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Le Ciòche 'd Poirin MENSILE FONDATO NEL 1945 DAL CENTRO GIOVENTÙ Viene distribuito ai poirinesi vicini e lontani che ne fanno richiesta e non ne rifiuta la collaborazione. Per pubblicità e necrologie contributo sostenitori. Il giornale si riserva di rifiutare la pubblicazione di qualsiasi lettera, articolo o inserzione. Esce la prima domenica di ogni mese.

CALENDARIO RELIGIOSO Domenica 1° dicembre Inizia l'Avvento Da lunedì 2 a venerdì 6 dicembre Poirino - Geriatrico, ore 16,30 S. Rosario all'Immacolata Concezione Venerdì 6 dicembre Adoraz. Eucaristica guidata Poirino, ore 20,30 - Cappella Annunziata Non c'è la S. Messa al Geriatrico

R sito della nostra parrocchia è: www.parrocchiapoirino.it/wordpress

ORARIO UFFICIO PARROCCHIALE Dal lunedì al sabato: ore 9-12 Lunedì, martedì, mercoledì e giovedì pomeriggio: ore 15-17

Domenica 8 dicembre Solennità Immacolata Poirino - Geriatrico, ore 16,30 S. Messa Ore 16- S.M.M. funzione per i bambini Non ci sono le Messe nelle frazioni Martedì 1Odicembre Catechesi adulti Poirino, ore 20,45: L'amore fraterno

Domenica 15 dicembre Spiritualità agricola Poirino, ore 19 "Ma più grande l'Amore" Lunedì 16 dicembre Novena di Natale- Poirino: da lunedì 16 a venerdì 20 e lunedì 23 dicembre, ore 16,45-20,45 Sabato 21 - ore 16,45 in Oratorio. Domenica 22 - durante tutte le S. Messe Frazioni - da lunedì 16 a venerdì 20: Marocchi ore 18,30; Favari ore 20,30; LaLongaore20,30 Sabato 21 dicembre La Longa ore 20- Tempora d'inverno Presepe vivente - Sabato 21, ore 20/23- Domenica 22, ore 14/18

Confessioni di Natale Poirino - Giovedì 19 dicembre, ore 20,45 dopo la Novena: Celebrazione penitenziale per tutti Martedì 24 dicembre: ore 9/12 - 15/19 Martedì 24 dicembre SS. Messe della vigilia: Poirino, ore 23Vegliadi Natale SS. Messe,ore 18-24 Marocchi, S. Messa ore 18,30 La Longa, S. Messa ore 22 Favari, S. Messa ore 23 Mercoledì 25 dicembre Natività del Signore Poirino, SS. Messe orario festivo Non ci sono le Messe nelle frazioni Giovedì 26 dicembre S.Stefano Poirino, unica S. Messa ore 11

ore 20,45- Preghiera di Silvio La Longa, ore 9,30 S. Messa in suffragio di don Bellezza Martedì 31 dicembre S.Silvestro Poirino, ore 18 S. Messa eTe Deum Mercoledì 1° Gennaio Giornata mondiale della Pace Orario S. Messe: Poirino- 8,30 -11 -18 Marocchi, ore 1O La Longa, ore 15,30 (non c'è la Messa al mattino) Favari, ore 17 (non c'è la Messa al mattino) Lunedì 6 gennaio 2020 Epifania del Signore Poirino, SS. Messe orario festivo Non ci sono le Messe nelle Frazioni

Date e orari potranno subire variazioni, che saranno comunicati sui foglietti distribuiti in chiesa

DICEMBRE 2019

ANNO XXXV

N.12

ORARI SS.MESSE Feriale POIRINO 8.30 Sabato e prefestive POIRINO 18 Domenica e Festività POIRINO 8.30 LA LONGA 9.30 MAROCCHI 10 FAVARI 10.30 POIRINO 11 POIRINO 18

REDAZIONE Questo numero è stato chiuso venerdì 22 novembre. Articoli, notizie, avvisi e necrologi per il numero di gennaio 2020 vanno consegnati in Ufficio Parrocchiale entro giovedì 27 dicembre. E-mail: redazione.cioche@gmail.com IBAN: IT 41 B033 5901 6001 0000 0008 424

"Troverete un bambino avvolto in fasce". C'è ancora futuro! Accogliere e custodire le spoglie mortali del venerabile Silvio Dissegna nella nostra chiesa, è un aiuto quotidiano per la comunità parrocchiale poirinese a intensificare la preghiera di riconoscenza per il dono della testimonianza cristiana eroica di questo nostro concittadino. Normalmente i santi sono modelli di dedizione nell'azione della carità o eccellenze della vita contemplativa. Il venerabile Silvio è stato un campione nella sofferenza innocente. Questo suo carisma diventa una missione per la nostra parrocchia. Silvio continuerà a ricordarcelo ogni giorno e a essere uno stimolo per la nostra pastorale. Oggi questa missione è profetica. Il nostro tempo ha ridefinito l'esperienza e il concetto stesso della morte. La sta privando di ogni significato simbolico. Una parte delle nostra cultura, minoritaria ma impegnata, sta puntando verso due nuovi orizzonti: il postumano e il postmortale. Sta avanzando una mitologia della scienza che si presenta

Il presepio di Greccio - Affresco di Giotto

più promettente di quella religiosa: dominare e inventare la natura, padroneggiare la morte, vivere senza invecchiare. Si stanno trasformando i significati della vita e delle età. Profezia è dare parola a quello che non si riesce più a dire: che la dignità umana non dipende

dalla condizione fisica, che non c'è vita più "vita" di un'altra, che esiste un orizzonte di senso che oltrepassa la morte, che questo futuro è la nostra destinazione. La fede nella risurrezione della carne si esprime nel modo sobrio ma vero di onorare i

morti, di credere in una loro propria vita. L'unicità di ogni persona comincia nascendo sulla terra, si intensifica nel desiderio per l'altra vita e nella responsabilità verso il mondo, unica via al Cielo. Non siamo soli davanti alla morte, c'è un vincolo che lega insieme i vivi e i morti. L'annuncio del Natale di Gesù: "Ci è nato un bambino", sancisce la naturale alleanza dell'inizio e del fine vita, fatti per essere insieme e mettere in circolo la speranza. Questa buona novella rappresenta per le nuove generazioni l'apertura verso il futuro. Siamo mortali chiamati alla vita, viventi destinati al passaggio della morte. La comunità poirinese riceve dal carisma del venerabile Silvio il compito di farsi portatrice di avvenire: promuovere le forme deboli di vita, curare la compagnia dei morenti, celebrare con dignità i riti del trapasso, esercitare il ministero della consolazione. Non sono solo pratiche della fede. Oggi sono anche azioni della cultura. Don Domenico

Abbonamento a Le Ciòche 2020 Informiamo i nostri lettori che con il numero di gennaio 2020 verranno distribuiti come omaggio il calendario e il "libro strenna". Il volume, tutto a colori, è dedicato all'Associazione Sant'Antonio Abate del Pianalto e racconta la storia di quest'antica devozione poirinese e della sua preziosa chiesetta campestre. Le molte illustrazioni documentano le origini e l'evolversi del culto a Sant'Antonio Abate, nell'intento di far rivivere e riprendere quella che è una delle più antiche tradizioni delle nostre terre. Informiamo inoltre, che si è aperta la campagna abbonamenti del nostro giornalino "Le Ciòche 'd Poirin" per l'anno 2020. La quota è rimasta invariata, ovvero 15 euro per chi abita in Poirino e 35 euro per gli abbonati che richiedono la spedizione via posta. Per rinnovare l'abbonamento basta recarsi in parrocchia, in orario d'ufficio, dal lunedì al venerdì o, a cominciare dal 7 dicembre, tutti i sabati dalle ore 9 alle 12. Chi volesse può anche fare l'abbonamento tramite bonifico bancario, queste le coordinate: Parrocchia Santa Maria Maggiore -IBAN IT41B03359016001 0000 0008 424 - Banca Prossima - Torino Informiamo che la campagna abbonamenti si chiuderà sabato 1 febbraio 2020 e la distribuzione e le spedizioni cesseranno, per chi non ha rinnovato entro tale data, con il numero di febbraio.

PARLIAMO di FABLAB Il Fablab è un laboratorio di ricerca e fabbricazione digitale, è una piattaforma tecnica di produzione di prototipi per favorire l'innovazione e l'invenzione, per trasformare le idee in prodotti innovativi e sostenibili, un posto dove giocare, creare, imparare, insegnare e inventare. Inventare qualcosa è il modo più efficace per imparare divertendosi. Essere un Fablab vuol dire far parte di una comunità globale di allievi, educatori, tecnologi, ricercatori, makers e innovatori che utilizzano tecniche di prototipazione rapida supportate dalle tecnologie digitali. Perché un Fablab a Poirino? Abbiamo visto nel Fablab di Torino un gruppo di 7/8 ragazzi seduti attorno ad un tavolo a discutere del progetto di uno di loro, abbiamo visto sempre lì una carrozzella per invalidi realizzata come prototipo da un gruppo di ragazzi seguendo lo stile di quelle sportive usate nei giochi paralimpici, abbiamo visto ragazzi che imparano a collaborare in team mettendo a frutto il proprio ingegno invece di chiudersi nella propria camera in compagnia di uno smartphone o di bazzicare bar e panchine pubbliche dissipando i talenti che posseggono. Ecco, vogliamo offrire un luogo di aggregazione che possa offrire strumenti e stimoli all'inventiva dei giovani, dove le loro menti non condizionate ed aperte al nuovo possano reinterpretare la realtà secondo una visione moderna allineata alle nuove esigenze del progresso tecnologico. A Poirino è già stato avviato un laboratorio di programmazione dedicato ai più giovani utilizzando le schede Arduino e relativi sensori ed accessori per introdurre e sperimentare le nuovissime tendenze all'internet delle cose {IoT); sta anche proseguendo l'approccio alla robotica con un Lego Mindstorm. Si è svolto con soddisfazione un primo corso base di programmazione CNC indirizzato ad operatori di macchine utensili interessati a progredire nel rispettivo ambito di lavoro. Abbiamo operato fin qui senza investimenti, ora ci proponiamo un passo oltre: procederemo ad attrezzare materialmente le sale che l'oratorio ci ha messo a disposizione con PC e software per offrire un corso base di CAD 3D propedeutico alla realizzazione di modelli che potranno essere realizzati con una stampante 3D o con un pantografo di taglio laser, prossimi obiettivi in programma. Ora aspettiamo di incontrare i giovani che possono essere coinvolti da questa iniziativa per discutere e programmare assieme i passi da compiere nel comune interesse. Diventa socio del Fablab di Poirino (www.fablabpoirino.it)

"PILLOLE" di fede

"Il Natale è gioia, gioia religiosa, gioia di Dio, interiore, di luce, di pace". (Papa Francesco)

Siamo già di nuovo a Natale! La corsa della vita va sempre più veloce e noi, per non perdere il passo, seguiamo lo stesso ritmo. Almeno a Natale, vogliamo rallentare un po'? Non pensiamo solo ai regali, al pranzo, alla festa o ... ai fatti nostri. Ricordiamoci che Natale è l'annuncio della nascita di un bambino: cosa c'è di più bello! Quanti bambini oggi non nascono ... o quanti, nascono in questo mondo, e non sono accolti. Quanti bambini ancora muoiono oggi! Si affacciano come delle meteore sul nostro pianeta e, troppo presto, volano in cielo ad infoltire la schiera degli angeli: dove trovano quel posto che non hanno trovato sulla terra. Ho sempre davanti agli occhi quell'immagine, che ha fatto il giro del mondo, del tragico naufragio che ha lasciato sulla spiaggia un bambino ... morto! Un bambino che aveva la sola colpa di essere nato nel posto sbagliato. Che aveva due genitori che lo amavano, che sognavano per lui una vita migliore, e che in quel tragico viaggio, un mare ostile, freddo e agitato, come il nostro mondo, gli ha fatto trovare la morte. Questa certo non è una bella immagine di Natale, ma c'è un'affinità tra quell'immagine e il Natale: sono passati più di 2000 anni da quando Gesù è venuto sulla terra e, allora, non è stato accolto! Oggi, quel bambino, cercava quella stessa accoglienza e ... non l'ha trovata! Anonimo 2015


