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gennaio/febbraio 2019 n. 193

DIETA

Leptina & Co.

FITNESS Fluiball

MEDICINA

Raffreddore: sempre a me?


n. 193 gennaio/febbraio 2019

SOMMARIO

Care lettrici, cari lettori,

5

Latte vaccino o di capra?

8 Leptina & Co. Ormoni, geni e appetito

10 Tiralatte Quando usarlo?

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ODONTOIATRIA 11 Carie nei bambini La prevenzione funziona

FITNESS 12 Fluiball

Non la solita palla medica

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PASSATEMPO 14 Cruciverbone

Gioca e vinci un pesos d’oro!

© Dean Drobot / Shutterstock.com (Copertina) Max4e Photo — Nicoleta Ionescu / Shutterstock.com poundfit.com (Indice)

Responsabile della redazione di Vivere

Perché sempre io?

DIETA 4 Alimentazione neonatale

Nel quadro del riesame del 2018, l'Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) ha ridotto in media del 18,82% i prezzi di 288 preparati originali. Dal 1° dicembre 2018 si attendono quindi risparmi dell'ordine di poco più di 100 milioni. Inoltre, nel primo semestre dello scorso anno si è concluso definitivamente il riesame del 2017, con risparmi per 225 milioni. L'UFSP riesamina annualmente un terzo dei medicamenti dell'elenco delle specialità (ES) secondo i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità. In seguito alle modifiche decise nel 2017 dal Consiglio federale in merito allo svolgimento del riesame, nel 2018 si è potuto riesaminare già il secondo terzo dei medicamenti. Anche l'anno scorso sono state decise riduzioni di prezzo che riguardano 288 dei 543 preparati originali riesaminati finora (53%). Per 255 di essi non si è resa necessaria alcuna riduzione visto che questi, confrontati con altri e con quelli degli Stati di riferimento, risultavano ancora economicamente convenienti. Contemporaneamente sono stati riesaminati anche i generici, i medicamenti in co-marketing e i biosimilari. Anche per 134 (57%) di questi 237 medicamenti il riesame ha comportato una riduzione di prezzo. Per 30 preparati originali resta ancora da chiarire se queste riduzioni siano realizzabili, dato che i titolari delle omologazioni hanno annunciato ricorso. Il riesame dello scorso anno si è per la maggior parte già concluso. Per oltre il 90% dei medicamenti in riesame, l'UFSP ha deciso se soddisfano ancora le condizioni di ammissione e se sono necessarie riduzioni di prezzo. Come annunciato, le riduzioni di prezzo sono state attuate dal 1° dicembre 2018. Il riesame dei medicamenti restanti si concluderà all'inizio di quest'anno. Quello del 2017 si è nel frattempo concluso definitivamente. Ne sono risultati risparmi per 225 milioni, più dei 190 milioni stimati in primavera. Poiché nel 2017 sono stati riesaminati medicamenti con una cifra d'affari molto cospicua (per esempio gli antitumorali), era prevedibile che per quell'anno risultasse un risparmio superiore a quello ottenuto per il 2018.

Valentina Tanzi

MEDICINA 5 Raffreddore

Vivere

HIGHLIGHTS 15 In farmacia

La vetrina: gennaio-febbraio Find us on

Facebook rivista-vivere.ch

a tempo pieno

SIGLA EDITORIALE

COMITATO DI REDAZIONE

REDAZIONE

SOCIETÀ VIVA SA INDIRIZZO Casella postale 5539, CH — 6901 Lugano

MARIO TANZI Presidente OFCT

M. SC. COM. VALENTINA TANZI Responsabile

FEDERICO TAMÒ Portavoce OFCT

CRISTINA GEROSA Segretaria

TELEFONO +41 (0)91 922 68 66 FAX +41 (0)91 923 39 09 E-MAIL vivere@bluewin.ch

Gli articoli impegnano soltanto la responsabilità degli autori.

TIPOGRAFIA FONTANA SA


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DIETA — Neonati

Raffreddore

A partire dall'età di sei mesi è adatto il latte di proseguimento, come componente di un’alimentazione mista costituita da biberon e pappe.

I rhinovirus, quelli responsabili del naso che cola e gran parte di altri virus delle vie aeree superiori, sono uguali per tutti. Ma perché alcuni prendono spesso il raffreddore ed altri no? La redazione

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do oli vegetali, vitamine e sali minerali per poter essere considerati come alternativa al latte materno. Gli alimenti con latte di capra possono essere tollerati da neonati che invece presentano un'intolleranza a quello vaccino. Tuttavia, entrambi contengono in parte componenti proteici uguali. Di conseguenza sussiste la possibilità che un bambino con allergia alle proteine vaccine presenti anche quella alle proteine del latte di capra. Pertanto, è importante discuterne sempre con il pediatra in caso di sospetta allergia.

