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20° anno del Molise

Fondato da Giulio Rocco Direttore editoriale Lino Santillo

Euro 1,40* | venerdì 12 ottobre 2018 | anno XXI | n.281 | www.quotidianomolise.com | Direzione - Redazione - Amministrazione via San Giovanni in Golfo, 205/B - Campobasso | tel. 0874.484623 - fax 0874.484625 * il Quotidiano del Molise + Il Messaggero euro 1,40 - Regione Molise - non acquistabili separatamente

Sviluppo rurale. Il Comitato di Sorveglianza Psr plaude alla programmazione regionale

Aree interne. Oggi a Campobasso seminario Anci. Cozzolino (Pd): defiscalizzare piccoli comuni

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«Gli incarichi, senza professionalità specifiche, lasciano spazio ad altre idee»

DENTRO LA NOTIZIA

Corecom, da Izzo pesanti ombre e dubbi sulle nomine «Bisognava prevedere un professionista»

Non si placano le polemiche sulle nomine al Corecom. L’ultimo a indignarsi è stato Emilio Izzo, portavoce del movimento Isernia Do-

mani. In una nota, si focalizza sulle recenti nomine all’interno della Commissione Parità e Pari Opportunità e del Corecom.

QM

LARINO

Scomparso da 11 anni, nuovo appello del padre PAGINA 24

Critico anche con le scelte per le pari opportunità

Provinciali, test politico Presentate ieri le tre liste dei candidati Elezioni provinciali, primo banco di prova per la tenuta del centrosinistra in vista delle Amministrative della prossima primavera. Il prossimo 31 ottobre si voterà per il rinnovo del Consiglio provinciale. Ieri la presentazione delle liste. Nomi e commenti all’interno.

CAPRACOTTA

Scoppia la guerra dei tartufi a colpi di atti vandalici

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CAMPOBASSO

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MONTAQUILA

Villa Flora, dopo il blitz in 11 vanno a giudizio

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UNIMOL

SALUTE MENTALE E GIOVANI: IL CONFRONTO Esiste un periodo nella vita di ogni persona in cui l’equilibrio su cui si fonda una quotidianità immersa nella routine inizia a vacillare. È l’età del cambiamento, anni magmatici, molti li definiscono il fiore degli anni, affermazione inflazionata ma che soddisfa sempre nel suo significato.

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CULTURA E TRADIZIONI

Caso Cucchi, molisano accusato dal collega carabiniere Colpo di scena durante il processo, si complica la posizione di Di Bernardo PAGINA 14

La Transumanza degli Innamorato oggi sul Tg2 PAGINA 8

QM

SPORT

Lupi. Cogliati, Diop e Merio Eccellenza. Mister De Bellis in rampa di lancio. Partono suona la carica e punta dalla panca Danucci e Da Dalt? a restare al comando

Successo di partecipazione per il Girl’s Football Open Day di Campobasso

Il tecnico del Venafro non nasconde la soddisfazione legata al brillante avvio di torneo confidando nell’ossatura della passata stagione. Con qualche ritocco alla rosa nella prossima sessione di mercato invernale legata chiaramente alla continuità dei risultati. PAGINA 25

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il Quotidiano del Molise venerdì 12 ottobre 2018

PRIMO PIANO

POLITICA REDAZIONE CAMPOBASSO Giornata di conferme e di solide prospettive future per il settore agricolo molisano che, di fronte i membri del Comitato di Sorveglianza (presenti il capo unità del dipartimento agricoltura della Commissione Europea, il polacco Filip Basz e la programme manager della Commissione Europea per lo sviluppo rurale, Cinzia Tegoni), ha fatto il punto sulla programmazione Fears 2014/2020. Ad oggi risultano definite le procedure di assegnazioni (ad evidenza pubblica) pari all’85% delle risorse; gli impegni giuridicamente vincolanti rappresentano il 74% della dotazione del programma, mentre la spesa ha raggiunto il 23%. Nel corso dell’incontro nel Palazzo Gil, presente l’assessore Nicola Cavaliere, il presidente Toma, i dirigenti regionali e il mondo del partenariato, è stato lo stesso Basz a tessere le lodi della regione che, fronte di altre realtà territoriali, ha registrato ottime performance. Per il Psr 2014/ 2020 al 4 ottobre scorso risul-

Sviluppo rurale, da Bruxelles il plauso per il Molise che guarda al futuro

Ieri il confronto sulla spesa con il Comitato di Sorveglianza sul Psr 2014/2020 tano effettuati pagamenti per oltre 26 milioni di euro, superando di 5,87 milioni di euro la soglia del disimpegno prevista per il 31 dicembre 2018. In base alle previsioni di pagamento alla stessa data, quindi, si potrà raggiungere una percentuale di attuazione del programma al 41% con una capacità di spesa sull’annualità 2015 del 203%. “Un risultato che ci riempie di orgoglio, rispetto all’errata considerazione che si manifesta nei confronti del Molise,

E FACCIOLLA REPLICA SU FB

che è una piccola regione che ha creato un staff di assistenza tecnica già nel 2008 e che fino ad oggi ha continuato con un lavoro costruttivo e formativo per i nuovi elementi che si sono aggregati. Un sintomo di maturità rispetto ad un dato non favorevole all’intero Paese ma per fortuna il Molise ha questo grande privilegio.” Riguardo alla prossima programmazione Cavaliere ha mostrato ottimismo, nonostante le minacce di una riforma della Pac che darà minori risorse alle regioni ed una dipendenza maggiore dal Ministero. “Noi tenteremo a partire dal 2020 una pre autorizzazione per iniziare a calare i progetti sul territorio. Una partita da giocare all’interno della Commissione politiche agricole delle regioni, dove quelle più grandi tenteranno di fare la parte del leone. Per questo ci presenteremo con un biglietto da visita di regione virtuosa: non credo che conte-

Con una lettera inviata al ministro Luigi Di Maio, alla delegazione parlamentare molisana, al presidente Toma e all’assessore Mazzuto, i segretari delle sigle di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro urgente sulla vicenda che avvolge l’ex Gam ed il settore avicolo molisano. Una lettera che arriva a fronte dell’impegno per l’area di crisi industriale che, secondo i sindacati del settore non ha fatto riscontrare benefici «poiché sono poche le risorse messe a disposizione dal provvedimento e poche le manifestazioni di interesse per rilanciare il territorio, creare posti di lavoro e sostenere il reddito dei tanti

servizi essenziali». E’ questa l’idea che Andrea Cozzolino, europarlamentare Pd e vice presidente della Commissione Sviluppo regionale del Par-

rilancio di questa azienda vetusta, obsoleta e compromessa fortemente dalla crisi è un processo lungo che dura anni. A gennaio 2018, ci saranno le prime assunzioni presso l’incubatorio, ma sono numeri assai esigui, la parte più consistente dei 262 lavoratori dovrà essere avviata al lavoro, man mano che si procederà alla ristrutturazione del macello.» In questo senso i sindacati ricordano come in

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per cento la percentuale di risorse definite, ad oggi attraverso procedura di assegnazioni, ad evidenza pubblica

Un momento del confronto

ranno gli abitanti ma conterà la preparazione e quello che la regione ha fatto in questi due PSR.” Un confronto serrato, ha sottolineato Cavaliere, che nelle prossime settimane incontrerà la Commissione alla luce della riforma della Pac sulla quale le regioni italiane hanno già mostrato i denti, insieme ad altre regioni europee. “Una riforma che è

all’inizio – ha proseguito Cavaliere – purtroppo ad oggi abbiamo avuto un unico incontro con il ministro e noi come Commissione Politiche agricole stiamo sollecitando un confronto. Nel 2020 vogliamo essere pronti e già attuativi per l’applicazione del piano sui territori. Mi auguro che possa essere da stimolo in un confronto serrato tra le regio-

lamento Europeo, vorrà condividere oggi al Circolo del Tennis di Campobasso, durante i lavori del seminario “10 proposte sulle aree interne”, orga-

Andrea Cozzolino

nizzato nell’ambito del progetto ANCI. «Uno strumento ope-

Cassa integrazione all’ex Gam, i sindacati chiedono un incontro con il ministro Di Maio lavoratori espulsi dai processi produttivi.» I sindacati ripercorrono la crisi della Gam, il concordato, la perdita di posti di lavoro, fino alla sottoscrizione degli accordi siglati nel febbraio 2017 con Agricola Vicentina –Gruppo Amadori – e con la Regione Molise per avviare politiche di formazione, ricollocazione e sostegno al reddito per i 262 lavoratori. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil ricordano come «Il processo di

milioni di euro: sono i pagamenti effettuati al 4 ottobre scorso nell’ambito del Psr 2014/2020

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Cozzolino: «Piccoli comuni, defiscalizzare tutte le attività» sogno di una cura shock, che si chiama ‘defiscalizzazione’, a vantaggio delle imprese, delle micro imprese e di tutti i soggetti che garantiscono i

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per cento la percentuale di attuazione del programma al 31 dicembre 2018 in base alle previsioni di pagamento

Il parlamentare europeo parteciperà oggi a Campobasso al seminario nazionale dell’Anci

«Se vogliamo invertire la rotta e combattere concretamente lo spopolamento delle zone montane, rurali e periferiche del nostro paese c’è bi-

12345678901234 I NUMERI 12345678901234

12345678901234 Cavaliere dopo l’incontro con il commissario Busz: «Un risultato che ci riempie di orgoglio» 12345678901234

questi anni, il reddito dei lavoratori sia stato garantito dalla CIGS per le aziende che si trovano in aree di crisi complesse. «È dunque necessario rifinanziare la CIGS. Se così non fosse, per i 262 lavoratori non vi sarebbero ulteriori strumenti di sostegno al reddito ed essendo scorredati di NASPI, alla scadenza della cassa che termina il prossimo 4 novembre, i lavoratori e le loro famiglie finirebbero in mezzo a una

strada senza alcuna tutela.» Un dramma da scongiurare: i sindacati chiedono dunque la somma urgenza di rifinanziare la Cigs: «Il Molise sta lentamente morendo e non va lasciato solo – concludono nella missiva i sindacati - spetta a voi che rappresentate questa regione profondere tutto il vostro impegno per invertire la tendenza di questo processo al declino che non deve diventare ineluttabile.»

ni. Ci sarà un riparto di fondi, noi siamo entrati nell’Obiettivo 1 e mio malgrado, come figura politica, dico che non è certamente un vanto rispetto alle maggiori entrate di risorse economiche. Io avrei preferito restare fuori dall’Obiettivo 1 e fare progetti di qualità, anche con qualche euro in meno.” rativo per il rafforzamento della Governance multilivello: il supporto alle autonomie territoriali italiane nella fase di formazione e attuazione delle politiche europee». Per evitare che i borghi, i piccoli centri e le zone di montagna diventino dei centri fantasma, afferma Cozzolino, «è necessario portare lavoro, riqualificazione e manutenzione idrogeologica, mobilità. Servono risorse, investimenti e una visione innovativa dei territori. Elementi necessari per colmare differenze inaccettabili tra le grandi città e i piccoli centri dove una fetta sempre più ampia di italiani fatica ad avere accesso persino ai servizi di base come sanità e scuola». Se non si interviene per tempo, conclude l’europarlamentare, «sarà inevitabile lo spopolamento, e il conseguente impoverimento, delle nostre aree interne provocando così diseguaglianze enormi. La mancanza di risposte forti, lascia spazio a tutti gli avventurieri che promettono soluzioni facili e immediate. Per noi questo è 'il problema' e lo affrontiamo in primo luogo perché nessuno rimanga indietro. È una questione di giustizia sociale imprescindibile».


PRIMO PIANO

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POLITICA E ATTUALITÀ

«Le nomine, senza specificità, lasciano molto spazio ad altre idee»

«Corecom? Sdegnato da derive di questo genere» Duro affondo del portavoce del movimento “Isernia Domani”, Emilio Izzo «Dopo un periodo di riflessione e non senza restare a guardare inerte, riprende l’attività più strettamente politica del contenitore Isernia Domani, creato agli esordi della campagna elettorale delle scorse amministrative

di Isernia, ma che affonda le sue radici ideologiche in un percorso iniziato negli anni 70». Così, in una nota, il portavoce del Movimento, Emilio Izzo. «Molti temi li tratteremo nei prossimi giorni, ora l’atten-

zione si focalizza sulle recenti nomine all’interno della Commissione Parità e Pari Opportunità e del Corecom. Appare evidente e non senza stupore, che nei due contenitori tecnici-politici, restano senza ombra di dub-

bio solo e inopinatamente le figure dei “politici”, per lo più risultati o esclusi dai percorsi elettivi o semplicemente portatori di consensi, insomma, nomine che, in mancanza di figure tecniche professionali, lasciano molto spa-

«Il suo è stato un intervento, non approfondito, ai limiti della diffamazione»

Vicenda Atm, l’azienda “risponde” al consigliere Greco «L’azienda ritiene indispensabile esprimere la propria posizione circa l’ultimo intervento del Consigliere Greco in Consiglio Regionale in ordine al settore del T.P.L. e alla posizione dell’A.T.M. in particolare. Un intervento, vogliamo sottolineare da subito, ai limiti della diffamazione, poggiato su una rappresentazione dei fatti parziale e per lo più inesatta, frutto evidentemente di un non corretto approfondimento circa i vari temi trattati. Approfondimento che ci sarebbe attesi tanto più da un giurista. Ciò che il Consigliere Greco sostiene è nella sostanza questo: A.T.M. percepirebbe dalla Regione il contributo più alto rispetto agli altri operatori regionali pur gestendo il maggior numero di chilometri, cosa che di per sé andrebbe con-

tro le normali “leggi di mercato”. Ciò nonostante, e nonostante il regolare incasso di tale contributo — che avverrebbe mediamente a distanza di 11 giorni dall’emissione della relativa fattura — , l’azienda non pagherebbe i propri lavoratori, che sarebbero in arretrato di 6 mensilità. Greco invoca quindi la risoluzione del contratto di servizio in essere o comunque la sottoscrizione di un nuovo contratto che preveda la possibilità per la Regione di sostituirsi all’impresa. Tutto quanto rappresentato dall’esponente del Movimento 5 stelle è falso. Cominciamo dal primo elemento considerato: che il contributo percepito da ATM sia maggiore di quello delle altre imprese operanti nel settore è perfettamente in linea con le leggi di mercato, come teorizzato da chi tale

contenziosi per il recupero di tali contributi, che hanno già visto la Regione più volte soccombente, con un aggravio di spese legali ed interessi moratori — questi, sì, a carico della collettività molisana — per centinaia di migliaia di euro. Ad oggi A.T.M. è creditrice nei confronti della Regione dell’intero importo relativo ai contributi da CCNL 2017, pari a circa 1.200.000 Euro, nonché di quelli relativi all’annualità 2018, ormai prossima alla chiusura, tutti già integralmente anticipati, pari a oltre 800.000 euro. Ci auguriamo quindi per il futuro che gli interventi operati in Consiglio Regionale si basino su dati veritieri e corretti che non trasformino la menzogna in verità e soprattutto che muovano da reali intenti di tutela del settore e del mercato».

Emilio Izzo

tuale società e costantemente sotto i riflettori, spesso usato nei peggiori dei modi, a fini personali o contro qualcuno o, ancora peggio, eliminando pareri non allineati, si diceva delicato tanto da non prevedere al suo interno la figura del giornalista professionista? È un po’ come immaginare le strade assistite da pseudo politici senza i cantonieri. Ah, già, ma anche questo già esiste, ma è un’altra storia. E non entro nel merito delle scelte e delle eventuali incompatibilità, ma certamente ritengo di sollevare il mio sdegno nel vedere derive di questo genere. E vorrei chiudere chiedendo a chi di competenza di voler rivedere tali designazioni seguendo buonsenso e responsabilità, ricordando a me stesso e a loro principalmente che tali organismi, “costituiscono organi indipendenti di garanzia e consulenza per le giunte e i consigli regionali” e che pertanto, persistendo tali composizioni, nulla garantirebbero in tema di indipendenza».

Mena Calenda: «Bisogna bloccare la determina del presidente Boeri»

«Per la prima volta nella storia si utilizzano strumenti immorali» Il Commissario Regionale dell’ A.N.M.I.C.( Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili) Filomena Calenda ‘’ bloccare la determina n. 24 del Presidente Boeri riguardante il Piano delle Performance 2018-2020 «È aberrante apprendere che l’Istituto nazionale di previdenza sociale con una determina firmata dal presidente Boeri, la n. 24, riguardante il Piano delle Performance 2018-2020, riconosca ai medici dell’area me-

mercato lo ha realmente analizzato. Ma neanche corrisponde al vero quanto sostenuto dal Consigliere Greco in ordine alla regolarità del pagamento di tale contributo da parte della Regione Molise. L’affermazione di una tempistica di pagamento di circa 11 giorni dall’emissione della fattura è pura utopia. Il Consigliere Greco ignora evidentemente i ritardi, a volte addirittura di mesi, in cui ciclicamente incorre l’Ente, per cicliche assenze di risorse dovute evidentemente ad una poca attenta programmazione finanziaria. Ma il ragionamento del Consigliere Greco si basa su un dato ancora più errato: la Regione liquiderebbe per intero quanto dovuto ad ATM in relazione alle varie mensilità. Niente di più falso. A.T.M. ha dovuto avviare ogni anno estenuanti

zio ad altre idee di altro tenore. E non me ne voglia nessuno o, se preferite, vogliatemene tutti, ma l’idea che mi sono fatto, che piaccia o meno, è condivisa dai cittadini. Del resto, non credo di essermi sbagliato, ma nella prima commissione luce l’assenza di una figura specifica ed imprescindibile come lo/la psicologo/a, mentre nella seconda nemmeno l’ombra di un giornalista iscritto all’albo. Allora, a che gioco giochiamo? Perché, sono certo, si stia giocando una pessima partita sulla pelle e sulla credibilità dei molisani. Cioè, parlare e garantire di come affrontare temi legati all’atavico problema della mancanza di rispetto e sensibilità verso soggetti più deboli, donne, minori, immigrati che dir si voglia e farlo con sprovveduti o, peggio ancora, con soggetti inclini solo alla sudditanza politica e per niente adeguati al sentire la parità o la pari opportunità! E quindi, che ne facciamo di chi ha studiato con serietà per acquisire un titolo di studio degno della professionalità e della preparazione per affrontare temi così delicati? Alle ortiche con buona pace degli oppressi lasciati in mani poco rassicuranti. E che dire di un Comitato, quale il Corecom con funzioni così complesse e delicate, attinenti ad un tema tanto sensibile quanto pericoloso se lasciato in mani non adatte, come la comunicazione, aspetto pregnante dell’at-

Filomena Calenda

dico-legale un incentivo economico in base a quante prestazioni per malattia e invalidità riusciranno a revocare. Per la prima volta nella storia si utilizzano strumenti immorali che da un lato gratificano un professionista, dall’altro ne sviliscono la professionalità». Così in una nota la consigliera regionale della Lega, Filo-

mena Calenda. «Turbare il codice deontologico ed etico di un professionista che presta la propria conoscenza e competenza è un atto vile di una battaglia impari. Indurre il medico a revocare prestazioni per un’opportunità meramente venale è sintomo di un sistema i cui ingranaggi si sono incrinati sotto il peso inopportuno di poteri che vanno aldilà dell’imparziale e oggettivo interesse collettivo. Siamo arrivati all’apogeo di un sistema fallimentare e si punta a creare malessere propri nei settori vi-

tali e tra la platea dei più bisognosi. Gli indicatori di efficienza economico-finanziaria della produzione basano il risultato su due voci, ovvero annullamento della malattia e revoca della invalidità, finendo così per risparmiare sulle patologie del cittadino, salvo però spendere di più per il medico che asseconda l’indicazione della direttiva. È offensivo che si pensi, e al riguardo sono certa che nessun medico anteponga l’interesse pecuniario personale alla condizione di salute del paziente, che il medi-

co faccia prevalere ragioni di interesse personale a quello collettivo. È scandaloso che il vantaggio economico che bisognerebbe riconoscere ad un professionista non si basi sulla riduzione dei tempi di attesa o al numero di controlli da effettuare per arginare magari potenziali truffe, quanto invece, e me ne rammarico profondamente, sull’annullamento de quo, sulla revoca di una pensione o di invalidità. Provvedimenti questi, che vanno verso un’unica direzione, creare spaccature tra la figura del medico

dell’Inps e quella del paziente. A questo punto sarebbe legittimo il dubbio dei cittadini, sull’affidabilità o meno di un medico legale dell’Inps, come legittimo sarà il dubbio sulla oggettività e imparzialità della valutazione se vi è l’ombra di un possibile guadagno accessorio che il medico otterrebbe qualora agisse secondo la direttiva del presidente per ottenere un vantaggio economico personale. Sarebbe, dunque, opportuno bloccare il prima possibile la determina presidenziale, prima che faccia danni irrevocabili».


