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Anno II - Num. 10 - Aprile 2011 F r e e p r e s s d i Tr o i a ( F g ) | s t a m p a t o s u c a r t a r i c i c l a t a | r e g i s t r a z i o n e a l Tr i b u n a l e d i L u c e r a n ° 1 4 7























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Molti giovani non conoscono il Laboratorio Urbano finanziato dalla Regione di Antonio Jr. Ciarmoli

EDITORIALE di Marisa Donnini Ci sono alcuni che inchiodano la vita ad un punto fisso del proprio orizzonte ed altri, invece, che hanno l’esigenza di ampliare quell’orizzonte ogni qualvolta si crei una necessità e lo sguardo sconfina nel desiderio di comprendere nuove prospettive, ridefinendo consapevolmente abitudini, relazioni, possibilità. Questi vogliamo essere noi. Noi, che viviamo in un piccolo paese che non fa sconti. Noi, che cerchiamo di valorizzare il nostro territorio attraverso l’associazionismo e la valorizzazione di virtuose politiche sociali. Noi che oltre ad immergerci nel volontariato a 360 gradi cerchiamo quotidianamente di individuare le piccole possibilità lavorative in un paese che non ne ha. Noi che siamo uniti nella consapevolezza che bisogna cavarsela da soli mettendo sempre in discussione il gioco. Noi che riusciremo un giorno a far capire agli altri che bisogna vivere avendo una possibilità, là dove si è nati e cresciuti, e che è difficile vivere nell’infelicità di un nostalgico pensiero di realizzarsi altrove. Ed è per questo che allontaniamo sempre il nostro orizzonte: in questo modo proviamo a distinguere i vari percorsi e a seguire di volta in volta quello che ci sembra piÚ giusto e cosÏ facendo impariamo ogni giorno a crescere.

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ichi Vendola nel 2007, quando presentò per la prima volta il suo nuovo programma per le politiche giovanili “Bollenti Spiritiâ€?, concluse come al solito poeticamente il suo discorso, rifacendosi ad alcuni versi di Ernesto Cardenal che scrisse dopo la morte di Marilyn Monroe: “Per una volta, con questi Bollenti Spiriti, non vi hanno risposto numero sbagliato, perchĂŠ è il potere che è sbagliato ed è voi che siete la cosa giustaâ€?. La diva di Hollywood non c’entra granchĂŠ, ma dopo il 2007 Nichi Vendola è stato eletto governatore per la seconda volta in Puglia e giĂ vede in lui un futuro da premier. “Bollenti Spiritiâ€? è ormai un’esperienza di buon governo presa ad

esempio da molte regioni italiane, ed è stata premiata in Europa. CosĂŹ sono diventati 71 i progetti finanziati dalla Regione per la ristrutturazione in 150 comuni pugliesi di edifici abbandonati che sono stati trasformati in spazi per la socialitĂ e la creativitĂ  giovanile. Il Comune di Troia, insieme ad Ascoli Satriano e Torremaggiore, ha presentato “Strada Facendoâ€? e dal Marzo 2010 ha aperto il suo “Laboratorio Urbanoâ€?, riportando alla luce l’ex Convento S. Domenico. Oggi, questo Centro che ha tutte le premesse per essere un vero, e forse il primo, luogo di aggregazione a Troia, è gestito da un’associazione dal nome un pò

