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leggendo Marina Zulian responsabile della BibliotecaRagazzi di BarchettaBlu

Cronache dalla barchetta - 15

TuttInsieme. Libro che gira, Libro che leggi. Il mese della lettura 2012 26

In questo articolo voglio parlare di libri in un modo speciale. Vi voglio raccontare come la Biblioteca Ragazzi di BarchettaBlu organizza a Venezia ad aprile 2012 il Mese della lettura. Si tratta di una iniziativa dedicata ai bambini e alle loro famiglie. Le molteplici attività e i laboratori coinvolgono anche le scuole della città e le proposte hanno tutte come protagonista il libro e il mondo della lettura. Racconto di questa iniziativa che si chiama Libro che gira, libro che leggi poiché sono convinta che

per creare l’abitudine alla lettura in adulti e bambini, per superare la vecchia e stereotipata concezione che i libri puzzino di muffa, per convincere educatori e insegnanti che lo strumento della lettura può essere un valido ausilio didattico, sia assolutamente necessario far conoscere e far girare i libri portandoli anche in spazi inusuali e inaspettati. Da sei anni la Biblioteca Ragazzi di BarchettaBlu organizza nel mese di aprile una serie di eventi, spettacoli, incontri sul tema del libro e della lettura. Ogni anno il filo condutto-

re è rappresentato da un anniversario, da un evento speciale o da un tema legato ad un particolare argomento da divulgare fra i bambini. La terza edizione dell’aprile 2009 si è liberamente ispirata al futurismo nell’anno del centenario della pubblicazione del Manifesto dell’omonimo movimento; la quarta edizione dell’aprile 2010 è stata dedicata al libro tattile illustrato, a metà strada tra il libro didattico e il libro d’arte e la quinta edizione del 2011 intitolata GiocosaMenteChimica si è ispirata all’anno internazionale della chimica.


Per quanto riguarda la sesta edizione del 2012, il tema conduttore è TuttInsieme, in occasione dell’anno europeo del volontariato e della cooperazione sociale. Attraverso i libri e le letture si vogliono invitare le famiglie e i bambini ad uscire dalle proprie abitazioni e a riversarsi nelle piazze e nelle strade per incontrarsi e stare insieme. La strada in un certo senso può essere intesa come luogo materico fatto di terra, pietre, polvere, vento, pioggia, case, animali, persone, segnali, suoni, rumori, luci, giochi ma anche come scambio di idee, culture, speranze, sogni. La strada come bivio, scelta, prospettiva, superamento dei confini, deviazione o comunicazione. La strada come incontro e scambio multigenerazionale e interculturale. Nelle diverse iniziative il TuttInsieme può essere rappresentato da un posto fisico “qui-vicino-difronte”, dal superamento dei confini “nessun posto-oltredappertutto” , dalle storie di sogni e invenzioni con il “più in là-lontano-chissà dove” e da uno luogo di superamento dei pregiudizi e di accoglienza della diversità con i’ “attraversosupero-oltrepasso”. In questo senso le letture

riguardano libri che parlano di strade dove ci si incontra, più che di strade per andare da qualche parte come per esempio La strada che non andava in nessun posto, un classico di Gianni Rodari. Quando sei anni fa, con un gruppo di amici, di genitori, di educatori ci siamo accorti che nella nostra bella biblioteca e nella nostra particolare città non si faceva abbastanza per far girare, usare, conoscere i libri, abbiamo pensato che se i bambini e le famiglie non venivano troppo spesso a prendere i libri in biblioteca, erano i libri che dovevano andare dai bambini. E così abbiamo fatto: ogni anno, nel mese di aprile, i libri escono dalle biblioteche, dalle librerie e vanno a trovare bambini e adulti nelle calli e nei campi che a Venezia corrispondono alle strade e alle piazze; sono state organizzate persino delle letture nel grande salone centrale di una banca, in uno storico palazzo veneziano e in alcuni musei, fino ad allora assolutamente inaccessibili ai bambini. Naturalmente abbiamo chiesto aiuto a molti enti per il sostegno economico e organizzativo. Le iniziative e le attività di questo progetto si realizzano