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ossiamo imbacuccarci quanto vogliamo, rifuggire l'aria fredda quanto più possibile, ma se siamo "portati" non c'è molto da fare: il raffreddore verrà a noi con una certezza quasi matematica. Tutta questione di cellule. Un team di ricerca della Yale University School of Medicine di New Haven (USA) ha infatti rivelato in uno studio come le cellule in diverse parti delle vie aeree umane variano nella loro risposta al comune virus del raffreddore. Una scoperta che potrebbe aiutare a rispondere a questo quesito e su

© sirtravelalot / Shutterstock.com

La redazione Ma qual è la differenza? Gli alimenti a base di latte di capra rappresentano un'alternativa: la differenza principale sta nella fonte del latte e di conseguenza nel sapore. Il criterio più importante è sempre che il neonato beva un alimento idoneo e che lo tolleri bene. La composizione nutrizionale, così come gli ingredienti, sono regolati da severe leggi: tutti gli alimenti per neonati in commercio sottostanno a tali direttive. Ciò garantisce che il bambino venga nutrito in modo ottimale con tutte le sostanze nutritive: devono essere preparati aggiungen14:52

5

RAFFREDDORE: PERCHÉ SEMPRE IO?

ALIMENTAZIONE NEONATALE: LATTE VACCINO O DI CAPRA? all'agosto 2013 nelle normative in materia dell'UE e della Svizzera si ammettono le proteine del latte di capra come base per un'alimentazione neonatale iniziale e come proseguimento. La valutazione è stata effettuata dall'EFSA (European Food Safety Agency) e si basa su studi scientifici dimostranti come le proteine del latte di capra siano altrettanto idonee quanto quelle vaccine. Ciò significa che i genitori possono scegliere tra alimenti per neonati a base di latte vaccino e quelli a base di latte di capra. 210x148.5_vivere_sortiment.pdf 1 14.12.17

— MEDICINA

come combattere più efficacemente questa patologia.

QUANTI VIRUS NE SONO ALL'ORIGINE?

I virus del raffreddore si trasmettono per via aerea, con le goccioline di saliva emesse con starnuti, colpi di tosse o, semplicemente, con la respirazione. Esistono circa 260 virus responsabili e con un solo starnuto si sguinzagliano nell'aria circa 10 mila germi. Ma si pensi che solo il rhinovirus, responsabile del cosiddetto "common cold" (naso chiuso), di attacchi di as-

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MEDICINA — Raffreddore

LO SAPEVI? BAMBINI — I più piccini possono prenderselo anche 6-10 volte all'anno. Il freddo può aprire la strada ai virus, alterando lo stato della mucosa e indebolendo l'organismo e le modalità di contagio sono uguali a quelle degli adulti. Ma attenzione, ancor più nel caso dei bambini, l'antibiotico normalmente è sconsigliato proprio perché quasi mai c'è infezione batterica. VITAMINA C — Cade il suo mito e quello delle spremute d'arancia. Per carità, sono sempre salutari, ma solo in condizioni estreme le scorpacciate di vitamina C sono terapeutiche per il raffreddore e l'orientamento più recente da parte dei medici, è quello di consigliare moderatamente l'assunzione di questa vitamina che non è più di moda come un tempo. Funziona invece lo zinco che, insieme a magnesio e selenio vengono definiti elementi interessanti e da approfondire. Decongestionanti e antinfiammatori, se usati con cautela possono avere una loro utilità e decisamente consigliati sono i lavaggi nasali con soluzioni saline. QUANTO "COSTA"? — Ogni anno 50 milioni di scrivanie vuote sono da attribuire proprio al raffreddore, che è una delle prime cause di malattia dei dipendenti. Mentre, in termini di produttività, il raffreddore causa una perdita di 25 miliardi di dollari. ma e di altre malattie respiratorie, ha, a sua volta, 90 sottotipi. Quando entra nel naso, le cellule che rivestono le vie aeree, note come epiteliali, rispondono e spesso liberano il virus prima che possa replicarsi e innescare i sintomi. Ma in altri casi, le persone esposte allo stesso virus si ammalano, anche solo lievemente.

L'AIUTO DELLO ZENZERO Lo Zingiber, meglio conosciuto come zenzero, è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, originaria dell'Asia orientale, considerata un ottimo toccasana contro i sintomi da raffreddore. Per ricavare effetti benefici dallo zenzero bisognerebbe ricorrere ad una dose compresa tra i 10 e i 30 grammi al giorno consumati anche sotto forma di tisane, decotti o succhi. Se si vuole potenziare l'effetto tonificante, si può aggiungere anche del miele, utile contro l'affaticamento. Ma non finisce qui: grazie al suo effetto termogenico, lo zenzero rilascia nel nostro organismo una sensazione di calore che, in caso di freddo e di brividi, può rivelarsi un ottimo aiuto naturale. Secondo alcuni ricercatori sarebbe proprio l'effetto termogenico a regalare allo zenzero un'altra proprietà, quella di sciogliere i grassi del nostro corpo. Questa pianta, inoltre, favorisce anche la digestione dei carboidrati e delle proteine, elimina i gas intestinali e migliora la circolazione sanguigna.