2- DICEMBRE 2019

VITA COMUNITARIA

Le Ciòche 'd Poirin

Riti

OLTRE 80 I RAGAZZI CRESIMATI Silvio riposa nella sua parrocchia

Domenica 10 novembre 2019: hanno ricevuto il Sacramento della Cresima: AmoggiAlessia, Antonietta Beatrice, Appendino Matilde Maria, Appendino Miriana, Arnaudo Lorenzo, Artuso Matilde, Avataneo Paolo, Baccan Alessia, Barilaro Armida, Barletta Matteo, Bolla Andrea, Bonavita Vittoria, Breviglieri Erika, Burzio Arianna, Burzio Viola, Caminito Marta, Cavagliato Elena, Cinquemani Lorenzo, Colò Andrea, Coppola Giulia, Coppolino Elisa, Cornaglia Federica, Crivello Luca, Crivello Martina, Crudo Lorenzo, Cucca Fabio, D'Alesandro Stefano, Danieli Federico, De Sole Fabio, De Vivo Sara, Dekaj Melissa, Duma Ionut Gabriel, EliaAndrea, Fabaro Valentina, Falzone Sofia, Francese Aurora, Gagliardi Gianluca, Gallo Alice, Gambino Giorgia, Garzo Sofia, GonellaAlessia, Grande Giorgia, Gravina Sofia, Grisotto Serena, Houari Miriam, Lanaro Elena, Lanna Federico, Latella Carlo, Leone Erica, Longo Vaschetti Ilenia, Mannisi Kevin, Marangon William, Marocco Fabio, Marocco Federico, Martini Stella, Mellino Arianna, Micca Gabriele, Minchiante Diego, Molino Gemma, Moschini Alice, Natoli Filippo, Nihil Jennifer, Novarino Aurora, N averi Marco, Orlando Simone, Paio la Erik, Pau Melissa, Porcu Francesca, Rettura Samuele, Rigobon Giorgia, Rinaldi Linda, Sansalvadore Samuel, Saracino Daniel, Sasso Lorenzo, Sottolano (Pinheiro) Mathias, Stangarone Giorgia, Strano Martina, Stuardi Diego, Tabusso Gabriele, Tarantino Valentina, Torazza Chiara, Valentino Andrea, Varacalli Federico, Zaia Corinne.

Appuntamento con don Domenico e Mario Moschietto per "Cantar la Terra" Domenica 5 gennaio, alle ore 15,00 al Salone Teatro Italia, si terrà un incontro-spettacolo per giovani, adulti e famiglie, con musica, letture, cori e canzoni, per sottolineare l'importanza che il canto ha sempre avuto nella vita di ciascuno di noi. E' stato un importante elemento di aggregazione per i nostri vecchi, ai quali scandiva le giornate, alle-

viava le fatiche, sottolineava la gioia. Oggi ha perso queste funzioni, ma non ha perso il suo fascino. Cantare e suonare sono gli armoniosi elementi che ingentiliscono la nostra vita e il modo di affrontarla. Vi aspettiamo numerosi: l'ingresso è gratuito e il divertimento è

assicurato!

CONCERTO E FESTA DI SANTA CECILIA Appuntamento a sabato prossimo, 7 dicembre, alle 21, al Salone Italia, per il Concerto di S. Cecilia della FilarmonicaPoirinese. Sarà un bel modo per chiudere l'anno 2019, per salutare i poirinesi ed augurare a tutti un sereno 2020. Diretti dal maestro Alessio Mollo, i musici poirinesi daranno sicuramente il meglio di sé stessi per ben figurare: seduti al Salone Italia, i musici della Filarmonica cessano di essere una "classica Banda" per calarsi nel

ruolo di una orchestra che nulla ha da invidiare ad altre più famose!

Così tra un pezzo classico ed un brano moderno, tra una musica da film ed una colon-

na sonora, la serata correrà via veloce e coinvolgente. Non mancherà qualche premiazione per i nuovi ingressi in banda o per i musici che vi suonano da più anni. La festa proseguirà il mattino dopo, domenica 8 dicembre, con la Cantoria nella messa, alle 11, in onore di S. Cecilia, patrona della musica e del canto, e poi con il pranzo dei musici e simpatizzanti. Nella foto: La Banda, sulla scalinata di passeggiata Marconi, durante una Santa Cecilia degli anni '80.

NOTIZIE CARITAS Dopo qualche assenza sulle pagine de "Le Ciòche" torniamo ad aggiornarvi sulle nostre attività. Innanzitutto, ringraziamo le famiglie dei Cresimati che, tramite la Parrocchia, hanno devoluto alla Caritas una generosissima offerta: sarà utilizzata per il sostegno scolastico di alcuni alunni delle scuole elementari e per l'acquisto di materiale (vocabolari, libri etc) per ragazzi più grandi. La bancarella di S. Orsola ha fruttato la somma di euro 255, nonostante la festa non abbia richiamato molta gente a causa del cattivo tempo. Un nuovo gazebo ci ha permesso di non avere disagi. Saremo presenti anche il 15

dicembre in occasione del mercatino di Natale. È da poco inizi a t o il doposcuola: quest'anno si è aggiunto qualche nuovo volontario, ma noi continuiamo a sognare qualche giovane che regali due ore alla settimana a questa attività. Infine, come abbiamo fatto più volte in passato, chiediamo alle persone che portano indumenti, coperte e materiale vario di controllarli prima di lasciarceli: purtroppo talvolta troviamo cose non pulite, strappate e non utilizzabili. Ringraziamo di cuore chi ci consegna oggetti ordinati e ben tenuti. Infine auguriamo a tutta la

nostra Comunità un buon cammino di Avvento, per preparare un Natale fraterno e solidale.

Appuntamenti in Oratorio

I volontari Caritas

LE CIÒCHE 'D POIRIN Supplemento a "La Voce e Il Tempo" Registrazione Tribunale della testata: lscnzione al n. 8986/2016 SICID-Tribunale di Tonno aut. 34/2016 del08/09/2016 Arcidiocesi di Tonno Editrice Prelum S.r.l. - Via Val della Torre, 3 10149 Tonno • Iscrizione Registro Nazionale della Stampa Tnbunale Torino n. 11138 0

"Guarda verso il cielo" Mostra Presepi Apertura nei giorni:

7 /8/14/15/21/22/26 dicembre 2019 e 4/5/6 gennaio 2020, dalle 14.30 alle 17.30

Direttore Responsabile:

Alberto Riccadonna Redazione Matteo Avataneo - Rosanna Becchis Giuliana Caneve - Paolo Cavag/ià Giancarlo Fortunati - Pino Gallina Gabriele Mine/li -Anna Musso Franco Pavesio - Irene Persico Agnese Torazza Stampa: Grafiche Freddo - Poirino

Recita natalizia dei bambini Sabato 21 dicembre, ore 16.00.

Preceduta dalla veglia di preghiera di mercoledì sera, nella quale sono stati ripercorse le tappe della vita cristiana di Silvio, attraverso i sacramenti che egli ha ricevuto - il Battesimo, la Confermazione, l'Eucaristia e l'Unzione degli infermi - e che è stata vissuta intensamente dai partecipanti, anche mediante i segni che hanno accompagnato i vari momenti di preghiera e di meditazione, quali l'acqua, il fuoco, i chicchi di grano, la croce, sabato 23 novembre si è svolta la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo mons. N osiglia, con la presenza del Vescovo emerito di Asti e di numerosi sacerdoti. Tra i moltissimi fedeli che affollavano la chiesa, erano presenti la famiglia di Silvio, le autorità poirinesi e di alcuni paesi vicini, molti compagni di scuola, persone che hanno avuto il privilegio di conoscerlo personalmente e tante altre che lo hanno scoperto solo dopo la sua morte ... Nell'omelia il Vescovo ha ricordato che la presenza della sepoltura di Silvio in chiesa potrà rappresentare un invito, specialmente per i ragazzi, a percorrere la strada della santità così come ha fatto lui, con semplicità, ma avendo sempre come riferimento Gesù, accettando la sofferenza e offrendo il suo dolore per il Papa, la Chiesa, i missionari, per la conversione dei peccatori. Citando Papa Francesco, mons. Nosiglia ha detto che Silvio è "il santo della porta accanto", uno che non fa miracoli o gesti eclatanti, ma vive ogni giorno gnidato dalla sua fede e dal grande amore per il suo amico Gesù. Al termine della messa il Vescovo ha benedetto la tomba e la lampada posta su di essa; la celebrazione si è quindi conclusa con la recita della preghiera di intercessione ed il canto della lode dedicata a Silvio. Nel pomeriggio, in oratorio, i ragazzi hanno svolto una caccia al tesoro, oltre a conversazioni e meditazioni con argomento la vita di Silvio Dissegna. Domenica 24, a conclusione delle diverse funzioni collegate alla traslazione dei resti mortali di Silvio Dissegna, c'è stata l'adorazione Eucaristica con la recita del Rosario di ringraziamento e la preghiera d'intercessione.

Giuliana Caneve

Un giovane tra i giovani I bambini dell'Oratorio sono stati coinvolti in alcune attività organizzate dagli animatori, supportati da fratel Marco, con lo scopo di ricordare Silvio Dissegna, la cui traslazione nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore è appena avvenuta. Nello specifico, durante il pomeriggio di sabato 23 novembre, ai bimbi è stato presentato un video riguardante la vita del ragazzo Venerabile, poi seguito da una caccia al tesoro i cui indizi riguardavano proprio lo stesso Silvio. La giornata di domenica 24 novembre, invece, ha avuto come protagonisti i giovani di tutta l'Unità Pastorale 57 (Cambiano, Moriondo, Poirino, Santena, Trofarello, Valle Sauglio e Villastellone): anche in questo caso si è svolta una caccia al tesoro a tema Silvio, ma essa ha avuto luogo nel centro abitato, a differenza di quella svoltasi il giorno precedente, la quale era avvenuta in Oratorio. Più precisamente, gli indizi sono stati nascosti in parrocchia, nella vecchia sede della scuola elementare Paolo Gaidano, al cimitero e in piazza Silvio Dissegna, tutti luoghi legati al Venerabile. La mattinata è poi proseguita con la proiezione del video riguardante la vita di Silvio, mentre nel pomeriggio si sono svolte delle attività legate al Vangelo del giorno, dedicato alla solennità di Cristo Re, messo in correlazione con il Venerabile poirinese, che considerava Gesù come suo amico. Infine, la giornata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, terminata con la preghiera davanti alle spoglie di Silvio, che ora proprio ivi riposa. L'intenso fine settimana dedicato al Venerabile poirinese ha toccato nel profondo i ragazzi, i quali hanno appreso quanto l'amore per Cristo possa essere profondo, così radicato da accettare anche le sofferenze più atroci e da non temere la morte, ma anzi considerarla come possibilità per raggiungere e vedere l'Altissimo. A colpirli ancor di più è stato il fatto che si trattasse di un giovane come loro, un normale giovane come tanti altri, ma con un cuore così grande tale da renderlo speciale.