infatti per il sesto anno grazie alla proficua collaborazione di associazioni, cooperative, enti pubblici e privati; in particolare, oltre naturalmente a BarchettaBlu che organizza gli eventi, fondamentali sono i contributi offerti con modalità differenziate, dall’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Venezia, dalla Municipalità di Venezia, dall’Università Ca’ Foscari e da altri sponsor. Durante i mesi precedenti all’iniziativa e nel corso del mese di aprile 2012, BarchettaBlu e gli altri soggetti interessati creano una vera e propria rete in città, collaborando attorno al progetto di promozione della lettura. Nella realizzazione di questa manifestazione BarchettaBlu coinvolge all’interno del centro storico di Venezia i soggetti più vari e si avvale di importanti collaborazioni con biblioteche, librerie e musei. In questo contesto vengono realizzate una serie di attività, laboratori, incontri soprattutto dedicati ai bambini. I laboratori creativi e di lettura ad alta voce sono organizzati in modo da garantire al bambino la possibilità di vivere il racconto, la fiaba, la storia in una dimensione ludica ma

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al tempo stesso di vivere il libro come un oggetto caro e prezioso. La scelta delle letture e dei materiali è fatta per stimolare la curiosità e la ricerca, la creatività e la fantasia sulla base delle competenze e delle abilità specifiche di ogni fascia di età. In ogni luogo sono stati predisposti degli spazi speciali dove i bambini e

le loro famiglie possano trovare accoglienza, calore e vitalità; vari tipi di allestimento sono realizzati per accogliere le letture luminose, le multi letture, le maratone di lettura per grandi e piccini. Infatti nell’ideazione e nella realizzazione del progetto sono coinvolti i bambini delle scuole che partecipano ai laboratori, ma anche

gli insegnanti che frequentano le giornate formative e i genitori che ascoltano le storie nelle attività pomeridiane e del fine settimana. L’idea di base è incuriosire, far venire la voglia di guardarsi attorno, stimolare la necessità di cercare e in conclusione aiutare ad aprirsi al mondo e alla relazione con gli altri.

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In questo senso segnalo il grande albo illustrato La gigantesca piccola cosa nel quale si racconta di tante persone, bambini e bambine, ragazze e signori, mamme e nonni alla ricerca di qualche cosa che vedono passare e che non riescono a riconoscere o ad afferrare: un giorno d’estate è passata vicino ai piedi di Sebastiano, per mesi una signora l’ ha aspettata sulla porta di casa. C’è chi

la incrocia per caso, nell’attimo più impensato; chi l’aspetta per anni, invano; chi la incontra, ma non sa riconoscerla; chi si affanna a cercare di afferrarla; chi addirittura pensa di comprarla; chi la vede solo passare, ma si accontenta; chi ne ha paura; chi la riconosce in un odore o in un profumo. Ma che cosa sarà mai? Quelli che sono riusciti ad attraversarla anche sotto la pioggia o anche solo per un minuto o due gli è bastato. Qualcuno l’ ha trovata fra i granelli di sabbia o dentro un fiocco di neve, tra i giochi di bambino o nella scatola delle caramelle. A volte però, a chi non la conosceva, la gigantesca piccola cosa ha fatto talmente tanta paura che molti si sono rinchiusi in se stessi, hanno allontanato le altre persone e hanno costruito i

muri più alti. Un giorno si è nascosta persino in una lacrima. Molti hanno provato a inseguirla, a procurarsela con i soldi o a rinchiuderla in una scatola; ma è impossibile conservarla. A volte si posa su di noi per un attimo e poi se ne va, si rannicchia sotto il nostro naso ma noi non la vediamo. Lei non fa che passare. Ma una cosa è certa: la si può trovare negli sguardi e negli abbracci degli altri. Sfogliando questo libro, proprio fino all’ultimo, si cerca nella nostra mente di immaginare cosa possa essere questa cosa, si fanno delle ipotesi e delle proposte; solo nell’ultima pagina si scopre che qualcuno è riuscito perlomeno a darle un nome. Per Beatrice Alemagna, autrice di testo e illustrazioni, è la felicità. Leggendo il libro, parole e