LO STUDIO

I ricercatori, guidati da Ellen Foxman, hanno utilizzato cellule epiteliali da donatori umani sani derivate dai passaggi nasali o dai polmoni. Mantenute entrambe le tipologie nelle stesse condizioni nella coltura cellulare, sono state messe a contatto col rhinovirus, osservando una risposta antivirale più robusta in quelle nasali. Per indagare ulteriormente, i ricercatori hanno attivato il percorso di sorveglianza del virus – noto come il percorso RIG-I. In questo modo hanno riscontrato che entrambi i tipi di cellule hanno generato una risposta antivirale e di difesa contro lo stress ossidativo, cioè una forma di danno cellulare, indotta da virus o da altre sostanze irritanti inalate, come il fumo di sigaretta o il polline. Nelle cellule nasali, la risposta antivirale era più forte, ma in quelle bronchiali era la difesa contro lo stress ossidativo ad essere più pronunciata. In ulteriori esperimenti, il team di ricerca ha trovato prove di una sorta di "compromesso": la risposta di difesa contro lo stress ossidativo ha bloccato le difese antivirali. Per indagare ulteriormente, i ricercatori hanno esposto le cellule nasali allo stress

ossidativo, sotto forma di fumo di sigaretta, e quindi al virus del raffreddore, e hanno scoperto che erano più sensibili al virus. "Sopravvivono al fumo ma non possono combattere il virus" – ha detto Foxman – "E il virus cresce meglio". Questa scoperta indica un delicato equilibrio tra i diversi meccanismi di difesa del corpo. "Il rivestimento delle vie aeree protegge dai virus ma anche da altre sostanze nocive: esso funziona abbastanza bene se incontra un fattore stressante alla volta. Ma quando ci sono 2 fattori diversi, ha luogo un compromesso: se sta cercando di affrontare un altro tipo di stress, può adattarsi, ma al costo di una maggiore suscettibilità alle infezioni da rhinovirus". Lo studio mostra dunque un legame tra esposizioni ambientali e suscettibilità al comune raffreddore e può anche spiegare perché i fumatori tendano ad essere più suscettibili alle infezioni da rhinovirus.

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DIETA — Fame

9 digerire meglio i grassi e le proteine. Per questo motivo il rilascio della colecistochinina è stimolata dall'assunzione di grassi e proteine, ma non dai carboidrati. Questo ormone, pur non essendo in rapporto diretto con gli altri due, è il principale attore nel determinare la sazietà, impedendoci di mangiare fino a scoppiare. Il senso di sazietà viene poi mantenuto dalla leptina che ha un tempo di reazione assolutamente più lungo, ma duraturo nel tempo ("effetto staffetta").

LEPTINA & CO.: ORMONI, GENI E APPETITO

I meccanismi molecolari che regolano l'appetito e il senso di sazietà, insieme ad alcuni processi mentali, sono regolati da 3 ormoni: la grelina, la leptina e la colecistochinina. Il cervello, infatti, è in grado di controllare il metabolismo basandosi sulle aspettative: vedo qualcosa che mi piace, mi viene fame. La redazione

ECCO COME FUNZIONANO QUANDO MANGIAMO

stimola il senso della fame. L'ipotalamo è la regione del cervello deputata a mantenere l'equilibrio energetico. La produzione della grelina è regolata dalla presenza della leptina, quindi solo il calo di questo ormone, permette alle cellule dello stomaco di produrre l'ormone specifico della fame.

La leptina

Vivere gennaio/febbraio 2019

GRELINA, COLECISTOCHININA E LEPTINA

Questi ormoni possiedono degli speciali recettori nei neuroni cerebrali e di conseguenza agiscono direttamente nel farci percepire la necessità o meno di alimentarci: • la grelina ci fa percepire la fame, • la colecistochinina ci dà la sensazione durante il pasto di essere pieni, • la leptina inibisce la sensazione di fame (tra un pasto e l'altro).

