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10-10-2011

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Ready, steady, go! IL PROGETTO

IL SECONDO ANNO DI PRONTI, PARTENZA,VIA! Ricordiamo che questo progetto triennale è mirato a promuovere stili di vita attivi e una corretta alimentazione per i bambini e gli adulti. E’ finanziato da Kraft Foundation, con il coordinamento di Kraft Foods Italia, ed ha come capofila Save the Children, in collaborazione con Csi e Uisp. Si sviluppa nelle aree periferiche di 10 città: Ancona, Aprilia (Latina), Bari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Sassari,Torino. La campagna prevede interventi nelle scuole primarie di educazione agli stili di vita sani rivolti ai bambini e alle loro famiglie, fortemente integrati con le attività nei centri appositamente riqualificati e attrezzati. NELLE SCUOLE

COSA SUCCEDERÀ QUEST’ANNO All’inizio del 2011 il progetto si è avviato nelle scuole primarie per sensibilizzare i bambini e le famiglie sull’importanza di stili di vita sani. Gli educatori dell’Uisp, in stretta collaborazione con gli insegnanti e affiancati da pediatri e nutrizionisti, hanno messo a disposizione le loro competenze, giocando con i bambini per aiutarli a divertirsi e scoprire nuovi mondi di attività motorie e di cibi salutari. Grazie all’impegno di tutti, le proposte sono state accolte con grande interesse ed entusiasmo sia dai bambini che dalle famiglie, e questo è già un primo passo importante. Ma gli obiettivi del progetto sono più ambiziosi, e quindi il secondo anno è dedicato a trasformare le informazioni sui benefici di uno stile di vita sano in abitudini regolari, in una strategia di mantenimento. La nuova “formula” da adottare è: un regolare stile di vita attivo + una regolare alimentazione corretta = uno stile di vita sano Per raggiungere questo risultato la campagna propone spunti e suggerimenti che aiutino a superare i piccoli ostacoli che si incontrano inevitabilmente in questo passaggio. Anche in questa seconda fase sono a disposizione dei bambini i quaderni, ancora più ricchi di giochi e curiosità, che contengono alcuni esempi, i “…mettiamoci alla prova!”, per aiutarli ad arrivare al traguardo delle buone abitudini. E i bambini sono ancora più protagonisti del progetto, perché loro stessi giudicheranno se si sono impegnati abbastanza e decideranno se premiarsi o no con le medaglie contenute nel quaderno. Si tratta quindi di agire sulle motivazioni dei ragazzi, cercando di fare in modo che coinvolgano gli adulti che gli sono più vicini, in particolare i genitori. E proprio sulle motivazioni si è basata la valutazione effettuata nel corso di “RiDiamoci una mossa”, la campagna dell’Uisp di cui stiamo seguendo le orme. I questionari compilati dai bambini e dalle famiglie hanno confermato cambiamenti rilevanti nel modo di considerare le scelte alimentari sane e l’attività motoria, che si sono trasformati in obiettivi importanti, in abitudini che possono diventare parte integrante del proprio modo d’essere. E non solo i bambini sono risultati più motivati, ma anche le mamme hanno manifestato maggiore soddisfazione per il proprio corpo. La sfida quindi può apparire impegnativa, ma con l’aiuto degli insegnanti e dei genitori, grazie alle attività proposte dagli educatori e operatori nelle scuole e nei centri riqualificati, il traguardo è a portata di mano. E naturalmente il progetto è pronto ad accogliere anche nuove classi, bambini e famiglie che vorranno partecipare a questa avventura.

