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NOTIZIARIO DI TAVERNERIO

Periodico distribuito gratuitamente Anno IV - Numero 7 LUGLIO 2015

EXPO 2015: TAVERNERIO C’É! Grazie ai nostri ragazzi, e a un piccolo grande orto: Molto apprezzati i contenuti, il rigore “Un Orto Grande come il Mondo - A World Wide Kitchen Garden”

E’ con non celato orgoglio che apriamo questa edizione raccontando del bellissimo risultato che i nostri bambini e ragazzi hanno ottenuto! Il progetto, a cui ampio spazio abbiamo dedicato in precedenza, è stato valutato come il “Progetto Scuola Expo Milano 2015” migliore nella provincia di Como, 7° in Regione (ma preceduto solo da progetti di Scuole comprendenti anche classi medie Superiori: insomma, tra i partecipanti con studenti fino alle medie inferiori, gli studenti dell’IC Tavernerio sono stati i migliori!!). Ed è così che lo scorso 13 maggio, l’intero Istituto Comprensivo di Tavernerio, attraverso una delegazione è stato protagonista nello spazio Vivaio Scuole di Padiglione Italia ad EXPO. Dodici Ragazzi scelti tra i più grandi dei cicli delle secondarie inferiori e primarie si sono fatti portavoce di tutti i compagni di scuola e dei partner di progetto. Accompagnati dal dirigente scolastico, dott. Flavio Pavoni, dalla prof. Silvana Radaelli (referente tecnologie ICT e sito web scolastico) e dalla prof. Francesca Maggio (coordinatrice di Istituto per il progetto), oltre che da diversi genitori e familiari e dall’associazione Ami-Ki, i ragazzi hanno illustrato il lavoro non solo ai visitatori passanti in Padiglione Italia ma anche alla responsabile “Progetto Scuole” di Padiglione Italia, EXPO2015 - P. Galeazzo - e al Segretario Generale della Fondazione per l’Educazione Alimentare “Food Education Italy” (FEI) - dott.C.Navarro (già referente per le Linee Guida per l’educazione alimentare, 2012, Ministero Istruzione e Ricerca) ricevendone il plauso e gli encomi. “Un lavoro davvero impressionante, per articolazione, multidisciplinarietà, e continuità!” hanno commentato i referenti di Expo “molto ben esposto sia dai ragazzi, sia nel sito web realizzato - www.ictavernerio.org.it/expo - che rispetta tutti i requisiti necessari e testimonia tanti spunti di alto livello professionale.”

scientifico, ma anche l’inventiva e l’intraprendenza dei più grandi. Valutata poi come importante valore dell’Istituto la passione e lo spirito di squadra con cui anche i lavori di tutte le classi (non solo Tavernerio, Albese con Cassano, Villa Santa Maria, ma anche delle scuole Partner – Pediatria Sant’Anna, Montorfano, Lipomo, Iringa-Tanzania, Mindelo CapoVerde) sono stati ben rappresentati dalla delegazione, dal Dirigente e dai docenti presenti. La dimensione del progetto - iniziato a fine 2013, sviluppato da oltre 900 alunni di oltre 50 classi, con la cooperazione ScuolaFamiglie-Territorio e la guida degli insegnanti, non poteva passare inosservato… ma i ragazzi della delegazione - i nostri ragazzi - hanno sicuramente dato ulteriore valore a tutto il lavoro svolto: si sono dimostrati davvero padroni dei contenuti e in grado di raccontarsi ed essere portavoce – con serenità e passione - in un contesto sicuramente poco familiare. Oltre ad EXPO2015, il progetto è stato ospite anche ad Agrinatura2015 (Erba 1-2-3-Maggio) proprio nei giorni di apertura di EXPO. Invitata dalla Comunità Montana Triangolo Lariano, l’associazione Ami-ki ha presentato sul Maxischermo di Lariofiere alcuni lavori assieme ai diversi studenti, famiglie e insegnanti che si sono alternati nella tre giorni della fiera e ci

Sommario Progetti in rilievo …………………………………. pag. 1 Associazioni, Enti, Scuola, Parrocchie……... pag. 3 Cittadini ……………………………………………….. pag. 15 Gruppi Consiliari…………………………………… pag. 16 Notizie dall’Amministrazione Comunale … pag. 17 Spazio al femminile ………………………………. pag. 22 Notizie dalla Redazione e Numeri utili …... pag. 24


Progetti in rilievo - essere stati invitati ad EXPO non come visitatori ma come protagonisti; - essere stati invitati dalla Comunità Montana Triangolo Lariano ad Agrinatura come rappresentanza tra le scuole - per raccontare - il territorio; - veder valutato il progetto come migliore nella Provincia di Como (vedendo riconosciuto alla scuola un premio di 3.000 euro ).

hanno aiutato a realizzare il nostro “albero della vita”. Oltre al solito pronto sostegno e aiuto di associati e simpatizzanti, alla manifestazione ha partecipato anche l’amica Laia Portet - (di origini catalane, e ora Ricercatrice di Storia e Alimentazione a Oxford) - che ha contribuito a molte attività del progetto svolte nel corso del Campus Estivo Ami-ki 2014. Insomma, anche se speriamo che il progetto possa continuare, o comunque trovare un percorso di continuità futura, molti sono gli obiettivi raggiunti: - aver maturato una maggior conoscenza da parte dei bambini e ragazzi della cultura, della storia e delle tradizioni del territorio e un’accresciuta consapevolezza dei temi di educazione alimentare, ambientale, di incontro interculturale e intrasociale; - aver dimostrato –a noi stessi e ai ragazzi- di poter lavorare su progetti complessi, con tante classi, tante scuole (italiane e straniere), tanti enti, persone e attori del territorio; - aver realizzato un sito web in grado di crescere accogliendo ed esponendo i lavori scolastici e i contenuti didattici (VISITATELO!!! www.ictavernerio.org.it/expo);

Spero mi consentirete una chiusura più personale. Ho potuto vivere questo progetto in prima linea come Associazione Ami-ki, come Fattoria Didattica Partner di Progetto, come collaboratore di redazione de ‘Il Paese”, come papà. È stato entusiasmante e mi ha dato grandi opportunità di conoscenza della scuola, delle insegnanti, delle altre associazioni, di un territorio che sicuramente sento ancor più come “casa”. Non nego poi l’enorme gratificazione che ricevo, con chi ha offerto tempo ed energia al progetto, quando i bambini e ragazzi ti chiamano “per nome” per un saluto nel supermercato, ti chiedono quando possono tornare a vedere l’orto mappamondo o quando, durante la fiaccolata di Natale, ti chiamano “Babbo Natale degli Orti!” (mi auguro che non sia riferito a troppo evidenti sembianze fisiche con Santa Claus!)… è pura energia, calore umano, che anche nel mio quotidiano ruolo di ingegnere, nel mondo di noi grandi, cerco di portare con me assieme alla rinnovata fiducia nel grande potenziale dei nostri figli, del nostro territorio. Tanti sono i grazie da dire alle tante persone che hanno contribuito al progetto ma, per questa edizione, chiuderò con un semplice, chiaro e forte: “BRAVISSIMI I NOSTRI RAGAZZI!!!” Dario Montermini Per informaziono: www.ami-ki.org; cell. 3497665901; e-mail: ki@cucinadelleidee.it

NOTIZIE DAGLI STUDENTI Noi alunni dell’istituto comprensivo “Don Luigi Milani” siamo onorati di scrivere sul Notiziario di Tavernerio. Lo scopo di questo scritto è quello di comunicare a tutti quanto sia stato emozionante e coinvolgente partecipare a un evento di risonanza mondiale come EXPO 2015, attraverso il concorso indetto dalla regione Lombardia per le scuole. La partecipazione prevedeva la realizzazione di prodotti basati sull’utilizzo delle tecnologie digitali relativi al diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta al fine per uno sviluppo sostenibile. Tutti i nostri prodotti sono confluiti in un sito intitolato “Un orto grande come il Mondo”, sintesi di un lavoro che è partito con uscite sul territorio e/o laboratori, in cui abbiamo raccolto il materiale. Questa attività di ricerca è iniziata lo scorso anno scolastico. Il sito è costituito da prodotti di vario genere come: presentazione PowerPoint brani musicali di cui abbiamo realizzato sia la musica che le parole. È stato un vero e

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proprio lavoro di squadra, alunni e docenti insieme per un risultato perfettamente armonico. Le classi elementari hanno avuto il supporto dei loro docenti, gli studenti delle medie hanno in campo le loro competenze digitali in autonomia. Il tutto è stato coordinato e “montato” dalle responsabili del progetto: la prof. Francesca Maggio e Silvana Radaelli. Che emozione aver saputo che siamo arrivati primi nella provincia di Como. Sicuramente i motivi del successo sona da attribuire al fatto che i prodotti realizzati sono fruibili da chiunque, sono originali “made in Albese/Tavernerio” sono stati usati software completamente gratuiti. Grazie a questo successo un rappresentante per classe insieme al dirigente hanno formato una delegazione che il 13 maggio 2015 è andata a presentare a EXPO questo magnifico progetto!

Progetti in rilievo

Gli studenti dell’ICT.


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ISTITUTO COMPRENSIVO TAVERNERIO Su invito della Redazione del Notiziario, mi accingo a tracciare un bilancio, sia pure provvisorio, di questo mio primo anno in veste di Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Tavernerio. Mentre scrivo queste righe, manca poco più di un mese al termine dell’anno scolastico. Ho cercato di dedicare una particolare attenzione alle relazioni umane, al “clima” che si vive quotidianamente nei segmenti in cui si articola la scuola (infanzia, primaria, secondaria primo grado, Villa Santa Maria a Tavernerio, primaria e secondaria ad Albese con Cassano), nella convinzione che al primo posto viene la persona umana. Solo in un contesto operativo caratterizzato da serenità, rispetto delle persone e dei ruoli delle diverse componenti scolastiche, è possibile conseguire il fine principale: il successo scolastico e il “ben-essere” di ogni bambino/a o ragazzo/a. Non è facile muoversi sempre lungo questo sentiero, anche perché le molteplici incombenze e scadenze dell’attività didattica e di quella amministrativa, per tacere poi delle varie emergenze o urgenze dell’ultima ora limitano o riducono all’osso il tempo disponibile per conoscere, per incontrare, per dialogare. Credo di poter affermare di avere ormai un quadro abbastanza preciso e circostanziato della realtà dell’Istituto, il che dovrebbe consentire di impostare un programma a più ampio raggio per i prossimi anni. Elencare tutte le iniziative, i progetti, i problemi affrontati in questi primi dieci mesi sarebbe troppo lungo. Una descrizione puntuale però la si avrà nella Relazione che presenterò al Consiglio di Istituto a luglio e che sarà pubblicata sul sito web, quindi a disposizione di tutti. In questa sede mi limiterò ad alcuni cenni essenziali. Voglio ringraziare le Amministrazioni comunale di Tavernerio e di Albese con Cassano, nelle figure dei due Sindaci Dott.ssa Radice e Dott. Gaffuri, per la costante vicinanza e condivisione dei problemi logistici delle due sedi scolastiche. Un lavoro sinergico reso particolarmente visibile nella vicenda della richiesta della sesta sezione della scuola dell’infanzia, purtroppo sfumata a causa del blocco nazionale degli organici di tale comparto. Ringrazio la Dott.ssa Mariani, direttrice di Villa Santa Maria, con la quale stiamo già pianificando una serie di iniziative per il prossimo anno, anche in vista del rinnovo della convenzione che scadrà nel 2016. Ringrazio tutti i membri dello staff di presidenza, le docenti con funzione strumentale e tutti i membri del Consiglio di Istituto. Grazie ad un lavoro di squadra, è stato aggiornato il Piano dell’Offerta Formativa, sono stati revisionati il Patto educativo di corresponsabilità ed il Regolamento d’Istituto, tre fondamentali strumenti che servono non a riempire delle pagine di testo, ma a costruire la cornice “vera” per un dialogo autentico e rispettoso tra docenti, genitori ed alunni. Dal prossimo anno scolastico tutti gli alunni della scuola dell’obbligo (primaria e secondaria) potranno utilizzare un Diario personalizzato completo di tutte le parti necessarie alla vita

scolastica: autorizzazioni e giustificazioni varie, spazi per comunicazioni, compiti e valutazioni, riassunto delle regole d’Istituto, eccetera. Un ringraziamento va gli sponsor che hanno sostenuto questa iniziativa, nuova per l’Istituto. La partecipazione alle reti è ormai una via obbligata per le scuole, al fine di condividere problemi e risorse. L’Istituto è entrato ufficialmente a fare parte della Rete delle scuole dell’erbese. Grazie ad un bando regionale è stato possibile accedere a un finanziamento per le attività di formazione dei docenti nell’ambito della cosiddetta “generazione web”. Un altro finanziamento, proveniente invece dalla Rete generale delle scuole di Como, ha permesso di finanziare attività e laboratori per prevenire la dispersione scolastica. Nell’ultimo scorcio dell’anno è entrato nel vivo il processo di autovalutazione, un percorso triennale, il cui esito del primo anno sarà visibile e disponibile a luglio 2015. Anche in questo caso la mia scelta, condivisa dal gruppo di docenti del Nucleo di autovalutazione, è stata precisa: non vivere questa novità come una mera formalità burocratica da adempiere, ma utilizzarla come stimolo e occasione per un ripensamento e un aggiornamento dell’azione formativa, per individuare davvero “punti di forza” e “punti di debolezza”, per costruire un Piano di miglioramento mirato e realistico per il prossimo anno scolastico. Allargando ora lo sguardo agli aspetti didattici, non posso esimermi dall’esprimere la grande soddisfazione per l’esito del progetto biennale “Un orto grande come il mondo”, classificatosi settimo assoluto nel Bando regionale e su cui scrivono i ragazzi in altro articolo. Ringrazio sentitamente l’ing. Dario Montermini, dell’Associazione Ami-Ki, per la consulenza qualificata e la passione profusa. Ma ringrazio davvero tutte le classi, di tutti i segmenti, alunni e insegnanti: è stato davvero un vero progetto d’Istituto, che ha permesso di sviscerare, con l’aiuto dei nuovi linguaggi multimediali, molteplici e affascinanti aspetti del grande “macro-tema” dell’alimentazione. Le attività di arricchimento e ampliamento della didattica, nelle varie classi e ordini di scuole, sono state tantissime e tutte interessanti: il corso con la docente madrelingua e il Trinity (Inglese - secondaria), i teatri in lingua inglese e francese, le attività di educazione ambientale con le uscite alla scoperta del territorio guidate dal Dott. Tettamanti, il progetto “Accorciamo le distanze” con gli alunni di Villa Santa Maria, le piccole mostre, la partecipazione a vari concorsi, le iniziative di continuità, le attività di sostegno e di recupero… l’elenco potrebbe continuare e il rischio è di dimenticare qualcosa e/o di diventare noiosi. Un dato è certo: in queste iniziative, ma anche nell’attività didattica più tradizionale, ho colto nel corpo docente l’attenzione ai processi educativi ed evolutivi dei discenti, la volontà di aiutarli a crescere, una particolare sensibilità ed attenzione anche nei confronti di quelli che, per diverse ragioni, hanno bisogno di un aiuto in più. Questa è la condizione necessaria e irrinunciabile per realizzare una “buona scuola”. Prof. Flavio Pavoni - Dirigente Scolastico I.C. Tavernerio