La grelina

È un peptide composto di 28 aminoacidi e viene prodotto principalmente dalle cellule presenti sul fondo della mucosa gastrica, nello stomaco. Una volta secreto nel sangue, raggiunge i neuroni nel nucleo arcuato e nell'ipotalamo, dove tramite dei recettori,

La colecistochinina

È un ormone secreto dalle cellule presenti nella prima parte dell'intestino. La sua secrezione regola il rilascio della bile e degli enzimi pancreatici ed in particolare agisce sulla stimolazione vagale, determinando il senso di sazietà. Inoltre, è in grado di rallentare lo svuotamento dello stomaco, lasciando all'intestino tenue, il tempo di

© Andrey_Popov / Shutterstock.com

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i siete mai chiesti come mai mangiamo così tanto e spesso senza freni inibitori? Possibile che siamo diventati tutti dei libidinosi del cibo, a tal punto da non riuscire a fermarci? Uno dei motivi per cui si prende peso è dato dalla difficoltà di controllare l'appetito e percepire il senso di sazietà. Spesso diamo la colpa al marketing delle società alimentari (che ci riempiono di spot pubblicitari) e ad una più che efficiente distribuzione alimentare (dovunque andiamo c'è del cibo invitante che ci aspetta). In effetti anche questo ha il suo peso, ma il principale colpevole è il cibo che mangiamo e lo stile di vita che conduciamo. Ovviamente i primi ad essere incriminati sono gli zuccheri ed i carboidrati insulinici. Vi siete mai chiesti quali sono gli strumenti che il nostro corpo utilizza per comunicarci tali necessità?

È un ormone prodotto dalle cellule adipociti (del grasso) durante l'assimilazione dei lipidi trasferiti dalle lipoproteine (Vldl, Ldl e chilomicroni). Questo messaggero, oltre ad inibire la produzione di grelina, agisce sulle funzioni della tiroide. In caso di carestia − o semplicemente saltando un pasto – la tiroide sarà stimolata dalla leptina a diminuire la produzione degli ormoni tiroidei, inducendo l'organismo ad un consumo calorico inferiore. Il meccanismo della leptina è tra i più studiati dagli scienziati che si occupano di obesità: infatti, le persone obese dovrebbero sentirsi sazie mentre, in effetti, sono affette da una sensazione di fame perenne. L'anomalia consiste in una forte produzione di leptina ma che non riesce ad agire sulle cellule bersaglio, quelle che producono la grelina. In tal caso si può parlare di leptino-resistenza.

Quando ci sediamo a tavola, abbiamo bisogno che il nostro metabolismo ci comunichi, man mano che stiamo mangiando, quando è il momento di fermarsi, perché il corpo non necessita di altre calorie o nutrienti. Il messaggero responsabile di questo tipo di comunicazione è la colecistochinina, che è in contatto diretto con i neuroni. Ebbene, la colecistochinina è prodotta solo con l'introduzione nello stomaco di proteine e grassi e non dalla presenza di carboidrati. In altre parole: di fronte ad un piatto di porchetta ed uno di pasta al pomodoro, quale dei 2 cibi vi induce a lasciare prima la tavola? La carne di maiale, molto grassa, sazia velocemente, mentre saremmo indotti a mangiare un secondo piatto di pasta. Questo è un esempio concreto di come, tra 2 piatti che contengono le stesse calorie, il nostro corpo non sia in grado, con i carboidrati, di regolare l'assunzione calorica. Un altro ormone che svolge un ruolo chiave nella percezione del senso di fame è la grelina: quando arriviamo vicino all'ora di un pasto, è lei che ci spinge a mangiare. La presenza di grelina è regolata da un altro ormone, la leptina, che la inibisce. La leptina è secreta dalle cellule adipose man mano che queste assimilano i trigliceridi dalle lipoproteine. Quindi la sua produzione è regolata dalla velocità di assimilazione del grasso da parte delle cellule adipociti. Ciò significa che quando mangiamo un pasto a base di carboidrati insulinici, l'insulina accelera l'assunzione del grasso da parte degli adipociti, inducendoli a produrre dei picchi di leptina. Con il calo glicemico

assistiamo anche ad un calo della leptina nel sangue e quindi riparte la secrezione di grelina. L'uomo primitivo non mangiava carboidrati insulinici e la produzione di leptina era costante e duratura nel tempo. Certo la natura non aveva preso in considerazione un cambio così straordinario e repentino della nostra alimentazione. Anche lo stress, che fa rilasciare il cortisolo, induce ad un calo di leptina e ad un aumento della grelina e quindi del senso di fame. Difatti, quando siamo stressati, siamo assaliti dalla classica fame nervosa che ci induce a cercare alimenti grassi e pieni di zucchero.

