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LA MIA ANNATA NEL SEGNO DELL’ETICA  

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ell’articolo di apertura del primo numero della nostra rivista dell’anno del Centenario un titoletto sintetizzava così il senso del mio articolo: “Cambiare significa accettare il nuovo come una sfida per realizzare il futuro”. Al termine dell’annata posso innanzitutto dire che ho posto il massimo impegno per stimolare i soci alla realizzazione di service, primo fra tutti il soccorso alle persone delle zone colpite dal sisma. Ho svolto il compito di Governatore con spirito di collegialità: infatti sia con il primo e il secondo Vice Governatore, nonché con il Gabinetto Distrettuale, il rapporto è stato costante. Le visite ai club sono state ricche di spunti e di valori consentendomi di avere la visione complessiva di un Distretto ricco di iniziative, di impegni solidali, che hanno testimoniato il nostro “We Serve”. Nel corso degli incontri con i soci dei club ho sempre richiamato il faro dell’annata: l’Etica. Infatti ritengo che essa sia il nostro comune sentire e ho sottolineato che l’aspetto più impegnativo è il praticarla. Come? Dedicandosi al service, impegnandosi a favore dei meno fortunati, vivendo la nostra associazione con spirito di servizio e non come una palestra di ambizioni personali. La conduzione del Distretto ha, in alcuni casi, richiesto decisioni sofferte, dalle quali non mi sono sottratto, pur divenendo destinatario di calunnie e improperi per lo più anonimi. All’inizio dell’annata gli obiettivi mi erano chiari, ma dopo il 24 agosto tutto è cambiato con il terremoto. Ci siamo dedicati tutti ad aiutare gli amici colpiti dal sisma: dapprima abbiamo affrontato splendidamente l’emergenza grazie all’impegno dei Presidenti di Circoscrizione e di Zona, alla dedizione dei Presidenti dei club e al fervore di tutti i soci. Successivamente siamo passati alla definizione di progetti destinati ad Amatrice e Norcia – condivisi

con i club interessati – e presentati alla nostra Fondazione internazionale grazie all’impegno del DG Team che ha sempre lavorato all’unisono con agli amici lions Giorgio Dori, Sergio Gigli, Marco Rettighieri, Alessandra Rossi, Barbara Franceschini e Salvatore Condorelli. Ho ancora nel cuore e nella mente il Lions Day, che per il grande impegno profuso da Enzo Pagani e all’impegno corale di tantissimi soci, ha testimoniato la volontà dei Lions di essere partecipi della volontà di far ripartire le economie delle comunità colpite. Grazie a Enzo, a Marco Fantauzzi, ad Anna Rita Bucchi e a tutti coloro che hanno partecipato alla riuscita dell’evento. Ancora grazie agli amici Presidenti di Circoscrizione e di Zona che, salvo alcune singole eccezioni, si sono impegnati nello sforzo comune di coordinare le energie dei club del Distretto. Grazie ai coordinatori GMT e GLT, che con il loro impegno e con un diverso approccio nel rapporto con i club e i soci, hanno consentito di raggiungere il risultato di ridurre drasticamente le perdite di soci. Grazie agli amici sardi che hanno organizzato alla grande la prima visita di un Presidente internazionale alla Casa Lions di Accoglienza di Cagliari e il Congresso di Primavera. Grazie al comitato organizzatore del 65° Congresso Nazionale, presieduto da Vincenzo Fragolino, che ha coinvolto oltre un centinaio di collaboratori delle tre regioni del distretto. lI successo organizzativo del congresso nazionale del Centenario, riconosciuto a tutti i livelli multidistrettuali, è dovuto non solo all’efficienza dei collaboratori ma soprattutto alla compattezza e all’armonia del gruppo. Grazie infine agli amici della Comunicazione che con tanto impegno hanno consentito di fare conoscere i successi raggiunti. E potrei continuare citando soci lontani dalle luci dei riflettori, che non si sono vestiti di protagonismo per fare il loro servizio di Lions; è a questi ultimi che va il mio grazie più sentito perché nessuno li conosce ma hanno servito senza ipocrisia, con fede e umiltà. Grazie a tutti, anche a quelli che pretendono dagli altri la perfezione che essi stessi non hanno. 1


SOMMARIO

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La mia annata nel segno dell’Etica di Eugenio Ficorilli

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Parte la caccia ai giovani di Fabrizio Sciarretta

Bob Corlew: “Noi Lions, leader mondiali del servizio umanitario” a cura di Fabrizio Sciarretta

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Un anno intenso di scalate Lions nel Distretto 108L di Patrizia Marini Novarina

Emergenza terremoto Amatrice e Norcia partono i progetti del Distretto 108L di Sergio Gigli e Giorgio Dori

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Giro d’Italia e Lions: 100 anni compiuti insieme di Deanna Mannaioli

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Lavorare uniti di Ignazio Toxiri

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Il Lions Quest sbarca a Norcia di Anna Rita Bucchi

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Progetto Martina, aiutiamo i giovani a prevenire i tumori di Giuseppe Lio

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Liberi di andare insieme: amici di vita di Daniela Mattiuzzo Brunetta

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La diversità come ricchezza di Arianna Perna

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Più forti insieme, il Distretto Leo tende la mano ai malati di Alzheimer di A. P.

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Chiose sul Congresso di Cagliari di Bruno Ferraro

Scambi giovanili da Amatrice agli Usa di Carmelo Leotta

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A Cagliari un parco dedicato ai Lions di Gianni Fenu

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GLT, sipario sul terzo anno di Piero Paccosi

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Museo civico di Amatrice: dai Lions un concreto aiuto per ripartire di Antonio Marchetti

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Se il Congresso si organizzasse da solo... di Vincenzo Fragolino

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Una Chiesa per Don Luigi di Enzo Francia

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Congresso Nazionale: le decisioni

Essere parte attiva e consapevole nella nostra Associazione di Giampiero Peddis

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Congresso Nazionale, passa il Tema presentato da Bracciano di Bruno Ricaldati

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Raccolta farmaci: superata quota 16mila di Stefano Bruzzichelli

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Andrea Romizi: “Lions esempio cristallino di cooperazione tra pubblico e privato” a cura della Redazione

Solo volando alto si arriva dappertutto di Sergio Fedro

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2a Assemblea Distrettuale 19 marzo 2017 Etica, come praticarla?

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Statuto e Regolamento del Distretto Lions 108L

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Un cane guida Lions per ritrovare la strada di Anna Raccuja Io, il cane guida di A. R.

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Cento volte grazie! di Rocco Falcone

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Socio e associazionismo: due aspetti da indagare di Leda Puppa

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Poster per la Pace: premiati i vincitori a cura della Redazione

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BOB CORLEW: “NOI LIONS, LEADER MONDIALI DEL SERVIZIO UMANITARIO” Cinque aree di servizio globali, il diabete come nuova sfida, tecnologie all’avanguardia per gestire i progetti di servizio, l’impegno insieme ai giovani, il Global Action Team: così il Presidente Internazionale vuole agguantare gli obiettivi di LCI Forward  

LCI Forward cambierà profondamente le modalità attraverso le quali I Lions opereranno in futuro. Presidente cosa ti ha portato a ritenere che fosse necessario un cambiamento così imponente? “Per prima cosa debbo sottolineare come LCI Forward sia stato messo a punto nel corso di diversi anni e riflette la capacità di giudizio e la visione sia del board internazionale che dei nostri leader e di moltissimi Lions in giro per il mondo. Ci siamo resi conto che il mondo andava cambiando. Nuovi bisogni globali stavano emergendo e la tecnologia stava mutando il modo con cui ci rapportiamo con la famiglia, gli amici, il resto del mondo. Proprio nell’ambito di questo cambiamento abbiamo intravisto nuove opportunità per i Lions. Infatti sappiamo

quanto sia essere in grado di adattarsi alle situazioni che innovare siano capacità fondamentali per tutte le organizzazioni, compresi i Lions. Ed il timing si è dimostrato quello giusto. Mentre celebriamo il nostro centenario e guardiamo indietro a tutte le incredibili cose che abbiamo realizzato e alle vite che come Lions siamo stati capaci di cambiare, è il momento giusto per guardare avanti. Vogliamo infatti essere certi che i Lions rimangano i leader mondiali del servizio umanitario”. Servire 200 milioni di persone all’anno a partire dal 2012 è un gigantesco balzo in avanti. Quali cambiamenti strutturali e operativi renderanno possibile raggiungere questo risultato? “Hai ragione. Per i Lions si tratta di un gigantesco balzo in avanti. Ma i Lions hanno una storia fatta della capacità di affrontare le sfide, pro-

prio come quando Helen Keller ci sfidò ad essere i Cavalieri dei Ciechi. E sono certo che, ancora una volta, anche in questa occasione, i Lions raccoglieranno e affronteranno la sfida. Credo che il nuovo service framework sarà una delle principali leve che ci permetterà di raggiungere il nostro obiettivo. Il framework comprende cinque grandi aree di intervento: la vista, la fame, l’ambiente, il cancro pediatrico e il diabete. Quest’ultima, il diabete, è la nuova area d’intervento globale nella quale chiediamo a tutti i Lions del mondo di impegnarsi. I Lions fanno un lavoro straordinario nel soddisfare le necessità delle loro comunità locali. Credo però che queste aree di intervento globali, queste “cause” globali, offriranno ai Lions nuovi modi per servire e nuove ragioni per entusiasmarsi al servizio. Ci aiuteranno

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anche a trovare nuovi soci desiderosi di aiutarci ad affrontare queste cause globali. A tutto ciò va aggiunto il fatto che stiamo partendo con il nuovo Global Action Team. Quest’ultimo unifica le tre aree organizzative chiave dei Lions: service, membership e leadership. Unificando Global Leadership Team (GST), Global Membership Team (GMT) e Global Service Team (GST) nel Global Action Team (GAT), genereremo nuove opportunità di crescita e di servizio per i club per aiutarci a conseguire il nostro obiettivo di migliorare 200 milioni di vite ogni anno. La capacità di impegnare i giovani nel service sarà un altro elemento chiave nell’accrescere la nostra capacità di impatto. Vogliamo chiedere ai giovani di unirsi a noi nel servizio e vogliamo creare nuovi Leo Club. I giovani sono il futuro sia del servizio che dei Lions. Dobbiamo farli entrare nei Lions così da essere in grado di fare la nostra parte nel creare la prossima grande generazione di volontari e leader del servizio. In tutto questo, le nuove tecnologie, come la app MyLion, ci consentiranno di connettere insieme i Lions ed altre persone orientate al servizio presenti nelle nostre comunità. Questa app verrà resa disponibile a livello internazionale durante il 2017-18. Aiutare 200 milioni di persone è una grande sfida. Ma i Lions hanno sempre sognato in grande”. Abbiamo letto dell’idea di incoraggiare il “service episodico”. Di che si tratta?

“Sappiamo che oltre a noi sia nelle nostre comunità sia in giro per il mondo ci sono tantissime persone che vogliono dare agli altri. Ma alcuni di loro vogliono realizzare la loro attività di volontariato quando ciò gli sia possibile, secondo le loro disponibilità. Potrebbero non essere pronti o desiderare di entrare in un club. Costoro sono ‘volontari episodici’. Noi vogliamo offrirgli la possibilità di unirsi a noi nel servizio. Più aiuto troveremo, più saremo in grado di fare

per le nostre comunità. E spero che, una volta che essi constatino quanto appagante sia servire, e quanto bello sia servire insieme con i Lions, allora si accenda in loro il desiderio di unirsi a noi nel servizio”. Anche il marketing e la comunicazione sono necessari per supportare il nostro impegno. Come ci prepariamo a comunicare all’opinione pubblica i risultati che LCI andrà ottenendo? “Noi sappiamo quanto i Lions siano importanti per le loro comunità e vogliamo che tutto il mondo lo sappia. Ci sono molti modi per accrescere la nostra visibilità. Di recente

abbiamo lanciato una campagna pubblicitaria globale con lo slogan Kindnessmatters. Racconta reali progetti di servizio dei Lions in giro per il mondo con l’obiettivo di condividere storie che aiutino l’opinione pubblica a comprendere cosa facciamo e perché il nostro lavoro sia così importante. Queste pubblicità sono state posizionate negli aeroporti internazionali ma anche diffuse in formato digitale. Le tecnologie digitali, infatti, ci permettono di essere visibili in tutto il mondo condividendo le nostre storie con persone che cercano opportunità per potersi impegnare nel servizio. Nello stesso momento in cui raccogliamo nuove sfide come quella del diabete, accresceremo il nostro impegno nelle pubbliche relazioni, condivideremo le nostre storie di successo e le infomazioni sull’impatto che hanno i nostri service. Svilupperemo partnership che ci permetteranno di essere presenti a quei tavoli dove si costruiscono le iniziative globali. Ovviamente, anche l’azione dei club locali nel promuovere e diffondere le loro storie di successo è fondamentale per far aumentare la nostra visibilità nelle comunità locali. Bisogna dire che già oggi, però, i nostri club fanno un magnifico lavoro nel diffondere la conoscenza dei Lions. È un momento entusiasmante per essere un Lion. E sono così fiero di aver avuto l’opportunità di servire questa grande associazione durante questo passaggio epocale della sua storia”.


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AMATRICE E NORCIA PARTONO I PROGETTI DEL DISTRETTO 108L Contribuiremo a due iniziative, coordinate dallo Studio Boeri, per la costruzione di nuovi insediamenti fuori dai centri storici

Cantiere Amatrice  

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opo un interminabile periodo caratterizzato da distruzioni, perdite umane, interruzione delle attività economiche, dovendo affrontare anche un inverno particolarmente rigido, finalmente si comincia a respirare un’aria di ottimismo e di ripresa della vita sociale ed economica nelle zone colpite dal sisma. Da una lunghissima fase in cui si è dovuta affrontare e gestire l’emergenza, si sta infatti passando alla realizzazione di nuove iniziative che, in parallelo delle attività di ricostruzione, possano favorire la ripresa e lo sviluppo sociale, economico e culturale delle zone colpite.

Il sostegno economico dei Lions è garantito dalle cospicue somme raccolte a livello mondiale dalla Lions Club International Foundation (oltre 2,8 milioni di dollari) che saranno divise equamente fra i Distretti colpiti dalla catastrofe (108A per Marche e Abruzzo e 108L per Lazio e Umbria). La progettualità nelle nostre regioni colpite si è orientata su due iniziative di prossima realizzazione ad Amatrice e Norcia, caratterizzate da un forte impatto sociale ed economico non solo per le due località principali ma anche per le zone limitrofe. I Lions del Distretto 108L, sulla base di richieste specifiche avanzate dai Comuni interessati e a seguito dell’approvazione formale di un Comitato Multidistrettuale preposto dalla Fondazione alla gestione degli interventi, hanno scelto di contribuire a due progetti di costruzione di nuovi insediamenti subito al di fuori dei rispettivi centri storici, concepiti per assolvere a molteplici finalità. In entrambi i casi, le strutture da realizzare con il con5


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Cantiere Norcia

tributo Lions sono progettate in modo di poter ospitare in eventuali future situazioni di emergenza persone (soprattutto anziani), uffici pubblici, unità di pronto soccorso, ecc. In condizioni attuali di normalità sono attrezzate per funzionare come Centri Polivalenti, costituiti da più edifici con destinazioni diverse (mense scolastiche, centri di aggregazione per giovani e anziani, sedi di eventi e conferenze, iniziative per lo sviluppo economico e turistico, ecc.). I progetti sono stati affidati allo Studio di Architettura diretto dall’Architetto Stefano Boeri, noto a livello mondiale per l’importanza e il carattere innovativo delle realizzazioni, che sono già in fase esecutiva grazie ai fondi raccolti da Corriere della Sera e TgLa7 con la campagna denominata “Un aiuto subito per il terremoto nel Centro Italia”. Avremo quindi una partnership di notevole livello, un impatto sul territorio di forte rilievo e una visibilità elevata.

IL LIONS QUEST SBARCA A NORCIA E 

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Concluso il “Progetto per Norcia e Valnerina”, dono del Distretto 108L e del Lions Quest Italia alle scuole delle zone terremotate dell’Umbria 6

ra la fine del mese di marzo quando la coordinatrice distrettuale del Quest, la cara amica Lion Teresa Orrù, mi contattava per informarmi che il nostro Distretto e il Lions Quest Italia volevano unire le forze per donare alle scuole delle zone colpite dal sisma un corso Lions Quest. Si trattava, ci spiegò Teresa, di un percorso specificamente strutturato per la situazione particolarissima delle zone terremotate, basato sulla fiducia, attraverso il quale i docenti potessero entrare in contatto emotivo con i loro alunni per aiutarli a superare il disorientamento e a proseguire in un percorso di vita sereno. Immediatamente noi del club ci mettemmo in contatto con la dirigente scolastica del territorio, professoressa Rosella Tonti, e le chiedemmo di valutare la fattibilità del progetto. La situazione di Norcia era ed è drammatica: nessun


edificio scolastico agibile, poche strutture prefabbricate, dono della Fondazione “Casse di Risparmio dell’Umbria”, dove si alternano in più turni gli studenti di ogni ordine e grado egli insegnanti vivono essi stessi una situazione di precarietà e disorientamento. Come rinunciare ad un’opportunità così importante? Magari posticipando la data del corso, con la speranza che almeno un’aula si liberasse. E questo è stato: un’aula piccola che dal 15 al 18 maggio ha accolto diciotto corsisti, diciotto fortunati che hanno potuto accedere alle tematiche e alle tecniche del Lions Quest. E così il percorso Lions Quest è stato orientato sulla fiducia e ha potuto sviluppare le sue meravigliose, attualissime e futuribili strategie educative per i giovani. Giacomo Pratissoli, senior trainer nazionale dei programmi Lions Quest, ha messo pienamente in gioco la sua persona e ha coinvolto in modo travolgente tutti i corsisti i quali hanno imparato sul campo modalità e tecniche per interagire con gli alunni e aiutarli a riformare i gruppi, a ritrovare il senso della bellezza di stare insieme, a far rinascere la fiducia in se stessi e negli altri, e a rinforzare il senso dell’amicizia, attraverso il linguaggio del cuore e della mente. Nodo cruciale del suo intervento è stato il “treppiede della fiducia” che poggia su tre pilastri: competenza (ovvero la capacità di fare), rispetto (onorare il miracolo della vita propria e degli altri), responsabilità (farsi carico delle conseguenze) a cui si aggiungono a rinforzo la fede e l’amore... E alla fine del corso tutti hanno riconosciuto di essere profondamente cambiati nel percorso professionale, grazie al clima positivo creato dall’apprendimento socio emotivo e alla sperimentazione pratica di nuove metodologie. Ma per noi tutti che abbiamo vissuto e viviamo la

condizione di terremotati, valgono più di tutto le parole di saluto che ci ha mandato Giacomo, una volta tornato a casa: “Anzitutto grazie per aver creduto nel Lions Quest, grazie per il vostro instancabile impegno e per la determinazione con la quale avete affrontato le numerose difficoltà di un contesto post-terremoto. Sono arrivato a Norcia credendo di dover far capire e invece sono stato io che ho dovuto cercare di comprendere la fatica, la frustrazione, le incertezze, ma anche la voglia di reagire, di lottare e di ripartire che un evento così traumatizzante lascia nella mente, nel cuore. Ho quindi ancor più apprezzato gli insegnanti che, come se non bastasse, anche nel tribolare dei doppi turni degli alunni nei container, generosamente hanno offerto ciò che era loro possibile, spremendo ulteriormente le energie quotidiane per donare tempo, attenzione, impegno, competenze... amore”.

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SCAMBI GIOVANILI DA AMATRICE AGLI USA Veronica e Rafaelj ospiti per un mese dei Lions americani

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nche il Comitato Scambi Giovanili “Franco Fuduli” ha voluto dare il suo contributo alle popolazioni dei territori terremotati. In particolare, due dei posti assegnati nell’ambito del programma Scambi Giovanili al Distretto 108L per gli Stati Uniti, sono stati riservati a due ragazzi della scuola di Amatrice, su iniziativa promossa dal Distretto per volontà del DG, in sinergia con il Comitato Lions Day. Si tratta di Veronica e di Rafaelj, ragazzo kosovaro arrivato in Italia con i genitori per sfuggire alla drammatica situazione in cui versa tuttora il suo paese di origine. Quanto stiamo facendo per Rafaelj è quindi di un atto di generosità doppiamente importante e significativo. I ragazzi trascorreranno un mese negli Stati Uniti, ospiti dei Lions americani. Veronica andrà in Minnesota e Rafaelj in Virginia: entrambi saranno ospiti di famiglie per poi vivere l’esperienza del campo insieme ad altri ragazzi provenienti da ogni angolo del mondo. Quella che è già un’esperienza indimenticabile per qualsiasi ragazzo in condizioni “normali”, lo sarà doppiamente per chi pochi mesi fa ha perduto la casa e deve riorganizzare il suo futuro. Ciò è stato possibile anche per la generosità delle famiglie Lions del Distretto che hanno deciso di ospitare ragazzi provenienti da altri Multidistretti Lions del mondo, consentendo così, per il ben noto principio della reciprocità degli Scambi Giovanili, di ottenere i due posti per gli Stati Uniti.

MUSEO CIVICO DI AMATRICE DAI LIONS UN CONCRETO AIUTO PER RIPARTIRE 

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l service “Insieme per Amatrice: Nicola Filotesio pittore eccentrico e geniale” è nato ed è stato realizzato con lo scopo di partecipare alla ricostruzione del Museo Civico di Amatrice e al restauro di alcune tele del pittore cinquecentesco Nicola Filotesio detto Cola dell’Amatrice. Per concretizzare e rendere attivo il Progetto hanno unito le loro forze i Club Lions Roma Augustus, Roma San Paolo, Roma Ara Pacis, Roma Iustinianus, Roma Leo Lions e l’Associazione Culturale Ambrosia. Il Service si è concluso con una rappresentazione teatrale di una commedia dal titolo: “Finalmente… oggi è domenica”,

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scritta e interpretata da soci lions, andata in scena al Teatro Manzoni di Roma, il 5 giugno 2017, con notevole successo sia di pubblico che di raccolta fondi. L’intera somma raccolta verrà gestita da un’apposita commissione formata da tre soci lions, provenienti dai Club promotori, che su richiesta specifica del Direttore del Museo Civico di Amatrice, elargiranno quanto richiesto per quella specifica attività museale. Perché il Museo Civico di Amatrice e perché Nicola Filotesio rappresentano e sono la nostra storia, la nostra vita, il nostro passato, la nostra memoria senza le quali non esisteremmo. Certo, rispetto all’enorme lavoro da fare, come la ricostruzione del Museo Civico di Amatrice e il restauro delle tele di Cola dell’Amatrice, il nostro contributo economico potrebbe sembrare poca cosa ma, come scrisse Maria Teresa di Calcutta, “quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo, l’oceano avrebbe una goccia in meno.”


 UNA CHIESA PER DON LUIGI

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matrice era e, speriamo, tornerà ad essere il paese delle cento chiese. Questo incredibile patrimonio di fede consentiva di dare almeno un luogo di culto ad ognuno dei fedeli che abitavano le 69 frazioni di Amatrice. Può sembrare incredibile, ma nessuna delle cento chiese è oggi agibile. Coloro che sono più vicini ai Lions di Amatrice sanno poi bene che il club si onora di avere tra i suoi soci – non solo “effettivo” ma quanto mai presente nella vita e nei service del Club – monsignor Luigi Aquilini,

decano dei parroci della piana di Amatrice. Così è nata naturalmente l’idea di donare a Don Luigi e a tutti i suoi fedeli sparsi per la frazioni una chiesa dove dire Messa e incontrarsi fino a quando l’emergenza non sarà passata. Il 28 aprile il Lions Club Amatrice ha deliberato di destinare 30mila euro per la realizzazione di una chiesa in prossimità della storica chiesa dell’Icona Passatora, di cui il nostro Don Luigi è titolare. Il 15 maggio è stato firmato un contratto di fornitura di una struttura in legno della superficie di 50 metri quadrati, oltre al portico anteriore, con l’azienda costruttrice prescelta, mentre il relativo progetto da presentare al Comune di Amatrice è in fase di ultimazione. L’inaugurazione dell’opera ultimata avverrà con tutta probabilità entro il mese di luglio.

UN CANE GUIDA LIONS PER RITROVARE LA STRADA 

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Donata con i fondi raccolti da un gruppo di Club veneti, Wiki aiuterà la sua nuova padrona a Norcia. La destinataria: “Grazie ai Lions per questo meraviglioso gesto”

L’

interesse del Governatore Lions del Distretto 108L, Eugenio Ficorilli, per il service riguardante l’acquisto di un cane guida da destinare alle zone terremotate, portato avanti da un gruppo di Club Lions veneti, ha dato modo alla Presidente di Circoscrizione Federica Ravacchioli di cogliere immediatamente l’occasione e, insieme alla responsabile dei cani guida a livello distrettuale, Daniela Brunetta, di far arrivare a Norcia in occasione del Lions Day, oltre ai referenti dei Club del Veneto, anche il cane guida. Lo splendido esemplare è stato presentato alla nuova compagna di vita. Una donna di nome Serenella. Con lei ci siamo riviste e gentilmente mi ha concesso una breve intervista.

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 Serenella è contenta di questo dono? “Sì. Ho potuto accarezzarla un attimo e devo dire che è un bellissimo esemplare di Flat Coated Retriever, giovane e sana, e che siamo entrate subito in sintonia. Devo ringraziare i Lions per questo meraviglioso gesto. Ho avuto precedentemente un altro cane che mi ha lasciato dopo 11 anni. Poi è arrivato il terremoto…”. Qual è la sua esperienza quando incontra persone. La gente è indifferente di fronte alle difficoltà altrui? “C’è tanta disinformazione. Siamo un mondo a parte, che gli altri non capiscono”. Come si comportano con il cane? “C’è tanta maleducazione, ma anche questo fa parte della disinformazione. Il cane non deve essere toccato, né accarezzato. Il cane è in guida e sta lavorando, non va distratto perché potrebbe mettere in pericolo entrambi. Basterebbe chiedere il permesso prima di farlo, io mi fermerei e concederei al cane una pausa dal suo lavoro. C’è tutta una metodica che impariamo noi nei corsi di mobilità e orientamento e loro che sono seguiti dagli istruttori. Perché la gente non capisce?”. Quale il vantaggio e la differenza tra il bastone e il cane guida? “Le dico come la penso io. So del bastone elettronico, ma non lo condivido. Il bastone è un oggetto freddo e isola da tutti, mentre il cane è la tua indipendenza. Decidi tu il tuo tempo in autonomia e sicurezza. È cal-

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do, è vivo e ti aiuta a socializzare anche quando non ne hai voglia”. Quando è cambiata la sua vita? “Ero una bambina di circa 8 anni quando la mia malattia ha avuto il sopravvento. I primi anni di istituto sono stati i più duri. Non potevo più giocare con le mie amichette e le famiglie per ignoranza e disinformazione avevano creato dubbi e barriere tra noi. Così mi ritrovai da sola ad affrontare la vita”. Poi il lavoro… Sempre con il cane guida? “Sì certo. Ma quante battaglie. Quante litigate per far valere la propria posizione. C’è una legge che difende i nostri diritti, ma pochissimi la conoscono”. Togliere le barriere tra le persone, creare dei momenti di condivisione, di comprensione potrebbe essere utile? In fondo siamo due mondi (i normali) e (i disabili a 360°). Potremmo usare i cani, ma anche altri animali per unire questi due mondi? Penso all’ippoterapia, all’ingresso consentito negli ospedali per gli animali da compagnia… “Sì. Brava. Ha perfettamente interpretato il mio pensiero. Bisogna non essere prevenuti con loro e non alzare muri mentali. Sono il nostro filo conduttore di vita. Quando finirà l’addestramento lions? Non vedo l’ora di poterla accarezzare di nuovo… e per sempre”.


IO, IL CANE GUIDA Salve, vi ricordate di me? Sono Wiki, ci siamo visti in primavera a Norcia, in occasione del Lions Day

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ono arrivata a Norcia dopo un lungo viaggio in treno, portata dal mio istruttore, un ragazzo molto simpatico, di nome Roberto. Provengo dall’allevamento dei cani-guida Lions di Limbiate, per incontrare la persona a cui dedicherò tutta la mia vita. C’era tanta confusione e io mi sono messa in posa per le foto che mi scattavano. Poi è arrivata lei, una donna dolcissima, con la mano tremolante mi cercava e io ho alzato la testa appoggiandomi a lei, come per dirle sono qui, l’ho annusata e, lei, mi ha accarezzato. Ha un buon odore, ho capito che era lei sin da subito. Si chiama Serenella. Tornerò dopo l’addestramento e la riconoscerò, ne sono certa. Poi, come sempre accade nel mondo umano, si sono messi a parlare tra di loro, di come in Italia più che in altri Paesi europei c’è poca consapevolezza dei cittadini nei nostri confronti. Una diffusa ignoranza relativa alla nostra improbabile pericolosità stimola i preconcetti, mettendo in seria difficoltà noi e i nostri assistiti. Sì, perché vista dalla nostra parte, siamo noi che ci dobbiamo preoccupare degli umani. Essi si affidano totalmente a noi, diventiamo i loro occhi. Per fortuna però, ci sono altri umani che studiano come non discriminarci e realizzano Leggi che difendono i nostri e i loro diritti. Addirittura, gli umani tra di loro, si multano per questi problemi. Noi nel nostro mondo canino ci annusiamo, e ci basta poco per sapere come comportarci... La Legge che stabilisce i diritti nostri e dell’umano, nostro compagno di vita, dice che non si può discriminare un non vedente per il fatto che sia accompagnato da un cane-guida; eppure ci sono altri umani che non vogliono riconoscere questi diritti. Vorrei ri-

cordare che noi, possiamo salire “insieme” sui mezzi di trasporto, che siano bus, treni, aerei, in Italia e all’estero. In auto poi non siamo obbligati a viaggiare nel portabagagli e nel trasportino, ma nei taxi ci sediamo sul sedile posteriore insieme al nostro protetto. Possiamo entrare in qualunque esercizio aperto al pubblico (L.n.34/1974); siamo esclusi dai divieti per l’accesso degli animali in spiaggia, così come i nostri cugini cani destinati al salvamento degli umani; siamo esonerati dall’obbligo di portare la museruola, (quasi sempre...); il nostro amico umano non deve raccogliere con la paletta. Noi siamo bravi e cerchiamo di fare i nostri “bisognetti” nei momenti di libertà, prima di uscire in servizio, proprio per non creare fermi improvvisi che destabilizzano il nostro compagno umano. Sarebbe più facile parlare e dire: “Per cortesia fermati un momento che devo...”. Ma non si può, noi non abbiamo la parola, comunichiamo in altro modo e ci dobbiamo capire entrambi 24 ore al giorno, quotidianamente, in una vita sempre uguale nei suoi ritmi ed ostacoli, fatta di tante difficoltà che per i “non vedenti” sono impensabili. Noi, ogni giorno, dalla fine dell’addestramento Lions, siamo una guida per loro che ci dimostrano, molto spesso, una profonda sensibilità. E noi ci accontentiamo, ci sentiamo protetti e proteggiamo a nostra volta, con la presenza silenziosa, attenta e fedele e, ci confortiamo a vicenda. Lo so è duro. Lei non vede e io non ho la parola. Eppure siamo speciali entrambi, siamo forti, siamo Lions. A. R. 11


CENTO VOLTE GRAZIE! Senso del rispetto, dell’onore, della sincerità e della lealtà saranno il fondamento della mia azione per essere veramente il Governatore di tutti

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razie per la fiducia e la stima che mi avete dimostrato votandomi come Governatore del glorioso Distretto 108L, e spero di essere il Governatore che sappia interpretare il ruolo nell’interesse del Distretto sulla scia dei grandi che mi hanno preceduto, conscio che non potrò essere alla loro altezza ma con l’impegno assoluto di far rispettare lo statuto e il regolamento, anche correndo il rischio di sembrare poliziotto, come qualcuno mi ha definito. Per me questo non è un epiteto denigratorio, ne vado fiero perché ritengo che, laddove le regole sono rispettate, lì regni l’armonia e la stima reciproca. Ho smesso la veste di servitore dello Stato per ovvi motivi anagrafici, ma il senso del rispetto, dell’onore, della lealtà e della sincerità, che ho rafforzato nei tanti anni di servizio, saranno il fondamento sul quale affronterò la complessità della gestione del nostro distretto; a questi valori farò costante riferimento nella speranza che, alla fine dell’anno sociale, possa essere stato il Governatore di tutti. Fra i tanti predecessori dai quali molto ho imparato, mi piace citare lo scomparso amico Franco Pirone e con lui il Congresso di Rieti dal quale è scaturito il documento programmatico “innovazione, innovazione, innovazione”. A quegli orientamenti intendo ispirarmi e a tutti gli sviluppi che nel frattempo li hanno integrati e migliorati, con la convinzione che bisogna rinnovarsi in fretta e gradualmente, senza fare inutili rivoluzioni ma individuando i giusti compagni di viaggio per fare insieme un percorso virtuoso che incida sulla comunità e renda il nostro operato visibile e apprezzato. Concludo con due citazioni personali: la prima va

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alla mia compianta Rosa, sempre presente spiritualmente al mio fianco; l’altra alla persona che mi ha introdotto all’interno di questa splendida Associazione, che servirò sempre con onore e con orgoglio: il mio padrino che tanto mi ha insegnato e che mi ha fatto apprezzare gli scopi e l’etica. Egli è stato un grande Lion stimato da tanti, si chiamava Tullio Forteleoni, non dimenticato amico cui molto il mio club e il lionismo sardo devono. Devo fare qualche altro ringraziamento. Innanzitutto ringrazio i miei figli e in particolare mia figlia Patrizia, che ho costretto a rimanere seduta, insieme a voi, nei meravigliosi giorni del Congresso di Primavera, ringrazio il mio club, i tanti amici che mi sono stati vicini e tutti voi, nella speranza che noi tutti insieme possiamo lavorare fianco a fianco per il nostro distretto. Un ringraziamento particolare va al club Cagliari Host e al suo Presidente: quando lo scorso anno esposi la richiesta di poter fare il congresso a Cagliari non se lo sono fatti ripetere, anche se altri due club, Alghero e Olbia, si erano ugualmente proposti. Ringrazio il comitato organizzatore che ha lavorato in maniera eccelsa e dimostrando grande affidabilità e che ha fatto conoscere ai congressisti uno spaccato della vita, dei costumi e delle tradizioni sarde in una serata in cui è emersa la vera anima e lo spirito della Sardegna. Grazie a tutti cari amici e viva il lionismo.


