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il Quotidiano del Molise giovedì 16 maggio 2019

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Ieri l’ultimo Consiglio comunale dell’era Battista che ha approvato all’unanimità il documento

Tangenziale Nord, passa la variante da 18 milioni ANTONIO DI MONACO CAMPOBASSO Si è chiuso ieri mattina l’ultimo Consiglio comunale dell’amministrazione guidata dal sindaco, Antonio Battista, e presieduto da Michele Durante. È stata approvata all’unanimità la variante urbanistica

da 18 milioni di euro per il completamento della tangenziale Nord con i 21 voti favorevoli dei presenti. Con la maggioranza hanno votato anche i quattro consiglieri del Movimento Cinque Stelle (Cretella, Felice, Gravina e Praitano), Forza Italia (Cancellario), Lega (Tramontano) e

Gravina (M5S): «Preoccupa la mancanza di contenuti della D’Alessandro» Il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, Roberto Gravina, ha espresso alcune considerazioni sui confronti pubblici tra gli aspiranti primi cittadini. «Dal confronto dell’altra sera (martedì scorso, ndr) all’associazione di quartiere di Colle dell’Orso – ha spiegato – ho avvertito un certo imbarazzo per la totale mancanza di conoscenza delle problematiche di Campobasso da parte di chi, del resto, di Campobasso continua a dimostrare di saperne poco. In quell’occasione, la candidata di centrodestra poco o nulla ha mostrato di sapere del verde pubblico cittadino; poco o nulla, anzi nulla, delle risorse necessarie a provvedere a tale gestione, ma francamente ancora più assurda è sembrata a tutti la sua ‘versione dei fatti’, con tanto di cifre che si sono rivelate per lei un boomerang immediato già in quella sede, della problematica legata alla piscina di Colle dell’Orso». A livello politico «prendiamo atto che la coalizione di centrodestra, nonostante sia imbottita di candidati provenienti dal centrosinistra che, da ex maggioranza, avrebbero dovuto ben informare la loro candidata a sindaco di quanto la vita amministrativa cittadina sia complessa. In tutto questo, da parte mia e della mia squadra, non c’è nulla di strumentale – ha concluso Gravina – anche perché non abbiamo bisogno di buttarla in caciara avendo un programma talmente sensato che, abbiamo notato con piacere, viene ripreso anche dalle altre coalizioni e liste civiche in più punti, ma c’è semplicemente la necessità di porre sotto gli occhi degli elettori cosa accadrebbe se, grazie ai cambi di casacca studiati a tavolino per una mera questione di voti buoni a riconquistarsi un posticino nella sala comunale, qualcuno che non conosce l’amministrazione cittadina arrivasse a palazzo San Giorgio».

Pilone (Democrazia Popolare). Un voto compatto con cui si riconosce l’utilità e la necessità dell’opera che ha avuto un iter addirittura trentennale e travagliato a colpi di ricorsi, controricorsi e polemiche di varia natura che finalmente si possono mettere alle spalle. L’arteria completerà l’anello di

collegamento della città con il viadotto Ingotte alleggerendo il traffico in entrata e in uscita da e per la fondovalle Biferno. Il Consiglio ha dato il via libera anche al Rendiconto di gestione 2018 con i dieci voti favorevoli della maggioranza e con l’astensione di Columbro, Di Renzo, Maroncelli

e Sanginario. Contrarie le opposizioni con il M5S, Forza Italia, Lega e Pilone che non sarà candidato alle Comunali del prossimo 26 maggio insieme ad Ambrosio, l’ex sindaco Di Bartolomeo, Di Giorgio, D’Anchise e Landolfi. A fine seduta saluti, baci e abbracci per tutti per poi uscire a caccia di

preferenze per tornare tra i banchi di Palazzo San Giorgio. In maggioranza od opposizione non è dato sapere visti i numerosi cambi di casacca che, puntuali come una tassa, non si sono fatti attendere nemmeno in questa fine consiliatura: i campobassani giudicheranno.

Il consigliere di Democrazia Popolare ha salutato i colleghi con un lungo messaggio: «Siate consapevoli dell’importante ruolo che vi concede la politica»

Pilone: «Un grazie speciale a chi ha sempre creduto in me» Ultimo consiglio comunale ieri a Palazzo San Giorgio per l’amministrazione Battista. Ultimo consiglio comunale, almeno per il momento, per il consigliere Francesco Pilone, capogruppo di Democrazia Popolare, non ricandidato alle comunali di domenica prossima. Una circostanza difficile e particolare quella che si è creata, nelle scorse settimane, intorno alla figura di Pilone e alla sua candidatura. Persona distinta e politico tenace, sempre al servizio della propria città, Francesco Pilone ha partecipato, ieri, all’ultimo consiglio comunale, chiamato ad approvare il rendiconto d’esercizio relativo al 2018. Pilone ha voluto salutare i colleghi consiglieri che, per cinque anni, sono stati, per lui, quasi una famiglia e dai quali ha ricevuto attestati di stima e vicinanza. «Per Francesco Pilone note vicende, e non per mia volontà, io non sarò presente nella competizione che vede la maggior parte di voi, invece, impegnati per il rinnovo del consiglio. Permettetemi, per questo, di rivolgere a voi tutti un sentito e doveroso ringraziamento per questa esperienza amministrativa» ha detto Pilone. «Grazie per aver contribuito alla mia cre-

scita politica, sociale, ma anche e soprattutto umana nel confronto quotidiano avuto con voi tutti e del quale ho assaporato il gusto e la bellezza del servizio per il Bene Comune. Permettetemi di ringraziare tutti i dipendenti della struttura comunale e i Dirigenti, presenti qui nel palazzo di città. Grazie a tutti voi consiglieri, quelli di maggioranza e di opposizione, al nostro sindaco, al presidente del consiglio» ha detto ancora Pilone rivolgendosi ai presenti. «A voi tutti auguro di cuore ogni bene. Auguro di ritornare in quest’aula più motivati di ora, più incisivi, più carichi, più consapevoli di un ruolo importante che la politica concede. Parlo della Politica quella con la P maiuscola, quella nobile, quella che eleva, perché è quella che è bella, è servizio, è amore per la Polis, è consapevolezza del ruolo di amministratori a servizio degli amministrati. Sappiate servire al meglio questa città, sappiate avvertire i brividi sulle spalle quando entrate in quest’aula, sappiate portare il peso onorevole di una responsabilità che scaturisce da un mandato profondo che sta alla base della nostra democrazia per la quale tante lotte sono state fatte e tante vite sono state spese. Non piegate mai la testa, non piegate mai la schiena a logiche ricattatorie e subdole che mortificherebbero il vostro io e svilirebbero il vostro prezioso ruolo di servitori della comunità. Siate servitori della nostra bellissima città, ma mai servi, oltretutto sciocchi, di chiunque volesse sottomettervi. Viva Campobasso» ha concluso Francesco Pilone tra gli applausi commossi dei presenti

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Quotidiano del Molise del 16-05-2019  

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