Irene Persico


CRONACHE

Le Ciòche 'd Poirin

DICEMBRE 2019-3

IL NOSTRO DISTRETTO DEL CIBO Il Distretto del cibo del Chierese e del Cannagnolese sta per diventare realtà, presto toccherà a tutti noi fare la nostra parte. I distretti del cibo servono per valorizzare le produzioni agroalimentari e il paesaggio rurale di un territorio sovracomunale coniugando le attività economiche con la cultura, la storia, la tradizione e l'offerta turistica in modo da rendere unico e riconoscibile il territorio in questione. Nel distretto, le aziende e le cooperative agricole potranno vendere prodotti trasformati e pronti per il consumo: non specificatamente di produzione propria, anche attraverso strutture mobili e in modalità itinerante. Ma un territorio, prodotti tipici di qualità, un paesaggio, la tra-

dizione, da soli non bastano per creare opportunità di lavoro e reddito per tanti. Occorrono regole chiare, ma soprattutto il coinvolgimento delle persone di tutto il territorio, in particolare di coloro che oggi coltivano la terra. Sul primo aspetto quest'anno si sono fatti dei passi avanti: Nel gennaio 2019 con la legge n. 1 la Regione Piemonte ha previsto la costituzione e il riconoscimento dei nuovi distretti del cibo: entro 180 giorni si sarebbe dovuto varare anche il regolamento attuativo con l'individuazione dei nuovi distretti, ma al momento non c'è ancora. Il 6 novembre scorso il Consiglio della Città Metropolitana ha votato all'unanimità un documento indirizzato alla Regione di sostegno

all'individuazione dell'area del Chierese e del Carmagnolese come nuovo distretto del cibo. Ora tocca alla Regione il passaggio cruciale, i Sindaci di tutto il territorio guidati da Ugo Baldi Sindaco di Santena, forti del consenso unanime espresso dalla città metropolitana, ne seguiranno le mosse. L'ambizione è anche quella di inserire nel prossimo P.S.R. (Programma di Sviluppo Rurale) 2021/2027 le agevolazioni per gli investimenti connessi ai nuovi distretti del cibo. Toccherà poi all'intera comunità dell'area omogenea 11 progettare il rilancio delle attività del territorio. Lavorare insieme, donne e uomini, pubblico e privato, agricoltori e associazioni, per trasformare in 15/20 anni il nostro tessuto agricolo e urba-

no fino a renderlo unico, riconoscibile e prospero. Buon cibo, bellezza del paesaggio, città coordinate fra loro per essere ospitali con un unico calendario eventi, itinerari ciclabili tracciati con cura, possibilità di acquisti in cascina, punti per la vendita diretta di tutti i prodotti tipici del territorio, trasformazione dei prodotti in loco per i consumatori finali, ricerca di nuovi mercati di sbocco. L'originaria ambizione di "nutrire la città metropolitana" è a portata di mano: se sapremo organizzarla a dovere potremo garantire un futuro roseo ai nostri figli e nipoti. Il nostro futuro dipenderà dalla capacità di fare fronte comune, di condividere il progetto, con ricadute positive per tutti. Pier Antonio Pasquero

TEMPORA D'INVERNO EPRESEPE VIVENTE TARGA IN MEMORIA DI DON LIO

Un successo la mostra di Gaidano a Palazzo Lascaris

Un gruppo di poirinesi visita la mostra di Paolo Gaidano. Con loro, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio

La mostra del pittore poirinese Paolo Gaidano a Torino, a Palazzo Lascaris, ha avuto un riscontro inaspettato. La serata d'inaugurazione era talmente affollata che si è dovuto optare per la Sala del Consiglio; quella prevista, la Sala d'Onore, data l'affluenza, non poteva contenere tutto il pubblico. Dopo l'inaugurazione, l'affluenza alla mostra è stata un crescendo. Tutti i giorni, a seguito di un previsto piano visite a Palazzo Lascaris, una o due scolaresche torinesi o piemontesi, sono state accompagnate a visitare anche la mostra del Gaidano. I dirigenti e tutto il personale del Consiglio Regionale del Piemonte, sono stati molto soddisfatti per l'esito che ha avuto l'evento. A venti giorni dall'apertura, i 500 cataloghi stampati per la mostra erano già finiti e si dovuto procedere ad una ristampa. Le visite, particolarmente per gruppi e delegazioni, erano tutte accompagnate da componenti del Circolo Fotografico Poirinese "Romolo Nazzaro", ente organizzatore della mostra, che fungevano da guide. Le 40 opere esposte, per la maggior parte sconosciute ai visitatori, provenivano tutte da collezioni private e sono state particolannente apprezzate per aver saputo proporre un Gaidano, sotto diversi aspetti, inedito. I commenti più frequenti, sul registro dei visitatori, sono stati tutti improntati alla gradevole sorpresa per aver scoperto un bravo pittore, del tutto sconosciuto. La soddisfazione è stata unanime, per organizzatori e visitatori, e l'inaspettata affluenza di pubblico ha reso il dovuto onore all'artista più importante per Poirino. Franco Pavesio

ENZO FRANCHETTO VINCE ASANTENA Domenica 1Onovembre, al termine della S. Messa nella parrocchia dei Favari è stata scoperta una targa per intitolare il salone polivalente del Circolo alla memoria del compianto Don Lio. La realizzazione del salone è stata un'opera fortemente voluta da Don Lio e oggi, con il fattivo supporto di tanti parrocchiani, rappresenta un luogo di incontro e di socialità per tutta la comunità favatanese. La sua ventennale attività ha lasciato un ricordo vivissimo e la sua dipartita è ricordata con molto rimpianto. Alla presenza del Sindaco, Favari ha voluto dedicargli questo omaggio in ricordo della sua missione e del suo legame con i suoi parrocchiani. PG Sabato 21 e domenica 22 dicembre, nel parco della chiesa della Longa, si svolgerà la X edizione del Presepe vivente. Quali saranno le novità di quest'anno? Ai visitatori scoprirlo. Gli organizzatori ed i figuranti si augurano che l'affluenza sia numerosa come nelle passate edizioni, o magari anche di più! In concomitanza con l'apertura del Presepe, alle ore 20, si terrà in chiesa la celebrazione della Tempora d'inverno, con la molitura delle olive e la preparazione dell'olio; i visitatori che lo vorranno sono quindi invitati a passare in chiesa per la celebrazione e qualche momento di preghiera, prima di entrare nella Betlemme ricreata nel parco. All'interno della chiesa sarà anche visitabile il presepio allestito, come di consueto, dalla signora Maria Palazzo.

Incontri Rinnovamento nello Spirito Santo A far data dal 29 novembre 2019 il Gruppo RnS Natività di Maria Vergine si incontrerà il venerdì sera alle ore 21. 00 nella sala grande della Chiesa dei Marocchi (con passagg10 dal cortile interno).

GRUPPO CANAPÀ Il Gruppo "Canapà" sarà presente al Mercatino di Natale che si svolgerà a Poirino il 15 dicembre. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro di Candiolo, in memoria della nostra amica Marisa da poco scomparsa.

Il poirinese Enzo Franchetto, di categoria 4/1 tesserato alla Polisportiva "Il Poggio di Poirino" vince la gara intermedia over 55, nel trofeo Rondano-Rubatto, torneo nazionale veterani disputato al Te Santena. Nel tabellone iniziale Franchetto, testa di serie numero l, supera Franco Zaia, stessa categoria per 3/6, 6/2, 6/3. Nella partita finale supera Anastasio Assorio 4/1, con lo score di 6/4, 6/2. Nella partita precedente aveva superato Pierfranco Castellano per 6/3, 6/2. Nel primo tabellone fino a 4/1 si era qualificato battendo Franco Zaia per 3/6, 6/2, 6/3. Nel tabellone successivo dopo aver avuto disco verde da Tullio Di Rocco, perdeva dal 3/4 Carlo Pollo per 6/3, 6/7, 6/4.

pablo

Onore a don Mario Grinza Decano della Diocesi di Torino Ad un mese dal compimento dei 100 anni, ci ha lasciati don Mario Grinza, un allegro e simpatico poirinese, testimone di una vocazione tutta dedicata agli altri: vivi e morti! Don Mario, classe 1919, è ordinato sacerdote il 30 maggio del 1942, non ha ancora 23 anni. Siamo in guerra e lui spende tutte le sue energie, le sue speranze, in quella vocazione che lo possiede fin da bambino. Don Mario è stato un educatore eccezionale. Allegro, spiritoso, sa farsi amare dai giovani che seguirà per tutta la vita. Ai suoi ragazzi trasmette spiritualità, il valore della carità, la forza dell'impegno. Don Mario ha sempre svolto il suo sacerdozio a Torino, offrendo la sua collaborazione alle grandi parrocchie cittadine: dalla Gran Madre a Santa Teresina del Bambin Gesù, dal Santuario di Santa Rita a quello della Consolata, dove seguiva e sorreggeva la vita religiosa delle suore. Il suo incarico più gravoso è stato sicuramente quello di Cappellano del Cimitero Generale di Torino, che ha svolto per 28 anni. Mansione alla quale nessuno ambiva. Faticosa per gli orari. Onerosa per le molte funzioni. Delicata e impegnativa nel condividere il dolore con le persone nei momenti più tristi della vita: la perdita di un famigliare, il distacco da una persona cara, il saluto ad un amico. Quante persone ha accompagnato don Mario in quel viaggio senza ritorno! Per quante ha detto l'ultima preghiera. Quanti figli, genitori, amici, ha dovuto consolare. Ora è toccato a lui farsi accompagnare ma ... in chi lo ha conosciuto, lascia un bel ricordo. In paradiso lo aspettano tutti quelli che lui ha accompagnato: e sarà un'accoglienza festosa! Franco Pavesio

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4- DICEMBRE 2019

CULTURA

Le Ciòche 'd Poirin

Autori oirinesi

L'Incarico, romanzo di Franco Becchis per capire la Finanza Orientarsi nella grande finanza è impresa ardua sia per la complessità della materia sia per i trabocchetti tesi dagli stessi finanzieri; quando poi la finanza si dichiara etica e socialmente impegnata, diventa ancora più difficile scegliere le opzioni giuste. A rappresentare questo mondo ci ha provato il nostro concittadino Franco Becchis, studioso di Economia, docente all'Università e in Istituti Tecnici, già autore di alcuni saggi in materia (Economia in pillole; Bestiario di finanza). Ma questa volta il prof. Becchis ha scelto una nuova forma espositiva: non già un saggio dotto e documentato ma una narrazione, un lungo racconto ambientato tra luoghi e protagonisti della finanza etica internazionale. Titolo del romanzo: L'INCARICO; il protagonista, Laurent, dalla spiccata intelligenza, dotato di grandi capacità relazionali, racconta in prima persona la propria brillante carriera di esperto di finanza: da giovane impegnato nel sociale cattolico, poi emergente in incarichi istituzionali che gestisce con disinvoltura, infine individuato da un finanziere senza scrupoli per operazioni ardite di promozione di titoli di finanza etica che in realtà sono pacchetti vuoti ma ben confezionati per attrarre cospicui investimenti. E comincia a girare in mezzo mondo per piazzare i titoli predisposti dal grande finanziere che ha intuito le sue capacità di convincere chi dispone di

ingenti capitali da investire almeno in parte in progetti a sfondo sociale. E così, partendo da Lisbona, si ritrova in Mongolia per acquisire partite di pregiata lana cashemire e promuovere interventi sanitari, in Mozambico per sostenere la trivellazione di pozzi, passando per Atene, Amsterdam e Smirne con immancabili intrallazzi con ministri compiacenti e belle donne intraprendenti. Ma dopo due anni i pacchetti si svuotano e cominciano guai di vario tipo per il nostro promotore finanziario che fino a quel momento aveva tacitato i suoi scrupoli di coscienza con lauti guadagni riconosciutigli dal suo manager finanziario. L'esigenza di una revisione profonda e critica della propria esistenza diventa prevalente per cui Laurent riscopre il suo professore di Economia, Theodore Eliade, con cui si era laureato ed aveva mantenuto i contatti: questi diventa una sorte di confessore che a sua volta, ormai invecchia-

to, rivela una serie di tormenti professionali ed esistenziali. La vicenda, rappresentata non già in termini cronologici ma per sequenze narrative psicologicamente correlate, arricchita da un gran numero di figure secondarie e di ambienti dal cui confronto i protagonisti escono meglio delineati, consente un approccio interessante e coinvolgente al mondo della finanza. E' una storia che si fa leggere, non solo per la vicenda in sé ma per i molteplici ambienti rappresentati e le complicate operazioni che vi sono descritte: al termine ti sembra di capire un po' meglio il mondo della finanza. E ti aiuta anche il linguaggio vivace, sintetico, efficace, che alterna rapidi momenti descrittivi con riferimenti tecnici alle operazioni finanziarie. Abbiamo chiesto all'autore Franco Becchis di illustrarci le motivazioni per cui ha scritto questo libro: Un romanzo nasce sempre, credo, da una urgenza narrativa. C'è un nucleo di immagini, storie e sensazioni che preme per essere trasferito sulla carta. Ho vissuto questa urgenza alcuni anni fa quando ho iniziato a scrivere L 7NCARICO, incoraggiato dal mio editore Caste/vecchi di Roma. Tuttavia questa urgenza narrativa, che riguarda uomini, amicizia, sentimenti, lealtà, carriera, si è subito intrecciata con la finanza; ma non per un motivo pedagogico o divulgativo, bensì per la ricchezza antropologica che la finanza pos-

siede, così piena di relazioni personali, fiducia e sfiducia, inganno e disvelamento, potere e debolezza. Questo incontro tra la ricchezza antropologica della finanza e l'urgenza dell'amicizia e della confessione, assieme ai fallimenti esistenziali, è la chiave di lettura dei due protagonisti: Laurent il truffatore "a sua insaputa" e Theodore Eliade, il professore che ascolta ma non giudica, né assolve. Questo incontro è stato per me fruttuoso, nella scrittura. Spero lo sia anche per il lettore. Chiudo citando una riflessione del prof. Eliade che rimane saldamente ancorato ai principi etici di base e presumo interpreti il pensiero dell'autore: Il punto è che quando mescoli motivazioni morali con la finanza ne viene fuori un pastone indigeribile, un equivoco di fondo, e non mi piace, non mi è mai piaciuto. Preferisco,forse sbaglio, tenere distinte le cose: di qui il denaro e le sue regole, se così possiamo chiamarle, di là l'etica, ammesso che si possa dire qualcosa a tal proposito. Questo da un po' non lo so più. Di recente il libro è stato presentato presso la Biblioteca civica di Chieri ed ha avuto come correlatore il Sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero, amico di lunga data del prof. Becchis. FRANCO BECCHIS, L'INCARICO, edito da Castelvecchi, pagg. 125, euro 14,50. A.C.

