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DOMENICA 12 GENNAIO 2014

Settimanale di Informazione

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ANNO XIV - N° 01 - DOMENICA 12 GENNAIO 2014

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DOMENICA 12 GENNAIO 2014


DOMENICA 12 GENNAIO 2014

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NANDO TROISE

Il Sindaco Dichiara: “Matrimoni non se ne debbono fare” Regia e sceneggiatura di Tommaso Casillo. Personaggi e interpreti: Balsamo, Fuccio, Laezza, Marigliano e altri

Si può parlare dell’Amministrazione Comunale quando pezzi di essa si rivolgono alla Corte dei Conti contrari all’assunzione a tempo determinato dei Dirigenti di Settore e quando il Pd si rivolge ai deputati di riferimento per deporre contro il Puc, accusando i Permessi a Costruire concessi dalla precedente Amministrazione. I Con-

siglieri Comunali Democratici hanno inoltre chiesto le dimissioni o l’allontanamento del loro Assessore, cioè Pasquale Tignola all’Ambiente. Si può? Un giornale deve potersi interessare di politica, di consigli comunali, dei gravissimi problemi che attanagliano questa Città e che vanno dal parcheggio multipiano nello “storico” Cinema Rossi (il nostro “Gran Cinema Paradiso”) al parco nel vicolo della spontatora, dal fitto passivo al Campanariello, le “Twin Tower” che “hanno abbellito” viale Michelangelo, le nuove location al posto della C.G.S., della possibilità di realizzare al Cimitero di Casoria l’inceneritore ed il forno crematorio, oltre alla “cristiana sepoltura” nella propria terra, quella delle origini e dei propri avi e la sicurezza che tanto affligge le periferie e chi ci abita, specie chi lavora a turni ed è obbligato, dal proprio lavoro, ad uscire o tornare di notte…….. e altro. Soprattutto da parte di chi aveva appena finito di esaltare quella specie di circhi volanti dei governi del passato, ispirati da Ciccio Polizio, ma ormai sono passati

più di venti anni e che hanno visto Sindaci Peppe Russo, Ciccio Paone, Giovanni Spina, Pasquale Fiorentino, Peppino Albano, Ludovico Polizio, con in campo, tante anime democristiane e socialiste. Non si sono rivelati migliori, purtroppo, i governi del dopo Polizio: grandi occasioni perdute sono state le amministrazioni guidate da Fasano prima, caratterizzata da quella nuova formula politica e nuovo laboratorio politico che fu “Il Patto per il Progresso” che andava dall’MSI a Rifondazione Comunista, da Psdi agli “antichi nobili democristiani”, politici di professione e palazzinari della prima ora; quella progressista di Franco De Luca, vittima ed ostaggio dei due professionisti della storia della politica di Casoria e caduta sull’approvazione del bilancio di previsione, la gestione Graziuso, e della fallimentare, ultima amministrazione politica, sciolta per camorra, guidata da Giosuè De Rosa. A dieci anni di distanza, dopo una brutta parentesi commissariale, caratterizzata da incomprensioni tra commissari CONTINUA A PAG. 5


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DOMENICA 12 GENNAIO 2014 SEGUE DA PAG. 3 (il dott. Ricciardi, da me incontrato, sotto le statue dei re di Piazza del Plebiscito, insieme, lui, con la dott.ssa Daniela Scarpa, dell’Ufficio di Ragioneria della Prefettura di Napoli; e proprio con lui ho parlato del Cinema Rossi, di Casoria Ambiente, del PUC, dei Sindacati, dell’Urbanistica, della Pubblica Istruzione e del suo rapporto con gli altri componenti della Commissione Straordinaria Amministratrice) dovrebbe essere chiaro a tutti che l’imperfetto modello politico casoriano, nonostante tanti e vari nomi (Patto per il Progresso, Progressista, l’Ulivo, Centro Sinistra) che non è di sinistra, né di centro, né di destra, è stato, e lo dimostrano la storia, gli atti giudiziari e quelli amministrativi, lo dimostra la relazione secretata al Ministero degli Interni, lo dimostrano le sentenze di condanna, quelle al TAR ed al Consiglio di Stato, nonché lo scioglimento per camorra, è stato, per Casoria, per loro stessi e per quelli che credevano nelle idee di quella parte politica, lo più sciagurato e masochista periodo politico del dopoguerra. Con conseguenze disastrose per Stefano Ferrara, il primo Sindaco di Centro Destra, costretto, invece, a correre dietro a mille emergenze (pignoramento per 53 milioni di euro da parte del CPR3, le case della 219 fatte dal Commissario di Governo nel post terremoto, che tanto ha appassionato gli innamorati della politica ed i giovani cronisti): il Comune è stato condannato a pagare oltre un milione di euro, compresi interessi e rivalutazione, alla società che qualche anno fa doveva costruire 6 nuovi edifici scolastici, poi affidati ad altre imprese, nell’ambito del programma Falcucci. Dopo il pignoramento di oltre 53 milioni di euro notificato al tesoriere comunale dal gruppo di imprese che ha realizzato i 482 alloggi del“famoso Parco dei Pini – 219” in via Pascoli, un’altra tegola. La XII sezione civile del Tribunale di Napoli, giudice Sorrentino, ha accolto la richiesta della Coinpre a favore della quale viene stabilito un risarcimento di 643.823,89 euro, oltre rivalutazione ed interessi che fanno schizzare la somma a ben oltre il milione di euro. Un’altra emergenza: migliaia di multe a rischio prescrizione. Da rifare l’affi-

5 damento del servizio di elaborazione informatica e di notifica dei verbali relativi alle violazioni del codice della strada. Il TAR (sezione prima, relatore Francesco Guarracino) ha annullato il provvedimento con il quale il Comune di Casoria aveva concesso l’appalto a Poste Italiane spa, con un atto, secondo la società che aveva gestito il servizio fino al 31.12.2007 – la De Leoni Informatica srl – che per questo aveva fatto ricorso. L’affidamento fu deciso dalla Commissione Straordinaria Amministratrice per liberare dalle funzioni amministrative personale della polizia municipale da impiegare nei servizi operativi. La Commissione diede in affidamento anche i servizi cosiddetti complementari e accessori all’espletamento del servizio di notificazione. I giudici del TAR (presidente, Antonio Guida; consigliere, Fabio Donadono), nelle due camere di consiglio del 14 e 28 gennaio 2008, hanno stabilito che tutto questo era avvenuto senza alcun confronto concorrenziale di offerte e quindi annullare la convenzione tra il Comune e Poste Italiane spa. La tegola più grande fu il pignoramento di oltre 53 milioni di euro notificato al tesoriere comunale dal consorzio CPR3 che su incarico del Commissario Straordinario di Governo realizzò il complesso di edilizia residenziale comprendente 452 alloggi nel quartiere Arpino, con i benefici previsti dalla Legge 219/81. Per finire, non poteva mancare Casoria Ambiente spa. La Corte dei Conti ha condannato 35 persone, tra ex politici e rappresentanti del consiglio di amministrazione di Casoria Ambiente spa, la società a totale capitale pubblico che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Casoria, ma coinvolge anche l’ex Commissione Straordinaria Amministratrice. Dovranno risarcire per non aver raggiunto gli obiettivi della raccolta differenziata. Eppure i governi cittadini di centro sinistra vantavano tecnocrati di primo ordine, a cominciare dall’Ing. Peppino Esposito, per molto tempo Assessore all’Ambiente, (grazie a lui, chi lo può dimenticare, che non fu abbattuta la gigantesca e storica Palma, in vicoletto Gioacchino D’Anna) continuando con Biagio Galluccio, Assessore alle Finanze prima e Direttore Generale