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Da Israele agli Stati Uniti importanti riconoscimenti internazionali Nuovi importanti riconoscimenti internazionali per l’attività scientifica di Villa Santa Maria. Dopo essere s ta t o protagonista sulla scena italiana, dove nel corso dei mesi autunnali e invernali il Centro aveva partecipato a importanti appuntamenti e momenti di studio, i mesi primaverili sono infatti stati scanditi da due trasferte ricche di soddisfazioni a Eilat, in Israele, e a Salt Lake City, negli Stati Uniti. Specializzata nella cura e riabilitazione di bambini e ragazzi affetti da autismo e patologie neuropsichiatriche, dal 22 al 26 marzo Villa Santa Maria ha partecipato al sesto Fred J. Epstein International Symposium on New Horizons in Pediatric Neurology, Neurosurgery and Neurofibromatosis, simposio internazionale che si è tenuto ad Eilat. Un appuntamento nel corso del quale il Centro ha presentato due contributi, entrambi accolti con grande interesse dagli specialisti presenti ed entrambi frutto della collaborazione con il Centro Mifne, struttura israeliana diretta dalla dottoressa Hanna Alonim e specializzata nel trattamento e riabilitazione precoce di bambini affetti da autismo. Il primo contributo, nel quale sono stati riuniti i dati e le casistiche dei due Centri, è stato dedicato all’esplorazione dei potenziali fattori di rischio per l’autismo durante il periodo della gravidanza e del periodo peri-post-natale. Il secondo si è invece concentrato sui segni precoci della patologia autistica, esplorando alcune caratteristiche del comportamento infantile che costituirebbero precoci segnali di allarme per il futuro sviluppo della patologia. La trasferta israeliana è poi proseguita con una tappa in Galilea, più precisamente a Rosh Pinna, dove ha sede il Centro Mifne. Qui il direttore scientifico di Villa Santa Maria, il professor Enzo Grossi, ha tenuto un seminario sulla natura complessa delle reti neurali, strumento matematico-statistico il cui funzionamento è ispirato al processo di apprendimento del cervello umano e il cui utilizzo è stato fondamentale per analizzare l’enorme molte di dati emersi dai progetti scientifici frutto della collaborazione tra i due Centri. Due approfondimenti sul cammino in punta (Toe walking) e uno sullo Stress dei genitori di bambini autistici sono invece i contributi con i quali Villa Santa Maria ha partecipato anche quest’anno all’International Meeting For Autism Research (IMFAR) l’evento scientifico annuale sull’autismo più importante a livello mondiale, che si è svolto a Salt Lake City dal 13 al 16 Maggio. In questo caso il Centro ha indagato una serie di aspetti finora poco esplorati dell’autismo, facendo emergere dati e informazioni che hanno suscitato un grande interesse tra gli specialisti internazionali presenti. Uno sforzo, quello sul fronte internazionale, che non ha certo distolto il Centro di Tavernerio dalle proprie attività quotidiane, volte a garantire i migliori percorsi clinici e riabilitativi possibili ai circa duecento bambini e ragazzi che sono in carico alla struttura. Anzi, nel mese di marzo Villa Santa Maria ha sottoscritto una convenzione con il corso di Laurea in Igiene

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Dentale dell’Università degli Studi dell’Insubria, diretto dal professor Luca Levrini, grazie alla quale è stato attivato un servizio specialistico di prevenzione rivolto per ora ai bambini ricoverati nel Centro. L’accordo con l’Ateneo, che ha sede a Como e Varese, prevede che gli studenti del corso di laurea, guidati da tutor universitari, frequentino e assistano i pazienti di Villa Santa Maria, con una presenza a cadenza settimanale nella sede di Tavernerio. “La possibilità di svolgere un’attività di screening, pulizia del cavo orale e mini interventi terapeutici in sede ci consente di rendere ancora più completo e accurato il percorso clinico e riabilitativo garantito nella nostra struttura, evitando al contempo ai nostri bambini di dover aspettare mesi per una prestazione in una struttura pubblica”, spiega il dottor Vittorio Terruzzi, direttore sanitario di Villa Santa Maria. “Il fatto di poter contare su un supporto specialistico renderà poi più agevole l’accesso alle strutture convenzionate da parte dei pazienti per eventuali interventi, visto che potranno contare su un’indicazione odontoiatrica il più accurata possibile”. Dott.ssa Emanuela Aiani, Segreteria di Presidenza

il prof. Enzo Grossi, direttore scientifico di Villa Santa Maria, e il dottor Vittorio Terruzzi, direttore sanitario

La piscina riabilitativa per l’attività terapeutico-riabilitativa

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INNAFFIA LA VITA: UN ORTO CHE PORTA AD UNA RINASCITA Ogni anno, dopo aver affrontato gli inserimenti dei nuovi iscritti ed aver quindi conosciuto il nuovo gruppo di bambini con i quali affronteremo un percorso di crescita reciproca, mi ritrovo con le mie educatrici a stendere il progetto educativo, a pianificare le attività che andremo a proporre nel corso dell’anno scolastico, sempre pensate in base alle loro caratteristiche, alle loro esigenze e ponendoci degli obiettivi a breve e a lungo termine. Per rendere il tutto più piacevole, per noi, ma soprattutto per i bambini, ogni anno scegliamo un tema, un filo conduttore che ci accompagna in questo emozionante viaggio fatto di progressi, di emozioni, di scoperte sempre nuove. Il tema scelto quest’anno è quello delle stagioni: detto così può sembrare un po’ banale, ma abbiamo fatto questa scelta spinte dal desiderio di portare i bambini a fare nuove ed entusiasmanti esperienze, privilegiando l’uso di materiali naturali e il contatto con il mondo esterno. Il tema delle stagioni ci ha consentito di proporre delle attività che garantissero il rispetto di alcuni dei diritti naturali dei bambini, che troppo spesso vengono dimenticati: il diritto a sporcarsi, a giocare con materiali naturali; il diritto agli odori, a percepire i profumi della natura; il diritto all’uso delle mani, in tanti modi nuovi e sempre diversi e anche il diritto all’ozio, perché spesso le attività più belle non sono quelle pianificate, ma quelle che nascono spontaneamente dai bambini stessi. Quasi mi commuovo se penso all’emozione negli occhi dei “miei” bambini quando, a dicembre, abbiamo fatto la nostra prima gita con un vero pullman, o il loro entusiasmo quando in autunno abbiamo provato insieme l’esperienza della pigiatura dell’uva con i piedini… Ora che siamo in primavera, la stagione della rinascita, della vita che ritorna, siamo riuscite a realizzare un progetto ambizioso: siamo partite con il semplice desiderio di proporre ai nostri bambini la realizzazione di un piccolo orto e, alla fine dall’orto, è nato un progetto unico nel quale credo molto che si chiama “innaffia la vita”. Grazie alla collaborazione con Lara Ostinelli, una giovane volontaria di Italia Solidale, stiamo realizzando giorno dopo giorno il nostro piccolo orto con i bimbi, ma nello stesso tempo, chiedendo ai genitori un piccolo contributo economico, abbiamo adottato a distanza un bambino indiano. Ma lascio la parola direttamente a Lara, che saprà spiegarvi sicuramente meglio di quanto possa farlo io la natura di questo splendido progetto: «Innaffia la vita: come già dice il nome, la natura del progetto è tutto ciò che gira intorno alla vita, specialmente dei bambini. Si tratta di un orto, ma non un semplice orto. Quest’orto innaffia la vita per davvero, quella dei nostri bambini e quella di un bambino del sud del mondo. Mi chiamo Lara, sono una ragazza normalissima, volontaria di Italia Solidale, un’associazione che si occupa di adozioni a distanza e di molto, molto altro. Questo progetto nasce dopo il mio primo viaggio missionario in India, dove ho incontrato il bambino che ho adottato a distanza. Ho sentito che dovevo fare qualcosa per me, ma soprattutto per i bambini. Io amo i bambini, e ho quindi voluto fare qualcosa per

loro. Una mattina, non chiedetemi come, arriva l’illuminazione: “Perché non aiutare i nostri bambini a salvare altri bambini? E perché non provare a farlo semplicemente mettendo ciò che sono in qualcosa in cui credo?” Questo mio desiderio ora è diventato realtà grazie anche alla partecipazione dell’Asilo nido primi passi. “Innaffia la vita” è un percorso semplice, dove io metto le mie energie. Il mio ruolo consiste nel dare una linea di percorso ai bambini in cui loro possano, attraverso l’esperienza dell’orto, conoscere e sperimentare le loro forze personali nel rispetto della natura e di se stessi. L’orto dà ai bambini la possibilità di conoscere e sperimentare con una maggiore consapevolezza le loro potenzialità e li porta a vivere un’esperienza di amore e di cura. I frutti di questo progetto non sono solo i fiori, ma sono anche e soprattutto vite. Ma in tutto questo l’Asilo nido “Primi Passi” ha fatto qualcosa in più di davvero speciale: i genitori dei bambini frequentanti l’asilo nido non solo approvano e finanziano un progetto per i loro figli, ma attraverso ciò danno la possibilità ad un bambino nel Sud del mondo di vivere: l’asilo Nido “Primi Passi” si è infatti regalato un bellissimo fratellino indiano, adottato a distanza grazie a Italia Solidale. Se dovessi scegliere una parola per descrivere l’esperienza vi direi strabiliante. Strabiliante anche per me, vedere ogni volta quanto amore i bambini mettano in ciò che fanno e vederli condividere con cuore puro il percorso di orto e di partecipazione nel salvare un altro bambino. Il mio sogno sarebbe quello di allargare questa iniziativa in altri asili e/o scuole. I bambini salvano altri bambini, credete ci sia altro da dire?» Penso che Lara abbia già detto tutto. Quello che mi sento di aggiungere e che amo di questo progetto è che siamo riusciti a fare una cosa veramente grande, perché l’abbiamo fatto INSIEME: la forza di questo progetto è l’unione, la coesione. Ognuno di noi ci ha messo qualcosa: i bambini tanto, tantissimo entusiasmo e tutto il loro impegno; Lara una grande forza, generosità e umiltà; i genitori tanta disponibilità e infine, ma non meno importante, un piccolo contributo economico. Così grazie a tutta questa splendida energia, all’amore che ci ha unito in quest’impresa tutti noi, bambini, educatrici, genitori, abbiamo adottato a distanza il “nostro” bambino, il nostro nuovo amico speciale, che amiamo ricordare ogni giorno con i bambini aiutandoci con una fotografia e un mappamondo. Colgo l’occasione per ringraziare altre due persone speciali che ci hanno aiutato nella realizzazione di questo splendido progetto, i due super-nonni Silvano Zanfrini e Anna Gatto, che hanno messo a nostra disposizione la loro esperienza, il loro tempo e la loro infinita pazienza da nonni. Grazie di cuore a nome nostro e di tutti i bambini del nido! Quello che posso quindi dire per concludere è che consiglio a tutti gli insegnanti e gli educatori di intraprendere quest’esperienza unica con i loro bambini: “innaffia la vita” non si limita ad essere un progetto didattico, ma diventa una vera e propria lezione di vita per voi e per i vostri bambini. Se desiderate contattare Lara o avere informazioni in più su questo progetto potete scriverle a innaffialavita@gmail.com Per informazioni sulle adozioni a distanza: www.italiasolidale.org

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UN CALOROSO SALUTO A TUTTA LA COMUNITÀ DI TAVERNERIO Come avrete già saputo dalla stampa locale, dal mese di marzo di quest’anno la nostra associazione culturale “Baule dei Suoni” non ha più la sua sede a Tavernerio. Dopo tanti anni di attività svolta nel territorio comunale, prima in locali privati poi dal 2003 presso il Centro Civico Livatino in una sede condivisa con la Pro Loco, ci è toccato prendere la difficile e importante, ma necessaria decisione di trasferirci in altri spazi che ci sono stati offerti dalla confinante amministrazione comunale di Albese con Cassano, non necessariamente più grandi, ma dotati di servizi e privi di barriere architettoniche, comunque più adeguati al tipo di attività che svolgiamo e alle esigenze dei nostri utenti costituiti fondamentalmente da bambini, giovani e dalle loro famiglie verso i quali, per statuto e volontà, siamo soliti prestare grande attenzione. A Tavernerio abbiamo trascorso tante ore felici suonando e studiando insieme, preparando concerti, spettacoli e vivendo l’esperienza di settimane in musica sempre in un’atmosfera familiare e informale. Proprio per questo abbiamo organizzato un concerto di ringraziamento e saluto alle autorità locali, alle associazioni e a tutta la cittadinanza come riconoscimento per la collaborazione e l’affetto dimostrato in tutti questi anni di presenza sul territorio. L’evento, che ha visto la partecipazione di tutti i bambini, i ragazzi e gli adulti che sono iscritti ai nostri laboratori, si è tenuto presso i saloni del Centro Civico dove abbiamo avuto il piacere di fare risuonare ancora una volta le “nostre” musiche, che da sempre raccogliamo dalle tradizioni di tutto il mondo. Nella foto alcuni momenti della serata presso il centro civico.

