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il Quotidiano del Molise giovedì 16 maggio 2019

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Possibili novità politiche in arrivo, attualmente il primo cittadino sembra essere ‘’conteso’’ tra Fratelli d’Italia e i leghisti

Marcovecchio ci “prova” con Salvini Lo scorso anno, ad Isernia, alla conviviale col Vicepremier della Lega, il sindaco di Agnone era stato invitato alla cena VITTORIO LABANCA AGNONE È una foto dello scorso anno e non di oggi quella del sindaco di Agnone Lorenzo Marcovecchio con Matteo Salvini. «Ma no; nulla di che; fu solo una combinazione – spiega Marcovecchio - Ero andato con alcuni amici di Agnone ad Isernia – aggiunge il sindaco della cittadina alto molisana ad ascoltare il comizio elettorale di Salvini e poi ci fermammo presso l’hotel Europa. Qui

era stata organizzatala cena in onore del Premier e con molta cortesia gli organizzatori dell’evento mi invitarono a restare ed addirittura a sedere allo stesso tavolo con Matteo Salvini. Una persona squisita, simpatica e a modo con la quale è piacevolissimo interloquire». Marcovecchio non va oltre nel suo racconto e volutamente non scende nei dettagli delle conversazioni intrecciate durante la cena. Ma certamente, nel corso dell’incontro

Maltempo, ancora neve sul “tetto” dell’Altomolise

Ancora una spruzzatina di neve, ieri mattina, sul “tetto” dell’Alto Molise. Capracotta, a dispetto del calendario, si è svegliata come mostra la foto di Emilia Mendozzi. Pochi centimetri di neve, quella che stando alle previsioni dovrebbe essere finalmente l’ultima della stagione. Una primavera mai iniziata, praticamente attaccata all’inverno a causa di un’ampia circolazione depressionaria a carattere freddo, in quota, che mantiene condizioni di tempo perturbato su gran parte del territorio. Nella giornata di ieri il sistema si è spostato verso sud concedendo all’Alto Molise e Vastese un graduale miglioramento.

il sindaco di Agnone, parlando della cittadina e del territorio, avrà spiegato al rappresentante della Lega quali sono le vere necessità di questi luoghi; le difficoltà del quotidiano; di come gli abitanti di questi posti devono adattarsi alla mancanza di servizi, di una sanità borderline, di una viabilità allo stremo, di mancanza di lavoro e di tanto altro. Ma anche delle bellezze e della storia e di quanto c’è di positivo. E soprattutto come, al di là delle apparte-

nenze politiche, l’attenzione dei big nazionali non dovrebbe cessare in queste aree. Il sindaco di Agnone invitò Salvini ad una visita nella cittadina altomolisana mentre fu lo stesso Premier a promettere un suo ritorno in terra molisana. Cena in programma ieri sera 15 maggio all’hotel Centrum Palace di Campobasso dove l’attuale Ministro dell’Interno e Vicepresidente del Consiglio ha parlato delle votazioni europee del 26 maggio. Una occasione, forse, per

Marcovecchio con Salvini (19 aprile 2018)

un saluto veloce dello stesso sindaco di Agnone, ad un

Bagnoli, assemblea per decidere l’occupazione e il blocco della Trignina Per questa sera, alle ore 21, presso la sala riunioni del Santuario della Madonna di Fatima, in Via G.N. Rossi, a Bagnoli del Trigno, è indetta, da parte del Comitato Spontaneo di Protesta per la condizione delle strade, un’Assemblea Pubblica con all’ordine del giorno le forme di manifestazione da adottare a breve: no al voto per le elezioni europee e l’occupazione pacifica della Trignina. Hanno assicurato la presenza all’importante riunione anche i Sindaci di Bagnoli, Salcito e Civitanova del Sannio. «L’esasperazione della popolazione è al massimo, la situazione è veramente insostenibile; - si legge in una nota stampa del comitato - gli stessi Sindaci, che ininterrottamente hanno segnalato agli Enti preposti la grave situazio-

ne, non sanno più a che Santo votarsi e si ritrovano ad essere inermi di fronte ad una condizione più grande delle loro possibilità. I piccoli Comuni, con il taglio dei fondi e l’impossibilità di ricambio del personale, sono ridotti al lumicino; le Provincie, con la scel-

lerata riforma che le ha riguardate, sono ridotte a dei fantasmi istituzionali. Il Presidente della Regione, sentito telefonicamente, ha affermato che ha saputo solo dalla stampa dell’incresciosa situazione ed ha invitato gli Enti preposti a svolgere precisa