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il Quotidiano del Molise venerdì 12 ottobre 2018

PRIMO PIANO

POLITICA REDAZIONE CAMPOBASSO Esiste un periodo nella vita di ogni persona in cui l’equilibrio su cui si fonda una quotidianità immersa nella routine inizia a vacillare. È l’età del cambiamento, anni magmatici, molti li definiscono il fiore degli anni, affermazione inflazionata ma che soddisfa sempre nel suo significato. Certo è che il cambiamento non è sinonimo di benessere. O meglio, non lo è sempre. Nel periodo adolescenziale, quello di cui parliamo, il fiume di emozioni è sempre in piena. Per molti è un periodo entusiasmante. Per altri può essere, però, un periodo di grande apprensione, preoccupazione o fonte di stress. Il tutto, inoltre, va immerso in una società in continua evoluzione, che cambia forse anche troppo velocemente, e che spesso crea stereotipi ambigui. La tecnologia, si sa, può essere la migliore amica dell’uomo, ma mostrarsi anche come la natura matrigna del Leopardi degli ultimi anni. I social ne sono l’esempio lampante: strumenti di condivisione, piazze dove ognuno può mettere in mostra le sue doti

In occasione della giornata mondiale, ieri importante momento di confronto organizzato dal Csm di Campobasso e dell’Unimol

Giovani e salute mentale, la prevenzione è l’arma in più

ma anche ring in cui il confronto virtuale può non sottostare a regole leali. Poi ci sono le pressioni sociali, la difficoltà a relazionarsi con diverse culture, affrontare i cambiamenti (a volte

stravolgimenti) familiari, per non parlare delle difficoltà che ogni adolescente incontra durante il suo percorso di studi. L’adolescenza è una stagione turbolenta e delicata al tempo stesso. Alla salute

Il tavolo degli interventi

mentale dei millennials, figli di una generazione in movimento, è stato dedicato un interessante momento di confronto ieri mattina all’Università degli studi del Molise. Un convegno organizzato dal Centro di Salute Mentale di Campobasso, in collaborazione con l’Unimol. Rappresentanti del mondo accademico, i docenti Barba e Germano, hanno dialogato con esperti del settore, il direttore del Csm Franco Veltro e lo psichiatra Vendittelli, rispondendo presenti al tema che l’Organizzazione Mondiale della Salute ha scelto per la giornata della salute mentale 2018. Lo stato di disagio

esistenziale, se non correttamente riconosciuto e gestito, può far sviluppare sintomi di disagio psichico, o un disturbo psicologico e/o psichiatrico. L’Oms e i professionisti motivano la decisione del tema per il 2018 sulla base di alcuni dati statistici: la metà di tutti i disturbi mentali inizia all’età di 14 anni, ma la maggior parte dei casi non viene rilevata e non viene trattata. Tra gli adolescenti, la depressione è la terza causa principale, ma non viene riconosciuta; il suicidio è la seconda causa di morte nei giovani tra i 15 e i 29 anni. L’uso dannoso di alcool e

ra consentirebbe , con collegamento a pettine agevole interno alla regione dei paesi del versante destro e sinistro della valle del Biferno e con le grandi direttrici di traffico. «Noi – prosegue il Forum stiamo prestando attenzione ad alcuni proclami del Presidente della Regione, che apprezziamo perché ci fanno conoscere in che direzione vuole andare il Governo regionale ma auspichiamo, benché in questo caso il Presidente Toma è stato prudente, che non restino desideri.» Il Forum avanza perplessità

solo sulla disponibilità delle risorse da parte di RFI, «a meno che non condivida le notevoli potenzialità da noi citate per il rivoluzionario movimento merci tra oriente e occidente attraverso il Mediterraneo e il corridoio europeo, lo sviluppo del Sud e la ricaduta sugli interessi generali del Paese. In ogni caso il Presidente – conclude il Forum - è stato prudente ha ‘affacciato’ l’idea, noi siamo attenti e disponibili ad una operatività auspicando che presto si avviino progetti fattibili.»

La proposta del governatore Toma piace alle associazioni

Il Forum Tpl dice sì al traforo del Matese Arriva dal Forum del Trasporto Pubblico del Molise il sì sulla proposta avanzata dal presidente Toma, rappresentata ai vertici di Rete Ferroviaria Italiana, sulla possibilità di realizzare una nuova linea fer-

roviaria lungo la statale 647 Bifernina con il traforo del Matese per il collegamento con Napoli. «I vantaggi per il Molise di un simile intervento – affermano dal Forum - ci sembrano evi-

Pro Loco, arriva la proposta di legge di Angelo Primiani (M5S) Arriva dall’ex presidente dell’Unpli Molise, Angelo Primiani, in veste di consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, la proposta di legge di riforma sulle Pro Loco. «La Regione Molise - spiega Primiani - risulta essere oggi una delle regioni italiane in cui si registra la normativa più datata e frammentata. Le Pro Loco rappresentano uno degli attori principali del sistema turistico italiano. I servizi erogati e le attività che esse svolgono sul territorio di appartenenza, contribuiscono a rendere attrattive migliaia di destinazioni turistiche italiane, soprattutto nella così detta “Italia minore” e in quella dei borghi. Le Pro loco - aggiunge Angelo Primiani - assumono un ruolo ancor più importante in Molise, regione caratterizzata per lo più dalla presenza di piccoli e piccolissimi borghi in spopolamento, di cui spesso rappresentano l’ultimo presidio di vivacità culturale e di attivismo civico da parte dei cittadini.» «Con la norma proposta si vuole dare nuovo impulso al settore e riconoscere finalmente alle Pro loco il ruolo di soggetti attuatori della promozione turistica di base - conclude Primiani - nonché della valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, artistiche, storiche, culturali, sociali ed enogastronomiche, favorendone il ruolo attivo finalizzato all’attrattività del territorio.» Nei prossimi giorni, aggiunge l’esponente pentastellato, la discussione sarà aperta su Rousseau.

denti e sono tutte buone ragioni per perseguire questo obiettivo. Si realizzerebbe così un rapidissimo collegamento tirreno – adriatico, una forte vicinanza al corridoio europeo di traffico internazionale est-ovest con il Molise praticamente inserito nella piattaforma logistica di scambio merci Napoli ed entroterra, potenzialmente la più importante d’Europa, il collegamento veloce con l’autostrada del sole. Il Molise acquisterebbe un ruolo centrale e non più periferico, strategico nello scambio merci e quindi dello sviluppo economico.» Secondo il Forum la struttu-

droghe illecite tra gli adolescenti è un problema importante in molti paesi e può portare a comportamenti rischiosi. Anche i disturbi alimentari preoccupano gli esperti. Fortunatamente aumenta sempre più la consapevolezza dell’importanza di aiutare i giovani a sviluppare una migliore resilienza sin dalle più tenere età, al fine di affrontare le sfide del mondo di oggi. Cresce l’evidenza che la promozione e la protezione della salute degli adolescenti apporti benefici non solo alla salute degli adolescenti, sia a breve che a lungo termine, ma anche alle economie e alla società, con giovani adulti in buona salute in grado di dare un maggiore contributo alla forza lavoro, famiglie e comunità e la società nel suo insieme. Si può fare molto di più oggi per migliorare la resilienza fin dall’inizio dell’adolescenza, per prevenire il disagio mentale e per gestire e riprendersi dai disturbi mentali. La prevenzione inizia con l’essere consapevoli e con la comprensione dei segnali premonitori di un malessere. Ma, molto si può fare per la promozione della salute mentale con gli interventi di salutogenesi e dei Life-skills; i genitori e il contesto scolastico possono essere di aiuto nel costruire abilità di vita degli adolescenti. Ed in Molise si viaggia in questa direzione. Sono già diversi i progetti in materia di salute mentale che il Csm, Asrem e la Regione hanno messo in campo nelle scuole e i cui risultati esposti in convegno dal direttore Veltro giungono a supporto che la prevenzione è davvero l’arma in più. A.S.

1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 del sistema formativo regio1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 SCUOLA E UNIVERSITÀ 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 nale e la necessità di conti1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 nuare l’iniziativa sindacale 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 per garantire agli studenti 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 Pino La Fratta 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 delle scuole, dell’università e 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 del conservatorio, un’istru1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 riconfermato alla guida 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 zione pubblica di qualità. 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 Negli interventi è stata sot1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 tolineata con preoccupaziodella Flc Cgil 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 ne il clima politico attuale. 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 congresso regionale, che si è sindacali, in un quadro che Ha concluso i lavori il segre1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 tenuto nei giorni scorsi a vede la semplificazione delle tario nazionale Gigi Caramia, 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 Campobasso, hanno riconfer- strutture, con l’accorpamento che, nel tracciare le linee en1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 mato all’unanimità il manda- del Molise e dell’Abruzzo in tro le quali si muoverà l’azioPino La Fratta 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 to nelle mani di Pino La Frat- un’unica istanza interregiona- ne sindacale, ha ricordato i 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 I lavoratori della conoscenza ta. Una riconferma del quadro le. Il dibattito congressuale ha pericoli insiti nelle scelte del 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 della Cgil, nel corso del quarto dirigente, giunta dai delegati messo in evidenza le criticità governo Conte. 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789


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CAMPOBASSO

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Il 31 le elezioni per il rinnovo del Consiglio. Ieri la presentazione delle liste

Provinciali, test politico in vista delle Amministrative PROVINCIALI 2018 LE LISTE

QM

REDAZIONE CAMPOBASSO

CENTRODESTRA

INSIEME IN PROVINCIA Alessandro Amoroso Marialaura Cancellario Orazio Civetta Simona Contucci Angelo Del Gesso Michele Marone Vincenzo Mucci Alessandro Pascale Mariacristina Spina Patrizia Testa CENTRODESTRA

PROVINCIA AMICA Sara Boccamazzo Paolo Di Zanna Matteo Gissi Antonio Lombardi Enrico Perretta Simona Valente Graziella Vizzarri Dorothy Albanese Tony Battista CENTROSINISTRA

Elezioni provinciali, primo banco di prova per la tenuta politica del centrosinistra. Il prossimo 31 ottobre si voterà per il rinnovo del Consiglio provinciale e non saranno i cittadini ad esprimersi, bensì 969 amministratori della Provincia di Campobasso. Ieri la presentazione delle liste. Il risultato delle elezioni fornirà un dato importante dal punto di vista politico in vista dell’appuntamento della prossima primavera, quando in oltre cinquanta comuni molisani, tra cui Campobasso e Termoli, i cittadini saranno chiamati alle urne per il rinnovo delle amministrazioni locali. E quando ci sarà anche l’appuntamento con le Europee. Il centrosinistra prova a tenere testa ad un centrodestra sempre più attivo e radicato sul territorio, soprattutto dopo il risultato delle Regionali dello scorso aprile. Ieri è stata presentata una lista unica. «Abbiamo deciso di concen-

trare tutte le attenzioni su una sola lista – commenta Gigino D’Angelo. - Pensiamo che sia una lista competitiva perché è composta da persone che hanno storia, capacità e competenza per continuare a governare questa provincia. L’aspettativa è quella di poter continuare a difendere e a tutelare soprattutto le aree interne e soprattutto quei territori che hanno difficoltà dal punto di vista della viabilità». Tra i pezzi da novanta, nella lista del centrosinistra “Cives Provincia Democratica”, compaiono Giovanna Viola (consigliere comunale di Campobasso in quota Pd che conferma la sua fedeltà alla coalizione e a Battista), Giuseppe D’Elia, consigliere comunale di maggioranza a Campobasso nonché consigliere provinciale uscente, Gigino D’Angelo, anima di centrosinistra ed ex sindaco di Montefalcone del Sannio, e i due consiglieri di maggioranza al comune di Termoli, Antonio Giuditta e Vincenzo Sabella. Il centrodestra risponde con

due liste. Forza Italia, Lega, Ppi, Udc ed Orgoglio Molise uniti in “Insieme in Provincia”, schierano in campo Marialaura Cancellario (consigliere comunale di opposizione al Comune di Campobasso), Alessandro Pascale (consigliere comunale di Campobasso in quota Lega), Michele Marone (consigliere di minoranza a Termoli, neo esponente della Lega ed ex candidato sindaco), Simona Contucci assessore a Montenero e Mariacristina Spina, moglie di Gianluca Cefaratti. Nell’altra lista di centrodestra, presentata da Iorio, Fratelli d’Italia e l’ex presidente della Provincia Rosario De Matteis, compaiono i nomi di Simona Valente (sindaco di Campochiaro, nonché moglie del compianto sindaco Antonio Carlone, candidato alla presidenza della Provincia contro Battista nel 2016) e di Enrico Perretta (consigliere comunale al Comune di Campobasso). «Abbiamo presentato due liste di centrodestra per rafforzare la coalizione – spiega

Il centrosinistra presenta “Cives Provincia Democratica”

Rosario De Matteis. I sostenitori dell’altra lista non mi hanno interpellato, ma non voglio fare polemica», commenta. «Andiamo avanti – chiude sperando di avere un ottimo risultato come centrodestra». Nella lista anche Matteo Gissi che rimette il suo mandato di coordinatore del MDP-Articolo1, addebitando la sua scelta di far parte della lista di centrodestra al fatto che «prima Battista e poi i partiti di centrosinistra, hanno ritenuto giusto non consultarsi con una forza politica che alle ultime regionali ha superato lo sbarramento del 3 per cento e che in Molise ha eletto un deputato». Grande assente il Movimento 5 Stelle che ha deciso di non partecipare alla competizione. I DATI TECNICI Per il rinnovo del Consiglio provinciale il voto è ponderato, ragion per cui i voti dei comuni più grandi della provin-

cia avranno maggior peso per la definizione dell’assise di Palazzo Magno. Sono 83 le amministrazioni comunali chiamate al voto. Essendo elezioni di secondo livello, la normativa vigente prevede che sia il presidente che i consiglieri provinciali debbano rimanere in carica nelle rispettive amministrazioni per conservare la posizione in Provincia. Interessante sarà capire come andranno le Amministrative a Campobasso, per sapere se Battista resterà o meno alla carica di presidente della Provincia fino alla scadenza naturale del mandato, fissata per il 2020.

123456789012345 123456789012345 123456789012345 123456789012345 Auguri 123456789012345

Nozze d’oro

CIVES PROVINCIA DEMOCRATICA Giovanna Viola Giuseppe D’Elia Antonio Giuditta Vincenzo Sabella Gigino D’Angelo Federica De Rensis Giuseppe Aristotile Giulio Pontico Giulia Intrevado Erika Camposarcone

De Matteis mentre presenta la lista “Provincia Amica”

“Insieme in Provincia”, al centro Marialaura Cancellario

«A una mamma e un papà che festeggiano un anniversario davvero d’Oro, ringraziandoli di averci insegnato in 50 anni di matrimonio cosa significa volersi bene».


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CAMPOBASSO E PROVINCIA

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ATTUALITÀ

La Guardia di Finanza omaggia il Generale Toschi Ieri la visita ufficiale presso il Comando Regionale del Molise

Il Generale Appella e il Generale Toschi

Ieri matitna il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi, si è recato in visita presso il Comando Regionale Molise. All’arrivo presso la Caserma “M.O.V.M. Finanziere Antonio Zara” di Campobasso, sede del Comando Regionale, il Comandante Generale è stato accolto dal Coman-

dante Interregionale dell’Italia Meridionale - Gen. C.A. Carlo Ricozzi - e dal Comandante Regionale Molise Gen. B. Antonio Marco Appella. Successivamente l’Autorità di Vertice ha presieduto un briefing istituzionale, prendendo cognizione dei risultati operativi conseguiti e delle tematiche attinenti al personale ed alle strutture

logistiche dei Reparti. In seguito il Comandante Generale ha incontrato una rappresentanza del personale in servizio ed in congedo nonché i delegati del Consiglio di base di Rappresentanza militare, ai quali ha inteso esprimere parole di apprezzamento per il lavoro svolto, esortando i presenti a profondere le migliori energie

affinché l’azione del Corpo si traduca sempre in un prezioso servizio a beneficio dell’intera collettività. Infine, alla presenza delle massime Autorità istituzionali della Regione, il Gen. C.A. Giorgio Toschi ha deposto una corona d’alloro presso il monumento dedicato alla memoria del Finanziere molisano Antonio Zara, caduto nel-

l’adempimento del dovere il 17 dicembre 1973 ed insi-

gnito della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

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Botte da orbi nella notte Colli di bottiglia usati come armi nella rissa Calci, pugni e bottiglie di vetro rotte e usate come armi affilate. È avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì a Castellino del Biferno dove un gruppo di extracomunitari di nazionalità marocchina si è affrontato al termine di una discussione che è degenerata in rissa. L’episodio ha attirato l’attenzione di alcuni residenti che hanno chiamato il 112 dei carabinieri. L’intervento delle pattuglie dell’Arma è stato determinante per sedare la furiosa lite oltre a permettere le cure ai protagonisti della rissa che sono stati portati al Pronto Soccorso del Cardarelli di Campobasso. Presumibilmente sono scattate denunce a carico dei responsabili.


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CAMPOBASSO E PROVINCIA

ATTUALITÀ

La Transumanza degli Innamorato si guadagna una vetrina nazionale Oggi un servizio speciale all’interno del Tg2 nella rubrica “Sì, Viaggiare” sul Molise Narrato CAMPOBASSO Attraverso il Molise con i miei scarponi ai piedi: ho sempre amato il contatto diretto con la terra (né cavallo, né mountaine bike); immergermi nella Natura, attendere che parli al cuore, allinearmi con il suo battito ovunque io fossi: dai tratturi molisani alle sperdute capanne dell’Amazzonia…. Ho di frequente preferito camminare da solo, rifuggire i gruppi chiacchierecci, quelli che non staccano dalla quotidianità, che trascinano i loro problemi anche in questi momenti senza mai abbandonarsi all’ascolto di ciò che li circonda, senza cogliere l’occasione di percepire il soffio della vita che aleggia tutt’intorno: semplice, sereno lieve… Quando accade di essere in gruppo, di norma cammino staccato svariati palmi avanti, o molto indietro, o seguendo alternative… Non sono un asociale, tutt’altro, ma so che è necessario (e lo sarebbe per ognuno), isolarsi e raccogliersi di tanto in tanto: “Ogni giorno passato senza solitudine, m’indeboliva; ero come un altro uomo senza cibo o senz’acqua…” scriveva Charles Bukowski. A volte i percorsi attraversati sono gli stessi, ma riporto sempre qualcosa di nuovo a casa. Come quando mi capita di rifotografare le medesime cose, quasi a non averne mai abbastanza di sùggere l’anima di ciò che vedo, di ciò che sento, avverto, percepisco, assaporo… Il Molise è piccolo come il gheriglio di una noce, puoi tenerlo nel pugno di una mano, ma non mi stanco mai di assaporarlo, di raccoglierne e accoglierne il respi-

La famiglia Innamorato con Pierluigi Giorgio

ro: una malìa che m’invase man mano più di trent’anni fa, dopo che ne ero scappato battendo la porta, voltandogli le spalle: “In questa terra non voglio neppure essere sepolto!” dicevo. Poi la Sirena iniziò il suo canto e Ulisse girò il mondo avvertendo sempre più ammaliante, il suo richiamo, cercando ovunque la sua terra… Determinante fu la conoscenza dei tratturi, la loro storia ma soprattutto scoprirne l’esistenza. E così ogni volta che potevo- tornavo “in patria”, m’infilavo gli scarponi e mi avviavo… Qualche anno dopo, nel 1989, la prima transumanza (tassativamente a piedi) con i Colantuono e le loro mucche. Poi un lungo lasso di tempo a scovare Moulin fra le Mainarde, i riti ancestrali di fertitilà zoo-antropomorfi nelle pieghe delle memorie e infine e di nuovo il mio ritorno -motivato più che mai-

Antonio Innamorato, Pierluigi Giorgio e Rossana Risi

sui tratturi: e di nuovo transumanza, con Antonio Innamorato e le sue 600 pecore… M’intrufolavo l’altro giorno inciampando tra ciottoli e macerie in un borgo da anni abbandonato: le finestre senza infissi erano occhi vuoti, sgranati… Dalle porte -bocche sventrate- quasi un urlo privo d’eco, un lamento stridente senza più voce. Il nero-fumo dei camini, a testimone che lì attorno un tempo riunita c’era una famiglia; fra i ruderi, dalla nebbia del tempo, sparute, evanescenti presenze e poi… nulla più. Forse son strano io, ma m’inquieto e rammarico per la desolazione che vedo ed umanizzo queste quattro macerie come esseri che guardano sorprese questo bizzarro, inatteso avventore e chiedono -a lui che li onora con una inaspettata visita- una risposta a tutto ciò, uno sconcertato “Perché?!...” Al di là dei disastrosi e incontrastabili fenomeni naturali o delle oggettive inevitali necessità d’esistenza, spesso l’abbandono è un alieno che nasce dentro di noi: abbandoniamo… per primi noi stessi! La nostra appartenenza, la nostra identità…. Recuperare i tratturi in Molise, è un po’ come riassemblare e ricucire gli strappi di un proprio cordone ombelicale che ci riporti alla memoria di un passato quale fondamenta per un futuro da afferrare al volo -e non con i nostri ritmi bradipeschicome volàno ed offerta in risposta ad una richiesta sempre più cocreta e definita di un turismo slow, mi-

tigato, di qualità semplice, spontanea, non artefatta, naturale… E di conoscenza diretta della storia locale, della sua gente, della genuinità dei prodotti e dell’originalità dell’artigianato. Affinchè ciò avvenga è necessario -oggi più che mai- che i molisani risveglino in sé una nuova coscienza -anche di preparazione e capacità all’accoglienza- con progetti autonomi ed efficienti che non aspettano grazia o manna dal cielo, ma sensibilizzano, pungolano e scuotono le lentezze ataviche degli amministratori regionali (atti a convogliare fondi europei) i Comuni, le associazioni e gli individui stessi alla visione di un futuro possibile per una regione che punti ad essere scelta: terra dal fascino ancora per tanti versi celato, “terra dei cammini” e dell’accoglienza cordiale, spontanea e familiare…. Se ciò avviene concretizzando anche naturalmente un ritorno economico, con l’impiego dei giovani si porrà pian piano, un freno allo spopolamento, all’abbandono… Da anni, ormai è risaputo, mi muovo in questo senso e ancor più ora lo faccio con il mio “Molise Narrato”, le suggestioni, la magia della parola, del racconto a bassa voce che lasci un segno e trasformi una semplice camminata in un “seme” e un dono da scartare man mano, una volta che si è tornati a casa. La cultura che affianca i pastori per una linea di conoscenza e sviluppo naturalistico, di tradizione e lavorativo… Il mio apporto -atto a far

conoscere il Molise al di là dei ristretti, improduttivi, confini regionali- è da sempre anche pratico: documentari, articoli, fotografie, eventi, segnalazioni: venerdì 12 alle 14.30 su Rai 2 e nell’ambito della bella trasmissione “Si, Viaggiare” della giornalista Silvia Vaccarezza, la recente transumanza della famiglia Innamorato con turisti al seguito, sarà presente con suggestive immagini in Tv nazionale! Antonio Innamorato (come i Colantuono da anni), per la

seconda volta con la ripresa di una transumanza dimostrativa, ripercorre i tratturi della sua terra e della sua memoria, quando già ad otto anni e per la prima volta li fece con le morre al seguito del padre…. Ci si alimenta di una particolare vibrazione a seguire i suoi passi e le tracce dei pastori, dei pellegrini, dei Sanniti e dei Romani in modo riflessivo ed evocativo e nel ritmo lento che gli ovini t’impongono: una meditazione in movimento!... Sta a noi -e all’auspicabile risveglio della Regione Molise- non rendere episodica tale esperienza ma aiutarla a vivere, a crescere, a perdurare nel tempo, ad essere conosciuta ovunque e seguita da chiunque. Per ora, è una nota che non è ancora suono ben definito, ma che in sé ha tutte le potenzialità di trasformarsi in melodia udibile da molti e da lontano! Conforta sapere che un escusionista di altra regione, andando via dopo l’esperienza transumante, abbia detto con compiacimento e gratitudine: “Non pensavo che tutto ciò ancora esistesse!...” L’augurio è che il seme si propaghi, ma il vento dovrà essere comune e questa volta molto, molto forte…. (Pierluigi Giorgio)