GIUSEPPE GRINZA TORNA CON DUE NUOVI LIBRI S'intitolano "Vangeli per Elisa" e "Magia dei borghi", le due ultime e nuove fatiche letterarie di Beppino da Poirino, al secolo Giuseppe Grinza, poirinese di casa in via Arpino, classe 1941, per tanti anni insegnante di religione in un Istituto superiore di Torino che, raggiunta l'età della pensione, "essendo una schiappa a bocce, e una frana a scala quaranta ha deciso, per occupare il tempo, di impugnare la penna e di mettersi a scrivere qualche storia". È lui stesso a dare questa defmizione di sé sul retro della copertina di uno dei suoi ultimi libri. "Vangeli per Elisa", raccontati e interpretati dal nonno. Beppe Grinza affronta alcuni brani del Vangelo, pagine conosciute da tutti (Le nozze di Cana, L'adultera, Gesù tra i dottori del tempio, ecc.) e ne spiega il significato e la morale più profonda con parole semplici, come se di fronte a lui ci fosse Elisa, la nipotina di cinque anni. E lo scrive anche nelle note di apertura, o prefazione al libro stesso: "Cara Elisa, presumo che tu leggerai questo libretto quando sarai adulta". Per quanto Grinza cerchi di semplificare, spiegare con parole semplici, il Vangelo è sempre cosa difficile e, soprattutto, complicata da mettere in prati-

Giuseppe

nnza

MAGIA DEI BORGHI

ca e poi vivere. Elisa, crescendo all'ombra e con l'esempio di cotanto nonno, a suo tempo leggerà e capirà perfettamente il messaggio trasmesso dai Vangeli. Il libro è una riedizione: Grinza lo aveva già pubblicato in autonomia, ma ora esce sotto l'egida della Tipografia BaimaRonchetti di Castellamonte. "Magia dei borghi" il romanzo di Poirino. La Piassa, la Nunsià, San Bastian, San Giusep, San Roch e San Cristofo: sono i sei borghi di Poirino, ognuno con la propria chiesa o pilone che sorveglia la vita dei borghigiani, proteggendo persone, campi e casolari. Dimostrano i loro anni, qualche mattone sbreccato, qualche gronda che perde ... E, da anni, resta intatta la loro testimonianza di

fede. Grinza racconta, per ogni borgo poirinese, una novella, un racconto un po' vero un po' inventato, un po' in piemontese, molto in italiano ... Ne esce un libro scorrevole, di facile lettura, un libro che "leggendolo fa sorridere e divertire". Magica anche la copertina, con il campanile e via Indipendenza viste "com 'erano una volta". Proprio la copertina di entrambi i libri, nonché i disegni a china interni a "Magia dei borghi", sono opera di Silvio Valsecchi, disegnatore milanese con cui Grinza ha sviluppato una proficua collaborazione, oltreché amicizia e stima reci-

proca. Entrambi i libri di Grinza sono reperibili presso l'edicola di via Indipendenza, di fronte alla chiesa dei Frati. Ed ora quale sarà la prossima fatica letteraria di Beppino da Poirino? "Senza dubbio uscirà presto il terzo volume della saga di Don Prusòt, il prete campagnolo sempre alle prese con le bizze dei suoi parrocchiani. Poi forse ci sarà anche qualcos'altro, ma per il momento nulla di certo!" conclude Giuseppe Grinza. Nella foto: Poirino com'era, nell'immagine in copertina di "Magia dei borghi". Matteo Avataneo

GIOVANI ALLA RIBALTA

VOLONTARI CERCASI PER LA CAMBOGIA Ha suscitato parecchio interesse l'articolo: "Basta una chiave da 17", pubblicato sullo scorso numero, in cui si raccontava del poirinese Edoardo Ceresa, venticinque anni appena compiuti, una laurea in architettura che, in collaborazione con la scuola salesiana di Lombriasco, ha progettato e poi costruito case in Cambogia che hanno la particolarità di poter essere montate (e, ovviamente, smontate e rimontate altrove) con il solo utilizzo di una chiave da 17 millimetri. Ora Edoardo, nonostante gli impegni professionali, non ha certo dimenticato quella parte di "mondo" meno fortunata di noi. Ed in Cambogia ci tornerà, probabilmente nella prossima primavera 2020, nel periodo di Pasqua, per realizzare un terzo progetto. Intanto lancia un appello: "Stiamo cercando dei volontari. Se qualcuno fosse disponibile non esiti a contattarmi. Può farlo tramite la mia mail: edoardoceresa@gmail.com "conclude il giovane poirinese. M.Av.

Il Calendario Avataneo 2020 e... È in stampa il Calendario Avataneo per il 2020. Il tema scelto è un tesoro storico e naturalistico del Piemonte: il Parco Malingri di Bagnolo, che fa parte del circuito Grandi Giardini Italiani. Particolarmente seducente in maggio per la fioritura dei grandi cespugli di rododendri e azalee, in estate si colora di ortensie blu e bianche, che creano macchie di colore ai piedi degli alberi maestosi. Creato alla fine del Seicento come parco formale e ridisegnato all'inizio dell'Ottocento nello stile romantico dei parchi inglesi, è stato sempre amato e curato in modo particolare dalle Contesse Malingri, che, ognuna secondo i propri gusti e le mode dell'epoca, hanno dato un'impronta nei dettagli piccoli e grandi del giardino. Negli ultimi 50 anni, i proprietari Marchesi Aimaro e Consolata Oreglia d'Isola, seguendo la tradizione famigliare, hanno curato in modo particolare l'aspetto paesaggistico e pittorico con l'intento di avere sempre diversi effetti di colore secondo le stagioni e le fioriture. Il Calendario è il n° 34 della serie, apprezzato e collezionato negli anni per la qualità delle immagini che raccontano storia, arte, cultura, paesaggi del Piemonte. Indurre a vedere, apprezzare e valorizzare la diffusa ricchezza del nostro territorio è lo scopo dell'iniziativa editoriale. L'altro punto di forza del Calendario è la cura tipografica: carta d'arte, stampa impeccabile, bella grafica.

... "Carmagnola", nuovo libro fotografico di Carlo Avataneo Si tratta di un percorso in 22 capitoli con testo introduttivo nelle lingue italiana e inglese - e le fotografie che mostrano come camminando per vie portici e piazze, entrando in Collegiata o nel palazzo comunale, guardando tele e affreschi, attraversando i borghi e la campagna, visitando fiere e sagre, senza dimenticare musei, mercati, industrie e l'agricoltura di eccellenza cui si abbina una rinomata cucina, si possa leggere la storia di Carmagnola, riscoprendo nel contempo la propria identità, che è operazione culturale ed esistenziale di non poca importanza nella globalizzazione che ci avvolge. E scoprire pure che siamo come nani sulle spalle di giganti, come diceva Bernardo di Chartres ancor prima che venisse edificata l'Abbazia di Casanova. Il volume si compone di 120 pagine con circa 150 fotografie, ed è stato stampato da L'Artistica Savigliano. Il prezzo è di€ 24. Alcuni titoli dei capitoli: L'Abbazia di Casanova, Il Palazzo comunale, Casa Cavassa, La statua dell'Immacolata Concezione, La peste, I palazzi del centro storico e la Casa delle Meridiane, Agricoltura, fiere e commercio, La campagna, il Po e il Monviso ....

Libro e calendario sono in vendita presso la cartolibreria La Torre di corso Fiume.

Iscrizioni 2020 e cena sociale 2019 Come consuetudine, a fine anno andiamo a rinnovare le iscrizioni alla nostra Associazione per l'anno successivo. I proventi delle iscrizioni (confermate in dieci euro) costituiscono la quasi unica fonte di entrata, ma sono anche un sostegno alle attività che stiamo svolgendo. Abbiamo iniziato a raccogliere le adesioni già durante la Fiera di S. Orsola; proseguiremo con l'apertura della Segreteria Sabato 7 dicembre ore 10-12 presso Casa delle donne - Via indipendenza 48 (secondo piano). In tale occasione sarà possibile anche prenotarsi per la cena sociale, che quest'anno terremo presso IL FRICANDÒ in frazione Marocchi, venerdì 13 dicembre ore 20. La cena è aperta a tutti, anche non associati e famigliari. Per informazioni e prenotazioni telefonare a: Franco Tachis (3397673355) - Luciano Crocellà (3331113810) - Sandro Crivello (3421208937).


CRONACHE

Le Ciòche 'd Poirin

DICEMBRE 2019-

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Costume

Quei camion che portavano a mangiare La visione di alcune fotografie in Biblioteca, appena pervenute per arricchire la raccolta che va indietro fino all'Ottocento, subito mi incuriosisce per un serpentone di camion parcheggiati lungo via Indipendenza. "Ti ricordano qualcosa?" mi dice Rino, poeta, con un tono per dire "guai se non ti ricordi". "Certo, Poirino, via Indipendenza, siamo nel dopoguerra... ". Non proseguo per il sopraggiungere di Lino, storico, che subito precisa: "Dalle mie indagini siamo nel decennio che va dal 1955 al 1965, vedi quei lastroni che pavimentano ancora la via, i tigli che hanno sostituito i vecchi castagni, quelli delle castagne gingie, minati dai tarli, che ornavano la /eia (sottostante passeggiata Marconi), tu abitavi proprio lì davanti". "Come no, nel fabbricone, al n. 26, in successione verso il centro c'erano i Musso e poi il ristorante «Stella d'oro» (ra Steira), odierna pizzeria "Zi Marì". "Allora raccontaci la storia, anzi scrivila, può interessare". E come farsi trainare con un cordino di burro, non mi faccio pregare. La fotografia spesso è folgorazione, fissa un attimo, come frase di un discorso, un "carpe diem" per rivisitare tutto un periodo di vita vissuta, con immagini ancora nette nella memoria, come un film già visto. "Sei già sul pezzo?" "Sì, lo sono". E allora ciak si gira. Gli autocarri in sosta su un lato della via, col fabbricone che faceva da sponda, occupavano parte della carreggiata, quella con le rotaie del "tranvaìn" che univa Poirino con capolinea sotto il campanile, a Torino zona Gran Madre, lungo la statale, che per la velocità e per le numerose fermate intermedie, non poteva essere definito né accelerato e né tantomeno rapido. Caratteristico per i piccoli vagoni con all'interno le panche contrapposte a listoni di legno, tanto per facilitare una conversazione molto ravvicinata, senza rimpianti per un telefonino ancora da inventare. Fu dismesso nel 1949, ormai obsoleto per far posto ai pullman della Satti con scopo primario il trasporto degli operai Fiat direttamente agli stabilimenti di produzione. La tratta Torino-Asti era molto trafficata in precedenza con i mezzi a traino animale e poi progressivamente sostituiti da quelli meccanici su gomma anche se la ferrovia era molto utilizzata con le stazioni di Pessione o di Torino. Per molti autisti la tappa d'obbligo era quindi Poirino per una sosta alimentare, pranzo o cena. Due gli esercizi che andavano per la maggiore: "Ristorante Stella d'Oro" in via Indipendenza n. 30 e "Ristorante Altina" a distanza di cinquanta metri, poi denominato "Ristorante Piemonte". Era battaglia giornaliera senza tregua tra le due fazioni sempre schierate in singolar tenzone per accaparrarsi gli ipotetici clienti. Assumeva fondamentale importanza il ruolo di due personaggi, delle