Il 26 maggio votazioni europee ed amministrative Sono sette i comuni altomolisani chiamati alle urne Non solo europee; domenica 26 maggio saranno diversi centri molisani ad aprire i seggi per il rinnovo delle cariche amministrative. Dalle ore 7.00 alle 23.00, 182.942 persone (dati aggiornati al 30 aprile 2019) avranno diritto al voto. 153.522 a Campobasso con 174 sezioni e 29.420 a Isernia con 45 sezioni. Eventuali ballottaggi si terranno il 9 giugno. I centri interessati a rinnovare i consigli comunali e sindaco sono 59 di cui 37

nella provincia di Campobasso e 22 nella provincia di Isernia. «In Alto Molise –ci dice Adolfo Terreri da Pescopennataro, unico comune che candida due donne alla poltrona di sindaco- si vota in sette paesi e cioè: Belmonte del Sannio, Castel del Giudice, Vastogirardi, Carovilli, Pietrabbondante, Pescopennataro e Castelverrino. In quest’ultimo, tra l’altro il più piccolo, sono state presentate tre liste. A Pescopen-

“amico” di una fugace conviviale.

nataro dal dopoguerra ad oggi, per la prima volta, sono in lista due donne. Nel comune alto molisano, che saluta il sindaco uscente Pompilio Sciulli, in lista questa volta come consigliere, sono state presentate due compagini: la n°1 denominata “Gli amici di Pescopennataro” facente capo alla candidata sindaca Lucrezia Marchetti e la seconda “Uniti con l’Abete” facente capo alla candidata sindaca Carmen Carfagna che vede in

campo anche Sciulli. Gli aspiranti consiglieri della lista “numero 1” sono: Alessia Cerrone, Giuseppe Esposito, Domenico Luongo, Antonio Filippetti, Giacomo Petescia, Alberto Ranieri e Marco Zullo. Quelli della nr.2 sono: Giacinto Carfagna, Antonio Di Iorio, Fortuna Ferrara, Sabatino Forgione, Vincenzo Margiotta, Pompilio Sciulli e Simone Terreri. Dei 253 abitanti – conclude Terreri- sono chiamati alle urne 414 votanti compresi quelli

che si trovano all’estero». Tante le liste “civetta”. A Belmonte del Sannio, per esempio, sono cinque quelle presentate: due locali, una del sindaco uscente Errico Borrelli e l’altra capeggiata dall’avvocato Anita Di Primio con le restanti tre composte da persone sconosciute e non residenti magari neanche in Molise, candidate solo per fruire dei permessi elettorali che i dipendenti pubblici hanno a disposizione.

segnalazione. La politica non rassicura i cittadini ma soprattutto non li convince più; la ricerca disperata del consenso, ricca di proclami e promesse, vanifica una seria programmazione. Di fronte ad un panorama così desolante l’unica soluzione è alzare il tono della protesta. A Bagnoli e dintorni, tra i tanti smottamenti e strade ridotte a poco più che mulattiere si è aggiunta la beffa: l’accesso alla Trignina, in località Sprondasino, è chiuso ormai da mesi perché interessato da altra frana. L’alternativa e accedere ad una variante che, ironia della sorte, è a sua volta impegnata da altra frana oltre che dalla percorrenza di un vecchio ponticello su cui due auto trovano difficoltà a passare contemporaneamente. Detto ponticello è immediatamente sottostante ad uno dei viadotti più alti della superstrada, interessato ultimamente da lavori d’urgenza per le sue pessime condizioni, tanto che da esso si staccano pezzi di cemento che, cadendo al di sotto, rischiano di finire sulle macchine di passaggio sul ponticello stesso, creando così un ulteriore fonte di pericolo. E allora come la mettiamo? Urgono lavori strutturali urgenti. Basta con i proclami e i rattoppi momentanei. A questa situazione, ormai oltre il limite dell’emergenza e della decenza, il Comitato Spontaneo di Protesta risponderà in modo adeguato; anche la comunità bagnolese in Roma è in movimento per dare man forte».

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Quotidiano del Molise del 16-05-2019  

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