disegni ci ispirano suggestioni ed emozioni e ci ricordano i nostri genitori, i nostri figli, i nostri amici e i nostri cari. 111111111111 Come in ogni edizione, il format del mese dalla lettura prevede anche l’allestimento di una esposizione di opere d’arte, di illustrazioni o di libri che richiamino il tema dell’anno. Anche nel 2012 è prevista la realizzazione di una esposizione che, grazie alla collaborazione con l’Associazione Illustratori, porta a Venezia l’Annual una colorata e fantasiosa mostra di illustrazioni. Un particolare allestimento adatto ad una utenza di adulti e di bambini viene realizzato nella centrale e caratteristica Sala San Leonardo a Cannaregio, nel cuore di Venezia. Tutti possono visitare la mostra e ascoltare le letture, ammirare le opere selezionate dall’associazione illustratori e partecipare alla creazione di un’opera d’arte collettiva. Ogni adulto, ogni bambino, ogni persona che visita la mostra può lasciare il suo personale e originale segno nella piattaforma del Tuttinsieme: per qualcuno è una piazza, per qualcuno è una cit-

tà, per qualcun’altro è un pianeta o un mondo ideale. Ognuno può comunque prendere un pezzettino di cartone ondulato, una stoffa variopinta, una carta colorata, un bottone e realizzare una parte dell’opera collettiva Tuttinsieme.

L’Annual è una prestigiosa vetrina per gli illustratori, sia per quelli già affermati sia per coloro che stanno intraprendendo la carriera di illustratori. La selezione è affidata ad una Giuria composta da stimati professionisti del settore, due illustratori, due art-director, un critico e cambia ogni anno. L’Annual si propone di selezionare le migliori e più valide opere all’interno di tutte le tipologie di illustrazione intesa come arte applicata: dalle illustrazioni editoriali, pubblicitarie e istituzionali a quelle utilizzate in discipline come l’interior design e l’architettura; dalle immagini per libri pop-up e per la scolastica a quelle per i giochi fantasy; dai disegni umoristici e fu-

metti alle animazioni 3D; dalla street art alla Body Art e ad ogni possibile altra applicazione. Durante la visita alla mostra, bambini e adulti sono condotti attraverso un percorso alla scoperta delle mille sfaccettature e possibilità delle opere degli artisti e sono stimolati a pensare alle storie che queste illustrazioni raccontano, anche con l’aiuto di una animatrice che sottolinea alcuni particolari e stimola immaginazione e fantasia. 111111111111 Le letture ad alta voce e animate e i laboratori di costruzione del libro sono condotte da esperti dell’equipe di BarchettaBlu che si occupano da anni di didattica ludica e di letteratura per l’infanzia. I laboratori di costruzione del libro seguono il metodo Giocare con l’Arte di B. Munari che parte dalla consapevolezza che l’esperienza diretta facilita le conoscenze del bambino che può esprimere liberamente la propria creatività in un gioco solo minimamente guidato. Quindi la ricerca del bambino è libera e foriera di grandi emozioni. Attraverso i libri e le letture si invitano bambini, ragazzi e famiglie ad incon-

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trarsi e a stare insieme. Mentre in campo le letture sono animate all’aria aperta, in biblioteca le letture sono accompagnate da im-

magini proiettate con la lavagna luminosa, nella sala dell’esposizione sono raccontate anche con l’ausilio delle illustrazioni del-

le opere esposte e l’atelier è dedicato alla costruzione di un libro cooperativo.

Altre iniziative si svolgono tutto il mese, ma in particolare nelle giornate da giovedì 19 a domenica 22 aprile in concomitanza con il Festival della Letteratura dell’Università Ca’ Foscari di Venezia intitolato Incroci di Civiltà. Per la prima volta il Mese della lettura realizza una collaborazione con l’università che ha previsto nel suo Festival molte iniziative dedicate a bambini, ragazzi e famiglie. Nel pomeriggio di sabato 21 aprile il prestigioso Auditorium dell’Università Ca’ Foscari viene allestito come una speciale biblioteca con punti di lettura e angoli per sfogliare i libri viventi. Come in una biblioteca si possono prendere in prestito i libri, ma questi non sono di carta ma sono delle persone in carne e ossa dalle quali

ascoltare le storie: - si prenota il libro in un grande registro/tabellone - si prende in prestito il libro vivente per un tempo di circa 20/30 minuti - in un incontro a tu per tu, si parla con il libro vivente e si sfoglia la storia come in un libro. Il percorso del lettore è lo stesso di chi prende in prestito un libro in una biblioteca reale; il lettore deve fare richiesta di prestito al bibliotecario e poi viene accompagnato a conoscere il libro. Ognuno è libero di scegliere un libro da un catalogo in base ai propri interessi e curiosità, per interrogarlo e avere l’opportunità di conoscere realtà di vita diverse dalla propria, con le quali difficilmente si entra in contatto nella quotidianità. Ogni lettore ha dei diritti e