PIÙ VARIETÀ E COLORE A TAVOLA E PIÙ MOVIMENTO

Per mantenere gli ormoni in equilibrio è importante: • moderare le calorie; • variare l'alimentazione il più possibile; • ridurre il contenuto di carboidrati e di grassi specialmente di quelli saturi (salumi, formaggi...); • apportare un adeguato contenuto di proteine. Il consiglio è di associare sempre la dieta all'attività fisica, in quanto il movimento va in parte a riequilibrare le alterazioni ormonali. Ma c'è di più. I muscoli stessi producono ormoni come l'irisina, che brucia i grassi. Attenzione poi alle cattive abitudini e agli stili di vita scorretti. Dormire poche ore a notte, stress e sedentarietà alterano la secrezione di diversi ormoni con importanti ripercussioni. Per rendere le cose più semplici, potete cominciare dallo spegnere tutti i dispositivi elettronici 2 ore prima di andare a letto.

I cibi utili

Come tenere insieme tutto e mettere un freno duraturo ai morsi della fame? • Mangiando a ogni pasto fibre e proteine; • scegliendo i cereali integrali come fonte di carboidrati; • optando per i grassi mono o polinsaturi al posto dei saturi. Il pesce e la frutta a guscio sono alleati preziosi della dieta, perché fanno sentire sazi a lungo, riducendo il consumo di calorie nei pasti successivi. Vivere gennaio/febbraio 2019

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DIETA — Allattamento

Prevenzione —

TIRALATTE: QUANDO USARLO?

Il tiralatte non è un giocattolo e andrebbe usato esclusivamente quando vi siano problemi o necessità serie. Il sistema per allattare il tuo bambino è – sarebbe – uno, il migliore di tutti: il tuo seno. La redazione

È

vero che a volte possono esserci difficoltà. Per esempio, se il bambino nasce prematuro e non lo si può allattare, tirarsi il latte affinché in neonatologia possano alimentarlo con il latte materno è un aiuto insostituibile: e può farlo solo la sua mamma.

LE RAGADI

È anche possibile che i capezzoli non reggano allo stress provocato dalle gengive del bambino e dal continuo succhiare.

GLI INGORGHI

Se non si può fare un allattamento a richiesta, per i motivi più disparati, il rischio dell’ingorgo sarà sempre presente, e, oltre ad essere doloroso, può diventare anche preludio a una mastite. L’ingorgo mammario può insorgere quando, dopo aver instaurato una produzione di latte abbondante, il bambino – per una qualsiasi ragione – non possa o non voglia poppare il necessario per svuotare i 2 seni.

UFF, LAVORARE!

Soprattutto se si ha un lavoro molto

impegnativo o se si lavora in proprio è possibile che non si riesca neppure a prendersi i mesi non lavorativi che spetterebbero dopo la nascita. In questo caso il tiralatte espleterà proprio tutta la sua utilità perché la mamma potrà tirare il latte quando vuole e lasciarlo in frigo o anche fuori, se è previsto che qualcuno lo dia al bambino entro le 2 ore successive: si sentirà in colpa perché andrà al lavoro, questo è quasi fisiologico, ma non tanto come nel lasciare che qualcuno gli prepari un biberon di latte artificiale.

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CARIE NEI BAMBINI: LA PREVENZIONE FUNZIONA

La carie nei bambini e negli adolescenti è diminuita del 90% grazie alle numerose campagne di profilassi dentaria promosse in Svizzera dalla SSO (Società Svizzera Odontoiatri) negli ultimi 50 anni. Med. dent. Marco Ponti, SSO/SSO Ticino Per la Commissione di Informazione della Svizzera Italiana (CISI)

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e

Tecnologia Flex™ La prima esperienza di estrazione disegnata

ODONTOIATRIA

er mantenere e incrementare questo eccellente risultato è importante non abbassare la guardia e quindi la SSO tramite la sua Commissione d'informazione della Svizzera Italiana (CISI), anche nel 2018 ha lanciato e sostenuto finanziariamente delle azioni a beneficio della salute orale dei più piccoli. Con la collaborazione del DECS (Dipartimento Educazione Cultura e Sport del Canton Ticino), degli ispettorati scolastici e di tutto il corpo docenti di scuola elementare, sono stati distribuiti agli allievi di prima elementare del Cantone circa 3'000 spazzolini contrassegnati da "Dentino", l'ormai noto dente di latte antropomorfizzato. Oltre a ciò ci si è occupati di rinnovare la scheda sulla sistematica della spazzolatura dei denti per i bambini dai 3 ai 7 anni, che le operatrici di prevenzione dentaria utilizzano quale ausilio didattico durante le loro lezioni. Ne è scaturito un poster formato A3 con protagonista ancora "Dentino". I simpatici disegni e la semplicità dei testi dovrebbero motivare e aiutare i bambini ad imparare la giusta tecnica per pulire i denti. È infatti provato che abituarsi sin da piccoli a curare regolarmente la propria igiene orale porta benefici anche in età adulta, riducendo sensibilmente l'insorgere della carie e delle patologie gengivali. Vivere gennaio/febbraio 2019