BASKET TAVERNERIO Basket Tavernerio chiude una stagione estremamente positiva, con la conquista dei playoff di serie D con la prima squadra, mentre con il settore giovanile ottiene ottimi risultati con under 19 e under 15, discreta con under 13, squadra giovane ed in crescita, con un occhio di riguardo per le nuove leve Aquilotti e Scoiattoli. Nonostante le numerose difficoltà, siamo soddisfatti di poter essere un punto di riferimento importante per quanto riguarda lo sport giovanile nel paese e ci auguriamo che, per la prossima stagione, ci sia una maggior attenzione e che venga compreso da parte di tutti lo sforzo e l’importanza di dare ai ragazzi l’opportunità di poter praticare uno sport, in quanto spesso non ci si rende conto di quanto sia importante a livello fisico e mentale. L’unico rammarico è quello di non essere riusciti a coinvolgere maggiormente i cittadini. Ci piacerebbe poter creare una società più integrata nel tessuto sociale, in quanto si può vivere e crescere solamente con l’aiuto delle persone del territorio, sia a livello di istituzioni sia del settore commerciale. Ringraziamo tutte le famiglie che hanno creduto in noi nell’affidarci i loro figli per una crescita sportiva e soprattutto tutti i ragazzi che si sono dimostrati seri, affidabili, educati e sportivi. Con un augurio di rivederci nella prossima stagione sempre più numerosi auguriamo buone vacanze. Il Presidente - Giuseppe Tagliabue

SCI CLUB BOLETTO LETTERA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLO SCI CLUB AI SOCI Come già pubblicato sul nostro programma 2014/2015 pubblicato a novembre, alla fine della stagione (agosto2015) decade il Consiglio direttivo dell’associazione rendendosi necessario il suo rinnovo. A tal fine furono invitati i soci volonterosi a presentarsi in sede per dare disponibilità a far parte del Consiglio direttivo, ma senza esito non essendosi, ad oggi, presentato alcun socio. Di anni ne sono passati, lo Sci Club è invecchiato e con esso il Consiglio direttivo che negli ultimi anni non è cambiato né rinnovato, anzi qualcuno si è ritirato per età o problemi vari. I restanti invecchiano e di giovani o nuovi meno giovani non se ne vedono. Alla fine della stagione (agosto 2015) se non ci saranno per l’elezione del Consiglio nuovi giovani candidati e candidate con nuove idee, lo Sci Club rischia di chiudere l’attività dopo 33 anni di appassionato lavoro, sport e svago. Si invitano perciò i soci e coloro che ancora non lo sono a presentarsi ed impegnarsi per portare avanti l’attività dello S.C. BOLETTO, perché chiudere sarebbe un peccato.

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ASSOCIAZIONE GENITORI MAGOLIBERO Nell’agosto del 2005 a Tavernerio, un gruppo di genitori di “buona volontà” si mette insieme e fonda l’associazione genitori “Magolibero”; nel corso del tempo si organizzano gite, spettacoli, cacce al teso r o , escur sio ni na tur alistiche, collaborazioni con le scuole locali, laboratori creativi, corsi di sci, incontri con esperti, tutte iniziative atte a rafforzare il legame tra famiglie-scuolaamministrazione comunale-associazioni locali. In tanti ci hanno chiesto il perché di questo nome particolare, “Magolibero”, ma è proprio in queste due parole che si riassume la motivazione che ha spinto e spingerà un gruppo di genitori a dedicare tanto tempo libero ed energie ad un’associazione … “Mago” significa mistero, stupore, saper far nascere negli occhi di chi ti guarda meraviglia e curiosità …. “Libero” significa libero di essere felice, di creare, di costruire, di giocare senza pre-concetti e pregiudizi come solo i bambini/ ragazzi sanno fare … Ma, come diceva mia nonna, “zuca e melun la sua stagiun” (zucca e melone la sua stagione) c’è il tempo giusto per ogni cosa, ed ora è venuto il tempo che i genitori fondatori lascino il posto ad altri genitori che con nuova e rinnovata energia creino l’atmosfera giusta perché il Mago continui con i suoi fantastici incantesimi. Ora lascio la parola ad Emanuela e auguro a lei e al nuovo staff direttivo, anche a nome degli altri genitori fondatori, tutto il bene possibile Sabrina A gennaio si è rinnovata l’Associazione Genitori MAGOLIBERO di Tavernerio. Lo scopo dell’Associazione è quello di creare aggregazione tra i bambini, i ragazzi e perché no, anche tra i genitori, attraverso iniziative per il tempo libero, laboratori, escursioni e incontri formativi, il tutto a carattere culturale, ludico e ricreativo, collaborando in maniera sinergica con le Istituzioni presenti sul territorio. L’Associazione non ha scopo di lucro e si impegna a proporre iniziative gratuite o al minor costo possibile, in modo da poter coinvolgere un numero sempre più ampio di famiglie. Il Presidente dell'Associazione è Emanuela Oreggia e i membri del Consiglio Direttivo che coordina i Soci del gruppo sono Alessandra Busti, Cristina Caravello, Arianna Frigerio, Elisabetta Mauri, Roberta Proserpio e Danilo Gallo. Marina Ostinelli, Sabrina Manicardi e altri volontaricollaboratori affiancano il gruppo per dare supporto alle iniziative. Chiunque volesse unirsi, collaborare o sostenere le iniziative, può partecipare agli incontri che si svolgono il giovedì sera alle ore 21 presso il Centro Civico di Solzago (in Via della Liberazione 5) oppure contattare l'Associazione via internet a info@magolibero.it, andare sul sito www.magolibero.it o su Facebook Magolibero Tavernerio. Per festeggiare la nascita del nuovo Magolibero e per farsi conoscere, domenica 15 marzo è stata organizzata una grande Festa al Centro civico Livatino con laboratori creativi, una gustosa merenda per i piccoli e un aperitivo per i più grandi offerto gentilmente da diversi sponsor del Paese. Anche la ProLoco ha dato una mano per il buffet. Nel corso dei festeggiamenti il dirigente scolastico dott. Pavoni dell’Istituto comprensivo insieme al sindaco Rossella Radice hanno

Festa del 15 marzo premiato il vincitore del Concorso Logo realizzato liberamente proprio dai bambini delle scuole di Tavernerio (infanzia, primaria e secondaria). Il vincitore è stato il piccolo Olmo Corti della scuola primaria 1° C. Con l’occasione, inoltre si è aperto anche il tesseramento 2015, con soli 5 euro a famiglia, si potrà contribuire a sostenere così le attività dell'Associazione, avere l’assicurazione RCA per i futuri laboratori ed entrare a far parte della mailing list. Lo stesso giorno si sono iscritte quasi 100 famiglie. Un vero successo!! Per continuare con i festeggiamenti sabato 11 aprile al centro civico Livatino il gruppo Direttivo e i Supporter con i loro bambini hanno cenato e brindato allegramente in compagnia. Domenica 12 e 19 aprile, il Gruppo ha organizzato una visita alla scoperta del Farfallario di Tavernerio del dott. Francia. Un altro successo: quasi 200 visitatori! In occasione della Settimana Egizia, al museo Giovio di Como, è stato possibile vedere la mummia della sacerdotessa Isiuret esposta fuori dal suo sarcofago. Per sabato 30 e domenica 31 maggio l’Associazione ha organizzandto laboratori e visite guidate inerenti all’iniziativa. Il 5 giugno si è svolta, a grande richiesta dei bambini, una serata disco. Domenica 27 settembre ci sarà un meraviglioso laboratorio di aquiloni per bambini di tutte le età e il volo collettivo. Avremo il piacere di avere come insegnante il sig. Edo Borghetti, famosissimo costruttore di aquiloni a livello mondiale. Il vincitore del concorso per il “logo” Ci sono molti altri progetti per il futuro: un corso d’inglese per bambini, un week-end natura in collaborazione con i gruppi della Protezione civile, progetti scuola e tante altre cose... Non mancate ai nostri appuntamenti, vi aspettiamo !!! Emanuela

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IMMAGINI Il circolo fotografico “Diamanti” è nato nel 1999 ed ha la propria sede a Tavernerio, nei locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale al Centro Civico Livatino. In questo numero del notiziario, più che del nostro circolo vorremmo darvi un esempio di quello che può essere la fotografia. Le quattro immagini che vedete in queste pagine sono state scattate nel 2009 durante un viaggio in Siria e ritraggono siti e persone che forse non ci sono più, inghiottite dalla guerra. Quindi la fotografia come testimonianza. Nella p r i ma immagine due persone del luogo nella Via Colonnata di Apamea, antica città greca e poi romana, sorta lungo il corso del fiume Oronte. Nella seconda un cammelliere nel sito di Palmira; la città, nota col nome di Tadmor nel II millennio a.C., è menzionata per la prima volta in documenti provenienti dagli archivi assiri nel XIX secolo a.C e rischia in questi giorni di essere distrutta per sempre. Nella terza i m ma g i n e il convento dei santi Sergio e Bacco nel villaggio di Maaloula. Da “La Repubblica 6 giugno 2014”: Sulla scalinata di pietra che conduce alla chiesa di Santa Tecla è rimasta una macchia di sangue rappreso grande quanto l’intero gradino: un soldato fedele ad Assad, o un m i l i z i a n o Hezbollah, o un ribelle di Jabat al Nusra devono averci lasciato la vita.

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Ma non è questa l’unica traccia della battaglia per Maalula, durata mesi. La guerra s’è abbattuta su questo gioiello della cristianità, famoso perché qui vi si parla ancora l’aramaico, la lingua di Gesù Cristo, come una piaga biblica, lasciandosi dietro una città-fantasma, costellata di macerie, da cui la gente è fuggita e dove, anche oggi che non si combatte più, stenta a ritornare. Nell’ultima immagine una turista straniera ed un fedele siriano nel cortile della moschea degli Omayyadi a Damasco.

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PARROCCHIA SANTA BRIGIDA - PONZATE—UN ORATORIO “A...BBRACCIA APERTE” La parrocchia di Ponzate cerca di essere un fermento di vita nella nostra piccola frazione. Lo fa, lasciandosi ispirare dai tempi della liturgia, partendo dal centro di tutto che è la celebrazione domenicale dell’Eucaristia. Testa e cuore sono sempre in movimento. Proviamo a raccontare soprattutto il cammino e le esperienze dell’oratorio, con la freschezza e la gioia dei bambini, dei ragazzi, degli adolescenti, degli educatori. L'attesa del Natale - ormai lasciato nei ricordi delle emozioni invernali - è stato come sempre operoso: durante il «LabOratorio di Natale» ci siamo sbizzarriti nella decorazione di addobbi natalizi di legno completamente naturali decorati con ciò che la Natura ci offre: nocciole, anice stellato, chiodi di garofano, bacche di ginepro… Durante il pomeriggio le festose prove di canto e recitazione per la preparazione della Serata di Novena che ha avuto come tema “Myriam”: come gli uomini e le donne che sono stati vicino alla Santa Famiglia hanno vissuto le emozioni dell'attesa e della nascita di Gesù. Abbiamo lavorato su un testo della scrittrice Silvia Vecchini cercando di ricreare nella nostra piccola chiesa l'atmosfera dei momenti del primo autentico Natale.

Il periodo di Quaresima è stato invece scandito dai sabati pomeriggio di “Oratorio aperto”: aperto al desiderio di stare un po' insieme e dare la possibilità a bambini e ragazzi di imparare qualche attività artistica in un ambiente sereno e sicuro grazie ad alcune mamme e alle catechiste che hanno dedicato parte del proprio tempo libero a questa esperienza. Non è stata dimenticata nemmeno la Festa del Papà, “addolcita” da biscottini decorati e insacchettati dai bambini del catechismo, che nella settimana prima di Pasqua (come già avevano fatto in prossimità del Natale) sono passati a fare gli auguri e a trovare alcuni malati e anziani della comunità. Felicissimi questi ultimi di accogliere in casa per pochi minuti la loro gioia e di accogliere i loro piccoli doni! Se abbiamo pensato ai papà non abbiamo certo dimenticato le mamme nella seconda domenica di maggio con i fiori (in particolare le rose) e alcune preziose scatolette confezionate dai bambini. Ed ecco, con il desiderio siamo già arrivati all'estate. Fervono i preparativi per il Campo Estivo che si svolgerà a luglio a Bellamonte, in Val di Fiemme. Ma questo è ancora… futuro, e vi aggiorneremo sicuramente sul prossimo numero de “Il Paese”. Luciana

LE “TARTARUGHE VERDI” SOGNANO ANCHE TAVERNERIO.

A differenza degli anni scorsi, sul sagrato non c'è stato l'albero di Natale, ma una installazione creata da Laura e Massimiliano che con un gioco di tende/tessuti hanno reso l'intero sagrato una capanna/tenda. Anche la festa di carnevale è stato un grande successo: con la bellissima giornata di sole del “martedì grasso” il sagrato è diventato un festoso palcoscenico con maschere, musica, giochi e ... merenda.