di Casoria Ambiente poi, per finire al vuoto di tanti assessori che cambiavano dal mattino alla sera. Un sistema di provvisorietà in cui non deve cadere l’Amministrazione di Enzo Carfora. Un Assessore deve avere la possibilità di organizzare ed organizzarsi per un intero mandato legislativo, fatto questo che caratterizzò i successi da Sindaco di Napoli, di Antonio Bassolino. Gli Assessori (vedi Giulia Parente, Riccardo Marone, il prof. D’Agostino, Raffaele Porta etc.) non li cambiava mai. Oggi, con Enzo Carfora, la sua Giunta Municipale e con questo Consiglio Comunale si spera in un futuro migliore. Questa è una Città sull’orlo di una crisi di nervi, con i democratici chiusi nella ferocia trincea, le perenni tentazioni di regressione alla prima repubblica, le trame di inciucio sorte tra socialisti e democratici, e tutto il passato, il vergognoso, ostinato passato che non vuole passare e che tiene prigionieri molti dei personaggi di questo Consiglio Comunale. Prigionieri di schemi, logiche, persone del passato, vecchi ricordi e mentalità. Se contasse qualcosa, bisognerebbe aggiungere che la cattiva stampa di cui abbiamo fatto soffrire i governi dall’imperfetto modello non è certo legittimazione di quelli precedenti, nemici di ogni cambiamento. E siccome questo è un paese dalla memoria cortissima nonché un popolo sussidiato che ringrazia, varrà la pena ricordare le catastrofiche amministrazioni del passato, che non hanno fatto pagare le tasse a chi ha sempre evaso oltre ad aver consentito lo sfascio urbanistico della Città. Un passato che le nuove generazioni non riescono a rottamare. Perché? Basta guardarsi in giro e troverete quei cognomi da regime, da “rosa dei nomi”, infilati proditoriamente, e forse come suggerimento, ogni volta che si tratta di fare assunzioni, nomine o affidare incarichi ed appalti ad un ente pubblico. Senza badare né all’anagrafe e né alla fedina penale. Anche su questo terreno si deve e si dovrebbe battere Enzo Carfora, la sua Amministrazione e la Giunta Municipale. Meno male che esistono i fatti.


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ANTONIO BOTTA

Kairos: un Centro residenziale di eccellenza nella nostra Città per i pazienti psichiatrici

VERSO LA SALVAGUARDIA PERSONALE Vi opera, guidato dal prof Giovanni Ariano, uno staff di terapeuti di elevate qualità e competenze

A Casoria, in via PioXII, n° 129, opera validamente la Società italiana di psicoterapia integrata (SIPI), di cui è Presidente il prof. don Giovanni Ariano. Egli vi ha fondato nel 1996 la residenza psichiatrica Kairòs, gestita dalla cooperativa “Integrazioni”, con l’obiettivo di ridare dignità umana ai pazienti psicotici cronici mediante uno specifico trattamento terapeutico detto “modello strutturale integrale”. Essi, a causa di frequenti e gravi crisi, non sono gestibili in famiglia e, quindi, hanno necessariamente bisogno di essere curati in un contesto protetto per ventiquattrore e per un periodo che varia da uno a quattro anni. In base alle strutture di personalità e alle loro potenzialità riabilitative, i pazienti vengono alloggiati in due piccole comunità, ciascuna con differente allocazione, dove seguono un programma specifico e ricevono assistenza da personale qualificato. Una accoglie gli ospiti che hanno fondate possibilità di recuperare un buon grado di autonomia, mentre l’altra ospita coloro che, manifestando problematiche più gravi, richiedono un’assistenza continua. Gli interventi programmati sono finalizzati allo sviluppo della loro capacità di gestire i bisogni fisici, psicologici e sociali, favorendo frequentemente scambi relazionali . Una parte fondamentale del programma riabilitativo è costituita da una serie di attività mirate a preparare i pazienti ad uscire dalla residenza, tramite passi graduali in comunità diurne, oppure ad un inserimento in case – famiglie. I familiari partecipano costantemente alle attività di gruppo, poiché lo staff ritiene utilissima la loro collaborazione nella cura, in cui si cerca di ridurre al massimo la terapia farmacologica. La famiglia è coinvolta responsabilmente, perché, soprattutto nelle fasi di maggior disagio e sofferenza del paziente, deve imparare a interagire con lui. Ha dichiarato Nunzio Mauro,

Responsabile della residenza psichiatrica, che lo scopo che si persegue è di interrompere la dipendenza dei pazienti dai farmaci. “Spesso essi sono trattati con terapie strettamente farmacologiche che hanno, prevalentemente, effetti sedativi procurati soltanto per togliere disturbo ai familiari. L’obiettivo della residenza Kairòs è far recuperare gradualmente ai pazienti la propria salvaguardia personale e il mantenimento stabile dei rapporti sociali, per conseguire il graduale inserimento in strutture riabilitative semiresidenziali ed, infine, il ritorno alle famiglie di origine”. E’ chiaro che il rapporto con i pazienti, qualora li si ritenga idonei a vivere nei gruppi familiari, continuerà tramite sedute psicoterapeutiche nei laboratori della Residenza. Ma quali sono gli ambiti in cui si cerca di far raggiungere agli utenti un buon livello di autonomia? Ecco la risposta fornita da Mauro: “Si va dall’igiene personale, alla somministrazione dei farmaci, dalla gestione domestica a quella del denaro: il paziente deve imparare ad assumersi ruoli di responsabilità”. La residenza psichiatrica Kairòs, dunque, è sicuramente un Centro di eccellenza di cui la città di Casoria deve andare fiera, perché la riabilitazione è fondata sulla relazione d’aiuto efficace nella quale si pone particolare attenzione allo sviluppo della capacità dei pazienti di costruire rapporti positivi , esprimendosi al meglio delle loro potenzialità con soddisfazione personale e all’interno del contesto sociale. Il tutto è volto al miglioramento

