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Anno II - Num. 14 - Marzo 2012 F r e e p r e s s d i Tr o i a ( F g ) | s t a m p a t o s u c a r t a r i c i c l a t a | r e g i s t r a z i o n e a l Tr i b u n a l e d i L u c e r a n ° 1 4 7

















EDITORIALE di Piergiorgio Aquilino I tempi in cui viviamo sono assai propizi per annoverare, all’interno della nostra stessa societĂ , una serie di mutamenti che toccano un po’ tutti i tasti ed ogni singolo argomento. PiĂš generalmente, persone piĂš autorevoli e non di piazza, ultimamente ci parlano di crisi. Ma quale crisi? Ci verrebbe subito da rispondere con quei termini rigorosamente universali che sono entrati un po’ in tutte le case, diventando ormai famosi nella mente di ciascun cittadino: dal bambino all’anziano. Ci verrebbe da pensare quindi ai mercati finanziari, piuttosto che ai risparmi dei cittadini, messi sempre piĂš al lastrico a seguito dell’ingente aumento dei gettiti fiscali. Ma la societĂ  in cui viviamo è caratterizzata veramente solo da una crisi economica? I corsi e ricorsi storici piĂš volte ci hanno fatto analizzare delle situazioni emergenziali, createsi all’interno delle societĂ  durante il percorrersi dei secoli. Questi stessi ci confermano difatti su cosa si fondi veramente una societas, ieri come oggi. Ci fanno capire bene come un periodo di crisi, puramente economico, possa segnare, scuotere, caratterizzare un momento di una societĂ  che di certo non si fonda sull’economia e non nasce o muore per “il dio denaroâ€?‌. “Una societĂ  che non ha valori morali è destinata ad essere contrassegnata come una societĂ  senza futuroâ€?! Ăˆ forse questa la vera crisi‌

Investire sui giovani e sui loro progetti, ma basta? di Giuseppe Iatarola Sono prossimo al diploma e ad essere sincero, non è semplice sapere che dopo “entrerò in cirsiâ€? anche io. Ăˆ difficile trovare lavoro quando ci sono giĂ  persone qualificate che vengono licenziate, ed è ancora piĂš difficile sperare di costituire un’ impresa propria. Anche se rispetto a prima c’è piĂš interesse da parte delle istituzioni in questo campo: è stato finanziato nella nostra provincia un progetto di formazione sull’imprenditoria giovanile chiamato “Giovani fermentiâ€? al quale parteciperò personalmente insieme ad altri circa 40 ragazzi individuati tra le scuole del territorio, è stata proposta una legge sulla diminuzi-

one del capitale proprio delle s.r.l. da ₏10,000 a ₏1,00 con la quale sarà possibile anche creare un impresa comodamente da casa via internet. Ma guardiamo in faccia la realtà. Un’ impresa ha un suo fabbisogno finanziario per far fronte all’attività corrente di gestione e agli investimenti vari, e benchè il minimo è stato abbassato vertiginosamente ad ₏1.00 non si può investire solo quello, perchè innanzitutto non frutterebbe molto, e non si può far garanzia ad un prestito con un capitale cosÏ basso. Per la stragrande maggioranza di giovani che, come me, non hanno

continua

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C R I S I E G I O VA N I

continua dalla prima pagina grandi possibilitĂ  economiche, ci sarebbe la necessitĂ  di lavorare qualche anno sotto dipendenza per mettere da parte un piccolo “gruzzoloâ€? che permetta almeno l’avviamento dell’impresa ma tuttavia, come dicevo prima, non ci sono molte possibilitĂ  di assunzione in nessun settore. Sono tutti fermi, da quello turistico a quello edile, dalla piccola azienda alle multinazionali. Anche l’Eni, la piĂš grande multinazionale italiana che si occupa di energia e carburanti, ha bloccato tutti i cantieri in costruzione e annullato tutti i lavori che si prospettavano, lasciando come spesa solo le piccole manutenzioni. Allora mi viene da chiedere: “le persone per lavorare hanno bisogno di muoversi, e per muoversi hanno bisogno di carburante. Ma se si è fermata anche una cosĂŹ solida multinazionale, che speranze abbiamo?â€?.