SOCIO E ASSOCIAZIONISMO: DUE ASPETTI DA INDAGARE L’obiettivo di “servire” 200 milioni di persone all’anno può essere realizzato solo se uniamo competenza e continuità nel servizio

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a vita associativa è caratterizzata da obiettivi e procedure utili per raggiungerli: fare il bene della comunità reclutando, aggregando, coinvolgendo i soci e collegando i club. Reclutare i soci è un dovere per aumentare le risorse, aggregare i soci è necessario per potenziare l’azione, coinvolgere il socio è l’unico modo per garantire la sua appartenenza e il lavoro di interclub è fondamentale per creare sinergie. Si tratta, in sostanza, di “fare associazione”, ossia rimanere uniti facendo ruotare le esperienze. Nella nostra associazione le cariche, con pochissime eccezioni, durano un anno e chi le ha rivestite come officer distrettuale, al termine rientra nel proprio club con la semplice funzione di socio; in questo modo si genera un “circolo virtuoso” che evita concentrazioni di potere, facilitando un ricambio che genera nuove esperienze e moltiplica le energie. E qui apriamo il discorso sulla continuità, ovvero la necessità della pluriennalità dei progetti. L’annualità degli incarichi, di club e distrettuali, necessita di continuità, poiché non è pensabile far calare il sipario alla fine di

ogni anno lionistico e ricominciare tutto da capo. L’obiettivo di “servire” 200 milioni di persone all’anno, secondo il piano strategico di LCI Forward, può essere realizzato solo se uniamo competenza e continuità nel servizio. Questo piano servirà a preparare i lions ad affrontare le sfide future, al passo con i tempi, con soci preparati e disponibili ed officer in possesso della necessaria leadership, aperti alle nuove tecnologie e ai nuovi mezzi di comunicazione. Ogni socio, nella sua diversità, è necessario per l’operatività del club e del distretto; la continuità del suo operato è necessaria ma non nello stesso ruolo e per tempi lunghi, ad evitare concentrazioni di conoscenze personali e di informazioni organizzative che sarebbero più utili se distribuite tra più soci. La continuità deve essere garantita per raggiungere gli obiettivi che richiedono azioni protratte in più anni, che vedano più soci ruotare nei vari ruoli per acquisire maggiori esperienze nelle cariche e negli incarichi. E non è vero che il socio debba servire soltanto o soprattutto in funzione della sua professionalità: nei club e nei comitati è necessario inserire anche soci di buona capacità organizzativa, prescindendo dalla professione esercitata. Diversamente, avremmo squadre di pronto soccorso capacissime di soc-

correre ma ignare di dove operare. Un altro aspetto riguarda il volontariato, inteso come disponibilità ad libitum. Non è così: il volontario è tale finché non accetta e non assume un incarico; dopo, è impegnato come un manager che deve raggiungere un risultato o come un dipendente che deve collaborare con lui. Purtroppo la prassi non ci conforta, poiché molti comitati – sia a livello distrettuale che di club – rimangono inerti a causa di un malinteso impegno: “Se ho volontà partecipo, se non ho volontà rinvio”. Un ultimo approccio: nessun socio deve operare da solo. La nostra associazione, il nostro distretto è ricco di professionalità in linea con i nuovi service che si affacciano all’orizzonte: fame, ambiente, giovani, vista, diabete, cancro pediatrico. Su questi temi dobbiamo lavorare insieme, nella scelta di uomini e donne in grado di trascinare, coinvolgere e motivare al servizio. Partendo dal club per arrivare al distretto, la nomina degli officer deve essere una scelta condivisa affinché non si creino solo squadre del presidente o del governatore, ma gruppi riconosciuti che coinvolgano più soci possibili in più anni e in più ruoli. Diceva Mazzini nel suo discorso agli operai: “Siete tutti soldati di un esercito che muove per vie diverse, diviso in nuclei diversi, alla conquista di

un solo intento”. 13


PARTE LA CACCIA AI GIOVANI

Service congiunti con Leo e studenti delle superiori e dell’università, passaggio Leo-Lions facilitato, club satellite per accogliere under 40 o gruppi di ex Leo. Ecco alcune idee per affrontare la sfida lanciata da Bob Corlew

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e avete letto – e se no, fatelo adesso – l’intervista con il nostro P.I. Bob Corlew, non vi sarà sfuggita l’attenzione posta verso i giovani. “La capacità di impegnare i giovani nel service sarà un altro elemento chiave nell’accrescere la nostra capacità di impatto” ha detto il Presidente. A prima vista potrebbe sembrarvi una contraddizione. Da un lato l’attenzione assoluta di Corlew verso i giovani, dall’altra la mancanza di un’Area di Servizio “Giovani” nel service framework di LCI Forward (Vista, Diabete, Cancro Pediatrico, Fame, Ambiente) mentre la stessa Area Giovani esiste oggi all’interno delle quattro aree della Sfida del Centenario. Ma non è così. L’Area “Giovani” non c’è perché è ovunque. In altre parole, è trasversale alle cinque aree di servizio: in ogni nostra iniziativa di intervento umanitario dobbiamo cercare con tutte le nostre forze di coinvolgere i giovani. Fin qui, direte voi, siamo d’accordo (e come non esserlo). Però, direttore, forse oltre alla strategia (e alle chiacchiere) hai anche qualche idea pratica? Sì che ce l’ho e, con grande piacere, le condivido con voi. Si parte dalla Scuola. I Lions nelle scuole sono notoriamente forti ma è proprio qui che dobbiamo puntare a crescere ancora. Per tirannia dello spazio, non faccio l’elenco dei service che ci portano nelle aule: sono almeno dieci. Dobbiamo adesso fare un grande sforzo. Ogni Club deve “adottare” una o più scuole e, coordinandosi con il dirigente scolastico, portare nella scuola, durante l’anno, tutti i service che pertengono a quella fascia d’età. Nella fascia di età delle Superiori, ci sono i nostri poten-

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ziali Leo. Ma ci sono anche giovani che possiamo coinvolgere nei nostri service. Perché non progettare service nei quali i Lions e i Leo lavorino insieme agli studenti delle superiori? Il Distretto deve aiutare questo sforzo mettendo i nostri top gun in questo campo a pensare ad idee di service che coinvolgano Lions e scuole e a proporle ai Club aiutandoli nella realizzazione. Ed eccoci ai Leo. Circa il 90% di loro non diventa Lions. Con grande felicità ho visto il Congresso Nazionale di Roma approvare il “Protocollo Lions-Leo 2017”. Il IV articolo è dedicato al “Passaggio del Socio Leo al Lions Club”. È un cambio di passo epocale. Adesso avremo tutti gli anni un elenco ufficiale dei Leo che nel Distretto raggiungeranno in quell’anno il 30° anno d’età e dovranno lasciare, pertanto, il loro Club. Avremo anche procedure per facilitare il loro ingresso nel Club Padrino. Ma, da Past Presidente del Distretto Leo 108L, lo dico chiaro: se per qualsivoglia motivo il Club Padrino non possa accoglierli, allora che siano esperiti tutti i tentativi per trovargli casa altrove. Non lasciamoli andar via perdendo un’opportunità. Bisogna lavorare insieme ai Leo e insieme rivolgersi ai giovani. Perché sono i Leo l’apripista giusto per costruire il rapporto diretto tra Lions e giovani. Chiudo parlando dei Club Satellite. E lo ridico chiaro. Se la differenza di età è troppa e vogliamo veramente immettere giovani nell’associazione (cioè gente di 30-35 anni) forse la soluzione è il Club Satellite. Che può anche essere un club di ex Leo. Come si legge sul nostro sito internazionale “I soci entrano a far parte di un Lions club ‘sponsor’ esistente, ma svolgono indipendentemente… i propri progetti. I satelliti eleggono un presidente, un segretario e un tesoriere”. Possono partire con cinque soci e quando raggiungono le venti unità divenire autonomi. Ecco un altro modo semplice ed efficace per aprire nuovi spazi ai giovani nel Lionismo. Buona caccia ai giovani a tutti.


UN ANNO INTENSO DI SCALATE LIONS NEL DISTRETTO 108L Tra i tantissimi momenti di celebrazione del Centenario meritano di essere ricordati l’ascesa al Santuario della Mentorella e la rappresentazione teatrale “Nel Segno del Leone” con l’obiettivio di raccontare la nostra storia  

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’anno sociale del Governatore Eugenio Ficorilli volge al termine ed in questo secondo anno sociale che l’Associazione ha dedicato alla celebrazione del proprio Centenario grande è stato il successo delle attività di servizio e delle manifestazioni dedicate alla ricorrenza con il coinvolgimento della quasi totalità dei club del distretto. Si sono moltiplicate le azioni dei lions e l’attenzione dei soci verso questo particolarissimo momento che rappresenta sicuramente un traguardo mondiale per l’associazionismo. Nello “scalare le montagne” per raggiungere le vette più alte del Centenario, va segnalata l’ottima iniziativa del 7 giugno, che ha avuto luogo nei dintorni di Roma, presso il Santuario della Mentorella, il più importante santuario mariano italiano, molto amato anche dai papi. Il Santuario della Madonna della Mentorella è sotto la cura della Congregazione della Risurrezione dal 1857. Era uno dei luoghi di pellegrinaggio preferiti dal Cardinale Karol Wojtyla al tempo delle sue visite nella Città Eterna. Nella leggenda del Santuario è scritto che questo

luogo fu testimone, nel II secolo, della conversione di Sant’Eustachio, che poi morì martire per la fede. Molti i lions presenti all’evento, oltre la graditissima presenza del Governatore e della gentile consorte Patrizia Campanella. Un momento importante di condivisione dei valori lionistici in un’atmosfera di amicizia e autentica semplicità. La visita culturale del monastero che ha compiuto 1500 anni, è stata seguito da padre Adamo, che ha fatto da guida durante l’evento e ha illustrato la storia del Monastero facendo conoscere ai presenti anche alcuni aneddoti sulle visite papali. Il Governatore Ficorilli, insieme al Coordinatore Distrettuale per le Celebrazioni del Centenario, ha ricordato ai presenti il valore di questo traguardo. Nel corso dell’anno sono stati organizzati anche due eventi teatrali sulla storia del Centenario di notevole importanza, dal titolo “Nel segno del Leone”, che si sono svolti a Roma per opera di moltissimi club ro-

mani e umbri, con la collaborazione di alcuni soci sardi, e un evento a Latina per opera della I Circoscrizione riunita. Nel corso dell’evento di Latina è stata ricordata la figura del past Governatore Carlo Padula, molto amata dal territorio e da tutto il Distretto. I Past Governatori Ida Panusa e Giampaolo Coppola, presenti all’evento, hanno ricordato il compianto Padula e il segretario del Lazio Carmenati ha portato ai presenti i saluti del Governatore. Tutti e due gli eventi sono stati seguiti con attenzione e viva partecipazione e, nel primo caso, sono stati raccolti cospicui fondi pro terremotati. A tutta la commissione che si è occupata del Centenario e ai club che si sono distinti, va il nostro più caloroso e affettuoso saluto e, ricordando che il Centenario finirà nel 2018, al Governatore Rocco Falcone il passaggio di testimone per affrontare il prossimo inizio di Centenario.

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GIRO D’ITALIA E LIONS 100 ANNI COMPIUTI INSIEME

Ad Alghero, Olbia, Cagliari e Montefalco anche i nostri club al traguardo nel segno del We Serve

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ositiva su tutti i fronti è risultata l’idea dei Lions di cogliere l’opportunità del 100° Giro d’Italia per essere presenti nelle città e nei territori e dimostrare nel Centennial l’alto valore del nostro operato. Ovunque nelle città toccate dal Giro i club si sono impegnati a celebrare così anche il Centenario del Lions in un continuo travalicante Lions Day. Dal nord al sud del paese, isole comprese, dietro la carovana di sportivi e tecnici col suo serpentone pubblicitario, che riesce a coinvolgere dodici milioni di persone, si è mossa la macchina organizzativa in un lavoro sinergico tra i club coordinati dai membri del Comitato del Centenario. Si è “mossa” nel vero senso del termine seguendo il tour con la vettura ufficiale “targata Lions”, gialla fiammante sovrastata da uno Leone solare che, nel suscitare tanto entusiasmo, ha dato massima visibilità all’azione lionistica e al “We Serve”. Alla guida Giovanna Leardini del club Verona Re Teodorico, convincente

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messaggera, la quale si è detta particolarmente soddisfatta dell’iniziativa, non solo per la pubblicità che ne consegue, quanto perché è riuscita a risvegliare nei Lions la voglia di “fare” e di scendere in piazza. Folle di tifosi hanno così potuto apprezzare il lavoro che i club da anni realizzano per le loro comunità. In Sardegna un tripudio di gente in festa, accomunata dalla passione per lo sport, si è riversata ad Alghero, dove c’è stata la partecipazione degli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Roth. Ad Olbia è sceso in campo il Club Goceano e la squadra amatoriale sponsorizzata con indosso maglie e logo Lions. Il gruppo ciclistico locale era rappresentato da Salvatore Murineddu che ha partecipato al giro nel percorso della tappa OlbiaTortolì, per 50 km, tra Nule ed Orune. Rilevante è stato l’abbraccio dei tifosi a Cagliari, in pieno congresso. Qui si è concluso l’impegno della presidente di Goceano Barbara Mulase e dei club del capoluogo impegnati a dare ristoro all’arrivo ai ciclisti e a festeggiare in un bagno di folla. Molto attesa la tappa umbra del 16 maggio, la Foligno - Montefalco denominata “Crono del Sagrantino”, dove i Club di Foligno e Spoleto, guidati dai presidenti Massimo Rambotti

e Pietro Rindinella, si sono uniti per realizzare un service sulla prevenzione del diabete. Già dai giorni precedenti fervevano i preparativi per arredare la postazione in pieno centro a Montefalco: cartelloni, striscioni visibili dall’alto e tanti gilet gialli per accogliere con tutti gli onori la tappa. Particolare successo ha avuto il service svolto in prossimità dell’arrivo: lo “screening ematologico del diabete” aperto a tutti, con la collaborazione della Farmacia Betti di Spoleto per la donazione del materiale sanitario necessario. Una giornata di apertura alla città e allo sport per dire “c’erava-

mo anche noi” tra la gente festante al passaggio dei ciclisti. Noi scegliamo l’azione, il dinamismo che ci vede scendere nelle strade con il colore dei nostri striscioni, il calore dell’entusiasmo, sempre pronti nella comunità al “We Serve”.


LAVORARE UNITI

Un modo per stimolare il sentimento fondante del nostro essere Lions. Soprattutto poi se l’impegno è premiato da risultati lusinghieri

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a richiesta del Governatore Eugenio Ficorilli e del Primo Vice Governatore Rocco Falcone a Gabriele Melis, Presidente del Cagliari Host, di organizzare in città il 58° Congresso di Primavera, ma soprattutto il desiderio del secondo che a portare avanti l’organizzazione dello stesso dovessi essere io, forte di un’analoga esperienza positiva nel 2009, sono stati per me motivo di intensa emozione e di gratitudine. Eleggere a Cagliari il Governatore Sardo richiedeva, per lui prima di tutto, ma anche per noi stessi, un impegno che non ammetteva sbagli. Il Comitato da me scelto per i lavori, cominciati subito, e formato da Gabriele Asunis, Giorgio Del Rio, Giuliano Cois, Andrea Fois e Guido Alberti aveva chiaro questo concetto: lavorare per il successo dell’evento. L’individuazione della sede, la scelta della grafica per la brochure, dello zainetto e degli omaggi, l’iter per l’annullo postale, l’organizzazione della cena di gala sono stati oggetto di numerose riunioni che hanno scandito per lungo tempo le nostre giornate e che hanno visto un proficuo scambio di idee che ha rafforzato la nostra conoscenza personale e la nostra già salda amicizia. E se è vero che a me, come Presidente, è toccato il compito più impegnativo di coordinare le proposte e di operare le scelte finali e quello di un continuo rapporto con il Distretto, è anche vero che il nostro è stato un lavoro di squadra in cui tutti hanno svolto, in vero spirito di servizio e con entusiasmo, il compito affidatogli. Al nostro lavoro si è aggiunto quello dei Lions di Cagliari Host, di Cagliari Villanova, di Cagliari Monte Urpinu, delle Lioness e delle hostess dell’Istituto Alberghiero di Cagliari che hanno operato all’accoglienza, in sala e nel seggio elettorale, facendo sì, come ci è stato riconosciuto, che non ci fossero intralci e tempi morti. Perciò desidero condividere con tutti le tante gratificazioni giuntemi da più parti. Alla fine, tutti insieme, abbiamo vissuto, da dentro, l’atmosfera tutta speciale del Congresso, le conclusioni finali del Governatore Ficorilli, l’elezione a Primo Vice di Leda Puppa Rettighieri e quella a Governatore per il 2017-2018 dell’Amico Rocco Falcone. Il nostro compito era finito.


CHIOSE SUL CONGRESSO DI CAGLIARI    

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l Congresso, ad avviso dello scrivente, si è svolto in maniera positiva e con risultati ampiamente soddisfacenti. Provo a farne menzione senza indulgere più di tanto nei particolari. Il codice etico e la necessità di una costante sua osservanza ne sono usciti rafforzati per le considerazioni fatte in apertura dei lavori e per il Quaderno n. 86 distribuito a quasi tutti i delegati. L’intitolazione di un Parco al Lions e la visita della Casa Lions hanno contribuito a rendere più visibile il lionismo, mostrandone la capacità progettuale e l’intensità dello spirito di servizio che lo anima quando non si immiserisce in service di ridotta portata e si impegna nella realizzazione di valide iniziative progettuali (come, a quanto sembra, saranno quelle postsisma per Norcia ed Amatrice). Un decisivo passo in avanti si è verificato anche sul piano normativo statutario. Dopo anni di sterili discussioni e di sistematici rinvii, superati scogli procedurali che rischiavano di determinare un ulteriore rinvio, il Distretto, a grandissima maggioranza (145 sì e 3 no), si è dotato di un nuovo Statuto e Regolamento nel rispetto della normativa internazionale e di specifiche esigenze del 108L. Dai nuovi testi potremo riprendere il cammino quando si tratterà di confrontarsi con le norme fiscali in atto e con la riforma del Terzo Settore. Da monitorare ulteriormente sono i rapporti tra Distretto e Multidistretto, al momento negativamente sbilanciati; i cospicui ritardi nell’uso e nella comprensione dei mezzi tecnologici (al momento causa più di disinformazione che di più diffusa conoscenza della realtà associativa); il ritorno alla crescita associativa che, al momento, ha solo registrato un freno al calo in atto da alcuni anni. Massimo Paggi, eletto a stragrande maggioranza secondo Vice Governatore (169 voti contro i 36 del competitor De Angelis), prima di confessare i sentimenti di emozione e felicità procuratigli dal Congresso, ha illustrato “il Fattore C” con cui intende operare nei prossimi anni (ovvero centralità del club, continuità dell’azione di governo, collegialità, collaborazione, coesione, correttezza). Leda Puppa Rettighieri, primo Vice Governatore, ha coniugato un proprio slogan “Con voi una di voi”. Il neo Governatore Rocco Falcone ha posto al centro della propria futura azione il binomio legalità statutaria-innovazioni, confessando di voler operare per l’Associazione con lo stesso spirito di servitore delle Istituzioni che lo ha accompagnato nel suo lungo percorso professionale. A tutti un saluto ed un augurio affettuoso.


A CAGLIARI UN PARCO DEDICATO AI LIONS Tangibile testimonianza della riconoscenza cittadina per un impegno che dura ormai da sessant’anni

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a presenza di una comunità attiva, come la nostra, in una città o in un territorio, è frutto di un rapporto costruito nel tempo, un legame che si instaura in modo tanto più forte quante più sono le testimonianze di vicinanza, di attenzione e di cura per quella città o per quel territorio. È nel motto dei Lions servire la comunità nella quale operano, attenti alle esigenze quotidiane e alle povertà nascoste, dando risposte concrete e durature. La comunità accoglie l’opera dei Lions, l’attenzione al sociale e la vocazione al soccorso, talvolta non palese, ma sempre profonda e concreta. Così, a rimarcare il legame costruito nel tempo con la propria comunità, suggellandone il rapporto autentico, può esserci un’espressione di riconoscenza, visibile a tutti attraverso la dedica di un luogo. L’Amministrazione comunale di Cagliari ha voluto dedicare un parco a questa lunga e indefessa vocazione agli altri: il Parco Lions, nel cuore della città. Il risultato, raggiunto con l’impegno primario del Club Lions Host di Cagliari, e alla fine del lungo processo conclusosi con la deliberazione dalla Giunta municipale, è stato salutato con la scopertura della targa toponomastica il 5 maggio alla presenza delle autorità e con l’esibizione della Banda della Brigata Sassari. Il Governatore Eugenio Ficorilli ha sottolineato come ciò testimoni quanto fanno i Lions per la città e per la Sardegna, anche memore del recente arrivo di Bob Corlew, prima visita in Sardegna di un Presidente Internazionale, alla casa di accoglienza di Cagliari: “Casa Lions”, uno degli emblemi lionistici nell’isola e non solo. Il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha espresso tutto il ringraziamento della città ai Lions, nel Centenario dell’Associazione, per le tante iniziative che svolgono per la comunità e a favore del-

la cittadinanza, indicando il Parco Lions anche come modo e luogo per far conoscere e rammentare, sempre, l’opera dei Lions per la comunità. Il Presidente del Club Cagliari Host, Gabriele Melis, ha ricordato come questa determinazione dell’Amministrazione comunale sia il riconoscimento dell’impegno dei Lions su temi importanti e sentiti, per i quali i Lions non hanno mai negato il loro contributo, dalle povertà nascoste all’ambiente. Erano presenti al Parco Lions, in una giornata assolata e carica di significati, le rappresentanze di tutti i Club Lions della città e tanti altri Club provenienti da tutta l’Isola. Parco Lions, inciso su una lastra di marmo, è un’indicazione tanto semplice quanto significativa, evocativa dell’affetto della città per i Lions, di un rapporto stretto con la propria comunità di riferimento, di un legame rafforzato nel centenario dell’Associazione perché chi passa di lì possa domandarsi, e poi capire, cosa significhi “We Serve”.


SE IL CONGRESSO SI ORGANIZZASSE DA SOLO... Una progettazione accurata ha permesso l’impiego di tecnologie avanzate e, soprattutto, l’eliminazione degli sprechi: software e materiali potranno addirittura essere riutilizzati nel 2018 a Bari

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rganizzare un congresso non sarebbe difficile se il congresso si organizzasse da solo; ma ci sono persone e le persone sono diverse tra loro, ci sono risorse che vanno armonizzate tra loro e ci sono i fruitori che non vanno sempre d’accordo tra loro. Il problema, quindi, consiste nella migliore combinazione di tutti i fattori per raggiungere il massimo risultato col minimo costo. È stato, questo, il primo obiettivo che si è posto il comitato organizzatore del 65° congresso nazionale, svoltosi a Roma dopo cinquant’anni da quello del 1967. Sulla base di questo obiettivo, sono stati delineati tre traguardi: • disegnare il progetto • implementare le tecnologie • eliminare gli sprechi. Il disegno del progetto ha richiesto un anno di tempo ed ha comportato la composizione della squadra, la stesura del piano-budget, l’acquisizione delle risorse; poi è stata fatta la programmazione della time line ed è incominciato il conto alla rovescia:

alle ore 17 del 26 maggio 2017, il cerimoniere avrebbe dovuto annunciare l’apertura dei lavori. E così è stato, in un ambiente tecnologicamente avanzato, dove il video, il sonoro e le luci erano comandate da un’unica regia di sala e dove il software ha sconfitto la carta introducendo l’automazione dei controlli mediante l’adozione del codice QR: è bastato uno scatto dello smartphone sul badge di ciascun delegato per consentire al presidente del congresso di conoscere il numero legale in tempo reale, velocizzando così le votazioni. La maggiore attenzione è stata rivolta all’eliminazione degli sprechi, ragion per cui la cartellonistica è stata ridotta all’essenziale, senza riferimenti al 65° congresso; anche i roll-up sono stati unificati per essere utilizzati il prossimo anno nel congresso di Bari. I programmi di inquiry dei database, di elaborazione dei dati, di registrazione e accreditamento dei delegati sono stati completamente ammortizzati, pronti ad essere implementati per le prossime operazioni congres-

suali, non solo nazionali ma anche distrettuali, qualora venissero richiesti. Tuttavia non abbiamo fatto tutto da soli: i soci che avevano realizzato il precedente congresso di Sanremo sono stati non solo provvidi consiglieri ma anche compagni di viaggio, prodighi di informazioni e di suggerimenti, prontamente adottati e seguiti; e con essi abbiamo ereditato materiale opportunamente utilizzato nel congresso di Roma. A nostra volta opereremo verso gli organizzatori del congresso di Bari, costituendo una catena virtuosa che consentirà recuperi di conoscenze e risparmio di risorse, a tutto vantaggio di chi sta per sobbarcarsi la fatica di un anno di lavoro. Ora possiamo dire che il successo organizzativo del congresso di Roma ha premiato il nostro distretto, dandogli l’impronta di efficienza ed efficacia.

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CONGRESSO NAZIONALE: LE DECISIONI Il 65° Congresso Nazionale ha assunto le seguenti deliberazioni (delegati 839, dei quali 110 PDG): Tema di Studio Nazionale 2017-18: Diffondere la cultura scientifica su vaccinazioni ed autismo contrastando la disinformazione. Service Nazionale 2017-18: Sight for Kids: I Lions per lo screening visivo dell’infanzia. Le proposte di emendamento allo Statuto e al Regolamento Multidistrettuale sono state tutte accolte. Rivista nazionale “Lion”. La quota per il 2017-18 rimane invariata, pari a € 5,00 per socio. Sirio Marcianò è stato confermato Direttore della Rivista “Lion” per il triennio 2018-21. Con 230 voti favorevoli, 1 contrario e 3 astenuti l’Assemblea ha accolto la proposta di adozione del Protocollo Lions-Leo, che costituirà allegato al Regolamento MD. Con 249 voti favorevoli, nessun contrario e 4 astenuti l’Assemblea ha accolto la proposta di adozione delle Linee Guida per gli Scambi Giovanili, che costituiranno allegato al Regolamento MD. L’Assemblea ha assegnato il Campo Italia Giovani Disabili per il triennio 201720 all’organizzazione congiunta dei Distretti IA1-IA2-IA3, con sede presso la Cooperativa “La Prateria” di Domodossola, Direttore il Lion Sergio Poletti e quota annua pro socio di € 1,10 (fissa per il triennio).

GOVERNATORI ELETTI PER L’ANNO SOCIALE 2017-18

Il Congresso Nazionale 2018 si svolgerà a Bari dal 25 al 27 maggio (quota già fissata in € 4,50 a socio con delibera Congresso Sanremo).

Francesco Preti - Distretto IA1 Giovanni Castellani - Distretto IA2 Giovanni Costa - Distretto IA3 Franco Guidetti - Distretto IB1 Alberto Soci - Distretto IB2 Giovanni Bellinzoni - Distretto IB3 Pierangelo Santagostino - Distretto IB4 Maria Enrica Cecchini - Distretto TA1 Vincenzo Trevisiol - Distretto TA2 Pietro Paolo Monte - Distretto TA3 Piero Augusto Nasuelli - Distretto TB Carla Cifola - Distretto A Francesco Antico - Distretto AB Rocco Falcone - Distretto L Fabrizio Ungaretti - Distretto LA Francesco Capobianco - Distretto YA Antonino (Ninni) GIannotta - Distretto YB

Il Congresso Nazionale 2019 si svolgerà a Firenze nel Distretto LA (LC proponente Firenze Pitti - quota 2018-19: 4,50 €).

I DGE hanno eletto PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI PER IL 2017-18 MAURO BIANCHI - Distretto IA3

L’Assemblea, con 251 voti favorevoli, 10 contrari e 3 astenuti ha accolto la proposta di rendere “Viva Sofia: due mani per la vita” Service di Rilevanza Nazionale. La quota multidistrettuale – tutto incluso – sarà per il 2017-18 di euro 43,60.


CONGRESSO NAZIONALE, PASSA IL TEMA PRESENTATO DA BRACCIANO

“Diffondere la cultura scientifica su vaccinazioni e autismo contrastando la disinformazione” sarà l’impegno dei Club del Multidistretto nel prossimo anno sociale 

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l Congresso Nazionale ha approvato a grande maggioranza il Tema Nazionale di studio per l’anno 2017-2018 la cui formulazione, come si può leggere in epigrafe, nasce dalla armonica fusione di due temi presentati dal Lions Club Bracciano Anguillara Sabazia Monti Sabatini (“L’azione dei Lions per l promozione delle vaccinazioni”) e dal Lions Club Bologna San Lazzaro (L’autismo oggi e domani). L’azione dei Lions a favore delle vaccinazioni per diffondere la cultura scientifica e per contrastare la disinformazione antivaccinale è necessaria ed urgente. La vaccinazione è, infatti, una delle più importanti scoperte scientifiche nella storia della medicina moderna e ha contribuito in modo fondamentale ad incrementare la speranza di vita del genere umano. Si rammenta che sino alla prima metà del 1900 la mortalità infan-

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tile si aggirava intorno al 25 per cento. Oggi grazie ai vaccini si è ridotta al 3 per mille. Determinante è soprattutto l’azione di contrasto contro il fronte antivaccinista che è in atto in Italia e che utilizza strumenti antiscientifici influenzando negativamente l’opinione pubblica. Sul fronte dell’autismo c’è da combattere i ciarlatani che, per dissuadere i genitori dal vaccinare i bambini, creano allarme convincendoli che le vaccinazioni sono causa di tale patologia. Invece, al contrario, la scienza afferma che

la vaccinazione contro la rosolia è in grado di prevenire l’autismo e la sordità delle generazioni future e che la vaccinazione contro il morbillo non è responsabile dell’aumento dei casi di autismo. Segnaliamo intanto che i casi di morbillo, sostiene un recentissimo Bollettino emanato dal Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, nei primi 4 mesi del 2017 sono stati 1.920; nel solo mese di aprile 2017 i casi di morbillo sono stati 385, cinque volte quelli verificatesi nello stesso mese del 2016. Inoltre è significativo che la lotta contro il morbillo attraverso le vaccinazioni sia un importante obiettivo della L.C.I.F. a livello internazionale. Da ultimo, a sottolineare la rilevante importanza dell’azione dei Lions, si richiama il Decreto Legge del 19.05.2017 che ha reso obbligatorie 12 vaccinazioni con gravi sanzioni per i trasgressori e il divieto di frequentazione scolastica. L’anno sociale 2017-2018 sarà per i Lions italiani molto impegnativo, ma la loro azione, se condotta con convinzione e competenza, otterrà buoni frutti.


Andrea Romizi: “Lions esempio cristallino di cooperazione tra pubblico e privato”

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Il Sindaco di Perugia richiama il valore della sussidiarietà e della collaborazione con le associazioni del territorio nell’ottica degli obiettivi condivisi

Sindaco Romizi, ormai da qualche anno leggiamo su tutti i media delle molte difficoltà – in primis di natura finanziaria – che le amministrazioni locali incontrano nella loro attività. Quali sono nella sua esperienza le problematiche maggiori? “Sicuramente una delle principali difficoltà che le amministrazioni si trova ad affrontare è quella di dover coniugare esigenze di bilancio con quelle della città e dei cittadini. In questo periodo di congiuntura economica negativa, in cui vi è una considerevole contrazione delle risorse erogate agli Enti da parte del Governo centrale, un’Amministrazione è chiamata da un lato a non ‘pesare’ eccessivamente sui cittadini non aumentando la pressione fiscale e il costo dei servizi, dall’altro è necessario che faccia delle scelte precise individuando quelle che sono le priorità a cui destinare le risorse economiche a disposizione”. Se guardiamo a questi problemi dal punto di vista del cittadino, nella sua comunità quali sono le richieste più pressanti che le vengono formulate e quali quelle alle quali è più complesso far fronte? “Vi sono esigenze essenziali che i cittadini manifestano e che, ovviamente, non possiamo trascurare. Penso alle scuo23


le e in genere a tutta l’attività svolta dall’Area dei servizi alla persona. A questi si aggiungono interventi per la sicurezza e il decoro come, ad esempio, i lavori stradali che stanno risanando molte delle arterie viarie della città, il restyling di alcune zone come piazza Grimana, l’incremento delle telecamere nei quartieri che hanno maggior bisogno. Accanto a questo, però, un’Amministrazione deve avere anche una visione a lungo raggio. In questa ottica sono iniziati, o sono in procinto di iniziare, progetti che riguardano, tra l’altro, la ristrutturazione e ammodernamento del Mercato coperto cittadino, la rivitalizzazione del quartiere di Fontivegge, il recupero del teatro Turreno, la ristrutturazione del Teatro Pavone, la cablatura ultradigitale praticamente dell’intero territorio cittadino, i lavori per il restauro dell’ex convento di Monteluce e così via”. In una certa misura, alle volte anche significativa, le associazioni di servizio e di volontariato si sono messe a supporto delle pubbliche amministrazioni in un’ottica di sussidiarietà. È avvenuto anche a Perugia? “Come si diceva, in un momento complesso come quello che stiamo vivendo, è necessario più che mai che ognuno faccia la propria parte, che si senta partecipe della vita della comunità. Il messaggio che questa Amministrazione ha lanciato sin dall’inizio del proprio mandato è quello della necessità di una fattiva collaborazione con i cittadini e con

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le Associazione che operano nel territorio, ognuno per le proprie competenze, ma nell’ottica di raggiungere obiettivi condivisi. Ovviamente non si parla né di venire meno da parte delle istituzioni alle proprie responsabilità, né di sostituzione di ruolo tra gli attori, ma di una vera e propria partecipazione alla vita cittadina. Il bene comune va perseguito da tutti. Da qui nascono alcuni progetti come nel caso della gestione delle aree verdi da parte delle Associazioni locali”. I Lions sono presenti a Perugia dall’ormai lontano 1956. Quali progetti l’hanno più coinvolta anche emotivamente e quali quelli che vorrebbe vedere in futuro? “Proprio in riferimento a quanto dicevo, i Lions club sono tra gli esempi più cristallini dell’eccezionale forza che può avere la cooperazione tra pubblico e privato. Un’attività che i Lions della nostra regione svolgono con grande dedizione, dimostrando la capacità di saper individuare e sapersi adoperare dove ve ne è bisogno e dove a volte le istituzioni, in maniera particolare in questo periodo storico, non riescono ad intervenire. La donazione dei defibrillatori, il recupero di opere e monumenti, i tanti seminari e attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, sono alcuni degli esempi di quanto i Lions umbri hanno voluto donare al loro territorio. Mi auguro, e sono certo sarà così, che questa stretta e fruttifera collaborazione continui per il bene della nostra città”.


POSTER PER LA PACE: PREMIATI I VINCITORI Festoso epilogo per il concorso internazionale Lions alla presenza di studenti, insegnanti, genitori, Club e autorità lionistiche 

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abato 29 aprile nella sala “Francesco Baracca” della Casa dell’Aviatore, a Roma, alla presenza del Governatore Distrettuale Eugenio Ficorilli, del Past Governatore Alberto Maria Tarantino, di Presidenti di Circoscrizione e di Zona e dei Presidenti di Lions Club del Lazio, dell’Umbria e della Sardegna, con la conduzione e organizzazione operativa della Responsabile Distrettuale Elisa De Bartolo, unitamente alla collaborazione del Lion Nicola Bellezza, si è svolta, in un clima di commossa e festosa partecipazione, la premiazione degli studenti vincitori assoluti e di merito del concorso “Un Poster per la Pace”. In particolare, Elisa De Bartolo, dando inizio alla manifestazione lionistica, ha voluto evidenziare, con vibranti parole, la dimensione etica e profondamente formativa del concorso, mediante un suo pensiero e la lettura d’una poesia dal titolo “La Pace” di Gianni Rodari, scrittore e prestigioso esponente della letteratura italiana per l’adolescenza, lettura suggerita e procurata dal suo nipotino Mattia Leon di 8 anni, che palesa già una spiccata volontà lionistica. Ne è seguito, nella misurata, applaudita presentazione generale dell’evento, a cura del Cerimoniere Distrettuale Quintino Mezzoprete, l’intervento del Lion Nicola Bellezza, nella sua qualità di coordinatore della commissione giudicatrice che con commosse e puntualizzanti parole, ha provveduto ad illustrare, con efficace sintesi concettuale, i criteri procedurali applicati in se-

no alle operazioni di cernita e valutazione finale degli elaborati artistici da annoverare tra i vincitori concorsuali assoluti. Nel contempo, ha voluto esprimere il personale e più vivo compiacimento per la singolare originalità delle opere poste in concorso e, per alcuni casi, la non comune, intrinseca qualità tecnica e comunicativa. Il disegno primo classificato a livello distrettuale è quello dell’alunna Giulia Belligotti dell’Istituto Comprensivo Verga-Pontinia sponsorizzato dal L.C. Latina Terre Pontine. Nell’indirizzo di saluto, rivolto ai “piccoli artisti”, il Governatore Eugenio Ficorilli, nel confermare la prestante valenza pedagogica del Concorso, non ha mancato di ringraziare i concorrenti e i rappresentanti delle Scuole Medie sponsorizzatrici per la fervida, costante ed entusiastica cooperazione alla magnifica riuscita dell’impegno concorsuale. Di particolare pregio e assai applaudito il suo circostanziato discorso illustrativo sulla comune e specialistica metodologia valutativa messa in campo dalla commissione giudicatrice. Le pacate e illuminanti analisi del Governatore Distrettuale hanno fatto da corona alla gioiosa consegna dei premi, riconoscimenti ed attestati agli studenti meritevoli. La bella, significativa manifestazione ha avuto, la sua felice conclusione con un corale abbraccio e con l’impegno programmatico di perseguire, con il medesimo entusiasmo e l’autentica eccellenza qualitativa degli elaborati, le edizioni concorsuali dei prossimi anni lionistici.

