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il Quotidiano del Molise giovedì 16 maggio 2019

CAMPOBASSO

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IL GIORNALINO DEL CONVITTO “MARIO PAGANO”

L’avventura sportiva a Peschiera del Garda degli atleti del “Mario Pagano”

Convittiadi: esperienza indimenticabile «È stata un’esperienza indimenticabile». Questo è stato il pensiero unanime dei 46 ragazzi del Convitto Nazionale “M. Pagano” di Campobasso che hanno partecipato alla XIII edizione delle Convittiadi che si sono svolte dal 7 al 14 aprile (c.a.) a Peschiera del Garda (VR). Il progetto ha visto la partecipazione di 33 istituzioni educative, tra Convitti Nazionali ed Educandati statali di tutta Italia. Oltre 2500 alunni divisi tra “Small” (alunni del biennio della secondaria di primo grado) e “Large” ( alunni del biennio della secondaria di secondo grado) si sono cimentati in diverse competizioni sportive e in rappresentazioni teatrali e musicali. Il nostro Convitto ha preso parte a: calcio a 5, sand volley maschile e femminile, sand volley misto, nuoto, corsa campestre, scacchi, tennis, tennis tavolo, calcio balilla e teatro. Sicuramente i risultati sportivi ottenuti non sono stati molto positivi ma possiamo ritenerci comunque pienamente soddisfatti, infatti, abbiamo riportato un quarto posto nei 100 metri dorso e un riconoscimento per il gruppo teatrale. Inoltre c’è da dire che le sconfitte sui campi da gioco sono passate in secondo piano se paragonate all’esperienza vissuta e alle amicizie che i ragazzi hanno stretto. «Le Convittiadi sono state un’esperienza davvero fantastica, è stato emozionante confrontarsi e allo stesso tempo conoscersi con gli altri Convitti d’Italia. Inoltre è stata un’esperienza che in qualche modo ci ha reso più forti e compatti sotto l’aspetto dell’insicurezza. Siamo stati come un blocco di ghiaccio che si è solidificato con questa esperienza». Queste le parole di Mary Noemi, l’autrice della poesia “Amore senza ali” che lei stessa ha recitato a Peschiera. Federico, l’autore del quarto posto nei 100 metri dorso, commenta la sua esperienza: «Quest’anno per la prima volta ho partecipato alle Convittiadi. È stato divertente passare del tempo con i miei com-

pagni e provare a raggiungere insieme qualche buon risultato. Io ho partecipato alle gare di nuoto. Erano divise in tre fasi: qualifiche, semifinali e finale. Sia io che Lorenzo (l’altro partecipante alle gare di nuoto del nostro Convitto), abbiamo superato facilmente la prima fase qualificandoci per le semifinali alle quali sono riuscito a passare solo io. In finale sfortunatamente sono arrivato quarto per pochissimi centesimi di secondo. In definitiva è stata un’esperienza divertente e costruttiva anche se la delusione per il podio sfiorato è stata grande». Gaia invece è un po’ più poetica nel raccontarci quello che ha provato. «Tra i campetti e l’umidità del lago abbiamo lottato per raggiungere un risultato. Purtroppo non c’è stato un traguardo per nessuno di noi ma raggiungendo piccoli obiettivi abbiamo provato emozioni indimenticabili: l’ansia dell’ultimo punto, la gioia di vincere un set o l’euforia di un goal all’ultimo

minuto. Tra i vari dialetti il tempo non ci ha accompagnato; nuvole e pioggia ma tanti sorrisi e tanto divertimento. Oltre alle competizioni il teatro è stato un momento di condivisione tra di noi e con gli altri». Il commento di Stella: «Un’esperienza indimenticabile, in compagnia di professori e amici fantastici. Siamo andati lì con determinazione, abbiamo dato il massimo, abbiamo stretto amicizie e ci siamo aiutati ed incoraggiati a vicenda. Non ci sono state vittorie materiali ma per tutti noi è stata una vittoria morale». Molto più concreto Giuseppe: «Per tutti noi il vero obiettivo è stato quello di divertirci e riuscire a portare a termine questa splendida esperienza con fatica e determinazione anche se non abbiamo riportato nessun trofeo». «All’inizio ero molto titubante se partecipare alle Convittiadi, non sapevo se questa esperienza mi sarebbe piaciuta al punto da essere quasi deciso a non andare. Per fortuna il professor Edoardo Centracchio, l’educatore che ci ha accompagnato, mi ha raccontato delle edizioni passate e mi ha mostrato delle foto scattate gli scorsi anni. Vedendo e sentendo quelle testimonianze mi sono subito convinto ad andare lì con la giusta motivazione, battermi. Le competizioni sportive non hanno avuto un buon esito ma tutto il resto e tutti gli altri compagni hanno reso questa mia esperienza indimenticabile». Queste le parole di Salvatore. Alice, invece, racconta come è nata l’idea della rappresentazione teatrale che i ragazzi hanno scritto ed interpretato: «Per la rappresentazione teatrale abbiamo scelto un tema semplice, le emozioni che proviamo noi adolescenti. Abbiamo scritto il copione che abbiamo imparato e provato per un mese. Le Convittiadi sono state un’esperienza davvero indimenticabile che vorrei sicuramente rivivere, magari l’anno prossimo». Il motto delle Olimpiadi è “l’importante non è vincere ma partecipare”. Per noi è stato sicuramente così. Tornare a casa senza una medaglia o una coppa non è stato un insuccesso se si considera tutto quello che abbiamo guadagnato da questa fantastica esperienza che resterà viva nei ricordi di tutti per molti anni. La prossima edizione sarà organizzata dal Convitto Nazionale “P. Colletta” di Avellino e si svolgerà dal 26 aprile al 3 maggio in Basilicata nei pressi di Policoro (MT). La promessa è di essere presenti alla prossima edizione sempre con la stessa grinta e determinazione, magari con la speranza di riportare a casa anche qualche trofeo che sicuramente può solo far piacere. Edoardo Centracchio

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Quotidiano del Molise del 16-05-2019  

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