1234567890123456789012345678901 1234567890123456789012345678901 CAMPOBASSO 1234567890123456789012345678901

Oggi studenti in piazza Anche la Flc Cgil si unisce alla protesta Oggi gli studenti e le studentesse scenderanno in piazza in tutta Italia per rivendicare più investimenti sulla scuola e sul futuro del Paese. Le risorse per la scuola sono ancora le grandi assenti del dibattito pubblico. La messa in sicurezza degli edifici scolastici, un ripensamento globale dell’alternanza scuola-lavoro così come pensata dalla “Buona scuola”, gli investimenti per il diritto allo studio, non sembrano essere tra le priorità del governo. Ancora una volta mancano risposte organiche alle carenze strutturali del sistema istruzione e, come denunciato dalle organizzazioni studentesche, il Miur sceglie di non praticare il confronto con coloro che rivendicano una partecipazione democratica alle decisioni che riguardano il proprio futuro. La Flc Cgil, che da sempre sostiene il dialogo e il confronto costruttivo, continuerà ad ascoltare le rivendicazioni degli studenti. E’ compito del dicastero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca invece, dimostrare di saper praticare i valori della comunità educante, che a partire dalle scuole dell’infanzia, rappresenta la modalità di relazione quotidiana tra i lavoratori della conoscenza e le giovani generazioni.


il Quotidiano del Molise veneredì 12 ottobre 2018

CAMPOBASSO

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IL GIORNALINO DEL CONVITTO “MARIO PAGANO”

Il ritorno a scuola Il rispetto delle regole non è una roba da ‘sfigati’ La maggioranza dei ragazzi vorrebbe che dopo agosto ci fosse di nuovo giugno per evitare il rientro a scuola. Molti di loro, infatti, pensano che tornare a scuola dopo tre meritati mesi di vacanza sia traumatico. Invece no! Tornare a scuola vuol dire tornare alla palestra di vita, dove sono racchiuse emozioni, ambizioni, sconfitte e vittorie; tornare allo studio, alle amicizie, ai professori, alle gite scolastiche, al divertimento (ma è importante che non superi il limite!). E anche quest’anno, come sempre più spesso ormai, ci saranno ragazzi che non si impegnano al massimo nello studio e credono, e sottolineo credono, che studiare sia roba da “nerd”, ma non è così! Noi andiamo a scuola per studiare e imparare, così da crearci un bagaglio culturale per un domani in cui entreremo nel mondo degli adulti. Chi oggi non rispetta le regole o non studia capirà solo più tardi gli sbagli che ha commesso. Quanto a quelli che non rispettano le regole, ci tengo a sottolineare che lo fanno solo per credersi forti e dicono a chi le rispetta di essere un* sfigat* ; a questi “sfigati” dico: “Siate voi stessi! E comportatevi come ritenete più giusto fare”! Inoltre vorrei consigliare ai nuovi iscritti al Mario Pagano

qualcosa: - studiate ogni anno con molto impegno (va beh… io non l’ho fatto, ma vi conviene :) ) - concentratevi nelle materie nelle quali non andate molto bene perché ve le troverete agli esami ( se mi fossi concentrata prima, non dovrei farmi tutto il programma di matematica in un solo anno!) -usate schemi (sono comodi, anche se non come un cuscino!) -fatevi rispiegare dai professori quello che non avete capito , infatti dopo la 2a spiegazione l’argomento vi sembrerà meno complesso (non nascondetevi , alzate la mano) - Non fatevi prendere dall’ansia inutile pensando alle verifiche! (piuttosto preparatevi all’ansia delle prime interrogazioni) -SIATE SEMPRE VOI STESSI, NON PERMETTETE A NESSUNO DI CAMBIARVI (lascio a voi il commento su questo) Amorosa Francesca, 3^A scuola Secondaria I grado

Eh no! Il greco proprio no! È iniziato il terzo anno e, con esso, una nuova materia: la FILOSOFIA, grande terrore di tutti i sedicenni che si trovano ad affrontare questo nuovo percorso. Altra novità, quest’anno abbiamo cambiato svariati professori: alcuni sono andati via, altri resteranno per sempre. Nel primo approccio con la filosofia, il primo limite è stato il lessico, problemi di base, per esempio l’Essere, che per noi è sempre stato un verbo o, comunque, un termine banale, invece nel caso della filosofia significa qualcosa di totalmente diverso. Infatti i filosofi per non farsi mancare niente, hanno deciso che l’uso consuetudinario – per noi - del termine Essere riguardi l’uomo stesso e tutto ciò che gli accade intorno, quindi, per noi alunni, essere o non essere diventa un problema. Per di più, l’Augelli, la nostra professoressa della nuova

materia, ci ricorda che la filosofia ha le sue radici nel Greco e nel pensiero greco. Quindi, come avrete capito, non è già molto chiaro di suo (non ci bastava il latino? adesso anche il greco?). Comunque, questi filosofi che si fanno tutti questi film mentali - ci piacciono, in fon-

do sono come noi adolescenti, carichi di curiosità, di domande, di voglia di risposte non banali, ed è per questo che la metafisica, l’epistemologia, la cosmologia etc., che sembrano paroloni, diventano parte di noi. E infine, come direbbe Aristotele: La filosofia non serve a

nulla, dirai; ma sappi che proprio perché priva di legame di servitù è il sapere più nobile. Noi concordiamo con Aristotele ed è per questo che la filosofia un po’ ci piace. Capozio Emanuela, Iannarelli Martina 3^A Liceo Scientifico

Black-out: la nuova Blue Whale Ultimamente si sta sentendo parlare di una nuova spaventosa, pericolosa e idiota challenge: il black-out game, o gioco dello svenimento, è una nuova sfida che gira nel web, che consiste nel rimanere il più a lungo possibile senza ossigeno. Alcuni la reputano una prova di coraggio, di cui possono aver bisogno quei ragazzi che hanno problemi in famiglia o quelli che desiderano mostrarsi più forti e coraggiosi degli altri, per nascondere la tristezza o altro; invece per altri è semplicemente un modo per arrivare all’ euforia da asfissia (ovvero l’euforia che si prova quando nel sangue, e quindi nel cervello, c’è anidride carbonica in una quantità tanto elevata che porta allo svenimento). Chissà perché lo fanno, forse perché non hanno altri modi per essere felici, magari perché hanno problemi nel relazionarsi con i loro coetanei. Certo è che sono in molti a buttarsi in questa pratica estrema: in America ne sono stati vittime molti ragazzi tra i 6 ai 19 anni. Purtroppo la sfida è arrivata anche in Italia, si è diffusa tramite tutorial su youtube; decine di fatti di cronaca raccontano, inoltre, di adolescenti in pericolo di vita, feriti, che hanno riportato lesioni di diverso tipo. E’ il caso di Igor Maj, un ragazzo di 14 anni di Milano, morto lo scorso 6 settembre, ritrovato nella sua camera impiccato. La prima ipotesi è stata quella di un suicidio, solo dopo si è accertata la vera causa di morte e per evitare che l’incidente si ripeta, i genitori di Igor hanno lanciato un appello contro questa assurda e macabra pratica così tanto in voga tra i giovani al momento. Chi ha ideato questo gioco approfitta dei più deboli, che cercano di mettersi in mostra e attirare l’attenzione. A questa età è normale volersi mostrare agli altri per qualcosa di particolare, anche se alcuni lo fanno di più, altri di meno; però ci sono modi diversi e non così pericolosi, per mostrare agli altri quanto si vale! Biello Tommaso, Moffa Rosita, Luciano Antonio, Ziccardi Gaia Classe 3^B

The M. Pagano Scientific Lyceum lands in Holland

This year too, we students of the 2nd, 3rd and 4th gra-

des of the M.Pagano Scientific High School decided to

get involved by participating in the cultural exchange with

Holland. This project, to which our school has been working for years in collaboration with the Ulenhof College (the Dutch school), provides a week to spend in Italy for the Dutch boys, and one to spend in the Netherlands for us Italians, hosted by our respective families. During our stay in the Netherlands, we could compare our different life styles, we tested our skills in spe-

aking English, and we participated in activities based on communication, on collaboration in international groups and also in sports activities. There were also visits to the most important museums in Amsterdam such as the Rijksmuseum, the Het Grachtenhuis museum, and the visit to the Arnhem Openluchtmuseum which gave the whole trip an added

value from a cultural point of view. All this has improved all of us. We have made new friends outside our borders, we have gained greater confidence in speaking the language and we are back in Italy with a wider cultural baggage and enriched by this fantastic training experience that certainly is worth living. Paolucci Alessandra


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Nei periodi storici vissuti dalla città di Bojano, il tracciato ha subito delle modifiche

Il tratturo Pescasseroli Candela nella storia di Bojano Gentile: «Artefice della fondazione dell’insediamento Sannitico-Pentro di Bojano» REDAZIONE BOJANO Nei giorni scorsi abbiamo parlato della manifestazione “Transumando” lungo il tratturo Pescasseroli-Candela. A tal proposito, è tornato ad intervenire il bojanese Oreste Gentile che ha parlato del tratturo nella storia di Bojano. Riportiamo alcuni passaggi salienti. «Il tratturo Pescasseroli-Cadela fu artefice della fondazione dell’insediamento Sannitico/Pentro di Bovaianom/ Bojano: seguendo il suo percorso i giovani migranti Safini/Sabini/Sabellli/Sanniti, la tradizione ricorda che fossero 7000 guidati da Comio Castronio, tra i secoli XI-IX a. C., giunsero ed occuparono la vasta pianura ed il territorio posto settentrione del Massiccio del Matese. Sulla sommità della collina e delle pendici della odierna Civita Superiore di Bojano, fondarono Bovaianom/Bojano, la città madre, la capitale del popolo dei Pentri. Fecero derivare il nome del loro primo insediamento da bove, l’animale guida o il simbolo totemico che avevano seguito lungo il percorso del tratturo PescasseroliCandela; si denominarono Pentri, avendo scelto di abitare sulle sommità dei monti e delle colline per control-

lare e difendere i tratturi ed il territorio sottostante e comunicare visivamente tra loro. Nei periodi storici vissuti dalla città di Bojano, il tracciato del tratturo PescasseroliCandela ha, senza alcun dubbio, subito delle modifiche volute sia da coloro che fin dai secoli XI-IX a. C. vi dimorarono, sia a causa delle distruzioni belliche e fenomeni naturali: terremoti, frane, alluvioni. Quando vi giunsero i giovani migranti Safini/Sabini/Sabelli/Sanniti in occasione della loro migrazione (ver sacrum), il naturale tracciato del tratturo seguiva parallelamente la base della collina sulla cui sommità e lungo le pendici i Sanniti/Pentri avrebbero fondato Bovaianom/Bojano, loro città madre e capitale, come è testimoniato dalle mura in opera poligonale lungo la destra degli odierni corso Umberto I e via Biferno: sono di maniera diversa dovuta all’epoca della loro costru-

zione. Possiamo ipotizza che all’epoca dei Pentri i principali tratturi, divenuti vere e proprie vie di comunicazione, avessero una lunghezza variabile secondo la meta da raggiungere: il Pescasseroli-Candela aveva una lunghezza di 211 km. ed una larghezza, oggi stimata anche per gli altri tratturi di circa 110 mt. Il lato destro del tratturo PescasseroliCandela seguiva parallelamente le mura poligonali che a nord proteggevano l’insediamento di Bovaianom era/è sufficientemente riconoscibile; non altrettanto il lato sinistro: gli eventi bellici e naturali nel corso dei secoli ne hanno modificato la localizzazione. Con la conquista ed il dominio dei Romani, i Pentri furono costretti ad abbandonare l’insediamento di Bovaianom per costruire nella sottostante pianura la più ampia civitas Bovianum. Come accadde per la romana civitas Saepinum, costruita in pia-

Il percorso del tratturo prima e dopo del terremoto del 1805

nura dopo la conquista della pentra Saipins, anche il percorso (ovest-est) del tratturo Pescasseroli-Candela all’interno della civitas Bovianum divenne il decumano che, probabilmente, conservò la localizzazione originaria del lato destro del tratturo, mentre potrebbe essere stato spostato verso nord il lato sinistro per aumentare la sua larghezza. Il decumano coincideva, come per Saepinum, con il percorso della via consolare Minucia, costruita dal console Minucio Rufo nell’anno 221 a. C., utilizzando anche il percorso del tratturo Pescasseroli-Candela, per collegare Corfinio, posto sulla via consolare Valeria, con la città di Brindisi, passando per Sulmona, Castel di Sangro, Isernia, Bojano, Sepino etc. La via romana scoperta di recente al centro di Bojano, al di sotto dell’alveo del fiume Calderari, non può essere considerata il decumano/ via consolare Minucia della civitas: il lastricato non presenta i tipici “solchi” delle ruote dei carri ed i “passaggi pedonali” a grossi blocchi, ben evidenti nel decumano (via Minucia) di Saepinum. Nel periodo medievale la civitas Bovianum sita in pianura, lentamente fu abbandonata a causa dei fenomeni naturali e, soprattutto, per la

«Dobbiamo salvaguardare la salute e il futuro dei nostri figli»

Impianto di compostaggio a Sassinoro, il Sannio in marcia Dopo mesi di lotta e di presidio a Sassinoro, per scongiurare il mega impianto di compostaggio, il Sannio torna a marciare unito. «Il comitato civico rispetto e tutela del territorio e la Rete dei Comitati per la tutela ambientale hanno chiamato a raccolta decine di associazioni, organizzazioni, comitati ed enti si ritroveranno per dire no alla trasformazione di questo territorio

in una sorta di discarica a servizio della regione Campania. Dall’appello alla marcia del 13 ottobre vogliamo ribadire, che noi siamo qui come comunità, tutti uniti a cercare di salvaguardare la salute e il futuro dei nostri figli a casa nostra, nel rispetto delle regole». L’appuntamento è quindi per domani sabato 13 ottobre alle ore 10 in contrada Guadocavalli a Sepino.

la precedente manifestazione a Sassinoro

disfatta dell’impero romano causata dalle invasioni barbariche. Gli abitanti tornarono ad occupare sia l’antichissimo insediamento di Bovaianom, sia le pendici della collina, già abitate dai Pentri. Non più le invasioni, quanto più le catastrofi naturali, soprattutto i terremoti, modificarono ancora una volta il percorso del tratturo Pescasserroli-Candela/via consolare Minucia, come è evidenziato dalla cartografia di fine XIX secolo: l’itinerario medievale del tratturo/ via consolare Minucia era interno alla città. Nell’anno 1811 Vincenzo Magnacca e Pasquale Aratori, eseguendo una nuova reintegra del tratturo Pescasseroli-Candela dopo il disastroso terremoto dell’anno 1805 che interessò particolarmente l’assetto urbano della città di Bojano, localizzarono il percorso extra moenia: da Porta Pasquino aveva abbandonato corso Umberto I, la via laterale di Largo Duomo, già strada provinciale 49, e via Biferno, per seguire le vie esterne che oggi corrispondono a corso dei Pentri e via Turno (già via Valcaturo). La ricostruzione post terremoto modificò l’assetto urbano della città di Bojano: le mura di cinta a nord, da Porta Pasquino a Porta san Biagio, parzialmente distrutte, furono utilizzate per le nuove costruzioni di civile abitazione ed il tratturo Pescasseroli-Candela/via consolare Minucia tornò a seguire, come oggi, il percorso intra moenia. Gli edifici, posti a nord, che oggi separano via Biferno (a sud) da via Turno (già via Valcaturo), seguendo il percorso intra moenia del tratturo PescasseroliCandela/via consolare Minucia, furono costruiti dopo il terremoto dell’anno 1805 sui “resti” delle mura di cinta

della città medievale, come è testimoniato dalla data della costruzione incisa sulla “chiave di volta” delle loro porte di ingresso.

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NOTIZIE IN BREVE

BOJANO

Erogazione idrica, problemi nella giornata di ieri L’amministrazione comunale ha fatto sapere che a causa di un guasto agli impianti dell’azienda “Molise Acque” l’erogazione idrica, nella giornata di ieri, ha subito disagi nelle seguenti zone: Centro Storico Civita Superiore - Sant’Antonio Abate - Rio Freddo - Maiella - Limpilli - Taddeo e tutto il comprensorio di Castellone.

BOJANO

“Faber e gli altri...”, oggi l’evento È in programma stasera alle ore 21, presso il DejaVu, l’esibizione del gruppo “Faber e gli altri...” una band emergente che allieterà il pubblico attraverso le note del genio di De Andrè e l’arte di Vinicio Capossela in un connubio di musica e testi carichi di emozioni, di storia, di sogni. Il trio acustico è composto dal maestro Christian Gioia (basso e chitarra classica), Giuseppe Mastromatteo (chitarra acustica, basso e voce) e Davide Rinaldi (voce e chitarra classica).


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Dibattito e confronto coi genitori saranno curati dal dietista Marco Andreola

Domenica workshop a Pietracatella sull’Alimentazione Portare i giovani a tenere comportamenti corretti “ Educazione alimentare per bambini , ragazzi e genitori: consigli per un’alimentazione sane, equilibrata e senza stress”. Questo il titolo del workshop organizzato, domenica 21 ottobre alle ore 16,30, nella sala consiliare di Pietracatella dalla Pro loco Pietramurata. Un momento

di confronto sulla alimentazione, tematica dagli aspetti molto diversificati, che svolge un ruolo di fondamentale importanza per la crescita dei bimbi, il cui stile di vita influenza moltissimo anche le abitudini alimentari e lo sviluppo del loro corpo. E’ pertanto essenziale

dare loro delle giuste indicazioni alimentari affinché diventino delle abitudini imprescindibili anche nel futuro. Una corretta alimentazione trova la sua espressione in una adeguata e variata combinazione degli alimenti, volta a soddisfare in modo

equilibrato il fabbisogno di energia (calorie), di nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, vitamine, minerali) nonché dell’altro principio nutritivo rappresentato dall’acqua, fornendo anche sostanze utili sul piano fisiologico, come ad esempio la fibra alimentare.

Dopo l’introduzione generale e il focus sull’educazione alimentare per bambini e genitori, si approfondirà il tema inerente l’alimentazione durante l’infanzia e l’adolescenza; successivamente la discussione riguarderà l’alimentazione all’interno delle scuole e in relazione

all’attività fisica. Attenzione puntata anche sui disturbi dell’alimentazione (il bambini non mangia o mangia troppo). Al fine di fornire degli utili chiarimenti ai partecipanti al workshop , il dibattito sarà curato dalla dietista Mara Andreola.

ganismo, nella prevenzione a lungo termine e nella promozione della salute. Va ribadito che l’attività fisica e un’alimentazione corretta prevengono l’insorgenza dell’obesità; particolare at-

tenzione va rivolta all’obesità infantile che è favorita dalla riduzione del movimento e da un sempre maggior interesse nei confronti della televisione, dei videogiochi e del computer. Una dieta sana è la base per una vita sana, in quanto favorisce sia le prestazioni che il benessere generale, fornendo all’organismo ciò di cui ha bisogno. Inoltre, un’alimentazione corretta permette di evitare l’insorgere di molte malattie.

E i dati sull’obesità infantile non sono affatto confortanti

Un pasto non è mai un atto fine a sé stesso MARIA SAVERIA REALE PIETRACATELLA Educare un figlio significa anche fornirgli un’educazione alimentare che gli permetta di instaurare un rapporto sano e salutare

del Molise

Fondato nel 1998 Direttore Responsabile: Giulio Rocco Editore: ITALMEDIA s.r.l. Amministratore unico: Carmela Angiolini sede legale: via S. Giovanni in Golfo, 205/B 86100 Campobasso sede operativa via S. Giovanni in Golfo, 205/B 86100 Campobasso Sito internet: www.quotidianomolise.com quotidianodelmolise.web@gmail.com Pubblicità ITALMEDIA s.r.l. Tel. 0874.484623 Via S.Giovanni in Golfo 205/B Campobasso Email: commerciale@quotidianomolise.it Centro stampa Stampa Roma 2015 S.R.L. Registrazione Tribunale di Campobasso N. 157/87

con il cibo e che contribuisca al suo benessere psicofisico. Bisogna partire dal presupposto che le corrette abitudini alimentari devono essere insegnate al bambino dai genitori che, rapportandosi a lui, ai suoi gusti, alle sue predisposizioni, devono guidarlo al fine di ben supportarlo in una dieta equilibrata che soddisfi il suo fabbisogno nutrizionale. I ritmi dei bambini, associati a quelli dei genitori, influenzano profondamente la nutrizione dell’intera famiglia che tra la scuola, il lavoro, gli impegni e gli sport, deve organizzare e programmare i pasti e scegliere i menu più adatti per una dieta corretta. La cosa più importante, e forse più impegnativa, è assicurare ai bambini la varietà e la qualità per evitare comportamenti sbagliati che hanno come conseguenza sia eccessi che carenze nutrizionali. La giornata a livello alimentare dovrebbe ripartire, in maniera equilibrata, il fabbisogno energetico nei pasti principali. I tanti alimenti aiutano i bambini a conoscere sapori diversi, a saper scegliere tra le molte alternative e a variare la dieta, rendendola

sempre piacevole e gustosa. Anche l’educazione alimentare nelle scuole italiane rappresenta un mezzo formativo e pedagogico orientato a perseguire il generale miglioramento dello stato nutrizionale dei bambini. Il mercato alimentare che si rivolge agli scolari, benché oggi sia più variegato, però non sempre rispetta i canoni per un corretto approccio al cibo e per un efficiente utilizzo delle risorse della terra. Gli slogan ministeriali promossi in questi ultimi anni per sensibilizzare il tema della corretta alimentazione mal si conciliano con i diffusissimi distributori automatici, responsabili di sfornare dei prodotti ipercalorici e poco nutrizionali, come gli snack, le bevande zuccherate e con una discutibile gestione della distribuzione del cibo nelle mense, in una fase che registra un aumento dei disturbi del comportamento alimentare connessi all’età adolescenziale. I prodotti biologici, ad esempio, sono presi in considerazione in minima parte. I frutti derivanti dall’agricoltura biologica in grado di preservare la varietà dei prodotti tradizio-

nali che forniscono maggiore valore nutrizionale e che hanno un impatto zero sull’ambiente, non trovano riscontro favorevole all’interno della ristorazione scolastica. Guardando i dati del 2014, Dai dati del Ministero della Salute raccolti con “Okkio alla Salute” sulla variabilità geografica e l’evoluzione nel tempo dello stato ponderale dei bambini delle scuole primaria, gli stili alimentari, l’abitudine all’esercizio fisico e corretta informazione nelle scuole, si comprende come il problema dell’obesità infantile e sovrappeso sia in netto aumento. Si registra un numero sempre maggiore di bambini sotto i 10 anni in sovrappeso di bambini obesi, in quanto le abitudini alimentari adottate non sono del tutto idonee, con il rischio di favorire un aumento del peso nei minori. Fondamentali per favorire il pieno sviluppo dell’organismo, per promuovere e mantenere uno stato di salute ottimale sia a breve che a lungo termine è anche l’esercizio fisico e l’attività sportiva. L’attività fisica può dare il miglior contributo nel favorire il pieno sviluppo dell’or-