della qualità della vita degli utenti e dei loro nuclei familiari. L’intervento riabilitativo tiene conto delle problematiche del soggetto, stabilendo

i tempi degli obiettivi della cura. Da quanto evidenziato, si desume che il processo riabilitativo, nella residenza Kairòs, non trascura gli aspetti sanitari, ma riguarda soprattutto quelli psicologici e sociali. Tutto ciò porta inevitabilmente a “prendersi cura” dell’altro, strutturando una serie di legami che risultano importanti per la possibile guarigione. Questo legame deve essere il più possibile positivo, evitando di sostituirsi al soggetto in riabilitazione , per permettergli la maggiore autonomia possibile. Lo staff di terapeuti che lavora all’interno della Residenza è, a tal riguardo, in possesso di elevate competenze e di una grande dose di pazienza, intesa come capacità di saper mettere in gioco la calma, la diligenza, la costanza, ma soprattutto il sostegno e la fiducia; pazienza nel saper tollerare a lungo non solo i continui sbagli, ma anche la fatica nel constatare che spesso i miglioramenti non ci sono o sono apparentemente nulli; pazienza, infine, nella convinzione che quello che conta non può essere misurabile solo in termini di abilità e progresso, ma anche in presenze incoraggianti e fedeli.


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ELIANA GIGLIO

La commissione control o si riunisce per discutere di alcune questioni legate alla città di Casoria… Lo scorso 18 dicembre nella sede comunale di Piazza Cirillo si è riunita la C ommissione C ontrollo per discutere alcune questioni riguardanti la città di Casoria. Il Presidente ha aper to la riunione/ discussione dopo aver verificato la presenza del numero legale tra consiglieri e assessori. Il primo capo all’odg di cui si è discusso, alla cui discussione ha preso parte il Sindaco della città, Dott. Vincenzo Carfora e il Dirigente del S ettore Bilancio e Tributi, Dott. Ciro De Rosa, riguarda l’organo di regolarità amministrativa. Il presidente ha chiesto, durante la riunione, al Sindaco di abbandonare la logica della sua maggioranza di spartizione di incarichi con l’aumento dei costi in danno ai cittadini casoriani e nello specifico ha chiesto per oppor tunità politica e per essere coerenti con quanto si è dichiarato nel C onsiglio C omunale di ridurre i costi dell’O.R .A., garantendo così una composizione dell’organismo con dipendenti comunali. Il Dirigente De Rosa, è inter venuto sull’argomento, specif icando che il S egretario C omunale, in merito al primo capo all’odg sarebbe stato più esaustivo; ma avendo lui competenza per quel che riguarda il S ettore Bilancio, lo stesso dirigente ha precisa-

to che la C orte dei C onti ha espresso un parere sulla inoppor tunità che il controllo sia ef fettuato sa personale interno. O v viamente questa non è una legge ma un orientamento a cui il Sindaco di Casoria può attenersi. Il C onsigliere Pasquale Pugliese ha chiesto di inter venire, af fermando la condivisione dell’ottica del risparmio per la rimodulazione degli incaarichi esterni ma ha sottolineato che l’ORA è l’unico organo che può def inirsi realmente super partes. Lo stesso consigliere Pugliese ha chiesto poi al Presidente della C ommissione di approfondire anche la costituzione e il lavoro svolto dall’Organismo Indipendente di Valutazione. Anche il consigliere Monaco si associa alla richiesta inoltrata dal consigliere Pugliese. Il Sindaco, Dott. Vincenzo Carfora, inter viene nella riunione dichiarando “…dopo aver ricev uto la relazione semestrale dei Rev isori dei Conti, ho approfondito la questione inerente all’OR A, e ci tengo a ribadire che l’organo così costituito non è illegittimo e che al momento della nomina v igeva un diverso regolamento di disciplina. Essendo og gi nella discrezionalità del Comune decidere sulla costituzione di tale Organo, proporrò dopo attenta valutazio-

ne degli aspetti legali, di ridurre nell’immediatezza il compenso di tale organo in misura del 50% rispetto al compenso percepito dal Collegio dei Rev isiori dei Conti e di valutare nei prossimi mesi l’oppor tunità di eliminare tale organo o in alternativa ricostituirlo con personale già in carico all’Amministrazione…”. Avendo esaurito la trattazione del primo capo all’odg, si è passati al secondo punto. Sia il Sindaco che il Dirigente al Bilancio e Tributi hanno lasciato la riunione. Per quanto riguarda il secondo capo all’odg, pur in assenza del dirigente e dell’assessore, la C ommissione ha deciso di discutere sull’argomento. Il Presidente ha illustrato la necessità di verif icare con attenzione le motivazioni dei ritardi nella esecuzione dei lavori allo Stadio C omunale, anche alla luce di una precedente commissione, dopo l’assessore aveva previsto l’immediata ripresa dei lavori. Dopo un’ampia discussione sul tema, la commissione dà incarico al Presidente di chiedere al Dirigente Di Palo una relazione sullo stato dei lavori e di riconvocare una nuova commissione una volta acquisita tale documentazione. Non essendoci altri punti di cui discutere, la seduta viene sciolta alle ore 14.00.

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La maledizione del campo chiuso: in Campania si alzi la voce!

Nel post-partita di Cagliari-Napoli hanno fatto scalpore le parole di Cellino. Il presidente della formazione sarda si è reso protagonista di un clamoroso sfogo che al centro mette la questione stadio: “Nainggolan andrà sicuramente via, a dicembre, nemmeno a gennaio! Non posso trattenere i giocatori in questo contesto. Ci servono i soldi, non può rimanere a Cagliari perchè ha sei o sette offerte. Chi vuole andar via che vada via! A questo stadio la Lega Pro ci va larga… Chi vuole andar via vada, che Nainggolan scegliesse la squadra dove vuole andare, anche se lo pagano di meno rispetto a quanto vale effettivamente. Sarebbe ingiusto trattenere i ragazzi qui”. Il Cagliari ha vissuto un 2013 da nomadi, dopo la complessa vicenda dello stadio ad Is Arenas, c’è stata prima l’emigrazione a Trieste e poi il ritorno al Sant’Elia con capienza ridotta. Possono assistere alle gare interne della squadra di Lopez poco meno di cinquemila spettatori con una curva e il settore Distinti inagibili. Il calcio fotografa i problemi dell’Italia, è difficile trovare all’estero squadre con i problemi del Cagliari in massima serie. Avete mai visto in Bundesliga, Premier League o Liga delle società non trovare pace su un aspetto essenziale come il proprio stadio? La vicenda del Cagliari è solo la punta di un iceberg, la questione degli stadi rappresenta un disastro nazionale, dalle potenzialità imprenditoriali non sfruttate in