Questo è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare. Eppure io credo che questa crisi non sia poi tanto impossibile da fronteggiare: basti pensare ai circa 900 miliardi di dollari che ogni anno il mondo intero spende in spese per gli armamenti, per non parlare di tutte le altre futili spese (come i tanti privilegi dei politici). Basterebbero un po’ di tagli lÏ dove serve davvero, lÏ dove è inutile speculare, e con i soldi ricavati da quest’ultimi sanare il deficit, per poi tornare ad investire su noi giovani e sul nostro futuro. Smettiamola di pensare come unica soluzione l’emigrazione o al nord o all’estero (dove la situazione non è certo migliore della nostra), ma comiciamo ad investire sulle nostre ricchezze e valorizzarle al massimo, perchè qui...c’è davvero per tutti un futuro che ci sta aspettando.



































di redazione Dentro L!NK è tempo di novità, ci stiamo aprendo a nuovi canali, ed è cosÏ che nell’era social e 2.0 abbiamo dato vita ad un nuovo blog: www.linkiostro.org. Uno spazio libero, realizzato con molta pazienza e vero entusiasmo, che vuole essere nostro quanto vostro. Perchè è proprio dalla rete, con le sue grandi opportunità di informazione e scambio, che vogliamo rilanciare il nostro giornale. Abbiamo messo davvero tutti noi stessi: potete trovare infatti le nostre storie, l’archivio con i diversi numeri sfogliabili online, tanti contenuti multimediali, le videoclip prodotte dal Laboratorio, un contatore degli alberi che risparmiamo stampando su carta riciclata, una sezione dove poter scrivere ciò a cui tenete di piÚ. Ma è solo con il contributo di tutti voi che, giorno dopo giorno, possiamo mantenere in vita questo piccolo contenitore. E’ solo insieme che possiamo continuare quest’altro pezzettino di impegno. Se vi va condividete su facebook, diffondete tra i vostri amici, mandateci critiche, qualche complimento e tantissime idee, per scriverci ancora d’inchiostro e creatività!

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DISEGNANDO LA CRISI

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GIARDINETTO

E’ fissata a mercoledì 12 aprile un’altra udienza del secondo processo

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di Paola Sgobbo

a vicenda Giardinetto parte nel ‘98, anno in cui la IAO ottiene l’inserimento nel registro delle imprese che recuperano rifiuti, dalla Provincia di Foggia. La stessa Provincia però,dopo soli pochi mesi di attività (07/99), diffida la stessa IAO per inadeguatezza dell’attrezzatura. Parte una vicenda giudiziaria che porterà, nel 2004, ad una sentenza di colpevolezza per il De Munari (amministratore della IAO) che però ricorre in appello e i reati cadono in prescrizione (seppur di fronte ad una sentenza di colpevolezza). Viene però data un’indicazione precisa: va fatta la bonifica del sito risultato essere di fatto una discarica abusiva di rifiuti tossico-nocivi. Tra il 2007-2009 si è tentato di ottenere almeno la messa in sicurezza del sito ma a due giorni dall’approvazione del piano di caratterizzazione richiesto alla ditta dalla Regione, sopraggiunge un nuovo sequestro della Guardia di Finanza che commissiona al laboratorio Lachimer una massiccia operazione di analisi: si scopre che i rifiuti presenti a cielo aperto sono solo una minima parte di quelli totali, interrati e ricoperti con terreno o mescolati a colate di cemento nel piazzale. Nel 02/2011 comincia un

nuovo processo per presunto disastro ambientale cui si aggiunge il reato per l’impiego di grosse quantità di amianto. Il Tribunale di Lucera accetta ben 17 costituzioni di parti civili tra cui quella della nostra Associazione e Comune di Troia. Partendo dai dati riguardanti i rifiuti trovati , che non vengono messi in discussione, il Tribunale decide da subito di affidare al professor Masi, docente dell’Università di Potenza, il compito di riesaminare il sito per verificare se esistano gli estremi per il disastro ambientale. Nei giorni dal 20 al 28 ottobre 2011 e 20-21 dicembre 2011, si sono effettuate le operazioni di scavo e prelievo di campioni, sia nel sito che all’esterno, ma esse sono state interamente condotte alla presenza di un unico tecnico di parte (occasionalmente due). Dov’erano gli altri tecnici di parte? Cosa ha significato la costituzione di parte civile per i Comuni e le Associazioni? Operazione di rappresentanza?E dov’era il tecnico del PM? 90.000 euro pagati da noi cittadini per queste operazioni (cui vanno aggiunti i soldi per l’intero processo) e poi nella fase più rilevante non si presenta nessuno? E infatti il 16 febbraio c.a., all’udienza fissata per