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Progetto Martina, aiutiamo i giovani a prevenire i tumori Il 25% dei Club del 108L ha fatto suo questo service, una delle bandiere del Lionismo italiano Ma questa percentuale può e deve crescere

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  “Progetto Martina”. La cultura della prevenzione di danni e pericoli, in tutti i settori del vivere quotidiano, interpella la coscienza della nostra responsabilità personale. Una valenza particolare essa assume nella difesa della salute, di ciascuno e di tutti. In questo contesto i Lions Club italiani, dall’annata 2011-2012, svolgono nelle scuole superiori, attraverso medici specialisti, il Service “Progetto Martina”, finalizzato ad informare gli studenti delle ultime classi su conoscenza e cultura di prevenzione dei tumori. Progetto Martina: ispirato a Martina, ragazza veneta deceduta per una neoplasia diagnosticata tardivamente. Consapevole della fine, Martina si era raccomandata nel testamento “che i giovani siano accuratamente educati ad avere maggior cura della propria salute”. Il 50-60% delle neoplasie potrebbe esser evitato grazie ad accorgimenti e strategie sinergici: stili di vita sani, applicazione delle normative per il controllo dei cancerogeni ambientali, implementazione degli screening (in Italia, gratuiti gli screening per i tumori di colon, mammella, collo uterino). “Ciò che mettiamo nel piatto, le ore che trascorriamo seduti o in movimento, il fumo che respiriamo, tutto dialoga costantemente col nostro DNA. La strategia di in-

crociare le informazioni sullo stile di vita e quelle sulle predisposizioni genetiche, può disegnare con una certa precisione la mappa dei rischi a cui una data persona è più esposta, e dunque si hanno in mano gli strumenti per cercare concretamente di ridurre questi rischi”: le parole di Umberto Veronesi, maestro dell’oncologia recentemente scomparso, rimarcano l’importanza della prevenzione tumorale, tematica di cui discutono con gli studenti i medici inviati nelle scuole, spesso essi stessi soci Lion. Lo svolgimento del Progetto Martina, secondo procedure consolidate, oltre alle lezioni nelle scuole (cardine del Service), prevede, a cura dei singoli responsabili di Club, la raccolta di questionari prestampati, da loro prima consegnati agli studenti e da essi compilati; successivo invio degli stessi questionari al Coordinatore nazionale; raccolta e sintesi di risposte e giudizi dei ragazzi. Informazioni sul Service sono ricavabili dal sito www.progettomartina.it. Quest’anno, come lo scorso anno, il 25% dei Club del nostro Distretto ha effettuato il Progetto Martina. Il nostro messaggio ai giovani è questo: attraverso informazioni scientificamente corrette, fugare il fantasma della paura e la supponenza dell’invulnerabilità. In quest’ottica, il Service può rivelarsi un’opportunità di riflessione sui comportamenti verso se stessi, la società, le singole comunità: • sul potere di scelta nella quotidianità: valutare la composizione dei prodotti alimentari prima dell’acquisto, evitando quelli contenenti additivi potenzialmente cancerogeni, utilizzati come conservanti dei cibi; acquistare frutta fresca di stagione priva di conservanti; • su tematiche ambientali che coinvolgono la società, rendendosi protagonisti di una cultura di contrasto ai fattori contaminanti della salute, causa di impennate neoplastiche tra popolazioni limitrofe alle “terre dei fuochi” e agli stabilimenti industriali inquinanti: esistono accorgimenti per arginare il pericolo; • sulla solidarietà verso il malato (di tumore o altre patologie) che vive in solitudine la propria malattia.“La malattia e la sofferenza non sono castighi, ma occasione per entrare nel cuore del mistero dell’uomo; la vita segnata dalla sofferenza merita più attenzione, cura, tenerezza” (Giovanni Paolo II). Un messaggio radicato nel rispetto dell’uomo: forse il più alto del Progetto Martina.


LIBERI DI ANDARE INSIEME: AMICI DI VITA Tre anni di lavoro hanno portato i cani guida Lions ad essere uno dei service più amati del Distretto Ma il nostro impegno deve continuare

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ani Guida del Distretto 108L. Non c’è giorno che parte del mio tempo, nonostante i miei impegni professionali e familiari, non sia dedicato a questo incarico che in realtà considero un po’ come una missione. Faccio mie le parole del Presidente Giovanni Fossati: “…ci sono momenti della vita di ognuno di noi che assumono un valore particolare, un valore non economico che appartiene alla nostra sfera spirituale. Momenti immateriali, quindi, purtroppo sempre più rari da vivere che animano a livello individuale la nostra vita intellettiva e psicologica”. È vero, la donazione di un cane guida è soltanto l’atto finale di un grande, complesso e lungo lavoro di équipe di schiere di volontari, di addestratori, di veterinari, di psicologi, di famiglie affidatarie temporanee. E le parole del Presidente Fossati rendono con chiarezza il senso di questo Comitato: “La nostra storia è straordinaria perché costituisce un'eccezione ed è stata costruita anno dopo anno proprio dallo spirito di servizio e dall'abnegazione di ognuno di noi”. Essere responsabile del Comitato Cani Guida mi ha fatto vivere un’esperienza che mi ha arricchito profondamente nei sentimenti e mi ha insegnato ad essere paziente, tollerante e positiva nell’affrontare i problemi che la vita “regala” ad ognuno, perché c’è sempre

qualcuno che vive autentiche irreversibili tragedie, e diventare ciechi è una delle peggiori. Il bilancio di questi tre anni è totalmente positivo anche se sono stati anni faticosi ho conosciuto persone straordinarie, incredibili; la serenità, l’allegria la volontà positiva che ho trovato in loro sono state per me motivo di riflessione sul senso del vissuto del quotidiano e nel futuribile. E la storia di queste persone e dei loro cani guida, compagni preziosi e insostituibili andrebbero raccontate tutte. Voglio però ricordare qualcuno di loro: Renata con York dopo tre anni di solitudine ha una vita piena; Vincenzo con Quary ha ritrovato l’autonomia e l’indipendenza che gli permette di spostarsi all’ufficio senza alcun problema; Veronica poi con Ulma ogni weekend dopo il lavoro raggiunge il fidanzato che vive a Milano; Nadia invece può tranquillamente recarsi in ufficio a Roma, lei che abita a Pomezia perché ha con se Happy. Infine Anna che vive a Reggio Calabria dice che le è impossibile pensare alla sua vita senza Titiana che riceve così tante coccole e i complimenti da tutti da fare esclamare al marito: “Pari chi nun viturnu mai cani”. Molte sarebbero ancora le storie da raccontare, diverse da loro, ma certo con un unico denominatore comune: l’indissolubilità del rapporto tra cane e non vedente. Del resto da sempre uomo e cane sono necessari l’uno all’altro anche quando l’uomo non è cieco. Mi resterà un ricordo prezioso di questi anni per questo incarico e mi resteranno amici meravigliosi a due e a quattro zampe.


LA DIVERSITÀ COME RICCHEZZA Progetto Kairós: capire le difficoltà generate dalle disabilità è il primo passo per aiutare a risolverle

PIÙ FORTI INSIEME, IL DISTRETTO LEO TENDE LA MANO AI MALATI DI ALZHEIMER

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l progetto “Kairós” vuole sviluppare un’integrazione al contrario attraverso la creazione di situazioni in cui gli individui “normodotati” provino ad agire come chi non lo è. Ciò permette di scoprire le capacità di coloro che, a causa di disabilità, devono affrontare ogni giorno situazioni in modo diverso dal nostro. Grazie alla conoscenza delle difficolta che i compagni disabili incontrano nella vita, si può sia condividere sempre piu ambiti comuni, sia interiorizzare le esigenze dell’altro; così la diversita sarà una fonte di ricchezza interiore. Un’iniziativa del Distretto Leo 108L che ha riscosso grande successo, è stata quella della “Cena al Buio”: immersi nel buio, cenare è stata un’impresa. La cosa straordinaria è che, non potendo contare sulla vista, si sono svegliati gli altri sensi e sono risultati fondamentali per orientarci. Inoltre, in una situazione di completa oscurità, i camerieri non vedenti sono stati per noi un punto di riferimento. Per i più piccoli, e stato poi ideato un gioco da tavola, il “Play Different”, una versione del comune gioco dell’oca: ogni casella fa sperimentare al giocatore un’azione quotidiana attraverso le capacità di un diversamente abile; ad esempio, scrivere bendati per provare le sensazioni e le difficoltà di un non vedente. Lo scopo è acquisire una maggiore sensibilità, fondamentale per una completa formazione. Finito il gioco, abbiamo lanciato un’ulteriore sfida chiedendo ai giocatori cosa quell’esperienza avesse lasciato loro. “Bisogna aiutare chi ha delle capacità in meno rispetto a noi” è stata la risposta, e ciò è un grande contributo Leo alla società. Un grazie va alle nostre responsabili per il Tema di Studio Nazionale, Beatrice Veglianti e Giulia Purilli, per l’impegno profuso in questo progetto. 28

l 23 maggio i responsabili del Tema Operativo Distrettuale, Germano Ferri e Federica Ciarlantini, hanno consegnato alla sede di Roma dell’Associazione Alzheimer Uniti Onlus alcuni dispositivi di localizzazione GPS, utili a rintracciare i malati di Alzheimer durante le loro crisi di obnubilamento della coscienza. Tale donazione si inserisce nel progetto “Arianna” e rappresenta sia un traguardo sia un punto di partenza: essa rappresenta una delle quattro donazioni che avverranno nei prossimi 18 mesi in favore della stessa Onlus. Ferri ricorda che l’Alzheimer, colpendo la memoria e le funzioni cognitive, causa stati di confusione, cambiamenti di umore e disorientamento; il progetto “Arianna”, dunque, si è voluto basare su questi gravi problemi. Grazie a tali dispositivi GPS, la famiglia del malato può rintracciare il proprio familiare ed evitare che possa esporsi a situazioni di pericolo. Essendo poi molto discreto, il dispositivo in questione assicura la massima portabilità, e a beneficiarne sarà la sicurezza del paziente. Durante la consegna, la Presidente dell’Associazione Alzheimer Uniti Onlus Roma, la professoressa Bartorelli, specialista in gerontologia e geriatria, e il dottor Marin hanno espresso a nome dell’Associazione che rappresentano il più grande apprezzamento nei confronti del progetto del nostro Distretto. Un grazie va a Ferri e alla Ciarlantini che si sono cimentati in un service che rende onore al nostro Distretto, e soprattutto grazie a tutti i club di Lazio, Umbria e Sardegna: senza il loro contributo, questo traguardo non si sarebbe raggiunto. A.P.


GLT, sipario sul terzo anno Poche parole per ricordare il lavoro svolto e ribadire che la formazione è basilare per un lionismo di successo

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on la fine del mese di giugno si conclude il terzo anno di questo ciclo del GLT. Volendo riassumere in pochissime parole il lavoro svolto, posso dire che abbiamo partecipato a tante riunioni di Club, di Zona e di Circoscrizione dove abbiamo parlato di formazione e di leadership e dove abbiamo trattato anche argomenti più specifici, più dettagliati, ma sempre connessi o di supporto alle due materie principali appena citate. Peraltro, superato il primo anno, gli argomenti monografici hanno riguardato la gran parte dei nostri interventi. Abbiamo poi sempre prestato molta attenzione alla formazione dei soci nuovi, o comunque recenti, organizzando riunioni mirate, svolte nella maniera più semplice e pratica possibile, in modo tale da renderle utili anche per gli altri, per i lions con anzianità maggiori. Abbiamo effettuato diversi interventi su argomenti richiesti dai club; sono stati organizzati corsi di leadership per officer di club e per officer distrettuali; abbiamo guardato con attenzione ai lions guida e alle loro potenzialità di impiego; abbiamo avuto sempre rapporti ottimi e di collaborazione con il GMT, ed altro ancora. Insomma posso dire che le attività svolte sono state numerose, con un andamento costante e regolare e i responsabili di Circoscrizione del GLT hanno dato prova di essere lions esperti e capaci. Ma al di là

del numero delle attività realizzate spero proprio che sia stato portato avanti un lavoro che possa aver adeguatamente trasmesso e fatto apprezzare le finalità che sono proprie di questa struttura. Di certo per me è stata un’attività importante e interessante, sicuramente impegnativa ma anche entusiasmante, che ha arricchito la mia esperienza sotto vari aspetti e in particolare attraverso il contatto continuo con tanti amici, molti dei quali mi hanno dato idee, suggerimenti, riscontri positivi e di questo li ringrazio. Tutto ciò ha rafforzato in me la convinzione che senza una formazione adeguata si fa pochissima strada. Perché la formazione lions, tra l’altro, ci aiuta a tenere viva la nostra motivazione, che rappresenta il carburante per il motore delle azioni che poniamo in essere. Quella motivazione senza la quale, in un’Associazione di volontari come la nostra, non è possibile realizzare la missione che poi è ciò che dobbiamo fare, il perché siamo presenti e dobbiamo essere presenti nella comunità. Ed ancora è sempre la formazione che ci ricorda gli opportuni comportamenti da tenere nelle varie circostanze e che ci fa essere più preparati e concentrati nella realizzazione dei service e tanto altro ancora. Insomma è la giusta strada da percorrere per poter esercitare una leadership di servizio consapevole e di successo, quella tipologia di leadership di cui ho parlato più volte, un ruolo che può essere ricoperto da tantissimi, praticamente da tutti, purché abbiano la volontà e la possibilità di dedicarci un po’ di tempo e di impegno personale. E la mia esperienza nel GLT mi rende consapevole e convinto che il nostro Distretto è ricco di tante personalità e professionalità che posseggono ottime potenzialità per un adeguato sviluppo delle loro doti di leadership. La formazione lions comunque acquisita – anche quella on line del nostro sito internazionale offre tantissime opportunità – unita alla condivisione delle idee e al coinvolgimento dei soci, sono gli ingredienti di base per realizzare service primari e di buona visibilità, che sono indispensabili per il mantenimento e il miglioramento di un lionismo di successo. Grazie e un caloroso saluto a tutti. 29


ESSERE PARTE ATTIVA E CONSAPEVOLE NELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE Realizzeremo tutte le finalità, se saremo capaci di capire, guidare e non subire le rapide trasformazioni sociali. Assolvendo così ad una concreta funzione di stimolo e di proposta

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l lionismo ha posto l’amicizia a fondamento del nostro Servire ed è da collegare perciò con gli effetti positivi che determina: ricercheremo proprio in essa la nostra completa identità favorendo così il nostro associazionismo, anzi lo faremo crescere con quella naturale semplicità intessuta di benefiche finalità comuni tali da rendere più agevole questo nostro camminare nel tempo. Ogni impegno deve contraddistinguerci sulla base di un’etica associazionistica che coinvolge ciascuno di noi alla Partecipazione e al Servizio. Lo spirito associativo si sviluppa e cresce in proporzione al contributo di pensiero e di azione che ciascuno di noi è in grado di offrire. Anzi la ricchezza viene proprio dalla diversificazione di ciascuno di noi all’interno del Club e dall’apporto ideale e concreto che ciascuno può dare all’Associazione: in questo senso il Club è luogo formativo, è un continuo formarci, un continuo crescere, un continuo riscoprirci. In un’associazione come la nostra noi scriveremo, forse assieme ad altri, la nostra storia se sapremo esaminare ed affrontare i problemi dell’organizzazione lionistica con quell’impegno etico personale che ci deve contraddistinguere. Il nostro Codice Etico appunto: esso consente di inserirci in questo senso e il nostro apporto è la testimonianza, è il modo di Servire. Mi chiedo quale servizio intendiamo offrire in una Società che cambia e che in questo tumultuoso crescere può andare incontro, come tutti possiamo intravedere, a molte negatività. Sarà allora bene riflettere su questi cambiamenti e particolarmente su quei valori che io non chiamerei tradizionali ma connaturali all’uomo. Noi Lions dovremmo imparare la tecnica del dialogo nei nostri Club, la vera e principale componente di quel percorso formativo che ci viene imposto dall’alto spesso senza costrutto: questa tecnica è tale da consentirci di tramutare il dialogo in azione forte e intelligente, quell’azione che noi chiamiamo “Service”. Per questo dobbiamo cercare nella dialettica costruttiva il contributo di tutti nessuno escluso. Non si può centrare l’obiettivo con le chiacchiere ma con la programmazione e le braccia di tutti: guai se la dialettica rimanesse fine a se stessa, gli obiettivi sarebbero mera utopia. In questo modo e in questa atmosfera maturerà la nostra azione, si renderà visibile e sarà riconosciuta come risultato di autentica tecnica associazionistica rivolta all’Uomo nelle sue peculiarità esistenziali, tutrice dei suoi diritti e allo stesso tempo formatrice per i conseguenti doveri. È sempre più auspicabile un lionismo di proposta che sappia prendere posizione davanti alle problematiche sociali che ben conosciamo (società senza valori, relativismo etico, illegalità, ambiente, violenza su e dei mi-


nori, incontro tra scienza e fede, TV diseducativa, crisi della famiglia e scuola…). Parlando di noi e del nostro Distretto non posso che esprimere positività per la qualità delle persone e per l’azione di Servizio straripante. Nonostante tanti lodevoli sforzi, mi domando quanto abbiamo inciso sulle reali necessità della società del nostro tempo: è un tema attuale che dovremo dibattere fra di noi. Non possiamo far finta di non vedere alcuni problemi (in seno al Distretto o, peggio, all’interno dei Club o fra Soci). Credo che anche noi Lions nella sete di rinnovamento, ai sensi della nostra etica, per la nostra dignità di uomini e donne capaci di servire con entusiasmo ed intelligenza non possiamo essere portati a distruggere ma a rinnovare la nostra casa con criteri al passo coi tempi. Problemi organizzativi? Parliamone! Problemi esistenziali? Parliamone! Problemi tra Soci? Siano risolti fra gentiluomini! Critiche sterili e non utili alle nostre finalità, mania di prevaricazione? Si è sbagliato Associazione, forse… Per ognuno di questi problemi la soluzione c’è: l’osservanza del nostro Statuto e dei relativi Regolamenti, il vivere appieno il nostro Codice Etico mai disgiunto dalle nobili finalità dei nostri Scopi. La voce dei Lions, di ogni Lions, è preziosa, sia che si erga nei Club che in campo Distrettuale, nei nostri incontri Congressuali che, in particolare, sulla nostra Rivista: essa va letta, ascoltata e valorizzata, solo in questo modo ci sentiremo tutti utili e appagati come Uomini e Donne Lions. Nei nostri Club abbiamo la sola necessità di lavo-

rare nella gioia di incontrarci, nella sete di riscoprirci, nella felice posizione di chi si pone in ascolto, apprezza e dialoga al fine di contribuire alla concreta realizzazione dei progetti di Servizio. Sono stato molto impressionato dall’energia con la quale il PIP Amarasuriya ha condotto la campagna per il Cambiamento o, come lui la chiama con espressione tipicamente americana, “sfida per il cambiamento”. Ho fatto precedentemente un cenno su questo “cambiamento” che non significa stravolgere l’esistente ma che chiamerei più appropriatamente “innovazione” o “rinnovamento”. Ciò significa che niente viene abiurato del passato ma migliorato là dove i tempi e le condizioni nuove lo richiedano. Nessun rinnovamento potrà aver luogo nel Consorzio Umano se prima non avviene dentro ciascun Uomo. Ciò è tanto più vero nella nostra Associazione, nei nostri Club, in ciascuno di noi. Il lionismo visto con gli occhi di chi guarda attentamente alla finestra per capire cosa sta realmente accadendo fuori… Dobbiamo acquisire la piena consapevolezza di appartenere ad una società in dinamica evoluzione e che sempre più si appella ai valori di libertà e di giustizia al fine di ristabilire quei giusti equilibri, etici in primo luogo, fra le diverse classi sociali. Forse la Società italiana che vive questo momento buio e drammatico ha necessità di queste cose che si agitano dentro di noi per poterle portare agli altri. La nostra azione di servizio si ponga in attento ascolto dei problemi della società per poi agire e rispondere concretamente.

RACCOLTA FARMACI: SUPERATA QUOTA 16MILA 

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iamo giunti alla fine di questo anno lionistico e si possono dunque conoscere i numeri finali del Service Raccolta Farmaci. Con oltre 16.000 confezioni donate e quindi più di 5.300 persone servite (rapporto di 1 persona aiutata ogni 3 confezioni) in un bene primario come quello della salute, si tratta di un bilancio eccezionale tenuto conto che è stato prodotto da soli 10 club. Cosa sarebbe possibile fare, quali risultati si raggiungerebbero se ci fossero più club aderenti ? Questo sarà lavoro per il prossimo anno, per ora congratuliamoci con chi ha lavorato perché si raggiungesse questo grande risultato. Grazie e al prossimo anno. 31


Solo volando alto si arriva dappertutto Rafforzando con le nostre donazioni la capacità operativa di LCIF potremo aiutare i Club Lions delle aree più disagiate del pianeta a lanciare grandi progetti capaci di cambiare le vite dei loro abitanti

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i fronte ai bisogni e alle tante necessità di cui soffre l’umanità, i Lions per tenere fede alla loro missione, devono necessariamente essere lì dove serve la loro presenza. Ce lo dice il motto che ci contraddistingue, ma soprattutto quel sentimento unico che portiamo dentro, quella spinta a donarci che un giorno ci fece iscrivere all’Associazione Lions Club International. L’anno della celebrazione del 100° compleanno dell’Associazione, non deve segnare un punto di arrivo, una mèta per compiacerci del cammino che si è fatto, ma un blocco di partenza fissato bene sulla pista per spiccare il volo, con rinnovato impegno, verso traguardi sempre più luminosi. Questo si potrà verificare solo se si riesce a volare alto. E per realizzare questi proponimenti ambiziosi, si devono rompere gli indugi e pensare sempre più in grande. Coniare slogan, motti, o compiacerci con parole altisonanti per poi esaurire le proprie capacità verso gli altri in un ambito ristretto, equivale a parlarsi addosso. Bisogna tenere presente che l’Associazione Lions non è un ente pro-loco nato per assolvere ai bisogni che sono quelli minimali che, in fin dei conti, appartengono sempre alla nostra società opulenta; la visuale che invece vagheggiamo per un vero, buon Lion deve essere dilatata. Per capirci, è come osservare la città in cui si vive sulla cartina geografica on-line, per poi allontanarci in alto nello spazio, allargando col mouse, in progressione, la propria visuale e abbracciare con l’occhio i problemi e i dolori esistenziali non di una piccola parte ma di tutto l’universo. Occorre pensare in 32

grande, quindi, e per farlo c’è bisogno di organizzare piani operativi in vasta scala. In concreto si pensi ai circa 46.000 club Lions sparsi nelle più svariate latitudini del mondo. Soprattutto ai nostri nuclei associativi con scarsissime risorse trapiantati, molte volte, in realtà disagiate e con problematiche di vita che vanno oltre ogni nostra immaginazione. Occorre, perciò, stringere rapporti più collaborativi con questi club e pianificare insieme programmi di aiuti sostanziosi. In queste zone depresse, i club esistenti vanno direttamente seguiti e coadiuvati nella loro opera di sviluppo sia sotto il profilo dei diritti umani, sia sotto quello tristemente derivante dalle disparità sociali. Si pensi ai club del Brasile, alle favelas e ai meninos de rua di Rio de Janeiro, dove certe realtà spaventose contrastano coi grattacieli di Ipanema o Copacabana. Si pensi ai slum delle grandi città dell’Honduras, del Paraguay, e in genere di tutta l’America Latina o delle metropoli dell’India, dell’Estremo Oriente e agli abitanti dei piccoli villaggi sperduti nelle grandi distese delle pianure dell’Africa centrale, senza acqua e privi di tutto. Vorremmo, con questo, richiamare i club Lions nostrani a razionalizzare le loro risorse, non disperdere denaro in piccoli rivoli con service locali, che ci dovranno sempre essere per carità, ma destinare una buona parte di esso alla nostra benemerita fondazione LCIF, già sostanzialmente impegnata nei programmi appena citati. Ma le risorse che essa raccoglie non bastano per realizzare i piani ambiziosi che si prefigge; bisogna, perciò, che noi tutti incrementiamo il più possibile le nostre rimesse in suo favore. In conclusione, ci piacerebbe che questi remoti club Lions, fossero elevati alle medesime funzioni delle migliaia di Missioni religiose trapiantate nei punti critici del Globo e producessero gli stessi risultati che comunemente siamo abituati a conoscere. La nostra potrebbe sembrare un’utopia, ma, con la buona volontà, potrebbe funzionare.


2a ASSEMBLEA DISTRETTUALE 19 marzo 2017 ETICA, COME PRATICARLA?    

P

arlare di etica nell’ambito di una Associazione di servizio ispirata al principio di solidarietà e basata sulla volontaria appartenenza del socio potrebbe sembrare a prima vista eccessivo, se non addirittura pleonastico. Moralità, disinteresse, disponibilità al servizio sono infatti i requisiti fondamentali richiesti ai soci e su tali caratteristiche si radica la riflessione al momento dell’ammissione. Senonché può succedere e non di rado succede che, o per scelta poco oculata, o per sopravvenienze successive, o per l’emergere di spinte egoistiche, o per ambizione di carica, tali requisiti hanno bisogno di essere rivisitati ed attualizzati. Sulla base verosimilmente di tali considerazioni il Governatore Eugenio Ficorilli ha posto al centro del dibattito il concetto ed il valore dell’etica nel presente momento storico. Di qui la creazione di un Comitato etico, la pubblicazione di un Quaderno del Lionismo (n. 86) e la convocazione di un’apposita Assemblea distrettuale a Roma. A quest’ultimo evento, svoltosi il 19 marzo presso il Centro Congresso dei Salesiani con il titolo “Etica come praticarla”, è dedicato il presente speciale, curato dallo scrivente. Alle tre relazioni principali fanno seguito altrettanti interventi programmati su specifici quesiti proposti dal Distretto. Concludono lo speciale gli interventi liberi svolti in Assemblea ed opportunamente sintetizzati in epoca successiva dai diretti interessati. Poiché, al momento di andare in stampa, non sono pervenute la relazione del PDI Massimo Fabio e l’intervento programmato di Michele Martella, il loro pensiero viene ricostruito dallo scrivente sulla base degli appunti presi nella circostanza. Non me ne vogliano gli interessati per le eventuali omissioni od inesattezze.

LE TRE RELAZIONI Etica per rinascere Sintesi della relazione 

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l lionismo come una forma di umanesimo nella società moderna. Il soggetto sceglie volontariamente di diventare socio per realizzare gli obiettivi di solidarietà della nostra Associazione, accettandone i principi ed i valori fondanti. L’etica, a differenza della moralità, è un valore permanente, immutabile ed universale che è alla base del proprio stile di vita. Essa deve essere perseguita nel privato e nella vita professionale. In ambito lionistico deve accompagnare il soggetto in tutti gli atti della vita associativa (elezioni varie, rapporti con gli altri soci), ripudiando ogni aspetto di presunzione, di utilitarismo, di personalismo, per diventarne “portatore sano”. L’etica dunque è un valore centrale nella vita del club. È lecito passare dal lionismo della parola al lionismo del fare, purché siano evidenziati i valori che si vogliono calare nella società civile. Dopo il 2000 è venuta a mancare la rielaborazione di tale tematica, in precedenza oggetto di numerose e qualificate pubblicazioni. Conclude con la frase “dire a noi stessi e trasferire agli altri una visione etica per essere orgogliosi di ciò che siamo e di ciò che riusciamo a fare”.

L’etica non puo’ prescindere dall’osservanza delle regole 

I

l lionismo è al servizio di un alto ideale etico e di una visione umanistica del mondo, centrata sugli ideali di giustizia e fratellanza universale. Non è utopistico immaginare il lionismo come ideologia, come dottrina delle relazioni umane (così Giuseppe Taranto) o come religione laica (così De Tullio). Se mai è necessario rilevare che la nostra Associazione si fonda, per il perseguimento di tale ambizioso obiettivo, su poche risorse e deve saperle sfruttare al meglio per essere all’altezza dei propri principi e del proprio credo. Il primo elemento è quello umano, che deve provenire da una selezione qualificata come suggerisce la cosiddetta concezione elitaria del lionismo. Quale l’uomo nuovo cui mira la filosofia lionistica e quali i requisiti da ritenere necessari ed imprescindibili? Analizzando le proposizioni del nostro codice etico, richiamo l’attenzione sui seguenti aspetti: 33


1. Ricerca del successo e conseguimento di giusti profitti e retribuzioni, per l’individuazione di un giusto binario della vita lavorativa e professionale; 2. Lealtà e sincerità nel rapporto con gli altri, anche con riferimento alla pur giusta ricerca di cariche ed incarichi all’interno dell’Associazione; 3. Altruismo razionale come spinta alla priorità dell’interesse generale ed alla posposizione del proprio interesse particolare. No dunque ai rapporti privilegiati con i personaggi che contano, alla sfrenata ricerca degli incarichi, alle facili uscite da un club per crearne un altro, agli atteggiamenti aggressivi e personalistici che hanno avvelenato l’atmosfera di non pochi congressi distrettuali e multidistrettuali: il lionisno non ci vuole santi, ma ci chiede di comportarci con dignità ed onore, di astenerci da atti sleali “e men che corretti”, di non anteporre il nostro interesse particolare, di non danneggiare gli altri (l’alterum non ledere dell’antica tradizione romana), di rifuggire da atteggiamenti ipercritici e distruttivi. Il lionismo, dunque, deve essere, come mi è capitato di affermare fin dagli anni 90, la coscienza critica della società civile. Per migliorare la propria comunità, unica risorsa, anche al fine di rendersi credibili ed accettati, è il “servizio”, cioè una o più attività concrete rivolte a rendere migliore il tessuto sociale, ad elevare la qualità della vita, ad affinare il rapporto tra le categorie sociali. Il servizio lionistico è tale però se viene svolto disinteressatamente “senza scopo di lucro”. Questo a mio avviso, non esclude la possibilità che coesistano finalità di interesse generale e fini di natura individuale, purché le prime prevalgano e la ricompensa del socio risieda nella soddisfazione di quanto compiuto, nella gratificazione spirituale derivata dal dovere in sé, nel servizio svolto e nella constatazione della sua utilità. In ciò risiede la superiorità della nostra Associazione rispetto alle altre, nelle quali il fine utilitaristico per gli aderenti è più o meno manifesto o implicitamente sottointeso. A cosa mirano i lions? Non aspirano al ruolo di maestri ma sanno che la società ha bisogno non tanto di predicatori quanto di testimoni, poiché non esiste migliore pubblicità rispetto a quella che deriva da un fare corretto, che mette in primo piano l’interesse generale e relega in posizione subordinata l’interesse particolare. Dulcis in fundo occorre promuovere l’elevamento di efficienza e serietà morale nel “comportamento privato”. Basta con la formula dei vizi privati e delle pubbliche virtù, dietro la quale si trincerano i venditori di fumo e i demagoghi dei tempi moderni. Chi non è sano e probo ben difficilmente può contribuire al miglioramento della propria comunità. Per essere buoni cittadini occorre essere persone intimamente sane. L’avverbio “inoltre” va perciò sostituito con “anzitutto”! I club lions sono chiamati ad essere punti di riferimento e guida morale. Il loro impegno partecipativo diventa essenziale e li porta ad affiancare le Istituzioni promuovendo una cittadinanza autenticamente attiva. È necessario, però, mettere da parte ogni tentazione minimale ed occuparsi dei problemi più importanti ed attuali che affliggono la società (vedi inquinamento ambientale e climatico, problema energetico, violenze di ogni genere, sfruttamento minorile, pedofilia, rapporti genitori-figli, integrazione culturale ed etnica, questione morale, scuola e giustizia). Solo così potremo acquisire 34

la visibilità alla quale aspiriamo e stimolare nei giovani un rinnovato interesse per il sociale. Non dobbiamo cedere al timore di trasformarci in un movimento politico, poiché noi al più facciamo politica per l’etica e non per il potere. Abbiamo oggi strumenti e possibilità nuove, offertici dal principio di sussidiarietà inserito nell’art. 118 della Costituzione. Alcuni Distretti se ne sono resi per tempo consapevoli, promuovendo alcune leggi regionali di attuazione (vedi Campania, Calabria, Lombardia, Piemonte, Liguria). Per essere all’altezza di tale ambizioso programma, il materiale umano dovrebbe però essere di prima scelta e, all’interno dei club, si dovrebbe realizzare un rapporto improntato al rispetto delle regole statutarie che preludono e precedono l’appropriazione di un autentico spirito lionistico. Personalmente, trovo sgradevoli tutte quelle situazioni di contrapposizione e sovrapposizione che si creano e che si potrebbero tranquillamente evitare e riportare alla normalità semplicemente con l’applicazione delle regole contenute negli statuti e nei regolamenti. Sento dire qualche volta che per essere buoni lions non occorrono le regole, ma l’assunto non mi convince affatto. Se così fosse, si potrebbe affermare che per essere buoni cittadini non è necessario il rispetto delle leggi. Poiché nessuno si è azzardato a sostenere un tale concetto, evidentemente la realtà è diversa. Le regole puntano al minimo etico, la deontologia e il codice etico richiedono il massimo: regole ed etica pertanto non sono in contrapposizione ma sono tra loro strettamente complementari.