autentiche vedette, scrutatori di orizzonti per individuare sagome motorizzate in movimento magari all'imbrunire con fari accesi, per intercettare l'attenzione del conducente e stabilire se solo di passaggio o alla ricerca di una sosta e indirizzarlo con estrema cura nell'area di parcheggio. Dopo i saluti di prammatica seguiva l'accompagnamento a piedi al proprio ristorante, ma ahimè tanta premura non sempre veniva premiata. Il sicuro cliente invece di seguire fedelmente le precise indicazioni del suo capofila a volte procedeva imperturbabile verso la concorrenza. La delusione era inevitabile, sottolineata dalle braccia conserte e con un " vaffan ... " appena sussurrato, ma non era scoramento, una pronta giravolta e poi alla ricerca del prossimo avventore. Oltre a occupare un lungo tratto della via principale del paese, i camion sostavano anche in piazza Italia e piazza Morioni a testimonianza che il "pil" di questo settore di economia poteva definirsi soddisfacente. Ma il traffico intenso in determinate ore serali non recava disturbo, anzi costituiva un diversivo che interrompeva la monotonia del tran-tran quotidiano, quasi palcoscenico per un teatro con sceneggiature sempre diverse per i soliti spettatori del fabbricone. Non s'era mai sollevata alcuna lamentela da parte delle numerose famiglie che si affacciavano sulla via, quelle del primo dopoguerra, quella di Musso Domenico e Maria, Burzio Lucia, Marocco Andrea e Maria, Smeriglio Francesco e Delfina con magazzini per il commercio di granaglie, i Nazzaro con studio fotografico, Aggero Ottavio ed Eleonora con tipografia, Riccio Giuvanin e Bettina, i Gerlotto. Barba Mini (Domenico) Minelli abitava al primo piano da parecchi anni, ma dovette sostituire la propria abitazione con quella delle "tote" Gili Giuvaneta e Norina al secondo piano; e avanti negli anni ma indietro con la memoria, era solito ritornare all'alloggio originario, adesso occupato dalle due "tote". Dopo aver rintracciato con un po' di affanno la bottiglia del vino per la solita bevuta pomeridiana si accorgeva della presenza delle due intruse, sempre immobili sulle sedie, discrete e imperturbabili come gufi su un ramo di pino

per rispetto verso quell'ottantenne che non riusciva mai a capacitarsi della continua presenza di quelle due intruse ma soprassedeva salutandole con un cortese "Comode, comode, come se foste a casa vostra". Le signorine Gili facevano sempre buon viso a singolare gioco consapevoli che presto magna Cinota (Lucia), la consorte di Mini, avrebbe provveduto al consueto recupero per lui incomprensibile. Gli abitanti del fabbricone costituivano una comunità molto affiatata che condivideva di buon grado tutte le aree comuni come il passaggio sul ballatoio (la lobia) per accedere ai singoli alloggi o per usufruire dell'unico servizio (è un eufemismo?) con cordino collegato alla porta di accesso e trattenuto in una mano a mo' di serratura e candela personale nell'altra che suppliva alla carenza di illuminazione elettrica per le sedute notturne. Capitava che noi ragazzini impenitenti ci divertissimo con un brusco movimento a strappare quel marchingegno dalla mano di magna Ninin (Caterina) Minelli, altro condomino del fabbricone, sorella di Mini, ligi alla raccomandazione di assistere sempre le persone nel momento del "bisogno", appagati dei conseguenti improperi. Dopo cena i camionisti rallegravano la notte con i saluti di commiato per una pronta ripartenza oppure per un pisolino nella cuccetta dell'automezzo. La gestione dei due ristoranti

col tempo subì numerosi mutamenti: il "Ristorante Altina", titolare la omonima famiglia di papà Tunin fino al 1963, cambiò denominazione in "Ristorante Piemonte" con a capo le famiglie Magnabosco e Passini che continuarono l'attività fino al 2011 per una chiusura definitiva che permane tuttora. Il "Ristorante Stella d'oro" era stato rilevato nel 1946 per l'importo di lire quattrocentomila dalla famiglia di Baldi Renato, unicamente per l'attività di stallaggio fino al 1948. Il fratello Silvio era titolare di altro esercizio di ristorazione "Caccia Reale", medesima via al n. 64, ora "Bar ristorante Alex". Con l'arrivo del traffico motorizzato subentra la famiglia Sola che integra l'attività principale con quella alberghiera con una trentina di posti letto. L'apertura dell'autostrada Torino-Piacenza, nel 1968, contribuì alla progressiva flessione del traffico pesante che si canalizzò negli autogrill autostradali. La famiglia Destefanis sostituisce quella di Sola e permane fino agli anni '80 e poi successivamente le gestioni furono diverse per arrivare alla odierna pizzeria "Zi Marì". Il ristorante "Bue Rosso" in zona San Cristoforo rinnova nell'attualità questo particolare tipo di ristorazione potendo usufruire del parcheggio di piazza Reggimenti Alpini. In centro paese adesso è calma piatta? Affatto. Un traffico più leggero sta insinuandosi nelle vie cittadine, piccoli furgoni sfrecciano veloci, con arresti improvvisi, motori sempre accesi, uomini come automi che si fiondano nelle case per la consegna di pacchi a domicilio (Amazon docet), ordini sul web, pagamenti online per comodità e convenienza, portafoglio che ride, aria che piange, negozi che agonizzano e chiudono, multinazionali che si beano degli utili. Non più soste alimentari, scappa il tempo, preme il fatturato. Sarà progresso, sarà futuro, dicono, ma quanto grigiore. Non più sentimento, dov'è la poesia? Carlo Smeriglio

LE GRU IN PAUSA PRANZO A MASIO Si sono materializzate nel cielo fra Masio e Marocchi nel pomeriggio di sabato 2 novembre. Volavano alte nella classica formazione a V: "oche selvatiche" ho pensato. Dove abbiano passato la notte non lo so, ma il giorno dopo, fin dal mattino, "pascolavano" poco lontano da Marocchi. Nel primo pomeriggio si sono spostate verso Masio a poco più di 400 metri dalle case: razzolavano in un campo di grano appena nato alla ricerca di vermi e germogli. Viste da lontano, complice una pioggia leggera ed un po' di foschia, potevano essere scambiate per un branco di pecore composto da circa 35 elementi. Armato di macchina fotografica ho cercato di avvicinarmi tenendomi nascosto dietro ad un gruppo di querce. Mentre i più beccavano tranquillamente due pennuti stavano di guardia a testa alta. Tempo di scattare una, due foto, le guardie hanno dato l'allarme e lo stormo s'è levato in volo: uno spettacolo! Per nulla spaventate dalla mia presenza si sono calate cento metri più in là, per poi ritornare mezzora dopo nello stesso campo che era, evidentemente, di loro gradimento. Viste poi le foto, con l'aiuto di Internet, ho poi scoperto che i pennuti erano gru: nidificano nel nord Europa, svernano in Africa. Di passaggio sui cieli di Poirino hanno approfittato dell'ospitalità del Pianalto per rifocillarsi e riposarsi. Il giorno dopo non c'erano più.

ATTENZIONE AI FALSI ADDETTI SMAT Nel territorio del Comune di Poirino si stanno verificando episodi di persone che qualificandosi come tecnici Smat, chiedono di entrare per effettuare dei controlli sull'acqua oppure interventi tecnici in casa. La Smat invita, con un comunicato, la propria utenza a diffidare di coloro che si presentano presso le abitazioni: non è abitudine dell'azienda di effettuare controlli a domicilio. Inoltre tutti gli addetti sono dotati di apposito tesserino, con il logo dell'azienda, sul quale sono riportati il numero di riferimento, la foto e il nome dell'addetto. In caso di dubbi, oppure per avere conferma dell'intervento, si consiglia di contattare il numero verde 800.060.060 attivo 24 ore su 24, oppure chiamare direttamente il 112.

INSULTI ALL'ARBITRO DONNA La società Lenci Poirino si è immediatamente scusata e se il genitore non farà altrettanto il figlio verrà escluso dalla squadra giovanile under 16. E' l'epilogo di una giornata nata male e proseguita peggio, dove però emerge il carattere deciso di Davide Baglio, presidente della Lenci, pronto a mettere dei paletti fermi e precisi, nella ferma convinzione che, prima della pratica sportiva, viene l'educazione e l'esempio che diamo ai ragazzi. I fatti. Partita di calcio giovanile under 16 fra il Vianney e la Lenci: finisce 4 a Oper i torinesi con ben tre espulsioni a carico della squadra poirinese. Qualcuno perde le staffe e volano parole grosse verso Alessia Ghione, arbitro della partita: "Vai in cucina", "Torna a cucire". Gli insulti, poi definiti "sessisti", finiscono nel rapporto dell'arbitro e la Lenci viene multata. Da qui la ferma presa di posizione del presidente della Lenci con le scuse all'arbitro e la ferma richiesta di scuse anche da parte del genitore.

CAMMINATA ALA LONGA PER IL PRESEPE Andare a La Longa, a piedi, per vedere il presepe vivente allestito nel parco adiacente la chiesetta, è un appuntamento a cui non si può assolutamente mancare! Il ritrovo è per domenica 22 dicembre, al semaforo tra strada Savona e via Ternavasso, alle 14. Per raggiungere la frazione poirinese si transiterà da Fonte Antico, camminando in senso contrario al percorso consigliato per le auto. Dopo la visita al presepe vivente e a quello allestito in chiesa da Maria Palazzo, si torna a far rotta verso Poirino. In tutto i chilometri sono una decina. Perinfo: Matteo 0119451031 dopo le 21.

LAVORI SMAT AI FAVARI Proseguono i lavori per conto SMAT ai Favari, iniziati già da alcuni mesi per la realizzazione di n.4 pozzi per approvvigionare Poirino di acqua potabile. La SMAT informa che la trivellazione di uno dei pozzi è a buon punto e potrebbe entrare in funzione tra pochi mesi. Da annotare che nel corso dei lavori, nei giorni scorsi, è stato rinvenuto un ordigno bellico della seconda guerra mondiale, nonostante il preventivo esame magnetoscopico fatto come da routine. Sospesi i lavori, sono intervenuti gli artificieri da Fossano che hanno bonificato la zona e fatto brillare in seguito la bomba d'aereo a Cambiano, nella ex discarica. PG

FREDDO? EIL TENNIS METTE IL CAPPOTTO

1965

Sta arrivando la stagione fredda e l'impianto sportivo si mette il cappotto! Sono ormai completamente coperti i campi di tennis e da pallavolo di via della Margherita a Marocchi: "Così possono essere utilizzati durante tutto l'inverno" spiega Cristiano Boschiroli, 47 anni, ex tennista di valore ora maestro nazionale di tennis e gestore dei nuovi campi. Uno dei "palloni" copre i campi da volley, l'altro quelli da tennis: in totale poco meno di 2.000 metri coperti. Ed in questo modo proseguono i corsi per bimbi, ragazzi, giovani e meno giovani. Ed accanto ai campi, per aggregare borghigiani ed utenti della struttura, c'è uno spazioso locale bar per i più ... pigri, con un bel tavolo da ... tennistavolo.


