per la ricostruzione a Herat, in Afghanistan occidentale, che ha rischiato di spegnersi a causa di un attentato rivendicato dai talebani contro la base italiana. Appena appresa la notizia la famiglia si è chiusa in silenzio, ma non sono mancate manifestazioni di grande solidarietà e affetto da parte di molte persone. L’ufficiale

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Luca Arlotto

Gennaro Masino, 30 anni e originario di Paterno versa in condizioni più gravi rispetto agli altri 4 feriti, gravemente ferito all’addome ha subito un intervento chirurgico. Dopo una fase di iniziale ripresa è stato reso noto dal ministro della Difesa La Russa, che il capitano versa ancora in gravi condizioni: la prognosi è riservata e si teme per la sua vita. Rientro in Italia programmato per gli altri feriti. Un duro attacco: l’obiettivo, raggiunto, era quello di colpire più punti strategici contemporaneamente. Accanto ad esso, altri due sono stati scenari dello stesso schema terroristico: quattro i morti e ventiquattro feriti. Il caporale lucano era partito il 31 marzo scorso alla volta dell’Afghanistan per un periodo di ferma di sei mesi.

Simona Marganella


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12 Vestirsi senza vergogna

Fabrizio Fiorini

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ra tanto tempo che sognavo di dare il mio contributo alla festa Patronale di S.Gerardo. Io Livornese di nascita ma ormai Potentino al 100%, arrivato a Potenza nel 1980, né subivo subito il fascino e l’armonia della festa e un po’ per vergogna non mi sono mai impegnato per iscrivermi alla “ Storica Parata dei Turchi”. Cosi’ ogni volta che arrivava il 29 Maggio, dentro di me si scatenava la molla di partecipare e con gli amici che mi spronavano a iscrivermi, ma mi ripeto la vergogna mi frenava. Poi quest’anno leggendo sul sito del comune di Potenza, dove si invitava la popolazione a partecipare iscrivendosi alla Storica parata, la voglia prende il sopravvento sulla vergogna e decido di iscrivermi e fare le selezioni al Teatro Stabile, mi sono presentato e subito mi domandano: “che ruolo vuoi fare?” Non ci penso nemmeno un secondo e emozionato urlo: “il turco!”, la prima volta che sfilo penso che sia il ruolo adatto a me dicendomi tanto sarò truccato tutto nero, sarò “il Moro” il prigionero con catene ( ironia della

Il sogno di fare il turco

sorte, vengo dalla città dei 4 mori incatenati sotto Ferdinando I, Livorno) Ritirati gli abiti, mi preparo con gioia per l’evento tanto sognato, nella testa mi frulla di tutto: “ sarò all’ altezza?, come mi devo comportare?” insomma un mix di gioia e incertezza. Alle 15 del 29 Maggio mi presento allo stadio Viviani, già vestito e pronto per essere truccato è una emozione incredibile, trovo degli amici , faccio dei nuovi amici e allora mi sciolgo e mi sento piu’ sicuro.Sono le 19,30 si parte! Ho il cuore in gola, tra ali di gente festante mi accingo a sfilare per la prima volta con animo di un bambino che ha coronato il suo sogno. Tutto questo per S.Gerardo, per la mia città.

Quando il “verde” è di troppo ncora una volta gli abitanti del quartiere di Parco Aurora – e non solo – fanno sentire la propria protesta. Questa volta ad essere contestato è un inconveniente, tanto scomodo quanto pericoloso, che interessa l’incrocio della rotatoria di via di Giura. Proprio nel punto in cui i veicoli provenienti da Parco Aurora dovrebbero fermarsi per dare precedenza a quelli che giungono dal rione Verderuolo, la vegetazione è talmente rigogliosa che copre del tutto la visuale degli automobilisti, costringendoli ad avanzare troppo o a compiere una manovra azzardata. Si confida nel buonsenso di chi dovrebbe provvedere alla manutenzione delle aiuole, e, come sempre, si attende con fiducia che giunga una risposta concreta. Giu.San.