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Dallo scorso Autunno, l’associazione Dreaming Ami-Ki di Tavernerio sta partecipando come partner al progetto “Il Sogno Tavarnèè delle tartarughe Verdi” aderendo ad una rete con due enti capofila Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso e Aido Seveso-Barlassina- con molti partner - Comitato per il Parco Regionale della Brughiera Briantea, Ufficio Ecologia Comune di Seveso, Gazzetta di Baruccana, WWF sezione Groane, Comitato Sacra Famiglia di Cesano Maderno, Liceo Marie Curie di Meda - e con la partecipazione di NATUR&-Onlus di Seveso, Associazione Culturale Sheclespine di Milano, Clown One di Seveso e Musicamorfosi di Seveso. Il progetto, destinato primariamente a ragazzi adolescenti, si sviluppa attraverso attività di esplorazione territoriale, approfondimento storico, sviluppo di capacità comunicative e di coinvolgimento interpersonale mirate alla valorizzazione del territorio e dell’ambiente. Nel cercare di motivare le giovani generazioni a un “volontariato ambientale”, sono state sviluppate gite, lungo il “corridoio ecologico” che va dal Parco Collodi di Cesano Maderno sino all’Oasi del Fosso del Ronchetto di Seveso, passando per l’Oasi Lipu, il Biulé e il Parco di Villa Dho; e poi ancora per il corridoio del Parco della Brughiera Briantea che va da Meda a Montorfano e arriverà, per una due giorni di fine scuola anche a Tavernerio: nel fine settimana di metà giugno infatti, un gruppo di studenti, accompagnati dai coordinatori di progetto e da Clown One Italia - amanti della natura - vivranno momenti di formazione e di aggregazione presso la Cucina delle Agridee di Urago e lungo alcuni sentieri nel verde che circonda “Il Paese”. Per info: www.legambienteseveso.org oppure: www.ami-ki.org; cell.349-7665901 (Dario Montermini)

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PRIMAVERA TEMPO DI BILANCI L’Associazione Raggi di Luce, il cui scopo primario è quello di promuovere attività non solo ludiche o di aggregazione, ma anche gite culturali o mostre, tali da arricchire le conoscenze dei suoi oltre seicento iscritti, dopo un inverno operoso, stila, con una punta di orgoglio, il proprio consuntivo. Le attività proposte sono state numerose e la partecipazione degli iscritti è stata pronta ed attenta. Elenchiamo le più significative svolte nell’ultimo periodo: corsi di attività motoria, ballo, computer, maglia e cucito e, da ultimo, un corso di psicodinamica sono ben frequentati; a fine giugno andranno in vacanza e riprenderanno ad ottobre. in alcuni pomeriggi festivi, con notevole partecipazione, i soci affrontano anche gare di burraco, scala 40 e divertimento danzante. Gli spettacoli teatrali con abbonamento (quest’anno più di cento) termineranno il 20 giugno con la commedia di Goldoni “La bottega del caffè”, ma riprenderanno in autunno con l’auspicio di essere ancora così numerosi. L’Associazione, con l’intento di favorire e stimolare la partecipazione a queste rappresentazioni, proporrà una quota per l’abbonamento 2015-2016 particolarmente promozionale, come è stato fatto per la passata stagione teatrale ormai conclusa. Con l’arrivo della bella stagione, le attività estive si svolgeranno principalmente all’esterno, l’elenco completo di esse è disponibile presso la segreteria. Alle tante proposte che verranno presentate nel prossimo programma (giugno-settembre), il sodalizio suggerisce a tutti i suoi soci di partecipare a mostre e gite nelle città d’arte, con l’intento di diffondere il concetto di “cultura” come è espressamente indicato fra le iniziative dello statuto associativo. Si ricorda che l’associazione è senza fini di lucro e che l’opera di tutti i Consiglieri è gratuita ed interessata solo al bene della stessa. Si comincia con: 2 giugno - gita con navigazione fluviale nella riserva naturale della valle del Mincio, con i barcaioli, sino al lago superiore che lambisce Mantova - visita al Santuario Madonna delle Grazie di Curtatone e, infine, una breve passeggiata nel centro di Mantova.

20 giugno - festa di inizio estate al centro civico “Livatino “aperta a tutti – serata danzante e gara di burraco, con bar e cucina a disposizione. 4 luglio - una bella giornata al mare – a Nervi – passeggiata “Anita Garibaldi”. A luglio - sabato pomeriggio a Como – visita guidata alle terme romane e alla porta pretoria totalmente ristrutturata – per conoscere da vicino l’origine romana della nostra città. 8 agosto - gita con battello sul lago di Pusiano, al ritorno cena con musica dal vivo al centro "Livatino". Per settembre: nella chiesetta di San Fermo, si allestirà una mostra fotografica con foto storiche di Tavernerio, le sue frazioni e la sua popolazione con notizie che illustrano la nascita del territorio risalente a circa 65 milioni di anni fa - nel “cenozoico” - quando l’orogenesi formò le Alpi, che lasciarono testimoni ancora oggi visibili, quali i grandi massi nel torrente Cosia e il masso erratico all’inizio della valle di Ponzate. Sempre per settembre si proporrà un soggiorno di 15 giorni a Cervia, mentre per ottobre "Ischia".

Ischia – Isolotto di Sant’Angelo

Le valli del Mincio

Il soggiorno “pasquale” a Pinarella di Cervia è stato molto apprezzato dai soci partecipanti quindi si vuole ripetere l’esperienza con un periodo più lungo "una vacanza". L’Associazione ha l’obbligo di osservare tutte le norme fiscali vigenti che la regolano, quindi, chi volesse partecipare alle sue iniziative deve essere iscritto in qualità di socio. La quota annuale è molto modesta “euro 10,00” già in vigore da parecchi anni. All’atto dell’iscrizione si richiedono dati anagrafici e per chi lo possiede l’ indirizzo di posta elettronica. Per Il Direttivo

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ISTITUTO MISSIONI ESTERE Tavernerio, il nostro paese, per la sua piccolezza, sfugge anche a un occhio attento sulle mappe geografiche, ma è conosciuto di là dei limitrofi paesi: corre oltre Brogeda, scivola sulla terra di San Marco e raggiunge le solatie risaie piemontesi. Lo si deve anche ai missionari saveriani di Via Urago che offrono a tutti, fanciulli e adulti, lontani e vicini a famiglie e comunità vario nominate, la loro ospitalità e il sorriso, la loro parola e l’amicizia.

fiato nel parco al sicuro da ogni pericolo. L’Istituto saveriano accoglie anche tutti i suoi missionari di tutto il mondo per aggiornamenti, incontri, studi e revisioni di vita. La loro preziosa presenza ci aiuta, anche con zappe e badili, a dare un volto bucolico e tranquillo al parco. I Missionari della comunità, benché tutti più o meno della terza età, prestano servizio in casa assistendo con la predicazione e il servizio i nostri ospiti, curando la bellezza del parco e soprattutto sostituendo i Parroci delle parrocchie nel ministero sacerdotale per il nostro sostentamento e aiuto alle missioni. Spesso sento ricordare che molti concittadini nel passato hanno studiato nelle aule del nostro Istituto messe a disposizione del Comune. Chiedo loro: «E dopo non siete venuti più a trovarci?». La risposta a volte è un timido sorriso. Non dimenticatevi di noi: siamo sempre in Via Urago 15 e abbiamo bisogno di voi. Grazie di cuore! E grazie anche a Il Paese che ci offre spazio sulla sua speciale e attesa rivista.

Gruppo di Signore di Tavernerio Arrivano da Melzo, da Venegono, da Bergamo, dalla Svizzera e dalla Germania, per incontri di studio, di preghiera e di interesse missionario. Vi rimangono mezza o una giornata intera, due o tre giorni, un mese, fino a tre mesi. Passano, ci ricordano entrando nella grande famiglia saveriana e ci seguono poi nelle loro case leggendo Missionari Saveriani, il nostro giornalino. L’Istituto si definisce “casa di spiritualità”, parola difficile e forse per qualcuno ostica: preferirei definirla casa di “riposo spirituale”, dove la cappella, il parco e le poltrone conciliano serenità, riposo, riflessione e preghiera. Il parco si presta per le feste di compleanno, prime Comunioni e Cresime dove i piccoli e simpatici “lanzichenecchi” (con affetto) scorrazzano a perdi

La Comunità dei Padri: Luigi Zucchinelli, Filippo Rondi, Franco Bertazza, Giseppe Caretta, Lino Maggioni, Stefano Coronese, Gabriele Ferrari, Ezio Marangoni, Paolo Gallo, Domenico Vignatto.

STUDENTI DI TAVERNERIO: ECCO I PREMIATI! Lo scorso 3 marzo 2015 si è svolta la cerimonia di consegna dei premi di studio presso l’Auditorium comunale di via Provinciale. Tale premiazione rappresenta oramai il consueto riconoscimento da parte del Comune di Tavernerio di ragazzi, diplomati e laureati che hanno dimostrato brillanti risultati durante il loro percorso di studi. Alla premiazione hanno partecipato l’Assessore al bilancio e allo sport Simone Riccardi, delegato alla premiazione dal Sindaco Rossella Radice; e Flavio Pavoni, dirigente dell’istituto comprensivo don Lorenzo Milani di Tavernerio. La premiazione rappresenta un momento di orgoglio per ragazzi e genitori, ma anche un momento di riconoscimento collettivo da parte di tutti i cittadini per quei ragazzi che hanno dimostrato con tenacia e fatica il raggiungimento di un traguardo. Di seguito, l’elenco dei premiati che hanno ricevuto buoni libri e premi in denaro: - V anno scuola primaria: Francesco Butti, Miranda Tagliaferri, Tommaso Paulon, Roberto Butti, Jacopo Luraschi, Davide Barbieri e Pietro Luca Gaffuri; - I e II anno scuola secondaria di primo grado: Francesca Frigerio, Martina Tagliabue, Giulia Favoni, Ilaria Castelli, Matteo Giammetta e Ginevra Bizzanelli; - III anno scuola secondaria di primo grado con valutazione finale esame di stato: Sara Baserga, Sara Gaffuri, Chiara Gandini, Carla Livio e Jessica Xhahysa; - Laurea di I livello: Alice Cammareri; - Laurea di II livello: Federica Caniati, Gloria Bosisio e Viviana Pilato. A cura della Redazione

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INCONTRO PUBBLICO «INSIEME PER LA SICUREZZA» Si è tenuto Venerdì 24 aprile, presso l'Auditorium di Tavernerio, l'incontro pubblico INSIEME PER LA SICUREZZA, organizzato dai comuni di Tavernerio, Albavilla, Albese con Cassano. Il tema della sicurezza è molto vasto e riguarda vari aspetti della vita quotidiana, la strada, i luoghi di lavoro, la scuola, il tempo libero ed attività che comportano rischi di vario livello, a volte non ben conosciuti. Qui però l'oggetto principale dell'incontro riguardava la sicurezza delle persone e delle cose nei confronti di episodi di furto, accompagnati, purtroppo non raramente, da violenze. I Sindaci non sono ovviamente i naturali deputati alla repressione di questi atti, però la loro posizione di riferimento, insieme agli uffici comunali, li mettono costantemente a conoscenza di questi episodi che turbano non poco la comunità, anche senza avere il rilievo di fatti di cronaca giornalistica. I sindaci di Tavernerio, Albavilla, Albese con Cassano non si sono però limitati a farsi interpreti del malessere generale, ma anche hanno indicato soluzioni concrete riguardanti la prevenzione ed il controllo del territorio. Su quest'ultimo aspetto sono intervenuti il comandante della polizia locale Francesco Ciceri e l'Assessore alla sicurezza di Tavernerio Mauro Montini, che hanno sottolineato i notevoli progressi determinati dalla costituzione della una gestione associata tra i Comuni che coinvolge circa 17.000 abitanti, quasi quanto Erba, pur con organico di vigilanza dimezzato rispetto alla città. Il tenente dei carabinieri, Giacomo Conte, ha ribadito l'importanza della collaborazione dei cittadini invitandoli a non farsi scrupolo di segnalare alle forze dell'Ordine episodi, manovre ed atteggiamenti, anche di minima portata, possibili anticipatori di azioni illecite. Latrati di cani da guardia e sirene d'allarme servono a poco se poi non fa seguito l'attenzione e la disponibilità di un vicinato predisposto alla solidarietà. Recenti episodi di cronaca riportati sulla stampa locale hanno reso noto la fattiva azione di contrasto e dissuasione portata a termine da gruppi spontanei di sorveglianza, assistiti da reti di comunicazione tipo WatsApp. Non si tratta certamente delle cosiddette ronde, tra l'altro del tutto inefficienti in un territorio così vasto, ma di un uso intelligente dei mezzi di comunicazione che la tecnica ci mette a disposizione. Il dibattito, che ha concluso l'incontro, ha fornito spunti interessanti e, pur con qualche isolata osservazione di sconforto, “solidarietà di vicinato” è stata la parola d'ordine conclusiva. A cura della Redazione