NEI CENTRI

PER MUOVERSI, GIOCARE E FARE SPORT... INSIEME Il punto di partenza è stato il recupero e la ristrutturazione di luoghi inseriti in zone periferiche delle 10 città, con l’allestimento di campi da gioco, percorsi sportivi, spazi verdi, campi polivalenti, skate e roller park, piste di jogging. L’obiettivo non è solo quello di offrire opportunità di movimento e attività motoria agli abitanti del quartiere, ma di trasformare queste aree in centri di integrazione sociale per contrastare i fenomeni di emarginazione che colpiscono la popolazione e in particolare i giovani. I lavori di riqualificazione sono stati portati a termine e gli spazi, inaugurati in una festa simbolica, sono stati consegnati alla cittadinanza,

che può ora utilizzarli trovando gli operatori Csi e Uisp a disposizione per proporre attività educative, psicomotorie e di gioco per i bambini, e sport individuali e di squadra per tutti. Nei centri sono stati allestiti sportelli informativi sugli stili di vita sani, con servizi di consulenza qualificati per bambini, adolescenti e adulti, ed è prevista l’organizzazione di workshop tenuti da esperti di alimentazione e tecnici sportivi, eventi ricreativi e giornate di festa. La salute e la socialità sono un diritto di tutti, e questi spazi vogliono rappresentare un contributo in questo senso e un bene comune per gli abitanti dei quartieri. (segue sul retro)

PER I GENITORI E GLI INSEGNANTI

LE BUONE ABITUDINI QUOTIDIANE Nella progressiva conquista di stili di vita sani,gli adulti continuano ad avere un ruolo fondamentale agendo come modelli nei confronti dei bambini.Per ottenere benefici significativi per la salute, è necessario infatti che le “buone pratiche” apprese diventino “buone abitudini”, cioè entrino a far parte della quotidianità. In questo passaggio è importante che siano gli adulti, genitori e insegnanti, a dare il buon esempio perchè rappresentano il modello di riferimento al quale i bambini si ispirano.Inoltre,creando e favorendo occasioni di movimento e di alimentazione equilibrata per i ragazzi,si raggiunge un duplice scopo: gli adulti adottano uno stile di vita più sano e diventano l’esempio da seguire per i bambini, offrendo ad essi la possibilità di sperimentarsi e di superare efficacemente le piccole difficoltà con il loro aiuto. Ed è importante che sia il bambino a valutarsi e a premiarsi per aver raggiunto l’obiettivo:imparando a farlo autonomamente, trova una motivazione interna a mettere in atto comportamenti impegnativi e a mantenerli nel tempo,senza scoraggiarsi e senza aver bisogno di un adulto che lo controlli. “Pronti,partenza,via!” prevede anche un’azione di monitoraggio e di valutazione per analizzare i progressi ottenuti dagli interventi e la corrispondenza dei risultati con gli obiettivi prefissati.Durante il primo anno è stata effettuata un’indagine tra le famiglie dei bambini coinvolti nelle scuole per conoscere il target sul quale interviene il progetto,

quanta attenzione i genitori dedicano all’alimentazione dei figli,cosa conoscono dell’intervento e quanto lo ritengono utile per il quartiere. Le risposte hanno confermato la validità della proposta, che viene percepita positivamente dalla stragrande maggioranza degli intervistati, sia sul piano della salute che su quello della socializzazione offerta dai centri riqualificati,tanto che moltissimi genitori hanno dichiarato di voler partecipare attivamente alla realizzazione del progetto. Inoltre hanno sottolineato l’importanza di ricevere consulenze qualificate da parte di nutrizionisti e pediatri e contestualmente il ruolo che queste iniziative di aggregazione possono avere nella crescita più complessiva dei bambini. Il gioco,il movimento e una sana alimentazione possono quindi avere un’influenza positiva non solo sul benessere delle persone,ma anche sul piano delle relazioni sociali e quindi della qualità della vita. Sono i primi dati confortanti, che permetteranno di focalizzare meglio gli interventi città per città, rispetto al contesto e alle necessità riscontrate, migliorando l’efficacia delle proposte.