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14 Le opere di tre interessanti artisti esposte alla Sala San Tommaso di Venezia Francesco De Luca

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ell’ambito di questa edizione della Biennale di Venezia, curata da Bice Curiger, che sotto l’onnicomprensivo titolo “Illuminazioni” propone un denso programma, il cui percorso tradizionalmente si snoda tra i padiglioni dei Giardini e l’Arsenale, che polarizzano la maggiore attenzione dei visitatori, vanno registrati ben trentasette “Eventi collaterali”, a cui l’intera città lagunare si apre per diventare un contenitore unico al mondo, con i suoi spazi e i suoi edifici, di eventi espositivi che, anche se più defilati, non sono meno interessanti; anzi, anche per questo motivo, si offrono alla fruizione di un pubblico più attento, che, con l’occasione, ha modo anche di “scoprire” luoghi più affascinanti e spesso veri “gioielli” della città. E’ il caso di questa interessante mostra (intitolata, forse con un intento “provocatorio” nei confronti del tema della Biennale, “Menlong-Oscurità”), promossa dal Nanjing Sifang Museum ed allestita nella Sala San Tommaso in campo SS. Giovanni e Paolo, in un’ambientazione che evoca il passato glorioso della storia e dell’arte veneziana. Il titolo, non certo casuale, riprende quello di una breve poesia del 1979 del poeta “oscuro” Gu Cheng, appartenente a quel gruppo di letterati che verso la fine degli anni Settanta proclamavano una sorta di rottura con la politica cinese per cui l’arte era servita a lungo esclusivamente come strumento di propaganda. Dopo un ventennio segnato dal dibattito politico e dalla guerriglia sociale, l’arte cinese perde in parte questi contenuti per collocarsi in un contesto più globale e commerciale, riscoprendo le ragioni e le pulsioni della “persona” e dell’individuo, soffocate da quelle della “collettività”, in un nuovo ed originale approccio con la creazione artistica che sveli finalmente il “privato” quando il privato era sempre stato proibito, appellandosi addirittura ad un concetto astratto e storicamente più occidentale, ai valori cioè dello “spirito”. In un avvolgente allestimento, che pone le loro opere a confronto, in una sorta di serrato dialogo tra personalità comunque ben distinte (e diverse tra loro), Jia Aili, Qiu Anxiong e Qiu Xiaofei in-

Menglong Jia Aili The Wasteland 2007

Arte “made in china” rappresentano l’inquietudine e l’assurdità di un uomo schiacciato dal degrado ambientale e dalla disgregazione sociale. Qiu Xiaofei (nato nel 1977 a Haerbin nel nord-est della Cina) punta invece sull’autobiografismo mettendo a nudo una parte intima e privata della sua vita e della sua famiglia. In una cassa enorme ricrea quella che era la sua stanza da bambino e vi posiziona in fondo due televisori: in uno viene proiettato un video della madre realmente afflitta da schizofrenia, mentre nell’altro schermo l’artista, travestito con gli abiti materni, recita gli atteggiamenti folli della sua malattia. La sua pratica artistica, che comprende pittura, pittura-scultura tridimensionale e installazioni, è rivolta in gran parte ad indagare il rapporto tra memoria e storia, la natura soggettiva del vissuto e soprattutto dell’infanzia, il tema stesso della percezione, ma vi affiora tutta la complessità e difficoltà di tradurre in pittura

Menglong Qiu Anxiong Temptation of The Land trecciano i loro discorsi in una comunicazione complessa, che si offre a letture e decifrazioni che si affidano alla sensibilità di ciascun visitatore, il quale saprà arricchire ulteriormente la mostra di significati e di stimoli emotivi. Sui finestroni della sala San Tommaso sono stati allestiti i video di Qiu Anxiong: volti in bianco e nero di persone che si susseguono e si dissolvono in quelli di altre come ad indicare un senso di smarrimento e di perdita di identità. L’artista, nato nel 1972 a Chengdu, capitale della provincia di Sichuan nel sud-ovest della Cina (vive a Shanghai) lavora con film, animazione e disegno, spesso combinando queste discipline per creare installazioni multimediali, ha sviluppato uno stile originale che attinge alla pittura tradizionale cinese, usando inchiostro e pennello, per raccontare il trascorrere di un tempo, sia reale che inventato, creando immagini, chiaramente delineate in una affascinante cornice narrativa, che