123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 JELSI 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Messa in sicurezza 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 della strada comunale 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Piane 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Approvato il progetto esecutivo per i lavori di sistema123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 zione e messa in sicurezza della viabilità della strada co123456789012345678901234567890 munale Piane nel Comune di Jelsi, per un importo di 123456789012345678901234567890 700.000,00 euro. La strada è strategica per il territorio in 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 quanto collega e serve molte aziende locali, arrivando fino 123456789012345678901234567890 al fondo “Iana” di proprietà comunale. Come rilevato nel123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 l’atto giuntale, gli interventi si sono resi necessari in quan123456789012345678901234567890 to il tratto presenta un manto stradale alquanto scon123456789012345678901234567890 nesso, a causa di avvallamenti e buche, che ne rendono 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 disagevole il transito. Sussiste comunque l’esigenza di 123456789012345678901234567890 reperire fondi utili a pianificare la realizzazione dei lavori 123456789012345678901234567890 che ne garantiscano la sistemazione. 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Il suddetto progetto esecutivo risulta immediatamente 123456789012345678901234567890 cantierabile e, come si evince dalla dichiarazione del pro123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 gettista, la progettazione è conforme alle prescrizioni ur123456789012345678901234567890 banistiche ed edilizie, nonché alle norme di sicurezza, sa123456789012345678901234567890 nitarie, ambientali e paesaggistiche. L’intervento, che non 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 richiede nessuna forma di esproprio, sarà inserito nel pro123456789012345678901234567890 gramma triennale delle opere pubbliche. 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890


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Dopo un contenzioso durato circa 20 anni

Vincoli paesaggistici, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune Farina: In Italia la giustizia amministrativa è più lenta di una lumaca

Il comune di Trivento

REDAZIONE TRIVENTO Dopo un contenzioso lungo quasi 20 anni il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Trivento in materia di vincoli paesaggistici. A comunicare l’esito è stato il capogruppo di “Trivento che vorrei” Tullio Farina. Riportiamo di seguito la nota: “In Italia la giustizia amministrativa è più lenta di una lumaca. Infatti ci sono voluti quasi 20 affinché il Comune di Trivento vedesse annullato il vincolo paesaggistico imposto sull’intero territorio comunale dal Ministero dei beni culturali, che ha prodotto tanti ritardi e danni allo sviluppo e all’espansione urbanistica dell’intero circondario. In breve ricostruirò il percorso della vicenda. Con decreto del 18 maggio

1999 il Ministero dei beni culturali impose l’apposizione del vincolo paesaggistico all’intero territorio comunale per cui in base a tale provvedimento i cittadini, non solo di Trivento ma anche del Comune di Salcito, per costruire e per ristrutturare le abitazioni dovevano sudare le proverbiali sette camicie per ottenere tutte le autorizzazioni previste. Contro l’imposizione di tale vincolo l’amministrazione comunale, guidata da me, oppose resistenza dando l’incarico legale alla dottoressa Concetta Petrossi, che magistralmente fece ricorso dinanzi al T.A.R. di Campobasso, eccependo le seguenti criticità del decreto:1) violazione dell’art 7 della legge 241/90 per il difetto di comunicazione del provvedimento assunto per permettere

all’ente locale se sue osservazioni in merito;2) contestazione di un vincolo imposto per l’intero territorio comunale a prescindere dalle diverse caratteristiche del territorio; 3) eccesso di potere per l’inadeguatezza dell’istruttoria e l’insufficienza delle motivazioni per la mancata comparazione dell’interesse pubblico con l’interesse privato. Queste in sintesi le tesi sostenute e magistralmente articolate. Con sentenza n 255 del 9 maggio 2011 del T.A.R adito veniva annullato il vincolo imposto, grazie alla motivazioni addotte dall’avvocato Concetta Petrossi, e il Ministero veniva condannato a pagare le spese di giustizia quantificate in 3.000,00 euro. Tutto sembrava felicemente risolto, ma il Ministero dei Beni ambientali impugnò e fece ricorso alla sentenza del TAR di Campobasso presso il consiglio di Stato. Il Comune di Trivento fu costretto a presentare una nuova opposizione, ma stranamente cambiò legale, nominando l’avvocato Claudio Neri, confermando così la

I cittadini di Trivento, soprattutto quelli residenti nell’agro non troveranno più tanti ostacoli nella costruzione e nelle ristrutturazione delle abitazioni

Tullio Farina

sua tradizione all’ingratitudine Successivamente con ordinanza n 4724 del 26 ottobre 2011 il Consiglio di Stato concedeva la sospensione dell’efficacia della sentenza emessa dal TAR. Ricominciava per i cittadini il calvario delle pratiche autorizzative. Finalmente dopo ben sette anni in virtù anche delle argomentazioni prodotte dal nuovo legale il Consiglio di Stato riconfermava la sentenza del TAR di Campobasso non solo annullando il vincolo imposto ma condannando nuovamente il Ministero dei Beni culturali a pagare le spese di giusti-

Dissesto idrogeologico, oggi il convegno CIVITACAMPOMARANO Convegno tecnico-scientifico sul dissesto idrogeologico nel comune di Civitacampomarano, organizzato dal Comitato “Dissesto fronte nord di Civitacampomarano” in collaborazione con il Comune di Civitacampomarano. Il programma prevede: ore 17, 00, i saluti di Paolo Manuele, sindaco del Comune di Civitacampomarano, Franco Antenucci, tecnico del Comune di Civitacampomarano, Donato Toma, presidente della Regione Molise; ore 17,30, interventi: Giovanni Cianfagna, giornalista e addetto stampa del Comitato “Frana”; Giancarlo De

Lisio, presidente Ordine geologi del Molise; Guido Puchetti, presidente Ordine architetti provincia di Campobasso; Antonio Molinari, presidente Ordine ingegneri

Civitacampomarano

provincia di Campobasso; Marco D’Angelo, presidente Collegio geometri provincia di Campobasso; Mauro Di Muzio, direttore Servizio Difesa del Suolo, Regione Mo-

lise; Franco Ortolani, ordinario di Geologia, già docente Università “Federico II” di Napoli; Domenico Angelone, Consiglio Nazionale geologi; Gianluigi Ciamarra, presidente Ass. Italia Nostra, sez. di Campobasso; Vincenzo Lombardi, Polo Museale del Molise Giuseppe Pardini, presidente Comitato scientifico Iresmo, docente Unimol; ore 19,00 dibattito; ore 19,30 chiusura convegno. A moderare il convegno sarà Raffaele Giannone, coordinatore comitato “Frana fronte nord di Civitacampomarano”. Per informazioni, mail: comitatofranacivita@libero.it; tel. 327 0642323, 347 7509334.

zia quantificate in altri euro 3.000,00. Oggi finalmente, grazie al coraggio e alla lungimiranza avuta nel 1999 dagli amministratori comunali pro tempore, i cittadini di Trivento, soprattutto quelli residenti nell’agro non troveranno più tanti ostacoli nella costruzione e nelle ristrutturazione delle abitazioni, se solo si tiene presente il fatto che anche per allargare una finestra bisognava interessare la Sovrintendenza alla belle arti. Se poi si tiene

presente che per la riconferma di un provvedimento giusto, riconosciuto fin dal primo grado di giudizio si son dovuti spendere altre somme ben si comprenderà come sia allegra la finanza pubblica. A chi addebitare l’ulteriore somma spesa? Per come vanno le cose pagherà Pantalone ossia i cittadini che dal provvedimento impugnato dal Ministero hanno avuto solo danni. Tullio Farina capogruppo di “Trivento che vorrei”.

123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 IL COMUNE INFORMA 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Farmaci di Fascia C, 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 previsto il rimborso 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Avviso pubblico rimborso per l’acquisto dei farmaci di 123456789012345678901234567890 Fascia C ai cittadini affetti da patologie rare. L’ammini123456789012345678901234567890 strazione comunale ha pubblicato l’avviso, in ottemperan123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 za alla deliberazione di Giunta regionale 220/18, avvisa 123456789012345678901234567890 che presso l’Ufficio di cittadinanza sociale, sito in Piazza 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Cattedrale, si acquisiscono le domande relative al rim123456789012345678901234567890 borso dell’acquisto dei farmaci di fascia C per i cittadini 123456789012345678901234567890 residenti nel Comune di Trivento affetti da patologie rare. 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Per accedere a predetto contributo, i cittadini interessati, 123456789012345678901234567890 dovranno presentare apposita istanza corredata da Co123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 pia del documento d’identità; Certificato medico attestan123456789012345678901234567890 te la patologia rara; Copia della prescrizione medica; Scon123456789012345678901234567890 trini fiscali; Autodichiarazione attestante la spesa. La ri123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 chiesta potrà essere presentata presso il predetto Ufficio 123456789012345678901234567890 nei giorni del: lunedì alle ore 9,00 alle ore 13,00 e merco123456789012345678901234567890 ledì dalle ore 15,00 alle ore 18,00. 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890


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ISERNIA

QM Redazione centrale: Campobasso redazioneisernia@quotidianomolise.it 0874.484623 0874.484625

Previsioni meteo di domani

23°

11°

Farmacia di turno a Isernia

Fortini via Giosuè Carducci, 15 0865.414123

Polizia: rapinarono una disabile Allontanati per tre anni da Isernia

Posto di blocco della Polizia (foto archivio)

Continua l’attività di prevenzione della Polizia di Stato a tutela della sicurezza dei cittadini di questa provincia, anche attraverso l’emissione di misure di prevenzione nei confronti di persone considerate pericolose. Il Questore di Isernia, Roberto Pellicone, nelle ultime settimane, ha emesso complessivamente dieci provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica: cinque Fogli di Via Obbligatori e cinque provvedimenti di Avviso Orale. Non potranno tornare a Isernia per tre anni le perso-

ne arrestate il 18 settembre decorso dalla Polizia per la rapina ad un anziano disabile: S.E. di anni 58, S.G. di anni 54 e S.E. di anni 47, tutti di Pescara (due uomini ed una donna) sono stati, infatti, destinatari di altrettanti Fogli di Via Obbligatori, con divieto di ritorno in città. Nella circostanza, la Squadra Volante intervenne su segnalazione di una vicina presso l’abitazione di due anziani che, circuiti ed ammaliati con frasi di circostanza e complimenti effimeri, avevano lasciato entrare in casa due donne che, approfittando

della avanzata età della signora, ottantottenne disabile, le avevano strappato dal collo una collana d’oro e avevano tentato di sfilare il portafogli al marito. Le stesse erano, poi, fuggite a bordo di un’auto in cui le aspettavano i due complici. La Polizia aveva intercettato l’auto in fuga bloccandola. Nella concitazione una delle due donne era riuscita a far perdere le proprie tracce. L’attività degli investigatori continua serrata al fine di identificare la fuggitiva. Gli altri due Fogli di Via con di-

vieto di ritorno per tre anni nei Comuni di Pescolanciano e Colli a Volturno sono stati emessi, rispettivamente, nei confronti di una 20enne, residente a Caivano (NA) con precedenti di polizia contro la fede pubblica e il patrimonio commessi mediante frode, e di un 30enne, residente a Napoli, con precedenti di polizia per reati contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e il patrimonio. I provvedimenti di Avviso Orale sono stati emessi nei confronti di cinque persone residenti in questa provincia, di età compresa tra i 27 e i 47 anni, appartenenti alla criminalità comune; quattro hanno precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, spaccio di sostanze stupefacenti e per porto di armi e oggetti atti ad offendere e una per reati contro la famiglia.

mentato Ilaria Cucchi su Facebook. «Il muro è stato abbattuto. Ora sappiamo e saranno in

tanti a dover chiedere scusa a Stefano e alla famiglia Cucchi» ha proseguito la sorella di Stefano.

Colpo di scena al processo quando è stato reso noto l’esposto presentato e poi sparito

Caso Stefano Cucchi, è di Sesto Campano il carabiniere accusato Un collega afferma: «L’ha pestato lui». Il militare denunciato per omicidio Guai grossi per Alessio Di Bernardo, il carabiniere di Sesto Campano accusato di essere l’autore del pestaggio che causò la morte di Stefano Cucchi giusto nove anni fa, nell’ottobre del 2009, a Roma. La novità ieri, a inizio udienza del processo che vede cinque carabinieri imputati per la vicenda della morte di Stefano Cucchi. Il carabiniere Francesco Tedesco ha accusato i colleghi Raffaele D’Alessandro

e Alessio Di Bernardo del pestaggio. Il pm Giovanni Musarò ha reso nota un’attività integrativa di indagine dopo che uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco, in una denuncia ha ricostruito i fatti di quella notte e ha “chiamato in causa” due dei militari imputati per il pestaggio. È stata trovata infatti un’annotazione di servizio in cui Tedesco riferiva del fatto, nota che sarebbe sparita. Sotto processo ci sono Ales-

SERVIZIO DI COMUNICAZIONE DI EVENTI LUTTUOSI

ONORANZE FUNEBRI LA FRATERNA - ISERNIA

sio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, tutti imputati di omicidio preterintenzionale e abuso di autorità, Roberto Mandolini di calunnia e falso, e Vincenzo Nicolardi di calunnia. «Il 20 giugno 2018 - ha detto il pm - Tedesco ha presentato una denuncia contro ignoti in cui dice che quando ha saputo della morte di Cucchi ha redatto una notazione di servizio». Sulla base di questo atto, il rappresentante dell’accusa ha detto che è stato iscritto un procedimento contro ignoti nell’ambito del quale lo stesso Tedesco ha reso tre dichiarazioni. «In sintesi - ha aggiunto il pm - ha ricostruito i fatti di quella notte e chiamato in causa gli altri imputati: Mandolini, da lui informato; D’Alessandro e Di Bernardo, quali autori del pestaggio; Nicolardi quando si è recato in Corte d’Assise, già sapeva tutto». I successivi riscontri della procura hanno portato a verificare che «è stata redatta una notazione di servizio - ha detto il pm - che è stata sottratta

e il comandante di stazione dell’epoca non ha saputo spiegare la mancanza». «Il muro è crollato» ha com-

TUTTI I PASSI DELLA VICENDA Il 15 ottobre 2009 Stefano Cucchi viene fermato dai carabinieri dopo essere stato visto cedere a un tossicodipendente delle confezioni trasparenti in cambio di una banconota. Portato immediatamente in caserma, viene perquisito e trovato in possesso di 12 confezioni di varia grandezza di hashish (per un totale di 21 grammi), tre confezioni impacchettate di cocaina (di una dose ciascuna), una pasticca di sostanza inerte, una pasticca di un medicinale (il ragazzo era epilettico). Viene decisa la custodia cautelare; in tale data Cucchi non ha alcun trauma fisico, ma pesa 43 chilogrammi per 162 cm di altezza, con un indice di massa corporea di 16,4 (indicativo di uno stato di malnutrizione). Il gior-

no dopo si tiene l’udienza per la conferma del fermo in carcere. Già durante il processo ha difficoltà a camminare e a parlare e mostra inoltre evidenti ematomi agli occhi; il ragazzo parla con suo padre pochi attimi prima dell’udienza ma non gli dice di essere stato picchiato. Nonostante le precarie condizioni, il giudice fissa l’udienza per il processo che si dovrà tenere un mese dopo e stabilisce inoltre che deve rimanere in custodia cautelare al carcere di Regina Coeli. Dopo l’udienza le condizioni di Cucchi peggiorano ulteriormente, e viene visitato all’ospedale Fatebenefratelli presso il quale vengono messe a referto lesioni ed ecchimosi alle gambe, al viso (inclusa una frattura

della mascella), all’addome (inclusa un’emorragia alla vescica) e al torace (incluse due fratture alla colonna vertebrale). Viene quindi richiesto il ricovero che però non avviene per il mancato consenso del paziente. In carcere le sue condizioni peggiorano ulteriormente; muore all’ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre 2009: al momento del decesso, Cucchi pesa solamente 37 chilogrammi. Dopo la prima udienza i familiari cercano a più riprese di vedere, o perlomeno conoscere, le condizioni fisiche di Cucchi, senza successo. La famiglia ha notizie di Cucchi solo quando un ufficiale giudiziario si reca presso la loro abitazione per notificare l’autorizzazione all’autopsia.


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CRONACA

Rappresentante col “vizietto” Due anni con la condizionale Riduzione della pena in appello, a Roma, per il rappresentante di commercio isernino col vizietto di allungare le mani sulle collaboratrici. L’uomo, in primo grado, era stato condannato dal tribunale di Cassino a 3 anni e 4 mesi di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici, per il reato di violenza sessuale perpetrato su una minore.

«..Mi trattengo 100 euro dalla busta paga oppure ti licenzio...». Questo il messaggio velato rivolto ad alcuni dipendenti che non accettavano di corrispondere, al datore di lavoro, la somma a titolo di “trattenuta” al momento del pagamento dello stipendio. Nel corso dell’indagine, accertata anche un’evasione per 400mila euro nonché indebite compensazioni per oltre 120mila euro. Questo è il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Torino che ha portato alla denuncia del direttore di una società di servizi alberghieri per estorsione e dell’amministratore della stessa per reati fiscali. Sia la società, che il suo amministratore sono isernini e operano con ventiquattro sedi sparse per l’Italia e con un migliaio di dipendenti, per attività imprenditoriali diversificate e

I fatti risalgono al 2010, quando l’imputato 50enne all’epoca dei fatti rappresentante per conto di una ditta che vende prodotti porta a porta tra Venafro e San Pietro Infine - assunse una giovane di 17 anni come aiutante, su segnalazione del padre della ragazza, suo amico. Al primo giorno di lavoro - secondo la ricostruzione degli inquirenti - accade il

fattaccio: l’uomo, mentre guidava l’auto con a bordo la giovane aiutante, si era appartato in una stradina isolata e aveva palpeggiato più volte la minorenne. Da qui la denuncia, il rinvio a giudizio e il processo celebrato a porte aperte. Il suo avvocato, Attilio Piermarino di Isernia, nel corso del procedimento, ha più volte evidenziato le difficoltà della

giovane a ricordare i particolari dell’episodio, lamentando altresì la mancata richiesta, al tempo, di un incidente probatorio per acquisire la testimonianza della presunta vittima di violenza. Ha poi evidenziato la circostanza che esistono le dichiarazioni di un carabiniere, che fermò l’auto dei due protagonisti della vicenda nel giorno in cui si sarebbero verificati

i fatti, il quale ha riferito in aula di non aver notato nulla di strano. La tesi difensiva si fonda, quindi, sull’assoluta non colpevolezza del rappresentante. Alla fine la seconda sezione penale della Corte di

Sia la società, che il suo amministratore sono di Isernia e operano con ventiquattro sedi sparse per l’Italia

Estorsione ed evasione fiscale Imprenditore isernino nei guai Nell’indagine della Finanza anche indebite compensazioni per oltre 120mila euro con un volume di affari rilevante. Una bella realtà anche per il Molise, dove la società è nata ed ha la sua sede principale. L’operazione, condotta dalla Tenenza di Bardonecchia, ha coinvolto la sede operante nella località dell’Alta Val di Susa, specializzata nella fornitura di servizi alberghieri. Le indagini dei finanzieri hanno appurato come la società, oltre a non versare le ritenute previdenziali, avrebbe

ignorato le più basilari norme a tutela del lavoratore, dalla mancata concessione di adeguati turni di riposo al personale, sino all’assenza di qualsivoglia comunicazione circa l’instaurazione del rapporto di lavoro o la cessazione di quest’ultimo. La società non si è risparmiata, tra l’altro, l’evasione della tassa di soggiorno, quantificata dagli inquirenti in oltre 10.000 euro. A conclusione delle indagini, l’imprenditore

coinvolto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino. Numerose le ipotesi di reato nei suoi confronti, peculato nonché vari reati tributari. Comminate, inoltre, sanzioni per oltre 700.000 euro. L’effetto domino è partito da una denuncia per estorsione da parte di una dipendente. I fatti cominciano in una città del Piemonte: il direttore della sede distaccata della società molisana, secondo il raccon-

to che la giovane ha fatto alle forze dell’ordine, avrebbe trattenuto mensilmente cento euro dal suo stipendio. Una sorta di ‘cresta’ che avveniva sotto la minaccia del licenziamento. Poi un giorno, stanca di questa vessazione, la donna avrebbe deciso di denunciare tutto. E così le forze dell’ordine hanno avviato le indagini e scoperto che la ‘vittima’ dell’estorsione (è il capo di accusa che pende sull’uomo,

Esche avvelenate, pene fino a due anni di carcere Task force di Carabinieri Forestali e veterinari per combattere il fenomeno Una task force per combattere il fenomeno delle esche avvelenate in provincia di Isernia. Un pericolo non solo per gli animali ma anche per i cittadini, in modo particolare per i bambini. La conferenza stampa tenutasi presso la Caserma dei Carabinieri, indetta alla luce dei fatti di cronaca che hanno interessato alcuni comuni, tra cui Macchia d’Isernia, ha voluto far luce su quanto sta accadendo e ha avuto l’obiettivo di informare la cittadinanza sui rischi ai quali

Appello di Roma ha ridotto la condanna a due anni, con pena sospesa e non menzione. Si attendono ora le motivazioni della sentenza di secondo grado per un’eventuale ricorso in Cassazione.

va incontro. Il punto della situazione è stato fatto da Gennaro Ventriglia, Comandante provinciale dei Carabinieri e da Addolorato Ruberto, direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Isernia. All’incontro con la stampa anche Gianluca Grossi, comandante provinciale dei Carabinieri Forestali. «Abbiamo riscontrato che nell’ambito del territorio della Provincia di Isernia – ha spiegato in merito il comandante Ventriglia – vi è l’aumento di bocconi avvelena-

ti che causano la morte di animali domestici ma anche della fauna selvatica. Ma questa presenza di esche tossiche non solo si trova nelle zone rurali, ma è stata riscontrata anche nei centri abitati, persino nei giardini pubblici. C’è, dunque, anche un rischio per l’incolumità delle persone». Cosa fare quando ci si trova dinanzi a un’esca avvelenata? «È fondamentale – ha continuato Ventresca – contattare immediatamente le forze dell’ordine o il sindaco. Quando si individuano queste esche, in genere con dei colori verdi o blu non bisogna toccarle e chiamare immediatamente il 112, il 1515 o i veterinari dell’Asrem». Addolorato Ruberto, direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Isernia ha illustrato le sostanze con cui vengono preparate le polpette e come queste si possono acquista-

re. «Ultimamente la presenza di veleni più diffusa che si trovano nelle esche o negli animali avvelenati è la metaldeite, un lumachicida di colore blu, facilmente reperibile in commercio. In passato c’erano sostanze molto più diffuse, come la stricnina, ma ora non è più presente in commercio». Oltre alle esche tossiche ci sono anche quelle nocive, ossia quelle preparate con vetri o aghi. Sono sostanze che possono determinare problemi nel momento in cui l’animale ingerisce il boccone, provocando emorragie a livello gastroenterico. «Non è un fenomeno endemico ma è diffuso in tutta Italia. Tante sono le cause, prime tra tutte il malcontento per il fenomeno del randagismo e la competizione tra raccoglitori di tartufi», ha invece spiegato Gianluca Grossi, comandante provinciale dei

Per vedere il video scansiona il QR code Carabinieri Forestali che stanno conducendo le indagini su quanto accaduto negli ultimi giorni avvalendosi dell’aiuto di un’Unità Cinofila Antiveleno della Stazione Carabinieri Forestali di Frosolone, e in stretta collaborazione con i veterinari dell’Asrem. Il semplice abbandono di esche avvelenate può comportare un mese di arresto, mentre l’uccisione di animali prevede pene che vanno dai quattro mesi ai due anni. Negli ultimi giorni, oltre a Macchia d’Isernia, dove addirittura è stato interdetto al traffico il centro storico, casi simili anche a Forlì del Sannio.

dipendente della società) non era sola: almeno altri cinque colleghi avrebbero subito mensilmente lo stesso trattamento. Dal rotolo di banconote con il quale si pagavano gli stipendi in contanti – procedura questa che ha immediatamente insospettito la Finanza – avrebbe regolarmente sottratto una banconota da cento euro. Il che, moltiplicato per le cinque vittime, diventava un bel gruzzoletto da intascare come extra, tutti i mesi. Subito sono stati disposti i controlli anche nella sede principale della società, in provincia di Isernia. E qui le Fiamme Gialle hanno scoperto che l’imprenditore era all’oscuro delle ‘manovre’ del suo dipendente, di cui si fidava ciecamente. Ma, nel verificare i conti della società e la regolarità delle operazioni, è saltata fuori una evasione fiscale per quasi 400mila euro, con circa 120mila di compensazioni indebite. Non solo, sono emerse presunte gravi irregolarità contributive: la società, secondo la Guardia di Finanza, non versava le ritenute previdenziali, ignorava le più basilari norme a tutela del lavoratore come la mancata concessione dei turni di riposo per i dipendenti e non inviava alcuna comunicazione ufficiale relativa alle assunzioni o ai licenziamenti. All’imprenditore, quindi, le Fiamme Gialle hanno comminato sanzioni per oltre 700mila euro. Per il dipendente della sede piemontese, invece, l’accusa è di estorsione.