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LA STATALE BRIANTEA Prendo spunto da incidenti occorsi nei mesi scorsi a Lipomo sulla SS Briantea, che hanno avuto eco nella cronaca locale. Un paio di sfortunati cittadini nell’attraversare la strada sulle strisce pedonali sono stati investiti da veicoli in transito. A commento dell’accaduto, il Sindaco di Lipomo ha, fra l’altro, lanciato un appello al buon senso dei conducenti dei veicoli a motore affinché prestino maggior attenzione e siano rispettosi delle norme del codice della strada. Individuato, “sic et simpliciter”, il colpevole, invitato a non errare più, il caso è risolto. Risiedo da sempre a Tavernerio e da qualche decennio nel quartiere ‘oltre la statale’. Questa maledetta SS Briantea che divide alcune frazioni dei nostri paesi di cintura dal centro del paese. Anche Tavernerio, come Lipomo, negli anni è stata teatro di numerosi incidenti sul tratto che l’attraversa. La responsabilità, alla fine, è stata assegnata all’uno o all’altro degli attori coinvolti. Sdegno delle Autorità, appelli al buon senso, tutto finito lì. Ha sempre prevalso la cultura della condanna del colpevole, verso quella della prevenzione. Mai, sul banco degli imputati sono stati chiamati a rispondere quegli Amministratori, Comunali e Provinciali, attuali e passati, che, invece di rendere più sicuro a pedoni e ciclisti l’attraversamento e la percorrenza della SS Briantea hanno privilegiato la scorrevolezza e la velocità del traffico veicolare. Pochi marciapiedi, passaggi pedonali non protetti, carreggiate ampie con una ben colorata corsia centrale. Questa dovrebbe avere l’unico scopo di agevolare le svolte a sinistra, contenendo l’impatto sulla normale circolazione. In realtà, per molti automobilisti e soprattutto motociclisti in transito rappresenta l’abituale corsia di sorpasso. Situazione che, in prossimità dei passaggi pedonali, in tutta evidenza, costituisce un pericolo costante per i poveri pedoni. L’Amministrazione Comunale di Tavernerio, dopo vari solleciti del sottoscritto e di altri cittadini, tempo fa, ha istituito un

servizio di vigilanza che, almeno nell’ora di punta del primo mattino, sorveglia, non senza difficoltà, uno degli attraversamenti pedonali più critici. Si è poi limitata a ridisegnare la segnaletica orizzontale e a migliorare l’illuminazione dei passaggi pedonali. Interventi nella giusta direzione, ma ancora insufficienti. Personalmente, e condivo l’opinione con altri cittadini della zona, non capisco perché non vengano realizzati dei semplici ‘salvagenti’ al centro degli attraversamenti pedonali. Si otterrebbe una maggior protezione dei pedoni e dei ciclisti e un disincentivo all’utilizzo improprio della corsia centrale come corsia di sorpasso, senza creare ostacolo al transito di mezzi di soccorso, come asserito in passato da qualche Amministratore, di principio, contrario. Il circondario di Como e la stessa città offrono diversi esempi dell’efficacia di manufatti simili. La loro costruzione, inoltre, consentirebbe di utilizzare il personale di vigilanza per altri servizi. Una situazione di pericolo meritevole di attenzione è rappresentata dal posizionamento del semaforo pedonale all’altezza dell’incrocio tra la SS Briantea e via Urago: per garantire la sicurezza, sarebbe opportuno che, nel momento del verde per i pedoni, i veicoli in discesa da Urago fossero bloccati da un semaforo rosso, onde evitare che sfruttino l’arresto del traffico da Como per immettersi liberamente sulla statale, rischiando di investire i pedoni. Altro punto critico della Briantea è l’incrocio, con presenza di attraversamento pedonale, all’altezza delle diramazioni per Rovascio e Rovascino, al confine del territorio di Tavernerio con Lipomo. A mio parere, la viabilità adottata privilegia gli interessi di pochi, a discapito della maggior sicurezza per tutti. Sarebbe auspicabile qualche necessaria modifica. In conclusione, mi permetto di lanciare un appello al buon senso degli Amministratori affinché vogliano considerare quanto sopra ed intervenire a tutela e nell’interesse dei propri concittadini. Saremo in tanti a ringraziare. Elio Maltagliati

RIDURRE DI UN QUARTO IL COSTO DELLA RACCOLTA RIFIUTI E CREARE POSTI DI LAVORO? SI PUO’! Service 24 Ambiente S.r.l. oggi gestisce il servizio rifiuti di otto Comuni che costituiscono un bacino 50.000 abitanti. Tralasciando perplessità e critiche su come è stata gestita la trasformazione da Service 24 S.p.A. in Service 24 Ambiente S.r.l, avanziamo una proposta ai nostri Amministratori. Una proposta che i benpensanti bolleranno subito come una delle solite follie di Tavernerio Città. Può essere vero. Ma è pur vero che il solo pensiero di costituire una società per azioni tra Comuni fu considerata una farneticazione di pochi esagitati che, proseguendo nei propri intenti, sarebbero sicuramente “andati in galera” mentre la piattaforma “faraonica” sarebbe stato un fallimento. Follia, fu detto. Ma follia oggi tangibile, funzionale, appetibile e appetita anche da un Comune delle dimensioni di Erba. Quindi rilanciamo una nuova follia. Visto che abbiamo raggiunto un bacino di 50.000 residenti, perché non pensare alla gestione diretta dell’intero servizio di raccolta rifiuti solidi urbani? La massa critica per tale gestione è stata raggiunta, basta ragionare in termini imprenditoriali ed avere il coraggio di portare all’interno della Società quegli utili che, legittimamente, consegue la Società che gestisce l’appalto. Questo è il solo modo per ottenere una sostanziale riduzione dei costi dei servizi ed il loro miglior controllo. Sicuramente l’ingresso di Erba

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apporterà una ottimizzazione dei costi generali di struttura, ottimizzazione che siamo sempre in attesa di conoscere, ma di certo non sarà particolarmente rilevante. Un servizio che comporta un certo numero di mezzi per ogni Comune e un certo numero di uomini per la raccolta manuale, non può di sicuro essere ottimizzato più di tanto anche se applicato a grandi numeri. Le “economie di scala” che riempiono la bocca di molti, per una attività come quella della raccolta dei rifiuti, sono, di fatto, molto scarse. E’ solo la gestione diretta del servizio che consente un abbattimento sostanzioso dei costi, ipotizzabile nel 25%, e, quindi, della tariffa. La gestione diretta, inoltre, consentirebbe anche la creazione di posti di lavoro per i residenti del nostro Comune. Forse questa amministrazione ha ormai troppo poco tempo per sviluppare un progetto di questo tipo e forse Tavernerio ha perso quel potere di iniziativa che un tempo aveva, ma noi siamo disposti a parlarne con questo Sindaco e con chi gli succederà nella prossima tornata elettorale. Francesco Agostinelli - Capogruppo «Tavernerio Città» www.taverneriocitta.it

Gruppi Consiliari


Gruppi Consiliari

E’ ORA DI ELEZIONI? Proprio in questi giorni anche sui giornali viene rilanciata la notizia che in paese ci sia già aria di campagna elettorale, in previsione delle prossime elezioni comunali che dovrebbero svolgersi fra meno di un anno. Questa notizia a nostro parere offre degli spunti che ci piacerebbe condividere con chi legge questo articolo. Il primo: penso di poter confermare la correttezza dell’informazione. Alcuni gruppi politici, infatti, stanno già confrontandosi per poter creare delle proposte alla cittadinanza in merito al futuro dell’amministrazione del paese, che a nostro avviso va rivoluzionata. Non si può pensare di andare avanti per altri cinque anni SENZA FARE NIENTE, come sta succedendo ora. Pertanto, auspichiamo che nessuno degli attuali amministratori possa avere l’opportunità di un altro mandato. Questo però sappiamo bene che saranno i cittadini a deciderlo. Nuova Tavernerio quindi lavorerà, e sta già lavorando fin d’ora, perché si possano creare dei presupposti di rinnovamento. Cosa facile da dire, soprattutto in un momento di malcontento come questo, ma anche cambiare non è semplice. Auspico soprattutto impegno da parte di tutti affinché la “gestione” del paese sia

sentita in modo più intenso, magari partecipando più numerosi questa volta al voto (ricordiamo come la piccola differenza di voti tra maggioranza ed opposizione determinata in occasione della scorsa tornata elettorale poteva essere sovvertita da una differente percentuale di affluenza alle urne!). Nuova Tavernerio cercherà poi, in questi mesi, ogni occasione per creare momenti di incontro in cui le persone possano confrontarsi su progetti, iniziative ed idee da sviluppare nel prossimo mandato e in tali occasioni chiunque potrà proporre la sua disponibilità a seguirli anche direttamente. Non ci piace infatti l’attuale modo di mandare avanti le cose con decisioni prese solo da alcuni amministratori, senza vero confronto. Coinvolgimento, quindi, in tutti i modi. Forza, allora. Se è vero che c’è aria di campagna elettorale, speriamo che siano tante le persone che vorranno mettersi in gioco offrendo la loro disponibilità al servizio della comunità. Che aspettate, cercateci e noi avremo solo molto piacere ad ascoltarvi per costruire e realizzare un tanto atteso cambiamento in questo paese. Cosimo Prete - Capogruppo “Nuova Tavernerio”

NOTIZIE DALL’AMMINISTRAZIONE Con l'inizio dell'anno 2015 è entrata in vigore la convenzione con i Comuni di Albese con Cassano e Albavilla per quanto riguarda il servizio della Polizia locale. Per il Comune di Tavernerio c'era la necessità di avere la figura del Comandante, per poter coordinare e dirigere il lavoro dei nostri Agenti. In più, per l'Amministrazione, c'era anche la necessità di avere una maggior copertura del territorio nell'arco della giornata, cosa che i due Agenti attualmente in servizio non potevano garantire, per ovvie ragioni di tempo e organico. Grazie a questa convenzione, portata avanti e definita dal Sindaco e dall'Assessorato alla sicurezza, Tavernerio ha ora un servizio più completo e una copertura più capillare del territorio nell'arco della giornata. Il Corpo di Polizia locale, guidato dal comandante Federico Ciceri e composto da otto unità, da subito, si è messo a lavorare a pieno regime (fatte salve alcune piccole problematiche relative all'inizio del lavoro comune) e i cittadini di Tavernerio, ormai da tempo, possono vedere come il territorio sia molto più presidiato rispetto a prima. Uno dei punti di maggior successo del lavoro del comandante Ciceri è il controllo delle auto che circolano in Tavernerio e nei Comuni vicini. Sono state rilevate parecchie infrazioni per quanto riguarda la circolazione di mezzi senza assicurazione o con la revisione scaduta, infrazioni che costituiscono un grosso problema per la sicurezza degli automobilisti. Il coordinamento con i Comuni di Albese con Cassano ed Albavilla è continuo. Periodicamente si riunisce il comitato dei sindaci per fare il punto della situazione corrente e per affrontare e cercare di risolvere le criticità che man mano si possono presentare. Un doveroso ringraziamento per quanto è stato messo in moto in tempi piuttosto ristretti deve essere rivolto ai sindaci di Albese con Cassano, Alberto Gaffuri e di Albavilla, Giuliana Castelnuovo, che, con i rispettivi Comuni, erano gli originari soggetti costituenti la convenzione. Credo che quanto questa Amministrazione è riuscita a fare per l'ottimizzazione del servizio di Polizia locale sia un ulteriore dimostrazione di come il tema della sicurezza sia sempre al centro dell'interesse della Giunta e del Gruppo di maggioranza. A tal proposito va anche ricordato l'incontro che si è tenuto nel mese di maggio proprio sul tema della sicurezza, dove, oltre ai

sindaci dei tre Comuni interessati dalla convenzione era presente un rappresentante dell'Arma dei Carabinieri, sono state illustrate le esperienze e le soluzioni adottate in tema di sicurezza a Tavernerio e nei Comuni limitrofi. Il 24 maggio si è svolta la prima giornata ecologica del Comune di Tavernerio organizzata dall'Amministrazione con la collaborazione delle Associazioni del territorio e della cooperativa Biosfera (per quanto riguarda la parte pratica) con la collaborazione della Scuola. La manifestazione ha fatto riscontrare un buon successo sia per la partecipazione e l'entusiasmo mostrato dai molti ragazzi presenti sia per il gradimento manifestato anche dai loro genitori e dagli adulti presenti. L’iniziativa è servita a ripulire l'alveo del Cosia, in cui si sono ritrovati molti detriti e rifiuti da portare in discarica (quasi un camioncino!), ma anche per far conoscere una parte del territorio non molto frequentata anche dagli abitanti stessi di Tavernerio.