serie A al disastro che coinvolge varie realtà di Lega Pro e le categorie dilettantistiche. Se Cellino ha la fortuna di poter usufruire di una grande risonanza mediatica, naturalmente non possono fare lo stesso le tante vittime della cattiva gestione degli impianti sportivi da parte delle amministrazioni comunali. Non approfondiamo per il momento la vicenda delle altre discipline, dove sussistono ancora molti esempi di realtà costrette a lottare contro le problematiche più ataviche. Rimaniamo concentrati solo sul calcio che registra le situazioni più drammatiche proprio in Campania, dove la maledizione del campo chiuso rappresenta l’ostacolo più complicato da superare. In Lega Pro c’è l’Ischia dei sogni imprenditoriali del presidente Carlino ma anche l’Arzanese costretta all’emigrazione costante dalla propria città. La mappa dei campi chiusi presenta un quadro drammatico nella provincia di Napoli. Tante le città che soffrono problemi di questo tipo: Acerra, Afragola, Caivano, Giugliano, Crispano, Frattaminore. Il “Ianniello” di Frattamaggiore rappresenta un gioiello che non può oscurare i disastri combinati altrove. Naturalmente c’è anche la nostra Casoria tra i comuni capofila nelle liste dI chi è afflitto dalla maledizione del campo chiuso. Il “San Mauro” ha da poco riaperto le porte, chiunque può visitare il museo storico che rappresenta; tanti sono i nostalgici che

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nelle ultime settimane hanno calpestato il terreno di gioco, sono entrati negli spogliatoi ripensando ai magici tempi della serie C, ripetendo la formazione a memoria e pensando a Lojacono, grande allenatore del Casoria degli anni ’80 e ’90. Il problema è complesso, di sistema, coinvolge vari aspetti: gli appalti, la mancata cura da parte delle amministrazioni comunali e, dove esistono le squadre di calcio, anche l’incapacità dei presidenti di alzare la voce, di portare all’attenzione dei media certe problematiche. La maledizione del campo chiuso non è solo una tematica sportiva ma riguarda l’economia, la coesione sociale, la necessità dei giovani di avere spazi utili per l’aggregazione e delle associazioni di poter puntare su dei punti di riferimento solidi nei quartieri e nelle città. L’appello va ai sindaci e alle amministrazioni che devono svegliarsi e considerare come priorità la tutela degli impianti sportivi. Se non lo faranno, tocca a chi investe nello sport alzare la voce, non accettare i compromessi, non rassegnarsi.


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LUIGI ESPOSITO

LA STORIA DELLA POLITICA : INTERVISTA A FRANCESCO POLIZIO

Francesco Polizio rappresenta la storia della politica a Casoria. E’ stato sindaco per soli tre anni ,dal 1977 al 1979, ma fino al 1990 ha avuto un’influenza diretta e consistente sulle politiche Casoriane. Successivamente ha avuto esperienze politiche in consiglio regionale, e addirittura anche in Parlamento. Si pone quindi di diritto a modello storico, e riferimento politico per le nuove generazioni. Come si è avvicinato al mondo della politica ? Sin da quando ero studente liceale mi sentivo molto vicino alla schiera politica dei cattolici. Sentivo la necessità pregnante di avvicinarmi a quel mondo, e dire la mia. Cosi’ durante gli studi, mi avvicinai alla democrazia cristiana, da dove si è sviluppato tutto il mio excursus politico. I giovani devono sentire l’orgoglio di avvicinarsi alla politica. Deve scattarti all’interno come una specie di molla, che ti spinge ad avvicinarti a questo mondo. Quali furono gli obiettivi primari della sua amministrazione? Rispondere a questa domanda potrebbe risultare riduttivo, ma ho sempre curato nei minimi dettagli l’edilizia scolastica. Ho sempre valutato essenziale puntare sui giovani, per creare benefici alla comunità presente e futura. Per questa stessa ragione ho

sempre promosso qualsiasi tipo di progetto che tutelasse e promuovesse i giovani. Cosa pensa dell’attuale amministrazione Carfora? Quando si è insediata l’amministrazione Carfora prometteva grandi cose, si poneva come un punto di svolta per il popolo Casoriano. Purtroppo però non è stata altro che la continuazione di un iter assolutamente negativo. Noto con dispiacere, e dissenso che ad oggi manca un soddisfacente piano urbanistico, ed un buon piano di sicurezza. La mia amministrazione ha sempre posto al centro di ogni progetto, l’importanza di un buon piano urbanistico. Ci racconta un aneddoto che ricorda con piacere dei suoi trascorsi in politica? Quando fui eletto sindaco non avevo una vera e propria maggioranza in consiglio. Tutto questo fu preso da me, come una sfida nuova e affascinante. Per dare una svolta mi inventai il “filo diretto” con gli elet-

tori. Resi pubblico il mio contatto telefonico, e tutti potevano chiamarmi per qualsiasi tipo di considerazioni, riflessioni, o critiche. Fu un’esperienza innovativa e interessante. Quali sono i consigli che darebbe ad un giovane che vuole avvicinarsi al mondo della politica? Chiunque voglia intraprendere questo tipo di percorso, deve farlo con dosi massicce di umiltà, pazienza, cercando di articolare proposte concrete di realizzazione. Ogni giovane deve avvicinarsi alla politica solo se lo sente davvero, ponendo dedizione e passione al servizio dei cittadini.

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DOMENICA 12 GENNAIO 2014

12 SARA AURIEMMA

A dispetto di quanto il cognome possa indicare, egli non è un diretto discendente del filosofo Giordano Bruno, nato nel ‘600 e considerato eretico dalla Chiesa, ma antiche sono le sue origini casoriane e ciò lo rende uno dei migliori conoscitori di tale territorio e della sua evoluzione “Mio nonno Ferdinando si trasferì a Casoria nel lontano 1887, poi la buon anima di mio padre Francesco qui vi restò. E poi io anche se mi sono trasferito ad Afragola, sono sempre stato legato a Casoria. Ricordo ancora che negli anni ‘6o c’era la festa di S. Mauro che era meravigliosa. Si svolgeva interamente nel palazzo degli ArcellaRusso, in una delle strade più importanti e nobili della città. A queste festa prendevano sempre parte il commendatore Arcella, il commendatore Nicola Arnone, proprietario di Acqua Lete…Sa… era gente insignita di svariati titoli nobiliari…” Bruno ha continuato a raccontare senza alcun indugio, con una particolare luce negli occhi, alternando a momenti di felicità, momenti di malinconia. Senza darmi neanche il tempo di