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G I O VA N I E S PA Z I

DA PAG.1: COSA “BOLLEâ€? A S.DOMENICO? strambo: “Problemi Giovaniâ€?, nata nel 1991 e presieduta tutt’ora da Antonio De Lorenzis. Ad accoglierci però nel suo ufficio è suo padre Urbano, nonchĂŠ assessore comunale alle politiche giovanili da piĂš mandati e un’esperienza nel campo che dura dal 1980, quando aprĂŹ il primo sportello “Informagiovaniâ€?. Ci inizia a parlare, orgoglioso, di “Crescere Insiemeâ€?, tra le cui attivitĂ spiccano le giornate estive in piscina, e ci porta, facendo gli onori di casa, in giro per il palazzo. Lo studio degli architetti Cibelli e Guadagno ha fatto, di quella che fu la residenza dei frati Domenicani fino al 1810, una struttura dotata di ambienti moderni, parquet e giochi di luci che si stagliano lungo le pareti. Con il sottofondo degli ottoni della Banda Musicale sistemata in una stanza, l’assessore De Lorenzis ci mostra la “Bottega di arte e mestieriâ€? in cui un abile scalpellino insegna a lavorare la pietra e piĂš avanti, invece, entriamo in una stanza cosparsa di trucioli adibita alla lavorazione del legno. Nel progetto presentato in Regione è prevista anche la “Bottega musicale e teatraleâ€?. Al momento consiste in una piccola sala prove per i gruppi musicali, trasferita qui dal “Palazzetto della GioventĂšâ€? situato nella Villa Comunale e che a breve, probabilmente, sarĂ  servita da un servizio di connessione wi-fi gratuito. Ed inoltre c’è la “Bottega del buon gusto e dell’ospitalitĂ â€? in cui però, dopo un anno di inizio del progetto, è stata promossa solo la

“Festa del vino nuovoâ€?, con tanto di caldarroste. Al primo piano del “Laboratorio Urbanoâ€? c’è da perdersi. Oltre all’ufficio del “Piano di Zonaâ€?, alla segreteria dell’UniversitĂ della Terza EtĂ  e alla sede di “Troia Energiaâ€?, nelle altre stanze si sta giĂ  allestendo l’Archivio Storico e la Biblioteca Comunale che verrĂ  presto informatizzata e per la quale, ci dice De Lorenzis, “si sta pensando di firmare una convezione con la Biblioteca Provinciale per avviare corsi di bibliotecario.â€? Proseguendo lungo i corridoi ci imbattiamo, per cosĂŹ dire, nella stanza piĂš sorprendente: ben ventidue postazioni di computer con le quali “si è potutoâ€?, ci dice sempre De Lorenzis “conferire ventidue attestati di “PC Officeâ€? e che adesso paiono come abbandonati. Ma non è tutto. Quasi di fronte, riusciamo ad assistere per un po’ ad un corso di inglese frequentato da due ragazze e cosĂŹ possiamo vedere altri sei computer con connessione internet e che secondo l’assessore “sono giĂ  funzionanti e a disposizione di tuttiâ€?. La Sala Conferenze forse è quella piĂš conosciuta da tutti, ma al tavolo che è solitamente dei relatori, vediamo sedute un folto gruppo di signore con ferro da maglia in mano che seguono un corso di sartoria. Il nostro percorso tra i “Bollenti Spiritiâ€? troiani termina con l’amara consapevolezza che tra i giovani a Troia non si ha assoluta cognizione di queste ed altre opportunitĂ  e spazi che dovrebbero essere resi accessi-





























di Giambattista Ciarmoli La sala prove originariamente nel “Palazzetto della GioventĂšâ€? è ora attiva presso l’ex Convento S.Domenico. Ma le band troiane cosa ne pensano? Abbiamo fatto un piccolo sondaggio fra i musicisti troiani. Non tutti i gruppi hanno risposto alle nostre domande dato che molti di questi non usufruiscono della sala prove ed ha trovato sistemazione migliore altrove. Gli altri non sono molto soddisfatti per diverse ragioni: l’acustica della sala non è delle migliori e la strumentazione non è del tutto funzionante, a volte del tutto assente o addirittura trafugata, e questo non permette sempre la buona riuscita delle prove. Speriamo quanto prima di poter avere uno spazio adatto e funzionale per coltivare al meglio queste passioni. Per ora possiamo solo augurarvi buone prove! bili e conosciuti da tutti. Ma per De Lorenzis in molti “fanno solo film in testaâ€?, affermando che non vuol fare “nĂŠ il padrone nĂŠ il detentoreâ€? della struttura, negando cosĂŹ la sua gestione privatistica. Il “Laboratorio Urbanoâ€? è comunque aperto ufficialmente tutti i pomeriggi dalle 17 alle 19, anche se l’orario solitamente si protrae, e dunque può essere utile informarsi ed iscriversi.