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Ready, steady, go! NEI CENTRI

METTIAMOCI IN GIOCO APRILIA, quartieri Primo, Gattone, Isole, parrocchia Santi Pietro e Paolo. La città di Aprilia (LT) sta assumendo nel corso degli anni sempre più le sembianze di un luogo dormitorio. Molte famiglie vi giungono con aspettative di lavoro, spesso disattese, che sfociano in disagio sociale. Il progetto ha permesso di ristrutturare i due campi sportivi della parrocchia, ambedue recintati, ma mai completati, per garantire ai numerosi bambini del quartiere di poter svolgere un’attività motoria e sportiva, impegnando così il loro tempo in modo costruttivo e salutare. GIRO, GIROTONDO DEL BENESSERE BARI, quartieri San Pio e San Paolo, complesso palestra Sante Scarcia. Negli insediamenti urbani di Enziteto, (oggi San Pio), dove abitano le famiglie assegnatarie delle case popolari e molte altre che occupano abusivamente i locali, molti minori vivono in condizioni di abbandono e il territorio ha conosciuto situazioni di grave violenza nei confronti dell’infanzia. Il progetto ha consentito di intensificare le attività esistenti, soprattutto quella ludico-motoria per i bambini più piccoli, finalizzata alla prevenzione del disagio, alla diffusione di sani stili di vita, e alla promozione di nuove discipline sportive. Inoltre con due pulmini si garantisce il trasporto dei ragazzi dalle scuole all’impianto. PORTE APERTE AL PALAGALERMO CATANIA, quartiere San Giovanni Galermo, Palagalermo. La periferia nord della città è caratterizzata da un’alta espansione edilizia e da un forte degrado urbano e sociale per l’assenza di strade, parchi e verde pubblico, con alti tassi di disoc-

cupazione, criminalità e devianza minorile. Partendo dalla ristrutturazione del complesso sportivo, l’intervento ha l’obiettivo di migliorare la relazione dei ragazzi con l’ambiente che li circonda, promuovendo un processo educativo che consenta loro uno sviluppo motorio, affettivo e sociale. L’iniziativa tende a rafforzare la partecipazione giovanile e a favorire il miglioramento della qualità della vita per bambini e adolescenti, con particolare attenzione all’educazione alimentare e all’attività motoria. CI GIOCHIAMO IL QUARTIERE! GENOVA, MunicipioVI, quartiere di Sestri Ponente, giardini G.Rodari.Sestri Ponente,dopo una lunga storia di“quartiere operaio”, oggi sta affrontando la riqualificazione degli spazi pubblici, per la creazione di aree di socialità ed integrazione multiculturale dedicate ai cittadini più giovani. L’intervento è mirato alla riqualificazione dei giardini comunali, che, con i campetti sportivi adiacenti e lo skate park progettato e gestito direttamente dai ragazzi, costituiscono un’area pubblica, in cui, attraverso il gioco,l’attività motoria e lo sport per tutti, si possono favorire percorsi di inclusione tra bambini e ragazzi provenienti da paesi diversi, promuovendo i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. OPEN SPACE. UNO SPAZIO APERTO ATUTTI MILANO, quartiere Corvetto, oratorio San Luigi. Il quartiere nella zona sud est di Milano è notoriamente povero di strutture aggregative e risente dei mutamenti che stanno subendo molte periferie storiche. Nel territorio si percepisce il bisogno di spazi e attività a servizio delle famiglie, che favoriscano un sano protagonismo dei bambini e dei ragazzi. L’intervento ha portato un deciso miglioramento della sicurezza e della funzionalità di parte degli ambienti dell’oratorio, consentendo l’avvio di un programma di nuove attività motorie per ragazzi e adulti,accompagnate da azioni di informazione e sensibilizzazione su corretti stili di vita. TERRITORI IN MOVIMENTO NAPOLI, quartiere Ponticelli, 88° circolo didattico,Via Madonnelle. Negli ultimi 30 anni,il quartiere Ponticelli ha subito radicali trasformazioni dovute all’insediamento di nuovi rioni di edilizia popolare, con l’insorgere di fenomeni di disagio sociale, disoccupazione e abbandono scolastico. Con questo progetto i vasti spazi verdi del cortile della scuola, fino ad oggi poco usati,