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ISERNIA E PROVINCIA

ATTUALITÀ

“Isernia Migliore”, nuovi arrivi alla corte di Roberto Di Baggio Maria Cocozza

Isernia Migliore di Roberto Di Baggio continua a fare nuovi acquisti di consiglieri al Comune di Isernia. Dopo il recente passaggio di Irma Barbato, proveniente dalle file ioriane di ‘Insieme per il Molise’, il capo-

gruppo a Palazzo San Francesco, Andrea Galasso, strappa all’ex governatore anche Maria Maddalena Cocozza. A comunicarlo è proprio Galasso che dichiara come l’inizio del dialogo con Cocozza è nato

dalla condivisione di tematiche afferenti la città di Isernia sotto diversi profili. Seppure Galasso, come anche Roberto Di Pasquale e Linda Dall’Olio (subentrata a Di Baggio), siano stati eletti a sostegno di

altri candidati sindaci (il capogruppo con Melogli; gli altri due, rispettivamente, con Tedeschi e Formichelli), il fatto che Di Baggio sia esponente della Giunta di centrodestra guidata da Donato Toma non

dovrebbe far temere scossoni, per la tenuta dell’amministrazione isernina. Isernia Migliore con Cocozza ‘pareggia i conti’, diventando il gruppo numericamente più consistente dell’intero Consiglio

comunale, con 6 membri. Lo stesso di ‘Insieme per il Molise’, gruppo che in poco meno di due anni e mezzo dalla vittoria elettorale del 2016 si è dimezzato, passando da 12 a 6. I rapporti di forza in seno al centrodestra a Palazzo San Francesco, dopo le recenti azioni di ‘shopping’ esercitate grazie all’appeal politico di Di Baggio e Galasso da un lato, di Vincenzo Niro e del suo capogruppo Gianni Fantozzi dall’altro, sono dunque mutati completamente.

La decisione a quattro anni dal blitz dei Nas. Il prossimo 5 febbraio 2019 inizierà il processo nel tribunale di Isernia

Maltrattamenti a Villa Flora Undici rinvii a giudizio La conferenza stampa dei Carabinieri dopo i maltrattamenti a Villa Flora

Maltrattamenti nella casa di riposo Villa Flora di Montaquila, a quattro anni dai fatti, sono arrivati undici rinvii a giudizio. E a febbraio prossimo, inizierà il processo, con la difesa della società Villa Flora affidata al noto avvocato di Isernia Franco Mastronardi, legale anche di altri quattro imputati, dipendenti della struttura all’epoca dei fatti. Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Isernia, Arlen Picano, con la prima udienza dibattimentale fissata al 5 febbraio 2019. Due, invece, le posizioni processuali stralciate e terminate col proscioglimento in istruttoria. Tutto cominciò l’8 ottobre 2014, quando diversi indagati – tra cui l’allora sindaco di Montaquila, consulente sanitario e amministratore di fatto di Villa Flora Franco Rossi finirono agli arresti domicilia-

ri, con accuse che andavano dai maltrattamenti, al sequestro di persona, dalle lesioni, alle percosse, fino all’abbandono di persone incapaci. Vittime delle presunte angherie, disabili psichici e anziani tra i 75 e gli 80 anni. L’indagine, coordinata all’epoca dal sostituto procuratore Federico Scioli e condotta dai carabinieri del Nas, al comando del capitano Antonio Forciniti, cominciò dopo la segnalazione di un’anziana donna,

Franco Rossi

Rispetto alle accuse, Franco Rossi si è sempre dichiarato innocente e convinto di dimostrare la correttezza del suo operato

che lasciò Villa Flora, sostenendo di aver dovuto sopportare costrizioni di natura fisica e psicologica. Dopo gli accertamenti del caso, fatti anche attraverso l’uso di microtelecamere nascoste, la svolta: 30 carabinieri del Nas di Campobasso, Napoli, Bari, Salerno e Foggia, con il supporto dei colleghi delle locali stazioni, dettero esecuzione – su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale pentro, Elena Quaranta - ai decreti di custodia cautelare ai domiciliari per Franco Rossi e altri dodici, tra infermieri e operatori sociosanitari, residenti tra le province di Isernia e Campobasso. Diciannove, invece, gli indagati a piede libero, tra cui figuravano anche medici, fisioterapisti e dipendenti amministrativi della struttura. Rossi, per effetto delle legge Severino, a due settimane dall’arresto, venne anche sospeso dalla carica di sindaco. Quattro mesi dopo i domiciliari, tuttavia, il noto neurologo – grazie all’operato dei suoi legali, Marco Franco e Giuseppe Stellato - tornò in libertà e al suo

posto da sindaco, in Comune. Rispetto alle accuse, Rossi si

è sempre dichiarato innocente e convinto di poter dimo-

strare la correttezza del suo operato.

Mobilità ex Ittierre Le critiche della Cisl Francesco Di Trocchio, segretario territoriale Femca Cisl, interviene con un suo comunicato sulla vertenza dei lavoratori ex Ittierre ancora senza mobilità: «Nove mesi sono troppo pochi per giudicare in maniere perentoria e definitiva l’operato del nuovo governo regionale, il quale si era proposto alla vigilia della tornata elettorale, come il nuovo che avanzava, che avrebbe segnato un punto di rottura con il passato e che avrebbe dato priorità alle problematiche relative al mondo del lavoro: l’occupazione o la disoccupazione (sarebbe il caso di dire). Questioni delicate, lasciate irrisolte dalla precedente gestione. Erano piaciuti i termini “sensibilità, priorità” verso chi ha perso il lavoro e

chi non ha reddito. Ebbene dopo nove mesi possiamo certamente affermare che nulla è stato fatto e che nulla è cambiato. Tutto è rimasto maledettamente sul tavolo e tutto è rimasto ineludibilmente irrisolto. Permane la disperazione di tanti lavoratori ex Ittierre che non hanno trovato nuova occupazione, che non percepiscono più alcun sostegno al reddito da mesi e, cosa più drammatica, non hanno prospettive perché la politica non ha creato i presupposti con le politiche attive del lavoro ridotte a un mero proposito. Come pure poca roba è scaturita dal riconoscimento statale dello stato di area di crisi della Regione Molise. Il 2018 si avvia sul viale del tramonto, non si può aspettare

un solo minuto in più, il governo regionale ha l’ obbligo di dare le risposte alle migliaia di lavoratori che non vorrebbero andare via dal Molise, che non hanno lavoro e non hanno messo di sostentamento. Ha l’obbligo di considerare le esigenza dell’ unica azienda tessile (Modaimpresa), che ha un piano industriale in essere, che ha portato in Molise licenze e produzioni conto terzi e che ha creato svariati posti di lavoro e che altri ne vorrebbe creare. Bisogna ricordare infine a chi amministra che, se il Molise in pochi mesi ha subito l’ennesimo e considerevole calo demografico, c’è tanta responsabilità di chi o non affronta i problemi che attanagliano la regione, o non li sa affrontare».


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Per il territorio di Venafro rappresenta motivo di vanto

Ulivi e campagna olearia Il lato buono della tradizione Dalla raccolta alla spremitura passando per gli alberi secolari TONINO ATELLA Uno dei tre frantoi che opera nella piana di Venafro da qualche giorno ha aperto i battenti ed avviato i macchinari, prendendo a molire, a lavorare le olive conferite dagli olivicoltori. E’ così ufficialmente e di fatto iniziata nel Venafrano la campagna olearia 2018 che, secondo stime e previsioni degli addetti ai lavori, si prevede quanto mai fruttuosa e positiva sotto l’aspetto della raccolta di olive e della produzione di olio. Quantità enormi di olive si prevede di raccogliere quest’anno, vista l’abbondanza del frutto sulla gran parte

delle piante sia di collina che di pianura. «Sarà un’annata eccezionale -affermano tanti olivicoltori dell’estremo Molise occidentale- relativamente alla quantità di olive che verranno raccolte e portate ai frantoi. Le piante, sia quelle secolari di media collina che le altre più nuove della pianura, si presentano stracariche di olive per cui di olio se ne produrrà tantissimo». Se la quantità si stima considerevole, come si preannuncia la qualità dell’olio venafrano 2018? «Le olive attaccate dall’insetto sono cadute a terra in quanto malate -aggiunge un agricoltore- e nessuno le raccoglierà. Il frutto sull’albero inve-

ce è integro e l’olio che si ricaverà sarà ottimo come da tradizione. Del resto l’olio di Venafro da sempre è garanzia di qualità, sapore e fragranza, tant’è le sue ricorrenti citazioni nelle riviste specializzate, nei programmi tv di settore e da parte di chef rinomati che ne usano volentieri data la sua eccellente resa in cucina». Tutto bene quindi per l’olio venafrano 2018; e il prezzo di vendita? «Non dovrebbe discostarsi di molto dallo scorso anno, cioè oscillare tra i 7 e gli 8 euro al litro. A meno che la quantità prodotta non induca olivicoltori, agricoltori e proprietari terrieri ad abbassare il prez-

zo per vendere il prodotto». La chiusura col piacevole ricordo di un gioco assai ricorrente tra i fanciulli dei decenni andati, gioco che scaturiva (e scaturisce tuttora) dai millenari olivi di Venafro: individuare, “vedere” volti umani o di animali nei tronchi degli olivi più antichi. Sembianze particolarissime di uomo o di donna o di animale che lasciavano (e lasciano) esterrefatti, addirittura incutendo timore nei soggetti più piccoli e meno coraggiosi. La cosa ancora oggi é facilmente riscontrabile aggirandosi tra i millenari olivi del Campaglione, dove su questo o quell’altro tronco “si vede”, “ci s’imbat-

te” in presupposte sembianze umane con tanto di naso, occhi, bocca e mento o nell’espressione tipica del cane, frutto della natura secolare di quei luoghi. Scherzi di na-

tura cioè, che tanto intrigavano le generazioni passate e che tanto intrigano quelle moderne del terzo millennio, nonostante l’incessante avanzare della tecnologia.

Considerazioni e riflessioni sulla sua permanenza che durò 40 giorni

Padre Pio a Venafro, 107 anni fa il suo passaggio in Convento Il convento francescano di Venafro

Ricorre in questo periodo il 107.mo anniversario della permanenza di Padre Pio a Venafro, nel cui Convento Francescano stette per un periodo brevissimo, appena 40 giorni -da fine ottobre al 7 dicembre del 1911- ricchi di significati e valori. Detto che il Frate dalle Stimmate, all’epoca 24enne e da un anno sacerdote, non avrà più occasione nel corso della sua vita futura di tornare a Venafro, è opportuno ricordare tale importante presenza per contribuire a fare chiarezza sul periodo del Santo da Pietrelcina nell’estremo Molise occidentale. Padre Pio, date le sue incerte condizioni di salute ed accompagnato dal P. Superiore del Convento di San Giovanni Rotondo, era appena stato a Napoli per essere visitato dal noto dr. Cardarelli, luminare della scienza medica partenopea dell’epoca. Ripreso il faticoso e lungo (si era nel 1911 e non c’erano certo le comodità di oggi) viaggio di ritorno verso la cittadina foggiana, il citato P. Superiore ritenne

opportuno fermarsi al Convento di Venafro perché il giovane P. Pio si riprendesse. Cosa che puntualmente avvenne, tanto che P. Pio poté raggiungere per diversi pomeriggi la chiesa di Sant’Antuono nel centro storico di Venafro per confessare quanti lo desideravano in occasione della novena dell’Immacolata. A tanto lo destinò il P. Superiore del Convento di Venafro, su espressa richiesta del Parroco della predetta chiesa. Il 24enne Frate, finché le forze lo sostennero, ben volentieri assolse all’incarico, raggiungendo a piedi Sant’Antuono e provvedendo anche ad intrattenere i fanciulli della parrocchia con giochi e piacevoli canzoncine mariane una volta libero da impegni al confessionale. Minori che col passare dei giorni aumentarono sensibilmente di numero, attratti dalle doti umane e sociali di quel giovane Frate. E sempre a Sant’Antuono P. Pio conobbe e strinse amicizia col sagrestano Eligio, “un sant’uomo” così lo

ricordano gli anziani di Venafro. Questi, di pomeriggio, andrà poi spesso ad intrattenersi col Frate allettato nella propria celletta del Convento venafrano, quando il religioso non fu più in grado di raggiungere Sant’Antuono date le sue precarie condizioni fisiche. Tale periodo fu contraddistinto dalle terribili tentazioni e visioni demoniache che assalirono di continuo il Frate, il quale riuscì a respingerle con la preghiera e l’eucarestia, unico “cibo” che sostenne il religioso. Tra i due quasi coetanei -24 anni P. Pio, 21 anni Eligio- nacque così una intensa e duratura amicizia confermata dai successivi loro scambi epistolari, tanto significativi da entrare a far parte del carteggio ufficiale per la causa di beatificazione e santificazione del Frate da Pietrelcina. Infine, e siamo alla partenza di P. Pio da Venafro per rientrare al Convento di San Giovanni Rotondo, il 7 dicembre del 1911 il Frate dalle Stimmate lasciò definitivamente Venafro (come

scritto, non vi farà più ritorno), dopo aver “scritto” nell’estremo Molise occidentale pagine importantissime della propria vita terrena. Cosa resta oggi dei 40 giorni di P. Pio a Venafro nel lontano 1911, cioè 107 anni orsono? Tantissimo! Innanzitutto Venafro scelto non perché il Frate terminasse la propria vita terrena, ma tutt’altro. Perché si riprendesse e tornasse alla sua missione terrena. E tanto avvenne, in maniera meravigliosa. P. Pio burbero, inavvicinabile? Assolutamente no, ripensando alle decine e decine di fanciulli ambosessi della Parrocchia di Sant’Antuono che riuscì in breve a coinvolgere ed attrarre, evidentemente perché sorretto da doti umane e sociali bellissime. Il rapporto col coetaneo Eligio, sagrestano a Sant’Antuono; altra magnifica dimostrazione del carattere socievole, fraterno ed umano del Frate dalle Stimmate. Quindi l’eucarestia quale unico “cibo” del giovane religioso, allettato nella propria celletta del Convento

venafrano. Tale importantissimo aspetto ha indotto diversi studiosi del Santo da Pietrelcina ad accostare i 40 giorni di permanenza di P. Pio a Venafro ai 40 giorni di Gesù nel deserto, col Figlio dell’Uomo cibatosi della sola eucarestia, esattamente

come fatto dal Frate delle Stimmate a Venafro. Aspetti rilevanti e fondanti, quindi, questi di Venafro relativamente alla missione terrena del Frate da Pietrelcina, tanto da rivestire un ruolo di assoluto rilievo nel suo cammino pastorale e di fede.

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Cristian De Fusco compie sette anni VENAFRO

Festa grande in casa De Fusco per il compleanno di Cristian che oggi compie 7 anni. Gli fanno gli auguri mamma Nadia, papà Giovanni e la sorellina Rebecca. Auguri speciali da nonno Carmine: Sai che il 7 è noto per essere il numero del destino? E sai che uno come te è destinato ad avere un futuro pieno di successi e ricco di soddisfazioni? Ora lo sai! Buon compleanno giovanotto. Agli auguri si associano gli zii. Spazio gratuito Per ogni occasione scrivi a redazionecb@quotidianomolise.it


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Capracotta: auto danneggiata È guerra tra i raccoglitori di tartufi I carabinieri della Stazione di Capracotta sono intervenuti in una zona rurale di quel centro, per constatare il danneggiamento di un’auto. Dal sopraluogo è emerso che ignoti avevano collocato al di sotto delle ruote due manufatti metallici, realizzati artigianalmente, a forma di croce, aventi due

Gli arnesi sequestrati dai Carabinieri

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delle quattro estremità appuntite, che hanno provocato la foratura degli pneumatici posteriori dell’autovettura del denunciante, originario di un paese vicino. Da una prima ricostruzione fatta dai militari, il movente è verosimilmente riconducibile alla competizione che si crea tra raccoglitori di tartu-

fi, che considerati i grossi guadagni che derivano dalla vendita, compiono gesti scorretti di ogni genere, pur di cercare di limitare la presenza di altri concorrenti nei luoghi ove questi prodotti sono maggiormente diffusi. Le indagini del caso, tese all’individuazione dell’autore del danneggiamento sono in

corso ed i militari hanno avviato specifici servizi di osservazione nelle località frequentate dai raccoglitori tese ad individuare eventuali soggetti che tengono atteggiamenti sospettosi ovvero individui che con fare dubbioso si aggirano nei pressi delle autovetture lasciate in sosta. Si suggerisce ai raccoglitori di verificare, prima di rimettersi in marcia, che al di sotto delle ruote delle proprie autovetture lasciate in sosta non siano stati nascosti strumenti metallici acuminati che possano provocare la foratura delle gomme.

Nonostante i danni i veterinari dell’Asrem rassicurano: nessun pericolo per la popolazione. «L’orso è un animale molto schivo»

Orsi, strage di galline e conigli Mamma Peppina e i cuccioli hanno fatto un’altra razzia negli allevamenti di San Pietro Avellana Altra strage di pennuti in Alto Molise. L’orsa Peppina con i suoi cuccioli hanno di nuovo fatto visita ai pollai di San Pietro Avellana. Oltre settanta tra galli e galline più quaranta conigli preda dell’orso in meno di una settimana. Ingenti i danni per gli allevatori locali che, nonostante le tante misure di sicurezza, non riescono ad arginare le razzie notturne degli animali. Una presenza stabile e ingombrante, quella di Peppina, nei centri abitati di San Pietro Avellana, Sant’Angelo del Pesco e Pescopennataro. Al di là della curiosità dei tanti cittadini che si appostano per poter ammirare la bellezza della famigliola di

L’orsa Peppina

orsi marsicani, gli allevatori si trovano dinanzi a una situazione davvero difficile. A tal riguardo l’associazione “Salviamo l’Orso”, già qualche settima fa, hanno fatto sapere che si si rende disponibile a indennizzare i danni causati dall’animale e si rende disponibile ad aiu-

tare le comunità a prevenirli, attraverso la fornitura, in comodato d’uso gratuito, di misure di prevenzione (recinti elettrificati e porte/cancelli in metallo a prova di orso) al fine di evitare ulteriori episodi dannosi. «Nonostante l’aspetto negativo della perdita di alcuni anima-

li da cortile – si legge nella nota dall’associazione –, la presenza dell’orso bruno marsicano in Alto Molise è un evento molto interessante, perché la conservazione di questa specie così a rischio risiede nella sua capacità di espandersi verso nuovi territori. L’Alto Molise è un’area altamente idonea e l’associazione vuole essere al fianco della gente e delle istituzioni di questo territorio per ridurre al minimo i conflitti con le comunità locali e valorizzare la presenza dell’orso, un animale di estremo valore ecologico oltre che culturale». Per avere informazioni su come accedere ai rimborsi ed alle opere di prevenzione occorre scrivere a

info@salviamolorso.it». Nonostante i danni i veterinari dell’Asrem rassicurano: nessun pericolo per la popolazione. «L’orso è un animale molto schivo e in caso di incontro ravvicinato è impor-

tante che abbia sempre a disposizione una via di fuga», ha spiegato il dottor Antonio Liberatore che si sta recando frequentemente in Alto Molise per effettuare dei sopralluoghi.