discutere della perizia presentata in data 2 febbraio, tranne qualche avvocato “coscienzioso” che si è preso la briga quantomeno di leggerla, nessuno ha potuto obiettare niente né porre domande pertinenti. Noi come associazione abbiamo presentato delle osservazioni ponendo l’accento su alcune incongruenze ma..si sa..la voce dei cittadini ha il peso che ha e sarebbe stato indispensabile che almeno uno dei tanti tecnici di parte nominati depositasse una controperizia, che ha certamente un peso maggiore per un Tribunale. La prossima udienza è fissata per il 12 aprile p.v. data nella quale si potranno depositare eventuali controperizie. Ci auguriamo che qualcuno dia spazio alla propria coscienza o semplicemente faccia il lavoro per il quale è stato nominato e verrà pagato!Per il momento si sa che non c’è contaminazione esterna anche se il CTU ha dovuto ammettere la possibilità reale di un danno ambientale al verificarsi di un evento eccezionale. Questa vicenda risulta sempre più ingarbugliata e fitta di punti di domanda e lati oscuri che sono davvero difficilmente comprensibili!

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CRISI E TURISMO

L’esperienza di A.c.t! Monti Dauni continua producendo numeri positivi

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di Andrea Casoli

ono ormai passati molti mesi da quando noi cinque giovani di A.c.t! Monti Dauni siamo ritornati a Troja dopo anni fuori dalla nostra Città. Molti di noi hanno abbandonato un lavoro ed una vita altrove per rincorrere un sogno: lo sviluppo culturale e turistico del nostro territorio. Un sogno, questo, maturato con la convinzione che cultura e turismo possono essere delle chiavi di volta per uscire dalla crisi. Ebbene: a che punto siamo? A distanza di un anno e grazie al programma “Principi Attivi” e ai tanti che hanno creduto nel nostro sogno, siamo oggi nelle condizioni di fare un bilancio positivo delle attività svolte e di immaginare nuovi scenari e nuovi traguardi. Durante tutto il 2011 abbiamo messo in campo, partendo dal territorio trojano, tutta una serie di servizi turistici e di eventi culturali. Da Aprile gestiamo l’Ufficio Turistico di Troja (senza che ciò costi neanche un centesimo ai contribuenti trojani) e vi abbiamo attivato un info point turistico in cinque lingue con orari di apertura più vicini agli standard europei (orario continuato e apertura nel fine-settimana), abbiamo attivato e un servizio di visite guidate anch’esso plurilingue,

abbiamo promosso il territorio attraverso visite guidate nei borghi dei Monti Dauni e abbiamo sperimentato visite guidate teatralizzate per i ragazzi delle scuole elementari e medie. Inoltre abbiamo promosso la Città di Troja e i Monti Dauni all’interno di grandi eventi come “Puglia Tipica”, “Fiera del Levante” e “BitRel – Borsa del Turismo Religioso”. Abbiamo, insomma, offerto a produttori, ristoratori e strutture ricettive del territorio una vetrina importante per le loro attività attraverso varie attività promozionali. Ma A.c.t! non è solo servizi turistici, è anche cultura ed eventi. In questi mesi abbiamo realizzato, per esempio, eventi per valorizzare folklore, tradizioni e prodotti tipici come la Festa degli Antichi Mestieri, la Festa del Grano o la Festa dell’Orto e dei prodotti a Km Zero, abbiamo realizzato convegni e conferenze (su “Antonio Salandra”, sul sito archeologico “Vaccarizza” etc.), abbiamo promosso il concorso oleario “Gocce d’Oro”, rassegne letterarie come “Libri & Sapori dei Monti Dauni”, iniziative sull’ecologia come la “EcoFest”, abbiamo valorizzato le ricchezze museali, artistiche ed eno-gastronomiche in modo non convenzionale con “Notte d’Arte

e Gusti nei sotterranei di Palazzo D’Avalos” e con la “Cena letteraria nella notte di S. Martino”. Tuttavia, molti si chiederanno: ma sono aumentati i turisti a Troja? Insomma, può il turismo essere davvero uno strumento per uscire dalla crisi economica che investe anche il nostro territorio? In questi mesi abbiamo monitorato giorno per giorno i flussi turistici ed abbiamo elaborato alcuni dati che abbiamo presentato in una conferenza con la presenza dell’Assessore al Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli. Abbiamo illustrato anche i nuovi progetti del 2012 che vedranno il coinvolgimento di tutte quelle istituzioni, associazioni e imprese che credono nel nostro territorio e sono convinte, come noi, che soltanto attraverso l’unione e la sinergia si può dar vita ad un vero sviluppo culturale e turistico per questa terra.