Diffondere i valori del codice etico 

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a nostra società è sempre più caratterizzata da inquietanti degradi culturali e sociali, con forti carenze etiche e diffuse forme di illegalità, dove la furbizia e l’abilità manovriera dominano sull’intelligenza e sulla competenza. È una società dove le famiglie sono spesso poco presenti (o frammentate) o distratte nell’ educazione dei figli, le scuole frequentemente carenti negli insegnamenti etici, i mass media sempre più straripanti e diseducativi, le Istituzioni soventemente dominate da una maldestra degenerazione del “potere”. A causa di tutto questo, i nostri giovani crescono “fragili” e impreparati alle difficoltà della vita, finendo spesso per aderire a funeste forme di aggregazione (branco, ritrovi con droga o eccessi di alcool, ecc.), lontani dai centri culturali ed umanitari, carenti di principi etici e di rispetto verso i propri cari, le Istituzioni, il bene comune. Come diffondere i valori del codice etico. Forti dei nostri principi etici, noi Lions potremmo offrire utili contributi al miglioramento morale delle nostre Comunità, cercando di ridurre il grande stuolo di coloro che scambiano il proprio utile ed il proprio bene personale, con l’utile ed il bene di tutti. Purtroppo però anche tra noi Lions assistiamo spesso a spiacevoli cadute etiche e morali, con individualismi e deficit comportamentali che inesorabilmente rovinano i rapporti tra i soci, hanno effetti deleteri verso l’armonia generale nel club e, quel che è peggio, offrono di sovente una pessima


immagine del lionismo all’esterno. Pertanto, il primo momento di diffusione dei principi etici dovrebbe essere rivolto a noi stessi, cercando di colmare le nostre carenze etiche. Dovremmo innanzitutto dare un forte peso alla reputazione morale nell’affiliazione dei nuovi Lions, e poi offrire e/o promuovere costantemente una corretta condotta nel sodalizio. Ci dovremmo sforzare di seguire i nostri principi etici sia quando semplici soci, sia quando onorati da ruoli di coordinamento, sforzandoci di essere, a seconda dell’incarico, dei buoni Presidenti od officer di Club e dei buoni Governatori od officer distrettuali. Per rispondere al nostro impegno civico, noi dovremmo però cercare di diffondere i principi etici anche all’ esterno, presso i nostri cari, i nostri amici, i nostri compagni di lavoro, presso i giovani, le Istituzioni, le comunità in genere. A questo scopo noi potremmo utilizzare diverse modalità operative, sia indirette, attraverso l’esempio, sia dirette, con promozioni, informazioni, proposte. In primo luogo dovremmo testimoniare una personale buona condotta in tutti i contatti che noi abbiamo nel nostro quotidiano operare. Dovremmo sforzarci di essere buoni genitori, buoni insegnanti, buoni professionisti, buoni amministratori, buoni lavoratori, buoni datori di lavoro, buoni esempi di altruismo, lealtà, solidarietà, amicizia, impegno civico e sociale. Un tale modo di procedere infonde certamente effetti positivi su chi ci osserva, sui nostri interlocutori, in particolare sui giovani. Noi dovremmo operare in modo che il nostro contegno possa rappresentare per i giovani un esempio da imitare, e non, come (purtroppo) più volte accade, un elemento di disaffezione. Proprio verso i giovani però, oltre che con l’esempio, noi dovremmo intervenire direttamente, per promuovere buon senso, buoni sentimenti, buone tradizioni, buoni modelli sociali e culturali. Dovremmo cercare di ridurre il “disagio giovanile” nelle sue molteplici sfaccettature, con particolare attenzione a quei comportamenti, che da esso derivano e che rappresentano sempre di più un grave fenomeno sociale: bullismo, cyberbullismo, violenze volte contro se stessi e contro altri. A tale scopo noi dovremmo innanzitutto incrementare le nostre azioni etiche nelle scuole, attraverso campagne educative contro le droghe, verso i principi del rispetto, dell’onestà, della lealtà, del sacrificio, della solidarietà, del sentimento civico e sociale. Alcune cose in proposito noi già le stiamo facendo, come il concorso Poster per la pace, il Progetto adolescenza (Lions Quest), i campi giovani, gli scambi giovanili, ecc. Ma dovremmo fare ancor di più, estendendo le azioni in più scuole possibili, nei centri di accoglienza, negli orfanatrofi, nei carceri minorili, ecc. Tra tutti i sistemi io credo che dovremmo dare più impulso al Progetto adolescenza (anche cercando di incrementare il numero degli “istruttori” lions, volontari), che permette di intervenire anche sugli “insegnanti” e sui genitori, amplificando notevolmente i risultati. Dovremmo inoltre incrementare i club ed i soci Leo, che rappresentano importanti nuclei di aggregazione e di diffusione del relativo spirito solidale e di concreta crescita culturale e di vita. Ciò significherebbe sradicare molti altri giovani dal qualunquismo, infondendo loro i nostri principi culturali ed etici, aiutandoli a presentarsi più preparati e sani al vivere lavorativo e quotidiano in genere. Tuttavia, ogni service a carattere umanitario, civico e sociale

che noi promuoviamo all’esterno, se fatto con serietà, coinvolgimento ed entusiasmo, può rappresentare un importante viatico per i Principi etici verso la comunità. Ogni contributo a bisognosi e diseredati, anche di vicinanza fraterna (centri di ascolto ecc.), rappresenta un ottimo esempio di altruismo e di solidarietà. Un altro importante veicolo dell’etica è certamente rappresentato dalle nostre azioni rivolte alle Istituzioni, prospettando progetti e/o soluzioni avulsi da interessi di parte, finalizzate al bene comune e delle comunità. Noi dovremmo adoprarci molto di più per sviluppare proposte di buone leggi, disposizioni, direttive, partecipare ai dibattiti progettuali e di decisione, sostenere amministratori onesti e capaci, assumere incarichi nelle comunità, nelle amministrazioni, nelle Istituzioni in genere. Sulle buone iniziative, sulle buone direttive, sulle cose giuste, noi dovremmo però perseverare di più, con più costanza e continuità. Sono invece assai pochi i casi in cui siamo riusciti ad incidere significativamente come forza attiva di crescita e sano sostegno delle nostre comunità. Io credo che tali modesti risultati siano riconducibili alla nostra debole convinzione in quello che facciamo, ad una scarsa fiducia nelle nostre potenzialità, alla fugacità delle nostre azioni, spesso interrotte prima di giungere a tangibili risultati, sciupando per strada tanti buone iniziative. Perché, ad esempio, siamo molto tiepidi nel propagare e difendere la carta della cittadinanza umanitaria, diffondendo così i valori fondamentali per il rispetto della persona e della dignità altrui, che rappresentano la sublimazione dei nostri principi etici? Perché abbiamo abbandonato il programma del Difensore civico, utilissimo rappresentante dei cittadini indifesi? Lo sostenemmo con grande entusiasmo, ma solo per un anno (1999), poi ci dedicammo ad altro, lasciando svilire il relativo significato e la relativa funzionalità consultiva e correttiva. Perdemmo una grande occasione per essere di aiuto alla comunità ed al cittadino. Perché non “abbiamo osato” sul Bilancio sociale di mandato, utile e trasparente strumento amministrativo nelle imprese e nelle Istituzioni? Eppure rappresenterebbe un valido mezzo di onestà amministrativa, quell’ onestà che oggi ci manca tanto! Perché non concorriamo più numerosi nelle discussioni e negli incarichi amministrativi, organizzativi, politici, in cui con la nostra terzietà potremmo offrire importanti pareri obiettivi, sostenendo le cose buone e rigettando quelle meno etiche? Perché non promuovere una legge per introdurre obbligatoriamente l’insegnamento dell’educazione civica ed etica in tutte le scuole? Noi dovremmo e possiamo fare qualcosa di più per la rigenerazione ed il rilancio di questa nostra società, troppo povera di principi morali ed etici! Come dice Papa Francesco, «noi dovremmo combattere la globalizzazione dell’indifferenza ed avere il coraggio di tirar fuori dal cuore le cose che non vanno», adoprandoci per cambiarle. Un “We serve” condito dei nostri principi etici, oltre che meritorio, rafforzerebbe notevolmente il nostro orgoglio di essere «reali» portatori di valori importanti, quali giustizia, meritocrazia, lealtà, sacrificio, dignità, altruismo, solidarietà, di cui andiamo fieri! Ciò, oltre che aumentare la nostra motivazione e la nostra soddisfazione, ci offrirebbe maggiori motivi di sana visibilità, con ovvi positivi riflessi sulla nostra affiliazione. 35


I TRE INTERVENTI PROGRAMMATI Quali comportamenti per essere un socio esemplare   

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arei un passo indietro e ritornerei proprio al 1917 e alla persona di Melvin Jones: come assicuratore aveva una buona conoscenza dell’animo umano e come leader sapeva su quali elementi far leva per ottenere i risultati desiderati e quindi se fossimo veramente persone che “godono di successo per il loro impegno, la loro intelligenza e la loro ambizione” e mettessimo il nostro “talento“ a disposizione della comunità con etica, trasparenza, lealtà passione e coraggio, dovremmo senza dubbio riuscire a raggiungere quegli obiettivi che ci siamo proposti e che troppo spesso ci sfuggono . Dobbiamo allora prendere atto dei cambiamenti in essere: il modo di fare volontariato si è notevolmente modificato e se da una parte abbiamo un numero maggiore di persone potenzialmente disponibili dall’altro riscontriamo una dichiarata sfiducia nei confronti delle Organizzazioni. Il volontariato episodico è oggi il più comune, unitamente alla propensione a sostenere singole cause per non dare deleghe in bianco a quelle Associazioni che poi sceglieranno autonomamente il Progetto cui assegnare i fondi raccolti. A questo si aggiungono le nuove tecnologie, i social network, che consentono anche di supportare con pochi euro una causa on line, placando l’anelito personale alla solidarietà. Ed allora dobbiamo alzare bandiera bianca? Assolutamente no, dobbiamo solo, da uomini di successo e di talento, modificare le nostre strategie mirando all’efficienza anche nella solidarietà. Il nostro Presidente internazionale afferma che “aiutare persone bisognose è una faccenda seria, ma perché non divertirci con i nostri amici Lions quando ci dedichiamo al service?“ ed allora ripartiamo dal ricreare le condizioni per stare bene insieme e facciamo sì che il comitato soci, prima di guardare all’esterno, guardi all’interno del proprio Club disinnescando i possibili motivi di conflitto e di tensione. Se gli “altri“ ci vedono sereni e costruttivi saranno senza dubbio più invogliati ad entrare nella nostra Associazione e ad accordarci la loro fiducia. Non inviteremo amici e conoscenti ad entrare nei nostri Club dicendo: ”tanto... che vuoi che sia ... qualche conviviale ... qualche incontro...” chiediamo invece loro, giovani e non, di collaborare alle nostre iniziative, di lavorare con noi affinché conoscano il nostro modo di agire, la nostra capacità di progettare e di essere efficaci senza mai venir meno al codice etico. Solo allora potremo rivolgere loro l’invito e se questo sarà accolto, sarà un’accettazione consapevole e non correremo il rischio di avere meteore che attraversano i nostri Club per abbandonarci velocemente portando all’esterno un’immagine del tutto negativa dell’Associazione. 36

Non possiamo più permetterci di improvvisare e di operare con approssimazione: saremmo poco credibili e soccomberemmo alla concorrenza delle iniziative, spesso monotematiche, di altre Associazioni. Prendiamo atto del fatto che per realizzare un service di successo è necessario seguire tutte le fasi di una progettazione (e il CEP ce lo insegna) rispondendo preliminarmente alle seguenti domande: Conosco i bisogni della Comunità in cui agisco? Ho una strategia di realizzazione? Quali e quante risorse umane ed economiche mi occorrono? Porta visibilità al Club? Ho preparato un piano di comunicazione interna ed esterna? Se a tutto questo aggiungiamo il rispetto dell’etica e la imprescindibile capacità di trasmettere “emozioni“, potremo affrontare a testa alta il secondo centenario e “andare molto lontano“.

Amicizia: un modo etico di rapportarsi con gli altri    

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’etica è un aspetto personale che migliora la società. L’altruismo è “fare al meglio il bene a fin di bene”. L’amicizia come interesse e piacere dello stare insieme, come un modo etico di rapportarsi con gli altri. Va rivalutata nei club la figura del censore.

Come “servire” senza essere in dissonanza con la pratica dell’etica?   

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ue, secondo il mio parere, sono i pilastri della nostra Associazione e sono il Codice dell’Etica e un altro concetto non ancora trattato e che è la logica sintesi di tutti gli altri enunciati: le Regole e il totale rispetto di esse. Più volte, in incontri con amici lions, si è affrontato un tema a me particolarmente caro che è un interrogativo che ogni lions dovrebbe porsi, cioè cosa unisca 210 nazioni in ogni continente nei quali sono presenti club che hanno aderito alla nostra Associazione. La risposta sembrerebbe semplice per chi ha a cuore la grande famiglia lions e difficile per quanti gravitano ai confini di essa, pur fregiandosi dello stesso distintivo. Questo avviene in paesi talmente differenti tra loro per forma


politica dello Stato (vedi repubbliche o monarchie, con i vari distinguo che all’interno di essi si possono celare), diversi per cultura, storia, educazione e mentalità ma, soprattutto, differenti per religione: una parola in nome della quale da sempre si sono dichiarate guerre e tuttora si compiono stragi. La risposta a questo interrogativo la si individua in due parole tanto semplici quanto profonde: Etica e Regole, uguali in tutto il mondo e mai in contrasto con le diversità sopra citate. Le regole sono cose a volte non scritte che riassumono tutte i concetti che fanno di noi l’Associazione di servizio più prestigiosa al mondo sia per quanto abbiamo fatto nel nostro secolo di vita sia per quanto perseguiamo ogni giorno. Gli Scopi, la Missione e la Visione ci indicano come e per quale finalità operare, ma l’Etica ci dice come essere e cosa essere ed è un codice che ciascun socio dovrebbe adottare come fonte di ispirazione non solo per la realtà associativa ma nella propria vita. Non c’è argomento o passaggio che, applicato, non faccia di noi persone migliori in ogni ambito, sia esso associativo che familiare, sociale o lavorativo. Questa lunga premessa ci porta all’argomento da trattare: Come servire senza essere in dissonanza con la pratica dell’etica? A ben pensarci abbiamo già detto tutto e quanto non espresso è impresso nei nostri cuori e nel nostro essere lions. Il servire, cioè lo svolgere attività in funzione del bene degli altri e del soccorso a chi è meno fortunato è la finalità della nostra associazione ed è ciò che giornalmente portiamo avanti a livello di club, di comitati o dell’intera famiglia lions in tutto il mondo, quali le campagne mondiali. Un esempio è l’attuale campagna per il morbillo. Ciò va portato avanti nel rispetto di quell’Etica senza la quale non saremmo lions. Seguendo le linee guida che i nostri padri fondatori hanno tracciato e che i tempi hanno pur lievemente adattato al mutare della società, il servire ha un’unica strada maestra: servire sempre, servire comunque, servire per gli altri e non per

noi stessi, come nelle righe e tra le righe cita il Codice dell’Etica, guardando sempre all’interesse altrui per il solo piacere di farlo e non per rincorrere tornaconti personali, sia nella vita privata e lavorativa, sia alla ricerca di un percorso di carrierismo esasperato al quale troppe volte abbiamo assistito, in nome del quale ogni strada è buona e percorribile purché ci porti al rinnovato incarico, sempre più prestigioso, fino alla scalata per l’agognato soglio che spesso è, anch’esso, un nuovo punto di partenza per più illustri platee. Bisogna chiedersi se lo facciamo per portare avanti il nome e il prestigio dell’Associazione o per gratificare noi stessi alla ricerca di traguardi a volte non raggiunti diversamente. L’obiezione che si può legittimamente avanzare è quella che senza l’ambizione nessuno più farebbe niente e trovare un socio disposto a fare il governatore sarebbe più o meno come in tanti club è oggi un’impresa ardua: trovare un presidente disposto al sacrificio. L’ambizione è insita nell’animo umano e ci dà quella spinta necessaria per tentare di fare sempre meglio ma è come un treno lanciato a grande velocità: arriva presto e ci offre servizio e tranquillità, però deraglia quando non rispetta i limiti imposti e, allontanandosi dal percorso per lui tracciato, lo abbandona causando danni a volte irreparabili. E noi, semplici soci di semplici club, che armi abbiamo per combattere l’arrivismo esasperato? Poche, se portate avanti singolarmente, tantissime e forse decisive se ciascuno di noi, nel suo piccolo, agisce per emarginare comportamenti poco lionistici e isolare quanti fanno del distintivo un punto di partenza e non, come coscienza e codice etico imporrebbero, un punto di arrivo. Troppo spesso dimentichiamo che la carica più importante in seno all’Associazione è quella di “socio”. Siamo soliti criticare, con giusta ragione, il mondo della politica, intessuto di scandali e di malaffare e poi, senza rendercene conto, mutiamo i metodi politici adattandoli alla nostra realtà lionistica.

GLI INTERVENTI LIBERI       

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mici Lions, credo che il vero problema, prima ancora di parlare di etica, sia costituito da quello che i Lions dovrebbero essere e da quello che in realtà sono. Mi sembra di vedere un profondo iato tra il possibile ed il reale. Credo che dovremmo adottare una maggiore ed inflessibile selezione sia per l’ingresso di nuovi soci, sia nella valutazione dell’operato di quelli già inseriti nei Club. E qui mi aggancio al problema etico. Perché, senza questa selettività diventa un problema. Sono, infatti, un problema i comportamenti ipocriti o decisamente negativi tra i Soci, i cui rapporti interpersonali sono troppo spesso privi di rispetto. È un problema la scarsa partecipazione alle attività dei club, attività che per molti costituiscono solo una facciata di comodo, per continuare a definirsi Lions.

Sono un problema anche le lotte feroci e gli schieramenti duramente contrapposti, in occasione di elezioni. Sembrerebbe, anzi, dovrebbe essere democrazia. Ma l’impressione più netta è che si tratti di bramosia di potere, altro che We Serve. Amici Lions, mi permetto di ricordarvi che già da tempo noi dovremmo aver risolto positivamente la “crescita” di noi stessi. E quando dico positivamente, intendo la metabolizzazione assoluta dell’etica. Oggi, forse, stiamo girando attorno ad un problema: ovvero, se l’etica sia presente tra noi e come “maneggiarla”. Amici Lions, dobbiamo convincerci che ognuno di noi deve essere il rappresentante dell’etica e chi vuole entrare nel nostro grande sodalizio, deve sapere che sta varcando un confine: dal mondo di fuori, dove parlare di etica spesso produce ilarità o compassione, al nostro mondo dove l’etica riveste tutto. Dobbiamo sempre tener presente che l’etica deve essere un pilastro immutabile e permanente del Lionismo che deve essere un punto di riferimento della società, fino a diventarne la coscienza critica. 37


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ono convinto che il codice dell’etica lionistica delinei un percorso assai facilmente comprensibile e chiaro. La cosa fondamentale è che chiunque intenda seriamente farlo suo ed applicarlo si ricordi che lo scopo della propria presenza nell’associazione è e deve essere, ovviamente per libera scelta, la dedizione al servizio. Le nostre energie devono essere concentrate e spese a realizzare quell’operatività necessaria ad aiutare chi non è privilegiato come lo siamo spesso noi. L’unico vero appagamento deve consistere nel constatare di avere contribuito alla riuscita di qualunque service si intraprenda. Solo così sarà veramente facile essere capace di costruire e di esaltare l’operato degli altri soci: tutto ciò non potrà che dare beneficio a noi stessi, al club e rafforzare la nostra azione nella società in cui viviamo.

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na volta riconosciuto il confine tra il “Bene” e il “Male”, l’Etica intende perseguire il Bene. I principi etici si mettono in pratica tramite il proprio comportamento con gli altri entrandoci in “relazione”. La “relazione” presuppone la “comunicazione” e, per ottimizzare il processo di comunicazione, occorre osservare alcune semplici regole che, talvolta, presuppongono sfide contro noi stessi.

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i troviamo i valori che mettono al centro di tutte le attenzioni l’uomo e la sua umanità. Quei valori che rispondono ad un progetto di vita che il futuro Lions ha intrapreso ben prima del suo ingresso nell’associazione e che sono stati il motivo della sua ammissione. Ma allora perché si assiste talvolta ad azioni non proprio improntate all’Etica? Forse a causa della fragilità umana o, piuttosto, ad un vizio originale di una scelta non oculata? Il secondo caso è senza speranze. Se è vero che Lions si nasce nella predisposizione è vero anche che buon lions si diventa, attraverso un percorso non facile, purché sempre improntato al rispetto dell’umanità che è in noi. Cerchiamo e utilizziamo la libera discussione come mezzo irrinunciabile per esprimere la nostra libertà intellettuale e facciamo sì che a guidare le nostre parole e le conseguenti azioni sia sempre e soltanto la volontà di costruire e mai di distruggere, anche a costo di sacrificare le nostre ragioni. E non venga giudicato, questo atteggiamento, espressione di debolezza bensì segno di forza interiore.

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gni Lion ha la sua etica personale (derivante dalle sue convinzioni sociali, politiche e religiose, che possono di-

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vergere sensibilmente da soggetto a soggetto, specie in questi ultimi tempi sotto la spinta delle applicazioni bioetiche), professionale (che in genere si definisce deontologia) e pubblica (come cittadino di uno stato e in particolar modo nel caso assolva pubblici incarichi). Come cittadino è tenuto ad osservare la Costituzione e le leggi e ad adempiere a tutti i suoi doveri del suo particolare stato. Come Lion ogni Socio, entrando a far parte dell’Associazione internazionale, ha sottoscritto una formula di Impegno promettendo solennemente di osservare, tra l’altro, i principi del Codice dell’Etica lionistica. Ritengo, pertanto, che il termine Servire nella nostra Associazione possa avere la seguente definizione: “Svolgere un’attività interna ed esterna, relativa all’organizzazione ed al funzionamento di organismi lionistici di vario livello, nonché alla realizzazione di attività previste dagli Scopi del Lionismo”. Il tema proposto pone al centro del problema il Servire (inteso nel senso ora esposto). E si domanda: “Come servire senza essere in disonananza con l’etica?”. È evidente che intendiamo riferirci al “Codice dell’Etica lionistica”. A questo punto, tenendo conto dei vari significati espressi con il termine Etica, bisogna distinguere tra Etica personale, Etica professionale, Etica del cittadino ed Etica lionistica. Nei primi tre casi ognuno sceglie liberamente come comportarsi e risponde alla propria coscienza e all’Ente supremo cui crede, al proprio Ordine professionale, alle leggi dello stato in cui vive. Ma il tema proposto parla di dissonanza tra il servire e l’etica, intendendo riferirsi all’etica lionistica. E allora la risposta è una ed una sola: chi serve non può e non deve trovarsi in dissonanza con la pratica dell’Etica lionistica. Servire equivale a praticare l’etica. Servire ed etica sono la stessa cosa. Chi si trova in dissonanza trasgredisce la norma.

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e riflessioni sull’etica e quindi sull’uomo e il suo agire, nella cultura occidentale hanno origini antiche, dai filosofi greci a Kant, tutti hanno in proprio modo tentato di definire i presupposti razionali dell’agire umano svincolati da finalità esteriori e impiantati su un rigoroso senso del dovere e del rispetto della libertà altrui. Ma è solo a partire dagli anni ’70 che si è cominciato a parlare di Etica Applicata correlata a problematiche specifiche e non su una riflessione di tipo generale: ecco quindi la bioetica, l’etica dei media, l’etica del lavoro, l’etica delle professioni; un catalogo di principi comportamentali universalmente riconosciuto che caratterizza e conferisce qualità. Ma quando una società versa, come la nostra, in un baratro di crisi di valori e anche di identità (identità religiosa, morale, politica), non ci riconosciamo più in alcun progetto, né ideologia politica: il senso dello Stato è sbiadito e confuso, si è in crisi di identità addirittura di genere (uomo, donna, padri, madri, famiglia più allargata possibile), ci si dibatte in questo dramma epocale. Ecco allora per noi lions arrivare il momento di dover tornare essenzialmente ai nostri principi per riacquistare Identità e ritrovare quella Qualità che


andiamo da un po’ di tempo ricercando. Non per rimanere ancorati ad un pur splendido passato ma per rivedere e ripensare alla nostra azione rilanciandola non solo come solidarietà, non più come semplice assistenza, ma come sussidiarietà o meglio andare a un ripensamento globale di tutto il sistema.

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ell’attuale contesto sociale, in cui sempre maggiormente si assiste a un disvalore generalizzato dei principi di correttezza comportamentale, e nel quale sembra che ogni riconoscimento professionale sia valutato esclusivamente in risultati economici comunque conseguiti, noi Lion dobbiamo fare sentire forte la nostra voce per riaffermare la nostra etica. Etica che ci ha visti impegnati ininterrottamente in questo primo secolo e che deve necessariamente seguire un comune filo conduttore per il futuro. Etica che comunque deve vederci impegnati e deve evidenziare ogni nostra azione sia quando agiamo come Lions che quando agiamo come cittadini. Non può esistere infatti una doppia, disgiunta etica: il nostro “we serve” che ci vede uniti e concordi secondo un comune comportamento lionistico, deve essere di stimolo, con un intento di solidarietà concreta e intellettuale, per il raggiungimento dei risultati che mirino al miglioramento della qualità della vita.

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l primo service, che ogni Lions deve assolvere nella quotidianità è quello di diffondere con l’esempio i valori dell’Etica lionistica. Eppure pochi di noi vi riescono se è vero che molti lasciano i club delusi dal comportamento dei soci e delle alte cariche. Occorre dunque, oggi più che mai, riaffermare i valori della lealtà, del confronto aperto e dell’amicizia, intesa nell’accezione aristotelica, ovvero nella condivisione degli obiettivi e nel desiderio del bene altrui, per raggiungere due obiettivi:1 la visione all’esterno del lionismo aperto all’onestà intellettuale senza la ricerca di benefici materiali; 2 raggiungimento del bene comune, grazie al ruolo determinante dell’unione delle risorse umane. Come fare in un Distretto, che rispecchia la società “liquida” in declino, inficiata da contrasti, ambizioni personali, gruppi di potere? Dovremmo cominciare a dare davvero priorità all’essere, non all’apparire. L’onestà e la comunicazione devono essere fondamentali in un’associazione, come determinante è la capacità d’ascolto sia per comprendere i problemi sia per cogliere nelle persone la volontà di servire anche ai fini della scelta dei soci come dei collaboratori.

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empo fa ho avuto l’onore di conoscere Vittorio, un volontario, appartenente ad una associazione di volontariato

con la quale spesso mi sono trovata a condividere progetti, idee, impegno e lavoro. Vittorio è stato volontario per oltre quarant’anni e lo è stato fino all’ultimo giorno della sua vita. Pensate che quando è morto ha voluto essere sepolto con addosso la divisa dell’Associazione della quale aveva fatto a lungo parte. Vittorio, uomo semplice, uno di noi, mi ha insegnato a servire nel rispetto delle regole, dell’amicizia, delle idee e del pensiero altrui, a servire con generosità e senza porsi troppe domande, mostrando con orgoglio il simbolo del suo servire, la sua divisa. Io infine direi, per rispondere alla domanda “Come servire senza essere in dissonanza con la pratica dell’Etica” che il nostro servire deve essere basato sul comunicare e che per comunicare dobbiamo ascoltare e soprattutto ascoltarci, ascoltare onestamente noi stessi. Bisogna inoltre servire provando emozione, non freddamente, e condividendo tutto quello che facciamo. Dobbiamo servire proiettati verso il futuro, al passo con le nuove generazioni, senza scordare il nostro passato, le nostre tradizioni e le nostre radici, con l’emozione di cantare il nostro inno e di guardare la nostra bandiera.

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l lionismo è un’associazione che si ispira a principi morali ed etici ai quali tutti i soci sono sottoposti nella stessa misura. L’etica che li enuncia è il fondamento di una Comunità di eguali e le diversità e le particolarità di ciascuno individuo, vengono idealmente negate e superate mediante l’affermazione di una comune fratellanza. Ciò significa, che le più alte qualità derivanti da istruzione, cultura, intelligenza, non possono in alcuna maniera essere usate, per esercitare un potere all’interno dell’associazione senza contraddire a quei principi. Perciò, ogni incarico istituzionalizzato, necessario per la vita e per l’attività dell’associazione, non può tramutarsi in una “carica”, che possa porre colui che la riveste in una posizione di effettiva preminenza nei confronti di altri. Ogni incarico, infatti, adoperando il giusto termine generalmente usato, non è altro che un “servizio”, un dovere nei confronti della Comunità, alla quale viene donato il frutto delle personali qualità e prestazioni. L’onere assunto è motivo d’onore, se questo è inteso soltanto come espressione della gratitudine da parte di chi beneficia di quel servizio. Se è giusto ed inevitabile che questa debba in qualche modo essere testimoniata, ciò può avvenire, soltanto in quel rapporto di fratellanza, nel quale ciò che viene fatto è naturale e doveroso, al di fuori di ogni retorica o intento educativo. D’altra parte, l’attività socialmente positiva dell’associazione, che si rivolge al suo esterno, è una delle manifestazioni di quella classe dirigente, o èlite, che esercita un potere da intendere nel senso che ha la possibilità d’interferire in modo preponderante con le sue iniziative, con il professare in modo determinato e produttivo una concezione più alta della vita e dei rapporti umani, promuovendo il progresso civile. 39


L’affermata fratellanza si proietta così, nella società quale ideale di umanità e fa dell’attività dell’associazione una forma di apostolato laico, che non comporta meriti, ma concede soltanto la giusta gratificazione per il dovere compiuto.

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ell’intento di dare una risposta ai noti quesiti posti dal nostro Governatore, Eugenio Ficorilli, mi ha soccorso il pensiero, sull’argomento, del grande Aristotele – chiamato il padre dell’etica stessa – pensiero che ritengo possa sintetizzarsi nelle seguenti sue brevi espressioni, tratte dall’Etica Nicomachea (IV sec. a.C.): – “la funzione propria dell’uomo si compie pienamente in conformità con la saggezza e con la virtù etica: infatti la virtù fa retto lo scopo e la saggezza fa retti i mezzi per raggiungerlo”; – e, ancora “non è possibile essere buono in senso proprio senza saggezza, né essere saggio senza la virtù etica”. Ma chi è il saggio? Saggio è colui che riesce a discernere – per esperienza o profondo intuito – ciò che è Bene da ciò che è Male, o, almeno, ciò che porta al Bene o al Male, conquistando la serenità, che è l’Armonia del vivere la vita di relazione nella socialità. Tutto questo per dire cosa? Che nella nostra società di Lions, fondata sul volontariato e sul servizio, l’effettiva armonia tra i soci, a partire da ciascun Club, potrebbe essere più facilmente raggiunta con l’impegno responsabile e in prima persona di ciascun socio, nessuno escluso, nell’attivazione dei progetti operativi di servizio previsti nell’ambito degli obiettivi associativi. La soddisfazione del dare, in piena libertà e responsabilità, produrrebbe un più aperto e acritico spirito collaborativo tra soci e consentirebbe, forse, una migliore e più soddisfacente realizzazione delle diverse progettualità: costituirebbe, altresì, una testimonianza esemplare al fine dell’acquisizione di nuovi e motivati soci, soprattutto giovani, quali forze operative per un luminoso futuro. Mi sia concesso un sincero augurio di Armonia per e fra tutti i soci.

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n proposito devo premettere che la mia qualità di socio Lions, come quella di mia moglie Carmela Gragnani, risale a soli due giorni fa, grazie al propedeutico e prezioso lavoro svolto dal Presidente del club “Roma Mare” Alberto Vinci, al quale siamo iscritti, ed agli incontri che, grazie allo stesso Presidente, abbiamo avuto nei mesi precedenti nell’ambito dello stesso club. Tale circostanza fa sì che ciò che ho ascoltato dai soci che sono interventi nel corso della riunione si rivelano per me e per mia moglie di estrema importanza ai fini di un efficace svolgimento della futura attività di soci Lions. Per quanto riguarda, poi, l’argomento all’ordine del giorno, ossia il codice etico, ci tengo a precisare che nel corso della mia carriera lavorativa, sia in Italia che all’estero, ho avuto modo di assistere ad attività di redazione del codice etico da applicare alle singole realtà lavorative. La mia prima impressione, nel leggere le bozze dei relativi provvedimenti, è stata quella di trovarmi di fronte a qualcosa di scontato e, quindi, di principii assolutamente condivisibili e, come tali, applicabili ex se anche senza la presenza di regole scritte. Ma subito dopo ho dovuto ricredermi sia perché la presenza di regole scritte rappresenta un elemento imprescindibile in ogni contesto lavorativo, sia per la presenza, purtroppo, di soggetti spesso inclini ad ignorare tali regole con i loro comportamenti. Scendendo più in particolare su alcuni degli interventi odierni, la mia esperienza lavorativa, svolta interamente nell’ambito del settore pubblico, mi ha portato a soffermarmi sui principii di carattere etico ed in particolare su quello che prevede, da parte di questa Associazione, “il sostegno di Amministratori onesti”. Mai come in questo momento un’attività in tal senso si rivela alquanto opportuna, considerato che quasi quotidianamente la carta stampata ed i media in genere ci informano su comportamenti di amministratori pubblici che, eufemisticamente, potremmo definire poco ortodossi. Per tali motivi mi auguro che un’attività dei club Lions volta a supportare gli amministratori onesti venga svolta con impegno e tenacia per far si che l’operato di quegli amministratori sia adeguato per garantire l’effettivo raggiungimento del bene comune.


ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEI LIONS CLUB STATUTO E REGOLAMENTO TIPO PER DISTRETTO Anno sociale 2016/2017 Lions Clubs International SCOPI ORGANIZZARE, fondare e sovrintendere i club di service noti come Lions club. COORDINARE le attività e standardizzare l’amministrazione dei Lions club. CREARE e promuovere uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo. PROMUOVERE i princìpi di buon governo e buona cittadinanza. PRENDERE attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità. UNIRE i club con legami di amicizia, fratellanza e comprensione reciproca. FORNIRE un luogo di dibattito per discussioni aperte su tutte le questioni di interesse pubblico, purché politica e religione non siano argomenti di discussione fra i soci. INCORAGGIARE le persone predisposte a servire la comunità senza alcun vantaggio personale finanziario, incoraggiare l’efficienza e promuovere alti valori di etica nel commercio, nell’industria, nelle professioni, nelle attività pubblici e in quelle private. DICHIARAZIONE DELLA VISIONE ESSERE il leader mondiale nel servizio comunitario e umanitario. DICHIARAZIONE DELLA MISSIONE DARE MODO ai volontari di servire la propria comunità, rispondere ai bisogni umanitari, incoraggiare la pace e promuovere la comprensione internazionale tramite i Lions club.

STATUTO E REGOLAMENTO TIPO PER DISTRETTO Indice STATUTO DISTRETTUALE ARTICOLO I – Denominazione ARTICOLO II – Scopi ARTICOLO III – Soci ARTICOLO IV – Emblema, Colori, Slogan e Motto SEZ. 1 Emblema SEZ. 2 Uso del nome e dell’emblema SEZ. 3 Colori SEZ. 4 Slogan SEZ. 5 Motto ARTICOLO V – Il Distretto ed i club SEZ. 1 Il Distretto SEZ. 2 I Club SEZ. 3 La sede SEZ. 4 Gli organi ARTICOLO VI – Gerarchia delle fonti ARTICOLO VII – Officer e Gabinetto Distrettuale SEZ. 1 Officer SEZ. 2 Gabinetto Distrettuale SEZ. 3 Elezione/nomina del Gabinetto Distrettuale SEZ. 4 Rimozione dall’incarico ARTICOLO VIII – Congressi Distrettuali SEZ. 1 Data e sede SEZ. 2 Calcolo dei delegati di club SEZ. 3 Quorum SEZ. 4 Congresso straordinario ARTICOLO IX – Procedura per la Risoluzione delle Controversie Distrettuali SEZ. A - Controversie soggette alla procedura SEZ. B - Reclami e tassa di presentazione SEZ. C - Risposta a un reclamo

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SEZ. D – Riservatezza SEZ. E - Scelta dei conciliatori SEZ. F - Riunione di conciliazione e decisione dei conciliatori ARTICOLO X – Emendamenti SEZ. 1 - Procedura per gli emendamenti SEZ. 2 - Aggiornamento automatico SEZ. 3 - Notifica SEZ. 4 - Data di entrata in vigore ARTICOLO XI – Norma finale REGOLAMENTO DISTRETTUALE ARTICOLO I – Nomine e approvazione dei candidati all’incarico di Secondo Vice Presidente e Direttore Internazionale SEZ. 1 – Presentazione delle candidature SEZ. 2 – Commissione elettorale SEZ. 3 – Discorso di supporto SEZ. 4 – Votazione SEZ. 5 – Certificato di approvazione SEZ. 6 – Validità ARTICOLO II – Candidature, elezioni e nomine distrettuali SEZ. 1 – Commissione elettorale SEZ. 2 – Presentazione delle candidature alle cariche di Governatore e di Primo e Secondo Vice Governatore SEZ. 3 – Votazione SEZ. 4 – Requisiti per Presidente di Circoscrizione SEZ. 5 – Requisiti per Presidente di Zona SEZ. 6 - Nomina/elezione del Presidente di Circoscrizione/Zona SEZ. 7 – Carica vacante di Governatore Distrettuale SEZ. 8 – Cariche vacanti di Primo e Secondo Vice Governatore Distrettuale SEZ. 9 – Carica vacante di Presidente di Circoscrizione/Zona Articolo III – Modalità per l’elezione del Governatore, dei Vice Governatori Distrettuali e per la scelta del Candidato ad Officer Internazionale Articolo IV – Compiti degli Officer e del Gabinetto Distrettuale SEZ. 1 – Governatore Distrettuale SEZ. 2 – Primo Vice Governatore Distrettuale SEZ. 3 – Secondo Vice Governatore Distrettuale SEZ. 4 – Segretario Distrettuale SEZ. 5 – Tesoriere Distrettuale SEZ. 6 - Presidente di Circoscrizione SEZ. 7 - Presidente di Zona SEZ. 8 – Cerimoniere Distrettuale SEZ. 9 – Officer per le Tecnologie Informatiche SEZ. 10 – Gabinetto del Governatore Distrettuale ARTICOLO V – Comitati Distrettuali SEZ. 1 – Comitato Consultivo di Zona SEZ. 2 – Comitato GMT e GLT SEZ. 3 – Comitati dei Revisori dei Conti ARTICLE VI – Riunioni SEZ. 1 – Assemblea Distrettuale ordinaria SEZ. 2 – Modalità alternative di svolgimento delle riunioni SEZ. 3 – Questioni trattate per corrispondenza SEZ. 4 – Circoscrizioni e Zone ARTICOLO VII – Congressi Distrettuali SEZ. 1 – Congresso distrettuale (o di Primavera) SEZ. 2 – Congresso d’Autunno SEZ. 3 – Scelta della sede del Congresso SEZ. 4 – Convocazione Ufficiale SEZ. 5 – Cambio di sede SEZ. 6 – Officer del Congresso Distrettuale SEZ. 7 – Ufficio di Presidenza SEZ. 8 – Verifica dei poteri SEZ. 9 – Questori SEZ. 10 – Commissione Elettorale SEZ. 11 – Seggio elettorale SEZ. 12 – Ordine del giorno del Congresso SEZ. 13 – Accreditamento

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SEZ. 14 – Votazioni SEZ. 15 – Rapporto Ufficiale ARTICOLO VIII – Fondo Amministrativo Distrettuale SEZ. 1 – Entrate e spese distrettuali SEZ. 2 – Club morosi SEZ. 3 – Fondi residui SEZ. 4 – Rimborsi spese SEZ. 5 – Obblighi finanziari ARTICOLO IX – Rapporti Lions Club – Leo Club ARTICOLO X – Varie SEZ. 1 – Cariche sociali SEZ. 2 – Cauzione per la funzione di Tesoriere Distrettuale SEZ. 3 – Revisione ed esame dei libri contabili SEZ. 4 – Anno fiscale SEZ. 5 – Bilanci SEZ. 6 – Passaggio di consegne SEZ. 7 – Modalità di comunicazione SEZ. 8 – Spese per la risoluzione delle controversie SEZ. 9 – Norme di procedura SEZ. 10 – Club e Statuto di Club SEZ. 11 – Organismi di formazione ed informazione ARTICOLO XI – Emendamenti SEZ. 1 – Procedura per gli emendamenti SEZ. 2 – Aggiornamento automatico SEZ. 3 – Notifica SEZ. 4 – Data di entrata in vigore ARTICOLO XII – Norma finale ********** ALLEGATI

STATUTO DISTRETTUALE

ARTICOLO IV Emblema, colori, slogan e motto

ARTICOLO I Denominazione

Sezione 1 - Emblema L’emblema dell’associazione e di ogni club omologato sarà quello sotto riportato. Sezione 2 - Uso del nome e dell’emblema L’uso del nome, dell’emblema e degli altri loghi dell’associazione sarà consentito nel rispetto delle linee guida di volta in volta stabilite nel Regolamento. Sezione 3 - Colori I colori di questa associazione, e di ogni club omologato, saranno viola e oro. Sezione 4 - Slogan Il suo slogan sarà: Libertà, intelligenza e salvaguardia della nostra nazione. Sezione 5 - Motto Il suo motto sarà: We Serve.

