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CAMPOBASSO E PROVINCIA

il Quotidiano del Molise giovedì 16 maggio 2019

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ATTUALITÀ

«Campobasso ha bisogno di numerosi provvedimenti ed azioni decise per riemergere»

Franco Rocco torna in politica: «Sempre dalla stessa parte» Cari concittadini, cari amici, dopo venti anni dalla decisione di non sottoporre più la mia candidatura al Consiglio comunale di Campobasso, ho deciso di scendere nuovamente in campo, spinto dalla forte convinzione che negli ultimi anni le varie amministrazioni che si sono susseguite al governo della nostra Città non abbiano contribuito in quasi alcun modo alla crescita, allo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio, ma anzi in molti casi si è agito solo per proprio o altri tornaconto, in barba all’interesse di noi cittadini, che sempre maggiormente abbiamo modo di constatare le numerose problematiche della citta di Campobasso. Tornando a presentarmi a voi dopo questo lungo periodo, dove da semplice cittadino ho avuto modo di osservare e di riflettere, sono arrivato alla convinzione che numerosissimi sarebbero i provvedimenti da attuare per cercare di risollevare i settori in crisi della Città come quello del commercio al dettaglio, dei servizi ai cittadini, insomma tutto il necessario a migliorare la qualità della vita dei campobassani. Ho deciso di sottoporvi oggi alcuni dei provvedimenti che in caso di elezione al Consiglio, ritengo debbano essere immediata-

mente sottoposti alla attenzione dell’amministrazione, e dei quali io stesso mi impegnerò a sottoscrivere immediatamente. 1) Riapertura al traffico di P.zza Gabriele Pepe con la possibilità di fermata nella stessa, senza limitazioni di giorni ed orari per due motivi fondamentali. Il primo è che con la chiusura della Piazza si è contribuito notevolmente a limitare la possibilità di fruizione degli esercizi commerciali presenti che in un periodo già di profonda crisi del commercio. Gli stessi hanno visto calare sensibilmente la propria clientela che per questioni di praticità si è via via trasferita all’interno dei Centri commerciali. La seconda limitazione è l’utilità che il transito nella Piazza apporterebbe al traffico soprattutto nelle ore di punta consentendo un deflusso scorrevole dei veicoli. 2) Riapertura (sperimentale) di C.so Vittorio Emanue-

VITTORIA TODISCO Chi? Se non la Società “Dante Alighieri” poteva dare inizio alle celebrazioni per il Cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, avvenuta il 2 maggio del 1519 nel maniero di Clos - Lucé Amboise, in Francia, affidan-

SERVIZIO DI COMUNICAZIONE DI EVENTI LUTTUOSI

CAMPOBASSO _ ONORANZE FUNEBRI LA MONFORTE

TRIVENTO _ ONORANZE FUNEBRI FRATIPIETRO

le con le dovute limitazioni, ovvero, l’apertura dal lunedì al sabato compresa dalle 00.00 alle 18.00, nel periodo estivo dalle 00.00 alle ore 17, nelle giornate di domenica e festivi prevedendo la chiusura della stessa considerando il maggiore afflusso di pedoni nell’area; tutto questo contornato dall’istituzione di area di sosta a pagamento con la durata massima della stessa per un massimo di un’ora. 3) Annullamento dell’autorizzazione per l’effettuazione della fiera dell’ultima domenica del mese che si svolge alle spalle del Centro commerciale Monforte, in quanto in primo luogo l’organizzatore non riesce a coinvolgere espositori campobassani o molisani: quasi per la totalità, infatti, per il 95% essi provengono da fuori regione e di conseguenza oltre a minare ancora di più il già fragile commercio campobassano, essi non lasceranno i benefici del

proprio guadagno, né in Campobasso ma tantomeno nella Nostra Regione. Per di più l’effettuazione della fiera non costituisce un introito per le casse comunali in quanto ho personalmente verificato che l’organizzatore versa al Comune solo una piccola parte del canone di occupazione di suolo pubblico eludendo regolamenti comunali ed approfittando della inefficienza della burocrazia comunale. Inoltre proporrò alla nuova amministrazione di provvedere al recupero di quanto non pagato da parte dell’organizzazione per le cause di cui sopra, da quando la fiera è stata posta in essere. 4) Modifica e ripristino secondo le norme previste dal Codice della Strada del piano dei parcheggi a pagamento in tutto il territorio comunale, con conseguente riduzione degli stessi e creazione di numero uguale di parcheggi non a pagamento così come previsto dal

Franco Rocco con la candidata sindaco Maria Domenica D’Alessandro

Cds, con non conseguente aumento delle tariffe per la sosta. Ritengo che queste quattro proposte siano le prime da sottoporre al nuovo Consi-