6- DICEMBRE 2019

SPORT

Le Ciòche 'd Poirin

MOTORI

Marchetti, grintoso terzino del Chieri Parecchi sportivi poirinesi ricordano Domenico MARCHETTI, terzino grintoso del Ac Chieri. Ci troviamo nella sua abitazione ad Isolabella per parlare di calcio. Sfogliando gli album di fotografie, vengono fuori con dirompente facilità, con naturalezza e spensieratezza i ricordi di mezzo secolo fa. "Sono nato a Poirino il 5 dicembre 1946, in via Santa Croce 5, proprio sopra la 'Trattoria Rospo"', con l'assistenza della levatrice Boschi. Unico erede di Luigi, operaio in Fiat Osa Lingotto e Maria Vacca che lavorava alla tessitura Maina con la sorella Orsola sposata a Cesare Morando, talentuoso clarinettista della Filarmonica Poirinese". "Qual è stato il tuo idolo da bambino?" "Giorgio Ferrini, indubbiamente, grintoso e mai domo, che ho cercato di imitare". "Dove hai iniziato a tirare calci al pallone e poi dove hai proseguito?". "A Poirino si praticava solo il calcio, qualcuno che andava in bicicletta. Io ho iniziato a giocare a calcio all'Oratorio San Luigi. Con me giocavano nel periodo estivo con il Grest, Franco Razzetti, Carlo Bosco, Bernardino Bosio, Armando Bazzoli, Giuseppe Giglio e Michele Ronco. In quegli anni Poirino aveva una sola squadra di calcio, l'Us Poirinese. Mi ricordo di te, della leva 1943, che eri il più giovane e qualche volta giocavi con giocatori che avevano il doppio dei tuoi anni. Ho partecipato al Trofeo Agnelli (ndr. era una competizione riservata ai dipendenti o figli di dipendenti fra tutti gli stabilimenti Fiat in Italia) e poi sono stato tesserato nelle squadre torinesi del Rapid e del Soleri nel campionato juniores con Aldo Minchiante e Franco Zanotel. Nel 1965 entrai nel Ac Chieri e rimasi fino al '73, disputando anche dei campionati in eccellenza (sarebbe stata la quinta categoria). Ho disputato 143 partite ufficiali come terzino destro, ho fatto 7 goal e non sono mai stato ammonito. Ho fatto il militare negli Alpini a Bra nel 66/67 e dopo sono andato a lavorare all'Ages di Villastellone, cam-

biata poi in Comind e poi Continental. Ho poi giocato nel Cambiano in 1° categoria per 2 anni e sono passato nel U sp Poirinese dove sono rimasto fino al '77 con il mio compagno di squadra Franco Zanotel". "Come è stata la tua prima partita con la maglia del Chieri?". "Andammo a giocare ad Aosta la Coppa Italia e vincemmo 2/1. Ero un po' emozionato, ma poi sono subito entrato in gioco". "Quale gara ricordi negativamente?". "A Domodossdola quando, in vantaggio per 1/0, l'arbitro prolungò il tempo fin quando fummo raggiunti. Per uscire dagli spogliatoi intervenne la polizia". "Quale gara ricordi positivamente?". "L'incontro Chieri/Busca. A fine primo tempo perdevamo 3/0 con l'allenatore Benedetto che prediligeva la teoria con schemi in mano. Negli spogliatoi venne il presidente Manolino che buttò per terra la lavagna e ci incitò spiegandoci come giocare. La partita finì con la nostra vittoria per 4/3 ". "Quale è stato il più forte giocatore che hai incontrato?". "Fu Massola. Fenomeno del Cherasco. Vincemmo 1/0 e lo marcai così bene che fui premiato come migliore giocatore in campo". "Il tuo più bel goal". "Nella gara del campionato 71/72 vinta dal Chieri contro il Ciriè 2/1 dove feci un bel goal. Con me giocavano Aldo Miinchiante e Franco Zanotel". "La tua partita più brutta?". "Contro il Busca, quando la

loro ala mi fece fare delle brutte figure. Avevo passato una notte insonne ed ero fuori forma". "Qual è stato l'allenatore che più hai gradito?". "Roberto Manolino. Aveva giocato molti anni nel Torino nelle squadre giovanili, poi è passato al Chieri, dove è stato allenatore e alla fine presidente. E' morto nel 2018. Con lui ho sempre trattato la parte economica, della quale non mi sono mai lamentato. - Se tutti fossero come te - diceva quando mi chiamava per trattare l'ingaggio - sarebbe una cosa meravigliosa - Io accettavo cosa lui offriva e sono stato sempre soddisfatto fra ingaggi o e premi partita". "Vuoi raccontare qualche aneddoto?" "Giocavamo sul campo neutro di Cambiano contro il Cassine e la giacchetta nera era l'aostano Clapasson. Ne fece di cotte e di crude fin quando Manolino entrò in campo e lo mise al tappeto. Partita sospesa e Manolino andò a processo dalla procura sportiva. Il procuratore gli disse:"Signor Manolino, è vero che ha dato un pugno all'arbitro?" Roberto rispose: "Non uno ma due". Al che venne squalificato a vita. Il suo amico Roberto Rosato, famoso giocatore del Torino, del Milan e della nazionale, intervenne a suo favore ed ottenne l'amnistia sull'onda euforica del secondo posto dell'Italia al Mondiale in Messico. D'estate giocavo molti tornei estivi nei dintorni, a Carmagnola, Chieri ... , qui giocai il Torneo San Luigi dai salesiani, nella squadra Onoranze Funebri Michelina. La maglia

era particolare, tutta viola con una gran croce nera in verticale sul davanti". "Cosa diresti ai giovani che iniziano a giocare a calcio?". "Dovete divertirvi e saper vincere e perdere, essere seri senza fare drammi o assumere doping. Ai miei tempi, dopo l'allenamento, arrivavano a Chieri i giocatori del Torino, Cereser, Manolino, Ferrini, Agroppi, Fossati e il nostro doping, erano bottiglie di barbera, acciughe al verde, bagnetti vari, bruss (formaggio cremoso e spalmabile con gusto molto forte). Giocare era un desiderio e una passione. Quando poi giocavamo con il Torino in amichevole, io marcavo Paolo Pulici. C'erano regole chiare per tutti e chi sgarrava conosceva lo spogliatoio nella sua rigidità, capace di incanalarlo nel giusto sentiero. Lo spirito di gruppo nasceva anche da questo". Concludo questa chiacchierata con Domenico dicendo che a noi seniores, mancano i rumori e gli odori di quei tempi che non scorderemo mai, come il silenzio negli spogliatoi dopo una sconfitta e il profumo dell'erba e dell'olio canforato. Gli odori dello spogliatoio, di una felpa lasciata 3 giorni nella borsa, il rumore di una scarpa che sbatte sulle mattonelle per scrollarsi di dosso il fango appiccicoso o le grida dei compagni che ti abbracciano dopo un goal. Non lo nascondo, mangiai l'erba il 1 giugno 1967 al Comunale di Torino quando la Juventus vinse la partita con la Lazio per 2/1 e il campionato. Ora Domenico, grande tifoso granata, gioca a bocce con la Federazione, pensando che se avesse avuto dieci centimetri in più sarebbe arrivato ai campionati superiori, considerando che era come un dobermann, un difensore che ti si appiccicava addosso e non ti mollava più. Finisco citando una frase di Gianni Brera: "Il calcio è straordinario proprio perché non è mai fatto di sole pedate. Chi ne delira va compreso, non compatito; e va magari invidiato. Il calcio è davvero il gioco più bello del mondo per noi che abbiamo giocato, giochiamo e vediamo giocare". Paolo Cavaglià

LENCI, TONFO INATTESO Inattesa battuta d'arresto per Lenci Poirino nel campionato di Terza categoria, fatale la nona giornata che vedeva i poirinesi ospitare il Rubiana, compagine di centro classifica. Brutta partita, presa sottogamba e con campo pesante, molte assenze tra i poirinesi per infortuni e squalifiche e in ogni caso il risultato rispecchia l'andamento della gara. Un incidente di percorso che può servire a dare una scossa all'ambiente. Scalenghe-Lenci 3-4 (Di Dio, Franzonello x 2, Trovato) terreno di gioco in pessime condizioni e avversario ostico. In vantaggio per 4-

1 ma per calo di concentrazione gli avversari riaprono la partita, rischiando nel finale

la beffa del pareggio. Lenci Pinerolese 3-1 (Nappo, Minchiante, Lanna) Prestazione

non entusiasmante con approccio al match carente per motivazione e caratterialmente svogliata ma centrato l'obiettivo di portare a casa i tre punti. Classifica: Lenci e Tetti Francesi 22, San Remo 72 20, S. Luigi Santena 17, Avigliana 16. Nel calcio a 5 iniziano a vedersi buoni miglioramenti, i ragazzi giovani e con poca esperienza stanno man mano prendendo coscienza dei propri mezzi, arrivano buoni risultati, anche se il percorso di crescita è solo all'inizio.

PG

GAGLIAssosULPODIOACASALE Il poirinese Patrick Gagliasso giunge secondo nel 22° Ronde Colli del Monferrato e del Moscato, manifestazione organizzata a Casale Monferrato dal MV Motor Team al quale hanno partecipato cinquantasette vetture. Un elenco certamente di qualità, nonostante il calendario molto fitto, che vede diverse gare in successione in questo finale di stagione. Alza il trofeo la coppia piemontese del VM Motor Team, Gianluca Verna e Fabio Ceschino a bordo di una Skoda Fabia R5 preparata da Balbosca, che ha dominato la gara fin dalle prime battute ed ha rispettato i pronostici degli addetti ai lavori, che avevano scommesso all'unanimità sulla vittoria del pilota di casa. Tre prove speciali vinte su quattro in programma, la dicono lunga sulla superiorità di Verna, che proprio qui lo scorso anno debuttò su questa vettura. Al secondo posto Patrick Gagliasso e Dario Beltramo, su un'altra Skoda R5 preparata da Roger Tuning con i colori della Turismotor's, alla fine staccati di 10". Terza posizione finale per Fredrik Fassio ed Andrea Rossello, che completano il terzetto di Skoda Fabia R5 con quella preparata da D'Ambra e con i colori della Meteco Corse. La città di Casale ha superato l'esame del Rally a pieni voti, regalando alla manifestazione un'accoglienza calorosa, enfatizzata dalle parole del primo cittadino Federico Riboldi: "Spero che questa sia una ripartenza per gli eventi motoristici a Casale, siamo davvero soddisfatti dall'evento e la nostra città merita un ruolo da protagonista nel mondo dei motori". Gli sforzi del VM Motor Team, egregiamente supportato dall'amministrazione locale, hanno dato vita ad un'edizione da ricordare, che getta solide basi per il futuro. Nel dettaglio le prove: PS 1 Colli e Castelli - Km 9: Un clima umido con nebbia bassa e qualche leggera goccia di pioggia accoglie i concorrenti al primo passaggio sulla prova speciale. E' subito Verna ad imporsi nell'assoluta e tra le Skoda R5, con il tempo di 5'42"3, 7"9 meglio di Gagliasso e 8"7 meglio di Fassio. PS 2 Colli e Castelli - Km 9: La pioggia, aumentata nel corso del primo giro, rende la prova più insidiosa, ma Verna non ha problemi a migliorare il tempo del passaggio precedente. 5'38"6 il tempo dell'alessandrino, seguito da Gagliasso a 4"3 e da Pettenuzzo a 5". PS 3 Collie Castelli-Km 9: Nonpiovepiù,mail fondo resta sporco e molto insidioso. I tempi sembrano risentirne, anche se Verna, nuovamente vincitore, sembra già amministrare il vantaggio senza forzare. 5'44"4 il tempo del leader, solo un decimo meglio di Gagliasso. Fassio insegue in terza posizione a 2"5 PS 4 Colli e Castelli - Km 9: Verna tira i remi in barca e l'ultimo passaggio se lo aggiudica Gagliasso in 5'56"7, 2"3 meglio di Verna e 3" meglio di Fassio. pablo

FRANCO MATTEO AUN SOFFIO DAL PODIO A Foresto di Caramagna (Cn) si è corso la classica "La 100 Km" che conclude la stagione delle gare ciclistiche su strada Csain della provincia di Torino e che dopo due anni di annullamenti a causa del maltempo si può finalmente svolgere in tutta sicurezza. È la terza prova del Trittico di Chiusura, organizzata da As Ciclismo, che inizia con le consuete due partenze, scortati da quattro auto e sei moto di scorta tecnica sul percorso lungo 26 chilometri protetto da più di trenta volontari della protezione civile per garantire la sicurezza di ogni partecipante. Tra i giovani, 43 i partenti, sono numerosi i tentativi di fuga ma solo all'ultimo giro avviene la svolta decisiva con l'arrivo in parata di Bruno Sanetti (Sanetti Sport WWF) e Gabriele Davi (TeamBikePancalieri). Alle loro spalle la volata degli inseguitori è vinta dal sandamianese Andrea Gallo (Team Isolmant) su Alessandro Nervo (Roero Speed Bike), Matteo Bruno Franco (Team Poirinese) e altri. Lorenzo Boccardo (Team Poirinese) è nella pancia del gruppo. Anche nel gruppo dei gentlemen, 53 i partecipanti, i tentativi di fuga non mancano, ma ogni tentativo viene prontamente annullato e solo sul rettilineo finale Danilo Riva (Roero Speed Bike) ex dilettante ora brillante G 1, anticipa la volata del gruppo andando a tagliare il traguardo. Seguono Davide Chiantore (Se Piossasco) e Dario Ferracin (Vigor Cylin Team).