I Lions Club aventi sede nelle Regioni Lazio, Sardegna ed Umbria debitamente costituiti ed omologati, costituiscono il Distretto 108L dell’Associazione Internazionale dei Lions Club, d’ora in poi denominata “distretto”. ARTICOLO II Scopi Gli scopi di questo distretto saranno: (a) Fornire una struttura organizzativa al fine di promuovere gli scopi di Lions Clubs International all’interno del distretto. (b) Creare e promuovere uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo. (c) Promuovere i principi di buon governo e buona cittadinanza. (d) Interessarsi attivamente al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità. (e) Unire i soci con i vincoli dell’amicizia, del cameratismo e della comprensione reciproca. (f) Fornire un luogo di dibattito per discussioni aperte su tutte le questioni di interesse pubblico, ad eccezione di argomenti di carattere politico e religioso, che non saranno argomenti di discussione fra i soci. (g) Incoraggiare le persone predisposte a servire la comunità senza alcun vantaggio personale finanziario, promuovere l’efficienza e alti valori di etica nel commercio, nell’industria, nelle professioni, nelle attività pubbliche e in quelle private. ARTICOLO III Soci Il distretto è costituito dai Lions club che hanno sede nelle regioni Lazio, Umbria e Sardegna.

ARTICOLO V Il Distretto ed i Club Sezione 1 - Il Distretto Il Distretto è la struttura associativa e di organizzazione sul predetto territorio, dei Lions Club che ne fanno parte, e che con esso realizzano gli scopi e le finalità del Lions Club International. Il Distretto ha inoltre il compito di coordinare le attività che superino le possibilità di intervento ed azione dei singoli Club, con particolare riferimento ai service, ai temi di studio ed ad ogni altra iniziativa approvata dal Consiglio di Amministrazione Internazionale, dal Congresso Nazionale o dal Congresso Distrettuale. Il Distretto 108L del Lions Club International non ha fini di lucro. Sezione 2 - I Club Appartengono al Distretto i Lions Club costituiti nel territorio suddetto secondo le norme dello Statuto Internazionale, dello Statuto e Regolamento Multidistrettuali e del presente Statuto e Regola-

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mento. Ciascun Lions Club è una associazione di persone maggiorenni in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto Internazionale, che godano di ottima reputazione e che siano pienamente consapevoli dei compiti e degli oneri che comporta l’associazione e che accettino gli ordinamenti in vigore. Essi saranno esponenti particolarmente qualificati delle categorie rappresentative delle principali attività dell’area geografica in cui opera il club. I soci debbono dimostrare, nella propria vita pubblica, privata e professionale, di credere nei principi espressi nel Codice dell’Etica Lionistica e di praticarli attivamente; essi debbono essere sempre disponibili al servizio perseguendo costantemente gli Scopi dell’Associazione. Il club è retto da un Presidente e da un Consiglio Direttivo eletti annualmente dai soci. La sua attività è ispirata dal Codice dell’Etica Lionistica e mira alla realizzazione degli Scopi statutari del Lion International. Sezione 3 - La sede La sede del Distretto è fissata annualmente dal Governatore pro tempore nell’ambito del territorio del Distretto. Sezione 4 - Gli Organi Organi del Distretto sono: – L’Assemblea dei Delegati dei Lions Club ai Congressi di Autunno e Distrettuale – Il Governatore – Il Gabinetto Distrettuale – Il Collegio dei Revisori dei Conti Dall’Assemblea dei Delegati e dal Governatore possono essere costituiti speciali comitati. Sono altresì operativi nel Distretto i Comitati Consultivi di Zona, il Comitato GMT ed il Comitato GLT. ARTICOLO VI Gerarchia delle Fonti Per quanto non espressamente disposto da questo Statuto si applicano le norme dello Statuto e Regolamento Internazionale, dello Statuto e Regolamento del Multidistretto 108 ITALY e le disposizioni impartite dalla Sede Centrale, anche a mezzo dello Statuto e del Regolamento Tipo. Nel caso di modifica alle norme dello Statuto e Regolamento Internazionale, il presente Statuto e Regolamento viene adeguato con provvedimento del Governatore sentito il Comitato Distrettuale Statuti e Regolamenti, dandone successiva comunicazione all’Assemblea. In caso di contrasto tra norme statutarie, lo statuto internazionale ha prevalenza su tutti gli altri; lo statuto multidistrettuale ha la prevalenza sugli statuti distrettuali; lo statuto distrettuale ha la prevalenza sugli statuti di club. Fa parte integrante del presente Statuto il Regolamento allegato. ARTICOLO VII Officer e Gabinetto Distrettuale Sezione 1 - Officer Gli officer del Distretto saranno il Governatore distrettuale, l’immediato past Governatore distrettuale, il primo e il secondo vice Governatore distrettuale, i Presidenti di circoscrizione (se ve ne saranno in carica durante il mandato del governatore distrettuale), i Presidenti di zona e il Segretario/Tesoriere distrettuale o il Segretario e il Tesoriere distrettuali. Inoltre saranno officer distrettuali i Delegati del Governatore e tutti quei soci nominati dal Governatore per la costituzione dei vari organi distrettuali. Ciascun dei suddetti officer saranno soci in regola di un Lions club in regola che faccia parte del Distretto. Sezione 2 - Gabinetto Distrettuale Il Gabinetto distrettuale è costituito dal Governatore, dall’Immediato Past Governatore, dal Primo e Secondo Vice Governatore, dal Segretario, dai Vice Segretari Distrettuali (eventuali e senza diritto di voto se presenti), dal Tesoriere, dell’Officer per le Tecnologie Informatiche e dal Cerimoniere Distrettuale e dai Vice Cerimonieri (eventuali e senza diritto di voto se presenti), dai Presidenti di Circoscrizione e dai Presidenti di Zona e, senza diritto di voto, dai coordinatori del G.M.T., del G.L.T. ed L.C.I.F. I Vice Segretari, in numero di quattro, saranno scelti dal Governa-

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tore, sentito il parere del Segretario, in relazione alle aree distrettuali e, precisamente, uno per il Lazio, uno per la Sardegna, uno per l’Umbria, ed uno per i club di Roma. I Vice Cerimonieri, in numero di quattro saranno scelti dal Governatore in relazione alle aree distrettuali e, precisamente, uno per il Lazio, uno per la Sardegna, uno per l’Umbria, ed uno per i club di Roma. Le attribuzioni di Segretario ed Officer per le Tecnologie Informatiche possono essere cumulate nella stessa persona. La presenza della maggioranza dei membri del Gabinetto Distrettuale costituisce il quorum di qualsiasi riunione. Le delibere sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Governatore. Il Governatore può invitare a partecipare alle riunioni del Gabinetto Distrettuale i Past Governatori, gli Officer Distrettuali ed altri Soci di cui ritenga di volta in volta necessaria la presenza, ma senza diritto di voto. Sezione 3 - Elezione/nomina del Gabinetto distrettuale Nel Congresso Distrettuale l’Assemblea elegge, a scrutinio segreto, il Governatore ed il Primo ed il Secondo Vice Governatore, nonché le altre cariche sociali, con il quorum e la maggioranza indicate nel regolamento. Il Governatore, nomina il Segretario, il Tesoriere ed il Cerimoniere Distrettuale, i Presidenti di Circoscrizione (se questa carica è utilizzata dal Governatore durante il suo mandato), i Presidenti di Zona; inoltre può nominare Vice Segretari e Vice Cerimonieri Distrettuali. Sezione 4 - Rimozione dall’incarico I membri del Gabinetto distrettuale, all’infuori del Governatore distrettuale del primo vice Governatore distrettuale e del secondo vice Governatore distrettuale, potranno essere rimossi dal loro incarico con voto favorevole dei due terzi (2/3) del numero totale dei membri del Gabinetto distrettuale. Il Governatore potrà invece essere rimosso dal suo incarico con il voto favorevole dei 2/3 dell’intero Consiglio di Amministrazione internazionale ai sensi dell’Art. V, Sez. IX dello Statuto internazionale. ARTICOLO VIII Congressi Distrettuali Sezione 1 - Data e sede Durante l’anno lionistico si svolgeranno due Congressi: il Congresso di autunno, di norma tenuto nel mese di novembre, ed il Congresso Distrettuale, di norma tenuto nei primi 15 giorni del successivo mese di maggio, in una data che consenta lo svolgimento almeno trenta giorni prima del Congresso Internazionale. I due congressi si terranno all’interno dei confini geografici del distretto. Sezione 2 - Calcolo dei delegati di club Ciascun club in regola nei confronti di Lions Clubs International e del Distretto 108L in occasione dei Congressi annuali del Distretto avrà diritto a un (1) delegato e un (1) delegato supplente ogni dieci (10) soci, o frazione di dieci (10) non inferiore a cinque (5) soci che siano stati iscritti per almeno un (1) anno ed un (1) giorno, sulla base del numero dei soci registrati dall’ufficio internazionale fino al primo giorno del mese che precede quello in cui si svolgeranno i Congressi. Ciascun delegato autorizzato presente avrà diritto a un (1) solo voto per ciascuna carica e un (1) voto su ogni quesito presentato al congresso. Se non altrimenti specificato, il voto favorevole della maggioranza dei delegati che esprimono il loro voto su ciascun quesito, costituirà una decisione presa dal congresso. Tutti i delegati in possesso dei requisiti dovranno essere soci in regola di un club in regola appartenente al Distretto. I Past Governatori sono considerati delegati di diritto indipendentemente dal numero dei delegati del club cui appartengono. Le quote insolute potranno essere versate e lo stato di club in regola acquisito in ogni momento fino a quindici giorni prima della chiusura della certificazione delle credenziali, il cui termine sarà stabilito dalle regole del rispettivo congresso. Tutti i soci, indipendentemente dalla data di appartenenza al Club, possono essere delegati.


Sezione 3 - Quorum Il quorum necessario per la validità delle votazioni è quello previsto dai quattro criteri di votazione disciplinati dall’art. VII, sezione 14, del Regolamento. Sezione 4 - Congresso Straordinario Il Governatore può, in caso di necessità ed urgenza, convocare un Congresso Straordinario; deve comunque convocarlo sessanta giorni prima della data fissata per il Congresso Straordinario, se ne viene fatta richiesta da almeno il quaranta per cento dei Club del Distretto, che dovranno indicare gli argomenti da porre all’ordine del giorno. Il Congresso sarà deliberante unicamente sui punti posti all’ordine del giorno. Il Congresso Straordinario dovrà concludersi almeno 30 giorni prima della data di apertura della Convention Internazionale e non potrà essere convocato per eleggere il Governatore distrettuale, il Primo ed il Secondo Vive Governatore. ARTICOLO IX Procedura di Risoluzione di Controversie Distrettuali A. Controversie soggette alla procedura Tutte le controversie relative ai soci, ai confini territoriali dei club, all’interpretazione, alla violazione o all’applicazione dello Statuto e Regolamento distrettuale, a qualsiasi norma di procedura adottata di volta in volta dal Gabinetto distrettuale oppure a qualsiasi altra questione interna al distretto che non possa essere risolta in modo soddisfacente con altri mezzi, che sorga tra qualsiasi club del distretto o tra qualsiasi club e l’amministrazione del distretto, dovranno essere risolte nel rispetto della procedura qui di seguito riportata. Salvo i casi qui indicati, in qualsiasi momento i tempi previsti per questa procedura possono essere abbreviati o prolungati dal Governatore distrettuale, o nel caso di reclamo presentato contro il Governatore distrettuale, dall’immediato past Governatore distrettuale, dai conciliatori o dal Consiglio d’Amministrazione Internazionale (o da un suo incaricato). Le parti coinvolte nella controversia soggetta a tale procedura non intraprenderanno azioni amministrative o giudiziarie durante tale procedura. B. Reclami e Tassa di presentazione Ogni Lions club in regola (il “reclamante”) potrà presentare una richiesta scritta (un “reclamo”) al Governatore distrettuale, o nel caso il reclamo sia rivolto contro il Governatore distrettuale, all’immediato past Governatore distrettuale, inviandone copia alla Divisione Legale chiedendo di procedere alla risoluzione della controversia nel rispetto della procedura qui riportata. Il reclamo dovrà essere presentato entro trenta (30) giorni a partire dalla data in cui il reclamante, o i reclamanti, è venuto, o sarebbe dovuto venire a conoscenza del fatto che costituisce l’oggetto della controversia. Il reclamante, o i reclamanti, dovrà presentare i verbali di riunione firmati dal segretario del club che certifichino che la delibera a supporto della presentazione del reclamo è stata adottata dalla maggioranza dell’assemblea dei soci del club. Una copia del reclamo dovrà essere inviata alla/e parte/i chiamata/e in causa. Un reclamo presentato sotto questa procedura dovrà essere accompagnato dal pagamento di una tassa di presentazione dell’importo di US$750, o dell’equivalente nella rispettiva valuta locale, versata da ciascun reclamante al distretto e inviata al Governatore distrettuale, o nel caso il reclamo sia diretto contro il Governatore distrettuale, all’immediato past Governatore distrettuale, al momento della presentazione del reclamo. Se si raggiunge un accordo o il reclamo viene ritrattato prima della decisione finale dei conciliatori, il distretto tratterrà l’importo di US$100 a copertura delle spese amministrative, mentre la quota di US$325 sarà rimborsata al reclamante e US$325 alla parte chiamata in causa (qualora vi fossero più parti destinatari del reclamo la somma dovrà essere divisa equamente). Nell’eventualità in cui i conciliatori scelti ritengano il reclamo fondato e la richiesta del reclamante accolta, il distretto tratterrà US$100 a copertura delle spese amministrative e al reclamante dovranno essere rimborsati US$ 650. Nel caso in cui i conciliatori scelti respingano il reclamo per qualche ragione, il di-

stretto tratterrà l’importo di US$100 a copertura delle spese amministrative e US$650 saranno rimborsati al destinatario del reclamo (qualora vi fosse più di un destinatario oggetto del reclamo la somma dovrà essere divisa equamente). Se il reclamo non viene risolto, ritrattato, accolto o respinto entro il periodo stabilito da questa procedura (a meno che non sia concessa un’estensione per giusta causa), l’intera somma sarà trattenuta automaticamente dal distretto a copertura delle spese amministrative e nessuna delle parti coinvolte sarà rimborsata. Tutte le spese relative alla procedura di risoluzione delle controversie sono a carico del distretto a meno che il regolamento interno al distretto preveda che tutte le spese per la procedura di risoluzione delle controversie siano a carico delle parti coinvolte nella controversia in egual misura. C. Risposta a un Reclamo Il/I destinatario/i del reclamo può/possono presentare per iscritto una risposta al reclamo al governatore distrettuale, o nel caso il reclamo sia avanzato contro il Governatore distrettuale, all’immediato past Governatore distrettuale, con copia alla Divisione Legale entro dieci (10) giorni dal ricevimento della notifica del reclamo. Una copia della risposta deve essere inviata al reclamante (o ai reclamanti). D. Riservatezza Dopo aver presentato un reclamo, le comunicazioni fra reclamante/i, destinatario/i del reclamo, Governatore distrettuale, o nel caso il reclamo sia diretto contro il Governatore distrettuale, l’immediato past Governatore distrettuale, e i conciliatori dovranno essere considerate strettamente confidenziali, e per quanto possibile, mantenute tali. E. Scelta dei conciliatori Entro quindici (15) giorni dalla data di presentazione del reclamo, ognuna della parti in causa sceglierà un (1) conciliatore imparziale e i conciliatori scelti dovranno nominare un (1) conciliatore imparziale che avrà il ruolo di presidente. La decisione dei conciliatori scelti riguardo alla nomina del conciliatore/presidente sarà definitiva e vincolante. Tutti i conciliatori scelti dovranno essere leader Lions, preferibilmente past Governatori distrettuali che siano al momento soci in regola di club a loro volta in regola nel distretto in cui è sorta la controversia e non coinvolti nella disputa, e dovranno essere imparziali nella valutazione del reclamo, e non dovranno avere alcun legame o interesse nei confronti delle parti coinvolte. Al termine del processo di selezione, i conciliatori avranno l’autorità necessaria a risolvere o a decidere sulle questioni riguardanti il reclamo nel rispetto di questa procedura. Nel caso in cui i conciliatori scelti non riuscissero a trovare un accordo sulla nomina del conciliatore/presidente entro il termine sopra indicato, i conciliatori scelti saranno automaticamente considerati dimessi per ragioni amministrative e le parti in causa dovranno selezionare dei nuovi conciliatori (“secondo team di conciliatori prescelti”), che a loro volta, sceglieranno un (1) conciliatore/presidente imparziale, in conformità con le procedure e i requisiti sopra indicati. Nel caso in cui il secondo team di conciliatori scelti non riuscisse a trovare un accordo sulla nomina del conciliatore/presidente nel distretto in cui è sorta la controversia, i conciliatori scelti potranno scegliere un (1) conciliatore/presidente imparziale che sia socio di un club in regola fuori dal rispettivo distretto. Nel caso in cui il secondo team di conciliatori scelti non riuscisse a trovare un accordo sulla nomina del conciliatore/presidente entro o fuori del distretto in cui è sorta la controversia, sarà nominato conciliatore/presidente il past Direttore Internazionale proveniente dal distretto in cui è sorta la controversia o da uno dei distretti adiacenti, a seconda di quello che si trovi più vicino, e che abbia ricoperto più recentemente l’incarico nel Consiglio d’Amministrazione Internazionale. I tempi limite di questa Sezione non possono essere abbreviati o prolungati dal Governatore distrettuale, o nel caso il reclamo sia avanzato contro il Governatore distrettuale, dall’immediato past Governatore distrettuale o dai conciliatori. F. Riunione di conciliazione e decisione dei conciliatori Una volta nominati, i conciliatori dovranno organizzare un incontro

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tra le parti al fine di risolvere la controversia. La riunione dovrà svolgersi entro trenta (30) giorni dalla data della nomina dei conciliatori. Sarà obiettivo dei conciliatori trovare una pronta e amichevole risoluzione della controversia. Nel caso in cui non si verifichi la conciliazione delle parti, i conciliatori avranno l’autorità di prendere una decisione relativa alla controversia. I conciliatori comunicheranno la loro decisione per iscritto entro trenta (30) giorni dalla data in cui si è svolta la riunione iniziale delle parti e tale decisione sarà finale ed inappellabile per tutte le parti in causa. La decisione scritta dovrà essere firmata da tutti i conciliatori ed eventuali obiezioni da parte di qualsiasi conciliatore dovranno essere opportunamente annotate. Copia della decisione scritta dovrà essere inviata a tutte le parti in causa, al Governatore distrettuale, o nel caso in cui il reclamo sia rivolto contro il Governatore distrettuale, all’immediato past Governatore distrettuale e alla Divisione Legale di Lions Clubs International. La decisione dei conciliatori dovrà essere conforme al contenuto dello Statuto e Regolamento Internazionale, Multidistrettuale e Distrettuale, nonché alle Norme di procedura del Consiglio d’Amministrazione Internazionale, ed è soggetta all’autorità e alla successiva valutazione del Consiglio d’Amministrazione Internazionale, a esclusiva discrezione del Consiglio di Amministrazione Internazionale, o a quella di un suo delegato. Il mancato rispetto della decisione finale e vincolante del conciliatore costituisce un comportamento che non si addice a un Lion e potrà condurre alla perdita dei privilegi associativi e/o all’annullamento della charter. ARTICOLO X Emendamenti Sezione 1 - Procedura per gli emendamenti Il presente statuto può essere emendato solamente durante i Congressi distrettuali con una delibera del Comitato Statuto e Regolamento approvata con il criterio di votazione a maggioranza dei voti validi espressi, escluse schede bianche ed astensioni, con il limite minimo di votanti pari a 2/5 del numero massimo dei delegati spettanti in base alla normativa vigente. Sezione 2 - Aggiornamento automatico Gli emendamenti allo Statuto e Regolamento Internazionale approvati durante la Convention Internazionale, aventi effetto sullo Statuto e Regolamento Distrettuale, saranno automaticamente inseriti nello Statuto e Regolamento Distrettuale al termine della Convention. Sezione 3 - Notifica Nessun emendamento potrà essere proposto o messo in votazione se non sarà stato inviato per iscritto al Distretto entro il 31 luglio per il Congresso d’Autunno ed entro il 31 gennaio per il Congresso distrettuale di Primavera, e senza che dello stesso sia stato informato ciascun club a mezzo posta elettronica almeno trenta giorni prima della data dei richiamati congressi, con avviso che durante i suddetti congressi si voterà per tale emendamento. Le proposte di emendamento presentate dai club devono essere convalidate da uno stralcio del verbale dell’assemblea dei soci, firmato dal Presidente e dal Segretario del club. Il Governatore può, sentito il Gabinetto Distrettuale, non accogliere la richiesta: in tal caso dovrà darne motivata giustificazione in Assemblea Distrettuale. La richiesta dovrà comunque essere accolta se sottoscritta da almeno il 25% dei club del Distretto (convalidata dallo stralcio del verbale dell’assemblea dei soci, firmato dal Presidente e dal Segretario, di tutti i club proponenti). Sezione 4 - Data di entrata in vigore Ciascun emendamento entrerà in vigore al termine del congresso durante il quale è stato adottato, se non altrimenti specificato nell’emendamento stesso. ARTICOLO XI Norma finale Il presente Statuto entrerà in vigore il giorno stesso della sua approvazione.

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REGOLAMENTO DISTRETTUALE ARTICOLO I Nomine e approvazione dei candidati all’incarico di Secondo Vice Presidente e Direttore Internazionale Sezione 1 - Presentazione delle candidature Entro il 1° agosto il Governatore invierà una lettera ai PDG con richiesta di eventuali candidature alla carica di Officer Internazionale. Tali candidature dovranno essere inoltrate dal candidato stesso al Governatore Distrettuale a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno o posta certificata, corredate dal curriculum vitae. Le richieste di candidatura dovranno pervenire al Governatore non oltre il 20 agosto. L’osservanza di tale termine per le candidature proposte con raccomandata, sarà accertata con riferimento alla data di consegna del plico alle poste italiane o ad agenzie autorizzate al servizio postale o con attestazione di ricezione se il plico sarà trasmesso via posta certificata. I candidati dovranno essere in possesso dei requisiti previsti dal regolamento Internazionale. Se il candidato alla carica di Officer Internazionale che abbia ottenuto dal suo Distretto l’approvazione alla candidatura, la cui validità si estende per due Congressi Internazionali consecutivi, non verrà eletto nel corso del Congresso Nazionale dello stesso anno sociale e non vorrà mantenere la validità della propria candidatura per il secondo anno, dovrà darne comunicazione scritta al Governatore entro il 20 luglio dalla data di inizio del Congresso d’Autunno. Sezione 2 - Commissione Elettorale Entro il 25 agosto il Governatore nominerà la Commissione Elettorale formata da tre Past Governatori in regola con il Distretto e l’Associazione, ed appartenenti a club diversi da quello degli altri componenti la commissione. La Commissione si riunirà entro il 1° settembre per l’esame delle candidature concedendo un termine perentorio ai candidati per regolarizzare la documentazione eventualmente errato o deficitaria. In ogni modo la commissione dovrà adottare e rendere nota al Governatore la propria decisione entro il 20 settembre. Sezione 3 - Discorso di supporto Ciascun candidato avrà diritto a un discorso elettorale per la propria candidatura della durata massima di cinque (5) minuti e ad un discorso elettorale di supporto della durata massima di tre (3) minuti. Sezione 4 - Votazione Il voto per l’approvazione sarà espresso per iscritto e in segreto, ad eccezione dei casi in cui un solo candidato richieda l’approvazione alla candidatura. In tal caso il voto potrà essere espresso a voce. Il candidato che riceverà la maggioranza dei voti sarà dichiarato candidato eletto dal congresso e dal distretto. In caso di parità di voti o di mancanza di maggioranza richiesta dei voti per uno dei candidati, si procederà al ballottaggio fra i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero dei voti fino a quando un candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti espressi. Sezione 5 - Certificato di approvazione Una certificazione scritta di approvazione da parte del Congresso sarà inviata al Consiglio dei Governatori del Multidistretto. Sezione 6 - Validità Nessuna approvazione da parte del distretto di qualsiasi candidatura di un qualsiasi socio di un Lions club sarà considerata valida se non pienamente conforme a quanto stabilito da questo Articolo. ARTICOLO II Candidature, elezioni e nomine distrettuali Sezione 1 - Commissione Elettorale Entro il 31 dicembre il Governatore, sentito il Gabinetto Distrettuale, nominerà la Commissione Elettorale composta da tre Past Governatori che non siano stati eletti o non ricoprano alcun incarico nel Gabinetto Distrettuale o a livello internazionale, ed inviterà tutti i club a trasmettere eventuali candidature di soci del club per


la carica di Governatore, di Primo e di Secondo Vice Governatore. Ciascuno dei commissari dovrà essere socio in regola di un Lions Club – pure esso in regola con l’Associazione ed il Distretto – diverso da quello degli altri componenti la Commissione Elettorale. La Commissione Elettorale avrà il compito di esaminare le candidature rispettivamente a Governatore, a Primo e a Secondo Vice Governatore, di accertarne i requisiti, di dichiarare l’eleggibilità di ogni candidato, e di tramettere al Governatore le proprie conclusioni utilizzando l’allegato D per la nomina del Governatore, e rispettivamente gli allegati E ed F per la nomina del Primo e del Secondo Vice Governatore. La Commissione Elettorale si riunirà per l’esame delle candidature entro il 10 marzo; in caso di omissione o deficienze della documentazione attinente alla regolarità della candidatura la Commissione Elettorale concederà un termine perentorio all’interessato per la regolarizzazione; in ogni caso il comitato dovrà adottare e rendere nota al Governatore la propria decisone entro il 20 marzo. Sezione 2 - Presentazione delle candidature alle cariche di Governatore e di Primo e Secondo Vice Governatore Le proposte di candidatura alle cariche di Governatore, Primo Vice Governatore e Secondo Vice Governatore, con la relazione sull’attività del candidato ed il suo curriculum comprovante il possesso dei requisiti per la carica secondo quanto stabilito dallo Statuto e Regolamento internazionale, dovranno essere inoltrate, a cura del Lions Club a cui appartiene il candidato, al Governatore non prima del 1° febbraio, e non più tardi del 28 febbraio a mezzo di raccomandata o Posta Elettronica Certificata; farà fede la data di consegna della raccomandata alle Poste Italiane per l’osservanza del termine sopra riportato. Le proposte dovranno essere convalidate dallo stralcio del verbale dell’Assemblea Ordinaria o Straordinaria, del Club firmato dal Presidente e dal Segretario e dovranno essere accompagnate dall’accettazione del candidato. Soltanto dopo il 20 marzo si potrà propagandare la candidatura dei candidati (Governatore e Vice Governatori) dichiarati eleggibili; tale propaganda dovrà terminare dal giorno precedente le elezioni, fino al termine delle stesse e sarà vietata in tutta l’area congressuale. Il Comitato Organizzatore del Congresso ha la responsabilità del rispetto di quanto precede. Nessun socio nel corso dell’anno lionistico in cui presta servizio come Officer distrettuale può presentare la propria candidatura per concorrere all’elezione per la carica di Secondo Vice Governatore. Nel caso in cui il socio non abbia ancora maturato la propria decisione per la suddetta candidatura all’atto della nomina ad Officer distrettuale, dovrà presentare al Governatore le proprie dimissioni da Officer entro il 31 dicembre precedente la presentazione della propria candidatura, pena l’esclusione a concorrere alla carica di Secondo Vice Governatore. Il candidato alla carica di Governatore distrettuale dovrà: a) Essere socio effettivo ed in regola di un Lions Club ufficialmente costituito ed in regola nel proprio Distretto b) Ottenere l’approvazione del suo Club o della maggioranza dei Club del Distretto c) Stare servendo come Primo Vice Governatore del Distretto in cui deve essere eletto. Unicamente nel caso in cui il Primo Vice Governatore Distrettuale in carica non si presenti candidato per l’elezione a Governatore Distrettuale, oppure nel caso in cui sia vacante la carica di Primo Vice Governatore al momento del Congresso Distrettuale, qualunque socio di Club in possesso dei requisiti richiesti per la carica di Secondo Vice Governatore, riportati ai commi successivi e verificati dall’Ufficio di Presidenza, e che al momento stia servendo, o che abbia servito per almeno un anno, quale membro del Gabinetto Distrettuale, potrà essere un candidato a tale carica. Il candidato alla carica di Primo Vice Governatore dovrà: a) Essere socio effettivo ed in regola di un Lions Club ufficialmente costituito ed in regola nei confronti del proprio Distretto

b) Ottenere l’approvazione del suo Club o della maggioranza dei Club del Distretto c) Stare servendo come Secondo Vice Governatore del Distretto in cui deve essere eletto. Unicamente nel caso in cui il Secondo Vice Governatore non presenti la propria candidatura come Primo Vice Governatore, oppure nel caso in cui sia vacante la posizione di Secondo Vice Governatore al momento del Congresso Distrettuale, ogni socio in possesso dei requisiti per la candidatura a Secondo Vice Governatore, così come riportati nel presente regolamento, potrà avanzare la candidatura a Primo Vice Governatore. Il candidato alla carica di Secondo Vice Governatore dovrà: a) Essere socio effettivo ed in regola di un Lions Club ufficialmente costituito ed in regola nei confronti del proprio Distretto b) Ottenere l’approvazione del suo Club o della maggioranza dei Club del Distretto c) Aver servito, al momento in cui assume la carica di Secondo Vice Governatore: 1. Quale Presidente di un Lions Club per l’intero mandato o maggior parte di esso e quale membro del Consiglio Direttivo di un Lions Club per non meno di due ulteriori anni 2. Quale Presidente di Zona e o Segretario e/o Tesoriere del Gabinetto Distrettuale per l’intero mandato o maggior parte di esso, con la condizione che dette cariche non vengano ricoperte contemporaneamente. Entro trenta giorni prima del Congresso Distrettuale il Governatore trasmetterà ai club, perché ne informino i soci, i bozzetti personali dei candidati, redatti dal Comitato Elettorale. I bozzetti saranno anche trasmessi alla Rivista “Lionismo” ed al Webmaster per la pubblicazione. In sede di Assemblea dei delegati al Congresso, il Presidente della Commissione Elettorale prima dell’inizio della votazione per l’elezione del Governatore e dei Vice Governatori darà lettura del verbale e dei bozzetti personali dei candidati dichiarati eleggibili. Ad ogni candidato alla carica di Secondo Vice Governatore sarà consentito un discorso di sostegno della propria candidatura di non oltre cinque (5) minuti ed un successivo discorso di supporto di (3) minuti. L’ordine degli interventi verrà stabilito per sorteggio effettuato da Governatore, di fronte all’Assemblea, immediatamente prima dell’inizio degli interventi stessi. I candidati potranno ritirarsi in qualunque momento prima della lettura dei bozzetti. In mancanza di candidature qualsiasi Lion intervenuto al Congresso, anche fuori dalla quota dei delegati spettanti ai Club, potrà proporre candidature. Sezione 3 - Votazione L’elezione si svolgerà con voto segreto e il candidato o i candidati dovranno ottenere la maggioranza dei voti dei delegati presenti aventi diritto al voto per essere dichiarati eletti; ai fini di tale elezione, si definisce maggioranza la metà più uno dei voti totali validi, escluse schede bianche ed astensioni. In caso di parità di voti o di mancanza di maggioranza richiesta dei voti per uno dei candidati, si procederà al ballottaggio fra i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero dei voti fino a quando un candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti espressi. In caso di parità tra il secondo ed il terzo candidato, entrambi parteciperanno al ballottaggio. Sezione 4 - Requisiti per Presidenti di Circoscrizione Per ricoprire la carica di Presidente di Circoscrizione il socio effettivo ed in regola di un Club in regola deve aver servito, al momento in cui assume la carica: a) quale presidente di un Lions Club per l’intero mandato o maggior parte di esso b) quale presidente di Zona per l’intero mandato o maggior parte di esso. Sezione 5 - Requisiti per Presidenti di Zona Per ricoprire la carica di Presidente di Zona il socio effettivo ed in regola di un Club in regola deve aver servito, al momento in cui assume la carica:

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a) quale presidente di un Lions Club per l’intero mandato o maggior parte di esso b) quale componente del consiglio direttivo del club per almeno altri due anni. Sezione 6 - Nomina/elezione del Presidente di Circoscrizione/Zona Il Governatore distrettuale, una volta in carica, nominerà un Presidente di Circoscrizione per ciascuna Circoscrizione (se intenderà avvalersi di tali cariche), ed un Presidente di Zona per ciascuna Zona del Distretto. Sezione 7 - Carica vacante di Governatore Distrettuale Nel caso in cui la carica di Governatore distrettuale risulti vacante, quest’ultima sarà ricoperta secondo quanto stabilito dallo Statuto e Regolamento Internazionale. In particolare il Primo Vice Governatore Distrettuale sostituirà il Governatore Distrettuale e svolgerà i compiti con la stessa autorità del Governatore Distrettuale, fino al momento in cui tale carica vacante sia ricoperta dal Consiglio di Amministrazione per il restante periodo. Al fine di scegliere un sostituto da segnalare al Consiglio d’Amministrazione Internazionale, l‘immediato Past Governatore distrettuale, il Primo e Secondo Vice Governatore distrettuale, i Presidenti di Circoscrizione, i Presidenti di Zona, il Segretario di Gabinetto, il Tesoriere di Gabinetto, i Past Governatori distrettuali, i Past Direttori internazionali e Past Presidenti internazionali appartenenti al distretto si riuniranno in data, orario e luogo stabiliti dall’immediato Past Governatore distrettuale. Per poter essere scelto ed essere in possesso di tutti i requisiti per ricoprire la carica vacante di Governatore distrettuale, un Lion dovrà: 1. essere un socio effettivo e in regola di un Lions club omologato e in regola del suo Distretto 2. avere ricoperto, prima dell’assunzione dell’incarico di Governatore distrettuale, la carica di: (i) officer di Lions club per un intero mandato o maggior parte di esso (ii) membro del Gabinetto Distrettuale per due mandati o maggior parte di essi Le suddette cariche non dovranno essere state ricoperte contemporaneamente. Sezione 8 - Cariche vacanti di Primo e Secondo Vice Governatore Distrettuale Tutte le cariche vacanti, ad eccezione di quella di Governatore distrettuale, Primo Vice e Secondo Vice Governatore distrettuale, devono essere ricoperte a seguito di una nomina da parte del Governatore distrettuale per il mandato non ancora concluso. Nel caso in cui la carica vacante sia quella di Primo o Secondo Vice Governatore distrettuale, il Governatore distrettuale convocherà una riunione dei membri del Gabinetto distrettuale come stabilito dallo Statuto e Regolamento Internazionale, e di tutti i Past Officer internazionali che siano soci in regola di un Lions club omologato e in regola del distretto. Sarà compito dei partecipanti a tale riunione nominare un socio di club qualificato a ricoprire l’incarico di Primo o Secondo Vice Governatore distrettuale fino alla fine del mandato. Per tale nomina, sarà compito del Governatore distrettuale, o nel caso non ci fosse un Governatore distrettuale in carica, del più recente Past Governatore distrettuale che sia disponibile, inviare gli inviti alla suddetta riunione e presiedere la stessa. Il Presidente della riunione comunicherà i risultati alla sede internazionale entro sette (7) giorni, unitamente alle prove dell’invio degli inviti per la partecipazione alla riunione. Ciascun Lion avente diritto all’invito alla riunione e presente a detta riunione avrà diritto a un voto in favore del Lion prescelto. Per poter essere nominato ed essere in possesso di tutti i requisiti per ricoprire la carica vacante di Primo o Secondo Vice Governatore distrettuale, un Lion dovrà: a) essere un socio effettivo e in regola di un Lions club omologato e in regola del suo Distretto b) avere ricoperto fino al momento dell’assunzione dell’incarico di primo o secondo vice Governatore distrettuale l’incarico di:

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(i) officer di Lions club per un intero mandato o maggior parte di esso (ii) membro del Gabinetto distrettuale per un mandato o maggior parte di questo Nessuna delle suddette cariche dovranno essere state ricoperte contemporaneamente. Sezione 9 - Carica vacante del Presidente di Circoscrizione/Zona Qualora un Presidente di Circoscrizione o Presidente di Zona non sia più socio di un club della circoscrizione o della zona in cui ricopre la carica, a seconda del caso, allora anche il suo mandato sarà interrotto e il Governatore distrettuale dovrà nominare un successore per ricoprire detto incarico. Tuttavia, il Governatore distrettuale ha la facoltà di non utilizzare la carica di Presidente di Circoscrizione per il rimanente periodo del suo mandato. ARTICOLO III Modalità per l’elezione del Governatore, dei Vice Governatori Distrettuali e per la scelta del Candidato ad Officer Internazionale Il Comitato organizzatore del Congresso predisporrà la stampa di tre schede di colore diverso, una per il Governatore e le altre due rispettivamente per il 1° e il 2° Vice Governatore, in numero uguale a quello dei delegati aventi diritto. Tali schede dovranno essere timbrate e firmate dal Presidente del seggio elettorale non appena nominato. Saranno altresì predisposte schede, in pari numero ma di colore diverso dalle precedenti, necessarie per eventuale ballottaggio per la carica di 2° Vice Governatore Distrettuale. Sulla prima scheda sotto il titolo “Votazione per Governatore del Distretto 108L - anno sociale …….” sarà scritto il cognome ed il nome del candidato con a fianco due caselle contraddistinte da “SI” e “NO” per l’indicazione di voto mediante il segno di croce. Sulla seconda scheda sotto il titolo “Votazione per Primo Vice Governatore del Distretto 108L - anno sociale …….” sarà scritto il cognome ed il nome del candidato con a fianco due caselle contraddistinte da “SI” e “NO” per l’indicazione di voto mediante il segno di croce. Sulla terza scheda sotto il titolo “Votazione per Secondo Vice Governatore del Distretto 108L - anno sociale …….” saranno scritti in ordine alfabetico il cognome ed il nome di ciascun candidato con una casella a fianco per l’indicazione di voto mediante il segno di croce. Qualora vi sia un solo candidato saranno applicate le regole previste per l’elezione del Governatore. Ai Delegati saranno consegnate le tre schede contemporaneamente. Dopo aver votato le consegneranno al Presidente del seggio elettorale per essere imbussolate in 3 urne separate. Sulla scheda per la votazione del Candidato ad Officer Internazionale sotto il titolo “Votazione per Candidato a Direttore Internazionale od, in alternativa, a Secondo Vice Presidente Internazionale del Distretto 108L - anno sociale …….” saranno scritti il cognome ed il nome di ciascun candidato con una casella a fianco per l’indicazione di voto mediante il segno di croce. Qualora vi sia un solo candidato saranno applicate le regole previste per l’elezione del Governatore. Nel caso in cui si utilizzino mezzi informatici con generazione di schede cartacee per le votazioni, analoghe procedure dovranno essere applicate a garanzia della segretezza del voto e della chiara identificazione delle diverse schede prodotte. Il voto per l’approvazione sarà espresso per iscritto e in segreto, ad eccezione dei casi in cui un solo candidato richieda l’approvazione alla candidatura. In tal caso il voto potrà essere espresso a voce. Il candidato che riceverà la maggioranza dei voti sarà dichiarato candidato eletto dal congresso e dal distretto. In caso di parità di voti o di mancanza di maggioranza richiesta dei voti per uno dei candidati, si procederà al ballottaggio fra i due candidati che avranno ricevuto il maggior numero dei voti fino a quando un candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti espressi.