Un caffè con Michele Bruno formulare una domanda, ha continuato procedendo speditamente, quasi come se avesse sempre saputo che qualcuno prima o poi avrebbe chiesto il suo parere, e che io sarei stata lì a raccoglierle... “ Subito dopo gli anni ’60, la città di Casoria conobbe un periodo d’oro con il calcio. Si giocavano dei derby Rhodiatoce-Casoria in cui c’era anche mio padre (Francesco Bruno). Fu allora che con l’autista di Salvatore Ciaramella si riuscirono a recuperare 100 milioni delle vecchie lire a fondo perduto e fu costruito lo stadio di S. Mauro a Casoria”. “Come mai parla di calcio, ne è appassionato?” “ Sì, sono stato anche il Dirigente della squadra di calcio, livello C 2 a Casoria. Sa per giocare a questo sport ci vogliono 3 ingredienti, e questi uno li deve tenere proprio: come Dio, lo spirito Santo e Gesù Cristo formano la Santissima Trinità, allo stesso modo Passione, Entusiasmo ed Attaccamento ai valori devono stare nel calcio. Ha inteso il paragone? A Casoria il calcio che conta nacque e crebbe negli anni ’90. Io portai il toscano Bruno

Tintori, che fu il presidente della squadra di calcio livello C2. Ci siamo conosciuti durante una serata di trattazione nel Municipio di Casoria. Comprammo la squadra di pallone di prima categoria dal presidente Mauro Iengo di Casoria. Dopo Tintori subentrarono Blasotti e Madonna; per non dimenticare poi Rapullino, il proprietario del ristorante Alba giù ad Arpino, poi Troise che collaborava con il direttore sportivo di allora Gaetano Piscopo .Tutti impegnati a gestire la Società sportiva Calcio Casoria, la scuola e squadra di calcio che oggi non esistono più. La cosa che più mi rattrista è che nelle strade di Casoria non ve n’è una dedicata, a Salvatore Ciaramella ed a mio padre Francesco Bruno che furono, per chi si ricorda, consiglieri comunali a Casoria negli anni ’60 e che spesero tempo e danaro per la squadra di calcio e per la sua buona riuscita. Alla famiglia Tignola la dedica è stata fatta. A Casoria ci sono tante persone illustri, importanti. E’ il paese natale del Commendatore Giuseppe Arnone, fondatore di Acqua Lete ( dal 1907): non gli hanno

dedicato un’onoreficenza, un encomio. Perché il Palacasoria non è dedicato al commendatore Arnone? E lo sa che ha detto suo figlio Nicola? Perché dovrebbe restare uno a Casoria se niente offre questa città” “ Cosa pensa della politica casoriana?” “ Beh penso che la classe politica attuale potrebbe fare più bella figura di quanto non stia facendo e quindi sono contro di loro poiché coloro che ci governano non rispecchiano la volontà popolare dei Casoriani, non almeno quella che si espresse nel 2011, quando l’allora sinistra vedeva riuniti svariati partiti tra cui PD, Api, Lista civica ed altri. Ma dal 2011 le cose sono cambiate:alcuni partiti che sostenevano la coalizione della sinistra vincitrice si sono dissolti, e così gli esponenti del Pdl sono diventati la maggioranza, costringendo all’opposizione i restanti attuali quattro consiglieri del PD. Dunque se Casoria espresse preferenza per il centro sinistra del PD che tutt’ora è in minoranza in quel palazzo comunale, significa che la volontà del popolo non c’è più e che quindi Carfora & company, piena-


DOMENICA 12 GENNAIO 2014 mente consapevoli di tutto, se avessero un minimo di dignità politica, rassegnerebbero molto più logicamente le proprie dimissioni, piuttosto che continuare a governare forzatamente. Se lo fanno probabilmente ci sono degli interessi sotto. Ma quali sono? Penso che Carfora, che stimo per carità tantissimo come medico, non sia altrettanto capace come politico e che, dovrebbe dimettersi. Vede l’amministrazione di Casoria sta commettendo svariati e grossolani errori. Anziché pensare di spendere soldi sia per il concerto di Amedeo Minghi, sia per addobbare gli alberi di Natale, potrebbe cercare di fare qualcosa per contenere la disoccupazione che si registra da anni a Casoria, con intere famiglie che non arrivano a fine mese e che vivono nella miseria , e questo non per rievocare le immagini di un presepe vivente, non per recitare. Sono inoltre arrabbiato contro i politici poiché bandiscono concorsi ad uso e consumo di dirigenti che sono già in carica, o al massimo per chi dicono loro. “Noto che lei è molto appassionato alla politica, ma che rapporti ha con essa?” Sì, sono infervorato perché anche la politica va fatta con passione! Io sono stato in passato anche consigliere comunale, attualmente sono il dirigente locale del PD. Sono un contestatore nato per il bene di Casoria perché di fatto sono un idealista; faccio e farei politica non per ‘mangiare’ ma per ‘digerire’ come diceva il vecchio Prof. Vinci. Io non ho bisogno di fare politica per guadagnare perché un lavoro già ce l’ho e se dico

qualcosa è solo per valorizzare i giovani di Casoria che altrimenti sarebbero persi. Quale soluzione potrebbero avere se non quello di andare via? Qui pochi operano per il bene dei casoriani, non fanno nulla per trattenere quanto di buono c’è, anzi sembra paradossalmente che riescano a sortire l’effetto contrario. Se fossi il sindaco, attutirei almeno in parte la disoccupazione, abolendo le gare e stanziando i soldi disponibili per disoccupati i cui nomi verrebbero attinti da graduatorie di merito redatte sulla base del reddito e del numero di figli a carico (cosa già attuale in altri contesti, oppure dall’iscrizione alle liste di collocamento), affinchè qualcuno possa lavorare a tempo determinato, almeno inizialmente” “ Visto che siamo in tema di lavoro, cosa fa lei esattamente? E che cosa ha fatto in questi anni a favore del popolo?” “ Sono un dirigente dell’ Inail di Napoli attualmente, dopo essere stato per 8 anni a Potenza. Essendo il referente regionale sia per l’amianto che per le malattie professionali presso l’Inail di Napoli, mi sono altresì interessato alla situazione ambientale di Casoria e dintorni, sollevando pubblicamente un problema drammatico, che è parallelo alla questione ‘Terra dei Fuochi’: Casoria è una bomba di sostanze tossiche. Anche se noi questo lo sappiamo già, lo vogliamo ribadire nuovamente. Non c’è solo la questione Rhodiatoce che oramai è data per spacciata, c’è anche la questione dell’ exResia, area dismessa sulla Sannitica, un’ ex azien-