CLASSIFICA FINALE TRITTICO DI CHIUSURA Scende il sipario sul Trittico di Chiusura su strada organizzato dallo Csain. Si mettono in evidenza alcuni ciclisti del Team Poirinese protagonisti delle prove svolte. Nella categoria Junior sale sul primo gradino del podio Ruo Rui Mario dell'Enduro Team. Seguono Lorenzo Boccardo del Team Poirinese mentre il compagno di squadra Tommaso Boccardo è quarto. Nella categoria Veterani 1, al primo posto troviamo Alessandro Agu dell'Arredamenti Berutti, seguito da Paolo Pelissero del Bicistore Cyling Team e da Matteo Franco Bruno del Team Poirinese. pablo


Le Ciòche 'd Poirin

NECROLOGI

RINGRAZIAMENTI

GIORGIO TORAZZA I familiari ringraziano di cuore per la grande dimostrazione di affetto ricevuta. La S. Messa di Trigesima sarà celebrata domenica 22 dicembre alle ore 11 nella parrocchia di S. Maria Maggiore.

AGNESE LISA ved. Cavagliato famigliari commossi ringraziano di cuore tutti coloro che hanno condiviso il loro dolore. La S. Messa di Trigesima sarà celebrata domenica 8 dicembre alle ore 11 in S. Maria Maggiore.

DICEMBRE 2019 -

I famigliari lo ricordano con affetto nella S. Messa che sarà di sabato 21 dicembre alle ore 18 in S. Maria Maggiore.

I cugini ti ricordano con affetto nella S. Messa che sarà celebrata sabato 21 dicembre alle ore 18 in S. Maria Maggiore.

2018 - 2019

2016-2019

STEFANO RONCO I famigliari lo ricordano con affetto nella S. Messa che sarà celebrata sabato 7 dicembre alle ore 18 in S. Maria Maggiore.

La Redazione si unisce al dolore di Agnese per la perdita del papà GIORGIO

GABRIELE GIODA La moglie e i famigliari lo ricordano con affetto nella S. Messa che sarà celebrata domenica 8 dicembre alle ore 11 in S. Maria Maggiore.

2014-2019

7

CIRCOLO FOTOGRAFICO L'anno che si chiude impone a tutti un momento di riflessione, per capire cosa abbiamo fatto e cosa vogliamo fare. È stato un 2019 molto ricco per noi del Circolo Fotografico "Romolo Nazzaro", mesi che ci hanno visto impegnati in mostre ed eventi non solo sul territorio poirinese. Se pensiamo all'ultimo mese appena trascorso, abbiamo messo il nostro "zampino" nella mostra del Gaidano di Palazzo Lascaris, esposto le nostre immagini a Restructura, partecipato e vinto al concorso di fotografia di Santena. Non vogliamo vantarci, ma è bello accorgersi come la nostra voglia di fare Arte e Cultura (volutamente scritte con le maiuscole) trovi sempre nuove occasioni e nuovi spazi. E non ci fermiamo in questo mese di dicembre: presenteremo i nostri portfoli al mercoledì sera, saremo all'Oratorio alla mostra dei presepi e alla ex scuola Gaidano con le immagini di paesaggio insieme ad altri amici artisti. A inizio 2020 torneremo invece sui banchi di scuola della secondaria di I grado a "insegnare" fotografia e bellezza, per un nuovo progetto di fotografia gratuito rivolto ai ragazzi del terzo anno. "Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia, sarà l'analfabeta delfaturo." Così scriveva 100 anni fa l'artista ungherese Laszlo Moholy-Nagy, e mai come adesso questa previsione è diventata realtà. I ragazzi usano i social come mezzo di comunicazione elettivo e le fotografie sono ormai più importanti delle parole. Ma se esiste chi insegna a scrivere, chi insegna loro a fotografare? E per chi a Natale riceverà in dono una macchina fotografica o un nuovo smartphone, diamo l'appuntamento al mercoledì sera, nella sede di via Indipendza 48, per parlare di fotografia, per discutere di Arte, per condividere in serenità una passione che ci permette di vedere il mondo con occhi nuovi.

OFFERTE

Can. Don MARIO GRINZA I famigliari ringraziano tutti coloro che hanno condiviso con loro questo triste momento. La S. Messa di Trigesima sarà celebrata domenica 15 dicembre alle ore 18 in S. Maria Maggiore.

GIORGIO ELIA Grazie per aver condiviso tutto con noi, ci mancherai sempre, ma il tuo ricordo vivrà ogni giorno nei nostri cuori. Ti ricorderemo nella S. Messa di Trigesima domenica 15 dicembre alle ore 10,30 unitamente al ricordo di papà Bartolomeo e mamma Catterina nella chiesa di S. Antonio di Padova ai Favari.

GIACOMO MAROCCO Nel secondo anniversario, ti ricordiamo con affetto pregando insieme nella S. Messa che sarà celebrata domenica 5 gennaio 2020 alle ore 1Onella chiesa dei Marocchi.

2017 - 2019

2018- 2019 ELIO MAINA I tuoi famigliari ti ricordano con immutato affetto nella S. Messa che sarà celebrata sabato 7 dicembre alle ore 18 in S. Maria Maggiore.

GIUSEPPE CORDERO Nel primo anniversario "vogliamo ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi, che come allora ci ascolti e ancora sorridi" La S. Messa sarà celebrata sabato 7 dicembre alle ore 18 in S. Maria Maggiore.

CARITAS Offerte S. Cresima euro 1.000. GIOVANNA BOSCO ved. Rietto I tuoi cari ti ricordano con affetto nella S. Messa che sarà celebrata domenica 22 dicembre alle ore 11 in S. Maria Maggiore.

2010 - 2019 AURELIO RABINO Il tuo sorriso continua ad illuminare i nostri occhi. I famigliari lo ricordano nella S. Messa domenica 15 dicembre alle ore 18 in S. Maria Maggiore.

Simona e Manuela Costa desiderano ringraziare tutte le persone che hanno contribuito al versamento di euro 1.300 all'IRCCS di Candiolo in ricordo della loro cara mamma MARISA AGOSTINI

ANNIVERSARI

MARIA GRAZIA DELMASTRO ved. Cordero Sei stata una donna forte e combattiva, hai affrontato tutte le sfide che la vita ti ha posto dinnanzi. Ora tutto è finito e puoi riposare accanto a papà. Ringraziamo tutti coloro che hanno condiviso con noi questo triste momento. La ricordiamo nella S. Messa di Trigesima sabato 7 dicembre alle ore 18 in S. Maria Maggiore.

OPERE PARROCCHIALI Leva 1943 euro 35 - Margaret e Tommaso in memoria di Agnese Lisa 60- N.N. in ricordo di Sergio 250 - La Leva 1944 euro 52 - La famiglia per il Battesimo di Montanaro Giulia 100 - N.N per Maria Immacolata aiuto alla famiglia 500 - N.N. per Battesimo 30 - N.N. per Battesimo 50.

2009 - 2019 MARIO GALLO Nostalgia infinita in noi, ma il tuo ricordo è vivo e dolcissimo nei nostri cuori. Ti ricorderemo nella S. Messa che sarà celebrata sabato 7 dicembre alle ore 18 in S. Maria Maggiore. Undicesimo anniversario GIUSEPPE DOMINICI famigliari lo ricordano con immutato affetto e pregheranno per lui nella S. Messa di domenica 8 dicembre alle ore 8,30 in S. Maria Maggiore.

PIETRO LONGO È passato un anno da quando ci hai lasciati, ma la tua mancanza è sempre forte. Non possiamo vederti, ma sei sempre presente nei nostri cuori con infinito amore. Vogliamo ricordarti e pregare con te e per te sabato 28 dicembre alle ore 18 in S. Maria Maggiore. Ringraziamo fin d'ora quanti vorranno unirsi a noi nel ricordo e nella preghiera.

GIUSEPPE RUBINETTO Nel secondo anniversario i famigliari lo ricordano con immutato affetto nella S. Messa che sarà celebrata domenica 8 dicembre alle ore 8,30 in S. Maria Maggiore.

2018- 2019

2017 - 2019

'I SALVATORE COSTANZO

EMANUELE ELIA

Nell'undicesimo anniversario della scomparsa di CATERINA FASANO in Stuardi i famigliari la ricordano con affetto nella S. Messa che sarà celebrata domenica 15 dicembre alle ore 8,30 in S. Maria Maggiore. 2002 - 2019 PIERO NICCO Sono già passati 17 anni da quando ci hai lasciati. Il tuo sorriso vive sempre nel cuore di chi ti ricorda con immutato affetto. I famigliari e tutti coloro che vorranno unirsi a noi in preghiera ti ricorderanno nella S. Messa di domenica 8 dicembre alle ore 8,30 presso la parrocchia di S. Maria Maggiore. 1999 - 2019 SERGIO AVATANEO Nel suo ricordo, con affetto, chi vorrà unirsi in preghiera, martedì 17 dicembre ore 8,30 sarà celebrata la S. Messa nella chiesa parrocchiale di S. Maria Maggiore. Un sentito grazie.

ISTITUTO AMARETTI N.N.euro500. ISTITUTO GERIATRICO In memoria di Trentin Bruna euro 135. CROCE ROSSA Gli amici delle carte Ester, Origlia Sergio, Costa Manuela, in memoria di Agostini Marisa euro 150 - FamigliaAudenino - Burzio Franco, in memoria di Antonio Savioli, 100 - Il personale dell'lst. Comprensivo Chieri 3°, in memoria di SavioliAntonio, 535- Perle Giovanni, in memoria di Antonio Savioli, 200 - Fam. Canalis, in memoria di Antonio Savioli, 50 - Sara Carbone, in memoria di Antonio Savioli, 100 - I condomini e il Sig. Allasia, in memoria di Giulianelli Sandro, 100.

LA NOSTRA PARROCCHIA HANNO RICEVUTO ILS. BATTESIMO PERCELSI ALESSIA di Mauro e di Fissore Raffaella. RIZZI GIULIA di Giuseppe e di Zagami Roberta. VUOCOLO GIADAdiAlessandro e di Burzio Lorena. ABBIAMO AFFIDATO ALLA MISERICORDIA DEL SIGNORE I NOSTRI DEFUNTI TRENTIN BRUNAved. Brunetta di anni 49. LAROSA MATTEA ved. Verrillo di anni 78. LISAAGNESE ved. Cavagliato di anni 93. DELMASTRO MARIA GRAZIA ved. Cordero di anni 72. ELIA GIORGIO di anni 59. ZUCCONELLI FRANCESCO di anni 66. FURCI GIUSEPPE di anni 85.