Per il prossimo anno ci sono già in cantiere delle idee per migliorare e/o implementare l'iniziativa cercando di variare il percorso. Mauro Montini

Gruppi Consiliari

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IL SINDACO CI RACCONTA … Sicurezza dei Cittadini, salvaguardia del territorio, scuola, servizi sociali, aiuto alle fasce disagiate costituiscono il primo approccio “passionale” del Sindaco alla nostra intervista. «Le parole erano originariamente incantesimi e la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico» scriveva Sigmund Freud nell’«Introduzione alla psicanalisi» ed è con fatica che non ci lasciamo trascinare dal potere magico delle parole del Sindaco che dobbiamo interrompere per costruire la nostra intervista ponendole la prima domanda: Lei ha parlato di una convenzione tra Comuni per la polizia municipale. In cosa consiste? Sindaco: La Polizia Municipale era da tempo priva di un Comandante, cosa che si ripercuoteva sulla qualità del servizio oltreché gravare sull’Assessore di riferimento. Per questo l’Amministrazione ha deciso di entrare a far parte della convenzione già in essere tra i Comuni di Albavilla e Albese con Cassano consentendo, con il proprio apporto, una ottimizzazione delle risorse e usufruendo, da subito, dell’esperienza di un Comandante in grado di coordinare le forze di polizia municipale. Redazione: Mi permetta una domanda un po’ provocatoria. Questo vuole dire che noi di Tavernerio non avremo voce nella programmazione del servizio, visto che siamo entrati in una convenzione già esistente? Sindaco: Assolutamente no. Ogni tre settimane, sarà effettuata una riunione dei Sindaci dei tre Comuni, coadiuvati dai rispettivi Assessori di competenza, con il compito di individuare le linee programmatiche da sviluppare e di verificare efficacia ed efficienza del servizio svolto. Redazione: E il cittadino? Sindaco: Abbiamo in programma l’organizzazione di riunioni aperte con tutti i cittadini per recepire ogni segnalazione ed ogni suggerimento inerenti la sicurezza. Redazione: Il parlare di sicurezza, ci riporta al progetto di sicurezza per i ragazzi che lei nella precedente intervista ci aveva illustrato. Ci sono novità? Sindaco: Il programma di prevenzione sul disagio giovanile noto come “LifeSkills Training”, nato da una stretta collaborazione fra Comune di Tavernerio, ASL di Como e scuola ha permesso che all’interno dell’istituto comprensivo insegnanti ed alunni siano preparati ad un confronto costruttivo che permetta di superare le criticità che si presentano nel percorso difficoltoso dell’adolescenza. Si è sviluppato inoltre un incontro dei genitori con l’ASL a Cernobbio, con l’attività didattica nelle scuole e con due conferenze tenute dalla D.ssa Valerie Elizabeth Moretti sui temi “Bullismo” e “L’abuso sessuale infantile”, che hanno visto uniti i Comuni di Albese con Cassano e di Lipomo. Redazione: E per il futuro? Sindaco: A settembre vi sarà un incontro di restituzione da parte di ASL, comune e scuola alla popolazione riguardo i punti principali del progetto e gli obbiettivi raggiunti. Per il prossimo anno scolastico, in coordinamento con il Dirigente d’Istituto e Insegnati, ad integrazione del programma sviluppato in ambito scolastico, saranno organizzati ulteriori incontri con la psicologa Moretti strutturati nel Piano di Diritto allo studio. Redazione: Da come ne parla, credo di poter affermare che il progetto soddisfa le sue aspettative. Sindaco: Sicuramente sì. Un solo rammarico: il gruppetto di genitori che, polemicamente, aveva accusato l’Amministrazione di non fare niente ora si è volatilizzato. Forse dà più

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soddisfazione il momento della critica che non quello del riconoscimento di quanto di buono è stato fatto. Redazione: Ci sembra che il rapporto tra Comune e Scuola sia molto stretto. Ce lo conferma? Sindaco: Io credo molto nella scuola e ritengo che l’Amministrazione debba collaborare, per quanto possibile, con gli organismi scolastici. La scuola rappresenta il principale ente formativo per i nostri ragazzi, che saranno il nostro futuro: linea politica di questa amministrazione è stato fin dall’insediamento ricercare una SINERGIA che permetta di raggiungere obbiettivi condivisi e finalizzati ad una formazione il piu’ possibile vicino agli standard europei. Proprio per questo abbiamo ulteriormente investito nella rete informatica per rendere completamente operative le LIM (Lavagne interattive multimediali) di cui sono dotate le scuole. Sempre in ambito scolastico è stato fornito un supporto, con insegnante madrelingua inglese, per affrontare il programma “Trinity”. Redazione: Ci risulta che il progetto “Un Orto Grande come il Mondo – A World Wide Kitchen Garden” è stato valutato come il “Progetto Scuola Expo Milano 2015” migliore nella provincia di Como. Credo che il Comune di Tavernerio ne possa andare orgoglioso. Sindaco: Non mi dilungo sul progetto e sull’ambito riconoscimento perché so che il Notiziario tratterà ampiamente l’argomento. Ricordo solo che il Comune ha creduto, da subito, al progetto proposto e coordinato dall’Associazione Ami.ki., facendosene promotore. Redazione: A proposito di collaborazione, nella precedente intervista lei ci parlò della collaborazione tra volontari del Comune e Istituto agrario San Vincenzo di Albese con Cassano per la pulizia dell’alveo del Cosia a cui, si sperava, avrebbe fatto seguito un intervento della Regione, in risposta all’interrogazione presentata dall’On. Nicola Molteni. Ci sono sviluppi in merito? Sindaco: No. La Regione ha ritenuto prioritari altri interventi e non ha destinato nulla al nostro Cosia. Da parte nostra, per la salvaguardia dell’ambiente, abbiamo organizzato la prima giornata ecologica del 24 maggio, con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” e di Service 24 Ambiente, per il recupero dei rifiuti abbandonati in alcune aree verdi del paese. Ma di questo dà notizia l’Assessore Mauro Montini. Redazione: Cosa ci dice del “sociale” che, sappiamo, le sta tanto a cuore? Sindaco: L’inserimento della nuova Assistente Sociale, D.ssa Marina Marino, ci ha consentito di riprendere, oltre alle funzioni istituzionali del servizio, l’individuazione di nuclei familiari in difficoltà, ma che, abitualmente, non si avvalgono, per pudore o per non conoscenza, dell’ausilio offerto dal Comune. Attraverso l’attività del “Mantello di San Martino”, che, in collaborazione con la Scuola, sta sviluppando il proprio ambito di intervento per la distribuzione, oltre che di cibo, di materiale scolastico, si sono potute raggiungere molte famiglie fornendo loro un importante, seppur piccolo, aiuto. Redazione: Altre iniziative in materia? Sindaco: Un buon risultato è stato ottenuto dal Progetto “Rete lavoro” che, con la collaborazione di alcune aziende del territorio, ha consentito l’assunzione di sette lavoratori, risolvendo la loro situazione di precarietà economica. Con l’adesione sempre più numerosa di commercianti del paese, prosegue l’iniziativa “Un negozio per amico” che vede la

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Notizie dall’Amministrazione Comunale rassicurante “faccina” in buona parte del territorio. Redazione: Abbiamo spazio ancora per un’ultima domanda che, per non vincolarla, non le facciamo, invitandola a dirci quello che desidera. Sindaco: Considerata la necessità della sintesi, ricordo soltanto, fra le tante cose fatte e in attuazione, che, con l’approvazione del bilancio, si porterà a termine il progetto di ristrutturazione dell’edificio all’interno del parco della Casarga, grazie anche al

finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cariplo, poi ancora il completamento del secondo lotto della fognatura e le opere di manutenzione del territorio. Chiudo ricordando che, dopo la pausa per “diventare mamma” dell’attrice Erika Renai, è ripresa l’attività della Scuola Comunale di Teatro “Chi è là?” che vede, ormai da sempre, una entusiastica partecipazione dei ragazzi. A cura della Redazione

NOVITA’ PER L’AMBIENTE Per facilitare lo smaltimento dei rifiuti organici (frutta, verdura, erba dei prati, legna, ecc.), in collaborazione con Service 24 Ambiente S.r.l., l’Amministrazione comunale ha deciso di incentivare il compostaggio domestico. L’idea è partita dall’Assessore al bilancio e ai tributi, Simone Riccardi che ha proposto, per chi ne ha fatto richiesta, il regalo di una compostiera. Le compostiere sono di due tipi, una professionale da 660 litri e una più piccola da 310 litri. Ogni capo famiglia residente a Tavernerio ha avuto la possibilità di richiederla, entro la fine del mese di maggio 2015, a condizione che il manufatto venisse installato presso un immobile sito in Tavernerio, non fosse in corso nessun contenzioso con la Società Service 24 Ambiente S.r.l. e fosse in regola con i dovuti pagamenti. Sono stati richiesti entro i termini 25 composter da 310 litri e 12 da 660 litri. Si precisa che ai richiedenti a cui è stato assegnato il composter non verranno richiesti pagamenti, ma non beneficeranno della riduzione prevista sulla TARI per il compostaggio fino al raggiungimento del prezzo del composter (€ 15,00 per il

composter 310 litri, ed € 25,00 per il composter 660 litri) e che Service 24 Ambiente S.r.l. riconoscerà la riduzione prevista a chi aderirà a tale progetto utilizzando correttamente il composter. Saranno infatti possibili eventuali ispezioni dal parte del personale incaricato dalla Società 24 Ambiente S.r.l. o del Comune di Tavernerio per verificare il corretto utilizzo del prodotto. Il vantaggio dell’operazione sarà triplice: Leggi il manuale 1. Riduzione della quantità di rifiuti prodotti e minori costi di smaltimento per la Service 24 “Il compostaggio Ambiente e quindi per tutti noi; istruzioni per l’uso” 2. Ottenimento di un ottimo terriccio derivante dal corretto Disponibile su utilizzo del prodotto da utilizzare per piante e fiori; www.service24.co.it 3. Piccolo sconto sulla parte variabile della TARI (tariffa rifiuti). L’Assessore al Bilancio

LE ERBE COMMESTIBILI DELLA NOSTRA ZONA Percorrendo una stradina di campagna a Ponzate incontriamo il Signor Attilio Rusconi. E’ l’occasione per parlare di un tema di attualità in questi tempi di Expo. Riportiamo: “I ricordi vanno agli anni ‘40, quando chi non aveva un orticello andava per i sentieri che attraversavano i prati, allora abbondanti, a raccogliere erbe selvatiche. Le specie commestibili più ricercate, che a quei tempi erano conosciute da tutti, erano: . il soffione o tarassaco o dente di leone (zicòria mata), . la cicoria selvatica, o Cichorium intybus (zicòria mata) che molti non distinguevano dal tarassaco, . la verzetta o Silene inflata (verzett, svérzèta), . la piattella o Hipochoetris radicata (petasciö). La raccolta avveniva in primavera, quando le erbe erano tenere. Esse venivano prima bollite tutte assieme, quindi strizzate e cotte in una pentola con lardo o strutto (grasso di maiale); erano quindi servite come contorno della solita polenta, ma i benefici che queste erbe procurano all’organismo erano sconosciuti ai più (“fanno bene e basta”). In verità, sia il tarassaco che la cicoria selvatica sono stimolanti dell’apparato epatobiliare, quindi fungono da depurativi dell’organismo. Ancora oggi si vede qualche appassionato viandante raccogliere queste erbe per una depurazione primaverile dell’organismo. Altre erbe commestibili della stagione sono: L’asparago spontaneo o Asparagus officinalis (sparg). Nelle

nostre valli esiste solo in pochi luoghi dove la raccolta smisurata del passato fortunatamente non è arrivata. Gli asparagi che troviamo nei negozi sono una specie migliorata dalla coltivazione in campo. E’ bene sapere che è controindicato nelle infiammazioni renali. L'olmaria o Filipendula ulmaria (ulmaria). Erroneamente viene chiamato asparago selvatico il turione rossastro di questa erba, che a primavera spunta nei nostri boschi. Il consumo deve essere fatto dopo la bollitura. Il luppolo, (lüvèrtis, reultis, lupin) che alcuni chiamano asparago selvatico, le cui cime rampicanti e lievemente pelose vengono cotte per risotti e frittate. Il cipollaccio col fiocco o Leopoldia comosa veniva usato per insaporire le insalate. Ora è una pianta molto rara a causa della raccolta indiscriminata del bulbo o cipolla (detto lambascione o lampascione). Il pungitopo (spungiaratt, gratacü) o Ruscus aculeatus veniva utilizzato per i suoi teneri e amarissimi turioni. In Lombardia è stato inserito nelle specie protette perché la raccolta eccessiva lo aveva reso introvabile.” Alcune raccomandazioni importanti: - Non raccogliere le erbe sui bordi delle strade o in parchi frequentati da cani o altri animali. - Non raccogliere le erbe che non riconoscete. - Non lasciare le erbe raccolte in sacchetti di plastica e non lasciarle ammucchiate. - Non raccogliere piante malate o ammuffite. A cura della Redazione

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INGRESSO DI ERBA IN SERVICE 24 SRL AMBIENTE Con effetto dal 20 marzo 2015 Service 24 Ambiente s.r.l. ha ingrandito il bacino di operatività a seguito dell’ingresso in società del Comune di Erba. Il bacino servito è così passato da circa 33.000 abitanti a circa 50.000 ed è così rappresentato:

Albavilla Albese Capiago Lipomo Montorfano Orsenigo Tavernerio Erba 6.455 4.254 5.582 5.860 2.684 2.776 5.797 16.564

TOTALE

49.972

Service 24 Ambiente, società scaturita dalla scissione societaria di Service 24 S.p.A., si occupa dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti sul territorio comunale e della gestione di alcuni centri di raccolta rifiuti tra i quali la piattaforma intercomunale di Tavernerio (accesso da Albese con Cassano – strada Vicinale di Nibbit). La gestione dei servizi fin dal 1999 (anno di costituzione di Service 24 S.p.A.) ha puntato a garantire elevati livelli di qualità nella di raccolta rifiuti e grazie al virtuosismo dei cittadini ha raggiunto risultati ragguardevoli. La raccolta differenziata ha registrato a Tavernerio, nel 2014, il 59,40% Cosa cambierà con l'ingresso di Erba? A partire dal 1° gennaio 2016 la struttura direttiva di Service 24 si occuperà della gestione dei rifiuti anche per la città di Erba, i servizi saranno espletati con personale dedicato, diverso dal personale operativo che attualmente svolge i servizi per il Comune di Tavernerio. L'allargamento della base societaria consentirà di ripartire i costi fissi di struttura su una base più ampia con conseguente minor incidenza sui comuni precedentemente soci e su tutti i cittadini e sulle aziende di Tavernerio. Si ipotizza che i risparmi per il Comune di Tavernerio siano pari a circa 20.000 euro annui con un incidenza sul PEF (Piano Economico Finanziario) TARI di circa il 4%. Inoltre, dal punto di vista commerciale, per i servizi di smaltimento e recupero dei rifiuti, la società, gestendo un quantitativo rifiuti maggiore di circa il 50% rispetto al passato, potrà ottenere delle tariffe più vantaggiose secondo le normali regole di mercato. I servizi di raccolta porta a porta a Tavernerio continueranno ad essere i seguenti: Raccolta RSU (sacco rosso) bisettimanale - Raccolta carta e cartone – quindicinale - Raccolta imballaggi in plastica - quindicinale. Il Centro di raccolta/piattaforma intercomunale di Tavernerio sarà aperto da lunedì a domenica (sabato e domenica solo utenze domestiche). Assessore Simone Riccardi