ARTICOLO IV Compiti degli Officer e del Gabinetto Distrettuali Sezione 1 - Governatore Distrettuale Sotto la supervisione generale del Consiglio d’Amministrazione Internazionale, il Governatore distrettuale rappresenta l’associazione nel suo Distretto. Inoltre, egli è il legale rappresentante ed il responsabile amministrativo del suo distretto e supervisionerà il Primo e Secondo Vice Governatore distrettuale, i Presidenti di Circoscrizione, i Presidenti di Zona, il Segretario distrettuale, il Tesoriere distrettuale e gli altri membri di Gabinetto come stabilito nello Statuto e nel Regolamento Distrettuale. Le sue responsabilità specifiche saranno: a) promuovere gli scopi e le finalità dell’ associazione b) supervisionare GLT e GMT e comunque gestire e promuovere la crescita associativa e lo sviluppo di nuovi club c) gestire e promuovere lo sviluppo della leadership al livello di club e di distretto d) promuovere la Fondazione Lions Clubs International (LCIF) e tutte le attività di servizio dell’associazione e) quando presente presiedere il Gabinetto, il Congresso ed altri incontri distrettuali. Nell’eventualità in cui il Governatore distrettuale non possa presiedere i suddetti incontri, a presiedere sarà il Primo o il Secondo Vice Governatore distrettuale, e nel caso in cui questi non siano disponibili, dovrà presiedere l’Officer distrettuale prescelto dai membri presenti f) promuovere l’armonia tra i Lions Club e le relazioni tra gli stessi e gli organismi distrettuali g) esercitare controllo e autorità sugli officer distrettuali e sulle persone incaricate nei comitati distrettuali, secondo quanto stabilito nello Statuto distrettuale h) assicurare ad ogni Lions Club, una volta l’anno, la visita del Governatore o di altro officer distrettuale, per garantire una corretta amministrazione del club; assicurare che l’officer che effettua la visita invii un rapporto alla sede internazionale per ciascuna visita i) emanare direttive per la corretta amministrazione dei club j) sovraintendere, secondo le norme vigenti, alla costituzione di nuovi Club nel Distretto k) determinare numero ed estensione delle Circoscrizioni e delle Zone l) nominare il Segretario Distrettuale, uno o più vice Segretari (senza diritto di voto nel Gabinetto del Governatore), il Tesoriere Distrettuale, il Cerimoniere Distrettuale, uno o più vice Cerimoniere (senza diritto di voto nel Gabinetto del Governatore) il Responsabile Informatico, i Presidenti di Circoscrizione, i Presidenti di Zona, i Delegati del Governatore e tutti gli Officer Distrettuali. Effettuare comunque le nomine di propria competenza; costituire i singoli organi collegiali con i Lions che ne fanno parte per elezione, per nomina o per diritto, ed avendo cura che avvengano le consegne m) revocare in qualsiasi momento gli incarichi di Officer assegnati n) organizzare nei modi e nei tempi che riterrà opportuni in accordo con il 1 Vice Governatore la formazione degli Officer di Club neo eletti entro il 30 giugno, avvalendosi degli Officer Distrettuali appartenenti alle strutture GLT e GMT, o dei Lions Guida e di altri Lions di grande esperienza o) indire entro il 20 luglio il Seminario dei Presidenti e dei Segretari neo eletti per l’orientamento ed il coordinamento dell’attività. A detta riunione potranno essere invitati gli Officer Distrettuali la cui presenza il Governatore riterrà opportuna. In tale occasione il Governatore presenterà il Gabinetto Distrettuale ed esporrà il suo programma, fornendo indicazioni sulle attività da svolgere durante l’anno sociale p) indire nel mese di settembre le Riunioni delle Cariche (almeno una per regione) convocando gli officer di club e distrettuali delle Circoscrizioni coinvolte. In tali riunioni i Presidenti di Club consegneranno al Governatore il programma operativo dei club ed i Presidenti dei principali Comitati Distrettuali presenteranno

i programmi operativi dei propri comitati: In tale occasione si dovrà provvedere anche alla formazione degli officer di club q) convocare l’assemblea ordinaria distrettuale, non deliberante, scegliendo sede e data r) promuovere presso gli organi competenti dell’Associazione il procedimento di esclusione dei Club dall’Associazione ed anche dei singoli soci dai Club, ove non vi provvedano i club medesimi s) esprimere il proprio parere sulle proposte di nomina a socio onorario formulate dal Club t) scegliere la sede dei Congressi, in accordo con il Gabinetto Distrettuale, ove non vi abbia provveduto il precedente Congresso Distrettuale o siano sorte difficoltà operative per la sede designata u) adeguare lo Statuto ed il Regolamento Distrettuale nei casi e secondo le modalità previste nello Statuto e dalle norme Internazionali v) sovraintendere a tutte le pubblicazioni ufficiali del Distretto, incluso il sito web Distrettuale. Sovraintendere all’uso da parte del Distretto e dei Club del sistema informatico w) assegnare al Club più meritevole del Distretto il premio annuale denominato “Leone d’Oro” x) richiedere, all’inizio del suo mandato, per far fronte alle esigenze di cassa, un affidamento su conto corrente bancario del Distretto, rilasciando proprie garanzie. Detto affidamento dovrà essere estinto entro il 31 dicembre dell’anno relativo al proprio mandato y) presentare un estratto conto dettagliato e aggiornato di tutte le ricevute e spese del Distretto per il Congresso distrettuale z) presentare al Congresso distrettuale il bilancio infrannuale alla data del 31 marzo con relativa nota integrativa e relazione sulla gestione aa) consegnare prontamente, al termine del suo mandato, la contabilità generale e/o finanziaria, i fondi e i registri del distretto al suo successore bb) riferire al LCI qualsiasi violazione di cui è a conoscenza sull’uso del nome e dell’emblema dell’associazione cc) svolgere le altre funzioni e azioni richieste dal Consiglio d’Amministrazione Internazionale come indicato nel Manuale del Governatore Distrettuale e dalle altre direttive. Sezione 2 - Primo Vice Governatore Distrettuale Il Primo Vice Governatore distrettuale, sotto la supervisione e la direzione del Governatore distrettuale, sarà l’assistente del responsabile amministrativo e rappresentante del Governatore distrettuale. Le sue responsabilità specifiche comprenderanno, ma non saranno limitate, a: a) promuovere gli scopi dell’associazione b) svolgere compiti di amministrazione assegnati dal Governatore distrettuale c) svolgere altre funzioni e azioni come richiesto dal Consiglio d’Amministrazione Internazionale d) partecipare alle riunioni di Gabinetto e condurre riunioni in caso di assenza del Governatore distrettuale, e partecipare alle riunioni di consiglio dei Governatori, ove invitato e) assistere il Governatore distrettuale nell’esame dei punti di forza e di quelli deboli dei club del Distretto, individuando le loro debolezze attuali e potenziali e elaborando dei piani per il loro consolidamento f) condurre visite ai club quale rappresentante del Governatore distrettuale, su richiesta del Governatore distrettuale g) servire da collegamento tra il Team del Governatore Distrettuale e il GMT Distrettuale, lavorando come membro attivo del GMT Distrettuale insieme al Governatore Distrettuale, al Secondo Vice Governatore Distrettuale e agli altri membri del GMT per stabilire e mettere in pratica un piano per la crescita associativa dell’intero distretto. In particolare dovrà cooperare con il Coordinatore Distrettuale GMT ed i presidenti delle Circoscrizioni e delle Zone interessate nella preparazione dei piani per il man-

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tenimento dei soci e la prevenzione della perdita di Club, nella predisposizione del programma di aumento dei Club e nell’organizzazione degli incontri di informazione ed orientamento lionistico riservati a tutti i soci ed in particolare a quelli nuovi; inoltre deve svolgere funzioni di collegamento tra il Governatore e la struttura GMT h) collaborare con il Governatore Distrettuale, il Secondo Vice Governatore Distrettuale e il Global Leadership Team per sviluppare e realizzare un piano per lo sviluppo della leadership a livello distrettuale i) collaborare con il Comitato Distrettuale Congressi e assisterlo nell’organizzazione e nella conduzione del Congresso distrettuale annuale e aiutare il Governatore distrettuale a organizzare e promuovere altre manifestazioni all’interno del distretto j) sovrintendere agli altri Comitati Distrettuali su richiesta del Governatore distrettuale k) partecipare alla pianificazione dell’anno successivo, ivi compreso il bilancio preventivo e consuntivo del Distretto l) prendere dimestichezza con i compiti del Governatore distrettuale così da essere in grado, nel caso in cui si renda vacante la carica di Governatore distrettuale, di assumere i compiti e le responsabilità legate a questo incarico, per esercitare la carica di Governatore distrettuale fino a quando l’incarico sarà ricoperto, secondo quanto stabilito dal presente regolamento e dalle regole di procedura adottate dal Consiglio d’Amministrazione Internazionale. Sezione 3 - Secondo Vice Governatore Distrettuale Il Secondo Vice Governatore distrettuale, soggetto alla supervisione e alla guida del Governatore distrettuale, sarà un assistente nell’amministrazione del distretto e sarà un rappresentante del Governatore distrettuale. Le sue responsabilità specifiche comprenderanno, ma non saranno limitate, a: a) promuovere gli scopi dell’associazione b) svolgere compiti di amministrazione assegnati dal Governatore distrettuale c) svolgere altre funzioni e azioni come richiesto dal Consiglio d’Amministrazione Internazionale d) partecipare alle riunioni di Gabinetto e condurre riunioni in caso di assenza del Governatore distrettuale, e partecipare alle riunioni di consiglio, come necessario e) conoscere lo stato dei club del distretto, revisionare i rapporti finanziari mensili e assistere il Governatore distrettuale e il Primo Vice Governatore distrettuale nell’identificare e rendere più forti eventuali club in difficoltà f) condurre visite ai club in veste di rappresentante del Governatore distrettuale, su richiesta del Governatore distrettuale g) coadiuvare il Governatore distrettuale e il primo vice Governatore nella pianificazione e nello svolgimento del Congresso distrettuale annuale h) svolgere un ruolo di collegamento tra il team del Governatore Distrettuale e il GLT, lavorando come membro attivo del GLT insieme al Governatore distrettuale, al Primo Vice Governatore distrettuale e agli altri membri del GLT per definire e realizzare un piano per la crescita associativa dell’intero distretto. In particolare dovrà cooperare con il coordinatore distrettuale del GLT ed i Presidenti di Circoscrizione e Zona nella preparazione e ricerca di leader, nell’implementazione del piano di sviluppo della leadership, al fine di aumentare l’entusiasmo e la capacità degli officer distrettuali e dei soci a servire efficacemente, nonché nella programmazione degli appositi incontri di formazione; inoltre svolgere funzioni di collegamento tra il team del Governatore e la struttura GLT i) collaborare con il Governatore Distrettuale, il Primo Vice Governatore Distrettuale e il Global Membership Team al fine di sviluppare e implementare un piano per la crescita associativa nell’intero distretto j) collaborare con il Coordinatore Distrettuale della LCIF e aiutare la commissione a raggiungere gli obiettivi annuali, grazie alla

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distribuzione di informazioni e materiali utili per una maggiore comprensione e sostegno alla LCIF k) collaborare con il Comitato Distrettuale Tecnologia Informatica e assisterlo nella promozione presso i club e i soci, dell’uso del sito internet dell’associazione per ottenere informazioni, rapporti, per l’acquisto di forniture per club, e altro ancora l) sovrintendere agli altri comitati distrettuali, su richiesta del governatore distrettuale m) assistere il Governatore distrettuale, il Primo Vice Governatore e il Gabinetto nella pianificazione dell’anno successivo e nella stesura del bilancio distrettuale n) familiarizzare con i compiti del Governatore distrettuale così da essere in grado, nel caso in cui si renda vacante la carica di Governatore distrettuale o di Primo Vice Governatore distrettuale, di assumere i compiti e le responsabilità legate a questo incarico, per esercitare la carica di Governatore distrettuale o di Primo Vice Governatore distrettuale, fino a quando la posizione vacante sarà ricoperta, secondo quanto stabilito dal Regolamento e dalle regole di procedura adottate dal Consiglio d’Amministrazione Internazionale. Sezione 4 - Segretario Distrettuale Il Segretario distrettuale opererà sotto la supervisione del Governatore distrettuale. Le sue responsabilità specifiche saranno: a) promuovere gli scopi dell’associazione b) assolvere a tutti i compiti inerenti alle sue mansioni, comprese ma non limitate alle seguenti: 1. redigere con cura gli atti di tutte le riunioni di Gabinetto e, entro cinque (5) giorni da ciascuna riunione, inoltrarne copie ai membri del Gabinetto e alla sede di Lions Clubs International ed alla segreteria nazionale 2. redigere e conservare i verbali del Congresso distrettuale nonché inviarne una copia, entro 15 giorni ed a mezzo mail, al Lions Clubs International, alla segreteria nazionale del Lions Clubs International, al Governatore distrettuale e ai segretari di ciascun club del distretto: quest’ultimo invio avverrà solo se i club ne faranno espressamente richiesta 3. presentare rapporti al Gabinetto su richiesta del Governatore o del Gabinetto 4. aggiornare i verbali di tutte le riunioni del Gabinetto e del Distretto, consentendone l’ispezione da parte del Governatore, di qualsiasi membro del Gabinetto e di qualsiasi club (o di qualsiasi rappresentante da essi autorizzato) in ogni occasione conveniente e per qualsiasi opportuna finalità 5. assolvere ad altre funzioni e compiti su richiesta del Consiglio d’Amministrazione Internazionale 6. coordinare le attività, i compiti e le funzioni dei Vice Segretari Distrettuali, ove presenti. Sezione 5 - Tesoriere Distrettuale Il Tesoriere distrettuale opererà sotto la supervisione del Governatore distrettuale. Le sue responsabilità specifiche saranno: a) promuovere gli scopi dell’associazione b) assolvere a tutti i compiti inerenti alle sue mansioni, comprese ma non limitate alle seguenti: 1. riscuotere e rilasciare ricevuta per tutte le quote dei soci e dei club del Distretto e dell’eventuale sottodistretto, depositare le stesse nella banca o banche indicate dal governatore e versare le stesse su ordine del governatore distrettuale 2. inviare e versare al tesoriere del Consiglio multidistrettuale le quote multidistrettuali, riscosse dal distretto, e farsi consegnare la relativa ricevuta 3. redigere i rendiconti e le situazioni contabili del Distretto. In particolare, con la collaborazione del Segretario distrettuale, dovrà preparare: a) entro il 20 luglio un primo rendiconto di previsione dell’intero anno finanziario, sulla base del bilancio infrannuale relativo al precedente anno lionistico;


b) entro il 15 ottobre il rendiconto di previsione definitivo dell’intero anno finanziario sulla base del Rendiconto Consuntivo relativo al precedente anno lionistico; c) trenta (30) giorni prima del Congresso distrettuale un rendiconto infrannuale con una relazione sulla gestione e con una relazione contabile degli introiti e delle spese, riferita alle voci del Bilancio di Previsione, con indicazione delle previsioni di spesa sino alla chiusura dell’esercizio; d) entro il 15 settembre il Rendiconto Consuntivo dell’intero anno finanziario precedente, da consegnare al nuovo Governatore distrettuale per permettere la preparazione del Rendiconto di Previsione definitivo. Nel corso dell’anno il Tesoriere, in accordo con il Governatore, può apportare variazioni al Rendiconto di Previsione secondo le necessità che dovessero presentarsi informandone il primo Gabinetto utile per la ratifica. Redige, altresì, una situazione contabile per ogni riunione del Gabinetto distrettuale 4. aggiornare i registri contabili, consentendone l’ispezione da parte del Governatore distrettuale, di qualsiasi membro del Gabinetto e di qualsiasi club (o di qualsiasi rappresentante da essi autorizzato) in ogni occasione conveniente e per qualsiasi opportuna finalità 5. fornire, su disposizione del Governatore o del Gabinetto, ogni registro su richiesta di qualsiasi revisore dei conti incaricato dal Governatore distrettuale 6. versare il premio per la sottoscrizione della polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali di carattere economico inerenti il proprio mandato, disciplinata dall’art X, sezione 2 del presente Regolamento 7. consegnare prontamente, al termine del suo mandato, la contabilità generale e/o finanziaria, i fondi e i registri del distretto al suo successore 8. gestire, sotto la diretta sorveglianza del Governatore, le risorse finanziarie del Distretto, compresi i rimborsi spese inviati dalla Sede Centrale del Lions International, e compresi i costi di gestione degli organismi di formazione ed informazione distrettuali 9. effettuare, mediante strumenti tracciabili (carte di credito, bancomat, assegni, bonifici) tutti i pagamenti, inclusi quelli autorizzati verbalmente dal Governatore, ed oggetto di successiva ratifica scritta. Sezione 6 - Presidente di Circoscrizione Il Presidente di Circoscrizione, sotto la supervisione e direzione del Governatore distrettuale, sarà il responsabile amministrativo della sua circoscrizione. Le sue responsabilità specifiche saranno: a) Promuovere gli scopi dell’associazione b) Supervisionare le attività dei Presidenti di Zona della sua Circoscrizione e dei Presidenti dei Comitati distrettuali a lui assegnati dal Governatore distrettuale c) In collaborazione con il Coordinatore distrettuale GMT svolgere un ruolo attivo nell’organizzazione di nuovi club e nel consolidamento dei club deboli d) Partecipare ad una riunione ordinaria di ogni club della sua Circoscrizione, almeno una volta nel corso del suo mandato, facendone rapporto al Governatore distrettuale, al coordinatore distrettuale GMT e al coordinatore distrettuale GLT e) Partecipare a una riunione ordinaria del consiglio direttivo di ciascun club della sua Circoscrizione, almeno una volta nel corso del suo mandato, facendone rapporto al Governatore distrettuale, al coordinatore distrettuale GMT e al coordinatore distrettuale GLT f) Indire non meno di tre riunioni della propria Circoscrizione nell’anno del proprio incarico, convocando i presidenti di Zona, i presidenti ed i segretari dei Club della Circoscrizione, invitando a parteciparvi i presidenti ed i segretari dei club Lioness e Leo e gli Officer distrettuali appartenenti ai club della Circoscrizione, al fine di coordinare i programmi di attività

g) Adoperarsi affinché ogni club della sua Circoscrizione operi in base ad uno statuto e regolamento di club debitamente adottati h) assistere i club della propria Circoscrizione ed incoraggiarne l’operatività i) Promuovere il Processo Club Excellence presso i club della Zona e operare in collaborazione con il coordinatore distrettuale GMT, il coordinatore distrettuale GLT e il team del Governatore distrettuale per l’implementazione di tale programma nella zona j) In collaborazione con il coordinatore distrettuale GLT svolgere un ruolo attivo nel supporto delle iniziative per la leadership, informando i Lions della zona delle opportunità di sviluppo della leadership a livello di zona, distretto o multidistretto k) Promuovere la rappresentanza ai Congressi internazionali e del Distretto dell’intera quota dei delegati cui hanno diritto i club della sua circoscrizione l) Effettuare visite ufficiali alle riunioni di club e alle serate per la consegna della charter, su richiesta del Governatore distrettuale m) Svolgere altri incarichi, assegnati di volta in volta, dal Governatore distrettuale. Il presidente di Circoscrizione assolverà, inoltre, tutte le altre funzioni e compiti richiesti dal Consiglio di Amministrazione Internazionale attraverso il Manuale del presidente di circoscrizione e di altre direttive. Nell’eventualità in cui, per qualsiasi ragione, a giudizio del Governatore, non possa o non voglia assolvere i suoi compiti, oppure nell’eventualità in cui la carica si renda vacante, il Governatore potrà, ove lo ritenga, nominare un successore che rimarrà in carica fino al termine dell’annata lionistica. Sezione 7 - Presidente di Zona Il Presidente di Zona, sotto la supervisione e direzione del Governatore distrettuale e/o del Presidente di Circoscrizione, sarà il responsabile amministrativo della sua zona. Le sue responsabilità specifiche saranno: a) Promuovere gli scopi di questa associazione b) Svolgere il ruolo di presidente delle riunioni del Comitato Consultivo del Governatore distrettuale nella sua zona, e in tale veste, convocare le riunioni ordinarie di detto comitato c) Includere il coordinatore distrettuale GMT, il coordinatore distrettuale GLT e il team del Governatore distrettuale come ospiti speciali in una riunione del Comitato Consultivo del Governatore distrettuale per discutere in merito a quanto necessario per l’affiliazione e lo sviluppo della leadership e del modo in cui questi team e il team del Governatore distrettuale possano contribuire alla crescita dei soci e della leadership nella zona d) Redigere un rapporto per ciascuna riunione del Comitato Consultivo del Governatore, inviandone copia entro cinque (5) giorni a Lions Club International, al Governatore distrettuale, al coordinatore distrettuale GMT, al coordinatore distrettuale GLT e al Presidente di Circoscrizione e) Promuovere il Processo Club Excellence presso i club della zona e operare in collaborazione con il coordinatore distrettuale GMT, il coordinatore distrettuale GLT e il team del Governatore distrettuale, per l’implementazione di tale programma nella zona f) Svolgere un ruolo attivo nell’organizzazione di nuovi club e informare sulle attività e sul buon funzionamento di tutti i club della sua zona, sempre in collaborazione con il coordinatore distrettuale GMT g) svolgere un ruolo attivo nel supporto delle iniziative per la leadership, informando i Lions della zona delle opportunità di sviluppo della leadership a livello di zona, distretto o multidistretto, sempre in collaborazione con il coordinatore distrettuale GLT h) Rappresentare ogni club della sua zona per qualsiasi problema con il distretto, con il multidistretto e con Lions Clubs International i) Monitorare i progressi nella realizzazione dei progetti distret-

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tuali, multidistrettuali e di Lions Clubs International nella sua zona j) Adoperarsi affinché ogni club della sua zona operi in conformità con lo statuto ed il regolamento di club adottati k) Promuovere la rappresentanza ai congressi internazionali, del distretto e del multidistretto, dell’intera quota dei delegati cui hanno diritto i club della sua zona l) Partecipare a una riunione del Consiglio Direttivo di ogni club della sua zona, una o più volte nel corso del suo mandato, presentando un rapporto al Presidente di Circoscrizione, che illustri in particolare eventuali punti deboli del club (una copia sarà inviata anche al governatore distrettuale) m) Assolvere ad altre funzioni e compiti previsti dalle direttive del Consiglio di Amministrazione Internazionale. Il Presidente di Zona assolverà, inoltre, tutte le altre funzioni e compiti richiesti dal Consiglio di Amministrazione Internazionale attraverso il Manuale del Presidente di Zona e di altre direttive. Nell’eventualità in cui, per qualsiasi ragione, a giudizio del Governatore non possa o non voglia assolvere i suoi compiti, oppure nell’eventualità in cui la carica si renda vacante, il Governatore nominerà un successore che rimarrà in carica fino al termine dell’annata lionistica. Sezione 8 - Cerimoniere Distrettuale Il Cerimoniere, o il Vice Cerimoniere, incaricato di volta in volta dal Governatore, sovraintende al protocollo nelle assemblee distrettuali, nella costituzione di nuovi club, nelle cerimonie di gemellaggio tra club, ed in qualsiasi manifestazione lionistica di significativa rilevanza. Il Cerimoniere si occupa ed è responsabile degli addobbi, delle insegne e degli altri beni del Distretto. Nel caso in cui il Governatore abbia nominato quattro Vice Cerimonieri distrettuali, su base regionale (uno per il Lazio, uno per la Sardegna, uno per l’Umbria ed uno per la città di Roma), il Cerimoniere di cui al presente articolo sarà quello della Regione in cui si svolgerà l’evento menzionato. Il Cerimoniere distrettuale coordina l’attività dei Vice Cerimonieri distrettuali. Sezione 9 - Officer per le tecnologie informatiche L’Officer distrettuale per le tecnologie informatiche (DIT) opera esclusivamente sotto il controllo del Governatore e fa parte del Gabinetto Distrettuale. Assolve tutti i compiti inerenti la sua mansione, su indicazione del Governatore. Coordina l’attività di eventuali informatici di area, coadiuva ed assiste i soci del Distretto nell’uso delle tecnologie informatiche e nell’espletamento delle operazioni per la tenuta dei database ritenuti necessari per la gestione amministrativa e/o statistica del Distretto e del Multidistretto. Sezione 10 - Gabinetto del Governatore Distrettuale Il Gabinetto del Governatore distrettuale dovrà: a) Collaborare con il Governatore distrettuale nell’adempimento dei suoi doveri e nella predisposizione di piani amministrativi e di norme per la crescita del Lionismo all’interno del Distretto b) Ottenere dai Presidenti di Circoscrizione o da altri componenti di Gabinetto distrettuale incaricati, i rapporti e le raccomandazioni che concernono i club e le zone c) Supervisionare la riscossione di tutte le quote e le imposte da parte del Tesoriere di Gabinetto e autorizzare il pagamento di tutte le spese giustificate che riguardano l’amministrazione del distretto d) Individuare l’agenzia garante che stipulerà il contratto di garanzia per il segretario-tesoriere di gabinetto, determinare ed approvare l’importo della polizza e) Procedere ad una verifica dei registri del segretario di gabinetto e dei registri contabili del tesoriere di gabinetto o del segretario-tesoriere di gabinetto e, con l’approvazione del Governatore, preparare un calendario preciso delle date, orari e luoghi per le riunioni di gabinetto da tenersi durante l’anno fiscale f) collaborare con il Governatore e deliberare su ogni argomento all’ordine del giorno, sulla previsione di spesa, sul rendiconto di gestione, su ogni altro argomento di rilievo per la vita del

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Distretto e sulle iniziative distrettuali da realizzare con la partecipazione dei club g) deliberare sulle proposte – iniziale e finale – del Governatore, relative ai bilanci preventivo e consuntivo, nonché ratificare alla prima riunione utile le eventuali e motivate variazioni apportate al bilancio durante l’anno sociale h) Istituire, in caso di necessità e previo parere del Collegio dei Revisori dei Conti, nuovi capitoli di spesa se inerenti agli scopi statutari. ARTICOLO V Comitati Distrettuali Sezione 1 - Comitato Consultivo di Zona In ogni Zona, il presidente di Zona e tutti i presidenti e segretari dei club della Zona, comporranno il Comitato Consultivo di Zona, presieduto dal presidente di Zona. Alla riunione del Comitato potranno essere invitati anche i presidenti dei Club Lioness e Leo. Il Comitato terrà non meno di quattro riunioni nel corso dell’anno lionistico, con funzioni di consulenza ed assistenza dei club per la crescita del Lionismo e dei club della zona; riferirà la propria attività al Governatore distrettuale e al suo Gabinetto tramite il Presidente di Zona. Sezione 2 - Comitati GMT e GLT Il Comitato GMT ed il Comitato GLT sono organismi interdipendenti e si integrano a vicenda. Ciascuno di essi è retto da un coordinatore con incarico triennale. Il GMT ha il compito di favorire la crescita associativa, l’estensione e la conservazione del numero dei soci, la formazione di nuovi club nonché di fornire assistenza ai club in difficoltà. Il GLT ha il compito di identificare, formare ed istruire i futuri leader, a tutti i livelli, e di garantire la formazione di tutti i soci, in particolare degli officer di club e distrettuali. Alla struttura del GMT sovraintende il Primo Vice Governatore ed alla struttura del GLT il Secondo Vice Governatore. Appartengono ad entrambe le strutture i Presidenti di Circoscrizione e di Zona. Il GMT ed il GLT operano con la collaborazione dei Presidenti di Circoscrizione, dei Presidenti di Zona e dei Comitati Soci dei Lions Clubs. Sezione 3 - Comitato dei Revisori dei Conti I Revisori dei Conti, in numero di tre effettivi e due supplenti, sono eletti dall’Assemblea dei Delegati al Congresso Distrettuale. I Revisori dei Conti devono essere scelti tra soci Lion in possesso dei seguenti requisiti: 1) essere soci in regola da almeno cinque anni senza interruzione di un Lions Club in regola del Distretto 2) aver ricoperto l’incarico di Presidente di Club per un intero anno o la maggior parte di esso 3) essere professionisti iscritti all’Albo dei Revisori Contabili 4) appartenere ad un Lions Club diverso da quello cui appartengono il Governatore e i Vice Governatori eleggendi. I revisori – effettivi o supplenti – durano in carica un anno e non possono essere richiamati a farne parte per almeno due anni. Entro il 1 marzo il Governatore in carica richiederà a tutti i club del Distretto, con esclusione di quello di appartenenza del Governatore e dei Vice Governatori, di indicare entro il 31 marzo il nominativo dei propri soci in possesso dei necessari requisiti e disposti a svolgere l’incarico di Revisore. Il Gabinetto, entro il decimo giorno antecedente il Congresso, accertati i requisiti degli aspiranti revisori, compilerà la lista dei candidati. La costituzione del Collegio avverrà in sede congressuale mediante sorteggio effettuato dal Governatore immediatamente prima della votazione per l’elezione del Governatore e dei Vice Governatori. I primi tre estratti saranno proclamati Revisori effettivi e gli altri due, Revisori supplenti. La presidenza sarà assunta dal Lion con maggiore anzianità di iscrizione e, a parità, con maggiore età. Il Collegio dei Revisori dei Conti sarà validamente costituito con la presenza di due componenti su tre. L’ingiustificata mancata partecipazione del revisore a due riunioni consecutive del Collegio comporterà la sua decadenza dalla carica e la sostituzione con il Revisore Supplente di maggiore anzianità


lionistica. Il Tesoriere Distrettuale uscente sarà eleggibile come membro del Collegio soltanto un anno dopo dalla cessazione della predetta carica. Il Collegio dei Revisori dei Conti: 1) controlla l’amministrazione del Distretto, nella quale confluisce la gestione di ogni struttura che utilizza risorse finanziarie del distretto stesso 2) vigila sull’osservanza delle norme contabili previste dagli statuti e regolamenti dell’associazione 3) accerta la regolare tenuta della contabilità 4) esamina il preventivo e il consuntivo del Distretto e degli altri organi e organismi distrettuali e accerta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze dei libri contabili e delle scritture 5) verifica la congruità e il merito delle singole spese e l’inerenza agli scopi statutari; esprime i pareri previsti dalle norme statutarie e regolamentari e quelli richiesti dal Governatore e dal Gabinetto 6) esprime i pareri previsti dalle norme statutarie e regolamentari e quelli richiesti dal Governatore e dal Gabinetto. Il Governatore rende pubblici i bilanci distrettuali, preventivo e consuntivo, mediante pubblicazione degli stessi sulla rivista distrettuale dopo la loro approvazione. ARTICOLO VI Riunioni Sezione 1 - Assemblea Distrettuale ordinaria L’Assemblea Distrettuale ordinaria sarà convocata dal Governatore non meno di trenta (30) giorni prima della data di apertura. La convocazione sarà trasmessa ai club a mezzo posta elettronica, unitamente all’ordine del giorno ed agli allegati necessari. Non meno di sessanta (60) giorni prima della data di apertura dell’Assemblea Distrettuale ordinaria (data che risulta stabilita dall’agenda distrettuale), i club potranno inviare al Governatore richieste motivate di argomenti da inserire all’ordine del giorno; le richieste dovranno essere convalidate dallo stralcio del verbale del Consiglio Direttivo di Club sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Governatore, sentito il Gabinetto Distrettuale, potrà non accogliere le proposte, dandone motivata giustificazione nel corso dell’Assemblea. Riunioni del Gabinetto Distrettuale 1) Riunioni ordinarie - Durante ogni quadrimestre dell’anno sociale si dovrà svolgere almeno una riunione ordinaria del Gabinetto distrettuale. Il Governatore, tramite il Segretario distrettuale, dovrà inviare a ciascun membro una notifica scritta di convocazione della riunione non meno di venti (20) giorni prima della stessa con l’indicazione della data, orario e luogo stabiliti dal Governatore distrettuale. 2) Riunioni straordinarie - Le riunioni straordinarie del Gabinetto distrettuale potranno essere convocate a discrezione del Governatore distrettuale, se lo stesso o il segretario di Gabinetto avranno ricevuto una richiesta sottoscritta dalla maggioranza dei membri del Gabinetto. Non meno di cinque (5) giorni prima e non oltre venti (20) giorni prima della data della riunione straordinaria, ciascun membro del Gabinetto distrettuale dovrà ricevere notifica scritta della convocazione della riunione straordinaria (a mezzo lettera, posta elettronica, fax o via cavo) indicante lo scopo, la data, l’orario e la località della riunione stabiliti dal Governatore distrettuale. 3) Quorum - La partecipazione della maggioranza degli officer distrettuali costituirà il quorum durante le riunioni di Gabinetto. 4) Voto - Il diritto di voto sarà esteso a tutti i membri del Gabinetto distrettuale: in caso di parità di voti prevarrà quello del Governatore. Sezione 2 - Modalità alternative di svolgimento delle riunioni Le riunioni del Gabinetto distrettuale ordinarie e straordinarie potranno svolgersi con modalità di riunione alternative, come teleconferenze e/o conferenze via web.