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A P P U N TA M E N T I

Il Circolo Culturale presenta il suo nuovo cartellone di eventi di Gianluca Iacobelli - Presidente del Circolo

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l Circolo Culturale e Sociale “Ambaradam” presenta le iniziative in programma per quest’anno. Ad Aprile si concluderà la “Prima Rassegna Cinematografica” con dibattito a tema curata da Gianfranco Polisenso, inaugurata lo scorso Ottobre e dedicata a Mario Beccia che fu tra i primi e più entusiasti collaboratori. Molteplici le tematiche affrontate: lo sfruttamento minorile, la mafia, le droghe, lo sviluppo sostenibile, la globalizzazione. Maggio sarà il “Mese della Tradizione” con il Corso di “Pasta fatta in casa” dedicato ai soci di qualunque età, uomini e donne, che fornirà le indicazioni di base per la produzione di “pasta fatta a mano” con gli ingredienti genuini di una volta. Un modo per tenere viva la Tradizione che da sempre ha caratterizzato la nostra Cultura e che oggi con il benessere, il consumismo e la meccanicizzazione, si va sempre più perdendo. Giugno, invece, sarà il “Mese della prevenzione” auspicata mediante una serie di incontri/dibattito sulla lotta al Randagismo, con l’Associazione “Cani senza rifugio Onlus” di Foggia e varie testi-

monianze; sull’educazione stradale con l’istruttore di guida Donato Sessa, dell’Autoscuola “Anna”; sul disagio diffuso: depressione e dipendenze a cura del Dott.Mariano Loiacono, psichiatra e presidente dell’Associazione “Nuova Specie”. Luglio e Agosto saranno i “Mesi dell’arte”. Il Circolo ospiterà la Mostra di Aldo Cibelli, con le opere che l’artista troiano ha donato al giornale Aria di Troia; la Mostra Fotografica a cura dell’emergente artista foggiano Savino Ficco e la Mostra di pittura dei più bei lavori di Sergio Viola. Ad Ottobre la Seconda Rassegna Cinematografica con dibattito a tema, presenterà nuovi e avvincenti appuntamenti con il grande schermo dell’Ambaradam. Tematiche inedite affrontate nei dibattiti, scalderanno le fredde sere del prossimo inverno, nell’intento di favorire il confronto e la crescita culturale e morale della nostra collettività, su solidi valori di sana e felice convivenza.

Riscoperti per tutto il paese i tradizionali falò di San Giuseppe

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inomatissima e sempre d’attuale presenza la tradizionale accensione de “I Fuochi di san Giuseppe” durante la serata del 19 marzo a Troia. Per l’occasione l’A.c.t! Monti Dauni’ ha fissato l’appuntamento alle 16.00 presso l’Ufficio Turistico per una passeggiata alla scoperta del borgo con visite guidate alla Cattedrale, a S. Basilio e ai musei Civico e Diocesano.

Alle ore 19 infine l’accensione dei Fuochi di S. Giuseppe presso Piazza Cavalieri a cura delle associazioni A.c.t! Monti Dauni, Attivamentis e la nostra testata L!NK con musica e tradizionale spaghettata. Anche in altre zone della cittadina sono stati accesi diversi fuochi a cura delle varie parrocchie troiane ai quali ha preso parte anche il vescovo con la benedizione del fuoco.