Menglong short guide image Qiu Xiaofei Three Thousand Feet

ricordi lontani ed immagini immaginate. I suoi dipinti e le sue sculture hanno però un approccio ironico nei confronti del passato, che ne risulta a volte stravolto, come a dire che la percezione di cose lontane non è che l’illusione di farle rivivere; mentre nelle sue installazioni più recenti premono temi più ampi, come l’indagine sul potere, sul condizionamento dei media e sulla complessità sociale, rivissuti in maniera surrealistica. Jia Aili (Pechino, 1979) propone una pittura piuttosto cupa; le sue tele offrono scenari surreali, proiezione di una dimensione onirica, densi delle paure e delle inquietudini che affliggono l’uomo contemporaneo, che appare vulnerabile, incerto di fronte ad un futuro che ha sempre più i colori del “menglong”, cioè di una oscurità in cui è impossibile orientarsi, in cui però sembra cogliersi l’auspicio che Gu Cheng, esprimeva nei suoi versi (“La notte nera mi ha dato occhi neri, ma li uso per cercare la luce”). Nel suo lavoro Jia Aili utilizza una tavolozza dei colori tenui e la pennellata veloce, rievocando le emozioni e lo stato di “disorientamento” da lui fortemente sentito in una società in via di sviluppo; la sua carica emotiva e il suo intenso lavoro riflettono sulla propria avventura esistenziale la mancanza di certezze sia sul fronte individuale che collettivo. Attraverso lo scenario offerto dai suoi dipinti, egli racconta con ricchezza di sfumature stati d’animo strettamente privati che a suo avviso dovrebbero essere comprensibili a tutti; Jia Aili vuole far condividere ai destinatari delle sue opere l’angoscia e l’isolamento che avvolge il suo mondo dipinto. La sua riflessione artistica è, dunque, più in generale, sulla “condizione umana”, in quanto tale. Anche se la natura mutevole della vita quotidiana nel suo paese, e la sua esperienza individuale in questa società in rapida modernizzazione non possono che acuire in lui la consapevolezza e l’urgenza di essere comunque pienamente partecipe del proprio ambiente.


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L’Italia è il paese europeo che ricicla di più uno dei materiali maggiormente eco sostenibili.

Il vetro, trasparente in tutti i sensi

Michela Di Palma

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n buon primato tutto italiano lascia sperare quanti, da sempre, si battono per l’ambiente: il nostro paese è il primo in Europa per recupero di vetro. Materiale sicuro, affidabile, ecologicamente correttissimo, riutilizzabile all’infinito, pulito e naturale. Ideale per la conservazione di cibi e bevande, ma anche per medicinali e cosmesi. L’Assovetro, associazione nazionale degli industriali del vetro, dichiara, in seguito ad uno studio condotto sulle preferenze degli italiani, che sei cittadini su dieci lo usano, lo preferiscono e, c’è di più, invitano le associazioni a diffondere notizie e informazioni al fine di caldeggiare l’utilizzo di questo materiale educato. In Sites Consulting, società indipendente, ha condotto la ricerca in 17 paesi europei e ne ha diffuso i risultati. Il 74% dei consumatori europei preferisce il vetro come materiale da imballaggio per cibi e bevande per diverse ragioni, tra cui la conservazione del gusto (54%), la salute e la sicurezza (48%) e il rispetto dell'ambiente (43%). Il vetro si aggiudica, a pieno titolo e tra gli osanna di ambientalisti e produttori, il materiale in assoluto più riciclato: raggiunge quota 80% in Europa e addirittura 86,3 in Italia. Lo studio compara anche il mercato della domanda e quello dell’offerta. La distinzione va fatta tra alcuni prodotti: per l’acqua, il 39% dei consumatori preferirebbe la bottiglia di vetro (basti pensare che alcuni paesi, vedi la Germania, utilizzano da anni il sistema del vuoto a rendere a domicilio, ormai entrato appieno nell’ottica del consumo sostenibile), il 40% vorrebbe in vetro i succhi di frutta mentre per le bevande analcoliche la percentuale è del 37%, per il latte del 39% e per lo yogurt del 35%. La grande distribuzione cozza non poco contro la richiesta crescente di contenitori in vetro: per le aziende produttrici la plastica è materiale assai più comodo del vetro, in quanto in-

frangibile e maneggevole. Ci pensa la ricerca a sfatare alcuni miti, come quello che vede il vetro materiale eccessivamente “friabile” rispetto alla plastica. Luciano Piergiovanni, professore del Dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari dell'Università di Milano, sostiene l’uso del vetro, a discapito di quei materiali altamente inquinanti e solo in parte più resistenti: "Il vetro ha la stessa densità dell'alluminio, classificato come metallo leggero. Negli ultimi 30-40 anni il peso dei contenitori in vetro è diminuito di molte decine di grammi ed è stato al