Per consultare tutti i dati dell’afflusso turistico nei Monti Dauni vai su:

www.actmontidauni.it

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Proseguono gli incontri per istituire il Bilancio Partecipativo di Chiara Neri e Eleuterio Lizzi

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o scorso 27 gennaio, presso la sala consiliare di Palazzo D’Avalos, 16 realtà troiane (associazioni, partiti e movimenti politici) e alcuni cittadini hanno incontrato l’Amministrazione per presentare una proposta innovativa per il nostro piccolo comune: il Bilancio Partecipativo. Si tratta di uno strumento di partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica della propria città, con il quale viene dato loro ampio potere decisionale su una parte del bilancio comunale. Nello specifico, attraverso un sistema di assemblee di quartiere e di pubbliche votazioni, i cittadini possono liberamente avanzare proposte al fine di decidere come spendere una porzione delle entrate. Passato il vaglio degli uffici tecnici comunali, le stesse vengono direttamente inserite nel progetto di bilancio e l’Amministrazione si impegna a rispettare quanto indicato dalla popolazione. Alla richiesta di disponibilità ad aderire a questo ambizioso progetto, il Sindaco Beccia e l’Assessore La Salandra, seppur con qualche riserva sul metodo, si sono detti disposti all’ascolto e alla collaborazione. Nelle prossime settimane continueranno gli incontri tra le forze promotrici e tutti coloro che saranno interessati a collaborare. Si procederà studiando metodologie e strumenti pratici da proporre per andare avanti in questo iter. La prima esperienza di Bilancio Partecipativo si è avuta a Porto Alegre, una metropoli brasiliana di circa 1,3 milioni di abitanti nel

1989. Dalla fine degli anni ‘90 anche in molti comuni italiani dalle più disparate dimensioni (tra gli altri Arezzo, Capannori, Massa, Parma, Pescara, Reggio Emilia, San Benedetto del Tronto, Modena) esso è diventato uno strumento concreto che dà alle persone la possibilità di incontrarsi, discutere e confrontarsi. Un simile progetto, infatti, comporta la maturazione della coscienza civica di tutti gli individui, lo sviluppo di relazioni e la voglia di condividere scelte importanti per il benessere di una città e dei suoi abitanti. È per questo che noi di L!NK abbiamo aderito all’iniziativa e speriamo che il Bilancio Partecipativo possa presto diventare una realtà anche a Troia, consapevoli che sono fondamentali l’adesione dell’Amministrazione e la partecipazione e il coinvolgimento dell’intera cittadinanza. Noi vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa vicenda, voi nel frattempo potrete da subito contattarci o consultare il nostro blog per avere tutte le informazioni e i chiarimenti che vorrete al riguardo.

Per commenti, richieste, idee e storie manda un messaggio a: redazionelink@gmail.com e clicca su: L!NKIOSTRO.org

di Iolanda Bronzoni Il parere di Nicola Altobelli dirigente di Eceplast azienda troiana. 1. La crisi implica un necessario mutamento della propria traiettoria professionale. Come vi siete adattati alla crisi che ha colpito i mercati e ancora non ha terminato il suo corso? Certamente la crisi economica globale impone una revisione del proprio modo di operare e mentre lamentele e aspettative non producono alcun effetto, la possibilità di superare al meglio la congiuntura attuale e guardare con più serenità al futuro sta soprattutto nella capacità di interpretare e fornire risposte adeguate in tempi brevi alle nuove esigenze del mercato, Noi all’Eceplast abbiamo vissuto pesantemente e sin dai primissimi giorni questa crisi del tutto inaspettata venuta da lontano (mutui sub prime americani e fallimento Lehman), già infatti nell’autunno 2008 abbiamo registrato una fortissima contrazione degli ordini con un conseguente sbilanciamento finanziario. La ragione della nostra immediata sofferenza era legata principalmente alla natura dei clienti che serviamo i quali operano nel settore petrolchimico e in quello automobilistico europeo, e sono stati a loro volta coinvolti in maniera pesante dal crollo della fiducia alla base del sistema creditizio su cui si fonda l’intera economia. 2. Cosa, concretamente, è cambiato per la sua azienda negli ultimi anni? Trovandoci sin dall’inizio direttamente coinvolti in un “gioco” molto più grande di noi, abbia-