FITNESS — Fluiball

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13 GLI ESERCIZI

FLUIBALL: NON LA SOLITA PALLA MEDICA

Per ogni tipologia di esercizio/allenamento risulterà semplice creare una progressione individuale per ogni singolo atleta/paziente. L'intensità di ciascun esercizio viene definita non solo dal peso e dalla dimensione della palla ma anche dalla condizione in cui si presenta il liquido al suo interno: più sarà dinamico, più la difficoltà di esecuzione sarà maggiore. In generale, rispetto agli esercizi svolti con un normale carico statico, i chili a cui facciamo riferimento aumentano all'incirca di un terzo: ad esempio l'esercizio con la Fluiball da 3 kg sarà percepito dal soggetto come un peso pari a 4 kg-4,5 kg. Il fluido all'interno di questa innovativa palla medica consente di aumentare la stabilità del corpo durante l'allenamento trovando il giusto equilibrio tra movimento e carico. La coordinazione, l'equilibrio e la propriocezione sono quelle componenti indispensabili per migliorare e padroneggiare i vari movimenti nella pratica dell'allenamento funzionale. Ad ogni modo a prescindere dall'intensità e dall'obiettivo:

È una palla che sostituisce gli attrezzi da palestra e può essere usata anche per il workout (esercizi, allenamento) brucia-grassi. Il liquido al suo interno constringe ad attivare soprattutto i muscoli del core, cioè il "baricentro del corpo". Per un "back to gym" post Feste efficace e divertente. La redazione

IL FLUIBALL TRAINING

L

a palestra può sembrare la solita routine e quello che serve per trovare la giusta motivazione è un elemento di novità. Che può essere un corso o un attrezzo particolare, ancora meglio se si tratta di un allenamento divertente ed efficace. Il Fluitraining coniuga tutto questo. È una disciplina che utilizza una palla (Fluiball) con dell'acqua colorata atossica al suo interno, che dà instabilità e costringe a cambiare sempre il proprio baricentro. Se si punta a migliorare la resistenza, la tonicità, e la flessibilità, è l'attrezzo giusto per smaltire le abbuffate di Natale e Capodanno. Anche perché consente di cambiare intensità a seconda della velocità del movimento del liquido. Si allena il movimento, non il singolo muscolo. La Fluiball è un'innovazione nel campo delle tecniche motorie che si servono di strumenti funzionali all'efficacia dell'allenamento per il corpo in tutti i suoi distretti muscolari. Si tratta di un palla ma, come vedrete, non della soliVivere gennaio/febbraio 2019

Fluiball training (o FluiTraining) è un allenamento che prevede, come detto, l'uso di una palla con del liquido al suo interno, da scegliere per dimensioni (16-65 cm di diametro) e peso: da 500 g fino a 12 kg, anche se in ogni caso il liquido non supera mai il 55% del volume intero della sfera. È costruita con una particolare reticolazione a "trama" ed "ordito" che la rende pressoché indistruttibile, pur mantenendo una estrema morbidezza e maneggevolezza. L'allenamento è efficace perché di fatto si tratta di gestire un carico di lavoro che genera una continua instabilità: un affondo con un peso immobile sarà utile infatti per lo sviluppo della forza ma non andrà ad allenare la propriocezione. Mediante la Fluiball invece la componente propriocettiva è allenata con un carico maggiore di intensità su tutte le strutture muscolo tendinee. La palla sostituisce alla perfezione i tradizionali attrezzi e può essere impiegata per diverse tipologie di allenamento, comprese coreografie bruciagrassi con cui si arriva a bruciare fino a 500 calorie per sessione. L'uso della Fluiball è molto utile sia per la preparazione degli atleti professionisti sia per chi fa sport per tenersi in forma. Lo spostamento dell'acqua attiva gli stabilizzatori del corpo e rafforza il core. La palla ha la dimensione giusta per essere associata a qualsiasi tipo di esercizio: dai tricipiti ai "plank", agli squat e agli addominali.

Le caratteristiche della Fluiball ne fanno il prodotto ideale per lo sport, il fitness e la riabilitazione. Con la Fluiball si può fare quindi: • "functional training" (cardio, tonificazione, "interval training", stretching...), • fitness, • acquagym, • pilates, • yoga, • fisioterapia, • psicomotricità dell’infanzia, • attivazione muscolare/articolare nell'anziano. Come accennato, risulta innovativo anche il metodo: per la prima volta si abbina non solo l'aspetto fisico vero e proprio, ma anche un auto correzione del movimento e della postura che, grazie ad un feedback immediato generato dallo spostamento del liquido, può far capire se l'esercizio è svolto in maniera corretta. Un movimento si dice funzionale quando rispecchia i gesti della vita quotidiana, movimenti naturali realizzati grazie al lavoro sinergico di più gruppi muscolari. La Fluiball è un vero attrezzo funzionale, proprio perché rispetta tali caratteristiche ed è: • dinamicamente imprevedibile, • flessibile, • morbida, • sicura, • salva spazio. Con Fluiball è possibile eseguire un lavoro dinamico di prevenzione e potenziamento per gli arti inferiori, arti superiori e zona core. Infine, il Fluitraining lo si può svolgere anche a casa, all'aria aperta, come parchi o campi da gioco, ma addirittura in piscina!