delle regole da rispettare.I diritti del lettore sono quello di poter prendere in prestito qualsiasi libro disponibile e di poter fare domande al libro vivente.Le regole per il lettore sono di effettuare una sola lettura, di usufruire del prestito per un periodo limitato di tempo e di compilare il questionario di valutazione dell’esperienza. Come in una vera e propria biblioteca, i libri sono la risorsa più importante della Biblioteca Vivente. Sono una risorsa umana, in quanto ogni libro è una persona che, per diverse caratteristiche ha una storia speciale da raccontare. Il titolo è la chiave che permette al lettore di capire che tipo di storia andrà ad affrontare durante la lettura/discussione. Anche ogni libro ha dei diritti e delle regole da ri-

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spettare. I diritti del libro sono di essere trattato con rispetto, di poter interrompere la lettura quando lo ritiene opportuno e di non rispondere ad alcune domande se indelicate. Infine per il libro le regole sono di trattare con rispetto il lettore, di ascoltare con attenzione le domande e soprattutto di essere sé stesso. Questa prima edizione veneziana della Biblioteca Vivente si intitola Racconti di viaggio. Libri parlanti raccontano le loro storie. L’iniziativa prevede l’incontro tra diverse realtà italiane che lavorano con “ragazze e ragazzi del mondo“ e si articola in realtà, oltre che con l’attuazione della biblioteca vivente, anche con un percorso formativo e con l’avviamento di una rete di lavoro. Alcune persone provenienti da diversi paesi e da diverse culture si fanno libro, raccontano il loro viaggio concreto o metaforico e vengono sfogliate da altre persone interessate al tema e alla storia. La Biblioteca Vivente a Venezia si ispira a esperienze ormai consolidate e sperimentate in diverse città italiane ed europee. Gli obiettivi sono quelli, da una parte di far conoscere un patrimonio culturale e umano di cui cittadine e

cittadini del mondo sono portatori, dall’altro quello di offrire opportunità di scambio di esperienze e di formazione tra diverse realtà, nell’ottica di avviare un progetto di rete, ricerca e pratica educativa con adolescenti e giovani del mondo. Dalle 15.00 alle 20.00 alcuni animatori e attori animano lo spazio esterno dell’auditorio e raccolgono le richieste del prestito dei libri viventi. I lettori vengono accompagnati nei salottini dove sono collocati i libri. organizzati affinchè la lettura avvenga in un clima piacevole.

sette, giornalini, carte da gioco e dvd. Ciascun gruppetto allestisce su un telo una vetrina per l’esposizione degli oggetti che vuole scambiare, poi gira tra le bancarelle, offre libri in cambio di altri libri, propone scambi e baratti. Alla fine dell’iniziativa bambini e genitori sono invitati a raccogliere tutti i libri scambiati e a trasferirsi nel vicino campo San Barnaba per l’iniziativa La gessettata. Si tratta ancora una volta di un’opera collettiva nella quale bambini e famosi illustratori insieme realizzano, sulla pavimentazione del campo attorno al 111111111111 pozzo, un grande disegno con i gessi. Spesso nei libri per bambini il linguaggio delle immagini è tanto importante quanto quello delle parole e quindi gli illustratori svolgono un ruolo importantissimo nella realizzazione dei libri per l’infanzia. Sono presenti gli illustratori dell’associazione Illustrazioni in corso C o n t e m p o r a n e a m e n t e con Giulia Orecchia, Lucia all’esterno dell’auditorio Scuderi, Dario Cestaro e è organizzato Lo Scam- altri, le cui illustrazioni bialibro, mercatino dei arricchiscono molti libri libri usati dei bambini. I che vengono letti durante bambini di Venezia alle- il mese. Conoscere coloro stiscono, organizzandosi che hanno riempito di diin piccoli gruppi di amici, segni e colori i nostri libri un mercatino dell’usato, preferiti è un bellissima esponendo libri, videocas- occasione e realizzare con