tempo stesso irrobustito. Il vetro si rompe ancora, certo, ma fragilità non vuol dire debolezza: la rottura, infatti, avviene sotto carichi molto alti". Il vetro possiede tre caratteristiche che lo rendono sicuro, se si pensa al mercato delicato di alimenti e farmaci: "L'inerzia fisica, ossia l'assoluta barriera che il vetro oppone al passaggio di gas o vapori e l'impossibilità di fenomeni di 'migrazione' di sostanze nell'alimento; l'inerzia chimica, ossia l'assenza di reazioni chimiche nel contatto tra contenitore e contenuto; infine la trasparenza alla luce visibile, che permette di

controllare direttamente lo stato del contenuto, ma che è combinata a una forte impenetrabilità da parte delle radiazioni ultraviolette, le più pericolose per gli alimenti". Assovetro, associazione facente parte di Confindustria, punta al riciclaggio ormai da anni, decidendo in ultimo di innovare il settore investendo in un impianto di riciclaggio del vetro in provincia di Frosinone. Potrebbe arrivare a trattare 200mila tonnellate di vetro all’anno, frutto del recupero e del riutilizzo. Nel 2012 entrerà in produzione. In concerto con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’Assovetro ha redatto una guida per la corretta fabbricazione, a tutela del consumatore finale, e la tracciabilità dei contenitori. Il controllo della filiera produttiva è reso ancora più semplice dal fatto che le vetrerie rappresentano un caso quasi unico di imprese che, nella stessa unità, fabbricano sia il materiale che il prodotto finito, per di più, in alcuni casdi, già etichettato e pronto per essere messo sul mercato. Il 2010 è stato molto positivo per il vetro, con una produzione pari a più di 3 milioni e 650mila tonnellate (+5,43% rispetto al 2009). Tra i settori che più si sono rinnovati nell’utilizzo del vetro ci sono l’industria farmaceutica e quella cosmetica: rispetto al 2009 si è registrato un incremento della produzione pari all’11,8%. Il vetro dunque rappresenta un punto di svolta per il consumatore, per il produttore, per l’ambiente. Fa bene chi evita la plastica, fa bene il consumatore che sceglie, davanti allo scaffale, con coscienza e non con pigrizia.


d’areamediterranea Anno IV numero 20 - 03 GIUGNO 2011 Direzione / Redazione: Via del Popolo 34 - 85100 Potenza Telefono 0971 22715 Direttore responsabile: Antonio Savino

Un batterio da paura S

inora nessun caso di infezione da E. Coli relativo al focolaio in Germania ' stato registrato nel nostro Paese. In Italia si può mangiare come sempre verdura e frutta cruda dopo averla lavata accuratamente e ''solo chi deve recarsi nel Nord della Germania eviti di mangiare frutta e verdura cruda e non beva acqua di rubinetto". Lo afferma in una nota il ministro della Salute Fazio che fa il punto della situazione grazie al contributo dell'Istituto superiore di sanità che ha contribuito a identificare le caratteristiche del ceppo responsabile del focolaio epidemico in Germania. "La situazione è sotto controllo - afferma Fazio - non deve generare allarmismi e non deve modificare le nostre abitudini alimentari, a cominciare dal consumo di verdura e frutta cruda dopo averla lavata. Abbiamo allertato le Regioni, le strutture sanitarie e gli uffici sanitari alle frontiere, responsabili dei controlli sulle importazioni alimentari". Fazio ha ricordato che in Italia c'é "un efficiente sistema di sorveglianza, in grado di segnalare e curare tempestivamente eventuali casi. Sinora non è giunta alcuna segnalazione di infezione da parte di questo ceppo di batterio E.coli, né nella popolazione italiana residente, né in turisti provenienti dalla Germania". "Poiché la quasi totalità dei casi di infezione è circoscritta alla zona di Amburgo, consiglio solo ai cittadini italiani che debbono proprio recarsi nel Nord della Germania di non consumare in loco verdura e frutta crude e di non bere acqua di rubinetto, finché la causa dell'epidemia non sarà stata accertata.