13 da produttrice di pitture e vernici. Ebbene della pericolosità dell’area ce ne si è accorti da tempo; li si è registrato un alto tasso di persone colpite da tumore, il carcinoma maligno al fegato, ed io purtroppo sono una delle vittime ad essere sopravvissuto al momento. Poi la conosce la questione dell’ eternit di Bagnoli? Beh qui a Casoria c’era la stessa azienda produttrice di questo materiale in zona Padula. Quindi si rende conto di come è grave la situazione? Per non parlare poi del Rhodiatoce. Non legge ogni tanto per strada i manifesti mortuari?Beh lo sa di chi sono? Di tutti i dipendenti che lavoravano al Rhodiatoce, gente che non aveva compiuto neanche 60 anni. Quelli sopravvissuti, cioè i meccanici di area, i manutentori, i tubisti ed elettricisti, gli elettrostrumentali e strumentisti hanno ricevuto benefici previdenziali nel 2002 e nel 2010. Anche la zona del Cantariello, di cui si sta interessando l’ amministrazione di Afragola, poiché zona di confine con Casoria, è super inquinata, ormai è una situazione drammatica. Queste zone andrebbero recuperate solo tramite larghe azioni di bonifica, ma azioni da svolgere come Cristo comanda! Solo così si potrebbe risolvere qualcosa” “Come mai nella zona del Rhodiatoce non è stato ancora fatto nulla? Nessuna azione di bonifica intendo?” “Perché non è ancora territorio comunale. Solo quando lo diventerà si potrà agire ma si deve intervenire prima che sia troppo tardi” “Ha mai ricevuto minacce

dalla camorra. O teme per questo?” “ Non ancora per mia fortuna e spero di non averne” Termina così l’intervista con Bruno dopo aver passato in sua compagnia più di 2 ore, durante le quali ho raccolto molte informazioni già note sotto alcuni punti di vista, novità sotto altri. Ho promesso a Bruno di ritornare a fargli visita, dietro suo invito, ma quando mi sono alzata ed allontanata da lui, non nego di aver provato un senso di disgusto ed inquietudine interiore. Mi ha nauseato quello che le mie orecchie hanno ascoltato per l’ennesima volta, e mi domando se mai ci sarà una fine a tutta questa vergogna o tutt’al più se riuscirò a vivere ancora abbastanza per vedere l’epilogo di questa storia, della quale sono protagonista, insieme a tante altre persone, direttamente od indirettamente. Sono disgustata da quanto capita ancora oggi e fu denunziato circa un secolo fa, da registi, scrittori, poeti, giornalisti, magistrati, gente innocente, bambini, donne, uomini, gente comune che ha avuto il coraggio di parlare contro la malavita con films, corti musicali, corti cinematografici, scritti, documentari, con indagini. Mi chiedo ancora quanti altri segreti di stato non siano stati svelati, e quanti altri morti ci saranno magari per poterli mantenere. Mi chiedo infine perché ancora la macchina della giustizia non sia limpida ed incappi sempre più nell’errore di spacciare il diavolo per Gesù Cristo. Perché quando questo accade, ci si trova dinanzi al più grande dei fallimenti.


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14 LUIGI ESPOSITO

LA PAGINA BRUCIATA : LA VOCE POETICA DEL GIOVANE MARIANO MENNA

– Biblioteca comunale “ Monsignor Mauro Piscopo” gremita in ogni ordine di posto : presentata “La Pagina bruciata”. Si tratta di una raccolta poetica, scritta dal giovanissimo poeta Mariano Menna. L’opera del giovane poeta, si pone come totalmente innovativa, in un momento storico in cui sicuramente la poesia non è frequentemente scelta come usuale mezzo di comunicazione. La raccolta tocca diversi temi: L’amore, il valore del tempo, la pazzia, la censura, gli uomini emarginati. “ Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito alla pubblicazione di quest’opera. Ho imparato che è vitale essere un tantino presuntuosi, e credere incondizionatamente in quello che si fa. Senza quest’elemento non si va da nessuna parte” è stato questo in sintesi il primo commento a caldo del giovane poeta. Complimenti e approvazioni sono arrivati copiosi dal tavolo dei relatori. “ Un ragazzo così giovane che scrive poesie, rappresenta una vera novità. Sono molto colpita da questo. Credo che la grandezza di un poeta sia nel far arrivare i propri versi, e Mariano con la sua opera, che ho già letto, ha colpito nel segno” ha commentato Luisa

Marro, assessore alla cultura e alla pubblica istruzione. “ Mi ci rivedo in quest’opera. La censura, la pagina bruciata è qualcosa che riguarda tutti i giovani talentuosi ,che non sono disposti a tirarsi indietro, e ad accettare compromessi. Auguro tanta fortuna ad un giovane che oltre ad indubbie capacità poetiche, ha mostrato coraggio e caparbietà” ha continuato il giornalista Nando Troise. “ Dalla prospettiva della scuola, posso solo dire che un giovane che

abbia ancora il coraggio di avvicinarsi alla poesia, debba essere applaudito e sostenuto a prescindere” ha ribattuto Giovanni De Rosa, preside dell’Isis Andrea Torrente. “ La poesia racconta qualcosa di speciale. Percepire le emozioni che questo ragazzo vuole trasmettere, e più in generale quelle dell’intero genere poetico, può aiutare ad avere la giusta pazienza dinanzi alle numerose delusioni che offre la vita” ha detto Tommaso Casillo,

assessore all’urbanistica. La presentazione è proseguita con le dediche di Ludovico Silvestri, e Pina Della Rossa: i docenti che hanno sostenuto più di tutti Mariano in questo progetto. Successivamente alcuni amici del poeta hanno dato lettura di qualche poesia tratta da “ la pagina bruciata”. La platea ha mostrato il suo gradimento con scroscianti applausi. La serata si è chiusa poi con un buffet, a cui hanno preso parte tutti i partecipanti al convegno.


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ALESSIA FRAIESE

L’Assessore all’ambiente Pasquale Tignola: ”Speriamo che il 2014 sia l’anno giusto” Assessore, che cosa ne pensa dell’attuale situazione politica a Casoria? La situazione attuale ha radici profonde, che vanno ricercate nell’ultimo de-

cennio. Quando lo scontro politico si personalizza, l’arte della politica, che è mediazione e moderazione, viene meno e quello che è successo in questi

anni ne è la rappresentazione evidente. Quando in questa città ci concentreremo a parlare, più delle cose da fare e meno dei singoli, forse riusciremo a trovare quella capacità di sintesi e di confronto politico che negli ultimi periodi sembra essere venuta meno. Ho fiducia e spero che questo possa accadere. Di cosa si sta occupando

principalmente in questi giorni? In questi giorni e credo principalmente nei prossimi mesi saremo concentrati sulla bonifica del Cantariello. Si tratta di un’azione complessa, che merita attenzione e dedizione costante. L’inizio non vuol dire aver completato, anzi, c’è ancora molto da fare e ci auguriamo che tutto proceda per il meglio. Un problema ereditato da anni di una discarica, lasciata a marcire per molto tempo, che ci auguriamo possa essere eliminata definitivamente. CONTINUA A PAG.17