Allevia

Conferisce la somministrazione graduale e controllata di impulsi, attraverso luci, suoni, stimolazioni tattili e interferenze motorie improvvise, che nel loro insieme portano l’atleta e/o il paziente ad attivare rapide reazioni motorie. L’imprevedibilità potenzia le performance sportive e le migliora in termini quantitativi e qualitativi. • aumentano la forza e la potenza; • migliora l'equilibrio; • migliora la postura; • migliora il tono muscolare; • migliorano le capacità coordinative e la fluidità; • aumenta il dispendio metabolico; • diminuisce il rischio d'infortuni. La progressione dal semplice al difficile, in correlazione alle necessità e alle capacità della persona, permette ai trainer di pianificare allenamenti, privati o di gruppo, che risultano essere divertenti, efficaci e motivanti. La morbidezza, unita alla tecnologia del materiale, ne fanno un prodotto unico nel suo genere: la si può ruotare o shakerare, impugnarla, lanciarla, stringerla, e né le superfici né le per-

sone saranno danneggiate. Sono previsti poi allenamenti specifici per le donne in diverse fasce di età, che tengono conto anche del periodo mestruale e della menopausa: ad esempio, una palla per la ginnastica dolce si aggira intorno ai 1,5 kg mentre una per atleti evoluti può anche a arrivare a pesare intorno ai 6 kg. Con la Fluiball si possono realizzare allenamenti differenziati articolati su singoli esercizi. Molti di questi sono varianti della classica esecuzione a corpo libero. Infine, c'è la possibilità di circuiti con esercizi di varia natura: si possono eseguire squat frontali, affondi con torsioni laterali, piegamenti, alzate di vario tipo.

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ta palla medica, bensì di uno strumento per compiere un allenamento neuromuscolare ad alta intensità.

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È un medicamento omologato. Leggere il foglietto illustrativo.

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14 PASSATEMPO — Cruciverbone

Tesse tele

§

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Loro

§ La patria di Neruda

§

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Porto delle Bahamas

Fughe in massa

§ Un combustibile

8 Compreso

8

§

8

4

In caso d’emergenza. Ovunque.

8

"Uno" a New York L'onda allo stadio

7

Aziende

§

Gnomi nordici Azzardare

§

8

§

Cortile greco

8

Simili alle cetre Canicola

§

La nazione più popolosa

§

9

La nota Martinetti

§ Chiariti, decifrati

FRASE CHIAVE Montagna italo-svizzera (10 lettere)

CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE

5 Chassis

§

Giaggiolo

§

8

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Viene utilizzato latte di elevata qualità biologica. Il logo biologico garantisce il rispetto delle norme di legge a tutela della coltivazione biologica e lavorazione accurata delle materie prime utilizzate. Il monitoraggio viene effettuato dall'autorità di controllo responsabile per la certificazione ecologica. Le vitamine e le sostanze minerali sono aggiunte in conformità alle norme di legge. Può essere somministrato dopo il 6° mese sino alla fine del 3° anno, facendo parte di un'alimentazione mista (biberon e pappe).

§

Holle baby food GmbH, 4125 Riehen

10

§

www.holle.ch

PURELAN 100 — Crema per capezzoli SOLUZIONE N. 192 Yor Milano

a) Cartolina postale da spedire a: 'VIVERE a tempo pieno', C.P. 5539, 6901 Lugano. b) E-mail da inviare a: vivere@bluewin.ch. Se non specificato, si autorizza VIVA SA ad utilizzare l’indirizzo e-mail per le proprie attività di marketing. Fra tutti coloro che avranno indovinato la soluzione verrà sorteggiato il fortunato lettore. Sono esclusi dalla partecipazione tutti i collaboratori di VIVA SA. Non verrà tenuta alcuna corrispondenza. Nessun pagamento in contanti. Si escludono le vie legali. Il vincitore sarà avvisato personalmente. Il termine di spedizione è il 6 MARZO 2019.

Vivere gennaio/febbraio 2019

Oggigiorno è risaputo che più del 50% della popolazione ha una carenza di vitamina D. La vitamina D3 ha una grande importanza come profilassi contro il rachitismo nei neonati ed è essenziale per mantenere una muscolatura e ossatura sana nella vecchiaia. Perciò la vitamina D3 viene consigliata per ogni età. È un medicamento omologato. Leggere il foglietto illustrativo.