Sezione 3 - Questioni trattate per corrispondenza Il Gabinetto distrettuale potrà trattare questioni via posta (lettere, posta elettronica, fax o cavo) a condizione che queste operazioni non siano avviate senza previa approvazione scritta dei due terzi (2/3) del numero complessivo di membri del Gabinetto distrettuale. Tale azione potrà essere avviata dal Governatore distrettuale o da tre (3) officer distrettuali. Sezione 4 - Circoscrizioni e Zone a) Organizzazione - Il Governatore distrettuale ha la facoltà di modificare le circoscrizioni e le zone a sua sola discrezione, qualora lo ritenga necessario nell’interesse del Distretto e dell’associazione. Il Distretto dovrà essere diviso in Circoscrizioni, ciascuna composta da un numero di Lions club compreso tra sedici (16) e dieci (10). Ciascuna Circoscrizione dovrà essere suddivisa in Zone, ciascuna composta da un numero di Lions club compreso tra otto (8) e quattro (4), prestando dovuta attenzione alla posizione geografica dei club. b) Riunioni di circoscrizione - Le riunioni dei rappresentanti di tutti i club della circoscrizione, presiedute dal Presidente di circoscrizione o da altro membro del Gabinetto distrettuale, secondo quanto stabilito dal Governatore distrettuale, si terranno durante l’anno fiscale nei tempi e luoghi fissati dal Presidente di circoscrizione della rispettiva circoscrizione. c) Riunioni di zona - Le riunioni di tutti i rappresentanti dei club della zona, presiedute dal Presidente di zona, si terranno durante l’anno fiscale nelle date e nei luoghi stabiliti dal Presidente della rispettiva zona. ARTICOLO VII Congressi distrettuali Sezione 1 - Congresso distrettuale (o di Primavera) Il Congresso Distrettuale dovrà comprendere un’apposita sezione destinata al pubblico, alla stampa nazionale ed alle Istituzioni private e pubbliche, rivolta a ribadire e diffondere il pensiero e l’azione lionistica su tematiche di attualità e di pubblico interesse, in grado di dimostrare il prioritario grado di partecipazione attiva del Lionismo alla vita della società civile Nazionale ed Internazionale. Nel Congresso Distrettuale l’Assemblea: 1) discute ed approva l’opera svolta nell’anno sociale dal Governatore e dal Gabinetto Distrettuale 2) formula mozioni per l’attività futura 3) designa per la rappresentanza del Distretto, i Membri del Collegio dei Revisori dei Conti per il Multidistretto, delle Commissioni permanenti multi distrettuali e di ogni altro organismo che compete al Distretto, su proposta del Gabinetto distrettuale 4) provvede all’eventuale istituzione di nuovi organismi, con il quorum e la maggioranza indicati dal regolamento 5) delibera a scrutinio segreto in merito all’eventuale suddivisione del Distretto e di modifiche territoriali con il quorum e la maggioranza indicate nel regolamento 6) discute le proposte di norme per l’organizzazione ed il funzionamento del Distretto 7) delibera su tutti gli argomenti interessanti la vita, l’organizzazione ed il progresso del Lionismo nel Distretto 8) sceglie le sedi dei Congressi 9) elegge, a scrutinio segreto, il Governatore ed il Primo ed il Secondo Vice Governatore, nonché le altre cariche sociali, con il quorum e la maggioranza indicate nel regolamento. Sezione 2 - Congresso d’Autunno Il Congresso d’Autunno è la sede privilegiata per la trattazione, svolta prevalentemente da soci Lions, di questioni riguardanti l’Associazione o di problematiche attuali di carattere etico, morale, sociale, ambientale o storico. Il Tema di questo Congresso è scelto dal Governatore che traccia il programma dei lavori nominando i relatori e predisponendo gli interventi programmati, prevedendo adeguato spazio di tempo per gli interventi liberi. Il Congresso può concludersi con mozioni vo-

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tate dall’Assemblea. Il Governatore potrà pubblicare sui “Quaderni del Lionismo” la mozione conclusiva, le relazioni e gli interventi. La partecipazione a questa parte del Congresso di Autunno è aperta a tutti i lion indipendentemente dalla delega del proprio club. L’Assemblea dei delegati al Congresso di Autunno: 1) provvede ad eleggere il proprio candidato, secondo le modalità previste nel regolamento, quando spetta al Multidistretto 108 Italy la nomina del Candidato ad Officer Internazionale 2) delibera sulla approvazione del bilancio preventivo distrettuale dello anno lionistico in corso secondo le modalità previste nel regolamento 3) delibera sull’eventuale richiesta di uno o più club del distretto di ospitare il Congresso Nazionale da tenersi nel secondo anno successivo a quello di presentazione della domanda 4) delibera sulla approvazione del bilancio consuntivo distrettuale dello anno lionistico precedente secondo le modalità previste nel regolamento 5) delibera su tutti gli altri argomenti posti all’ordine del giorno. Sezione 3 - Scelta della sede del Congresso Il Governatore distrettuale riceverà richieste scritte dai Lions Club del Distretto che desiderano ospitare i Congressi annuali negli anni successivi. Dette richieste dovranno contenere tutte le informazioni che il Governatore indicherà di volta in volta e le località proposte dovranno presentare i seguenti requisiti: 1) raggiungibilità con auto e treno 2) organizzazione alberghiera adeguata e sufficiente ad accogliere i partecipanti 3) sala congressi adeguata all’Assemblea dei Delegati e sale od ambienti atti ad ospitare la verifica poteri e le elezioni distrettuali. Le richieste dovranno pervenire non meno di trenta (30) giorni prima della data del Congresso distrettuale durante il quale dovranno essere votate. La procedura da seguire nell’esame delle offerte e nella presentazione delle stesse al congresso, come pure le delibere da prendersi nell’eventualità che non vi siano offerte accettabili, o che il Governatore non ne riceva alcuna, verrà stabilita dal Governatore distrettuale. Sezione 4 - Convocazione ufficiale L’Assemblea dei Delegati ai Congressi sarà convocata dal Governatore con comunicazione scritta inviata ai club contenente l’indicazione del numero dei delegati aventi diritto al voto, salvo conferma o rettifica sul predetto numero da parte dell’ufficio della sede centrale del Lions Club International. La predetta comunicazione sarà trasmessa non meno di 30 giorni prima della data fissata per il Congresso, a mezzo posta ordinaria o con posta elettronica, con indicazione di luogo, data ed orario, unitamente all’ordine del giorno del Congresso ed a tutti gli allegati utili alla conoscenza di ogni argomento iscritto all’ordine del giorno. Sezione 5 - Cambio di sede Il Governatore, sentito il Gabinetto distrettuale, ha facoltà di cambiare in qualsiasi momento, e per una valida ragione, la sede del Congresso scelta durante il Congresso precedente, purché la sede del congresso si trovi all’interno del Distretto; né il Distretto, né i suoi officer, né i membri del Gabinetto distrettuale saranno responsabili nei confronti di alcun club o socio di club del distretto. La notifica del cambio di sede sarà inviata per iscritto a tutti i club del distretto entro trenta (30) giorni prima della data stabilita per il Congresso annuale. Sezione 6 - Officer del Congresso Distrettuale I membri del Gabinetto distrettuale saranno gli officer del Congresso distrettuale annuale. Sezione 7 - Ufficio di Presidenza Il Governatore, dichiarato aperto il Congresso, costituirà l’Ufficio di Presidenza composto dallo stesso, con il ruolo di Presidente, dall’immediato Past Governatore, dai Vice Governatori, dai Presidenti di Circoscrizione in carica, dal Segretario e dal Tesoriere, con il compito di collaborare alla buona riuscita delle riunioni, di presiedere singole adunanze e di risolvere eventuali contestazioni. L’Ufficio di Presidenza deciderà immediatamente, previa eventuale

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temporanea sospensione dei lavori congressuali, le questioni procedurali relative allo svolgimento dei lavori e le questioni connesse. Le decisioni dell’Ufficio di Presidenza saranno immediatamente esecutive. Il Presidente dell’Assemblea dei Delegati dirigerà i lavori e ne regolerà l’attività, osservando e facendo osservare il presente Regolamento. Dirigerà la discussione e manterrà l’ordine, giudicherà sulla ricevibilità dei testi, concederà la facoltà di parlare, stabilirà l’ordine delle votazioni e ne proclamerà i risultati. Sezione 8 - Verifica dei poteri L’“Ufficio di Verifica e Controllo”, appositamente costituito, e composto dal Governatore Distrettuale, con funzioni di Presidente, dal Tesoriere Distrettuale, che ne è il coordinatore, e da altri due componenti scelti dal Presidente del Congresso. La verifica della regolarità amministrativa, se non precedentemente acquisita, potrà essere effettuata ed eventualmente ottenuta, fino a quindici (15) giorni prima del giorno fissato per le votazioni, con la regolarizzazione delle inadempienze. Durante il Congresso la zona verifica poteri sarà preferibilmente adiacente al seggio elettorale. Sezione 9 - Questori Il Segretario del Congresso, coadiuvato dal Cerimoniere e da Delegati scelti dal Presidente, con funzioni di Questori e Scrutatori, provvederà alla formazione dell’elenco dei Delegati e alla stesura, pubblicazione e spedizione del verbale del Congresso. I Questori verranno nominati dal Presidente all’apertura del Congresso ed avranno il compito di provvedere alla disciplina dell’Assemblea ed al controllo delle votazioni palesi. Sezione 10 - Commissione Elettorale La Commissione Elettorale per la candidatura ad Officer internazionale sarà nominata dal Governatore entro il 25 agosto dell’anno dello svolgimento delle elezioni. La Commissione Elettorale per le candidature a Governatore, a 1° e a 2° Vice Governatore sarà nominata dal Governatore entro il 31 dicembre dell’anno precedente alle votazioni. Entrambe le Commissioni saranno formate da tre Past Governatori e avranno il compito di controllare i requisiti di ciascun candidato e di stabilirne l’eleggibilità. Sezione 11 - Seggio elettorale Il seggio elettorale, eventualmente articolato su più postazioni, verrà costituito in apertura dei lavori Congressuali con voto dell’Assemblea su proposta del Governatore e provvederà, in funzione di seggio elettorale, al corretto andamento delle votazioni e allo scrutinio dei voti. Ogni candidato, a tutela dei propri interessi, potrà nominare un suo rappresentante, purché delegato al Congresso, qualunque sia il Club di appartenenza, per assistere alle operazioni di voto ed allo scrutinio. Sezione 12 - Ordine del giorno del Congresso Il Governatore distrettuale stabilirà l’ordine del giorno del Congresso distrettuale e lo stesso costituirà l’ordine del giorno di tutte le sessioni. Sessanta giorni prima del Congresso d’Autunno o di Primavera i club potranno inviare al Governatore richieste motivate di argomenti (gli emendamenti al Regolamento sono regolate dall’art. X sez. 3 dello Statuto) da inserire nell’ordine del giorno del Congresso. Le richieste dovranno essere convalidate dallo stralcio del verbale Consiglio Direttivo di Club sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Governatore, sentito il Gabinetto distrettuale, potrà non accogliere le proposte, dandone motivata giustificazione nel corso del Congresso. Sezione 13 - Accreditamento Per l’elezione del Governatore, del Primo e Secondo Vice Governatore e del Candidato alla carica di Officer Internazionale, i Delegati potranno accreditarsi dall’apertura del Congresso fino alla chiusura del seggio elettorale. Il Delegato potrà recarsi a votare in qualunque momento, nel periodo di apertura del seggio, presentando un documento di riconoscimento e la scheda di accredito. Le votazioni potranno essere effettuate sia con mezzi informatici e scheda di voto stampata sia con il sistema cartaceo. L’eventuale spoglio delle schede inizierà immediatamente dopo la chiusura del seggio. Durante le votazioni per alzata di mano o per separazione di gruppi, il Presidente del Congresso potrà di-


sporre che siano allontanati dall’aula coloro che non hanno diritto al voto, controllando che ciascun votante sia in possesso della delega e della tessera congressuale. L’Assemblea potrà essere chiamata a votare solo su questioni contenute nell’ordine del giorno e su eventuali richieste di spostamenti nell’ordine di trattazione del punto all’ordine del giorno. Sezione 14 - Votazioni Salvo quanto espressamente previsto dall’art. 3 del presente Regolamento in merito all’elezione del Governatore, dei Vice Governatori e per la scelta del Candidato ad Officer Internazionale, le votazioni congressuali saranno effettuate per alzata di mano o per separazione di gruppi salvo che almeno un decimo dei presenti chieda la votazione segreta o per appello nominale. In alternativa le votazioni potranno svolgersi con l’utilizzo di un sistema di rilevamento informatico delle preferenze espresse dai delegati rappresentanti i club accreditati al Congresso mediante apparecchi all’uopo forniti. Le votazioni riguardanti elezioni o altro provvedimento concernente persone dovranno avvenire a scrutinio segreto. Nelle votazioni Congressuali si procede con i seguenti quattro criteri di votazione: Primo Criterio: per determinate elezioni e deliberazioni, come specificato in seguito, si adotterà il criterio di votazione a maggioranza (più della metà dei voti) dei voti validi espressi, escluse schede bianche ed astensioni. L’Assemblea si pronuncia e decide con il primo criterio: 1) sull’approvazione dell’opera svolta dal Governatore, dal Segretario distrettuale e dal Tesoriere distrettuale durante l’annata 2) sull’elezione dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti distrettuali 3) sulla elezione dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti per il Multidistretto, sull’elezione dei componenti le commissioni permanenti multidistrettuali e di ogni altro organismo di nomina distrettuale, su proposta del Gabinetto distrettuale 4) su tutti gli altri argomenti interessanti la vita, l’organizzazione, il funzionamento del Distretto ed il progresso del lionismo nel distretto, compresa l’approvazione del conto consuntivo del Distretto, accompagnato dalla relazione preliminare dei Revisori dei Conti 5) per tutte le altre votazioni per cui non sia prevista una regolamentazione diversa. Secondo Criterio: per altre elezioni e deliberazioni, come specificato in seguito, si adotterà il criterio di votazione a maggioranza (più della metà dei voti) dei voti validi espressi, escluse schede bianche ed astensioni, con il limite minimo di votanti pari a due quinti del numero massimo dei delegati spettanti in base alla normativa vigente. L’Assemblea si pronuncia e decide con il secondo criterio: 1) sulle modifiche, integrazioni o sostituzioni dello Statuto o del Regolamento distrettuale. Terzo Criterio: per altre elezioni e decisioni, come specificato in seguito, si adotterà il criterio di votazione a maggioranza (più della metà dei voti) dei voti validi espressi, escluse schede bianche ed astensioni con il limite minimo di votanti pari ai tre quinti del numero massimo dei delegati spettanti in base alla normativa vigente. L’Assemblea si pronuncia e decide con il terzo criterio: 1) sulla istituzione di nuovi organi, associazioni, fondazioni e strutture associative e/o societarie che coinvolgano e interessino e/o presuppongono la partecipazione di tutti i club del Distretto. Quarto Criterio: per altre elezioni e decisioni, come specificato in seguito, si adotterà il criterio di votazione con la presenza di almeno due quinti dei Delegati spettanti e con il voto favorevole dei due terzi dei votanti. Gli astenuti sono considerati come votanti. L’Assemblea si pronuncia e decide con il quarto criterio: 1) su eventuali delibere concernenti la suddivisione del Distretto e modifiche territoriali; in tal caso le votazioni dovranno avvenire a scrutinio segreto. In caso di parità di voti in qualunque tipo di elezione si ripeterà la votazione. In caso di ulteriore parità di voti risulterà eletto il candidato con maggiore anzianità lionistica.

Sezione 15 - Rapporto Ufficiale Entro 15 giorni dal termine del congresso, il Segretario distrettuale invierà una copia completa degli atti del congresso all’ufficio internazionale. Una copia sarà fornita a ciascun club che invii richiesta scritta. ARTICOLO VIII Fondo Amministrativo Distrettuale Sezione 1 - Entrate e spese distrettuali Per assicurare le entrate per i progetti distrettuali approvati e pagare le spese amministrative del distretto, sarà richiesto a ciascun socio di ciascun club del distretto un contributo annuale distrettuale. L’importo di tale contributo sarà determinato dall’Assemblea nel corso del Congresso Distrettuale, su proposta del Governatore uscente, al netto delle variazioni stabilite dal congresso Nazionale. Tali contributi saranno raccolti e pagati anticipatamente da ciascun club in due (2) rate semestrali come segue: 1) la prima rata, commisurata la numero dei soci al 30 giugno, sarà versata entro il 31 luglio a copertura della semestralità che va dal 1° luglio al 31 dicembre 2) la seconda rata, commisurata al numero dei soci entro il 31 dicembre, sarà versata entro il 31 gennaio a copertura del secondo semestre dell’annata lionistica. I suddetti contributi saranno versati al Tesoriere distrettuale da ciascun club del Distretto, ad eccezione di quelli di recente costituzione ed organizzazione, i quali dovranno raccogliere e pagare tali quote su base proporzionale, a partire dal primo giorno del secondo mese successivo alla data della loro costituzione ed organizzazione. Tali quote sono utilizzate dal distretto per: 1) il pagamento della quota multidistrettuale 2) il funzionamento degli uffici 3) l’organizzazione dei Congressi, degli incontri, dei seminari e di altre manifestazioni ed iniziative deliberate dal Congresso 4) la stampa e la spedizione della Rivista distrettuale, degli atti congressuali e del materiale di informazione e formazione lionistica 5) i rimborsi spese agli Officer che ne hanno diritto per Statuto o Regolamento, o approvati e ratificati dal Gabinetto distrettuale. I pagamenti saranno eseguiti dal Tesoriere distrettuale nei limiti degli stanziamenti fissati nel rendiconto di previsione. Tutte le spese saranno registrate sulla base di documenti giustificativi prodotti in originale. In ogni caso le spese per la gestione del Distretto non dovranno eccedere l’ammontare delle entrate. Sezione 2 - Club morosi Un club con un saldo debitore superiore ad € 500,00 da oltre 120 giorni dalle previste scadenze semestrali, su proposta del Governatore distrettuale, potrà essere sospeso dalla Sede Centrale. Con il provvedimento di sospensione sarà sospesa anche la validità della carta costitutiva (Charter) nonché i relativi diritti, privilegi ed obblighi di un Lions Club. Nel caso in cui il club non ritorni in regola entro il ventottesimo giorno del mese successivo alla sospensione, la sua carta costitutiva sarà cancellata automaticamente. I club sospesi non potranno: 1) organizzare attività di servizio 2) organizzare attività di raccolta fondi 3) partecipare a manifestazioni o seminari distrettuali 4) partecipare ad alcuna votazione o elezione, ad eccezione di quelle del club 5) appoggiare o nominare un candidato per le cariche Distrettuali, Multidistrettuali o Internazionali 6) trasmettere i rapporti mensili soci 7) sponsorizzare un Lions club. I clubs sospesi potranno: 1) organizzare riunioni al fine di discutere le questioni riguardanti il futuro del club e le proposte per una eventuale riattivazione 2) effettuare i pagamenti dovuti al fine di regolare eventuali saldi debitori, oppure richiedere un piano di pagamento.

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Sezione 3 - Fondi residui L’eventuale avanzo dei fondi amministrativi distrettuali che dovesse verificarsi in un qualsiasi anno fiscale, dopo la regolarizzazione di tutte le spese amministrative distrettuali di quell’anno, dovrà rimanere in quel fondo amministrativo distrettuale ed sarà disponibile per le future spese amministrative e dovrà essere considerato come entrata dell’anno fiscale in cui sarà utilizzato o in cui sarà incluso nel bilancio per il pagamento di determinate spese. Gli eventuali residui attivi, al netto dello stanziamento per la partecipazione del Governatore uscente alla Convention Internazionale di insediamento, dello stanziamento per gli Scambi Giovanili e per il Campo Italia, indicati nel bilancio di previsione, saranno destinati alla gestione dell’esercizio successivo del Distretto e trasferiti alla nuova gestione entro il 1° agosto. Sezione 4 - Rimborsi spese Le spese del Governatore distrettuale relative alla sua partecipazione alla Convention Internazionale saranno considerate spese amministrative distrettuali. Il rimborso per dette spese sarà effettuato dal Distretto e avverrà secondo le modalità contemplate dal Regolamento Generale per i rimborsi spese di Lions Clubs International. In particolare, le manifestazioni che danno luogo a rimborsi spese a carico del Distretto ed i Lions che ne hanno diritto sono: 1) le riunioni del Gabinetto distrettuale ed i Congressi d’Autunno e Distrettuale per il Governatore, l’immediato Past Governatore, i Vice Governatori, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere distrettuale o il Vice Cerimoniere distrettuale presente in sua vece e l’Officer per le Tecnologie Informatiche 2) il Seminario Presidenti e Segretari per il Governatore, il Segretario, il Tesoriere, ed il Cerimoniere distrettuale o il Vice Cerimoniere distrettuale presente in sua vece 3) le Riunioni delle Cariche per il Governatore, il Primo Vice Governatore, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere distrettuale o il Vice Cerimoniere distrettuale presente in sua vece e l’Officer per le Tecnologie Informatiche 4) le visite ai Club: per il Governatore e, di norma, solo un officer distrettuale (Segretario, o Tesoriere, o Cerimoniere, ecc.) 5) le riunioni del Consiglio dei Governatori per il solo Governatore 6) il Congresso Nazionale per il solo Governatore 7) i seminari multidistrettuali per il solo Governatore 8) la Convention di fine mandato, il Forum Europeo e la Conferenza dei Lions del Mediterraneo per il solo Governatore 9) il Congresso Nazionale e la Convention di inizio mandato per il Governatore eletto, dedotto il rimborso della Sede Centrale e/o del Multidistretto, ove previsto 10) l’inaugurazione del Campo Giovani e di altre eventuali manifestazioni distrettuali: per il Governatore. In tutte le manifestazioni innanzi indicate, solo il Governatore potrà farsi accompagnare dal coniuge a spese del Distretto. Le spese sostenute dal Governatore dovranno intendersi al netto del rimborso della Sede Centrale e/o del Multidistretto, ove previsto. Al Primo e/o al Secondo Vice Governatore distrettuale competono gli stessi rimborsi spese spettanti al Governatore per le sole attività distrettuali e multidistrettuali se dallo stesso appositamente delegato o richiesto dalla sua funzione. Le richieste motivate e documentate di rimborsi spese a piè di lista vanno presentate al Tesoriere distrettuale entro trenta giorni e devono essere disposte dal Governatore. I rimborsi avvengono con uno dei seguenti criteri su decisione del Gabinetto distrettuale: 1) rimborso delle spese vive sostenute e documentate limitatamente a viaggi, pernottamenti e pasti; indennità chilometrica per viaggi automobilistici pari ad un quinto del costo di un litro di benzina super, pedaggi autostradali e parcheggio auto 2) corresponsione di un contributo spese forfettario di viaggio e permanenza per la partecipazione dei Lions a manifestazioni Lionistiche, deliberato per ogni singola manifestazione dal Gabinetto distrettuale.

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Sezione 5 - Obblighi finanziari In qualsiasi anno fiscale il Governatore distrettuale e il suo Gabinetto non dovranno contrarre alcun obbligo che possa causare uno squilibrio o un deficit nel bilancio nel rispettivo anno fiscale. ARTICOLO IX Rapporti Lions Club – Leo Club La costituzione ed il mantenimento in vita di un Leo Club deve essere considerato service principale permanente di ogni Lions Club. L’età dei Leo deve essere compresa tra i 12 ed i 18 anni di età per il club “Alpha” e tra i 18 anni ed i 30 anni di età per i club “omega”. 1) Il Lions Club Sponsor di un Leo Club, al momento della costituzione, dovrà provvedere: (i) alla nomina del Leo Advisor; (ii) alla compilazione di un “Albo-Leo”, nel quale vengano indicati, per ciascun nominativo dei soci leo: data e luogo di nascita; studi completati o in corso; attività lavorativa, anche in fase di avviamento; partecipazione ad altre associazioni di volontariato e giovanili. 2) Dopo la costituzione del Leo Club, il Club Lions padrino dovrà curare il costante aggiornamento dell’albo, con cadenza semestrale, indicando, in particolare (i) le presenze di ogni Leo alle attività di Club, distrettuali e multidistrettuali (ii) le iniziative di servizio intraprese (iii) le cariche ricoperte da ogni socio nell’ambito del Club, del distretto e del multidistretto (iv) l’aggiornamento del curriculum vitae di ogni socio (v) ogni altra notizia che sia utile conoscere. 3) La compilazione iniziale dell’Albo sarà curata dal Presidente in carica del Lions Club padrino, dal Leo Advisor nominato e dal Presidente del Club Leo. Per gli anni successivi, la tenuta e l’aggiornamento dell’Albo saranno curati dal Leo Advisor, d’intesa con il Presidente del Leo Club, e con i singoli soci direttamente interessati. 4) Una copia di tale Albo e dei relativi aggiornamenti dovrà essere trasmessa, a cura del Lions Club padrino, al Chairperson distrettuale Leo, che potrà formulare rilievi e dare indicazioni su tale compilazione e aggiornamento. I Club dovranno attenersi a tali indicazioni. 5) La nomina del Leo Advisor è di competenza del Consiglio Direttivo del Lions Club Sponsor, previa consultazione con il Leo Club. Dovrà comunque essere un socio che dimostri di conoscere la realtà giovanile, e quella Leo in particolare. Il Leo Advisor ha diritto di partecipare a tutte le riunioni del Leo Club ed avrà voto consultivo. Egli partecipa al Consiglio Direttivo del Lions Club Sponsor. 6) Ferme restando le disposizioni statutarie vigenti in ogni Lions Club per la ammissione di soci, il Leo Advisor, su iniziativa propria o del Chairperson distrettuale Leo, presenterà al Club padrino per la ammissione, quel socio Leo che, raggiunti i limiti di età, manifesti la volontà di divenire socio del Lions Club. In tal caso, soci presentatori risulteranno il Chairperson distrettuale Leo ed il Leo Advisor. 7) Nel caso che la richiesta di ammissione venga avanzata per un Club Lions diverso da quello Sponsor, socio presentatore sarà sempre il Chairperson distrettuale, con altro socio del Lions Club, indicato dal Presidente. Tali proposte dovranno comunque essere valutate sulla base delle qualità espresse dal Leo nel periodo di appartenenza al Leo Club, con specifico riferimento alle iniziative di servizio, ad eventuali incarichi ricoperti nel Club, nel Distretto o nel Multidistretto. 8) Il Presidente del Lions Club padrino, nomina all’inizio del suo mandato, un Comitato per lo svolgimento delle attività comuni con il Leo Club. Presidente del Comitato sarà il Leo Advisor, mentre due componenti saranno nominati dal Presidente del Lions Club padrino e due dal Presidente Leo Club. Questo Co-


mitato dovrà curare annualmente, almeno un service comune tra i due Club. 9) All’inizio di ogni anno sociale, ed entro il mese di luglio di ogni anno, il Lions Club padrino delibererà la misura di partecipazione finanziaria alle spese del Leo Club, rapportate alle proprie possibilità finanziarie ed ai programmi del Leo Club. 10) Il Presidente del Leo Club, o suo delegato, parteciperà alle riunioni del Club Lions padrino, ed in caso di decisioni su argomenti riguardanti i Leo, avrà diritto di intervenire ed esprimere il proprio parere consultivo. Il Presidente del Distretto Leo parteciperà, con voto consultivo, alle riunioni del Gabinetto distrettuale Lions allargato, alle decisioni riguardanti i Leo, e su tali argomenti avrà diritto di intervento. Parteciperà inoltre di diritto al Congresso distrettuale con facoltà di intervento su argomenti riguardanti i Leo. È esclusa la presenza dei Leo alle assemblee soci destinate alle elezioni, ed a quelle destinate alle votazioni sulla ammissione di nuovi soci. Le riunioni dedicate alla formazione lionistica dovranno essere organizzate congiuntamente tra il Lions Club padrino ed il Leo Club, ed almeno una sessione all’anno, dovrà essere dedicata ai rapporti Lions Club/Leo Club. La visita del Governatore al Lions Club padrino è estesa di diritto anche al Leo Club. 11) Nel caso di cancellazione di un Leo Club da parte del Lions Club Padrino, questo club dovrà provvedere al saldo delle eventuale somme dovute dal Leo Club al Distretto e Multidistretto Leo. 12) Il Governatore del Distretto stabilirà annualmente il contributo da devolvere al Distretto Leo, al fine di favorire la partecipazione dei Leo alla vita distrettuale. Il Governatore provvederà alla nomina del Chaiperson distrettuale Leo, che dovrà restare in carica tre anni, immediatamente rinnovabile. ARTICOLO X VARIE Sezione 1 - Cariche sociali 1) I Lions eletti o nominati a cariche sociali ed i Lions delegati debbono essere in regola con gli ordinamenti statutari e decadono con il venire meno di tale presupposto. 2) Gli incarichi comunque ricoperti da Lions nell’organizzazione, così come le attività o le mansioni esercitate, sono gratuite. 3) Tutti gli incarichi del Distretto sono annuali, tranne che sia diversamente disposto dal presente Statuto e Regolamento o dalle norme internazionali. Il Comitato distrettuale per gli Scambi Giovanili e Campo Italia rimane in carica sino al 15 settembre dell’anno successivo. 4) Tutti gli incarichi si esercitano dalla data di chiusura del Congresso Internazionale sino alla chiusura del successivo. Oltre ai casi specificatamente previsti nel presente statuto, qualora si rendesse vacante l’incarico di un Officer distrettuale, provvederà alla sua eventuale sostituzione il Governatore. Sezione 2 - Copertura assicurativa dei rischi connessi alla funzione di Tesoriere Distrettuale L’attività del Tesoriere distrettuale sarà coperta da idonea polizza assicurativa, sottoscritta presso primario Istituto di Assicurazioni, previa approvazione del Governatore. I relativi costi saranno considerati spese amministrative distrettuali. Sezione 3 - Revisione ed esame dei registri contabili Il Gabinetto del Governatore distrettuale provvederà a una revisione annuale o più frequente dei registri contabili del Tesoriere distrettuale. Sezione 4 - Anno fiscale L’anno fiscale del Distretto avrà inizio il 1 luglio e terminerà il 30 giugno dell’anno solare successivo. Sezione 5 - Rendiconti Il primo Rendiconto di Previsione sarà approvato dal Gabinetto distrettuale nella sua prima riunione. Il rendiconto di previsione definitivo sarà approvato dall’Assemblea dei delegati al Congresso

di Autunno. Il rendiconto infrannuale alla data del 31 marzo dovrà essere approvato dall’Assemblea dei Delegati al Congresso distrettuale. Il Rendiconto consuntivo, invece, sarà approvato nel corso della successiva annata lionistica nel Congresso d’Autunno con la relazione finale dei Revisori dei Conti. Sezione 6 - Passaggio di consegne Non oltre il 31 luglio il Governatore uscente consegnerà al Governatore subentrante gli atti e i documenti del suo anno di servizio. All’atto del passaggio delle consegne il Segretario distrettuale uscente consegnerà al subentrante, in originale, in copia o su supporto telematico: 1) i verbali delle riunioni del Gabinetto distrettuale 2) i rapporti mensili dei Club e quelli trimestrali dei Delegati di Zona 3) i verbali dei Congressi e delle Assemblee distrettuali 4) l’eventuale corrispondenza relativa a pratiche non definite. Non oltre il 15 luglio il Tesoriere distrettuale uscente consegnerà al Tesoriere entrante una situazione contabile provvisoria al 30 giugno, con il dettaglio dei crediti e dei debiti; verserà contestualmente il saldo cassa/banca ad esclusione di quanto attiene allo stanziamento previsto nel bilancio di previsione per il Campo Giovani (per il quale è posto il termine del 31 agosto) per il Campo Amicizia e per le spese del Governatore uscente che partecipa alla Convention Lions. Al termine dell’anno sociale il Segretario, il Tesoriere ed il Cerimoniere suddivideranno gli atti ed il materiale del Distretto in due gruppi: uno da consegnare agli Officer del nuovo anno sociale e l’altro da inviare all’archivio storico del Distretto. Sezione 7 - Modalità di comunicazione Ogniqualvolta nel presente Statuto e Regolamento, ci si riferisca a comunicazione scritta all’interno del Distretto, deve intendersi valido (a meno di diversa specifica indicazione) uno dei seguenti sistemi di comunicazione: posta ordinaria, posta prioritaria, posta elettronica, fax o telegramma. Le comunicazioni per posta elettronica dovranno essere inviate all’indirizzo comunicato dal Club per la ricezione delle comunicazioni del Distretto. Nel caso di convocazione delle due Assemblee distrettuali il Presidente del Club provvederà a consegnare una copia della stessa, con i relativi allegati, ad ogni delegato e ad ogni supplente partecipante al Congresso. Ognuna di queste comunicazioni distrettuali verrà pubblicata anche nel sito ufficiale del Distretto. Quando la comunicazione distrettuale è indirizzata al Presidente di un Lions Club e nella stessa si menzionano altri Officer di Club come destinatari della medesima comunicazione, è compito del Presidente di Club portarla a conoscenza degli Officer citati. Sezione 8 - Spese per la risoluzione delle controversie Tutte le spese per la procedura di risoluzione delle controversie sono a carico delle parti coinvolte nella controversia, in ugual misura. Sezione 9 - Norme di procedura Salvo quando diversamente stabilito da questo Statuto e Regolamento, tutte le questioni di ordine e di procedura in qualsiasi riunione o congresso distrettuale, ed in qualsiasi riunione del Gabinetto distrettuale, Circoscrizione, Zona o club si applicano, in quanto compatibili, le norme procedurali del Regolamento del Senato della Repubblica Italiana per il funzionamento dell’Assemblea. Sezione 10 - Club e Statuto di Club Costituzione di club - Ciascun Club che abbia una anzianità di almeno cinque anni, potrà farsi promotore della costituzione di un nuovo club. Il Governatore nominerà il Lions Guida Certificato, che assisterà il nuovo club nello svolgimento delle attività, assistendo alle riunioni preliminari per la costituzione del nuovo club, che dovranno svolgersi in un arco di tempo non inferiore a sei mesi, con cadenza mensile. Tale assistenza dovrà proseguire per almeno un anno dopo la costituzione del club. Il Governatore dovrà dare notizia scritta della iniziativa ai presidenti dei club esi-

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stenti nel medesimo ambito territoriale e confinanti con il territorio previsto per il nuovo club, e ne dovrà udire il parere. Della iniziativa dovranno essere informati il Presidente di Circoscrizione ed il Presidente di Zona. L’accordo sui programmi organizzativi ed operativi dei club a territorio promiscuo per la trattazione associata dei service congressuali e delle iniziative benefiche e di assistenza sociale, nonché per l’adozione di criteri comuni circa l’assunzione ed il trasferimento dei soci, sarà sollecitato a cura dei Presidenti di Circoscrizione e dei Presidenti di Zona. I Presidenti di Circoscrizione ed i Presidenti di Zona hanno il compito di fare osservare la presente normativa. Il Club entra a far parte del Distretto dalla data della sua omologazione presso la Sede Centrale del Lions International. Adozione dello Statuto e del Regolamento - Ogni club può adottare un proprio Statuto ed un proprio Regolamento, non in contrasto con le norme dello Statuto e del Regolamento Internazionale, Multidistrettuale, Distrettuale ed, in quanto ad esso riferibili, con le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione Internazionale. Nel caso in cui il Club non adotti un proprio Statuto ed un proprio Regolamento, si intenderà adottato lo Statuto Tipo di Lions Club, così come appare sul sito ufficiale del Lions Club International. Gli atti di adozione dello Statuto e Regolamento di Club nonché le eventuali successive modifiche, con il testo dei predetti “deliberati”, devono essere trasmessi al Governatore entro 30 giorni per la ratifica dalla quale decorre la loro entrata in vigore. Eventuali disposizioni degli Statuti e Regolamenti internazionale, multidistrettuale e distrettuale, nonché deliberazioni del Consiglio di Amministrazione Internazionale, riguardanti l’organizzazione e l’attività del Club e dei suoi organi, anche se successive all’approvazione dello Statuto e Regolamento di Club ma con essi in contrasto o di essi integrativi, saranno immediatamente vincolanti ed operative per il Club senza necessità di esplicita approvazione. Sezione 11 - Organismi di formazione ed informazione Sono presenti ed operativi nel Distretto 108L i seguenti Organismi di informazione e formazione: 1) La Rivista distrettuale “Lionismo” 2) La pubblicazione periodica: I quaderni del Lionismo “Osvaldo De Tullio” 3) Il Centro Studi “Giuseppe Taranto” 4) L’Archivio Storico e la Biblioteca del Pensiero Lionistico 5) Il sito web ufficiale del Distretto 6) La comunicazione interna ed esterna in via informatica, e social media delle attività del Distretto e dei Club. Le norme di amministrazione di tali organismi sono riportate in allegato al presente Regolamento. ARTICOLO XI Emendamenti Sezione 1 - Procedura per gli emendamenti Il presente regolamento potrà essere emendato solamente durante i Congressi distrettuali con una delibera del Comitato Statuto e Regolamento approvata con il criterio di votazione a maggioranza dei voti validi espressi, escluse schede bianche ed astensioni, con il limite minimo di votanti pari a 2/5 del numero massimo dei delegati spettanti in base alla normativa vigente. Sezione 2 - Aggiornamento automatico Gli emendamenti allo Statuto e Regolamento Internazionale approvati durante la Convention Internazionale, aventi effetto sullo Statuto e Regolamento Distrettuale, saranno automaticamente inseriti nello Statuto e Regolamento distrettuale al termine della Convention. Sezione 3 - Notifica Nessun emendamento potrà essere proposto o messo in votazione se non sarà stato inviato per iscritto al Distretto entro il 31 luglio per il Congresso d’Autunno ed entro il 31 gennaio per il Congresso distrettuale di Primavera, e senza che dello stesso sia stato infor-

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mato ciascun club a mezzo posta elettronica almeno trenta giorni prima della data dei richiamati Congressi, con avviso che durante i suddetti Congressi si voterà per tale emendamento. Sezione 4 - Data di entrata in vigore Ciascun emendamento entrerà in vigore al termine del Congresso durante il quale è stato adottato, se non altrimenti specificato nell’emendamento stesso. ARTICOLO XII Norma finale Il presente Regolamento entrerà in vigore il giorno stesso della sua approvazione. ALLEGATO A CENTRO STUDI DEL LIONISMO Sez. 1 - Costituzione È costituito nel Distretto il Centro Studi del Lionismo “Giuseppe Taranto”, d’ora in poi denominato “Centro Studi”. Sez. 2 - Finalità La funzione del Centro Studi è quella di dare completa attuazione al programma dei Lions italiani di inserirsi fattivamente e con responsabilità di intenti nella Società nazionale affrontando -sotto il profilo giuridico, economico, scientifico e sociale-problemi di rilevante interesse nazionale, anche al fine di promuovere riforme legislative e l’idonea e corretta applicazione di norme già esistenti, ma non ancora attuate. Il Centro Studi rivolgerà una particolare attenzione alle problematiche lionistiche, individuando ogni anno quelle che, per la loro importanza ed attualità, si presentano di specifico interesse per lo sviluppo delle idealità lionistiche e per la migliore organizzazione distrettuale. Il Centro Studi svolgerà il Programma annuale di Attività dallo stesso predisposto ed approvato dal Governatore. Il Centro Studi agirà anche su diretto incarico del Governatore e, con il di lui assenso, su richiesta dei Dipartimenti o dei Comitati Distrettuali. Sez. 3 - Composizione La Presidenza del Centro Studi è riservata al Governatore in carica. Egli potrà delegare in sua vece a tale specifico incarico un Lion di spiccato prestigio e di particolare conoscenza dei problemi che il Centro Studi deve affrontare e discutere. Organi del Centro Studi sono: • il Delegato del Governatore alla presidenza. • Il Comitato Direttivo composto da non meno di quattro membri esperti nelle discipline giuridiche, economiche, scientifiche e sociali, nominati dal Governatore, sentito il Gabinetto Distrettuale. I componenti del Comitato Direttivo rimarranno in carica tre anni, ma la mancata partecipazione a due sedute, anche non consecutive, del Comitato Direttivo comporta l’automatica decadenza. • È membro di diritto del Comitato Direttivo il Direttore Responsabile dei Quaderni del Lionismo, per l’intera durata di tale incarico. • È membro di diritto del Centro Studi il Delegato alla Presidenza del Centro Studi dell’anno precedente per l’anno successivo al completamento dell’incarico. • Il Segretario del Centro Studi che viene nominato dal Governatore Distrettuale in carica su proposta del Delegato alla Presidenza del Centro Studi. Ciascun Governatore distrettuale potrà, per l’anno sociale di sua competenza, nominare un nuovo Delegato nonché altri componenti del Comitato. Alla scadenza di ogni anno sociale, scadranno i componenti dei Comitato Direttivo che abbiano compiuto un triennio di attività senza possibilità di conferma; potranno tuttavia essere nuovamente nominati quando sia decorso almeno un biennio dalla loro decadenza.