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SEGUE DA PAG. 15 Quali progetti ci sono in cantiere? Stiamo recuperando piccoli spazi, destinandoli a verde. Via Calore, da strada spazzatura e con un traliccio dell’Enel, oggi è di sicuro migliorata con panchine, alberi e piante, lo stesso abbiamo fatto alla Cittadella all’interno del Polifunzionale, con un giardino attrezzato, che apriremo alla cittadinanza. Inoltre è già pronto un progetto di recupero per un terreno nel quartiere Stella, che verrà attrezzato a spazio per il quartiere. Inoltre è in atto il recupero di alcune aree presenti sulla Circumvallazione, che grazie alla collaborazione di alcuni imprenditori locali, attraverso il bando “adotta uno spazio” stiamo recuperando. Piccole cose, che denotano segnali di attenzione all’ambiente e al sensibile miglioramento della qualità della vita. Cosa vuole dire a tutti quei cittadini che mostrano sfiducia o disinteresse nei confronti della politica? La sfiducia va compresa, ma non basta per cambiare le cose. In primis i cittadini devono partecipare, ma-

17 gari direttamente attraverso partiti o movimenti, se poi non vogliono, hanno il diritto e il dovere di scegliere persone che meglio le rappresentano. Le elezioni sono l’occasione giusta per esprimere il loro dissenso, non però assentandosi alle urne, ma cambiando o modificando con il proprio voto le classi dirigenti. Quali sono i maggiori problemi ambientali di Casoria? Nel 2011 abbiamo affrontato la questione emergenziale dei rifiuti, oggi siamo soddisfatti per il lavoro svolto ma è ovvio che non ci fermiamo. In questi giorni, siamo concentrati sulla fase dello spazzamento che ha ancora evidenti lacune, a breve infatti lo potenzieremo con nuove macchine spazzatrici. I problemi ambientali, oltre al Cantariello, sono evidentemente legati all’annosa questione delle aree dismesse. Abbiamo avviato con la Regione, Arpac e Provincia già una serie di conferenze di servizi, in cui per alcune aree sono stati previsti dei piani di monitoraggio ambientale e caratterizzazioni dei suoli (Rhodiatoce, Tubi bonne, Alenia). Per il nuovo anno ne sarà indetta una sulla Resia, e per i prossimi

mesi continueremo quest’azione di controllo e monitoraggio di queste aree. In che modo è possibile risolvere anche i problemi più basilari? Prestando attenzione e impegno. Credo che questo sia una concetto che cerco di dimostrare con il lavoro di tutti i giorni. Oggi chi è nelle istituzioni deve lavorare il triplo rispetto a come si faceva in passato. La politica deve recuperare credibilità e solo l’impegno concreto e costante può sconfiggere la diffidenza e la lontananza dalla stessa. Cosa si augura per Casoria con l’arrivo del nuovo anno? Innanzitutto approfitto dell’occasione per augurare a tutti i lettori di Casoriadue e a tutta la redazione, a me cara, un sincero augurio di buone feste. Per la città, un pensiero è dedicato alla crisi economica generale, che dalle nostre parti è di sicuro più forte e sentita. L’augurio è che con il nuovo anno si possa ripartire e che da questa ripartenza ne possa trarre beneficio anche la nostra economia locale. Insomma questo periodo buio prima o poi dovrà finire e speriamo che il 2014 sia l’anno giusto.

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VALENTINA IACONO

REALIZZARE I PROPRI SOGNI E DIFENDERLI AD OGNI COSTO… DOMENICO AURIEMMA GIOVANE IMPRENDITORE CASORIANO Domenico Auriemma, produttore del marchio D-Style, ci spiega, le varie difficoltà scaturite in seguito alla grave crisi finanziaria che ha colpito gran parte dell’imprenditoria. Fin dall’adolescenza, Domenico ha le idee ben chiare. Capisce infatti, quale sarebbe stato il lavoro che avrebbe poi, dovuto intraprendere. Una passione la sua, che cresce nel corso degli anni, a partire dai tempi del liceo, quando nel pomeriggio, subito dopo la scuola inizia a muovere i suoi “primi passi” presso un negozio di ottica. Appreso tutto ciò che c’era da sapere, apre il suo primo punto vendita, riscuotendone poi degli altri, fino ad arrivare alla creazione di un marchio proprio, ovvero D-Style (D che sta a Domenico). Un marchio che vede la produzione artigianale di occhiali puramente made in Italy. Hai risentito della grave crisi finanziaria che ha colpito gran parte dell’imprenditoria?

Se rifletti qualche secondo, il gesto estremo dell’imprenditore a mio parere nasce per il mancato supporto da parte di amici e parenti e soprattutto degli istituti bancari. Quando vuoi raggiungere determinati livelli di qualità, sei quello che soffre in prima persona più di tutti. Cerchi di puntare alla fascia alta che non ti abbandonerà mai nel tempo. Quando l’ottico è in carenza di denaro, ed ha delle scadenze da ottemperare a fine a mese, pur di incassare denaro, ricorre alla svendita. Questo purtroppo non porta benefici, ma anzi è una delle prime conseguenze che porta poi anche alla rovina. Ecco allora che succede il peggio; non hai più lavoro, non hai più dignità per te stesso e scatta il gesto estremo che a mio parere non condivido per nessun motivo. Sono molto credente, è Dio ad averci dato la vita ed è Dio che deve togliercela. Consigli di aprire un’attività commerciale?

Sconsiglio vivamente di aprire una qualsiasi attività commerciale. In primo luogo dobbiamo considerare che lo Stato rispetto al passato è un socio a tutti gli effetti. La pressione fiscale è impressionante. Se devo quindi dare un consiglio dico, soprattutto ai giovani di approfondire la propria cultura e continuare gli studi, o magari intraprendere un lavoro più sicuro. Inoltre, dico loro, se non c’è alcun vincolo che li lega a restare nel proprio paese di appartenenza, la cosa migliore da fare, sarebbe quella di andar via per migliorare la qualità di vita ed avere maggiori opportunità in qualsiasi ambito. Quali sono i tuoi sogni per il prossimo anno? Sono molto realista, ed ho i piedi ben saldi a terra. La mia visione del mondo è piuttosto scettica, spero in un ripristino dell’Italia. Spero, che la ripresa avvenga almeno nei prossimi anni, in modo da poter migliorare la nostra qualità di vita.