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UNITRE APPUNTAMENTI DI DICEMBRE CONFERENZE 4 dicembre: SALUTE, Non facciamoci del male: la sicurezza domestica della popolazione anziana - a cura di Elena GelorminiASL TO5 11 dicembre: TESTIMONIANZE: Testimoniare la fede con una vita di servizio - Una suora Rosminiana e un Fratello della Sacra Famiglia (Fratel Roberto) ci raccontano della loro esperienza di religiosi e presentano il loro istituto. GITE Sabato 7 dicembre (solo pomeriggio): Asti- Monet e gli Impressionisti alla Pinacoteca, passeggiata in città e cena tipica. DOMENICA 15 dicembre Salone Italia FESTA DI NATALE UNITRE -Aperta a tutti

LABORATORI Proseguono: arredare con i fiori, il coro, ricamo, decoupage, inglese 1° e 2° livello, cucina, cucito, ballo e storia. Sono aperte le iscrizioni per UN POMERIGGIO A TEATRO: Sabato 11 gennaio 2020 ci sarà l'opportunità di assistere all'operetta LA VEDOVAALLEGRAal teatro Alfieri di Torino. Restano invariati gli orari di apertura della Sede Unitre Poirino: Tutti i sabati dalle 10 alle 11,30, per informazioni, iscrizioni e quant'altro. Telefono segreteria: 3472887993 nei giorni feriali dalle ore 15, 30allel7,00 Ci è gradita l'occasione per porgere a tutti i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo da parte di tutto il Direttivo.

Lorenzo Bergadano, il "Leonardo" poirinese Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Lorenzo Bergadano, il giovane che, durante una recente premiazione, al salone Italia, è stato giustamente definito il "Leonardo poirinese !". D. Come nasce il programmatore informatico Lorenzo Bergadano? R. Ciò che mi ha sempre caratterizzato è la voglia di sognare in grande, di andare oltre le aspettative, di puntare alla realizzazione dei propri obiettivi. Il mio primo approccio al mondo informatico è stato all'età di 12 anni come autodidatta, guardando un amico più grande di me che programmava: da quel momento ho capito di aver trovato la mia strada. Ora sono ormai 8 anni che mi applico all'Iriformatica; e non ho nessuna intenzione di smettere. I miei studi presso l'istituto tecnico Amedeo Avogadro di Torino (sempre in ambito iriformatico) mi hanno aiutato a crescere, a rafforzarmi: è proprio qui che ho conosciuto il mio Team di sviluppo di cui vi parlerò in seguito e al quale sono tutt'ora molto grato. D. E il dispositivo antiabbandono per bambini in auto? R. E' stato ideato da me e da Gionatan Cernusco all'età di 17 anni in 4° superiore. L'idea ci è venuta partecipando ad un Bando della Regione Piemonte incentrato sulla "Sicurezza Stradale": consisteva nella realizzazione di un prototipo di applicazione per smartphone in grado di migliorare la sicurezza stradale. Un giorno lessi sul giornale che in Italia c'è un alto tasso di mortalità infantile dovuta all'abbandono di bambini dentro la vettura; inoltre che guidare guardando il telefonino è come viaggiare 1 O secondi con gli occhi bendati. Da qui nasce la nostra idea: un 'app collegata ad un dispositivo Bluetooth (da noi sviluppato) in grado di segnalare la tua

poszzzone in caso di scoppio degli air-bag, squillare, quando ti allontani dalla vettura, se hai un bambino a bordo (attivabile tramite un semplice click), leggere i messaggi e permettere di rispondere tramite la tua voce (questo per evitare che l'autista tolga gli occhi dalla strada) e, ciliegina sulla torta, ricordare la posizione satellitare del tuo ultimo parcheggio. Ci qualificammo secondi al Bando ricevendo onori al Palazzo della Regione di Torino. D. E poi? Che successe? R. Partecipammo ad un concorso indetto dalla Samsung in cui il tema era una generica app innovativa. Presi dall'euforia mandammo subito la stessa applicazione utilizzata per partecipare al Bando e, per quanto la nostra idea fosse ben sviluppata e pensata, non riuscimmo a vincere. Qualche mese dopo siamo venuti a conoscenza che la Samsung stessa si stava attivando per lo sviluppo di un 'applicazione del genere in quanto in Italia si stava pensando al progetto di legge che ora è diventato obbligatorio. Non siamo riusciti ad ottenere nessun riconoscimento, né economico, né tanto meno morale nonostante le mie critiche verso il ministro Toninelli (è possibile scorrere il mio profilo F acebook per approfondire questo argomento). D. Non vi siete arresi, vero? R. Assolutamente no. Ho fondato il New Horizon Team, un gruppo di giovani programma-

tori formato da me, Gionatan Cernusco, Andrea Galante, Simone Montanaro e Andrea Paone, cinque compagni di classe con tanto entusiasmo e voglia di creare. Dopo la vittoria ad alcuni concorsi partecipammo a quello di Fondazione Vodafone, un concorso informatico in cui dopo 48 ore di programmazione no-stop, 12 team provenienti da tutta Italia si sfidavano a creare ilprodotto più innovativo per quanto riguarda la piattaforma della Vodafone "OSO (Ogni Sport Oltre)" cioè un socia/ network dove persone con disabilità possono raccontare le loro esperienze sportive. Ci siamo qualificati secondi vincendo 1O. 000 euro da devolvere ad una Onlus partner della Vodafone. Noi invece abbiamo voluto devolvere il nostro premio alla Onlus APRI - Comitato Nazionale Maculopatie Giovanili - di cui fa parte il nostro grande amico Alessandro che attualmente frequenta la prima superiore proprio all'Avogadro. Ho conosciuto Alessandro quando da piccolo frequentava dei corsi di iriformatica da me tenuti: sin da subito ho notato come, nonostante la sua disabilità nel vedere, era il più bravo ed intelligente di tutti. Ora lo considero uno dei più grandi programmatori ed amici (con la A maiuscola) che ho, nonostante la nostra differenza di età. D. Ed ora? Cosa bolle in pentola? R. In ballo c'è una start-up che

ho creato all'incirca un anno fa presso l'incubatore del Politecnico di Torino e che si occupa di innovazione digitale nell'ambito del Food&Beverage di Torino (a breve usciremo con una nuova applicazione ma per ora non posso anticipare niente). Il NewHorizon Team si è parzialmente sciolto irifatti sono rimasti a lavorare con me solo Gion atan Cernusco e Andrea Galante; in compenso però abbiamo conosciuto nuovi ragazzi con tanta voglia di lavorare come noi. Ultimamente il mio motto è "Verso l'infinito e oltre ... " e devo dire che stafanzionando. D. Cosa pensi dell'attuale momento italiano? C'è fiducia nei giovani come te? R. In questi ultimi tre anni della mia vita ho conosciuto nuovi ambienti ed ho fatto nuove esperienze professionali ... Se posso permettermi di dire ciò che ho visto con i miei occhi è che purtroppo le istituzioni del nostro Paese non hanno abbastanza interesse nella proprietà intellettuale delle idee dei giovani inventori italiani. Con quest'ultima frase, velata di amarezza, si conclude la "chiacchierata" con Lorenzo. Non ci resta che augurare a Lui un sincero "in bocca al lupo": l'augurio non parte solo dal sottoscritto ma da tutti i poirinesi. Nella foto: Lorenzo Bergadano, programmatore, con il suo "fedele" computer. Matteo Avataneo

Le Ciòche 'd Poirin RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

IL BAR: UN LUOGO DI INTERAZIONE SOCIALE Spettabile redazione "Cioche 'd Poirin" La recente e momentanea chiusura del bar Caracolito mi dà lo spunto per alcune riflessioni. Il sociologo americano Roy Oldenburg ha elaborato, nell'85, la nozione di "luoghi terzi": spazi intermedi tra l'ambito familiare e quello professionale come caffè, bar, osterie, negozi di parrucchiere, mercati, piazze, la cui caratteristica è quella di essere aperti alla socialità informale e al cui interno i cittadini hanno modo di impegnarsi in conversazioni spontanee sui più disparati argomenti. Non si tratta di luoghi marginali. Cristopher Lasch storico e sociologo statunitense, riprende la nozione di "luoghi terzi" osservando come tali luoghi siano fondamentali per la formazione e il mantenimento delle cosiddette "virtù civiche" da intendere quelle virtù che agevolano la vita in comune, vale a dire la capacità di confrontarsi discorsivamente con gli altri. Si tratta tuttavia di una capacità che necessita di luoghi in cui svilupparsi, i "luoghi terzi" per l'appunto, i più importanti dei quali sembrano a Laschi bar e i caffè. Fra le virtù civiche va inserita senza dubbio la capacità di essere presenti nel luogo di ritrovo senza creare danni o disturbi agli altri, ma tale aspetto è particolarmente delicato. Questa piccola premessa sociologica genera alcune domande: oggi, con internet e i social network che sembrano farla da padroni nella creazione di interazione sociale, quanto sono frequentati luoghi come pub, osterie e caffè? Quanto è diffusa la frequentazione di quest'ultimo? Quali servizi mette a disposizione dei clienti? E, soprattutto, cosa fa la gente quando vi entra? Di cosa parlano? Fin dal Seicento nei caffè ci si incontrava per discutere, lavorare, contrattare, creare reti, fare affari, informarsi, filtrare, leggere, bere, mangiare o, semplicemente, osservare e mettersi in mostra. Oggi sembra siano modificate e moltiplicate le loro funzioni: spesso ci si va da soli, come spazi in cui lavorare, leggere il quotidiano, scambiare "due chiacchere" con il cliente di turno (non è obbligatorio) o con il gestore del bar, collegarsi a internet, altre volte - più raramente - diventano luoghi "letterari" con presentazione di libri o semplicemente per guardare una partita di calcio. Riprendendo il titolo, l'interazione sociale avviene attraverso tre forme di socialità: socievolezza, sfera pubblica e capitale sociale. Elaborare queste tre nozioni diventa arduo per uno spazio limitato ma vale la pena soffermarsi con Georg Simmel sul concetto di "socievolezza", ossia l'arte della conversazione socievole. Quest'arte continua a manifestarsi nei caffè, dagli incontri fugaci al banco ai discorsi più lunghi che avvengono nei tavoli, spesso soltanto per il piacere di farlo, con il puro fine d'intrattenimento. Infine, due pensieri: il primo è del poeta Georges Courteline: Si cambia più facilmente religione che ca.Ife. Il mondo del resto si divide in due classi: quelli che vanno al ca.Ife e quelli che non ci vanno. Da qui, due mentalità completamente separate e distinte, di cui l'una di chi ci va, sembra assai superiore all'altra." La seconda è di un residente in San Salvario a Torino, nota zona di movida notturna: "Il mondo si divide in due categorie: quelli che sanno stare al mondo senza disturbare gli altri e quelli che invece non ne sono capaci. " A voi le conclusioni. Enza Ruggieri

L'autrice della lettera ha discusso, nel 2013, una tesi dal titolo "Il bar come luogo di interazione sociale". Corso di Laurea Triennale in Comunicazione Interculturale - Università degli Studi di Torino.

LA TUA BANCA

A POIRINO

L 'APP PER IL BEBE' E' diventato improvvisamente obbligatorio lo scorso 7 novembre. Ma siccome nessuno era pronto (tanto meno i venditori) ci sarà tempo fino al 7 marzo per mettersi in regola. Poi scatteranno le multe e salteranno i punti sulla patente. Un'app, quella dei seggiolini salvabebè, che parla davvero molto poirinese! Ad idearla è stato Lorenzo Bergadano, 20 anni, studente al secondo anno presso il Dipartimento di Informatica all'Università degli Studi di Torino e lavoratore part-time come programmatore presso In. Te.S.A IBM di Torino. Abita in via Generale Thaon De Revel da 1Oanni.

VIENI A TROVARCI! NUOVA FILIALE 2.0 Via Amaretti, 22 Tel. 011 9451.114 • filiale10@banca8833.bcc.it

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Le Ciòche 'd Poirin - Dicembre 2019  

Le Ciòche 'd Poirin - Dicembre 2019  

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