Il pollaio depredato dall'orso

Ieri pomeriggio a Bagnoli del Trigno più di 200 insegnanti

Grande successo per la lezione del professor Paolo Crepet Tutto esaurito. Oltre duecento insegnati, di ogni ordine e grado alla lezione di Paolo Crepet svoltasi ieri pomeriggio presso la “Domus Area” di Bagnoli del Trigno. Il noto psichiatra e sociologo ha aperto corso di formazione “A scuola con il cuore con il corpo con la mente” riconosciuto dal Miur per docenti di ogni or-

dine e grado e studenti universitari. L’evento con il professor Crepet, dal tema “Il Coraggio di educare” rientra infatti nel corso di formazione organizzato del Centro Studi e Ricerche Cosmo de Horatiis, che terminerà il prossimo maggio. La tematica del corso identifica l’apprendimento come un’esperienza a cui l’alunno parteci-

pa con tutto se stesso: con emozioni, posture, percezioni esterne ed interne, con il ricordo e l’immaginazione ma anche con gli apparati fisiologici. La scuola a volte è portata a trascurare gli aspetti emotivi e corporei del processo di sviluppo dell’allievo a vantaggio di quelli cognitivi, creando così una separazione tra la sfera affettiva e la sfera cognitiva e corporea della personalità. Di conseguenza l’apprendi-

mento scolastico perde di significatività per l’alunno che non sentendosi a suo agio si defila o rischia di mettere in atto comportamenti difensivi o conflittuali. Il corso vuole dunque favorire l’esplorazione del mondo emozionale e relazionale, la conoscenza delle emozioni e portare a riconoscere le differenze come risorsa e facilitare la comprensione delle strategie per gestire i conflitti. Tutto il cor-

so è teso a supportare i docenti ponendo le basi per un percorso di efficace prevenzione di situazioni legate al disagio scolastico attraverso l’acquisizione di strumenti per migliorare la relazione. Paolo Crepet, psichiatra e scrittore è noto al grande pubblico per le sue opere. Tra le ultime ricordiamo “Impara a essere felice”, “Baciami senza rete” e “il Coraggio”. Come scrittore vince anche il premio letterario “la

Tore isola d’Elba”. L’inserimento del Prof. Crepet tra i docenti del corso conferma la finalità di un approccio globale ed autorevole ad una tematica importante per gli educatori. L’evento ha visto la partecipazione anche di altri relatori tra cui il dottor Franco Mastrodonato (Presidente SiMeB e Direttore sanitario Domus Medica) e la dottoressa Carla Ciamarra (Psicoterapeuta Domus Medica).


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TERMOLI

Redazione centrale: Campobasso redazionetermoli@quotidianomolise.it 0874.484623 0874.484625

REDAZIONE TERMOLI Sarà l’avvocato Carlo Taormina a difendere don Marino Genova, l’ex parroco di Portocannone accusato di atti sessuali con minor, nel corso del processo di appello che è iniziato ieri a Campobasso. L’avvocato, noto per essersi occupato di casi eclatanti della cronaca italiana e internazionale, si è presentato ieri presso la Corte d’Appello di Campobasso dove è iniziato il processo di secondo grado così come richiesto dalla difesa che aveva presentato ricorso rispetto alla sentenza dei giudici di Larino che avevano condannato a sei anni di reclusione l’ex parroco accusato di aver abusato di Giada Vitale fino al compimento del quattordicesimo anno di età della ragazza. L’avvocato Taormina e il suo collega Ciro Intino, hanno provato da subito a bloccare il processo presentando una eccezione rispetto alla “improcedibilità per carenza di querela”. Secondo i legali, infatti, avendo archiviato la seconda parte del procedimento relativa ai presunti abusi subiti da Giada quando la giovane aveva dai 14 ai 17 anni, di fatto sarebbe caduta anche la prima parte della querela. Una eccezione che, se fosse stata accolta, avrebbe fatto scattare il non luogo a procedere in merito alla querela presentata da Giada nel 2013 e quindi avrebbe stoppato il processo sul nascere. Invece, così come accaduto nel corso del processo di primo grado, i giudici hanno respinto l’eccezione al termine della camera di consiglio e hanno convocato una nuova udienza per il prossimo 28 febbraio giorno in cui saranno ascoltate le dichiarazioni di Giada e, presumibilmente ci saranno anche le discussioni di accusa e difesa. Don Marino era stato condannato a sei anni di reclusione ai sensi di quanto previsto dal codice penale per il reato 609 quater, atti sessuali con minorenne, con l’aggravante che in quel frangente il parroco era anche il tutore di Giada che aveva perso il padre e stava attraversando un momento particolarmente delicato della sua vita. Per i giudici l’ex parroco «ha compiuto in più occasioni – si legge nelle motivazioni – atti sessuali con Giada Vitale da quando la stessa aveva 13 anni e 10 mesi fino a quando la medesima, il 20 giugno 2009, compiva 14 anni». Una rela-

Previsioni meteo di domani

21°

17°

Farmacia di turno a Termoli

Trabocchi via Tevere, 17/G 0875.705030

Respinta la richiesta di “improcedibilità per carenza di querela” che avrebbe determinato il non luogo a procedere

Processo a don Marino, l’ex parroco difeso dall’avvocato Taormina La difesa del sacerdote cerca di smontare in partenza il processo di appello zione che, però, sarebbe andata avanti fino ai 17 anni della ragazza. Questa seconda parte del procedimento è stata archiviata dal tribunale di Larino in quanto, per la legge, Giada sarebbe stata consenziente dopo il 14esimo anno di età. Sulla questione il legale di Giada, l’avvocato Giuseppe D’Urbano, ha proposto ricorso contro l’archiviazione che era stata richiesta dall’allora pubblico ministero Luca Venturi e disposta con ordinanza dal giudice Daniele Colucci. Adesso questo nuovo processo che

vede presente anche l’avvocato Taormina, famoso per essersi occupato, tra le altre cose, della difesa di Anna Maria Franzoni nel delitto di Cogne, del caso Ustica e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. In passato è stato anche deputato e sottosegretario di Forza Italia. «Siamo soddisfatti della decisione dei giudici», ha affermato l’avvocato D’Urbano. Tutto rinviato, quindi, al 28 febbraio quando parlerà Giada, ci saranno le discussioni di accusa e difesa e probabilmente arriverà anche la sentenza.

Udienza rinviata al 28 febbraio quando sarà ascoltata Giada e forse ci sarà la sentenza

Fca, futuro ancora incerto Uilm si “appella” a Pietro Gorlier virtù degli importanti avvicendamenti avvenuti negli ultimi mesi, completati dalla recente nomina di Pietro Gorlier a responsabile dell’attività in Europa, abbiamo inoltrato con gli altri sindacati firmatari del CCSL la richiesta di incontro all’amministratore delegato di FCA Michael Manley». A darne comunicazione è stato Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore automotive. «Dopo la presentazione del piano industriale del 1 giugno, atten-

NUOVA CLITERNIA

Rubano tre mezzi agricoli. Indagano i Carabinieri E’ di due trattori e diversi mezzi e attrezzi per uso agricolo rubati il bilancio di un furto che si è verificato a Nuova Cliternia. Ad entrare in azione una banda di malviventi, forse quattro persone, che avrebbero preso di mira una delle aziende agricole della zona. La banda avrebbe dapprima drogato con dei bocconi avvelenati i cani da guardia e dopo aver disattivato il sistema di allarme si sarebbe aperta un varco con una fiamma ossidrica nella porta carraia sul retro del capannone. Il bottino del furto sarebbe di diverse decine di migliaia di euro. Indagano i carabinieri.

L’ex parroco di Portocannone

Appena nominato responsabile dell’attività in Europa

L’obiettivo è quello di conoscere «le missioni produttive» anche alla luce di quello che sta succedendo nello stabilimento Fiat di Termoli dove da un lato l’aumento della produzione sta portando agli straordinari dei lavoratori anche di domenica e dall’altro gli operai del cambio C520 stanno per affrontare la cassa integrazione dopo tre anni di sorrisi e tranquillità. E così la Uilm Molise è tornata a sollecitare un incontro per «conoscere le missioni produttive, anche in

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NOTIZIE IN BREVE

diamo con grande premura spiega Ficco - i dettagli delle assegnazioni produttive in Italia. In alcuni casi purtroppo l’urgenza è determinata dal pesante ricorso agli ammortizzatori sociali, come nel Polo produttivo Torinese, a Pomigliano, a Melfi e a Modena; in altri casi, come a Cassino, sono invece le pro-

Il segretario nazionale Gianluca Ficco: «Bisogna conoscere le missioni produttive» «L’urgenza determinata dal pesante ricorso agli ammortizzatori sociali»

Per vedere il video scansiona il QR code spettive di medio termine a richiedere ulteriori produzioni. Infine vi è la annunciata dismissione del diesel a imporre un confronto sul destino degli stabilimenti ad esso legati, ad iniziare da quello di Pratola Serra in provincia di Avellino. Il recentissimo annuncio a Melfi di avvio degli investimenti necessari per il lancio della Renegade ibrida plug-in è un primo segnale positivo di realizzazione di quel processo di elettrificazione che costituisce uno degli assi portanti del nuovo piano industriale, ma abbiamo necessità di tracciare un quadro complessivo che chiarisca le ricadute su tutti gli stabilimenti italiani. Peraltro - conclude Ficco - sta per aprirsi la fase di rinnovo del

TERMOLI

Ex Zuccherificio Si infortuna mentre lavora, paura per un operaio Stava effettuando le operazioni di rimozione di alcuni parti mobili del vecchio Zuccherificio quando all’improvviso, e per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe rimasto con la gamba schiacciata all’interno di una delle parti. Avrebbe potuto avere delle conseguenze peggiori l’incidente avvenuto all’interno dell’ex Zuccherificio del Molise. Per cause ancora in corso di accertamento un 51enne operaio romeno è rimasto con la gamba schiacciata. A soccorrerlo sono stati i compagni di lavoro che hanno chiamato il 118. Sul posto sono arrivati i medici del 118 e i volontari della Misericordia di Termoli che hanno trasportato l’uomo in pronto soccorso per accertamenti. Per fortuna le sue condizioni non sono gravi con i medici del reparto di emergenza che hanno prestato i soccorsi alla gamba infortunata. CCSL, vale a dire del Contratto collettivo vigente in FCA, CNHI e Ferrari, che scade a fine anno. E’ chiaro che il confronto contrattuale presuppone un quadro di riferimento industriale stabile, in cui al primo posto resti la tutela dell’occupazione».


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ATTUALITÀ

Attesa per la seconda parte che riguarderà la zona interna del bacino «Saranno utilizzate delle tecnologie innovative per l’Italia»

Dragaggio, lavori in dirittura di arrivo Quasi completata la prima tranche di rimozione di 160mila metri cubi di sabbia e fanghi dal fondo del porto MICHELA BEVILACQUA TERMOLI Entro fine anno il porto di Termoli tornerà a essere completamente utilizzabile da tutte le navi, anche quelle di grosse dimensioni, che potranno entrare nel bacino e ormeggiare presso la banchina. E’ quanto venuto fuori ieri mattina nel corso del workshop che si è tenuto presso il Circolo della Vela di Termoli. Sotto la lente sono andati a finire i lavori di dragaggio del porto iniziati lo scorso agosto e divisi in due tranche: la prima che riguardava l’eliminazione di sabbia e fanghi nella zona dell’avamporto di Termoli e che è praticamente terminata, e una seconda che riguarda la zona interna del bacino che inizierà a breve e che sarà portata a termine «con una particolare tecnologia innovativa nel panorama italiano che consisterà nel lavare la sabbia per togliere la componente pelitica che ri-

duce il quantitativo di inquinante e di materiale» con la conseguenza che quella sabbia potrà essere di fatto risistemata in ambito portuale. I dettagli dei lavori sono stati resi noti da Stefano Boscolo Cucco, ingegnere e legale rappresentante de “La Dragaggi”, la società che si è aggiudicata il bando regionale per portare a termine il lavoro di dragaggio. Un’opera importante, attesa da decenni dagli operatori della pesca e marittimi che hanno progressivamente «visto ridursi la possibilità di ormeggiare e di entrare nel porto», ha affermato il comandante della Capitaneria di Porto, Francesco Massaro. Era stata proprio la Capitaneria, prima dell’estate, a sollecitare la Regione per l’avvio dei lavori prevedendo, qualora non fossero iniziati, la possibilità di sospendere l’attività di collegamento con le Isole Tremiti. Lavori che si erano impantanati in una serie di

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ricorsi che erano stati presentati contro l’aggiudicazione del bando di gara. Un iter che è stato necessario ultimare prima di poter iniziare i lavori di dragaggio. «Da quel momento, però, non abbiamo perso neanche un giorno – ha affermato l’assessore regionale Vincenzo Niro arrivato ieri mattina a Termoli per partecipare all’incontro – c’è stata

solo una breve pausa ad agosto per tutelare gli stabilimenti balneari e i turisti e dobbiamo dire grazie all’impresa che ci ha consentito questa piccola deroga ma oggi posso dire che siamo nella posizione di poter anticipare la chiusura dei lavori che termineranno entro l’anno con l’agibilità del nostro porto. Stiamo lavorando anche all’approvazione

Per rendere note le ragioni del no al progetto nel Sinarca

Metanodotto Larino-Chieti, continuano gli incontri GUGLIONESI Si terrà domani, alle 17.30,

presso la sala consiliare del Comune un incontro in cui verranno illustrate le proble-

Appello per Waglio, il cucciolo si è allontanato lunedì da casa Waglio è un cucciolo tranquillo, con il pelo bianco e marrone, coccolone e molto mansueto. Si è allontanato da casa, zona Sinarca/Lungomare Nord, lunedì 8 ottobre e lo cerchiamo da allora. Non è abituato ad allontanarsi più di tanto, ma sa ritrovare la strada di casa senza problemi laddove ne avesse bisogno. Il sospetto è che qualcuno lo abbia trovato e preso con sé. Chiunque lo avvistasse o avesse informazioni utili al suo ritrovamento può immediatamente contattare il numero 340/3373002

matiche connesse alla realizzazione del metanodotto Larino - Chieti, un’opera di cui i cittadini molisani e abruzzesi non hanno alcun bisogno. «Quest’ultima – affermano dal comitato I discoli del Sinarca - è solo un tassello di un progetto più ampio denominato “Hub del Gas”, il quale prevede la realizzazione di nuovi metanodotti e centri di stoccaggio (tra cui quello del Sinarca), nonostante in Italia il consumo di gas sia in costante diminuzione. Si tratta di un progetto che mira a trasformare il nostro Paese in una piattaforma logistica per il trasporto del gas in Nord Europa e che assoggetterà i territori coinvolti a grandi servitù di passaggio. E’ una scelta miope e poco lungimirante, in quanto i cambiamenti climatici ci im-

pongono di abbandonare progressivamente l’utilizzo delle fonti fossili (il metano è un pericoloso gas climalterante) per produrre energia. Il loro superamento e il contestuale sviluppo delle fonti rinnovabili, le quali sono in grado di garantire benessere e vantaggi economici, sono temi che dovrebbero essere in cima all’agenda politica italiana. Purtroppo in Italia si continuano ad autorizzare opere inutili e dannose per l’ambiente. L’incontro è promosso dal Comitato “I Discoli del Sinarca” e da Legambiente. Sono previsti gli interventi di Riccardo Vaccaro (Comitato “I Discoli del Sinarca”), Angelo Sanzò (SIGEA Molise), Luzio Nelli (Legambiente Abruzzo) e di Giuseppe Di Marco (Presidente Legambiente Abruzzo)».

del piano urbanistico portuale che darà un po’ di vigore a questo porto che è stato lasciato all’abbandono». L’obiettivo del Governo Toma, infatti, è quello di ridare importanza al porto di Termoli nell’ambito dei collegamenti con la restante parte dell’Adriatico, «inserendolo tra i criteri nella redazione del piano di mobilità e trasporti. Per noi – ha proseguito Niro – il traffico marino è importantissimo e Termoli assume quell’agibilità che consente l’attracco di navi di una certa dimensione tanto che abbiamo già messo in campo una serie di interventi con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per farlo diventare il traino della regione». A lavorare ininterrottamente dalla fine dell’estate sono state la motonave draga Gino Cucco, la motonave Giuseppe Cucco e un supporto tecnico del pontone. «Attualmente – ha proseguito Stefano Boscolo Cucco – la zona A è stata quasi del tutto ultimata» con 160mila metri cubi di fondali ad una altezza di 6 metri che sono stati già spostati e rigettati in mare ad una distanza di 3 miglia dalla costa. A breve

inizierà il dragaggio della parte interna del bacino portuale con sabbia e fanghi che saranno trattati con una «particolare tecnologia innovativa nel panorama italiano per lavare la sabbia e ridurre il quantitativo di inquinante». In totale saranno 210mila i metri cubi di sabbia che saranno spostati dal fondo del porto di Termoli all’interno dei quali «finora abbiamo trovato corde, cime, materiale ferroso che è stato caricato nel pozzo di carico del mezzo, lavato, pulito, conferito a terra e smaltito mediante mezzi idonei e di scarico autorizzato. Qualche intoppo c’è stato – ha proseguito Boscolo Cucco – ma è anche la nostra abilità riuscire a mediare e non creare più problemi di quelli che ci sono perché quando si lavora ci sono sempre delle situazioni di criticità e di difficoltà». Un lavoro di dragaggio che secondo il legale rappresentante della società dovrebbe diventare, di fatto, un’opera di manutenzione del porto. «Adesso c’è già molta più sicurezza nel contesto portuale ma è difficile dire tra quanti anni dovranno essere rifatti i lavori anche perché ci sono delle violente condizioni meteo marine che stanno stravolgendo il clima. Dobbiamo considerare che questa lavorazione deve entrare nell’ottica di una manutenzione perché così diminuiranno anche in futuro le possibilità di avere delle situazioni di criticità».


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ATTUALITÀ

«Evitare che dopo 20 anni il nostro istituto vada in coda a centri più grandi»

Dimensionamento scolastico, «mantenere la nostra autonomia» I consiglieri di minoranza al Comune di Petacciato hanno presentato una richiesta di convocazione dell’assise civica PETACCIATO Lo spauracchio è uno solo: «perdere l’autonomia» che porterebbe allo «smembramento del nostro istituto e Petacciato potrebbe finire in appendice ad istituti più grandi come quello di Termoli, Montenero o Guglionesi». È questa la preoccupazione dei consiglieri di minoranza al Comune di Petacciato che hanno presentato la richiesta al presidente del consiglio di convocazione urgente del consiglio comu-

nale. Sotto la lente è andata a finire la questione del dimensionamento scolastico. «La provincia di Campobasso, nell’ambito dell’ Attività di programmazione dimensionamento scolastico–Attività consultiva finalizzata alla elaborazione del dimensionamento scolastico della Provincia di Campobasso, in ottemperanza ai regolamenti – hanno affermato sta stabilendo l’organizzazione scolastica per i prossimi tre anni. Alla luce dei fatti: potremmo perdere l’autonomia, il nostro istituto

comprensivo potrebbe essere smembrato e Petacciato, con i suoi ordini di scuola, potrebbe finire in appendice ad istituti più grandi come quelli di Termoli, Montenero Di Bisaccia o Guglionesi. La scelta spetterà a i sindaci, ma nel frattempo proviamo a dire “no”. Proviamo ad esprimere compattamente l’idea che Petacciato merita di conservare il suo ruolo di capoluogo dell’IC “V. Cuoco”. Da circa 20 anni abbiamo la nostra autonomia, la ri-

vendichiamo perché siamo un territorio in crescita, che davanti a sé ha grandi possibilità di sviluppo. Non sarebbe giusto toglierci questo ruolo importante per favorire altri ragionamenti, che non porterebbero ad alcun risultato positivo, per nessuno. Alcuni sindaci, in piena legittimità e giusto spirito di autodeterminazione propongono un’ ipotesi di riordino scolastico delle zone interne, che penalizzerebbe il nostro Istituto, purtroppo i numeri ci dicono che in quelle zone non c’è

Il comune di Petacciato

crescita, che si andrebbe in deroga alle leggi e che pur costituendo un polo scolastico, questo sarebbe comunque in reggenza, senza dirigenza. Riteniamo giuste le rivendicazioni dei nostri vicini, ma purtroppo improduttive. Quindi seppur in ragione di una proposta che non possiamo in alcun modo condannare, da parte dei sindaci che chiedono l’autonomia scolastica,

riteniamo doveroso che Il consiglio comunale di Petacciato si esprima ribadendo la volontà della nostra collettività di conservare il ruolo di capoluogo dell’IC “V. Cuoco”. Abbiamo poco tempo. La prima convocazione c’è stata meno di un mese fa, il 19 settembre, solo 20 giorni per cancellare un traguardo fissato 20 anni fa, ribadito e difeso ancora, pochi anni fa».