Queste particolari precauzioni non sono necessarie per la popolazione italiana, per la quale sono sufficienti le normali norme igieniche già ampiamente pubblicizzate: lavare le mani, la frutta e la verdura prima di mangiarla". Lunedì prossimo affronteremo il caso nel vertice dei Ministri della Salute europei già previsto a Lussemburgo e mercoledì terremo una riunione con gli assessori regionali alla Sanità". La Russia ha posto diverse condizioni per togliere il divieto all'importazione di verdure fresche dall'Unione europea a causa dell'epidemia mortale dovuta al batterio killer E. Coli. Con un comunicato, l'agenzia russa di difesa dei consumatori chiede che "le strutture competenti" in Germania o nell'Unione Europea confermino le cause dell'epidemia oltre a stabilire come quest'ultima si è propagata e attraverso quali alimenti. Mosca chiede inoltre agli europei di provare che la situazione è sotto controllo e di pubblicare una lista delle misure prese per bloccare la diffusione dell'epidemia che ha provocato la morte di 18 persone in Europa, di cui 17 nella sola Germania. Monta la psicosi in Europa per il batterio killer. Per l'Oms è "una variante nuova, estremamente contagiosa e tossica" il ceppo di Escherichia Coli identificato come 0104:H4 che si è scatenato ad Amburgo e che finora ha ucciso 18 persone, di cui 17 in Germania ed una in Svezia, e rischia di provocare nuove tensioni commerciali in Europa. La Russia ha deciso di bloccare l'import di frutta e verdura. Spagna e Portogallo, accusate ingiustamente di essere la causa dell'epidemia, vogliono chiedere il rimborso per i danni subiti dai loro agricoltori. A lanciare l'allarme

sul ceppo di E.Coli che può provocare la mortale sindrome emolitico-uremica (Seu) è stata l'Organizzazione mondiale della Sanità, specificando che la variante individuata negli ultimi test di laboratorio ha geni che la rendono "resistente ad alcune classi di antibiotici" e che finora non era mai stata "individuata prima in un focolaio di infezione". La scoperta è stata fatta da scienziati cinesi del Genomics Institute di Pechino che hanno effettuato esami da campioni provenienti dalla Germania. Un dato che da solo dimostra come quello del batterio-killer sia caso che preoccupa le autorità sanitarie di tutto il mondo. Le persone contagiate in Europa al 31 maggio per l'Oms sono ufficialmente 1.614 (di cui 1534 in Germania e 470 hanno sviluppato la Seu), ma secondo altre fonti sanitarie tedesche il totale sarebbe già a quota 2.000. La preoccupazione monta, l'Oms ha registrato casi ormai in una decina di paesi, ed il consumo di ortaggi crolla, anche se le autorità nazionali - comprese quelle italiane - lanciano messaggi rassicuranti. Secondo la Commissione europea, per bocca della responsabile della Direzione generale della Sanità, Paola Testori Coggi, ad essere "preoccupante" è "la situazione nella zona nord della Germania, non per tutta l'Europa". La certezza finora è che tutte le vittime dell'epidemia sono passate per Amburgo. Il focolaio del contagio sarebbe quindi circoscritto. Ma mentre da una parte è chiaro che all' origine del problema non ci sono i cetrioli spagnoli, inizialmente messi sotto accusa dalle autorità tedesche e già ufficialmente 'scagionati' ieri, dall'altra è chiaro pure che la fonte dell'infezione non è stata ancora identificata. Nell'incertezza, l'agenzia per la protezione dei consumatori di Mosca ha deciso di bloccare

tutte le importazioni di frutta e verdura dai paesi dell'Unione europea in Russia. La decisione è stata immediatamente giudicata "sproporzionata" dalla Commissione europea. Bruxelles ha chiesto spiegazioni ufficiali per una scelta che può provocare seri danni economici. "Non c'é particolare pericolo sulla frutta e sui legumi che vengono dalla Unione europea" ha detto Frederic Vincent, portavoce del Commissario europeo per la salute John Dalli, rilevando come l'Ue sia il primo fornitore di frutta e verdura per la Russia, ma anche come questa sia il primo mercato per l'export ortofrutticolo europeo, un mercato che vale fra i 3 ed i 4 miliardi di euro all'anno. E proprio per limitare i danni al settore agricolo, il premier spagnolo Zapatero ha definito "errore clamoroso" le affrettate dichiarazioni delle autorità tedesche nei primi giorni dell'epidemia. Zapatero ha anche annunciato che chiederà i danni, senza però precisare se Madrid esigerà la compensazione al governo tedesco o all'Unione europea, a sua volta accusata di essere stata lenta nella reazione. Sulla sua scia si è messo il ministro portoghese dell'Agricoltura, Antonio Serrano: "La Spagna è il paese più colpito, ma anche il Portogallo è stato molto danneggiato".

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Terra di Basilicata 03/06/2011