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loro un gigantesco disegno è una grandissima emozione. Come per esempio conoscere Lucia Scuderi, autrice di moltissimi libri e dell’ultimissimo albo illustrato Cavaliere Souvenir pubblicato da Artelibri. E’ la storia del cavaliere Eustachio, che esce tutti i giorni di corsa ed è sempre occupato in mille affari. E’ la storia di uno strano personaggio che esce dalle quattro mura domestiche e viaggia in lungo e in largo. Vuole vedere il mondo, vuole conoscere le persone, vuole restare nei disparati posti dove arriva, ma deve sempre andare, ha troppe cose da fare. Tutti i giorni esce di corsa Un cavaliere senza borsa Si chiama Eustachio l’accelerato In mille affari sempre occupato Eustachio attraversa la campagna, scala una montagna, incontra un essere gigante che lo vorrebbe conoscere, ma non può fermarsi e, senza perdere un momento, deve stare sempre in movimento. Incontra anche una strana ma affascinante fanciulla che lo invita nel suo regno e un drago sul fondo di un lago

che lo invita ad una sfida. Il cavaliere Eustachio ripete a tutti che vorrebbe restare ma ha troppe cose da fare. Il nostro protagonista mi ricorda tanto molti adulti, molti genitori che a volte, quasi come soldatini, corrono da una parte all’altra senza riuscire a fermarsi; sono esausti ma non riescono a godere delle cose belle che li circondano. Anche Eustachio è molto stanco, vorrebbe riposare, ma continua a camminare. Si ferma solo quando incontra un gruppo di bambini che lo guardano incuriositi e gli fanno mille domande. Quando gli chiedono cosa sta cercando e perché corra senza mai fermarsi, Eustachio si rende conto che nemmeno se lo ricorda più. Anche noi adulti spesso facciamo proprio così. Per fortuna i bambini convincono Eustachio a fermarsi e a raccontare le sue avventure in giro per il mondo. Poi, tutti assieme, decidono che non c’è tempo da sprecare quando è il momento di giocare; così si divertono e giocano insieme per lungo tempo. Come i bambini, che trovano sempre il momento per il gioco poiché è un ricco di emozioni e di relazioni, così anche gli adulti dovrebbe-

ro trovare dei momenti per abbandonare tutte le loro frenetiche occupazioni e dedicarsi alle relazioni con gli altri, anch’esse piene di emozioni e ricche di sentimenti. Ho scritto questo articolo per raccontare come sia possibile realizzare molte iniziative attorno ai libri. Questo articolo rappresenta anche una spinta per genitori, educatori e tutti coloro i quali si interessano di bambini ad andare nelle biblioteche, nelle librerie, nei comuni a chiedere iniziative di promozione alla lettura dedicate a scuole e famiglie poiché sono preziose occasioni per stare con gli altri.


Bibliografia La strada che non andava in nessun posto. R. Rodari, Emme Edizioni, 2010 La gigantesca piccola cosa. B. Alemagna, Donzelli, 2011 Cavaliere souvenir. L. Scuderi, Artebambini, 2012 Soffio di Vento. E. Lodolo, Fed. Naz. delle Ist. pro Ciechi, 2009, Vicini. M. Colombo, Kalandraka, 2008 Il pacchetto rosso. L. Wolfsgruber, 2009

Il gigante più elegante della città. J. Donaldson, Emme Edizioni, 2009 Zoom. B. Istvan, Il Castoro, 2003 Uno e sette. G. Rodari, EL, 2010 Ballare sulle nuvole. V. Starkoff, Kalandraka, 2010 La città dei fiori. S. Zavrel, Arka, 1988 L’Universo. F. Faval, Editions du Dromedaire, 2000

Ogni anno il Cantiere Grafico di BarchettaBlu progetta e realizza un gioco a tema legato al mese della lettura e all’argomento scelto come filo conduttore delle iniziative. Quest’anno, in occasione della collaborazione con il festival della Lettura Incroci di Civiltà dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, realizza il gioco incrociAMOci il cui obiettivo è incontrare gli altri in giro per i cinque continenti. Naturalmente, a differenza del gioco tradizionale a cui si ispira che prevede di mangiare l’avversario se si arriva sulla stessa casella, in questo caso, se si arriva in una casella già occupata, si può tirare ancora poiché la relazione con gli altri regala più energia.

Link utili www.barchettablu.it www.incrocidicivilta.org www.associazioneillustratori.it http://illustrazion iincorso.wordpress.comwww.bibliotecavivente.com

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Il mese della lettura  

Di Marina Zulian Adozione e dintorni - GSD Informa aprile 2012

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