LATTE DI PROSEGUIMENTO 2 (LATTE DI CAPRA) Biologico, con tutte le vitamine e minerali fondamentali

Cons. in latte

§ Appoggiato

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VITAMINA D3 WILD — Olio

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"Andati" in poesia

Sazia

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Passeraceo

Stop! Fitto

Il nome di Fleming

Dispari in "spinta"

Il noto Laurel

Iromedica SA, 9014 San Gallo Colto senza limiti

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La rivale del Milan

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Prep. semplice

Con il "rouge"

8

8

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6

Fra 2 fattori

8

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Un San Bernardo Un profeta

Perire

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Diventate sostenitori: www.rega.ch

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Il noto Steiger

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Andatura equestre

CARMOL — Aiuto efficace contro malesseri

Le gocce di Carmol sono aromatiche e piacevoli da ingerire, in acqua o su una zolletta di zucchero. Aiutano in caso di malessere allo stomaco, disturbi digestivi, mal d’auto, nervosismo e difficoltà a prendere sonno. Uso esterno sono efficaci da massaggiare contro mal di testa, dolori articolari e muscolari. È un medicamento omologato. Leggere il foglietto illustrativo. Contiene 64% vol. d'alcol.

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Oriente

Bronchipret Timo Edera Sciroppo è un medicamento fitoterapeutico per lenire la tosse con formazione di catarro in caso di bronchite acuta. Grazie all'effetto combinato del timo e delle foglie di edera, la tosse è alleviata e il muco è sciolto. Adatto per adulti e per bambini dai 6 anni. È un medicamento omologato. Leggere il foglietto illustrativo.

BIOMED AG, 8600 Dübendorf www.biomed.ch

3

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8

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Una "Parade"

www.ibsa.swiss

BRONCHIPRET TIMO EDERA SCIROPPO Una ricetta a base di principi vegetali in caso di tosse

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Appesa ad asciugare

IBSA Institut Biochimique SA, 6926 Montagnola

Una perla del Ceresio

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Allegri

2

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Stato asiatico

Lo usa il gommista

§ Congiunti

In caso di raffreddore? Solmucol Tosse grassa. Scioglie il muco, libera le vie respiratorie. In caso di tosse? Solmucalm Tosse grassa. Scioglie il muco e calma la tosse. Sono dei medicamenti omologati. Rivolgersi allo specialista e leggere il foglietto illustrativo.

Un'incognita

Tira il carro

8

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SOLMUCOL® & SOLMUCALM® TOSSE GRASSA Tossire meno, respirare meglio

Serpentello Intacca i denti

HIGHLIGHTS

LA VETRINA: GENNAIO E FEBBRAIO 8

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Nuotatrice

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Jean, attore

C'è quel del vero

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Unità di massa

Incapaci

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divinità mitologica greca

Quasi bella

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Un mese

8

Le hanno gli uccelli

Incantesimo

8

1

8 Lodi

8

Isola greca

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PureLan 100 aiuta a lenire e proteggere capezzoli sensibili durante l'allattamento al seno e zone di pelle secca de lei y de sui bambino. PureLan contiene il 100% di cera di lana, meglio nota come lanolina. È ipoallergenica e totalmente priva di additivi e conservanti artificiali. Non devi rimuoverla prima dell'allattamento al seno. Puoi usare la crema anche sulle sue labbra o naso e sulle zone di pelle secca del suo bambino. Medela AG, 6340 Baar

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Vivere gennaio/febbraio 2019


DEAFTOL

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aiuta rapidamente in caso di infiammazione della gola e afte

Dr. Wild & Co. AG, 4132 Muttenz www.wild-pharma.com

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DEAFTOL® è un medicinale approvato. Si prega di leggere il foglio illustrativo.

TEBODONT con olio dell‘albero del té ®

Vitamina D3

per una cura ottimale dei denti e della bocca

cura e rinforza le gengive indispensabile per una crescita sana di ossa e denti

La Vitamina D3 Wild è prescritta per la profilassi ed il trattamento delle malattie legate ad una carenza di vitamina D (per esempio rachitismo, osteomalacia). La Vitamina D3 Wild olio è un medicamento omologato. Leggere il foglietto illustrativo.

Dr. Wild & Co. AG, 4132 Muttenz www.wild-pharma.com

Profile for VIVA SA

Vivere a tempo pieno 193 (Gennaio-Febbraio 2019)  

Rivista gratuita distribuita nelle farmacie del Cantone Ticino (Svizzera).

Vivere a tempo pieno 193 (Gennaio-Febbraio 2019)  

Rivista gratuita distribuita nelle farmacie del Cantone Ticino (Svizzera).

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