DAL 1° LUGLIO 2015 ENTRA IN VIGORE IL SACCO ROSSO PREPAGATO Cari cittadini, dopo un primo periodo sperimentale, che ha aiutato a valutare attentamente le modalità di utilizzo del nuovo sistema per l’uso del SACCO ROSSO PREPAGATO per la RACCOLTA INDIFFERENZIATA, dal 1° luglio 2015 entrerà a regime il suo utilizzo. L’Amministrazione Comunale ha deciso di fornire ad ogni famiglia/utenza un quantitativo annuale di sacchi prepagati maggiore rispetto alle prime analisi. Ogni famiglia potrà scegliere se utilizzare sacchi da 70 litri o, in alternativa, sacchi da 35 litri, come da tabella sottostante: Ad esempio, una famiglia da 3 componenti potrà scegliere se prendere 60 sacchi da 70 litri oppure 120 sacchetti da 35 litri oppure optare per una soluzione mista composta da 30 sacchi da 70 litri più 60 sacchetti da 35 litri. Il quantitativo predeterminato di sacchi rossi è ritirabile dalle utenze domestiche dagli appositi distributori automatici che si trovano presso: le piattaforme di Tavernerio, Orsenigo e Capiago Intimiano ed il municipio di Albavilla, presentando la tessera sanitaria CRS (Carta Regionale dei Servizi) dell’intestatario della Tariffa rifiuti. I distributori erogano confezioni da 10 sacchetti grandi e da 20 sacchetti piccoli. IL QUANTITATIVO FORNITO AD OGNI TIPOLOGIA DI UTENZA, SECONDO LE STIME, SARÀ SUFFICIENTE PER TUTTO IL PERIODO DI FORNITURA SE GLI UTENTI EFFETTUERANNO UNA CORRETTA RACCOLTA DIFFERENZIATA. Il sacco rosso è prepagato, pertanto la fornitura è gratuita e già compresa nei costi generali della fattura che viene recapitata agli utenti . Qualora si ritenga necessario acquisire un quantitativo superiore di sacchi rispetto a quello assegnato a ciascun nucleo famigliare, si è stabilito un prezzo per i sacchi aggiuntivi pari 0,50 euro/cad. per i sacchi da 70 litri e 0,25 euro/cad. per i sacchi da 35 litri. Tale importo NON RAPPRESENTA IL VALORE ECONOMICO DEL SACCO, bensì il costo per il servizio di ritiro presso le nostre abitazioni degli ulteriori rifiuti indifferenziati conferiti, di trasporto agli impianti di trattamento e di smaltimento. L’eventuale ritiro di sacchi aggiuntivi comporterà un aumento della Tariffa rifiuti (TARI), che verrà direttamente contabilizzato nella fattura che verrà recapitata agli utenti . Il Sacco Rosso NON DEVE essere utilizzato per il conferimento di carta e plastica; per tali rifiuti le modalità di raccolta rimangono invariate. L’Amministrazione Comunale

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RENDICONTO DELLA GESTIONE ANNO 2014 Il bilancio consuntivo 2014 permette di verificare l’andamento delle entrate e delle uscite dell’esercizio appena trascorso. Come ogni anno, anche la gestione del bilancio 2014 è stata orientata dalla Giunta Comunale al rispetto del Patto di stabilità e al recupero delle condizioni di equilibrio economico-finanziario necessarie per operare in modo solvibile rispetto agli impegni assunti nel corso del mandato amministrativo. Prima di illustrare i dati di sintesi e commentare l'andamento della gestione, è opportuno sottolineare che anche il 2014 è stato un anno di grandi incertezze e difficoltà. Le stesse si prospettano per l’anno in corso. Purtroppo è questo il quadro in cui l'Amministrazione si è trovata a lavorare fin dall'inizio del suo mandato e non si vedono a tutt'oggi segnali di miglioramento. Non vi è un assetto chiaro del federalismo fiscale e i continui interventi effettuati in questi anni, per ridurre la spesa e il disavanzo della pubblica amministrazione, hanno generato una situazione di costante indeterminatezza dei flussi in entrata del Comune. Le difficoltà saranno ulteriormente accresciute dalle numerose novità introdotte dalla contabilità armonizzata che risponde ai nuovi criteri contabili (D. Lgs 118/2011). In 4 anni si è passati dall’I.C.I. alla I.U.C. La Legge di stabilità 2014 ha istituito, a decorrere dall’anno 2014, la nuova Imposta Unica Comunale – I.U.C. – composta da una componente patrimoniale (I.M.U.) e una riferita ai servizi, articolata nel Tributo per i servizi indivisibili – T.A.S.I. – e la tassa sui rifiuti – T.A.R.I. . ALCUNI DATI: I.M.U. Nel dettaglio, per l’abitazione principale sono stati accertati 7.195 euro, mentre per gli altri fabbricati 796.111 euro, per un totale di 803.306 euro. Da sottolineare che il gettito I.M.U. standard, quantificato dalle stime ministeriali in € 641.201 dei fabbricati categoria D, è stato versato dai contribuenti direttamente allo Stato. Ricordo che anche nell’anno 2012, il 50% del gettito “altri fabbricati” (circa € 785.330), era di competenza dello Stato. T.A.S.I. Per la T.A.S.I. si è avuta una maggiore entrata di circa 26 mila euro, rispetto al valore stimato. BILANCIO ASSESTATO : € 526.000,00 ACCERTATO : € 552.292,01 MAGG./MIN. ENTRATA : € 26.292,01 INCASSATO : € 547.0,89,93 Ricordo, in occasione della scelta della percentuale da applicare, gli incontri tenuti con le realtà locali, le attività economiche e le aziende per ascoltare e condividere il più possibile con loro la percentuale da applicare e rendere più contenuto possibile l’impatto del nuovo tributo. Per le famiglie invece abbiamo introdotto una detrazione di 50 euro per ogni figlio a carico fino al secondo. Inoltre abbiamo deciso di non far pagare la T.A.S.I. sulle seconde case sgravando il tributo anche sugli inquilini. L’introduzione dell’I.M.U. ha progressivamente ridotto i cosiddetti trasferimenti erariali da parte dello Stato. Il Fondo di Solidarietà Comunale, che ha sostituito dal 2013 il fondo di riequilibrio, risultante dalle spettanze ministeriali, ha subito nel corso dell’anno numerose modifiche. L’importo accertato è pari a € 467.537,44 con una riduzione di € 68.052,04. La quantificazione del Fondo di Solidarietà è stata determinata in ragione delle risorse di riferimento dell’Ente. Sulla base delle

stime ministeriali del gettito I.M.U. ad aliquota base, il Comune di Tavernerio ha dovuto cedere la somma di € 376.481,96 per alimentare il Fondo di Solidarietà Comunale. Detto importo è stato trattenuto direttamente dall’Agenzia delle Entrate sui versamenti fatti dai contribuenti a favore del Comune. Per il 2015 si parla di un’ulteriore riduzione di circa 133 mila euro rispetto al dato 2014. T.A.R.I. La T.A.R.I. è gestita direttamente dalla società partecipata Service 24 Ambiente. Nel 2014 la tassa è stata ridotta mediamente del 10% rispetto al valore anno precedente. Il costo complessivo del servizio rifiuti ammontava complessivamente a 476 mila euro, circa 50 mila euro in meno rispetto al 2013. Una riduzione consistente che si è poi riscontrata nei risparmi in bolletta. I.R.P.E.F. Anche l’addizionale I.R.P.E.F. è diminuita ed è passata dallo 0,75% al 0.70%. Il quadro normativo in continuo mutamento e un flusso di risorse finanziarie in continuo calo, a fronte di esigenze crescenti indotte anche dal perdurare della crisi, stanno mettendo a dura prova la macchina amministrativa e organizzativa del Comune, che è però riuscita, come dimostrano anche i dati del Consuntivo 2014, non solo a far fronte alle molteplici difficoltà, ma anche a continuare il percorso di realizzazione delle politiche annunciate ad inizio mandato di questa Amministrazione. Mi ritengo soddisfatto sotto molti aspetti, tra cui meritano di essere sottolineati i seguenti: - dal Conto consuntivo 2014 emerge, oltre all'avanzo di amministrazione generale, un avanzo economico (cioè le Entrate correnti sono maggiori delle Spese correnti) di 105 mila euro. Quindi il bilancio è strutturalmente in equilibrio. Questo è l’ultimo rendiconto che viene approvato con i criteri del D. Lgs 267/2000, visto che D. Lgs 118/2011 introduce nuove regole contabili a partire dal riaccertamento straordinario dei residui la cui approvazione è di competenza della Giunta Comunale; - riduzione delle principali tasse e tributi; - il rispetto di tutti i vincoli posti dalla normativa: il saldo obiettivo relativo al Patto di Stabilità interno e i vari vincoli relativi a diverse tipologie di spesa: personale; studi e consulenze; relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza; sponsorizzazioni; missioni; formazione; acquisti, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture; acquisti di mobili e arredi. Queste spese sono state notevolmente inferiori alle soglie massime stabilite dalla normativa; - la continua riduzione del debito, seppur ancora di importo elevato, passando da 5,5 milioni a fine 2012 a 4,9 milioni a fine 2014 anche per effetto della mancata assunzione di nuovi mutui. Il debito pro‐capite del Comune di Tavernerio (passa da 939 euro del 2012 a 853 del 2014) è in continua riduzione e ciò consente una continua diminuzione degli oneri per il rimborso del debito (quota interessi e capitale) liberando risorse di parte corrente; grazie ad un’attenta analisi dei costi la Spesa corrente si è notevolmente ridotta, passando da 3,8 milioni euro del 2013 a 3,2 milioni di euro del 2014; - pur con la persistente difficoltà di risorse finanziarie, l’amministrazione comunale ha garantito l’offerta di servizi socio ‐assistenziali ed educativi e gli investimenti per la cura del paese, la sicurezza delle infrastrutture e degli edifici. L’Assessore al Bilancio - Simone Riccardi

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Spazio al femminile La storia che vogliamo raccontare è una storia diversa da quelle che siamo ormai abituati a leggere: è una storia a lieto fine, una storia che racconta di un traguardo raggiunto, di un sogno realizzato. E’ la storia di un’integrazione riuscita che apre nuovi orizzonti in un panorama di desolazione e di disgrazie che ormai quotidianamente riempiono gli schermi dei nostri televisori. E’ una storia che vorrebbe (e dovrebbe!) aiutarci a capire e ad avere sempre meno paura del fenomeno dell’immigrazione, senza essere vittime di ipocriti pregiudizi e di superficiali stereotipi mediatici per trovare spazi e momenti di condivisione civile e democratica. Questa storia racconta l’esperienza di una donna arrivata in Italia nel 2001 dal Marocco, attraverso un viaggio difficile e a tratti anche pericoloso, attraversando la Spagna e poi la Francia e che oggi vive tra noi, lavora tra noi e cresce i suoi quattro figli giorno dopo giorno con dignità ed orgoglio, esattamente come noi “nativi nostrani”. Racconta di un’esperienza di immigrazione non in termini di allarme sociale o di fenomeno politico, ma soprattutto racconta di una donna che con ferma volontà e determinazione ha superato tante avversità per realizzarsi come persona, come donna, moglie e poi madre. Najoua è nata e cresciuta a Casablanca in una famiglia normale, tre sorelle, una mamma casalinga e un papà impiegato: ha studiato, si è diplomata a pieni voti e, giunta all’età adulta, ha realizzato che l’Europa offriva più possibilità dell’Africa. Si è sposata, ha lavorato sodo per qualche tempo per mettere da parte i risparmi necessari e, al momento giusto, ha richiesto i documenti necessari per l’espatrio. Giunta alla frontiera è stata quasi arrestata perché i documenti in suo possesso erano stati rilasciati (a sua insaputa) in modo illegale; altri mesi di duro lavoro e oculato risparmio sono serviti a racimolare la cifra per ripagare tutta la pratica presso l’ufficio immigrazione per sé e per il marito e poi, questa volta con successo, hanno raggiunto una parente in Spagna. Ospiti a titolo gratuito presso un famiglia già di per sé troppo numerosa, Najoua ha subito ripreso il viaggio in compagnia di altri compaesani che avevano conoscenze (e promesse di lavoro!) in Italia, tra la Liguria e il Piemonte. Lei ed il marito ricevono ospitalità dalla sorella che vive nel comasco e per qualche settimana convivono serenamente senza troppe preoccupazioni: tanti altri connazionali hanno trovato lavoro e, in un tempo relativamente breve, si sono ben inseriti e Najoua e Mhamed sono ottimisti e pieni di entusiasmo. Ma i giorni passano e con essi le settimane, ed i risultati attesi tardano ad arrivare: Najoua capisce di aver sottovalutato la difficoltà e l’asprezza della scelta di lasciare la sua terra. Le delusioni sono all’ordine del giorno, comunicare e farsi capire è complicatissimo e frustrante, la gente fuori casa la guarda con sospetto e antipatia; nonostante la sorella sia già ben integrata nella rete sociale del comune di residenza, trovare un lavoro è pressoché impossibile e il futuro sembra troppo incerto e sospeso per una giovane donna straniera … Ma la determinazione, la tenacia e la versatilità, uniti ad una grandissima capacità di adattamento, la aiutano a superare i momenti di solitudine, di isolamento e di crisi. Di fronte alla paura e al senso di emarginazione Najoua capisce che l’uso della lingua italiana è la strumento indispensabile per modificare la sua, la loro condizione e quindi si iscrive ad un corso e frequenta, studia, studia, studia e studia con massimo impegno per più di sei ore tutti i giorni. Dopo soli quattro mesi dal suo arrivo in Italia entrambi sono in grado di esprimersi in