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di Chiara Neri lI 29 dicembre 2010 la città di Troia ha vissuto un momento di straordinaria unità, in cui la collaborazione e la passione civica si sono fuse al sentimento di dolore profondo che l’aveva colpita e hanno scandito i tempi di una giornata indimenticabile. Mosse dal desiderio di non perdere il significato di quello spirito, le associazioni Attiva Mentis, L!NK e Unione Giovanile Troiana hanno promosso un progetto che ha l’obiettivo di consentire l’apertura di uno spazio aggregativo per stimolare l’incontro, lo scambio e la nascita di nuove positive espe rienze. In primo luogo si intende aiutare le tante realtà associative troiane a far fronte alla difficoltà di svolgere la loro ordinaria attività per la mancanza di spazi pubblici realmente accessibili ai cittadini che si impegnano con costanza. Attraverso la condivisione di luoghi e di strumenti, si spera di salvaguardare le identità esistenti e dare impulso ad una rete stabile di relazioni che sia motore per originali cooperazioni e punto di riferimento per l’intera popolazione. Lo Spazio aggregativo “I CARE” è sognato infatti come aperto a tutti, non solo ai gruppi e alle associazioni, ma anche al singolo individuo che sente l’esigenza di esprimersi e vuole immergersi nel fermento culturale e sociale che anima la nostra città. Il 3 e il 17 marzo u.s. si sono svolti due primi incontri sul tema presso l’ex Convento di San Domenico. Si è così giunti alla stesura di uno schema progettuale che al più presto verrà sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale per conoscere la sua opinione e dare avvio ad un costruttivo confronto. Chiunque sia interessato a prendere parte a questo percorso e dare il suo prezioso contributo può contattare la nostra redazione, che fornirà ulteriori dettagli e tutte le indicazioni utili.

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La scommessa di A.c.t! Monti Dauni: fare rete di A.c.t! Monti Dauni

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a soli non siamo niente. Insieme possiamo tutto”. E’ questo presupposto che sta alla base di “A.c.t!”, il nostro progetto di sviluppo culturale e turistico di Troja e dei Monti Dauni. Nella nostra città abbiamo un patrimonio straordinario, ma da solo non basta. Lo sviluppo culturale e turistico di queste terre si può fare soltanto se ci mettiamo in rete ed impariamo a cooperare, innanzitutto tra noi cittadini e poi nel contesto dei Monti Dauni. Limitarci a ripetere che il Rosone è meraviglioso non ci porta da nessun parte. Dobbiamo imparare a conoscere e valorizzare tutte le risorse del nostro magnifico territorio: i borghi antichi, i castelli medievali, i boschi incontaminati e la buona cucina d’un tempo. Per questo abbiamo deciso di promuovere un progetto che valorizzi nel loro complesso i Monti Dauni. Ed abbiamo deciso di farlo mettendoci in gioco e ritornando in questo territorio senza certezze ma carichi di speranze. Siamo un gruppo di ragazzi che si sono impegnati per oltre dieci anni nell’organizzazione di eventi culturali che hanno visto protagonisti tanti giovani della nostra città. Da tempo ragionavamo della necessità di mettere in rete le nostre competenze professionali per

scommettere sul futuro della nostra terra. Nella nostra scelta siamo stati sostenuti dalla politica intelligente della Regione Puglia che ha deciso di investire nei giovani e di sostenerne la progettualità e la creatività attraverso il bando “Principi Attivi”. Il nostro progetto, presentato nel Giugno 2010, è infatti risultato tra i vincitori del bando posizionandosi 86esimo su oltre 2200 candidature presentate. Non si tratta di grandi risorse, ma per noi si è trattato di un riconoscimento importante soprattutto alla luce del fatto che per ragioni etiche abbiamo scelto di non richiedere neanche un centesimo al Comune di Troia e di offrire gratuitamente alla città un servizio plurilingue di informazioni turistiche.Insomma noi ci siamo messi in gioco, senza chiedere nulla e senza pretendere nulla. Abbiamo con noi solo la forza dei nostri sogni e delle nostre passioni. Alla città chiediamo soltanto la comprensione e l’incoraggiamento del quale hanno bisogno tutti i giovani che vogliono impegnarsi per il proprio territorio. Alle associazioni culturali e alle realtà produttive della nostra città chiediamo invece di sostenerci in questo sforzo perché da soli siamo solo cinque ragazzi di buona volontà. Ma insieme possiamo tutto.