Il Genio: dai Codici all’Arte La ‘Dante Alighieri’ ha aperto le celebrazioni sui 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci do l’esposizione del tema: “Il genio di Leonardo dai Codici all’Arte” a due raffinatissimi studiosi, il professor Lorenzo Battistini docente dell’Università Orientale di Napoli e la professoressa Eliana Carrara docente dell’Unimol. Di Leonardo, uno dei maggiori geni dell’umanità, spesso presumiamo di sapere tutto magari perché ci siamo recati a Parigi ad ammirare La Gioconda o perché abbiamo visitato Il Cenacolo, l’affresco realizzato sulla parete del refettorio del Convento di Santa Maria della Grazie a Milano (tra il 1495 e il 1498). Se così fosse tutti gli studi, le discussioni, le curiosità e le ipotesi che continuano ad argomentarsi attorno a questo straordinario personaggio che con la sua multiforme genialità e creatività inventiva ha precorso i tempi attestandosi come: pittore, scultore, architetto, ingegnere, progettista, anatomista, botanico, disegnatore, scenografo e, anche musicista non avrebbero ragioni di prosecuzione, mentre continua-

no ad alimentarsi portando alla luce nuovi aspetti di così straordinaria e profonda personalità che probabilmente non si finirà mai del tutto di indagare. E’ talmente vasto, oltre che complesso, lo studio fin qui condotto su Leonardo che l’esposizione resa dal professor Battistini e dalla professoressa Carrara, presentati dall’efficientissima presidente della “Dante” Angioletta Iavasile, si è dovuta necessariamente concentrare solo sull’inizio dell’attività artistica del Genio, fornendo necessari ed interessanti spunti sulla sua vita privata che possono fungere da sprone per una più penetrante e diffusa conoscenza del tempo, dei luoghi e le frequentazioni di Leonardo, e gli artisti a lui coevi. Un alone di magia, l’attribuzioni di pratiche esoteriche, nonché un’accusa di sodomia per la quale Leonardo fu solo ammonito, hanno da sempre avvolto tale genialità; peculiarità alimentate da Leonardo stesso foss’anche solo per quel modo di scrivere da destra verso sinistra;

il forsennato interesse a collezionare animali di ogni sorta, sezionare cadaveri per studiarne l’anatomia e la multiforme preparazione nei confronti delle più importanti discipline pur essendo un autodidatta. Si pensi che si è messo a studiare il latino, per apprendere meglio la medicina, passati i quarant’anni . Già la sua nascita, avvenuta nell’aprile del 1452, aveva suscitato curiosità. Figlio illegittimo di Ser Piero D’Antonio (notaio) e da tale Caterina, donna di umili origini probabilmente una schiava venuta dall’ Oriente, il che spiegherebbe il metodo di scrittura adottato che probabilmente gli viene trasmesso proprio da sua madre, sebbene ben accolto: a partecipare la notizia della sua nascita – ovvero del battesimo – provvede suo nonno Antonio, anch’egli notaio, padre di Ser Piero D’Antonio il quale, pur provvedendo all’educazione del ragazzo ( è lui che lo introduce nella bottega del Verrocchio) non regolarizza mai l’unione con Caterina, anzi convola a noz-

glio comunale in quanto le più veloci da realizzare ma anche quelle che più nell’immediato potranno portare benefici tangibili alla popolazione tutta.

ze più di una volta senza mettere al mondo altri figli poi, quando Leonardo è ormai adulto e, dopo più di una vedovanza, riesce a procrearne otto da due distinti matrimoni. I Codici di Leonardo di cui abbiamo sentito spesso parlare sono raccolte di appunti, annotazioni, disegni, notizie, studi e riflessioni sui molteplici argomenti di cui il Genio si è interessato. Eliana Carrara – docente dotata di un curriculum professionale che rende onore al nostro Ateneo – si è soffermata a lungo, destando comprensibile emozione mostrando le foto dello studio che un giovanissimo Leonardo compiva sui panneggi. Già nella bottega del Verroccio, usando stoffa, precisamente del lino, Leonardo, usando biacca e pennello si esercitava a raffigurare i personaggi che poi andava a ritrarre ponendo stoffe su dei manichini di argilla riuscendo a rendere con precisione le luci e le ombre che le pieghe del tessuto assumevano addosso al personaggio. Perché emozionante questo studio Leonardesco? Perché immaginare le anatomie che si creano da queste che in definitiva sono nature morte aiuta a immaginare la stessa psicologia del corpo e quindi del personaggio.

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Quotidiano del Molise del 16-05-2019  

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