123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 LA COMMEMORAZIONE 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Strage nazifascista L’avviso con l’obiettivo di agevolare le donne «nella necessità di conciliare i tempi 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 di lavoro con gli impegni familiari» 123456789012345678901234567890 a Tavenna, domani 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 il 75° anniversario 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Si terrà domani la 123456789012345678901234567890 ricorrenza del 75° 123456789012345678901234567890 anniversario della 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 strage nazifascista 123456789012345678901234567890 di Tavenna. Alle 123456789012345678901234567890 15.15 ci sarà il con123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 L’obiettivo è quello di creSull’esterno del plico deve centramento pres123456789012345678901234567890 so l’edificio scolaare delle sezioni primavera La domanda di partecipazione essere obbligatoriamente ri- 123456789012345678901234567890 stico di Via Roma a per agevolare le donne a troportata la seguente dicitura: 123456789012345678901234567890 da presentare entro Tavenna per arrivavare occupazione e «aiutar“ NON APRIRE - SELEZIONE 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 re alle 15.30 in località Fonte Canaparo, luogo in cui avle nella necessità di conci- le 12 del 15 ottobre DEI SOGGETTI EROGATORE 123456789012345678901234567890 venne la fucilazione dei Carabinieri Vincenzo Simone e liare i tempi di lavoro con DEI SERVIZI PER LA PRIMA 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Giovanni Iuliano e del civile Giuseppe Di Lena. I tre ostagl’impegni familiari». INFANZIA , SERVIZI PER LA 123456789012345678901234567890 gi furono fucilati a seguito del ferimento di un soldato È per questo motivo che il mentata di almeno 3 anni, blico dovranno redigere un PRIMA INFANZIA”. 123456789012345678901234567890 tedesco da parte di un falegname del luogo, accorso per Comune di Termoli ha negli ultimi 5 anni nella ge- progetto che deve consisteIl soggetto partecipante 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 difendere un vicino di casa. «Giuseppe Di Lena – afferma emesso un avviso pubblico stione di servizi socio- edu- re nella realizzazione di un potrà presentare solo una 123456789012345678901234567890 il vicepresidente dell’Anpi Molise, Michele Petraroia - era “Prima infanzia. cativi per la prima infanzia servizio educativo per la pri- candidatura conformemen- 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 un contadino di Tavenna, Vincenzo Simone era un caraAvviso per la selezione dei ricadenti nelle categorie di ma infanzia denominato te all’Allegato A dell’Avviso 123456789012345678901234567890 biniere di Colletorto. Il carabiniere 18enne Giovanni Iuliasoggetti erogatori dei servi- cui alla D.G.R. n. 59/2015 “Sezione Primavera”, rivolto pubblico comunale, conte- 123456789012345678901234567890 no fu ferito gravemente ma riuscì a salvarsi perché i tezi per la prima infanzia – che stabilisce i requisiti a bambini dai 24 ai 36 mesi, nente un solo progetto di 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 deschi erano convinti di averlo ucciso. Il rilievo dei fatti ci sezioni primavera”. strutturali ed organizzativi che preveda una ricettività Sezione Primavera, secon- 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 induce a recuperare sul piano storico, culturale e sociale Per farlo il Comune di Ter- dei servizi della prima infan- minima e massima sia a do l’Allegato B». 123456789012345678901234567890 moli intende presentare alla zia, aventi sede legale e/o tempo pieno che a tempo Potranno prendere parte la conoscenza di un episodio tragico avvenuto nel nostro 123456789012345678901234567890 territorio per non smarrire la memoria di chi si è sacrifiRegione Molise da uno a tre operativa per l’erogazione parziale, fissata rispettiva- all’intervento le donne inat- 123456789012345678901234567890 cato per lealtà e senso del dovere. Sarà una cerimonia progetti di realizzazione del dei servizi per la prima infan- mente in 5 e 20 posti bam- tive, quelle disoccupate, le 123456789012345678901234567890 commemorativa molto sobria alla presenza del Sindaco servizio di sezioni primave- zia presso il Comune di Ter- bino, per un funzionamento donne occupate, i residenti 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 di Tavenna, Simone Spadanuda, del Comandante della ra e avvalersi dei fondi POR moli; soggetti privati con non inferiore a 5 giorni a set- in Molise che hanno figli 123456789012345678901234567890 Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Generale di BrigaMolise, FESR-FSE 2014- esperienza documentata di timana per almeno 6 ore al che compiano 24 mesi al 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 ta Carlo Cerrina, del Comandante Provinciale dei Carabi2020. almeno tre anni, negli ultimi giorno per 8 mesi consecu- 30 aprile del 2019 (anno so- 123456789012345678901234567890 nieri di Campobasso, Tenente Colonello Emanuele Gae«L’Avviso rendono noto da cinque anni nella gestione di tivi nel periodo compreso lare successivo a quello di 123456789012345678901234567890 ta, dei Comandanti delle Stazioni dei Carabinieri di Collepalazzo di città - è rivolto a servizi socio-educativi per la dal 01 novembre 2018 al 31 iscrizione al servizio) o che 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 torto e di Tavenna, del Presidente dell’Associazione Nasoggetti erogatori dei servi- prima infanzia, ricadenti nel- Agosto 2019. non compiano 36 mesi al 123456789012345678901234567890 zionale dei Carabinieri in Congedo di Termoli, V.Brig. Nizi per la prima infanzia del le categorie di cui alla D.G.R. Le domande di partecipa- 31 dicembre 2018 e che 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 cola Luberto, del Prof. Luigi Pizzuto dell’Associazione comune di Termoli: scuole n. 59/2015 che stabilisce i zione al presente Avviso de- pre-iscrivono il/i proprio/i 123456789012345678901234567890 “Idea verde” di Colletorto che ha avuto il merito di pubblipubbliche e private paritarie, requisiti strutturali ed orga- vono pervenire, a pena la figlio/i ad un servizio per la 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 aventi sede legale e/o ope- nizzativi dei servizi per la loro irricevibilità, a mezzo prima infanzia - Sezione Pri- care più notizie su questa strage dimenticata, e di una 123456789012345678901234567890 delegazione dell’Anpi Molise. Dopo la deposizione di una rativa per l’erogazione dei prima infanzia, aventi sede A.R. o consegnata a mano mavera. 123456789012345678901234567890 corona d’alloro in ricordo del sacrificio dei caduti si terservizi per la prima infanzia legale e/o operativa per al seguente recapito: ComuTutte le info, il testo com- 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 ranno brevi interventi commemorativi tesi a trasmettere presso il Comune di Termo- l’erogazione dei servizi per ne di Termoli, via Sannitica pleto dell’Avviso e i moduli 123456789012345678901234567890 alle nuove generazioni la testimonianza coraggiosa di li; soggetti privati del terzo la prima infanzia presso il n. 5, entro e non oltre le ore di partecipazione sono di- 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 settore di cui al Titolo II art. Comune di Termoli. 12,00 del giorno 15.10.2018 sponibili nella sezione Av- molisani che si batterono per la libertà nel rispetto del 123456789012345678901234567890 dovere e a tutela di civili inermi». 4 comma 1 del D.Lgs. n.117 I soggetti che intendono in un plico unico contenen- visi del sito del Comune di 123456789012345678901234567890 /2017 con esperienza docu- partecipare all’Avviso pub- te gli allegati “A”, “B” e “C”. Termoli www.termoli.gov.it 123456789012345678901234567890

Sezioni primavera, il Comune di Termoli cerca “soggetti erogatori”


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LARINO

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I due principali indagati, la moglie e il suo presunto amante sono stati assolti

Dopo 11 anni il padre di Nicola chiede verità e giustizia Un nuovo appello alla Procura da parte dei familiari di Di Paolo, scomparso il 20 luglio 2007 ALESSANDRO CRISTINA LARINO Verità e giustizia. È ciò che chiede da Larino il padre di Nicola Di Paolo, Raffaele, a oltre 11 anni di distanza dalla scomparsa del proprio figlio. Un appello disperato, indirizzato alle istituzioni, Procura in primis, affinché la vicenda non rimanga confinata in un oblio mediatico e giudiziario. La vicenda in questione è quella della scomparsa del carpentiere larinese, datata 20 luglio 2007, a cui ha fatto seguito un lungo processo, durato 8 anni e poi conclusosi, dopo 4 gradi di giudizio, con l’assoluzione da parte giudici della Corte di Assise di Appello di Salerno per i due principali imputati, ovvero Anna Vincelli, moglie di Nicola Di Paolo, e del suo presunto amante Domenico Ciarlitto. «Fatemi ritrovare mio figlio. Non si può abbandonare in questo modo il caso di una persona scomparsa… una persona della quale non si sa se è stata assassinata o altro». Sono queste le parole che si accompagnano ad un tormento che per 11 anni sta logorando nel profondo i coniugi Raffaele e Pasqualina, genitori di Nicola Di Paolo. Una vicenda che trova il suo incipit nel famoso appartamento di

via Mazzini, ereditato dalla coppia Di Paolo – Vincelli. Qui – secondo le testimonianze fornite in sede processuale dai colleghi di lavoro – si era diretto Nicola dopo il turno di lavoro. Ed è da qui che si perdono le sui tracce. È qui che - prima dell’assoluzione della Corte D’Assise di Salerno - l’accusa riteneva sia stato compiuto, dalla moglie e dal suo amante, l’omicidio e il successivo occultamento del cadavere, trasportato a bordo dell’auto del Ciarlitto. Una tesi non condivisa dai legali della difesa, che nel corso del processo hanno evidenziato sia il mancato riscontro di qualsiasi traccia biologica sull’auto in questione sia il fatto che quella zona, specie in estate, è molto frequentata,e che quindi risulta alquanto improbabile che nessuno del palazzo abbia visto o sentito qualcosa. Istanze accolte dai giudici della Corte D’Assise di Salerno, che hanno di fatto ribaltato la sentenza di primo grado, confermata in appello dai giudici di Campobasso, attraverso la quale era stata disposta la condanna della moglie a 14 anni e la condanna ad un anno a Ciarlitto per favoreggiamento. Del caso se n’è già occupato la nota trasmissione “Un giorno in Pretura”, tracciato un quadro dettagliato di tutti gli otto anni di inchiesta che hanno caratterizzato il lungo processo, e ri-

portando, tra l’altro due testimonianze importanti. La prima di una ragazza di Termoli, la quale ha raccontato di aver incrociato nella città costiera quello che presumibilmente era Di Paolo pochi giorno dopo la sua scomparsa, e di aver ricollegato il suo volto a quello mostrato dalla trasmissione televisiva “Chi lo ha visto?”. La seconda invece ci conduce ad un bar del comune di Campodipietra, dove, stando al racconto fornito dalla titolare, di Paolo si sarebbe recato per consumare una birra e un panino. Chiarito l’aspetto giuridico restano gli interrogativi, così come resta la richiesta, tutt’ora inevasa, del padre di Nicola di sapere cosa sia accaduto e dove si trovi eventualmente il corpo del figlio per concedergli degna sepoltura. Per ora restano quegli otto di processo e una verità giudiziaria che, come ha affermato al termine del processo dal legale della famiglia Di Paolo, l’avvocato Gaetano Caterina, «è una doppia sconfitta». Quella di una donna Anna Vincelli, che ha dovuto attendere quattro gradi di giudizio per essere riconosciuta innocente e quella di un padre, Raffaele Di Paolo, che ha dovuto subire la scomparsa del figlio e che dopo quattro processi non ha ancora ottenuto la verità sperata.

Gli operatori della Coldiretti hanno seguito la pratica del cittadino di Larino

L’Epaca fa ottenere a un pensionato l’aumento e 18 mila euro di arretrati Viveva con una pensione lorda di 500 euro al mese ma, grazie all’assistenza del patronato Epaca Coldiretti di Campobasso, ha ottenuto, attivando una revisione del suo calcolo pensionistico, un aumento di 180 euro mensili. È accaduto ad un pensionato di Larino che, rivolgendosi al Patronato ha visto riconoscersi sia l’aumento mensile di 180 euro mensili che 18mila euro di arretrati cui aveva diritto. Il tutto è avvenuto grazie ad un’analisi

della sua posizione contributiva che gli operatori Epaca della Coldiretti hanno effettuato dietro richiesta dell’interessato. Soddisfazione è stata espressa dal Dirigente Provinciale del Patronato Epaca di Campobasso, Giuseppe Colantuoni, che, lodando il lavoro dell’intera struttura del Patronato, ha sottolineato come il risultato sia stato raggiunto «grazie alla professionalità ed al lavoro certosino dei responsabili di EPACAColdiretti, i quali “analizzano

con oculatezza le posizioni contributive delle pensioni, non solo di coloro i quali vorrebbero andare in pensione, ma anche di chi è già pensionato, vagliando meccanismi di rivalutazione o di contribuzioni non adeguatamente valorizzate nel calcolo della pensione», come accaduto al pensionato di Larino. «Naturalmente - chiarisce Colantuoni - non si tratta di un errore da parte dell’INPS, in quanto l’Istituto può attivare procedure di ricalcolo solo

dietro richiesta dell’interessato, anche se i diritti talvolta possono essere addirittura preesistenti alla liquidazione della pensione”. Per questo va ricordato che il Patronato Epaca Coldiretti, grazie ai suoi numerosi uffici dislocati in tutta la regione, fornisce assistenza a tutti i cittadini, anche nella verifica e revisione delle posizioni di dipendenti, autonomi e commercianti e di chi ha avuto un percorso lavorativo misto, con contribuzioni di diverso tipo

Una biblioteca all’aperto nel borgo medievale LARINO. Il Rotary club di Larino prosegue nel suo impegno finalizzato a valorizzare e promuovere la cultura e migliorare il decoro e l’immagine della città. Per questo dopo aver installato una prima biblioteca all’aperto in Piazza del Frentani e aver inaugurato la biblioteca intitolata all’indimenticato avv. Giuseppe Bucci all’interno del Palazzo Ducale, domani alle ore 10.30 inaugurerà la seconda biblioteca all’aperto in via Cluenzio, nel borgo medievale di Larino. La casetta del libro, che fungerà da BookCrossing per favorire il libero scambio e la condivisione dei libri, sarà installata nelle vicinanze della panchina rossa contro la violenza sulle donne, installata lo scorso anno dalla locale Associazione Fidapa. La cerimonia sarà

aperta dai saluti di Antonio Guarino, Presidente del Rotary club frentano, del vice sindaco e assessore alla cultura Maria Giovanna Civitella e della dirigente scolastica Angela Maria Tosto. Seguirà l’inaugurazione con la benedizione del Parroco della Cattedrale, don Costantino di Pietrantonio.

che possono prevedere diritti a maggiorazioni e arretrati

che diversamente potrebbero restare non riconosciuti per anni. I meccanismi di calcolo delle pensioni - concludono dal Patronato EPACAColdiretti - sono sempre più articolati e complessi e se non si è adeguatamente tutelati e assistiti da personale competente ed esperto si possono generare confusioni a danno degli aventi diritto».

123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 DON MARIO VINCELLI 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Domani la presentazione 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 a Guardialfiera 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 di “Orme oltre il tempo” 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Domani, a partire dalle ore 17,30, nella parrocchia di San123456789012345678901234567890 ta Maria Assuna, verrà presentato dal professor France123456789012345678901234567890 sco D’Episcopo, Critico Letterario, Cattedratico alla Univer123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 sità Federico II di Napoli. il libro curato da Antonietta Aida 123456789012345678901234567890 Caruso, scritto a più mani, edito da Cantieri Creativi in oc123456789012345678901234567890 casione del terzo anniversario della nascita in cielo di Mons. 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Mario Vincelli: “Orme oltre il tempo”. Un testo non biografi123456789012345678901234567890 co ma di natura squisitamente ed altamente testimoniale, 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 particolarmente intenso e intriso di relazioni vissute e do123456789012345678901234567890 nate nella reciprocità e in occasione di incontri. La lunga 123456789012345678901234567890 vita di don Mario, per lungo tempo spesa nel seminario dio123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 cesano di Termoli, come responsabile ed educatore, gli ha 123456789012345678901234567890 permesso di incrociare tanti giovani ed accompagnarli nel123456789012345678901234567890 la formazione alla vita adulta, ed oggi, tanti di loro, sono 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 sacerdoti. La pregiata prefazione di Mons. Domenico D’Am123456789012345678901234567890 brosio, già Arcivescovo di Lecce nonché di Termoli-Larino, 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 impreziosisce ulteriormente la pubblicazione. Intervengo123456789012345678901234567890 no don Antonio Antenucci e Luigi Mastrodomenico, confra123456789012345678901234567890 telli ed ultimi ausiliari di vita del Sacerdote di Guardialfiera. 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890 Musiche di pausa scelte ed eseguite da “Cantieri Creativi” 123456789012345678901234567890 di Termoli. 123456789012345678901234567890 123456789012345678901234567890


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Responsabile della Redazione Sportiva Alfonso Sticca Redazione centrale: Campobasso - via San Giovanni in Golfo, 205/B -

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Esperimenti e cambio di modulo: Mandragora vuole battere la Recanatese

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Perline

Dentro Cogliati, Merio Caro Mandragora, e Diop: Danucci e Da Dalt le scrivo partono dalla panchina? GENNARO VENTRESCA

FRANCO DE SANTIS CAMPOBASSO L’amichevole del giovedì ha suggerito molte cose, pur non confermando tutto o sciogliendo la matassa di dubbi ancora esistenti. Le certezze dicono che almeno tre rinforzi su quattro partiranno titolari contro la Recanatese. Ma al vaglio di Bruno Mandragora ci sono almeno due varianti di schemi con cui affrontare i marchigiani: il consueto 4-3-3 che diventa 4-5-1 in fase difensiva oppure il rinnovato e rispolverato, diremmo, 4-3-12. Proprio da quest’ultimo è partito ieri, intorno alle 15.30, disegnandolo addosso ai due “Campobasso”, uno blu (presunti titolari, ndr), l’altro rosso. L’INFERMERIA NON SI SVUOTA. Il test è iniziato con

una bella novità: sul versante destro di difesa si è rivisto Tommasini, out dalla gara di Santarcangelo. Qualche minuto di gioco e lo stop, per precauzione: il difensore non è ancora recuperato, bisognerà attendere senza forzare i tempi. Sempre a bordo campo l’attaccante Branicki e il terzino D’Angelo. Restano tre, dunque, gli indisponibili per domenica. MODIFICHE IMPORTANTI. Si potrebbe affermare che il tecnico sia ripartito dal secondo tempo di Jesi: subito dentro Diop a centrocampo, l’escluso eccellente è Danucci in questo caso. Novità corpose pure in attacco, stando all’undici che potrebbe avvicinarsi a quello titolare: Cogliati ha convinto lo staff tecnico e una maglia per lui ci sarà. È stato provato qualche metro alla destra di Improta, sempre attaccante centrale, mentre Giacobbe trequartista è più di un’idea, con un duplice obiettivo: attaccare sul nascere la regia bassa di Lunardini, metronomo dei “leopardiani”, e servire le punte, sia in profondità che largo sulle fasce. Un esperimento interessante che però non ha dato frutti così squisiti. Magari in partita sarà un’altra storia. In

Mirko Giacobbe marcato da Spinelli. A sinistra, Ousmane Diop

effetti, di gol non ne sono arrivati nella prima frazione. Molto più pericolosi Da Dalt e compagni dall’altra parte: è evidente che la possibilità di essere esclusi dalla formazione iniziale ha fatto scattare la molla sia all’argentino che al capitano. Piace il giovane Leonardo Merio, catalizzatore di palloni e sempre pronto al rilancio dell’azione. Non si prescin-

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A Selvapiana è tempo di prove anticendio nel settore dei distinti

derà da lui, per l’altro posto a centrocampo è ballottaggio tra gli under Seck e Palmieri. IPOTESI TRE MEZZE PUNTE. Nella ripresa la fase offensiva è stata affidata a Cogliati a sinistra, Da Dalt a destra e Giacobbe nell’insolito ruolo di “falso nueve”. Le reti sono arrivate, proprio Giacobbe ne ha fatte due – di cui una su rigore – e non è detto che a match in corso non si batta questa strada. In difesa l’impressione è che non si toccherà nulla: Magri si adatterà ancora a terzino sinistro, Spinelli a destra e la coppia Allocca-D’Orsi. A segno anche Cogliati, al termine di una bella iniziativa sulla corsia, e Minchillo a qualche secondo dalla fine. Partitella di scena su un prato che rasenta la perfezione. Il verde è tornato prepotentemente brillante grazie all’opera quotidiana del giardiniere Goffredo Iorio, al lavoro sul terreno ormai dalla scorsa estate. Le aree di rigore attendono la ricrescita dell’erbetta, è chiaro che allenandosi e giocandoci su i tempi si rallentano. Ma ora lo stadio è un bel vedere e presto anche la curva sud sarà tutta rossoblù come distinti e curva Scorrano.

Si metta in tasca il consiglio. Anche se non richiesto. Sia più paterno coi suoi ragazzi, mister. Le sgridate continue solo in apparenza funzionano, alla lunga logorano. Prenda esempio da Ancelotti, il vero signore della panchina. Uno che sa dosare carota e modi duri. Leggo, dopo il riesame delle nostre partite che lei “si è fatto sentire”. Come a dire che la colpa di questa brutta partenza è dei suoi giocatori, e non di chi li ha scelti e di chi li allena. *** La disamina, a mio avviso, va fatta in silenzio. Che non significa non alzare il volume, ma tenerla chiusa all’interno dello spogliatoio o, forse, in qualche saletta che lei ha scelto per mostrare ai rossoblù i loro sfondoni. Sbaglia il portiere, fanno flop i terzini, sono lenti e ingessati i centrali, vanno a scappamento ridotto i centrocampisti, colpiscono il palo senza far gol gli attaccanti. Qualcuno sbaglia persino un rigore. Tutto questo fa parte della giostra dei calci d’angolo. E confermano che la palla è tonda e che i giocatori fanno quel che possono, forse anche perchè non sempre vengono impiegati in una zona del campo di loro gradimento. *** Lei, caro Bruno Mandragola, vuol seguire la linea di Mourinho, capace come nessuno altro di spostare il problema altrove. Ma di Mou ce n’è uno solo. I cronisti benchè l’abbiano capito da un pezzo lo lasciano fare, anche per i “tituli” che ha portato a casa. E poi, vuole mettere!, Mourinho è sempre Mourinho. Bello com’è e ricco come un emiro può fare ciò che vuole. Se il Manchester dovesse mandarlo via, come più volte ha tentato di fare, dovrebbe mettere mano a venti milioni di euro o addirittura di sterline. *** Personalmente non ho avuto il piacere di conoscerla, ma sia pure a distanza, lei mi sta simpatico. Con quella barba sale e pepe mi sembra un bel tipo. Uno di quelli che ha attraversato il deserto e ha nuotato anche tra i coccodrilli del Nilo. Per questo mi permetto di suggerirle di dividere successi e sconfitte con i suoi ragazzi. Lei poi si trova in una strana situazione, questi giocatori vuoi o non vuoi, sono stati scelti in famiglia. Padre e figlio avete individuato questo e quello. Correndo il rischio che corrono tutti quelli che fanno le loro scelte. Se gli under sono ancora un po’ svagati è perchè sono ancora acerbi. E quelli che under non sono vuol dire che quello è il loro standard. *** Queste mie note le consideri un segnale distensivo, di amicizia. Non metta il broncio come certe persone permalose. Chi le ha stese ama il Campobasso più di lei che fitta il suo amore ora qua e ora là. Cioè lo dà a chi le assicura lo stipendio. P.S. Tra l’altro, ricordi ai suoi lupacchiotti che le pere fanno male, specie se vengono infilate da un certo Pera nella nostra porta. Stretta di mano. IL TEST IN FAMIGLIA CAMPOBASSO “BLU” 2 CAMPOBASSO “ROSSO” 2 CAMPOBASSO “BLU” pt: Sposito, Spinelli, Magri, Diop, D’Orsi, Allocca, Merio, Seck, Improta, Giacobbe, Cogliati. CAMPOBASSO “ROSSO” pt: Cutrupi, Tommasini (Agostinelli), Del Prete, Danucci, Progna, Di Pierri, Da Dalt, Palmieri, Russo, Morra, Minchillo. CAMPOBASSO “BLU” st: Cutrupi, Spinelli, Del Prete, Diop, Di Pierri, Allocca, Merio, Palmieri, Giacobbe (Improta), Cogliati, Da Dalt. CAMPOBASSO “ROSSO” st: Pezzella, Agostinelli, Ricciardi, Danucci (Fagnani), D’Orsi, Progna, Antonelli, Seck, Improta (Giacobbe), Morra, Minchillo. MARCATORI: 2 Giacobbe, Cogliati, Minchillo.