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T U T T I I N V O LO

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’ Le idee diverse degli utenti del CSM per “uscire dal tunnel” di Luigi Troisi n saluto a tutti, mi presento: U sono Luigi e sono un ragazzone di Foggia. Con la presente vorrei

esprimere una mia considerazione su quanto sta avvenendo a causa della crisi che affligge il nostro paese. Penso che tutto ha avuto inizio da quando in Europa, e, quindi anche in Italia, è stata introdotta la moneta unica: l’EURO. In seguito a questo abbiamo dovuto registrare un potere d’acquisto alquanto ridotto, difatti i prezzi degli articoli a largo consumo, ritengo che mo puntato oltre che sul contenimento e la razionalizzazione dei costi (un po’ come una barca che nel mare in tempesta ammaina le vele), anche sulla nostra capacità di reazione e adattamento alle nuove condizioni, non rinunciando mai allo sviluppo di nuovi prodotti e all’innovazione dei nostri impianti per cercare di aumentarne la produttività, consolidando il più possibile i rapporti con i nostri clienti. Altro tassello fondamentale della nostra strategia è stato l’avvio di un processo di analisi e revisione interna all’organizzazione, orientato al riconoscimento e al premio del merito con ad esempio l’introduzione di un piano incentivi per le maestranze. In tutto ciò non c’è nulla di facile o scontato, anzi questi processi sono molto faticosi e complessi tanto che una volta avviati difficilmente si interrompono. Quando infatti ci si avvia sulla strada del “continous improvment” (miglioramento continuo) si spinge l’intera organizzazione verso nuove mete, con la differenza però che mentre in passato le organizzazioni [...]

puoi leggere l’intervista integrale su www.linkiostro.org

siano raddoppiati determinando anche un aumento dell’inflazione. Mi auguro che col trascorrere del tempo, i prezzi che riguardano i beni di prima necessità possano mantenere livelli più accettabili. Questa considerazione è determinata dal fatto che fin da ragazzino sono affetto da disturbi psicologici ed i farmaci sono essenziali per la mia patologia. Comunque anche le guerre, la sofferenza, la mancanza di lavoro, hanno contribuito ad aumentare

la crisi economica mondiale; e a mio parere, nonostante il nuovo governo Monti voglia fronteggiare lo stato attuale con manovre atte ad arginare la crisi, sinceramente non vedo possibili miglioramenti. Infatti continuando di questo passo sarà difficile migliorare le proprie condizioni di vita, in quanto non si vede sorgere ciò di cui ognuno di noi ha bisogno, tra cui il lavoro e la tranquillità personale per poter vivere dignitosamente.

di Angelica Tortorella el mondo attualmente non N si sente parlare altro che di crisi, una grossa crisi che si lega al

lavoro, alla politica, all’economia, alla devozione religiosa ed al sociale. Tutto ciò ha determinato un aumento delle difficoltà nella vita quotidiana di ognuno di noi. Il lavoro è divenuto sempre più introvabile e sempre meno accessibile alle nostre capacità. L’euro ha portato la borsa a legare tutta l’Europa

in un male comune e a cambiare gli stili di vita. La religione è divenuta il culto che interviene a sostegno in coloro che soffrono maggiormente. Per quanto riguarda la società, la depressione è diventata la malattia più diffusa degli ultimi 10 anni. Al sistema attualmente crollato, può far fronte solamente l’aspettativa di un cambiamento che giovi alla vita di tutti noi.

di Mauro Lopez

È

un periodo davvero difficile. La crisi economica che investe l’Italia in questo momento sta provocando licenziamenti e forte difficoltà a trovare lavoro. È una crisi globale. Per andare avanti bisogna lottare e io non posso sottrarmi a questa lotta. Il mio desiderio è quello di lavorare, anche per solo 1 anno. In passato ho svolto tanti lavori. Ho

fatto il facchino, l’operatore ecologico, il netturbino ed altro ancora. Tra le tante attività che ho svolto ricordo un’esperienza fatta a Roma, nella qualità di cameriere presso un ristorante, durata per oltre due mesi. Il periodo è particolare e le notizie che giornalmente si ascoltano al TG sono sempre catastrofiche e per nulla rassicuranti.

di Massimo Tredanari io nonno asseriva che quanM do c’è aria di crisi un essere umano ha la piena coscienza e si-

curezza di una cosa: essere vivo, pertanto possiede tutte le facoltà e capacità per emergere dal mare di difficoltà che incombe su di esso. La parola crisi deriva dal greco e significa scelta, definizione piena di significato. In effetti dovremmo trovare le capacità di fare delle scelte giuste per poter scon-

figgere il momento negativo. Non c’è dubbio la crisi sta sottoponendo tutti a un faticoso stress sia fisico che mentale, ma io, per fronteggiare tale situazione, prescriverei una ricetta a cui spesso ho fatto ricorso: “se non riesci ad uscire dal tunnel, basta arredarlo nel modo congruo e sforzarsi ogni giorno a migliorare per superare il tunnel della crisi”.

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