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Durante la serata del 18 gennaio scorso, alle ore 17.30, sulle note dell’Inno di Mameli si è aperto il primo Consiglio Comunale dell’anno in cui si ricorderanno i 150 anni dell’Unità d’Italia. La seduta, in concomitanza con quella della quasi totalità dei comuni peninsulari, ha avuto all’ordine del giorno il riconoscimento di tutti i gruppi (Banda musicale, Coro, Gruppo folklorico) legalmente riconosciuti, quali “gruppo di interesse comunale”. L’iniziativa, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha voluto sottolineare come “questi gruppi, da un lato, sono intesi come espressione culturale tipica dei nostri territori e, dall’altro lato, come bacini di aggregazione sociale e culturale che favoriscono relazioni tra diverse generazioni, sviluppano le attitudini alla conoscenza e all’esecuzione musicale, avvicinando un ampio pubblico alla fruizione della musica colta e valorizzano la ricca tradizione locale e regionale e le vocazioni presenti nel territorio Nazionale”. Nella nostra cittadina, hanno ricevuto l’importante denominazione il “Nuovo Concerto Bandistico Città di Troia” e il gruppo corale “Voci Fuori dal Coro”.

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La nostra inviata al Centro per l’Impiego di Troia nei panni di una disoccupata

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di Iolanda Bronzoni

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ggi in Italia il tasso di disoccupazione giovanile è uno dei più alti negli ultimi decenni (29%), il mercato del lavoro è quasi immobile e milioni di giovani sono in cerca di un impiego. Cosa può fare un giovane disoccupato troiano in cerca di lavoro? Il tema è caldo e per saperne di più siamo andati al Centro per l’Impiego (Ufficio di Collocamento) di Troia. I funzionari sono stati disponibili e cortesi: ci hanno infatti spiegato che bisogna innanzitutto compilare una scheda personale contenente informazioni (il titolo di studio, la composizione del nucleo familiare, etc..) che andranno ad inserirsi in una sorta di contenitore informatico regionale e provinciale: una vera e propria banca dei dati. Inizialmente, nella cosiddetta fase di accoglienza, gli operatori dell’Ufficio analizzano i bisogni e le richieste dell’utente, al fine di indirizzarlo verso servizi più specifici e coerenti con le aspirazioni dello stesso. In un secondo momento sarà fornito all’utente un servizio di consulenza per orientarsi tra i percorsi di inserimento al lavoro: studiare, formarsi, iscriversi ad un corso di formazione, inventarsi un lavoro, e non restare ad attendere che il lavoro piova dall’alto, questo consiglia la responsabile dello sportello. “Pur-

troppo”, ci ha detto la responsabile, “bisogna fare i conti con la realtà locale, che non offre molto, e con il problema del lavoro in nero.” Ma i servizi, tutti a titolo gratuito, che il Centro per l’Impiego offre sono svariati e per questo bisogna usufruirne: lo sportello infatti fornisce supporto nella compilazione del curriculum vitae, spazi di consultazione di materiale cartaceo, ricerca attiva di opportunità di lavoro; inoltre, con l’avvento del periodo estivo, varie strutture alberghiere dell’Emilia Romagna e di altre regioni settentrionali invieranno all’Ufficio di Collocamento, delle schede per reclutare personale da impiegare. La nostra esperienza al Centro per l’Impiego di Troia si è conclusa con la consapevolezza dell’importanza di avvalersi delle strutture locali, anche semplicemente con una chiacchierata informativa allo sportello. Ringraziamo i funzionari che ci hanno accolto e dato informazioni valide e vantaggiose: sapevate, ad esempio, che secondo la legge 407/90 (art.8 comma 9) le aziende che assumo a tempo indeterminato lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi possono godere di agevolazioni previdenziali e assistenziali?