La partecipazione al Comitato Direttivo non è incompatibile con altre cariche distrettuali. Le riunioni del Centro Studi sono valide se vi prendono parte la maggioranza dei componenti. Le relative delibere richiedono il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Sez. 4 - Corrispondenti e collaboratori È facoltà dei Governatore di nominare dei “corrispondenti” per singole Circoscrizioni, zone o Club, nonché di invitare a partecipare ai lavori del Centro Studi – in qualità di collaboratori – Lions particolarmente competenti nelle materie di studio volta a volta affrontate, e che esplichino nella organizzazione distrettuale incarichi ad essa attinenti. Sez. 5 - Compiti Onde raggiungere le finalità di cui al precedente n. 2, sarà compito specifico del Centro Studi: • la trattazione di ogni problema di interesse pubblico in armonia con gli scopi del Lionismo; • l’organizzazione di convegni e dibattiti per l’approfondimento dei temi presi in esame dal Centro Studi; • lo studio di progetti di legge di particolare rilievo per la vita nazionale onde richiamare l’attenzione su di essi dei Lions dei Distretto e promuovere l’immediato e responsabile parere; • la ricezione dai vari Club (o da singoli Lions) del Distretto della indicazione dei problemi locali che richiedano una particolare disamina, promovendone, ove se ne ravvisi l’opportunità, una organica e coordinata trattazione da parte dei Club delle località a tali problemi interessati; l’adozione di ogni altra idonea iniziativa per meglio difendere il pensiero dei Lions. Sez. 6 - Spese di funzionamento Le spese per il funzionamento del Centro Studi sono a carico dei Distretto nei limiti della apposita voce stanziata nel bilancio annuale. Non è esclusa la possibilità di ricevere sovvenzioni da parte di Lions, di Club o di terzi interessati all’attività dei Centro Studi, per le spese necessarie alla trattazione di particolari questioni o per l’organizzazione di convegni e dibattiti. Sez. 7 - Gratuità delle prestazioni L’attività comunque svolta a favore del Centro Studi è gratuita. Gli elaborati, individualmente o collegialmente svolti, si intendono di assoluta pertinenza del Distretto, che avrà la proprietà dei relativi scritti o delle registrazioni ed ogni conseguente diritto di utilizzazione. Gli autori di elaborati individuali o di interventi orali che siano stati registrati potranno, a richiesta, ottenere dal Centro Studi l’autorizzazione a riutilizzarli personalmente con indicazione della originaria fonte e destinazione. Sez. 8 - Cessazione del Centro Studi Le richieste di cessazione dell’attività del Centro Studi dovranno essere inviate al Governatore almeno trenta giorni prima dell’ultima riunione annuale del Gabinetto Distrettuale ed adeguatamente motivate. Il Governatore, sentito il Gabinetto Distrettuale, inserirà le richieste all’O.d.G. del Congresso distrettuale. Sez. 9 - Accettazione del Regolamento La partecipazione all’attività del Centro Studi importa automaticamente la accettazione del presente Regolamento. ALLEGATO B RIVISTA DISTRETTUALE Sez. 1 - Proprietà La Rivista Distrettuale “LIONISMO” è di proprietà del Distretto ed è l’organo ufficiale di stampa del Distretto. Sez. 2 - Finalità La Rivista Distrettuale cura l’informazione sulle attività dei Lions al fine di diffondere l’idea lionistica nei campi del sociale, dell’economia, della scienza e di ogni campo di interesse delle comunità in cui agiscono. Il Governatore ne è il Direttore Editoriale ed assu-

me la responsabilità della supervisione della linea editoriale, del suo sviluppo e del rispetto degli impegni e limiti finanziari. La Rivista, edita in non meno di cinque numeri l’anno, sarà inviata gratuitamente a tutti i lions del Distretto ed alle personalità lionistiche, civili, militari e religiose contenute nell’indirizzario della Rivista che può essere, di anno in anno, modificato dal Governatore Distrettuale. Sez. 3 - Redazione Il Governatore nomina ogni anno il Direttore Responsabile, il Direttore Amministrativo ed i componenti della redazione. Sez. 4 - Compiti Al Direttore Responsabile è affidata la direzione e la gestione della Rivista e sottopone annualmente al Congresso la relazione dell’attività svolta. Sez. 5 - Gare per la stampa della Rivista e dei Quaderni La gara per la stampa della Rivista e dei Quaderni del Lionismo sarà effettuata da una commissione composta dal Governatore, che la presiede, dai Direttori della Rivista e dei Quaderni del Lionismo e dal Direttore Amministrativo della Rivista. Le offerte dovranno esser richieste ad almeno tre tipografi qualificati. Detta gara sarà indetta almeno ogni tre anni. Sez. 6 - Spese di gestione Le spese per la pubblicazione e la spedizione della Rivista sono a carico del Distretto e sono contenute nella quota individuale distrettuale pagata annualmente dai Lions Club. Sez. 7 - Gratuità delle prestazioni L’opera personale del Direttore Responsabile e di tutti i componenti la redazione, è svolta a titolo completamente gratuito. Sez. 8 - Norma transitoria Le prime gare per la stampa della Rivista e dei Quaderni saranno effettuate nel mese di marzo dell’anno successivo all’approvazione del presente regolamento. ALLEGATO C QUADERNI DEL LIONISMO “OSVALDO DE TULLIO” Sez. 1 - Proprietà La pubblicazione denominata “Quaderni del Lionismo” è di proprietà del Distretto. Sez. 2 - Finalità La pubblicazione è finalizzata a diffondere, specie negli ambienti esterni, il pensiero dei Lions sui singoli problemi affrontati. La pubblicazione, in numero minimo di due (2) Quaderni l’anno, sarà inviata gratuitamente a tutti i lions del Distretto ed alle personalità lionistiche, civili, militari e religiose contenute nell’indirizzario dei Quaderni che può essere, di anno in anno, modificato dal Governatore Distrettuale. Sez. 3 - Redazione Il Governatore nomina ogni anno il Direttore Responsabile ed i componenti della redazione. Il Direttore Responsabile è membro di diritto del Comitato Direttivo del Centro Studi per l’annata di nomina. Sez. 4 - Compiti Il Governatore è il Direttore Editoriale della pubblicazione ed assume la responsabilità della supervisione della linea editoriale, del suo sviluppo e del rispetto degli impegni e dei limiti finanziari. Il Direttore Responsabile sottopone annualmente al Congresso una relazione dell’attività svolta. Sez. 5 - Spese di gestione Le spese per la pubblicazione e la spedizione dei Quaderni sono a carico del Distretto e sono contenute nella quota individuale distrettuale pagata annualmente dai Lions Club. Sez. 6 - Gratuità delle prestazioni L’opera personale del Direttore Responsabile e di tutti i componenti la redazione, è svolta a titolo completamente gratuito.

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ALLEGATO D NORME DI PROCEDURA CONGRESSO DISTRETTUALE Norma 1 Il Governatore distrettuale stabilirà l’ordine del giorno del congresso distrettuale. Ad eccezione dell’orario stabilito per la registrazione e certificazione, che non potrà essere modificato, le modifiche all’ordine del giorno potranno essere eseguite solo con l’approvazione dei tre quarti (3/4) del quorum dei delegati registrati presenti. Il quorum sarà costituito dalla maggioranza dei delegati registrati presenti. Norma 2 Salvo diversamente stabilito dallo Statuto e Regolamento di Lions Clubs International, dallo Statuto e Regolamento distrettuale, in tutte le questioni inerenti l’ordine e la procedura di qualsiasi riunione congressuale, o di Gabinetto distrettuale, o di Circoscrizione, o di Zona, o di Club si applicheranno le norme procedurali del Regolamento del Senato della Repubblica Italiana. Norma 3 1) L’Ufficio Verifica Poteri sarà composto dal Governatore e dal tesoriere distrettuale, nonché da due altri Lions, che non siano officer distrettuali, nominati dal Governatore distrettuale. La principale responsabilità di detto Ufficio è di verificare le credenziali dei delegati di club e di provvedere alla consegna dei documenti per le votazioni. 2) La registrazione e la certificazione dei delegati si effettuerà dal giorno di apertura del Congresso fino all’orario di chiusura del seggio elettorale, secondo i tempi e le modalità stabilite dell’Ordine del Giorno. 3) Il numero di delegati certificati sarà reso noto all’Assemblea congressuale subito dopo la chiusura delle certificazioni e prima dell’inizio delle votazioni. Norma 4 1) La Commissione Elettorale per la candidatura ad Officer internazionale sarà nominata dal Governatore entro il 25 Agosto dell’anno dello svolgimento delle elezioni. La Commissione Elettorale per le candidature a Governatore, a 1° e a 2° Vice Governatore sarà nominata dal Governatore entro il 31 Dicembre dell’anno precedente alle votazioni. Entrambe le Commissioni saranno formate da tre Past Governatori e avranno il compito di controllare i requisiti di ciascun candidato e di stabilirne l’eleggibilità. 2) Ogni candidato potrà ritirare la propria candidatura in qualsiasi momento prima dell’apertura del Congresso. Norma 5 - Sostituzione dei delegati e dei delegati supplenti 1) Per sostituire un delegato e/o un supplente già certificato, il sostituto deve fornire un certificato firmato da due officer del club, in cui si dichiara che il sostituto è idoneo al ruolo di delegato supplente. 2) Il giorno delle votazioni, un delegato supplente debitamente certificato avrà diritto a ricevere le schede di voto e di votare al posto di un delegato ufficialmente certificato appartenente allo stesso Lions Club, dietro presentazione, al personale addetto alle votazioni, della sua copia del certificato delle credenziali di delegato supplente, insieme alla copia delle credenziali del delegato ufficialmente certificato. Il personale addetto alle votazioni annoterà tale cambiamento nel registro per le credenziali, indicando che è stata effettuata una sostituzione del delegato cui il club ha diritto. I delegati supplenti non certificati non possono sostituire un delegato certificato o non certificato. Norma 6 Le candidature alla carica Officer Internazionale, di Governatore distrettuale, primo e secondo vice Governatore distrettuale saranno limitate a un discorso elettorale di 5 minuti e ad un discorso elettorale di supporto della durata massima di 3 minuti per ciascun candidato.

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Norma 7 1) Prima del congresso, il governatore distrettuale nominerà un Comitato Elezioni, composto, di norma, da tre (3) membri, e il suo rispettivo presidente. Ogni candidato regolarmente designato avrà diritto a nominare un (1) osservatore tramite il proprio club. Tale osservatore controllerà unicamente le procedure per l’elezione, ma non potrà prendere parte alle decisioni del comitato. 2) Il Comitato Elezioni sarà responsabile della preparazione del materiale per le elezioni, di procedere al conteggio dei voti e di risolvere eventuali questioni inerenti la validità delle singole schede di voto. La decisione del comitato sarà definitiva e vincolante. 3) Il Comitato Elezioni preparerà una relazione generale dei risultati dell’elezione che conterrà: data, orario, luogo delle elezioni precisi risultati suddivisi per candidato, firma di ciascun membro del comitato e degli osservatori. Il governatore distrettuale, il presidente del Comitato e tutti i candidati riceveranno una copia della relazione del comitato. Norma 8 - Votazioni 1) Le votazioni avranno luogo in una località, data e orario precedentemente stabiliti dall’Ordine del Giorno. Per ottenere una scheda di voto, il delegato dovrà presentarsi al personale incaricato della Verifica Poteri. Una volta verificata la validità della documentazione, il delegato riceverà la scheda di voto. 2) L’elettore indicherà il proprio voto, contrassegnando la casella accanto al nome del candidato prescelto. Affinché il voto sia considerato valido, è necessario contrassegnare la casella in modo corretto. Qualunque scheda riportante più voti sarà considerata nulla. 3) La maggioranza assoluta dei voti è necessaria per eleggere il governatore distrettuale, il primo vice governatore distrettuale e il secondo vice governatore distrettuale. Si definisce maggioranza la metà più uno dei voti validi, escluse schede bianche ed astensioni. Qualora per le elezioni del governatore distrettuale, del primo vice governatore distrettuale e secondo vice governatore distrettuale non si raggiungesse la maggioranza dei voti, la carica si renderà vacante e ci si atterrà a quanto stabilito nell’Articolo IX, Sezione 6(d) del Regolamento Internazionale. 4) La maggioranza dei voti sarà necessaria per eleggere tutti gli altri candidati. Nell’eventualità in cui nessun candidato riceva il numero dei voti richiesto per essere eletto, si effettuerà un ballottaggio fra i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero dei voti, finché un candidato non raggiunga la maggioranza dei voti escluse le schede bianche e le astensioni. ALLEGATO E REGOLE DI PROCEDURA RIUNIONE STRAORDINARIA PER LA NOMINA DI UN LION ALLA CARICA VACANTE DI GOVERNATORE DISTRETTUALE Norma 1 Nel caso in cui la carica di governatore distrettuale rimanesse vacante, sarà compito dell’immediato past governatore distrettuale, o qualora non fosse disponibile, il past governatore distrettuale che ha ricoperto la carica più recentemente, indire, a seguito di comunicazione da parte delle sede internazionale, una riunione fra l’immediato past governatore distrettuale, il primo e secondo vice governatore, i presidenti di circoscrizione, i presidenti di zona, il segretario e tesoriere o segretario-tesoriere e tutti i past presidenti internazionali, past direttori internazionali e past governatori distrettuali che sono soci in regola di un Lions club omologato in regola situato all’interno del distretto, con lo scopo di raccomandare un Lion per la nomina da parte del Consiglio d’Amministrazione Internazionale. Norma 2 Gli inviti scritti a tale riunione dovranno essere inviati prima pos-


sibile, affinché la riunione si svolga entro i quindici (15) giorni richiesti dal ricevimento della comunicazione dalla sede internazionale. L’immediato past governatore distrettuale, in veste di presidente della riunione, avrà l’incarico di stabilire il luogo, la data e l’orario della riunione. Ad ogni modo, quest’ultimo si adopererà per scegliere una località facilmente raggiungibile e per organizzare la riunione in una data e orario convenienti, entro i quindici (15) giorni stabiliti. Norma 3 Il presidente dovrà redigere un elenco scritto delle presenze. Norma 4 Ogni Lion avente diritto a prendere parte alla riunione può presentare una candidatura a sua scelta in sede di riunione. Norma 5 Ogni candidato avrà diritto a un solo discorso elettorale di supporto della durata massima di tre (3) minuti e potrà tenere un discorso della durata massima di altri cinque (5) minuti. Quando ciascun candidato avrà tenuto il proprio discorso, il presidente dichiarerà chiuse le candidature. Nessuna ulteriore candidatura sarà accettata dopo la chiusura delle candidature. Norma 6 - Votazioni 1) Le votazioni avranno inizio al termine delle candidature. 2) Le votazioni avranno luogo per mezzo di una scheda di voto su cui indicare la preferenza per iscritto, a meno che la maggioranza dei presenti non abbia scelto un altro sistema di votazione. 3) Ciascun elettore indicherà per iscritto sulla scheda il nome della persona prescelta. Le schede contenenti più voti per più candidati saranno considerate nulle. 4) La maggioranza dei voti sarà necessaria per raccomandare un socio per la carica di governatore distrettuale. Nell’eventualità in cui nessun candidato ottenga il numero dei voti richiesto per l’elezione, si effettuerà un ballottaggio fra i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero dei voti, finché un candidato non raggiunga la maggioranza dei voti espressi escluse le schede bianche e le astensioni. Norma 7 Al termine della riunione, ma non oltre sette (7) giorni dalla sua conclusione, il presidente invierà una relazione scritta con i risultati delle votazioni alla sede centrale, insieme a una prova degli inviti inviati e all’elenco dei presenti alla riunione. Norma 8 Il Consiglio d’Amministrazione Internazionale, conformemente all’Articolo IX, Sezioni 6(a) e (d) del Regolamento Internazionale prenderà in considerazione, senza nessun vincolo, la persona prescelta durante la riunione. Il Consiglio d’Amministrazione Internazionale si riserva il diritto di nominare la persona raccomandata o qualunque socio di club quale governatore distrettuale per la durata (periodo restante) dell’incarico.

1) 2)

3) 4)

SOMMARIO DELLE REGOLE RIUNIONE STRAORDINARIA PER LA NOMINA DI UN LION ALLA CARICA VACANTE DI GOVERNATORE DISTRETTUALE La sede centrale ha suggerito al distretto di convocare una riunione straordinaria per raccomandare un socio per la carica di governatore distrettuale. L’immediato past governatore distrettuale preparerà gli inviti per la riunione straordinaria. Gli inviti devono essere inviati all’immediato past governatore, al primo e secondo vice governatore, ai presidenti di circoscrizione, ai presidenti di zona, al segretario e tesoriere o segretario-tesoriere ed a tutti i past presidenti internazionali, past direttori Internazionali e past governatori distrettuali che sono soci in regola di un Lions club omologato del distretto. Gli inviti dovranno indicare la data, l’orario ed il luogo della riunione. Il presidente produrrà un elenco delle presenze alla riunione. Le candidature saranno proposte nel corso della riunione. Ogni

candidato può parlare per cinque (5) minuti e la persona che appoggia la candidatura può parlare per tre (3) minuti aggiuntivi. 5) Le votazioni avranno luogo subito dopo la chiusura delle candidature. Le votazioni avranno luogo per scrutinio segreto, a meno che la maggioranza dei presenti non abbia scelto un altro sistema di votazione. 6) La maggioranza dei voti dei presenti sarà necessaria per la raccomandazione. Qualora nessun candidato ottenga la maggioranza dei voti, le votazioni proseguiranno a oltranza, come indicato nelle regole di procedura di cui sopra (Norma 6 (d) Allegato B). Il presidente inoltrerà i risultati della riunione al termine della stessa. ALLEGATO F REGOLE DI PROCEDURE RIUNIONE STRAORDINARIA PER LA NOMINA DI UN LION ALLA CARICA VACANTE DI PRIMO O SECONDO VICE GOVERNATORE DISTRETTUALE Norma 1 Nel caso in cui la carica vacante sia quella di primo o di secondo vice governatore distrettuale, il governatore distrettuale convocherà una riunione dei membri del Gabinetto distrettuale come stabilito dallo Statuto e Regolamento Internazionale, di tutti i past officer internazionali e di tutti i Past Governatori che siano soci in regola di un Lions club omologato in regola del distretto. Sarà compito dei partecipanti a tale riunione nominare un socio di club qualificato a ricoprire l’incarico di primo o secondo vice governatore distrettuale fino alla fine del mandato. Norma 2 Per la nomina all’incarico, sarà compito del governatore distrettuale, o se non disponibile, dell’immediato past governatore o del più recente past governatore distrettuale disponibile, inviare gli inviti scritti alla suddetta riunione e presiedere la stessa. Il governatore distrettuale, in qualità di presidente della riunione, avrà l’incarico di stabilire il luogo, la data e l’orario della riunione. Ad ogni modo, quest’ultimo si adopererà per scegliere una località facilmente raggiungibile e per organizzare la riunione in una data e orario convenienti. Norma 3 Il governatore distrettuale terrà un elenco scritto delle presenze. Norma 4 Ogni Lion avente diritto a prendere parte alla riunione può presentare una candidatura a sua scelta in sede di riunione. Norma 5 Ogni candidato avrà diritto a un solo discorso elettorale di supporto della durata massima di tre (3) minuti e potrà tenere un discorso della durata massima di altri cinque (5) minuti. Quando ciascun candidato avrà tenuto il proprio discorso, il presidente dichiarerà chiuse le candidature. Nessuna ulteriore candidatura sarà accettata dopo la chiusura delle candidature. Norma 6 - Votazioni 1) Le votazioni avranno inizio al termine delle candidature. 2) Le votazioni avranno luogo per mezzo di una scheda di voto su cui indicare la preferenza per iscritto, a meno che la maggioranza dei presenti non abbia scelto un altro sistema di votazione. 3) Ciascun elettore indicherà per iscritto sulla scheda il nome della persona prescelta. Le schede contenenti più voti per più candidati saranno considerate nulle. 4) La maggioranza dei voti sarà necessaria per raccomandare un socio per la carica di 1° o di 2° Vice governatore distrettuale. Nell’eventualità in cui nessun candidato ottenga il numero dei voti richiesto per l’elezione, si effettueranno ulteriori ballottaggi come indicato nella Norma 6 (d) di cui all’allegato B, finché un candidato non raggiunga la maggioranza dei voti.

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Norma 7 Al termine della riunione, ma non oltre sette (7) giorni dalla sua conclusione, il presidente invierà una relazione scritta con i risultati delle votazioni alla sede centrale, insieme a una prova degli inviti inviati e all’elenco dei presenti alla riunione. ALLEGATO G Lista di controllo del Comitato Elettorale Candidato a Governatore Distrettuale La lista di controllo dovrà essere compilata per ciascun candidato. Nome del candidato: Nome del Lions Club del candidato: Data della riunione del Comitato Elettorale: Data delle elezioni: Il candidato ha presentato prove sufficienti che mostrano che lo stesso soddisfa i seguenti requisiti: Il candidato è un socio effettivo e in regola di un Lions club omologato in regola del suo distretto; Il candidato è supportato dal suo Lions club o dalla maggioranza dei Lions Club del distretto. Il candidato ricopre attualmente il ruolo di primo vice governatore distrettuale nel distretto. Qualora l’attuale primo vice governatore distrettuale non partecipi alle elezioni per governatore distrettuale, o se la carica di primo vice governatore distrettuale è vacante al momento dello svolgimento del congresso distrettuale, il candidato soddisfa i seguenti requisiti: Presidente di Club: Anno dell’incarico Consiglio Direttivo del club Due (2) anni di incarico Gabinetto Distrettuale (contrassegnare una voce) Presidente di zona o di circoscrizione Anno di incarico Segretario distrettuale o Tesoriere distrettuale Anno di incarico Un (1) anno aggiuntivo in cui ha svolto un incarico come membro del gabinetto Incarico ricoperto: Anno dell’incarico Le suddette cariche non dovranno essere state ricoperte contemporaneamente. Si prega di notare che se il club non è in regola con il pagamento delle quote associative, il candidato dovrà essere informato e avrà fino a quindici (15) giorni di tempo prima delle elezioni per accertarsi che il suo club paghi le quote insolute. Dichiaro di aver preso visione della lista di controllo e che il candidato soddisfa i requisiti per l’incarico di Governatore Distrettuale ai sensi dell’Articolo IX, Sezione 4 del Regolamento Internazionale. Presidente del Comitato Elettorale Data Membro del Comitato Elettorale Data ALLEGATO H Lista di controllo del Comitato Elettorale Secondo Vice Governatore Distrettuale La lista di controllo dovrà essere compilata per ciascun candidato e presentata al Comitato Elezioni. Nome del candidato: Nome del Lions Club del candidato: Data della riunione del ComitatoElettorale: Data delle elezioni: Il candidato ha presentato prove sufficienti che mostrano che lo stesso soddisfa i seguenti requisiti: Il candidato è un socio effettivo e in regola di un Lions club omologato in regola del suo distretto; Il candidato è supportato dal suo Lions club o dalla maggioranza dei Lions Club del distretto.

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Presidente di Club: Anno dell’incarico Consiglio Direttivo del club Due (2) anni di incarico Gabinetto Distrettuale (contrassegnare una voce) Presidente di zona o di circoscrizione Anno di incarico Segretario distrettuale o Tesoriere distrettuale Anno di incarico Le suddette cariche non dovranno essere state ricoperte contemporaneamente. Si prega di notare che se il club non è in regola con il pagamento delle quote associative, il candidato dovrà essere informato e avrà fino a quindici (15) giorni di tempo prima delle elezioni per accertarsi che il suo club paghi le quote insolute. Dichiaro di aver preso visione della lista di controllo e che il candidato soddisfa i requisiti per l’incarico di Secondo Governatore Distrettuale ai sensi dell’Articolo IX, Sezione 6(b) del Regolamento Internazionale. Presidente del Comitato Elettorale Data Membro del Comitato Elettorale Data ALLEGATO I Scheda tipo per l’elezione del Governatore Distrettuale, del Primo Vice Governatore Distrettuale e del Secondo Vice Governatore Distrettuale Modello 1: Scheda elettorale per elezioni con due candidati più di un candidato. Istruzioni: Indicare chiaramente il proprio voto apponendo un segno, un apposito simbolo, nella casella vicina al nome del candidato per cui si vota. Incarico Nome Voto Primo Vice Governatore Distrettuale Candidato A X Candidato B Modello 2: Scheda elettorale per elezioni con un solo candidato. Istruzioni: Indicare chiaramente il proprio voto apponendo un (segno), un apposito simbolo, nella casella corrispondente al voto favorevole (sì) o contrario (no) al candidato. Incarico Nome Sì No Governatore Distrettuale Candidato A x Modello 3: Scheda elettorale per elezioni con tre o più di due candidati . (Attenzione: Vi sono diverse opzioni nel caso vi sia più di un candidato. Se il tempo è sufficiente, si potrà chiedere agli elettori di indicare la loro preferenza accanto al nome del candidato per il quale desiderano votare. Se nessun candidato riceve la maggioranza dei voti, il candidato con il minore numero voti sarà eliminato dalle elezioni e si voterà un’altra volta (La scheda sarà simile al Modello 1 sopra riportato). La stessa procedura sarà ripetuta fino a quando un candidato non riceverà il numero di voti richiesto. Dal momento che la maggior parte dei distretti non ha il tempo di seguire una procedura così lunga, l’opzione di voto di preferenza consente all’elettore di compilare una sola scheda. Di seguito è riportato un esempio di scheda elettorale per voto di preferenza). Si prega di notare che il distretto dovrà indicare l’apposito simbolo segno da utilizzare come X, O, o l’apposito timbro approvato fornito a tutti gli elettori. Si prega di notare che il distretto dovrà indicare l’apposito simbolo segno da utilizzare come X, O, o l’apposito timbro approvato fornito a tutti gli elettori. Inoltre, un candidato dovrà ricevere la maggioranza dei voti a favore per andare avanti. In caso di parità nel


numero dei voti favorevoli o contrari, il candidato non avrà ricevuto il numero di voti richiesto per essere eletto e si avrà una carica vacante. Istruzioni Indicare la propria preferenza apponendo un numero accanto al nome di ciascun candidato (1, 2, 3 o 4) per indicare il proprio ordine di preferenza per eleggere il candidato (cioè: 1 per indicare il candidato che si preferisce maggiormente, 2 per indicare la seconda scelta, etc.). Incarico Nome Preferenza/Ordine Secondo Vice Governatore Distrettuale Candidato A 4 Candidato B 2 Candidato C 1 Candidato D 3 Regolamento per le votazioni preferenziali: 1. Nella scheda preferenziale - Per ogni incarico all’elettore si chiedere di indicare l’ordine di preferenza dei candidati, apponendo il numero 1 accanto alla prima scelta, il numero 2 accanto alla seconda scelta e di continuare per tutte le scelte possibili. 2. Nel conteggio dei voti per un incarico, le schede sono suddivise in mucchi in base alla prima preferenza (un mucchio per ogni candidato). 3. l numero di schede elettorali di ciascun mucchio sarà registrato per il rapporto degli scrutatori. I gruppi resteranno identificati con i nomi degli stessi candidati durante la procedura di spoglio fino a quando saranno eliminati tutti tranne uno, come descritto in basso. 4. Se più della metà delle schede mostreranno un candidato indicato come prima scelta, tale scelta ha raggiunto la maggioranza nel senso comune e il candidato è eletto. Se non si raggiunge tale maggioranza, i candidati saranno eliminati uno per volta, a partire da quello con il minor numero di voti, fino a quando uno prevale, come di seguito: a. Le schede del gruppo meno voluminoso, cioè quelle contenenti il nome indicato come prima preferenza dal numero

minore di elettori, saranno ridistribuite in gruppi in base ai nomi indicati sulle schede come seconda scelta. b. Il numero di schede di ogni gruppo restante dopo la distribuzione sarà nuovamente registrato. c. Se più della metà delle schede sono adesso nello stesso gruppo, il candidato è eletto. In caso contrario il successivo candidato con il minor numero di voti è eliminato allo stesso modo, prendendo il gruppo meno voluminoso restante e ridistribuendo negli altri gruppi le sue schede in base alla loro seconda scelta, con l’eccezione che, se su una scheda è indicato il candidato eliminato nell’ultima distribuzione, la scheda sarà assegnata in base alla sua terza preferenza. d. Il numero delle schede in ogni gruppo formato sarà registrato e, se necessario, si ripeterà la stessa procedura, ridistribuendo di volta in volta le schede del gruppo meno voluminoso, in base alla seconda preferenza indicata o la scelta con il maggior numero di preferenze tra quelle ancora non eliminate, fino a quando un gruppo non conterrà piùdella metà delle schede e si avrà quindi il risultato. e. Il rapporto degli scrutatori consisterà in una tabella indicante tutti i candidati con il numero di schede che formano ogni gruppo dopo ogni successiva distribuzione. 5. Se una scheda che ha uno o più nomi non contrassegnati con un numero deve essere posizionata a qualunque stadio del conteggio e tutti i nomi contrassegnati sono già stati eliminati, la scheda non sarà posta in nessun gruppo, ma sarà messa da parte. 6. Se in qualunque momento due o più candidati raggiungono la parità per minor numero di voti, le schede dei loro gruppi saranno ridistribuite in un’unica fase, essendo tutti i nomi che raggiungono la parità considerati eliminati. 7. Nel caso di parità nella vincita, che implica che il processo di eliminazione è andato avanti fino a quando le schede sono ridotte a due o a più gruppi uguali, l’elezione dovrà concludersi a favore del candidato con più voti come prima scelta, riferendosi alla registrazione della prima distribuzione.

Lions Clubs International CODICE DELL’ETICA LIONISTICA DIMOSTARE con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio. PERSEGUIRE il successo, domandare le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti, ma senza pregiudicare la dignità e l’onore con atti sleali ed azioni meno che corrette. RICORDARE che nello svolgere la propria attività non si deve danneggiare quella degli altri; essere leali con tutti, sinceri con se stessi. OGNI DUBBIO circa il proprio diritto o pretesa nei confronti degli altri deve essere affrontato e risolto anche contro il proprio interesse. CONSIDERARE l’amicizia come un fine e non come un mezzo, nella convinzione che la vera amicizia non esista per i vantaggi che può offrire; che la vera amicizia non richiede nulla, e che se ne devono accettare i benefici nello spirito che la anima. SEMPRE ricordare di adempiere ai miei obblighi di cittadino nei confronti del mio paese, del mio stato, e della mia comunità, ed agire con lealtà nelle parole, negli atti, e nelle azioni. Donare loro spontaneamente lavoro, tempo e denaro. ESSERE SOLIDALI con il prossimo offrendo compassione ai sofferenti, aiuto ai deboli, e sostegno ai bisognosi. ESSERE CAUTI nella critica e generosi nella lode mirando a costruire e non a distruggere.

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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB PERUGIA

LIONISMO Bimestrale a cura dell’Associazione Internazionale Lions Club Distretto 108L Maggio-Giugno 2017, numero 5, anno XLIII La rivista cura l’informazione sulle attività dei Lions al fine di diffondere l’idea lionistica nei campi del sociale, dell’economia, della scienza e in ogni campo di interesse delle Comunità in cui agiscono. In particolare un’informazione che metta in luce valori imprescindibili, per creare nel socio una maggiore consapevolezza dell’essere Lion. Direttore editoriale: Direttore responsabile: Condirettori: Direttore amministrativo: Segretaria amministrativa:

Eugenio Ficorilli - Governatore 2016-2017 Fabrizio Sciarretta Mauro Bellachioma, Bruno Ferraro Salvatore Condorelli Monica Coppola

In redazione: Federico Berti, Norberto Cacciaglia, Gianni Fenu, Primula Ferranti, Anna Raccuja, Nicolò Piazza (in memoria), Giuseppe Tito Sechi, Arcangelo Trovellesi. Hanno inoltre collaborato a questo numero: Stefano Bruzzichelli, Rosalba Bruno, Anna Rita Bucchi, Giorgio Dori, Rocco Falcone, Sergio Fedro, Enzo Francia, Vincenzo Fragolino, Sergio Gigli, Carmelo Leotta, Deanna Mannaioli, Antonio Marchetti, Daniela Mattiuzzo Brunetta, Patrizia Marini, Piero Paccosi, Giampiero Peddis, Arianna Perna, Bruno Riscaldati, Ignazio Toxiri. Grafica e stampa: Antoniana Grafiche srl – Morlupo (RM) – Tel. 069071440 Immagini: © Vari Autori-Fotolia La rivista Lionismo è l’organo di stampa del Lions Clubs International Distretto 108L. Redazione: Corso Italia 83 - Roma Gli articoli pubblicati rispecchiano il pensiero degli autori e non necessariamente quello della redazione. Si ringraziano i soci che inviano articoli e che saranno pubblicati, se rispondenti alla linea editoriale, in ordine alla data di arrivo. A tal fine, si richiede ai soci di concordare anticipatamente le caratteristiche dell’articolo con la redazione al fine di facilitare l’attività di definizione del menabò. Si raccomanda inoltre di inviare testi originali e mai pubblicati a stampa o sul web anche se dello stesso autore. Inviare i testi in formato Word a fabrizio_sciarretta@virgilio.it, articoli e foto ricevuti non vengono restituiti anche se non pubblicati. La direzione si riserva il diritto di eseguire sui testi pervenuti interventi formali, anche di riduzione, per migliorarne la leggibilità nonché decidere in quale rubrica posizionare l’articolo. Il testo deve essere conciso, non deve contenere sottolineature, grassetti e parole in maiuscolo. La lunghezza degli scritti non dovrà superare le 5.500 battute (spazi inclusi), ogni testo dovrà avere un titolo e un abstract di quindici righe al massimo ed essere accompagnato da foto in JPEG con risoluzione non inferiore a 300 dpi e grandezza non inferiore a 10 cm. Tutti gli articoli devono pervenire in redazione entro e non oltre il giorno 5 del mese antecedente l’uscita della rivista. Questo numero è stato chiuso in redazione il 19 giugno 2017

Registrazione al Tribunale di Roma n. 198 del 18.10.2016. Iscrizione al R.O.C. n° 10853 del 29/11/2004. La rivista viene inviata in abbonamento (€ 2,50) a tutti i soci Lions del Distretto 108L (Lazio, Sardegna e Umbria)


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Lionismo n 5 2017  

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