I MATERIALI

sono stati attrezzati con un campetto sportivo polifunzionale, percorsi motori e spazi per i giochi tradizionali. In questo modo la scuola può aprirsi ancora di più al quartiere, diventando quindi un punto di riferimento per bambini, giovani e famiglie. UN MONDO DI GIOCHI E SPORT PERTUTTI PALERMO, quartieri Acquasanta e Arenella, scuola Abba Alighieri. I quartieri si collocano in una borgata marinara periferica di Palermo, caratterizzata da fenomeni di degrado, marginalità ed alto tasso di devianza fin dall’età scolare. Sono quindi necessarie azioni preventive, per ridurre gli elementi di contrasto e di esclusione sociale, ma anche di promozione delle buone pratiche di aggregazione e integrazione. L’intervento ha previsto il recupero e la manutenzione degli spazi scolastici destinati ad uso sportivo come la palestra e il campo di calcio polivalente, dove programmare attività motorie, giochi e iniziative per bambini, giovani e famiglie dei quartieri interessati dal progetto. SPAZI PER BAMBINI E FAMIGLIE SASSARI, quartiere Rizzeddu, ex ospedale psichiatrico. L’area ha una storia di degrado e isolamento sociale dovuta alla presenza dell’ex ospedale psichiatrico e di una baraccopoli denominata“Montelepre”.Negli anni‘70,l’intervento del Comune ha consentito il suo smantellamento e la sistemazione degli abitanti in case popolari. Ciò nonostante, rimangono ancora strutture in disuso e spazi verdi abbandonati.Il loro ripristino consente di recuperare un’ampia zona in cui realizzare attività per bambini, dall’animazione ludica alla pratica motoria e sportiva, con un itinerario botanico, mentre gli adulti potranno muoversi all’aria aperta con i percorsi-vita attrezzati e una pista per il jogging. IL GIARDINO DEL MOVIMENTO TORINO, quartiere Borgo Vittoria, impianto comunale Massari. Questo quartiere periferico è densamente popolato e le scuole primarie registrano un’altissima presenza di bambini stranieri. L’impianto sportivo è il punto di riferimento per i ragazzi e le famiglie, con un’area esterna individuata dai giovani come punto di ritrovo e che ha assunto un grande valore in un contesto socialmente disagiato. Il progetto ha permesso di riqualificarla per bambini, giovani e famiglie, con percorsi motori, circuiti di cammino e corsa, aree con giochi tradizionali e spazi attrezzati per il movimento. Le sale che affacciano sul giardino possono ospitare attività di laboratorio ed educative.

...m etti amo ci alla pro va con

• I QUADERNI per i bambini con giochi,“lo sai che...”,“…mettiamoci alla prova!”, ricette e tanti spazi da personalizzare • Un grande POSTER per la classe • Gli ATTESTATI di partecipazione • La pagina web: http://prontipartenzavia.uisp.it • Questo TABLOID dedicato a genitori e insegnanti

Rea dy, stea dy, go!

Altre informazioni sul progetto “Pronti, partenza, via!”, sugli stili di vita attivi e sulla corretta alimentazione si possono trovare sul primo numero del tabloid e sul sito http://prontipartenzavia.uisp.it