In seguito alla richiesta del 10 gennaio scorso da parte della civica amministrazione troiana di voler potenziare il servizio pubblico della linea Troia-Foggia durante il fine settimana, lo scorso 2 aprile è stata istituita ufficialmente, in via sperimentale e provvisoria, una nuova corsa serale. Questa – come spiega la lettera indirizzata all’assessorato Provinciale ai Trasporti e alla Direzione d’Esercizio Autoservizi Ferrovie del Gargano, a seguito di numerose pressioni pervenute dalla cittadinanza – “per attuare un programma di prevenzione nei confronti delle problematiche giovanili”. La nuova corsa (andata ore 21,30 da largo Villa a Troia; ritorno ore 24 con partenza dal piazzale della stazione foggiana) vuol essere un nuovo motivo di avvicinamento dell’amministrazione alle questioni che più interessano i giovani. Cogliamo l’occasione per ben congratularci per l’adozione di tale scelta e… ad maiora!

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R E A LTA’ A C O N F R O N T O

Promosse tra le attività del Centro il progetto “Cont...Orti” e Radio Itaca di Tutti in volo

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uotidianamente il Centro di Salute Mentale di Troia promuove attività ed iniziative volte a promuovere il benessere delle persone affette da disagio mentale e di chi vive intorno a loro. In questo articolo vogliamo descrivere il Progetto Cont…orti e l’attività radiofonica presso Itaca Radio. Il 29 marzo si è tenuto il focus group a conclusione del Progetto Cont…orti, un progetto di agricoltura sociale rinvolto ad un gruppo di 11 uomini e donne; nato da un lavoro congiunto tra la Cooperativa Sociale Arianna, il Centro Salute Mentale di Troia, l’Associazione Tutti in Volo e la collaborazione indispensabile dell’ Azienda agricola Fattoria Giuntoli di Troia e delle Aziende agricolocasearie Addorisio e Manserra di Monteleone di Puglia, ha voluto sperimentare nuovi percorsi di riabilitazione delle persone in difficoltà, considerando l’inserimento lavorativo un efficace strumento di emancipazione, per ridare loro diritti e dignità, attraverso il quale far passare l’integrazione nella comunità di appartenenza. “Il Progetto Cont..orti nasce in un territorio povero, un territorio difficile, come quello dei Monti Dauni, dove

la disoccupazione, la mancanza dei mezzi di comunicazione, il dissesto idrogeologico, la forte migrazione, sono alcune caratteristiche sociali tra le più significative. In questo territorio - riferisce il Dr. Giuseppe Pillo Responsabile del Centro di Salute Mentale di Troia - io credo, che tutti i cittadini, nessuno escluso, sono a forte rischio di esclusione sociale. Il progetto nasce come contaminazione di due mondi, quello della salute mentale e quello della produttività, così apparentemente lontani, estranei, e invece così vicini e straordinariamente complementari; nasce come totale e profondo coinvolgimento di tutti i loro protagonisti, per superare lo stigma, per superare il pregiudizio, la discriminazione, l’esclusione sociale e per garantire a tutti le opportunità della vita, compresa quella lavorativa. Il lavoro, quello vero, - continua il Dr. Pillo - è capacità di reddito, è aumento del potere contrattuale, ma è anche uno straordinario strumento di autorealizzazione e di inclusione sociale per queste persone, costantemente escluse dalla società e quindi anche dai cicli produttivi, semplicemente perché, forse troppo scomode. Non penso che sia il lavoro in sé a riabilitare,

ma perché permette ad una persona di sperimentarsi, o risperimentarsi, come soggetto sociale attivo, con una propria collocazione, con una propria utilità. Credo che numerosi servizi di tutela della salute mentale, purtroppo, non sono ancora giunti a scoprire il lavoro come strumento di abilitazione, inteso come diritto sociale e non come pratica medica o pratica soltanto terapeutica. Penso che l’utilizzo di percorsi veri di inserimento lavorativo facciano la differenza tra servizi più illuminati e servizi, per così dire, tradizionali ” . (continua nel prossimo numero)