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una forma semplice, ma comprensibile di italiano. Najoua e Mhamed sono una giovane coppia di sposi, innamorati tra loro e della vita, ma non riescono a vivere la gioia e la freschezza del loro matrimonio perché vivono in sei in una bilocale che, per quanto ampio, non garantisce mai un minimo di privacy: troppo spesso ci si limita a pensare che gli extracomunitari o gli immigrati in genere abusano delle capacità locative solo per interesse economico senza valutare le fatiche e le umiliazioni che questa condizione di ristrettezza spesso porta con sé. Entrambi soffrono molto di questa situazione e appena se ne presenta l’occasione si trasferiscono presso un anziano signore che offre loro una stanza con bagno nella sua villetta privata con giardino, con una retribuzione di 250 euro mensili in cambio di prestazioni lavorative come giardiniere lui e come colf lei. 250 euro sono sufficienti a malapena per acquistare generi di prima necessità e cibo per entrambi ed è praticamente impossibile riuscire a risparmiare qualcosa: proibitiva diventa anche solo l’idea di avere un figlio, una nascita stravolgerebbe qualsiasi tentativo di migliorare la loro condizione. Ma Najoua non demorde, la sua natura di donna fiera e tenace la spinge a tessere continuamente nuove reti e gettare nuovi ponti verso il futuro. Si muove sempre meglio sul territorio, chiacchiera, si informa, si interessa e si incuriosisce di tutto quanto la circonda. Di lì a poco trova un lavoro per il marito presso un’impresa di pulizia e finalmente nella loro vita, assieme ad una stipendio dignitoso, iniziano ad entrare anche le prime realizzazioni ed i primi appagamenti. I benefici che il lavoro porta sono ben al di là della semplice soddisfazione dei bisogni primari: entrambi ritrovano l’orgoglio e la dignità, oltre che verso sé stessi anche nei confronti delle rispettive famiglie d’origine in Marocco, riuscendo ad inviare una modesta quantità di denaro tutti i mesi e consentendo anche a loro il raggiungimento di un migliore status sociale. Lo stipendio fisso consente loro di trovare un appartamento in affitto, si trasferiscono a Tavernerio, risolvono tutte le pratiche con il Ministero per il rinnovo dei permessi di soggiorno e iniziano una nuova vita su basi più solide. Nel cuore di Najoua inizia a farsi spazio il desiderio di un figlio. Nel 2004 nasce Adam e il suo arrivo genera in lei un cambiamento ancora più profondo: la presenza del piccolo richiede una sempre maggiore integrazione con i servizi del territorio, l’acquisizione di abitudini di “maternage” occidentali e l’accettazione di servizi sanitari molto differenti dai propri. La sfida quotidiana diventa mantenersi in equilibrio fra le due dimensioni: le radici di memorie antiche e di precetti del Corano da una parte, e i costumi, le regole e le leggi italiane dall’altra.

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Spazio al femminile Najoua vive con grande consapevolezza questo momento, sentendo su di sé la responsabilità di trasmettere al figlio l’anima e il cuore della cultura marocchina senza però generare in lui senso di esclusione o di estraneità dalla terra che li ospita. La crescita di Adam coincide con la crescita emotiva e con la maturazione di Najoua che, mese dopo mese, incomincia a percepire concretamente su di sé le fasi del processo di integrazione: la donna immigrata, in modo esponenzialmente maggiore rispetto all’uomo, all’interno della famiglia agisce da “ponte” tra il paese d’origine e il paese d’arrivo, agisce da collante sociale e da agente del cambiamento, proprio perché sottoposta essa stessa a questi mutamenti. Fino ad allora Najoua non aveva quasi più indossato l’hijab (il classico foulard di copertura del capo e del collo), sentendosi perfettamente a suo agio anche senza: già quando viveva a Casablanca non lo portava, fatta eccezione per i grandi eventi religiosi o per le feste familiari più importanti. Giunta in Italia il peso del pregiudizio e il disagio degli sguardi puntati addosso l’avevano dissuasa dall’indossarlo, anche se a tratti ne avvertiva il bisogno per ricongiungersi almeno emozionalmente alla sua terra, ben sapendo che agli occhi degli occidentali il velo rappresenta ancora una costrizione o un’imposizione per tutte le donne islamiche. In realtà l’hijab connota la volontà di ogni donna che lo indossa di approdare alla modernità, mantenendo salde le proprie origini e la propria appartenenza e soprattutto denota ideologicamente una convinzione personale legata alla fede: ogni donna ha il diritto di scegliere se indossarlo o meno, non esistono costrizioni dettate dal Corano. L’esperienza della maternità in terra italiana consente a Najoua di raggiungere una consapevolezza di sé tale da trovare nuovi spazi di libertà e di autodeterminazione, tra le quali anche il desiderio di uscire di casa coperta dall’hijab senza più avvertire il peso del giudizio altrui. Najoua capisce che le diversità sono una ricchezza anche se, a volte, possono apparire faticose e che l’esperienza dell’integrazione passa attraverso la modificazione delle categorie preesistenti in nuove categorie che fondano le une con le altre. I mesi trascorrono e la vita familiare e lavorativa procede serenamente: la frequenza ad un corso ASA le consente di trovare lavoro presso una Casa di cura e, nonostante qualche spiacevole episodio di discriminazione ad opere delle colleghe, Najoua si sente appagata e realizzata sia come donna sia come moglie e madre. Nel 2011 l’ennesimo bilancio famigliare che lei e Mhamed fanno evidenzia una situazione più che positiva: hanno avuto altri tre figli, i risparmi sono tali da consentire l’acquisto di una casa e l’apertura di una loro attività commerciale a Casablanca, così decidono di ritornare in Marocco. Ripartono tutti insieme e vivono per qualche mese nella loro terra, ma Najoua è inquieta, avverte subito il profondo cambiamento che nel frattempo è avvenuto in lei: ama il suo paese e la sua gente, ma sente di essersi affezionata molto anche il Paese Notiziario Comunale di Tavernerio Anno IV- Numero 7 Luglio 2015 Sede: Comune di Tavernerio Direttore Responsabile: Manlio Cantaluppi

Comitato di Redazione: Emanuela Aiani Ugo Angelo Magri Dario Montermini Viviana Pilato Ermanno Trombetta

alla vita in Italia, le manca qualcosa per sentirsi veramente felice e realizzata. Il lavoro non manca, riescono a mantenersi senza sacrifici e conquistano una posizione sociale di tutto rispetto, economicamente non hanno più problemi, ma ancora è inquieta. In seguito ad un serio problema di salute della bimba più piccola, di appena sei mesi, Najoua incomincia ad avvertire un crescente disagio, capisce che i suoi figli potrebbero avere cure mediche più pertinenti ed adeguate e che, tutto sommato, anche il loro diritto all’istruzione è più tutelato in Italia. L’idea di ritornare in Italia incomincia a farsi strada soprattutto nella testa di Najoua, mentre Mhamed è combattuto: consapevoli di non aver conservato né casa né lavoro in Italia, temono di dover affrontare ancora troppe difficoltà e non sono certi di riuscire a superarle con il medesimo spirito e con la determinazione del passato, ma le prospettive sono comunque più allettanti. Entrambi sentono che questa è la scelta più giusta per tutta la famiglia, così nel 2013 Najoua pianifica il suo ritorno in Italia per verificare le condizioni e la fattibilità del loro rientro; nel giro di qualche mese, grazie ai contatti che aveva stabilito nei quasi dieci anni di permanenza, riesce a trovare ancora un lavoro fisso per il marito, una casa che li possa accogliere tutti e sei e dopo poco anche un’occupazione occasionale per sé. Ma le cose non si svolgono in modo semplice e la procedura di espatrio li mette di fronte ad un’altra dura prova: alla bimba terzogenita, nata in Italia, non viene riconosciuto il visto e quindi, volendo partire, devono accettare la cruda realtà di doverla lasciare qualche mese in cura alla nonna paterna in attesa di definire l’integrazione sul permesso di soggiorno dei genitori. E’ una scelta dolorosa e sofferta da parte di tutti, ma mamma, papà e fratelli sanno che sarà un distacco solo temporaneo e poi la piccola è affidata a mani capaci, degne della massima fiducia! Si salutano quindi con affetto e nostalgia, pur consapevoli che il loro è un semplice “arrivederci” e non più una partenza verso l’ignoto: sanno che questa ennesima partenza è il frutto della volontà di migliorare le loro condizioni di vita e il loro desiderio è semplicemente vivere dignitosamente in un paese che li rispetta e li considera alla pari. Da settembre 2014 la famiglia è ricongiunta: mamma e papà lavorano, i ragazzi frequentano la scuola e la piccola è in attesa di iniziare la Scuola dell’infanzia il prossimo anno scolastico. La storia di Najoua e di suo marito Mhamed finisce, o meglio continua, da qui, da questa esperienza migratoria che in fondo è stata anche un’esperienza esistenziale, un viaggio costellato da tante avversità e scoraggiamenti ma sempre superati con orgoglio e con coraggio. Crediamo fortemente che la loro storia sia la storia di tante altre famiglie, probabilmente della maggioranza di quelle che ormai vivono silenziosamente accanto a noi, senza pretendere nulla di più del nostro rispetto. A cura della Redazione

Registrato presso il Tribunale di Como con il n ° 6/2012 del 28/05/2012 Stampato da: Impronta Grafica srl Cantù Distribuito in 3.000 copie

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In caso di mancato recapito segnalare al seguente indirizzo di posta elettronica: redazione.ilpaese@comune.tavernerio.co.it Sul sito internet del Comune è disponibile la versione del notiziario in formato digitale www.comune.tavernerio.co.it Chiuso in redazione: Giugno 2015

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Notizie dalla Redazione

Cari lettori, con i colleghi della redazione ci si era dato l’impegno di completare la stesura del notiziario entro la ricorrenza di San Fereolo, 31 maggio: l'affinamento di qualche articolo, la stampa e la distribuzione hanno richiesto poi, come sempre, qualche giorno supplementare, un differimento che certamente non provoca ansie né crisi di astinenza. Sul culto di San Fereolo, soldato romano del IV secolo d.C. o brigante, secondo le versioni più accreditate, in ogni caso morto martire per la sua fede cristiana, è stato scritto molto in passato da parte di autori competenti. Come semplice testimone (diretto nell'ultima trentina d'anni) della parte laica della festa, il mercatino che l'accompagna, ho potuto rilevare che la decisione di lasciare comunque libero un lato della via I° maggio, se ha tolto parte della simpatica atmosfera di assembramento confusionale propria dei mercati ha sicuramente migliorato la circolazione pedonale e soprattutto l'afflusso e la ripartenza dei mezzi: i non rari acquazzoni univano, nelle passate stagioni, al danno economico per i commercianti le difficoltà di un caotico sgombero improvviso. Quest'anno si è svolto tutto più ordinatamente: merito di una diversa organizzazione o conseguenza di un calo degli afflusso, che durante la giornata non ha evidenziato particolari punte di presenze ma una distribuzione uniforme? Lo spazio disponibile è come sempre conosciuto solo in chiusura della bozza di stampa: mi autorizzo da solo il completamento con qualche ricordo personale. In occasione della prima edizione su via I° maggio, con un gruppo di amici della ProLoco, si era organizzato un banchetto di vendita di panini al salame, iniziando il servizio di buon mattino con una preoccupante constatazione, i primi venti clienti non mangiavano salumi: ci aveva salvato da fallimento dell'impresa la cooperativa Unione, allora in via Roma, con una fornitura immediata di fette di groviera. Ricordo un'altra occasione in cui si era dovuto, con l'aiuto dell'ottimo vigile Zacco, recuperare a fatica con l’auto il professor Aldo Rossini, rimasto isolato sotto i portici da un improvviso violentissimo acquazzone: nello stesso pomeriggio uno smottamento sul lato destro della riva del Cosia aveva fatto intervenire la protezione Civile, che ci aveva prudenzialmente invitato a passare la notte alle scuole, dove erano stati predisposti ricoveri d'emergenza: invito respinto. Il ricordo più simpatico lo conservo sulle due persone che scambiando la mia casa per una trattoria, complici le porte aperte ed una notevole quantità di presenti, compresa la banda musicale di Albavilla, s'erano seduti a tavola con noi, avevano pranzato con qualche protesta per la mancanza di menù e per la qualità del vino ed infine chiesto il conto, con un comprensibilissimo imbarazzo quando avevano saputo che di trattava di una casa privata. Erano poi diventati negli anni seguenti quasi ospiti abituali, questa volta coscienti. Il compito principale di riempire lo spazio vuoto è stato assolto, spero che nessuno abbia da ridire: Buone vacanze, per chi le fa, dalla redazione. Manlio Cantaluppi REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI

NUMERI UTILI UFFICI COMUNALI

Ufficio Anagrafe

031.42.12.23 int.1

Area Affari Generali 031.42.12.23 int. 3 Area Finanziaria Tributaria

031.42.12.23 int. 4

Area Sociale

031.42.12.23 int. 5

Area Tecnica Manutentiva Lavori Pubblici

031.42.12.23 int. 2

Area Tecnica Urbanistica Edilizia Privata

031.42.12.23 int. 2

Biblioteca

031.42.81.68

Polizia Locale

031.33.54.340 338.70.16.154

Protezione Civile

031.42.12.23 int. 2

Segretario Comunale

031.42.12.23 int. 3

PUBBLICA UTILITA’ SERVICE 24 S.p.A. GESTIONE ACQUEDOTTO E RIFIUTI tel. 031.42.80.02 Emergenze tel. 333.600.80.81 ENEL - ELETTRICITA' tel. 800.900.800 METANO NORD tel. 031.62.84.51 ACSM AGAM PRONTO INTERVENTO GAS METANO tel. 800.388.088 POLIAMBULATORIO "ALDO ROSSINI" tel. 031.42.00.42 PRONTO INTERVENTO SANITARIO - NUMERO EUROPEO EMERGENZA tel. 112 CROCE ROSSA ITALIANA Como tel. 031.26.22.62 Lipomo tel. 031.28.26.53 Montorfano tel. 031.20.08.25 GUARDIA MEDICA tel. 840.000.661

Il Paese - settimo numero - Luglio 2015  
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