Dopo tutte le cose che abbiamo imparato lo scorso anno, adesso avere un obiettivo più possiamo impegnativo: cercare di trasform di tutti i giorni, e dare una mano ai nostri genitori arle in buone abitudini loro. perché lo facciano anche Difficile? N iente paura: ci aiuteranno in tanti, a scuola, a casa, nei centri, gandoci bene la nuova se: spieformula: clas La un regolare stile di vita attivo + una regolare alimen tazion e corret ta = uno stile di vita sano Avremo anche il nostro compagno di viaggio, il quaderno, dove troverem “…mettiamoci alla prova!”, oi e potremo leggere le storie di alcuni bambini come noi, hanno deciso che, di mangiare meglio e muoversi di più. C ome sempre, c’è stata qualche succede piccola difficoltà e hanno cosa hanno fatto per deciso di raccontarci superarla. che Insomma saranno delle piccole sfide con noi stessi, delle prove diverten sicuramente le vincerem ti; o, anche con un po’ di fantasia, e potremo UN A MEDAG LIA, ritaglian DARC I dola da quelle che trovate Si, avete capito bene, in fondo alla pagina. saremo noi a decidere se ce fondo ciascuno di noi sa benissimo se si è impegna l’abbiamo fatta o no, in Perché in questo gioco to al meglio, vero? non vince solo chi è più bravo, vincono tutti quelli vorranno provarci. C ominciamo subito? che

olio

RITAGLI A LE MEDAGL IE DI PRONTI, PARTEN ZA, VIA!

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Save the Children è la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti di bambini. Nata nel 1919, opera in oltre 120 paesi del mondo con programmi di salute, risposta alle emergenze, educazione, protezione da abusi e sfruttamento, sviluppo economico, sicurezza alimentare, promozione di diritti e partecipazione dei minori. Save the Children Italia porta avanti attività e progetti rivolti sia ai bambini e alle bambine dei cosidetti paesi in via di sviluppo che a quelli che vivono sul territorio italiano.

Uisp è ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, è associazione di promozione sociale riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che propone lo sportpertutti come diritto di cittadinanza e risorsa per l’integrazione. Promuove i suoi valori attraverso le buone pratiche e la partecipazione associativa, per nuovi stili di vita e per la diffusione di una cultura dei diritti, dell’ambiente e della solidarietà, contro ogni forma di discriminazione ed emarginazione, anche attraverso progetti di cooperazione internazionale.

Csi è ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, è associazione di promozione sociale riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha sviluppato specifiche competenze in materia di educazione attraverso lo sport, con particolare attenzione ai più giovani, promuovendo l’uomo nella sua integralità, all’interno di un’antropologia orientata in senso cristiano, in quanto aggregazione ecclesiale riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Save the Children Italia Onlus Via Volturno, 58 - 00185 Roma Tel. 06.4807001 www.savethechildren.it - info@savethechildren.it

Sede Nazionale Uisp Largo Nino Franchellucci, 73 - 00155 Roma Tel. 06.439841 Fax 06.43984320 www.uisp.it - progetti@uisp.it

Sede Nazionale Csi Via della Conciliazione, 1 - 00193 Roma Tel. 06.68404550 Fax 06.68802940 www.csi-net.it - csi@csi-net.it

Questa pubblicazione rientra nel quadro del progetto “Pronti, partenza, via!” Il progetto è finanziato da Kraft Foods Foundation, con il coordinamento di Kraft Foods Italia

Il tabloid è stato realizzato grazie al contributo di Daniela Rossi, Marta Giammaria, Paola Palombo, Silvia Saccomanno Ammendola.

Il contenuto della pubblicazione è di esclusiva proprietà dell’Uisp.

SO–STARE BENE! … IN MOVIMENTO ANCONA, quartiere Brecce Bianche, parrocchia San Gaspare Del Bufalo. Il complesso sportivo della parrocchia si trova nei nuovi insediamenti della zona Q1 di Brecce Bianche - Montedago, un quartiere periferico con una popolazione che si aggira intorno alle 20.000 persone. Il progetto consente di rafforzare la funzione aggregativa dell’impianto, valorizzando il ruolo di educatori, operatori sportivi ed esperti della comunità, investendo in nuovi servizi dedicati all’attività motoria, ma anche in offerta di consulenze per i fenomeni di multidipendenza e disturbi alimentari. L’obiettivo è inoltre quello di recuperare gli impianti “abbandonati” attraverso azioni di volontariato dei genitori.


Pronti, partenza, via!