Per commenti, richieste, idee e storie manda un messaggio a: redazionelink@gmail.com

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R E A LTA’ A C O N F R O N T O

Il “Metodo alla Salute” dello psichiatra Loiacono ritorna a Troia di Antonio Jr. Ciarmoli

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l suo saggio “Verso la nuova specie” è adottato come testo di studi dall’Università di Urbino. Il suo “Metodo alla Salute” oltrepassa ormai i confini nazionali, infatti da poco è nata un’associazione di suoi sostenitori in Belgio. Anche oltreoceano si parla di lui, dopo un incontro a Foggia, unica data in Italia, con il neurologo americano Fred Baughman. La storia del dott. Mariano Loiacono, direttore del “Centro di Medicina Sociale” degli Ospedali Riuniti di Foggia, parte da lontano. Ha iniziato dal suo “disagio” personale dovuto a quello che definisce un “mutamento antropologico” e che oggi, dopo quarantacinque anni dalla sua prima pubblicazione in cui lui già scriveva dei “3 punti G”, si conosce come il fenomeno della globalizzazione dei consumi, dell’economia e della comunicazione. Fino a giungere al “disagio diffuso” che fa parte, secondo Loiacono, di quel “processo di disfacimento generale” che si manifesta tramite dipendenze da alcool e sostanze, disturbi di personalità, sindromi psicotiche. Il suo Centro, ormai dal 1977, è in Puglia uno dei pochi casi di sanità pubblica che produce numeri in positivo: nella struttura arrivano persone e famiglie dal Nord e

dall’estero, facendo così registrare anche ricoveri extra-stagionali. Alla base dei trattamenti che vengono praticati non vi sono però ricette con dosi massicce di psico-farmaci, ma un nuovo approccio che bandisce l’uso di ogni tipo di sostanza chimica e psico-attiva e introduce anzitutto percorsi innovativi con terapie di gruppo e il coinvolgimento della famiglia del paziente, insieme allo svolgimento di attività di ricerca e studio. Lo scopo di Loiacono dunque non è quello di “medicalizzare”, ma piuttosto, quello di far compiere a chi si rivolge a lui un “salto evolutivo”, per provare a far crescere una umanità sostanzialmente bloccata. Nei prossimi mesi il “Metodo Loiacono” sarà oggetto di diverse conferenze in molte regioni italiane in cui stanno nascendo “Gruppi alla Salute”, ma i suoi nuovi studi in aperto contrasto per esempio con gli interessi delle case farmaceutiche, sono ancora osteggiati da alcuni ambienti del mondo universitario e psichiatrico, oppure non proprio conosciuti. E’ il caso di Troia, nonché paese natio dello psichiatra, con cui egli stesso confessa di avere un rapporto non facile. Dodici anni fa ha tentato, senza riuscirci, di portare an-

che qui la sua realtà ma solo poche settimane fa ha stretto una convenzione con il Comune di Troia che gli ha affidato, in comodato gratuito per cinquanta anni, un mezzo ettaro di terreno presso la Zona PIP, su cui sorgerà il “Villaggio Quadrimensionale”: qui avranno spazio le diverse attività del Centro e sarà costruito un anfiteatro a disposizione di tutta la cittadinanza. Loiacono avrebbe potuto trasferirsi altrove già da molto tempo, ad Ancona per esempio, dove pare sia richiesto e appoggiato da molti. Intanto però vuole rimanere nella sua terra, sta raccogliendo fondi per la sua nuova fondazione, e coglie una nuova sfida, per una “nuova specie”.

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