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VALENTINA IACONO

LA BRILLANTE CARRIERA DEL DOTT. RENATO FERRARA

Questa settimana diamo la parola allo stimatissimo, nonché brillante Dott. Renato Ferrara (Chirurgo Vascolare, presso l’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli). Secondo le ultime ricerche effettuate, il Cardarelli ad oggi è considerato uno dei maggiori punti di riferimento per l’intera penisola italiana; vanta infatti, di ben 21 padiglioni di cui 7 sono destinati ai servizi tecnici, mentre i restanti 14 sono dedicati alle attività della diagnosi e della cura. Il Dott. Renato Ferrara, si è specializzato in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso, ed in Chirurgia Vascolare, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Federico II di Napoli. Il Suo è un lavoro di grande responsabilità, sapendo che la vita e l’integrità fisica del paziente dipendono dalla sapienza delle Sue mani, cosa prova interiormente durante un intervento? Gli interventi chirurgici, nel mio caso di chirurgia vascolare, devono essere distinti in interventi di elezione ed emergenza. I primi sono interventi programmati, dove quasi ogni dettaglio dell’intervento è standardizzato o viene definito durante la discussione scientifica nel o nei giorni precedenti con i colleghi che vi parteciperanno (interventi di chirurgia vascolare maggiore), le manovre

sono quasi sempre le stesse e la tecnica è scuola dipendente. Gli interventi di emergenza, invece, sono interventi che non prevedono uno studio pre-operatorio dettagliato, il paziente, molto spesso, è in imminente pericolo di vita e con un esame agiografico oppure un’AngioTac, se c’è la possibilità ed il tempo di eseguirlo, si controllano i dettagli più importanti (possibili varianti anatomiche ed il tipo di lesione) o si corre direttamente al tavolo operatorio. La serenità interiore, la tranquillità, dettati dall’esperienza, dal continuo aggiornamento e dal confronto quotidiano con le esperienze dei vari colleghi, sono cardini fondamentali per l’esecuzione di un grande intervento. Il chirurgo deve prendere il bisturi in mano con sicurezza, convinto dei propri mezzi ma senza incoscienza e deve prestare, sempre, attenzione ad ogni suggerimento dei collaboratori, perché come sempre predico.... “una parola ti può aprire la mente”, in special modo quando ci si trova in situazioni complicate. Quale peculiarità professionale distingue un medico “normale” da quello eccellente? Risolvere con la massima semplicità situazioni difficili o molto complicate e farle apparire

banali. Da quando è diventato medico è sempre stato convinto della scelta fatta, oppure durante il Suo percorso professionale ci sono state situazioni critiche che le hanno fatto dubitare? Chi comincia da zero e deve costruirsi una professione senza l’aiuto di nessuno, ma con le proprie forze e senza che nessuno ti prenda per la mano e ti mostri come vanno fatte le cose, quando ti rubi, e solo guardando, la professione è ovvio che i momenti di sconforto ci sono ma alla fine “i nodi vengono sempre al pettine” e se vali non hai rivali da temere o situazioni chirurgiche difficili che non puoi risolvere. Cosa consiglia ad un giovane che sogna di diventare medico? Essere sempre duro con se stesso, non mollare, non farsi mai smontare da persone che molto spesso fanno i propri interessi od hanno un secondo fine, ascoltare sempre i consigli di persone amiche, essere sempre molto umili, garbati con i pazienti e sempre disponibili. Quali sono i Suoi desideri in vista del nuovo anno? I desideri sono tanti ma, da buon Napoletano, la scaramanzia docet!

SILVANA MUSY

COME PREGANO I NOSTRI RAGAZZI Ad opera di don Elpidio Moccia

Il giorno 21 Dicembre 2013 presso l’Oratorio della chiesa di Santa Maria Delle Grazie di Casoria in occasione della festa di Natale per tutti i bambini e loro genitori, il Parroco, don Elpidio Moccia ha presentato il suo libro intitolato: “Così pregano i nostri ragazzi.” Per conoscere meglio le argomentazioni del libro ed approfondirne le motivazioni, ho intervistato il buon Parroco e gli ho chiesto di parlarmi un po’ del suo libro. Don Elpidio ha innanzitutto spiegato che la sua opera è: un’antologia di preghiere inventate da ragazzi di scuola media durante l’ora di Religione. Ecco i motivi per i quali è nato questo libro: <<la vita spirituale del credente, ancor più del Cristiano, dev’essere alimentata, sostanziata ed irrobustita dalla preghiera: Crederci!

Verso la fine degli anni ’70, da Parroco in una comunità e da insegnante di religione in un Istituto di Scuola media, si propose ai ragazzi un mio progetto: concretizzare con loro e per loro un libro di Preghiere. L’idea fu accarezzata anche dai ragazzi. Li illuminai sullo stile, sulla natura e finalità della preghiera. Producemmo una montagna di preghiere, scritte durante l’ora di Religione. Alcune furono selezionate per la stampa del libro, senza ambizioni di perfezione, né di raffinazione, tranne qualche piccolo ritocco ad ognuna di esse. Loro hanno fatto un regalo a me ed io a loro!>> Alla domanda : - come mai Padre ha deciso di riproporlo dopo tanti anni? - Lui ha risposto che a distanza di tempo, oggi, per i piccoli della Parrocchia, si è sentito il bisogno di fare dono loro di questo “aiuto”, di questo “sussidio” per la loro formazione spirituale ed

anche per avvicinarli ulteriormente al “libro”. Il libro è stato ristampato ed il buon Parroco ha pensato al Natale, ed ecco: <Una “bella strenna natalizia” allieterà il cuoricino di tanti bambini. Loro si rimireranno in quella spontaneità con cui quei ragazzi hanno espresso con la loro naturalezza i propri sentimenti!


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23 Auguri a De Padova Chiara Luce.. Ci hai regalato 1 anno di gioia e di vitalità: in occasione del tuo compleanno, l’augurio è che tu possa continuare a distribuire a chi ti circonda, questi doni preziosi.. Auguri da tutta la famiglia CONGRATULAZIONI Congratulazioni alla dottoressa Pina Palmentieri per aver conseguito a pieni voti la laurea in Scienze Sociali,il giorno 19 Dicembre 2013. Con affetto da mamma e i tuoi fratelli.

ALLEGRETTO - TUCCI AVVOCATI CIVILE - MATRIMONIALE - CANONICO (nullità di matrimonio presso i Tribunali Ecclesiastici) Via Milano, 24 - 80021 Afragola (NA) Cell. 3209723980 - 3333000896

Autorizzazione del Tribunale di Napoli n. Reg. 5116 del 28/02/2000

Editore CASORIA DUE s.a.s Direttore Responsabile: Ferdinando Troise Stampa: PRINTING HOUSE - CASORIA Tiratura 7000 copie. Distribuzione gratuita. Questo numero è stato chiuso il 09 21GENNAIO FEBBRAIO 2014 2013 Impaginazione Grafica di Giuseppe Mascioli Direzione, Redazione, Amministrazione e Pubblicità Via Capri, 2 - 80026 Casoria (NA) - Tel./Fax 0817597271 email: info@printinghousesrl.it


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[12-01-2014] Casoriadue - N.43