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il Quotidiano del Molise giovedì 16 maggio 2019

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POLITICA

In tanti hanno voluto incontrare il leader della Lega giunto nel capoluogo per sostenere la candidata sindaco D’Alessandro

«A Campobasso il centrosinistra ha fallito, noi forza concreta» Seppure al chiuso (a causa del gran freddo anomalo che ha investito il Molise) c’è stato comunque il solito bagno di folla ieri al Centrum Palace per Matteo Salvini, il leader del Carroccio che riempie le piazze e risponde con i numeri ai suoi detrattori. Anche nella fredda serata di ieri sono stati tantissimi i sostenitori che hanno voluto incontrare il “dominus” della Lega. Nessun ritardo sulla tabella di marcia, il Ministro è arrivato a Campobasso alle 21.35 e prima di entrare in sala si è intrattenuto con il prefetto del capoluogo di regione, Maria Guia Federico: i due hanno parlato per qualche istante. Salvini è giunto per sostenere la candidata sindaco Maria Domenica D’Alessandro, che, in vista delle comunali di Campobasso in pro-

«Diffidata una nave ad avvicinarsi alle acque italiane. I porti sono e restano chiusi». E poi: «Pistola elettrica in dotazione alle forze di polizia» gramma il 26 maggio, correrà per l’appunto con la Lega. Salvini con alcuni dei presenti ha ricordato di aver presieduto ieri al Viminale il comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica annunciando che la «pistola elettrica entrerà nella dotazione standard delle forze di Polizia». Salvini ha anche ribadito di aver firmato «una diffida ad una nave ad avvicinarsi alle acque territoriali italiane. I nostri porti sono e rimangono chiusi». Il leader leghista, tra gli ap-

«Sblocca-cantieri? Io sono dalla parte delle piccole imprese. Aumento dell’Iva? Non fino a quando ci sarà la Lega al governo»

plausi della folla, è un vero e proprio fiume in piena. Diversi gli argomenti affrontati. Un passaggio veloce sullo sblocca cantieri «sono con gli imprenditori». E ha escluso categoricamente un aumento dell’Iva. Poi ha parlato anche di Europa: «L’Europa – ha detto Salvini presenta dei vincoli che stanno affamando le famiglie italiane e che dunque vanno superati. Prima vengono il diritto al lavoro, alla salute, al benessere degli italiani. E per ridare il lavoro agli italiani bisogna ridiscutere vincoli europei che non funzionano. L’Europa – ha aggiunto il leader leghista – deve essere necessariamente più a misura d’Italia. L’Europa deve essere quella del buonsenso, quella delle nazioni e dei popoli».

Tra selfie e siparietti con i presenti, Salvini ha affrontato diverse tematiche: durante la lunga serata infatti sono stati affrontati anche i temi legati al decreto sicurezza, all’immigrazione, ai costi della sicurezza, all’occupazione, fino alle pensioni. Non è mancato anche un passaggio sull’Autonomia . Sugli striscioni Salvini già si era espresso nei giorni scorsi e sostanzialmente anche ieri non ha voluto fare polemiche sulla questione rimarcando che «Sono divertenti e offro un

«Gli striscioni? Sono divertenti e offro un caffè a quello più ironico ma insulti e minacce di morte non sono libertà di espressione» caffè a chi fa lo striscione più ironico. Ma – ha precisato il ministro in quota Lega - insulti e minacce di morte non sono libere espressioni». Infine l’invito a votare la candidata sindaco Maria Domenica D’Alessandro per dare nuove idee, nuova linfa e nuovo

slancio al capoluogo di regione: «Qui c’è un centrosinistra che ha fallito. Il centrodestra compatto andrà bene. Il capoluogo molisano merita attenzione. Ora c’è bisogno di concretezza, quella presente nel programma - ha concluso Salvini - di centrodestra».

Decine di striscioni “anti-Salvini” sui balconi e sit-in in piazza Municipio

Campobasso resiste, non si… Lega (questi gli hashtag ormai virali in rete) e, soprattutto – prima città in Italia – capace di organizzare una protesta strutturata e non estemporanea a suon di striscioni anti-Salvini dai balconi che si è estesa di palazzina in palazzina ed è culminata in una manifestazione in piazza Municipio a poche ore dell’arrivo di Salvini all’hotel Centrum Palace. Semplici cittadini, associazioni tra cui Casa del Popolo, Unione degli Studenti, Primo Marzo, Libera contro le mafie, oltre ad esponenti del Partito Democratico e della Sinistra, si sono ritrovati pacificamente per esprimere il loro dissenso nei confronti delle politiche del ministro dell’Interno e anche per le sue dichiarazioni oltremodo offensive nei confronti del sud e dei suoi abitanti prima che la Lega togliesse la scritta “Nord” dal simbolo. Polemiche anche sul decreto Sicurezzabis (che lunedì prossimo potrebbe già approdare in Consiglio dei ministri) che prevede, tra le altre misure, multe da 3mila e 500 a 5mila e 500 euro per ogni straniero soccorso e trasportato in Italia da navi Sar e addirittura la revoca o la sospensione per le imbarcazioni che battono bandiera italiana e la direttiva anti-degrado di circa un mese fa contro i sindaci “distratti” che conferisce maggiori poteri alle Prefetture sulla sicurezza urbana. «È una manifestazione di disobbedienza civile e sociale con-

tro le politiche razziste e xenofobe del ministro Salvini, frutto di un processo che ha aggregato Casa del Popolo e Unione degli Studenti e che ha trovato una risposta grande e spontanea e, per certi versi, inaspettata dei cittadini di Campobasso», ha detto Italo Di Sabato, uno dei promotori dell’evento. «Non vogliamo però – ha aggiunto – che la manifestazione sia politicizzata perché Salvini è il frutto delle politiche securitarie messe in campo dal suo predecessore Minniti e del populismo fine a sé stesso del Movimento Cinque Stelle, ma che riproponga un elemento di chiarezza contro questi provvedimenti».

In piazza anche diversi firmatari del manifesto a sostegno della lista “Io amo Campobasso”, i quali in una nota hanno precisato che «partecipano da semplici cittadini per preservare lo spirito della protesta pacifica che è stata indetta, per far sentire la voce delle donne e degli uomini liberi di Campobasso non per una passerella pre-elettorale, ma per unire il fronte democratico che si oppone al vento xenofobo e razzista che soffia sempre più forte in Europa». E da piazza Municipio e dai balconi di Campobasso arriva un’altra “ammaccatura” alla macchina del consenso della Lega e al suo ministro dell’Interno. Quanto grave lo dirà il risultato del prossimo 26 maggio. Adimo

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Quotidiano del Molise del 16-05-2019  

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