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CALCIO

Venafro bene anche in Coppa Italia con il perentorio 1-3 al Pietramontecorvino

De Bellis: «La vittoria con il Roseto la più bella Vogliamo restare in alto» Il mister dei bianconeri racconta le sue sensazionI sul brillante avvio di torneo PAOLO STANZIALE CAMPOBASSO Un gruppo di quattro squadre guida la classifica del campionato di Eccellenza dopo cinque giornate dall’inizio del torneo, Bojano, Vastogirardi, Tre Pini Matese e Venafro. Ci si aspettava il primato del Vastogirardi che, in virtù della faraonica campagna di rafforzamento, aveva lasciato intendere le proprie ambizioni. Discorso diverso per Bojano e Tre Pini Matese, due formazioni che stanno raccogliendo i frutti di un lavoro iniziato nella passata stagione. Non ci si può sor-

prendere, invece, del primato del Venafro, una big tornata a fare la voce grossa e ad occupare posizioni di classifica che merita e che hanno da sempre dato valore al suo curriculum vitae. Gran parte dei meriti è, senza, dubbio della nuova guida tecnica De Bellis con il quale abbiamo analizzato questo brillante avvio di stagione. Mister De Bellis, Venafro primo in classifica, quali sono le sensazioni dopo queste prime giornate di campionato? «La sensazione è quella di una squadra che sta lavorando bene, i risultati ottenuti

non sono venuti per caso, le partite sono tutte difficili, al dila dell’avversario. Stiamo lavorando, però il torneo è lungo e non dobbiamo pensare che finisce qui perché credo che arriveranno anche delle difficoltà che incontreremo durante il percorso e lavoreremo affinché siano il meno possibile riuscendo cosi a mantenere la vetta della classifica». Un merito che senza dubbio le si può riconoscere riguardo questo avvio di campionato è quello di aver mantenuto l’ossatura della passata stagione puntando sui quei giocatori che bene ave-

Il Venafro

vano fatto nella passata stagione senza pretendere di stravolgere e rinnovare la rosa… «Si, questo è stato un discorso affrontato subito con il presidente. Ho scelto Venafro proprio per questo, un gruppo gia rodato, un gruppo di amici che si allenava da tempo insieme e questo deve essere un punto di forza. Non ho mai pensato di cambiare quest’ordine di idee cercando solo di portare il mio credo il mio modo di giocare insomma la mia professionalità e per fortuna sta andando tutto bene. Poi quando i risultati ti accompagnano ci si allena anche meglio, è tutto più semplice e speriamo di continuare così». Oltre alla tua professionalità, alle tue idee hai portato con te anche qualche uomo di fiducia? «Guarda in realtà in squadra trovo gente come Rega, Fontana, Panico, Monopoli che in passato ho già allenato a Macchia negli anni a dietro e in serie D con l’Isernia e quando sono arrivato loro già erano qui tranne Rega che voluto fortemente l’ossa-

tura della squadra era già ben definita e d’accordo con il presidente con il quale mi sono trovato ad inizio della preparazione verso metà agosto abbiamo deciso di iniziare in questo modo guardando a che punto e dove saremo a dicembre per valutare se intervenire». Dunque, un mercato praticamente a costo zero… «Rispetto ad altre formazioni, questa è una squadra che costa poco. Si parte da questa base venafrana che è importante e oltretutto di qualità che ha reso più facile costruire una squadra competitiva con pochissime spese e senza fare il passo più lungo della gamba anche perché di questi tempi solo qualcuno se lo può permettere e Venafro non è tra questi» Ti aspettavi di trovarti lassù? «Mi aspettavo di trovarmi lì con qualcun’altra, probabilmente sì. Questi due punti non sono nulla lo sappiamo bene però fa piacere sapere che noi fino ad oggi stiamo percorrendo la strada giusta e che dietro qualcuno ha intoppato. Il campionato è difficile e potrebbe succedere

anche a noi, gli avversari vanno rispettati, le partite non sono mai facili e le squadre vanno rispettate e dobbiamo mantenere alte le nostre motivazioni per cercare di restare in alto più a lungo possibile e ottenere». Tra le vittorie ottenute, qual è quella che ti ha maggiormente soddisfatto? «La partita con il Roseto, nonostante è stata la più difficile poiché ottenuta e arrivata con due rigori, abbiamo fatto un primo tempo di altissimo livello, soprattutto dal punto di vista tattico, creando numerose palle gol, concludendo da fuori al cospetto di un avversario che ha costretto al pareggio anche il Vastogirardi. Dunque, mi è piaciuta molto questa prima frazione di gioco ma anche la determinazione con cui la squadra ha voluto portare a casa la vittoria perché non è stato semplice dominare per quaranta minuti subire il pareggio e rientrare in campo nel secondo tempo con quella voglia di vincere la partita trovando forze nascoste non è stato affatto facile e in questo siamo stati bravi».

dimonte Matese che annovera in organico anche un certo Alfonso Camorani dal passato illustre in serie A». Due risultati che confermano la bontà dei due organici delle capoclassifica del secondo torneo regionale. L’Aurora Capriatese non si nasconde più e, con l’ultimo successo, ha lanciato un chiaro segnale alle avversarie come si evince dalle pa-

role del difensore biancorosso Michele Gilardi:«abbiamo una grande squadra, un grande allenatore e l’importate è non mollare mai da qui sino alla fine del torneo. La vittoria contro i Donkeys Agnonese ha aumentato la nostre convinzioni perché sono una squadra tosta, con molta grinta e hanno fatto venire fuori le nostre qualità».

Le due leader di Promozione vincono anche in Coppa Italia

Capriatese e Vairano continuano a stupire REDAZIONE CAMPOBASSO Continua a stupire l’Aurora Capriatese. Nella gasa d’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia la matricola terribile del campionato di Promozione molisana ha inflitto un sono due a zero al Roseto, squadra la debutto nel torneo di Eccellenza. Una differenza di categoria che non si è vista in campo con la società di Capriati al Volturno conferma il suo stato di grazia ipotecando il passaggio del turno nella kermesse iridata. Sia ben chiaro, il Roseto venderà cara la pelle nel match di ri-

torno ma il risultato di gara uno costituisce una buona base di partenza per Sisti e compagni, attualmente al comando della classifica di Promozione in coabitazione con il Comprensorio Vairano. Proprio i pugliesi sono stati l’altra sorpresa tra i risultati di questo turno travolgendo davanti al pubblico di casa il Bojano, attuale leader del campionato d’Eccellenza, scesa in campo imbottita di riserve e con l’atteggiamento sbagliato come riportato dalla stessa società matesina in un post apparso sulla pagina facebook ufficiale: «Una sconfitta pesan-

te nel punteggio ma che rientra sia nel percorso di crescita dell’intera rosa ma pure nelle lezioni che il calcio sa impartire quando non c’è il giusto atteggiamento da parte di chi, invece, dovrebbe approfittare di queste chance per cercare di mettere in difficoltà l’allenatore. Il Bojano conferma al Cantelmo di Vairano Patenora la scelta di affrontare la Coppa Italia con seconde linee e juniores così da dare minutaggio agli atleti impiegati finora di meno e metterli alla prova. Il ritorno è ora in programma al Colalillo il 24 ottobre

La Capriatese

ed è chiaro che non sarà semplice acciuffare la qualificazione ai quarti nella consapevolezza che l’organico non sia ancora pronto soprattutto in termini numerici per lottare contemporaneamente su due fronti. Per fortuna c’è subito la possibilità di rituffarsi sul campionato e la testa è già allo scontro interno di domenica contro il Tre Pini di Pie-


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CALCIO

La manifestazione dedicata al calcio femminile è andata in scena al Palafiera di contrada Selvapiana

Il calcio si tinge di rosa: entusiasmo a Campobasso per il Girl’s football Il Palafiera di Contrada Selva Piana a Campobasso ha ospitato il “Girl’s Football Open Day”, manifestazione dedicata al calcio femminile organizzata dal Settore Giovanile e Scolastico della Figc Molise. L’iniziativa rientra nell’ambito della settimana europea dello Sport #beactive ed in tutta Italia sono stati realizzati una serie di eventi con la finalità di avvicinare il maggior numero possibile di giovani atlete al mondo del calcio. L’evento, curato dalla Delegata all’Attività Scolastica prof.ssa Teresita Felaco, e patrocinato dal Comune di Campobasso rappresentato nell’occasione dall’Assessore allo Sport Maria Pia Rubino, ha coinvolto le alunne di diversi istituti scolastici della provincia di Campobasso. Tantissime giovani calciatrici con grande entusiasmo ed impegno hanno preso parte alle attività ludico-sportive e formative. Al termine della giornata in rosa sono state premiate tre ragazze che si

sono particolarmente contraddistinte per il fair play: Noemi Niro, Marianna Bisesto e Aurora Manocchio. Soddisfatto per la riuscita della manifestazione il Coordinatore Federale del SGS

Molise dott. Gianfranco Piano: «Puntiamo molto alla crescita del calcio femminile in regione e questi eventi rappresentano una occasione importante per sensibilizzare anche gli istituti scola-

stici alla pratica di una disciplina sportiva che ormai è diffusa, non solo in ambito maschile. Manifestazioni

come queste offrono alle ragazze l’opportunità di divertirsi, di confrontarsi e di trascorrere una bella giornata

di sport, con la possibilità di cimentarsi, grazie alla presenza dei nostri tecnici federali, nel gioco del calcio».


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CONI - ATLETICA

Il programma prevede l’educazione al movimento attraverso percorsi e giochi creativi

Progetto “Mio Amico Sport” al via l’undicesima edizione L’inizativa è rivolta alla diffusione della pratica sportiva nelle scuole dell’infanzia REDAZIONE CAMPOBASSO E’ ripartito il progetto “Mio Amico Sport” promosso dal CONI Molise – Delegazione di Campobasso nell’ambito delle iniziative finalizzate alla promozione dello sport a scuola. L’iniziativa è al suo undicesimo anno consecuti-

REDAZIONE CAMPOBASSO La Podistica Avis Campobasso non è voluta mancare alle tre gare che si sono svolte nello scorso fine settimana: sabato 6 ottobre “La 6 Ore e la Maratona di Campobasso” e domenica 7 ottobre la “Stralanciano” e la “Mezza Maratona di Telese Terme”. Sono stati ottanta, provenienti soprattutto da altre regioni, gli atleti che hanno preso parte alla 2^ Edizione della 6 Ore e Maratona che si è svolta in pista nel pomeriggio di sabato 6 ottobre al Campo Comunale di Fonta-

Domenico De Marco

vo di attuazione ed è rivolta alla scuola dell’infanzia. Il progetto raggiunge dieci plessi scolastici del capoluogo: Via Iezza, Via Tiberio e Via Berlinguer (IC D’Ovidio), Via Crispi (IC Colozza), Cep Nord e Cep Sud (IC Montini), Via Pirandello e Via Alfieri (IC Petrone), Via Liguria ed ex Via Leopardi (IC Jovine),

coinvolgendo 46 sezioni per un totale di circa 950 alunni di età compresa tra i 3 ed i 6 anni. Il “Mio Amico Sport” prevede un programma di educazione al movimento attraverso percorsi e giochi creativi con l’obiettivo di creare le condizioni ottimali allo sviluppo psico-fisico del bambino caratterizzato, fin

dai primi anni di vita, da esperienze ludico-motorie che consentono, attraverso l’acquisizione degli schemi motori di base, di conoscere lo spazio, gli oggetti, l’ambiente, di mettere in atto comportamenti di esplorazione e di ricerca, di acquisire autonomia e stabilire relazioni attraverso il movimento e il gioco. Nel rispetto dei tempi personali di maturazione e di crescita di ogni bambino, l’attività è finalizzata a costruire attorno a lui degli spazi organizzati in cui poter esprimere spontaneamente la propria motricità, aprendosi progressivamente a tutte le forme del gioco, da quello solitario a quello associativo e cooperativo.

La scuola dell’infanzia rappresenta, quindi, il contesto ideale in cui operare per stimolare il piacere per il movimento e per il gioco, attraverso un processo di apprendimento che favorisca lo sviluppo delle capacità sensopercettive, la conoscenza del proprio corpo e del corpo altrui, la strutturazione spaziotemporale ed il potenziamento delle capacità espressive. In questo contesto si colloca l’iniziativa promossa dal CONI Molise – Delegazione di Campobasso che ha indi-

viduato un gruppo di «esperti”, laureati in scienze motorie, che affiancano gli insegnanti nello svolgimento dell’attività con gli alunni della scuola, secondo un calendario stilato in accordo con il dirigente scolastico. Il programma del progetto prevede, oltre all’attività ludicomotoria, anche un incontro con un medico nutrizionista al fine di far conoscere ai bambini l’importanza dei cibi più sani e sottolineare il danno di quelli cosiddetti “spazzatura».

La società di Campobasso impegnata in più competizioni

Fine settimana ricco per la Podistica Avis navecchia di Campobasso organizzata dalla A.S.D. Amatori Limosano in collaborazione con il Comitato Regionale Fidal Molise. Alla 6 Ore, dove hanno partecipato 64 atleti, Giuseppe Mangione della Barletta Sportiva l’atleta che ha percorso più giri di pista (167)

corrispondenti a Km 70,749. In campo femminile prima Elena Di Vittorio della Bergamo Stars Atletica che in 6 ore ha percorso 66 chilometri e 205 metri. Ottima la performance di Giuseppe Aceto della Podistica Avis Campobasso che ha stabilito il suo primato

Giuseppe Aceto

personale classificatosi 17° assoluto e 1° della categoria SM70 ed ha percorso ben 57 chilometri e 107 metri al termine delle sei ore, altra medaglia guadagnata con sudore e fatica. Giuseppe Mignogna invece, ha percorso 42 chilometri e 662 metri ma al termine delle cinque ore. Con il tempo di 3:36’34" vince nella Maratona di Km 42,197 Marcello Mastrodicasa della M.C. Manoppello Sogeda e, in campo femminile, vittoria per Giulia Ranzuglia della ASD Podistica Valmisa con il crono di 4:33’40". Alla 4^ Edizione della Telesia Half Marathon dove c’è stato un dominio degli atleti degli altipiani keniani sia in campo maschile che in quello femminile, hanno partecipato domenica 7 ottobre a Telese Terme (BN) altri otto atleti avisini che si sono ben comportati. Nicola Volpacchio ha impiegato 1:20’38" in R.T. per concludere i 21 chilometri e 97 metri, Domenico De Marco primato personale per lui sulla Mezza Maratona è giunto con il tempo di 1:26’50", Nicola Selvaggio 1:32’33", Evangelista Francesca primato personale an-

Francesca Evangelista

che per lei in 1:43’58", Michele Carrelli 1:48’43", Luciano Bagnoli 2:00’37", Grazia Perino 2:06’18", Emilio Leccese 2:13’06". Per la cronaca la gara è stata vinta in campo maschile dal keniano Paul Tiongik con il riscontro cronometrico di 1:02’51" e in quello femminile dalla keniana Ienah Jerotich in 1:13’39". Nel settore femminile, da evidenziare le ottime prestazioni delle tre atlete molisane che hanno preso parte alla manifestazione sportiva: Iolanda Ferritti della Nuova Atletica Isernia è giunta 7^ assoluta e seconda italiana con il tempo di 1:24’35", Ilaria Novelli della Polisportiva

Molise Campobasso 9^ assoluta e 4^ italiana all’arrivo con il crono di 1:29’13" e Anna Bornaschella della Atletica Venafro giunta 10^ assoluta in 1:30’41". Sempre domenica 7 ottobre alla 39^ Edizione della “Stralanciano” altre affermazioni per due atleti del Team del Presidente Antonio Gargano con Giuseppe Iamonaco sempre al Top della condizione, che si è classificato 14° assoluto sui 422 atleti partecipanti e 1° della categoria SM50 con il tempo di 37 minuti e 18 secondi e Linda Caserio anche lei in continua crescita classificatosi 7^ assoluta e 1^ della categoria SF35 con il tempo di 47’45".


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GOLF - TENNISTAVOLO - BOCCE

Le coppe per la 1^ categoria ad Antonio D’Aloiso e Domenico Morelli

Golf, a Isernia Elio Mazzocco si impone nel Cisar Il primo trofeo si è svolto al campo dello “Zio Carlo” Le previsioni meteo non promettevano nulla di buono per domenica scorsa; eppure, al campo dello Zio Carlo Golf Club si sono presentati in venti per competere nel 1° Trofeo CISAR. E sono stati premiati: con una temperatura ideale e la quasi totale assenza di ven-

to i previsti temporali hanno lasciato spazio ad inattesi squarci di sole, che hanno consentito ai golfisti di giocare al meglio su un campo in perfette condizioni per una gara che si annuncia già come una delle “classiche” del calendario sportivo del Circolo.

Merito dello sponsor, la CISAR di Frosolone, storica azienda di impianti termoidraulici e sanitari della famiglia Mangione, che per l’occasione non ha badato a spese, mettendo in palio splendide coppe e fornendo magliette a tutti i partecipanti alla gara.

Chi le coppe se l’è aggiudicate ha dovuto faticare non poco, in quanto il livello di gioco è stato parecchio elevato: ma questa, ormai, non è certo una novità per i golfisti dello Zio Carlo Golf Club di Isernia, i quali negli ultimi mesi, sia nelle gare singolari che a squadre, sono stati

protagonisti fuori regione di prestazioni straordinarie. Per la cronaca, il vincitore assoluto con il miglior punteggio “lordo” è stato Elio Mazzocco, con 36 punti; le coppe per la I° categoria sono andate ad Antonio D’Aloiso e Domenico Morelli; nella II° categoria si sono

imposti, nell’ordine, Domenico Coloccia ed il piccolo Nicolas Mangione; Luigi Evangelista si è aggiudicato il primo posto nella classifica “Senior”, mentre nella categoria “Junior” ancora Nicolas Mangione, seguito al secondo posto da Giuseppe Morelli.

La Gym Center Isernia 1 supera per 5-2 la squadra 2. Sorride la Shalom A

Tennistavolo, nella 2^ giornata di campionato vincono le favorite REDAZIONE CAMPOBASSO

Massimo Forni

Nel primo incontro della prima giornata di campiona-

to l’ASD Universal Gym Center Isernia 1 supera agevolmente per 5 a 2 l’ASD Universal Gym Center Isernia 2. Per i pongisti dell’ASD Universal Gym Center Isernia 1 tre punti dell’ottimo pongista Alessandro Giannini e due punti del fratello Francesco Giannini. Per la formazione dell’ASD Universal Gym Center Isernia 2 un punto rispettivamente di Gabriella Farrace e Chiara Manfredi Selvaggi. Nel secondo incontro affermazione dell’ASD PGS “Sha-

lom” A per 5 a 3 sull’ASD PGS “Shalom” B. Per i pongisti della prima squadra 3 punti del talentuoso Antonio Montanaro e due punti del bravo Giuseppe Carosella. Per i pongisti dell’ASD PGS “Shalom” B un punto rispettivamente ad opera dei giovani pongisti Antonio Savastano, Salvatore Zampini e del veterano Giovanni Di Lisio. Nel terzo incontro, vittoria in trasferta dell’ASD Tennistavolo Isernia per 5 a 2 sulla valida formazione dell’ASD Ping Pong Bojano. Per

Simone Valentino

i pongisti isernini tre punti dell’esperto pongista Simone Valentino e due punti del fratello Enzo Valentino. Per i pongisti bojanesi un punto rispettivamente dei validi pongisti Massimo Mauriello e Luca Gianfrancesco. Nell’ultimo incontro vittoria agevole, tra le mura

amiche, dell’ASD Tennistavolo Campobasso per 5 a 0 sulla formazione dell’ASD Tennistavolo Riccia. I pongisti campobassani a segno con due punti degli esperti Massimo Forni e Roberto Di Sarro ed il punto decisivo ad opera del sempreverde Bernardo Cosimi.

Nel weekend in programma la seconda edizione della Festa delle bocce REDAZIONE CAMPOBASSO La 2^ Festa delle Bocce molisane si terrà domani e domenica 14 ottobre. Dopo il successo della scorsa edizione, torna l’appuntamento sportivo, che punta a far conoscere la disciplina sportiva delle bocce, organizzato dal Comitato Regionale FIB Molise, presieduto da Angelo Spina. Si inizia domani sera, dalle ore 21, con un concerto dell’orchestra Giuliano’s Band, durante il quale saranno raccolte offerte destinate alle attività della Casa degli Angeli di Campobasso e per l’acquisto di un defibrillatore per il Centro Tecnico Re-

gionale del Molise al Bocciodromo Comunale del capoluogo molisano. Domenica 14, a partire dalle ore 10, invece al bocciodromo di via Insorti d’Ungheria, si terrà una gara amatoriale a coppia ‘Lui&Lei’, occasione per vedere all’opera le famiglie su un campo di bocce. Nel pomeriggio, a partire dalle 15,30, sarà organizzata anche una gara giovanile. «Riproponiamo la Festa delle Bocce molisane – l’invito del Presidente della FIB Molise, Angelo Spina – considerando che l’anno scorso riscuotemmo un grande successo con cento coppie al via. Quest’anno abbiamo raddoppiato l’appuntamento con lo spettacolo musica-

le di un’orchestra tutta molisana, che ottimi consensi ha riscosso durante il primo anno di attività. Sarà occasione per raccogliere fondi per la Casa degli Angeli e per l’acquisto di un defibrillatore per il Centro Tecnico Regionale della Federbocce Molise. Io credo nella disciplina sportiva delle bocce, quale sport inclusivo e anche come mezzo per essere impegnati nel sociale». «L’invito è quello di prender

parte, insieme alle famiglie, alla due giorni della Federbocce Molise – ha concluso Spina – Un mondo che stiamo facendo conoscere. La Federazione Italiana Bocce ha grandi potenzialità, per decenni inespresse, che oggi stanno venendo alla luce, grazie all'input che arriva dai vertici federali e dal presidente nazionale Marco Giunio De Sanctis, da noi ripreso e trasmesso sul territorio».


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Causa trasferimento, appartamento in via Amendola a Campobasso. Molto luminoso con balconi, composto da 4 vani, tinello, angolo cottura, bagno, ripostiglio e cantina.

Appartamento in Campobasso, via Trotta (trav. via XXIV maggio), composto da tre camere da letto, soggiorno, servizi e cantina. Piano secondo senza ascensore, riscaldamento autonomo. Euro 95.000 trattabili.

In Roma, adiacente studi metro Cinecittà, appartamento mobiliato + garage + cantina a bancari, medici, studenti. A dieci minuti dall’Università Policlinico Tor Vergata.

Per informazioni 347.7083694

Per informazioni 335.7077902

Per informazioni 338.6001434

VENDESI A Campobasso, in contrada Feudo, area di circa 2.500 mq per realizzare casetta con giardino già recintato, divisibile anche in due lotti. Per informazioni 0874.441544

RICERCA PERSONALE Azienda in espansione cerca collaboratori anche part-time. Per informazioni 392.1521734

Gli annunci di lavoro, immobiliari e di vendite varie sono a pagamento. I costi, la durata e le condizioni sono variabili. Per info telefonare 0874.484623 oppure 392.7496908


Quotidiano 12-10-18  
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